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Questo è il primo omaggio per te che ti sei iscritto alla mia mailing list.

Ti invierò quotidianamente articoli, ebook e ti terrò aggiornato in meri-


to a prossime iniziative, pubblicazioni, itinerari inediti e molto altro...

Entrerai a pieno titolo nella comunità degli appassionati dei Luoghi Se-
greti a Due Passi da Roma.

Ti voglio però dare già ora qualche anticipazione su quali saranno i


prossimi contenuti a te riservati:

• Sette Luoghi Segreti in bici e in treno con incluse le indicazioni


per giungere al più segreto di questi

• Cinque Luoghi Segreti dei Falisci con inclusi i modi per arrivarci

• Tre Luoghi suggestivi e sconosciuti di Roma

Ma iniziamo :) Ti starai chiedendo perché ho deciso di iniziare a parlar-


ti proprio degli Etruschi...

Beh... perché gli Etruschi in quanto a segreti non sono secondi a nessu-
no :)

Infatti, il numero di luoghi segreti, misteriosi e


stupefacenti lasciati nei dintorni di Roma è smi-
surato. Per non parlare di tutti quelli sparsi sul-
l’intero territorio occupato nel tempo da questa
civiltà, dall’Emilia alla Campania.

Consiglio a questo proposito di leggere“Luoghi


Etruschi” di D.H.Lawrence, in cui lo scrittore in-
glese descrive in modo “romantico” questo po-
polo fascinoso e complesso, che cedette alla
globalizzazione romana.

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A questo proposito, vorrei fare un paragone fra gli Etruschi e gli Ita-
liani, di cui vi prego di passarmi la generalizzazione.

Gli Etruschi furono insieme ai Greci, fra il VIII e il V secolo A.C., all’ori-
gine della civiltà italiana. Un po’ come gli Italiani, che dal XIII al XVI se-
colo, furono all’origine della civiltà europea come la conosciamo oggi.

Gli Etruschi non erano un unico ceppo etnico, ma erano accomunati da


lingua, costumi e religione, e da una medesima forma amministrativa:
le Città-Stato. Una forma amministrativa simile a quella di una parte
dei Comuni italiani che erano, al tempo stesso, il popolo più evoluto
d’Europa e anche quello più frammentato.

Il declino degli Etruschi fu causato dalla progressiva inadeguatezza dei


loro centri amministrativi, le Città-Stato non unite fra loro e quindi inca-
paci di contrastare i Romani; così come gli italiani,al tempo dei Comu-
ni, vennero sconfitti dagli invasori stranieri (tedeschi, spagnoli, france-
si, austriaci) per gli stessi motivi.

La storia ci insegna, dunque, che la causa della decadenza degli Etru-


schi fu quella di accettare di essere inseriti all’interno del Melting Pot
del mondo romano, non preservando le loro peculiarità uniche. E, del
resto, questo è il maggior rammarico di D.H.Lawrence!

E anche gli Italiani, come gli Etruschi, si stanno dissolvendo. Stanno


perdendo il loro patrimonio culturale, storico, artistico, culinario, agrico-
lo, industriale, unico nella storia e nel mondo, all’interno di una globa-
lizzazione delirante che la classe dirigente non sa, né vuole gestire.

Ma torniamo a noi. Nel prossimo capitolo ti inizierò a parlare di quali so-


no i 5 Luoghi Segreti degli Etruschi.

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I 5 Luoghi Segreti degli Etruschi

Come ti ho anticipato nel capitolo preceden-


te, ecco finalmente i 5 Luoghi Segreti degli
Etruschi a due passi da Roma che ti avevo
promesso di farti scoprire:

• I Bagni della Regina

• Il Ponte Sodo

• L’acquedotto della Torraccia

• Le Gallerie presso la Selviata

• Le Gallerie presso il Fosso degli Olmetti

Tre sono le caratteristiche comuni a questi 5 luoghi:

1. L’Acqua. Il rapporto degli Etruschi con l’acqua era intenso e fruttuo-


so

2. Le eccezionali Capacità Progettuali e Costruttive, che sarebbero


state riprese dai Romani

3. Il Fascino che che questi luoghi emanano, comune peraltro a tutti


i luoghi etruschi (sempre D.H.Lawrence insegna)

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I Bagni della Regina

Queste terme furono probabilmente edificate dai Romani. Si trovano


lungo il fiume Crèmera, presso la città etrusca di Veio.

Si tratta di un sito archeologico suggestivo e sconosciuto, dal momento


che l’unico modo per raggiungerlo è quello di camminare nell’acqua al-
l’interno della forra.

Una volta arrivati sul luogo, si riconoscono a fatica le strutture semi


sommerse dal fiume, e le diverse sorgenti termali (segno del vulcanesi-
mo secondario di questa zona) e minerali, fra cui una bellissima sorgen-
te di colore rosso.

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Il Ponte Sodo

Il Ponte Sodo non è un ponte, ma una galleria scavata dagli Etru-


schi per lasciare defluire l’acqua del Crèmera durante le piene, affinché
non risalisse ad inondare la spianata di Veio.

Siamo infatti ancora lungo il Crèmera, appena poche centinaia di me-


tri più a monte dei Bagni della Regina.

L’immersione nella gola del Cremera dalla natura rigogliosa, i riflessi


dell’acqua ai bordi della galleria; il camminare un po’ timorosi – con le
calosce... tutto questo dà al Ponte Sodo e a ciò che lo circonda un’au-
ra di sacralità.

Il posto, a circa 1 Km e 1/2 in linea d’aria dalla zona archeologica e a


circa 4 Km in linea d’aria dal Grande Raccordo Anulare è, come tutti
quelli che hanno a che fare con gli Etruschi, assolutamente magico.

