Sei sulla pagina 1di 200

SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici

dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), sono noti anche come:

 Learning Objects
 Learning studies
 Learning Disabilities
 Reflective Learning

Domanda: I DSA possono manifestarsi:

 anche in bambini intelligenti, senza problematiche socio-culturali e con una scolarizzazione


adeguata
 nessuna delle risposte precedenti
 solo in bambini con problematiche socio-culturali e con una scolarizzazione non adeguata
 solo in bambini con ritardo mentale

Domanda: Un esempio di strumento compensativo può essere:

 promuovere l’utilizzo di uno o più strumenti compensativi per la lettura


 “individualizzare” l’apprendimento della lettura
 evitare la lettura ad alta voce in classe
 leggere per lui a voce alta

Domanda: La Legge 170/2010:

 riconosce la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia quali disturbi specifici


dell’apprendimento che si manifestano in presenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di
patologie neurologiche e di deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per
alcune attività della vita quotidiana
 in assenza di capacità cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit
sensoriali, che quindi possono non costituire una limitazione importante per alcune attività della
vita quotidiana
 in presenza di capacità cognitive non adeguate, in presenza di patologie neurologiche e di deficit
sensoriali, che possono quindi costituire una limitazione importante per alcune attività della vita
quotidiana
 in presenza di capacità cognitive adeguate, ma in presenza di patologie neurologiche e di deficit
sensoriali, che possono quindi costituire una limitazione importante per alcune attività della vita
quotidiana
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: Per un alunno con diagnosi di DSA:

 la scuola dovrà predisporre un Piano Educativo Personalizzato


 nessuna delle risposte precedenti
 la ASL dovrà predisporre un Piano Educativo Personalizzato
 il Coordinatore pedagogico del comune di residenza dell'alunno dovrà predisporre un Piano
Educativo Personalizzato

Domanda: Si possono dispensare alunni e studenti dalle prestazioni scritte in lingua straniera in corso
d’anno scolastico e in sede di esami di Stato, nel caso in cui ricorrano le seguenti condizioni:

 certificazione di DSA - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla
famiglia o dall’allievo se maggiorenne - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi
la dispensa in forma temporanea o permanente
 nessuna delle risposte precedenti
 certificazione di DSA - richiesta di dispensa dalle prove scritte di lingua straniera presentata dalla
famiglia o dall’allievo se maggiorenne
 certificazione di DSA - approvazione da parte del consiglio di classe che confermi la dispensa in
forma temporanea o permanente

Domanda: Il DM 12/07/2011 si compone di:

 10 articoli
 5 articoli
 9 articoli
 7 articoli

Domanda: Nel DM 12/07/2011 si parla di:

 strumenti compensativi e misure dispensative


 solo di strumenti compensativi
 misure compensative e strumenti dispensativi
 solo di misure dispensative

Domanda: Le Linee Guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con DSA – allegate al DM
12/07/2011 si compongono di:

 una Premessa e di n. 7 capitoli


 di n. 4 capitoli
 una Premessa e di n. 5 capitoli
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 una Premessa e di n. 3 capitoli

Domanda: La didattica personalizzata:

 calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei
bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, considerando le differenze individuali,
soprattutto sotto il profilo qualitativo
 è sinonimo di “autoappredimento"
 calibra l’offerta didattica e le modalità relazionali, sulla specificità ed unicità a livello personale dei
bisogni educativi che caratterizzano gli alunni della classe, ma non considera molto le differenze
individuali, soprattutto sotto il profilo qualit
 è sinonimo di “didattica individualizzata”

Domanda: Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è un documento di programmazione annuale in cui


vengono esplicitati:

 gli interventi che intendono mettere in atto per ogni alunno con DSA.
 nessuna delle risposte precedenti
 gli interventi che intendono mettere in atto per ogni alunno certificato con la Legge 104/92
 le regole di comportamento per ogni alunno certificato con la Legge 104/92

Domanda: Il PDP deve essere redatto e firmato dalle parti entro la fine del mese di:

 Novembre
 Settembre
 Febbraio
 Maggio

Domanda: Le poche ricerche italiane condotte con metodologie di screening per l’individuazione del rischio
di DSA (e per la sua riduzione) hanno confermato come:

 sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nell’ultimo
anno della scuola dell’infanzia e difficoltà di apprendimento del codice scritto
 nessuna delle risposte precedenti
 sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nell’ultimo
anno della scuola dell’infanzia e difficoltà di apprendimento del codice orale
 sia possibile rintracciare una continuità tra difficoltà di sviluppo (soprattutto linguistico) nel primo
anno della scuola dell’infanzia e difficoltà di apprendimento del codice scritto
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: I DSA:

 fanno parte dei cosiddetti Disturbi di Sviluppo (neurodevelopmental disorder), caratterizzati dalla
presenza di limitazioni del funzionamento di specifiche abilità/competenze, derivanti da uno
sviluppo anomalo del sistema nervoso
 nessuna delle risposte precedenti
 fanno parte dei cosiddetti Disturbi fisiologici, caratterizzati dalla presenza di limitazioni del
funzionamento di specifiche abilità/competenze, ma con uno sviluppo nella norma del sistema
nervoso
 fanno parte dei cosiddetti Disturbi di Sviluppo (neurodevelopmental disorder), caratterizzati
dall’assenza di limitazioni del funzionamento di specifiche abilità/competenze, ma con uno sviluppo
anomalo del sistema nervoso

Domanda: Per facilitare la comprensione e gli interventi possibili, possiamo suddividere i fattori di rischio
per un DSA in:

 fattori socio-ambientali e fattori personali


 nessuna delle risposte precedenti
 fattori neurologici e fattori personali
 fattori sociali e fattori antropologici

Domanda: Scrittura e lettura:

 non sono naturali, ma l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno


 nessuna delle risposte precedenti
 la prima è naturale, la seconda l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno
 la seconda naturale e la prima l’esito di un apprendimento indotto dall’esterno

Domanda: La lettura consta delle seguenti componenti:

 percezione, visione, linguaggio, attività rappresentativa, attività simbolica


 percezione, visione, attività rappresentativa, attività simbolica
 visione, linguaggio, attività rappresentativa, attività simbolica
 percezione, visione, linguaggio, attività simbolica

Domanda: La lateralità definisce:


SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 la mano dominante, quella che scrive


 nessuna delle risposte precedenti
 la formazione del pensiero del bambino
 un meccanismo di difesa del bambino

Domanda: Il modello a due vie per la scrittura ritiene che:

 la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo non


lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, che utilizza le regole di corrispondenza tra lingua
parlata e lingua scritta detto “via fonologica”
 nessuna delle risposte precedenti
 la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo
lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, ma che non utilizza le regole di corrispondenza tra
lingua parlata e lingua scritta
 la scrittura di parole sconosciute o di sequenze di fonemi avvenga attraverso un “processo non
lessicale” di Conversione Fonema-Grafema, ma che non utilizza le regole di corrispondenza tra
lingua parlata e lingua scritta detto “via fonologica”

Domanda: Nel modello di Ferreiro e Teberosky, le fasi del processo di alfabetizzazione sono:

 Fase della indifferenziazione, Livello presillabico, Livello sillabico, Livello sillabico-alfabetico, Livello
alfabetico
 Fase della indifferenziazione, Livello presillabico, Livello sillabico, Livello alfabetico
 Fase della indifferenziazione, Livello sillabico, Livello sillabico-alfabetico, Livello alfabetico
 Fase della indifferenziazione, Livello presillabico, Livello sillabico-alfabetico, Livello alfabetico

Domanda: La rappresentazione spaziale del bambino è dominata fino ai 7 anni circa, secondo le teorie
psicologiche di Piaget, dai cosiddetti:

 principi topologici
 principi sociali
 principi neurologici
 principi antropologici

Domanda: Possiamo distinguere la consapevolezza fonologica in:

 globale e analitica
 analitica e eterodiretta
 globale e personale
 globale e autocentrata
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: Quando si impara a leggere e scrivere, ci sono delle competenze cognitive (denominati
prerequisiti) che sono coinvolte nel processo della letto-scrittura. Tra queste possiamo annoverare:

 la discriminazione visiva; la discriminazione uditiva; la memoria fonologica a breve termine; le


abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); la coordinazione oculo-manuale;
l’associazione visivo-verbale e l’accesso lessicale rapido; l’elaborazione semantica di anticipazione
 la discriminazione visiva; la discriminazione uditiva; la memoria fonologica a breve termine; le
abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); l’associazione visivo-verbale e l’accesso
lessicale rapido; l’elaborazione semantica di anticipazion
 la discriminazione visiva; la memoria fonologica a breve termine; le abilità metafonologiche (o di
consapevolezza fonologica); la coordinazione oculo-manuale; l’associazione visivo-verbale e
l’accesso lessicale rapido; l’elaborazione semantica di anticipa
 la discriminazione visiva; la discriminazione uditiva; la memoria fonologica a breve termine; le
abilità metafonologiche (o di consapevolezza fonologica); la coordinazione oculo-manuale;
l’associazione visivo-verbale e l’accesso lessicale rapido

Domanda: Per quanto riguarda la lettura come comprensione del testo, i prerequisiti sono:

 la conoscenza lessicale; la comprensione delle strutture sintattiche; la capacità di fare inferenze


semantiche; la comprensione di un racconto; la memoria di lavoro
 la conoscenza lessicale; la comprensione delle strutture sintattiche; la capacità di fare inferenze
semantiche; la comprensione di un racconto
 la comprensione delle strutture sintattiche; la capacità di fare inferenze semantiche; la
comprensione di un racconto; la memoria di lavoro
 la conoscenza lessicale; la capacità di fare inferenze semantiche; la comprensione di un racconto; la
memoria di lavoro

Domanda: Le difficoltà di lettura possono essere di due tipi:

 evolutive o acquisite
 nessuna delle risposte precedenti
 evolutive o non acquisite
 non evolutive o acquisite

Domanda: Le tipologie di dislessie evolutive sono:

 dislessia fonologica; dislessia morfologica-lessicale (detta anche superficiale); dislessia mista


 dislessia fonologica; dislessia mista
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 dislessia morfologica-lessicale (detta anche superficiale); dislessia mista


 dislessia fonologica; dislessia morfologica-lessicale (detta anche superficiale)

Domanda: Per Mucchielli e Bourcier per apprendere a rispettare l’orientamento sinistra-destra e


distinguere lettere diverse in base a diversi orientamenti spaziali è necessaria “la formazione dell’universo
orientato”, che è connessa ai seguenti fattori:

 la lateralizzazione; lo schema corporeo; l’orientamento spazio-temporale; la stabilizzazione dei


valori, cioè la sicurezza nella loro stabilità
 la lateralizzazione; lo schema corporeo; l’orientamento spazio-temporale
 lo schema corporeo; l’orientamento spazio-temporale; la stabilizzazione dei valori, cioè la sicurezza
nella loro stabilità
 la lateralizzazione; l’orientamento spazio-temporale; la stabilizzazione dei valori, cioè la sicurezza
nella loro stabilità

Domanda: Fin dalle prime riflessioni sulla dislessia è stato ipotizzato che il disturbo potesse essere causato
da disturbi:

 visivi e uditivi
 motori
 tattili
 dell’ intelligenza

Domanda: Il il “Locus of Control” è:

 la tendenza che ha ognuno ad attribuire a fattori esterni o interni i propri successi o insuccessi
 nessuna delle risposte precedenti
 un disturbo dell’apprendimento
 sinonimo di “autocontrollo”

Domanda: Tra i consigli che possiamo fornire ai genitori del bambino con DSA, possiamo annoverare:

 aiutare vostro figlio nei compiti a casa senza sostituirvi a lui


 nessuna delle risposte precedenti
 cercare di evidenziare molto spesso le sue lacune
 non essere troppo comprensivi verso vostro figlio, adottando se necessario delle punizioni
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: Per il bambino dislessico, la lettura di una semplice parola è il prodotto di singole attività che
devono essere svolte contemporaneamente, ovvero:

 identificazione delle lettere; riconoscimento del loro valore sonoro; mantenimento della sequenza
di prestazione; rappresentazione fonologica delle parole; coinvolgimento del lessico per il
riconoscimento del significato
 identificazione delle lettere; riconoscimento del loro valore sonoro; mantenimento della sequenza
di prestazione; rappresentazione fonologica delle parole
 identificazione delle lettere; mantenimento della sequenza di prestazione; rappresentazione
fonologica delle parole; coinvolgimento del lessico per il riconoscimento del significato
 identificazione delle lettere; riconoscimento del loro valore sonoro; mantenimento della sequenza
di prestazione; coinvolgimento del lessico per il riconoscimento del significato

Domanda: Gli elementi per rendere accettabile i primi anni della vita scolastica del bambino dislessico
sono:

 flessibilità nelle proposte didattiche; successo e gratificazioni; finalizzazione delle varie attività
proposte; disponibilità di un adulto preparato, competente
 flessibilità nelle proposte didattiche; successo e gratificazioni; disponibilità di un adulto preparato,
competente
 flessibilità nelle proposte didattiche; finalizzazione delle varie attività proposte; disponibilità di un
adulto preparato, competente
 successo e gratificazioni; finalizzazione delle varie attività proposte; disponibilità di un adulto
preparato, competente

Domanda: Nelle situazioni di dislessia, possono esserci alcune tipologie di reazione da parte del soggetto
dislessico e di chi gli sta intorno:

 la dislessia può essere vissuta come una colpa, come un dono o focalizzandosi solo sugli aspetti
deficitari
 nessuna delle risposte precedenti
 la dislessia può essere vissuta come una colpa o come un dono
 la dislessia può essere vissuta come una colpa o focalizzandosi solo sugli aspetti deficitari

Domanda: Durante la scuola dell’infanzia è possibile individuare la presenza di situazioni problematiche che
si evidenziano in difficoltà di:
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 organizzazione e integrazione spazio-temporale; di memorizzazione; lacune percettive; difficoltà di


linguaggio verbale
 organizzazione e integrazione spazio-temporale; di memorizzazione; lacune percettive
 di memorizzazione; lacune percettive; difficoltà di linguaggio verbale
 organizzazione e integrazione spazio-temporale; lacune percettive; difficoltà di linguaggio verbale

Domanda: Il metodo analitico-sintetico possiamo suddividerlo nei seguenti moduli:

 insegnamento-appendimento dell’abilità di tracciare aste e filetti, ovvero dei segmenti di cui si


compongono le lettere (aste, curve, cerchi, punti) - composizione e riproduzione della lettera - si
impara a formare sillabe, parole e frasi
 nessuna delle risposte precedenti
 insegnamento-appendimento dell’abilità di tracciare aste e filetti, ovvero dei segmenti di cui si
compongono le lettere (aste, curve, cerchi, punti) - composizione e riproduzione della lettera
 insegnamento-appendimento dell’abilità di tracciare aste e filetti, ovvero dei segmenti di cui si
compongono le lettere (aste, curve, cerchi, punti) - si impara a formare sillabe, parole e frasi

Domanda: L’abilità di lettura fonologica si può suddividere nelle seguenti parti:

 lettura fonologica iniziale; lettura fonologica intermedia; lettura fonologica avanzata


 nessuna delle risposte precedenti
 lettura fonologica iniziale; lettura fonologica avanzata
 lettura fonologica iniziale; lettura fonologica intermedia

Domanda: La disgrafia è:

 una difficoltà specifica nella riproduzione dei segni alfabetici e numerici


 una difficoltà specifica nella riproduzione dei segni numerici
 una difficoltà specifica nella riproduzione dei segni alfabetici
 una difficoltà specifica nella riproduzione della lettura

Domanda: Ogni forma specifica di disgrafia ha delle caratteristiche diverse, tuttavia i sintomi generali
fannpo riferimento ai seguenti elementi:

 ritmo grafico - pressione sul foglio – posizione - direzione del gesto grafico
 ritmo grafico - pressione sul foglio –direzione del gesto grafico
 pressione sul foglio – posizione - direzione del gesto grafico
 ritmo grafico - pressione sul foglio – posizione
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: Secondo l’equipe di De Ajuriaguerra, possiamo distinguere i seguenti tipi di disgrafia:

 tese – molli – impulsive – maldestre - lente e precise


 tese – molli – impulsive – maldestre
 tese – impulsive – maldestre - lente e precise
 tese – molli – impulsive –lente e precise

Domanda: Secondo Olivaux, possiamo distinguere i seguenti tipi di disgrafia:

 strumentali – relazionali - non espressiva della personalità dello scrivente


 strumentali – relazionali - funzionali
 relazionali - non espressiva della personalità dello scrivente
 strumentali – non espressiva della personalità dello scrivente

Domanda: La disortografia è:

 la difficoltà a tradurre correttamente in forma grafica i suoni che compongono le parole


 nessuna delle risposte precedenti
 una difficoltà nel calcolo numerico
 una difficoltà nella lettura

Domanda: Tra gli errori fonologici nella disortografia, rientrano:

 omissione o aggiunta di lettere - inversione di lettere o sillabe - scambio di lettere - gruppi


ortografici complessi
 inversione di lettere o sillabe - scambio di lettere - gruppi ortografici complessi
 omissione o aggiunta di lettere - inversione di lettere o sillabe - scambio di lettere
 omissione o aggiunta di lettere - inversione di lettere o sillabe - gruppi ortografici complessi

Domanda: Tra gli errori non fonologici nella disortografia, rientrano:

 l’uso dell’H; uso di CU – QU – CQU – QQU; errori con SCE/SCIE


 l’uso dell’H; uso di CU – QU – CQU – QQU
 uso di CU – QU – CQU – QQU; errori con SCE/SCIE
 l’uso dell’H; errori con SCE/SCIE
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: La discalculia è una difficoltà specifica nell’apprendimento del calcolo che si manifesta :

 nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri,
nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine
crescente e decrescente, nella risoluzione di problemi
 nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri,
nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella risoluzione di problemi
 nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri, nella
numerazione in ordine crescente e decrescente, nella risoluzione di problemi
 nel riconoscimento e nella denominazione dei simboli numerici, nella scrittura dei numeri,
nell’associazione del simbolo numerico alla quantità corrispondente, nella numerazione in ordine
crescente e decrescente

Domanda: La discalculia va identificata:

 a scolarizzazione avviata e dopo un denso periodo di osservazione dei possibili cambiamenti del
bambino
 nessuna delle risposte precedenti
 prima della scolarizzazione e dopo un denso periodo di osservazione dei possibili cambiamenti del
bambino
 a scolarizzazione avviata e dopo un brevissimo periodo di osservazione del bambino

Domanda: Quali sono gli strumenti che abbiamo a disposizione per l’intervento nei casi discalculia?

 strumenti per la riabilitazione, strumenti compensativi, misure dispensative


 nessuna delle risposte precedenti
 strumenti per la riabilitazione e misure dispensative
 strumenti compensativi e misure dispensative

Domanda: Ancora poco analizzato e indagato rimane il libro di testo. Da una ricerca condotta da Fantozzi
(2016), si cerca di stabilire se e quanto sia possibile intervenire procurando il minor danno possibile al resto
della classe, integrando l’attività didattica
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità (ONU 2006) e
l’International Classification of Functioning, Disability and Health (OMS 2001)
 nessuna delle risposte precedenti
 la Convenzione delle Nazioni Unite per i diritti delle persone con disabilità (ONU 2006) e il DSM V
 L’International Classification of Functioning, Disability and Health (OMS 2001) e il DSM V

