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RESISTENZA AL FUOCO

DELLE STRUTTURE
Franco Bontempi
Ordinario di Tecnica delle Costruzioni
Facolta’ di Ingegneria Civile e Industriale
Universita’ degli Studi di Roma La Sapienza
Via Eudossiana 18 – 00184 Roma
franco.bontempi@uniroma1.it
1
2
3
4
5
6
INDICE
1. Natura e caratteristiche dell’incendio
• Definizione
• Carattere estensivo
• Carattere intensivo
• Carattere accidentale
2. Sicurezza in caso di incendio
• Prevenzione / Protezione
• Rischio
• Progettazione prestazionale / prescrittiva
3. Resistenza meccanica in caso di incendio
7
1
INCENDIO

Natura del fenomeno

8
Definizione (1)
• L’incendio è una combustione che si sviluppa in
modo incontrollato nel tempo e nello spazio.
• La combustione è una reazione chimica tra un
corpo combustibile e un corpo comburente.
• I combustibili sono numerosi: legno, carbone,
carta, petrolio, gas combustibile, ecc.
• Il comburente che interviene in un incendio è
l’aria o, più precisamente, l’ossigeno presente
nell’aria (21% in volume).

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Condizioni (1)
• Per avvenire un incendio è necessario che siano presenti
tre elementi fondamentali (triangolo del fuoco):
1. il combustibile: i materiali infiammabili sono classificati
in base alla loro reazione al fuoco in classi (0 =
incombustibile);
2. il comburente: ruolo svolto usualmente dall'ossigeno;
3. la temperatura (o calore, questa la terza C): è
necessaria la presenza di un'adeguata temperatura
affinché avvenga l'innesco.
• Combustibile e comburente devono essere presenti in
proporzioni adeguate definite dal campo di infiammabilità.
• Se non sono presenti uno o più dei tre elementi della
combustione, questa non può avvenire e - se l'incendio è
già in atto - si determina l'estinzione del fuoco. 10
Condizioni (2)

innesco
(hazard)

materiali
(vulnerability)
11
Sviluppo di un evento negativo

innesco
(hazard)

materiali
(vulnerability)

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Vulnerabilita’
• Il termine vulnerabile deriva dalla parola latina vulnus
che significa: ferita o lesione che essa può essere fisica,
psicologica e per estensione anche di un diritto.
• Vulnerabile è tutto ciò che è esposto alla possibilità
di essere ferito, violato, leso, colpito, percosso,
offeso, tagliato, danneggiato.
• In questo modo vulnus sembra rinviare tanto all’azione
del ferire (la causa, il colpo inferto da chi ha il potere e la
possibilità di offendere), quanto allo stato del soggetto
che subisce (l’effetto, la violazione del corpo, dell’anima,
degli affetti, ecc.).
• Un primo punto fermo derivante dall’etimologia della
parola è legato all’aspetto di possibilità e non di stato:
vulnerabile è chi potrebbe, potenzialmente, essere
ferito. 13
Reazione al fuoco (1)

14
http://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=4253
Reazione al fuoco (2)
• Dal D.M. Interno del 26/06/84, Classificazione di
reazione al fuoco ed omologazione dei materiali
ai fini della prevenzione incendi, la reazione al
fuoco e’:
• Il grado di partecipazione di un materiale
combustibile al fuoco al quale e’ sottoposto;
• in relazione a cio’, i materiali sono assegnati
alle classi 0, 1, 2, 3, … con l’aumentare della
loro partecipazione alla combustione;
• quelli di classe 0 sono non combustibili.

15
Reazione al fuoco (3)
0

16
17
Strategie
di progetto / adeguamento
• Le fasi iniziali della progettazione sono
quelle determinanti per conseguire ua
sensibile riduzione dei costi di
realizzazione dell’opera:
a) adozione di materiali da costruzione
incombustibili;
b) rimozione di materiali da costruzione
combustibili.
• Le correzioni sono costose…
18
INCENDIO
• Incendio = combustione autoalimentata ed
incontrollata di materiali combustibili.
• Carattere estensivo (diffusione nello spazio):
1. wildfire
2. urbanfire
3. all’esterno di un edificio
4. all’interno di un interno
• Carattere intensivo (andamento nel tempo).
• Natura accidentale.
19
19
Diffusione nello spazio

CARATTERE ESTENSIVO

20
20
1. WILDFIRE

21
21
22
22
23
3/22/2011 23
2. URBANFIRE

24
24
The Great Fire of Chicago, Oct. 7-10, 1871

25
25
26
26
3. ALL’ESTERNO
DI UN EDIFICIO

27
27
PROGETTAZIONE STRUTTURALE 28
3/22/2011 28
ANTINCENDIO
4. ALL’INTERNO
DI UN EDIFICIO

29
29
30
31
32
32
33
33
34
34
Interazioni

35
35
Andamento temporale

CARATTERE INTENSIVO

36
36
ISO 13387: Design Fire

37
37
Potenza Termica nel tempo

38
38
Temperatura nel tempo
(curva naturale d’incendio)

39
39
Strategie
prevenzione protezione robustezza

attiva passiva
 Limit ignition  Detection measures F  Prevent the
 Create fire propagation
sources (smoke, heat, flame L compartments
T  Limit hazardous of collapse,
detectors) A  Prevent damage once local
human behavior  Suppression in the elements
 Emergency
S damages
measures (sprinklers,  Prevent loss of
procedure and fire extinguisher, H occurred (e.g.
functionality in redundancy)
evacuation standpipes, firemen) O the building
 Smoke and heat V
evacuation system E
R time
40
Strategia antincendio: combinazione di misure di prevenzione,
protezione e gestionali per la riduzione del rischio di incendio.

