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RELAZIONE FINALE FUNZIONE STRUMENTALE

Area 2 - Funzione Strumentale 3

Docente incaricato
Prof. Ferdinando Melis

INDICE

PAG. 2 → RELAZIONE FINALE

PAG. 6 → PIANO DI AGGIORNAMENTO

ALLEGATO 1
PAG. 9 → PROGETTI FORMAZIONE DOCENTI ATTIVATI NEL PRESENTE ANNO SCOLASTICO

ALLEGATO 2
PAG.10→ RILEVAZIONE BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI
ALLEGATO 3
PAG.16→ DEFINIZIONE DELLE MODALITÀ DI PIANIFICAZIONE, ATTUAZIONE E
MONITORAGGIO PER LA GESTIONE DEI PROGETTI ATTUATI DALL’ ISTITUTO
ALLEGATO 4
PAG. 18 → DEFINIZIONE E DESCRIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITÀ ATTRAVERSO CUI
SI QUALIFICA ED AGGIORNA TUTTO IL PERSONALE, ALLO SCOPO DI MIGLIORARNE
LE PRESTAZIONI.
ALLEGATO 5
PAG. 20 → QUESTIONARIO DI ANALISI DEI PROGETTI REALIZZATI
Area 2: Funzione Strumentale 3

Premessa
Le attività connesse alla Funzione Strumentale assegnatami sono state indirizzate a sostenere lo
sviluppo professionale dei docenti ed ad affermare l'importanza strategica della loro formazione quale
garanzia per l'innovazione al fine di costruire contesti culturali stimolanti ed aperti nella scuola
dell'autonomia. La scuola dell’autonomia richiede figure professionali molto competenti nella
mediazione culturale, ma anche soggetti esperti di organizzazione, attenti alle relazioni, abili nell'uso
delle tecnologie, capaci di documentare ed utilizzare proficuamente le esperienze proprie ed altrui.

Settori di intervento
La funzione di sostegno al lavoro dei docenti prevede i seguenti settori di intervento

1. Rilevazione dei bisogni formativi dei Docenti e predisposizione del relativo piano di
aggiornamento
2. Gestione del piano di aggiornamento e raccordo con uffici amministrativi ed eventuali soggetti
esterni.
3. Valutazione, con strumenti obiettivi, dell’efficacia dell’aggiornamento con riferimento alla
ricaduta sul lavoro dei docenti e dei risultati dell’attività didattica.
4. Favorire l’utilizzo , da parte di docenti degli strumenti in dotazione all’Istituto.
5. Raccolta e archiviazione dei materiali didattici e informativi prodotti in Istituto o provenienti da
altri Istituti.
6. Favorire la produzione, la pubblicazione e la circolazione di materiale didattico.

Consulenza
Servizio di consulenza ai docenti, tutti i mercoledì dalle ore 11.10 alle ore 12.10, presso l’ Ufficio
funzioni strumentali (Ala C)
Piano di lavoro
Si riportano nelle pagine successive, in forma tabellare, le attività svolte l’ indicazione, in forma
sintetica, delle azioni e degli strumenti di azione per ciascun settore di intervento previsto dalla F.S.
Area 2 - Funzione 3.

2
PIANO DI LAVORO

SETTORE AZIONI STRUMENTI


• realizzazione di una scheda- questionario
1a. Rilevazione dei bisogni per la raccolta dei dati;
formativi dei Docenti Accertare i bisogni formativi dei docenti;
• diffusione presso i docenti dell'Istituto e
raccolta delle schede;

• elaborazione e analisi statistica dei dati;


• valutazione.
Redazione del piano di aggiornamento
1b.Predisposizione del piano di coerentemente con quanto deliberato dal
aggiornamento. Collegio. • Stesura del piano descrivendo criteri e
modalità attraverso cui si qualifica il
personale docente allo scopo di
migliorarne le prestazioni.

