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obiettivi didattici
in queste unità

metterete in comune con gli altri sensazioni, emozioni analizzerete i messaggi sonori degli animali e della
e pensieri suscitati in voi dalla natura natura
prenderete coscienza dei problemi ambientali individuerete itemi di un testo poetico e musicale
applicherete criteri musicali per rendere varia ed
espressiva la dizione di un testo
valuterete il valore espressivo delle diverse intonazioni
di una frase
capirete che una musica aggiunta a un testo serve a
dargli un senso
imparerete a usare creativamente la musica per sono-
rizzare un testo

97
unità di apprendimento 9 sezione 7 Uambiente

LA NATURA
IN MUSICA
Alcuni compositori hanno voluto con la loro musica creare veri e pro-
pri "quadri sonori" rappresentando, attraverso l'arte dei suoni, eventi
o situazioni della realtà,
Essi hanno cercato di imitare, con gli strumenti musicali o con la vo-
ce, i suoni o i rumori prodotti da fenomeni naturali.
Ecco come un grande musicista cecoslovacco, Bedrich Smetana (1,824-
1,884), in una composizione strumentale tipica dell'Ottocento (che si
definisce "poema sinfonico" e che si ispira a aspetti della natura) ha
voluto descrivere il corso di un fiume.
Il poema sinfonico di cui stiamo parlando è intitolato La Moldanta ed
Potete trovare lo spartito
è il secondo dei sei poemi sinfonici del ciclo I"e ure parRra.
di questo brano. Smetana riesce, in questa composizione, a suggerire chiaramente una
successione di quadri musicali che descrivono le varie tappe del corso
di un fiume (la Moldava, in questo caso); a partire dalle sorgenti, nella
Selva Boema, quando mille esili rivoli si uniscono a formare un ru-
scello che via via si ingrossa fino a divenire un fiume.
È difficile, per chi vede la musica classica come qualcosa di lontano, im-
maginare che dietro a ogni compositore ci sia l'animo di un poeta. Pro-
vate a leggere la prefazione che lo stesso Smetana ha scritto per la prima

La Moldava a Praga.

98
u.d.a. 9 La natura in musica

parte del poema e capirete che il suo spirito va ol-


tre alla melodia della musica per divenire melodia
delle parole e delle idee:
"Le sorgenti nascono nell'ombra della foresta boe-
rna.: xtna è calda, una è fredda. I due ruscelli si
uniscono e brillano ai prtmi raggi del sole. Dai ru-
scelli si forma cosi il grande fiume Moldaua 1...)
Nella notte le ninfe dei boscbi e delle acque giocano
fra l.e sue onde luccicanti al cbiaro di lund'.
Ascoltate adesso due frammenti di questo poema
sinfonico e notate come flauti, clarinetti e archi
ci diano una chiara immagine visiva dei movi-
menti dell'acqua.
I1 primo frammento vuole descrivere, come det-
to, la nascita dei ruscelli che scendono veloci sul-
le pendici della montagta; il secondo ci propo- E. Munch, Chiaro di luna.

ne, invece, in un quadro notturno, lo scorrere maestoso, in pianura,


del grande fiume lungo le cui rive si affacciano paesi, città, castelli.

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0 proposte operative
o
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E
o
Provate a rappresentare con strumenti pittorici [pennelli, colori, ecc.J le immagini e i paesaggi che i due

frammenti vi suggeriscono.
o\
Mettete il vostro lavoro a confronto con quelli dei vostri compagni e discutete sulle diverse suggestioni t§
2 che i flauti (per rappresentare i ruscelli) hanno ispirato in ognuno di voi. !,

G. Fattori, Libecciata.

99
sezione 7 Lambiente

Di fronte al mare, tutti voi avrete provato una sensazione


indescrivibile nell'osservate i colori cangianti dell'acqua e
il movimento costante delle onde, ora calme ora sconvol-
te dalla tempesta.
Il mare sembra respirare e seguire il ritmo della vita del-
l'uomo.
Se è mosso le sue onde comunicano agitazione, rabbia; se
è calmo il suo lento fluttuare suscita una calma irreale an-
che in chi l'osserua. Non sarete mai stanchi di osservarlo...
Non vi parrà, quindi strano che il suo movimento abbia
invogliato molti artisti a dedicargli musiche, canzoni, poe-
sie, dipinti.
Di seguito vi proponiamo due esempi significativi del
rapporto che si creatra uomo e mare.
Il primo esempio è musicale: si tatta di un celebre brano
G. Courbet, Mare tempestoso.
del compositore francese Claude Debussy, intitolato Dal-
l'alba a rnezzogi.orno sul mare (De l'aube à midi sur
la mer), tratto da Ir MenEi scHrzzr srNFoNrcr.
In questo brano la descrizione di un mattino sul mare è straordinaria;
il compositore riesce a "dipingere" i colori, il soffio del vento, iI mare
in continuo movimento e sembra quasi di vedere wa barca che ve-
leggia all'orizzonte. La musica si muove a ondate attraverso l'utilizzo di
"cfescendo".
Ascoltate e interpretate con un disegno spiegando, sul retro del foglio,

nen
Datt'atba a mezzogiorno
sul mare
il perché delle vostre scelte interpretative, sia rispetto alle forme che ai
colori che uilizzerete.
Nel brano che avete ascoltato, i suoni sono diventati i veri protagonisti
del rapporto che si crea tra l'uomo e il mare.
Anche attraverso le poesie, come in quella di seguito proposta che
Giovanni Pascoli ha dedicato al mare,le parole, con un linguaggio di-
di C. Debussy verso da quello musicale, riescono a rendere l'idea di questo profondo
legame.

Mare
da «Myricae,
di Giovanni Pascoti
Vanno le stelle, tremolano I'onde'
Vedo stelle Passare' onde Passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde'

Ecco sospira I'acqua' alita il vento:


ponte d'argento'
sul mare è apparso un bel

Ponte qettato sui laghi sereni'


sei fatto e dove meni?
Per chi dunquà

C.D. Friedrich, La luna sorge sul mare.

100
u.d.a.9 La natura in musica

u.a.r.9 proposte operative

Dopo I'ascolto del brano musicale e la lettura della poesia svolgete le attività proposte.

aI Nella poesia il poeta umanizza alcuni elementi della natura attribuendo a essivocabolitipici di azioni
dell'uomo (per es. tremolano le onde... un guizzo chiama...J. Sapreste trovare altri esempi?

