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Risparmio, accumulazione Capitolo 27

di capitale e produzione

Sin dal 1950 negli Stati Uniti il tasso di risparmio, definito come il rapporto
tra risparmio e PII ., è stato in media solo del 18,7 rispetto al 24,8% della Ger-
mania e al 33,8% del Giappone . Questo fatto può spiegare perché negli ultimi
quarant'anni il tasso di crescita degli Stati Uniti è stato inferiore rispetto a gran
parte dei paesi OCSt? Un aumento del tasso di risparmio statunitense favorirebbe
una maggior crescita sostenuta del paese in futuro?
Abbiamo già risposto a queste domande alla fine del capitolo 26 . E la rispo-
sta di base è no . Nel lungo periodo (la specificazione dell'orizzonte temporale è
importante e ci torneremo più avanti) il tasso di crescita di un'economia non di-
pende dal suo tasso (-li risparmio . Non sembra che la minore crescita degli Stati
Uniti negli ultimi quarant'anni derivi principalmente da un basso tasso di rispar-
mio . Né dovremmo aspettarci che un aumento del tasso di risparmio porterebbe
a una maggior crescita sostenuta del paese .
'Tuttavia, questa conclusione non significa che le preoccupazioni circa il basso
tasso di risparmio degli Stati Uniti siano infondate . Anche se il tasso di risparmio
non influenza in modo permanente il tasso di crescita, esso può influenzare in
modo permanente il livello di produzione e il tenore di vita . Un tasso di rispar-
mio più elevato porterebbe ad un aumento del tenore di vita del paese .
Gli effetti del tasso di risparmio sul capitale e sulla produzione pro capite
sono gli argomenti di questo capitolo . Procediamo in quattro passi . Nei paragrafi
1 e 2, analizziamo le interazioni tra produzione e accumulazione di capitale, e gli
effetti del tasso di risparmio . Nel paragrafo 3 guardiamo ai dati per avere un'idea
delle grandezze coinvolte . Nel paragrafo 4, infine, estendiamo il modello iniziale
per includere non soltanto il capitale fisico, ma anche il capitale umano .

® Interazioni tra produzione e capitale


L'ammontare di capitale nell'economia determina il livello di produzione che
può essere ottenuto . Il livello di produzione determina a stia volta il livello di ri-
sparmio e di investimento, e quindi quanto capitale è accumulato . Insieme, que-
ste interazioni, che sono rappresentate nella figura 27 .1, determinano l'andamen-
to della produzione e del capitale . Vediamole una per volta .
692 CAPITOLO 27

1 .1 . Gli effetti del capitale sulla produzione

Nel paragrafo 3 del capitolo 26 abbiamo discusso la prima di queste relazio-


ni : l'effetto del capitale sulla produzione . In quel paragrafo abbiamo introdotto la
funzione di produzione aggregata e abbiamo visto che, sotto l'ipotesi di rendi-
menti di scala costanti, possiamo scrivere la seguente relazione tra produzione e
capitale per addetto :

F( ,1
N N

Il prodotto per addetto . Y/\', è una funzione crescente del capitale per addetto,
K/N . Sotto l'ipotesi di rendimenti decrescenti del capitale, gli effetti di un au-
mento del capitale per addetto diventano sempre più piccoli all'aumentare del li-
vello iniziale del capitale per addetto . Quando il capitale è molto elevato, ulterio-
ri aumenti hanno solo un modesto effetto sulla produzione .
Per semplificare la notazione, sarà utile riscrivere la relazione tra produzione
e capitale per addetto come :

)
_ f( N
N

dove la funzione f descrive la stessa relazione tra produzione e capitale per ad-
detto rappresentata dalla funzione F: f(K/N) F(K/N, 1) .
Se ignoriamo le fluttuazioni, possiamo pensare a N come al numero dei la-
voratori impiegati nell'economia quando la disoccupazione è al suo tasso natura-
le . In altre parole, possiamo pensare a N come alla popolazione totale moltipli-
cata per il tasso di partecipazione (la proporzione di persone che sono nella for-
za lavoro) e per la proporzione occupata della forza lavoro (proporzione che è
uguale a i meno il tasso di disoccupazione) . In questo capitolo, assumeremo
che la popolazione, il tasso di partecipazione e il tasso naturale di disoccupazio-
ne siano costanti . Questa ipotesi comporta che il numero di lavoratori, N, è co-
stante . Inoltre, sotto questa ipotesi, la produzione per addetto, la produzione
pro capite e la produzione aggregata si muovono in misura proporzionale . No-
nostante nel resto del capitolo ci riferiremo spesso all'andamento della produ-
zione o del capitale pe ' addetto, per alleggerire il testo parleremo semplicemente
di produzione o capitale
Inoltre, per concentrarci sull'interazione tra capitale e produzione, ignorere-
mo il progresso tecnologico e considereremo quindi la funzione di produzione j'

FIG . 27 .1 . Capitale,
produzione e rispar- Stock di Produzione/reddito
mio/investinmento . capitale

Variazione dello
Risparmio/investimento
stock di capitale
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE 11 CAPITALE 6 93

(o, equivalentemente, F) come costante nel tempo . La conclusione fondamentale


che deriveremo sarà ancora valida quando introdurremo la crescita della popola-
zione e il progresso tecnologico nel capitolo 28 .
Sotto queste ipotesi, la nostra prima relazione tra produzione e capitale per
addetto, dal lato della produzione, è data da :

[27 .11
\'
1~ - ( Ni
-)
dove abbiamo introdotto gli indici temporali per la produzione e il capitale per-
ché in seguito analizzeremo la loro dinamica nel tempo (il lavoro, N, è costante e
quindi non ha alcun indice temporale) . In sintesi, un maggior capitale per addet-
to provoca un maggior prodotto per addetto .

1 .2 . Gli effetti della produzione sull'accumulazione di capitale


Quanto capitale per addetto verrà accumulato nell'economia? La risposta a
questa domanda dipende chiaramente da quanto risparmiano le persone . Assu-
miamo che il risparmio privato sia proporzionale al reddito, per cui :

S=sY

S è il risparmio privato . Il parametro s è il tasso di risparmio, e assume un valore


compreso tra O e 1 . In altre parole, assumiamo che il tasso di risparmio sia co-
stante . Questa ipotesi non rende giustizia alla nostra analisi delle decisioni di
consumo e di risparmio presentata nel capitolo 7 . Tuttavia, essa descrive due ca-
ratteristiche fondamentali del risparmio . Il tasso di risparmio non pare aumentare
o diminuire sistematicamente quando un paese diventa più ricco . E i paesi più
ricchi non sembrano avere tassi di risparmio sistematicamente maggiori o minori
degli altri paesi.
Assumiamo che l'economia sia chiusa e il disavanzo di bilancio nullo, per cui
in equilibrio l'investimento è uguale al risparmio privato' :

T= S

Combinando le due relazioni sopra, otteniamo l'investimento in funzione della


produzione :

I=sY

Ora dobbiamo collegare l'investimento, che è un /lusso (i nuovi macchinari e gli


impianti prodotti nell'economia in un dato periodo di tempo), al capitale, che è

Come ricorderete dal capitolo 11, il risparmio e l'investimiento non devono essere necessa-
riamente uguali in un'economia aperta . Un paese può sempre risparmiare più di quanto investe
e prestare la differenza al resto del mondo . Questo è il caso del Giappone, che presenta un am-
pio avanzo commerciale e quindi presta parte del suo risparmio al resto del inondo (si veda la
discussione dell'avanzo commerciale giapponese nei paragrafi 2 del capitolo 1 e 3 del capitolo
1 i ) . Tuttavia, ignoreremo questa possibilità e useremo risparmio e investimento come sinonimi .

