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CHIARA BELLO

ESPANDI LA TUA SAGGEZZA GRAZIE AL


POTERE DELLA VOCE
Intorno a noi tutto sta cambiando, le relazioni, le credenze, i modi di agire.
Tutto è in movimento. E’ utile avere degli strumenti che ci permettano di
stare i equilibrio e di trovare armonia. Devono essere semplici perché tutti
devono essere in grado di utilizzarli.
Ognuno di noi ha le capacità di guarire se stesso e riportarsi in una
situazione di calma e centratura.
In queste pagine ti spiegherò come sperimentare degli stati di quiete, di
benessere usando semplicemente ciò che è già a tua disposizione: il respiro
e la voce.
Anche un piccolo cambiamento nelle tue abitudini può portare a una
grande trasformazione nella tua vita. Puoi sperimentarlo con me ora.
Leggendo queste pagine ti condurrò a una nuova consapevolezza e ti
mostrerò ciò che la voce e il respiro possono fare per te.

Cos’è la voce
Perché la voce possa prodursi si devono coordinare il respiro, la vibrazione
delle corde vocali, gli organi di risonanza come lingua, labbra e cavità nasali.
Ma la voce è soprattutto emozione. Ci sono moltissimi aggettivi per
descrivere una voce e coprono tutta la gamma di sfumature della nostra
personalità. Con il tono di voce si coinvolge, si suscita entusiasmo, si
trasmette piacere o dolore. Come esseri umani siamo sempre alla ricerca di
emozioni, in particolare quando ascoltiamo. La voce ha anche una potente
azione equilibratrice sul sistema nervoso autonomo perché è in grado di
generare onde alfa e theta: e onde della meditazione leggera e profonda
che migliorano lo stato generale del corpo, grazie alla produzione di ormoni
del benessere. La velocità, il tono, il volume, se usati bene, sono in grado di
produrre armonia e ci sono suoni , come vocali, consonanti e mantra, che
regolano il battito cardiaco, il metabolismo, la ristrutturazione cellulare, la
pressione sanguigna.
Il respiro consapevole
Ci sono molti modi di respirare cosi come ci sono molte emozioni. Il respiro
va dove va l’emozione. Diventa superficiale se siamo agitati, preoccupati o
se stiamo sperimentando un dolore fisico o emozionale. Scende se
proviamo piacere o rilassamento. Può essere trattenuto quando proviamo
una forte emozione oppure ansimante se i nostri muscoli si stanno
preparando all’azione o se intorno a noi qualcosa ci disturba.
Non esiste un modo giusto di respirare cosi come non esiste l’emozione
giusta da provare. Tutte le emozioni sono importanti per la nostra
evoluzione e tutti i modi di respirare sono corretti se sono funzionali a
sostenere e a far emergere un turbamento, una sensazione, uno stato.
Esiste una sola condizione che non è utile. Quella di non fare attenzione a
come respiriamo.
Quando un’emozione ci viene a trovare il respiro si modifica. Poi l’emozione
passa e ritorniamo in uno stato di quiete. Se la nostra attenzione è tutta
concentrata su aspetti esteriori e non riusciamo a ascoltarci, può succedere
che il respiro si mantenga costantemente veloce e superficiale senza mai
tornare a un ritmo lento e rilassato.
Il respiro alto e superficiale è tipico delle società in cui c’è sempre fretta e
dove manca il tempo per dedicarsi a se stessi.
Tornare a respirare in modo naturale è essenziale per la salute della nostra
voce
Possiamo fare questo semplice esercizio. Sdraiarsi a terra, in posizione
supina, con le braccia e le gambe leggermente divaricate, in ascolto del
nostro respiro. Possiamo allungare gradualmente la nostra espirazione
contando mentalmente e rimanendo concentrati solo sul respiro.
Lentamente possiamo iniziare ad ascoltarci anche quando siamo in piedi e
parliamo.
Quando ci accorgiamo che il respiro sale, la domanda da farci è Qual è
l’emozione che in questo momento fa salire il mio respiro?
Ascoltare l’emozione fa ritrovare la calma interiore perché si genera
connessione con la parte profonda di noi, in assenza di giudizio.
Come mantenere in buona salute la voce