Domanda: Non esistono evidenze scientifiche sull’efficacia di queste misure sui livelli di leggibilità del testo
per le persone con dislessia, ma è opportuno indicare tali criteri, esito di confronti tra professionisti
dell’apprendimento e utili per personalizzare

 testo non giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole non spezzate per
non interrompere il ritmo di lettura - interlinea doppia tra le righe - paragrafi brevi e separati -
utilizzo di immagini che facilitino la comprensione del testo
 testo non giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole non spezzate per
non interrompere il ritmo di lettura - interlinea singola tra le righe - paragrafi brevi e separati -
utilizzo di immagini che facilitino la compren
 testo giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole non spezzate per non
interrompere il ritmo di lettura - interlinea doppia tra le righe - paragrafi brevi e separati - utilizzo
di immagini che facilitino la comprensione
 testo non giustificato - interruzione di riga che segua il ritmo del racconto - parole spezzate per
interrompere il ritmo di lettura - interlinea doppia tra le righe - paragrafi brevi e separati - utilizzo
di immagini che facilitino la comprensione del

Domanda: La didattica è la teoria e la pratica dell’insegnamento ed ha per oggetto di studio:

 i metodi - le pratiche - le tecniche di insegnamento


 i metodi - le pratiche
 le pratiche - le tecniche di insegnamento
 i metodi - le tecniche di insegnamento

Domanda: La didattica si articola in diverse tipologie:

 didattica generale - didattica speciale - didattica sperimentale - didattica modulare - didattica


disciplinare - glottodidattica - didattica personalizzata - didattica individualizzata
 didattica generale - didattica speciale - didattica sperimentale - didattica modulare - didattica
disciplinare - glottodidattica - didattica individualizzata
 didattica generale - didattica speciale - didattica sperimentale - didattica disciplinare -
glottodidattica - didattica personalizzata - didattica individualizzata
 didattica generale - didattica speciale - didattica sperimentale - didattica modulare - didattica
disciplinare - glottodidattica - didattica personalizzata
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

Domanda: Gli aspetti di base della didattica laboratoriale sono:

 la manipolazione concreta; l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività;
lo “spiazzamento cognitivo”; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la
valenza metaforica; il coinvolgimento emotivo e cognitivo
 la manipolazione concreta; l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività;
la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la valenza metaforica; il
coinvolgimento emotivo e cognitivo
 l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività; lo “spiazzamento
cognitivo”; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la valenza metaforica; il
coinvolgimento emotivo e cognitivo
 la manipolazione concreta; l’utilizzo di una determinata procedura nelle varie attività; la creatività;
lo “spiazzamento cognitivo”; la molteplicità dei livelli di interpretazione e dei punti di vista; la
valenza metaforica

Domanda: Gli elementi che rendono efficace la cooperazione sono:

 l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’interazione costruttiva -


l’attuazione di abilità sociali specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del
piccolo gruppo - la valutazione di gruppo
 l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’interazione costruttiva -
l’attuazione di abilità sociali specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del
piccolo gruppo
 l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’attuazione di abilità sociali
specifiche e necessarie nei rapporti interpersonali all’interno del piccolo gruppo - la valutazione di
gruppo
 l’interdipendenza positiva - la responsabilità individuale e di gruppo - l’interazione costruttiva - la
valutazione di gruppo

Domanda: Esistono diversi modelli di Apprendimento Cooperativo:

 Structural Approach - Learning Together - Group Investigation - Student Team Learning - Complex
Instruction - Communities Of Learners - Apprendistato Cognitivo
SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 Structural Approach - Learning Together - Group Investigation - Student Team Learning -


Communities Of Learners - Apprendistato Cognitivo
 Structural Approach - Learning Together - Student Team Learning - Complex Instruction -
Communities Of Learners - Apprendistato Cognitivo
 Structural Approach - Learning Together - Group Investigation - Student Team Learning - Complex
Instruction - Communities Of Learners

Domanda: Lo “Student Team Learning” è stato ideato da:

 Robert Slavin
 Daniel Goleman
 Jack Mezirow
 Jerome Bruner

Domanda: Abbiamo sempre due piani fondamentali che dobbiamo considerare se vogliamo comprendere il
funzionamento di un’organizzazione:

 deliberato e emergente
 passivo e emergente
 deliberato e attivo
 attivo e emergente

Domanda: Le comunità di pratica (CdP) sono:

 forme di aggregazione che non nascono dalla volontà istituzionale, ma dall’interesse degli attori
organizzativi di condividere impegni, costruire nuove mission, generare alleanze anche inedite tra
gruppi professionali differenti
 nessuna delle risposte precedenti
 forme di aggregazione che nascono dalla volontà istituzionale e dall’interesse degli attori
organizzativi di condividere impegni, costruire nuove mission, generare alleanze anche inedite tra
gruppi professionali differenti
 forme di aggregazione che non nascono dalla volontà istituzionale, ma dall’interesse degli attori
organizzativi di condividere impegni, ma senza costruire nuove mission e generare alleanze anche
inedite tra gruppi professionali differenti

Domanda: Gli elementi che caratterizzano una CdP sono:


SET DOMANDE: Didattica dei disturbi specifici
dell’apprendimento
DOCENTE: Ferro Allodola Valerio

 dominio – comunità – pratica


 nessuna delle risposte precedenti
 gruppo – comunità – pratica
 soggetto – comunità – pratica

Domanda: Ogni docente, all’interno della propria organizzazione scolastica, troverà alcuni tipi di curricolo:

 esplicito; implicito; nullo


 nessuna delle risposte precedenti
 esplicito e nullo
 esplicito e implicito

Domanda: Lavorare sulle “distorsioni” significa:

 rilevare le presupposizioni implicite, le assunzioni tacite, le idee radicate nel contesto culturale cui
si appartiene, che condensano le nostre idee sulla natura delle cose
 nessuna delle risposte precedenti
 rilevare le presupposizioni esplicite, le assunzioni tacite, le idee radicate nel contesto culturale cui si
appartiene, che condensano le nostre idee sulla natura delle cose
 rilevare le presupposizioni implicite, le assunzioni esplicite, le idee radicate nel contesto culturale
cui si appartiene, che condensano le nostre idee sulla natura delle cose, cui corrispondono da un
lato un ‘sapere personale'

Domanda: La riflessione come processo critico (Mezirow, 2003) ha i seguenti obiettivi:

 l'identificazione e l'analisi delle credenze, delle ideologie, dei modelli, delle teorie, dei presupposti
culturali, ideologici, istituzionali, sociali sottesi alle pratiche professionali - l'identificazione, l'analisi
e la trasformazione degli schemi e delle prospettive di significato che orientano gli apprendimenti
in un contesto di pratica
 nessuna delle risposte precedenti
 l'identificazione e l'analisi delle credenze, delle ideologie, dei modelli, delle teorie, dei presupposti
culturali, ideologici, istituzionali, sociali sottesi alle pratiche professionali
 l'identificazione, l'analisi e la trasformazione degli schemi e delle prospettive di significato che
orientano gli apprendimenti in un contesto di pratica
Set Domande
FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E COLLEGAMENTI CON IL
TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Generato il 22/05/2019 10:09:39


N° Domande Aperte 0
N° Domande Chiuse 38
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 002 ............................................................................................................................. p. 3
Lezione 003 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 004 ............................................................................................................................. p. 5
Lezione 005 ............................................................................................................................. p. 6
Lezione 006 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 013 ............................................................................................................................. p. 9
Lezione 014 ............................................................................................................................. p. 10
Lezione 019 ............................................................................................................................. p. 11
Lezione 021 ............................................................................................................................. p. 12
Lezione 022 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 023 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 029 ............................................................................................................................. p. 15
Lezione 032 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 033 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 034 ............................................................................................................................. p. 18
Lezione 035 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 037 ............................................................................................................................. p. 20

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 2/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 002
01. La Costituzione assegna alla scuola il compito di promuovere e valorizzare tutti gli alunni, qualunque sia la loro condizione personale e sociale.
In questa direzione sono andate le disposizioni a partire dagli anni:

Settanta

Novanta

Ottanta

Sessanta

02. Il concetto di inclusione rimanda a quello di

medico

rimedio

accoglienza

apprendimento

03. La didattica strutturalmente inclusiva cerca di realizzare:

la partecipazione piena di tutti e promuovere apprendimenti per tutti, riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con equità alle differenti
richieste formative.

la partecipazione piena di tutti e promuovere apprendimenti per tutti, accentuando le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con equità alle differenti
richieste formative.

la partecipazione piena di pochii e promuovere apprendimenti per tutti, riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con equità alle differenti
richieste formative.

la partecipazione piena di tutti e promuovere apprendimenti per alcuni, riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con equità alle differenti
richieste formative.

04. I principi dell'inclusione:

Accettare le diversità: la diversità è una caratteristica costitutiva della condizione umana.Assicurare la partecipazione attiva: l'inclusione non significa assicurare un posto in
aula. Includere significa assicurare una partecipazione costruttiva per sé e per gli altri. Sviluppare pratiche di collaborazione: l'inclusione è un processo continuo che richiede il
supporto di tutti.Immaginare una scuola diversa: la scuola inclusiva è una scuola diversa che promuove il cambiamento e lo sviluppo e che impara da sé stessa.

Accettare le diversità: la diversità è una caratteristica costitutiva della condizione umana.Assicurare la partecipazione attiva: l'inclusione non significa assicurare un posto in
aula. Includere significa assicurare una partecipazione costruttiva per sé e per gli altri. Sviluppare pratiche di collaborazione: l'inclusione è un processo continuo che richiede il
supporto di tutti.Immaginare una scuola diversa: la scuola inclusiva è una scuola diversa che impedisca il cambiamento e lo sviluppo e che impara da sé stessa.

Rifiutare le diversità: la diversità è una caratteristica costitutiva della condizione umana.Assicurare la partecipazione attiva: l'inclusione non significa assicurare un posto in
aula. Includere significa assicurare una partecipazione costruttiva per sé e per gli altri. Sviluppare pratiche di collaborazione: l'inclusione è un processo continuo che richiede il
supporto di tutti.Immaginare una scuola diversa: la scuola inclusiva è una scuola diversa che promuove il cambiamento e lo sviluppo e che impara da sé stessa.

Accettare le diversità: la diversità è una caratteristica costitutiva della condizione umana.Assicurare la partecipazione attiva: l'inclusione non significa assicurare un posto in
aula. Includere significa assicurare una partecipazione costruttiva per sé e per gli altri. Non sviluppare pratiche di collaborazione: l'inclusione è un processo continuo che
richiede il supporto di tutti.Immaginare una scuola diversa: la scuola inclusiva è una scuola diversa che promuove il cambiamento e lo sviluppo e che impara da sé stessa.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 3/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 003
01. La nozione di BES, di uso comune nei paesi anglosassoni, non è univocamente definita. Sebbene relativamente simili, a seconda degli autori, dei paesi e dei
momenti storici, le varie definizioni presentano alcune differenze. In linea di massima e semplificando, tutte descrivono situazioni:

in cui la proposta educativa scolastica quotidiana, "standard", pur considerando una fisiologica fascia di variabilità individuale, consente allo studente un apprendimento e
uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura.

in cui la proposta educativa scolastica quotidiana, "standard", pur considerando una eccezionale fascia di variabilità individuale, non consente allo studente un
apprendimento e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura.

in cui la proposta educativa scolastica quotidiana, "standard", pur considerando una fisiologica fascia di immobilità individuale,non consente allo studente un
apprendimento e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura.

in cui la proposta educativa scolastica quotidiana, "standard", pur considerando una fisiologica fascia di variabilità individuale,non consente allo studente un apprendimento
e uno sviluppo efficace, a causa delle difficoltà dovute a situazioni di varia natura.

02. A ben guardare, non si tratta di un concetto innovativo, dato che il riconoscimento di situazioni di difficoltà non dovrebbe essere estraneo alla professionalità
docente. L'aspetto di novità è invece:

l'approccio, riferito all'uso dell'espressione "bisogni": esso infatti sposta la prospettiva dell'educatore da una posizione di attenzione - constatare le difficoltà presentate
dallo studente nel raggiungimento degli standard - ad una posizione più dinamica/coinvolta: rispondere alle necessità della persona in formazione.

l'approccio, riferito all'uso dell'espressione "bisogni": esso infatti sposta la prospettiva dell'educatore da una posizione statica/esterna - constatare le difficoltà presentate
dallo studente nel raggiungimento degli standard - ad una posizione più dinamica/coinvolta: controllare le necessità della persona in formazione.

l'approccio, riferito all'uso dell'espressione "bisogni": esso infatti sposta la prospettiva dell'educatore da una posizione statica/esterna - constatare le difficoltà presentate
dallo studente nel raggiungimento degli standard - ad una posizione più dinamica/coinvolta: rispondere alle necessità della persona in formazione.

l'approccio, riferito all'uso dell'espressione "bisogni": esso infatti sposta la prospettiva dell'educatore da una posizione statica/esterna - constatare le difficoltà presentate
dallo studente nel raggiungimento degli standard - ad una posizione più statica: rispondere alle necessità della persona in formazione.

03. Occorre utilizzare:

la didattica esperenziale, per problemi reali e significativi in una continua triangolazione tra apprendimento, disciplina, insegnamento, relazione.

la didattica laboratoriale, per problemi reali e significativi in una continua triangolazione tra apprendimento, disciplina, insegnamento, relazione.

la didattica tradizionale, per problemi reali e significativi in una continua triangolazione tra apprendimento, disciplina, insegnamento, relazione.

la didattica multimediale, per problemi reali e significativi in una continua triangolazione tra apprendimento, disciplina, insegnamento, relazione.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 4/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 004
01. Lo scenario normativo in cui inserire i BES deve far riferimento alla evoluzione della legislazione scolastica italiana dalla Costituzione repubblicana in poi. Se
oggi, infatti, parliamo di inclusione e integrazione e di scuola inclusiva e se riflettiamo su termini e azioni come insegnare a fare, insegnare a vivere, insegnare a
convivere, lo dobbiamo:

alle Regioni

ai Governi che si sono succeduti nel tempo

ai nostri Padri Costituenti.

al MIUR

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 5/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 005
01. La preliminare considerazione che la Commissione ha ritenuto di fare è che le possibilità di attuazione di una struttura scolastica idonea ad affrontare il
problema dei ragazzi handicappati presuppone il convincimento:

che solo i soggetti con difficoltà di sviluppo, di apprendimento e di adattamento devono essere considerati protagonisti della propria crescita.

che i soggetti con difficoltà di sviluppo, di apprendimento e di adattamento devono essere considerati separatamente.

che anche i soggetti con difficoltà di sviluppo, di apprendimento e di adattamento devono essere considerati protagonisti della propria crescita.

che i soggetti con difficoltà di sviluppo, di apprendimento e di adattamento non devono essere considerati protagonisti della propria crescita.

02. LA RELAZIONE CONCLUSIVA DELLA COMMISSIONE FALCUCCI CONCERNENTE I PROBLEMI SCOLASTICI DEGLI ALUNNI
HANDICAPPATI E' DEL:

1989

1980

1975

1990

03. Il DOCUMENTO FALCUCCI del 1975 costituisce la base, il fondamento dell'integrazione degli alunni, che allora venivano definiti portatori di handicap, e
che raccoglievano, in quella definizione, tutta l'area del disagio:

Nel Documento non ci sono i i principi ispiratori della legislazione attuale

Nel Documento sono contenuti i principi ispiratori della legislazione attuale

Nel Documento sono contenuti i principi ispiratori della legislazione futura

Nel Documento sono contenuti i principi ispiratori della legislazione del tempo

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 6/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 006
01. Nel Documento Falcucci si afferma che Il superamento di qualsiasi forma di emarginazione degli handicappati passa attraverso un nuovo modo di concepire
e di attuare la scuola, così da poter veramente accogliere ogni bambino ed ogni adolescente per favorirne lo sviluppo personale, precisando peraltro:

che la frequenza di scuole comuni da parte di bambini handicappati non implica il raggiungimento di mete culturali minime comuni.

che la frequenza di scuole comuni da parte di bambini handicappati non implica il raggiungimento di mete culturali minime isolate

che la frequenza di scuole comuni da parte di bambini handicappati non implica il raggiungimento di mete culturali massime comuni.

che la frequenza di scuole comuni da parte di bambini handicappati implica il raggiungimento di mete culturali minime comuni.

02. Nel Documento Falcucci si afferma che una più articolata esperienza scolastica è possibile solo nella attuazione:

del "tempo massimo", da intendersi non come somma dei momenti antimeridiano e pomeridiano non coordinati fra di loro, ma come successione organica ed unitaria di
diversi momenti educativi programmati e condotti unitariamente dal gruppo degli operatori scolastici (culturale, artistico-espressivo, ricreativo o ludico, aperto anche ad agenti
culturali esterni alla scuola, di ricerca e di esperienza personale e di gruppo, di attività socializzante).

del "tempo breve", da intendersi non come somma dei momenti antimeridiano e pomeridiano non coordinati fra di loro, ma come successione organica ed unitaria di
diversi momenti educativi programmati e condotti unitariamente dal gruppo degli operatori scolastici (culturale, artistico-espressivo, ricreativo o ludico, aperto anche ad agenti
culturali esterni alla scuola, di ricerca e di esperienza personale e di gruppo, di attività socializzante).

del "tempo pieno", da intendersi non come somma dei momenti antimeridiano e pomeridiano non coordinati fra di loro, ma come successione organica ed unitaria di
diversi momenti educativi programmati e condotti unitariamente dal gruppo degli operatori scolastici (culturale, artistico-espressivo, ricreativo o ludico, aperto anche ad agenti
culturali esterni alla scuola, di ricerca e di esperienza personale e di gruppo, di attività socializzante).

del "tempo minimo", da intendersi non come somma dei momenti antimeridiano e pomeridiano non coordinati fra di loro, ma come successione organica ed unitaria di
diversi momenti educativi programmati e condotti unitariamente dal gruppo degli operatori scolastici (culturale, artistico-espressivo, ricreativo o ludico, aperto anche ad agenti
culturali esterni alla scuola, di ricerca e di esperienza personale e di gruppo, di attività socializzante).

