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n.

11 - Anno 2017
n.11 - ANNO 2017 1

SFC
www.asfim.org

Strategia
Finanza
e Controllo
P E R I O D I C O D I R E T T O D A A N T O N I O S O F I A E E N Z O T U C C I

Sommario Rubrica: pratica


Editoriale professionale
di Antonio Sofia
Il miglioramento del Capitale
I flussi di liquidita: la logica Circolante: beneficio primario
economica e la logica monetaria e parametro di valutazione
di Furio Bartoli e Giuseppe Ossoli dell’Export
di Marco Minossi
L’utilizzo dei Meta-Programmi
nella comunicazione L’utilita del Controllo di
pubblicitaria dei prodotti Gestione per la Ricerca e
assicurativi e finanziari Sviluppo
di Laura Maestri di Franco Rasotto

PH - IGOR OVSYANNYKOV
2 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

SFC Strategia Finanza e Controllo


P E R I O D I C O D I R E T T O D A A N T O N I O S O F I A E E N Z O T U C C I

Sommario Rubrica: pratica


3 Editoriale professionale
di Antonio Sofia
11 Il miglioramento del Capitale
17 Circolante: beneficio primario
4 I flussi di liquidita: la logica
e parametro di valutazione
5 economica e la logica monetaria dell’Export
di Furio Bartoli e Giuseppe Ossoli
di Marco Minossi
6 L’utilizzo dei Meta-Programmi
18 L’utilita del Controllo di Gestione
8 nella comunicazione pubblicitaria 21 per la Ricerca e Sviluppo
dei prodotti assicurativi e
finanziari di Franco Rasotto
di Laura Maestri

Direzione Editoriale Autori


Dott. Antonio Sofia, Dott. Enzo Tucci Dott. Furio Bartoli, Dott.ssa Laura
Maestri, Dott. Marco Minossi, Dott.
Cordinamento Redazionale Giuseppe Ossoli, Dott. Franco Rasotto,
Segreteria ASFIM Dott. Antonio Sofia.
segreteria@asfim.org
Progetto Grafico N. 11 - ANNO 2017
Dott.ssa Antonietta Trotta
www.posizioneinversa.it
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Editoriale

Il tema dell’Industria 4.0 lancia una sfida a tutte le


imprese, anche a quelle piccole e medie.
I principali Paesi stanno investendo proprio nelle
nuove tecnologie digitali dì produzione. Tra questi
anche l’Italia che con il “Piano Nazionale Industria
4.0” ha messo sul piatto risorse per 13 miliardi di
euro da qui al 2020. Finalmente anche noi abbiamo
dunque una strategia di politica industriale, così
come le principali economie sviluppate o in via di
sviluppo. Ad esempio la Cina (che per diventare Dott. Antonio Sofia
la prima economia 4.0 al mondo entro il 2025, Presidente ASFIM
investirà più di mille miliardi), gli Stati Uniti (che
puntano sui network tecnologici), l’India (che si
è data l’obiettivo di finanziare la propria crescita
attraendo investimenti stranieri), la Francia (che Internet of Things, Big Data, realtà virtuale e realtà
vuole sostenere soprattutto le Pmi), la Germania aumentata: è in questa trasformazione che risiede
(che più di ogni altra potenza industriale ha voluto l’opportunità per tutto il nostro Paese di garantire
giocare d’anticipo con il piano “Industrie 4.0”, un futuro all’industria.
partito nel 2011). Mai come oggi la manifattura ha la possibilità di
La fabbricazione digitale, di cui la stampa 3D è solo darsi un domani e di darlo a tutti quei lavoratori
uno dei tanti aspetti tecnologici abilitanti, è di per che, così come sono chiamate a farlo le imprese,
sé un cambio di paradigma che sta rivoluzionando accetteranno la sfida di ripensarsi.
e sempre più rivoluzionerà organizzazioni, compe- In questa metamorfosi diventa strategico, però, il
tenze, ruoli e strategie nelle aziende. Basta pensare a rapporto che sapremo creare tra imprese, scuola
come stia cambiando il modo di realizzare prototipi e università. L’industria 4.0 ci impone di innovare
di prodotti, per capire le potenzialità dell’industria anche questo triangolo di relazioni se si vuole che
4.0. Un’impresa meccanica impegnata nella realiz- questa rivoluzione industriale diventi un volano
zazione di prototipi per i propri clienti una volta occupazionale e se le nostre imprese sapranno farsi
era costretta a disegnare il pezzo, a produrlo protagoniste del cambiamento.
fisicamente e a spedirlo magari negli Stati Uniti, o
da qualsiasi altra parte nel mondo, con tempi e costi
non irrilevanti.
Oggi la stessa azienda può disegnare lo stesso
pezzo sui propri computer, inviare il file all’azienda
statunitense che lo stamperà in tempo reale, dando
un feedback in giornata. Una volta, dai primi
prototipi alla loro messa in produzione passavano
mesi e i costi da sostenere erano assai elevati.
Oggi, grazie alle tecnologie di fabbricazione digitale,
è questione di giorni, a costi ridotti.
Il mondo è cambiato, e in meglio, per quelle realtà
che stanno capendo le opportunità che si celano
dietro queste applicazioni e che su di esse stanno
investendo.
4 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

I flussi di liquidità:
la logica economica e
Furio Bartoli
la logica monetaria
Prima di addentrarci nell’analisi dei vanza sotto il profilo monetario.
flussi di liquidità analizziamo le diffe- Secondo la logica monetaria, infatti,
Giuseppe Ossoli renze che caratterizzano un approccio l’acquisto dell’immobilizzazione assu-
analitico di tipo economico da uno fi- me una rilevanza solo nel momento
nanziario. del pagamento del prezzo di acquisto.
La logica economica sviluppa i propri B) Disallineamento temporale tra lo-
modelli a partire dai costi e ricavi di gica economica e logica monetaria.
pertinenza economica del periodo di Un secondo ordine di problemi deriva
riferimento; la logica monetaria con- dallo sfasamento temporale tra i cicli
sidera unicamente i flussi di liquidità economici (correlati temporalmente
in entrata e in uscita registrati nel cor- alla manifestazione numeraria di costi
so dello stesso periodo, indipendente- e ricavi) e i cicli monetari (correlati alle
mente dal momento in cui si è mani- corrispondenti entrate e uscite di cas-
festato il fatto aziendale che li ha sa). Più semplicemente le entrate e le
generati. uscite di cassa differiscono temporal-
Ma quali sono le ragioni che giustifi- mente dai relativi costi e ricavi. Questo
cano il disallineamento tra risultato differimento temporale può far slittare
economico e risultato finanziario? il momento degli incassi/pagamenti al
A) Rilevanza monetaria dei compo- di fuori dal periodo di osservazione,
nenti di reddito. all’interno del quale hanno avuto mani-
Il primo problema deriva dal fatto che festazione numeraria i corrispondenti
non tutti i componenti di reddito han- costi/ricavi.
no, come conseguenza, una manife- Si comprende come, ai fini dell’analisi
stazione monetaria (si è soliti affer- finanziaria, sia necessario passare dal
mare che non tutti i costi e i ricavi principio di competenza economica al
hanno un riflesso monetario). principio di competenza per cassa. In
Al riguardo si pensi agli ammortamen- altre parole si tratta di costruire un
ti, a fronte dei quali l’impresa non so- modello in grado di svolgere, sotto il
stiene alcun esborso monetario. In profilo finanziario, lo stesso ruolo svol-
pratica, mentre i costi e ricavi mone- to dal conto economico sotto il profilo
tari hanno o avranno come conse- reddituale. Questa è la funzione del
guenza la corresponsione o l’acqui- rendiconto finanziario (o cash flow
sizione di risorse monetarie, i costi e statement), un insostituibile strumento
ricavi non monetari non danno origine operativo, una vera e propria mappa
ad alcun flusso di liquidità. A titolo di analitica e decisionale, capace di rap-
esempio si consideri l’acquisto di un presentare in un unico prospetto la
cespite: l’investimento (per il quale vie- dinamica economica, finanziaria e
ne previsto un piano di ammortamen- patrimoniale d’impresa, sia essa inda-
to) compare integralmente nello stato gata su base storica, sia essa svilup-
patrimoniale a partire dall’esercizio in pata in termini prospettici (piani e pro-
cui viene realizzato. Secondo compe- grammi finanziari).
tenza economica, gli esercizi ricom- Va subito precisato che gli elementi di
presi nel piano di ammortamento regi- giudizio desumibili dalla lettura del
streranno la quota di ammortamento rendiconto finanziario, in ogni caso,
quale componente negativo di reddito, non sostituiscono il contenuto infor-
senza che questo assuma alcuna rile- mativo dello stato patrimoniale e del
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conto economico, ma lo integrano e lo Liquidità netta