1 2 3 4
prevention
doesn’t
N
Y
trigger

Y extinguishes
active no
triggers protection Y
failures
N passive
spreads protection
no
Y collapse
N
damages robustness

N
collapse

41
41
http://www.vigilfuoco.it/aspx/page.aspx?IdPage=4075 42
43
Prevenzione Incendi
 Funzione preminente di interesse pubblico diretta a
conseguire, secondo criteri uniformi sul territorio
italiano,
 gli obiettivi di sicurezza della vita umana, di
incolumita’ delle persone e di tutela dei beni e
dell'ambiente
 attraverso la promozione, lo studio la
predisposizione e la sperimentazione di norme,
misure, provvedimenti, accorgimenti e modi di azione
 intesi ad evitare l'insorgenza di un incendio degli
eventi ad esso comunque connessi o a limitarne le
conseguenze. 44
Evento

CARATTERE ACCIDENTALE

45
45
Situazioni HPLC

High Probability Low Consequences 46


46
LPHC events

Low Probability High Consequences 47


47
HPLC – LPHC EVENTS
HPLC LPHC
High Probability Low Probability
Low High
Consequences Consequences
release of energy SMALL LARGE
numbers of breakdown SMALL LARGE
people involved FEW MANY
nonlinearity WEAK STRONG
interactions WEAK STRONG
uncertainty WEAK STRONG
decomposability HIGH LOW
course predictability HIGH LOW 48
48
49
50
Approcci di analisi
HPLC LPHC
Eventi Frequenti con Eventi Rari con
Conseguenze Limitate Conseguenze Elevate
Impostazione
del problema:
ANALISI ANALISI
Deterministico QUALITATIVA PRAGMATICA
DETERMINISTICA CON SCENARI

Complessità:
Aspetti non lineari e
ANALISI Meccanismi di interazioni
Stocastico QUANTITATIVA
PROBABILISTICA 51
Scenari
(D.M. 14 settembre 2005)
Il Progettista, a seguito della classificazione e della caratterizzazione delle azioni,
deve individuare le possibili situazioni contingenti in cui le azioni possono
cimentare l’opera stessa. A tal fine, è definito:
 lo scenario: un insieme organizzato e realistico di situazioni in cui l’opera
potrà trovarsi durante la vita utile di progetto;
 lo scenario di carico: un insieme organizzato e realistico di azioni che
cimentano la struttura;
 lo scenario di contingen za: l’ identificazione di uno stato plausibile e
coerente per l’opera, in cui un insieme di azioni (scenario di carico) è
applicato su una configurazione strutturale.
Per ciascuno stato limite considerato devono essere individuati scenari di carico
(ovvero insiem i organizzati e coerenti nello spazio e nel tempo di azioni) che
rappresentino le combinazioni delle azioni realisticamente possibili e 52
verosimilmente più restrittive.
Scenario d’incendio

53
ISO 13387: Event Tree

54
54
Controlling Fire Spread
• The larger a fire, the greater its destructive
potential.
• The control of fire movement, or fire
spread, is discussed in four categories:
1. within the room of origin;
2. to other rooms on the same level;
3. to other storey of the same building;
4. to other buildings.

55
55
ISO 13387: Fire Spread Routes

56
56
ISO 13387: Fire Spread Routes

57
57
scenario
analysis

58
58
2
SICUREZZA

Rischio

59
Strategie

PREVENZIONE / PROTEZIONE

60
60
61
Struttura del documento

62
Andamento temperatura nel tempo
(curva naturale d’incendio)

63
63
Reazione al Fuoco

64
Applicazione di prodotti/materiali

65
Protezione Attiva

66
Strategie
prevenzione protezione robustezza

attiva passiva
 Limit ignition  Detection measures F  Prevent the
 Create fire propagation
sources (smoke, heat, flame L compartments
T  Limit hazardous of collapse,
detectors) A  Prevent damage once local
human behavior  Suppression in the elements
 Emergency
S damages
measures (sprinklers,  Prevent loss of
procedure and fire extinguisher, H occurred (e.g.
functionality in redundancy)
evacuation standpipes, firemen) O the building
 Smoke and heat V
evacuation system E
R time
67
Ingegneria della Sicurezza
Antincendio (Fire Safety Engineering)

68
Impostazione generale (1)

69
Impostazione generale (2)

70
Campo di applicazione

71
Obiettivi della Prevenzione Incendi

72
Design Process - ISO 13387

A. Design constraints and possibilities


(blue),
B. Action definition and development
(red),
C. Passive system and active response
(yellow),
D. Safety and performance
(purple).
73
73
DESIGN