2. Gestione del piano di • Predisposizione di un sistema di • Redazione di un progetto di qualità


aggiornamento e raccordo qualità per la gestione dei singoli riguardante la gestione dei progetti;
con uffici amministrativi ed progetti;
eventuali soggetti esterni.
• Attività di consulenza riguardo • Sportello di consulenza (1 ora
all’iter amministrativa dei progetti; settimanale).

• Consulenza nella stesura di progetti


e nell'individuazione di attività con
enti esterni;

• Valutazione di richieste presentate • Supporto alla progettazione dei POR


da enti esterni di effettuare interventi
di formazione all'interno e con la
collaborazione della scuola.

3
3. Valutazione, con strumenti Monitoraggio dei singoli progetti. • Predisposizione di un questionario di
obiettivi, dell’efficacia monitoraggio da fornire ai referenti
dell’aggiornamento con dei singoli progetti (Allegato 5).
riferimento alla ricaduta sul
lavoro dei docenti e dei • Predisposizione di una relazione di
risultati dell’attività monitoraggio.
didattica.

• Attivazione di progetti riguardanti


4. Favorire l’utilizzo , da parte Cercar di stimolare il rinnovamento l’uso delle nuove tecnologie nella
di docenti degli strumenti in metodologico della didattica favorendo didattica (DIGI SCUOLA – PON 1.3-
dotazione all’Istituto. l’utilizzo delle tecnologie informatiche. SW gestionale esami maturità).
• PON 2.1 – POSTAZIONI MOBILI
• Dotare la sala professori di un
computer con connessione ad
internet;
• Consulenza e indirizzo dei docenti ai
fini dell’utilizzo dell’Aula Marte in
raccordo con il Prof. Demontis
(Responsabile tecnico dell’aula
Marte).
• Coordinare la raccolta di documenti • Realizzazione e gestione di un sito
5. Raccolta e archiviazione interni all'istituto relativi alle attività dedicato
dei materiali didattici e del POF; (www.didatticainrete.altervista.org) ,
informativi prodotti in che sia da supporto al sito internet
Istituto o provenienti da • Tradurre le numerose informazioni della scuola per l’archiviazione, la
altri Istituti. spesso caotiche in una serie di condivisione e diffusione delle buone
sequenze utili; pratiche didattiche;

• Conservare in maniera fruibile le • Diffusione su materiale cartaceo o


diverse produzioni didattiche; supporto magnetico (floppy, cd rom).
• Favorire la condivisione e la
diffusione delle buone pratiche.

4
6. Favorire la produzione, la • Attuazione progetto PON “La • Pubblicazione sul sito degli ipertesti
pubblicazione e la didattica in rete” finalizzato alla prodotti durante il corso;
circolazione di materiale produzione di materiale didattico • Creazione, all’interno del sito web, di
didattico fruibile dai docenti. una sezione dedicata al materiale
didattico prodotti dai docenti.
7. Supporto alla Attività di supporto alla progettazione • Consulenza e fornitura materiali per
progettazione dei progetti PON e POR. la progettazione.

Attività di consulenza costante ai • Sportello per la consulenza


8. Altro docenti neo-assunti in ruolo • Riunioni ;
relativamente aspetti normativi e • Creazione di un sito web dedicato alla
formativi durante l’anno di prova. formazione dei docenti neoassunti.

Monserrato, 12 giugno 2007 Il docente F.S.


Prof. Ferdinando Melis

5
PIANO ANNUALE DI AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE DOCENTE
A cura della Funzione Strumentale Area 2 Funzione 3
Prof. Ferdinando Melis