arricchiscono di contenuti finanziari. Nel seguito della trattazione, con il ter-
Anzi, è proprio dai tradizionali prospet- mine liquidità faremo riferimento alla
ti di bilancio che vengono sviluppate le nozione di liquidità netta, sintetizzata
metodologie di analisi finanziaria. dalla relazione:
In questa prospettiva diventa impor- Liquidità netta =
tante rivisitare in termini finanziari al- Liquidità - Conti correnti passivi
cune nozioni relative allo schema pa-
trimoniale e economico del bilancio Nel caso in cui la liquidità venga intesa
civilistico, sviluppando alcuni modelli nel senso di disponibilità liquide equi-
di riclassificazione necessari per le fa- valenti vale la relazione:
si successive. Liquidità netta =
Disponibilità liquide equivalenti -
La nozione di liquidità c/c passivi
L’analisi dei flussi di liquidità prende in Secondo tale accezione, eventuali si-
considerazione come grandezza fon- tuazioni debitorie verso le banche deri-
do la liquidità. Nella prassi operativa il vanti da situazioni transitorie (es. aper-
concetto di liquidità può essere inter- tura di credito per elasticità di cassa)
pretato secondo diverse accezioni: rientrano nella nozione di liquidità; ap-
Disponibilità liquide pare evidente che, qualora i saldi pas-
Nella sua prima accezione la liquidità sivi dei conti correnti bancari doves-
comprende il denaro liquido e i deposi- sero risultare superiori alla somma dei
ti a vista presso le banche, l’ammini- saldi attivi e del denaro contante, si
strazione postale e le società finanzia- avrà una liquidità netta negativa.
rie (si tratta dei valori compresi nella Lo stesso principio contabile inter-
classe C.IV dell’attivo patrimoniale ci- nazionale IAS 7 precisa che eventuali
vilistico: saldi attivi dei depositi banca- finanziamenti concessi per “elasticità
ri e postali, assegni, denaro e valori in di cassa” possono a tutti gli effetti con-
cassa). siderarsi una forma di finanziamento,
Disponibilità liquide equivalenti utilizzata per far fronte a temporanee
Questa seconda accezione compren- esigenze di liquidità. In questo caso gli
de la liquidità e gli investimenti finan- scoperti di conto corrente rientrano
ziari a brevissimo termine o pronta- nella nozione di liquidità netta (ovvia-
mente liquidabili. Con riferimento allo mente con segno negativo) a con-
schema civilistico di stato patrimonia- dizione che essi siano parte integrante
le, tali investimenti possono essere ri- della gestione delle disponibilità liqui-
condotti agli altri titoli (classificati al de (al riguardo rilievo decisivo assume
punto C.III.6 dell’attivo circolante) e ai la circostanza che il conto oscilli fre-
crediti verso altri (classificati al punto quentemente tra saldi positivi e nega-
C.II.5 dell’attivo circolante). tivi). É importante osservare che se il
Questa nozione richiama la definizione debito (per entità e durata) è espres-
di disponibilità liquide equivalenti sione di un effettivo finanziamento, va
(cash equivalents) data dallo IAS 7, considerato al di fuori della liquidità e
comprendente: trattato come le altre fonti di finanzia-
• le disponibilità liquide (cassa e depo- mento; in pratica eventuali debiti fi-
siti a vista); nanziari a breve termine (ad esempio,
• i mezzi equivalenti, rappresentati da- le rate di mutui in scadenza entro
gli investimenti finanziari a breve ter- l’anno) non devono essere compresi
mine e a elevata liquidità, prontamente nella nozione di liquidità netta. Analo-
convertibili in valori di cassa e soggetti gamente eventuali situazioni transito-
a un trascurabile rischio di variazione rie passive nei confronti degli istituti di
del loro valore. credito (ad es. castelletto salvo buon
Sempre secondo lo IAS 7 un investi- fine) non rientrano nella nozione di li-
mento finanziario è classificato come quidità netta ma rientrano nei debiti
disponibilità liquida equivalente solo verso banche a breve. Ne consegue
quando è a breve scadenza; per contro che, ai fini di una accurata analisi dei
gli investimenti in titoli azionari non flussi monetari, è indispensabile scom-
sono generalmente classificati tra le porre i debiti finanziari in conti correnti
disponibilità liquide equivalenti a cau- passivi e altri debiti finanziari a breve
sa della volatilità dei loro valori. termine.
6 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

L’UTILIZZO DEI META-


PROGRAMMI NELLA
Laura Maestri 1 COMUNICAZIONE
PUBBLICITARIA DEI
PRODOTTI ASSICURATIVI
E FINANZIARI
Introduzione prattutto, la versatilità nella messa in
Definire in un solo concetto la Program- atto.
mazione Neurolinguistica (PNL) è una La Programmazione Neurolinguistica
sfida che tutti gli esperti di questa neu- insegna che ogni individuo ha una sua
ro-scienza affrontano quotidianamen- personale rappresentazione della real-
te. In maniera scientifica, la PNL è lo tà che percepisce, interiorizza, inter-
studio di come il nostro sistema neu- preta e a cui reagisce attraverso una
rologico sia connesso con il linguag- serie di “filtri” personali e unici. Gli ele-
gio che si utilizza e come questo in- menti che filtrano le informazioni che
fluenzi il proprio modo di comportarsi. si ricevono dall’esterno sono moltepli-
Più colloquialmente, la PNL è una di- ci e coinvolgono sia la propria neurolo-
sciplina che si fonda sullo studio del gia che la fisiologia, ma soprattutto
linguaggio e dell’influenza che esso ha implicano l’atteggiamento del linguag-
sul comportamento umano. gio interiore e i comportamenti che ne
La Programmazione Neurolinguistica conseguono.
offre un sistema di tecniche di comu-
nicazione e di strumenti linguistici ap- I Meta-Programmi sono i filtri inconsa-
plicabili in qualsiasi situazione, con la pevoli che dirigono l’attenzione verso
finalità di migliorare la propria capaci- un determinato orientamento, indiriz-
tà di interagire con gli altri. zano la modalità con cui si processa-
É quindi facile giungere alla conclusio- no le informazioni e guidano lo sche-
ne che le dinamiche linguistiche pro- ma con cui le si comunica. Si può
poste dalla PNL siano abbondante- quindi sostenere che i Meta-Program-
mente utilizzate nei settori in cui mi sono i filtri che danno un senso per-
l’obiettivo professionale, per definizio- sonale alla realtà.
ne, coincide con l’obiettivo di convin- La capacità di comprendere come la
cere e influenzare gli altri: il marketing e persona costruisce il proprio modo di
la pubblicità. pensare, attraverso l’analisi immedia-
Lo scopo di questo articolo è duplice: ta di come si esprime, delle espressio-
si approfondisce l’efficacia di una sin- ni verbali e non verbali che adotta in-
gola distinzione linguistica, a sua volta consapevolmente e di come si atteg-
sottogruppo di una particolare dinami- gia, consente di comunicare adegua-
ca di linguaggio, volta a sorprendere, tamente all’interlocutore con strumen-
avviare e rinnovare l’orientamento dei ti linguistico-comportamentali appro-
consumatori attraverso la comunica- priati, perché si identificano rapida-
zione scritta (pagine pubblicitarie, af- mente le “leve motivazionali” dell’inter-
fissioni ecc.). locutore.
L’applicazione di questa determinata Proprio per questo straordinario “po-
dinamica linguistica viene quindi di- tere” nell’identificare le informazioni
mostrata in un unico ambito, confer- necessarie ad adattare il proprio lin-
mandone l’efficacia e la validità e, so- guaggio all’interlocutore perché si

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senta compreso e a suo agio, sia più sicurative e Finanziarie congegnano


predisposto ad ascoltare e diventi più messaggi composti atti a stimolare
propenso a fidarsi, i Meta-Programmi uno o l’altro estremo del Meta-Pro-
sono ampiamente utilizzati nel mar- gramma VIA DA/VERSO per catturare
keting e nella comunicazione azien- l’attenzione del consumatore e pungo-
dale. lare sia linguisticamente che tramite
Al proprio carisma e alle qualità pro- immagini il Meta-Programma più pro-
fessionali, molti guru del marketing babilmente diffuso. Ciò offre una gran-
hanno aggiunto la competenza di de opportunità di influenzare i consu-
comprendere il metodo di ragiona- matori e di rendere il proprio messag-
mento - di un singolo individuo, di un gio più credibile.
gruppo o addirittura di un’intera popo- Ecco alcuni esempi di come le aziende
lazione - e di portare la propria capaci- propongono i propri prodotti facendo
tà di comunicazione a un livello molto leva su entrambi gli estremi del Meta-
più accessibile per l’interlocutore. Programma VIA DA/VERSO. In parti-
colare, sono prospettate svariate ca-
Il Meta-Programma VIA DA/VERSO sistiche, ognuna delle quali è coniuga-
Il Meta-Programma VIA DA/VERSO ta in sintonia con quanto si intende
identifica se la persona è motivata sollecitare nell’utente finale.
dall’allontanarsi dal dolore o dall’avvi-
cinarsi al piacere (parafrasando Sig- Le Assicurazioni Obbligatorie
mund Freud). La linea guida globale indica un’ampia
Quando la persona utilizza un Meta- incidenza dell’utilizzo del Meta-Pro-
Programma VERSO, ha bisogno di un gramma VIA DA quando viene pubbli-
obiettivo per essere motivato ed è fo- cizzato un prodotto assicurativo non
calizzata sulle priorità. Quando si obbligatorio (assicurazione sulla casa,
muove, lo fa verso un traguardo. furto e incendio, malattie, viaggi ecc.).
Al contrario, quando la persona utiliz- Le polizze obbligatorie (RC auto) sono
za un Meta-Programma VIA DA, è mo- proposte con una maggiore incisività
tivata dall’allontanarsi dal problema: lo sul prezzo e sulla comodità di contat-
vuole prevenire, evitare e risolvere. to con la Compagnia assicurativa; non
Alcuni business sono rivolti a situazio- è infatti necessario ricordare agli uten-
ni e accadimenti che generalmente ti l’importanza del prodotto assicurati-
vengono considerati spiacevoli (quindi vo in sé, dato che non è una scelta sot-
da cui andare VIA DA); altri invece toscriverlo (sarebbe quindi ridondante
sono proiettati verso emozioni posi- - se non addirittura negativo - instillare
tive, VERSO cui dirigersi. immagini e messaggi su, ad esempio,
Qui si esplora la potenza dell’influenza incidenti stradali).
dello specifico Meta-Programma VIA In alcuni casi tuttavia, si fa leva su
DA/VERSO, e l’applicazione dello stes- situazioni forti per lanciare un appello
so nell’ambito specifico della comuni- a favore della sicurezza stradale e sul
cazione pubblicitaria di servizi e pro- comportamento corretto alla guida.
dotti previdenziali e finanziari ad am-
pio spettro: dalle assicurazioni obbli- Le Assicurazioni Facoltative
gatorie o facoltative, ai piani d’accumu- Nelle polizze Assicurative facoltative,
lo e la gestione di titoli. la decisione del consumatore a sotto-
scrivere una polizza è guidata da una
L’applicazione Del Meta-Programma motivazione VIA DA: prevenire il dan-
Via Da/Verso In Ambito Assicurativo no economico causato da un possibile
e Finanziario evento esterno negativo di cui non si
L’applicazione dei Meta-Programmi ha il controllo.
nel marketing è particolarmente evi- L’elicitazione di una condotta preven-
dente nel caso delle Compagnie Assi- tiva rispetto alla salvaguardia dei beni
curative, che utilizzano il Meta-Pro- e della salute è la chiave generalmente
gramma VIA DA/VERSO a seconda adoperata dal marketing per l’ideazione
della tipologia di prodotto proposto del messaggio pubblicitario. Pur es-
nella campagna pubblicitaria. sendo questi prodotti rivolti a un pos-
Proprio facendo appello alle emozioni sibile impiego a consuntivo del con-
sollecitate da alcuni contesti specifici testo (cioè dopo il furto, dopo il rico-
- reali o immaginat - le Compagnie As- vero ospedaliero e così via) il messag-
8 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