03. Nel Documento Falcucci si afferma che le diverse attività scolastiche non sono di per sè "primarie" o "integrative", "normali" o di "recupero", ma lo
diventano quando:

un progetto didattico le valuta in rapporto al livello di concentrazione o alle esigenze della famiglia

un progetto didattico non le valuta in rapporto al livello di maturazione o alle esigenze di un singolo o di un gruppo.

un progetto didattico le valuta in rapporto al livello di maturazione o alle esigenze di un singolo o di un gruppo.

un progetto di rete le valuta in rapporto al livello di maturazione o alle esigenze di un singolo o di un gruppo.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 7/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 012
01. il Decreto del Presidente della Repubblica che stabilì che "il personale di scuole e istituzioni statali che, avvalendosi di interventi specializzati a carattere
continuativo, perseguono particolari finalità" dovesse "essere fornito di apposito titolo di specializzazione da conseguire al termine di un corso teorico-pratico, di
durata biennale è del

1995

2005

1975

1985

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 8/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 013
01. Nella Legge 4 agosto 1977, n. 517 si stabiliva che le classi che accolgono alunni portatori di handicaps sono costituite con un massimo:

di 30 alunni.

di 20 alunni.

di 25 alunni.

di 15 alunni.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 9/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 014
01. La didattica strutturalmente inclusiva:

cerca di realizzare la partecipazione piena dipochii e promuovere apprendimenti per tutti, riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con
equità alle differenti richieste formative.

cerca di realizzare la partecipazione piena di tutti e promuovere apprendimenti per tutti,non riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con
equità alle differenti richieste formative.

cerca di realizzare la partecipazione piena di tutti e promuovere apprendimenti per tutti, riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con
equità alle differenti richieste formative.

cerca di realizzare la partecipazione piena di tutti e promuovere apprendimenti per tutti, riconoscendo le differenze individuali e bisogni diversificati, rispondendo con
equità alle uguali richieste formative.

02. La Corte Costituzionale con sentenza del 3 giugno 1987, n. 215 introduce principi di grande portata innovativa, in quanto ha statuito che la frequenza delle
scuole medie superiori:

dovesse essere «assicurata» ai soggetti in situazione di disabilità e non semplicemente «imposta» come prevedeva allora l'art. 28, comma 3, della Legge 30 marzo 1971, n.
1182.

dovesse essere «riconosciuta» ai soggetti in situazione di disabilità e non semplicemente «favorita» come prevedeva allora l'art. 28, comma 3, della Legge 30 marzo 1971,
n. 1182.

dovesse essere «assicurata» ai soggetti normodotatie non semplicemente «favorita» come prevedeva allora l'art. 28, comma 3, della Legge 30 marzo 1971, n. 1182.

dovesse essere «assicurata» ai soggetti in situazione di disabilità e non semplicemente «favorita» come prevedeva allora l'art. 28, comma 3, della Legge 30 marzo 1971, n.
1182.

03. I principi dell'inclusione e dell'integrazione, ancora non del tutto definiti dalla Legge 517 del 1977 troveranno una più completa applicazione:

negli anni '90, a partire dalla Legge 104.

negli anni '60, a partire dalla Legge 104.

negli anni '80, a partire dalla Legge 104.

negli anni '70, a partire dalla Legge 104.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 10/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 019
01. Con la Direttiva del 2012:

si elimina la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà

si delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di
difficoltà

si delinea e precisa la strategia esclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di
difficoltà

si delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana al fine di realizzare appieno il diritto di cittadinanza per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà

02. Con la Direttiva del 2012 si evidenzia:

il ruolo fondamentale dell'azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno,senza
l'utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi, con una "specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di apprendimento, gravi
difficoltà e disturbi di apprendimento

il ruolo fondamentale dell'azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la generalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche
attraverso l'utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi, con una "specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di
apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento

il ruolo fondamentale dell'azione didattica ed educativa, e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche
attraverso l'utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi, con una "specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di
apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento

il ruolo fondamentale dell'azione amministrativa e quindi il dovere per tutti i docenti, di realizzare la personalizzazione del processo formativo di ogni alunno, anche
attraverso l'utilizzo, quando necessario, di misure dispensative e strumenti compensativi, con una "specifica attenzione alla distinzione tra ordinarie difficoltà di
apprendimento, gravi difficoltà e disturbi di apprendimento

03. La direttiva del Ministero dell'Istruzione del 27 dicembre 2012, relativa ai Bisogni educativi speciali (BES):

ha accolto gli orientamenti da tempo presenti negli Stati Uniticompletando il quadro italiano per l'inclusione scolastica.

ha negato gli orientamenti da tempo presenti in altri Paesi dell'Unione europea, completando il quadro italiano per l'inclusione scolastica.

ha modificato gli orientamenti da tempo presenti in altri Paesi dell'Unione europea, completando il quadro italiano per l'inclusione scolastica.

ha accolto gli orientamenti da tempo presenti in altri Paesi dell'Unione europea, completando il quadro italiano per l'inclusione scolastica.

04. Con laDirettiva del 2012 si sposta definitivamente l'attenzione:

dalle procedure di certificazione o di diagnosi alla rilevazione dei bisogni delle famiglie

dalle procedure di certificazione o di diagnosi alla esclusione dei bisogni di ciascun alunno

dalle procedure di certificazione o di diagnosi alla rilevazione dei bisogni di ciascun alunno

dalle procedure di scolarizzazione o di diagnosi alla rilevazione dei bisogni di ciascun alunno

05. La Direttiva del 2012:

amplia l'area delle problematiche prese in considerazione, escludendo ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria,
dell'attenzione e dell'iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

amplia l'area delle problematiche prese in considerazione, includendo ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria,
dell'attenzione e dell'iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, ed elimina il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

amplia l'area delle problematiche prese in considerazione, includendo ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria,
dell'attenzione e dell'iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

limita l'area delle problematiche prese in considerazione, includendo ad esempio, i deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria,
dell'attenzione e dell'iperattività, nonché il funzionamento intellettivo limite, e introduce il tema dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 11/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 021
01. Non è importante, quindi, definire chi sono gli studenti in situazione di BES:

l'importante è cambiare la scuola, per dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

l'importante è cambiare il modo di relazionarsi con le famiglie, per dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

l'importante è non cambiare il modo di insegnare e di valutare, per dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

l'importante è cambiare il modo di insegnare e di valutare, per dare a ciascuno ciò di cui ha bisogno.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 12/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 022
01. La definizione del curricolo in ottica inclusiva:

E' compito del MIUR

E' compito del Consiglio di Classe

E' compito del Comsiglio d'Istitutoi

E' compito del Collegio dei docenti

02. Due sono gli strumenti fondamentali di cui dispone il collegio dei docenti e che devono trovare tra loro una stretta coerenza:

il POF (dopo la legge 107/2015 diventato biennale) e, all'interno di esso, il PAI (Piano annuale per l'Inclusività), secondo la definizione più recente della C.M. 8 del 2013.

il POF (dopo la legge 107/2015 diventato quadriennale) e, all'interno di esso, il PAI (Piano annuale per l'Inclusività), secondo la definizione più recente della C.M. 8 del
2013.

il POF (dopo la legge 107/2015 diventato triennale) e, all'interno di esso, il PAI (Piano annuale per l'Inclusività), secondo la definizione più recente della C.M. 8 del 2013.

il POF (dopo la legge 107/2015 diventato annuale) e, all'interno di esso, il PAI (Piano annuale per l'Inclusività), secondo la definizione più recente della C.M. 8 del 2013.

03. la scuola elabora una proposta di Piano Annuale per l'Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere:

al termine di ogni anno scolastico

ogni due anni

ogni cinque anni

ogni tre

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 13/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 023
01. La Direttiva, recependo l'ampio dibattito pedagogico degli ultimi anni, riconosce:

che è soprattutto nell'insegnamento frontale che si realizza pienamente l'inclusione.

che è soprattutto nel gruppo di studio che si realizza pienamente l'inclusione.

che è soprattutto nel gruppo di apprendimento che si realizza pienamente l'inclusione.

che è soprattutto all'esterno che si realizza pienamente l'inclusione.

02. Il nodo fondamentale è quello:

della didattica strutturalmente inclusiva, centrata sui bisogni e sulle risorse personali, che riesca a rendere ciascun alunno protagonista dell'apprendimento qualunque siano
le sue capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti.

della didattica multimediale, centrata sui bisogni e sulle risorse personali, che riesca a rendere ciascun alunno protagonista dell'apprendimento qualunque siano le sue
capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti.

della didattica personalizzata, centrata sui bisogni e sulle risorse personali, che riesca a rendere ciascun alunno protagonista dell'apprendimento qualunque siano le sue
capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti.

della didattica strutturalmente inclusiva, centrata sui bisognidella scuola, che riesca a rendere ciascun alunno protagonista dell'apprendimento qualunque siano le sue
capacità, le sue potenzialità e i suoi limiti.

03. La progettazione degli interventi da adottare riguarda:

solo gli insegnanti con contratto a tempo indeterminato, perché l'intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse
attitudini, a gestire in modo alternativo le attività d'aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche più adeguate ai reali bisogni
degli alunni.

tutti gli insegnanti che abbiano seguito un corso di formazione, perché l'intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle
diverse attitudini, a gestire in modo alternativo le attività d'aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche più adeguate ai reali
bisogni degli alunni.

solo gli insegnanti di sostegnoi, perché l'intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini, a gestire in
modo alternativo le attività d'aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche più adeguate ai reali bisogni degli alunni.

tutti gli insegnanti, perché l'intera comunità scolastica è chiamata ad organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini, a gestire in modo
alternativo le attività d'aula, a favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche più adeguate ai reali bisogni degli alunni.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 14/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 029
01. Le scuole:

con determinazioni assunte dai Consigli di classe, risultanti dall'esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere
psicopedagogico e didattico possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle
disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011),

con determinazioni assunte dal Collegio dei Docenti, risultanti dall'esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere
psicopedagogico e didattico possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle
disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011),

con determinazioni assunte dal Consiglio d'Istituto, risultanti dall'esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere
psicopedagogico e didattico possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle
disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011),

con determinazioni assunte dal MIUR, risultanti dall'esame della documentazione clinica presentata dalle famiglie e sulla base di considerazioni di carattere
psicopedagogico e didattico possono avvalersi per tutti gli alunni con bisogni educativi speciali degli strumenti compensativi e delle misure dispensative previste dalle
disposizioni attuative della Legge 170/2010 (DM 5669/2011),

02. I Centri Territoriali di Supporto (CTS) sono stati istituiti dagli Uffici Scolastici Regionali in accordo con il MIUR mediante il Progetto "Nuove Tecnologie e
Disabilità". I Centri sono collocati:

pressoil MIUR

presso il Comune

pressola Regione

presso scuole polo e la loro sede coincide con quella dell'istituzione scolastica che li accoglie.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 15/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 032
01. I CTS:

informano i docenti, delle risorse tecnologiche disponibili, sia gratuite sia commerciali. Per tale scopo, organizzano incontri di presentazione di nuovi ausili, ne danno
notizia sul sito web oppure direttamente agli insegnanti o alle famiglie che manifestino interesse alle novità in materia.

informano i docenti, gli alunni, gli studenti e i loro genitori delle risorse tecnologiche gratuite. Per tale scopo, organizzano incontri di presentazione di nuovi ausili, ne
danno notizia sul sito web oppure direttamente agli insegnanti o alle famiglie che manifestino interesse alle novità in materia.

informano i docenti, gli alunni, gli studenti e i loro genitori delle risorse tecnologiche disponibili, sia gratuite sia commerciali. Per tale scopo, organizzano incontri di
presentazione di nuovi ausili, ne danno notizia sul sito web oppure direttamente agli insegnanti o alle famiglie che manifestino interesse alle novità in materia.

informano, gli studenti e i loro genitori delle risorse tecnologiche disponibili, sia gratuite sia commerciali. Per tale scopo, organizzano incontri di presentazione di nuovi
ausili, ne danno notizia sul sito web oppure direttamente agli insegnanti o alle famiglie che manifestino interesse alle novità in materia.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 16/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 033
01. La consulenza offerta dai Centri:

riguarda solo l'individuazione delle modalità didattiche da attuare per inserire il percorso di apprendimento dello studente che utilizza le tecnologie per l'integrazione nel
più ampio ambito delle attività di classe e le modalità di collaborazione con la famiglia per facilitare le attività di studio a casa.

non riguarda solo l'individuazione dell'ausilio più appropriato per l'alunno, ma anche le modalità didattiche da attuare per inserire il percorso di apprendimento dello
studente che utilizza le tecnologie per l'integrazione nel più ampio ambito delle attività di classe e le modalità di collaborazione con la famiglia per facilitare le attività di studio
a casa.

riguarda solo l'individuazione dell'ausilio più appropriato per l'alunno, ma anche le modalità didattiche da attuare per inserire il percorso di apprendimento dello studente
che utilizza le tecnologie per l'integrazione nel più ampio ambito delle attività di classe e le modalità di collaborazione con la famiglia per facilitare le attività di studio a casa.

non riguarda solo l'individuazione dell'ausilio più appropriato per l'alunno per inserire il percorso di apprendimento dello studente che utilizza le tecnologie per
l'integrazione nel più ampio ambito delle attività di classe e le modalità di collaborazione con la famiglia per facilitare le attività di studio a casa.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 17/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 034
01. i CTS, autonomamente o in rete, definiscono:

il piano triennale di intervento relativo ad acquisti e iniziative di formazione.

il piano annuale di intervento relativo ad acquisti e iniziative di formazione.

il piano biennale di intervento relativo ad acquisti e iniziative di formazione.

il piano semestrale di intervento relativo ad acquisti e iniziative di formazione.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 18/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 035
01. la responsabilità amministrativa per quanto concerne la gestione e l'organizzazione del Centro:

è della Regione

è del Dirigente della scuola

è dell'USR

è del MIUR

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 19/20
Set Domande: FONDAMENTI GIURIDICO NORMATIVO DEI BES E
COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 037
01. I CTS possono dotarsi di un Comitato Tecnico Scientifico al fine di definire le linee generali di intervento - nel rispetto delle eventuali priorità assegnate a
livello di Ministero e Ufficio Scolastico Regionale - e le iniziative da realizzare sul territorio a breve e medio termine. Fanno parte del Comitato Tecnico
Scientifico:

il Dirigente Scolastico, un rappresentante degli operatori del CTS, un rappresentante designato dall'U.S.R., e, ove possibile, un rappresentante dei Servizi Sanitari.

il Dirigente Scolastico, un rappresentante designato dall'U.S.R., e, ove possibile, un rappresentante dei Servizi Sanitari.

il Dirigente Scolastico, un rappresentante degli operatori del CTS, un rappresentante designato dall'U.S.R

il Dirigente Scolastico, un rappresentante degli operatori del CTS., e, ove possibile, un rappresentante dei Servizi Sanitari.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Generazione 22/05/2019 10:09:39 - 20/20
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org)
Set Domande
IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Generato il 24/05/2019 11:03:25


N° Domande Aperte 0
N° Domande Chiuse 60
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 002 ............................................................................................................................. p. 3
Lezione 003 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 004 ............................................................................................................................. p. 5
Lezione 005 ............................................................................................................................. p. 6
Lezione 006 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 008 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 009 ............................................................................................................................. p. 9
Lezione 010 ............................................................................................................................. p. 10
Lezione 011 ............................................................................................................................. p. 11
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 12
Lezione 013 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 014 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 015 ............................................................................................................................. p. 15
Lezione 016 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 033 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 034 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 036 ............................................................................................................................. p. 20
Lezione 037 ............................................................................................................................. p. 21

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 2/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 002
01. A proposito di PEI, quale definizione è quella corretta:

La definizione del PEI fa seguito alla Diagnosi Funzionale e al Profilo Dinamico Funzionale

La definizione del PEI precede la diagnosi Funzionale e segue il Profilo Dinamico Funzionale

La definizione del PEI precede sia la Diagnosi Funzionale sia il Profilo Dinamico Funzionale

L'ordine di definizione del PEI, se prima o dopo la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale, è stabilito dall'insegnante che ha in carico l'alunno

02. Indica quale affermazione è corretta a proposito del PEI

La definizione del PEI fa seguito alla Diagnosi Funzionale e al Profilo Dinamico Funzionale

La definizione del PEI fa seguito al Profilo Dinamico Funzionale, ma deve essere preceduto dalla stesura dettagliata e accurata della Diagnosi Funzionale

La definizione del PEI precede necessariamente la Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale

La definizione del PEI fa seguito alla Diagnosi Funzionale, ma deve essere preceduto dalla stesura dettagliata e accurata del Profilo Dinamico Funzionale

03. La Diagnosi Funzionale e il Profilo Dinamico Funzionale:

Sono strumenti contenuti nella legge 104/92, per l'integrazione scolastica degli alunni con certificazione di disabilità, ai sensi della legge 104/92.

Sono strumenti contenuti nella legge 104/92 e nel DPR 24 febbraio 1994, per l'integrazione scolastica degli alunni con certificazione di disabilità, ai sensi della legge
104/92.

Sono strumenti contenuti nel DPR 24 febbraio 1994, per l'integrazione scolastica degli alunni con certificazione di disabilità

Sono strumenti contenuti Legge 27 dicembre 2002 e nel DPR 24 febbraio 1994, per l'integrazione scolastica degli alunni con certificazione di disabilità, ai sensi della legge
27/2002.

04. La seguente descrizione fa riferimento a quale dei passaggi di compilazione del PEI? "Sintesi dei dati emersi dalla diagnosi funzionale e definizione degli
obiettivi a lungo, medio e breve termine (ed eventuali sotto-obiettivi facilitanti)".

Diagnosi funzionale educativa

Attività e interventi

Verifiche

Profilo dinamico funzionale

05. La seguente descrizione fa riferimento a quale dei passaggi di compilazione del PEI? "Momento di verifica circa l'adeguatezza del PEI che è stato
compilato".

Profilo dinamico funzionale

Attività e interventi

Verifiche

Diagnosi funzionale educativa

06. La seguente descrizione fa riferimento a quale dei passaggi di compilazione del PEI? "Individuazione dei materiali e degli strumenti più adatti per impostare
un percorso educativo-didattico con l'alunno, utilizzando una delle tre modalità di ricerca proposte dal sistema".

Diagnosi funzionale educativa

Attività e interventi

Profilo dinamico funzionale

Verifiche

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 3/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 003
01. Alla diagnosi funzionale provvede l'unità multidisciplinare composta:

Dal medico specialista nella patologia segnalata

Dallo specialista in neuropsichiatria infantile, dal terapista della riabilitazione

L'unità multidisciplinare è composta da tutte le figure descritte nelle risposte precedenti

Dagli operatori sociali in servizio presso la unità sanitaria locale o in regime di convenzione con la medesima.

02. Quale termine è più corretto utilizzare?

Alunno diversamente abile

Alunno in situazione di handicap

Alunno diversodotato

Alunno con disabilità

03. "Descrizione analitica della compromissione funzionale dello stato psicofisico dell'alunno in situazione di handicap, al momento in cui accede alla struttura
sanitaria per conseguire gli interventi previsti dagli articoli 12 e 13 della legge n. 104 del 1992". Questa è la defizione di:

Diagnosi funzionale

Profilo dinamico funzionale

Profilo di funzionamento complesso

Progetto Educativo Individualizzato

04. Quale affermazione fa riferimento a un'area fondamentale della diagnosi funzionale

Livelli di competenza raggiunti nelle aree fondamentali dello sviluppo

Tutte le affermazioni sono corrette

Livelli di competenza raggiunti rispetto agli obiettivi della classe

Dati anamnestici, clinico-medici, familiari e sociali e aspetti psicologi, affettivo-emotivi, relazionali e comportamentali

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 4/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 004
01. L'impostazione della diagnosi funzionale educativa è prevalentemente di tipo:

dinamico-funzionale

psicosociale

relazionale

clinico-medico

02. Completa l'affermazione con il termine corretto. La/Il________serve invece per capire in quale misura la condizione di salute e disabilità dell'alunno possa
impattare operativamente nella sua vita scolastica.