, Evidenziate le parole che sono in rima tra loro e completate la frase che segue inserendo le parole op-
L portune scelte lra: baciata - alternata - incrociata

Nella prima strofa la rima è nelle altre due strofe la rima è

ComOletate la frase inserendo la parola che vi sembra più opportuna e giustificate la vostra risposta:
3
Questa lirica dà un'impressione di
tr a. quiete f b. movimento tr c. silenzio f d. inquietudine

a7
Provate a rappresentare musicalmente (utilizzando valori musicali, note, segni di dinamica che conosce-
t") il risveglio deivari pesci e molluschi in fondo al mare e lo scatenarsi di una tempesta marina con
pioggia, vento e tuoni, cercando di realizzare il cambiamento "musicale" facendo riferimento all'evolversi della
situazione. Per esempio: i molluschi possono essere rappresentati [per quanto riguarda i valori musicali) con
crome eseguite dai triangoli; le prime awisaglie della tempesta con. . .
Elaborate vere e proprie partiture che in seguito metterete a confronto.

lnventate una "musica dell'acqua" cercando di ricreare - con oggetti, materiali diversi percossi, stru-
\'tr menti - I'ambiente sonoro di questo elemento. Per semplificare il vostro lavoro, osseruate I'esempio:

RICORDO TRISTE

NRRRRIoRT: Ascolto il mare e la mia mente si affolla di ricordi...


Tnslrnn: RE basso tenuto fisso sempre

NnnRnronr: Un ricordo pafticolare miviene riportato alla mente dalle onde rnosse dalvento (tema
tu
A); la voce di mia nonna che mi chiama (tema B). IJ
Ul
temaA =
E
.E
IE

tema B
=
tu
c
.!
J

o^\
NnRnntoRE: La ricordo tranquilla e generosa e la sua anima mi appare azzurrina come le onde del
mare illuminate dalsole.. .
qd

101
sezione 7 Uambiente
percorsi tematici

LA NATURA
NELLE SUE FORME
I

I
Il mare, talvolta, è stato anche utilizzato per spiegare il modo in cui un
uomo si pone di fronte alla ficerca di un credo religioso. I1 composito-
I

re francese Claude Debussy (1862-1918), ne La catbéd.ralc engloutie


("La cattedrale sommersa"), ha reso in modo efficace il continuo con-
flitto che nell'uomo vede contrapporsi I'aspirazione all'elevazione spi-
rituale da un lato e l'atteggiamento pagano che lo spinge a un amore
irrefrenabile per tutto ciò che è teffeno dall'altro.
Il brano che vi proponiamo mette in musica una leggenda che vede
come soggetti portanti una cattedrale, che rappresental'asphazione re-
ligiosa, e il mare, che rappresenta le attrattive paganei alla fine essi si
uniscono fino a formare un'unica cosa.
M. Cornelis, La cattedrale sommersa.
Un giorno le acque del mare, a causa della cattiveria degli uomini,
sommergono il paese e con esso la chiesa. Da allora, solo all'alba è
possibile scorgere, come in mezzo alla nebbia, la chiesa sommersa.
La musica è formata da una successione di accordi che suggeriscono un
qualcosa che si agita e raggiungono la massima intensità quando questo
qualcosa sembra rinascere alla vita,le cui principali sorgenti sono costi-
tuite dall'aria e dall'acqua. Il brano è scandito da un effetto "a onda".

runhlJ:;H1!lf"ns'l",'"

§ì.§
\ \.-:---
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102
I

u.d.a. 10 La natura nette sue forme

u.0.". 10 proposte operative


§ l
o
E
o
Secondo voi, la composizione è essenzialmente formata da:
1 ri o
a. suoni che si susseguono velocements tr c. suoni forti o
o
tr b. suoni che si susseguono lentamente tr d. suonisommessi
o
c,
È eseguita da l!
Z tr t- b. un solo strumento
a. tanti strumenti
|E
Spiegate che cosa ha motivato la vostra risposta. c,
t!

^
C)

un quadro ispirandovi alle sensazioni che ha suscitato in voi I'ascolto de [a cathédrale


3 |,:;i"t;;: qd

Numerosi compositori hanno rappresentato, utilizzando le note,


la natura nelle sue molteplici forme e manifestazioni, realizzan-
do composizioni che rientrano nel genere di musica che si de-
finisce musica a pfogfarnma.
Un compositore del periodo romantico, Gioacchino Rossini
(L792-1568), considerato dai suoi contemporanei come il più im-
portante operista italiano del tempo, ha utilizzato, in modo parti-
colare in un brano che appartiene a questo genere di musica, dei
"crescendo", non solo con variazioni dinamiche dal piano al for-
te ma anche "per addizione di strumenti": la musica inizia suona-
ta da pochi strumenti e progressivamente se ne inseriscono altri.
Dall'opera Ir nennmnn pr Srvrcrre, vi proponiamo Il temporale,
un brano in cui il compositore ha usato questa tecnica con gran-
de maestria per descrivere un acquazzofie estivo, rapido e brioso.

runlErr#r?
Vi proponiamo ora I'ascolto de La ternpesta., dallo Sctrlzzo sINFoMco
Giorgione, La tempesta (part.).

on 109 del finlandese Jean Sibelius (1865-1957), in cui ritorna il tema


del temporale e grandi interventi orchestrali ci suggeriscono l'idea del-
le forze della natura che si scatenano.

run;r':"#ffir:
103
sezione 7 Uambiente

Anche il musicista statunitense Ferde Grofé


(189 2-1.97 2), nella composizi one Gr an
d C any on
Suite ha messo alla prova le sue qualità artistiche
suggerendo, attraverso I'uso sapiente degli stru-
menti, gli effeni della pioggia (simulata dal pia-
noforte), del lampo (suggerito dai piatti), del sibi-
lo del vento (creato dal glissato dei violini).

t"ni[:s,:ilvonsu'[e
W. Turner, La tempesta di neve.

proposte operative

aver ascoltato i tre brani musicali, provate a fare un confronto su come i tre musicisti hanno rap-
1I ?-oq9
presentato il fenomeno naturale deltemporale.

(u
Err Provate a completare la seguente tabella attribuendo a ogni strumento il fenomeno naturale che
bz riprodurre:
vuole

o
a
o AUTORE
o STRUMENTO FENOM ENO NATURALE RIPRODOTTO
o
c
r0
L Rossini
=
t!
c
o Sibelius
A
c,

qd
3

144
scheda di
autovalutazione
,I Completa le frasi che seguono.

a. Alcuni compositori hanno cercato di imitare. con gli strumenti


UAMBIENTE musicali o con 1a r-oce. i oi
prodotti da
b. I1poema sinfonico di Smetana intitolato è il secondo dei sei
poemi sinfonici del ciclo

Risposte esatte su2


L]

Concludi esattamente le frasi che seguono.