Ci sono poche e semplici regole per mantenere in buona salute la voce. La


prima è respirare in modo naturale senza creare tensioni nella zona del
collo, delle spalle, del torace e della gola. Qualsiasi costrizione a questo
livello costringe le corde vocali a uno sforzo prolungato e eccessivo.
Possiamo fare dei semplici esercizi per sciogliere la muscolatura
chiedendosi mi è utile questa tensione? Posso lasciarla andare?
Ci sono abitudini molto dannose per l’organo vocale. Alzare spesso la voce
in ambienti rumorosi (piscine, palestre, locali con musica eccessiva, luoghi
di lavoro con rumore di fondo), parlare con una velocità di eloquio elevata
senza darsi il tempo di respirare adeguatamente, raschiare o tossire per
pulire la voce, urlare in modo particolarmente violento. Queste azioni
danneggiano seriamente le corde vocali.
Infine per avere una voce sempre in perfetta salute è importante avere una
alimentazione semplice e genuina, limitando i latticini che creano muco
nell’intestino, i superalcolici, il caffè e naturalmente il fumo di sigaretta. In
particolare caffè, sigarette e alcool sono un mix particolarmente pericoloso
per la salute della mucosa vocale perché creano una condizione di
disidratazione profonda che può sfociare in danni organici.
In particolare il reflusso legato a una alimentazione sbagliata può
danneggiare in modo permanente la mucosa vocale.
Il consiglio è quello di tenere un diario alimentare in cui annotare
abbassamenti di voce improvvisi e correlarli con l’alimentazione che si
segue, correggendola qualora ce ne fosse la necessità.
Qualsiasi abbassamento vocale va sempre ascoltato attentamente perché
può essere la spia di un importante problema vocale.
In caso di dubbio una visita dallo specialista Otorinolaringoiatra è
indispensabile.
L’uso consapevole della Voce

La prima domanda che possiamo porci è quali strumenti abbiamo per


sentirci bene, in pace, fiduciosi indipendentemente dalle situazioni esterne?
Uno di questi strumenti è l’uso consapevole della voce.
Ognuno di noi attraversa momenti difficili e la voce lo esprime. Ma non
possiamo negare che stiamo meglio quando ascoltiamo una voce che
esprime gioiosità anziché pessimismo. Questo è vero anche per gli aspetti
visivi. Si sta meglio quando si guarda un tramonto, un panorama, un bel
viso piuttosto che scene di guerra, distruzioni. Indipendentemente dalle
situazioni esterne se vogliamo affrontare la vita nel migliore dei modi è
necessario usare e ascoltare toni di voce positivi, empatici entusiasti.
Ogni voce è diversa. Ogni timbro vocale è unico cosi come uniche sono le
impronte digitali. Il timbro che è l’insieme delle frequenze della nostra voce
non può essere cambiato. Invece possiamo modificare i toni della voce.
Usare un tono di voce positivo crea armonia tra noi e gli altri, apre alla
condivisione, alla collaborazione, al rispetto.
La nostra energia non è inesauribile e spesso viene sprecata nelle relazioni
tossiche, nell’impegnarsi in cose che ci portano verso ciò che non ci fa
bene. Proprio per questo motivo va riequilibrata. Parlare con toni positivi ci
permette di ricaricarci
Prova a ricordarti che tono di voce hai usato l’ultima volta che hai parlato
con un tuo amico, amica, con il tuo compagno o compagna, con i tuoi figli,
con i tuoi genitori.
Se non lo ricordi significa che non ne eri consapevole
Tieni un diario in cui annoti quale emozione hai espresso con la tua voce
quando parli con le persone a cui tieni.
Questo ti aiuterà a usare in modo sempre più consapevole la voce
La cosa più importante che devi sapere sulla Voce

