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GRANDEZZE ELETTRICHE, LEGGI DI

KIRCHHOFF e RQS

Corso di PRINCIPI DI INGEGNERIA ELETTRICA


Ing. Gestionali
Sonia Leva
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I. Modello elettromagnetico e grandezze elettriche.

Fenomeno naturale Problema tecnico

Sonia Leva
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Modello elettromagnetico e grandezze elettriche.

ƒ Il modello matematico di un fenomeno fisico può avere diversi gradi di


accuratezza e complessità.
ƒ Spesso nei sistemi fisici di interesse dell’ingegneria le variabili sono distribuite
lungo tutta l’estensione spaziale del sistema e dipendono anche dal tempo.
ƒ L’elettromagnetismo è governato dalle equazioni di Maxwell
ƒ Esse si basano sull’utilizzo quantità e operatori (gradiente, divergenza e rotore)
che considerano variazioni nello spazio e nel tempo
ƒ La soluzione delle equazioni di Maxwell richiede quindi l’integrazione spazio
temporale (Modelli agli elementi finiti, etc.) di non facile implementazione nei
casi di interesse tecnico
ƒ In tali casi, modelli semplificati basati sulle costanti concentrate consentono di
studiare il problema di interesse con una grado accettabile di approssimazione
ƒ L’ipotesi fondamentale per cui si possono utilizzare nello studio dei sistemi
elettrici le costante concentrate in luogo di quelle distribuite sarà discussa al
termine di questa presentazione

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II. Bipolo Elettrico.

Un circuito elettrico è dato dall’interconnessione di un numero arbitrario di elementi.


L’elemento fondamentale della teoria delle reti è il BIPOLO ELETTRICO.

BIPOLO ELETTRICO è costituito


da superficie chiusa Σ (frontiera)
dalla quale fuoriescono due
conduttori (connessioni elettriche)
aventi per estremi una coppia di
ordinata morsetti {A,B} che
costituiscono una porta elettrica.

Grandezze descrittive del bipolo elettrico:


•Corrente;
•Tensione;
•Potenza.
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1. Corrente elettrica.

La corrente elettrica [A] di conduzione è la grandezza fisica che descrive


sinteticamente il moto delle cariche elettriche. Rappresenta il flusso delle cariche:

DEFINIZIONE
RIGOROSA

DEFINIZIONE OPERATIVA

Attraverso la sezione di un circuito elettrico uno strumento indicatore detto


amperometro misura una grandezza algebrica denominata corrente. Tale
corrente dipende in modo esclusivo dal conduttore considerato al quale essa
si correla univocamente ed è dotata di segno.

simbolo
dell’amperometro

rappresentazione
convenzionale

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Corrente elettrica: le convenzioni di segno

Per calcolare la
corrente che fluisce
in un certo elemento,
devono essere
preliminarmente
scelti una sezione e i
un verso di
riferimento.
i>0
t La corrente attraversa la
sezione con verso opposto a
Verso di riferimento i<0 quello scelto come riferimento:
corrente negativa

Verso di riferimento

La corrente attraversa la
sezione con verso uguale a
quello scelto come riferimento:
corrente positiva
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Legge di Kirchhoff della corrente (LC).

Dal complesso di tali proprietà deriva la legge delle


correnti (LC): la somma algebrica delle correnti attraverso ∑ i j (t ) = 0
una superficie chiusa qualunque è identicamente nulla: j

Tale relazione di vincolo consente di calcolare una corrente, note che siano tutte le
restanti associate alla superficie chiusa scelta.
LK alla superficie chiusa Σ:

i *(t ) − iB (t ) − iD (t ) + iA (t ) + iC (t ) + iE (t ) = 0

LK al nodo N:

i *(t ) − iB (t ) + i A (t ) + iC (t ) + iF (t ) = 0
+

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2. Tensione elettrica o differenza di potenziale (DDP).

La tensione [V] è la grandezza fisica collegata alle forze che possono agire sulle
cariche elettriche. Rappresenta il lavoro fatto per spostare una carica unitaria:

L DEFINIZIONE
v AB = AB = v A − vB RIGOROSA
q
DEFINIZIONE OPERATIVA
Tra due punti qualsiasi A e B di un circuito elettrico uno strumento indicatore
detto tensiometro misura una grandezza algebrica detta tensione. Tale
grandezza dipende in modo esclusivo dagli estremi AB considerati, mentre il
percorso orientato tra A e B può essere invece qualunque, ed è dotata di
segno.

rappresentazione
convenzionale
simbolo del
tensiometro

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Tensione elettrica: le convenzioni di segno

Per calcolare la
tensione ai capi di un
certo elemento,
devono essere
preliminarmente
scelti due morsetti e vAB
un verso di
riferimento.
vAB>0 Il verso della tensione
reale è opposto a quello
t di riferimento: tensione
vBA>0 negativa
Verso di
riferimento

Verso di
riferimento

Il verso della tensione reale


eguaglia quello di riferimento:
tensione positiva
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Legge di Kirchhoff delle tensioni (LT).