I^
a. Smetana, nella composizone intitolata La Moldaua, ci descrive le varie tappe del

b. I1 compositore ;;;:.r. Claude Debussy, nel brano Dall'alba a mezzogiorno sul mare, cr
descrive

Risposte esatte l- .L su z
L-l

Vero o falso?
J^
a. Giovanni Pascoli attraverso i suoni è riuscito a descriverci il mare. trtr
b. Il compositore francese Claude Debussy ha composto un brano famoso
che si intitola Mare dall'opera Myricae. Mtr
Risposte esatte su
'rl L.
- Z

,
4
Trova e cancella la parola, o I'espressione, sbagliata.

a. Nel brano Dall'alba a mezzogiorno sul mare la musica ha un ritmo dì marcia / andamento
lento.
b. In questa sezione sono ciiati tre musicisti che hanno rappresentato il fenomeno del temporale:
Rossini, Sibelius, Grofé / fussitti, Viualdi, Grofé.
Risposte esatte .u z
i-*1

Risooste esatte i..... ! su B


,l

a utova [utazio Jì e sutte conoscenze


r La parte più difficile di questa Sezione è stata

r La parte più interessante di questa Sezione è stata

105
esploriamo lanatwra

La melodia
della natura
Nela vita di ogni giorno,
che scorre frenetica, ab-
biamo poco tempo per
pensare e per percepire
M. C. Escher,
tutto ciò che awiene intorno. L'unico modo per entrare in Superficie increspata
sintonia con gli elementi della natura che riescono aficora a
scalfire l'incalzante tran tran quotidiano, è quello di fermar-
ci un momento per ascoltare, per vedere) per percepire ciò
che di magico continua a ripetersi intorno a noi sin dalle ori-
gini del mondo.

Osserwiamo il cielo in una mattina d'autunno. Gonfie nuvo-


le grigie si ammassano all'orizzonte. Nel pomeriggio piove-
rà. Una pioggia battente, continua, picchietta sul selciato,
sulle automobili, sui tetti delle case, sulle finestre, sulle pian-
te. Mille e mille dita magiche, come un'immensa batteria,
percuotono tutto ciò che trovano, accompagnano \a vita
dell'uomo.

Le stesse emozioni le potrete cogliere dalle note e dal testo


della canzone Gocce di pioggia su di me ("Raindrops
keep fallin on my head"). Si tratta di una famosissima cafi-
zone tratta dal film americano .Butch Cassidy,, del l'969,\a
cui colonna sonora ricevette, nel 7970, il premio Oscar.
Ascoltate prima la canzone e poi svolgete le proposte ope-
rative di pagina 765.

Un fotogramma del fllm «Butch Cassidy»

163
il
I
i

@
versione orìginale cd 8.3 base per suonare co B.+ base per cantare cO B.S

@ Go.." di pioggio su di me Gocce di pioggio su di me


mentre commino sono triste mentre commino sono friste
senzo te, oggi che forò e... senzo te, oggi che forò e...
gocce di pioggio su di me gocce di pioggio su di me
sul mio viso sul mio viso

@ " dico ol sole che proprio e dico ol sole che proprio


non mi vo non mi vo
il modo con cui sto lovorondo oggi, il modo con cui sto lovorondo oggi,
mo non mi sentirò, e mo non mi sentirò, e
gocce di pioggio su di me, gocce di pioggio su di me,
sul mio viso sul mio viso

@ " penso o te, che sei o coso dietro oi vetri


e non pensi che sono qui do solo F|NALEepensoote
e triste e piongo mentre e penso sempre o te.

164

I
Dopo f'ascofto prcuafe a rispondere af§e dormande e&e seguomo"
@t =##fiffi
5 * Avete mai prestato attenziome a! pieehlettar"e della pioggia? Se sì, in quale circostanza?

Vi sesmbra dl ascoltare uma nnusica & Lrn rurnore irritante?

"But there's one thino I know '"Fer?§o a fe clre sef a casa dietro ai vetri
The blues he sends"fo meet me won't defeal me e rron pensf cfie sono qui da solo
It won't be long till hoppiness steps up to greet me" e frrsfe e piango,,,"

Questi somo tre versi della canxsme ehe avete ascoltato, Rif§ettete Lrn po'sul vostro atteggia-
mento nei confncmti della ploggla: i§ suo scnoscl'are costante e internninabile suscita in vsi una
cond§zione di tristezza o vl fa appneuuare maggiorn'lemte Ia tranqu§llità e i! calore della vostra
casa?

4',, Analizxamdo !o spartlto musieale di questo bramc motereteu già dalla prima battulta, un ele*
mento che riesee a dare N'idea delle goeee dl pioEg§a: ,è una "ce!!ula ritmica'", che si chlama ceI-
lu§a puntafa, ehe detenrmina un amdamlemts"scattamte'o, ehe sembra suggerire il nlovirnento
stesso de§le goeee di pioggia" eon una uma mlatita colorata evidenziate su!tro spartito le battu-
te che contengomo !a ee§nula ritm§ca.

La pioggia in poesia
Mitt" dita di pioggia, una cellula ntmtca, paiono ritornare nella
poesia di uno fra i più grandi poeti decadenti italiani: Gabriele
D'Annunzio. Nell'ode .La pioggia nel pineto,, contenuta nella rac-
colta ArcyoNe, il poeta pescarese immagina di trovarsi insieme al-
la sua donna, Ermione, alle soglie di un bosco e di percepire i ru-
mori che le gocce di pioggia producono sulla vegetazione. E d'un
tratto anche il corpo della donna diventa tutt'uno con la t:ratura,
completando un paesaggio armonioso: grazie a ufia graduale me-
tamorfosi, la donna diventa parte della flora boschiva.
La poesia, molto cùrata dal punto di vista musicale, è ricca di as-
sot:ratt:ze (ripetizioni delle stesse vocali), di consonatrze (ripeti-
zioni di gruppi di consonanti) e di onomatopee (parole che ri-
producono un suono o un rumore).
Leggete una prima volta la poesia e provate poi a rileggerla sof-
fermandovi sugli aspetti musicali in essa contenuti.

