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Esame di Stato 2000 - Prova di latino - Liceo Classico

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La formazione dell'architetto - Vitruvio

Cum1 ergo tanta haec disciplina sit, condecorata et abundans eruditionibus variis ac pluribus2, non3 puto
posse se iuste repente profiteri architectos4, nisi qui ab aetate puerili his gradibus5 disciplinarum
scandendo scientia plerarumque litterarum et artium nutriti pervenerint ad summum templum
architecturae. At fortasse mirum videbitur6 inperitis, hominis posse naturam tantum numerum
doctrinarum perdiscere et memoria continere. Cum autem animadverterint7 omnes disciplinas inter se
coniunctionem rerum et communicationem habere, fieri8 posse faciliter credent; encyclios enim disciplina
uti9 corpus unum ex his membris est composita. Itaque qui a teneris aetatibus eruditionibus variis
instruuntur, omnibus litteris10 agnoscunt easdem notas communicationemque omnium disciplinarum, et
ea re facilius omnia cognoscunt. Ideoque de veteribus architectis Pytheos, qui Prieni11 aedem Minervae
nobiliter est architectatus, ait in suis commentariis architectum omnibus artibus et doctrinis plus oportere
posse facere, quam12 qui singulas res suis industriis et exercitationibus ad summam claritatem
perduxerunt. Id autem re non expeditur13. Non enim debet nec potest esse architectus grammaticus, uti9
fuerat Aristarchus, sed non14 agrammatus, nec14 musicus ut Aristoxenus15, sed non14 amusos, nec pictor
ut15 Apelles, sed114 graphidos1616 non inperitus, nec14 plastes quemadmodum17 Myron seu Polyclitus,
sed14 rationis plasticae non ignarus, nec14 denuo medicus ut15 Hippocrates, sed non14 aniatrologetus18,
nec14 in ceteris doctrinis singulariter excellens, sed14 in is non inperitus.

Vitruvio, De Architectura, libro primo


Note sul brano latino

1. Cum narrativo con valore causale.

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2. Ablativi di mezzo e di abbondanza retti dai due participi attributivi condecorata e abundans.

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3. Con credo, puto, dico è preferibile riferire la negazione che li precede al verbo dell'oggettiva che da essi
dipende (vedi anche nego).

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4. Predicativo dell'oggetto se. Il soggetto dell'oggettiva si ricava dal pronome relativo qui che va sdoppiato
in eos qui.

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5. La metafora del tempio richiede che si traduca questo sostantivo preferibilmente con "gradini". Quanto
all'espressione ad summum templum, riteniamo che essa sia pregnante: il tempio è situato sulla parte più
alta dell'acropoli e si sale ad esso mediante gradini. L'architettura è considerata da Vitruvio l'arte massima
che assomma in sé tutte le altre: dunque, diventare architetto significa giungere al massimo del sapere, cioè
al "tempio" dell'architettura, che, come il tempio reale, è collocata nella posizione più elevata. A nostro
parere quindi tradurre "in cima al tempio" non rende giustizia del significato profondo dell'espressione.

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6. Ha costruzione impersonale e imperitis è aggettivo sostantivato.

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7. Può essere tanto un congiuntivo perfetto quanto un futuro anteriore, anche se il futuro semplice della
proposizione principale sembra far propendere per il futuro anteriore. Ai fini del significato non cambia
nulla: infatti entrambi i tempi esprimono anteriorità.

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8. Soggetto è id sottinteso.

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9. Sta per ut.

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10. Propendiamo per un significato generico di "dottrine" e non per quello specifico di "scritti", in quanto
nella seconda parte del brano si parla di pittura e di scultura, arti per le quali il termine "scritti" non ci
sembra opportuno. Di conseguenza la traduzione più appropriata per il successivo notas ci pare essere
"caratteri", e non "simboli, segni" (grafici, ovviamente). Non ci sentiremmo tuttavia di considerare errata
questa interpretazione più specifica: è appunto l'incertezza (legittima) a proposito dell'interpretazione di
questo ed altri passi che ci induce a considerare impegnativa la presente versione.

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11. Locativo, complemento di stato in luogo.

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12. Introduce una comparatio compendiaria: infatti sta per quam fecerunt ii qui... perduxerunt.

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13. Altro punto di dubbia interpretazione. La forma passiva fa escludere il significato di "essere utile,
convenire"; expeditur dovrebbe dunque significare "è confermato (= trova conferma, riscontro)"; inoltre il
precedente re, secondo alcuni interpreti, significa "nella realtà", secondo altri ha valore avverbiale di "in
effetti".

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14. Sottinteso debet esse: nella traduzione si può comunque omettere come in latino.

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15. Sottinteso fuerat: anche in questo caso non è necessario renderlo in italiano.

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16. Genitivo alla greca al posto di graphidis.

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17. Variatio rispetto agli altri ut.

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18. Altra parola greca.