Premessa
Il piano di Formazione è un supporto utile al raggiungimento di obiettivi trasversali attinenti la
qualità delle risorse umane ed è pertanto un’azione tendente a migliorare il clima
nell’organizzazione, per creare condizioni favorevoli al raggiungimento degli obiettivi del POF
oltre che al tentativo, seppur ancora in fase embrionale, di dare corpo ad attività di confronto, di
ricerca e sperimentazione previste dall’Autonomia.
Il progetto di formazione si propone quindi di :
• Fornire occasioni di riflessione sui vissuti e le pratiche didattiche ;
• Fornire occasioni di acquisizione di conoscenze utili al miglioramento del rapporto educativo e
alla facilitazione degli apprendimenti;
• Favorire il rinforzo della motivazione personale e della coscienza/responsabilità professionale ;
• Migliorare la comunicazione tra i docenti, aumentando contestualmente conoscenza e stima
reciproca;
• Fornire occasioni di approfondimento e aggiornamento dei contenuti delle discipline in vista della
loro utilizzazione didattica.
Ogni attività si porrà obiettivi in modo da poterne rendere possibili la verifica di efficacia. Saranno
privilegiati sia momenti di cornici teoriche, di confronto che pratiche laboratoriali, nonché forme di
aggregazione per grandi aree di significato tematico affine.
Ai corsi organizzati nella nostra scuola, sfruttando le risorse umane interne, si affiancheranno altri corsi
organizzati con la consulenza di formatori esterni, provenienti da centri universitari ed educativi noti
nell’ambito scolastico, nonché convegni tematici, con la partecipazione di altre scuole presenti sul
territorio.

Il progetto annuale, che è stato elaborato sulla base di quanto deliberato dal Collegio dei Docenti del 10
ottobre 2006, prevede:

• La descrizione sintetica di tutte le attività di formazione previste per i docenti erogate attraverso
l’intervento di esperti esterni e riferite prevalentemente alle dimensioni del profilo
professionale dell’insegnante (culturale, epistemologica, didattica, comunicativo – relazionale,
progettuale, organizzativa) (Allegato 1);
6
• L’analisi dei bisogni formativi dei docenti. La rilevazione dei bisogni formativi è stata
indirizzata all’individuazione di argomenti che suscitassero maggior interesse all’interno del
corpo docente. L’intento è stato quello di pianificare e organizzare corsi di formazione tenendo
presenti gli argomenti ritenuti più significativi, compatibilmente con gli obiettivi strategici del
POF, volti alla crescita delle competenze individuali in funzione dello sviluppo organizzativo e
del miglioramento dell’ offerta formativa (All. 2);

• La definizione delle corrette modalità di pianificazione, attuazione e monitoraggio per una


corretta gestione dei progetti attuati dall’ Istituto (All. 3);

• La definizione e la descrizione dei criteri e delle modalità attraverso cui si qualifica ed aggiorna
tutto il personale, allo scopo di migliorarne le prestazioni (All. 4).

Attività connesse alla predisposizione del piano di aggiornamento

• Nel presente anno scolastico è stato predisposto un questionario finalizzato alla rilevazione
dei bisogni formativi dei docenti, per individuare le reali esigenze sul piano della formazione
dei docenti. Tale ricognizione aveva lo scopo di valutare la possibilità (se la disponibilità
finanziaria dell’Istituto lo consentirà) di organizzare appositi corsi di aggiornamento
rispondenti alle reali esigenze emerse;
• Redazione di un progetto di qualità riguardante la gestione dei progetti;
• Predisposizione di un questionario di monitoraggio da fornire ai referenti dei singoli progetti e
di un fac-simile di una relazione di monitoraggio;
• All’inizio del prossimo anno scolastico, nelle riunioni iniziali di Dipartimento, che si terranno
a Settembre verrà distribuita ai coordinatori di Dipartimento una scheda di rilevazione dei
bisogni formativi, lievemente modificata rispetto a quella utilizzata durante quest’anno
scolastico. Si ritiene che una tale modalità sia meno dispersiva e più stimolante per un
dibattito tra docenti, al fine di sollecitare una riflessione sulle problematiche relative alla
didattica, nonché sulle reali esigenze di formazione, condivise e scelte;