SAFETY & PERFORMANCE


ACTION

RESPONSE

74
74
Strategia antincendio per la
mitigazione del rischio (0)

75
Strategia antincendio per la
mitigazione del rischio (1)

76
77
78
Selezione dei livelli di prestazione
delle strategie antincendio

79
Natura aleatoria

RISCHIO

80
80
Valutazione del profilo
di rischio per l'attivita’

81
Rischio, Rischio, Rischio
• Rischio è la potenzialità che un'azione o un'attività
scelta (includendo la scelta di non agire) porti a una
perdita o ad un evento indesiderabile.
• Profilo di rischio e’ un indicatore speditivo della
tipologia di rischio di incendio associata all'esercizio
ordinario di una qualsiasi attivita’.
• Area a rischio specifico e’ una porzione dell'attivita’
caratterizzate da rischio di incendio sostanzialmente
differente rispetto a quello tipico dell'attivita.
L'individuazione delle aree a rischio specifico:
a. riportata nella regole tecniche verticali;
b. in assenza, e’ effettuata dal progettista secondo i criteri
dell'allegato 15.
82
RISK CONCERN

cause
causa

effect
effetto
83
Risk
Treatment

84
84
Option 1 – Risk avoidance, which usually means not
proceeding to continue with the system; this is not
always a feasible option, but may be the only course
of action if the hazard or their probability of
occurrence or both are particularly serious;
Option 2 – Risk reduction, either through (a) reducing the
probability of occurrence of some events, or (b)
through reduction in the severity of the
consequences, such as downsizing the system, or
(c) putting in place control measures;
Option 3 – Risk transfer, where insurance or other financial
mechanisms can be put in place to share or
completely transfer the financial risk to other parties;
this is not a feasible option where the primary
consequences are not financial;
Option 4 – Risk acceptance, even when it exceeds the
criteria, but perhaps only for a limited time until other
85
85
measures can be taken.
Quantitative Risk Analysis

86
86
Risk-based
Decision
Making

87
87
Obiettivi / Ipotesi
della Progettazione Antincendio

88
Sviluppo di un evento negativo

89
STRUCTURAL STRUCTURAL
SYSTEM SYSTEM
CHARACTERISTICS WEAKNESS

90
90
91
91
STRUCTURAL
CONCEPTION

Yes
threats

No

STRUCTURAL
TOPOLOGY
&
GEOMETRY

pass ive Yes


structural threats
characteristics
No

STRUCTURAL
MATERIAL
& PARTS

Yes
threats

No

FIRE DETECTION
& SUPPRESSION

active Yes
structural threats
characteristics
No

ORGANIZATION &
FIREFIGHTERS

Yes
threats

No

alive
MAINTENANCE
structural
& USE
characteristics

Yes
threats

No

92
92
93
93
Prestazionale / Prescrittivo

PERFORMANCE BASED
DESIGN
94
94
Come raggiungere gli obiettivi

95
Prescrittivo (1)
APPROCCIO APPROCCIO
PRESCRITTIVO PRESTAZIONALE

OBIETTIVI
1) BASI DEL PROGETTO,
PRESTAZIONALI E
2) LIVELLI DI SCUREZZA,
LIVELLI DI
3) PRESTAZIONI ATTESE
SICUREZZA
NON ESPLICITATI
ESPLICITATI

NUMERICAL
1) REGOLE DI
CALCOLO E
2) COMPONENTI
INSIEME DI
STRUMENTI
INSIEME DI
STRUMENTI
INSIEME DI
STRUMENTI
MODELING
MATERIALI LOGICI E LOGICI E LOGICI E
SPECIFICATI E MATERIALI #1 MATERIALI #2 MATERIALI #3
DETTAGLIATI

QUALITA' ED AFFIDABILITA'
STRUTTURALI GARANZIA DIRETTA DELLE PRESTAZIONI
ASSICURATI IN MODO E DELLA SICUREZZA STRUTURALI
INDIRETTO
96
Prescrittivo (2)

97
Prestazionale (1)
APPROCCIO APPROCCIO
PRESCRITTIVO PRESTAZIONALE

OBIETTIVI
1) BASI DEL PROGETTO,
PRESTAZIONALI E
2) LIVELLI DI SCUREZZA,
LIVELLI DI
3) PRESTAZIONI ATTESE
SICUREZZA
NON ESPLICITATI
ESPLICITATI

NUMERICAL
1) REGOLE DI
CALCOLO E INSIEME DI INSIEME DI INSIEME DI
MODELING
2) COMPONENTI STRUMENTI STRUMENTI STRUMENTI
MATERIALI LOGICI E LOGICI E LOGICI E
SPECIFICATI E MATERIALI #1 MATERIALI #2 MATERIALI #3
DETTAGLIATI

QUALITA' ED AFFIDABILITA'
STRUTTURALI GARANZIA DIRETTA DELLE PRESTAZIONI
ASSICURATI IN MODO E DELLA SICUREZZA STRUTURALI
INDIRETTO
98
Prestazionale (2)