L’emozione che trasmettiamo con il tono di voce ci definisce agli occhi degli
altri. Possiamo usare molte parole ma chi ascolta si farà un’idea di noi in base
alla qualità della nostra voce e del nostro respiro.
La voce trasmette più delle parole che si dicono. Se sentiamo parlare una
lingua straniera possiamo dire indipendentemente dal significato delle parole
se la conversazione riguarda il lavoro, l’amore o addirittura se si tratta di una
discussione. Un allenatore che grida a bordo campo con una voce nervosa o
incitante può fare la differenza nel risultato che l’atleta potrà raggiungere. Nelle
relazioni di coppia il tono di voce può portare a una serata romantica o a una
violenta discussione. Esiste un tono anche per la voce interiore. A seconda del
tono con cui parliamo a noi stessi possiamo far sorgere fiducia, ansietà,
scoraggiamento. Anche gli animali o addirittura le piante sono sensibili al tono
di voce che usiamo quando ci rivolgiamo a loro. I bambini piccoli si sintonizzano
in modo naturale sul tono di voce e rispondono non a cosa gli viene detto ma a
come gli si parla
Saper usare il tono giusto non è importante solo in alcune situazioni, lo è
sempre.
La voce è in grado di creare intimità. In inglese intimità si dice into me you see
che significa tu mi vedi dentro. Parlare e ascoltare equivale a creare una zona
intima di condivisione in cui ci leggiamo dentro.
Molte volte nella vita abbiamo la sensazione di venire sentiti ma non ascoltati
per esempio quando non veniamo capiti nei nostri desideri o bisogni.
Quante volte ci capita di chiedere mi ascolti? capisci ciò che dico?
L’essere umano è sempre in bilico tra il desiderio di essere ascoltato e la paura
di non esserlo. Cerchiamo un feedbach emotivo dagli altri, vogliamo essere
riconosciuti.
Usando consapevolmente i toni di voce puoi sperimentare la sensazione di
essere ascoltato e non solo sentito.
Tra i profili più richiesti del prossimo trentennio, oltre all’esperto in sicurezza
informatica e nel campo dell’intelligenza artificiale ci sarà il professionista che si
occupa di Voce. La capacità di negoziazione, di leadership o coaching non può
presumere da conoscenze su come devono essere usate le parole i gesti e
soprattutto la voce che è tra gli strumenti più potenti per trasmettere emozioni.
Se vuoi esercitarci a cogliere le emozioni nella voce prova ad ascoltare a occhi
chiusi quando qualcuno parla, e definisci poi dentro di te che emozione ti ha
trasmesso.
Le sei regole della Voce Potente

Ci sono sei aspetti che definiscono una voce potente e che ci permettono di
regalare emozioni e essere ascoltati.
Abbiamo una voce potente quando:
· Sappiamo regolare la velocità in base all’interlocutore e al contenuto del
discorso
· Sappiamo aumentare o diminuire il volume a seconda dell’ambiente in
cui ci troviamo o qualora lo richieda una specifica parola o frase da
sottolineare
· Sappiamo trasmettere l’emozione giusta in base a ciò che desideriamo
ottenere
· Sappiamo creare suspence e intensità con pause di diversa lunghezza
· Sappiamo abbinarla con le parole giuste e i gesti giusti
· Sappiamo fermarla per metterci in ascolto dell’altro e di noi stessi
Usare la voce in modo emozionale non è sempre facile perché da un lato
abbiamo paura di essere giudicati e dall’altro desideriamo raggiungere più
potere, essere riconosciuti, stimati. Quando queste due emozioni si
contrappongono non siamo sempre in grado di mantenere il nostro
equilibrio, il respiro si alza e la voce perde la sua adattabilità e morbidezza.
Per ritrovare la voce naturale la prima cosa da fare è sbarazzarti delle paure
del passato, dei pregiudizi e riorganizzare la vita sulla base di idee e
convinzioni nuove.
Invece di giudicarti cerca quando parli di metterti sempre nei panni di chi
ascolta, sintonizzati con loro usando velocità, volume, pause, silenzi,
emozioni.
Chiedi sempre un feedback sincero a chi ti ascolta su come si sente quando
gli spieghi qualcosa.
Il significato profondo della Voce