7
ALLEGATO 1

PROGETTI FORMAZIONE DOCENTI ATTIVATI NEL PRESENTE ANNO


SCOLASTICO

TITOLO DEL PROGETTO DESTINATARI DURATA ANNOTAZIONI

BUON ANDAMENTO DEL CONSIGLIO DI


DOCENTI INTERNI 30 ORE CONCLUSO
CLASSE

LA DISABILITÀ NELLA PRATICA


EDUCATIVA (IL PEI E L’ESAME DI DOCENTI INTERNI 42 ORE CONCLUSO
STATO)

CORSO LIS DOCENTI INTERNI 60 ORE CONCLUSO

PROGETTO PER LA BIBLIOTECA


RIPRENDE A
CORSO SU ANTONIO GRAMSCI
DOCENTI INTERNI 15 ORE
SETTEMBRE 2007

DOCENTI INTERNI ED
FORMAZIONE NEOASSUNTI ESTERNI 20 ORE CONCLUSO
NEOASSUNTI

DOCENTI INTERNI ED
LA DIDATTICA IN RETE-LIVELLO
AVANZATO
ESTERNI ALLA 65 ORE CONCLUSO
SCUOLA

8
ALLEGATO 2

RILEVAZIONE DEI BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI


(dati elaborati dai questionari compilati dai docenti)

RILEVAZIONE DIRETTA DEI BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI

QUESTIONARI CONSEGNATI 148


QUESTIONARI RESTITUITI 55
QUESTIONARI NON RESTITUITI 93
PERCENTUALE RESTITUITI 37,20%

SCHEDA RILEVAZIONE

160

140
148
120
100

80 93
60
55
40

20

0
QUESTIONARI QUESTIONARI QUESTIONARI NON
CONSEGNATI RESTITUITI RESTITUITI

9
PARTE PRIMA: VALUTAZIONE DELLE ESPERIENZE IN SERVIZIO A.S. CORRENTE

MOLTO EFFICACE EFFICACE POCO EFFICACE

DIDATTICA IN RETE X
NEOASSUNTI X
BUON ANDAMENTO C.D.C. X
MEDIAZIONE DEI CONFLITTI X
DISABILITA' PRATICA
X
EDUCATIVA
CORSO LIS X
CORSO AIBES X
INDIRE DIGI SCUOLA X
DIGISCUOLA X
PERLA-SCUOLA X
RELIGIOSITA' E ARTE X

CORSI INTERNI CORSI ESTERNI

EFFICACIA CORSI REALIZZATI DALLA SCUOLA

MOLTO EFFICACE EFFICACE


57% 43%

MOLTO EFFICACE EFFICACE

EFFICACIA CORSI ESTERNI SCUOLA

EFFICACE
POCO EFFICACE 40%
60%

EFFICACE POCO EFFICACE

10
PARTE SECONDA
INDIVIDUAZIONE DELLE PRIORITA' FORMATIVE
1. IN CHE MISURA SENTI DI AGGIORNARE LA TUA PROFESSIONALITA' (DISPONIBILITA')

5 (molto) 30
4 11
3 5
2 5
1 (poco) 2
0 (per niente) 0

IN CHE MISURA SENTI DI AGGIORNARE LA TUA PROFESSIONALITA'

)poco (1
2
4%
9%
3
9% 5 (molto)
)m olto (5 4
57% 3
2
4 1 (poco)
21%

AREE DI INTERVENTO
SAPER FARE INTERVENTI RIFERITI ALLA DIDATTICA E ALLA METODOLOGIA 46
INTERVENTI RIFERITI ALLA COMPLESSITA' COMUNICATIVO
SAPER ESSERE 58
RELAZIONALE IN AMBITO SCOLASTICO
SAPER DIVENIRE INTERVENTI RIFERITI ALLA PROGETTAZIONE IN AMBITO FORMATIVO 12

AREE DI INTERVENTO

60

58
50

40 46
SAPER FARE
30 SAPER ESSERE
SAPER DIVENIRE
20

10
12

0
SAPER FARE SAPER ESSERE SAPER DIVENIRE

11
AREA DEL SAPER FARE - TOTALE 46

USO DEI NUOVI LINGUAGGI E NUOVE TECNOLOGIE


12
(INTERNET, MULTIMEDIALITA’)

