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MEMORIA SEMANTICA E CATEGORIZZAZIONE GZ Cap VIII

• Diversi tipi di processi cognitivi


1. BASSO LIVELLO – percezione
– attenzione
2. ALTO LIVELLO – memoria semantica
– linguaggio
– pensiero
– decisione
– ragionamento
– giudizio morale

CONCETTI
• MEMORIA SEMANTICA >dare rappresentazione delle informazioni astratte e generali, linguistico-simboliche e non = CONCETTI
> è la base delle conoscenze create dal mondo sensoriale che permettono l'azione
> è diversa dalla memoria EPISODICA > rappresentazione di specifici riferimenti spazio-temporali e
personali = i due sistemi hanno però un interazione molto forte
= struttura multifunzionale e multidimensionale = architettura complessa in grado di rappresentare diversi tipi di informazioni sulle
quali possono agire diversi tipi di operazioni (ricordi-conoscenze)
• CONCETTI
* conoscenze che ci permettono di agire sul mondo
* includono > funzione degli oggetti
> informazioni percettive legate alle modalità sensoriali Permettono la PRODUZIONE (codifica) e il
> informazioni relazionali tra gli oggetti RICONOSCIMENTO (decodifica)
* il formato di rappresentazione è ASTRATTO > slegato dalla modalità di elaborazione = uso condiviso
> è messo in dubbio
* processi – VELOCI = 500ms
– AUTOMATICI = codifica di parole >> effetto scroop
* sono le unità base della memoria semantica
* possibili risposte comportamentali riferite a classi di oggetti cognitivamente equivalenti (confrontare l'aquila con l'uccello)
* esiste una fitta rete di relazioni tra i vari concetti
> alcune relazioni sono condivise con altre persone, altre appartengono a una sola persona
> possono essere 1. CATEGORIALI cane-gatto
2. GERARCHICO animale-cane
3. ASSOCIATIVO osso-cane
> può essere influenzata dal linguaggio – aiuta a distinguere gli stimoli sensitivi
– non influenza il sistema categoriale in se
> i legami tra concetti possono formare a) categorie semantiche = relazione su base categoriale, tassonomico
b) campi semantici = relazione associative delle conoscenze
* in psico-linguistica = significato della parola >> accedere al significato significa recuperare il concetto corrispondente dalla
memoria semantica
struttura semantica e categoriale di un cieco = simile ma manca si una parte di informazioni importante = visione
• APPROCCIO NELLO STUDIO DEI CONCETTI
1. APPROCCIO PER CARATTERISTICHE
* decomposizione in unità semantiche più piccole così da determinarne il significato
* teorie decomposizionali = il significato si può dividere fino a unità non ulteriormente scomponibili
* un concetto è rappresentabile mediante un insieme di attributi = unità base non ulteriormente scomponibili
* informazioni mantenute in formato amodale = slegato dalle informazioni senso-motorie delle entità rappresentate
* tre modelli che descrivono gli attributi che formano le parole
1. TEORIA CLASSICA anni '70-'80
> concetto = un numero finito di tratti posseduti da tutti gli esemplari del concetto
x NECESSARI Per descrivere l'oggetto
x SUFFICIENTI
> conseguenza = per ogni concetto si possono individuare i vari tratti che lo compongono
= la discriminazione per la formazione di concetti sulla base di caratteristiche necessarie e sufficienti
= se due concetti hanno le stessa caratteristiche sono equivalenti per importanza
> CRITICA > i TR di risposta si differenziano molto rispetto all'esemplare usato
1 – lista di parole (animali) di cui fare una categorizzazione semantica
– la variabilità nei TR è data dalla famigliarità con l'oggetto descritto dalla parola = esperienza, frequenza
CORRELAZIONE
TIPICITA'
NEGATIVA
2 – per sapere quanto un esemplare di una categoria è tipico bisogna porre alle parole un punteggio 1-7
Cresce la tipicità e
diminuiscono i TR EFFETTO DI TIPICITA'
E' una criticità perché
– gli esemplari di una categoria possiedono gli stessi tratti NECESSARI e SUFFICIENTI quindi dovrebbero
essere percepiti come ugualmente tipici
– l'effetto tipicità ci dice che non è così
2. MODELLO DEI TRATTI DIFFERENZIALI
> concetti sono rappresentati mentalmente come collezione di attributi ma questi non sono dello stesso tipo
a) DEFINIENTI = definiscono il concetto in una categoria e sono posseduti da tutti gli esemplari
b) CARTTERISTICI = definiscono attributi in più posseduti da tutti gli esemplari ma in misura diversa
= sono percettivi e funzionali
> VANTAGGI = non sempre le persone elencano i tratti definienti di un concetto anche se lo si usa, talvolta bastano
gli attributi caratteristici per descrivere un oggetto
= spiega la difficoltà nei compiti di verifica di frasi che esprimono relazioni categoriali
spiega la TIPICITA' rispetto rispetto alla categoria (pettirosso-uccello < TR < gallina-uccello)
> CRITICITA' = come distinguere le categorie definienti da quelle caratteristiche > come determinare la tipicità
3. MODELLO DEL PROTOTIPO
> concetti sono rappresentati mediante prototipi dei concetti stessi
> PROTOTIPO = esempio che contenga numerosi attributi caratterizzanti del concetto ma non necessariamente tutti
> gli oggetti nel mondo non sono costituiti da insiemi casuali di attributi con uguale probabilità di OCCORRENZA e
CO-OCCORRENZA
* le combinazioni tra attributi degli oggetti reali non sono uniformi – più o meno probabili
– impossibili
x ESPERIMENTO
– triplette di lettere suddivise in categorie in base agli attributi condivisi
BYC – CDB - BAC FEL – GFE - HFE
– la categorizzazione è automatica > quando si incontrano nuovi esemplari sono inseriti direttamente nelle
categorie precedentemente create
> secondo Rosh 1975
* DIMENSIONE ORIZZONTALE = rappresentazione interna di ciascun livello
– struttura sfuocata delle categorie = appartenenza graduata (grado diverso di caratteristiche comuni)
= elementi centrali e elementi periferici in base al grado
– la rappresentazione avviene mediante un esemplare che massimizza la struttura correlazionale degli attributi
– l'esemplare contiene a) maggior numero di attributi condivisi con gli esemplari del concetto = PROTOTIPO
b) minor numero di attributi condivisi con gli esemplari di altri concetti
– gli esemplari prototipici sono considerati i più centrali di una categoria
2. APPROCCIO PER RELAZIONE
* DIMENSIONE VERTICALE – Rosch
= categorie si strutturano su base gerarchica in funzione dell'inclusione in classe
1. natura sempre più astratta delle relazioni tra gli elementi nel passaggio da livelli bassi ad alti della gerarchia
2. diverso peso cognitivo dei livelli = LIVELLO BASE (livello gerarchico privilegiato)
1- usato spontaneamente nelle descrizioni > fornisce l'entrata più economica
2- permette l'elenco degli attributi condivisi > livello di identificazione di un elemento di cui si hanno informazioni senso-
3- associato a TR più veloci nei compiti di riconoscimento
4- livello più generale per avere una rappresentazione concreta motorie e conoscenze pregresse in memoria
5- acquisito per primo > livello saliente = qui sono rappresentati gli attributi definenti
3. meccanismi che permettono di mettere in relazione i diversi livelli = ECONOMIA COGNITIVA
* posizione nella memoria semantica secondo la struttura gerarchica delle categorie
* SEMANTIC NETWORKS
> il significato è dato dalle categorie possedute, è incorporato in una rete con altri significati
> ogni concetto è correlato ad altri con cui spesso compare
> ECONOMIA COGNITIVA – Collins e Quilliam
– organizzazione gerarchica delle informazioni
– le caratteristiche comuni ai nodi sono registrate nei nodi di livelli più alti e recuperate se necessario
> attributi immagazzinati ai livelli più bassi della rete >> veri per tutti gli esemplari appartenenti alla categoria
>> piume sono a livello di uccello non di animale
> i nodi sono connessi nella rete per connessioni LINK che specificano una relazione tra loro (IS A)
x MODELLO di Collins e Quilliam 1969
ANIMALE
Piume
Vola
Bipede
Alato UCCELLO MAMMIFERO

Canta
CANARINO GALLO MUCCA
Giallo

* quando cerchiamo un'informazione


> cercata in una determinata categoria (sale-zucchero – – > no sale-motocicletta)
> i livelli di categoria non sono mescolabili (auto-rossa – – > no auto-colore
* VERIFICA DI FRASI per testare i modelli sul sistema semantico
– messe a confronto frasi che definiscono fatti
– i partecipanti devono giudicare se la frase è vera o falsa
– VD = TR nella risposta
– seconda fase > presentati due elementi di uguale o diverso livello
– se il livello è plausibile = TR diversi nella valutazione di frasi che confrontano nodi o attributi
+ NODI > canarino = uccello
> canarino= canarino >>> TR minori perchè stesso livello semantico
+ ATTRIBUTI > canarino = canta
I TR aumentano da classe dello stesso livello a classi a livelli successivi
> canarino = vola
* CRITICHE > funziona con concetti naturali , ma non tutte le informazioni possono essere rappresentate nello stesso modo
(verità, giustizia, legge)
> frequenza di co-occorrenza = quanto frequentemente due elementi compaiono insieme
= determina in risultati più di quanto non lo faccia la struttura gerarchica
= soggettiva rispetto alla realtà a cui siamo esposti
> frasi che confrontano nodi = non funziona sempre (mucca-animale è più rapido di mucca-mammifero)
> effetto di prototipo = alcuni esemplari sono considerati più prototipici di altri
REVISIONE DEL MODELLO – Collin e Luftus
* PROPAGAZIONE DELL'ATTIVAZIONE = le connessioni tra reti dipendono anche dalla FORZA DI ATTIVAZIONE
= più distanti sono due moduli meno attivazione c'è tra loro
= ha più importanza della struttura gerarchica
ANIMALE RESPIRARE

CANARINO PUO' VOLARE AEREO

UCCELLO HA IL MOTORE

ORITTEROPO INSETTO
> attiva canarino > propaga l'attivazione a animale e uccello > propagano rispettivamente a insetto e può volare > propaga
a aereo
– “passami il sale, no lo zucchero” = sono attivati entrambi perché sono nodi collegati
IL PRINCIPIO DELLA PROPAGAZIONE DI ATTIVAZIONE – Collins e Loftus 1975
* concetto importante per la psicologia cognitiva
* attivazione propaga attivazione ad altre rappresentazioni collegate e questo è proporzionale al livello di attivazione
* la propagazione è minore dell'attivazione ricevuta perché essa decade allontanandosi dall'origine
LIVELLO DI BASE > privilegiato dal punto di vista cognitivo durante l'attivazione
> fa parte dei livelli gerarchicamente organizzati
> la differenza degli attributi distintivi è grande con i livelli super-ordinati e piccola con i
sub-ordinati
> ha gli attributi più distintivi e fornisce l'entrata più economica nella memoria semantica

Livello SOVRA-ORDINATO Livello BASE Livello SOTTO-ORDINATO


animale cane pastore tedesco

LA CATEGORIZZAZIONE
• Gli elementi sono classificati in elementi o in classi
• Funzione – recupero inferenziale di informazioni e caratteristiche non esplicite
– rilevazione di analogie e differenze tra oggetti a diversi livelli di astrazione
– semplifica l'analisi dell'input ai fini del riconoscimento >analisi veloce, superficiale, ma sufficiente all'identificazione
– produce risposte comportamentali riferite a una classe di oggetti cognitivamente equivalenti ( é e in italiano)
PROCESSO PROCESSO PROCESSO
OLFATTIVO UDITIVO GUSTATIVO

PROCESSO
MANIPOLAZIONE CONCETTO VISIVO

EFFETTORE NOME

Come è rappresentato il significato?

