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Le sue sculture ritraggono gure giovanili e serene, che non lasciano

trasparire emozioni forti e suggeriscono un senso di umanità.

Le forme sono sinuose, de nite da un tenue chiaroscuro nella


rappresentazione dei corpi, che, per contrasto visivo, ra orza il
volume ai drappeggi.

Per aumentare ulteriormente la resa naturalistica, egli era solito


cospargere le statue nite con un impasto di olio e cera detto
gànosis, in grado di imitare il colore roseo della pelle.

Caratteristica di questo artista era la capacità di esprimere

attraverso le sue opere emozioni

e sentimenti: nelle sue opere risaltano

dinamismo, espressività e sensualità.

Lisippo fu un bronzista molto a ermato,


al punto che avrebbe realizzato circa
1500 statue in bronzo.

Egli era molto bravo nel riuscire a


cogliere e ra gurare i personaggi in
tutte le loro caratteristiche.

Questi è infatti uno dei motivi per cui fu


ricevette l’incarico da Alessandro
Magno di suo u ciale ritrattista:
riusciva perfettamente a rappresentare
il grande Alessandro Magno proprio in
tutta la sua grandezza, nelle proporzioni
del corpo e non.

L’imperatore veniva sempre ritratto con


la chioma leonina, per la sua valenza
simbolica, e l’anastolè (ciu o).

Caratteri comuni sono il senso del movimento e l’evidente


virtuosismo, espresso in molti casi del panneggio nelle pause.

Il realismo si evince dall’evidenza dato ad aspetti emotivi o


psicologici, comunque riferiti alla condizione umana.

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