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SI

N16

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI CATANIA


Selezione per l'ammissione ai Corsi di formazione per il
conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno
didattico agli alunni con disabilità – A.A. 2018/2019

SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

NON STRAPPARE
L'INVOLUCRO DI PLASTICA PRIMA CHE VENGA
DATO L'APPOSITO SEGNALE
SI

Incollare sulla scheda delle risposte


il codice a barre sottostante:
Codice questionario

(N00016)

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 1


BRANO AE 80
Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o
implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Può succedere: elementi (notizie, fatti, azioni, oggetti...… del tutto indipendenti tra loro si uniscono a un certo punto nella nostra
mente, in un disegno che ci suggerisce l esistenza di una connessione. Ed ecco che vien fuori un idea nuova di zecca. Questa
capacità di stabilire connessioni tra elementi distanti è la vera essenza del pensiero creativo. Non mi stanco di ricordare che il
matematico Henri Poincaré lo scrive già nel 1906: un risultato nuovo ha valore, se ne ha, nel caso in cui, stabilendo un legame
tra elementi noti da tempo, ma fino ad allora sparsi e in apparenza estranei gli uni agli altri, mette ordine, immediatamente, là
dove sembrava regnare il disordine. Non vuol certo dire che qualsiasi nuova connessione o unione è creativa. Bisogna che i
risultati siano apprezzabili. Questa, peraltro, è la condizione che anche Poincaré indica: inventare consiste proprio nel non
costruire le combinazioni inutili e nel costruire unicamente quelle utili, che sono un esigua minoranza. Inventare è discernere, è
scegliere. Aggiungo che il discorso vale sia per la creatività scientifica, che procede per invenzioni e scoperte, sia per la
creatività artistica in tutte le sue espressioni.
Ma tutti noi, e anche chi non sta praticando alcuna disciplina scientifica o artistica, abbiamo la tendenza a stabilire connessioni
tra elementi diversi. Così mettiamo insieme due capi d abbigliamento che non c entrano l uno con l altro e scopriamo che per
forma, trama, colore o materiale stanno stranamente bene insieme. O mescoliamo due ingredienti bizzarri in una ricetta che si
rivela gustosa. O uniamo, per esempio, la lieve traccia di un sogno che abbiamo fatto e l immagine di un oggetto che abbiamo
intorno e ne viene fuori una storia capace di incantare un bambino. Del resto, ce l ha insegnato Gianni Rodari: possono bastare
anche due singole parole sufficientemente lontane tra loro (il binomio fantastico… per inventare una storia. Insomma:
immaginare il mondo come un puzzle da ricomporre può rivelarsi non solo divertente e suggestivo, ma fertile in termini di
produzione artistica o scientifica, e positivo in termini di creatività quotidiana. Ovviamente bisogna sempre avere ben chiaro se
ci stiamo muovendo nell ambito della fantasia (dove tutto può accadere: basta che ci sia una logica riconoscibile… o in quello
della realtà (dove solo certe cose accadono e certe regole valgono, e altre no…. Se facciamo confusione tra i due ambiti, ecco
che viene fuori il pensiero magico.
Pensiero magico è, in sostanza, credere che esista una connessione tra eventi senza che ci sia alcun fondamento di realtà.
Ragionare così è tipico dei bambini, ma può succedere di coltivare il pensiero magico anche da adulti. Per esempio: L amore
della mia vita ieri mi ha finalmente telefonato proprio mentre sbucciavo un arancia. Se sbuccio oggi un altra arancia, mi
telefonerà di nuovo .
(da: "Leggere un libro per tirare il fiato", Annamaria Testa, …

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AE 80


N00018

1
Per creare il binomio fantastico, che cosa è sufficiente fare?
A Mettere insieme due parole lontane tra loro
B Unire la traccia di un sogno a un oggetto
C Pensare al mondo come a un puzzle
D Abbinare due capi di abbigliamento
E Mescolare due ingredienti bizzarri

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AE 80


N00017

2
Da quanto deducibile dal brano, chi è il primo a parlare della vera essenza del pensiero creativo?
A Un filosofo, Henri Poincaré, nel 1908
B Uno scrittore, Gianni Rodari, nel 1950
C L'autrice stessa, nell'articolo
D Nessuno
E Un matematico, Henri Poincaré, nel 1906