gio è spesso posto in modo da evo- alla persona in casa, sul lavoro o du- Programma VERSO (i profitti, il valore,
care una protezione dal rischio, anche rante l’attività sportiva. Il messaggio la propria immagine e così via) ma alla
se nella pratica l’assicurazione ha una veicolato è spesso sconvolgente per- facilità del raggiungimento di questi
sua precisa connotazione solo nel ché si induce la persona a immedesi- traguardi viene associata l’immagine
caso si verifichi l’evento negativo. marsi nella situazione avversa e ad di un’esistenza spigliata e di successo,
Per questo motivo, alcune Compagnie attivarsi preventivamente in modo da nonché di facili conquiste: “mai stato
preferiscono trasferire un messaggio poter contare almeno sulla tranquillità così divertente entrare in banca” men-
più “morbido” focalizzando l’attenzione finanziaria, nel caso un evento esterno tre il protagonista abbraccia una bella
sui concetti di protezione e cura, che si rivelasse fatale per la propria salute. ragazza consenziente, oppure “provar-
pur essendo tipicamente VIA DA, ispi- ci con le straniere oggi costa meno”.
rano emozioni potenzialmente posi- I Piani Di Accumulo Nell’offerta di servizi/prodotti per il
tive. L’atteggiamento delle aziende Assicu- trading, si evidenziano la facilità del
In alcuni casi, più frequentemente in rative e Finanziarie cambia diametral- guadagno, i veloci profitti, l’opportunità
alcuni Paesi esteri nei quali l’impatto mente quando propongono prodotti di gestire il proprio portafoglio nei rita-
sconvolgente del messaggio giustifica finanziari: piani di accumulo, pensio- gli di tempo (come una sorta di pro-
talvolta la crudezza, la comunicazione nistici e di risparmio. ficuo passatempo). Il Meta-Program-
è gestita in modo “violento”: immagini In questo caso, l’attenzione del pubbli- ma VERSO è imperante e lo stimolo a
e parole sono esplicitamente utilizzate co è diretta VERSO i vantaggi offerti raggiungere risultati illimitati in poche
per evocare possibili eventi negativi dal versamento costante di quote di mosse diventa quasi irresistibile.
(incidenti, morte) al fine di sollecitare denaro in un serbatoio a disposizione
istantaneamente la motivazione VIA futura dell’utente. Conclusione
DA sollecitata dal messaggio stesso. Nelle pubblicità in cui si presentano i In conclusione, il linguaggio adottato
Nel nostro Paese si tende più frequen- fondi pensione, sono spesso utilizzate negli esempi qui descritti evidenzia
temente a evocare la situazione infau- espressioni linguistiche che rimanda- nella maggior parte dei casi una com-
sta, offrendo elementi prevalentemen- no a scenari positivi: “semplice goder- petenza inequivocabile sull’influenza
te visivi, solo quando questa sia sop- sela” , “costruisci il tuo futuro con se- dei Meta-Programmi in ambito pub-
portabile (ad esempio: il ritardo di un renità”, “per il futuro che hai sempre blicitario da parte dei creativi e del
volo aereo, un furto) e non si focalizzi sognato” “programma oggi per il tuo marketing della tipologia di aziende
sui danni alla persona fisica. domani”, “da oggi puoi scegliere” e co- prese in esame; pur essendo alcune
É comunque frequente che, per con- sì via. scelte comunicative di gusto incon-
vincere la persona ad acquistare un Il linguaggio è quindi focalizzato verso sueto, l’obiettivo di motivare buona
prodotto assicurativo preventivo, si gli aspetti positivi del risparmio, af- parte del pubblico all’acquisto del ser-
faccia leva sulle conseguenze nega- finchè l’utente associ emozioni otti- vizio/prodotto è generalmente rag-
tive legate a circostanze sfortunate, mistiche e proiettate verso il proprio giunto.
pur mantenendo una veste “VERSO” roseo domani all’atto di sottoscrizione
che pone obiettivi generalmente posi- di un fondo integrativo. Pur essendo in
tivi (serenità, tranquillità ecc.) attra- alcuni casi utilizzato anche il Meta-
verso la “protezione” e la “sicurezza”, Programma VIA DA, questo viene
entrambe parole che suscitano sen- erogato in modo gentile e poco invasi-
sazioni legate alla direzione VIA DA. vo (ad esempio: “il risparmio attira la
Anche nei messaggi apparentemente sicurezza”) ma non sono mai esplici-
positivi, è riconoscibile l’intento di fer- tate implicazioni negative e funeste,
mare l’attenzione su contesti infelici, come malattie, disabilità, perdita del
attraverso la negazione di concetti e lavoro o chiusura dell’azienda.
nominalizzazioni a impatto negativo: Le Aziende promotrici dei prodotti fi-
senza problemi, senza preoccupazioni nanziari hanno molto chiaramente in-
ecc. In modo più elegante, si accom- dividuato il canale comunicativo ideale
pagna l’utente a pensare ai problemi e per accompagnare i potenziali clienti
alle preoccupazioni servendoli nel verso visualizzazioni positive del pro-
contenitore VIA DA. prio futuro; lo scopo è quello di creare
Degna di nota è la campagna di Poste una forte connessione tra l’obiettivo di
Italiane, che cita “del rischio me ne in- vivere l’ultima parte della vita serena-
fischio” accompagnata da un’imma- mente e la sottoscrizione di un prodot-
gine paradossale e quindi divertente. to finanziario d’accumulo.
In questo caso si è scelto un Meta-
Programma VIA DA con una connota- La Gestione Dei Titoli
zione rovesciata, che cattura l’atten- Differente ancora è l’approccio nel
zione. caso di prodotti legati al trading e in
Un esame a parte meritano le campa- generale alla Borsa azionaria. In diver-
gne dirette alla copertura di infortuni si casi non solo si è utilizzato il Meta-
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10 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