Dal complesso di tali proprietà deriva la legge delle tensioni (LT):


la somma algebrica delle tensioni ordinatamente misurabili lungo ∑ v j (t) ≡ 0
j
un percorso chiuso qualunque è identicamente nulla:

Tale relazione di vincolo consente di calcolare una tensione, note che siano tutte le
restanti associate al ciclo prescelto.

+
⎧v *(t ) + vBA (t ) − vBC (t ) + vDC (t ) − vDE (t ) = 0 vBA
⎨ vBC
⎩v **(t ) + vBA (t ) − vBC (t ) = 0

vDC
vDE

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Topologia della rete.

I fili che collegano i bipoli sono conduttori ideali e cioè equipotenziali.

vAB =vCD

La posizione e le dimensioni dei bipoli nello spazio sono inessenziali. Conta solo il
modo in cui gli elementi sono connessi tra loro cioè la topologia del circuiti.

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3. Potenza elettrica.

La potenza esprime la rapidità di accrescimento del lavoro. Il


prodotto delle grandezze tensione e corrente identifica la p(t)=v(t)⋅i(t)
grandezza algebrica potenza elettrica [W].

Il senso della potenza trasmessa, scambiata alla sola porta elettrica AB, coincide
con il verso della corrente al morsetto indicato dalla freccia della tensione.

La potenza così calcolata può essere poi numericamente positiva o negativa.


Si dice assorbita una potenza entrante positiva e erogata una potenza uscente
positiva.

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Potenza elettrica: il wattmetro e le convenzioni di segno.

La potenza elettrica può essere misurata tramite


l’utilizzo combinato di un tensiometro e di un
amperometro.
È possibile compendiare i due strumenti in uno
strumento unico, il wattmetro.

Convenzione degli utilizzatori Convenzione dei generatori

Il verso di riferimento della corrente entra dal Il verso di riferimento della corrente esce dal
morsetto indicato dalla freccia della tensione: morsetto indicato dalla freccia della tensione:
versi di v e i COORDINATI versi di v e i NON COORDINATI
Il verso della potenza è entrante. Il verso della potenza è uscente.

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III. Ipotesi fondamentale per la teoria dei circuiti

I concetti di tensione, corrente e bipolo elettrico e le leggi di Kirchhoff e sono


sempre veri?
ƒ In generale, nei fenomeni elettromagnetici, questo non è sempre vero.
ƒ La velocità di propagazione di una grandezza elettromagnetica è,
approssimativamente, pari alla velocità della luce c≈3·108 m/s
ƒ Un segnale iniettato in un morsetto raggiunge l’altro morsetto in un tempo
pari a:

ƒ Tale intervallo di tempo (delay time) può o meno essere trascurato in


relazione alla scala dei tempi del fenomeno che si è interessati a studiare

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Ipotesi fondamentale per la teoria dei circuiti

L’importanza del delay time


ƒ Alla frequenza di f = 50Hz → il periodo è T = 1/f = 20ms il tempo Δτ=3ns è
trascurabile.
ƒ Alla frequenza di f = 100MHz → il periodo è T = 1/f = 10ns il tempo Δτ=3ns
è pari a 1/3 del periodo: in questo casi il tempo impiegato a percorrere
l’elemento è importante e non può essere trascurato.

Propagazione a velocità infinita


ƒ L’ipotesi fondamentale perché la teoria dei circuiti e le leggi di Kirchhoff
siano validi è che il tempo di propagazione del segnale sia trascurabile
rispetto alla velocità (scala dei tempi) del fenomeno di interesse
ƒ Tale ipotesi è verificata quando d<<λ, dove d è la massima dimensione
associata al circuito e λ= cT è la lunghezza d’onda associata al segnale
ƒ Per la frequenza “industriale” pari a f = 50Hz si ha λ= 3·108 ·20·103 =
6000km → tale limite è sostanzialmente sempre verificato

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1. Condizione di regime quasi stazionario (RQS).

La modellizzazione di un sistema elettrico mediante bipoli caratterizzati da


tensione e corrente univoche è valida solo in RQS:
λ=c /f>>d
λ= lunghezza d'onda
f= massima frequenza presente nel campo elettromagnetico
c= velocità della luce (300.000 km/s)
d= massima dimensione lineare misurabile nel campo stesso.

Quando vale la condizione di Abraham di RQS:


ƒ Il tempo di propagazione del campo elettromagnetico è essenzialmente nullo.
ƒ Le dimensione del circuito elettrico possono essere trascurate: la rete può
essere assimilata ad un punto materiale privo di estensione.
ƒ La variabile spaziale può essere eliminata dal modello matematico.

Trasmissione energia f=50 Hz f=1 MHz Telefonia mobile f=1GHz

c 300000 c 300000 3 c 300000 3


= = 6000 → d = 600km = = → d = 0, 03km = = → d = 3cm
f 50 f 1 ⋅106 10 f 1 ⋅10 9
10000

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Condizione di regime quasi stazionario (RQS).

RQS

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