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AE 80


N00020

3
Qual è la vera essenza del pensiero creativo?
A La capacità di saper ragionare come i bambini
B La capacità di comprendere elementi vicini, già collegati in precedenza
C La capacità di collegare tra di loro elementi lontani realizzando una nuova idea
D La capacità di dividere elementi vicini, facendoli diventare distanti tra di loro
E La capacità di collegare tra di loro le discipline artistiche e quelle scientifiche

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 2


Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AE 80
N00019

4
Il pensiero magico è confusione tra:
A realtà e fantasia
B sogno e realtà
C arte e scienza
D fatti e pensieri
E scienza e realtà

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AE 80


N00016

5
Quale delle seguenti affermazioni NON è corretta?
A Qualsiasi nuova connessione è creativa
B Il pensiero magico è tipico dei bambini
C Tutti hanno la tendenza a collegare tra loro elementi differenti
D Gianni Rodari ha teorizzato il binomio fantastico
E Figurarsi il mondo come un puzzle da ricomporre è divertente

BRANO MF 45
Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o
implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
In tema di scuola, chi si ferma è perduto: ne sembrano convinti i finlandesi, titolari riconosciuti del miglior sistema educativo del
pianeta. Ma per restare i migliori, non si accontentano e ragionano sempre su possibili balzi in avanti. Al centro
dell'innovazione c'è un concetto vecchio, la "materia". Basta con l'istruzione divisa in compartimenti stagni: alle tradizionali
categorie dello studio devono essere affiancate anche le "competenze".
A fare il punto sul processo che investe il sistema scolastico finlandese, con molti favorevoli all'idea ma anche qualche voce
contraria, è stata la BBC, che ipotizza un prossimo tramonto delle tradizionali divisioni del sapere: l'emittente britannica ha
preso come esempio la Comprehensive School di Hauho (l'equivalente di una scuola media italiana… nel nord del Paese,
raccontando di una lezione realmente interdisciplinare, dove la lezione su Pompei e sull'eruzione del Vesuvio che la distrusse
diventa uno spunto per confrontare Roma antica con la Finlandia di oggi, paragonando le terme romane con le moderne spa, o
gli attuali impianti destinati allo sport con il Colosseo, di cui a fine giornata viene prodotto un modello solido grazie a una
stampante in 3D. La lezione di storia diventa qualcosa di più, con gli allievi dodicenni che apprendono anche nozioni di
tecnologia e tecniche di ricerca, comunicazione e scambio culturale.
Dall'agosto 2016 le scuole finlandesi devono garantire un approccio "collaborativo", permettendo agli studenti di scegliere un
tema che li interessa e impostando attorno a esso il lavoro complessivo, sia in aula sia attraverso il coinvolgimento di elementi
esterni, dagli esperti ai musei. Secondo Kirsti Lonka, docente di Psicologia educativa all'università di Helsinki, il metodo
dell'apprendimento "basato sui fenomeni" deve fornire agli studenti capacità adeguate per il ventunesimo secolo. Fra queste,
sottolinea la docente, ci sono quelle che servono per respingere il cyber-bullismo come quelle che permettono di individuare su
internet le notizie false, così come l'abilità di installare un programma anti-virus come quella di collegare al computer una
stampante.
L'approccio interdisciplinare non solo prevede l'utilizzo delle tecnologie quotidiane compresi il telefono cellulare e il tablet per
le ricerche in classe ma permette anche di approfondire con ricerche dirette temi di stretta attualità. A Hauho, per esempio, i
ragazzi che hanno affrontato il tema dell'immigrazione hanno potuto fornire ai compagni un'esperienza che, dicono i professori,
è risultata molto più convincente di ogni lezione frontale.
In più, il sistema prevede una forte responsabilizzazione degli studenti, che il tradizionale approccio finlandese lascia molto
liberi, con l'istruzione formale che comincia solo a sette anni e un carico di studi mirato più alle disposizioni individuali che a
generici "doveri" uguali per tutti, tanto da non prevedere nemmeno i compiti a casa.
(da: Giampaolo Cadalanu, "Finlandia", nasce la scuola senza materie: la rivoluzione dei più bravi del mondo, repubblica.it…

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO MF 45


N00007

6
I finlandesi:
A hanno il sistema educativo riconosciuto come migliore al mondo
B sono stati analizzati per ora solamente dalla BBC per quanto riguarda il loro innovativo approccio all'insegnamento
scolastico
C sono considerati i migliori al mondo dalla BBC
D per vincere il titolo del miglior sistema educativo del pianeta hanno tolto dalla scuola il concetto di materia
E hanno avuto un'idea che è stata considerata favorevolmente dal mondo intero: abolire le materie e introdurre le
competenze

