Sei sulla pagina 1di 4

Novelle esemplari

Miguel de Cervantes

1613

Esportato da Wikisource il 11 novembre 2020. Segnala eventuali errori su it.wikisource.org/wiki/Segnala_errori

1
Questo testo è incompleto.

Volume Primo

EDITORES FRANCESCO PAGNONI, TIPOGRAFO


MILANO
Via Solferino, 7
NAPOLI
Largo Monteoliveto, 85
1875

Indice
Introduzione

Avvertenza dell'editore
Dedica
Al lettore
Tavola degli argomenti
Prologo al lettore

Novelle

La spagnuola inglese
L'amante liberale
Rinconetto e Cortadiglio
Il dottore Vidriera

2
Questo testo è incompleto.

RINCONETTO E CORTADIGLIO

Novella III.

ARGOMENTO
In questa novella sono rappresentate, quasi in chiaro specchio, tutte l'astuzie,
sottigliezze e furberie dei più scaltri marinoli, e tagliaborse, acciò che ognuno
stando in cervello se ne sappia guardare; perciocchè così fatta gente, che ha le
mani di carpigna, andando sempre verso levante, non torna mai a restituir in
ponente, con pentimento, ciò che una volta ell'abbia afferrato.

Un giorno dei più caldi della state s'incontrarono a caso due ragazzi nell'osteria
del Moliniglio, che si trova ne' confini della famosa pianura di Alcudia, su la
strada, che da Castiglia conduce all'Andalusia. L'uno mostrava essere di quindici
anni, l'altro appena arrivava a diciassette, ed eran amendui d'assai belle maniere, e
di qualche garbo, però mal in arnese, e stracciosi, e di persona mal trattati. Cappa,
non la tenevano. Eran di tela i lor calzoni e le calzette di pelle viva. Egli è ben
vero, che le scarpe supplivano un poco quel mancamento, perchè quelle dell'uno
eran di corda logore molto, per averle molto portate; quelle dell'altro col di sopra
frusto non avevan più suole; di modo tale, ch'anzi che scarpe eran pastoie. Questi
portava una montiera verde da cacciatore; quelli un cappello senza cordone, basso
di forma e d'ampia falda. L'uno aveva attraversata su per le spalle e per lo petto
una camiscia di color camocino, raccolta come in una manica. L'altro camminava,
leggiero ed in farsetto, senza bisacco: con tutto che se gli appariva in seno di sotto
alla camiscia un busto, o fagotto, ch'era (come si vide poi) un collaro a lattuca,
amidato da untume, e tanto sfilato dall'esser stato portato, che parea tutto filaccie.
Era involto in quello un mazzo di carte di forma ovata, perchè a forza di giuocare
lor eran le punte restate mozze e guaste; ed acciò durassino più gliel'avevano
ritagliate e lasciate in quella forma. Erano amendue abbrozanti dal sole, con l'ugna
caricate di sucidume, e le man poco nette. Portava l'uno una mezza spada, l'altro
una coltella da vaccaro.

3
Informazioni su questa edizione
elettronica:
Questo ebook proviene da Wikisource in lingua italiana1. Wikisource è una
biblioteca digitale libera, multilingue, interamente gestita da volontari, ed ha
l'obiettivo di mettere a disposizione di tutti il maggior numero possibile di libri e
testi. Accogliamo romanzi, poesie, riviste, lettere, saggi.

Il nostro scopo è offrire al lettore gratuitamente testi liberi da diritti d'autore. Potete
fare quel che volete con i nostri ebook: copiarli, distribuirli, persino modificarli o
venderli, a patto che rispettiate le clausole della licenza Creative Commons
Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported2.

Ma la cosa veramente speciale di Wikisource è che anche tu puoi partecipare.


Wikisource è costruita amorevolmente curata da lettori come te. Non esitare a unirti
a noi.

Nonostante l'attenzione dei volontari, un errore può essere sfuggito durante la


trascrizione o rilettura del testo. Puoi segnalarci un errore a questo indirizzo:
http://it.wikisource.org/wiki/Segnala_errori

I seguenti contributori hanno permesso la realizzazione di questo libro:

Andreasmperu
Candalua

Il modo migliore di ringraziarli è diventare uno di noi :-)

A presto.

1. ↑ http://it.wikisource.org
2. ↑ http://www.creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it