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STORIA DEL DIRITTO MEDIEVALE E MODERNO

Argomento: IL PLURALISMO NORMATAIVO E LE 4 FONTI DEL DIRITTO

Domande e vocaboli
Cosa è il diritto? Termine Diritto: complesso di leggi emnate dallo Stato, espressione della
volontà dello Stato e strumento per controllare, regolare I rapporti.
Pluralismo normative: molteplici fonti di produzione del diritto e delle
regole giuridiche. Oltre la legge dello stato c’erano le consuetudini, le
pronuncie giurisprudenziali (sentenze tribunal) e le opinion dei giuristi
( dottrina)
Le fonti di produzione del Classificazione ad oggi delle fonti secondi uno schema del passato:
diritto
1. La legislazione: è l’espressione di volontà di chi esercita il potere
politico.
2. La dottrina. Insieme di opinion espresso dai giuristi.
3. Le consuetudini: regole di Condotta seguite da una certa comunità, in
un determinato luogo
4. La giurisprudenza: insieme delle sentenze emesse dai giudici,
precedent giurisprudenziali.
Oggi si intende il diritto come le leggi prodotte dallao Stato.
In passato il diritto ha vissuto in una dimensione pluralistica. Per tutto il
medioevo e per una parte dell’età moderna non esiteva solo lo stato a
produrre leggi.

Sommario:
Argomento: L’ETà TARDO ANTICA (III-IV SECOLO)

Domande e vocaboli L’IMPERO ROMANO E IL SUO DIRITTO


Impero romano III-IV sec, con l’imperatore DIOCLEZIANO, l’impero romano assunse un
modello di governo assolutistico e totalitaristico.
Imperatore centro di ogni potere: giudiziatio, esecutivo, burocratico,
finanziario, militare e negli affari religiosi.
Binomio leges-iura Le FONTI DEL DIRITTO sono rappresentate dal binomio LEGES-IURA
- LEGES: sono le costituzioni imperiali, leggi emanate direttamente
dall’imperatore. Si distinguono in EDITTI, costituzioni di valore
generale, applicate ovunque. I RESCRITTI sono le risposte del
sovrano a domande e problemi sollevati da funzionari imperiali,
giudici o privati. Possono finire per aver valore generale.
- Gli IURA sono principi giuridici elaborati dalla giurisprudenza, dai
giuristi come cicerone, ulpiano modestino ecc..
Vi era un’abbondanza di legge e iura. Gli imperatore decidono di
raccogliere e catagorizzarle. L’imperatore con maggior successo fu
Giustiniano e la raccolta di
GIUSTINIANO.
leges e iura
Giustiniano nominò una commissione di 9 membri presieduta da
TRIBONIANO. I loro compiti erano quelli di SELEZIONARE E
RIELABORARE i testi di alcune leges esitenti e in vigore.
I compiti della commissione Potevano modificare il testo e il contenuto per adattarle al momento
storico.
Si occuparono anche di raccogliere gli iura.
Nel 553 venne pubblicata la raccolta di leges e iura nominata DIGESTO,
conteneva 1000 frammenti sistemati in 50 libri.
Sempre nel 533 venne pubblicata la raccolta ISTITUZIONI, 4 libri che
racchiudevano le nozioni giuridiche elementari per le scuole giuridiche.
Le NOVELLE invece era la raccolta delle costituzioni nuove emanate da
Giustiniano
La compilazione COMPILAZIONE GIUSTINIANEA: è composta dal Codice (12 libri),
Giustinianea dalle Istituzioni (4 libri), e dall’Authenticum.

La commissione lavorava così:


Metodo di lavoro della 1. Poteva modificare le fonti originali, sia nella mera forma espositiva
commissione che nella sostanza. Queste manipolazioni,alterazioni -dette
interpolazioni- davano volto nuovo alle leges e iura raccolte;
2. Non esclusero l’esistenza di ripetizioni. Tuttavia negarono che ci
potevano essere contraddizioni -dette antinomie- erano solo apparenti,
quindi l’opera non era contraddittoria ma razionale.
3. I vari DUBBI che potevano sorgere trovavano soluzione nei metodi di
interpretazione previsti nella compilazione.
Tecnica dell’analogia, tecnica dell’esame dei precedenti. Nel caso non
trovavano risposta allora potevano scrivere all’imperatore.
4. Solo all’imperatore poteva intervenire su eventuali lacune
dell’ordinamento.
5. L’imperatore restrinse l’interpretazione dottrinale, permettendo ai
giuristi di tradurre solo i passi, di fare riassunti, elencare i passi,
sciogliere apparenti contraddizioni. Era vietato interpretare.
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Argomento: L’ETà TARDO ANTICA (III-IV SECOLO)

Domande e vocaboli LA CHIESA E IL SUO DIRITTO


La chiesa e il cristianesimo La chiesa cattolica ebbe un influenza grande nel campo della giustizia e
nell’impero legislazione.
Diventò culto lecito, tollerato e ammesso, con l’editto di Milano 313 con
Costantino. Venne proclamata religione esclusiva con Teodosio con
l’editto di Tessalonica.

La propria fonte primaria era la BIBBIA, le sacre scritture e i testi dei


padri della chiesa.
Il diritto canonico si sviluppò con nuove fonti, la legislazione conciliare,
le decisione dei Concilii. Le norme di questi erano dette CÀNONI.
Le decretali pontificie Si affermarono le decretali pontificie, lettere del Papa dove rispondeva a
quesiti sia per questioni ecclesiatiche che temporali.

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