694 CAPITOLO 27

uno stock: (i macchinari e gli impianti esistenti nell'economia in un dato momen-


to). Assumiamo, come nel capitolo 7, che il capitale si deprezzi a un tasso 5 : in
ogni periodo, una proporzione 8 dello stock di capitale diventa inutilizzabile .
L'accumulazione di capitale è quindi data da :

K, + =(1-S)K,+1,

Poiché stiamo analizzando la dinamica, abbiamo introdotto gli indici temporali


esplicitamente . Potete pensare all'unità di tempo come a un anno . Lo stock di ca-
pitale l'anno prossimo sarà uguale allo stock di capitale di quest'anno, tenuto
conto del deprezzamento, più l'investimento di quest'anno .
Sostituendo l'investimento con il risparmio, e dividendo entrambi i lati per N
(il numero di occupati nell'economia), otteniamo :

K/1 = Y,
(1-5) +s
NK ' N

Il capitale per addetto nell'anno t + 1 è uguale al capitale per addetto nell'anno t,


tenuto conto del deprezzamento, più l'investimento per addetto effettuato nel-
l'anno t . L'investimento per addetto a sua volta è uguale al tasso di risparmio
moltiplicato per il prodotto per addetto .
Spostando K ;/N sul lato sinistro dell'equazione e riordinando i termini, pos-
siamo riscrivere 1' equazione precedente come :

K,,1 _ K, - Y,. K,
[27 .2] - s
N N N N

La variazione dello stock di capitale per addetto - il termine sul lato sinistro - è
uguale al risparmio per addetto (il primo termine sulla destra) meno il deprezza-
mento per addetto (il secondo termine sulla destra) . Questa equazione ci dà la
nostra seconda relazione tra produzione e capitale per addetto .

® Effetti di tassi di risparmio differenti


Abbiamo derivato due relazioni . Dal lato della produzione, l'equazione [27 .1]
ci dice che il capitale determina la produzione . Dal lato del risparmio, l'equazio-
ne [27 .2] ci dice che la produzione determina a sua volta l'accumulazione di ca-
pitale . Mettiamole ora insieme .

2 .1 . La dinamica del capitale e della produzione


Sostituendo il prodotto per addetto (Y,, /N) nell'equazione [27 .2] con la sua
espressione in termini di capitale per addetto dall'equazione [27 .1], otteniamo :

_ K, K, _ 6K,
[27 .31 N
sf `;
N N
variazione del capitale investimento - deprezzamento
RISPARMIO I ACCUMULAZIONE DI CAPITALI 695

Fic . 27 .2. Dinamica


dcllat produzione e
Deprezzamento 3_Icapitale .
Quando il capitale e
Prodotto per addetto la produzione sono
f (KIN) bassi, l'investimento
Y"/N
Investimento per addetto eccede il deprezza-
sf (K,/NI mento, e il capitale
aumenta . Quando il
capitale e la produ-
`c zione sono elevati,
c l'investimento è inte-
riore al deprezzamen-
to e il capitale dimi-
nuisce .

Capi i alc per addetto, K-N

Questa relazione descrive in modo esauriente come si muove il capitale per ad-
detto nel tempo. Lo stock di capitale (ometteremo «per addetto» per il resto del
paragrafo) dell'anno corrente determina la produzione dell'anno corrente . Dato il
tasso di risparmio, tale produzione determina a sua volta l'ammontare di rispar-
mio e quindi di investimento dell'anno corrente, rappresentato dal primo termine
sul lato destro . Lo stock di capitale determina anche l'ammontare del deprezza-
mento, rappresentato dal secondo termine sul lato destro . Se l'investimento ecce-
de il deprezzamento, il capitale aumenta . Se l'investimento è inferiore al deprez-
zamento, il capitale diminuisce .
Data l'evoluzione del capitale per addetto, possiamo dunque usare l'equazio-
ne [27 .1] per determinare la dinamica del prodotto per addetto :

Y, f( K
N

Il modo migliore per capire cosa comportino le equazioni [27 .1] e [27 .2] ai fini
della dinamica del capitale e della produzione è l'uso di un grafico . Nella figura
27 .2, il prodotto per addetto è misurato sull'asse verticale e il capitale per addet-
to sull'asse orizzontale .
La figura mostra innanzitutto il prodotto per addetto, f(K,/N), come funzione
del capitale per addetto . La relazione è analoga alla funzione eli produzione nella
figura 26 .5 . 11 prodotto per addetto cresce all'aumentare del capitale per addetto,
ma l'effetto è tanto minore quanto più elevato è il livello di capitale per addetto .
La figura mostra inoltre le due componenti del lato destro dell'equazione
[27 .3] . La prima è l'investimento per addetto, sr(K/N) . Questa curva ha la stessa
forma della funzione di produzione, salvo che è più bassa nella misura di un fat-
tore s (ricordate che 0 < s < 1) . Al livello di capitale per addetto K 0 /N, ad esem-
pio, il prodotto per addetto è dato dalla distanza A13 e l'investimento dalla di-
stanza AC, che è pari a s volte la distanza AB 2 . L'investimento cresce quindi al-

2 Pet facilitare la lettura del grafico, abbiamo assunto un tasso di risparmio irrealistica-
mente elevate .
696 CAPITOLO 27

l'aumentare del capitale, ma in misura decrescente man mano che il capitale stes-
so aumenta . Quando il capitale è già molto elevato, l'effetto di un ulteriore incre-
mento del capitale sulla produzione, e a sua volta sull'investimento, è molto pic-
colo .
La seconda componente è il deprezzamento per addetto, 3K,/N . li deprezza-
mento per addetto aumenta in proporzione al capitale per addetto ; perciò la rela-
zione è rappresentata da una retta con inclinazione pari a S . Al livello di capitale
per addetto K0,/,N, il deprezzamento è dato dalla distanza AD .
La variazione del capitale per addetto è data dalla differenza tra investimen-
to e deprezzamento per addetto . Di conseguenza, al livello K c / .N essa è positiva
ed è rappresentata dalla distanza CD =AC-AD . Muovendosi verso destra lun-
go l'asse orizzontale e guardando a livelli di capitale per addetto sempre più
elevati, l'investimento aumenta sempre meno, mentre il deprezzamento continua
ad aumentare in proporzione al capitale . Perciò, per un qualche livello del capi-
tale per addetto, KIN nella figura 27 .2, l'investimento è appena sufficiente a
coprire il deprezzamento, e il capitale per addetto rimane costante . Alla sinistra
di K°/N, l'investimento eccede il deprezzamento e il capitale per addetto au-
menta . Alla destra di */N, il deprezzamento eccede l'investimento e il capitale
per addetto diminuisce .
A questo punto è facile caratterizzare l'evoluzione del capitale per addetto . Si
consideri un'economia che inizi con un basso livello di capitale per addetto, ad
esempio K 1,/N nella figura 27 .2 . Poiché l'investimento eccede il deprezzamento, il
capitale per addetto aumenta . Inoltre, poiché la produzione varia col capitale, an-
che il prodotto per addetto aumenta . Alla fine il capitale per addetto raggiunge
K'''/N, il livello in corrispondenza del quale l'investimento è pari al deprezzamen-
to . Da allora in poi, il prodotto e il capitale per addetto rimangono costanti ri-
spettivamente a Y"/N e K''°/N, i loro livelli di equilibrio di lungo periodo .
Si pensi, ad esempio, a un paese che perda parte del suo stock di capitale in
seguito a una guerra . Il meccanismo appena presentato suggerisce che se tale
paese ha subito perdite di capitale superiori alle perdite umane, esso uscirà dal
conflitto con un basso livello di capitale per addetto, in altre parole si situerà in
corrispondenza di un punto alla sinistra di K°/ N . Esso passerà allora attraverso
un periodo di forte crescita sia del capitale che del prodotto per addetto . Questo
sembra descrivere bene quanto accadde dopo la Seconda guerra mondiale ai pae-
si che avevano subito perdite di capitale proporzionalmente maggiori delle perdi-
te umane (si veda il quadro Accumulazione di capitale e crescita nella Francia del
secondo dopoguerrra) .
Analogamente, se un paese inizia con un livello di capitale per addetto eleva-
to, in corrispondenza di un punto alla destra di K'/N, allora il capitale e il pro-
dotto per addetto diminuiranno . Il livello iniziale di capitale per addetto è troppo
alto per essere sostenuto dal tasso di risparmio . Tale riduzione del capitale per
addetto continuerà finché l'economia raggiungerà nuovamente il punto in cui
l'investimento è uguale al deprezzarriento, e il capitale per addetto è pari a K /N .
Da allora in poi, il capitale e il prodotto per addetto rimarranno costanti .
RISPARMIO E .ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 697