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L’Acquedotto della Torraccia

Ecco un altro luogo etrusco con un potente Genius Loci: l’Acquedotto


della Torraccia, che ancora oggi drena parzialmente l’acqua verso il
fontanile medievale sottostante.

Ormai l’affascinante connubio acquedotto/fontanile è praticamente in-


trovabile e semisommerso dai rovi, ma un tempo si trovava su una im-
portante mulattiera, che collegava Cesano alla Mola di Formello.

È possibile entrare nella grotta per alcune decine di metri, anche se è


difficile arrivare fino in fondo a causa della quantità di acqua e fango e
della necessità di un caschetto e di torce elettriche potenti.

Ad ogni modo, anche i pochi metri che si riescono a fare all’interno so-
no entusiasmanti.

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Le Gallerie della Selviata

Questo dei cunicoli e acquedotti etruschi è un tema ricorrente degli


Etruschi, e dei Luoghi Segreti a Due Passi da Roma. Tant’è vero
che solo in questo ebook ne vediamo diversi, sempre costruiti per uso
idraulico.

Se le Gallerie degli Olmetti sono sorprendenti, quelle presso Via della


Selviata, poco prima di Formello, sono stupefacenti.

L’accesso è possibile solo nei primi metri, dopodiché sono necessarie at-
trezzature speleologiche.

Come per le precedenti gallerie,


l’opera di erosione da parte dell’ac-
qua in questi 2.500 anni si è sovrap-
posta all’azione scavatrice degli Etru-
schi, allargandole a dismisura, e al-
largando contestualmente i pozzi di
servizio.

Man mano che si procede in queste


gallerie si trovano specchi d’acqua e diramazioni con ulteriori cunicoli,
che avevano probabilmente il compito di drenare le acque dei pianori
sovrastanti.

Ma è soprattutto l’aspetto che cambia senza accorgersene. Da opere ar-


tificiali queste gallerie diventano metro dopo metro vere e proprie grot-
te!

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Le Gallerie degli Olmetti

Ed ecco il quinto luogo segreto. Anche questo strepitoso: le Gallerie


degli Olmetti.

Questo luogo si trova vicinissimo a Roma, a soli 8 KM dal GRA e si tro-


va nel Parco di Veio come i precedenti quattro.

Insieme a un laghetto e alla cascata terminale dell’acquedotto etrusco,


le tre gallerie etrusche in sequenza formano un insieme particolarmen-
te suggestivo. Percorrerle vuole dire provare un crescendo di sensazio-
ni, acuite dai riverberi della luce che entra dai pozzi di servizio.

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Come arrivare alle Gallerie Etrusche
del Fosso degli Olmetti

Ed ecco,come ti avevo promesso, le indicazioni (che non troverai da


nessuna parte) su come arrivare al Fosso degli Olmetti.

Dislivello: Circa 20 metri

Durata: 2 ore

Difficoltà: Media

Attrezzature richieste: bastoncini telescopici – calosce per il fango e


per l’acqua alta – torcia elettrica.

Periodo raccomandato: Estate, per avere la portata d’acqua al mini-


mo e per godere della massima quantità di luce che penetra dai pozzi
di servizio e quindi la massima suggestione.

Picnic possibile presso La Selvotta

Bambini: No

Lascia la macchina nel parcheggio della Selvotta

Prendi la mulattiera che scende in poche decine di metri al Fosso de-


gli Olmetti. Dopo essere entrato in questo stupefacente acquedotto
etrusco, tramite il ponticello che sovrasta la cascata terminale dell’ac-
quedotto e la galleria di servizio, scendi sul bordo del corso d’acqua ali-
mentato dalla cascata che esce dall’acquedotto.

Costeggialo per alcuni metri, fino ad incontrare il primo corso d’acqua


che arriva da destra. Risali questo affluente di destra per circa 100 me-
tri.

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Guardando in basso, verso il greto del torrente, noterai a un certo pun-
to una sorta di caverna da dove esce l’acqua. In questo punto puoi
scendere la ripidissima scarpata (fai attenzione), ti troverai davanti la
prima galleria, che, bagnandoti, puoi percorrere fino alla parte oppo-
sta. Poco prima dell’uscita un pozzo di servizio fa filtrare un fascio di lu-
ce che rende magico l’ambiente.

All’uscita della galleria risali la scarpata alla tua destra e torna indie-
tro, cercando di rimanere sopra la galleria. In tal modo dovresti indivi-
duare il pozzo di servizio che avevi visto dal basso, e che dall’alto offre
altri splendidi scorci fotografici.

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Chi Sono

Mi chiamo Luigi Plos e fin da ragazzo sono rimasto sorpreso dalla


quantità di decine di insoliti luoghi segreti a due passi da Roma, che co-
minciai a individuare in modo saltuario.

Poi, dopo oltre 20 anni dedicati alla montagna e all’escursionismo di di-


screto livello, ricominciai a fare escursioni, o meglio perlustrazioni, nel
territorio dove vivo.

Fino ad avere una conoscenza non comune dei luoghi segreti presso
Roma. Parliamo di luoghi ricchi di storia e di cultura, inseriti in contesti
paesaggisti spettacolari, con itinerari di avvicinamento spesso avventu-
rosi, e che stai per scoprire con me.

Se vuoi scoprire più di me, dei luoghi che ho scoperto e di quelli che
possiamo scoprire insieme seguimi a questi contatti:

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O, più semplicemente, puoi scrivermi quando vuoi alla mia mail:


luigi.plos@gmail.com

Ci vediamo dall’altra parte!

Luigi

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