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 3


Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO MF 45
N00008

7
Il sistema scolastico finlandese non prevede i compiti a casa perché:
A si basa sull'idea dell'apprendimento per fenomeni
B preferisce l'apprendimento per lezioni frontali
C si basa sull'idea che a casa sia necessario giocare
D vuole responsabilizzare gli studenti, lasciarli liberi e puntare sulla loro individualità
E vuole insegnare l'interdisciplinarietà

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO MF 45


N00010

8
Secondo quanto riportato nel brano, la Comprehensive School di Hauho:
A è l'unica, per ora, ad aver iniziato con il nuovo metodo educativo finlandese
B è aperta tutta l'estate
C è famosa perché affronta approfonditamente il tema dell'immigrazione
D è frequentata da ragazzi di circa 11, 12 e 13 anni
E si trova nella Finlandia meridionale

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO MF 45


N00006

9
Secondo quanto riportato nel brano, quale dei seguenti termini è più adeguato a descrivere il nuovo approccio
scolastico finlandese?
A Contemporaneità
B Competitività
C Interdisciplinarità
D Libertà
E Tecnologia

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO MF 45


N00009

10
Secondo quanto riportato nel brano, quale delle seguenti affermazioni è corretta?
A Nella scuola finlandese non sono più previste le verifiche in classe
B Il sistema scolastico finlandese ha completamente abolito le tradizionali categorie di studio in nome delle competenze
C Il sistema scolastico finlandese ha abolito lo studio della storia
D Nella scuola finlandese viene dato spazio ai temi d'attualità
E L'approccio interdisciplinare finlandese prevede l'utilizzo di telefono cellulare e tablet a casa ma non in classe

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 4


BRANO DG 18
Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o
implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Contrariamente ai due dogmi che si oppongono, l'uno per il quale il soggetto non è niente, l'altro per il quale il soggetto è tutto,
il soggetto oscilla fra il tutto e il niente. Io sono tutto per me, io non sono niente nell'Universo. Il principio di egocentrismo è il
principio per il quale io sono tutto, ma poiché tutto il mio mondo si disintegrerà alla mia morte, per questa mortalità, appunto, io
non sono niente. L'"io" è un privilegio inaudito e nello stesso tempo la cosa più banale, poiché tutti possono dire "io". Nello
stesso modo c'è oscillazione del soggetto fra l'egoismo e l'altruismo. Nell'egoismo io sono tutto e gli altri sono niente, ma
nell'altruismo io mi sacrifico, sono del tutto secondario rispetto a coloro ai quali mi do. L'individuo soggetto rifiuta la morte che
lo inghiotte, ma è tuttavia capace di offrire la vita per le sue idee, per la patria e per l'umanità. Ecco la complessità stessa della
nozione di soggetto.
Una parte molto grande, la parte più importante, la più ricca, la più ardente della vita sociale, dipende dalle relazioni
intersoggettive. Occorre anche dire che è capitale il carattere intersoggettivo delle interazioni in seno alla società, che tesse la
vita stessa di questa società. Per conoscere ciò che è umano, individuale, interindividuale e sociale bisogna interconnettere
spiegazione e comprensione. Lo stesso sociologo non è una pura mente obiettiva, fa parte del tessuto intersoggettivo. Nello
stesso tempo, bisogna riconoscere che ogni soggetto è potenzialmente non soltanto attore, ma autore, capace di
cognizione/scelta/decisione. La società non è consegnata né soltanto né principalmente a dei macchinari deterministici: essa è
un gioco di scontro/cooperazione fra individui soggetti, fra dei "noi" e degli "io".
In conclusione, il soggetto non è un'essenza, non è una sostanza, ma non è un'illusione. Credo che il riconoscimento del
soggetto richieda una riorganizzazione concettuale che rompa con il principio deterministico classico che ancora è utilizzato
nelle scienze umane e in particolare nelle scienze sociologiche. È evidente che nel quadro di una psicologia behaviorista è
impossibile concepire un soggetto. Dunque c'è bisogno di una ricostruzione, c'è bisogno delle nozioni di
autonomia/dipendenza, della nozione di individualità, della nozione di autoproduzione, della concezione della circolarità
ricorsiva in cui si è nello stesso tempo il prodotto e il produttore. Bisogna anche associare nozioni antagoniste come il principio
di inclusione e quello di esclusione. Bisogna concepire il soggetto come ciò che dà unità e invarianza a una pluralità di
personaggi, di caratteri, di potenzialità. Ed è per questo che, se si è sotto la dominazione del paradigma cognitivo prevalente
nel mondo scientifico, il soggetto è invisibile e si nega la sua esistenza. Al contrario, nel mondo filosofico, il soggetto diventa
trascendentale, sfugge all'esperienza, concerne la mente pura, e non si può concepire il soggetto nelle sue dipendenze, nelle
sue debolezze, nelle sue incertezze. In entrambi i casi non si possono pensare le sue ambivalenze, le sue contraddizioni, la
sua centralità e la sua insufficienza nello stesso tempo, il suo senso e la sua insignificanza, il suo carattere di tutto e di niente
insieme. Abbiamo dunque bisogno di una concezione complessa del soggetto.
(da: Edgar Morin, , Cortina…

