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l dono delle uova

Uovo di Pasqua decorato

A Pasqua c'è l'abitudine di regalare uova di cioccolato. In realtà quest'abitudine è nata con il tempo,
ma all'inizio si regalavano uova vere, con il guscio colorato, col significato di rinascita e che la vita
ricomincia.

Tradizioni locali in Italia

Scoppio del carro con i fuochi d'artificio a Firenze

La mattina di Pasqua, a Teggiano, in provincia di Salerno, i figli baciavano i piedi ai genitori in


segno di perdono.[16] In Versilia, sempre in segno di perdono, ma stavolta verso Gesù, le donne dei
marinai baciano la terra, dicendo: "Terra bacio e terra sono - Gesù mio, chiedo perdono".[16]

In Abruzzo invece è usanza dei contadini durante la Pasqua aggiungere acqua benedetta nel cibo.[16]
L'acqua benedetta si usa anche in Venezia Giulia, dove se ne beve mezzo bicchiere a digiuno, prima
di mangiare due uova sode e una focaccia innaffiata con vino bianco.[16]

Un altro simbolo utilizzato durante il periodo pasquale è il fuoco. In particolare, a Coriano, in


provincia di Rimini, vengono accesi dei falò la sera della vigilia,[16] mentre nelle campagne nella
provincia autonoma di Bolzano si porta il fuoco benedetto.[16] I falò vengono accesi anche a San
Marco in Lamis, stavolta accesi su un carro con ruote.[16] A Firenze l'uso del fuoco sacro è cambiato
nel tempo: prima dell'anno mille venivano infatti portate nelle case delle candele che venivano
accese da un cero a sua volta acceso attraverso una lente o una selce; agli inizi del Trecento
venivano usati invece tre pezzi di selce che secondo la tradizione arrivavano dal Santo Sepolcro di
Gerusalemme;[16] secondo il racconto, tali pezzi di selce vennero donati alla famiglia dei Pazzi da
Goffredo di Buglione.[16] Nel seguito, l'uso del fuoco sacro a Firenze si concretizzò in un carro pieno
di fuochi d'artificio.[16]