99
100
101
101
102
103
3
RESISTENZA

Risposta meccanica

104
Mechanical Analysis
• The mechanical analysis shall be performed for
the same duration as used in the temperature
analysis.
• Verification of fire resistance should be in:
– in the strength domain: Rfi,d,t ≥ Efi,requ,t
(resistance at time t ≥ load effects at time t);
– in the time domain: tfi,d ≥ tfi,requ
(design value of time fire resistance ≥ time required)
– In the temperature domain: Td ≤ Tcr
(design value of the material temperature ≤ critical
material temperature);
105
105
Variation of fire resistance (3D)
R = structural resistance

R=R(t,T)=R(t,T(t))=R(t)

t = time

T=T(t)

T = temperature 106
106
Verification of fire resistance (R-safe)
R = structural resistance

Rfi,d,t
Efi,requ,t
t = time

T = temperature 107
107
Verification of fire resistance (R-fail)
R = structural resistance

Failure !

Rfi,d,t
Efi,requ,t
t = time

T = temperature 108
108
Verification of fire resistance (t)
R = structural resistance

Failure !

Efi,requ,t
Rfi,d,t

t = time

tfi,d ≥ tfi,requ
T = temperature 109
109
Verification of fire resistance (T)
R = structural resistance

Failure !
Efi,requ,t
Rfi,d,t

t = time
Td ≤ Tcr

T = temperature 110
110
Verification of fire resistance (T)
R = structural resistance

Failure !
Efi,requ,t
Rfi,d,t

t = time
Td ≤ Tcr

T = temperature 111
Es.

112
112
#4

113
113
#1

PROGETTAZIONE STRUTTURALE 114


3/31/2011 114
ANTINCENDIO
115
115
116
116
STRUCTURAL ROBUSTNESS (1)

RELIABILITY

AVAILABILITY

ATTRIBUTES MAINTAINABILITY

SAFETY

SECURITY

INTEGRITY

it is a defect and represents a


FAULT potential cause of error, active or dormant

THREATS the system is in an incorrect state:


ERROR it may or may not cause failure

permanent interruption of a system ability


FAILURE 117
to perform a required function
under specified operating conditions
STRUCTURAL ROBUSTNESS (2)
• Capacity of a construction to show regular
decrease of its structural quality due to
negative causes.
• It implies:
a) some smoothness of the decrease of
structural performance due to
negative events (intensive feature);
b) some limited spatial spread of the
rupture (extensive feature).
118
118
Levels of Structural Crisis

Verification Format
Usual ULS & SLS
1st level:
Material
Point

3rd level: 2nd level:


Structural Element
Element Section

4th level:
Structural Structural Robustness
System Assessment 119
Es.

D0 120
120
Scenari (1-2)

D1 D2 121
Scenari (3-4)

D3 D4 122
Modalità di collasso (1-2)

123
D1 D2 123
Modalità di collasso (3-4)

124
D3 D4 124
Sintesi dei risultati: elemento critico

Lo scenario D4
è quello più cattivo:
l’elemento strutturale
critico individuato è la
colonna più esterna!

125
125
Bad vs Good Collapse
STRUCTURE Collapse
& LOADS Mechanism
“IMPLOSION”
OF THE
STRUCTURE

is a process in which
NO SWAY objects are destroyed by
collapsing on themselves

“EXPLOSION”
OF THE
STRUCTURE
SWAY
is a process
NOT CONFINED 126
Design Strategy #1: CONTINUITY

127
Design Strategy #2: SEGMENTATION

PROGETTAZIONE STRUTTURALE 128


3/31/2011 128
ANTINCENDIO
PROGETTAZIONE STRUTTURALE 129
28/4/2011 129
ANTINCENDIO
Definizioni: compartimentazione
• CAPACITÀ DI COMPARTIMENTAZIONE IN CASO
D’INCENDIO: attitudine di un elemento costruttivo a
conservare, sotto l’azione del fuoco, oltre alla propria stabilità,
un sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai
fumi e ai gas caldi della combustione, nonché tutte le altre
prestazioni se richieste.

• COMPARTIMENTO ANTINCENDIO: parte della costruzione


organizzata per rispondere alle esigenze della sicurezza in
caso di incendio e delimitata da elementi costruttivi idonei a
garantire, sotto l’azione del fuoco e per un dato intervallo di
tempo, la capacità di compartimentazione.