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO DG 18


N00004

11
L'autore del brano parla della circolarità ricorsiva come di:
A una necessità per meglio ridefinire e comprendere il soggetto
B un paradigma che nega il soggetto, disintegrandolo
C un principio per il quale l'io è tutto
D un concetto centrale della psicologia behaviorista
E una concezione dannosa e inutile, legata al determinismo classico

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO DG 18


N00003

12
A quale delle seguenti discipline fa riferimento il brano quando parla del carattere trascendentale del soggetto?
A Sociologia
B Storia
C Psicologia behaviorista
D Psicologia
E Filosofia

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO DG 18


N00002

13
Nel brano si parla della necessità di una "riorganizzazione concettuale" per rompere con:
A il principio deterministico classico
B i condizionamenti sociologici basici
C il principio indeterministico classico
D i dogmi classici sul soggetto-oggetto
E la concezione della circolarità ricorsiva

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 5


Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO DG 18
N00005

14
Secondo l'autore del brano, la concezione del soggetto prevalente in ambito scientifico e quella tipica del mondo
filosofico:
A sono assolutamente inadatte per l'approccio sociologico con cui oggi si tende a considerare il problema del soggetto
B divergono totalmente, dato che l'una considera il soggetto un'entità completa ma invisibile e l'altra un'entità ambigua e
trascendentale
C divergono totalmente, dato che l'una è di stampo sociologico e l'altra di tipo psicologico
D sono accomunate dalla presenza di una visione di stampo sociologico
E sono accomunate da una visione che non riesce a cogliere le complessità del soggetto

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO DG 18


N00001

15
Nel brano di Morin sono citati tutti i seguenti principi TRANNE uno. Quale?
A Esclusione
B Inclusione
C Autostima
D Altruismo
E Egocentrismo

BRANO AM 48
Leggere il brano e rispondere a ogni quesito solo in base alle informazioni contenute (esplicitamente o
implicitamente) nel brano e non in base a quanto il candidato eventualmente conosca sull'argomento.
Sono abbastanza vecchia da conoscere anche troppo a fondo le mie buone qualità e i miei difetti, spesso difficili da
distinguere. Ho sempre aspirato all'amore. Sapevo che non era opportuno per me desiderarlo o aspettarmelo, né da ragazza
né da adulta, eppure lo volevo, e da tale anelito ingiustificato sono nati tutti i problemi della mia esistenza. Sognavo che mia
madre si accorgesse di me e gli altri membri della famiglia imparassero ad amarmi. Per conquistarmi il loro affetto ero
obbediente (la dote ideale per una donna…, ma dimostravo una prontezza persino eccessiva nel fare quanto mi chiedevano.
Sperando in una sia pur minima manifestazione di gentilezza nei miei confronti, mi sforzai di adeguarmi alle loro aspettative:
cercai di avere i piedi fasciati più minuscoli della contea, e lasciai che mi venissero spezzate le ossa perché assumessero una
forma migliore. Quando mi pareva di non poter tollerare il dolore nemmeno per un secondo di più e bagnavo di lacrime le
bende intrise di sangue, mia madre mi parlava dolcemente all'orecchio, incoraggiandomi a resistere un'altra ora, un altro
giorno, un'altra settimana, rammentandomi la ricompensa che mi attendeva se fossi riuscita a perseverare ancora un po'. In
questo modo mi insegnò a sopportare non solo le tribolazioni dei piedi fasciati, della gravidanza e del parto, ma anche i dolori
più tormentosi del cuore, della mente e dell'anima. E nel contempo mi aiutò a riconoscere i miei difetti, suggerendomi il modo di
sfruttarli a mio vantaggio. Nel nostro Paese chiamiamo "teng ai" questo genere di affetto materno. La scrittura degli uomini, mi
ha detto mio figlio, esprime il concetto con due caratteri. Il primo significa "sofferenza", il secondo "amore".
L'amore di una madre è proprio così. [ ] La mia unica ribellione è avvenuta attraverso il "nu shu" la nostra scrittura femminile
in codice. Infransi per la prima volta le regole tradizionali quando Fiore di Neve (la mia "laotong" la mia "vecchia me stessa", la
mia compagna di parole segrete… mi mandò il ventaglio che tengo qui appoggiato sul tavolo davanti a me: e poi le trasgredii di
nuovo dopo averla incontrata. Ma, a parte i miei rapporti con Fiore di Neve, mi impegnai a essere una moglie onorevole, una
nuora encomiabile e una madre coscienziosa. [ ]
Se si escludono tre mesi terribili nel quinto anno di regno dell'imperatore Xian Feng, ho trascorso la vita al piano di sopra,
confinata nelle stanze delle donne. Sono stata al tempio, è vero, ho fatto ritorno alla casa dov'ero nata, ho persino visitato Fiore
di Neve, ma so ben poco del mondo esterno. Ho sentito gli uomini parlare di tasse, siccità, rivolte: tutti argomenti molto lontani
dalla mia vita. Io conosco il ricamo, la tessitura, la cucina, la famiglia del mio sposo, i miei figli, nipoti e bisnipoti; e il "nu shu".
Ho avuto un'esistenza normale: giorni da figlia, giorni di capelli raccolti, giorni di riso e sale; e adesso passo il tempo seduta in
silenzio.
(Da: , Lisa See, Longanesi…