Progetto Educativo Individualizzato

Profilo dinamico funzionale

Profilo di funzionamento complesso

diagnosi funzionale

03. Completa l'affermazione con il termine corretto. La/Il________deve essere redatto a ogni passato di ciclo scolastico e soprattutto deve essere aggiornato
periodicamente.

Progetto Educativo Individualizzato

diagnosi funzionale

Profilo di funzionamento complesso

Profilo dinamico funzionale

04. Completa l'affermazione con il termine corretto. In assenza del/della_____, l'istituto scolastico non è nella condizione di richiedere e attuare tutte le iniziative
al fine di ottenere le risorse necessarie (economiche, di personale ecc.) per l'inserimento dell'alunno con disabilità.

Progetto Educativo Individualizzato

Profilo dinamico funzionale

diagnosi funzionale

Profilo di funzionamento complesso

05. Indica quale affermazione NON è corretta. Nella sezione iniziale della diagnosi funzionale:...

Non è necessario raccogliere informazioni sullo sviluppo fisico (ad esempio, ricoveri, malattie, risultati raggiunti ecc.)

E' importante raccogliere la condizione clinica dell'alunno e almeno i principali eventi che hanno segnato lo sviluppo fisico dell'alunno, in particolare le malattie, i ricoveri,
le cure tentate, i risultati raggiunti e via dicendo.

E' preferibile, per non turbare l'alunno, evitare di chiedere informazioni sullo sviluppo fisico (ad esempio, ricoveri, malattie, risultati raggiunti ecc.)

Per motivi di privacy occorre evitare di chiedere informazioni sullo sviluppo fisico (ad esempio, ricoveri, malattie, risultati raggiunti ecc.)

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 5/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 005
01. "E' atto successivo alla diagnosi funzionale e indica in via prioritaria, dopo un primo periodo di inserimento scolastico, il prevedibile livello di sviluppo che
l'alunno in situazione di handicap dimostra di possedere nei tempi brevi (sei mesi) e nei tempi medi (due anni)". Questa è la definizione di:

Progetto Educativo Individualizzato

Diagnosi funzionale

Profilo dinamico funzionale

Profilo di funzionamento complesso

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 6/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 006
01. Completa la frase. Ianes e Cramerotti (2009) propongono di individuare _______ fasi del Profilo dinamico funzionale:

Cinque

Sei

Tre

Quattro

02. Il profli dinamico funzionale viene redatto da:

Dalla unità multidisciplinare dell'U.L.S.S., in collaborazione con il personale insegnante e i famigliari o gli esercenti la potestà parentale

Dalla unità multidisciplinare dell'U.L.S.S., in collaborazione solo con il personale insegnante

Dalla unità multidisciplinare della scuola e se necessario insieme alle famiglie o gli esercenti la potestà parentale

Dalla unità multidisciplinare dell'U.L.S.S., in collaborazione solo con i famigliari o gli esercenti la potestà parentale

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 7/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 008
01. La quarta parte del Progetto Educativo riguarda:

La sintesi di quanto esplicitato nelle prime tre parti del Progetto Educativo

Le verifiche e le valutazioni

La sintesi delle azioni future da realizzare con l'alunno

L'esito del colloquio con i genitori

02. Quale azione è da realizzare DURANTE l'incontro di revisione con il gruppo di lavoro? (Fase 2 di verifica del PEI)

Tutte le affermazioni sono corrette

Chiedere a qualcuno di sintetizzare i punti principali contenuti nel PEI dell'alunno («Da dove siamo partiti?») e di annotare tutto quanto emergerà dalla discussione.

Ricordare innanzitutto che tutti i componenti del gruppo hanno uguale importanza e quindi tutte le varie proposte sono meritevoli di attenzione e di discussione

Evidenziare le scelte effettuate circa gli obiettivi a lungo, medio e breve termine stabiliti, le attività e gli interventi attuati e, naturalmente, i risultati raggiunti («A che
punto siamo? Dove stiamo andando?»).

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 8/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 009
01. Il modello concettuale che aiuta a organizzare in modo completo la Diagnosi Funzionale è:

L'ICF-CY

L'OMS

Il DSM-V

L'ICD-10

02. Quale, tra le seguenti affermazioni, NON è un fattore constuale ambientale dell'ICF-CY

Le relazioni e il sostegno sociale

L'apprendimento e l'applicazione delle conoscenze

L'ambiente naturale e i cambiamenti ambientali effettuati dall'uomo

I prodotti e la tecnologia

03. Quale, tra le seguenti affermazioni, è una funzione corporea dell'ICF:

Le strutture del sistema nervono

La vita domestica

Funzioni Mentali

Servizi, sistemi e politiche

04. Quale, tra le seguenti affermazioni, è una funzione corporea dell'ICF:

Relazioni e sostegno sociale

Strutture coinvolte nella voce e nell'eloquio

Funzioni della voce e dell'eloquio

Comunicazione

05. Quale, tra le seguenti affermazioni, è una struttura corporea dell'ICF:

Comunicazione

Funzioni della voce e dell'eloquio

Strutture coinvolte nella voce e nell'eloquio

Relazioni e sostegno sociale

06. Quale, tra le seguenti affermazioni, è una struttura corporea dell'ICF:

La vita domestica

Le strutture del sistema nervono

Servizi, sistemi e politiche

Funzioni Mentali

07. Quale affermazione è ERRATA:

I fattori contestuali ambientali sono codificati dall'ICF

Le funzioni corporee sono codificate dall'ICF

Le strutture corporee sono codificate dall'OCF

I fattori contestuali personali sono codificati dall'ICF

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 9/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 010
01. La Classificazione ICF-CY è

La classificazione dell'OMS per le malattie croniche

Il risultato della revisione, operata dall'OMS, per cogliere le informazioni di funzionamento dei bambini

Il risultato della revisione, operata dall'OMS, per cogliere le informazioni di funzionamento degli anziani

La classificazione dell'OMS per le malattie degenerative

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 10/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 011
01. Le menomazioni sono:

Sono l'abilità di eseguire un compito o un'azione senza l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali;

Sono l'abilità di eseguire un compito o un'azione con l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali.

problemi nella struttura del corpo, intesi come deviazioni o perdite significative.

le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.

02. Le strutture corporee:

Sono le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.

Sono l'abilità di eseguire un compito o un'azione senza l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali;

Sono problemi nella struttura del corpo, intesi come deviazioni o perdite significative.

Sono l'abilità di eseguire un compito o un'azione con l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 11/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 012
01. La "capacità" nell'ICF indica:

I problemi nella struttura del corpo, intesi come deviazioni o perdite significative.

L'abilità di eseguire un compito o un'azione SENZA l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali;

Le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.

L'abilità di eseguire un compito o un'azione CON l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali.

02. La "performance" nell'ICF indica:

Le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.

I problemi nella struttura del corpo, intesi come deviazioni o perdite significative.

L'abilità di eseguire un compito o un'azione CON l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali.

L'abilità di eseguire un compito o un'azione SENZA l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali;

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 12/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 013
01. Le restrizioni nella partecipazione sociale nell'ICF indica:

L'abilità di eseguire un compito o un'azione CON l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali.

L'abilità di eseguire un compito o un'azione SENZA l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali;

i problemi che un individuo può incontrare nel coinvolgimento nelle normali situazioni di vita.

le parti anatomiche del corpo, come gli organi, gli arti e le loro componenti.

02. Completa la frase. La parte dell'ICF___________ riguarda lo svolgimento dei compiti e delle azioni necessarie per impegnarsi nell'educazione, nel gioco, nel
lavoro e nell'impiego e nelle questioni di gestione economica

Aree di relazioni sociali informali (ad esempio relazioni informali con amici, con vicini di casa, con conoscenti)

Aree di vita sociale, civile e di comunità (ad esempio, vita nella comunità, ricreazione e tempo libero, relgione e spiritualità)

Aree di vita principali (ad esempio, istruzione informale, scolastica, superiore, lavoro retribuito, transazioni economiche semplici)

Aree riguardanti le relazioni familiari (ad esempio, relazioni genitore-figlio, figlio-genitore, tra fratelli)

03. Completa la frase. La parte dell'ICF___________ riguarda le azioni e i compiti richiesti per impegnarsi nella vita sociale fuori dalla famiglia, nella comunità,
in aree della vita comunitaria, sociale e civile

Aree di relazioni sociali informali (ad esempio relazioni informali con amici, con vicini di casa, con conoscenti)

Aree di vita principali (ad esempio, istruzione informale, scolastica, superiore, lavoro retribuito, transazioni economiche semplici)

Aree di vita sociale, civile e di comunità (ad esempio, vita nella comunità, ricreazione e tempo libero, relgione e spiritualità)

Aree riguardanti le relazioni familiari (ad esempio, relazioni genitore-figlio, figlio-genitore, tra fratelli)

04. La "partecipazione" nell'ICF indica:

L'abilità di eseguire un compito o un'azione CON l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali.

i problemi che un individuo può incontrare nel coinvolgimento nelle normali situazioni di vita.

il coinvolgimento attivo in una normale situazione di vita integrata.

L'abilità di eseguire un compito o un'azione SENZA l'influsso, positivo o negativo, di fattori contestuali ambientali e/o personali;

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 13/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 014
01. I qualificatori dei fattori ambientali:

Indicano i cambiamenti nelle funzioni e strutture corporee

Indicano la performance di eseguire compiti nell'ambiente attuale

Indicano la capacità di eseguire compit in un mabiente standard

Indicano il frado in cui un fattore ambientale rappresenta un facilitatore o una barriera

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 14/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 015
01. Gli atteggiamenti, intesi come conseguenze osservabili di costumi, pratiche, ideologie, valori, norme, convinzioni razionali e convinzioni religiose, sono
codificati nell'ICF tra:

I fattori personali

Le funzioni corporee

I fattori ambientali

Le strutture corporee

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 15/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 016
01. Il qualificatore "9" si usa quando:

Il codice a cui si riferisce non è applicabile per quella persona

Esiste un problema in quel codice ma non è possibile averne un'indicazione sufficientemente precisa per decidere l'apposizione di un qualificatore compreso fra 1 e 4

Siamo probabilmente in presenza di una barriera ambientale

È stato identificato un problema, ma non è possibile specificare se sia a carico delle funzioni o delle strutture

02. Il qualificatore "8" si usa quando:

Siamo probabilmente in presenza di una barriera ambientale

È stato identificato un problema, ma non è possibile specificare se sia a carico delle funzioni o delle strutture

Il codice a cui si riferisce non è applicabile per quella persona

Esiste un problema in quel codice ma non è possibile averne un'indicazione sufficientemente precisa per decidere l'apposizione di un qualificatore compreso fra 1 e 4

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 16/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 033
01. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "Il problema di salute del figlio" fa
riferimento:

Ai problemi di salute associati alla condizione di disabilità (assistenza medica, infermieristica, fisioterapia, odontoiatrica, ortopedia, ecc.).

Al bisogno di informazioni chiare, notizie utili e dati sicuri, negli ambiti più? disparati : da quello pedagogico -educativo a quello legislativo -burocratico, da quello sociale
a quello psicologico morale e cosi via.

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

02. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "I problemi psicologici e di relazione
intrafamiliare" fa riferimento:

Ad esempio, al rifiuto della patologia e al desiderio di vedere il proprio figlio "normale" a ogni costo

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

Al bisogno di informazioni chiare, notizie utili e dati sicuri, negli ambiti più? disparati : da quello pedagogico -educativo a quello legislativo -burocratico, da quello sociale
a quello psicologico morale e cosi via.

03. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "Il problema di recuperare energie nel
tempo libero" fa riferimento:

Ai problemi di salute associati alla condizione di disabilità (assistenza medica, infermieristica, fisioterapia, odontoiatrica, ortopedia, ecc.).

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

Alla possibilità di avere momenti di svago e di relax diventa spesso difficile per una famiglia con un figlio che presenta una disabilità

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

04. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "Il problema di allevare e fornire cure
pratiche al figlio" fa riferimento:

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

Ai problemi di salute associati alla condizione di disabilità (assistenza medica, infermieristica, fisioterapia, odontoiatrica, ortopedia, ecc.).

Al bisogno di informazioni chiare, notizie utili e dati sicuri, negli ambiti più? disparati : da quello pedagogico -educativo a quello legislativo -burocratico, da quello sociale
a quello psicologico morale e cosi via.

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

05. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "Il problema del difficile rapporto con i
servizi formali" fa riferimento:

Ai problemi di salute associati alla condizione di disabilità (assistenza medica, infermieristica, fisioterapia, odontoiatrica, ortopedia, ecc.).

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

Al bisogno di informazioni chiare, notizie utili e dati sicuri, negli ambiti più? disparati : da quello pedagogico -educativo a quello legislativo -burocratico, da quello sociale
a quello psicologico morale e cosi via.

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

06. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "Il problema della carenza di
informazioni" fa riferimento:

Ai problemi di salute associati alla condizione di disabilità (assistenza medica, infermieristica, fisioterapia, odontoiatrica, ortopedia, ecc.).

Al bisogno di informazioni chiare, notizie utili e dati sicuri, negli ambiti più? disparati : da quello pedagogico -educativo a quello legislativo -burocratico, da quello sociale
a quello psicologico morale e cosi via.

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 17/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

07. L'impatto psicologico del figlio con disabilità sulla famiglia porta spesso a:

Estendere indebitamente il giudizio di gravita? (a volte un problema fisico viene indebitamente allargato all'aspetto cognitivo).

il rifiuto della patologia e desiderio di vederlo normale a ogni costo.

Tutte le affermazioni sono corrette

L'angoscia che deriva dalla situazione di disabilità puo? portare anche a reazioni depressive.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 18/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 034
01. Le famiglie di alunni con disabilità vivono spesso in condizioni stressanti. Tra gli aspetti ritenuti più problematici, "Il problema dell'educazione del figlio" fa
riferimento:

Al difficile rapporto con i servizi formali e con le varie figure di operatori professionali.

Alla difficoltà, per la famiglia, di svolgere la funzione educativa in quanto le normali tappe di sviluppo, per un bambino con disabilità, risultano ben più difficili da
conquistare

Per la madre, all'aumento e alla complessità dei compiti pratici di allevamento del figlio: alimentazione, controllo sfinterico, abbigliamento accompagnamento

Ad esempio, al rifiuto della patologia e al desiderio di vedere il proprio figlio "normale" a ogni costo

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 19/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 036
01. Quale, tra i seguenti, NON è un fattore critico per il recupero della famiglia rispetto a condizioni di difficoltà:

La capacità di isolamento e concentrazione solo sul proprio nucleo familiare

lo schema della famiglia che organizza i valori condivisi, le credenze, le attese ecc.

il sostegno di comunità alla famiglia

il supporto della famiglia e la costruzione del senso di stima

02. Quale, tra i seguenti, NON è un fattore critico per il recupero della famiglia rispetto a condizioni di difficoltà:

il supporto della famiglia e la costruzione del senso di stima

la capacità di integrazione della famiglia

Il pessimismo di famiglia

l'orientamento della famiglia verso il mantenimento del benessere

03. Tra le dimensioni e le proprietà che aiutano le famiglie in situazioni di crisi ad affrontare i cambiamenti legati alla condizione di disabilità, Zanobini (2002)
ricorda in particolare:

La resilienza

L'ansia di tratto

L'assertività

Il coping

04. Quale, tra le seguenti affermazioni, descrive la fase 3 di della dinamica dell'adattamento familiare descritto da Ianes (2007)?

Azioni positive e costruttive rivolte al miglioramento della disabilità, alla crescita del figlio e alla riduzione dell'handicap. Azioni positive e costruttive rivolte al benessere
del genitore/famiglia.

Complesso di reazioni difensive dei genitori (negazione della realtà, rifiuto, allontanamento ecc.)

Shock e trauma iniziale alla comunicazione della diagnosi

Graduale e progressivo attenuarsi delle reazioni più difensive e improduttive

05. Quale, tra le seguenti affermazioni, descrive la fase 2 di della dinamica dell'adattamento familiare descritto da Ianes (2007)?

Shock e trauma iniziale alla comunicazione della diagnosi

Azioni positive e costruttive rivolte al benessere del genitore/famiglia.

Azioni positive e costruttive rivolte al miglioramento della disabilità, alla crescita del figlio e alla riduzione dell'handicap.

Complesso di reazioni difensive dei genitori (negazione della realtà, rifiuto, allontanamento ecc.)

06. Quale, tra le seguenti affermazioni, descrive la fase 1 di della dinamica dell'adattamento familiare descritto da Ianes (2007)?

Complesso di reazioni difensive dei genitori (negazione della realtà, rifiuto, allontanamento ecc.)

Azioni positive e costruttive rivolte al miglioramento della disabilità, alla crescita del figlio e alla riduzione dell'handicap.

Shock e trauma iniziale alla comunicazione della diagnosi

Azioni positive e costruttive rivolte al benessere del genitore/famiglia.

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 20/21
Set Domande: IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI)
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 037
01. Completa con il termine corretto. Il______________È un programma che ha lo scopo di stimolare cambiamenti nella funzione educativa da parte della
famiglia. Si tende a trasmettere ai genitori una cultura educativa di base. Un vantaggio è che questo programma può essere attuato anche da operatori diversi
dagli esperti in psicologia clinica.

Rehabilitation coaching

Respite care

Parent training

Wellness family care

02. Completa con il termine corretto. Il______________È un intervento più di tipo assistenziale, composto da attività finalizzate a rendere possibili per la
famiglia periodi di tregua dal compito di cura, assistenza, educazione e riabilitazione dell'individuo con disabilità.

Respite care

Parent training

Rehabilitation coaching

Gli interventi domiciliari

03. Completa con il termine corretto. Il______________ è un programma riabilitativo da svolgersi presso le proprie abitazioni. Non risultano aumentare lo stress
nella famiglia anche se a questa è richiesto uno sforzo notevole; lo svolgere attività riabilitative a casa è fattore di protezione contro i rischi di aumento dello
stress.

Rehabilitation coaching

Wellness family care

Gli interventi domiciliari

Parent training

04. Completa con il termine corretto. Il______________ è una forma di intervento finalizzato a rinforzare la rete dei supporti sociali al di fuori della famiglia è la
partecipazione a incontri di gruppi di genitori. La principale finalità che assolvono tali gruppi è di consentire ai genitori di condividere le stesse esperienze e
utilizzarle come base comune per la soluzione dei problemi.

L'istituzionalizzazione

Gli interventi domiciliari

Parent training

Il gruppo di «auto mutuo aiuto» (gruppi AMA)

05. Completa con il termine corretto. Le famiglie con bambini con disabilità hanno esigenze di supporto, ma spesso sono oggetto di isolamento. Operatori e
insegnanti dovrebbero potenziare le opportunità di incontro a favore di tutte le famiglie. Per questo è importante organizzare________________.