Rubrica: pratica
professionale
n.11 - ANNO 2017 11

Il miglioramento del
Marco Minossi
Capitale Circolante:
beneficio primario
e parametro di
valutazione dell’Export
Se l’export in una realtà aziendale stia caci, sul fatturato e sulla marginalità
andando bene, è un assioma misura- economica.
bile esclusivamente con il metro della
finanza operativa. La quale, a nostro Marketing internazionale, export mana-
avviso, nella cultura professionale e gement, contrattualistica internazio-
imprenditoriale del vendere e dell’ es- nale sono importanti, ma presentano
sere presenti a livello internazionale, è aree di debolezza, di relatività.
ancora poco diffusa in Italia, specie Anzitutto, si prestano a valutazioni non
nella formazione. misurabili oggettivamente, sottodi-
Non basta che il marketing internazio- mensionando così il loro ruolo in un
nale, e la comunicazione, generino no- tipo di organizzazione, l’Azienda, che
torietà e reputation alla marca; o che sottostà a vincoli economici, finanziari
promuovano la partecipazione a eventi e patrimoniali di tipo numerico, risul-
su aree geografiche individuate (a vol- tanze che vengono attestate dallo Sta-
te neppure “individuate”, quando si se- to Patrimoniale e dal Conto Ecomomi-
gue ad esempio la scia di un contest co. E infatti, il giudizio di merito su tali 3
pubblico preconfezionato, con un sem- funzioni viene reso solo e in qualche
plice: proviamo!). E, last but not least, modo nel terzo prospetto che com-
non basta un marketing che abbia ac- pone il Bilancio, vale a dire nella Nota
quisito molti prospect (potenziali acqui- Integrativa.
renti), trasformandoli per una certa La mancanza di quella che potremmo
percentuale in clienti attivi. definire “coscienza finanziaria”, che nel
Non è sufficiente che l’export manage- nostro lavoro di operatori nella forma-
ment attui delle best (o quantomeno zione e nell’export management riscon-
good) practices che rendono l’ impresa triamo spesso nei commerciali-estero,
capace di gestire in maniera abile e in- è una delle cause endogene (cioè
telligente i rapporti con la molteplicità aziendali e non macroeconomiche o di
di figure che popolano l’export business sistema-paese, che sono esogene) del-
(clienti multiculturali, agenti, procac- la posizione “leggera” del peso dell’ Ita-
ciatori d’affari, concessionari di vendi- lia sul totale del commercio mondiale.
ta, franchisees, partner in joint ventures, La scarsa consapevolezza finanziaria
ma anche fornitori e intermediari com- è anche la causa della forte distanza
merciali in acquisto, e poi ancora spe- che separa il sistema delle imprese
dizionieri e molte altre tipologie). italiane piccole e artigiane da quelle
Non rispecchia una condotta di espor- medie e grandi nel cogliere i benefici
tazione meritevole di essere reputata del lavorare con i mercati esteri.
valida neppure un’attenta strategia di Ci rendiamo spesso conto che, anche
contrattualizzazione dei rapporti di su realtà di elevato potenziale e di buon
business: certamente impatterà con posizionamento nel mercato domesti-
peso positivo sul risk management, ma co, è più difficile “vendere” il consiglio
essa non può impedire di per sé effetti di darsi da fare per esportare, di quanto
deboli, né può produrne da sola di effi- non lo sarebbe il vendere i loro prodotti

Rubrica: pratica professionale


12 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

all’estero. L’incognita finanziaria con- department: figure molto dinamiche,


diziona il piccolo imprenditore, portan- anche molto preparate sul marketing e
dolo a rinunciare a nuovi mercati, e in- sulla comunicazione, magari ben re-
evitabilmente a perdere posizioni nel lazionali, ma che non dispongono in
proprio settore. completa autonomia della cartina di
Eppure l’export è uno strumento poten- tornasole finanziaria di quello che fan-
tissimo, soprattutto per come agisce no: è qualcun altro a doverla applicare;
su quella parte dell’ organismo azien- spesso, e opportunamente, a doverla
dale talmente importante, da essere “imporre”.
paragonabile alla cirolazione sangui- La valutazione del criterio del working
gna del corpo umano: il capitale circo- capital richiede anzitutto di conoscere
lante (CC). questa grandezza, e come essa si de-
Termine, concetto, che notoriamente termina, per capire, misurare e per mi-
nasce dalla contabilità, cresce nel bi- gliorare ( e qui la funzione dell’esportare
lancio, viene educato e reso autonomo viene a essere precipua) l’equilibrio fi-
dalla riclassificazione di quest’ ultimo, nanziario dell’azienda.
fino a fare il suo ingresso adulto e per-
manenete nella finanza aziendale, CCNc
chiamato com’è a garantire all’ azienda (Capitale Circolante Netto commerciale)
la sua sopravvivenza da buon padre di =
famiglia. Come il cuore per l’uomo. Attività legate al ciclo operativo
-
Passività legate al ciclo operativo
Particolamente efficace nel renderne il
significato risulta il corrispondente ter- Esprime la consistenza del fabbisogno fi-
mine inglese, oramai di gergo univer- nanziario netto derivante dal ciclo operativo
sale: il Working Capital, nella ben triplice
accezione che esprime.
“Capitale che lavora” sì, ma anche “ca- La grandezza aggregata denominata
pitale che permette di lavorare”, di es- CC ha quindi origine dal processo della
sere funzionante a un’ impresa; oppure gestione tipica, caratteristica, primaria
“capitale che ha origine dal lavoro“ dell’azienda: acquisto di materie prime,
dell’azienda stessa, dall’efficienza con poi processo di produzione di prodotti
la quale essa è capace di interagire finiti, infine vendita ai mercati (interni
con il mercato, in acquisto e in vendita. e/o esteri).
Se l’operatore aziendale dei mercati Il suo originare da questo processo, e il
esteri, l’export manager (ma anche i suo ruotare intorno a esso, inseriscono
suoi funzionari) agisce con il solido im- il CC in una gestione aziendale distinta,
printing mentale del CC nelle strategie quella finanziaria, che è interdipenden-
e nelle trattative commerciali (in siner- te con la prima.
gia con una quota rilevante di fatturato Infatti il ciclo dell’ attività tipica, che
estero, che non sia inferiore ad un 40% rispecchia il lavoro quotidiano della
del totale), l’azienda diventa anticiclica, azienda, può avvenire in maniera tale
anticrisi, come alcuni casi da otto anni da liberare o da assorbire capitale: la
a oggi ci hanno brillantemente dimo- situazione finanziaria - di equilibrio o di
strato nell’esperienza pratica. squilibrio - ne è la diretta conseguenza.
In tali aziende, avviene anche che l’Uffi- Se un’ impresa assorbe, cioè “richiede”
cio Export conquista la propria autono- capitale nello svolgimento del ciclo ac-
mia da altre funzioni aziendali, come quisti di materie prime loro trasforma-
dovrebbe idealmente sempre accade- zione immissione dei prodotti nel mer-
re nell’ organigramma, per natura sua e cato, ciò significa che, da qualche
del business che sviluppa: rispondere parte, le risorse finanziarie deve repe-
solo alla proprietà e all’amministratore rirle, pena il non poter più dare conti-
delegato. nuità al ciclo stesso, vale a dire alla
Vi siete mai chiesti perché, in alcune propria attività.
realtà d’impresa, l‘ufficio export dipen- Se, viceversa, il capitale viene liberato,
de invece dall’ ufficio commerciale, o cioè “generato” dal ciclo medesimo, ciò
dal dipartimento Amministrazione e Fi- implicherà un surplus di capitale che
nanza? Proprio per la carenza di co- l’azienda potrà ben impiegare per fi-
scienza, cioè di conoscenza, finanzia- nanziare anche altre attività, ad esem-
ria che caratterizza i direttori di questo pio investimenti aggiuntivi.

Rubrica: pratica professionale


n.11 - ANNO 2017 13

La costituzione, e quindi la compren- nato liquidità, e che sarà necessario


sione dell’aggregato CC, nasce come ricorrere alla raccolta di nuovo capitale
detto dallo Stato Patrimoniale, più pre- per sostenere il fabbisogno primario.
cisamente da quelle voci iscritte in É noto come questo capitale addizio-
esso che - tra tutte quelle di attività e di nale necessario sia normalmente rap-
passività che lo compongono - ineri- presentato dal credito bancario, nelle
scono al ciclo sopra menzionato: ac- forme tecniche prevalenti dell’ apertura
quisto-produzione-vendita. di credito in conto corrente, e in quella
Riguardo alla fase dell’acquisto, l’azien- dello sconto su effetti commerciali e
da si approvvigiona di materie prime su titoli finanziari (anticipi su fatture e
da trasformare, creando in tal modo sconto di titoli di credito).
una duplice situazione di stato patri- L’ipotesi opposta, quella di un CC di
moniale: nelle attività andranno a es- segno negativo, risulta quindi facil-
sere iscritte sotto la voce “rimanenze mente comprensibile: l’azienda genera
di materie prime“ quelle che non ver- liquidità in forza delle sue attività carat-
ranno immediatamente utilizzate ri- teristiche.
spetto allo stock di approvvigionamen- Non intendiamo aggiungere le consi-
to; quest’ultimo a sua volta darà origi- derazioni su quale, tra le due ipotizza-
ne a un debito di fornitura da iscrivere te sopra, risulti essere la situazione più
tra le passività. frequente nelle imprese industriali,
In seguito alla fase di trasformazione, commerciali e, in misura inferiore, di
le attività dello Stato Patrimoniale po- servizi in Italia (con poco incoraggiante
trebbero andarsi ulteriormente a im- primato per le PMI). Né tanto meno è
plementare con quei prodotti di cui, nostra intenzione discutere su quale
alla fine dell’esercizio, l’ azienda non è piega abbia assunto il ricorso al credito
riuscita a ultimare la produzione (“ri- bancario, che abbiamo teoricamente
manenze di semilavorati”), e anche di ipotizzato come consequenziale ai bi-
quei manufatti completati ma non an- sogni di un’ impresa troppo immobiliz-
cora venduti (“rimanenze di prodotti zata (CC di segno positivo).
finiti”). Ci interessa focalizzare il ruolo dell’ ex-
La fase della vendita è quella che vede port come molto efficace rispetto alle
l’impresa cedere i propri prodotti ai situazioni di crisi di liquidità, come
clienti nel mercato, maturando con ciò strumento di ripristino di un equilibrio
un bene di natura finanziaria denomi- finanziario che possa far tornare gli im-
nato “Crediti verso clienti”, e iscritto prenditori a pensare e a procedere,
pertanto anch’esso, come le tre diffe- come la loro indole vuole, a nuovi in-
renti categorie di rimanenze sopra vestimenti in risorse tecniche e umane.
menzionate, nell’ attivo dello Stato Pa- Abbiamo constatato quale salvezza le
trimoniale. esportazioni abbiano rappresentato,
per le aziende che le stanno pratican-
Il working capital è pertanto un aggre- do, durante tutto quanto è successo
gato che si compone di tutte le catego- negli ultimi anni.
rie di attività e di passività derivate dal
ciclo primario: crediti verso clienti, ri- A seguito delle considerazioni propo-
manenze di materie prime, di semi- ste, perché sosteniamo che un’azienda
lavorati e di prodotti finiti, debiti di for- esportatrice dispone di un volano che
nitura; esso ci dice, prendendo tutti può portare la propria situazione fi-
questi elementi assieme, quanto capi- nanziaria a livelli simili al modello
tale l’azienda ha assorbito o ha genera- ideale? Quali sono le opzioni per cui,
to in conseguenza del suo ciclo di ap- disponendo di clienti e di mercati che
provvigionamento-produzione-vendita. “viaggiano” a una velocità diversa da
Se la sua entità, al netto dei debiti di quelle in atto in Italia, è possibile piani-
fornitura, risulta positiva, ciò significa ficare i seguenti strumenti di vantag-
che le attività tipiche d’impresa hanno gio competitivo?:
assorbito capitale: l’azienda non ha an- - tipologie di pagamento “cash-orient-
cora incassato e ha immobilizzato in ed”;
magazzino varie tipologie di rimanen- - una movimentazione più rapida del
ze. magazzino, e
Questo indica che il capitale è stato im- - una richiesta di dilazioni del debito
piegato, che le operazioni hanno dre- commerciale più consistenti ai forni-