Inferire la struttura del sistema semantico a partire da queste sub-divisioni


• DEFICIT SEMANTICO SPECIFICO DI CATEGORIA
x Paziente EW – Camarazza e Shelton 1998
– infarto all'emisfero sinistro
– problemi di denominazione
– origini delle difficoltà? 1. livello visivo
2. livello semantico
3. livello linguistico
* DENOMINAZIONE PER CATEGORIA
– frutti, oggetti = 100%
– animali = 30%
– esperimento svolto sia uditivamente che visivamente e i risultati sono uguali
> NON E' UN PROBLEMA VISIVO
* TEST DELLE TESTE
– riconoscere a) Quale testa corrisponde all'animale 60% (casuale)
b) Quale parte dell'oggetto completa l'altro 100%
– si hanno problemi con le teste degli animali
– sa dire il nome degli oggetti e degli animali
> NON E' UN PROBLEMA LINGUISTICO
* DOMANDE VERBALI SUI CONCETTI
a) Domande per cui è possibile utilizzare l'informazione visiva nella risposta = domande visive
b) Domande per cui è necessario recuperare delle conoscenze sull'oggetto = domande funzione-associative
– riescono a rispondere quando hanno di fronte l'oggetto, ma non quando devono recuperare le informazioni nella loro
semantica
> E' UN PROBLEMA SEMANTICO
IL PAZIENTE EW HA UN DEFICIT SEMANTICO PER LA CATEGORIA DEGLI ANIMALI
E' possibile un deficit per la categoria + frutta e verdura – Mahon e Caramazza 2009
+ attrezzi
• Ci sono aree del cervello specifiche per gruppi di categorie > dissociazione nella prestazione con concetti astratti e concreti
• Un deficit può riguardare anche solo alcune categorie = CATEGORY-SPECIFIC SEMANTIC DEFICITS (CSSD)
• I deficit avvengono soprattutto con categorie biologiche, meno con categorie artificiali
• C'è specializzazione per categoria semantica nel cervello umano = bisogna distinguere
1. Deficit semantico centrale (livello concettuale) > perdita dell'informazione semantica dell'oggetto
> non si accede mai al concetto
> deficit specifico di categoria
> non è possibile il priming semantico
> problemi nel rispondere a specifiche categorie indipendentemente dal
compito
2. Deficit di accesso (livello lessicale) > difficoltà nell'accedere al concetto
> non saper leggere o comprendere il significato ma saper riconoscere l'immagine
> è possibile il priming semantico
• Perché il cervello è organizzato in categorie
DOMAIN-SPECIFIC HYPOYHESIS di Mahon e Camarazza 1998
* Le pressioni evolutive hanno portato allo sviluppo di meccanismi specializzati per poter distinguere
1. ANIMATO
Attivano zone diverse
2. INANIMATO
– la sopravvivenza richiede la capacità di discriminare determinati oggetti >> MAPPE CELEBRALI
– hanno portato all'organizzazione categoriale >> molto rilevanti ATTREZZI e ANIMALI
– distinzioni sono già possibili a tre mesi
– le diverse aree di attivazione sono presenti anche in chi ha deficit >> gli stessi stimoli possono giungere da sensi diversi
– permettono informazioni uditive, visive e tattili
– sono destinate più aree alle informazioni inanimate >> rapporto diretto con gli attrezzi e speso non con gli animali
>> gli unici deficit possibili sono quelli che riguardano le categorie formatesi dalla pressione evolutiva
PSICOLOGIA INCARNATA (EMBODIED COGNITION) – Cap 21.3
• “L'esperienza modula il cervello” >> taxisti di Londra
• Prospettiva teorica nello studio della mente e del comportamento che attribuisce un ruolo preminente al sistema senso motorio e al
modo con cui questo interagisce con l'ambiente
• SINGLE CELL RECORDING = metodo di registrazione di un campione di neuroni
= ha permesso l'individuazione di diversi tipi di neuroni
1. NEURONI MOTORI > attivi quando bisogna fare un movimento
> si attivano in modo diverso in base al tipo di movimento
2. NEURONI ANONICI > si attivano alla presenza dell'oggetto
3. NEURONI A SPECCHIO > si attivano quando a) bisogna afferrare un oggetto
b) si vede qualcuno afferrare un oggetto
> non si attivano quando è una pinza ad afferrare l'oggetto
> scoperti a Parma da fisiologi (Di Pellegrino, Gallese, Rizzolati, Fodiga, Fogassi)
> scoperti attraverso lo studio dell'area F5 della corteccia delle scimmie
a) Gli stessi neuroni si attivano quando il soggetto compie l'azione e quando si vede un altro soggetto
compiere l'azione >>> si è sensibili all'entità che compie l'azione
b) I neuroni si attivano quando c'è l'oggetto
– attivazione quando si vede la mano e l'oggetto
– attivazione quando si vede la mano e non l'oggetto, ma si sa che c'è
– non c'è attivazione quando si sa che non c'è l'oggetto
* Ci aiutano a capire cosa fanno gli altri, come reagire alle loro azioni e come imitarli
è possibile l'EMPATIA perché si attivano in noi gli stessi neuroni attivati nell'altro ed è dunque possibile capirlo
* Alcuni neuroni sono specifici per alcuni movimenti, altri lo sono meno e si attivano per più azioni
* Si trovano nell'area F5 della scimmia
corrisponde all'area 44 dell'uomo >>> AREA DI BROCA
NELL'UOMO
> Si attivano a) Nel vedere un'azione altrui
b) Nel sentire un'informazione = INFORMAZIONE ASTRATTA
attivano la stessa rete neurale della corteccia motoria
> Negli ultimi anni si sta sviluppando molto questa teoria = interconnessione tra sistema linguistico e non
> le influenze tra elaborazione semantica e processi senso-motori sono BIDIREZIONALI
1) MODELLI EMBODIED
x processi senso motorie come parte integrante della rappresentazione mentale di concetti e eventi
x il contenuto concettuale è riduttivamente costituito da informazioni che sono rappresentate
all'interno di sistemi sensoriali e motori >> comprensione = simulazione sensoriale e motoria
x elaborazione concettuale è SENSORIALE e MOTORIA > significato = in relazione alle esperienze corporee
2) MODELLI DISEMBIDIED
x rappresentazione mentale dei concetti = astratta, simbolica e e indipendente dall'informazione senso-motoria
x quando l'informazione è recuperata dalla memoria entra i contatto con il sistema senso-motorio e indicizza
l'informazione rilevante nel sistema senso-motorio > per interagire o effettuare un'azione
> E' stato possibile osservare le funzioni dei neuroni a specchio attraverso la RISONANZA MAGNETICA

mostra l'attivazione delle aree della corteccia in base alla parte del corpo attribuita al movimento rispetto all'oggetto
> Osservare le azioni o udire una determinata parola attiva i circuiti corticali responsabili della pianificazione e
dell'esecuzione del compito (forchetta attiva la mano e non il piede) = effetto priming della parola sull'azione
> I processi senso motori sono parte integrante della rappresentazione mentale dei concetti e degli eventi = spiega come
i simboli sono collegati ai referenti
> Il contenuto concettuale è formato da a) informazione semantica
b) attivazione motoria = RAPPRESNTAZIONE SENSORIALE MOTORIA
permette il riconoscimento degli oggetti perché ne contiene il significato
• CRITICHE
+ Cosa succede con parole come AMORE, MAFIA di cui non abbiamo una rappresentazione sensoriale e motoria?
+ L'attivazione motoria nell'elaborazione del linguaggio è finalizzata e necessaria alla comprensione delle parole o è legata alla
diffusione dell'attivazione? Possibilità = PROPAGAZIONE DI ATTIVAZIONE
+ Cosa avviene con persone con deficit?
– aprassici = sanno riconoscere gli oggetti pur non sapendo come agire su di essi >> EVIDENZA NEUROPSICOLOGICA
COSTANTE
QUINDI esiste l'attivazione motoria rispetto allo stimolo presentato, ma il SIGNIFICATO SEMANTICO non risiede qui.
APPRENDIMENTO – GZ Cap X

CENNI STORICI
• COMPORTAMENTNTISMO 1930-1960
> Per essere scienza la psicologia deve concentrarsi su un OGGETTO determinato che posa essere OSSERVATO
INTERSOGGETTIVAMENTE >> METODO SCIENTIFICO
> L'oggetto di studio = COMPORTAMENTO
> Chiamato – PSICOLOGIA DELLA SCATOLA NERA (black box) = mente non è esplorabile
= la psicologia può occuparsi solo di ciò che è osservabile
– PSICOLOGIA STIMOLO-RISPOSTA = ogni stimolo ha una risposta direttamente osservabile
> Autori = Watson, Sechenov, Pavlov, Skinner, Bechterev, Thorndike
> Domanda = Quali variabili misurabili e osservabili producono cambiamenti duraturi nel comportamento osservabile e misurabile
di un individuo?
APPRENDIMENTO = modificazione relativamente permanente del comportamento a seguito dell'esperienza
= insieme dei cambiamenti osservabili nel comportamento dell'individuo in seguito ai cambiamenti prodotti
nella situazione in cui l'individuo stesso si trova
> funzione adattiva
> da distinguere dall'apprendimento dovuto alla crescita dell'individuo

CONDIZIONAMENTO CLASSICO – Pavlov Premio nobel per la medicina 1904

• Apprendimento associativo >> due condizioni


1. CONTIGUITA' TEMPORALE tra stimolo e risposta
2. RIPETIZIONE dell'associazione stimolo-risposta
> no comportamento casuale
> no comportamento che si manifesta a seguito della maturazione del sistema nervoso
x ESPERIMENTO di Pavlov (1849-1936)
– misura la produzione salivare in risposta a vari tipi di stimolazione
– VD salivazione del cane
– riflesso di salivazione = il cane saliva quando tocca il cibo
– Pavlov si accorge che il cane saliva prima dell'arrivo del cibo avendo imparato la procedura dell'esperimento
– inserita nell'esperimento una barriera e il ticchettio di un metronomo prima dell'arrivo del cibo
a) salivazione alla presenza del cibo
b) salivazione al ticchettio prima del cibo
c) salivazione al solo ticchettio >> RIFLESSO CONDIZIONATO
• Componenti del condizionamento classico
* STIMOLO INCONDIZIONATO = elicia automaticamente una risposta senza precedente condizionamento
* STIMOLO CONDIZIONATO = stimolo precedentemente neutro che elicia una risposta condizionata tramite l'associazione con
uno stimolo incondizionato
* RISPOSTA INCONDIZIONATA = risposta innata, non appresa, eliciata da uno stimolo incondizionato
* RISPOSTA CONDIZIONATA =risposta appresa o acquisita a uno stimolo che prima non la evocava
– > STIMOLO NEUTRO > stimolo che diventa condizionato a seguito della sua presentazione con lo stimolo incondizionato
– > STIMOLO CONDIZIONATO > risposta condizionata
– > STIMOLO INCONDIZIONATO > risposta incondizionata
• Secondo Pavlov = il condizionamento è dovuto allo stabilirsi di un'associazione tra lo stimolo e la risposta
= due fasi
1. ACQUISIZIONE = i ripetuti abbinamenti tra SC e SI rafforzano l'associazione,
> si apprende che SC è predittivo si SI
2. ESTINZIONE = se lo stimolo SI è ripetutamente omesso la RC diminuirà gradualmente
> si apprende che SC non è più predittivo di SI
• Leggi del condizionamento
* RAFFORZAMENTO = maggiore è la frequenza tra SC, SI e RI maggiore è l'intensità di RC
* ESTINZIONE = si continua a presentare SC, ma non SI >> RC perde di intensità fino a scomparire
* RECUPERO SPONTANEO = anche se la risposta è estinta può succedere che alla presenza di SC di ha una RC
* GENERALIZZAZIONE = dopo il condizionamento il comportamento è prodotto in risposta a stimoli simili a RC

La risposta aumenta aumentando la somiglianza


della risposta
Ampiezza

dello stimolo nuovo con lo stimolo condizionato

stimoli
x ESPERIMETNO SUL PICCOLO ALBERT – Watson (1878-1958)
> spiega il comportamento emotivo umano a seguito di un condizionamento classico
– presentato un topolino con cui prima giocava senza paura in concomitanza con un forte rumore che genera paura
– topolino da SN diventa SC e la paura diventa la RC al topolino
– comportamento appreso >> ha paura di tutto ciò che assomigli a un topo (coniglio, coperta, barba)
>> secondo la teoria comportamentista le paure irrazionali (FOBIE) sono apprese tramite questo meccanismo automatico
x NEVROSI INDOTTE SPERIMENTALMENTE >> APPROACH-AVOIDANCE CONFLICT
– indotta la salivazione di fronte al cerchio e non all'ellisse
– quando l'ellisse si avvicina molto al cerchio = compito diventa più difficile
– il cane non discrimina più il cerchio dall'ellisse > nessuna risposta neanche a stimoli facilmente discriminabili
– le NEVROSI possono spiegare la fobia di Albert
I comportamentisti pensano che alla base del comportamento umano ci siano processi di apprendimento di questa natura
> condizionamento avviene in animali e umani indipendentemente da ciò che l'organismo pensa della situazione
> Watson 1930 “ datemi 12 bambini, vi assicuto che addestrati nel modo giusto diventeranno qualsiasi cosa”
* DISCRIMINAZIONE = saper discriminare stimoli diversi a seguito di un condizionamento
– cane risponde alla luce rossa ma non a quella blu
– bambino risponde alla lettera A ma non alla E
x EFFETTO GARCIA
> processo attraverso cui un individuo acquisisce l'avversione per un dato sapore
– associazione tra lo stato di malessere conseguente all'assunzione del cibo e il sapore del cibo
• Nel condizionamento classico la risposta condizionata è simile alla risposta evocata da uno stimolo incondizionato

CONDIZIONAMENTO OPERANTE – Thorndike


• E' possibile apprendere comportamenti che non sono collegati a stimoli incondizionati riconosciuti
– il condizionamento agisce sull'ambiente per produrre un effetto
– si creano risposte perché operano sull'ambiente
• L'organismo non si limita a reagire agli stimoli, ma si comporta in modi designati per produrre alcuni cambiamenti nel suo ambiente
• Il comportamento dell'organismo è strutturale ad ottenere esiti desiderati
• Il condizionamento operante equivale a imparare che un determinato comportamento porta ad ottenere un particolare risultato
• LEGGE DELL'EFFETTO – Thorndike (1874-1949)
> è la base del condizionamento operante
> lo stabilirsi e il rinforzarsi di legami associativi tra stimolo e risposta deriva dalla loro contiguità temporale e dagli effetti che
seguono la risposta
> si seleziona da un insieme di risposte a caso solo quelle che producono risposte positive
> deve stabilirsi una connessione tra stimolo e risposta possibile solo se esiste anche un'associazione tra la risposta e l'effetto che ad
essa consegue
x ESPERIMETNO SULLA GABBIA
– gatto affamato è rinchiuso in una gabbia
– con movimenti casuali produce risposte corrette e errate >> PROVE ED ERRORI
– premendo una leva apre la porta
a) i tempi per premerla diminuiscono nel tempo fino all'apprendimento
b) associazione tra stimolo e risposta avviene solo se la risposta ha un effetto sull'animale >> LEGGE DELL'EFFETTO
x SKINNER BOX – Skinner (1904-1990)
> STIMOLO DISCRIMINATIVO = stimolo che porta eventualmente ad un'azione che ha una determinata conseguenza
– comportamento condizionato = premendo una leva si riceve una ricompensa
– manipolazione dello stimolo condizionato > se premendo la leva non si riceve sempre il rinforzo essa non è premuta con
più frequenza rispetto ad altre azioni
• RINFORZO NEGATIVO = evento che aumenta la probabilità di risposta a uno stimolo in quanto elimina la situazione sgradevole
PUNIZIONE = evento che diminuisce la probabilità che uno stimolo provochi una risposta in quanto realizza una situazione negativa
• RINFORZO > principio chiave
> conseguenza positiva che produce l'aumento nella frequenza del comportamento
+ POSITIVO = eventi positivi che vengono aggiunti alla situazione
+ NEGATIVO = eventi negativi eliminati dalla situazione
> diversi tipi di rinforzo
1. PRIMARIO = soddisfano i bisogni primari
2. SECONDARIO = soddisfano i bisogni non primari che fungono da intermediari tra comportamento e bisogno
primario > assicura la gratificazione ma non direttamente
3. CONTINUO = dato sempre > rapido apprendimento e rapida estinzione
4. PARZIALE – intervallo fisso = intervalli costanti di tempo = + si avvicina il rinforzo + aumentano le risposte
Producono – intervallo variabile = intervalli variabili di tempo = comportamenti costanti nel tempo
effetti diversi >> più efficace = resiste all'estinzione
– rapporto fisso = dopo un numero stabilito di risposte
– rapporto variabile = dopo un numero variabile di risposte
5. SPECIFICO = rispetto al soggetto
– social presentano 10 link > tutti rispetto all'interesse = no efficacia perché si è oberati
> tutti diversi, uno sul tema di interesse = efficace
• APPRENDIMENTO VERBALE >> secondo i comportamentisti tutto può essere appreso attraverso lo stimolo-risposta
– Skinner : il linguaggio è un insieme complesso di risposte operanti create in un bambino da genitori e insegnati
– in che modo si impara a dire “gatto” > stimolo discriminativo che controlla l'emissione della parola gatto
> se lo si dice si è rinforzati dai genitori
> interazione tra tra stimoli discriminativi e rinforzi permette di imparare la discriminazione
– – > CRITICA di Chomsky >> questo modello non è in grado di spiegare
1. IPERCORRETTISMI = forme errate che seguono la regola di base
2. possibilità delle lingue di generare un numero infinito di frasi
x ESPERIMENTO SUL PICCIONE – Skinner
– attraverso successivi rinforzi quando si presenta un comportamento simile a quello desiderato si può indurre l'animale a compiere il
comportamento voluto (rotazione su se stesso)
> un comportamento casuale è associato allo stimolo e dunque ripetuto

COME SI SPIEGA IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO?