Il rehabilitation service

L'istituzionalizzazione

Interventi domiciliari

Interventi di supporto alle famiglie

06. Completa con il termine corretto. Il generale, le famiglie di persone con disabilità pensano al/alla____________________ come unica e ultima soluzione per
consentire alla famiglia di sopravvivere.

Istituzionalizzazione

Gruppo di «auto mutuo aiuto» (gruppi AMA)

Intervento domiciliare.

Riabilitazione esterna

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 24/05/2019 11:03:25 - 21/21
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org)
Set Domande
PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Generato il 07/04/2021 12:53:25


N° Domande Aperte 1
N° Domande Chiuse 81
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 001 ............................................................................................................................. p. 3
Lezione 002 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 003 ............................................................................................................................. p. 5
Lezione 004 ............................................................................................................................. p. 6
Lezione 005 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 006 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 008 ............................................................................................................................. p. 9
Lezione 009 ............................................................................................................................. p. 10
Lezione 010 ............................................................................................................................. p. 11
Lezione 011 ............................................................................................................................. p. 12
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 013 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 014 ............................................................................................................................. p. 15
Lezione 015 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 016 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 017 ............................................................................................................................. p. 18
Lezione 018 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 019 ............................................................................................................................. p. 20
Lezione 020 ............................................................................................................................. p. 21
Lezione 021 ............................................................................................................................. p. 22
Lezione 023 ............................................................................................................................. p. 23
Lezione 025 ............................................................................................................................. p. 24
Lezione 026 ............................................................................................................................. p. 25
Lezione 027 ............................................................................................................................. p. 26
Lezione 028 ............................................................................................................................. p. 27
Lezione 029 ............................................................................................................................. p. 28
Lezione 033 ............................................................................................................................. p. 29
Lezione 034 ............................................................................................................................. p. 30
Lezione 035 ............................................................................................................................. p. 31
Lezione 036 ............................................................................................................................. p. 32
Lezione 037 ............................................................................................................................. p. 33
Lezione 038 ............................................................................................................................. p. 34

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 2/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 001
01. Testo Domanda

Testo Risposta Errata

Testo Risposta Errata

Testo Risposta Errata

Testo Risposta Corretta

02. Testo Domanda

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 3/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 002
01. Cosa sostiene Tulving in relazione a apprendimento e memoria?

Entrambe rappresentano entità che hanno un qualche tipo di esistenza nel cervello o nella mente degli organismi

Entrambe non rappresentano entità che esistenza nel cervello o nella mente animale ma esiste negli umani

Entrambe non rappresentano entità che hanno un qualche tipo di esistenza nel cervello o nella mente degli organismi

Nessuna di queste

02. Cosa assume il modello teorico comportamentista in merito alla mente , ai suoi contenuti e ai suoi processi?

Questi non possono essere oggetto di studio perché lo studio dell'apprendimento si limita ad analizzare gli elementi osservabili

Nessuna di queste

Questi possono essere oggetto di studio perché sono elementi osservabili

Questi non possono essere oggetto di studio perché lo studio dell'apprendimento si limita allo studio dei rapporti causa effetto negli animali

03. Cosa rappresentano per Tulving apprendimento e memoria?

Sono ampie etichette verbali che sono usate per descrivere una concatenazione di comportamenti neurali , comportamentali e mentali

Sono ampie etichette verbali che sono usate per descrivere una concatenazione di comportamenti neurali , comportamentali e mentali

Sono ampie etichette verbali che sono usate per descrivere una concatenazione di comportamenti dell'individuo

Tutte le rispste sono corrette

04. Per Tuling quali sono gli elementi comuni alle due situazioni di apprendimento e di memoria?

sono i condizionamenti

Nessuna di queste

sono i processi cognitivi

sono i rinforzi

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 4/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 003
01. Che cos’è l’apprendimento secondo Ernest Hilgard ?

è un processo intellettivo attraverso cui l’individuo acquisisce conoscenze sul mondo che utilizza per strutturare e orientare il proprio comportamento nell'immediato

Nessuna di queste

è un processo intellettivo attraverso cui l’individuo acquisisce conoscenze sul mondo che utilizza per la carriera scolastica

è un processo intellettivo attraverso cui l’individuo acquisisce conoscenze sul mondo che, successivamente, utilizza per strutturare e orientare il proprio comportamento in
modo duraturo

02. I bisogni di conoscenza, la capacità di cogliere le opportunità disponibili e le modalità attraverso cui si apprende sono dimensioni ..?

sociali

Nessuna di queste

psicologiche

individuali

03. L’apprendimento può essere il risultato di processi spontanei?

no

Nessuna di queste

si

no tutto è insegnato in modo strutturato

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 5/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 004
01. Le teorie sviluppate in ambito comportamentista

si basano sul principio associazionista

si basano sul principio di concorrenza

si basano sul principio di pregnanza

Nessuna di queste

02. E' un fondatore dell'approccio del condizinamento classico

Skinner

Pavlov

Broadbend

Baddeley

03. Nel paradigma del condizionamento classico, la risposta di salivazione ad uno stimolo neutro viene definita

Risposta provocata

Risposta incondizionata

Risposta condizionata

Risposta neutra

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 6/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 005
01. Il fenomeno per il quale se lo stimolo incondizionato viene omesso dopo che c’è stato apprendimento, e viene presentato solo lo stimolo condizionato, allora la
risposta condizionata perde progressivamente di intensità fino a sparire, è defintio

Generalizzazione

Recupero spontaneo

Rafforzamento

Estinzione

02. Il fenomeno per il quale maggiore è la somiglianza tra lo stimolo nuovo e lo stimolo condizionato originale, maggiore sarà l'intensità della risposta
condizionata allo stimolo nuovo, è definito

Generalizzazione

Recupero spontaneo

Estinzione

Rafforzamento

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 7/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 006
01. Ha sviluppato la teoria del condizionamento operante

Skinner

Watson

Plavov

Asch

02. La conseguenza del comportamento che ha come effetto l'aumentare la frequenza del comportamento stesso, è determinata dal

Nessuna di queste

Punizione

Rinforzo positivo

Ricompensa

03. I rinforzi possono essere

Secondari

Primari

Nessuna di queste

Tutte le risposte sono corrette

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 8/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 008
01. Nella prospettiva di Paget, l'intelligenza

Nessuna di queste

si avvale dialettivamente dei meccanismi di assimilazione e accomodamento

Tutte le risposte sono corrette

è la più alta forma di adattamento all'ambiente

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 9/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 009
01. Quale autore osteneva che l'apprendimento non fosse localizzato, ma distribuito?

Hebb

Lashley

Fluorens

Franz Joseph Gall

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 10/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 010
01. Le connessioni tra un neurone e altri neuroni è resa possibile

dalle sinapsi

dai dendriti

dagli assoni

dal nucleo

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 11/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 011
01. La diminuzione della forza della risposta comportamentale a seguito di uno stimolo che viene ripetutamente presentato è definita

generalizzazione

abituazione

estinzione

sensibilizzazione

02. Quale mollusco ha fornito un modello di funzionamento neurale utile allo studio dell'apprendimento associativo?

Nessuna di queste

l' Aplysia

La Donax trunculus

L'Sepia officinalis

03. Le modifiche nella connessione tra neuroni sono state registrate specie analizzando quali forme di apprendimento?

Tutte le risposte sono corrette

riflesso condizionato

la sensibilizzazione

l'abituazione

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 12/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 012
01. L'induzione del potenziamento a lungo termine dipende dai parametri di stimolazione delle fibre presinaptiche

Nessuna di queste

tutte le risposte sono corrette

grazie a scariche di attivazione asincorne

grazie a scariche di attivazione sincrone

02. Il potenziamento a lungo termine riguarda

il potenziamento della forza della connessione sinaptica tra i neuroni dell'ippocampo

il potenziamento della corteccia parietale

il potenziamento della forza della connessione dei neuroni del talamo

il potenziamento della resistenza della connessione sinaptica tra i neuroni della corteccia occipitale

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 13/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 013
01. Quale studio ha permesso di localizzare le funzioni legate all'apprendimento e alla memoria?

Lo studio dell'amnesia irreversibile

Lo studio dell'afasia globale

Nessuna di queste

Lo studio dell'agnosia digitale

02. Nel famoso caso di H.M.

Tutte le risposte sono corrette

si registrava una memoria a breve termine preservata

si reigstrava una grave compromissione della memoria anterograda

si registrava una buona capacità di comprensione

03. Quale regione cerebrale ha un ruolo determinante nell'apprendimento?

La circonvoluzione angolare

L'ippocampo

L'Area di Broca

La capsula interna

04. Il caso di H.M. ha permesso di distinguere tra

Nessuna di queste

Tutte le risposte sono corrette

memoria a lungo termine e memoria a breve termine

memoria dichiarativa e memoria procedurale

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 14/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 014
01. Nei pazienti amnesici

la memoria episodica di tipo anterogrado è preservata

Nessuna di queste

ogni capacità di apprendimento è compromessa

tende ad essere preservato l'apprendimento implicito

02. Nei pazienti amnesici

non si verifica l'effetto di priming

l'effetto priming era simile ai controlli

non si ha alcuna facilitazione del riconoscimento a seguito del priming

non è possibile alcun tipo di apprendimento

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 15/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 015
01. La percezione di competenza alta quando lo studente è posto in classi normali e più bassa quando è posto in classi differenziali è definita

percezione distorta

deragliamento

Nessuna di queste

big fish little pond effect

02. Si tratta di abilità potenzialmente presenti fin dalla nascita

abilità innate

abilità metacognitive

abilità acquisite

abilità complesse

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 16/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 016
01. Si tratta di quell'insieme di attività psichice che presiedono al funzionamento cognitivo

predisposizioni

abilità innate

mentalizzazione

metacognizione

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 17/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 017
01. L'appremdimento formale

avviene in aula

avviene attraverso l'insegnamento sistematico da parte dei docenti, l'uso di manuali, esami e crediti

Tutte le risposte sono corrette

è altamente strutturato

02. L'apprendimento non formale

avviene in setting organizzati al di fuori del sistema educativo formale

è altamente strutturato

avviene in aula

Nessuna di queste

03. Il modello di apprendimento informale proposto da Marsick e Watkins

è incentrato sull'espressione libera delle abiltià

è incentrato sull'apprendimento per modellamento

è incentrato sul lavoro

è incentrato sul gioco

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 18/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 018
01. Quale tipo di apprendimento può implicare una reinterpretazione riflessiva attraverso la quale ci asteniamo dall'azione per esaminare criticamente la
situazione?

l'apprendimento informale

l'apprendimento formale

l'apprendimento implicito

l'apprendimento situazionale

02. Quale tra questi è un criterio per la creazione di ambienti che facilitano la riflessione sull'apprendimento informale?

La cultura

La fiducia

Tutte le risposte sono corrette

La leadership e la modalità di gestione

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 19/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 019
01. In quale tra questi momenti si fissano gli elementi riconducendoli a cornici concettuali e/o esperenziali?

Il momento preperatorio

Il momento anticipatorio

Il momento operatorio

Il momento ristrutturativo

02. Quale tra questi momento serve come ponte fra le lezioni precedenti e l’attività da realizzare?

Il momento operatorio

Il momento preoperatorio

Il momento ristrutturativo

Il debrifing

03. Sono elementi costitutivi dell'Eas

Momento operatorio

Momento anticipatorio

Tutte le risposte sono corrette

Momento ristrutturativo

04. Quale tra questo momenti assolve la funzione di focalizzare l’attenzione dello studente introducendolo all’oggetto di lavoro

Il momento preoperatorio

Nessuna di queste

Il momento ristrutturativo

Il momento operatorio

05. E' un'unità minima di cui consta l’agire didattico dell’insegnante in contesto

L'unità di educazione

L'EAS

L'unità minima di azione

Nessuna di queste

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 20/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 020
01. I saperi nelle scienze dell'educazione

dovrebbero promuovere nello studente le competenze trasversali

hanno una ricaduta immediata sulla prassi educativa

sono saperi professionali

Nessuna di queste

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 21/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 021
01. L'apprendimento dall'esperienza richiede:

capacità di osservazione e riflessione

Tutte le risposte sono corrette

apertura e disponibilità a coinvolgersi in nuove esperienze

abilità analitiche

02. Quale autore evidenzia l’influenza della storia psicologica che ogni adulto porta con sé sulla costruzione delle proprie esperienze?

Dewey

Barnett

Jarvis

Kolb

03. Quale autore considera le pratice riflessive le più alte forme di apprendimento che caratterizzano l'adultità?

Jarvis

Dewey

Kolb

Barnett

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 22/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 023
01. E' una fase dell'apprendimento individuate da Kolb

stadio della concettualizzazione astratta

stadio dell'osservazione riflessiva

Tutte le risposte sono corrette

stadio delle esperienze concrete

02. In quale stadio l'apprendimento è prevalentemente il risultato delle percezioni e delle reazioni alle esperienze?

Nello stadio della ristrutturazione

Nello stadio della concettualizzazione atratta

Nello stadio delle esperienze concrete

Nello stesso dell'osservazione riflessiva

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 23/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 025
01. Una strategia didattica

si basa su alcuni riferimenti regolativi applicati in maniera flessibile

è l'applicazione di un insieme di azioni intenzionali, coerenti e coordinate volte al raggiungimento di un obiettivo educativo

Tutte le risposte sono corrette

applica una forte attenzione allo svolgimento dell’azione e continui adattamenti sul campo

02. Si tratta di un approccio che mira a raccogliere un corpus di conoscenze capaci di migliorare le scelte e le azioni in campo educativo

L'eas

L'E.A.S.

Nessuna di queste

L'Evidence Based Education

03. Si tratta di elaborazioni di dati statistici resi disponibili da più ricerche che, tipicamente, si concretizzano in un indicatore standardizzato denominato efect
size

Le protoanalisi

Le systematic reviews

Le misure di validità

Le meta-analisi

04. Sono compendi ragionati della letteratura disponibile su un determinato argomento

Le protoanalisi

Le ricerche bibiliografiche

Le metanalisi

Le systematic reviews

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 24/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 026
01. Quale autore parla di architetture dell'istruzione?

Barnett

Ruth Clark

Jarvis

Kolb

02. Secondo Clark, le architetture dell'istruzione si differenziano in quanto a:

strutturazione e autoconsistenza del materiale didattico

modalità di gestione del processo formativo

Tutte le risposte sono corrette

livelli di autonomia assegnati agli studenti

03. L'architettura istruttiva recettiva

Nessuna di queste

Ingloba la guida istruttiva nell'esperienza

Sollecita gli allievi a sperimentare condizioni simili a quelle reali, o mediante l'immedesimazione fisica

Considera l'allievo come ascoltatore a cui l'insegnante indirizza la comunicazione controllando il ritmo e le modalità dell'esposizione

04. L'architettura istruttiva collaborativa

Attribuisce importanza alla metodica di predisposizione dei contenuti

Riguarda tutte le situazioni che vedono l'apprendimento come conseguenza dell'interazione sociale

Sollecita gli allievi a sperimentare condizioni simili a quelle reali, o mediante l'immedesimazione fisica

Considera l'allievo come ascoltatore a cui l'insegnante indirizza la comunicazione controllando il ritmo e le modalità dell'esposizione

05. L'architettura istruttiva metacognitiva/autoregolativa è stata introdotta da

Maria Ranieri

Giovanni Bonaiuti

Antonio Calvani

Ruth Clark

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 25/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 027
01. Quali strategie didattiche si individuano nell'architettura recettiva?

l'esposizione classica

l'esposizione multimodale

Nessuna di queste

Tutte le risposte sono corrette

02. Si basa sull'idea di comunicare agli studenti quello che devono apprendere usando le modalità espressive migliori al fine di favorire la comprensione

L'espsizione alternata

L'esposizione graduale

L'esposizione classica

l'esposizione multimodale

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 26/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 028
01. Quale tra queste strategie permette di ridurre l'incidenza di problemi comportamentali attraverso l'allestimento di un sistema preventivo, proattivo e
multilivello?

Nessuna di queste

istruzione sequenziale interattiva

esposizione classica

modellamento

02. Quali strategie didattiche si individuano nell'architettura comportamentale?

istruzione sequenziale interattiva

supporto al comportamento positivo

modellamento

Tutte le risposte sono corrette

03. Il modellamento

Si basa sull'idea di organizzare un sistema condiviso di regole e ricompense per prevenire e minimizzare i problemi comportamentali a scuola

Si basa sull'idea di mostrare agli allievi come fare e come ragionare mentre si svolge il lavoro

Si basa sull'idea di presentare i contenuti gradualmente sostenendo continuamente l'apprendimento con prove di verifica

Nessuna di queste

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 27/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 029
01. Sono delle strategie dell'architettura simulativa

il Game Based Learning

il role playing

la simulazione simbolica

Tutte le risposte sono corrette

02. Qual è una modalità in cui può essere declinata l'attività dell'architettura simulativa?

la simulazione mentale

la simulazione primaria

le simulazioni basate su modelli

la simulazione cognitiva

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 28/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 033
01. Quale autore ha parlato di inverted classrooms?