Accumulazione di capitale e a sua volta avrebbe poi favorito una notevole


riduzione della distanza percorribile tra due
crescita nella Francia del secondo città, e quindi una riduzione sensibile dei co-
dopoguerra sti di trasporto . Tale riduzione avrebbe infine
consentito a un impianto produttivo di procu-
Quando la Seconda guerra mondiale finì rarsi gli input indispensabili per aumentare la
nel 1945, la Francia aveva subito perdite tra produzione, e così via .
le più pesanti di tutti i paesi europei . Le per- L'evidenza più convincente, tuttavia, pro-
dite in vite umane furono grandi : oltre 550 viene direttamente dai dati sulla crescita della
mila deceduti su una popolazione di 42 milio- produzione aggregata . Dal 1946 al 1950, il
ni . Le perdite in capitale furono ancor mag- tasso di crescita annuale del PIL francese fu
giori . Si stima che lo stock di capitale aggre- del 9,6%, portando a un aumento del Pii .
gato francese nel 1945 era inferiore al suo li- reale di circa il 60% in cinque anni .
vello prebellico di circa il 30% . Un'immagine Tale aumento nel PIL francese fu intera-
ancor più vivida della distruzione di capitale è mente dovuto all'accumulazione di capitale?
fornita dalle cifre riportate nella tabella 1 . La risposta è no . Ci furono altre forze oltre al
Il nostro modello prevede chiaramente meccanismo del nostro modello . La maggior
quanto accadrà a un paese che perda larga parte dello stock di capitale rimasto nel 1945
parte del suo stock di capitale . Esso prevede era datato . L'investimento era stato modesto
che il paese sperimenterà una rapida accu- negli anni Trenta (un decennio dominato dalla
mulazione di capitale e una forte crescita del- Grande depressione) e pressoché inesistente
la produzione per qualche tempo . In termini durante la guerra . Quindi, gran parte dell'ac-
della figura 27 .2, un paese con un capitale cumulazione postbellica di capitale fu associa-
per addetto iniziale di gran lunga inferiore a ta all'introduzione di tecniche di produzione
K *IN crescerà rapidamente, con il capitale più moderne . Il progresso tecnologico fu
che converge a K''/N e il prodotto a Y°/N . un'altra ragione alla base degli alti tassi di
Questa previsione rispecchia bene la si- crescita del periodo postbellico .
tuazione della Francia . Esistono numerosi
aneddoti che dimostrano come modesti incre-
Fonte: G . Saint-Paul, Economic Reconstruction in
menti di capitale determinarono incrementi si- France, 1945-1958, in Postwar Economic Reconstruc-
gnificativi nella produzione . Piccole riparazio- tion and Lessors /or he Fast Iàdav, a cura di R . Dorn-
ni a un grande ponte avrebbero portato alla busch, W. Nolling e R. Lavard, Cambridge, M .1, MIT
riapertura del ponte . La riapertura del ponte Press, 1993, pp . 83-114 .

TAB . 1 . Proporzione dello stock di capitale francese distrutto alla fitte della
Seconda guerra mondiale
Ferrovie Fiumi i%"t
Binari 6 Canali 86
Stazioni 3 <8 Chiuse 11
Locomotrici 21 Chiatte 80
Ferramenta 60 Costruzioni
Strade Í9'61 Residenziali 1 .229 .000
Macchine 31 Industriali 246.000
Autocarri 40

Fonte : Si veda la fonte di questo quadro .


698 CAPITOLO 27

2 .2 . Capitale e produzione in stato stazionario

Sarà utile, per il seguito, definire i livelli di prodotto e di capitale per addetto
ai quali l'economia converge nel lungo periodo . La situazione nella quale prodot-
to e capitale per addetto sono costanti è chiamata - abbastanza logicamente - lo
stato stazionario dell'economia. Eguagliando a zero il lato sinistro dell'equazione
[27 .3] (in stato stazionario, per definizione, la variazione del capitale per addetto
è nulla), il valore di stato stazionario del capitale per addetto, K*/N, è dato da :

K* K ';
[27 .4] sf~
N N

Il valore di stato stazionario del capitale per addetto è tale per cui l'ammontare
del risparmio (il lato sinistro) è appena sufficiente a coprire il deprezzamento del-
lo stock di capitale esistente (il lato destro) .
Dato il capitale per addetto (K /N), il valore di stato stazionario del prodotto
per addetto (Y''/N) è dato a sua volta dalla funzione di produzione :

y :: - f K ;:
[27 .3]

Abbiamo ora tutti gli elementi necessari per discutere gli effetti del tasso di ri-
sparmio sul prodotto per addetto, sia nel corso del tempo sia in stato stazionario .

2 .3 . Tasso di risparmio e produzione

In che modo il tasso di risparmio influenza il livello di prodotto per addetto?


La nostra analisi conduce a una triplice risposta :

1) Il tasso di risparmio non ha alcun sfreno sul raso di erescit i de11) Od LI

zione nel lun o neriodo, che è par; a zero . Vi è un modo di pensare a questo ri-
sultato che si rivelerà molto utile quando introdurremo il progresso tecnologico
nel capitolo 28 . Si pensi a cosa sarebbe necessario per sostenere un tasso di cre-
scita positivo e costante del prodotto per addetto nel lungo periodo . Il capitale
per addetto dovrebbe aumentare . A causa dei rendimenti decrescenti del capitale,
esso dovrebbe aumentare più velocemente del prodotto per addetto . Questo
comporta che ogni anno l'economia dovrebbe risparmiare una frazione sempre
maggiore della produzione e destinarla all'accumulazione del capitale . A un certo
punto, anche risparmiare l'intera produzione non basterebbe a sostenere la cre-
scita . Per questo motivo è impossibile sostenere un tasso di crescita positivo e co-
stante per sempre . Nel lungo periodo, il capitale e il prodotto per addetto devo-
no essere costanti,

2) Tuttavia il ta so Z ii
lctermina il livello di prodo-1 o ; .per addetto
tamiio

nel lungo periodo . A parità di altri fattori, i paesi con un tasso di risparmio più
elevato raggiungeranno un livello maggiore di prodotto per addetto nel lungo pe-
riodo. La figura 27 .3 illustra questo punto . Si considerino due paesi con la stessa
funzione di produzione, lo stesso livello di occupazione e lo stesso tasso di de-
prezzamento, ma con diversi tassi di risparmio, s o e s, > so. La figura 27 .3 mostra
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 699

Fic . 27 .3 . (Ai effetti


Deprezzamento di diversi lassi di ri
8 (K,/N) sp irmio .
Un paese con un
maggior tasso di ri-
Y, /:\ sparmio raggiunge un
Investimento maggior livello di
s, f (K,/:\')
produzione in stato
Investimento stazionario .
Sui ( K,/N)

r-

K,/N K,/,N'

Capitale per addetto. K/N

la loro comune funzione di produzione, f(KI /N), e le funzioni che esprimono il


rapporto risparmio/investimento in funzione del capitale in ciascuno dei due pae-
si, sJ(K,/N) e stf(K,/N') . Nel lungo periodo, il paese con tasso di risparmio s o
raggiungerà il livello di capitale per addetto K~/ :N e la produzione Y O I . 1 paese
con tasso di risparmio s, raggiungerà i livelli maggiori K t/N e Y,/N .