Rubrica: pratica professionale


14 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

tori, in quanto un’azienda esportatrice prio prodotto e con il proprio marchio


risulta anche più affidabile finanziaria- dentro casa del cliente estero è una
mente, e beneficia quindi spesso di un scelta di marketing che fornisce una
maggior potere negoziale. marcia in più per assestarsi progres-
sivamente, e per rendersi efficaci e
Riprendiamo le fasi tipiche dell’acqui- “marginanti” nel medio e lungo termi-
sto di materie prime e della loro tra- ne. I costi provocati dalla scontistica
sformazione, processi che generano extra sono peraltro certi e determina-
lo stock di rimanenze di magazzino bili, mentre voci di spesa occulte si in-
che abbiamo spiegato: essere azienda sinuano sempre in quelli che sono i
esportatrice può significare ad esem- costi di ricerca, promozione, adesione
pio che la quantità residuale di materie a iniziative quali workshop e fiere, tra-
prime, semilavorati e prodotti finiti può sferte all’estero, pubbliche relazioni,
facilmente risultare inferiore, dispo- ospitalità, convivialità ecc.
nendo l’ impresa di un bacino di mer- Lo status di azienda esportatrice inter-
cato molto più ampio. L’export aumen- viene con particolare successo anche
ta la velocità di rotazione del magaz- sulla gestione e sulla velocità di smo-
zino, e quindi genera cassa con più fa- bilizzo delle altre componenti del CC
cilità. oltre alle rimanenze: i debiti di fornitu-
Ciò che rende ancor più interessante ra e i crediti verso i clienti.
operare nei mercati internazionali è
però, a nostro avviso, la possibilità di Rispetto al secondo elemento, il com-
“pilotare attivamente” una strategia di mercio internazionale dà il meglio di
magazzino, e quindi di cassa. sé a chi ha deciso di percorrere le sue
Ogni azienda che abbia intrapreso po- vie. La tecnica degli scambi con l’este-
litiche di promozione sui mercati este- ro prevede infatti l’utilizzo frequente e
ri si ritrova infatti delle offerte emesse, intensivo di forme di pagamento e di
ma che non hanno avuto buon esito; finanziamento garantite, regolamen-
oppure riceve delle RFQ (Request For tate e accettate a livello internaziona-
Quotation, quella forma particolare di le, e di pronto smobilizzo bancario
enquiry in cui la controparte B2B chie- senza andare d intaccare - in certi casi
de anche il breakdown dei costi di pro- e a determinate condizioni - il capitale
duzione) che risultano in prima battu- di finanziamento bancario (come ad
ta non convenienti da evadere. es. l’apertura di credito in conto cor-
Ebbene, nel calcolo degli oneri finan- rente, e gli anticipi su fatture e sconti
ziari causati dalle rimanenze, dall’ ap- di effetti commerciali e finanziari).
pensantire quindi il magazzino e di Questa riflessione non vuole soffer-
conseguenza la cassa, e nella consi- marsi sulla tecnicità specifica delle
derazione di quelli che sarebbero i co- tipolgie dei crediti documentari, rap-
sti legati ad azioni di chiarimento, trat- presentati dalla Lettera di credito irre-
tativa supplementare e di convinci- vocabile e dalla Lettera di credito
mento da attuare presso il potenziale stand-by; spiegazioni sul loro mec-
cliente, risulterà spesso conveniente canismo di funzionamento sono am-
attuare una politica di extra-sconto piamente disponibili nella letteratura
promozionale, limitata nel tempo. Il cartacea e su internet, e sono state
caso dello sconto una tantum conces- oggetto anche di nostre analisi e rac-
so al cliente per acquisire l’ordine di comandazioni in molti scritti e lezioni
prova costituisce di norma l’esempio degli ultimi anni.
classico di tale ragionamento, e di Non ci dilunghiamo neppure sul grado
questa azione di entrata aggressiva di riconoscimento e di accettazione
sul cliente estero. internazionale, reso possibile dalla
Il marketing e le politiche commerciali pubblicazione della Camera di Com-
potranno poi completamente cambia- mercio Internazionale denominata
re una volta che un operatore estero “UCP 600”, conosciuta in Italia con il
ha il prodotto “in mano”, senza le in- nome di “NUU - Norme e usi uniformi
certezze di spiegazioni e di rassicura- sui crediti documentari”, pubblicazio-
zioni fornite dal produttore a livello ne n.600 in vigore dal 1 luglio del 2007.
soltanto verbale, scritto, o visivo (co- Ci interessa invece evidenziare gli a-
munque intangibile). E soprattutto, ri- spetti di miglioramento della liquidità
petiamo, riuscire a entrare con il pro- aziendale grazie allo strumento di for-

Rubrica: pratica professionale


n.11 - ANNO 2017 15

me di pagamento che solo l’ operare a stigante di ciò, ma questi monitoraggi


livello internazionale può consentire. li adottano, e se gli esiti non risultano
Anzitutto, va osservato come il paga- di totale limpidezza lo sconto della let-
mento anticipato (advanced payment) tera di credito potrebbe retrocedere da
non sia nel commercio internazionale pro-soluto a pro-solvendo, cioè avvenire
così utopistico come lo è nel mercato a titolo non liberatorio dal rischio per il
interno (nel quale è ovvio che preten- venditore-esportatore).
derlo assomiglia a qualcosa di molto La seconda condizione da rispettare
simile al decidere volontariamente di da parte dell’esportatore per non pre-
non servire più la clientela). cludersi la possibilità di smobilizzare
A parte questo, un credito di fornitura pro-soluto una lettera di credito (senza,
verso il cliente estero rappresentato lo ripetiamo che non fa mai male, ri-
da lettera di credito irrevocabile, o ga- durre la capienza delle linee di credito
rantito da una lettera di credito stand- in essere), é quella di poter comprova-
by, può permettere lo smobilizzo im- re alla propria banca di essere compe-
mediato del medesimo, anche a titolo tenti ed esperti nella gestione dei det-
di pro-soluto (a determinate condizioni tàmi che il dispositivo della lettera di
non impossibili da adempiere), trasfe- credito impone, e che sono notoria-
rendo in pratica il rischio-banca estera mente molto stringenti sia sul rispetto
(tutt’altro che teorico nel presente par- dei tempi di validità della lettera di
ticolare momento storico) e il rischio- credito stessa e di obbligatorietà di
paese sull’ istituto di credito italiano spedizione della merce, sia su quali
cessionario. Questa operazione non documenti produrre, quanti e con qua-
va ad intaccare gli affidamenti azien- li caratteristiche da rispettare con il
dali in essere, e si svincola dalla valu- massimo scrupolo e aderenza.
tazione del debitore da parte della
banca italiana, in quanto la garanzia Un’azienda esportatrice dotata di un
del credito è rappresentata dall’ im- Ufficio Estero autonomo e ben strut-
pegno irrevocabile a pagare della ban- turato, con uno o più back officers
ca estera. (operativi addetti export) specializzati
e di comprovato successo nella ge-
Le condizioni da comprovare all’ isti- stione e nell’ utilizzo delle lettere di cre-
tuto bancario italiano cessionario del dito irrevocabili, facilita enormemente
credito da parte dell’azienda esporta- la disponibilità della propria banca a
trice italiana sono fondamentalmente scontare pro-soluto. Quest’ultima sarà
due. infatti ragionevolmente tranquilla che,
La prima, inerente alla banca estera, e per quanto dipenderà dal richiedente/
quindi da accertare e da gestire pre- cedente, nulla osterà al buon utilizzo e
ventivamente con il cliente straniero, è quindi al buon esito dell’ operazione.
che essa (denominata tecnicamente Consigliamo inoltre agli esportatori di
issuing bank, banca emittente) sia di tenere presente che l’accettazione del-
gradimento della banca italiana, e ab- la richiesta di lettera di credito come
bia con essa una storia di regolare e forma di pagamento fa parte della bu-
corretta operatività. A livello pratico, il siness culture di certi paesi, mentre è
consiglio è quello di disporre, fin dal praticamente scomparsa dagli usi di
momento della trattativa con la con- altri.
troparte estera, di una lista di banche Ad esempio, ottenerla da un cliente te-
gradite a quella dell’azienda esporta- desco, europeo, giapponese o statu-
trice. Saltare questo passo preventivo nitense è molto difficile, mentre di nor-
non sarebbe prudente, in quanto come ma le aziende del Middle East, del
sappiamo gli istituti di credito hanno mondo arabo in generale e del Far East
attivato negli ultimi anni servizi infor- non hanno problemi a emetterla; anzi,
mativi di risk management molto ap- questo tipo di richiesta se l’aspettano.
profonditi anche rispetto agli istituti di Cosa che in Russia (mercato coltivato
credito esteri, che non raramente pos- molto male dalle politiche governative
sono evidenziare zone di rischio, che italiane) è valida per il pagamento an-
sfuggono alla prassi bancaria quoti- ticipato stesso, che per Mosca è pras-
diana e ai bilanci stessi (a dire il vero, si corrente con l’estero.
le banche italiane sono al momento
più soggetto implicato che non inve- Va considerato comunque che in Ger-

