Sei sulla pagina 1di 2

CONTABILITÀ E BILANCIO

BILANCIO contabilità e bilancio

RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE


INCARICATO DELLA REVISIONE LEGALE
SOMMARIO A r t . 2 4 2 9 C . C . - L i n e e g u i d a p e r l ’ o rg a n i z z a z i o n e d e l c o l l e g i o s i n d a c a l e i n c a r i c a t o d e l l a
re v i s i o n e l e g a l e d e i c o n t i , C N D C E C f e b b r a i o 2 0 1 2 - I n f o r m a t i v a 2 9 / 2 0 11 C o n s i g l i N a z i o -
• SCHEMA DI SINTESI n a l e d e i D o t t o r i C o m m e rc i a l i s t i e d e g l i E s p e r t i C o n t a b i l i
• RELAZIONE DEI SINDACI
• RELAZIONE DI REVISIONE Al
Almeno 30 giorni prima della data fissata per la riunione dell’assemblea ordinaria, il proget-
to di bilancio unitamente alla relazione sulla gestione, deve essere comunicato al collegio
sin
sindacale; il mancato rispetto del termine di 30 giorni previsto dall’art. 2429 c. 1 C.C.
pe
per la comunicazione della bozza di progetto di bilancio non si traduce in un vizio della
de
deliberazione dell’assemblea di approvazione del bilancio, se non ha causato il manca-
to deposito della relazione del collegio sindacale. Se il deposito della relazione è stato
om
omesso in seguito alla ritardata trasmissione del progetto di bilancio, l’assemblea è pri-
va
vata di un fondamentale strumento di conoscenza e di valutazione e pertanto la delibera di
ap
approvazione del bilancio è annullabile. Successivamente, il progetto di bilancio, corredato
da tutti gli allegati previsti dalla legge, compresa la relazione del collegio sindacale, deve
es
essere depositato presso la sede sociale nei 15 giorni precedenti alla riunione dell’assemblea.
Il mancato o tardivo deposito nei 15 giorni del progetto di bilancio può causare l’annullabi-
lit
lità della delibera.

SCHEMA DI SINTESI

In ottemperanza alle norme che regolamentano i doveri del collegio sindacale (art. 2403 C.C.)
lo stesso, oltre a vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto, deve vigilare sul rispetto dei
CORRETTA  principio di corretta amministrazione, sull’adeguatezza del sistema amministrativo, contabile ed
AMMINISTRAZIONE organizzativo adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento.
E ADEGUATEZZA
CONTABILE Il controllo che il collegio sindacale è chiamato a svolgere assume, pertanto, una diversa configu-
 razione e si avvicina al tipo di attività che questo organo svolge nelle società quotate nei mercati
regolamentati.

Se ai sindaci è affidata anche la revisione dei conti, l’attività di verifica non


verte necessariamente su ogni singola registrazione, posta oppure voce, ma
Verifiche può basarsi su un controllo di massima sulla tempestività e completamen-
 
SINDACI a campione to delle registrazioni e rivolto a un campione delle poste più significative,
CON ovvero che possono essere oggetto di utilizzazioni non corrispondenti alla
REVISIONE norma.
Abbandono Tuttavia, la tecnica dell’indagine a campione deve essere abbandonata se
 del  sussistono particolari ragioni di allarme, tali da richiedere un controllo più
campionamento assiduo e penetrante.

Il controllo sul bilancio, sempre risultante dalle carte di lavoro, passa attra-
Confronto
verso la verifica dell’inventario e il confronto tra le voci di costo e di ricavo
fra voci e
  del conto economico con le relative scritture e riguarda, in particolare, il
criteri di
rispetto delle norma e dei criteri di valutazione dettati dall’art. 2426 Codice
valutazione
Civile e della clausola generale della rappresentazione veritiera e corretta.

Procedimento I doveri complessivamente gravanti sui sindaci sono rigorosi ed elastici, si


CONTROLLO
 di formazione  estendono a tutti i successivi passaggi del procedimento di formazione del
DEI SINDACI
del bilancio bilancio e devono essere adempiuti secondo la diligenza del mandatario.
Il controllo del quale sono investiti i sindaci non si estende al merito della
gestione ma non deve neppure essere ridotto ad un mero riscontro formale:
Tipologia
  è un controllo di legittimità, non meramente formale, perché volto a valu-
di controllo
tare l’adeguatezza-correttezza dei modi attraverso i quali gli amministratori
assumono le decisioni (legittimità sostanziale).