STRATEGIE DIDATTICHE INNOVATIVE 11

CONOSCENZA DI NUOVI MODELLI DIDATTICI 7

AGGIORNAMENTO DISCIPLINARE ** 7

STRATEGIE DI RECUPERO DELLE ABILITA’ DI BASE 6

PROGETTAZIONE CURRICULARE 3

0 2 4 6 8 10 12 14

AREA DEL SAPER ESSERE - TOTALE 58

ANALISI DEI FATTORI CHE GENERANO


INSUCCESSO E DISPERSIONE: IL DISAGIO 14
GIOVANILE
DISABILITA’ E DISAGIO SCOLASTICO 12

ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI DEGLI ALLIEVI 9

DINAMICHE RELAZIONALI NEL GRUPPO CLASSE 8

PROBLEMATICHE RIGUARDANTI LA PSICOLOGIA


DELL’ETA’ EVOLUTIVA 7

DINAMICHE RELAZIONALI NEL TEAM DOCENTE 6

RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA 2

0 2 4 6 8 10 12 14 16

AREA DEL SAPER DIVENIRE - TOTALE: 12

CONOSCENZE DELLE TECNICHE PER LA


8
ELABORAZIONE E LA GESTIONE DI UN PROGETTO

NORMATIVA E PROCEDURE RELATIVE ALLA


2
SCUOLA DELL’AUTONOMIA

CONOSCENZA DELLE RISORSE E DELLE MODALITA


1
DEL LORO REPERIMENTO

PROGETTAZIONE E GESTIONE DEL P.O.F. 1

0 1 2 3 4 5 6 7 8 9

12
SEZIONE TEMATICA

14
ANALI SI DE I FAT T ORI CHE GE NE RANO I NSUCCE SSO E
DI SP E RSI ONE : I L DI SAGI O GI OV ANI LE
12
USO DE I NUOV I LI NGUAGGI E NUOV E T E CNOLOGI E
( I NT E RNE T , M ULT I M E DI ALI T A’ )
12
DI SABI LI T A’ E DI SAGI O SCOLAST I CO

11
ST RAT E GI E DI DAT T I CHE I NNOV AT I V E

9
ANALI SI DE I BI SOGNI FORM AT I V I DE GLI ALLI E V I

8
DI NAM I CHE RE LAZI ONALI NE L GRUP P O CLASSE

8
CONOSCE NZE DE LLE T E CNI CHE P E R LA E LABORAZI ONE E
LA GE ST I ONE DI UN P ROGE T T O
7
CONOSCE NZA DI NUOV I M ODE LLI DI DAT T I CI

7
AGGI ORNAM E NT O DI SCI P LI NARE **

7
P ROBLE M AT I CHE RI GUARDANT I LA P SI COLOGI A DE LL’ E T A’
E V OLUT I V A
6
ST RAT E GI E DI RE CUP E RO DE LLE ABI LI T A’ DI BASE

6
DI NAM I CHE RE LAZI ONALI NE L T E AM DOCE NT E
3
P ROGE T T AZI ONE CURRI CULARE

2
NORM AT I V A E P ROCE DURE RE LAT I V E ALLA SCUOLA
DE LL’ AUT ONOM I A
1
CONOSCE NZA DE LLE RI SORSE E DE LLE M ODALI T A DE L
LORO RE P E RI M E NT O
1
P ROGE T T AZI ONE E GE ST I ONE DE L P . O. F.