>> Il condizionamento classico e operante esaminano la relazione ambiente-comportamento, ma non spiegano i processi di apprendimento
• TEORIE MECCANICISTICHE
> Connessione diretta e automatica simile a un riflesso tra stimolo e risposta, non ci sono rappresentazioni interne
> L'apprendimento si basa sulla contiguità temporale tra comportamento effettuato e rinforzo
> Principio associativo tra stimolo e risposta senza ipotizzare una RAPPRESENTAZIONE MENTALE della risposta e del rinforzo
• TEORIE COGNITIVISTICHE – Tolman (1886-1959)
> Mediazione di rappresentazioni mentali (aspettative)
Il punto cruciale dell'apprendimento è l'abilità dell'organismo di rappresentarsi mentalmente gli aspetti del mondo e di operare
su queste rappresentazioni mentali
CRITICHE
1. Rescorla 1967 > apprendimento = non è un processo di basso livello, ma richiede l'intervento di processi cognitivi e
rappresentazione delle conoscenze
PREVEDIBILITA' > il fattore critico non è la contiguità temporale, ma la prevedibilità dello SI sulla base dello SC
> il CC non può essere un processo MECCANICO in cui un organismo forma un'associazione tra due stimoli
che si sono presentati insieme
> un organismo sottoposto a condizionamento è un attivo cercatore di informazioni e per la ricerca si serve dei
concetti che già possiede per dare forma a una rappresentazione del mondo che lo circonda
x ESPERIMENTO di Rescorla
> Condizione A – 4 scosse SI
Predicibilità del 100%
– comparsa del suono SN
– abbinamento delle 4 scosse con 8 suoni
> Condizione B – 8 scosse
– 8 suoni Predicibilità del 50%
– suoni e scosse non sono abbinati
> CONDIZIONAMENTO CLASSICO
Condizione A perché * c'è contingenza tra i due stimoli = possibile l'ASPETTATIVA
* determinato dalla predicibilità e non dalla contiguità temporale

A
Suono
Scossa

2. Edward Chance Tolman >> APPRENDIMETNO PER SEGNALI


RAPPRESENTAZIONE MENTALE DELLA SITUAZIONE
> si apprende perché ci si forma una rappresentazione mentale che guida l'azione
x ESPERIMENTO DEL LABIRINTO – Tolman
– topo è inserito in un labirinto con porte e tendine
– verificare se il topo arriva nel box di arrivo
– ipotesi 1. impara la mappa del labirinto > rappresentazione spaziale
2. impara una serie di comportamenti motori > come muoversi
– ratto posto sempre nello stesso punto = impara un percorso specifico
– ratto posto in un altro punto di partenza
– il topo raggiunge il box di arrivo
> quindi il topo ha una rappresentazione mentale del labirinto
LA RISPOSTA NON E' NELLO STIMOLO MA NELLA STRUTTURA DELLA SITUAZIONE
* Apprendimento per segnali > impara una serie di segnali che definiscono sequenze spaziali
> apprendimento di un'aspettativa
* Rappresentazione mentale della struttura dello spazio
x ESPERIMENTO COGNITIVO DEL CONDIZIONAMENTO OPERANTE
a) topo è posto in una situazione per cui o esce o si dirige verso il cibo
b) situazione più complessa dove però l'uscita e il cibo sono orientati alo stesso modo rispetto a a)
– il topo 1. va alla via 7, ma si accorge che è chiusa
2. scarta le vie 6 e 8 anche se sono le più vicine
3. si dirige verso la via 10 >> ha una rappresentazione che lo conduce al punto di arrivo
x ESPERIMENTO SULL'APPRENDIMENTO LATENETE – Tolman
– i topi sono inseriti in un labirinto da cui devono uscire
– esperimento ripetuto per 17 giorni
– topi divisi in tre gruppi che hanno tre diverse risposte
A) nessun rinforzo >> non impara
B) rinforzo all'uscita >> impara subito
C) non riceve ricompense fino all'11 giorno >> si comporta come A) nei primi giorni, dopo il giorno 11 si comporta come B)
> i topi hanno imparato anche se non sono stati rinforzati = hanno anche loro un'immagine mentale del labirinto
> al di là dell'apprendimento del percorso avevano elaborato una sofisticata immagine mentale del labirinto
– > MAPPA COGNITIVA dell'ambiente = rappresentazione mentale delle caratteristiche fisiche dell'ambiente
– > L'insinuarsi di un comportamento osservabile è dovuto all'attivazione di processi di conoscenza che non sono direttamente
visibili
OGGI : non ci sono dubbi che rappresentazioni e processi di tipo cognitivo spieghino la maggior parte dei fenomeni di
apprendimento ottenuti tramite condizionamento classico e operante
: nell'uomo non è necessario accoppiare stimolo incondizionato e stimolo neutro per far apparire la risposta condizionata, è
sufficiente informare la persona dell'associazione e l'apprendimento è stabilito grazie alla creazione di una rappresentazione
mentale della situazione
PREDISPOSIZIONE BIOLOGICA ALLE FOBIE
• Anche l'uomo ha delle predisposizioni biologiche al condizionamento = FOBIE > reazioni emotive forti e irrazionali a stimoli e
situazioni
• Il solo condizionamento (FREQUENZA) non può spiegare tutte le fobie
• Gli esseri umani hanno una predisposizione biologica a sviluppare fobie per situazioni che, nel nostro passato evolutivo, erano una
potenziale minaccia per la sopravvivenza (altezza,buio, ragni)

* ALTRI TIPI DI APPRENDIMENTO


1. INSIGHT > ristrutturare in maniera creativa e diversa gli elementi
2. IMPOTENZA APPRESA > apprendere che la situazione negativa è inevitabile e non dipende da lui
x Esperimento di Martin Seligman 1965
– sottopone a due gruppi diversi tre liste di lettere con il compito di ricombinarle per formare le parole
– ultima delle tre parole è uguale per entrambi i gruppi
gruppo A = esperienza positiva > riescono a risolvere la terza parola perché le due precedenti erano facili
gruppo B = esperienza negativa > non risolvono la terza perché le prime due erano impossibili = la prestazione scende
– – > il cane che non può eliminare la scossa premendo una leva non è reattivo allo stimolo
3. APPRENDIMENTO MOTORIO > implicito
4. EFETTO PLACEBO > trattamento inerte che porta ad un reale miglioramento grazie alla sua capacità di ricreare la condizione
(procedimento) nello stesso contesto
> comprende condizionamento classico e attribuzioni
5. EFFETO NOCEBO > opposto al placebo = aspettative e situazione negativa

• OGGI : si accetta l'ipotesi che l'apprendimento sia basato su modifiche sul piano cognitivo che poi si riflettono, come conseguenza,
sul piano del comportamento. I processi che riguardano l'elaborazione e le rappresentazioni di contenuti mentali sono in
ultima analisi i processi responsabili dell'apprendimento e spiegano sia l'acquisizione di nuove conoscenze che di nuovi
comportamenti
IL LINGUAGGIO – GZ Cap XII
• PSICOLINGUISTICA >> psicologia del linguaggio
• Quali sono i processi cognitivi coinvolti nel linguaggio?
Necessità di strumenti COGNITIVI e BIOLOGICI
> appartato articolatorio per produrre i suoni
> appartato uditivo e visivo per vedere e capire i suoni e la scrittura
> sistema di memoria per – immagazzinare le informazioni
– comprendere i concetti (MLT) e le frasi (MBT)
> sistema che permetta di mettere le parole nel giusto ordine >> COMPLESSE REGOLE SINTATTICHE
> consapevolezza del contesto sociale in cui siamo immersi durante l'interazione
permette il controllo del linguaggio e delle azioni
– manca quando si ha un deficit nel lobo frontale
– manca nei bambini = deve essere sviluppato
– deve essere molto maggiore nei bilingue
Quindi la psicolinguistica è collegata a
* ANATOMIA > esplora le componenti biologiche dei sistemi coinvolti
* NEUROPSICOLOGIA > studia il coinvolgimento delle diverse parti del cervello
* LINGUISTICA – descrivere le lingue
– diverse strutture del linguaggio hanno correlati cognitivi particolari
• LINGUAGGIO = prodotto di una complessa funzione cognitiva basata su meccanismi propri e sulla convergenza di altre funzioni
cognitive (percezione, memoria,attenzione, controllo)
>> facoltà mentale che permette agli esseri umani di usare le lingue per comunicare
• LINGUA >> prodotto sociale e storico che nascono e mutuano nel tempo con il rischio anche di morire
Che cos'è?
* Sistema di
– REGOLE = specificano come si organizzano i simboli
– SIMBOLI (segni, parole) = qualsiasi cosa che sta per un'altra (parole)
* “Ogni lingua è un sistema ARBITRARIO di suoni dotati di significato” – Saussure

= nella forma della parola non c'è nulla del significato (eccezione = parole onomatopeiche > anch'esse non univoche)
> spesso inesistente nella lingua dei segni
> RELAZIONE ARBITRARIA tra livello delle parole e livello dei concetti
* Caratteristiche
1. RICORSIVITA' = fenomeno per cui una regola linguistica può essere applicata al risultato di una sua stessa precedente
applicazione
2. GRAMMATICA = insieme di regole per unire parole
* La Psicologia del Linguaggio studia i processi cognitivi sottostanti al linguaggio enfatizzando diversi aspetti della linguistica

semantica fonologia ortografia sintassi pragmatica

significato suoni che lettere che insieme di regole relazioni tra


delle parole corrispondono corrispondono di combinazione linguaggio e
alle parole a parole e frasi delle parole situazioni

GRAMMATICA
* UNIVERSALI LINGUISTICI
> PRODUTTIVI = hanno caratteri costruttivi

FONEMI PAROLE FRASI


– suoni linguistici – costruire in base alle – costruite secondo le
– numero limitato regole fonologiche regole grammaticali
– non hanno significato della lingua

Il bambino impara normalmente questa srtuttura


le frasi di una lingua sono infinite
PRODUTTIVITA'
ogni concetto può essere espresso in tutte le lingue
* Cosa costituisce la lingua
> ogni lingua possiede un SISTEMA FONOLOGICO = insieme di soni o fonemi
> stringhe di fonemi formano MORFEMI = unità linguistiche più piccole dotate di significato
> la composizione di fonemi forma le PAROLE che costituiscono il LESSICO
> non c'è relazioni intrinseca tra suono e significato delle parole = ARBITRARIETA'
> le parole si combinano in SINTAGMI che sono le parti si cui sono composte le frasi
> il modo in cui le parole si combinano in FRASI è determinato dalle REGOLE DELLLA SINTASSI

APPROCCI
1. ARCHITETTURA FUNZIONALI DELLA MENTE : MODULARITA' – Jerry Fondor 1983
• Modularità = la cognizione è formata da un numero di unità di elaborazione indipendenti. Si presuppone che la mente sia
costituita da un numero di sottoinsiemi discreti, ciascuno con le proprie categorie
• Processo cognitivo > incapsulato in vari moduli
> autonomo, indipendente dagli altri e specializzato
> ogni modulo riceve INPUT dal modulo precedente e produce OUTPUT a quello successivo
> ogni modulo è un sottoinsieme funzionalmente autonomo che non riceve influenza dagli altri

Modulo C Risposta

Modulo B
Lavorano autonomamente
Stimolo Modulo A >> quando A ha finito manda un INPUT
a B che inizia a lavorare

• Moduli coinvolti
1. Identificare fonemi dal segnale fisico ricevuto
2. Raggruppamento in parole
3. Stabilire le relazioni sintattiche nella frase
4. Costruire una rappresentazione semantica
5. Elaborare il significato
2. ARCHITETTURA FUNZIONALI DELLA MENTE : INTERATTIVITA'
• Continua influenza tra i diversi moduli > influenzati dal modulo precedente e dal successivo
> i vari processi possono sovrapporsi
Modulo C

FEED BACK
BOTTOM UP Modulo B = il contesto semantico chiarisce
l'informazione quando questa è incompleta

Modulo A
– – > Il cervello è interattivo, ma ogni parte ha funzioni specifiche indipendenti (afasia)
– – > Il dibattito sull'architettura della mente è importante perché
– – > Si interpreta il significato del linguaggio non alla luce del significato reale delle parole, ma in funzione del CONTESTO
SEMANTICO che aiuta a dare senso

AMBITI DI STUDIO DELLA PSICOLOGIA DEL LINGUAGGIO


1. COMPRENSIONE = comprensione di singole parole, frasi, testi
2. PRODUZIONE = del concetto al suono. Selezione delle parole in memoria e la trasformazione di queste in movimenti motori
3. SVILUPPO = come avviene l'acquisizione della lingua nei primi anni di vita
4. BILINGUISMO = cosa accade quando ci sono più lingue in un cervello
5. ALTRO = psicologia incarnata, neuropsicologia
• Nell'accedere al significato di una parola = FREQUENZA SEMANTICA DELLA PAROLA
= avere una semantica per comprendere le parole e dare il giusto significato
• Il genere grammaticale delle parole è attribuito in modo diverso rispetto alle lingue
• La conoscenza della lingua è IMPLICITA >> le persone spesso non sono in grado di descrivere o esplicitare le regole linguistiche usate
x Noam Chomsky=
> bambino dispone di alcuni schemi generali di costruzione linguistica
> l'esposizione alla lingua della comunità in cui cresce permette al soggetto di comprenderne la struttura
> ha criticato Skinner = l'apprendimento del linguaggio segue le leggi del condizionamenti mediante rinforzo
– non permette di spiegare l'IPERCORRETTISMO
= bambino inizia pronunciano correttamente le eccezioni, in seguito
acquisisce le regole sintattiche della lingua e sbaglia le eccezioni
– non permette di spiegare la possibilità delle lingue di generare un numero infinito di frasi
– POVERTA' DELLO STIMOLO
1. Periodo relativamente breve nello sviluppo del linguaggio
2. Linguaggio adulto IMPERFETTO > input imperfetto che non vieta il corretto apprendimento
3. si sviluppa in modo indipendente dal livello intellettivo > entro certi limiti
4. consiste nella produzione e comprensione di frasi nuove

TESI COMPORTAMENTISTA (Skinner)


= l'apprendimento del linguaggio segue le leggi del condizionamenti mediante rinforzo
TESI INNATISTA (Chomsky)
= molte prove a favore di una predisposizione innata all'apprendimento del linguaggio

IL LINGUAGGIO E' APPRESO O INNATO?


