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Le CHIAVI DI PIETRO

Mt. 16,15 Gesù disse loro" Voi chi dite che io sia?" Rispose Simon
Pietro: "Tu sei il Cristo, il figlio del Dio vivente"
...E io ti dico" Tu sei Pietro (Petros) e su questa pietra (petra)
edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno
contro di essa"

LA PIETRA
In greco c'è distinzione tra i due termini.
Petros=sasso, mattone, pietra (genere maschile)
Petra= pietra, roccia (genere femminile)
1) - Gesù edifica la Chiesa su Pietro -
Il vangelo di Matteo fu scritto originariamente in aramaico. In aramaico c'e' un
unico termine CEFA (pietra) e anche nella Pescitta siriaca imparentata con l'
aramaico.
Anche Paolo nelle Lettere chiama Simone solo 2 volte col nome Pietro e tutte le altre
con Cefa.
Quindi nel testo greco, Simone viene chiamato Petros al maschile e non Petra al
femminile semplicemente perché è un uomo.
2) - Gesù edifica la Chiesa su se stesso -
" Su questa Petra", si riferisce alla confessione di Pietro "Tu sei Dio, il figlio del Dio
vivente".
Anche nelle sue Lettere, Pietro definisce" Gesù pietra viva" e in tutta la Bibbia Gesù
è " la pietra angolare"
Nel Tempio di Erode, il sacerdote spargeva il sangue sulla "pietra di fondazione"
dove prima si trovava l'Arca divina.
Quindi la frase risulta " Tu sei la pietra e su questa roccia (Gesù stesso) io costruirò la
mia Chiesa"
Pietro è comunque il mattone importante sulle fondamenta di Cristo
Il NOME
Simone è stato designato dal Signore per una carica, perché, per questo
, come accade per altri personaggi biblici, gli cambia il nome in Pietro,
appunto "pietra".
Nella Bibbia il nome descrive la persona, il carisma, la missione.
Ad esempio, in Genesi, Dio cambia il nome ad Abramo:
Gn17,5: " Non ti chiamerai più Abram (padre) ma Abraham (padre di
popoli) perché padre di una moltitudine ti rendero'"
La missione di Pietro è collegata quindi all' edificazione della Chiesa

LE CHIAVI
" A te darò le chiavi del Regno dei Cieli, e tutto ciò che legherai
sulla terra, sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla
terra sarà sciolto nei cieli"
Secondo la WT, le chiavi di Pietro sono tre e corrispondono alla
conversione in successione degli ebrei (At2,38) dei Samaritani
(At8,4) e dei gentili (Cornelio).
Pietro avrebbe aperto loro il Cielo essendo stati Unti per mezzo
dello Spirito Santo e regneranno con Gesù.
Intanto, facciamo notare ai Tdg, che nel passo sulla conversione
dei Samaritani, sono Pietro e Giovanni insieme che
"imponevano loro le mani e quelli ricevevano lo Spirito Santo"
Allora domandiamo: è stata data una chiave anche a Giovanni?
oppure Pietro ha condiviso metà della sua chiave con Giovanni?
Giovanni ne aveva mezza?
L' espressione "dare le chiavi" secondo la concezione ebraica
significa dare autorità, potere, mentre " legare e sciogliere (shara'
, asar) sono due termini del linguaggio rabbinico (" i farisei legano
carichi pesanti" ) che significano
"condannare e assolvere" (in ambito disciplinare) e
"proibire o permettere"(in ambito dottrinale e giuridico)
È quindi questo il ruolo assegnato a Pietro nella Chiesa.
Nell' AT troviamo infatti un parallelismo.
Is. 22,15-23 Dio consegna le chiavi ad Eliakin, nominandolo
maggiordomo, primo ministro della Casa di Davide, secondo per
rango solo al re. Come non sentire l’eco di questo brano di Isaia
nell’episodio della consegna delle chiavi a Pietro?
" Lo rivestiro' con la.. tunica, lo cingero' con la..sciarpa e metterò
il potere nelle sue mani (v.22) Gli porrò sulla spalla la chiave della
casa di Davide; se egli apre nessuno chiuderà, se egli chiude
nessuno potrà aprire"
Analogamente Gesù da' le chiavi a Pietro, che diviene il
maggiordomo, il primo ministro della Chiesa, secondo solo al Re
dei Re.
Possedere le chiavi significa quindi avere autorità per governare
la casa, la Chiesa.
Le decisioni di Pietro nell' esercizio di queste funzioni ecclesiali"
legare e sciogliere" hanno valore anche davanti a Dio. Quello che
leghera' o scioglierà lo sarà anche in Cielo.
E così come Eliakin è succeduto ad un altro maggiordomo, anche
Pietro avrà una successione (nel Papato).
Monarchia e sacerdozio erano basati sulla dinastia; la carica era a
vita e solo alla morte, il re o il sommo sacerdote veniva sostituito.
Così come Eliakin v.21 "sarà un padre per il casato di Giuda", così
anche il vicario di Pietro sarà un padre (Papa)
Anche agli Apostoli Gesù da' autorità di " legare e sciogliere"
(Mt18,18) ma solo a Pietro cambia il nome e gli da' le chiavi.
Gli Apostoli sono i ministri (vescovi), Pietro ne è il capo.
(Mosè ordinò dei ministri come ausilio negli affari minori Es18,13-
27)
L' incarico di Pietro è confermato in altri versetti da Gesù che lo
esorta a guidare il suo gregge.
Gv21" Pasci le mie pecore"
Lc 22,31" Conferma i tuoi fratelli" (a nessun altro degli apostoli ha
detto questo).
È sempre indicato per primo in tutti gli elenchi degli Apostoli (e
Giuda per ultimo!)
Mt. 10,2; Mc3,16 b; Lc6,13 ; 1Cor15,3
Pietro non è il più anziano ed è al terzo posto tra le preferenze di
Gesù dopo Giovanni e Giacomo ma è il primo in autorità.
Concludendo:
Gesù delega Pietro come" vice re" per prendersi cura della Chiesa
(Dio a Mose' " tu farai le veci di Dio"Es4,16) ma quando tornerà
alla fine dei tempi, non sarà più necessario un maggiordomo, e le
chiavi saranno restituite al proprietario.
Riv. 3,7" Così parla il Santo, il Verace, Colui che ha la chiave di
Davide: quando egli apre nessuno chiude, e quando chiude
nessuno apre"

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