0 2 4 6 8 10 12 14 16

Dall’analisi dei risultati riguardanti la SEZIONE TEMATICA si evince che le aree di aggiornamento
cui sono maggiormente indirizzate le esigenze di formazione dei docenti sono quelle del SAPER
ESSERE (58) e del SAPER FARE (46). In particolare il maggior numero di richieste riguarda “Analisi
dei fattori che generano l’insuccesso scolastico” e quindi la dispersione” e “Disabilità e disagio
scolastico” che mettono in evidenza l’ansia che attanaglia i docenti nel momento in cui si rendono
conto di avere pochi strumenti rispetto ai compiti loro posti dalla presenza di molti alunni che hanno
problemi di varia natura o che semplicemente sono svantaggiati. Ho vissuto, in questo anno scolastico,
nelle classi prime, diverse situazioni di disagio: se è vero che molti alunni vedono l’insuccesso scolastico
(come ad esempio una bocciatura) come un incidente di percorso, con poche ripercussioni sulla carriera
scolastica, per molti altri (e sono la maggioranza) l’insuccesso può costituire il segnale d’inizio di un vero e
proprio disadattamento che, spesso, si conclude con l’abbandono della scuola che viene vista come luogo di
malessere da cui allontanarsi.

13
Ma la condizione di disagio maggiore viene vissuta quando i nostri alunni, a causa di fattori socioculturali,
socioeconomici e specialmente familiari , vivono una condizione di “marginalità scolastica” che si concretizza
in modo palese, con le bocciature e gli abbandoni , o in modo a volte meno evidente, ma percepibile, sottoforma
di autoesclusione dall’ambiente per la mancanza di rapporti positivi con i compagni o con i docenti.

Da non trascurare le richieste di formazione relative alle “dinamiche relazionali sia nel gruppo classe
che nel team docente” che evidenziano la volontà dei docenti di un investimento formativo finalizzato
a raggiungere uno stato di benessere relazionale che, specialmente nelle classi del biennio, spesso
influisce sulla stessa motivazione all’apprendimento e all’insegnamento.
Nell’area del saper fare la maggior richiesta riguarda l’Utilizzo delle nuove tecnologie e l’uso di
strategie didattiche innovative che rappresentano un segnale di come i bisogni formativi dei docenti
sono rivolti anche verso la ricerca una nuova forma di didattica che possa risultare più idonea a favorire
il successo dell'attività di insegnamento apprendimento.

SEZIONE METODOLOGICA: MODALITA' DI AGGIORNAMENTO

30
29

25

20

17
16
15

12
10 11

5
4
2
0
GRUPPI DI LAVORO SU CONSEGNA

GRUPPO TRA COLLEGHI DELLE STESSE

LABORATORI DI PROGETTAZIONE
LEZIONE E LAVORO DI GRUPPO

ATTIVITA’ DI AUTOFORMAZIONE DI
LEZIONE E DISCUSSIONE

ESPERIENZE DI RICERCA AZIONE


CORSI DI FORMAZIONE A DISTANZA
ATTIVITA’ DI AUTOFORMAZIONE DI
GRUPPO TRA COLLEGHI DI MATERIE
DELL’ESPERTO

DIDATTICA

Le modalità con cui deve essere erogato l’aggiornamento “Lezione e lavoro di gruppo” e “Gruppi di
lavoro su consegna dell’esperto” sta ad indicare che la maggior parte dei docenti preferisce avere una

14
parte attiva che ne preveda il coinvolgimento diretto nelle attività formative anche attraverso la
produzione di materiali documentati delle esperienze realizzate.

DURATA OTTIMALE DEL CORSO RISPETTO AGLI OBIETTIVI PREVISTI

1
OLTRE 40 ORE

10
FINO A 40 ORE

19
FINO A 30 ORE

24
FINO A 20 ORE

0 5 10 15 20 25

I docenti, come si evince dal grafico, ritengono che la durata ottimale di un corso di formazione debba
essere tra le 20 e le 30 ore.

15
ALLEGATO 3

MODALITÀ DI PIANIFICAZIONE, ATTUAZIONE E MONITORAGGIO PER LA


GESTIONE DEI PROGETTI ATTUATI DALL’ ISTITUTO.