• Si sviluppa in un periodo critico – Lenneberg 1967
> al di fuori di questo periodo l'apprendimento è molto difficile
> LINGUAGGIO INNATO = predisposizione a imparare il linguaggio
> MECCANISMO INNATO (Chomsky) in grado di favorire lo sviluppo
Language Acquisition Device (LAD) = principi della grammatica universale > principi generali di tutte le lingue
– primi mesi = suoni simili a suoni linguistici
– 10-12 mesi = prime parole
– quando il vocabolario ha raggiunto le 50-100 parole = prime combinazioni di parole
– 3 anni = bambino conosce le strutture fondamentali della lingua

BASI BIOLOGICHE DEL LINGUAGGIO – GZ Cap XIII


• Emisfero sinistro della corteccia > varie aree che controllano le funzioni linguistiche
– Lesioni = deficit nel linguaggio >> AFASIE
– Le persone afasiche non hanno difficoltà di pensiero o di ragionamento e vi sono patologie in cui persone con un'intelligenza
particolarmente bassa hanno funzioni linguistiche normali >> DOPPIA DISSOCIAZIONE
* Quindi il linguaggio non può essere una facoltà autonoma come sosteneva Chomsky
• MODELLO DI WERNICKE – GESCHWIND inizio XX secolo
* Collegamento tra le aree del linguaggio e le aree motorie
* Ripetere una parola > le informazioni associate alla parola sono trasmesse dall'area di Wernicke all'area di Broca attraverso il
fascicolo arcuato. Qui si attivano le informazioni relative alla pronuncia della parola
* Leggere una parola scritta ad alta voce > dall'area visiva l'informazione passa all'area di Wernicke per la comprensione, poi
all'area di Broca e alla corteccia motoria per la programmazione dei movimento
* linguaggio = aree celebrali circoscritte, ma si possono in parte recuperare le abilità nonostante la distruzione di quest'area
* AREA DI BROCA > unica area celebrale deputata alla produzione linguistica
> oggi si sa che ci sono anche altre aree con questa funzione = non esistono pazienti puri
= variabilità personale
= plasticità
> la produzione lessicale attiva un'articolata rete neuronale che coinvolge aree corticali, sotto corticali e del
cervelletto
– la denominazione dello stesso oggetto tramite + immagine visiva Attivano zone leggermente
+ stimolo uditivo diverse dell'area di Wernicke

COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO – GZ Cap XIII


INPUT VISIVO rappresentazione INPUT UDITIVO
Visuo-strutturale
lessico ortografico di input lessico fonologico di input
sistema di conversione sistema di conversione
Ortografia-Fonologia SISTEMA SEMANTICO Fonologia-Ortografia
lessico fonologico di output lessico ortografico di outgroup
buffer fonologico buffer ortografico

PRODUZIONE ORALE PRODUZIONE SCRITTA


> Il suono di una parola deve avere una configurazione nota sulla base della quale il corrispondente significato è attivato
> Comprendere il linguaggio parlato = riconoscere rappresentazioni fonologiche
> Denominare la figura cane significa recuperare il suo significato e la corrispondente etichetta conosciuta
FONOLOGIA
= suoni che corrispondono alle parole e alle frasi
> LESSICO FONOLOGICO = contiene le forme fonologiche delle parole che una persona sa pronunciare
> LESSICO ORTOGRAFICO = contiene le forme ortografiche delle parole che una persona sa leggere e scrivere
> studia le caratteristiche astratte e mentali delle categorie di suoni possedute da ogni linguaggio. Descrive il modo in cui ogni lingua
divide il suo possibile spazio sonoro
> studia la conoscenza dei suoni di una lingua, le regole di combinazione e le caratteristiche dei fonemi all'interno delle parole
> ramo della grammatica che si occupa dei suoni che vengono usati nelle lingue per comunicare significati > competenza fonologica
possibile stabilendo una differenza tra i suoni che distinguono significati e quelli senza significato
• FONEMA – Marotta 2006
= elemento fonico dotato di valore distintivo e oppositivo. Consente di distinguere significati lessicali diversi in rapporti alla sua
assenza o presenza all'interno della stessa parola
= non sono suoni, ma rappresentazioni astratte dei suoni
= unità basica di suono in un determinato linguaggio
= distingue le parole tra i vari possibili significati
= le manifestazioni fisiche di un fonema sono dette FONI
= due foni che hanno un valore distintivo in una lingua sono detti fonemi >> rappresentati in //
= un fonema non ha significato in se, ma contribuisce a differenziare dei significati >> rappresentati in []
= si concentra sull'aspetto mentale cioè sul sistema che governa la competenza del parlante
≠ FONETICA >> si concentra sull'aspetto fisico delle parole
x ESEMPIO >> VENTO
– 5 fonemi > rappresentazione mentale
– ciò che è discreto nella mente non lo è nella realtà (categorie)
> articolazione = lingua e bocca si muovono gradualmente da una posizione all'altra
> segnale acustico = un'onda sonora è un'onda continua
> percezione = lingue straniere appaiono come un flusso continuo
x ESEMPIO >> ERRE
– può essere pronunciata in vari modi >> può avere diverse caratteristiche fisiche
– è riconosciuta come unico fonema
– la distanza fisica tra erre ovulare e alveolare è uguale alla distanza fisica tra vago e vado
COPPIA MINIMA= distinguono per un unico fonema
x ITALIANI DISTINGUONO TRE NASALI [M]; [N]; [ɲ]
– [N] di nano e [ɲ] di legna sono fisicamente diverse = la lingua è posta in posizioni diverse
– questa coppia non rappresenta una coppia minima per l'italiano
>> l'esposizione a una lingua rende sordi a certe differenze = per i cinesi non c'è coppia minima tra [R] e [L]
• fonologia ≠ FONOLOGIA SOVRASEGMENTALE a livello di
1. ACCENTO > ha un valore contrastivo in italiano (meta-metà ; ancora- àncora)= esistono coppie minime in funzione dell'accento
> non ha valore contrastivo in francese = sono sordi all'accento
= la loro lingua madre determina il modo di imparare la seconda lingua
> è caratterizzato da – INTENSITA' = sillaba pronunciata con maggiore intensità
– LUNGHEZZA = la sillaba accentata dura più a lungo
– ALTEZZA TONALE = le corde vocali vibrano con maggiore frequenza
2. TONO > in italiano non accade a livello della parola, ma a livello della frase (domanda)
> la frequenza con cui le corde vocali vibrano determina l'altezza tonale di un suono. Varia in funzione di sesso e età
> in certe lingue il tono ha funzione distintiva
> in italiano è usato per distinguere significati a livello frasale (Giovanni o Giovanni?)
> la successione dei toni in un enunciato ne costituiscono il contorno intonativo o la melodia
• NEUROPSICOLOGIA COGNITIVA
> MODULARITA' = funzione cognitiva complessa, è il risultato del funzionamento di una serie di sotto-componenti indipendenti
che possono essere compromessi isolatamente
> UNIVERSALITA' = la struttura della funzione cognitiva è universale
> TRASPARENZA = quando una o più componenti di un processo cognitivo sono compromesse le altre continuano a operare
normalmente se l'input è integro
* RIPETERE
stimolo > lessico ortografico di input > sistema semantico > lessico ortografico di output > buffer fonologico > produzione orale
MODULARITA'
* DENOMINARE
* RIPETERE NON PAROLE

> deficit = riuscire a leggere parole, ma non non-parole o parole nuove


= saper dire cosa è o cosa non è una parola, ma incapacità di dire cosa quella parola è
>> connessione tra FONOLOGIA e SEMANTICA
• COMPRENSIONE DEL LINGUAGGIO ORALE>> FONOLOGIA
> Cosa sappiamo delle parole?
1. Rappresentazione ortografica
2. Rappresentazione fonologica
3. Rappresentazione semantica
> Il lessico fonologico = contiene le forme fonologiche delle parole
– INPUT
– OUTPUT
1. Attivazione del riconoscimento dell'input per accedere al lessico fonologico
2. Attivazione delle rappresentazioni fonologiche dell'output per scegliere la parola giusta tra le tante attivate

A LA CODIFICA DEL SEGNALE NEL LINGUAGGIO PARLATO


* molto complesso
* veloce >> 125-180 parole al minuto
* svanisce in fretta
* continuo >> non ci sono pause tra fonemi e parole

IL S OLE TRAMON TA ALE O TTO


* ASSENZA DI PATRONI INVARIANTI
> i suoni variano in funzione delle caratteristiche acustiche
> non esiste una corrispondenza biunivoca tra fonemi e relazioni acustiche
> PROCESSO DI ASSIMILAZIONE = un fonema anticipa quello successivo
– il modo di pronunciarlo varia in funzione di ciò che sarà detto dopo
– ogni fonema contiene informazioni su quello dopo
– il sistema articolatorio si prepara già a quello successivo
La percezione del parlato utilizza caratteristiche diverse
1. CATEGORIE
x Esempio con le occlusive DA e TA – Liberman
– variano solo per il tempo di rilascio DA (17 ms) TA (91 ms)
a) Compito di identificazione
> manipolazione dei VOT
0 - - 10 - - 20 - - 30 - - 40 - - 50 - - 60
/d/ /t/

generate sillabe il cui tempo di rilascio


è compreso tra DA e TA
> compito di identificazione delle sillabe
0 - - 10 - - 20 - - 30 - - 40 - - 50 - - 60

100% /d/ 50% 100% /t/


/d/ /t/

100%

50%

0%

LIMITE DI DISCRIMINAZIONE
CONFINE CATEGORIALE = 30
b) Compito di discriminazione
– presentata una sillaba di 0 VOT, una di 20VOT e una di 40 VOT
– la distanza tra essi è sempre di 20 VOT
– RISULTATI di confronto tra due stimoli > le prove dovrebbero essere tutte ugualmente difficili
> 0/20 vot > 10/30 vot Discriminati al 60%
> 40/60 vot > 30/50 vot
> 20/40 vot Discriminati al 100%
> Quando i suoni presentati appartengono a diverse categorie i partecipanti riescono a discriminarli
> CONCLUSIONI = si è più bravi a discriminare due cose diverse quando appartengono a diverse categorie
* gli ascoltatori possono discriminare solo tra suoni che avrebbero identificato come appartenenti a categorie diverse
* la percezione categoriale è un fenomeno in cui il cervello assegna uno stimolo in una o un'altra categoria, ma mai
in una categoria intermedia
> La percezione dei volti : emozioni
x Compito
– è presentato un volto per 100 ms
– presentati due volti e bisogna dire quale dei due è uguale al primo

Arrabbiato Disgustato

> se il confronto cade all'interno della categoria siamo meno bravi a discriminare gli stimoli come diversi
2. VISIONE
x Compito
– La percezione visiva influenza la percezione uditiva
1. ascoltata una sequenza di sillabe sempre uguale
2. si vede la persona che pronuncia la sillaba
– il movimento delle labbra non è congruente alla sillaba emessa
– non si sente la sillaba percepita nel caso 1, ma una sillaba congruente al movimento della bocca
> The McGurk Effect
= quando c'è un conflitto tra i sensi, la vista sovrasta l'udito
= illusione percettiva
= non possiamo credere sempre a ciò che udiamo
= può avvenire anche il contrario > ventricolo = parla senza muovere la bocca e la fonte del suono sembra altro
= incongruenza tra stimolo visivo e uditivo avviene anche nei doppiaggi dei film guardati da bilingue

3. INFORMAZIONE CONTESTUALE
> Phoneme restoration effect
* Bottom up > processo percettivo (guidato dalla stimolazione acustica)
* Top down > processo influenzato dalle conoscenze linguistiche del contesto
x Esperimento di Warren 1970
– presentata una frase in cui manca un fonema ad una parola perché coperto da un suono (tosse)
– il partecipante non sente l'assenza del fonema
– se ne accorge solo se è sostituito dal silenzio
> il cervello restaura il pezzo mancante = utilizza informazioni sintattiche e semantiche per restaurare il segnale
x Esperimento di Warren e Warren
– sono presentate 4 frasi uguali fino alla fine
– in tutte manca un fonema nella stessa parola che precede le ultime che cambiano in ogni frase
– la parola con un buco può formare 4 diverse parole aggiungendo fonemi diversi
– i fonemi sono scelti in base al contesto

