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42 24 APRILE 2011 PAESI & CITTÀ LA DIFESA DEL POPOLO

PADOVA

QUARTIERE PALESTRO ENTRO L’ANNO PARTIRÀ IL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE URBANISTICA DELL’AREA IN VIA DELLE MELETTE

Presto nascerà la Casa delle genti


Accoglienza e housing sociale obiettivi dell’innovativo progetto
■ Struttura di accoglienza e centro di L’ I N T E R V I S TA
servizi per il quartiere, «un luogo – re-
cita lo slogan – per abitare, condividere
e pensare»: tutto questo vuole essere la
Casa delle genti, il nuovo fabbricato
L’accoglienza
che sorgerà nel quartiere Palestro a Pa-
dova, in via delle Melette dietro alla
chiesa di San Girolamo. Il progetto
è un investimento
sarà realizzato dalla fondazione La Ca- Maurizio Trabuio, direttore della fondazione La Casa
sa, in collaborazione con la camera di

C
commercio, il comune di Padova e il lasse 1962, nato a Piove di Sacco, un passato da
Centro padovano della comunicazione rappresentante e da dirigente commerciale in una grande
sociale, proprietario dell’immobile. azienda prima di lanciarsi nel volontariato e nel terzo settore,
L’area prescelta è quella dell’ex centro Maurizio Trabuio, oltre che una delle persone che operano
schermografico dell’Ulss 16, che sarà da più anni a Padova nel campo dell’accoglienza e
interamente demolito per far posto a dell’immigrazione, è fin dalla sua creazione direttore della
un nuovo edificio, progettato da un fondazione La Casa, ideatrice e principale promotrice della
team guidato dall’architetto Gian Carlo Casa delle genti.
Floridi, docente al politecnico di Mila- Perché questo nuovo progetto?
no. Il risultato atteso è un centro di ol- «Perché crediamo che risponda alle
tre duemila metri quadrati, contenente esigenze della città e del quartiere. Le
una serie di servizi per il quartiere: bar persone che vengono da fuori hanno
e ristorante, centro per gli anziani, lu- bisogno di uno spazio per conoscere e
doteca, un piccolo auditorium, una li- vivere la città, così come la città ha
breria biblioteca e spazi per le associa- bisogno di queste strutture, perché la
zioni. Non mancherà neppure un cen- storia ci insegna che le persone che si
tro per l’infanzia, dove sperimentare il muovono portano ricchezza, e non solo da
servizio delle “mamme di giorno” o ta- un punto di vista culturale. Mobilità non
gesmutter: una persona, adeguatamen- significa del resto solo immigrazione, ma
te formata, che educa e si prende cura anche turismo, lavoro, cultura, salute,
dei bambini di altri; il servizio è molto studio...»
diffuso in Europa, ma in Italia non è È possibile oggi fare accoglienza senza che la
ancora adeguatamente conosciuto e popolazione residente si senta penalizzata?
potrebbe ovviare a una delle principali «Se è vera accoglienza, fatta bene, non dà fastidio. In più di
difficoltà che oggi le famiglie incontra- vent’anni abbiamo operato in una cinquantina di comuni
no. nelle province di Padova, Venezia e Vicenza, e non ricordo
Una delle attività principali della Casa nessuno scontro con la popolazione. Abbiamo sempre
delle genti sarà comunque costituita cercato di non scontentare nessuno, e credo che ci siamo
dall’accoglienza, divisa nel breve, me- riusciti. Del resto, qual è l’alternativa? Quella che stiamo
dio e lungo periodo: 130 posti letto di- Fondazione La Casa, nata nel 2001, vedendo in tv in questi giorni? Io credo che l’accoglienza sia
visi tra camere a uso alberghiero (se- un investimento, non un costo».
condo la formula degli alberghi sociali realtà di spicco a livello veneto Stiamo affrontando una nuova ondata migratoria dal
Case a colori, www.casaacolori.org) e Nord Africa. C’è un modo di gestire correttamente que-