R A T I O N . 3 / 2 0 1 3 - 8726-R 55
Centro Studi Castelli S.r.l. Aggiornato al 19.02.2013
Riproduzione vietata
BILANCIO contabilità e bilancio

RELAZIONE DEI SINDACI

CONTENUTO • Risultati • Con la stesura di un apposita relazione ( ), i sindaci riferiscono all’assem-


e attività blea sui risultati dell’esercizio e sull’attività svolta nell’adempimento dei
svolta propri doveri.

• Rendicontazione • I sindaci devono così rendere conto dei compiti di vigilanza svolti, delle
omissioni e dei fatti censurabili rilevati, utilizzando espressioni non gene-
riche e vaghe.

• Consenso alla • Il collegio sindacale deve illustrare, nella propria relazione, il consenso
capitalizzazione prestato all’iscrizione degli oneri pluriennali e dell’avviamento e conse-
di costi guente loro ammortamento.
• Bilancio • Al collegio sindacale compete, altresì, fare osservazioni sul bilancio e
ed approvazione sull’approvazione del medesimo.
Le proposte in oggetto possono riguardare ogni profilo che i sindaci ri-
tengono meritevole di segnalazione e illustrazione, possono esprimere il
favore verso l’approvazione del bilancio oppure negarlo, ovvero le osser-
vazioni e le proposte in questione possono essere anche modificative del
progetto redatto dagli amministratori. Nella relazione possono, pertanto,
trovare spazio osservazioni di tipo contabile.
• Il collegio sindacale può proporre la modifica di singole poste, accantona-
menti al fondo rischi ed oneri o riguardanti altri aspetti di bilancio.

• Deroga ex • La relazione deve soffermarsi sull’utilizzo della deroga, eventuale, dell’art.


art. 2423 2423, c. 4, C.C. ovvero sulla disapplicazione delle specifiche norme del
C.C. bilancio, in quanto incompatibili con la rappresentazione veritiera e
corretta.
• I sindaci devono segnalare le ragioni della deroga, esprimere le loro osser-
vazioni su tale utilizzo in modo da fornire ai soci ulteriori notizie ed infor-
mazioni utili in sede di assemblea e di discussione sul progetto del bilancio.

RELAZIONE DI REVISIONE

ESPRESSIONE DEL GIUDIZIO • Conclusioni • Il collegio sindacale che predispone la relazione di revisione legale deve
raggiunte esprimere le proprie conclusioni in modo adeguato e dettagliato, con par-
ticolare riferimento all’espressione di giudizio diverso dal giudizio senza
rilievi.
• Le carte di lavoro devono riportare le ragioni che portano all’espressione
di un giudizio con rilievo, di un giudizio negativo o dell’impossibilità di
esprimere un giudizio.

• Rilievi • Nel caso di giudizio con rilievi per deviazioni dalle norme di legge o dai
principi contabili o di giudizio negativo, il collegio deve quantificare, se
fattibile, nelle carte di lavoro e nella relazione, gli effetti delle deviazioni
sulle voci di bilancio coinvolte, nonché, tenendo conto degli effetti fiscali,
gli effetti sul patrimonio netto e sul risultato d’esercizio.
• Nelle carte di lavoro e nella relazione, il collegio sindacale deve evidenzia-
re le circostanze che danno luogo a rilievi per limitazioni allo svolgimento
di procedure di revisione ritenute necessarie o che impediscono di espri-
mere un giudizio sul bilancio.

DISSENSO DEL SINDACO • Motivazione • In caso di dissenso di un sindaco, la relazione di revisione è redatta
dalla maggioranza del collegio, evidenziando il dissenso e la relativa
motivazione.

• Manifestazione • Il sindaco dissenziente esprime le proprie valutazioni al collegio sindacale.


del dissenso • La maggioranza dei sindaci, quindi, esprime le proprie osservazioni e pro-
poste in merito, nonché le motivazioni per le quali ritiene di non accogliere
le osservazioni del sindaco dissenziente. Il dissenso del sindaco e gli ele-
menti di valutazione espressi dallo stesso e dagli altri sindaci circa il con-
tenuto della relazione di revisione sono documentati nelle carte di lavoro.

56 R A T I O N . 3 / 2 0 1 3 - 8726-R
Aggiornato al 19.02.2013 Centro Studi Castelli S.r.l.
Riproduzione vietata

Potrebbero piacerti anche