4. PROPRIETA' STATISTICHE DELLA LINGUA


> Distributional cues
x Esperimento di Saffran 1996
– le parole possono essere definite in termini distribuzionali
a) una parola è una sequenza di suoni che esibisce mobilità posizionale: se una sequenza di suoni è
prelevata e spostata in un'altra porzione della frase rimane la stessa sequenza
b) di solito le parole sono ininterrotte : informazione estranea, come pause o altre parole, sono in genere
presentate prima e dopo la parola piuttosto che in mezzo
c) le parole sono internamente stabili : ogni elemento lessicale consiste in una sequenza di foni in un ordine
fisso. Alterare la sequenza comporta la produzione di una parola nuova
> Parola = concatenazione di sillabe e di suoni
= concatenazione di suoni che non sa discriminare in parole > chi sta imparando la lingua
* la correlazione tra suoni sarà relativamente forte quando questi suoni sono interni alla parola e più debole quando
questi suoni stanno tra parole diverse
* se ci fosse un meccanismo in grado di capitalizzare sull'informazione statistica, cioè sui pattern di correlazione tra suoni,
questo potrebbe essere in grado di individuare i confini di parola
* se dato un suono quello che segue ha un'alta probabilità di apparire dopo il primo e allora i due suoni potrebbero far parte
di una parola
* se dato un suono seguito da un suono a bassa probabilità di apparire allora i due suoni potrebbero essere un confine di
parola
* PROBABILITA' DI TRANSIZIONE (PT)
= probabilità di transizione in y dato x > rapporto tra la frequenza della coppia XY e la frequenza di X
= probabilità che dolo CA ci sia SA è del 0,5
– probabilità 1 = dopo x c'è sempre y
– probabilità 0 = dopo x non c'è mai y
x Esperimento sui materiali di Saffran
– combinare 4 consonanti e 3 vocali
– sono formate 12 sillabe e 6 “parole” messe in una sequenza continua
– nella sequenza sono presenti NON PAROLE e PAROLE PARZIALI
– il partecipante deve ascoltare la sequenza
– deve decidere quale tra le due parole presentate è una parola per l'esperimento
1. confronto tra parole e non parole
2. confronto tra parola e parola parziale
– i risultati corretti sono tutti maggiori al 50% > il cervello è in grado di estrapolare informazioni
> CONCLUSIONI
+ Il linguaggio offre proprietà statistiche che ne permettono le segmentazione; la proprietà critica sembra essere la
distribuzione dei suoni
+ L'evidenza empirica sembra suggerire la presenza di un meccanismo in grado di tenere traccia di come
l'informazione cui è esposto di distribuisce, e di capitalizzare sui pattern di correlazione per organizzare l'input in
unità significative
+ Questo meccanismo è presente negli adulti e nei bambini, e non sembra essere specifico per il materiale
linguistico
B LA CODIFICA
1. MODELLO DELLA COORTE – Marslen e Wilson 1984-1989
> Il riconoscimento non avviene in modo istantaneo
> Lo stimolo non è riconosciuto al momento, ma richiede vari procedimenti >> PRCESSO GRADUALE
> La presentazione di una parola porta alla costruzione di una coorte di possibili candidati all'interno dei quali il
processo di decodifica avviene per esclusione
x La parola DURANTE
– sentendo DU si attivano tutti i candidati congruenti
– questi sono poi scartati nel momento in cui si aggiungono sillabe fino ad arrivare ad un solo candidato
– PUNTO DI UNICITA' = punto in cui una parola diventa unica e dunque è riconosciuta
> DATI EMPIRICI
1. Identificazione di una parola dipende dall'insieme delle altre parole di quella lingua
x Compito di decisione lessicale
– è più facile dire che una parola è una non parola se questa non ha nessun elemento in comune con altre
parole
2. Co-attivazione ad accesso lessicale
– durante il processo di riconoscimento di una parola non si attiva sono un'entrata nel lessico, ma durante le
prime fasi di elaborazione un interno set di candidati è attivo e uno solo sarà poi selezionato
– il processo di riconoscimento implica un'iniziale attivazione di diverse unità nel lessico
> CRITICA = non c'è interazione tra i processi di riconoscimento, essi si influenzano solo dopo il riconoscimento
= il contesto non restringe il numero di candidati attivi nella coorte durante la fase di elaborazione, ma
interviene solo dopo l'accesso lessicale
PAROLE
Non c'è interazione
SUONI
REVISIONE DEL MODELLO
* La coorte è costituita solo attraverso le informazioni percettive (BOTOM UP)
* Le informazioni contestuali influenzano e integrano l'elemento dopo la sua selezione
ACCESSO – – > SELEZIONE – – > INTEGRAZIONE
2. MODELLO INTERATTIVO – Trace 1981 PROCESSO CHE AVVIENE PRIMA DELLA
SELEZIONE DELLA PAROLA

Livello lessicale BOTTOM UP L. Parole


(linguaggio)
L. Fonemi

L. Caratteristiche
Livello sub lessicale TOP DOWN fonetiche (udito)
(udito)

* INTERAZIONE TRA LE PARTI PRIMA DI TROVARE LA RISPOSTA > ciascuna unità è collegata alle altre da
connessioni eccitatorie e non appena riceve attivazione la diffonde alle unità connesse
* MODELLO AD ATTIVAZIONE INTERATTIVA E PARALLELA > il livello di attivazione corrisponde all'evidenza
di favore della presenza dell'unità linguistica che e rappresentata nella stimolazione acustica
* Dalle caratteristiche udite si sale alle parole, dal livello delle parole si può scendere al livello dei fonemi o a livello
delle caratteristiche per poi salire nuovamente
* Nella salita e nella discesa si attivano e inibiscono fonemi e parole in base alle nuove caratteristiche acquisite
x Per arrivare a PANE
PANN PANE PANI

PAD PAN PAM

PA PE PI

M P D

PANE
x Esperimento – Allopenna, Magnusson, Tanenhaus 1998
– è presentata una schermata
– con il mouse bisogna puntare un oggetto (baker)
– VD = sguardo dell'osservatore
– i distrattori hanno nomi simili al target, ma differiscono da esso per alcune caratteristiche
> beatle
> speaker
> carriage
– Se è valido il modello interattivo il partecipante mentre ascolta la richiesta di indicare il target osserva
tutti gli oggetti simili e fisserà il target solo alla fine della parola
> COATTIVAZIONE * fonologica (udito)
* linguistica
* attentiva (sguardo)
IL LESSICO MENTALE
= sistema di rappresentazioni mentali locali; ogni elemento di questo sistema rappresenta la forma degli stimoli in un
dominio specifico
= la stessa parola è riconosciuta come uguale lessicalmente anche se la grafica è diversa
COMPRENSIONE DI STIMOLI UDITIVI
Stimolo > Rappresentazione fonologica > Lessico fonologico > Sistema semantico

Sordità per il suono della parola Sordità per la forma Sordità per il
– l'elaborazione si ferma qui delle parole significato
– non accade alla forma della – informazioni sulla – non si accede al
parola forma della parola, ma significato
– problemi nella percezione dei non si accede al
fonemi riconoscimento

DIMOSTRAZIONE DELL'ESISTENZA DI DIVERSI PROCESSI

LA SINTASSI : comprendere le frasi e le loro strutture


• Insieme di regole di combinazione delle parole
• Per determinare il significato della frase bisogna attribuire un ordine e un ruolo sintattico ai suoi elementi > analisi sintattica
PARSING = attribuire un ruolo * GRAMMATICALE
* SEMANTICO
• Come si uniscono tutte le informazioni delle parole nel senso generale della frase >> rappresentazione mentale del contenuto
1. STRUTTURE SINTATTICHE
– Sono già presenti ?
– Quali sono le unità linguistiche di una frase che ci permettono di parlare e comprendere i linguaggio?
2. MECCANISMI LINGUISTICI
– Varie parole possono assumerne ruoli diversi nella frase
> Si ricordano meglio le parole che hanno ruolo di soggetto che parole con ruolo di oggetto
> EVIDENZA = ci dice se il ruolo della parola è significativo
> La STRUTTURA SINTATTICA ha diverse regole dal punto di vista cognitivo
x Esperimento sulla rilevanza di Click
– il click è riportato nelle pause della frase
– è posto alla fine di un SINTAGMA LINGUISTICO e prima dell'inizio del successivo
= unità sintattica

• STRUTTURE SUPERFICIALI E PROFONDE


> Chomsky ha distinto le strutture di cui è composta la frase (sintagma, parola)
> MODELLO GENERATIVO – TRASFORMAZIONALE anni '50 a '60
* Insieme finito di regole per formare infinite frasi
1. Regola dalla RISCRITTURA
– frasi infinite con lo stesso sintagma, ma significato diverso
F
SV SV
ART N V SN
ART N

Il bambino suona il flauto


2. Regola della TRASFORMAZIONE
– frasi con uguale significato, ma diversa struttura sintattica
Il flauto è suonato dal bambino
– quale struttura ci permette di comprendere e riprodurre il linguaggio
> STRUTTURA SUPERFICIALE = sintassi
> STRUTTURA PROFONDA = significato
– le frasi che derivano da altre frasi tramite l'applicazione di regole trasformazionali hanno diversa struttura superficiale
ma stessa struttura profonda
– le frasi possono avere
> stessa struttura superficiale, ma diversa struttura profonda
> struttura superficiale diversa, ma stessa struttura profonda
* PARSING = meccanismo cognitivo di analisi sintattica
Esempi che
* frasi costruite da pseudo parole sono memorizzate quando sono regolari dal punto di vista sintattico
confermano le
x Poema di Jabberwocki
rappresentazioni
– è più facile ricordare avendo una struttura sintattica perché questa aiuta i processi mentali
strutturali
* memoria all'interno della proposizione > è più facile ricordare un elemento della frase se ha ruolo di soggetto
gerarchiche della
* identificazione dei click – Fondor e Bever 1965 dimostra che i sintagmi sono unità linguistiche
mente nella
– presentato acusticamente frasi sovrapposte ad un click uditivo
comprensione
– i partecipanti devono segnare su carta il punto preciso del click

• MECCANISMI COGNITIVI DI ANALISI SINTATTICA (PARSING)


> Meccanismi cognitivi che ci permettono di attivare, recuperare dalla memoria a lungo termine, conservare nella memoria a beve
termine e combinare gli elementi sintattici delle frasi
> Processo tramite il quale assegniamo un ruolo tematico a ciascuna parola
> I processi di comprensione avvengono in modo AUTOMATICO e senza controllo volontario evidente
> Necessario interpretare molto velocemente le informazioni >> PASER
> Vincoli 1. la pressione temporale
2. limitazioni della memoria di lavoro
> Ambiguità sintattica
– può essere

* PERSISTENTE > non si comprende a fondo la frase


x Andrea guarda il poliziotto con il binocolo
x La scelta della commissione è stata difficile
* TEMPORALE > si crea una struttura sintattica che deve essere cambiata per spiegare le nuove informazioni
x Mente Piero mangia la minestra in cucina...
… il secondo piatto di raffredda
> l'elaborazione è di natura incrementale = il significato è creato online mano a mano che si aggiungono
informazioni a ciò che si sta leggendo o ascoltando
– dibattito = l'interazione tra le informazioni semantiche e le informazioni sul segnale generale
= il significato può aiutare ad interpretare nel modo giusto la struttura sintattica
= componenti semantiche nel processo di comprensione
• PROCESSI CHE CI PERMETTONO DI INTEGRARE GLI ELEMENTI SINTATTICI
1. MODELLI MODULARI
2. MODELLI INTERATTIVI
> le informazioni sintattiche, semantiche e lessicali procedono in parallelo nell'identificazione del significato

1.a. MODELLI MODULARI : GARDEN PATH MODEL – Frazier 1987


= ingannare, imbrogliare
> le elaborazioni del parser sono autonome e precedono i processi di integrazione semantica e contestuale
> l'elaborazione sintattica prima assegna ai componenti della frase i ruoli tematici e un'interpretazione. Solo dopo avviene
l'integrazione con le informazioni semantiche

1.b. MODELLI INTERATTIVI


> le diverse informazioni sintattiche, semantiche e lessicali contribuiscono fin dall'inizio del processo alla costruzione del
significato e non è dunque possibile distinguere processi sintattici da quelli semantici
> interdipendenza tra le componenti coinvolte nella comprensione di una frase
> utilizza due meccanismi >> STRATEGIE ECONOMICHE
> la comprensione avviene in due stadi autonomi e indipendenti
1. Parsing e elaborazione sintattica procedono in parallelo
2. Nel caso di ambiguità = interpretazione più semplice >> ECONOMIA COGNITIVA
= necessaria per le restrizioni della MBT (7+/- 2 di Miller)
> due principi fondamentali
a) IL PRINCIPIO DI ATTACCAMENTO MINIMALE
b) IL PRINCIPIO DI CHIUSURA RITARDATA
a) STRATEGIA DELL'ATTACCAMENTO MINIMALE
– Si attacca il nuovo materiale usando il minor numero di nodi coerentemente con le regole di buona formazione della
lingua >> struttura sintattica semplice

Il giocatore mosse...

F F

SN SV F
SN
V SN SN V

V SN
Il giocatore mosse le pedine

Il giocatore, mosse le pedine, ...