Tutte le risposte sono corrette

Treglia

Platt

Lage

02. E' un divulgatore della prospettiva flipped

Platt

Jon Bergmann

Lage

Treglia

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 29/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 034
01. Il carico cognitivo intrinsco può essere ottimizzato attraverso

Il chunking

il pacing

la sequenzializzazione in fasi

Tutte le risposte sono corrette

02. La graduale dissolvenza del sostegno istruttivo è anche definito

backward fading

split attention

expertise reversal effect

Nessuna di queste

03. Riguarda tutte le informazioni superflue o divergenti rispetto all'obiettivo di apprendimento

il carico cognitivo estraneo

il carico cognitivo intrinseco

il carico cognitivo rilevante

il carico cognitivo estrinseco

04. La teoria del carico cognitivo distingue il carico cognitivo diverse tipologia

Tutte le risposte sono corrette

carico cognitivo rilevante

carico cognitivo estraneo

carico cognitivo intrinseco

05. Nella teoria del carico cognitivo, le maggiori criticità vengono ravvisate

nel loop fonologico

nella memoria di lavoro

nella memora a breve termine

nella memoria a lungo termine

06. Suggerisce di considerare le caratteristiche e limiti della memoria di lavoro per ampliare le opportunità di comprensione e apprendimento

La teoria del doppio legame

La teoria del carico cognitivo

Nessuna di queste

La teoria della resilienza

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 30/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 035
01. Il circle time

promuove la conoscenza di sé e degli altri

consente l'ampliamento delle capacità di individuazione e risoluzione delle situazioni conflittuali e problematiche

Tutte le risposte sono corrette

favorisce il rafforzamento della coesione di gruppo

02. Una tecnica utile a promuovere un clima di classe favorevole e favorire l'assunzione di responsabilità da parte di alunni e insegnanti è

il circle time

lo shaping

uno stile educativo autorevole

uno stile educativo autoritario

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 31/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 036
01. Il role playng ha come idea di base quella di

apprendere tramite l'osservazione di video

lavorare sulla libera espressione

esprimere la propria visione di un argomento

"far finta di"

02. Nel role playig l'apprendimento avviene

in maniera inconscia

in maniera passiva

in maniera esperienziale

in maniera direttiva

03. Rientra tra le funzioni del role playing individuate da Capranico

la selezione

l'addestramento

Tutte le risposte sono corrette

l'animazione e la formazione

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 32/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 037
01. Il muto insegnamento ha come idea di base quella di

lavorare sulla libera espressione

mettere gli studenti nelle condizioni di insegnare l'uno all'altro

"far finta di"

Nessuna di queste

02. All'interno della strategia del muto insegnamento rientrano

Tutte le risposte sono corrette

la peer mediated instruction

il peer tutoring

il reciprocal teaching

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 33/34
Set Domande: PROCESSI E METODI DI APPRENDIMENTO SOCIALE
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 038
01. L'apprendimento cooperativo ha come idea di base quella di

predisporre e organizzare occasioni affinché gli studenti acquisiscano conoscenze, abilità o atteggiamenti come risultato di un lavoro in piccoli gruppi bene organizzati

"far finta di"

Nessuna di queste

mettere gli studenti nelle condizioni di insegnare l'uno all'altro

© 2016 - 2021 Università Telematica eCampus - Data Stampa 07/04/2021 12:53:25 - 34/34
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org)
Set Domande
LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Generato il 29/02/2020 11:33:25


N° Domande Aperte 0
N° Domande Chiuse 41
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 001 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 002 ............................................................................................................................. p. 5
Lezione 003 ............................................................................................................................. p. 6
Lezione 004 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 005 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 006 ............................................................................................................................. p. 9
Lezione 007 ............................................................................................................................. p. 10
Lezione 008 ............................................................................................................................. p. 11
Lezione 009 ............................................................................................................................. p. 12
Lezione 010 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 011 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 15
Lezione 013 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 014 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 015 ............................................................................................................................. p. 18
Lezione 016 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 017 ............................................................................................................................. p. 20
Lezione 018 ............................................................................................................................. p. 21
Lezione 019 ............................................................................................................................. p. 22
Lezione 020 ............................................................................................................................. p. 23
Lezione 021 ............................................................................................................................. p. 24
Lezione 022 ............................................................................................................................. p. 25
Lezione 023 ............................................................................................................................. p. 26
Lezione 024 ............................................................................................................................. p. 27
Lezione 025 ............................................................................................................................. p. 28
Lezione 026 ............................................................................................................................. p. 29
Lezione 027 ............................................................................................................................. p. 30
Lezione 028 ............................................................................................................................. p. 31
Lezione 029 ............................................................................................................................. p. 32
Lezione 030 ............................................................................................................................. p. 33
Lezione 031 ............................................................................................................................. p. 34
Lezione 032 ............................................................................................................................. p. 35
Lezione 033 ............................................................................................................................. p. 36
Lezione 034 ............................................................................................................................. p. 37
Lezione 036 ............................................................................................................................. p. 38
Lezione 037 ............................................................................................................................. p. 39

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 2/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 038 ............................................................................................................................. p. 40

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 3/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 001
01. l'obiettivo del corso "la promozione dell'inclusione scolastica in caso di BES" è:

riflettere sulla propria professione

tutte le risposte sono corrette

fornire competenze didattiche

fornire conoscenze psicopedagogiche relativamente al processo di integrazione e inclusione di alunni con BES

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 4/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 002
01. Tutti quegli alunni che evidenziano una difficoltà nell'apprendimento e nella partecipazione sociale, rispetto alla quale è richiesto un intervento didattico
mirato, individualizzato e personalizzato sono definiti

BES

DSA

ADHD

con disagio socioculturale

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 5/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 003
01. In quante sotto-categorie possono suddividersi i BES

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 6/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 004
01. E' un docente in possesso di specifico diploma di specializzazione attinente le problematiche relative alla disabilità e all'integrazione scolastica, grazie al quale
è abilitato a svolgere attività didattica di sostegno ai sensi dell'art.14,c.2, della legge 104/1992

il professione di scuola secondaria

l'educatore professionale

l'insegnante di sostegno

la maestra della scuola dell'infanzia

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 7/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 005
01. Le competenze dell'insegnante di sostegno, secondo _______________________, sono interdisciplinari, organizzative, psicopedagogiche

Legge 53/2003

D.M. 20.02.2002

DPR 970/75

D.M. 30.09.2011

02. l'insegnante di sostegno è:

chi realizza un'azione educativa contribuendo alla crescita umana dell'individuo

addetto a preparare, mediante istruzione e addestramento opportuni, chi si avvia all'esercizio di una professione o di una specifica attività

un professionista nel campo dell'istruzione che pratica l'insegnamento

assegnato alla scuola per interventi individualizzati di natura integrativa in favore della generalità degli alunni ed in particolare per coloro che presentano specifiche
difficoltà di apprendimento

03. l'insegnante di sostegno:

nessuna delle risposte è corretta

non elaborano e verificano le attività di competenza dei consigli di interclasse

non partecipano alla programmazione educativa e didattica

non assumono la contitolarità delle classi in cui operano

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 8/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 006
01. Cosa definiscono Mancini e Gabrielli con "uno stato emotivo, non correlato significativamente a disturbi di tipo psicopatologico, linguistici o di ritardo
cognitivo, che si manifesta attraverso un insieme di comportamenti disfunzionali (scarsa partecipazione, disattenzione, comportamenti prevalenti di rifiuto e di
disturbo, cattivo rapporto con i compagni, ma anche assoluta carenza di spirito critico), che non permettono al soggetto di vivere adeguatamente le attività di
classe e di apprendere con successo, utilizzando il massimo delle proprie capacità cognitive, affettive e relazionali "

un distubo psicosociale

il disagio

un distubo affettivo

nessuna risposta è corretta

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 9/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 007
01. Quando si parla di "disabilità scolastica" si deve far riferimento:

tutte le risposte sono corrette

i distubi che creano una seria compromissione anche dell'apprendimento scolastico

a tutti quei disturbi dello sviluppo del bambino che creano una compromissione anche in ambito scolastico

ad alcuni disturbi che creano una disabilità scolastica

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 10/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 008
01. Chi è il garante delle opportunità formative offerte e dei servizi erogati ed è colui che attiva ogni possibile iniziativa affinché il diritto allo studio di tutti e di
ciascuno si realizzi

il docente

il referente scolastico

il collegio dei docenti

il dirgente scolastico

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 11/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 009
01. Secondo le Indicazioni Nazionali per il curricolo, la scuola cosa deve promuovere

il sapere

l'insegnamento

lo sviluppo di competenze

le conoscenze

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 12/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 010
01. In quale anno venne emanata la legge quadro 104

1987

1995

1992

1998

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 13/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 011
01. In quqle anno è stata emanata la legge 170

2015

2007

2012

2010

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 14/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 012
01. Con l'acronimo PDP indichaimo

piano didattico personalizzazo

pianificazione didattica potenziata

piano didattico programmato

procedura didattica pianificata

02. Nel__________, la Legge________________ abolisce le calssi differenziali

1977, 517

1992, 104

2010, 170

1958, 152

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 15/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 013
01. Nel PDP, per ciascuna materia o ambito di studio, devono essere individuati

gli strumenti dispensativi

gli strumenti compensativi

il calendario giornaliero delle attività

gli strumenti compensativi e dispendativi

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 16/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 014
01. E' una modalità di apprendimento che si basa sull'interazione all'interno di un gruppo di allievi che collaborano, al fine di raggiungere un obiettivo comune,
attraverso un lavoro di approfondimento e di apprendimento che porterà ad una nuova conoscenza

l'apprendimento tradizionale

il cooperative learning

l'apprendimento per imitazione

il gioco

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 17/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 015
01. Quale figura, secondo le sorelle Agazzi, deve avere una profonda adesione spirituale, ma anche delle cooscenze in ambito psicologcco e la capacità di
trasformare tutto ciò che sa in opera educativa

l'educatrice

il docente

l'allievo

il counselor

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 18/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 016
01. Le cianfrusaglie, i contrassegni, l'igiene, l'educazione linguistica etc. sono gli elementi centrali del metodo:

del metodo Rousseau

delle sorelle Agazzi

del medodo Montessori

del metodo Froebel

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 19/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 017
01. Le sorelle Agazzi credevano particolamente ne .............................................., che permette al bambino di imparare non solo la diversità e le caratteristiche delle
stagioni e dei fenomeni atmosferici, ma anche di instaurare un rapporto positivo con l'ambiente

la meteorologia

il giardinaggio

l'apprendimento all'aperto

il gioco

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 20/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 018
01. La prima "Casa dei bambini" venne aperta a Roma (quanrtiere S. Lorenzo) da

Maria Montessori

Don Lorenzo Milani

Pestalozzi

sorelle Agazzi

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 21/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 019
01. Maria Montessori ha elaborato il proprio metodo partendo

dall'osservazre i bambini durante le attività di gioco

dall'esperienza didattica in classe

dal lavoro con i bambini affetti da disabilità mentale

tutte le risposte sono corrette

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 22/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 020
01. I presupposti teorici del metodo educativo Montessoriano si basa

tuttel le risposte sono corrette

esperienza senso-motoria come base dell'apprendimento

fiducia nell'educabilità dell'individuo

riconoscimento della specificità dei bisogni del bambino, del fanciullo e dell'adolescente

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 23/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 021
01. Il metodo montessoriano si basa sul presupposto che si debba rispettare la normale inclinazione del bambino ad apprendere, partendo dall'attenzione a quale
elemento/i

cura dell'ambiente

tutte le risposte sono esatte

ruolo dell'insegnante

uso di materile di sviluppo

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 24/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 022
01. ___________________ significa aiutare l'uomo a favorire l'autosviluppo della sua personalità al fine di differenziarla in base all'ambiente esterno ed a tutte le
condizioni socio-culturali con cui egli si confronterà

Apprendere

Educare

Socializzare

Sostenere

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 25/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 023
01. La scuola dell'infanzia accoglie bambini che hanno un'età compresa

tra i 3 e i 6 anni

tra i 6 e i 10 anni

tra i 2 e i 5 anni

tra 6 mesi e 3 anni

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 26/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 024
01. quale autore affermava che «nell'infanzia il più alto grado di sviluppo del genere umano è rappresentato dal gioco, che è libera manifestazione del mondo
interiore e rappresenta il quadro e il modello della vita umana futura »

Froebel

Montessori

Pestalozzi

Agazzi

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 27/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 025
01. In quele anno una sentenza della Corte Costituzionale riconosce il diritto di istruzione anche agli studenti con disabilità degli istituti superiori

1982

2006

1987

1992

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 28/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 026
01. Il buon esito di un intervento di riabilitazione dipende anche da

dalla famiglia

un'attenta didattica

dalla scuola

una diagnosi precoce

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 29/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 027
01. Le/Gli ________________________________ sono strumenti tecnologici che aiutano il bambino nelle attività svolgendo una serie di operazioni automatiche
che egli ha difficoltà a svolgere

strumenti compensativi

strumenti dispensativi

tutte le risposte sono corrette

misure dispensative

02. I/Le/Gli______________________________ sono misure che fanno riferimento ai tempi di realizzazione delle attività e alla valutazione delle prestazioni
dell'allievo

strumenti compensativi

nessuna risposta è corretta

misure dispensative

misure compensative

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 30/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 028
01. Un software come strumento compensativo per bambini dislessici, è efficace se

propone un apprendimento di tipo meccanico

non da spazio alla creatività

tiene conto delle dimensioni delle immagni

non da spazio alla metacognizione

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 31/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 029
01. Le misure dispensative che possono essere adottate in ambito scolastico devono essere discusse tra

la Dirigente e l'equipe socio-sanitaria

lo psicologo e gli insegnanti

la Funzione strumentale e la famiglia

gli insegnanti, lo psicologo, il neuropsichiatra, il terapista

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 32/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 030
01. L'ICF -International Classification of Functioning, Disability and Healt- si fonda sul/i principio/i

approccio integrativo: riconosce la multidimensionalità e la complessità del fenomeno della disabilità

applicazione universale riferita a tutte le persone senza discriminazione

approccio interattivo: importanza dei fattori individuali e sociali coinvolti nel concetto di disabilità

tutte le risposte sono corrette

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 33/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 031
01. I DSA

dipendono da fattori relazionali e sfavorevoli condizioni socioculturali

intaccano il funzionamento intellettivo generale

riguardano specifici domini di abilità

sono spiegabili con deficit sensoriali

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 34/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 032
01. identifica un disturbo nella lettura che si presenta con difficoltà di decodifica del testo a causa della difficoltà di riconoscere la corrispondenza fra lettera e
suono

dsa

comprensione del testo

disortografia

dislessia

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 35/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 033
01. Un bambino con DSA

tutte le risposte sono corrette

è più lento nell'eseguire i compiti rispetto ai compagni di classe

non va incontro a situazioni fallimentari

riesce a leggere e scrivere non commettenro errori banali

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 36/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 034
01. Gli interventi riabilitativi di un bambino con DSA non devono tener conto

fattori emotivo-relazionali

non va regolato sulla base dell'effettiva efficacia dimostrabile

età del bambino-classe frequentata

deve essere più precoce possibile

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 37/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 036
01. le attività di osservazione condotte in classe vengono stabilite in sinergia

tutte le risposte sono errate

dal collegio docenti, dal consiglio docenti, dal consiglio di classe,, dal team docenti di interclasse

dal team psicopedagogico, dagli insegnanti di classe, dal consiglio di istituto

dal Dirigente, dall'inseganti di classe, dall'insegnante di sostegno

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 38/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 037
01. Agli studenti con DSA possono esssere garantiti i seguenti diritti dalle istituzioni scolastiche

introduzione di strumenti compensativi

tutte le risposte sono corrette

l'uso di strumenti compensativi che favoriscano la comunicazione verbale per l'apprendimento delle lingue straniere

uso di una didattica individualizzata e personalizzata

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 39/40
Set Domande: LA PROMOZIONE DELL'INCLUSIONE SCOLASTICA
NEL CASO DI BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 038
01. secondo il DSM-5, deficit persistenti della comunicazione sociali in molteplici contesti- pattern di comportamento, interessi o attività ristretti e ripetitivi, sono
manifestazioni fondamentali

del Disturbo specifico dell'apprendimento

del ritardo mentale

dell'ADHD

dello spetttro autistico

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 29/02/2020 11:33:25 - 40/40
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org)
Set Domande
NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Generato il 17/04/2020 10:23:25


N° Domande Aperte 0
N° Domande Chiuse 59
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 001 ............................................................................................................................. p. 3
Lezione 002 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 003 ............................................................................................................................. p. 5
Lezione 004 ............................................................................................................................. p. 6
Lezione 005 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 007 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 008 ............................................................................................................................. p. 9
Lezione 009 ............................................................................................................................. p. 10
Lezione 010 ............................................................................................................................. p. 11
Lezione 011 ............................................................................................................................. p. 12
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 013 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 014 ............................................................................................................................. p. 15
Lezione 015 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 016 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 018 ............................................................................................................................. p. 18
Lezione 021 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 022 ............................................................................................................................. p. 20
Lezione 023 ............................................................................................................................. p. 21
Lezione 024 ............................................................................................................................. p. 22
Lezione 025 ............................................................................................................................. p. 23
Lezione 026 ............................................................................................................................. p. 24
Lezione 027 ............................................................................................................................. p. 25
Lezione 028 ............................................................................................................................. p. 26
Lezione 031 ............................................................................................................................. p. 27
Lezione 032 ............................................................................................................................. p. 28
Lezione 033 ............................................................................................................................. p. 29
Lezione 034 ............................................................................................................................. p. 30
Lezione 035 ............................................................................................................................. p. 31
Lezione 036 ............................................................................................................................. p. 32
Lezione 037 ............................................................................................................................. p. 33
Lezione 038 ............................................................................................................................. p. 34
Lezione 039 ............................................................................................................................. p. 35
Lezione 040 ............................................................................................................................. p. 36

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 2/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 001
01. In quale legge viene prevista per la prima volta la presenza di insegnati di sostegno nella scuola dell'obbligo?

503/03

Legge 104 del 1992

Legge 517 del 1971

Legge 517 del 1977

02. La tecnologia è una variabile dell'istruzione

no

si

Dipende dall'insegnamento

Solo nella scuola primaria

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 3/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 002
01. Quanti sistemi di scolarizzazione è possibili individuare in Europa?

02. Il sistema unidirezionale riguarda:

Non è un sistema europeo

Anche l'Italia

Francia e Regno Unito

Solo l'Italia

03. Il sistema multidirezionale prevede:

La coesistenza di due sistemi scolastici: ordinario e differenziato

Non è prevista una coesistenza di più sistemi scolastici

Dipende dal Paese di riferimento

La coesistenza di due sistemi scolastici: straordinario e differenziato

04. Il sistema bidirezionale coinvolge esclusivamente Belgio e Svizzera

Coinvolge tutti i Paesi Europei

Non esiste

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 4/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 003
01. Quando viene introdotto per la prima volta il concetto di SEN?

Nel 1977

Nel 1992

Insieme all'introduzione della seconda lingua

Nel 1978 con la pubblicazione del Rapporto Warnock

02. Quali azioni introduce il provvedimento legislativo SENDA?

Utilizzo di tecnologie informatiche

Ricorso a modalità didattiche differenziate

Tutte le risposte

Presenza di un insegnante specializzato

03. Quali sono le responsabilità del Coordinatore SEN?

Tutte le risposte

Monitoraggio dei risultati degli alunni

Supporto al personale della scuola

Costruzione delle relazioni con le famiglie e le realtà di sostegno esterne

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 5/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 004
01. Quali sono i periodi chiave nella storia dell'integrazione scolastica in Italia?

Integrazione ed Inclusione

Esclusione, Medicalizzazione, Inserimento, Integrazione, Inclusione

Esclusione e Medicalizzazione

Inserimento, Affiancamento, Integrazione

02. Quali sono i principi per l'inclusione?

Nessuna delle risposte

Realizzare percorsi specifici a seconda della disabilità

Impostare processi di apprendimento realizzabili, rispondere ai diversi bisogni di apprendimento degli alunni, superare le barriere potenziali all'apprendimento e alla
valutazione per gli individui e gruppi di alunni

Impostare processi di apprendimento che non tengano conto delle differenze tra alunni di classi diverse

03. "Ogni bambino ha un fondamentale diritto all'educazione e caratteristiche, interessi ed abilità unici"

E' un concetto legato esclusivamente alla scuola dell'obbligo

Non è un principio inclusivo

Si riferisce alla sistema scolastico svedese

Fa parte della Dichiarazione di Salamanca

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 6/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 005
01. L'acronimo PNSD sta per

Piano Nazionale Servizi Didattici

Programmazione Neutra Scuola e Didattica

Prodotti Nazionali per la Scuola Digitale

Piano Nazionale Scuola Digitale

02. In quanti passaggi si articola il Piano Nazionale Scuola Digitale?

due

cinque

tre

quattro

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 7/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 007
01. Quante abilità individua Jenkins necessarie all'uso consapevole ed attivo dei nuovi media?

sette

ventuno

undici

02. Cosa si intende con "multitasking"

La sovrapposizione di più software

La gestione dell'alunno con DSA

Il gruppo degli insegnanti di sostegno

l'abilità di rispondere a stimoli multipli che si presentano in contemporanea

03. Quale autore fa riferimento al concetto di Media Education nel suo approccio?

Piaget

Mayer

Jenkins

Sweller

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 8/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 008
01. La "Legge stanca" risale al

12-Jan-03

16-Jul-00

9 gennaio del 2004

5 febbraio 2007

02. Quali sono i macro-principi fondamentali per il concetto di "accessibilità"?

telematico e funzionale

Multitasking, digitale e tecnologicamente avanzato

Telematico, multi-lingue, essenziale, dinamico

Percepibile, utilizzabile, comprensibile e robusto

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 9/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 009
01. Su quanti principi si basa lo Universale Design?