tre appartamenti. ■ Oltre 6 milioni di euro di risorse investite dal 2001 a oggi per dare sto tipo di emergenze?
Tutta l’area sarà oggetto di un’attività risposte al disagio socio abitativo: da un decennio la fondazione La «La soluzione non passa certo per l’ammassamento in grandi
di riqualificazione urbanistica, che do- Casa onlus (www.fondazionelacasa.org), capofila del progetto Casa strutture. Quel che serve è la collaborazione, nella comune
vrebbe partire entro l’anno per un in- delle genti, lavora per fornire alloggi alle persone e alle famiglie, assunzione di responsabilità, tra tutti gli attori privati e
vestimento totale di circa 8 milioni di favorendone l’inserimento lavorativo nel tessuto economico pubblici presenti sul territorio, che in Veneto e in particolare
euro, interamente forniti dal fondo produttivo padovano e veneto. a Padova costituiscono una rete di solidarietà molto forte e
“Veneto casa”. Si tratta di un fondo di Nata a Padova nel 2001 dalla volontà comune di una serie di soggetti capace di offrire soluzioni serie. Poi però bisogna essere
investimento immobiliare etico gestito pubblici e privati, tra cui la camera di commercio, le Acli e Banca Etica, altrettanto chiari: chi viene deve osservare le regole,
da Beni stabili gestioni spa, avviato nel a cui successivamente si sono aggiunte la regione Veneto e le altrimenti non si fa vera accoglienza».
2008 su iniziativa di regione Veneto, province di Padova, Venezia e Rovigo, la fondazione è oggi il primo Rispetto agli inizi fare accoglienza è oggi più difficile?
fondazione Cariparo, fondazione di Ve- operatore del social housing privato in Veneto, oltre che uno dei «Per certi versi sì, perché fronteggiamo una situazione che
nezia e Banca Intesa, che vede tra i maggiori a livello nazionale. prima non era nemmeno immaginabile. Quando ho iniziato
suoi advisor tecnici proprio la fonda- L’assunto che sta alla base della nascita e dell’azione della nel 1987 potevo dire di conoscere tutti gli stranieri di
zione La Casa, Sinloc spa e le Ater ve- fondazione è che la difficoltà di trovare una casa idonea non è solo Padova; adesso si parla di quasi 30 mila persone
nete. un problema individuale, ma anche un grave svantaggio competitivo ufficialmente residenti nel solo capoluogo: il 14 per cento
Sul territorio padovano il fondo “Vene- per il sistema paese, soprattutto per le imprese del Nordest che circa della popolazione. D’altra parte si può dire che oggi
to casa”, oltre a Casa delle genti, ha già utilizzano in larga parte la manodopera immigrata. siamo più preparati: abbiamo professionalità e competenze
approvato la costruzione di altri 60 al- In dieci anni di attività questi sono i numeri che oggi La Casa onlus più sviluppate e diffuse, strumenti legislativi migliori, per
loggi in nuovi interventi a Villafranca può vantare: più di 49 mila persone ospitate per una permanenza quanto migliorabili. Si continua però a immaginare che le
Padovana e a Padova; l’obiettivo è di media di dieci giorni, con un totale di 491.062 presenze; strutture che migrazioni siano fenomeni risolvibili con la semplice
attrarre capitali da investire nell’hou- assommano a 7.400 metri quadri di superficie per un totale di 403 rimozione. Ma la globalizzazione, che lo vogliamo o no, è
sing sociale, di cui proprio la struttura posti letto, diffusi in 71 unità presenti in undici comuni nelle province comunque in atto, e comporta lo spostamento di persone
di via delle Melette dovrebbe in futuro di Padova, Venezia e Rovigo. Senza dimenticare lo spazio riservato verso i paesi ricchi. Accettarla per regolarla è un atto di
costituire un modello a livello italiano. alle famiglie, che corrispondono al 75 per cento dell’utenza. realismo».
servizio di Daniele Mont d’Arpizio