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 48


N00013

16
Come viene chiamato l'affetto materno caratterizzato da sofferenza e amore?
A Laotong
B Teng ai
C Teng nu
D Nu shu
E Teng shu

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 6


Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 48
N00015

17
Secondo il brano, quando la narratrice ha infranto le regole tradizionali?
A Quando ha usato per la prima volta il "nu shu" e quando ha incontrato Fiore di Neve
B Tutte le volte che ha usato il "nu shu"
C Esclusivamente quando ha ricevuto il ventaglio segreto da Fiore di Neve
D Quando ha ricevuto il ventaglio segreto e dopo aver incontrato Fiore di Neve
E Mai: la narratrice non ha infranto alcuna regola

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 48


N00014

18
Secondo il brano, la madre ha insegnato alla narratrice, in merito ai difetti:
A a individuarli e a usarli per ottenere dei giovamenti
B a riconoscerli per ribellarsi
C a ignorarli, perché inutili
D a individuarli per eliminarli in modo definitivo
E a riconoscerli, per nasconderli agli uomini

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 48


N00011

19
Secondo il brano, qual è l'anelito ingiustificato a cui la narratrice aspira?
A La perseveranza
B L'amore
C La ribellione
D La gentilezza
E L'obbedienza

Rispondere al seguente quesito facendo riferimento al BRANO AM 48


N00012

20
Che cos'è il "Nu shu"?
A Un tipo di affetto materno
B Una pratica sconveniente
C Un modo di pronunciare le parole sussurrando
D La scrittura in codice che gli uomini utilizzano per comunicare con le donne
E Un tipo di scrittura in codice, utilizzato solo dalle donne

N00055

21 Nelle tecniche di gruppo per stimolare nuove idee e risolvere problemi, l'uso della "falsa regola" è un metodo che
sollecita:
A la standardizzazione
B la memoria
C la creatività
D l'apprendimento nozionistico
E l'autorità

N00047

22 A norma del d.P.R. 89/2009, l'orario annuale obbligatorio delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado è di
complessive:
A 890 ore
B 990 ore
C 850 ore
D 700 ore
E 910 ore

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 7


N00054

23 In base alla legge 53/2003, è assicurato a tutti il diritto all'istruzione e alla formazione per almeno:
A dieci anni
B otto anni
C cinque anni
D nove anni
E dodici anni

N00034

24 Cosa si intende quando si parla di "tutoring tra pari"?


A Quando un ragazzo, anagraficamente più grande, funge da "esperto" nei confronti di un bambino più piccolo,
sostituendosi all'insegnante
B Quando tra diversi gruppi di bambini o ragazzi si sviluppa un sentimento di ostilità
C Quando bambini o ragazzi con gli stessi livelli di competenza lavorano insieme, in un piccolo gruppo o a coppie
D Quando un bambino o ragazzo più esperto dà istruzioni e guida un altro per portarlo a un più alto livello di competenza
E Quando tra bambini o ragazzi durante i lavori di gruppo si sviluppano sentimenti di competitività