Pianificazione
All’inizio dell’anno scolastico, tutte le altre iniziative di formazione/aggiornamento, discusse e
approvate in Collegio dei Docenti, vengono inserite nel Piano di aggiornamento predisposto dalla
Funzione Strumentale.
Tale piano contiene tutte le proposte che, al momento della formulazione sono richieste esplicite del
personale interno o pervenute all’Istituto da Enti esterni.
Al termine dell’anno scolastico, il Piano di aggiornamento viene conservato e archiviato a cura della
Segreteria del Personale nell’archivio della scuola.
Tale piano permette di avere una base di partenza per l’anno scolastico successivo.

Individuazione dei bisogni


a) aggiornamento esterno
Un singolo docente o un piccolo gruppo di docenti che vogliono frequentare un corso di aggiornamento
esterno presentano verbalmente la richiesta al Dirigente. La richiesta è valutata dal Dirigente in base a
due parametri:
- esigenze di servizio;
- ricaduta dell’aggiornamento sulla normale attività didattica.

b) aggiornamento gestito dall’Istituto.


Un gruppo di insegnanti individua un bisogno di aggiornamento; formula un progetto che presenta e
discute con il Dirigente, con il quale individua anche le risorse finanziarie per la sua realizzazione. Il
progetto è successivamente presentato al Collegio Docenti per la sua approvazione e per il suo
eventuale inserimento nel P.O.F., nel caso esso abbia una ricaduta didattica.

Pianificazione degli interventi.


• Per ogni corso di aggiornamento approvato, il Dirigente nomina un Responsabile del corso ed
individua la Docenza attribuendo i relativi incarichi al personale interno o stipulando appositi
contratti con eventuali relatori esterni;
• Il Responsabile del corso provvede a redigere un calendario degli incontri;

16
• Una volta attivato, il corso viene pubblicizzato esponendo il programma ed il calendario in Sala
Docenti;
• Sono predisposte appropriate schede di iscrizione al corso a cura del Responsabile del corso in
accordo con il personale di segreteria. Tali schede sono compilate entro un termine specificato,
dal personale che intende frequentare il corso;
• Informazione dell’attivazione del corso, se di contenuto non di esclusivo interesse dell’Istituto,
è inviata anche ad altri istituti insieme ad un modello di scheda di iscrizione. Al personale
esterno è riservato uno specificato numero di iscrizioni;
• Il Dirigente od il Vicario provvede ad individuare i locali ove svolgere il corso ed a predisporre
tutte le altre risorse occorrenti per la buona riuscita dello stesso;

Attivazione degli interventi.


• Nella Sala Professori è esposto, a cura del Direttore del corso, l’elenco dei partecipanti al corso,
il calendario definitivo con gli orari e le aule interessate;
• Alla fine del corso il Direttore rilascia un attestato di frequenza, che viene inserito nel fascicolo
personale del singolo docente a cura della Segreteria del personale;
• I fascicoli personali sono conservati in Segreteria a tempo indeterminato;
• Se richiesto, ogni corsista produce una relazione o sostiene un esame;
• Il materiale utilizzato durante il corso può essere messo a disposizione di tutto il personale ed è
pubblicato nel sito internet.

Verifica finale.
• Il Responsabile del corso produce una relazione finale sul corso da inviare al Dirigente. Tale
relazione esprime un giudizio sintetico sulla buona riuscita del corso oppure, in caso contrario,
spiega le motivazioni della non buona riuscita;
• I corsisti compilano una scheda di gradimento dei vari aspetti del corso. Tali schede sono
ritirate dal Responsabile, che le consegna alla Funzione Strumentale per l’elaborazione;
• I risultati sono indirizzati al Dirigente Scolastico.

17
ALLEGATO 4
DEFINIZIONE E DESCRIZIONE DEI CRITERI E DELLE MODALITÀ ATTRAVERSO CUI
SI QUALIFICA ED AGGIORNA TUTTO IL PERSONALE, ALLO SCOPO DI
MIGLIORARNE LE PRESTAZIONI.