165
di Gobriele D'Annunzio

Odi? Lo pioggio code l'orgenteo pioggio


su lo solitorio verduro che mondo,
con un crepitio che duro il croscio che vorio
e vario nell'orio secondo lo frondo
secondo le fronde più folto, men folto.
più rode, men rode. Ascolto.
Ascolta. Risponde lo figlio dell'orio
ol pionto il conto è muto; mo lo figlio
delle cicole del limo lontona,
che il pionto austrole lo rano,
non impouro conto nell'ombro più fondo,
né il cielo cinerino. chi so dove, chi so dove!
E il pino E piove su le tue ciglio
ho un suono, e il mirto Ermione.
oltro suono, e il ginepro
oltro oncoro, stromenti Piove su le tue ciglio nere
diversi sì che par tu piongo;
I dci. Su le sòglie sotto innumerevoli dito. di piocere;
[mo
de/ bòsco non òdo E immersi noi siom nello spirto non bionco
poròle che dìci silvestre, mo quosi fotfo virente,
umàne; mo òdo d'orboreo vito viventi' por do scorzo tu esco.
porole più nuove e il tuo volto ebro E tutto lo vito è in noi fresco,
che porlono è molle di pioggio oulente,
gocciole e foglie lontone. come uno foglio, il cuor nel petto è come pesco
Ascolto. Piove e le tue chiome intofto,
dolle nuvole soorse. ouliscono come tro le polpebre e gli occhi
Piove su le tamerici le chiore ginestre, son come polle tro le erbe,
solmostre ed orse, o creoturo terrestre i denti negli olveoli
piove su i pini che hoi nome son corne mondorle ocerbe.
scogliosi ed irti Ermione. E ondiom di frotto in frotta,
piove su i mirti or congiunti or disciolti
divini, Ascolto, oscolto. L'occordo (e il verde vigor rude
su le ginestre fulgenti delle oeree cicole ci ollaccia i molleoli
di fiori occolti, o poco a poco c'intrica i ginocchi)
su i ginepri folti più sordo chi so dove, chi sa dove!
di coccole oulenti, si,fo sotto il pionto E piove su i nostri volti
piove su i nostri volti che cresce; silvoni,
silvoni, mo un conto vi si mesce piove su le nostre moni
piove su le nostre moni oiù roco ignude,
'che
ignude, di laggiùsole, su i nostrivestimenti
su i nostri vestimenti doll'umido ombra remota. leggieri,
leggieri, Più sordo e più fioco su i freschi pensieri
su i freschi pensieri s'ollento, si spegne. che l'onimo schiude
che l'onimo schiude Solo uno noto novello,
novello, oncor tremo, si spegne, su lo fovola bello
sullo fovolo bello, risorge, tremo, si spegne. che ieri
che ieri Non sbde voce del more. m'illuse, che oggi t'illude,
tiilluse, che oggi m'illude, Or s'ode su tufto la kondo o Ermione.
o Ermione. crosciore

166
D'Annunzio, come avrete avuto modo di percepire nel corso del-
la lettura, usa la parola nel suo aspetto estetico, musicale. In fon-
Co il contenuto di questa ode non è particolarmente ricco; non al-
rrettanto si può dire per l'uso quasi ossessivo delle assonanze, del-
,e rime, delle onomatopee ben calibrate. Esse riescono a dare al
iesto un vero e proprio valore musicale.

Dopo l'ascolto svolgete le attlvità proposte,


@ffisffiffi
Il poeta, nei suoi versi, riesce a coinvolgere quasi tutti i sensi. Provate allora a riassume-
re in una tabella le espressioni più significative per quanto riguarda le sensazioni uditive, ol-
fattive, visive e tattili.

UDITO LFATTO VIST TAT

,i, , Evidenziate ora, con cinque colori differenti, Ie assonanze presenti nella poesia e poi ri-
spondete alle domande che seguono.
Quali predominano? Quali sensazioni vogliono suscitare? (Per esempio: quelle associate alla
vocale A, potrebbero provocare in voi una sensazione di pace e di serenità; continuate voi con
le altre vocali).

Provate a interpretare il significato connotativo dei suoni vocalici e consonantici. Aiutate-


vi compilando la seguente tabella:
A Taci = calma
E

T Dici = battere della pioggia


o
U

P,B,T,D
FrVtZ,S
M,N
L

segue

167
é*. Cerchlate le rirne presenti in questa poesia e dite se vi sernbrano usate nella fornna tradi-
zionale o in rnodo insolito. In questa attività fatevi aiutare dal vostro insegnante di lettere.

§. §orrrte Ia lettura vi sarete resi conto che it poeta ha usato una metrica libera, ossia al-
terma versl termani, quatennani, quinari, ecc" Questo fa sì che il ritmo proceda in modo più o me-
no veloce a seconda della lunEhezza del verso.
Frovate a completare la seguente frase:
""J trers, §revi danno a§§a lettwra un ritrno piìt .,.,,,.,.,,,.,t mentrs i versi lunghi danno alla paesia
un r§tmo pi{i,..,..,",""",,,."
#
Gn Per rendere più interessante e connpleto il vostro lavoro, cercate EIi accenti tonici nei vari
vensl. L'esercizio è già avviato, le parole che compongono i primi quattro versi hanno già I'ac-
cento tomieo,

La meladia di un frume
La natura pare risvegliarsi, le piante acquistano un colore più i --
vo, più smeraldino. E la pioggia continua a cadere: si forman
pozzang,here e via via rivoli che confluiscono nei ruscelli, e più ::-
là nei fiumi, nei laghi, nei mari, negli oceani. Un'immensità di b--
in tutte le sue tonalità. Il mondo vive, si nutre, si colora.

Alcuni compositori hanno voluto con la loro musica creare veri :


propri "quadri sonori" rappresentando, attraverso l'arte dei suoc:
eventi o situazioni della realtà. Essi hanno cercato di imitare, cc:
gli strumenti musicali o con la voce, i suoni o i rumori prodotti c-
fenomeni naturali.
Ecco come un grande musicista cecoslovacco, Bedrich Smetal-
(7824-7884), in una composizione strumentale tipica dell'800 (c:-=
si definisce "poema sinfonico" e che si ispira a aspetti della nat--
La Moldava a Praga
ra) ha voluto descrivere :-
corso di un fiume.
Il poema sinfonico di c-
stiamo parlando è intitola-
La Moldaua ed è il seconc
dei sei poemi sinfonici i.
ciclo I-l MrA PATRTA.
Smetana riesce, in ques:-
composizione. a sugger:::
chiaramente una successio:-=
di quadri musicali che c=-
scrivono le varie tappe c:
corso di un fiume (la Molc.-
va, in questo caso): a pàfi-: -
dalle sorgenti, nella Sel-. -
Boema, quando mille esili:-
voli si uniscono a formare -:
nrscello che via via si ingrt.-
sa fino a divenire un fium.

168

I
: difficile, per chi vede la
:rusica classica come qual-
-csa di lontano, immaginare
-he dietro ad ogni composi-
,.lre ci sia l'animo di un poe-
.i. Provate a leggere la prefa-
:1one che lo stesso Smetana
,-r premesso alla prima parte
:ei poema e capirete che il
.-ro spirito va oltre alla melo-
:ia della musica per divenire
:relodia delle parole e delle
.Jee. "Le sorgenti nASCono
,:ell'ombra della foresta boe-
,ita; L.tna. è cald.a, una èfred.-
i.a. I due ruscelli si uniscono
: brillano ai primi raggi del
;ile. Dai ruscelli siforma co-
,i il grande fiume Moldaua
..) lVella notte le ninfe dei
;toscbi e d.elle acque giocano
'ra le sue onde luccicanti al
-hiaro di luna".
E. Munch,
-\scoltate adesso due frammenti di questo poema sinfonico e no- Chiaro di luna
:rte come flauti, clarinetti e archi ci diano un'immagine visiva dei
lovimenti dell'acqua.
i primo frammento vuole descrivere, come detto, la nascita dei
:uscelli che scendono veloci sulle pendici della montagna; il se-
;ondo ci propone invece, in un quadro notturno, lo scorrere mae-
>toso, in pianura, del grande fiume lungo le cui rive si affacciano
:aesi, città, castelli.

ascolto \
del \
brano /
t"l ln rli R q..raarsn=
)-
(- cd 8.6/7
/r;\ : c't',r (.-r:
{,lf^)) ; t. yl ìi - *
y'
É" *
Provate a rappresentare con strumenti pittorici (pennelli, colo-
\r','-, iill:-"1_,-
rl, ecc.) le imrnagini e i paesaggi che i due frammenti v! suggeri-
§cono.