N00058

25 C. Rogers, per indicare il ruolo ricoperto dall'insegnante nei confronti dell'allievo, lo definisce:
A neutro, nel processo di apprendimento
B leader
C ostacolo per l'apprendimento
D controllore dell'apprendimento
E facilitatore dell'apprendimento

N00036

26 La distanza tra il livello di sviluppo attuale di un individuo quando svolge un compito da solo e il livello di sviluppo
che può raggiungere quando svolge lo stesso compito con l'aiuto di qualcuno di più esperto:
A è il concetto espresso nella teoria attivistica di John Dewey
B corrisponde all'idea di sviluppo "stadiale" introdotta da Jean Piaget
C è il concetto di zona di sviluppo prossimale introdotto da Lev Semënovič Vygotskij
D è il concetto espresso nella teoria attivistica di Maria Montessori
E fa riferimento alla teoria delle intelligenze multiple formulata da Gardner

N00041

27 Secondo il modello costruttivista:


A chi apprende è direttamente impegnato nella creazione di significati
B l'apprendimento è passivo, costruito solo tramite le conoscenze trasmesse dall'insegnante
C l'enfasi è posta sull'insegnante e sulla sua visione del mondo
D la colpa del mancato apprendimento è esclusivamente dell'insegnante
E la colpa del mancato apprendimento è esclusivamente dello studente

N00029

28 Quale tra le seguenti tecniche o metodologie ha più probabilità di suscitare il pensiero divergente?
A Task analysis
B Problem solving
C Concatenamento
D Modelling
E Shaping

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 8


N00049

29 In base al d.P.R. 89/2009, nella scuola secondaria di primo grado l'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione":
A costituisce un'area disciplinare propria
B è inserito nell'area disciplinare di religione cattolica
C non è inserito
D è inserito nell'area disciplinare storico-geografica
E è inserito nell'area disciplinare di approfondimento di materie letterarie

N00025

30 Quale delle seguenti affermazioni è vera rispetto alla creatività per J. Piaget?
A La maturazione delle strutture cerebrali deputate al funzionamento cognitivo non è una condizione necessaria per la
creatività
B La creatività, per esprimersi, ha bisogno esclusivamente dell intelligenza tipica del periodo post-operatorio
C Il processo creativo ha luogo solo durante lo stadio senso-motorio
D La creatività si origina solo nel periodo in cui il bambino scopre il gioco simbolico
E Il processo creativo si origina durante lo stadio simbolico e si esplicita nel periodo operatorio

N00044

31 La "creatività" può essere definita come un modo di pensare:


A che implica originalità e fluidità e che rompe con gli schemi prestabiliti introducendo qualcosa di nuovo
B che implica l'uniformarsi al sentire comune
C che esclude a priori gli schemi esistenti basandosi sul metodo logico-matematico
D matematico ed egocentrico, basato sulla logica
E che non comprende originalità e fluidità, ma si basa sugli schemi esistenti

N00033

32 Secondo J. Bruner, nelle esperienze formative le emozioni sono un fattore:


A esterno, perché non riguardano affatto il processo di apprendimento
B cruciale, da individuare e limitare per non compromettere il processo di apprendimento
C superfluo nel processo di apprendimento
D cruciale, perché possono solo agevolare il processo di apprendimento, senza mai ostacolarlo
E cruciale, perché possono agevolare oppure ostacolare l'apprendimento

N00038

33 Secondo quale autore l'adolescenza è contraddistinta dalla ricerca dell'identità?


A Maria Montessori
B Melanie Klein
C Erik Erikson
D Jean Piaget
E Sigmund Freud

N00052

34 A norma del d.P.R. 275/1999, il piano triennale dell'offerta formativa costituisce:


A il documento fondamentale elaborato dal consiglio d'istituto e approvato dal collegio dei docenti
B il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche
C il regolamento delle singole istituzioni scolastiche che individua i comportamenti che configurano mancanze disciplinari
con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3 del d.P.R. 249/1998
D il documento che definisce in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica
autonoma, studenti e famiglie
E il documento che definisce i rapporti tra l'istituto scolastico e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti nel territorio

