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UNIONE DEGLI STUDENTI Provincia di Bari

Il sindacato studentesco
c/o ZonaFranka Via M. di Montrone 80 - Bari
Tel. 0805219770 – 3495009241
www.uds.ba.it – info@uds.ba.it

DA SOLI INVISIBILI, UNITI INVINCIBILI!! - Sciopero Generale, 6


maggio 2011

Ci hanno chiamato la Generazione P, o la Generazione senza Futuro, coloro che più risentono il
peso della crisi del sistema neoliberista. La precariatà, nata dalla flessibilità, e dalla necessità di
“essere sempre più competitivi” ha portato con sé disagi legati non soltanto all’ambito
economico o strettamente “familiare”, ma più in generale, un senso di impotenza e frustrazione
trasformandosi in una vera e propria precarietà esistenziale.
E’, infatti, l’impossibilità di fare progetti per il proprio futuro che unisce l’Italia oggi, a causa
della mancanza di sicurezze, come una casa, un reddito e un lavoro.

Un’Italia lacerata, in cui vige la legge del “va avanti solo chi merita” e chi non ha i mezzi per
“meritare” è ignorato, calpestato e deriso. E’ la logica dell’arrivismo sociale, dell’ Uomo che si fa
da sé, alimentata dal falso mito della realizzazione economica per mezzo di schedine, quiz a
premi e ruote della fortuna, ovvero tutto ciò che da vent’anni ci viene quotidianamente propinato
da Mediaset e dalla RAI.

E’ la dittatura mediatica e culturale del Berlusconismo, in cui chi non ha i mezzi per
scomporre criticamente la realtà, rincorre la carota a cui non arriverà mai ed è indulgente se
Marchionne riduce le pause e bandisce il diritto di sciopero alla catena di montaggio, è convinto
che la Gelmini stia tagliando gli sprechi nelle scuole, e che la Guerra in Libia abbia
esclusivamente come obiettivo quello di salvare la povera gente.

Intanto man mano si spiana la strada verso il modello di sviluppo statunitense, in cui scuola,
cultura, sanità, acqua diventano sempre più private e sempre meno accessibili. Tutto,
anche le nostre vite, si piega alla logica della competitività e del mercato. Così vengono tagliati
miliardi di euro alla scuola pubblica, all’università e alla ricerca, viene depotenziato tutto il
sistema formativo del nostro paese e cancellato allo stesso tempo ogni forma di diritto allo
studio.

E’ questa la strada che hanno intrapreso gli scorsi governi, tanto di centro destra quanto di
centro sinistra, smantellando pezzo dopo pezzo il sistema di istruzione pubblica, per far
entrare a pieno titolo le scuole e università private, convincendo con la finta retorica della “libera
scelta” a comprarsi un diploma o una laurea presso le scuole cattoliche o paritarie, oppure ad
iscriverci alla LUISS, IULM, Cattolica, Bocconi ecc. convinti di “trovare un posto di lavoro
subito”.

E’ il Bel Paese, in cui si vive una fortissima scollatura fra cittadini e politica, in cui la
democrazia è diventata la compravendita dei deputati fra i capigruppo dei partiti ed in cui i
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problemi che ci stanno facendo scavare il fondo, sono abilmente soppiantati dai gossip sessuali
del nostro premier e dei nostri politici.

E’ in questo contesto, di profonda crisi della politica italiana, che sentiamo forte l’esigenza di
riportare il dibattito pubblico sulle problematiche reali, di creare dei seri momenti di
protagonismo sociale alimentando la partecipazione critica di tutta la cittadinanza. Ora più che
mai la mancanza di un governo tanto quanto la mancanza di un’opposizione, la consapevolezza
dell’impossibilità di sperare in un cambiamento che parta dal parlamento, ci spingono ad
operarlo dal basso, a bloccare il paese per riprenderci ciò che ci spetta, ciò che è nostro per
diritto di nascita, il nostro futuro!