RICHIEDE TEMPI DI LETTURA


STRUTTURA SINTATTICA PIU' SEMPLICE MAGGIORI
* automatica Perché è necessaria una rianalisi
* attivabile più facilmente perché ha meno nodi della struttura sintattica
– obiettivo = ECONOMIA COGNITIVA >> ATTACCAMENTO MINIMALE
x Il poliziotto guarda il ladro con il binocolo
x Il poliziotto guarda il ladro con la pistola

Per entrambi le frasi è usata la stessa struttura sintattica, ma arrivati in fondo alla
seconda frase ci si rende conto dell'incongruenza tra guardare e pistola quindi
bisogna cambiare la struttura sintattica e questo richiede più tempo

Dimostrato studiando il MOVIMENTO OCULARE nella lettura


* Regressione = tornare indietro a valutare le informazioni precedenti
* Saccade = passare da un punto di fissazione ad un altro
FISSAZIONE PER 50-250 MS
tandis que la fille
SALTATO, MA IMMAGAZZINATO
UGUALMENTE

b) STRATEGIA DELLA CHIUSURA DIFFERITA


x Ho salutato la zia della ragazza che è arrivata ieri
– due possibili tipi di attaccamento
> Attaccare il materiale in arrivo al nodo o costituente che si sta analizzando
> Avviene solo nel caso in cui questo non implichi la formazione di un nuovo nodo, altrimenti si usa la tecnica
dell'attaccamento minimale
x Ogni giorno = può essere attaccato a – corre >> PIU' ECONOMICO
– dimagrisce
x Mentre il nonno fuma la pipa gli cade di bocca

Arrivati qui ci si rende conto che l'interpretazione data


fino in quel momento è sbagliata. Bisogna cercare una
nuova interpretazione
x Compito di lettura segmento per segmento
– pronome relativo > dovrebbe essere attaccato al costituente più vicino
– i tempi di lettura sono superiori dove bisogna attribuire al pronome un costituente in un livello più alto e
non a quello immediatamente precedente

> Due strategie


* ECONOMICHE > determinate dalle restrizioni della memoria di lavoro

PRIME ANALISI SVOLTE IN INGLESE. POI SONO STATE PORTATE NELLE ALTRE LINGUE
2. MODELLI INTRATTIVI di Marslen - Wilson e Tyler 1980
> Le elaborazioni a tutti i livelli sono attive fin dall'inizio dei processi
> Le informazioni sintattiche e semantiche sono utilizzate per arrivare al significato complessivo della frase
> L'analisi sintattica è guidata dal significato generale della frase e non viceversa
– spiga gli effetti del contesto
Fonologia
Sintassi
Semantica
Pragmatica

x Compito di shadowing
– ripetizione di frasi che contengono parole anomale
– VD = quante volte la parola è corretta nel ripetere la frase
– tre tipi di frasi
1. Frasi corrette > Ho spedito la lettera con la posta celere. Ti arriverà domabo
2. Frasi semanticamente anomale > Ho spedito la lettera con la posta celere. Ti sposerà domabo
3. Frasi sintatticamente anomale > Ho spedito la lettera con la posta celere. Ti domabo arriverà
– IPOTESI = se l'elaborazione delle informazioni lessicali, sintattiche e semantiche avviene in stadi autonomi e
successivi non dovrebbero esservi differenze nelle correzioni rispetto al contesto
– RISULTATI = la correzione di DOMABO è più frequente nel caso 1.
= la correzione avviene se la struttura sintattica è corretta
– CONLUSIONI = le informazioni sintattiche e semantiche concorrono a costruire la rappresentazione della frase fin
dall'inizio dell'elaborazione e determinano l'individuazione lessicale delle parole
> L'esperimento dell'incidente del colonnello o della figlia contraddice l'universalità del principio di chiusura differita e quindi
il modello garden path secondo cui il parsing è basato sull'economia cognitiva e quindi deve essere uguale per tutti
indipendentemente dalla lingua
> La struttura sintattica dipende anche da – FREQUENZA con cui si sceglie una determinata struttura
– CONTESTO
– LINGUA
= quindi la chiusura differita non sarebbe una strategia universale, ma dipenderebbe da diversi fattori

NEUROSCIENZA COGNITIVA
> POTENZIALI EVENTO RELATI (misura elettrofisiologica)
– rilevano l'attività elettrica ogni 4 ms
– utile nel registrare l'attività in compiti linguistici
– utilizzato in due casi
1. VIOLAZIONE SEMANTICA (caffè con zucchero e cane)
> il paser deve cercare di rendere compatibile l'informazione anomala con il significato del resto della frase
> è interessante capire quando il cervello si accorge della violazione
> N400 = 400 ms dopo la presentazione della parola incongruente aumenta la sua elettronegatività
2. VIOLAZIONE SINTATTICA (cane a quattro zampa)
> il paser deve cercare di correggere l'errore in base alle conoscenze sulla forma corretta delle frasi

LETTURA E SCRITTURA – Cap XV

ORTOGRAFIA
= lettere che corrispondono a parole e frasi
• LINGUAGGIO
ORALE SCRITTO

– adeguata stimolazione – processi di apprendimento esplicito


– sviluppato in età molto precoce – acquisizione recente
– sviluppo naturale (implicito) – tempi di rappresentazione sono più lunghi
• DIVERSI SISTEMI DI LETTURA
1. SISTEMI LOGOGRAFICI
> un segno costituito da un carattere o da un insieme di due caratteri corrisponde a una parola (cinese)
2. SISTEMI SILLLABICI
> i segni rappresentano più o meno fedelmente le sillabe che costituiscono le parole
3. SISTEMI ALFABETICI
> adoperano un ristretto insieme di segni scritti, le lettere, che corrispondono s grandi linee ai suoni distintivi della lingua
a) CONSONANTICI (ebraico) = compaiono soltanto i segni corrispondenti ai suoni consonantici
b) REGOLARI = la grandissima maggioranza delle lingue europee
– corrispondenza tra lettere e fonemi
– tende ad essere biunivoca
• SISTEMI ALFABETICI REGOLARI
> GRAFEMA = lettera o insieme di lettere che rappresentano un solo fonema
> ORTOGRAFIA – TRASPARENTE = un fonema >> un grafema – – > Italiano = relazione biunivoca
– OPACA = un fonema >> tanti grafemi
= tanti fonemi >> un grafema – – > Francese, Inglese
• MODELLO DEL LOGOGENO '69-'80

INPUT ANALISI SISTEMA LA STRINGA DI LETTERE E'


LOGOGENO RISPOSTA
VISIVO VISIVA RICONOSCIUTA COME PAROLA

interattività

SISTEMA
CONGITIVO

> seriale
> logogeno – rilevatore della parola
– unità di lessico mentale corrispondente a una parola
– ogni logogeno ha un proprio valore di riconoscimento che deve essere raggiunto
– quando e se le informazioni sono sufficienti a raggiungere la soglia il logogeno risponde automaticamente
* rilevatore di caratteristiche
* ha una soglia >> la parola è riconosciuta quando il valore di soglia del logogeno è raggiunto
> questo modello prende in considerazione la FREQUENZA LESSICALE = esposizione di una parola (tavolo più di sgabello)

Il VALORE DI FREQUENZA è oggettivo


1. Calcolare i TR > variano in funzione della frequenza d'uso della parola
2. Chiedere quanto è frequente una parola
x Compito di riconoscimento lessicale
– i tempi di risposta dipendono dalla frequenza
– il livello della soglia dipende dalla frequenza
– è possibile che diverse parole abbiano la stessa soglia

SOGLIA CAVO > richiede più tempo

SOGLIA CANE

Cane Cavo
• MODELLO INTERATTIVO (IAC) – McClelland e Rumelhart
> Rende conto dell'EFFETTO DI SUPERIORITA' DI PAROLA – Reicher 1969
> Per il riconoscimento delle parole – TRATTI
– LETTERE
– PAROLE

INPUT TRATTI PAROLE


LETTERE
SENSORIALE

Non sono influenzati nella


TEORIA MODULARE

x ESPERIMENTO SULL'EFFETTO DELLA SUPERIORITA' DELLA PAROLA – Reicher


– è presentata per pochi millisecondi
a) lettera K
b) parola con la K
c) non parola con la K
– mascheramento
– è chiesto al partecipante quale lettera è stata presentata o era all'interno della parola presentata
– VD : tempi di risposta
Le lettere sono più riconoscibili
se sono inserite in una parola
perché sono attivate dalle parole
sopra di loro

WORK K KWRO
– tanto più la parola è frequente, tanto più i tempi di risposta sono brevi
> QUINDI non si può parlare di un modello MODULARE
* il processo 3 (PAROLE) può influenzare il processo 2 (LETTERE)
– deve esserci INTERATTIVITA'
> presuppone un'architettura a più livelli = specifiche modalità di elaborazione
1. TRATTI
2. LETTERE
3. PAORLE
> SISTEMA A CASCATA E INTERATTIVO
SUPERIORITA' DI

Quando vi è attivazione
Ciascun livello di
UNA PAROLA

elaborazione contribuisce
all'attivazione o inibizione
Lettere ricevono degli altri livelli
attivazione dalle
parole sopra di loro

C A N E

TRATTI

A B C D A B C D G H I L A B C D
LETTERE
E F G H E F G H M N O P E F G H

CANE CENE LIMA PAROLE

ATTIVATO

> Le unità per le parole hanno un livello di riposo proporzionale alla frequenza d'uso della parola che rappresentano: più è alta
la frequenza più è alto il livello di riposo
> Le unità per le parole ad alta frequenza si attivano più rapidamente delle unità per parole a bassa frequenza e propagano
l'attivazione alle unità con cui sono connesse con maggiore forza

• LETTURA: MODELLO A DUE VIE


> INTROSPEZIONE = necessaria per capire la lettura
> PAROLE REGOLARI = i grafemi si connettono con i fonemi in modo regolare > possiamo leggere non-parole regolari
> PAROLE IRREGOLARI = grafemi hanno una pronuncia diversa dalla maggioranza delle parole che contengono questi grafemi
= in italiano >> GLI – famiglia
– glicine
>> parole straniere – photo, tour

> MODELLO PRELIMINARE = per il fatto che sappiamo leggere parole, non parole e parole irregolari devono esistere 2 vie

VIA
LESSICALE
Input parole
visivo pronuncia
REGOLE DI CONVERSIONE
GRAFEMA-FONEMA
Non parola, parola, parole irregolari

– una parola attiva le due vie = avviene una GARA TRA LE DUE VIE > funzionano contemporaneamente
– se si è esperti lettori e se la parola è frequente vince la via lessicale > arriva prima della fonologica
– Lettura di non parole
* EFFETTO DI PSEUDOMOFOBIA = siamo più veloci a leggere non parole che hanno un suono simile a parole
EVIDENZA NEUROPSICOLOGICA SULLA LETTURA : DISLESSIA
1. DISLESSIA SUPERFICIALE > disturbo della via lessicale con compromissione della lettura di parole irregolari
> le parole regolari sono lette attraverso la via sub-lessicale (fonologica)
> OVER-REGULATION quando si leggono parole irregolari
x Caso MP – Bub
– legge 85% di parole ad alta frequenza
– legge 40% di parole a bassa frequenza
2. DISLESSIA FONOLOGICA > disturbo della via sub-lessicale
> errori nella lettura di non parole
x Caso WB – Funnel
– non è un paziente puro = legge l'85% delle parole
– ha difficoltà con le non parole
> errori – visivi
– derivazione
• Lettura di NON-PAROLE
> Sono lette dalla via sub-lessicale
> EFFETTO DI PSEUDOMOFOBIA = una non-parola che suona come una parola quando è letta
– sono più veloci da leggere gli pseudomofoni
– siamo più lenti a rifiutare uno pseudomofono come parola in un compito lessicale
• FENOMENI PRINCIPALI DI LETTURA E RICONOSCIMENTO DELLE PAROLE
1. FREQUENZA
> Più le parole sono frequenti più velocemente si riconoscono
> L'effetto di frequenza non è esclusiva del riconoscimento delle parole
Strettamente
2. ETA' DI ACQUISIZIONE (AOA)
correlati >> è
> Si riferisce al momento della vita in cui abbiamo imparato una parola
possibile sapere se
> Quelle acquisite prima hanno un vantaggio cognitivo e spesso sono anche le più frequenti
una parola è
– eccezione = scivolo, ciuccio, trottola, gigante >> acquisite precocemente, ma poco frequenti
frequente o precoce
> Influisce su molti compiti
3. EFFETTO DI REGOLARITA' – Baron e Strawson
> Le parole regolari sono riconosciute più velocemente
> Dipende dalla frequenza >> interazione FREQUENZA – REGOLARITA' in parole a bassa frequenza
* suggerisce la GARA tra le due vie
– una parola più frequente e regolare segue la via lessicale e non avviene il conflitto con la via sub-lessicale
– il conflitto avviene con parole di bassa frequenza > l'accesso alla pronuncia tramite la via lessicale è lenta quindi si
entra in conflitto con la via sub-lessicale attivata
700