Il bambino quando nasce ha cinque o sei tipi di pianto con sfumature di


significato diverse, che le mamme sanno riconoscere. Ma ciò che
veramente è importante è che la voce del neonato è la sua prima
affermazione potente. Sta dicendo io sono qui, ascoltatemi.
Quando si cresce ci sono molte situazioni in cui il bisogno di comunicare
viene represso, la voce viene giudicata e le emozioni non vengono
ascoltate. Cosi, negli anni, il respiro e la stessa voce perde la sua
naturalezza perché neghiamo a noi stessi il diritto di esprimerci in modo
libero.
Si sostituisce la frase io ho il diritto di manifestare ciò che sento con la frase
ciò che provo non va bene, non sono degno di mostrarlo
Allora la voce smette di essere naturale.
Se si porta attenzione al tono che si usa ci si allena per riuscire a
dimostrare la propria natura.
Siamo quello che proviamo, ma diventiamo quello che esprimiamo anche
con il tono di voce. Quando ci si accorge di avere paura, rabbia, tristezza è
possibile usare un tono di voce diverso che ci sintonizza su stati di allegria,
gioia, fiducia. Per uscire da una situazione difficile è necessario cambiare
qualcosa nell’ambiente oppure possiamo cambiare qualche aspetto di noi.
L’epigenetica ci dice che parole, tono di voce e gesti si riflettono nel corpo e
nelle emozioni, nei pensieri e nelle azioni che compiamo.
Se noi cambiamo cambierà anche l’ambiente.
Divertiti a modificare qualche aspetto della tua voce, per esempio rallenta la
tua velocità. E osserva come reagiscono le persone che ascoltano.
Chiedigli come si sentono quando vai più lentamente a parlare?
Come possiamo sviluppare la nostra voce naturale

La prima cosa da fare è osservare il respiro. Possiamo metterci davanti a


uno specchio. Guardare se le spalle e il petto si sollevano, con una mano a
livello del plesso solare, provare a portare con calma il respiro in quella
zona.
La voce naturale richiede un respiro basso e rilassato. Se la respirazione è
alta, veloce e superficiale trasmette ansia, preoccupazione, insicurezza. Chi
ascolta si sentirà a disagio, il messaggio che gli arriverà sarà disturbante.
Contemporaneamente la comunicazione diventerà difficile perché
comunica un messaggio contraddittorio. Le parole trasmetteranno un
significato mentre il tono di voce esprimerà il contrario.
Inoltre la voce va modulata seguendo un ritmo non troppo lento e neppure
eccessivamente veloce.
Per capire quale sia il ritmo giusto è possibile registrare la voce mentre
spieghiamo qualcosa.
Registrare la voce è sempre faticoso all’inizio perché c’è un naturale
imbarazzo e inoltre non riconosciamo il nostro timbro. Questo capita
perché siamo abituati a sentire la voce dal di dentro filtrata dalla nostra
scatola cranica che taglia le frequenze più acute e di conseguenza la voce
registrata ci appare più alta.
Dopo alcune registrazioni l’iniziale disagio svanirà e questa diverrà una
pratica efficace per comprendere come modulare i diversi toni di voce.
Un'altra strategia molto utile è quella di ascoltare come gli altri usano la
loro voce. Il confronto con la nostra modalità fornirà indicazioni preziose.
La Voce che guarisce

L’uomo conosce il potere della voce da sempre. Il canto, la preghiera, le


invocazioni hanno accompagnato l’uomo lungo tutto il sentiero
dell’evoluzione. Sono stati costruiti o scoperti luoghi dove far risuonare la
voce per risollevare l’umore, distendere gli animi, infondere coraggio,
diminuire la fatica. Il suono da sempre ha avuto una funzione compensativa
per l’essere umano.
La voce è in grado di ristabilire gli equilibri che vengono scossi dalle
vicissitudini della vita.
Howard Gardner, psicologo, docente, autore di testi fondamentali della
psicologia moderna afferma che esistono nove tipi di intelligenza. Una di
queste sarebbe l’intelligenza musicale che predispone l’uomo a
comprendere in modo naturale le variazioni di tono, timbro, strutture
ritmiche. Questo testimonierebbe l’importanza che nel corso
dell’evoluzione ha avuto la musica e la voce.
La voce è innanzitutto uno scambio di energia. Esistono alcuni suoni che
usati con intenzione possono riequilibrare il corpo a livello fisico e
emozionale. Le cellule del nostro corpo comunicano attraverso la
vibrazione di luce e suoni. E la loro frequenza vibratoria è influenzata da
specifici suoni e toni di voce. Questi aspetti sono stati sempre noti nelle
antiche filosofie e religioni del passato a partire dal XX secolo AC. Oggi la
biologia molecolare, la fisica quantistica e l’epigenetica stanno dimostrando
ciò che gli antichi avevano percepito in meditazione. La voce, grazie alla sua
vibrazione, è in grado di sostenere processi di autoguarigione fisica e
emozionale.
Puoi provare ad intonare una semplice /HHHHAAA/ portando le mani sul
cuore e ringraziandolo per il lavoro che compie.
Mettiti poi in ascolto delle tue sensazioni.
Questo è solo un piccolo esempio di cosa puoi fare con la tua voce.
Il potere dell’intenzione