Individuazione dei progetti


All’inizio di ogni Anno Scolastico, il Collegio dei Docenti indica le linee guida a cui devono
uniformarsi le iniziative extracurricolari da proporre per l’anno scolastico.
Le proposte di nuove iniziative extracurricolari possono provenire da:
• enti esterni (Comune, Provincia, Ministero o anche enti privati);
• docenti singoli o gruppi di docenti.
Nel caso di proposte provenienti da docenti, i soggetti proponenti compilano una scheda, in cui sono
indicati:
• denominazione del progetto;
• il proponente;
• la finalità;
• obiettivi;
• destinatari;
Tutte le proposte di iniziative extracurricolari sono inviate al Dirigente Scolastico che, dopo una prima
sommaria valutazione di fattibilità, individua un Responsabile di progetto a cui indirizza la proposta.
Dopo la fase di pianificazione, le schede dei progetti sono consegnate al Responsabile del POF 10
giorni prima del Collegio Docenti che ha all’ordine del giorno l’approvazione del POF.
Il responsabile del POF provvede ad inserire i progetti nel POF prima della sua stesura definitiva.

Pianificazione dei progetti


Il Responsabile di progetto individua eventuali collaboratori e riunisce il gruppo di lavoro (Gruppo di
Progetto), che provvede alla pianificazione del progetto, di cui si indicano le modalità operative, tra
cui:
• calendario;
• risorse umane;
• risorse strumentali;
• aule o laboratori.

18
Il Responsabile di Progetto provvede inoltre ad assegnare ad ogni operatore le attività da attuare.
Attuazione dei progetti
Ogni operatore coinvolto nel progetto attua l’attività a lui assegnata in fase di pianificazione e
documenta in forma scritta il lavoro svolto. In particolare deve indicare:
• le ore impiegate;
• attività svolta;
• i frequentanti con relative frequenze.
Periodicamente il gruppo si riunisce per un’opportuna opera di monitoraggio in itinere, per verificare lo
stato di avanzamento e per apportare eventuali correzioni alle attività se si rendesse necessario.
Verifica e valutazione
Il responsabile del progetto controlla il corretto svolgimento del progetto ed eventualmente interviene
per opportune correzioni che si rendessero necessarie (per esempio: cambiare il calendario degli
incontri).
Al termine delle attività previste nel progetto, redige una relazione finale in cui evidenzia quanto è stato
realizzato del preventivato ed esprime una valutazione dei risultati conseguiti.
La relazione è inviata al Dirigente Scolastico e alla funzione strumentale che provvede alla
pubblicizzazione.
Tali relazioni costituiscono, comunque, una base per la relazione al Collegio dei Docenti che valuta il
POF.
Alla fine del progetto, se ritenuto utile, il Responsabile del progetto distribuisce un questionario ai
frequentanti, per conoscerne il loro livello di gradimento.
I questionari sono raccolti ed analizzati a cura del Responsabile di progetto.
Una sintesi dell’analisi dei questionari è riportata nella relazione finale.
L’elaborazione dei questionari e la relazione finale, vengono conservate e archiviate a cura della
Segreteria nell’archivio della scuola.

Monserrato, 12/06/2007 Il Docente F.S 3 Area 2


Prof. Ferdinando Melis

19
ALLEGATO 5

Questionario analisi dei progetti realizzati


Titolo del Progetto :

Breve descrizione :

Docenti impegnati :_____


N° ore:______
Ruolo assunto
† organizzazione, † gestione, † coordinamento, † supporto † docenza…

Esperti esterni:
N° ore:___
Ruolo assunto
† organizzazione, † gestione, † coordinamento, † animazione, † docenza

Interesse dimostrato dai destinatari:


† altissimo, † alto, † buono, † soddisfacente, † scarso

Grado di soddisfazione personale dei docenti coinvolti:


† altissimo, † alto, † buono, † soddisfacente, † scarso

Validità formativa soggettivamente percepita dai promotori :


† altissimo, † alto, † buono, † soddisfacente, † scarso

Esperienza da ripetere:
† SI † NO † a condizione che….. (vedi sotto)

Condizioni / modifiche / miglioramenti

Data ________________________ Firma __________________

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