Rubrica: pratica professionale


16 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

esportatrici verso quel deteminato


mania è puntuale sui pagamenti inter-
paese possono inserire il loro contrat-
nazionali il 72,3% delle imprese (se-
to. Questa richiesta di inserimento vie-
condo posto in Europa dopo la Dani-
ne processata dalla banca estera su
marca con l’87%, e con l’ Italia in tredi-
richiesta dell’acquirente locale.
cesima posizione con pagamenti vir-
Nelle linee di credito tied, il funziona-
tuosi per il 35,7%, secondo lo studio
mento è lo stesso ma cambia l’origine,
più recente realizzato da Cribis D&B);
trattandosi a livello governativo di un
va poi menzionata la familiarità degli
credito di aiuto, che si sostanzia poi in
USA con la lettera di credito stand-by,
linee di finanziamento bancarie utiliz-
ottima alternativa a quella irrevocabi-
zabili da aziende con prodotti idonei
le, in quanto più semplice.
allo scopo.
Oltre ai crediti documentari, la con-
Condizione fondamentale di funziona-
dizione di esportatore rende possibile
mento di queste linee di credito è che
ricevere il pagamento mediante utiliz-
l’esportatore italiano percepisca un
zo di cambiali internazionali (drafts):
pagamento della fornitura anticipato o
Bill of exchange (l’equivalente della
contestuale (cioè alla consegna, pre-
Tratta) o Promissory Note (il Pagherò);
shipment) pari ad almeno il 15% del
rappresentare i crediti di fornitura in
valore complessivo del contratto stes-
tali strumenti presenta la stessa pos-
so.
sibilità di smobilizzo pro-soluto di cui
Tutti gli altri aspetti tecnici risultano
abbiamo detto a propostito della let-
già assolti dall’ istituto di credito italia-
tera di credito, inclusa anche in tale
no titolare della linea di credito, in par-
fattispecie la condizione che la banca
ticolare:
estera avallante i titoli sia di gradimen-
- la copertura assicurativa Sace sul
to della banca italiana.
rischio-paese;
Le cambiali internazionali - il ricorso
-l’intervento di Simest per un contribu-
alle quali si è manifestato di nuovo in
to in conto interessi sulle rate seme-
misura significativa negli ultimissimi
strali di cui l’importatore estero benefi-
anni, dopo un periodo in cui tale forma
cierà, per un periodo di pagamenti di-
di pagamento-garanzia era rimasta
lazionati sino a cinque anni.
dormiente un po’ ovunque - presenta
vantaggi particolari e molto interes-
Nel caso di un credito fornitore, inve-
santi per aziende esportatrici di beni a
ce, è la singola impresa italiana espor-
uso durevole, quali ad esempio mac-
tatrice a chiedere alla propria banca la
chinari, impianti, e anche servizi a essi
costituizione di una linea di credito-
collegati.
smobilizzo a suo beneficio, in relazio-
Ci riferiamo a quanto prevede il vigen-
ne e per importo pari al valore del con-
te Decreto legislativo n.143/98, nelle
tratto di fornitura.
due tipologie del “credito acquirente” e
Il credito di fornitura deve essere rap-
del “credito fornitore”, provvedimento
presentato da Promissory Notes aval-
di sosptegno pubblico all’ export che
late da primaria banca del paese este-
rappresenta per alcune tipologie di
ro, o da Bill of exchange accettate e
aziende un’ importante condizione di
avallate, sempre naturalmente da pri-
maggiore competitività.
mario istituto di credito.
La dilazione sottostà agli stessi inter-
Nel credito acquirente, un contratto di
venti enunciati per il credito acquiren-
fornitura di macchinari, di beni d’inve-
te: sull’account della banca e del paese
stimento o anche di semilavorati (pur-
estero, copertura assicurativa Sace da
chè questi ultimi abbiano come desti-
richiedersi a cura della banca italiana,
nazione d’uso finale l’inserimento in
con rivalsa sull’esportatore stesso per
un bene d’investimento) viene inserito
il costo del premio assicurativo; per
in una linea di credito accesa da banca
l’acquirente, pagamento dilazionato fi-
italiana a favore di una banca del pae-
no a cinque anni in rate semestrali; per
se del cliente estero.
il beneficio competitivo di entrambi, si
Questa linea di credito può essere
attiva il contributo in conto interessi
open oppure tied: nel primo caso, in
da parte di Simest, sempre in misura
forza di un accordo di collaborazione
pari al differenziale tra tasso contrat-
intergovernativo tra due stati, istituti di
tualmente stabilito e tasso minimo di
credito italiani attivano plafond inter-
riferimento internazionale CIRR (Com-
bancari, all’ interno dei quali le imprese

Rubrica: pratica professionale


n.11 - ANNO 2017 17

mercial Interest Reference rate). azienda. É evidente come portare allo clami degli enti pubblici; esportare è
Per chi progetta e produce impianti e sconto debitori esteri assicurati au- una tematica da affrontare in senso
macchinari (settori di eccellenza an- menti in misura molto forte il grado di molto tecnico, professionale, finanzia-
che in Italia, troppo spesso mostrata disponibilità della banca a finanziare, e rio in particolare, ed è materia pura-
invece come produttrice specializzata permetta quindi all’ azienda di far fun- mente privatistica.
in beni di consumo quali ad esempio zionare gli affidamenti senza intoppi Saper vendere e incassare bene con
Fashion e Food), vale davvero la pena né brutte sorprese in corso di attività. l’estero rappresenta ancora una gran-
considerare la possibilità di esportare Altro grande vantaggio dato dall’essere de e inespressa opportunità di cresci-
incassando con rimessa diretta, e po- esportatori sta nell’attrattività finan- ta per tantissime imprese italiane.
tendo attivare nel contempo una leva ziaria dell’ impresa nel suo complesso,
di competitività finanziaria con il paga- proprio per il fatto che, grazie a una
mento dilazionato a beneficio del pro- considerevole percentuale di export
prio cliente. sul fatturato totale, essa ha la capaci-
Altro strumento strettamente legato tà di generare cassa in maniera più ef-
soprattutto al business con l’estero, ficiente.
capace di apportare un upgrading si- Queste tipologie di aziende, anche nel
gnificativo nella generazione di cassa vasto segmento delle PMI o delle mi-
aziendale e nella riqualificazione dei croimprese, possono rendersi attrat-
rapporti con gli istituti di credito, è rap- tive con maggiore facilità agli investi-
presentato dalla gestione assicurativa menti in equity, quindi in conto capitale
dei crediti da esportazioni. come alternativa al credito bancario,
da parte dei fondi di venture capital. La
L’assicurazione dei crediti esteri im- realtà e l’ attività di questi ultimi, an-
patta in prima battura sul credit risk cora marginale in Italia, sta manife-
management aziendale, conferendo stando segnali di grande fermento
ragionevole certezza agli incassi futu- proprio sulle imprese fortemente e-
ri, e permettendo all’azienda di svilup- sportatrici, oltre che sulle start-up tec-
pare un importante metodo di selezio- nologiche. La presenza di questi inve-
ne della clientela alla quale concedere stitori professionali e autorizzati nel
un pagamento dilazionato. nostro paese è ancora troppo esigua
La ragione è molto semplice: se la rispetto a quella di altre economie evo-
compagnia assicurativa rigetta di affi- lute (si parla di undici fondi di venture
dare una determinata controparte capital attivi in Italia), ma il loro numero
commerciale estera, perché dovrebbe è stimato in forte crescita, data la pre-
farlo l’azienda italiana? Per precludere senza - sempre in Italia - di almeno ot-
ancor di più, e per propria scelta, la tocento categorie di investitori istitu-
possibilità che il suo ciclo acquisti- zionali ufficialmente censite (regioni,
produzione-vendita assorba risorse fi- fondazioni bancarie, enti previdenziali,
nanziarie anziché liberarne? compagnie assicurative e centinaia di
Il principio è molto semplice: esporta- altre entità). Il first closing (la dotazio-
re a credito avendo la certezza di es- ne minima di capitale raccolto dagli
sere indennizzat - in caso di mancato investitori istituzionali, per la quale tali
pagamento del cliente estero - per un fondi sono stati autorizzati a operare
importo pari all’80% o fino al 90% del dalla Banca d’Italia, e con il quale di-
valore della rispettiva fattura (a secon- ventano operativi nei loro investimen-
da del paese in oggetto), non è la stes- ti) si sta dimostrando sempre più rapi-
sa cosa del mettere a rischio totale ri- do, e imprese esportatrici e start-up
sorse finanziarie proprie. tecnologiche stanno assumendo la
Disporre di account (clienti) esteri in quota quasi totale della destinazione
capo ai quali è attiva una copertura as- di queste risorse finanziarie di investi-
sicurativa è molto importante anche mento.
nei rapporti azienda-banca sul credito
ordinario: stanti i plafond virtuali di Ci auguriamo di aver apportato un pic-
capienza per lo sconto di effetti com- colo contributo di riflessione e, se pos-
merciali e finanziari accordati dall’ isti- sibile, di motivazione, a considerare
tuto di credito, sappiamo bene come l’export non solo e non tanto come
quest’ ultimo si riservi la facoltà di at- una materia di moda, fatta solo di
tuare tali anticipi a fronte della preven- marketing e di management alla por-
tiva valutazione del rating e dell’ ”anda- tata di tutti, e sulla quale riempirsi
mentale” di ogni singolo debitore dell’ molto la bocca nei convegni e nei pro-