3) Un aumento del tasso di a una cr•svita magziore per un


certo periodo di tempo, ma non per sempre . Questa conclusione segue dalle due
proposizioni che abbiamo appena discusso . Dalla prima, sappiamo che un au-
mento del tasso di risparmio non influenza il tasso di crescita del prodotto per ad-
detto nel lungo periodo, che rimane uguale a zero . Dalla seconda, sappiamo che
un aumento del tasso di risparmio provoca un incremento del livello di prodotto
per addetto nel lungo periodo . Ne segue che, al crescere della produzione ai suo
nuovo livello in seguito all'aumento del tasso di risparmio, l'economia attraverse-
rà un periodo di crescita positiva, ma questo periodo finirà quando l'economia
avrà raggiunto il suo nuovo stato stazionario .
Possiamo usare ancora la figura 27 .3 per illustrare questo punto . Consideria-
mo un paese con un tasso iniziale di risparmio pari a s o . Assumiamo che il capita-
le per addetto sia inizialmente uguale a K0/N, con un prodotto per addetto pari a
Yt,/N. Consideriamo ora gli effetti di un aumento del tasso di risparmio da s o a s,
(potete pensare che questo aumento derivi da variazioni dell'imposizione fiscale
che rendono più conveniente risparmiare, o da una riduzione del disavanzo di bi-
lancio) . La funzione che esprime il risparmio/investimento per addetto in funzio-
ne del capitale per addetto si sposta verso l'alto da s of(K,/N) a s tf(K,/N) .
Al livello iniziale di capitale per addetto, K 0/_\', l'investimento eccede il de-
prezzamento, per cui il capitale per addetto sale . All'aumentare del capitale per
addetto, cresce anche il prodotto per addetto, e l'economia attraversa un periodo
di crescita positiva . Quando il capitale alla fine raggiunge K,/N, l'investimento è
di nuovo uguale al deprezzamento e la crescita finisce . Da quel momento in poi,
l'economia rimane a K,/N, con una produzione di Y,/N . Nella figura 27 .4 l'anda-
mento del prodotto per addetto è disegnato in funzione del tempo . Inizialmente,
il prodotto per addetto è costante al livello Y,,/N
. Dopo l'aumento del tasso di ri-
sparmio, al tempo i, il prodotto per addetto aumenta per un certo periodo di
tempo fino a che raggiunge il livello Y,/IN e a quel momento il tasso di crescita
torna a zero .
700 CAPITOLO 27

FIC. 27 .4 . Gli effetti


di unaumento del
[assodi rido nmio sul
,rouot n lxr ac'clc~ io YI/N r
Un aumento del tasso
di risparmio compor- i
ta un periodo di cre- i
scita più elevata, fin-
ché la produzione
non raggiunge il suo
nuovo livello di stato
stazionario .
Tempo

Abbiamo derivato questi tre risultati sotto l'ipotesi che nel lungo periodo
non ei fosse progresso tecnologico, e quindi nemmeno crescita . Tuttavia, come
vedremo nel capitolo 28, essi si estendono direttamente a un'economia in cui ci
sia progresso tecnologico . Vediamo brevemente come . Un'economia in cui c'è
progresso tecnologico ha un tasso di crescita della produzione positivo anche
nel lungo periodo . Questo tasso di crescita è indipendente dal tasso di rispar-
mio (estensione del primo risultato derivato sopra) . Tuttavia, il tasso di rispar-
mio influenza il livello della produzione per addetto (estensione del secondo ri-
sultato) . Un aumento del tasso di risparmio conduce a una crescita superiore al
tasso di crescita di stato stazionario per qualche tempo, fino a quando l'econo-
mia raggiunge il suo nuovo e più elevato sentiero (estensione del nostro terzo
risultato) .
Questi tre risultati sono illustrati nella figura 27 .5, che estende la figura 27 .4
al caso di un aumento del tasso di risparmio in un'economia con progresso tec-
nologico . Al tasso di risparmio iniziale, si) , l'economia si muove lungo la AA . Se
al tempo t il tasso di risparmio aumenta a s i , l'economia attraversa una crescita
più elevata per qualche tempo, fino a quando raggiunge il suo nuovo sentiero,
1313 . Su quest'ultimo, il tasso di crescita è uguale a prima dell'aumento del tasso
di risparmio (cioè, l'inclinazione della BB è uguale a quella della AA)' .

Fic . 27 .5 . Glieffetti
di un aumento del
tasso di risparmiosul
prodotto per addetto
inun 'economiacon

Un aumento del tasso


di risparmio compor-
ta un periodo di cre-
scita più elevata, fino
a quando la produzio-
ne raggiunge il suo
nuovo sentiero .

Tempo

Si noti che la figura 27 .5 è disegnata con una scala logaritmica . Per una spiegazione del
suo significato, si veda la nota 1 del capitolo 26 .
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 701

2 .4. Il tasso di risparmio e la regola aurea


Il governo può utilizzare vari strumenti per influenzare il tasso di risparmio .
Può generare avanzi o disavanzi di bilancio . Può introdurre sgravi fiscali per i ri-
sparmiatori, rendendo in tal modo più conveniente risparmiare . Qual è il tasso di
risparmio a cui dovrebbe ambire il governo? Per rispondere a questa domanda,
dobbiamo spostare l'attenzione dal comportamento della produzione al comporta-
mento del consumo . Infatti, ciò che interessa alle persone non è la produzione in
sé, ma piuttosto il loro livello di consumo .
È chiaro che un aumento del risparmio inizialmente riduce il consumo (per
alleggerire il testo, in seguito ometteremo di specificare «per addetto», e parlere-
mo di consumo piuttosto che di consumo per addetto, di capitale piuttosto che
di capitale per addetto, e così via) . Una variazione del tasso di risparmio que-
st'anno non ha effetto sulla produzione e sul reddito quest'anno (per ipotesi, ci
vuole un anno prima che il risparmio o l'investimento aggiuntivo si riflettano nel
capitale e quindi nella produzione) . Quindi, un aumento del risparmio è inizial-
mente associato a una riduzione del consumo di ugual misura .
Un aumento del risparmio provoca un aumento del consumo nel lungo perio-
do? La risposta è : non necessariamente . Il consumo può diminuire non solo nel
breve, ma anche nel lungo periodo . Potreste trovarlo sorprendente . Dopo tutto,
dalla figura 27 .3 sappiamo che un aumento del tasso di risparmio produce sem-
pre tiri aumento del livello di prodotto per addetto nel lungo periodo . Ma la pro-
duzione non coincide con il consumo . Per capire perché, consideriamo due valori
estremi del tasso di risparmio .
Un'economia nella quale il tasso di risparmio sia (e sia sempre stato) uguale a
zero è un'economia in cui il capitale è uguale a zero . In questo caso, la produzio-
ne è anch'essa uguale a zero e così pure il consumo . Quindi un tasso di rispar-
mio uguale a zero comporta un consumo nullo nel lungo periodo .
Ora consideriamo invece un'economia nella quale il tasso di risparmio sia
uguale a 1 . Le persone risparmiano tutto il loro reddito . Il livello di capitale, e
quindi di produzione, sarà molto alto . Ma poiché le persone risparmiano tutto il
loro reddito, il consumo è sempre uguale a zero . L'economia sostiene un livello
eccessivo di capitale : semplicemente mantenere quel livello richiede che tutta la
produzione sia destinata a compensare il deprezzamento! Quindi, anche un tasso
di risparmio uguale a 1 comporta un consumo nullo nel lungo periodo .
Questi due casi estremi indicano che esiste un qualche valore del tasso di ri-
sparmio, compreso tra 0 e 1, in corrispondenza del quale il livello di consumo di
stato stazionario e amassimo . Aumenti del tasso di risparmio oltre quel valore ri-
ducono il consumo non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo . Questo suc-
cede perché l'aumento di capitale associato all'incremento del tasso di risparmio
produce solo un piccolo aumento di produzione, troppo piccolo per coprire il
più elevato livello di deprezzamento . L'economia mantiene uno stock di capitale
eccessivo . Il livello di capitale associato a questo valore critico del tasso di rispar-
mio è chiamato livello di capitale di regola aurea . E il livello di capitale in corri-
spondenza del quale il consumo di lungo periodo è massimizzato . Aumenti del
capitale oltre il livello di regola aurea non fanno altro che ridurre il consumo .
Se un'economia ha uno stock di capitale superiore al livello di regola aurea,
allora un ulteriore aumento del risparmio ridurrà il consumo non solo ora, ma
anche in futuro . Non sarà forse questa solo una preoccupazione infondata? Dove
si trovano in realtà i paesi? L'evidenza empirica indica che gran parte dei paesi in
effetti si trovano al di sotto del loro livello di regola aurea . Quindi, un aumento
del risparmio farebbe aumentare il consumo in futuro .