..".:", Mettete i! vostro lavoro a confronto con quel!i dei vostri compagni e discutete su!le di-
verse suggestioni che i flauti (per rappresentare i ruscelli) hanno ispirato in ognuno di voi.

169
II frume in letteratura
Anche in poesia il fiume è stato "cantato" da molti poeti. Fra i tc-
sti più significativi possiamo ricordare "I fiumi, di Giuseppe Ung,-
retti.
Giuseppe Ungaretti, nato ad Alessandria d'Egitto nel 1888, si ir,-
sferisce aParigi dove studia alla Sorbona frequentando intellettu,-
li francesi e italiani. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondi:-=
ritorna in ltalia, paese d'origine dei suoi genitori, per partecip::=
da volontario alla guerra e l'esperienza drammatica della trincea .
riflette in molte delle sue opere. Muore a Milano nel7970.
Con lui inizia inltaha un nuovo modo di fare poesia: ogni paroi,
appare "spoglia", isolata dalle altre, ma ricca di significati, di ir:--
magini e di suggestioni. Le sue liriche sono caratterizzat.e da u:
linguaggio essenziale, privo di punteggiat:ura ma arricchito dall'--
so frequente della metafora che rende le parole evocative, in gr"-
do cioè di suggerire più di quanto non dicano.
Nella poesia di cui vi proponiamo la lettura, i fiumi acquisiscoc,
un valore particolare nella vita del poeta: egli si immerge nelle a.-
que dell'Isoflzo,le cui sponde assistono alla Grande Guerra, e :---
torna con la memoria a tutti i fiumi che ha conosciuto e ai qu.-
sono legati momenti importanti della sua vita (il Serchio è il fiur:--.
che scorre aLucca, città natale dei suoi genitori; il Nilo è il fiur:-=
che scorre in Egitto, dove è nato il poeta; la Senna è il fiume c: -
attraverca Parigi, città che lo ha formato culturalmente).
Veduta di Parigi con la Senna

,,"w
.*&rf
-.1lt.i§t.

lqì

Utr
170

I
do «Allegrio" di Giuseppe Ungoretti

fYlitengo
o quesl'olbero
mutiloto
obbondonoto
in questo dolino
che ho il longuore
di un circo
primo o dopo
lo spettocolo
e guordo
il possoggio quieto
delle nuvole sulla luno.

Stomoni
mi sono disfeso
in un'urno d'ocquo
e come una reliquio
ho riposoto.

L'lsonzo scorrendo
mi levigovo
come un suo §0550.
A. Sisley, Le rive della Senna (Colpo di vento)

Ho tiroto su
le mie quottr'osso Mo quelle occulte e ordere di inconsopevolezzo
e me ne sono ondoto mani ne//e esfese pionure.
come un acrobota che mi intridono
sull'ocqua. mi regolono Queslo è /o Senno
lo raro e in quel suo lorbido
Mi sono occoccoloto felicità. mi sono rimescoloho
vicino oi miei ponni e mi sono conosciuto.
sudici di guerro Ho ripossoto
e come un beduino le eooche Questi sono i mieifiumi
mi sono chinoto a ricevere dello mio vita. contoti nell'lsonzo.
il sole.
Quesfi sono Quesfo lo mio nostolgia
!
Quesfo è l'lsonzo i mieifiumi. che in ognuno
e qui meglio Quesfo è il Serchio mitrospore
mi sono riconosciuto ol quole honno ottinto oro che è notle
uno docile fibro duemilo onni forse che lo mia vito mi pore
dell'universo. di gente mia compognolo una corollo
e mio padre e mio modre. ditenebre.
ll mio supplizio
è quando Quesfo è ilNi/o
non mi credo che mi ho visto
in armonio. noscere e crescere

171
..À-
À " Dalla poesia emerge la voglia di Ungaretti dl tronare, in un nno-
nnento tragico de!!a sua vita, armonia con la natura, quell'armonia che l'uonro non riesce a tro-
vare com i suloi fratelli quando è in guerra con loro"
§videnziate nella poesia i passi in cui traspare questo concetto.

dfl* Con colori diversi sottolineate !a vocale "a" e la vocale o'o". Quale delle due il poeta usa
nruaggiormente? Il suons prodotto dall'una o dall'altra provoca sensazioni diverse. §apreste
spieganne in motivo?

S* Fnovate a fare un vocalizzo con la lettera "a" e uno con la lettera suggeriscono le
§tesse emozioni?

II mare e la sua arrnoniia


Di fto.rt" al mare, tutti voi avrete provato una sensazione inde-
scrivibile nell'osserware i colori cangianti dell'acqua e il movimen-
G. Fattori, Libecciata
to costante delle onde, ora calme ora sconvolte dalla tempesta.
Il mare sembra respirare
e seguire il ritmo della r i-
ta dell'uomo.
Se è mosso le sue onde
comunica no agitazione.
rabbia; se è calmo il suc
lento fluttuare suscita
una calma irreale anche
in chi l'osserva. Non sare-
te mai stanchi di osser-
varlo...
Non vi parrà quindi stra-
no che il suo movimentc
abbia invogliato molti ar-
tisti a dedicargli musiche.
canzoni, poesie, dipinti.

172

I
Di seguito vi proponiamo due esempi si-
gnificativi del rapporto che si crea tra uo-
mo e mare.

Il primo esempio che vi proponiamo è


musicale, un celebre brano del composito-
re francese Claude Debussy, intitolato
Dall'alba a mezzogiorno sul mare
t"De l'aube à midi sur la mer"), tratto da Le
}IER: SCHIZZI SINFONICI.
In questo brano la descrizione di un matti-
no sul mare è straordinaria; il compositore
riesce a "dipingere" i colori, il soffio del
r-ento, il mare in continuo movimento e
sembra quasi di vedere tna barca che ve-
leggia all'orizzonte. La musica si muove a
ondate attraverso I'utiTizzo di "crescendo".
\scoltate e interpretate con un disegno
spiegando, sul retro del foglio, il perchè
delle vostre scelte interpretative, sia rispet-
to alle forme che ai colori.