Rubrica: pratica professionale


18 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

L’UTILITÀ DEL
CONTROLLO DI
Franco Rasotto
GESTIONE PER LA
RICERCA E SVILUPPO
Spesso la difficoltà di rappresentare definiti come devono essere trattati i
un fenomeno o di interpretarlo corret- relativi costi:
tamente sfocia in un completo abban- Ricerca di base
dono e disinteresse della gestione del- Si tratta di studi, ricerche, esperimenti
lo stesso. É questo il caso dei costi di e indagini che non hanno un obiettivo
ricerca e sviluppo che, soprattutto specifico e che servono ad accrescere
quando sono generati da costi interni le conoscenze generiche delle impre-
all’azienda, non vengono quasi mai se. Per tali spese si riscontra la man-
adeguatamente indagati dai sistemi di canza di un collegamento diretto con
controllo di gestione. la produzione di un bene o un servizio
Trattamento dei costi:
Questa attenzione è però necessaria
I costi sostenuti per la ricerca di base
per una serie di motivi che andremo a
sono costi di periodo e quindi addebitati
elencare di seguito:
al conto economico dell’esercizio in cui
1. Necessità di rispetto delle norme
sono sostenuti, poiché rientrano nella
2. Necessità di gestione dell’azienda
ricorrente operatività dell’impresa e so-
3. Necessità di valorizzazione
no, nella sostanza, di supporto ordinario
all’attività imprenditoriale della stessa.
NECESSITÀ DI RISPETTO DELLE
NORME Sviluppo
Poiché questo livello di applicazione è É l’applicazione dei risultati della ricer-
di fatto obbligatorio, affrontiamo bre- ca o di altre conoscenze possedute o
vemente come i costi di ricerca e svi- acquisite in un piano o in un progetto
luppo e i relativi risultati in beni intan- per la produzione di materiali, disposi-
gibili debbano essere rappresentati a tivi, processi, sistemi o servizi, nuovi o
bilancio. Questo ci sarà poi utile sia sostanzialmente migliorati, prima del-
per avere una terminologia comune l’inizio della produzione commerciale
nella definizione dell’ambito di applica- o dell’utilizzazione.
zione della Ricerca e Sviluppo, sia per Trattamento dei costi per lo Sviluppo:
prendere a riferimento delle metodolo- Sono capitalizzati nell’attivo patrimonia-
gie di valutazione che hanno anche un le e sono composti: dagli stipendi, i salari
riscontro civilistico. e gli altri costi relativi al personale impe-
É opportuno iniziare in tal senso con il gnato nelle attività di sviluppo; dai costi
“decreto bilanci” (D.Lgs. n. 139/2015) dei materiali e dei servizi impiegati nelle
con il quale sono state introdotte alcu- attività di sviluppo; dall’ammortamento
ne interessanti novità relative al trat- di immobili, impianti e macchinari, nella
tamento dei costi di ricerca e sviluppo misura in cui tali beni sono impiegati
all’interno dei bilanci aziendali. nelle attività di sviluppo; dai costi indi-
Occorre fare riferimento al principio retti, diversi dai costi e dalle spese gene-
contabile OIC 24 per ricondurre a una rali e amministrative, relativi alle attività
corretta classificazione dei costi rela- di sviluppo; dagli altri costi, quali ad e-
tivi alla ricerca e sviluppo e più in parti- sempio l’ammortamento di brevetti e li-
colare alla definizione degli stessi. cenze, nella misura in cui tali beni sono
In questo principio contabile vengono impiegati nell’attività di sviluppo.

Rubrica: pratica professionale


n.11 - ANNO 2017 19

I costi di sviluppo, per poter essere ca- controlli non puoi migliorare.” sentano anche di valutare l’opportunità
pitalizzati devono inoltre rispondere Harrington di portare a reddito, attraverso la ces-
alle seguenti caratteristiche: sione, un “semilavorato” della ricerca e
- essere relativi a un prodotto o pro- Proprio per l’importanza che oggi rive- sviluppo perché magari non ritenuto
cesso chiaramente definito, nonché ste la ricerca e sviluppo nel manteni- strategico per l’azienda.
identificabili e misurabili mento della redditività aziendale oc- Del resto proprio una delle caratteri-
- essere riferiti a un progetto realizza- corre spingersi oltre quello che è il stiche della vera ricerca e sviluppo è
bile, cioè tecnicamente fattibile, per il dettato normativo obbligatorio. quella di non avere certezza degli esiti
quale la società possieda o possa di- L’obiettivo che l’introduzione del con- attesi. Ma come è noto, per più esempi
sporre delle necessarie risorse trollo di gestione in questo ambito do- accaduti nella storia, talvolta sono
- essere recuperabili, cioè la società vrebbe avere è quello innanzitutto del- proprio gli esiti più inattesi a contribui-
deve avere prospettive di reddito in la corretta rappresentazione di quanto re al maggior successo delle aziende.
modo che i ricavi che prevede di realiz- accade e dei collegamenti che ci sono In linea generale occorre comunque
zare dal progetto siano almeno suffi- tra i costi di ricerca e sviluppo e la considerare la crucialità della fase di
cienti a coprire i costi sostenuti per lo creazione del valore aziendale. scelta nel momento in cui occorre as-
studio dello stesso, dopo aver dedotto Il valore degli intangibili ottenuti va va- segnare delle risorse finanziarie, eco-
tutti gli altri costi di sviluppo, i costi di lutato ovviamente sia sotto il profilo nomiche o umane, che di per se ten-
produzione e di vendita che si soster- della capacità di generare reddito che dono ad essere scarse e che quindi
ranno per la commercializzazione del sotto il profilo della patrimonializzazio- implicano una scelta esclusiva tra le
prodotto. ne dell’azienda. varie ipotesi di allocazione.
É chiaro che, soprattutto nelle aziende Quindi anche per il controllo di gestio-
NECESSITÀ DI GESTIONE ad alto tasso di innovatività, la stru- ne relativo alla ricerca e sviluppo ben
DELL’AZIENDA mentazione messa a disposizione del si applica il famoso ciclo di Deming:
Partendo dall’analisi di base della nor- controllo di gestione potrà essere Plan, Do, Check, Act (Fig.1).
mativa cogente e considerando il fatto quanto mai utile a supporto delle deci-
ormai evidente che oggi il valore e la sioni strategiche relativamente all’in- Occorre partire ovviamente dalla pia-
valorizzazione degli intangibles (bre- novazione stessa. nificazione (Plan) e dall’individuazione
vetti, know how, marchi,…) è l’asset de- Tra le decisioni oggi cruciali in questo di quale è l’obiettivo della ricerca e svi-
cisivo per la competizione, risulta oggi ambito occorre ricordare quella del luppo (anche questo spesso poco
ineludibile l’approfondimento e soprat- Make or Buy (cioè decidere se svilup- chiaro) e di come si prevede di rag-
tutto una maggiore attenzione alla ge- pare internamente oppure andare sul giungere gli obiettivi prefissati. L’ese-
stione dei costi di ricerca e sviluppo. mercato). cuzione (Do) poi dovrà essere impo-
Se capire la relazione tra i costi azien- Oggi infatti, con il fortissimo sviluppo stata in modo da procedere secondo il
dali e la formazione del reddito è fon- del concetto dell’open innovation e del- programma ed evidenziare pronta-
damentale per governare l’azienda e la conseguente apertura della ricerca mente gli scostamenti che si doves-
poterla condurre a una maggiore red- e sviluppo oltre i confini dell’impresa, sero verificare. La fase di controllo
ditività, quando allunghiamo l’orizzon- occorre avere gli strumenti che, come (Check), dovrà valorizzare quanto otte-
te temporale di riferimento verso il detto, ci consentano di decidere la nuto in modo da poter dare le indica-
medio-lungo termine, occorre senz’al- convenienza dello sviluppo interno ris- zioni necessarie per la successiva
tro sforzarsi per comprendere come i petto a quello esterno ma che ci con- fase di azione di miglioramento (Act).
costi, in questo caso investimenti, pro-
durranno, nel tempo, degli effetti sull’a-
zienda.
Tra questi investimenti quelli più com- Figura 1: Ciclo di Deming (PDCA)

plicati da controllare sono probabil-


mente i costi di ricerca e sviluppo nel-
l’indagine della correlazione che questi
hanno con il mantenimento e lo svi-
luppo della redditività aziendale.
Questo approccio al controllo di ge-
stione nell’ambito della ricerca e svi-
luppo, mentre è ben radicato in molte
aziende chimiche e farmaceutiche, è
ad oggi largamente tralasciato soprat-
tutto nelle PMI, anche quelle dove la
componente dell’innovazione è molto
rilevante.

