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Rocco De Cia [19.1.

2017]

Appunti di armonia
X
Risoluzione per scambio
La risoluzione per scambio nasce da ragioni di ordine melodico: ci riferiamo quindi alla voce del soprano.

∀∀∀ ∀∀∀
(a.1)

α α α µ ˙˙˙
(a.2) (b.1)

α α α µ ˙˙˙
(b.2)

% ˙˙˙ ˙˙ ˙˙ ˙˙ ˙˙ ˙˙
˙ ˙ ˙ ˙ ˙
> ∀∀∀ ˙ ˙ ∀∀∀ ˙ ˙
ααα ˙ ˙ ααα ˙ ˙
V I V I 7 7
V I V I

La risoluzione per scambio si utilizza nella cadenza perfetta V-I, tipicamente a fine brano (ma non solo).

In V-I la sensibile è tenuta a risolvere salendo di grado alla tonica. Quando sul V il contralto porta la terza
dell’accordo (ossia la sensibile) e il soprano la quinta, possiamo utilizzare la risoluzione per scambio: il
soprano scende di grado alla tonica, risolvendo la sensibile al posto del contralto; il contralto a sua volta
scende, andando a posizionarsi sulla quinta dell’accordo di I. Per avere l’accordo conclusivo completo
anche il tenore scende, andando a posizionarsi sulla terza dell’accordo di I.

La risoluzione per scambio è possibile sia in modo maggiore (a.1) sia in modo minore (a.2). Possiamo
inoltre utilizzare la settima di dominante completa, affidando la settima al tenore (b.1 e b.2).

Vale la pena memorizzare le seguenti successioni, poiché rappresentano situazioni che si verificano di
frequente, sia in modo maggiore sia in modo minore.

Con il basso II-V-V-I possiamo far scendere di grado il soprano a partire dalla quarta sopra la tonica (c.1
e c.2). Con il basso III-IV-V-V-I possiamo far scendere di grado il soprano a partire dalla quinta sopra la
tonica (d.1 e d.2). Anche in questi casi è possibile, a piacimento, utilizzare la settima di dominante incom-
pleta nel penultimo accordo.

∀∀∀ œ
(c.1) (c.2)
œ
% œœ œœ œœ œœ α α α œœ œœ µ œœ
œ œ œœ
œ œ œ œ
> ∀∀∀ œ œ
œ œ ααα œ œ œ
œ
6 5 6 5
4 3 4 3
II V V I II V V I

∀∀∀ œ œ œ αα α œœ œœœ œœ µ œœ œ Œ Ó
(d.1) (d.2)

% œœ œœ œœ œœœ œœ Œ Ó œ œ œ œœ
œ
> ∀∀∀ œ œ œ œ œ
œ œ Œ Ó ααα œ œ œ
Œ Ó
6 5 6 5
6 4 3 6 4 3
III IV V V I III IV V V I

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