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I primi abitanti dell'area furono delle tribù aborigene che si stima siano giunte nella zona tra i

quaranta e i sessantamila anni fa. La zona fu esplorata nel 1770 dal capitano inglese James Cook,
che diede all'area il nome attuale.

Primi insediamenti

Il primo insediamento britannico fu effettuato da quello che nella storia australiana è denominata
"the first fleet" (la prima flotta). Capitanata da Arthur Phillip, era composta da 11 imbarcazioni che
con circa 1400 passeggeri partì da Portsmouth il 13 maggio 1787. Giunse a Botany Bay il 19
gennaio 1788, ma si ritenne il luogo inadeguato e il 26 gennaio dello stesso anno la flotta arrivò a
Port Jackson e questa data viene tuttora celebrata come l'Australia Day.

Arthur Phillip assunse il ruolo di Governatore dal 1788 al 1792. Durante questo periodo il Nuovo
Galles del Sud era esclusivamente una colonia penale. Dopo anni di caos, anarchia e la rivolta che
destituì il governatore William Bligh, nel 1809 fu inviato dalla Gran Bretagna un nuovo
governatore il tenente colonnello Lachlan Macquarie. Il nuovo governatore commissionò la
costruzione di strade, moli, chiese ed edifici pubblici, organizzando inoltre spedizioni esplorative.

XIX secolo

Lo Stato, fondato nel 1788 in origine comprendeva tutta la parte orientale del continente
australiano. Durante il XIX secolo grandi aree furono separate per formare le colonie britanniche
della Tasmania (1825), Australia Meridionale (1836), Victoria (1855) e Queensland (1859). Nel
1901 queste colonie con l'Australia Occidentale si confederarono per formare il "Commonwealth of
Australia".

XX secolo

Il secondo dopoguerra fu caratterizzato da una massiccia immigrazione da vari paesi del bacino
mediterraneo, in particolar modo da Italia, Grecia, Malta, e dai paesi dell'Est Europa (molti dei quali
ebrei) e successivamente da Libano e Vietnam. Durante questi anni Sydney si è trasformata in una
città di livello mondiale e importante centro artistico e culturale. Il resto dello Stato ha, invece,
iniziato un graduale declino economico e demografico anche a causa della perdita di competitività
nel settore dell'estrazione di minerali e dell'industria nautica. Una delle conseguenze a cui portò tale
situazione fu, negli anni 60, la creazione di un movimento secessionista nel New England (una
regione situata nella parte settentrionale) per la creazione di un nuovo Stato all'interno della
confederazione australiana. Tale mira indipendentistica cessò con un referendum nel quale vinsero i
no con il 54% dei voti.

Sin dagli anni 70 il Nuovo Galles del Sud ha avuto una rapida crescita economica e sociale. Le
vecchie industrie di acciaio e navale sono quasi del tutto scomparsi e sebbene l'agricoltura sia
rimasta un settore dell'economia molto importante non è più l'attività preponderante. Il settore
terziario con l'information technology, l'istruzione, i servizi finanziari e l'arte hanno preso il loro
posto. Importanza sempre maggiore ricopre anche l'esportazione di carbone verso la Cina. Ma una
delle attività più importanti è il turismo.

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