702 CAPITOLO 27

Questa conclusione comporta che, in pratica, il governo fronteggia un trade


off: un aumento del tasso di risparmio riduce il consumo per qualche tempo, ma
lo aumenta in futuro . Cosa è meglio fare? La risposta è che il livello di capitale
desiderato dal governo dipende dal peso relativo attribuito al benessere delle ge-
nerazioni correnti - che probabilmente subiranno una perdita in seguito a una
politica volta all'aumento del tasso di risparmio - rispetto alle generazioni future
- che invece probabilmente otterranno un beneficio . Un'osservazione che ricorre
spesso in politica è che le generazioni future non votano . Questo significa che il
governo difficilmente chiederà grossi sacrifici alle generazioni correnti, e quindi il
capitale potrebbe rimanere molto al di sotto dei suo livello di regola aurea .

® Per darsi un'idea delle grandezze


Quanto grande è l'effetto di una variazione del tasso di risparmio sulla produ-
zione nel lungo periodo? Per quanto tempo e in quale misura un aumento del tasso
di risparmio influenza la crescita? Quanto lontani sono gli Stati Uniti dal loro livel-
lo di regola aurea? Per rispondere a queste domande, dobbiamo fare delle ipotesi
più specifiche, inserire un po' di dati e vedere cosa ci dicono .
Assumiamo che la funzione di produzione sia data eia :

[27 .61 Y

La produzione è uguale al prodotto della radice quadrata del capitale per la radi-
ce quadrata del lavoro' .
Si noti che questa funzione di produzione esibisce rendimenti costanti di sca-
la . Raddoppiando sia il capitale sia il lavoro, si ottiene un livello doppio di pro-
duzione:

1+~2K1' _ (-,`2 )-' \~ i ' = 2Y

Si noti inoltre che essa comporta rendimenti decrescenti del Capitale . Ad esempio,
un livello di capitale quattro volte maggiore, a parità di lavoro, porta solo al rad-
doppio della produzione :

J4K-"` =' -,,T-,;`_-\

Dividendo entrambi i lati dell'equazione [27 .6] per N, otteniamo :

Y -\, K -\`N %'K 'K

4 Approfondimento . Consideriamo la classe di funzioni cli produzione date da Y=KIrN t - I',

dove a è un numero compreso tra 0 e i . La funzione di produzione che usiamo nei testo pone
a = 0 ;5, cioè dà ugual peso al capitale e al lavoro . Una funzione di produzione più realistica
darebbe più peso al lavoro rispetto al capitale (ad esempio, a = 0,3 ) . Nel resto usiamo 0,5 per
due ragioni . La prima è che tale valore facilita notevolmente i calcoli . La seconda è basata su
un'interpretazione più estesa di capitale di quella che include solo il capitale fisico . Come ve-
dremo nel paragrafo 4 di questo capitolo, possiamo pensare all'accumulazione di capacità at-
traverso l'istruzione o l'apprendimento sul lavoro, come forma alternativa di accumulazione di
capitale . Sulla base di questa visione estesa del concetto di capitale, un coefficiente di 0 .5 è ab-
bastanza appropriato .

RISPARMIO E ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 703

dove la seconda eguaglianza deriva da v' N IN = v/N/(, NW-y` N) = 1/,'N . Il prodot-


to per addetto è uguale alla radice quadrata del capitale per addetto .
Sostituendo il prodotto per addetto dall'equazione precedente nell'equazione
dell'accumulazione di capitale [27 .21, abbiamo :

K,. +, _ K, _ - ; K, K,
[27 .7]
N N 1N N

Vediamo ora cosa comporta questa equazione .

Qual è l'effetto del tasso di risparmio sul livello di stato stazionario del pro-
dotto per addetto? In stato stazionario, il capitale per addetto è costante, per cui
il lato sinistro dell'equazione [27 .7] è uguale a zero . Questo significa che :

Abbiamo omesso gli indici temporali, perché in stato stazionario K/N è costante .
Elevando al quadrato entrambi i lati, si ottiene :

Dividendo entrambi i lati per K/N e riordinando i termini si ha :

2
K
[27 .81
N - (S)

Questo ci dà un'equazione per il capitale per addetto in stato stazionario . Dalle


equazioni [27 .6] e [27 .8], il prodotto per addetto in stato stazionario è dato da :

[27 .91

Il prodotto per addetto è uguale al rapporto tra il tasso di risparmio e il tasso di


deprezzamento ; il capitale per addetto è uguale al quadrato di quel rapporto . Un
tasso di risparmio maggiore e un tasso di deprezzamento minore portano entram-
bi a un maggiore capitale e un maggior prodotto per addetto nel lungo periodo .
Supponiamo che il tasso di deprezzamento sia uguale al 10 all'anno, e che il
tasso di risparmio sia anch'esso del 10% . Allora, usando le equazioni [27 .8] e
[27 .9], vediamo che il capitale e il prodotto per addetto sono entrambi uguali a
1 . Supponiamo ora che il tasso di risparmio raddoppi, dal 10 al 20% . Dall'equa-
zione [27 .8] segue che nel nuovo stato stazionario il capitale per addetto aumenta
da 1 a 4 . E dall'equazione [27 .9], il prodotto per addetto raddoppia, da 1 a 2 .
Quindi un raddoppio del tasso di risparmio provoca, nel lungo periodo, un rad-
doppio della produzione .



704 CAPITOLO 27

Dopo un aumento del tasso di risparmio, in quanto tempo l'economia rag-


giunge il maggior livello di produzione? Per rispondere a questa domanda, dob-
biamo usare l'equazione [27 .7] e risolverla per il capitale al tempo 0, al tempo 1,
e così via . Assumiamo che al tempo 0 il tasso di risparmio aumenti da 0,1 a 0,2 .
Al tempo 0, K 0/N = 1 . AI tempo 1, l'equazione [27 .7] dà :

K'
- -, 1 'KO-S&
Kt'=
N N
~t YI N

. 27 .6 . Effettic!i-
;
Ft( 2 .00-
namici di un aumento
del tasso di rispitrmiv
dal 10 al 20 sul li-
vello e sul t asso di
crescita del pro<lowo 1 :75
per addrw, . 7

Dopo un aumento del


tasso di risparmio,
l'aggiustamento della
produzione al suo 2 150 -
nuovo livello richiede 2
un lungo periodo di
tempo . In altre paro-
le, un aumento del
a. 1,25
tasso di risparmio
comporta un lungo
periodo di crescita
più elevata .

0 5 10 15 20 25 30 35 40 45 50
Anni
(a) Effetti sul livello di prodotto per addetto

Anni
(bi Efferri stilla crescita della produzione per addetto
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE Dl CAPITALE 705

