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Storia

Periodo greco, persiano ellenistico

Panfilo (figlio di Egimio[1]) era un personaggio leggendario che personificava la regione[2].

Il nome greco della regione, Παμφυλία, cioè "terra di tutte le stirpi" (/pan/ 'tutto' + /phylē/ 'tribù'),
indica la natura etnica mista dei coloni greci, spec. 'di dori', che raggiunsero le coste dell'Asia
Minore sudorientale di fronte a Cipro fra l'inizio del VII e il VI secolo a.C.

Infatti è ben noto che per tradizione il più antico centro dell'area, Aspendos, era colonia di Argo, e
dunque venne popolata in origine da genti doriche. Altre città, come Side, Perge e Attalia vantavano
altre origini. Gli abitanti di Side provenivano ad esempio da Cuma Eolica, ed erano affini agli Eoli.

Evidenze linguistiche fanno pensare che alcuni coloni della Panfilia provenissero anche dalla parte
settentrionale, dorizzata, di Creta.

La Panfilia fu conquistata, di volta in volta, da diversi regni e imperi. Fu parte del regno di Lidia;
successivamente fu annessa dai persiani, e inserita nella satrapia di Lidia; divenne parte dell'impero
di Alessandro Magno; in età ellenistica fu area di interazione e di frizione politico-militare fra il
regno di Pergamo, il regno Seleucide di Siria, le cui satrapie occidentali si spingevano ai confini
dell'Asia Minore, e il regno Lagide d'Egitto, il cui espansionismo sul mare interessava
marginalmente anche Cipro e le coste microasiatiche mediterranee.

Periodo romano

Infine, fra l'età dei fratelli Gracchi e i tempi di Pompeo entrò nell'orbita di Roma, nei cui domini fu
definitivamente inglobata agli inizi del I secolo a.C., e inserita infine, in età imperiale, nella
provincia di Galazia.

In Panfilia si trovavano anche alcune città, come Coracesium, la cui economia, fino alla guerra
piratica di Pompeo, era basata principalmente sui proventi della pirateria e sulla vendita di schiavi
che le attività piratesche permettevano di prelevare