'àscoltòr
ldel t G. Courbet,

I brano I Mare tempestoso

\ilM
)
(-- co B.B

Nel brano che avete ascoltato, i suoni sono diventati i veri prota-
gonisti del rapporto che si crea tra l'uomo e il mare.
Anche attraverso le poesie, come in quella di seguito proposta che
Giovanni Pascoli ha dedicato al mare, le parole, con un linguag-
gio diverso da quello musicale, riescono a rendere f idea di questo
profondo legame.
C. D. Friedrich,
La luna sorge sul mare

do uMyricoer, di Giovonni Poscoli

Vonno le stelle, tremolono l'onde.


Vedo stelle possoret onde possore:
un guizzo chioma, un polpito risponde.

Ecco sospiro l'ocquo, alito ilvenfo:


sul more è opporso un bel ponte d'argento.

Ponte gettoto sui loghi sereni,


per chi dunque sei fotto e dove meni?

173
Di seguito vi proponiamo due esempi si-
gnificativi del rapporto che si crea tra uo-
mo e mafe.

il primo esempio che vi proponiamo è


musicale, un celebre brano del composito-
re francese Claude Debussy, intitolato
Dall'alba a tnezzogiorno sul mare
t"'De l'aube à midi sur la rner"), tratto da Le
.\IER: SCHIZZI SINFONICI,
In questo brano \a descrizione di un matti-
no sul mare è sttaordinaria; il compositore
riesce a "dipingere" i colori, il soffio del
\-ento, il mare in continuo movimento e
sembra quasi di vedere una barca che ve-
leggia all'orizzonte. La musica si muove a
ondate attraverso I'utilizzo di "crescendo".
Ascoltate e interpretate con un disegno
spiegando, sul retro del foglio, il perchè
delle vostre scelte interpretative, sia rispet-
to alle forme che ai colori.

G. Courbet,
Mare tempestoso

co B.B

brano che avete ascoltato, i suoni sono diventati i veri prota-


)'trel
gonisti del lapporto che si crea tra l'uomo e il mare.
Anche attraverso le poesie, come in quella di seguito proposta che
Giovanni Pascoli ha dedicato al mare, le parole, con un linguag-
gio diverso da quello musicale, riescono a rendere l'idea di questo
profondo legame.
C. D. Friedrich,
La luna sorge sul mare

do «Myricoer, di Giovonni Pascoli

Vonno le stelle, tremolono l'onde.


Vedo stelle possare, onde possore:
un guizzo chiomo, un polpito risponde.

Ecco sospiro l'ocquo, olito ilvento:


sul more è opparso un bel ponte d'orgento.

Ponte gettoto sui laghi sereni,


per chi dunque sei fotto e dove meni?

173
À

Dopa l'ascolto del brana musicale e la lettura della poesia svolgete


le attività praposte,
*À *
Nella poesia il poeta unranizza alcuni elementi della natura attribuendo a essi vocaboli tipici di
azioni dell'uonno (per es. tremalano le onde,", un guizza chiama,,,). Sapreste trovare altri
esernpi?

+
é* Evidenziate le panole clre sono in rlma tra loro e completate la frase che segue inserendo
le parone opportune scelte tral &aciafa - alternata - incrociata
S#eIIa prfma str"ofa fa rfma è

'*1.
-"r,, §6ry1p§etate §a frase imscrendo la parola chre vi sen'lbra p§ù opportuna e g§ustificate !a vo-
stra risp*sta:
Qeresta §§niea dà um'lrrrpress§one di
[* a" quiete [* b" rmovinrento [- c" silenzio I* d" inquietudine
;'1,
"'e:'" Frovat€ a rappresentare m*,,siealsmente (utllizzando valori m'lusieali, note, segni di dinami-
ea che conoseete) i§ risveglic dei vani pesci e dei vari mollusclri in fondo al mare e lo sca-
teerarsi di una tempesta xmarlna com pioggia, vemto e tuoni, cencando di realizzare il cam-
blamemto "'mtrusleale" §acendel r§ferln'lento al mutamento della situazione. Per esempio: i
rno§lusch§ posse§?a §ssere rappresentati {per EeNanto riguarda i valori musicali) con crome
eseguite da§ tniamgo§§; !e prirxe awv§saglie della tempesta con",,.
§lahorate vere e propnie partiture che im segulto metterete a confronto.

XnvesÌtate &ina uumxusica dell'acqua"'eercando di ricreare - con oggetti, rnateriali diversi per-
eessiu strurnemti * !'arerb§ente §$n&ro
dl questo elernento. Fer semplifieare il vostro lavoro,
potrets basarvi sui seguente esernpio:

RICORDO TRISTE
Nannrronr: Ascolto il rnare e la mia mente si affolla di ricordi
Tnsrlen^n: RE basso tenuto fi'sso sempre

Nnnnnroar: Un ricardo particolare mi viene riportato alla mente dalle onde mosse dal
vento (tema A); la voce di mia nonna che mi chiama (tema B).
terrra A

tema B

Nsna*romr; La ricarda tranqwi§§a e grenerosa e fa sua anirma mi appare azzurina come


fe omde def rmare dfurmfnate dal soie

174
tknale amrlcina a Ofo
I1 ..rur., talvolta, è stato anche utilizzato per spiegare il
nrodo in cui un uomo si pone di fronte alla ricerca di un
credo religioso. Il compositore francese Claude Debussy
1862-1978), ne La catbéd.ralc engloutie ("La cattedrale
sommersa"), ha reso in modo efficace il continuo conflit-
to che nell'uomo vede contrapporsi l'aspirazione all'ele-
razione spirituale da un lato e l'atteggiamento pagano che
1o spinge a un amore irrefrenabile per tutto ciò che è ter-
reno dall'altro.

Il brano che vi proponiamo mette in musica una leggen-


da che vede come soggetti portanti una cattedrale, che
rappresental'aspirazione religiosa, e il mare, che rappre-
senta le attrattive paganei alla fine essi si uniscono fino a
formare un'unica cosa.
Un giorno le acque del mare, a causa della cattiveria de-
gli uomini, sommergono il paese e con esso la chiesa. Da
allora, solo all'alba è possibile scorgere? come in mezzo
alla nebbia, la chiesa sommersa.

La musica è formata dauna successione di accordi che sug-


geriscono un qualcosa che si agita e raggiungono la massi-
ma intensità quando questo qualcosa sembra rinascere alla
vita le cui principali sorgenti sono costituite dall'aria e dal-
l'acqua. Il brano è scandito da un effetto "a ofida".
M. Cornelis,
La cattedrale sommersa

LA CATHÉONAIC ENGLOUTIE :. J, )*:,.'JJJ

ca 8.9

Secondo voi, la composizione è essenzialmente formata da


l- a. suoni che si susseguono velocemente r c. suoni forti
f- b. suoni che si susseguono lentamente r d. suoni sommessi
2, È e""guita da
l- a. tanti strumenti l- b. un solo strumento
Spiegate che cosa ha motivato !a vostra risposta.