130
130
4
TESTI

Bibliografia & Informazioni

131
132
133
134
135
136
137
Coordinate

138
139
Str
o N
GER
www.stronger2012.com

140
140
2nd DAY
Franco Bontempi
Ordinario di Tecnica delle Costruzioni
Facolta’ di Ingegneria Civile e Industriale
Universita’ degli Studi di Roma La Sapienza
Via Eudossiana 18 – 00184 Roma
franco.bontempi@uniroma1.it
141
INDICE
1. Natura e caratteristiche dell’incendio
• Definizione
• Carattere estensivo
• Carattere intensivo
• Carattere accidentale
2. Sicurezza in caso di incendio
• Prevenzione / Protezione
• Rischio
• Progettazione prestazionale / prescrittiva
3. Resistenza meccanica in caso di incendio
142
INDICE
5. Analisi in caso di incendio
• Scomposizione
• Sensitivita’
• Delimitazione
• Ridondanza
6. Windsor Hotel case history
• Prevenzione / Protezione
• Rischio
• Progettazione prestazionale / prescrittiva
7. Considerazioni specifiche
143
summing up

144
DESIGN

SAFETY & PERFORMANCE


ACTION

RESPONSE

145
145
STRUCTURAL STRUCTURAL
SYSTEM SYSTEM
CHARACTERISTICS WEAKNESS

146
146
147
147
148
148
149
150
Selezione dei livelli di prestazione delle
strategie antincendio

151
NUMERICAL
MODELING

152
5
ANALISI IN CASO DI
INCENDIO
Modellazione

153
154
STRATEGY #0: BREAKDOWN

155
FONDAZIONI DELLE TORRI

MACROLIVELLO
SISTEMA DI
RITEGNO/SOSTEGNO ANCORAGGI

MESOLIVELLO TORRI

SELLE

SISTEMA DI
CAVI PRINCIPALI
SISTEMA SOSPENSIONE
STRUTTURALE
PRINCIPALE
PENDINI

CASSONI STRADALI

IMPALCATO
CORRENTE CASSONE FERROVIARIO

TRAVERSO

PONTE
INTERNE

ZONE SPECIALI DI
IMPALCATO

TERMINALI
SISTEMA STRADALE
STRUTTURALE
SECONDARIO FERROVIARIO

FUNZIONAMENTO

SISTEMA STRUTTURALE MANUTENZIONE 156


AUSILIARIO
EMERGENZA
157
158
159
160
The function: y(x1,x2)

161
STRATEGY #1: SENSITIVITY
governance of priorities

162
The sensibility of the function

163
STRATEGY #2: BOUNDING
behavior governance
 

(p) (p)

p p

164
The bounding of the function

165
STRATEGY #3: REDUNDANCY

Solutore #1

Super
Problema Voting System Risultato
Controllore

Solutore #2

166
167
approccio costruttivo e storico
consapevolezza del problema
soluzione

modelli / tempo

168
6
HOTEL WINDSOR

Case History

169
170
171
172
173
174
Context

THE STRUCTURE

175
176
176
Outline of the structure

Built during 70’s

Offices and commercial use

106 metres high

32 storeys above ground


level

5 storeys underground

177
177
Outline of the structure

178
179
Updating works
Works carried out to update the building going further
than regulations in force:
• National regulations (1996)
• Regional regulations from Region of Madrid (2003).
They consists in:
• Construction of an exterior staircase
• Renovation of electrical wiring
• Protection of metallic structure with fire resisting
material
• Sealing of concealed spaces
• Fire barriers in curtain-walls
• Renovation of smoke detectors
• Installation of new sprinkler system
180
180
Spanish Fire Regulations
Main fire Protection At time of Construction At time of Fire
System (1970s Spanish Codes (Refurbishment in Process)
Fire compartmentation no Under construction
Fire stopping between
no Under construction
cladding & structure
17th floor & above: Not yet
commencement
Fire protection to
no (18th floor partly completed)
steelwork
4th - 15th floor: Completed
(except 9 & 15th floors)
Fire protection to
no no
concrete members
Sprinkler system no Under construction
Fire alarm system yes yes
Dry riser system yes yes
181
Event

FIRE INCIDENT

182
empty floors

2nd section:
floors 17 to roof

2nd technical floor

1st section:
floors 3 to 16

reception 1st technical floor

5
basements

183
184
184
185
185
186
186
187
187
188
188
189
189
190
190
SISTEMA STRUTTURALE SCENARIO D’INCENDIO

COMPARTIMENTO
STRUTTURALE

2
1
SUPERIORE
3 3

COMPARTIMENTO
STRUTURALE
INFERIORE

191
191
192
192
Outline of the fire

12 February

23:05 smoke alarm on 21st floor


23:05-23:21 Security staff goes to check alarm
and attempts to tackle fire
23:21 Call to fire brigade
23:25 Firemen arrive
23:25-00:00 Quick spreading of flames
00:00 Firemen leave the building

193
193
Outline of the fire

13 February

01.00 four storeys were on fire


194
194
Outline of the fire

02.00 flames almost all over the building

195
195
Outline of the fire

03.30 first collapse 04.00 fire revives

196
196
Outline of the fire

Metallic structure strongly


damaged.

Collapse of upper floors


supported by steel columns.

Unforeseenly fire spread


downwards very quickly.