Con un tasso di deprezzamento pari a 0,1 e un tasso di riparmio ora uguale a


0,2, questa equazione comporta che (K l /N) -1= [(0, 2)(N1)1 - [(0,1)1] per cui
K,/N = 1,1 . Allo stesso modo, possiamo risolvere per K2/N, e così via . Possiamo
poi usare l'equazione [27 .61 per trovare il prodotto per addetto al tempo 0, al
tempo 1, e così via .
I risultati di questi calcoli sono presentati nella figura 27 .6 . La figura 27 .6(a)
mostra il livello di prodotto per addetto nel corso del tempo. YIN aumenta nel
tempo dal suo valore iniziale di 1 al tempo 0 al suo valore di stato stazionario di
2 nel lungo periodo . La figura 27.6(b) fornisce le stesse informazioni ma in modo
diverso, mostrando il tasso di crescita del prodotto per addetto nel tempo . Come
illustrato dalla figura 27 .6(a), il prodotto per addetto aumenta più velocemente
all'inizio . Quindi, la crescita del prodotto per addetto è più elevata all'inizio e poi
decresce nel tempo . Nel nuovo stato stazionario, la crescita del prodotto per ad-
detto è di nuovo uguale a zero .
Quello che emerge chiaramente dalla figura 27 .6 è che l'aggiustamento al
nuovo e più elevato equilibrio di lungo periodo richiede un lungo periodo di
tempo . Dopo 10 anni, l'aggiustamento è solo del 40%, dopo 20 anni del 63% . In
altre parole, l'aumento del tasso di risparmio fa aumentare il tasso di crescita del
prodotto per addetto per un considerevole periodo di tempo . Il tasso medio di
crescita è uguale a 3,1% nei primi 10 anni, 1,5% nei 10 anni successivi . Quindi,
se è vero che variazioni del tasso di risparmio non influenzano la crescita nel lun-
go periodo, esse comportano pur sempre una maggior crescita per un tempo
piuttosto lungo,
Per tornare alla domanda posta all'inizio del capitolo, il basso tasso di rispar-
mio/investimento negli Stati Uniti può spiegare la scarsa crescita del paese regi-
strata sin dal 1950? La risposta sarebbe positiva se gli Stati Uniti avessero avuto
un tasso di risparmio maggiore in passato, e se questo tasso di risparmio fosse no-
tevolmente diminuito negli ultimi quarant'anni . Se questo fosse il caso, esso po-
trebbe spiegare la bassa crescita del paese negli ultimi quarant'anni, secondo la
logica del meccanismo della figura 27 .6 (con il segno opposto) . Ma questo non è
il nostro caso: il tasso di risparmio statunitense è stato basso per un periodo di
tempo ben maggiore . Quindi, il basso livello del risparmio non può spiegare la
scarsa crescita degli Stati Uniti negli ultimi quarant'anni .

In quale lato della regola aurea si trovano gli Stati Uniti? In stato staziona-
rio, il consumo per addetto è uguale al prodotto per addetto meno il deprezza-
mento per addetto :

C= N
Y K
-S i\r
N

Usando le equazioni [27 .8] e [27.9] per i valori di stato stazionario della produ-
zione e del capitale per addetto, il consumo per addetto è dato da :

C = Y K
N N -s N
7 06 CAPITOLO 27

TAB . 27 .1 . Il tasso di risparmio e i livelli di stato stazionario di capitale,,


produzione e consumo per addetto

Caairale per Prodotto per Consumo per


Tasso di risparmio addetto addetto addetto
s k/N YIN GIN

0,0 0,0 0,0 0,0


0,1 1,o 1,o 0,9
0,2 4,0 2,0 1 .6
0,3 9,0 3,0 2. 1
0,4 16,0 4,0 2 .4
0,5 25,0 5,0 2,5
0,6 36.0 6,0 21

1,0 100.0 10,0 0,0

Utilizzando questa equazione, insieme alle equazioni [27 .8] e [27 .9], la tabella
27 .1 dà i valori di stato stazionario del capitale, della produzione e del consumo
per addetto per diversi valori del tasso di risparmio (e per un tasso di deprezza-
mento uguale al 10%) .
Il consumo di stato stazionario è massimo quanto maggiore è .r(1-s), cioè
quando s è uguale al 50% . Quindi la regola aurea del livello di capitale è associa-
ta a un tasso di risparmio del 50% . Al eli sotto di quel livello, aumenti del tasso
di risparmio provocano un aumento del consumo di lungo periodo . Al di sopra
di quel livello, provocano una riduzione . Poche economie a1 mondo oggi hanno
tassi di risparmio oltre il 40% e (come abbiamo visto all'inizio del capitolo) negli
Stati Uniti il tasso di risparmio è meno del 20% . Pur essendo approssimativi, i
nostri calcoli ci suggeriscono quindi che in gran parte delle economie, un aumen-
to del tasso di risparmio farebbe aumentare sia la produzione sia il consumo nel
lungo periodo .

Capitale fisico e capitale umano


Finora ci siamo concentrati sul capitale fisico - macchinari, impianti, uffici, e
così via . 1~,1a le economie hanno anche un altro tipo di capitale: l'insieme delle
abilità dei lavoratori di quell'economia, quello che gli economisti chiamano capi-
tale umano . Un'economia con molti lavoratori altamente qualificati sarà probabil-
mente più produttiva di un'economia nella quale gran parte dei lavoratori non
possono né leggere né scrivere .
Negli ultimi due secoli, l'aumento del capitale umano è stato tanto imponente
quanto l'accumulazione di capitale fisico . All'inizio della Rivoluzione industriale,
solo il 30% della popolazione sapeva leggere . Oggi, nei paesi ricchi il tasso di al-
fabetismo supera il 95% . Prima della Rivoluzione industriale, l'istruzione non era
obbligatoria . Oggi lo è, di solito fino all'età di 16 anni . Ci sono però molte diffe-
renze tra paesi . Oggi, nei paesi ricchi, il 100% delle persone ricevono l'istruzione
primaria, il 90% quella secondaria, e il 38% quella universitaria . Gli stessi dati
per i paesi poveri (con un PIL pro capite inferiore a 400 dollari all'anno) sono del
95, 32 e 4%, rispettivamente .
Come dovremmo pensare agli effetti del capitale umano sulla produzione?
Come cambiano le nostre precedenti conclusioni con l'introduzione del capitale
umano? Di queste domande ci occuperemo in questo paragrafo .
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 101

4 .1 . Estendiamo la funzione di produzione


Il modo più naturale di estendere la nostra analisi per tener conto del capita-
le umano è modificare la funzione di produzione [27 .11 come segue :

[2% .10]
N - Ì (N' .N)

Il livello di prodotto per addetto dipende adesso sia dal livello di capitale fisico
per addetto (K/iN), sia dal livello di capitale umano per addetto (H/N) 5 . Come
prima, un aumento del capitale per addetto induce un aumento del prodotto per
addetto . Ma anche un incremento del livello medio di capacità fa aumentare il
prodotto per addetto . Lavoratori più qualificati possono usare macchinari più
complessi, possono far fronte più facilmente a complicazioni impreviste, possono
adattarsi più velocemente a nuove mansioni . Tutto ciò porta a un maggior pro-
dotto per addetto .
Prima abbiamo assunto che gli aumenti del capitale fisico per addetto faceva-
no aumentare il prodotto per addetto, ma che l'effetto era tanto minore quanto
maggiore era il livello di capitale per addetto . La stessa ipotesi si applica al capi-
tale umano per addetto . Pensate ad aumenti di H/N come ad aumenti del nume-
ro di anni di istruzione . L'evidenza empirica mostra che il rendimento derivante
dall'aumento del numero di bambini con istruzione elementare è molto alto .
Quanto meno, la capacità di leggere e scrivere permette alle persone di usare at-
trezzature più sofisticate . Per i paesi ricchi, tuttavia, l'istruzione elementare - e
quella secondaria - non presentano più margini di miglioramento : gran parte dei
bambini le hanno entrambe (anche se i programmi della scuola secondaria po-
trebbero essere migliorati, non solo negli Stati Uniti) . Ci sono invece margini di
miglioramento per quanto riguarda l'istruzione universitaria . Qui l'evidenza - e
siamo sicuri che vi farà molto piacere - è che l'istruzione universitaria, in effetti,
aumenta le capacità, almeno sulla base del salario relativo dei laureati>
. Ma per
prendere un esempio estremo, non è eletto che obbligare tutti all'istruzione uni-
versitaria aumenterebbe la produzione aggregata di molto . Molte persone finireb-
bero con l'essere sovraqualificate e probabilmente più frustrate invece che più
produttive .
Come dovremmo costruire la misura del capitale umano, H? La risposta è :
allo stesso modo in cui abbiamo costruito la misura del capitale fisico, K . Nel co-
struire K, abbiamo semplicemente sommato i valori delle diverse componenti del
capitale, per cui un macchinario che costa 2 mila dollari ha un peso doppio ri-
spetto a un macchinario che costa 1 .000 dollari . Analogamente, qui costruiamo la
misura del capitale umano in modo tale che i lavoratori che sono pagati due volte
tanto ricevano un peso doppio`, Prendiamo, ad esempio, un'economia con 100

Si noti che stiamo usando la stessa lettera, H, per indicare la base monetaria . come nel
capitolo 4, e il capitale umano, come in questo capitolo . Questo uso è solo convenzionale, per
cui non dovrebbe generare alcuna confusione .
6 Torneremo a questo tema nel capitolo 29 .
7 Approfondimento . La logica che giustifica l'uso dei salari relativi come pesi è che essi
dovrebbero rappresentare il prodotto marginale dei diversi lavoratori, per cui un lavoratore
che riceve un reddito di tre volte superiore a quello di un altro lavoratore ha un prodotto mar-
ginale di tre volte superiore . Questo in effetti sarebbe vero se i mercati del lavoro fossero per-

7 08 CAPITOLO 27

lavoratori, metà dei quali non qualificati e metà qualificati . Supponiamo che il sa-
lario relativo dei lavoratori qualificati sia il doppio di quello dei lavoratori non
qualificati . Allora possiamo costruire H come [(50 X 1) + (50 X 2)] = 150 . Il ca-
pitale umano per addetto, H/\', è uguale a sua volta a 150/100 = 1,5 .