# , Dipingete un quadro ispirandovi alle sensazioni che ha suscitato in voi l'ascolto de "La ca-
thédrale engloutie".

175
L-=
lUlusica nell'acqua

L'a.qrn, fino a qualche tempo fa, ve-


niva ritenuta un ambiente silenzioso.
Essa invece è popolata da abitanti che
non sono muti ma emettono dei suoni.
Molluschi, cavallucci marini, pesci:
ogni specie ha un suo "rumore" e in al-
cuni casi gli individui di una stessa spe-
cie comunicano tra loro ttilizzando
una grande quantità di suoni,

Alcuni studiosi dei pesci (ittiologi) han-


no pensato di collocare dei microfoni
nelle profondità del mare per registrare
questi messaggi, La registrazione otte-
nuta ha permesso di capire che I'am-
biente subacqueo è in realtà ricco di
suoni che servono ai pesci per comuni-
care ta di loro.
Gli animali acquatici che più si scam-
biano messaggi sono i cetacei (balene.
delfini, ecc.). Pensate che utilizzano al-
meno tre tipi di suono: il maschio ri-
chiama il gruppo con uno "stridore"; la madre chiama il piccolo
con un gemito mentre il richiamo amoroso awiene con un verso
ancora differente.

Come sia un suono prodotto e che si diffonde nell'aria lo sapete, ma com'è un suono prodotto
nell'acqua?

Cercando di non allagare la casa, possiamo tentare di scoprirlo riempiendo un lavandino o una
vasca da bagno e producendo un suono sotto !a superficie dell'acqua: percuotendo tra di loro
due martelli, o anche solo due cucchiai, sentirete un suono diverso da quello che otterreste
percuotendoli in ambiente aereo (cioè nell'aria), ma sentireste comunque un suono e questa è
Ia dimostrazione che anche nell'acqua si possono produrre suoni che, se sufficientemente for-
ti, possono raggiungere la superficie e essere uditi anche oltre questa.
Un altro modo di verificare come i suoni si producono e diffondono nell'acqua, lo potrete veri-
ficare riempiendo un recipiente e, per mezzo di un tubicino, soffiando aria al suo interno: pri-
ma del gorgoglio delle bolle d'aria che salgono in superficie, sentirete un rumore breve, quel-
lo dell'aria che "entra" nell'acqua,

176
*l
gli
mz
ln mr§ lca o

emDo ta o o

filatum inquieta

L^ ratura, non suscita solo sensazioni di quie-


te. Spesso certe sue manlfestazioni possono
pofiare l'uomo a vagare con la propria mente
in situazioni di disagio. Possono ricordare mo-
menti della vita particolarmente tristi o susci-
tare sensazioni di ansia, come accade per
esempio nella lirica del poeta simbolista Giovanni Pascoli che vi
proponiamo. La condizione di ansia, di timore, scaturita dal "rim-
bombo" improwiso di un tuono viene subito annullata dal suo
stesso allontanarsi.
Nella poesia .Il tuono", tratta dalla raccolta Mynrcer, il poeta riesce
a descrivere in soli sette versi lo scoppio fragoroso di un tuono nel
cuore della notte, trasmettendo a chi legge il suo stesso stato di
ansia, ma nello stesso momento comunica la dolcezza del repen-
tino dileguarsi del cupo fragore.

IL TUONO
do «Myricoer, di Giovonni Pascoli

E ,"tto notte nero come il nullo,


o un trotto. col froaor d'arduo diruoo
che frono'il tuonoiimbombò di schionto:
rimbombò, rimbolzò, rotolò cupo,
e tocque e poi rumoreggiò rinfronto
e poi svonì. Soove olloro un conto
si udì di modre, e il moto di uno cullo.

Anche voi avete provato le stesse sensazioni di serenità dopo aver


vissuto un'esperienza che vi ha segnati emotivamente?

177
I

Provate ad analizzare Ia poesia da un punto di vista stilistico.


L
Pascoli si serve di assonanze e consonanze (vedere unità didattica precedente) che sono
utilizzate per dare un senso di crescendo e di decrescendo al nnessagEio simbolico che
vuole trasmettere. Evidenziate tutte le consonanze delle lettere R - M e B e le assonanze
delle O. Che cosa vi suggeriscono?

2. I verbi rimbombare, rimbalzare, ratolare, ta ce re, ru m o reg g i a re, r i n f ra n g e rsi, sva n i re sono
messi in ordine crescente o decrescente? Provate a manipolare il testo inserendo i verbi
in modo contrario (per esempio: syanì al posto di rimbambò, e via dicendo). Rileggete Ia
poesia: vi trasmette le stesse sensazioni? Date una motivazione alla vostra risposta.

Musica a pruigfiamma
Numerosi compositori hanno rappresentato, uti-
-*r#{ lizzando le note, la natura nelle sue molteplici for-
me e manifestazioni, realizzando composizioni
che rientrano nel genere di musica che si defini-
sce music a a ptogtafiffn;a,
Un compositore del periodo romantico, Gioacchi-
no Rossini (1792 - 1868), considerato dai suoi
contemporanei come il più importante operista
italiano del tempo , ha utilizzato, in modo partico-
lare in un brano che appartiene a questo genere
di musica, dei "crescendo", non solo convariazio-
ni dinamiche dal piano al forte ma anche "per ad-
dizione di strumenti": la musica inizia suonata da
pochi strumenti e progressivamente se ne inseri-
scono altri.
Dall'opera il BannmnE Dr SrvIGLrA, vi proponiamo
Il temporal.e, un brano in cui il compositore ha
usato questa tecnica con grande maestria per de-
scrivere un acquazzone estivo, rapido e brioso.
Giorgione, La tempesta

da <<Il barbiere di Siviglia>>, di G. Rossini


ca B.ro

178

I
4
Vi proponiamo ora l'ascolto de Latempesta, op 1O9 del
finlandeseJean Sibelius (1865-1957), nella quale ritorna il
tema del temporale e grandi interventi orchestrali ci sug-
geriscono l'idea delle forze della natura che si scatenano.

dal!o <<§,chizzo sinfoni-


co, op. 109>>, di J, Sibeliuls

co B,ll
Anche il musicista statunitense Ferde Grofé (7892-1972),
nella composizione Grand Canyon Suite ha messo alla
prova le sue qualità artistiche suggerendo, attraverso l'u-
so sapiente degli strumenti, gli effetti della pioggia (si-
mulata dal pianoforte), del lampo (suggerito dai piani),
del sibilo del vento (creato dal glissato dei violini).
W. Turner,
ascolto' La tempesta di neve
'det:
brano
,\l r,l
)

di F" Gneifé

C:- ca B t2

Dopo aver ascoltato i tre brani musicali, provate a fare un con-


fronto su come i tre musicisti hanno rappresentato il fenomeno naturale del temporale. I

Provate a completare la seguente tabella attribuendo a ogni strumento i! fenomeno natu-


rale che vuole riprodurre:

AUTORE STRUMENTO FENOMENO NATURALE RIPRODOTTO

Rossini

Sibelius

Grofé

l_ segue

179
I

lH. meitre braniche viabbiamo proposto, i compositori si sono serviti di strumenti diversi per
rendere l'idea del temporale; abbinate a ognuno di quegli strumenti uno dei versi usati, per
quello stesso scopo, da Pascoli nella poesia "II tuono".