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 10/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 010
01. Quali sono gli attori della comunicazione a scuola?

Docente - Coordinatore SEN - Preside

Alunno - Insegnante - Famiglia

Docente - Allievo - Medium

Scuola - Servizi Sociali

02. Il piano di rinnovamento strutturale deve considerare:

Soltanto gli aspetti organizzativi

Il modo di fare didattica come l'obiettivo


principale e l'ICT come lo strumento per poterlo attuareIl modo di fare didattica come l'obiettivo
principale e l'ICT come lo strumento per poterlo attuareIl modo di fare didattica come l'obiettivo
principale e l'ICT come lo strumento per poterlo attuare

La formazione continua nell'utilizzo delle TIC

La multifattorialità dell'insegnamento

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 11/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 011
01. "Le persone possono apprendere più a fondo dalle parole e dalle immagini..." è una citazione di:

Mayer

Sweller

Calvani

Piaget

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 12/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 012
01. Per "processi cognitivi essenziali" Mayer intende

Le abilità informatiche del docente

L'elaborazione cognitiva di un contenuto multimediale

I necessari per comprendere il materiale essenziale di un contenuto multimediale

Le abilità informatiche dell'alunno

02. Nella progettazione delle risorse multimediali vanno seguiti alcuni principi

Multimedialità e semplicità d'uso

Nessuna delle risposte

Gli stessi della programmazione classica

Segmentazione, pretraining, modalità

03. Secondo il "principio della modalità"

L'utilizzo di questa tecnica consente allo studente di


familiarizzare prima di tutto con i nomi ed i meccanismi di
base dell'oggetto di studio.L'utilizzo di questa tecnica consente allo studente di
familiarizzare prima di tutto con i nomi ed i meccanismi di
base dell'oggetto di studio.L'utilizzo di questa tecnica consente allo studente di
familiarizzare prima di tutto con i nomi ed i meccanismi di
base dell'oggetto di studio.

Nessuna delle risposte

Gli studenti apprendono meglio attraverso animazioni narrate piuttosto che da animazioni che contengono esclusivamente testo sullo schermo

E fondamentale spezzare la presentazione in diversi frammenti di


circa 10 secondi, ognuno comprendente non più di una o due
frasi.E fondamentale spezzare la presentazione in diversi frammenti di
circa 10 secondi, ognuno comprendente non più di una o due
frasi.E fondamentale spezzare la presentazione in diversi frammenti di
circa 10 secondi, ognuno comprendente non più di una o due
frasi.

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 13/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 013
01. Tra le teorie dell'apprendimento e l'applicazione delle tecnologie vige un rapporto di

Non c'è alcun rapporto

Reciproca influenza

Nessuna delle risposte

Seguono percorsi di evoluzione opposti

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 14/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 014
01. L'idea che l'apprendimento è qualcosa di osservabile e verificabile nel comportamento che lo determina fa riferimento a quale concetto?

UDL

SEN

SEDA

Istruzione programmata

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 15/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 015
01. Il funzionamento del nostro sistema di memoria per input ed output è noto con il nome di

ITC

BEG

HIP

HIC

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 16/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 016
01. Il modello del COGNITIVE FLEXIBILITY HYPERTEXT

Nessuna delle risposte

considera la conoscenza come un'organizzazione non lineare

Pone l'accento sull'utilizzo dell'ipertesto come strumento per ripensare e riorganizzare le conoscenze

Considera il computer un supporto alla comunicazione

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 17/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 018
01. Cos'è l'Index for inclusion?

Uno strumento per l'analisi della qualità della progettazione inclusiva nelle scuole

uno strumento proposto da Tony Booth e Mel Ainscow

tutte le risposte sono corrette

Uno strumento che considera l'inserimento delle tecnologie come risorsa

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 18/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 021
01. In quali casi è utile l'utilizzo del software "10 Dita"?

Disortografia

Dislessia

Disgrafia

Discalculia

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 19/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 022
01. In quali casi è utile l'utilizzo della sintesi vocale

Dislessia

Disortografia

Disgrafia

Discalculia

02. In quali casi è utile l'utilizzo del correttore ortografico?

Disortografia

Discalculia

Disgrafia

Dislessia

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 20/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 023
01. In quali casi è utile l'utilizzo del software ALFa READER

Disortografia

discalculia

dislessia

disgrafia

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 21/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 024
01. In quali casi è utile l'utilizzo del software Aplusix

discalculia

Dislessia

Disortografia

disgrafia

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 22/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 025
01. Un insegnamento per essere definito "multimediale" deve

Avvalersi esclusivamente di secifici linguaggi multimediali differenziati

Avvalersi di media differenti utilizzati in modo integrato e con una specifica finalità

Avvalersi di media simili utilizzati in modo integrato e con una specifica finalità

Alternare vari strumenti informatici

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 23/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 026
01. Secondo il principio dell'immagine decorativa di Levin

le immagini non sono fondamentali

le immagini hanno una funzione decorativa senza particolari ricadute sull'apprendimento

si preferiscono immagini che non si riferiscono al testo

le immagini non hanno una funzione decorativa senza particolari ricadute sull'apprendimento

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 24/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 027
01. Quali sono i punti cardinali da tener presenti nell'utilizzo della multimedialità?

offerta formativa e didattica inclusiva

Tutte le risposte

ITC

pensiero pedagogico

02. Come viene definito l'ambiente nel quale il docente costruisce il luogo degli apprendimenti?

Ideatore

lettore

Progettatore

Autore

03. Come viene definito l'ambiente nel quale l'alunno può interagire con i vari oggetti, tesi, immagini, video

Ambiente educativo

Lettore

Fruitore

Nessuna delle risposte

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 25/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 028
01. L'iperteso come strumento didattico stimola l'apprendimento

Passivo

Critico

Cooperativo

Significativo

02. L'ipertesto ridefinisce i ruoli attribuendo parte del potere

Esclusiamente ai docenti

Agli studenti

Ai servizi clinici

Solo ad alcune classi speciali

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 26/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 031
01. Cosa si intende per software?

L'insieme degli argomenti previsti nell'insegnamento dell'informatica

L'insieme di programmi in grado di funzionare su un elaboratore, la cui scelta è altrettanto efficace se compiuta sulla base di alcuni fondamentali criteri

L'insieme di programmi in grado di funzionare su diversi DSA

Nessuna delle risposte

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 27/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 032
01. In quale legge è contenuto l'obbligo per le istituzioni scolastiche di garantire "l'introduzione di strumenti compensativi, compresi i mezzi di apprendimento
alternativi e le tecnologie informatiche"?

Legge 104 del 1992

Legge 107/2008

Legge 517 del 1971

Legge 107/2010

02. L'adozione di uno strumento compensativo presuppone la condivisione tra

servizi clinici

scuola

alunno e famiglia

Tutte le risposte

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 28/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 033
01. Come può essere utlizzata la LIM?

Tutte le risposte

Come supporto per la proiezione di materiale didattico già predisposto

Come ambiente di apprendimento per la co-costruzione di contenuti

Come sostituta della lavagna

02. A proposito dell'utilizzo della LIM, tra i docenti si notano contrapposizioni tra coloro

Tra insegnanti di materie umanistiche

Nessuna delle risposte

Che hanno competenze informatiche e chi no

Hanno un atteggimento positivo si informano e formano e coloro che vedono questo strumento come un ostacolo alla normale didattica

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 29/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 034
01. Quante tipologie di LIM esistono?

sei

dipende dal DSA

tre

due

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 30/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 035
01. L'apprendimento mobile

Impone la conoscenza di una lingua

Non è attuabile nelle scuole italiane

E' uno dei molti effetti della rivoluzione tecnologica

Nessuna delle risposte

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 31/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 036
01. L'introduzione del tablet in classe impone un ripensamento degli spazi

Solo nella scuola primaria

Dipende dalla materia di insegnamento

02. Quali vantaggi per lo studente sono stati introdotti dall'uso delle App?

aumento delle conoscenze

Nuove interfacce tattili e visuali

interazione sociale e stimolo per un apprendimento condiviso genitori-figli

Tutte le risposte

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 32/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 037
01. Cos'è un e-book?

Un libro elettronico

Un'esercitazione multimediale

Un libro in edizione limitata

Nessuna delle risposte precedenti

02. A quale anno risale l'introduzione della tecnologia e-ink?

2000

1996

1997

1991

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 33/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 038
01. Quale sistema tutela l'uso del libro digitale?

Il Digital Rights Management

L'UDL

Il PNSD

Il gruppo docenti

02. Cosa prevede il cloud computing?

una distribuzione di servizi e funzionalità che risiedono sempre più spesso sui server (le nuvole) invece che nei singoli computer connessi in Rete.

Il conteggio delle battiture di un testo

L'alternanza audio video di un software

L'utilizzo di nuvole (cloud) per suggerire delle sintesi

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 34/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 039
01. Cos'è la sintesi vocale?

E' un software che riassume vocalmente brevi testi

è un software che trasforma automaticamente in voce un qualsivoglia testo elettronico memorizzato nel computer

E' un software che trasforma in testo una dettatura

E' un software ad uso esclusivo dell'insegnante di lingua

02. Cos'è lo screen reader?

E' un software che descrive al non vedente, o all'ipovedente, il contenuto rappresentato a video

E' un software che permette di esplorare con il display braille o la voce sintetica tutti gli oggetti presenti sul video

Tutte le risposte

E' un software dotato di sintesi vocale

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 35/36
Set Domande: NUOVE TECNOLOGIE AL SERVIZIO DELLA
DIDATTICA PER I BES
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 040
01. In quali casi è utile l'utilizzo del software Omnibook?

Disgrafia

Dislessia

Alunni ipovedenti

In nessun caso

© 2016 - 2020 Università Telematica eCampus - Data Stampa 17/04/2020 10:23:25 - 36/36
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org)
Set Domande
LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Generato il 22/05/2019 10:03:25


N° Domande Aperte 0
N° Domande Chiuse 60
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Indice
Indice Lezioni .......................................................................................................................... p. 2
Lezione 003 ............................................................................................................................. p. 3
Lezione 004 ............................................................................................................................. p. 4
Lezione 005 ............................................................................................................................. p. 5
Lezione 006 ............................................................................................................................. p. 6
Lezione 008 ............................................................................................................................. p. 7
Lezione 010 ............................................................................................................................. p. 8
Lezione 011 ............................................................................................................................. p. 9
Lezione 012 ............................................................................................................................. p. 10
Lezione 013 ............................................................................................................................. p. 11
Lezione 014 ............................................................................................................................. p. 12
Lezione 015 ............................................................................................................................. p. 13
Lezione 016 ............................................................................................................................. p. 14
Lezione 017 ............................................................................................................................. p. 15
Lezione 018 ............................................................................................................................. p. 16
Lezione 020 ............................................................................................................................. p. 17
Lezione 021 ............................................................................................................................. p. 18
Lezione 022 ............................................................................................................................. p. 19
Lezione 023 ............................................................................................................................. p. 20
Lezione 024 ............................................................................................................................. p. 21
Lezione 025 ............................................................................................................................. p. 22
Lezione 026 ............................................................................................................................. p. 23
Lezione 028 ............................................................................................................................. p. 24
Lezione 029 ............................................................................................................................. p. 25
Lezione 030 ............................................................................................................................. p. 26
Lezione 031 ............................................................................................................................. p. 27
Lezione 032 ............................................................................................................................. p. 28
Lezione 035 ............................................................................................................................. p. 29
Lezione 036 ............................................................................................................................. p. 30
Lezione 037 ............................................................................................................................. p. 31
Lezione 038 ............................................................................................................................. p. 32
Lezione 039 ............................................................................................................................. p. 33
Lezione 040 ............................................................................................................................. p. 34

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 2/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 003
01. La Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012...

Definisce il concetto di Bisogno Educativo Speciale

Definisce la figura dell'assistente ad personam

Definisce la differenza fra disabilità, handicap e malattia

Definisce la figura dell'insegnante di sostegno

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 3/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 004
01. Dario Ianes sostiene che i bambini con Bisogni Educativi Sociali abbiano diritto a:

Una normalità più speciale: più sensibile, più attenta e metodologicamente più ricca

Una certificazione ben dettagliata che valuti risorse e limiti

Un Piano Educativo Individualizzato che sia multidisciplinare e ricco di progettualità sul futuro

Un insegnante di sostegno o una figura assistenziale ad personam

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 4/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 005
01. La schematizzazione operata da Dario Ianes in merito ai Bisogni Educativi Speciali prevede:

5 componenti

4 componenti

6 componenti

7 componenti

02. Quando Dario Ianes considera fra le componenti di un BES il "contesto personale", fa riferimento a:

Situazione del bambino/alunno come persona inserita nella classe

Situazione familiare e sociale in senso ampio del bambino/alunno

Situazione personale del bambino/alunno dal punto di vista delle eventuali ospedalizzazioni, delle vaccinazioni e dello stato psico-fisico

Situazione del bambino/alunno in merito a problemi emozionali, comportamentali, motivazionali, relativi all'autostima e all'autoefficacia, difficoltà nel quadro identitario

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 5/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 006
01. Qualora ad un soggetto sia stata diagnosticata una disabilità intellettiva, con un Q.I, pari a 60, è possibile affermare che questo soggetto è affetto da un
deficit:

Profondo

Grave

Lieve

Moderato

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 6/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 008
01. Nella disabilità intellettiva, le tecniche riabilitative legate alla meta-cognizione prevedono:

l'insegnamento di singole abilità, come leggere, scrivere, far di conto, fondamentali fuori dal contesto scolastico

lo sviluppo della capacità di generalizzare le competenze acquisite, applicando e traducendo in pratica le strategie note

lo sviluppo delle abilità linguistiche e comunicative, psico-motorie e spazio-temporali deficitarie

l'insegnamento di tecniche mnemoniche e standardizzate, come poesie e canzoni

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 7/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 010
01. Una delle strategie di riabilitazione della meta-memoria, impiegata con soggetti affetti da deficit cognitivo (e non solo), è:

La strategia organizzativa: attraverso la classificazione e la categorizzazione del materiale da ricordare

La strategia del percorso: il soggetto impara una poesia o una canzone a partire dai primi versi o dalla prima strofa e poi aggiungendo le parti successive

La strategia orale: il soggetto impara a ripetere il materiale da ricordare

La strategia dell'agenda: il soggetto impara a scrivere in modo organizzato il materiale da ricordare

02. I bambini cosiddetti superdotati hanno:

Un Quoziente Intellettivo pari o superiore a 100

Una capacità di imparare in modo più precoce e più veloce degli altri, mostrando curiosità e perspicacia particolari

Una capacità sociale particolarmente spiccata, che li rende ottimi strateghi in contesti di peer education e di cooperative learning

Uno sviluppo fisico ed intellettivo che li colloca oltre il 97esimo percentile nelle curve di crescita relative ad altezza e peso corporeo

03. Nel testo "La solitudine dei numeri primi", proposto durante il corso per un'esercitazione, i personaggi di Michela e Mattia sono:

Due fratelli gemelli, molto diversi fra loro

I genitori di un bambino con Bisogni Educativi Speciali

Due insegnanti volenterosi

Due fidanzati che affrontano insieme una disabilità

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 8/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 011
01. La sindrome genetica dell'X fragile comporta:

Ritardo mentale, fragilità ossea e cartilaginea

Ritardo mentale, sviluppo sociale simil-autistico

Ritardo mentale, fragilità psichica simil-psicotica

Ritardo mentale, dismorfofobia

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 9/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 012
01. La fenilchetonuria

È un comportamento atipico del bambino nel metabolismo delle proteine

È un'allergia comune nell'infanzia che comporta ospedalizzazioni ed assenze prolungate da scuola

È una sindrome genetica e metabolica che comporta, se non trattata, ritardo mentale

È una patologia cardiaca con alta incidenza nella popolazione infantile

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 10/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 013
01. Il testo "Hound dog", proposto durante il corso per un'esercitazione, racconta la storia del protagonista che...

Al canile della sua città adotta un cane che, per una disabilità di tipo neuro-motorio, nessuno ha mai voluto adottare

Attraverso la canzone omonima di Elvis Presley scopre la propria passione per la musica

Frequenta una scuola in cui assiste, prima da vicino di banco e poi da amico, un coetaneo affetto da una grave compromissione neuro-motoria

Frequenta una scuola in cui subisce le angherie di alcuni bulli, finché, nonostante una grave compromissione neuro-motoria, si ribella

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 11/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 014
01. Un attacco epilettico è il risultato...

Di un sovraccarico emozionale che il bambino non sa regolare e gestire

Della manifestazione di una sindrome genetica

Relativamente all'infanzia, di un'intossicazione alimentare grave

Dell'attività eccessiva ed anormale dei neuroni della corteccia cerebrale

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 12/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 015
01. La paralisi cerebrale infantile rappresenta

L'esito di una serie incontrollata e non trattata adeguatamente di accessi epilettici

L'esito di un trauma della strada, frequente quando il bambino non era stato collocato e legato nell'apposito seggiolino

L'esito di una lesione, che può aver comportato una perdita di tessuto cerebrale, le cui manifestazioni sono caratterizzate prevalentemente da un'alterazione delle funzioni
motorie

L'esito di un trauma avvenuto nei primi mesi di vita del bambino

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 13/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 016
01. I Disturbi Generalizzati dello Sviluppo si esprimono attraverso la compromissione di alcune abilità di base:

La comunicazione verbale e non verbale, le capacità sociali, le attività immaginative

L'attenzione, la concentrazione, l'impulsività e l'aggressività

Le abilità motorie, osservativo-imitativo e linguistiche

Le capacità di letto-scrittura e calcolo, associate a difficoltà di linguaggio

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 14/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 017
01. La causa della patologia autistica può essere ricondotta:

Ad una familiarità di tipo genetico o ambientale o entrambi

Ad un trauma discreto e relazionale durante l'infanzia o l'adolescenza, ad esempio un abuso, oppure ad un trauma protratto nel tempo ad esempio l'abbandono e la
trascuratezza

Ad una compromissione multisistemica (che prevede il coinvolgimento dei sistemi operazionali cerebrali, prassici, comunicativi) e di origine multifattoriale.