4 .2 . Capitale umano, capitale fisico e produzione


Come cambia la nostra analisi dei paragrafi precedenti con l'introduzione del
capitale umano?
Le nostre conclusioni circa l'accumulazione di capitale fisico rimangono vali-
de: un aumento del tasso di risparmio aumenta il capitale per addetto di stato
stazionario, e quindi il prodotto per addetto . Ma le nostre conclusioni ora si
estendono anche all'accumulazione di capitale umano . Un aumento di quanto
una società «risparmia» in termini di capitale umano - attraverso l'istruzione e la
formazione sul lavoro - aumenta il capitale umano per addetto in stato staziona-
rio, e quindi il prodotto per addetto .
Quindi, il nostro modello esteso ci dà un quadro più ricco della determina-
zione del prodotto per addetto . Nel lungo periodo, sappiamo che il prodotto per
addetto dipende sia da quanto una società risparmia, sia da quanto spende per
l'istruzione . A sua volta, questa conclusione solleva una domanda : qual è l'impor-
tanza relativa del capitale fisico e del capitale umano nella determinazione del
prodotto per addetto?
Possiamo iniziare confrontando la spesa in istruzione scolastica con quanto
investito in capitale fisico . Negli Stati Uniti, la spesa per l'istruzione scolastica è
circa il 6,5% del Pw. Questo dato include sia la spesa pubblica, sia la spesa pri-
vata . Esso è compreso tra 1/3 e 1/2 del tasso di investimento lordo in capitale fi-
sico (che è circa il 15%) . hla questo confronto è solo un primo passo . Conside-
riamo le seguenti complicazioni .
• L'istruzione, soprattutto quella universitaria, è in parte consumo - fatto
nel proprio interesse - e in parte investimento. Ai nostri fini dovremmo includere
solo la componente di investimento . Tuttavia, il dato riportato sopra (6,5%) in-
clude entrambi .
• Almeno per l'istruzione post-universitaria, il costo-opportunità dell'istru-
zione deve anche includere la mancata percezione del salario . La spesa in istru-
zione dovrebbe quindi tener conto non solo del costo effettivo dell'istruzione, ma
anche del costo-opportunità . Ma quest'ultimo non è incluso nel 6,5% riportato
sopra.
• Listruzione scolastica è solo una parte dell'istruzione . Molto di quanto im-
pariamo proviene dalla formazione sul lavoro, formale o informale . Sia il costo
effettivo, sia il costo-opportunità della formazione sul lavoro dovrebbero essere
considerati, ma il nostro 6,5% non ne tiene conto .
• Dovremmo confrontare l'investimento al netto del deprezzamento . 1 de-
prezzamento del capitale fisico, soprattutto dei macchinari, è probabilmente mag-

fettamente concorrenziali . Ila come abbiamo visto nel capitolo 13 e nella sua appendice, i mer-
cati dei lavoro non sono perfettamente concorrenziali, per cui possiamo ragionevolmente dubi-
tare del fatto che i salari relativi riflettano sempre e accuratamente le produttività marginali re-
lative . Per fare un esempio : nell'ambito dello stesso lavoro, con la stessa anzianità, le donne
sono tuttora retribuite meno degli uomini . Questo riflette forse una loro minor produttività
marginale? Nell'accumulazione di capitale umano, le donne dovrebbero forse ricevere un peso
inferiore agli uomini?
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 709

giore del deprezzamento del capitale umano . È vero che anche le capacità invec-
chiano, ma molto lentamente . A differenza del capitale fisico, le capacità non
solo si deteriorano più lentamente, ma spesso migliorano col tempo, quanto più
sono applicate .
Per tutte queste ragioni, è difficile fornire dati affidabili dell'investimento in
capitale umano . Un recente studio conclude che l'investimento in capitale fisico e
in istruzione hanno più o meno lo stesso ruolo nella determinazione della produ-
. Questa conclusione ci sembra un buon punto di partenza . Essa significa
zione'
che il prodotto per addetto dipende allo stesso modo dall'ammontare di capitale
fisico e dí capitale umano nell'economia . I paesi che risparmiano di più e/o che
spendono di più in istruzione possono raggiungere maggiori livelli di prodotto
per addetto in stato stazionario .

4 .3 . Crescita endogena
Si noti ciò che la nostra conclusione dice e ciò che invece non dice . Essa ci
dice che un paese che risparmia di più e/o spende di più in istruzione raggiunge-
rà un maggior livello di prodotto per addetto in stato stazionario . Ma non ci dice
che in questo modo un paese potrà sostenere per sempre una crescita maggiore
del prodotto per addetto .
Nello scorso decennio, tuttavia, questa conclusione è stata messa in discussio-
ne . Seguendo Robert Lucas' e Paul Romer, i ricercatori hanno analizzato la possi-
bilità che una combinazione di capitale fisico e umano possa di fatto essere suffi-
ciente per sostenere la crescita . La domanda che si sono posti è la seguente . Dato
il capitale umano, aumenti di capitale fisico comporteranno rendimenti decre-
scenti ; e dato il capitale fisico, aumenti di capitale umano comporteranno an-
ch'essi rendimenti decrescenti . Ala consideriamo il caso in cui sia il capitale fisico
sia il capitale umano crescano allo stesso tempo . Non può un'economia crescere
per sempre, se ha un livello sempre maggiore di capitale e un numero sempre
più elevato di lavoratori qualificati?
1 modelli analizzati da questi ricercatori sono chiamati modelli di crescita en-
dogena, per esprimere il fatto che in essi - al contrario dei modelli che abbiamo
visto in questo capitolo - la crescita dipende, anche nel lungo periodo, da varia-
bili quali il tasso di risparmio e il tasso di investimento in istruzione . 11 verdetto è
tuttora sconosciuto, ma le indicazioni finora sviluppate ci suggeriscono che le no-
stre conclusioni potrebbero rimanere valide . A tutt'oggi non c'è infatti alcuna evi-
denza che un paese possa sostenere una crescita più elevata semplicemente con
l'accumulazione di capitale e il miglioramento delle capacità . Per finire il capito-
lo, ripetiamo la . nostra precedente conclusione, tenendo conto dell'esistenza del
capitale umano .
Il prodotto per addetto dipende dal livello sia di capitale fisico sia di capitale
umano per addetto . Entrambi i tipi di capitale possono essere accumulati, il pri-
mo attraverso l'investimento, il secondo attraverso l'istruzione e la formazione .
Aumentare il tasso di risparmio e/o la quota del reddito destinata all'istruzione e
alla formazione può portare a livelli maggiori di prodotto per addetto nel lungo

s Si veda A Contribution to the f:'mpirics of Economie Growth, di G . M9ankiw, D . Romer e


D . Weil, in «Quarterly Journal of Econotnics», 1992, pp . 407-437 .
Abbiamo già menzionato Lucas due volte : in relazione alle aspettative razionali nel capi-
tolo 9 calla critica di Lucas nel capitolo l6.