197
197
Outline of the fire

198
198
Outline of the fire

199
199
Outline of the fire

200
200
Outline of the fire

07.00 firemen in adjacent buildings

201
201
Outline of the fire

14.00 fire is still active

17.00 automatic
hoses cooling the
building and its
surroundings are
closed

202
202
The aftermath

Lower section
Bays adjacent to facades in bad
conditions
Next bays parallel to north facade
also badly damaged
Other areas: concrete columns
diversely damaged
Central core slightly damaged

203
203
The aftermath

Upper section

Bays adjacent to facades almost


compleatly collapsed
Next bays parallel to north facade
also collapsed

204
204
Comments

STRUCTURAL BEHAVIOR

205
The fire in progress
01:00: some floors above
21st floor in fire

206
The fire in progress
02:00: all floors above 21st
floor in fire

207
The fire in progress
02:00: chunks of façade fall off

208
The fire in progress
02:15: steel columns deform
like spaghetti

209
The fire in progress

210
Source – TVE 1
The fire in progress
05:30: fire spread below 16th
floor, crossing over the
upper technical floor

211
The fire in progress
08:30: fire spread beneath
4th floor

212
The fire in progress
13:30: fire under control

213
The fire in progress
After the fire

214
The fire initiation
Primary contributor: detection

• Long response time of detectors


to give alarm

• Closed doors in the room where


fire started

• Lack of effective fire fighting


measures for first intervention
(automatic sprinklers, training of
security guards, …)

Secondary contributor:
Internal intervention

• Lack of water pressure for fire


brigade intervention

215
The fire spread & path
Primary Contributor
• Gap between curtain wall and
floor slab never fire stopped
• Smoke & flame pass through
breach of compartment:
 no fire doors
 no penetration seals
 no shaft protection
• Burning droplets allowed to
pass down. Fire started on floor
21, but spread as far down as
floor 2 !!!

Secondary contributor
• Glazed façade had no fire rating
• Windows failed at early stag
216
The fire spread & path
Curtain wall  Vertical parapets
Mechanism of fire barrier parapet between the floors
Height in Windsor Tower: 1.5 m

217
The fire spread & path
Curtain wall  Horizontal fire
barrier
 Chimney effect for fire spread upwards
 Falling pieces for fire spread downwards

218
The performance of fire protection
Perimeter steel
column
protection

Unprotected columns:
Buckled steel

Protected columns:
Remained in place

219
The performance of fire protection
Curtain wall
parapet
Not properly fixed:
disappeared

Properly fixed:
Remained in place

220
221
The performance of fire protection
Technical shafts

Remained in place where installed

222
The progressive collapse

223
223
Collasso progressivo

224
224
Collasso progressivo (1)

225
225
Collasso progressivo (2)

226
226
Collasso progressivo (3)

227
227
Collasso progressivo (4)

228
228
Collasso progressivo (5)

229
229
230
231
compartimentzione

232
232
Windsor
Outline of the fire

233
233
Windsor
Outline of the fire

234
234
Windsor
Outline of the fire

235
235
Windsor
Outline of the fire

236
236
237
238
239
240
7
CONSIDERAZIONI
SPECIFICHE

241
CONCEPTUAL DESIGN

242
ELEMENTI E COMPONENTI
STRUTTURALI

ORGANIZZAZIONE
Le relazioni stabili di funzione, funzionalità
e topologia che danno significato agli
elementi indipendentemente dalla loro specificità.

STRUTTURA
Elementi specifici che tramite le relazioni
strutturali formano una configurazione persistente nel
tempo

SISTEMA
Struttura durevole di elementi organizzati, che
viene osservata come unità che presenta
caratteristiche emergenti.
243
244
245
Load path

246
247
CAPANNONI:
disposizione del materiale

248
NUMERICAL
MODELING

249
Case Study I
Floor area
Af 1200 m2
Enclosure area
At 3135 m2
Opening factor
O 0.055 m0.5
Thermal Inertia
b 1017 Ws0.5/(Km2)

Fuel load density (enclosure)


q 30 MJ/m2
Fuel load density (floor)
2 Stack height 3.0 m
qf 79
Gentili MJ/m Multi-physics modelling for the safety assessment
Total fuel load of complex No. of pallets
structural in a stack
systems 20 ---
under fire.
hs
Q 94500 MJ HRRmax of a stack 6.81 MW

Fire growing rate No. stacks in the hall 18 ---

a 0.156 kJ/s3 HRRmax, tot 176 MW

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
FDS: Solver

Hydrodynamic
Model Notes:

• The partial derivatives of the conservation


Combustion
equations of mass, momentum and energy are
Model
approximated as finite differences.
.
• The solution is updated in time on a three-
Thermal
dimensional, rectilinear grid.
Radiation
• Thermal radiation is computed using a finite
volume technique on the same grid as the flow
Solid Phase
solver.
Model
Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment
• Lagrangianofparticles are usedsystems
complex structural to simulate
under fire.
smoke movement, sprinkler discharge, and
Fire Detection
fuel sprays.
Devices
http://code.google.com/p/fds-smv/

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Fire Model – Fuel locations

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Fire Model – Ventilation conditions

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
0 Fire Model
1200 200
Scenario 1
1000 Scenario 1
160 Scenario 2
Scenario 2 Scenario 3

HRR [MW]
800
Temperature [ C][°C]

Scenario 4

HRR [MW]
Scenario 3 120
Temperature

600 Scenario 4

80
400

200 40

0 0
0 5 10 15 20 25 30
0 5 10 15 20
time [min]
time [min] Fuel Locations
time
time [min]
[min]