Ad una grave incapacità materna, per cui la madre è una sorta di "frigorifero" verso il bambino

02. La Teoria della Mente - o comprensione sociale - si definisce come:

La capacità di teorizzare in modo intuitivo e speculativo come l'interlocutore pensa e ragiona (modalità visiva, uditiva o cinestetica) per adeguare il proprio linguaggio

La teoria innata (già presente nel neonato) secondo cui ogni essere umano possiede una mente pensante, il che nel neonato orienta la percezione e la comunicazione

La capacità di ragionare sul rapporto mente-cervello secondo le più recenti scoperte delle neuroscienze

La capacità di riconoscere e attribuire stati mentali a sé e agli altri, facendo riferimento ad essi per dar senso ai comportamenti presenti e prevederne quelli futuri

03. Chi è l'autore che ha descritto nel bambino di 9-12 mesi la rivoluzione socio-cognitiva (vale a dire la capacità del piccolo di comprendere le intenzioni
dell'altro, condividere l'attenzione con l'adulto su un oggetto esterno, mettere in campo gesti comunicativi come l'indicare dichiarativo)?

Jean Piaget

Jerome Bruner

Peter Fonagy

Michael Tomasello

04. Quale tra le seguenti affermazioni sull'autismo è corretta?

L'autismo comporta solitamente un ritardo nello sviluppo del gioco simbolico

L'autismo è il probabile esito di una relazione gravemente patologica fra madre e bambino

L'autismo è caratterizzato da stereotipie, che tendono a scomparire quando il soggetto è inserito in contesti non familiari

L'autismo viene diagnosticato con certezza soltanto con l'ingresso nella scuola primaria

05. Alcuni segnali che possono far pensare ad un quadro autistico sono già evidenziabili a partire dai...

primi sei anni di vita

primi due anni di vita

primi sei mesi di vita

primi quattro anni di vita

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 15/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 018
01. L'ipotesi di Uta Frith in merito all'eziologia dell'autismo prevede che il soggetto autistico

Sia incapace di applicare il pensiero concreto e logico-operativo, e che basi tutta la propria cognizione sul gioco di fantasia e sull'astrazione.

Sia figlio di una cosiddetta "madre frigorifero" o "frozen"

Sia incapace di attribuire all'altro stati mentali come conoscenze o credenze, e manchi, quindi, di una Teoria della Mente.

Sia stato affetto prima dell'espressione dell'autismo da disturbi di tipo epilettico, esternalizzanti o internalizzanti

02. Nelle funzioni esecutive, coinvolte nei processi di rielaborazione top-down (una delle ipotesi esplicative in merito all'autismo) si possono distinguere tre
diverse componenti:

Memoria di lavoro, capacità di inibizione, abilità di generare nuove soluzioni e strategie

Le stesse abilità coinvolte e compromesse nei disturbi specifici dell'apprendimento: la dislessia, la disgrafia ecc.

Memoria a breve termine, memoria a lungo termine, memoria di rievocazione o dichiarativa

Abilità linguistiche, prassiche e sociali

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 16/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 020
01. Secondo le neuroscienze e la psicologia cognitiva, l'apprendimento scolastico (e non solo) è basato su quattro "pilastri":

Apprendimento implicito, consolidamento, automatizzazione, funzioni esecutive

Attenzione, imitazione, impulsività, memoria

Attivazione dei neuroni specchio, funzionamento cognitivo, motivazione intrinseca, coinvolgimento genitoriale nelle attività scolastiche del figlio

Memoria dichiarativa, memoria semantica, espressione orale, espressione scritta

02. Un bambino / alunno dislessico è un bambino con...

Una disabilità

Un ritardo cognitivo associato

Un handicap

Un Bisogno Educativo Speciale

03. Quale tra le seguenti affermazioni sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento è errata?

Si tratta di difficoltà scolastiche caratterizzate da un QI inferiore a 70

Si tratta di disturbi legati alle capacità di letto-scrittura e calcolo, che non coinvolgono l'area del deficit cognitivo

Si tratta di disturbi valutati con test standardizzati, in cui il soggetto ottiene un punteggio significativamente inferiore alla media per la sua età

Si tratta di disturbi solitamente associati a scarsa fiducia in se stessi e ad una riduzione della motivazione ad apprendere

04. La dislessia

È l'incapacità acquisire i livelli prevedibili per quel che riguarda l'accuratezza della lettura, la velocità e la fluidità in una lingua straniera non trasparente, ad esempio
l'inglese, in cui non c'è corrispondenza fra grafema e fonema

È l'incapacità di cogliere il meta-messaggio contenuto in un testo, cosicché il lettore rimane quel che si definisce un analfabeta funzionale

È l'incapacità di imparare a leggere in modo autonomo ed adulto

È l'incapacità di acquisire i livelli prevedibili per quel che riguarda l'accuratezza della lettura, la velocità e la fluidità

05. I DSA possono essere riconducibili a:

Nessuna delle altre tre opzioni proposte è corretta

Fattori ambientali e sociali (scolarizzazione troppo discontinua per essere efficace, mancato esercizio nella lettura o nel calcolo)

Deficit sensoriali non diagnosticati e/o non corretti

Fattori emotivi e motivazionali (ansia, demotivazione)

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 17/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 021
01. La scarsa velocità nella lettura e la scrittura caratterizzata da lentezza esecutiva sono un esempio di co-morbidità fra

Deficit cognitivo (ritardo mentale) e disprassia

Dislessia e Disortografia

Dislessia e Disturbo da Deficit dell'Attenzione

Dislessia e Disgrafia

02. Un'ipotesi eziologica per la dislessia prevede che essa sia causata da:

Un deficit di elaborazione visiva delle parole che non consente al soggetto di analizzare la forma e la posizione spaziale delle lettere all'interno di una parola

Un deficit di allenamento nei primi due anni della scuola primaria, che si trascina e permane come lacuna

Un deficit neuro-motorio relativo alla motricità fine, che prevede difficoltà nei micro-movimenti oculari necessari alla lettura

Un deficit di comprensione della direzione della lettura, da sinistra a destra

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 18/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 022
01. La Legge 170/2010

Relativa ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento, li equipara a situazioni di disabilità e di handicap

Relativa alla Disabilità, sancisce la collocazione degli studenti e dei lavoratori nelle cosiddette "categorie protette"

Relativa alla Disabilità, regolamenta la possibilità di assentarsi dal lavoro per assistere un familiare

Relativa ai Disturbi Specifici dell'Apprendimento, sancisce l'uso di strumenti compensativi e dispensativi

02. L'ipotesi di Simon Baron-Cohen in merito al funzionamento del cervello nell'autismo prevede che il soggetto autistico:

Abbia un elevatissimo quoziente intellettivo ma prestazioni che, a causa dell'ansia e dell'inibizione sociale, sono pari a quelle dei soggetti con QI inferiore alla media

Abbia una commistione estremamente confusiva di caratteristiche del cervello "maschile" e del cervello "femminile"

Abbia un deficit nello sviluppo della Teoria della Mente e delle aree linguistiche

Abbia un elevatissimo quoziente di sistematizzazione ed uno scarsissimo quoziente di empatia

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 19/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 023
01. I disturbi esternalizzanti comprendono:

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI, ADHD), il disturbo della condotta, il disturbo oppositivo-provocatorio

Tutti i disturbi organici che possono insorgere nella prima infanzia, ad esempio crisi epilettiche, manifestazioni di alterazioni genetiche e mutazioni cromosomiche,
patologie croniche quali il diabete

Le difficoltà specifiche legate alla letto-scrittura e al calcolo (dislessia, disgrafia ecc.)

I disturbi d'ansia (fobie, panico, ossessioni, compulsioni), i disturbi dell'umore (depressione) ed i disturbi somatoformi (o psicosomatici)

02. Quali tra queste caratteristiche sono necessarie per una diagnosi di DDAI (Disturbo da Deficit dell'Attenzione con Iperattività)?

Scarsa memoria di lavoro e difficoltà nelle relazioni sociali

Disattenzione, iperattività ed impulsività

Disturbo specifico dell'apprendimento e disattenzione

Stereotipie motorie e deficit nell'attenzione condivisa

03. I disturbi esternalizzanti sono:

Psicopatologie caratterizzate da comportamenti disturbati (Agitazione psicomotoria, oppositivtà, disattenzione, comportamento dirompente...)

Disturbi conseguenti a sofferenze perinatali

Problematiche che riguardano la sfera delle relazioni con gli altri (chiusura relazionale oppure comportamenti aggressivi)

Disturbi riconducibili a eventi traumatici occorsi durante i primi anni di vita

04. Fra le indicazioni operative per l'insegnamento ai ragazzi con DDAI si annoverano:

Ignorare i comportamenti disturbanti

Tutte le altre tre alternative proposte sono corrette

Premiare i comportamenti positivi

Punire i comportamenti pericolosi

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 20/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 024
01. Fra i criteri che definiscono il Disturbo della Condotta, troviamo:

Aggressività verbale e fisica verso i coetanei, atti di bullismo

Atteggiamenti e comportamenti oppositivi e provocatori

Disattenzione, Iperattività, Aggressività, Impulsività

Aggressione a persone/animali e distruzione di proprietà

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 21/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 025
01. Alcuni dei fattori di rischio per il Disturbo Oppositivo-Provocatorio sono:

La frequenza dell'asilo nido, l'aver contratto malattie infantili quali varicella e morbillo, la presenza di fratelli, la presenza di conflitti familiari

L'iperattività motoria, il temperamento difficile e reattivo, gli stili educativi particolarmente rigidi, la depressione materna

Uno stile genitoriale lassista oppure rigido e vissuti di trascuratezza e di "bisogno di risarcimento" da parte del bambino

Il basso peso alla nascita, l'ospedalizzazione precoce, il distacco precoce dalla madre, l'ambiente socio-culturale povero

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 22/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 026
01. Quando si parla di bullismo:

Il bullo può essere affetto da un disturbo esternalizzante

La vittima può essere affetta (anche in conseguenza del bullismo subìto) da un disturbo internalizzante

Entrambe le alternative proposte sul bullo e sulla vittima sono corrette

Entrambe le alternative proposte sul bullo e sulla vittima sono errate

02. Il bullismo, per essere definito tale, deve presentare:

Tutte le altre tre alternative proposte sono corrette

Asimmetria nella relazione e nel potere fra aggressore e vittima

Intenzionalità dell'agito dell'aggressore contro la vittima prescelta

Persistenza nel tempo dei comportamenti che la vittima subisce

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 23/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 028
01. I disturbi internalizzanti comprendono:

Le difficoltà specifiche legate alla letto-scrittura e al calcolo (dislessia, disgrafia ecc.)

Tutti i disturbi organici che possono insorgere nella prima infanzia, ad esempio crisi epilettiche, manifestazioni di alterazioni genetiche e mutazioni cromosomiche,
patologie croniche quali il diabete

Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI, ADHD), il disturbo della condotta, il disturbo oppositivo-provocatorio

I disturbi d'ansia (fobie, panico, ossessioni, compulsioni), i disturbi dell'umore (depressione) ed i disturbi somatoformi (o psicosomatici)

02. Il disturbo d'ansia da separazione nel bambino è caratterizzato da:

Ansia manifestata quando il bambino deve allontanarsi dalle figure di riferimento

Comportamenti aggressivi e di ritiro verso il terapeuta ed i genitori, al momento dell'inizio e della fine di una seduta di riabilitazione

Mancanza di produzione del gesto dell'indicare dichiarativo

Paure riguardanti stati dissociativi, allucinatori e di ritiro autistico

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 24/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 029
01. Per convenzione, da quando viene fatta la diagnosi di fobia scolare?

Con l'inizio della scuola primaria

Con l'inizio della scuola secondaria di secondo grado

Con l'inizio della scuola dell'infanzia

Con l'inizio della scuola secondaria di primo grado

02. La fobia sociale può essere considerata:

Un disturbo pervasivo o generalizzato dello sviluppo

Una forma di timidezza

Una paura persistente provata in situazioni pubbliche

Un'incapacità a cogliere il legame fra emozioni e corporeità

03. All'esordio di un disturbo fobico possono comparire:

Avvertimenti dei genitori o di altri adulti

Tutte le altre tre alternative proposte sono corrette

Eventi traumatici a cui il bambino ha assistito

Cronache dei media

04. La dismorfofobia, frequente in adolescenza, è il timore angoscioso...

Della propria mostruosità interiore, che, associata a rabbia ed altre emozioni negative, può indurre ad agiti delinquenziali

Della propria mostruosità interiore, associata a senso di colpa e vergogna per la sessualità agita

Dei mostri, è una paura retaggio dell'infanzia

Di essere deformi e mostruosi nel proprio aspetto esteriore

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 25/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 030
01. Quali fra questi sono sintomi del Disturbo Ossessivo-Compulsivo?

Le idee di riferimento, pervasive ed eccessive, spesso ego sintoniche, ed i rituali per ridurre l'ansia, trovare sollievo ed evitare conseguenze spiacevoli

Solo le idee di riferimento, pervasive ed eccessive, spesso egosintoniche, non i rituali

Nessuna fra le opzioni proposte

I rituali per ridurre l'ansia, trovare sollievo ed evitare conseguenze spiacevoli, non le idee di riferimento

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 26/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 031
01. Il Disturbo Post Traumatico da Stress si può manifestare in quelle persone che...

si ammalano al termine di un processo stressogeno, che interessa soprattutto i professionisti (insegnanti in primis) impegnati quotidianamente in attività che implicano le
relazioni interpersonali

hanno vissuto esperienze traumatiche che hanno implicato una minaccia alla vita e all'integrità della persona, e la cui portata va ben oltre la capacità del soggetto di farvi
fronte

hanno vissuto esperienze traumatiche quali calamità naturali, incidenti stradali o violenze sessuali

hanno vissuto esperienze traumatiche quali ripetute ospedalizzazioni ed interventi chirurgici in anestesia generale

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 27/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 032
01. Momenti di inerzia totale, alternata a irritabilità ed esplosioni di rabbia, mancanza di interesse per le attività scolastiche e ludiche, sensazione di non valere
niente... quale disturbo infantile (e non solo) è caratterizzato da questi segni e sintomi?

Disturbo Ossessivo-Compulsivo

Disturbo Oppositivo-Provocatorio

Disturbo depressivo

Disturbo generalizzato dello sviluppo

02. La depressione infantile

È molto più frequente nelle femmine

È caratterizzata da pensieri ed ideali grandiosi, con cui il bambino cerca di compensare il vissuto di fallimento e di impotenza

È più frequente in bambini che provengono da contesti familiari e sociali degradati

È caratterizzata da sentimenti di tristezza ed irritabilità

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 28/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 035
01. Nei bambini adottati è frequente trovare

Un comportamento multi-problematico di tipo esternalizzante

Un quoziente intellettivo superiore alla media, derivante da una volontà di compensazione di antiche ferite

Un atteggiamento proattivo verso i coetanei in difficoltà

Un "romanzo delle origini" che il bambino inventa per sopperire a quanto non sa dei propri genitori biologici

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 29/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 036
01. Nei Disturbi Somatoformi

I sintomi causano un forte disagio o limitazioni nel normale funzionamento sociale, scolastico, lavorativo

L'attenzione del paziente è focalizzata su fenomeni di natura somatica

Tutte le altre tre alternative proposte sono corrette

I sintomi lamentati non sono suffragati dai referti degli esami di laboratorio e non sono riscontrabili in nessuna condizione medica nota

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 30/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 037
01. Nei soggetti diabetici, i più comuni sintomi di iperglicemia sono:

Umore euforico e loquacità improvvisa ed eccessiva

Allucinazioni e delirio, fino al coma

Sete, frequente bisogno di urinare e vista offuscata

Sonnolenza, irritabilità e stanchezza

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 31/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 038
01. L'immigrazione può essere una condizione che comporta dei Bisogni Educativi Speciali, in quanto:

I ragazzi immigrati di prima generazione hanno un quoziente intellettivo più alto e delle prestazioni scolastiche migliori dei ragazzi italiani

La barriera linguistica e le difficoltà di integrazione e di inclusione sono spesso risolte a scuole ma mantenute nella famiglia

I ragazzi immigrati di seconda generazione hanno maggiori difficoltà di integrazione nel gruppo dei pari, anche a causa della barriera linguistica

Nella scuola secondaria di secondo grado il tasso di insuccesso dei ragazzi non italiani è doppio rispetto a quello dei coetanei italiani

02. Parlando di Self Harm e Risk Taking...

Il Self Harm è equiparabile ad un tentativo di suicidio

Entrambe le condotte sono tipiche della prima infanzia

Entrambe le condotte sono indice di grave disagio familiare e sociale

Il Risk-Taking implica trasgredire le regole imposte dall'adulto, sfidare i propri limiti, sperimentare situazioni nuove

03. Il Self Harm

Implica un funzionamento intellettivo al limite inferiore della norma

Si tratta di un fenomeno tipico della prima infanzia

Si tratta di un fenomeno che il bambino o l'adolescente attua nel gruppo, per attirare l'attenzione dell'adulto

Implica che la persona si procuri intenzionalmente tagli e bruciature

04. Sono comportamenti tipici di quello che viene chiamato Risk Taking:

Nessuna delle situazioni esemplificate nelle opzioni proposte

Marinare la scuola, viaggiare su un mezzo pubblico senza biglietto

Rubare in un negozio, impegnarsi in "sfide alcoliche" con i coetanei

Tutte le situazioni esemplificate nelle opzioni proposte

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 32/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 039
01. I Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

Sono distribuiti equamente fra popolazione maschile e femminile

Sono più frequenti nella popolazione maschile

Sono equiparabili ai Disturbi Somatoformi, dato il legame con il corpo

Sono più frequenti nella popolazione femminile

02. Alcuni criteri per una diagnosi di Anoressia sono:

Difficoltà di socializzazione e rifiuto di alcune attività proposte nel curricolo scolastico, quali le uscite didattiche

Un quadro pervasivo di ansia generalizzata, fobia scolare e calo ponderale

Rendimento scolastico che tende all'eccellenza, a scapito delle attività di socializzazione e ludico-ricreative quali lo sport

Magrezza estrema, paura di ingrassare anche in presenza di evidente sottopeso, alterazione del vissuto corporeo

03. Nelle persone affette da Bulimia:

È frequente l'evitamento del cibo ed il digiuno prolungato

Gli episodi bulimici sono scatenati da alterazioni dell'umore, stati di ansia o stress intenso

È associata solitamente una condizione di obesità grave

La presenza di vomito autoindotto, utilizzo di lassativi, digiuni ed intenso esercizio fisico è un fattore discriminante fra Anoressia e Bulimia

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 33/34
Set Domande: LE TIPOLOGIE DEI BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI
MASTER A SCUOLA OGGI
Docente: MASTER

Lezione 040
01. La storia di Teddy Stoddard, proposta durante il corso per un'esercitazione, ci suggerisce che...

Un Disturbo della Condotta può evolvere in negativo con l'adolescenza, fino a comportare la carcerazione del soggetto

Un Disturbo della Condotta può evolvere in positivo con l'adolescenza, fino a scomparire

Un grave lutto in famiglia può pregiudicare la carriera scolastica di un alunno

Un periodo di difficoltà, anche intenso, può essere transeunte e può risolversi per il meglio (un BES può non essere definitivo)

© 2016 - 2019 Università Telematica eCampus - Data Stampa 22/05/2019 10:03:25 - 34/34
Powered by TCPDF (www.tcpdf.org)

Potrebbero piacerti anche