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LUCE, VISIONE E COLORE

LE GRANDEZZE FOTOMETRICHE

Di Francesca Cecarinii
La Luce definizione fisica della luce

La luce è la
sensazione prodotta
sull’occhio umano da
onde
elettromagnetiche.

Si tratta di campi
elettromagnetici
alternati che
trasportano energia
attraverso lo spazio e si
propagano sotto forma
di oscillazioni o
vibrazioni. Solo il 10% dei raggi che arriva al nostro occhio raggiunge i
fotorecettori.
La Luce definizione fisica della luce

Come tutti i moti


ondulatori, le onde
elettromagnetiche sono
caratterizzate da:
● lunghezza d’onda (λ)
spazio percorso da
un’onda;
● frequenza (f) numero
di periodi al secondo.
La velocità di
propagazione delle
onde elettromagnetiche
è di circa 300.000 Queste due grandezze sono legate alla velocità di propagazione
chilometri al secondo. (V) dalla relazione:
ν = λ· f.
La Luce definizione fisica della luce

La lunghezza d’onda
delle onde
elettromagnetiche si
misura usualmente in
nanometri (1 nm = un
miliardesimo di metro).
La Luce definizione fisica della luce

Le onde più lunghe


corrispondono
all’estremo visibile
rosso (confina con il
campo delle radiazioni
infrarosse, non più
visibili e che hanno
proprietà calorifiche).

Le onde più corte


corrispondono
all’estremo visibile
violetto (confina con il
campo delle radiazioni
ultraviolette, non visibili
ma che favoriscono le
reazioni fotochimiche).

Il campo (spettro) delle onde elettromagnetiche visibili dall’uomo si


estende da 380 a 780 nm.
La Luce definizione fisica della luce

La sensibilità
dell’occhio umano è
massima per il colore
giallo-verde (555 nm)
e decade rapidamente
sia verso l’ultravioletto
che verso l’infrarosso.

Tale curva è riferita


alla luce diurna e viene
definita “Curva di
visibilità fotopica”.

Una luce è detta monocromatica se costituita da onde


elettromagnetiche di uguale lunghezza d’onda che rivelano un solo
colore (per esempio le lampade al sodio a bassa pressione).
La Luce definizione fisica della luce

La luce del sole o


quella di una lampada
ad incandescenza è
invece a spettro
continuo (luce bianca)
poiché comprende
tutta la gamma delle
lunghezze d’onda
visibili.
Distribuzione spettrale della
luce naturale (D 65)

Distribuzione spettrale delle


lampade ad incandescenza
Il colore definizione fisica

Un corpo bianco
riflette tutte le onde
elettromagnetiche,
mentre un corpo nero
le assorbe.
Il colore può essere
definito come una
sensazione ottica che
dipende dall’insieme
delle lunghezze d’onda
che un corpo non
assorbe, cioè riflette.

Un raggio di luce bianca


attraversando un prisma
di vetro, si scompone
nei colori fondamentali
(violetto, azzurro, verde,
giallo, arancio, rosso).
La successione dei colori
dello spettro visibile è
quella dell’arcobaleno.
Il colore definizione fisica

Una parete appare verde o


rossa perché riflette le
radiazioni luminose verdi o
rosse ed assorbe tutti gli
altri colori dello spettro.
Ciò si verifica se la
sorgente luminosa
produce sufficienti
radiazioni nella parte
verde o rossa dello spettro
visibile.
La buona resa dei colori
da parte di una sorgente
artificiale di luce, è
condizionata quindi dal
fatto che essa emetta
tutti i colori dello
spettro.
Se dovesse mancare un
colore qualsiasi, questo
non potrebbe essere
riflesso.
Il colore gli aspetti fisiologici e psicologici

La valutazione
individuale di un colore
dipende da numerosi
fattori fisiologici e
psicologici.

Così, ad esempio, il
fascio di luce che
dall’oggetto osservato
arriva all’occhio dipende
dalla composizione
spettrale della
radiazione, nonché dalla
capacità dell’occhio a
percepire talune
radiazioni più di altre.
Il colore gli aspetti fisiologici e psicologici

In realtà i coni
responsabili della visione
diurna sono di tre tipi,
ognuno contiene un
pigmento differente
per struttura chimica e
quindi per capacità di
assorbire luce di
differenti frequenze.

I pigmenti dei tre tipi di


coni hanno picchi di
assorbimento a circa
447, 540, 577 nm,
rispettivamente
nell’indaco, nel verde e
nel giallo-arancio;
impropriamente i coni
vengono chiamati blu,
verdi e rossi.
Il colore pigmento cromatico e colore

Parlando di colore è
fondamentale
distinguere il “pigmento
cromatico” riferito alle
sostanze colorate e il
“colore” inteso come
percezione dell’occhio
quando viene stimolato
dalla luce.
Per il pittore, come
dimostrò David Brewster
nel 1831, i pigmenti
primari, sono:
rosso, giallo e blu;
le radiazioni primarie
spettrali invece, definite
da Thomas Young nel
1807, sono:
il rosso, blu e verde.