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 9


N00024

35 Sapersi mettere nei "panni" dell'altro per comprendere le sue richieste e i suoi bisogni è una capacità definita:
A problem solving
B comprensione
C consapevolezza
D ascolto attivo
E empatia

N00050

36 In base al d.P.R. 249/1998, il "Patto educativo di corresponsabilità" deve essere rivisto:


A ogni cinque anni
B a richiesta di determinate quantità di studenti o di famiglie
C secondo procedure definite dai regolamenti di istituto
D ogni quattro anni
E all'inizio di ogni anno scolastico e non oltre il 1° febbraio

N00031

37 Secondo l'approccio comportamentista, l'insegnante può motivare gli allievi ad apprendere:


A attraverso la cura della relazione
B attraverso la disciplina e le punizioni
C attraverso rinforzi positivi
D tramite l'empatia
E facendo cogliere l'importanza dello studio in sé

N00021

38 Chi è definito il padre della sociologia dell'epoca positivista?


A Talcott Parsons
B Auguste Comte
C Émile Durkheim
D Max Weber
E Herbert Spencer

N00028

39 In riferimento alla terapia centrata sulla persona di C. Rogers, le tre condizioni necessarie per una buona relazione
d'aiuto sono:
A la sicurezza, la buona volontà e una buona autostima
B il saper giudicare, il saper osservare e il saper valutare
C una buona motivazione, una buona capacità d'ascolto e la facilità nel comunicare
D l'empatia, l'accettazione positiva incondizionata dell'altro e l'autenticità
E la generosità, la sincerità e la pazienza

N00048

40 In base al d.P.R. n. 89/2009, nella scuola secondaria di primo grado, quante ore annuali sono destinate ad attività
di approfondimento riferite agli insegnamenti di materie letterarie?
A 30
B 33
C 40
D 36
E 39

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 10


N00046

41 La legge 8 ottobre 2010, n. 170 è volta a dare riconoscimento ai disturbi di apprendimento denominati DSA che si
manifestano in:
A assenza di capacità cognitive
B presenza di capacità cognitive adeguate
C presenza di leggeri disturbi cognitivi
D presenza di capacità cognitive elevate
E presenza di capacità cognitive sotto la media

N00051

42 In base al d.P.R. 249/1998, i provvedimenti disciplinari hanno finalità:


A educativa
B solo repressiva
C repressiva e preventiva
D solo retributiva
E repressiva e retributoria

N00060

43 Quando lo stile induttivo si basa soprattutto sull'empatia, ha particolare importanza:


A la considerazione degli effetti del proprio comportamento sulle altre persone
B la considerazione degli effetti del proprio comportamento su se stessi
C la considerazione degli effetti del proprio comportamento solo sulla propria famiglia
D ignorare gli effetti del proprio comportamento sugli altri
E ignorare gli effetti del proprio comportamento su se stessi

N00056

44 Rispondendo alla domanda: "Qual è la capitale degli Stati Uniti?", secondo J.P. Guilford, entra in campo il
pensiero:
A intuitivo
B divergente
C convergente
D assoluto
E soggettivo

N00057

45 Nell'ambito degli studi sulla creatività, E. De Bono contrappone il ragionamento logico al pensiero:
A laterale
B convergente
C oggettivo
D analitico
E divergente

N00059

46 Attraverso l'identificazione e la proiezione, il bambino riesce a elaborare l'aggressività. Ciò avviene tramite:
A i sogni
B il gioco simbolico
C la rimozione
D la memoria
E il rifiuto

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 11


N00042

47 Secondo D. Goleman, la chiave per comprendere i sentimenti altrui risiede nella capacità di:
A ignorare i messaggi non verbali, focalizzandosi esclusivamente sulla comunicazione verbale
B leggere i messaggi propri della comunicazione non verbale
C interpretare i messaggi verbali secondo le proprie concezioni
D comprendere i messaggi verbali
E interpretare le emozioni negative, quali rabbia e odio

N00045

48 Secondo Lev Semënovič Vygotskij, il linguaggio ha la funzione di regolare:


A solo il pensiero
B la parte logica della mente umana
C il comportamento e il pensiero
D solo il comportamento
E la parte emozionale della mente umana

N00026

49 Quale autore parla di pensiero paradigmatico e pensiero narrativo nei suoi studi sulla creatività?
A J. Piaget
B J. Bruner
C E. Morin
D D. Winnicott
E S. Freud