710 CAPITOLO 27

periodo . Tuttavia, dato il tasso di progresso tecnologico, tali misure difficilmente


faranno aumentare il tasso di crescita per sempre .
Si noti che nell'ultima frase abbiano aggiunto : dato il tasso di progresso tec-
nolotico . Ma il tasso di progresso tecnologico non è forse collegato al livello di
capitale umano nell'economia? Una forza lavoro più istruita e più qualificata
non può forse aumentare il tasso di progresso tecnologico? Queste sono le do-
mande che ci porremo nel prossimo capitolo : le fonti e gli effetti dei progresso
tecnologico .

• L'ammontare di produzione dipende Nel lungo periodo, l'aumento del tasso di ri-
dalla quantità di capitale esistente' . L'accumu- sparmio può far aumentare o diminuire il
lazione del capitale dipende a sua volta dal li- consumo . Il risultato di lungo periodo dipen-
vello di produzione, che determina il rispar- de dal fatto che l'economia si trovi al di sotto
mio e Finvestimento . o al di sopra dei livello aureo di capitale, cioè
• Queste interazioni tra capitale e pro- il livello di capitale che massimizza il consu-
dotto fanno sì che partendo da qualsiasi livel- mo nel lungo periodo .
lo di capitale (e ignorando il progresso tecno- • La maggior parte dei paesi sembrano
logico, il tema del capitolo 28), nel lungo pe- avere un livello di capitale inferiore a quello
riodo un'economia converga a un livello di prescritto dalla regola aurea . Quindi, un au-
capitale di stato stazionario . Associato a que- mento del tasso di risparmio riduce il consu-
sto livello di capitale c'è un livello di produ- mo nel breve periodo, ma lo aumenta nel lun-
zione di stato stazionario . In stato stazionario, go periodo . Nel decidere l'opportunità di in-
i livelli di capitale e di produzione sono co- traprendere misure volte a cambiare il tasso
stanti . di risparmio, le autorità di politica economica
• I1 livello di capitale eli stato staziona- devono scegliere quanto peso attribuire al be-
rio, e quindi il livello di produzione di stato nessere delle generazioni correnti rispetto al
stazionario, dipendono positivamente dal tas- benessere delle generazioni future .
so di risparmio . Un maggior tasso di rispar- • Mentre gran parte dell'analisi di que-
mio genera un maggior livello eli produzione sto capitolo si concentra sugli effetti dell'accu-
di stato stazionario : durante la transizione del- mulazione di capitale fisico, la produzione di-
l'economia a un nuovo stato stazionario, un pende sia dal livello del capitale fisico, sia dal
maggior tasso di risparmio genera una crescita livello del capitale umano . Entrambe le forme
positiva della produzione . Ma nel lungo pe- di capitale possono essere accumulate, una at-
riodo (sempre ignorando il progresso tecnolo- traverso l'investimento, l'altra attraverso l'i-
gico) il tasso di crescita del prodotto è uguale struzione e la formazione . Aumentare il tasso
a zero, e quindi è indipendente dal tasso di ri- di risparmio e/o la quota del prodotto desti-
sparmio . nata all'istruzione e alla formazione nel lungo
• Un aumento del tasso di risparmio ri- periodo possono portare ad aumenti rilevanti
chiede una riduzione iniziale del consumo . della produzione .

Per alleggerire la lettura di questo sommario, in seguito ometteremo «per addetto» .

Termini chiave

tasso di risparmio capitale umano


stato stazionario modelli di crescita endogena
livello di capitale (il regola aurea
RISPARMIO E ACCUMULAZIONE DI CAPITALE 711

erF-~

1 . «Un aumento del risparmio per addet- in una relazione tra il prodotto per addetto e
to induce un incremento ciel capitale per ad- il capitale per addetto .
detto, un incremento del prodotto per addet- e) Per un dato tasso di risparmio (s) e un
to, e quindi un maggior tasso di crescita del dato tasso di deprezzamento (S), fornite
prodotto per addetto», Discutete questa affer- l'espressione del capitale per addetto in stato
mazione . stazionario .
%) Scrivete l'espressione del prodotto per
2 . Supponete che il governo, che prima addetto in stato stazionario .
aveva un bilancio in pareggio, ora decida di g) Calcolate il livello di prodotto per ad-
aumentare la spesa senza ridurre le imposte e detto di stato stazionario, quando il tasso di
quindi di incorrere in un disavanzo di bilancio deprezzamento (6) e il tasso di risparmio (s)
pari al 2% del PIE per sempre . Assumete che sono entrambi uguali a 0,10 .
il tasso di risparmio privato non cambi . h) Supponete che il tasso di deprezza-
a) Su un diagramma simile alla figura mento rimanga uguale a 0,10, mentre il tasso
27 .2, mostrate l'impatto dell'aumento del di- di risparmio raddoppi a 0,20 . Cosa succede al
savanzo di bilancio . prodotto per addetto di stato stazionario? Il
b) Come cambierà il nuovo stato staziona- raddoppio del tasso di risparmio in questo
rio? In che aspetto sarà simile al precedente? problema ha lo stesso effetto sul prodotto del
c) La variazione del disavanzo di bilancio caso visto nel testo?
influisce sul tasso di crescita dell'economia?
Spiegate con cura la vostra risposta . 5 . Supponete che la funzione di produzio-
ne di un'economia sia data da Y = -\`K ,, `_N e
che sia il tasso di risparmio sia il tasso di de-
3 . Discutete il probabile impatto dei se-
prezzamento siano uguali a 0,10 .
guenti cambiamenti sul livello di prodotto per
a) Qual è il livello di capitale per addetto
addetto nel lungo periodo :
in stato stazionario?
a) un aumento dell'età pensionabile ; h) Qual è il livello di prodotto per addet-
h) una nuova scoperta che prolunga la to in stato stazionario?
vita del capitale . (-) Supponete che il prodotto e il capitale
per addetto abbiano raggiunto lo stato stazio-
4 . Supponete che la funzione di produ- nario nel periodo i . e che poi nel periodo t + 1,
zione dell'economia sia Y = K'' 4 V3 4 il tasso di deprezzamento aumenti a 0,20 .
a) Questa funzione -li produzione ha ren- i) Quali saranno i nuovi livelli di pro-
dimenti costanti di scala? Perché? dotto e di capitale per addetto in stato stazio-
h) Ci sono rendimenti decrescenti del ca- nario?
pitale? Dimostratelo . ii) Calcolare il sentiero del capitale per
c) Ci sono rendimenti decrescenti del la- addetto e del prodotto per addetto nei primi
voro? Dimostratelo . tre periodi dopo il cambiamento del tasso di
d) Trasformate la funzione di produzione deprezzamento .

Per saperne di più

11 riferimento classico per l'analisi della mio e migliorare l'istruzione negli Stati Uniti
relazione fra tasso di risparmio e produzione è contenuta in Memoranda dal 23 al 21 in C .
è R . Solow, Growth 11'eor_v : An Exposition, Schultze (Presidente del Council of Economic
New York, Oxford University Press, 1970 . Advisers durante l'amministrazione Carter) .
Una discussione leggibile sull'opportunità Memos to the President: A Guide through
e le modalità di aumentare il tasso di rispar- Macroeconomics for the Bush' PotiG~'í72ak r',
112 CAPITOLO 27

Washington, DC, Brookings Institution, 1992 . Due (difficili) articoli che presentano mo-
Un recente articolo - importante, ma dif- delli di crescita endogena sono di R . Lucas,
ficile - che estende il modello di Solow per On the ;Mechanics of Economic Developnzenl,
includere il ruolo relativo del capitale fisico e in «Journal of Monetary Economics», 1988,
umano è di N .G . blankiw, D . Romer e D . vol . 22, pp . 3-42, e di P Romer, Capital Accu-
Well, A Contribution to the Empirics of Eco- mulation in the The orv of Long-Run Growth. .
nomic Growth, in «Quarterly Journal of Eco- in Modern Business Cycle Theory, a cura di R .
nomics», n . 2, vol . 107, maggio 1992, pp . Barro, Cambridge, MA, Harvard University
407-437 . Press, 1989, pp . 51-127 .

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