Questi “colori”, assunti come base, sono considerati


assoluti perché non si possono ottenere attraverso
nessuna mescolanza.
Il colore pigmento cromatico e colore

La differenza fra i colori


primari del “fisico” e
quelli del “pittorico” è
stata messa in evidenza
da numerosi esperimenti
di combinazioni di colori-
luce e di pigmenti.
La più eclatante si ebbe
quando si ottenne la
luce bianca
sovrapponendo i tre
colori spettrali…

Sintesi additiva Sintesi sottrattiva

…. e il colore nero
mescolando i tre primari
pittorici.
Il colore misurazione

Poiché la visione dei


colori è soggettiva ne
consegue l’esigenza di
definire un sistema di
valutazione che non dia
luogo ad equivoci.
La misura strumentale
del colore è necessaria
sia nella fase produttiva
che in quella
commerciale poiché il
colore è considerato
una importante
caratteristica delle
materie prime e dei
manufatti.
Basandosi sul fatto che
qualunque gradazione di
colore può ottenersi
sommando tra loro, in
dovute proporzioni, i tre
colori fondamentali
(rosso, verde, blu)…
Il colore misurazione

La CIE (Commissione
Internazionale
dell’Illuminazione) ha
messo a punto un
metodo attraverso il
quale è possibile
calcolare le
caratteristiche spettrali
di sorgenti
normalizzate, capaci di
riprodurre tutti i colori
per miscela additiva.
Tale metodo è
rappresentato dal
triangolo dei colori o
diagramma
tricromatico.
Esso è di estrema utilità
perché permette la
determinazione delle
due caratteristiche
fondamentali del colore:
la lunghezza d’onda e
la purezza (o
saturazione).
Il colore misurazione

Proiettando su uno
schermo bianco la luce
ottenuta da tre sorgenti
luminose colorate:
rosso, verde, blu
(sintesi additiva) si
ottengono per
sovrapposizione tre
colori binari (giallo,
violetto, blu-verde) ed
uno ternario (bianco).
rosso + blu + verde = bianco

rosso + blu = violetto verde + blu = azzurro

rosso + verde = giallo


Il colore misurazione

Qualsiasi colore può


essere completamente
definito quando sono
note le coordinate x e y.

Così, ad esempio, il
colore x=0,50 - y=0,40,
sarà arancione di
tonalità chiara mentre il
colore x=0,55 - y=0,35
sarà anch’esso
arancione, ma di
tonalità più viva.

Se le dizioni “tonalità
chiara, viva, calda”
possono prestarsi ad
interpretazioni diverse,
ciò non avviene con
l’uso del diagramma
tricromatico. Diagramma tricromatico (o triangolo dei
colori). Lungo la curva a forma di campana
sono situati i colori spettrali indicati mediante
la lunghezza d’onda.
Nel punto “w” è collocato il bianco.
Il colore e la luce temperatura colore

Naturalmente la
temperatura di colore
non si misura con il
termometro; essa
definisce semplicemente
il colore della luce.

Un legame tra
temperatura e colore
comunque esiste.

Un pezzo di ferro,
riscaldato, passa tutta
una gamma di colori
che vanno dal rosso
cupo all’arancione
incandescente.
E’ una valutazione del colore emesso dalle sorgenti
Ad ogni aumento di luminose e viene adottata dai costruttori di lampade.
temperatura
corrisponde un
aumento dell’energia
raggiante emessa.
Il colore e la luce temperatura colore

LUNA
4100 K

SOLE A MEZZOGIORNO (ESTATE)


5300 ÷ 5800 K

CIELO COPERTO
6400 ÷ 6900 K

CIELO SERENO BLU INTENSO


10000 ÷ 25000 K

Ordini di grandezza relativi alle sorgenti luminose


naturali:
Flusso Luminoso grandezze fotometriche

Definizione: quantità di luce emessa da


una sorgente luminosa nell’unità di tempo
(secondo).

Simbolo: Φ

Unità di misura: lumen (abbreviazione lm)

Paragone idraulico: quantità di acqua che


esce da un rubinetto o da una doccia in un
secondo.
Intensità Luminosa grandezze fotometriche

Definizione: parte del flusso luminoso


emesso in una determinata direzione da una
sorgente luminosa per l’angolo solido che la
contiene.

Simbolo: I

Unità di misura: candela (abbreviazione cd)

Paragone idraulico: intensità di un getto


d’acqua in una determinata direzione
Illuminamento grandezze fotometriche

Definizione: flusso emesso (Φ) per


unità di superficie (S).

Simbolo: E

Unità di misura: lux


(lx=lumen/m²).

Paragone idraulico: quantità di


acqua per unità di superficie.
Luminanza grandezze fotometriche

Definizione: intensità luminosa emessa in una


determinata direzione da una superficie luminosa o
illuminata (sorgente secondaria di luce). In altri
termini esprime l’effetto di luminosità che una
superficie produce sull’occhio umano, sia essa
sorgente primaria (lampada o apparecchio
d’illuminazione) o secondaria (piano di un tavolo
che riflette la luce).

Simbolo: L

Unità di misura: candela al metro


quadrato (cd/ m²).

Paragone idraulico: schizzi d’acqua che


rimbalzano da una superficie. L’entità di acqua che
rimbalza dipende dalla capacità di assorbimento
della superficie.
Efficienza Luminosa

Definizione: rapporto tra il flusso emesso (Φ),


espresso in lumen, e la potenza elettrica assorbita
(P) espressa in watt. Esprime il rendimento di una
η= Φ/ P lampada o di un apparecchio di illuminazione.
Quindi, tanto maggiore è l’efficienza luminosa
tanto più economico è l’esercizio della sorgente
luminosa.

Φ
Simbolo: η (leggi eta)

Unità di misura: lumen per watt (lm/W).

Paragone idraulico: rapporto tra la quantità di


acqua che esce da una pompa con una
determinata prevalenza e la potenza elettrica
necessaria per farla funzionare.
Legge dell’illuminamento

Se la sorgente è
puntiforme,
l’illuminamento
assume valori
inversamente
proporzionali al
quadrato della
distanza.
Non è applicabile con
estese sorgenti
luminose (soffitti
luminosi, ecc.).

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