Regolari
650

Irregolari

400

Più frequenza Meno frequenza


> La regolarità incide solo nelle parole a bassa frequenza
4. LUNGHEZZA
> Non ha molta influenza in parole ad alta frequenza
> Parole poco frequenti e lunghe richiedono più tempo nel riconoscimento
5. VICINATO
> Parole che si assomigliano = vicini ortografici
> Coltheart 1977 >> N = numero di parole derivabili variando pochi elementi > VICINATO
> Le parole con un alto numero di vicinato sono riconosciute più velocemente
> Interagisce con la frequenza
> La velocità di riconoscimento dipende da * numero dei vicini
* frequenza dei vicini
> RICONOSCIMETNO VISIVO DI NON PAROLE
– Se seguono le norme di conversione grafema-fonema della lingua sono più veloci da riconoscere
6. RIPETIZIONE
> Siamo più veloci a riconoscere parole appena riconosciute
• Esistono DATA-BASE che attraverso questionari stimano – frequenza
– famigliarità
– immaginabilità
– concretezza
PRODUZIONE LINGUISTICA – Cap XIV
• In psicolinguistica si ha una maggiore analisi della comprensione del linguaggio e meno della produzione
• Si parola con l'intenzione di comunicare idee
• Si studia come funziona il sistema cognitivo mente-cervello che trasforma l'idea in linguaggio
• PARLARE
> continua presa di decisioni
> tanti modi per dire la stessa cosa
> applicare correttamente le regole sintattiche
• La trasmissione delle idee tramite le parole è molto veloce
1. Scelta del messaggio
2. Selezionare le parole nella memoria > avviene nel lessico mentale
3. Mettere nel giusto ordine le parole in accordo con le regole linguistiche
4. Accedere alla fonologia delle parole
5. Mandare gli ordini motori per articolare le parole
>> Nonostante questa complessità siamo molto efficienti
* pronunciamo circa 150 parole al minuto
* facciamo di media 2 errori ogni 1000 parole
>> A volte ciò che è detto non corrisponde all'intenzione comunicativa
>> Gli errori nel linguaggio sono fondamentali per capire come avviene la produzione linguistica
• PROCESSO DI PRODUZIONE HA DIVERSI STADI
1. CONCETTUALIZZAZIONE >> cosa dire
2. FORMULAZIONE >>traduzione dell'interazione comunicativa in un formato linguistico
3. ESECUZIONE >> processo motorio di esecuzione
1. CONCETTUALIZZAZIONE
* determina cosa comunicare, cioè il messaggio preverbale
* intenzione comunicativa e definizione del messaggio
* il parlante selezione l'informazione rilevante per la produzione linguistica
* il prodotto finale è il messaggio preverbale
* implica il recupero dalla memoria semantica
2. FORMULAZIONE
* traduzione della rappresentazione concettuale in una forma linguistica
* pianificazione SINTATTICA > è costruito il piano sintattico del messaggio. Le parole sono messe insieme per costruire una
frase in accordo con le regole della lingua
* processo di LESSICALIZZAZIONE > le parole da dire sono recuperate
* codifica FONOLOGICA > le parole sono tradotte in suoni
* pianificazione fonetica e articolatoria
3. ESECUZIONE
* articolazione
• MODELLO DI PRODUZIONE LINGUISTICA – Levelt, Roelofs
> Difficoltà di controllare gli input nella ricerca sperimentale sulla produzione
> Per studiarli si analizzano gli errori – non sono casuali, ma sistematici
– la distribuzione degli errori evidenzia le SISTEMATICITA' che forniscono informazioni
sui processi di produzione
• MODELLO DI GARRET
> Diversi livelli discreti = modulare, seriale
> Elaborazione seriale = avviene separatamente in ogni livello. Ogni livello lavora ma su aspetti diversi in sequenza >> quando si
parola si pensa già a ciò che si vuole dire dopo
* Livello del messaggio = CONCETTUALIZZAZIONE
* Livello funzionale
= FORMULAZIONE
* Livello della posizione
* Livello dell'articolazione = ESECUZIONE
ELABORAZIONE DELLA STRUTTURA GRAMMATICALE
> Sequenza di slots vuoti al posto delle parole
> Solo dopo sono inserite le parole
> LIVELLO FUNZIONALE
* l'ordine delle parole non è specificato
* è specificato il contenuto semantico e il ruolo sintattico delle parole
* selezione lessicale
* errori – sostituzione semantica
– fusione di due parole
> LIVELLO POSIZIONATO
* le parole sono ordinate all'interno della frase
* recupero della fonologia delle parole
* errori – fonologici di scambio all'interno di una parola o tra parole vicine
> Dissociazione tra la pianificazione sintattica (l. funzionale) e il recupero della forma fonologica (l. posizionale)
DUE TIPI DI PAROLE
a) classe aperta = importanza a livello funzionale, di contenuto
b) classe chiusa = importanza a livello posizionale, di funzione
>> errori di scambio * parole di contenuto possono essere scambiate solo con parole di contenuto = L. FUNZIONALE
* parole di funzione possono essere scambiate solo con parole di funzione = L. POSIZIONE
LA SPECIFICAZIONE FONOLOGICA DELLE PAORLE AVVIENE DOPO IL RECUPERO DI ESSE
> le parole di classe chiusa solo recuperate dopo in base alle parole di classe aperta
– pazzo * UN
* UNA
> quando parliamo specifichiamo un piano sintattico in cui ci sono buchi riempiti poi dalle parole
VARI TIPI DI ERRORI > quando le parole sono inserite nello slot sbagliato
Errori a livello della FRASE
x Scambio = fiocco con la cena >> cena con i fiocchi
Errori a livello delle PAROLE
x Fusione = usare + durare = duri
x Sostituzione = cameriera > infermiera
Errori a livello FONOLOGICO
x Scambio = venito vestuto
x Sostituzione = pernio > pendici
x Preservazione = tasto ufficiale di sconto > tasso ufficiale di sconto
CRITICHE AL MODELLO
* Altri errori contro assunzione feriale di Garret
> scambio tra parole molto simili a livello fonologico anche se non hanno somiglianza semantica
* Errori misti = semantico + fonologico
> critica a Garret che ha formulato un modello modulare dove la semantica è completamente scollegata dalla
fonologia
• MODELLO DI DELL
> Semantica e fonologia interagiscono
> Le unità ai vari livelli sono connesse da legami di natura eccitatoria
* le unità semantiche attivano le rappresentazioni lessicali e queste trasmettono l'attivazione alle unità fonemiche
* le unità fonemiche a loro volta inviano a ritroso attivazione alle parole e queste alle unità semantiche
* l'unità che riceve più attivazione è selezionata per la produzione
> Nel dire toro è più facile sbagliare e dire topo che cane
* errore a livello delle parole = SOSTITUZIONE
* errore a livello fonologico = SOSTITUZIONE
> E' più probabile fare errori con parole con tanti vicini fonologici

RECUPERO LESSICALE
▪ Per identificare un oggetto è necessario

SEMANTICA LESSICO FONOLOGIA

Rappresentazione Recupero delle Recupero della


concettuale di un proprietà sintattiche forma fonologica
certo referente della parola

▪ Errore di FUSIONE
> il parlante produce una parola che è la fusione di due parole concettualmente o fonologicamente simili
> al momento della selezione sono contemporaneamente attivate più entrate lessicali, quindi più parole
> avviene nei lapsus
> quando si ha qualcosa sulla PUNTA DELLA LINGUA
* abbiamo in mente il concetto da esprimere ma non riusciamo ad attivare la forma fonologica corrispondente
* spesso si recupera la semantica e il lessico ma non la fonologia
* nel processo di lessicalizzazione ci sono due livelli di elaborazione 1. elaborazione dei significati
2. attivazione delle forme fonologiche
x ESPERIMENTO SULA PUNTA DELLA LINGUA
– immagini
– definizione
– quando si ha una parola sulla punta della lingua si sa
* lunghezza
* numero di sillabe
* genere grammaticale
SELEZIONE LESSICALE
• MODELLO WEAVER++ – Levelt, Roelofs e Meyer
> Produzione di una parola richiede l'attivazione del suo concetto
> Alla vista di un oggetto si attiva il suo concetto e l'attivazione si propaga ad altri concetti connessi

SEMANTICA

LESSICO

> Selezione lessicale per COMPETIZIONE =selezione di un nodo lessicale è una funzione probabilistica che dipende dalla ratio tra il
10 livello di attivazione del bersaglio e la somma dei livelli di attivazione degli altri
6
RAPPORTO DI ATTIVAZIONE
Attivazione

3
10 – (6 + 3) = 1
Banana Mela Pera

10 RAPPORTO DI ATTIVAZIONE

2 2
Attivazione

10 – (2 + 2) = 6

L'attivazione è più veloce e efficacie


Banana Mela Pera La selezione lessicale efficiente avviene quando il rapporto è molto alto

x PARADIGMA DI INTERFERENZA FIGURA – PAROLA

ACETO
NO RELAZIONE

AEREO MACCHINA ACETO

AEREO SEMANTICAMENTE RELAZIONATI


Aereo è molto attivo perché è correlato a entrambi quindi
c'è maggiore interferenza
MACCHINA AEREO

x EFFETTO SCROOP

> Propagazione dell'attivazione tra i diversi livelli LESSICALE – FONOLOGICO

SEMANTICO

giallo mela pera banana LESSICALE

p m g l b a n FONOLOGICO
* EFFETTO DI FACILITAZIONE FONOLOGICA > spiega come si propaga l'informazione tra lessico e fonologia
– presentate due figure sovrapposte dove una è da ignorare
1. campana – cammello
2. campana – albero
– si è più veloci nel compito 1. perché le parole sono simili a livello lessicale, quindi cammello non è attivato solo a livello
lessicale, ma anche fonologico = FACILITAZIONE FONOLOGICA
– l'effetto avviene con parole simili fonologicamente, ma lontane semanticamente
– compatibilità con il modello a cascata
– esiste attivazione fonologica di oggetti che sono irrilevanti per l'intenzione comunicativa
CRITICA > costruzione delle immagini di modo che la sovrapposizione cammello- campana sia un'associazione facile =
campana è più visibile sopra al cammello che sopra all'albero
SOLUZIONE = proporre le stesse coppie in un'altra lingua >> l'effetto non c'è perché non c'è correlazione
fonologica
> Propagazione lessicale nei bilingue
– presentazione di un oggetto (macchina)
– dire se l'oggetto inizia con m – c – t

Italiano
TR
Italiano bilingue inglese

M C R
> Capacità di recuperare esemplari di una stessa categoria
– denominare la frutta in base alla prima lettera
– la prestazione diminuisce all'aumentare di esemplari presentati

Rapidità di
recupero

M A B L P U

> Denominare gli esemplari


– presentate figure ordinate in un modo particolare
– appartengono a diverse categorie semantiche

IL TEMPO DI LATENZA NELLA RISPOSTA


Tempo di
AUMENTA PER CISCUNA DELLE FIGURE DI
denominazione UNA STESSA CATEGORIA

1 2 3 4 5 6

PRIMO ESEMPLARE di
– frutta
– veicolo
– abbigliamento
Il risultato è dato dalla media dei TR di tutti i primi esemplari della categoria

INTERFERENZA CUMULATIVA
* Recuperare l'informazione dalla memoria ostacola il successivo accesso all'informazione semanticamente relata
* L'informazione N interferisce nei compiti N + Y che richiedono dunque TR maggiori
• Nella scrittura
* Non è normale fare errori di scambio e sostituzione
* Nella scrittura a tastiera = errori meccanici di battitura – inversione produzione e battitura
– errori ortografici
PENSIERO E RAGIONAMENTO GZ Cap XVII – XVIII – XIX
• L' essere umano è caratterizzato da * LINGUAGGIO
* PENSIERO – ricordare – credere
– immaginare – avere un opinione
• Per gli psicologi cognitivisti
1. Processo mentale che elabora le relazioni tra le informazioni codificate in memoria
2. meccanismi che permettono di individuare i fattori responsabili degli errori

GIUDIZIO E RAGIONAMENTO
• INFERENZA DEDUTTIVA
* Visione razionalista = le persone non esperte ragionano applicando regole logiche e calcolo delle probabilità
* NON è così > limiti del pensiero
> errori sistematici
> difficoltà con semplici problemi di ragionamento deduttivo
• STIMA DELLA PROBABILITA' DI UN EVENTO
• RAGIONAMENTO = forma di pensiero che permette di raggiungere conclusioni a partire da conoscenze possedute
Premessa
Inferenza
Deduzione
* RAGIONAMENTO DEDUTTIVO
– dal generale al particolare
– la conclusione non aggiunge informazioni, queste sono già presenti
– conclusioni valide
* RAGIONAMENTO INDUTTIVO
– dal particolare al generale
– la conclusione aggiunge nuove informazioni
– non è garantita la validità
– è valido se le assunzioni sono vere
* SILLOGISMI
– forma tipica di ragionamento deduttivo
– si presta alla manipolazione sperimentale
A= B premesse
B=C
C=A conclusione
– è vero se le premesse sono vere e relazionabili
* RAGIONAMENTO DEDUTTIVO CONDIZIONALE
– processo inferenziale basato su proposizioni relate tra loro dal connettivo linguistico “se”
premessa maggiore Se P allora Q
premessa minore P non M,S,T
> è possibile derivare da un condizionale due condizioni valide utilizzando due schemi inferenziali
> due condizioni valide derivano necessariamente dalla relazione tra la premessa maggiore e quella minore
4 POSSIBILI SOLUZIONI
1. MODUS PONENS
= affermando una proposizione ne affermo un'altra
P.M. >> se P allora Q
P.m. >> P
C. >> Q
Conclusioni 2. MODUS TOLLENS
valide = negando una proposizione ne nego un'altra
P.M. >> se P allora Q
P.m. >> non Q
C. >> non P
– molto facile fare errori
– difficili da spiegare seguendo la teoria della logica mentale
3. FALLACIA NELLA NEGAZIONE DELL'ANTECEDENTE
= la negazione dell'antecedente produce un errore nella negazione della conseguente
P.M. >> se P allora Q
Conclusioni P.m. >> non P
non valide C. >> non valida
4. FALLAIA NELL'AFFERMAZIONE DELLA CONSEGUENTE
= l'affermazione della conseguente produce un errore nell'affermazione dell'antecedente
P.M. >> se P allora Q
P.m. >> Q
C. >> non valida
• Messaggi pubblicitari > fanno leva sulla naturale tendenza a trarre conclusioni non valide sulla base di schemi logici
> mette in sequenza due fasi tra loro slegate per far si che siano percepite come logicamente
collegate
• EFFETTI DEL CONTENUTO SULLA DEDUZIONE
> I sillogismi concreti di Wikins 1928
* INFLUENZA DELLE CONOSCENZE DEL MONDO
– si risponde in modo diverso a sillogismi con la stessa forma
– i problemi astratti sono di solito più difficili
– i problemi con contenuto concreto sono più facili ma possono suggerire risposte non logiche basate su opinioni
e conoscenze personali
* LA TEORIA DELLA LOGICA MENTALE NON FUNZIONA
– il ragionamento corretto è possibile perché nella mente ci sono regole astratte simili alla logica formale
– la competenza logica si sviluppa di pari passo con la maturazione cognitiva >> non è così
Quindi è sviluppata un'altra teoria

> Teoria dei modelli mentali di Johnson Laird e Byme


* I modelli mentali sono proposti per rendere conto dei limiti della teoria della logica mentale
* Ragionamento = rappresentazione mentale di premesse vere che sono poi unite
1. Comprensione e rappresentazione di ogni premessa attraverso – linguistica – pragmatica
– enciclopediche – semantiche
2. I modelli mentali sono messi a confronto >> dalle premesse si formano le rappresentazioni mentali
3. Relazioni tra premesse confrontate con la realtà
• Spiegazione di perché il contenuto può indurre il Belief Bias
> le inferenze sono astratte e la conoscenza del mondo è concreta quindi nel decidere la validità dell'inferenza ci si
basa sulla conoscenza concreta
– tutti i francesi amano il vino
– alcuni di quelli che amano il vino sono italiani
– alcuni francesi sono italiani
= LA CONOSCENZA NON E' RITENUTA VALIDA PERCHE' NON IN ACCORDO CON LE
PROPRIE CONOSCENZE CONCRETE
avviene una rappresentazione mentale delle prime due premesse e grazie a queste riusciamo a dire se la
conclusione è valida
Francesi Vino Italiani
Francesi Vino
Francesi Vino
Francesi Vino
Vino Italiani
• Spiegazione del perché il Modus Tollens è più difficile dei Ponens
> Modello esplicito P >> Q = ECONOMIA COGNITIVA
> Modello implicito non P >> non Q non P >> Q = per estrarre l'inferenza bisogna analizzare tutti i modelli,
anche quelli impliciti
> Modello generabile con un ARGOMENTO CONTRAFATTUALE = contiene in se l'informazione del mancato
avvenimento dell'azione
P.M. > Se ci fosse stato P ci sarebbe stato anche Q
= sono generate automaticamente due rappresentazioni mentali
1. REALE = P > Q
2. CONTRAFATTUALE = non P > non Q
= non c'è Q quindi accettiamo velocemente non P
= le persone traggono più facilmente l'inferenza Modus Tollens quando la premessa
P. M. = Se ci fosse stato P > ci sarebbe stato Q
P. m. = non Q
C. = non P
• Le capacità di errore nel ragionamento dipendono da come sono rappresentate le immagini mentali
> L'immaginazione mentale visiva può aiutare il ragionamento
> Costruzione di un unico modello mentale
> In altre situazioni è possibile creare due rappresentazioni mentali
Letto Sedia Libreria Letto Libreria Sedia
Tavolo Tavolo
questi problemi saranno meno ricordati di quelli che generano una sola immagine mentale
> Non sempre l'immagine visiva aiuta
x Il problema di selezione – Watson
A B 2 5

