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Un genio solitario 3.

Terzo movimento
Il terzo movimento
è intitolato Riunione
di contadini. La musica
è uno scherzo vivace

B
Beethoven compose la Sesta si11fonia, inti­ a tempo di danza.
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tolata la Pastorale, fra il 1807 e il 1808,
eethoven cercava riposo, traendo ispirazione dai suoi soggiorni a
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soprattutto d'estate, in cam­ Heiligenstadt, sobborgo a nord di Vienna,


pagna, per esempio a Heili­ circondato dai boschi.
genstadt, e nelle località termali, allo­ Beethoven trovava nella natura uno stimo­
ra di moda. In una di queste, Tepliz, lo straordinario alla creatività. Essa aveva
in Boemia, Beethoven incontrò Jo­ per lui un significato profondamente reli­
hann Wolfgang Goethe (1749- gioso: era il riflesso di Dio.
L'amore per la natura e la sua sacralità so­
1832), poeta, romanziere, dramma­
no temi efficacemente rappresentati nella
turgo e filosofo tedesco. Pastorale.
Insieme parlarono del progetto di In questa sinfonia Beethoven riproduce il
musicare un'opera di Goethe, il verso dell'usignolo, della quaglia e del cu­
Faust, tuttavia i due non si piacque­ culo, ricorrendo rispettivamente al flauto,
ro e lasciarono cadere l'ipotesi. Del all'oboe e al clarinetto.
resto, i casi in cui Beethoven mo­
strava la spigolosità del suo caratte­
re furono molti. Egli ha vissuto da
solo per tutta la vita.
L'amore rappresentò un capitolo
doloroso e misterioso della sua esi­
stenza. Egli si innamorava spesso
delle sue giovani e aristocratiche
allieve. essun sentimento amoro­
so, comunque, lo distrasse più di
tanto da quella che egli considerava
la sua autentica passione: la musica.
Il nipote Karl
el 1815 morì uno dei due fratelli di
Beethoven, Caspar Karl, e il com­
positore chiese al tribunale la tutela
esclusiva sul nipote Karl. SCENE DI VITA
Iniziò una lunga e dolorosa contesa DI CAMPAGNA
giudiziaria che lo vide contrappo­ L'illustrazione mostra un paesaggio campestre
sto alla cognata, madre del giovane, con alcune scene di vita di campagna.
e che portò Karl a tentare il suicidio. La Sesto sinfonia di Beethoven, la Pastorale,
è composta da cinque movimenti:
Nel frattempo la sordità di Beetho­ ciascuno di essi corrisponde
ven si aggravò: egli fece ricorso a a una della cinque scene qui presenti.
strani dispositivi acustici, inventati da
un costruttore di automi e di stru­
menti musicali meccanici. A poco a
poco, dopo il 1816, per conversare 2. Secondo movimento
con gli altri, Beethoven cominciò a Il secondo movimento ha per titolo
usare alcuni quaderni sui quali i suoi Il ruscello. A nord di Heiligenstadt
vi era un ruscello, dalla cui sponda
interlocutori scrivevano ciò che vole­ settentrionale partiva il "sentiero
vano comunicargli. Pmtroppo il suo di Beethoven", così chiamato in ricordo
eoretario distrusse gran pane di essi. delle molte passeggiate del compositore.
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Sesta sinfonia op. 68 Pastorale nia in stretto collegamento l'uno con l'altro; ognuno è
legato a una descrizione naturalistica; ma i protagonisti
di Ludwig van Beethoven sono i sentimenti dell'autore.
La natura, infatti, evoca in Beethoven un "risveglio del­
Come è riuscito, Beethoven, a tradurre in musica le pro­ le sensazioni" (I movimento) a cui viene dato voce at­
prie sensazioni di fronte alla natura tanto amata? traverso timbri, ritmi, sonorità, imitazioni naturalistiche
Beethoven ha realizzato i movimenti della Sesta sinfo- originali e innovative.

• Asu,l-\"Q. il -trQ.t<1t<1eV\to:
qù().li Q.99 ettNi ti Se!"<lbrQ.V\O pi0
I movimento, frammento iniziale Q.ppropriQ.-\"i p er cle-tiV\ire il Sùo
La sinfonia si apre con il suono degli archi. Una melodia è appena accen­ cQ.rQ.t-\"ere?
nata dai violini poi si ferma, come in "sospensione" su una nota con coro­ brioso
dolce
na. È questo il nucleo del primo tema e dell'intero movimento, che con
l"<l().liV\U,V\iCO
variazioni e sviluppi comparirà costantemente nel brano.
sol e V\ V\ e

� Traccia 8 - Durata 1'13"


.���-
ll_Lab_Classicismo

I movimento, frammento centrale


Ecco un momento molto singolare della parte centrale. Dopo aver fatto
suonare tutta l'orchestra, Beethoven passa il discorso a due soli tipi di stru­ e ÀScol tQ. i l -trQ. t<1t<1eV\to e pro\JQ.
Q. riu,V\oScere le \Joci clei cl0 e
menti, fagotti e violini. L'intensità sonora si assottiglia ed emerge una tim­
str0t<1eV\ti, Q.iù-\"Q.V\cloti U,V\ I' eSel"<lpio.
brica insolita per l'epoca. Molto rilievo è dato a uno strumento come il fa­
gotto, che, invece, era destinato in genere al ruolo di riempitivo.

Fagotto

Violino

Traccia 9 - Durata 11'26" _à { ll_Lab_Clas'sicism�o���


I movimento
È costruito in forma sonata. Il secondo tema appare la prima volta suonato
dai violoncelli, poi dai violini, infine dal flauto.
Nella parte centrale, lo sviluppo, i due temi tendono a conciliarsi senza
momenti di vera tensione. La ripresa è riconoscibile poiché inizia con la e Ascol tQ. Q.t-\"eV\-\"Q.t<1eV\te e pro\JQ.
ripresa in fortissimo del primo tema. Nella coda finale, di ampie dimensioni, Q. ricoV\oScere i pùV\ti c.Q.rcliV\ e
emerge con incisività una figura di terzine eseguite da archi e corni, che con­ cle llQ. -t'orl"<IQ. SoV\Q.-\"Q..
tribuisce alla solennità del brano.
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