1200 240
All opening closed
1000 200
Breaking windows
[°C]

HRR [MW]
160
Temperature [ C]

800 Smoke extractors

HRR [MW]
Temperature

Openings doors
600 Gentili Multi-physics
120 modelling for the safety assessment
of complex
80
structural systems under fire.
400 All opening closed
Breaking windows
200 40
Smoke extractors
Openings doors 0
0
0 5 10 15 20
0 5 10
time [min]
15
Ventilation
20
Conditions time [min]
time [min] time [min]

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Fire Model – Mesh optimization

240
Number 60 cm
dx %D* D*/Dx 200
of cells 50 cm
160 40 cm

HRR [MW]
0.3 0.039 25.31 298080 30 cm
120
0.4 0.052 18.98 126360
80
0.5 0.065 15.18 64512
40
0.6 0.075 12.65 38880
0
0 5 10 15 20
time [min]
1200 5
60 cm
1000 60 cm
50 cm 4 50 cm

Smoke Height [m]


temperature [ C]

40 cm 40 cm
800 30 cm
30 cm 3
600
Gentili Multi-physics
2 modelling for the safety assessment
400
of complex structural systems under fire.
200 1

0 0
0 5 10 15 20 0 5 10 15 20
time [min] time [min]

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Fire Model – Fuel involvement

d  0.05
safetyassessment
min 30 
NFPA
Gentili CRITERION Heat Release Rate
Multi-physics modelling for the
HRR
0.019
of complex structural systems under fire.

FDS CRITERION Temperature Tmin  275C

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
3 Structural Response – Scenario 1

Point C time [min]


0 10 20 30 40
0.50
Point C - ISO
0.00 Point C - FDS

displacement [m]
Point D - ISO
Point D -0.50 Point D - FDS
Global Collapse
Gentili -1.00
Multi-physics modelling for the safety assessment
Collapse ISO 834 FDS Local Collapse
of complex structural systems under fire.
-1.50
Local 18 min 9 min
Global 22 min 9 min -2.00

Gentili F. (in press), Advanced numerical analyses for the assessment of steel structures under fire, International Journal of
Lifecycle Performance Engineering, Special Issue on Fire Safety Design and Robustness Considerations in Structural
Engineering, Inderscience.
Multi-physics modelling for the safety assessment
Gentili
of complex structural systems under fire
Case Study II
Floor area
Af 1200 m2
Enclosure area
At 3135 m2
Opening factor
O 0.055 m0.5
Thermal Inertia
b 1017 Ws0.5/(Km2)

Fuel load density (enclosure)


q 27 MJ/m2
Fuel load density (floor)
Stack height 3.0 m
qf 70
Gentili MJ/m2 Multi-physics modelling for the safety assessment
Total fuel load of complex No. of pallets
structural in a stack
systems 20 ---
under fire.
hs
Q 84000 MJ HRRmax of a stack 6.81 MW

Fire growing rate No. stacks in the hall 16 ---

a 0.156 kJ/s3 HRRmax, tot 157 MW

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
25 Partial vs Complete Model

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Combustible stacking

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
27 Combustible stacking

TC - 8

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.
TC - 1

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
8 Travelling Fire (I)

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Gentili F, Giuliani L, Bontempi F. (in press), Effects of combustible stacking in large compartments, Journal of Structural Fire
Engineering

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Travelling Fire (II)

Temperature

Tgas-1
Tsteel-1
Tgas-2
Tsteel-2

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Time
Multi-physics modelling for the safety assessment
Gentili
of complex structural systems under fire
Fire Action

Fuel Stacking
in Large Compartments

High Concentration Low Concentration

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.
Local temperatures much Possible
higher than those predicted by Travelling Fire
a flashover fire

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
CAPANNONI:
modalita’ di collasso

265
Sway vs No sway Collapse

NO SWAY: il meccanismo
che non prevede svio del
traverso; presenta un
confinamento del collasso

SWAY: prevede lo svio; è


potenzialmente capace di
coinvolgere strutture vicine,
con la possibilità di
Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment
provocare dei collassi a
of complex structural systems under fire.
catena, ovvero una crisi
progressiva.

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
267
268
269
270
271
272
Scenario di incendio

273
274
275
276
277
278
Tensile force

279
Lateral stifness

280
281
282
Configurazioni considerate (1)

283
Configurazioni considerate (2)

284
CAPANNONI:
modelli 2D / 3D

285
Substructure Vs Global models

Model 1:
A two-span pitched portal
in two dimensions

Model 2:
A two-span pitched portal
in three dimensions Deformation
in the plan XZ

Gentili Multi-physics modelling


Point A for the safety
Point B assessment
of complex structural systems under fire.