N00023

50 "Luogo fisico e mentale che pone il soggetto al centro dell'apprendimento". È la definizione di quale strumento
didattico?
A Il libro di testo
B Il laboratorio
C La biblioteca
D La LIM
E Il sussidio audiovisivo

N00043

51 Il tono di voce, i gesti, l'espressione del volto sono messaggi:


A inutili
B verbali
C sia verbali sia non verbali
D non verbali
E mentali

N00039

52 Per Bandura, le esperienze non troppo facili, in cui l'individuo deve perseverare anche di fronte agli insuccessi,
che sono visti come occasione di costruzione e sfida, sono le esperienze di:
A socialità
B autoconsapevolezza
C autorevolezza
D autorità
E padronanza

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 12


N00027

53 L'intelligenza emotiva è intesa come l'abilità di:


A usare le proprie emozioni per escludere l'altro
B identificare le emozioni proprie e altrui, usarle nella soluzione di problemi e nella presa di decisioni e nel gestirne e
regolarne la manifestazione
C usare le proprie emozioni per regolare i conflitti emergenti nell'interazione con l'altro
D provare emozioni appropriate al contesto, senza condividerle con gli altri
E riconoscere e gestire le emozioni altrui al fine di risolvere i loro problemi

N00053

54 Quale dei seguenti NON è uno degli obiettivi perseguiti, a norma della legge 107/2015, dal Piano nazionale per la
scuola digitale?
A Risparmi di spesa ottenuti sugli acquisti di materiali didattici, supporti e ausili
B Realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali degli studenti
C Formazione dei docenti per l'innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale per l'insegnamento
D Valorizzazione delle migliori esperienze delle istituzioni scolastiche
E Potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione
delle istituzioni scolastiche

N00037

55 Che cos'è il feedback formativo all'interno di una lezione?


A Il momento in cui l'insegnante stimola negli allievi il ricordo delle capacità prerequisite pertinenti al compito assegnato
B Il momento in cui l'insegnante si pone come guida dell'apprendimento
C Il momento in cui l'insegnante attira l'attenzione degli allievi durante la lezione
D La possibilità, per l'insegnante, di fornire all'allievo informazioni utili per il miglioramento dell'apprendimento stesso
E La possibilità, per l'insegnante, di discriminare coloro che hanno appreso da coloro che non hanno appreso

N00030

56 Quale tra le seguenti abilità NON è compresa tra le sette che formano l'intelligenza secondo la teoria di Thurstone?
A Fluidità verbale
B Capacità numerica
C Capacità logica
D Velocità percettiva
E Intelligenza emotiva

N00040

57 L'importante libro di H. Gardner, uscito nel 1983, "Formae mentis", rappresentò il manifesto di chi criticava:
A il metodo di insegnamento basato sui rinforzi positivi
B la teoria comportamentista
C la teoria dell'intelligenza multipla
D il metodo di insegnamento basato sulle punizioni
E coloro che ritenevano l intelligenza monolitica e misurabile tramite test standardizzati

N00022

58 Aiutare, collaborare, condividere le risorse, nell'ambito delle ricerche su empatia e intelligenza emotiva, vengono
definiti comportamenti:
A competitivi
B asociali
C restrittivi
D prosociali
E emotivi

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 13


N00035

59 Le tassonomie degli obiettivi sono tentativi di ordinare:


A in un certo numero di categorie fondamentali tutti i risultati conseguiti a seguito di una valutazione su un gruppo di
studenti
B per efficacia tutte le abilità richieste per conseguire un obiettivo qualsiasi
C nelle categorie stabilite dalle normative tutte le abilità richieste per conseguire un obiettivo di un processo di
apprendimento
D in una sola categoria tutte le abilità richieste per conseguire un obiettivo di un processo di apprendimento
E in un certo numero di categorie fondamentali tutte le abilità richieste per conseguire un obiettivo di un processo di
apprendimento

N00032

60 Che cosa sono le Indicazioni Nazionali per il Curricolo?


A Un testo di riferimento unico per tutte le scuole autonome, su cui la singola scuola progetta il proprio curricolo
B Le leggi riservate alle scuole autonome, che la singola scuola deve seguire durante l'anno scolastico
C Un testo di riferimento unico per tutte le scuole autonome, che gli istituti non sono tenuti a rispettare
D Nessuna delle altre alternative è corretta
E Un testo di riferimento unico per le scuole private, che detta ogni singolo aspetto della vita dell'istituto

© Selexi S.r.l. - Questionario: N00016 pag. 14


(N00016)

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