Quando comunichiamo non siamo in cerca di informazioni ma di una


relazione. Tutto è importante lo sguardo, il tono che scegliamo, la parola, la
mimica. Esiste qualcosa che unisce questi aspetti. Si chiama intenzione.
L’intenzione è come il comandante al timone della sua nave. La voce, usata
con intenzione consapevole, fa sorgere fiducia, empatia in chi ascolta,
amore verso noi stessi, coraggio di affrontare nuove sfide. Alzare la testa,
aprire le spalle, far scendere il respiro e usare una voce carica di emozione
aiuta il corpo e la mente a ritrovare il giusto equilibrio. Il corpo è un’antenna
che emette e capta vibrazioni. Sintonizzandoci su emozioni positive
possiamo affrontare la vita con equilibrio.
Tieni un diario in cui appuntare delle riflessioni o in cui racconti emozioni e
sensazioni che provi guardando un paesaggio o pensando a una persona
cara. Trovati poi un luogo tranquillo e esercitati a leggere ciò che hai scritto
ad alta voce e cercando di trasferire le emozioni nella voce.
La voce è l’unione di energia femminile e maschile

In ognuno di noi esiste una polarità maschile e una polarità femminile.


Quando le due polarità sono bilanciate stiamo bene, siamo in equilibrio e
anche la voce acquista un tono gradevole, non sforzato, in armonia con il
ritmo naturale del nostro corpo.
La prima cosa da fare per bilanciare le due energie è la respirazione a narici
alternate. Chiudendo la narice destra per alcuni minuti e respirando solo
con la sinistra si bilancia l’energia femminile e chiudendo la sinistra e
respirando solo con la destra si bilancia l’energia maschile. La respirazione
in realtà avviene già a narici alternate perché in alcuni momenti della
giornata si respira di più con una narice che non con l’altra. Ma con questo
esercizio molto semplice è possibile riportare equilibrio dove serve.
Un’altra pratica molto efficace per bilanciare le polarità maschile e
femminile è respirare portando l’attenzione verso alcune zone del nostro
corpo.
Possiamo immaginare di portare il respiro alla base della colonna
vertebrale e rimanere in ascolto per qualche secondo. Possiamo risalire e
arrivare all’altezza del nostro ombelico e pensare di respirare attraverso
l’ombelico. E infine possiamo arrivare al cuore e sentire che il respiro lo fa
espandere. Per aiutarci possiamo portare le mani al cuore e rimanere in
ascolto.
Come la voce ci può aiutare nella vita

Saper usare la voce con emozione ci regala maggiore benessere perché


siamo connessi con ciò che sentiamo. Ci aiuta nelle relazioni perché chi
ascolta ci percepisce come persone autentiche. Ci permette di essere
maggiormente competitivi nella vita professionale perché possiamo
regolare il tono di voce a seconda di ciò che la situazione richiede.
Aumentiamo creatività e intuizione perché siamo continuamente presenti a
ciò che succede e pronti a cogliere ciò che la vita ci vuole regalare.
Inizia a prestare attenzione al tono che usi e chiediti cosa sto provando ora.
Lascia andare il giudizio e semplicemente osserva che la voce ha un grande
potere.
Il potere di metterti in contatto con le tue emozioni
Il potere di connetterti con le emozioni degli altri
Il potere di cambiare il modo in cui ti senti
Il potere di far stare meglio gli altri
Ora che sai questo c’è solo una cosa che puoi sbagliare.
Non dare attenzione alla Voce
Inizia in questo momento. La prossima volta che parlerai con qualcuno
lascia che la voce esprima ciò che senti, sforzati di usare una voce che
metta a proprio agio la persona, che gli regali calore, gioia. E quando ti
capiterà di ascoltare fallo con attenzione.
Il tempo dell’ascolto è il dono più grande che puoi fare a chi ami.
Ascoltare è la via che ti permette di stare in armonia con gli altri.
Meditazione del cuore con la Voce