Sting e Ia naturid

La nntura può anche diventare un pretesto.


una metafora, per esprimere sentimenti pro-
pri di ogni uomo. E quello che fa Sting, uno
fra i più noti cantanti statunitensi, nella can-
zone Fields of gold. ("Campi dorati"): qui il
"vento dell'ovest", il "cielo geloso" e i "campi
dorati" diventano i protagonisti di una storia
d'amore.
Dopo aver ascoltato attentamente il brano di
Sting, provate a interpretarlo cantando e suo-
nando (trovate spartito e testo a pagina 780
del volume C); prestate molta attenzione al-
la voce del cantante così da poterne imitare
la pronuncia, facendovi anche aiutare, se
possibile, dall'insegnante di inglese.

Un campo di girasoli sotto un


cielo tempestoso.

di Sting

versione originale cO B.f3


base per suonare ca B.t+
base per cantare ca B.tS

Registrate il suono di alcuni "rumori" della natura (lo scrosciare


della pioggia, il soffio del vento, il cinguettio degli uccelli...) e, per
ognuno di essi scrivete un breve testo che esprima i sentimenti che hanno suscitato in voi.
Scegliete poi una base musicale che possa servire da sottofondo e leggete su di essa il testo
che avete composto.

180
E
I

fiat;urrurrnralatau,

il prob

II mondo
dn ci citronda
Ambiente: parola chiave per la nostra so-
cietà. Un terreno coltivato, un bosco, un
fiume, l'oceano, una città piena di traffico,
una stalla, la tua cameretta. . . tutto questo è
"ambiente".
Ma procediamo con ordine. Il termine
"Ambito" deriva dal latino "ambitio" (anda-
re intorno) e oggi indica non solo l'am-
biente materiale in cui l'uomo vive e agi-
sce, ma anche gli aspetti sociali e culturali
che 1o riguardano.

L'ambiente naturale (in particolare il pae-


saggio, l'aria, l'acqua, il territorio ,la fl,ota e
la fauna) è un ambiente il cui equilibrio
ecologico è stato grandemente modificato
dall'azione umana.
Trale misure più importanti presi dalle am-
ministrazioni centrali, e da quelle decentra-
te, per la difesa dell'ambiente vi è quello
L. Meidner, lo e la città
della raccolta differenziata dei rifiuti, che fa tutt'uno con la cultura
del riciclaggio. Anche nel vostro quartiere avrete notato la presen-
za di contenitori per la raccolta separata di vetro, pile, alluminio,
c rta, plastica. Ma questo non basta per risolvere il problema del-
l'inquinamento urbano. Gli scarichi del riscaldamento, delle indu-
strie, delle automobili, rendono le nostre città sempre più invivi-
bili. A questo quadro, già di per sé catastrofico, si è aggiunto, a
partire dagli anni '80, il fenomeno del buco nell'ozono, un gas
che, raro sulla Terra, è invece presente in grande quantità (sino a
formare uno strato che awolge il pianeta) a circa trenta chilome-
tri di distanza dalla superficie terrestre. L'uso di frigoriferi, condi-
zionatori e bombolette spray, che liberano nell'aria sostanze che
aggrediscono l'ozono, ha reso sempre più sottile (e in certe zone

181
,J

ha eliminato) 1o strato di questo gas, facendo sì che i raggi ultra-


violetti emessi dal sole giungano sulla Terra senza incontrare osta-
coli.
Eliminare tutte le fonti di inquinamento, per riportare la Terra a'-
suo stato primordiale, pare impossibile, tuttavia in Italia e ne.
mondo crescono le organizzaziori per la difesa dell'ambiente, mil
un ruolo importante ha l'impegno di ogni persona al fine di mi-
gliorare lo stato di salute del nostro pianeta.
Dopo aver riflettuto sulla reale situazione ambientale della Terrr
oggi, sembra quasi una favola la descrizione che di essa ci dannc,
lVeiss e Thiele, gli autori di Wbat a u.tonderful r,uorld ("Clie
mondo meraviglioso"), il cui testo illustra le bellezze del nostrc
pianeta e ci invita a rispettare la natura, gli altri e la vita stessa. \ r
proponiamo l'ascolto di questo brano nella magistrale interpreta-
zione di Louis Armstrong.
I

di Weiss e Thiele

versione originale cA B.fO base per suonare ca B.tz base per cantare cO B.tA

daAaB
noi scgue
ai

182
4

wtrA[ A WOmITI.UI WOBII)


di Weiss e Thiele

Tonti fiori di chi sto qui con me


di mille color doppertutto è già,
vedo sbocciar senlo dir: "Come vo?"
oer me per te e poi mi dicon: "l love you".
'p"rro dllor dentro di me
'che
mognifico dì Senfo i bombini piongere
livedo crescere
Vedo i cieli blu imporeronno molto di pil
e le nuvole bionche di quello che moi conoscerò
lo luminoso e felice giornolo e penso fro me:
lo socro e scura notte " Che mondo meroviglioso! "
e Denso fro me: e penso fro me:
"the mondo meroviglioso!"
v " Che mondo meroviglioso! "
v
Si, penso fro me:
E se l'orcoboleno " Che mondo meroviglioso! "

con tutti i suoi colori


splende sopro ilviso

Dopo l'ascolto provate a sottolineare con l'evidenziatore, nel


testo italiano, le frasi che vi sembrano più significative.
. "Tanti fiori di mille color... Vedo i cieli blu e le nuvole bianche" sono solo alcune fra le im-
magini che si possono ritrovare in questa canzone. Facendo ora riferimento ai problemi su cui
avete precedentemente riflettuto, esprimete con le vostre parole i contrasti stridenti che
emergono tra il magnifico giorno descritto nella canzone e una giornata tipo della realtà che vi
circonda.

Fate un confronto con il "quadro" tracciato dai vostri compagni e traete le conclusioni con
una discussione di gruppo.
Realizzate poi un cartellone sul quale, in una tabella come quella sottostante (dove è già pre-
sente uno spunto per l'inizio del vostro lavoro) evidenzierete tutto quello che è emerso nel cor-
so del dibattito.

REALTÀ

Tanti fiori di mille color Rifiuti abbandonati nei parchi

Vedo blu il mar

183

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