“Se non misuri non puoi capire; se non


capisci non puoi controllare. Se non

Rubrica: pratica professionale


20 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

Valutazioni degli intangibili Gli approcci sono in definitiva ricon- Come si può vedere (Fig.2), le metodo-
Se l’individuazione dei costi della Ri- ducibili a quattro metodologie: logie sono sostanzialmente distingui-
cerca e Sviluppo presenta più di qual- 1) DIC - Direct Intellectual Capital Me- bili tra metodi monetari che hanno
che criticità, basti pensare a tutta thods. Questa tipologia di metodi di l’obiettivo di giungere a una valutazio-
quella parte di innovazione incremen- valutazione punta a stimare il valore ne economica e metodi non monetari
tale che viene sviluppata direttamente monetario degli intangibili identifican- che invece puntano a una valutazione
in produzione e che spesso ha valori do le loro diverse componenti con basata su altri fattori. L’incrocio delle
ed esiti importanti, anche la valorizza- l’assunto che una volta arrivati alla metodologie viene poi fatto riguardo le
zione dei risultati risulta decisamente valutazione delle singole componenti metodologie che valutano il comples-
complessa. queste possano essere valutate an- so degli intangibili (quindi il livello a-
In questo senso, lasciando la valoriz- che nella loro globalità; ziendale) e le metodologie che invece
zazione secondo i costi sostenuti alle 2) MCM - Market Capitalization Me- vanno a distinguere i vari componenti.
eventuali applicazioni di bilancio, la let- thods. Questa tipologia di valutazione Come appare evidente, le diverse tipo-
teratura ci mette a disposizione diver- presuppone la conoscenza del valore logie di metodi hanno in se vantaggi,
se tecniche estimative che, benché di mercato dell’impresa ed è quindi più svantaggi e difficoltà applicative che
fatichino a rappresentare un fenome- facilmente applicabile per le aziende vanno valutati sulla base dei risultati
no che è specifico e caratteristico quotate. L’obiettivo è quello di calco- che si vogliono ottenere. É altrettanto
dell’azienda, danno comunque un sup- lare la differenza tra valore contabile e evidente che possono essere tra di lo-
porto alla concreta valutazione di capitalizzazione di mercato dell’impre- ro complementari nell’ottica della mi-
quanto prodotto in termini di beni in- sa definendo questo come valore del- gliore rappresentazione di quanto si
tangibili all’interno dell’azienda. l’insieme degli intangibili; sta indagando.
3) ROA - Return on Assets Methods.
I vantaggi del controllo di gestione
Di seguito mi limiterò a una sommaria Questo metodo prevede il calcolo del
nell’ R&S
elencazione di tali metodi lasciando ritorno dell’investimento degli asset
Al di là degli evidenti vantaggi che il
per ulteriori interventi l’eventuale ap- intangibili in termini di utili e flussi di
controllo porta rispetto a una naviga-
profondimento. cassa prendendo a supporto gli indici
zione a vista o peggio a una serie di
Nella letteratura e nella pratica sono standardizzati di settore;
scelte prese senza basi, il controllo di
stati sviluppati numerosissimi metodi 4) SC - Scorecard Methods. Questa ti-
gestione nell’R&S può portare dei van-
di valutazione dei beni immateriali. pologia di metodi si propone di identi-
taggi ulteriori che possiamo collegare
Allo scopo del presente intervento ri- ficare le varie componenti del valore
in primo luogo alla capacità dell’a-
tengo utile un inquadramento sinteti- degli intangibili attraverso e indicatori
zienda di valorizzare il patrimonio di
co di queste metodologie secondo la e indici che vengono osservati e moni-
intangibili in modo più concreto e og-
classificazione proposta da Sveiby torati con il supporto di scorecards o
gettivo, a tutto vantaggio della possi-
(2001). grafici.
bilità di rappresentare una maggiore e
migliore patrimonializzazione anche
nei confronti di finanziatori, siano essi
degli istituti bancari, dei fondi di inve-
Figura 2: Matrice di Sveiby, rielaborazione stimento o più semplicemente gli azio-
nisti.
Patent box e benefici fiscali
Non possono nemmeno essere tra-
scurati i benefici fiscali che possono
derivare o, più propriamente, sono col-
legati con una corretta gestione degli
immateriali.
Ad esempio, il Patent Box, che rappre-
senta oggi probabilmente il più impor-
tante beneficio fiscale riconosciuto al-
le aziende, prevede tra gli obblighi il
“traking e tracing”. Questa previsione
normativa è probabilmente stata in-
serita proprio con uno scopo educati-
vo, per incentivare l’imprenditoria ita-
liana a porre maggiore attenzione al
controllo e alla gestione di costi e rica-
vi legati alla ricerca e sviluppo.
Ricordo, solamente per far compren-
dere la portata di questa normativa fi-

Rubrica: pratica professionale


n.11 - ANNO 2017 21

scale, che a regime, quindi a partire dal CONCLUSIONE


2017, l’applicazione del Patent Box L’approccio che si vuole qui proporre è
consentirà una riduzione del 50% della di tipo incrementale, riscontrando nel-
base imponibile afferente ai redditi de- la pratica professionale, soprattutto
rivanti da alcuni beni immateriali. quando rivolta ad aziende PMI, una
In particolare sono oggetto di agevola- carenza assoluta di coscienza del pro-
zione i seguenti beni: software, brevet- blema. Di seguito (Fig.3) riporto quelli
ti, disegni e modelli, know how. che ritengo essere i passi fondamen-
tali per arrivare a una implementazio-
Come si capisce subito, mentre per le ne compiuta del controllo di gestione
prime categorie di beni immateriali nell’ambito della R&S:
agevolati, c’è qualche speranza di rin-
Mappatura
venire un minimo di contabilità che dia
Occorre iniziare da una mappatura dei
traccia di quanto è accaduto nel tem-
beni intangibili presenti in azienda. E
po, molto più raro è che vi sia un siste-
già questa fase potrebbe riservare no-
ma di controllo di gestione che possa
tevoli sorprese. Non è infrequente rile-
riferirsi al più generale know how azien-
vare dei valori aziendali non conosciuti
dale.
ma soprattutto non adeguatamente
Lo ripeto, la normativa a questo pro-
protetti quanto meno sotto il profilo
posito richiede obbligatoriamente che
della riservatezza.
sia previsto e adottato un sistema di
tracking e tracing che è ovviamente Misurazione
cosa diversa dal controllo di gestione La fase successiva è certamente quel-
ma che può comunque esserne la pre- la della misurazione. Occorre cioè
messa. mettere in opera un sistema di rileva-
mento dei dati che consenta di dare
NECESSITÀ DI VALORIZZAZIONE una descrizione del fenomeno.
Dal discorso fin qui delineato appare
Gestione
evidente la crescente difficoltà appli-
Oltre che rilevare i costi e le risorse im-
cativa all’aumentare dell’impegno nel-
piegate occorre, per ottenere un effet-
la concreta valorizzazione economica
tivo controllo di gestione, spingersi nel
del risultato prodotto dalla ricerca e
misurare i risultati ottenuti. Abbiamo
sviluppo.
visto le tipologie di modelli di valuta-
Occorre ricordare che, come sopra in-
zione disponibili. Naturalmente i mo-
trodotto, nelle economie moderne l’ap-
delli qualitativi che misurano variabili
proccio all’innovazione è sempre più
non economiche saranno più semplici
Figura 3 : Schema di approccio orientato verso un approccio di “open
da mettere in atto in questa fase ma
innovation”. Le ragioni sono essenzial-
comunque saranno utili per poter go-
mente da ricercare nell’aumento della
vernare l’azienda.
incidenza dei costi di ricerca causata
da una crescente complessità delle Valorizzazione
sfide a cui è chiamata l’azienda e dal- Per poter valorizzare occorre avere
l’altra parte alla sempre più breve du- ben presente i valori economici in gio-
rata della “fase di mercato” dei risultati co. Questa è probabilmente la fase più
della ricerca e sviluppo. ambiziosa del processo ma anche
Occorre quindi adottare delle strategie quella che può portare a significativi
collaborative in modo da ottimizzare risultati. Occorre quindi in questa ulti-
sul lato costi e valorizzare dall’altra ma fase compiere lo sforzo di tradurre
parte i risultati economici che deriva- in valori monetari quelli che sono i ri-
no dagli intangibili generati. Ed è pro- sultati raggiunti dalla ricerca e svilup-
prio la fase collaborativa che richiede po sia per migliorare la rappresenta-
una valorizzazione il più possibile at- zione economica dell’azienda sia per
tendibile e oggettiva per poter consen- eventuali necessità negoziali.
tire delle eventuali negoziazioni che
possono ad esempio riguardare la “Fai le cose difficili quando sono facili e
cessione dei risultati fino a quel mo- inizia le grandi cose quando sono pic-
mento ottenuti da uno specifico filone cole. Un viaggio di mille miglia deve ini-
ricerca. ziare con un singolo passo.”
Lao Tzu

Rubrica: pratica professionale


22 SFC STRATEGIA, FINANZA E CONTROLLO

innovative d'impresa accelerandone la realizzazione. Con le proprie esperienze e con il proprio


network contribuisce alla crescita professionale del team, alla costruzione del modello di
n.11 - ANNO 2017 23
Edizione a cura di:

www. a sf i m. org

P E R I O D I C O
SFC
D I R E T T O D A A N T O N I O
Strategia
Finanza
e Controllo
S O F I A E E N Z O T U C C I