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Eccoti la traduzione letterale

Poiché dunque questa arte è così importante, ingentilita e arricchita da varie e numerose cognizioni, penso
che non possano all'improvviso proclamarsi a buon diritto architetti se non coloro che, salendo fin da
bambini attraverso i gradini di questi studi, nutriti della conoscenza della maggior parte delle arti e delle
scienze, sono giunti in cima (al sapere, cioè) al tempio dell'architettura. Ma forse sembrerà incredibile agli
inesperti che la natura umana1 possa imparare a fondo e tenere a mente un così gran numero di discipline.
Ma quando si accorgeranno3 che tutte le discipline hanno tra di loro un collegamento e dei punti in
comune, crederanno facilmente che (ciò) possa verificarsi; infatti una educazione di tipo generale è
composita, come un unico corpo (è composto) di membra4. Pertanto coloro che fin dalla tenera età5 sono
istruiti in varie materie riconoscono in tutte le dottrine i medesimi caratteri e il collegamento di tutte le
discipline, e per questo fatto apprendono più facilmente tutto (= acquisiscono più facilmente una
conoscenza generale). Perciò tra gli antichi architetti, Piteo, che costruì mirabilmente il tempio di Minerva a
Priene, afferma nei suoi commentarii che l'architetto deve essere in grado di fare in tutte le arti e le scienze
più di quelli che condussero alla più alta fama singoli campi del sapere con la loro attività ed esperienza6.
Ma ciò non viene confermato dalla realtà. Infatti un architetto non deve e non può essere un grammatico,
come era stato Aristarco, ma non (deve essere nemmeno) un illetterato, né (deve essere) un musicista
come Aristosseno, ma non (deve essere neppure) ignorante di musica, né un pittore come Apelle, ma non
inesperto di disegno, né uno scultore come Mirone o Policleto, ma non ignorante dell'arte scultorea, né,
ancora, un medico come Ippocrate, ma non inesperto nella medicina, né eccellente nelle altre arti
singolarmente, ma non ignorante in esse.

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Note sulla traduzione in italiano

1. Dell'uomo;

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3. cum... animadverterint può essere futuro anteriore o congiuntivo perfetto; in quest'ultimo caso si
traduce: "una volta che si siano accorti";

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4. di queste membra;

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5. dalle tenere età;

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6. le loro attività ed esperienze.

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English translation from the Loeb Classical Library


Since, therefore, so great a profession as this is adorned by, and abounds in, varied and numerous
accomplishments, I think that only these persons can forthwith justly claim to be architects who from
boyhood have mounted by the steps of these studies and, being trained generally in the knowledge of arts
and the sciences, have reached the temple of architecture at the top. But perhaps it will seem wonderful to
inexperienced persons that human nature can master and hold in recollection so large a number of
subjects. When, however, it is perceived that all studies are related to one another and have points of
contact, they will easily believe it can happen. For a general education is put together like one body from its
members. So those who from tender years are trained in various studies recognise the same characters in
all the arts and see the intercommunication of all disciplines, and by that circumstance more easily acquire
general information. And, therefore, one of the old architects Pythius, who was the designer of the noble
temple of Minerva at Priene, says in his Commentaries that an architect ought to be able to do more in all
arts and sciences than those who, by their industry and experience, have advanced individual arts to the
highest renown. But that is not in fact established. For an architect ought to be and can be no critic like
Aristarchus, yet not without culture; no musician like Aristoxenus, yet not without knowledge of music; no
painter like Apelles, yet not unskilled with his pencil; no sculptor like Myron or Polyclitus, yet not ignorant
of the plastic art; nor in fine a physician like Hippocrates, yet not unskilled in medicine; nor in other
sciences excelling in a singular manner, yet in these not unskilled.

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La struttura con cui analizzare la versione

(Cum ergo tanta haec disciplina sit, condecorata et abundans eruditionibus variis ac pluribus), non puto
(posse se iuste repente profiteri architectos), (nisi qui ab aetate puerili his gradibus disciplinarum
scandendo scientia plerarumque litterarum et artium nutriti pervenerint ad summum templum
architecturae).

At fortasse mirum videbitur inperitis, (hominis posse naturam tantum numerum doctrinarum perdiscere
et memoria continere).

(Cum autem animadverterint) (omnes disciplinas inter se coniunctionem rerum et communicationem


habere), (fieri posse) faciliter credent;

encyclios enim disciplina uti corpus unum ex his membris est composita.

Itaque (qui a teneris aetatibus eruditionibus variis instruuntur), omnibus litteris agnoscunt easdem notas
communicationemque omnium disciplinarum, (et ea re facilius omnia cognoscunt).
Ideoque de veteribus architectis Pytheos, (qui Prieni aedem Minervae nobiliter est architectatus), ait in
suis commentariis (architectum omnibus artibus et doctrinis plus oportere posse facere), (quam qui
singulas res suis industriis et exercitationibus ad summam claritatem perduxerunt).

Id autem re non expeditur.

Non enim debet (nec potest) esse architectus grammaticus, (uti fuerat Aristarchus), (sed non
agrammatus), (nec musicus) (ut Aristoxenus), (sed non amusos), (nec pictor) (ut Apelles), (sed graphidos
non inperitus), (nec plastes) (quemadmodum Myron seu Polyclitus), (sed rationis plasticae non ignarus),
(nec denuo medicus) (ut Hippocrates), (sed non aniatrologetus), (nec in ceteris doctrinis singulariter
excellens), (sed in is non inperitus).

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