Bastano pochi minuti per riportare calma e centratura nella tua mente e nel tuo
cuore. Siediti e respira. Chiudi gli occhi oppure guarda un punto indefinito oltre
l’orizzonte. Prendi una posizione comoda ma non sdraiarti perché può risultare
difficile rimanere consapevole e non scivolare nel sonno.
Dolcemente porta il respiro alla base della tua colonna e inspirando lascia che la tua
colonna si allunghi verso l’alto. Ascolta il respiro e fagli spazio nell’addome, nel petto.
Rimani disponibile ad accogliere il respiro semplicemente com’è.
Abbassa leggermente il mento e senti come un filo che tira la sommità del capo
verso l’alto. Le braccia sono morbide, cosi come le spalle.Entra nella dimensione
dell’ascolto, del non fare, dell’apertura a ciò che c’è.
Osserva che ci sono molti flussi di energia intorno a te e tu puoi sperimentarli tutti
senza legarti a nessuno. Puoi lasciare semplicemente che essi si allontanino e si
avvicinino senza trattenere nulla.

Ora rivolgi l’attenzione al tuo cuore. Porta le tue mani sul cuore e immagina che dal
suo centro esca una /HAAAAAA/ che irradia ogni più piccola parte del tuo corpo.
Porta la /HAAAA/ al centro delle tue cellule, ai tuoi muscoli, ai tuoi organi, alla tua
pelle. E senti che lentamente emerge la consapevolezza che
puoi accogliere tutto ciò che c’è, in modo naturale
puoi vedere il fluire continuo degli stati come essenza stessa della vita
puoi sperimentare gioia, allegria, tristezza, entusiasmo, paura, vitalità, forza senza
identificarti con esse

Ci sono tante emozioni che ti vengono a trovare nella giornata. Spesso alcune di
queste non ti piacciono. Tristezza, rabbia, dolore, noia. A volte cerchi di ignorarle
come un rumore di fondo, altre volte le subisci e vieni travolto. Osserva che tutte le
emozioni sono passeggere. Vanno e vengono come onde del mare.
Osserva che nessun aspetto della vita è durevole e ogni stato si lega all’altro e
prepara ciò che arriverà. Come il seme che si accinge a diventare albero e l’albero a
diventare di nuovo seme. Nessuno rimane fermo, tutto cambia continuamente.
Essere vivi coincide con la possibilità di cambiare continuamente. Osserva che non
puoi controllare questi cambiamenti. Puoi osservarli e accorgerti che ogni stato non
è durevole, e si modifica esattamente come tutte le altre cose che puoi osservare
intorno a te.
Il sole lascia spazio alla pioggia, la giovinezza all’età matura, l’inverno alla primavera, il
giorno alla notte, il sonno alla veglia, la fame alla sazietà, la spensieratezza alla calma,
la passione alla noia, la tristezza alla gioia.
Attraversare questi stati è naturale, gioia, dolore, tristezza, felicità sono parte del
flusso della vita.
Qualcosa di me…
Mi chiamo Chiara Bellò. Autrice del libro "Archetipi nella Voce" pubblicato
su Amazon Mi interesso di Voce e Comunicazione. In particolare di come
voce e comunicazione possano portare equilibrio nella nostra vita.
In questi anni mi sono chiesta se ci fosse una pratica in grado
di portare armonia di aumentare il benessere fisico e psichico
di spegnere i pensieri disturbanti di alzare il tono dell’umore
di mantenerci centrati mentre intorno le sfide aumentano di aumentare
intuizione e creatività di migliorare il rapporto con gli altri
di raggiungere velocemente stati di meditazione e di mantenerli per lungo
tempo di sostenere processi di autoguarigione
di aumentare fiducia in noi stessi, coraggio e determinazione di unire le
persone per uno scopo comune

La risposta l’ho trovata nel Suono e nella Voce


Spero ci riesca anche tu.

Chiara Bellò, insegnante di Mindfulness e Public Speaking. Specializzata in


Vocal Tonig. Autrice del libro Archetipi nella Voce. Ricercatrice in
SoundHealing, Tantra Sciamanico e Nada Yoga

visita il sito www.chiarabello.com

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