Riteniamo, per queste ragioni, che lo sciopero generale del 6 maggio possa essere un ulteriore
trampolino di lancio per continuare ad allargare un fronte di opposizione sociale che unisca le
lotte affinchè non siano più settoriali o corporative ma che siano vari tasselli di un nuovo
modello di società.Tale fronte deve farsi portavoce tanto delle istanze particolari, come la lotta
per l’acqua pubblica, la parità di genere, lo sviluppo di energie rinnovabili, ma allo stesso tempo
deve essere capace di portare rivendicazioni comuni, come il welfare, e il reddito di
cittadinanza.

RIVENDICAZIONI DEGLI STUDENTI MEDI


Il 6 maggio riporteremo il dibattito pubblico su questioni che troppo spesso sono oscurate,
ignorate e calpestate, torneremo a far sentire la nostra voce nei luoghi del conflitto.

Liberi di sapere (Diritto allo studio e Welfare)


Siamo convinti del fatto che l’unica via per raggiungere la vera emancipazione sociale sia
investire sulla cultura, sulla ricerca e sulla formazione. Dotare tutti degli stessi strumenti è
l’unico modo per combattere la disparità e garantire a tutti la possibilità di riscattarsi,
oltrepassando l’immobilismo sociale imposto dal sistema capitalistico che vige in Italia.
Questo radicale cambiamento va in un’unica direzione e passa attraverso due elementi
fondamentali: un ripensamento del welfare studentesco e il diritto allo studio garantito.
Per questo rivendichiamo:
● Un’immediato finanziamento per 40 milioni di euro per la nuova legge regionale del
Diritto allo Studio, approvata dal Governo Vendola nel 2009;
● Stabilire i decreti attuativi e le modalità di applicazione di tale legge, che tutt’ora resta
solamente teorica;
● Garantire le Borse di studio individuali e il reddito di cittadinanza per garantire autonomia
sociale agli studenti (attraverso la carta di cittadinanza studentesca);
● Politiche d’integrazione per le minoranze (studenti stranieri, di religioni differenti, disabili
ecc.)
● Creazione di una legge quadro nazionale sul diritto allo studio.
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Liberi di muoversi
● Garantire il diritto alla mobilità attraverso agevolazioni sui costi dei trasporti su tutto il
territorio regionale, copertura di orari nei giorni festivi, intensificare le tratte per gli
studenti delle zone periferiche in orari non curricolari.

Scuole sicure
● Finanziamento straordinario provinciale per la messa a norma di tutti gli edifici scolastici
e per la rimozione delle barriere architettoniche.

Stage, canali scuola/lavoro


Rivendichiamo uno statuto delle studentesse e degli studenti in stage in tutte le scuole, che
tuteli lo studente rispetto:
● Coinvolgimento dello studente nella definizione ed organizzazione degli Stage;
● Copertura assicurativa dello studente,
● Informazione dello studente sui diritti e sulle tutele ai quali ha diritto;
● Identificazione di un tutor tra il corpo docente ed uno nell’azienda che possa seguire lo
studente;
● Valutazione in itinere e finale sullo stage da parte del docente;
● Allo studente deve essere garantito un contributo pensionistico.

Didattica
● Sperimentazione nelle scuole e nelle classi di metodi di didattica alternativa
● Integrazione nel POF della “Settimana della didattica alternativa”

Valutazione
● Inserimento della valutazione narrativa come pratica costante, nell’ottica non ti definire
chi è più o meno bravo ma come migliorare i propri risultati scolastici

Democrazia
● Fare del referendum studentesco una pratica costate e vincolante rispetto le decisioni
prese nelle scuole
● Creazione di commissioni paritetiche tra docenti e studenti in tutte le scuole per definire
il POF

Spazi di aggregazione
● Creazione di spazi di aggregazione culturale per gli studenti slegati dai circuiti
commerciali, sopratutto nella provincia e nei piccoli centri
● Combattere l’isolamento che vivono gli studenti di periferia attraverso la creazione degli
Youth Center. Utilizzare le scuole attraverso la piena applicazione del DPR 567 per
farne centri di aggregazione e cultura anche fuori l’orario di lezione.
● Tavolo di confronto e osservatorio sugli spazi di aggregazione sociale.