Model 3:
Whole 3D structure

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Fire and Heat Transfer Models

FIRE MODEL
HEAT TRANSFER MODEL

STEEL TEMPERATURE FOR UNPROTECTED BEAM ENV 1993 – 1 – 2 : 1995


𝐴𝑚
∆𝜃𝑎,𝑡 = 𝑉 ∙ℎ ∙ ∆𝑡 θ [ C]

𝑐𝑎 ∙ 𝜌𝑎 𝑛𝑒𝑡 ,𝑑

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

t [min]

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Model 1: A two-span pitched portal in two dimensions

Deformed shape in Structural Code 1 Deformed shape in Structural Code 2


Point A (Scale
Point B Factor 1) Point A Point B (Scale Factor 5)

Vertical Displacement Horizontal Displacement


Point C Point C
displacement [m]

time [min]
Abaqus
Abaqus
Diana
Diana

Point B Point A
Gentili N [N] displacement [m]
Multi-physics modelling for the safety assessment
of complex structural systems under fire.

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Model 2: A two-span pitched portal in three dimensions

In plane displacement Out of plane displacement


Point A Point B
Point A Point B

Code 1
(Scale Factor 5) (Scale Factor 10)
Point C
Point C

(Scale Factor 5) Code 2


(Scale Factor 10)

25 0.06
Abaqus
0.05
Diana 20 Point C
Abaqus
Literature 0.04
Diana

displacement [m]
15
Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment
time [min]
0.03 Literature

10 of complex
0.02 structural systems under fire.

0.01
Point A 5
0

0 -0.01
-0.25 -0.20 -0.15 -0.10 -0.05 0.00 0 5 10 15 20 25
time [min]
displacement [m]

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
Model 3: Whole 3D structure
Point A Point B

Deformed shape in Structural Code 1 Deformed shape in Structural Code 2


(Scale Factor 5) (Scale Factor 5)

Vertical Displacement Horizontal Displacement

Point A

Gentili Multi-physics modelling for the safety assessment


of complex structural systems under fire.

Point B

Multi-physics modelling for the safety assessment


Gentili
of complex structural systems under fire
NON LINEARITA’ GEOMETRICHE

291
EFFETTO CATENARIA

292
EFFETTO MEMBRANA

293
294
295
296

L

Total deflection of the floor:


L/30
L/30+  /30 = (L+  )/30
 /30

297
ZONE DI COLLEGAMENTO

298
B-/D- Regions (2)
C F
D E

G
B

A H

299
300
1.0 1.6 0.6
RIGHT END REACTION
SHEAR
(SUPPORT REACTION)
ANCHORAGE FORCE

301
1.0 1.6 0.6
RIGHT END
SHEAR REACTION
(SUPPORT REACTION) ANCHORAGE FORCE

Limit λ Shear Anchorage Right end Slice 0.3937 Slice 3.1496


Stat (slice 1.9685 (slice (slice inch inch
e inch) 1.9685 1.9685 (model) (suggested)
inch) inch)
kN Kips kN Kips kN Kips kN Kips kN Kips
SLS 1.0 120 26.98 190 42.71 72 16.19 24 5.40 192 43.16
302
ULS 1.5
12/20/2012 180 40.47 285 64.07 108 24.28 36 8.09 288 64.74
302
303
STRINGERS

304
STRINGERS PROPERTIES

305
CONNECTION PROPERTIES

306
PANELS

307
PANELS PROPERTIES

308
309
310
311
SWL elastic behavior

312
SWL elastic behavior

313
314
Structural Response

λ=1.9 – 230 kN – 52 Kips

λ=1.5 – 180 kN – 40 Kips

λ=1.0 – 120 kN – 28 Kips

315
316
317
318
319
Steel mechanical properties degradation

s
<=100°C
200°C
fyk
400°C

500°C

600°C

800°C

T
e

0.2% 2% 15% 20%

320
Verification of fire resistance (T)
R = structural resistance

Failure !
Efi,requ,t
Rfi,d,t

t = time
Td ≤ Tcr

T = temperature 321
ISO Fire - Steel Temperature
1000

800

600

400

ISO 834
200
θ steel

0
0 10 20 30 40 50 60

322
PANEL STRESS, t= 0 sec, T= 20 °C, Yield stress 450 N/mm2

ANSYS

ABAQUS

323
PANEL STRESS, t= 565 sec, T= 576 °C, Yield stress 245 N/mm2

ANSYS

ABAQUS

324
PANEL STRESS, t= 650 sec, T= 618 °C, Yield stress 192 N/mm2

ANSYS

ABAQUS

325
PANEL STRESS, t= 730 sec, T= 651 °C, Yield stress 156 N/mm2

ANSYS

ABAQUS

326
PANEL STRESS, t= 770 sec, T= 665 °C, Yield stress 141 N/mm2

ANSYS

ABAQUS

327
Structural Response (1)
14
12
10 Ansys
displ [mm]

8 Abaqus
6
4
2
0
0 200 400 600 800
TEMP [°C]
328
Structural Response (2)
12
10
Ansys
8
displ [mm]

Abaqus
6
4
2
0
0 5 10 15
Time [min]
329
Protective Measures
1200

TEMP [°C]
1000

800

600

400
ISO 834
Acciaio non protetto
200 pittura intumescente
schiuma PROMAFOAM d=7mm
Time [min] Gesso
0
0 20 40 60 80 100 120

330
331
332
333
334
335
336
Coordinate

337
338
Str
o N
GER
www.stronger2012.com

339
339

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