– tendenza a verificare le ipotesi anche se la domanda è quella di testare le ipotesi


– il materiale astratto rende il compito più difficile >> più semplice se concreto (buste)
PSICOLOGIA EVOLUZIONISTA
= La famigliarità sociale con la regola aiuta a ragionare
IPOTESI > la mente umana possiede un meccanismo specializzato per ragionare sui concetti sociali
>le persone riescono a ragionare correttamente quando la regola esprime un contratto sociale
x ESPERIMENTO di Griggs e Cox 1982
– Negli USA se una persona vuole bere alcolici deve essere maggiorenne

Birra Coca Cola 22 anni 16 anni


P non P Q non Q
CONCLUSIONI = Non risolviamo i problemi in funzione di un meccanismo generale di ragionamento, ma
secondo un meccanismo specializzato dei contratti sociali (legge)
x Il problema della tripletta – Watson
– la seguente tripletta ubbidisce a una regola. Quale?
2 4 6
> per trovarla si tende a formulare un'ipotesi e a verificarla
> in realtà bisogna testare la regola andando contro ad essa

DECISIONE – GZ Cap XIX


• Le scelte dipendono dai giudizi che formuliamo in modo esplicito e implicito circa la probabilità degli eventi
• TEORIA DELLA SCELTA RAZIONALE = equivale alla logica formale – Kaheman e Tversky
> Si prendono decisioni scegliendo alternative che hanno più probabilità di verificarsi (in realtà non è così )
> PROCEDURE EURISTICHE = le decisioni si basano sulla staticità e sulla stima corretta delle probabilità
– eccessivo carico cognitivo
– conoscenze specifiche
= prendiamo scorciatoie mentali > applicazione inconsapevole di procedure economiche
> LIMITE di non essere accurate
> riducono il carico emotivo, ma producono errori di valutazione
x ESPERIMENTO della moneta
1. TTTTTCCCCC
2. TCTTCTCCT >> considerata una sequenza più probabile, in realtà un lancio è indipendente dal seguente
> una sequenza
1. EURISTICA DI GIUDIZIO O RAPPRESENTATIVITA' (esperimento della moneta)
> è valutato il grado di similarità tra l'evento che deve essere stimato e il processo che l'ha generato o la categoria di
riferimento
2. FALLACIA DELLA CONGIUNZIONE
> la probabilità di un fatto che unisce due eventi non può essere maggiore della probabilità che si verifichi un fatto con un
solo evento
– su una spiaggia ci sono più donne che donne abbronzate
3. EURISTICA DELLA DIPONIBILITA'
> è più rischioso – 800 km in aereo >> più facile da ricordare perché quando accade se ne parola molto = saliente
SOVRASTIMA
– 800 km in auto
4. EURISTICA DELL'ANCORAGGIO
> la stima è fatta in funzione di un'informazione che funge da ancora
5. FRAMING EFFECT
> è l'influenza della cornice delle informazioni sulle decisioni
> la valutazione dei rischi dipende dal formato con cui l'entità del rischio è presentata
1. RISCHIO ASSOLUTO
2. RISCHIO RELATIVO
x ESPERIMENTO sugli pneumatici
– decidere quanto pagherebbero per gli pneumatici
a. RISCHIO ASSOLUTO = valori numerici associati all'occorrenza del fenomeno
1. ha un rischio di 0,0000006
2. ha un rischio di 0.0000003
b. RISCHIO RELATIVO >> si è disposti a pagare di più = confronto di due entità di rischio
1. ha un rischio nella media
2. ha un rischio della metà della media

> Prendere decisioni in situazioni di incertezza

* FRAME POSITIVO > soluzioni certe perché così si è sicuri delle conseguenze positive
* FRAME NEGATIVO > soluzioni rischiose altrimenti si hanno sicuramente conseguenze negative
= si sceglie in base al valore soggettivo

1. DIFFERENZE INDIVIDUALI > reazione psicologica all'aumento della ricchezza dipende dalla ricchezza già
posseduta – Bernoulli
2. SOGGETTIVITA' DIVERSA VERSO IL GUADAGNO E LE PERDITE = hanno un diverso valore soggettivo
> - 600 e + 400 hanno lo stesso VALORE SOGGETTIVO
> la curva delle perdite è più ripida perché ha un impatto soggettivo maggiore
x ESPERIMETNO sulla lotteria
– scegliere tra a. 100 € sicuri
b. lotteria con una probabilità di vincere 200 € del 50%
– tendiamo per a.
– non rischiamo fino a quando a. non arriva a un valore considerato basso da poterlo mettere a rischio
• CONTABILITA' MENTALE
> gli individui incorniciano le scelte e gli esiti delle loro scelte
x Dilemma giacca e calcolatrice
1. 125 + 10 >> 68% cambia negozio
2. 120 + 15 >> 29% cambia negozio
* CONTABILITA' INTEGRATA = esito in relazione ad un bilancio in cui sono contenuti i diversi costi associati alle alternative
* CONTABILITA' DELL'ASPETTO RILEVANTE = esito confrontato con un punto di riferimento determinato dal contesto
> Dipende da fattori – COGNITIVI
– PSICOLOGICI
> usata nel caso in cui i due oggetti messi a confronto appartengono alla stessa categoria semantica
x camicia sportiva e elegante >> non si cambia negozio indipendentemente dallo sconto
x Ticket Money Loss
– situazioni identiche a livello economico
– si è più propensi a dire che la signora ricomprerà i biglietti nel primo caso
1. perso i soldi >> CONTO MINIMO = perdita psicologica > 160 €
2. perso i biglietti >> CONTO GLOBALE = perdita psicologica > 320€
• COERENZA NELLE SCELTE ED ESCALATION
> Una scelta è influenzata dalle scelte precedenti
> COMPORTAMENTO DI ESCALATION = il decisore reitera una decisione oltre il punto prescritto dalle scelte razionali
• CONFLITTO DECISIONALE
> avviene quando le situazioni sono simili ma una può sembrare vantaggiosa
x Situazione di alto o basso conflitto
– una sola offerta = scelta facile
– 2 offerte = non si sa e si rimanda la scelta
• DUE SITEMI DI PENSIERO
> doppio sistema nel processo decisionale
1. FUNZIONE AUTOMATICA, VELOCE E SENZA SFORZO
– rilevare la distanza di un oggetto
– orientare l'attenzione
– leggere una pubblicità
2. PROCESSI MENTALI COMPLESSI ASSOCIATI A UN'ESPERIENZA DIRETTA
– prepararsi al segnale di via
– capire una voce in una sala affollata
– controllare il comportamento in una certa situazione
> risposte guidate dal sistema automatico
– tendenza a preferire la frase più grande
– mazza + palla = 1,10 € ; mazza = 1€ + palla ; palla = ? >> tendenza a dire 10 cent perché siamo pigri
– Trolley Problem >> SCELA UTILITARISTICA

Lingua madre

Seconda lingua

SCELTA UTILITARISTICA perché in L2 entra in azione il sistema intenzionale e ragionato che ha un basso livello
emotivo, quindi maggiore distanza emotiva e la lingua influisce sul contesto cognitivo
LEVA SPINGERELANGUAGE EFFECT >> IPOTESI DEL DISTANZIAMENTO
FOREIGN
* L2 diminuisce l'utilizzo di processi intuitivi e affettivi quindi diventiamo più logici
* Il formato linguistico del problema influenza la scelta e il giudizio morale
LINGUAGGIO E' LA CORNICE CHE INFLUENZA LE DECISIONI, I GIUDIZI E LE RELAZIONI SOCIALI
COGNIZIONE NUMERICA – GZ Cap XVII
• NUMERI NELLA NOSTRA CULTURA
> abilità fondamentale per interagire con il mondo
> lo studio delle abilità numeriche è molto recente
> due principali sistemi di espressione numerica
1. PAROLE 2. NUMERI ARABI
> gli elementi possono combinarsi secondo particolari regole
> significati * NUMEROSITA' = numero di elementi in una serie
* POSIZIONE SERIALE = ordinare un elemento in una sequenza
* ETICHETTA LINGUISTICA = canale televisivo o numero di telefono
> non c'è relazione tra la forma del numero e il suo significato = ARBITRARIETA'
• LA RAPPRESENTAZIONE DEI NUMERI
> Metodo introspettivo – Galton 1880
– non è scientifico
– chiedere ai soggetti come pensano i numeri
– RISULTATO = linea continua lungo la quale i numeri sono rappresentati in modo continuo e analogo
> IMMAGINI VISUO-SAPZIALI
> ASSOCIAZIONE A COLORI
> LINEA NUMERICA MENTALE (LNM) >> realtà psicologica
* linea sequenziale
* funzione logaritmica = la distanza tra 1 e 5 è maggiore della distanza tra 80 e 90
• IL SENSO DEI NUMERI
> STIMA NUMERICA = capacità di riconoscere la numerosità
1. rapporto tra il due diverse numerosità di oggetti di – 5/20 = 0,25 >> compito svolto bene
– 10/20 = 0,5
– 19/20 = 0,95 >> compito svolto male
> ACUITA' NUMERICA = capacità di distinguere in modo rapido la numerosità di elementi
2. si distinguono 1-2-3 elementi senza contarli
* SUBITIZING =denominazione veloce e accurata della numerosità di un gruppo di item limitato a 4 elementi
innato e universale > capacità condivisa con altri animali
* STIMA = ipotesi del numero di item quando questi sono più di 4
• OLTRE AL SENSO
> grazie ai sistemi simbolici di rappresentazione possiamo quantificare in modo esatto
> non tutte le popolazioni sanno farlo >> EREDITA' CULTURALE
• COME STUDIARE IL SISTEMA SIMBOLICO E IL SIGNIFICATO DEI NUMERI
> CONFRONTARE LA GRANDEZZA NUMERICA
* capacità di scegliere il numero più grande tra due
– presentazione di un numero messo a confronto con uno standard
– confronto tra due numeri presentati simultaneamente
* EFFETTO DISTENZA > i numeri molto vicini al numero standard di confronto richiedono TR maggiori
> la distanza di – 1 tra i due numeri di risposta = TR LUNGHI
– 4/5 tra i due numeri di risposta = TR CORTI
* EFFETTO GRANDEZZA
> la comparazione tra due numeri diventa più difficile quando aumenta la dimensione dei numeri
= dato dalla legge di Weber>è difficile percepire le differenze tra due stimoli quando hanno valori alti
> si vede in – ACCURATEZZA – TEMPO DI RISPOSTA
> capacità che hanno anche alcuni animali
• LINEA NUMERICA MENTALE
> rappresentazione mentale visuo-spaziale
• EFFETTO SNARC = Spatian Numerical Association of Responce Codes)
EVIDENZA EMPIRICA
> la linea visuo-spaziale ha un orientamento spaziale >> va da SINISTRA a DESTRA – Dehaene 1993
x Compito di discriminazione dei numeri
– dire se sono pari o dispari schiacciando due tasti
– misurati i TR
– siamo più lenti a rispondere a 8 che non a 2
– i risultati dipendono dalla posizione spaziale della linea

1 2 3 4 5 6 7 8 9

INCONGRUENZA
SX DX – spazialmente l'8 è a destra
– risposta con la sinistra
PARI DISPARI
la comparsa di un numero sullo schermo attiva automaticamente la linea numerica mentale
* quantità più piccole a sinistra e più grandi a destra
* il risultato dipende dalla COMPATIBILITA' SPAZIALE
• NEGLECT
EVIDENZA NEUROPSICOLOGICA
> chiesta la rappresentazione a pazienti con neglect
x Compito di bisezione numerica
– denominare il numero che si trova tra due diversi numeri pronunciati dallo sperimentatore
– avviene un bias verso destra
– numero compreso tra 2 e 8 >> 7
– difficoltà nell'individuare spazialmente i numeri da 1 a 5
> effetto SANRC
* dimostrazione che esiste una linea spaziale che va da sinistra a destra
* non fa riferimento alla magnitudine numerica ma all'ordine numerico
*è un fenomeno culturale legato al sistema di scrittura
> lo stesso avviene con – mesi dell'anno
– lettere dell'alfabeto

L'ARITMETICA MENTALE
• Ricerche sul calcolo mentale si concentrano sull'aritmetica semplice
• Strategie di calcolo = TRASFORMAZIONE
= RECUPERNO NELLA MEMORIA
= CONTEGGIO > diretta relazione mano calcolo
• Nel risolvere le operazioni = diverso uso delle strategie
• EFFETTO GRANDEZZA DEL PROBLEMA
> maggiore è la grandezza del problema maggiori sono i TR e i possibili errori
> eccezioni
1. nel caso in cui le operazioni siano uguali (3 x 3) > soluzioni recuperate nella memoria
2. operazioni che hanno 0 e 1 nelle moltiplicazioni > soluzioni grazie a regole apprese
• ATTIVAZIONE AUTOMATICA DEI FATTI ARTIMETICI
x Compito di riconoscimento dei numeri
– sequenza di due numeri
– si chiede se un numero bersaglio era presentato in precedenza
– TR lenti quando il bersaglio è il prodotto dei numeri presentati in precedenza
7 – 3 >> 21 (TR lenti)
7 – 3 >> 25 ( TR veloci)
• COMPITI MATEMATICI
> Componenti verbali
> Influenza della memoria
> Componente culturale
• NUMBER SPACE MAPPING
x ESPERIMENTO 1 del pulcino
– posto davanti a una carta con dei puntini
– dietro alla carta = cibo >> apprendimento di questo
– posto poi davanti a due carte identiche
– ci si chiede quale carta prediliga rispetto al numero dei puntini
a) se i puntini sono 2 >> predilige al 70% la carta di sinistra
b) se i puntini sono 8 >> predilige al 70% la carta di destra
x ESPERIMENTO 2 del pulcino
– presentate a) due carte con il numero 8 >> 70% a sinistra
b) due carte con il numero 20 >> 70% a destra
– il pulcino ha una rappresentazione mentale che ordina i numeri in modo crescente
• SCROOP NUMERICO
> la scelta della risposta varia in funzione degli stimoli presentati
– tempi di risposta minori a che in b quando bisogna dire quanti numeri ci sono
a) 222 333
b) 33 22
> la scelta è influenzata anche dalla grandezza del numero presentato

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