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IL GIS A SUPPORTO

DELLA PROGRAMMAZIONE

E DELLA PIANIFICAZIONE

DI PROTEZIONE CIVILE:

IL CASO DELLA PROVINCIA DI BRINDISI

di

Marco Palazzo, Marco Milanese, Silvia Macchitella,

Annamaria Attolini, Domenico La forgia

Articolo estratto da:

GEOforUS

Geography & Technology Network

il social network dedicato al mondo delle tecnologie geografiche

a cui tutti partecipano proponendo e pubblicando articoli e news

pubblicato su www.geoforus.it da ottobre 2009

a cui tutti partecipano proponendo e pubblicando articoli e news pubblicato su www.geoforus.it da ottobre 2009
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network IL GIS A SUPPORTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELLA
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IL GIS A SUPPORTO
DELLA PROGRAMMAZIONE
E DELLA PIANIFICAZIONE
DI PROTEZIONE CIVILE:
IL CASO DELLA PROVINCIA DI BRINDISI.
La redazione del Programma e del Piano di Emergenza di Protezione Civile, attualmente
in corso, rappresenta un passaggio storico per la Provincia di Brindisi. Nell'ambito di
questa attività, l'Amministrazione Provinciale ha voluto la realizzazione di un Web-GIS in
cui sono rappresentati i rischi, antropici e naturali, che insistono sul territorio e le
informazioni di supporto al coordinamento dei soccorsi in caso di emergenza. Il sistema,
sviluppato dalla Provincia in collaborazione con l'Università del Salento, rappresenta un
indispensabile supporto documentale e operativo per la difesa della popolazione.
La cultura della prevenzione
Fino al 1980, anno in cui si verificò il sisma catastrofico dell'Irpinia, la Protezione Civile è
stata intesa come soccorso nelle emergenze. Al di là del patrimonio edilizio, già fatiscente
e datato, un altro elemento che aggravò gli effetti della scossa fu il ritardo dei soccorsi.
Sandro Pertini, nell'edizione straordinaria del Tg2 del 27 Novembre 1980 dichiarò: "Non vi
sono stati i soccorsi immediati che avrebbero dovuto esserci". I motivi dei mancati soccorsi
furono principalmente due: la difficoltà di accesso dei mezzi di soccorso nelle zone
dell'entroterra, dovuta al cattivo stato della maggior parte delle infrastrutture, e la
mancanza di un’organizzazione come la Protezione Civile che fosse capace di coordinare
risorse e mezzi in maniera tempestiva e ottimale.
IL GIS A SUPPORTO DELLA PROGRAMMAZIONE E DELLA PIANIFICAZIONE DI PROTEZIONE CIVILE:
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Dopo quel terribile evento ci si rese conto che non
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Dopo quel terribile evento ci si rese conto che non avrebbe potuto esserci soccorso
organizzato ed efficiente senza un minuzioso lavoro di previsione e prevenzione affidato a
strutture ben definite. Per questo, nel 1992, fu varata la legge n. 225 del 24 Febbraio che
istituì il Servizio Nazionale della Protezione Civile specificando attività e compiti di
protezione civile, strutture operative e competenze istituzionali. In particolare, in base
all’art. 13 della stessa legge, alle Province spetta lo svolgimento dei compiti relativi alla
rilevazione, alla raccolta ed elaborazione dei dati interessanti per la Protezione Civile, alla
predisposizione dei programmi provinciali di previsione e prevenzione e alla loro
realizzazione, in armonia con i programmi nazionali e regionali.
In questo contesto, la Provincia di Brindisi ha avviato già dal 2006, con la collaborazione
scientifica dell'Università del Salento, la redazione del Programma di Previsione e
Prevenzione e del Piano di Emergenza di Protezione Civile con l'obiettivo di dare una
risposta concreta ad un territorio che da sempre chiede maggiore tutela.
Identificazione dei requisiti informativi
Sin dai primi incontri il gruppo di lavoro, composto da tecnici della Provincia di Brindisi e
dell'Università del Salento, si è chiesto quali fossero i dati significativi per gli scopi di
Protezione Civile nell'area brindisina e soprattutto dove questi dati fossero residenti,
ovvero chi ne fosse il titolare.
Per dare una risposta a questa domanda il gruppo di lavoro ha impiegato circa un anno.
In realtà questo periodo di tempo è stato necessario per avere la effettiva disponibilità dei
dati. Infatti solo una piccolissima parte dei dati necessari è risultata disponibile presso i
Settori Protezione Civile e Pianificazione Territoriale dell'ente provinciale mentre la
maggior parte dei dati di interesse è risultata disponibile presso enti terzi. C'è inoltre da
rilevare che circa il 40% dei dati raccolti sono risultati disponibili in formato shapefile (es.
perimetrazioni del Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Puglia, ecc.), il 30% in
formato di mappe cartacee (es. perimetrazioni degli agglomerati industriali, perimetrazioni
delle industrie a rischio di incidente rilevante, ecc.), il 25% sotto forma di elenchi cartacei.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Il restante 15% dei dati sono stati raccolti dal
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Il
restante 15% dei dati sono stati raccolti dal Centro di Ricerca Energia e Ambiente
(CREA, Università del Salento) direttamente dai siti istituzionali (es. dati relativi ad
ospedali, pronto soccorso, guardia medica, ecc.) o elaborati sulla base di modelli (es.
mappa del rischio di inquinamento costiero da idrocarburi). Pertanto, a valle
dell’acquisizione, è stato necessario porre in essere un’importante pre-elaborazione dei
dati consistente in attività di conversione di formato (es. dal formato shapefile al formato
RDBMS), rasterizzazione, vettorializzazione a video, georeferenziazione.
Successivamente, il modello dati è stato organizzato secondo una logica, ampiamente
condivisa in letteratura, che vede l'informazione territoriale suddivisa in una componente di
base (CTPN 1:5000) ed una componente tematica. La componente di informazione
territoriale tematica, che caratterizza realmente il modello adottato, è stata ripartita in due
strati: lo strato della Cartografia di Programma e lo strato della Cartografia di Piano. Nello
strato della Cartografia di Programma sono state inserite le mappe tematiche afferenti sia
alla fase di previsione dell'evento disastroso, intesa come conoscenza dei rischi che
insistono sul territorio, che alla fase della prevenzione, intesa come attività destinata alla
mitigazione dei rischi stessi. Nello strato della Cartografia di Piano sono state incluse
invece le mappe tematiche di supporto alle procedure operative di intervento da attuarsi
nel caso in cui si verifichi l'evento disastroso contemplato in un apposito scenario.
La cartografia di supporto al Programma di previsione e prevenzione
I temi della “Cartografia di Programma” sono stati suddivisi in temi afferenti a rischi naturali
e
temi afferenti a rischi antropici. Solo poche mappe di rischio sono state effettivamente
sviluppate nel corso del progetto. Nella maggior parte dei casi le mappe di rischio sono
state realizzate e fornite da enti, centri di ricerca e strutture operative della Protezione
Civile. D'altra parte, effettuare ex-novo un’analisi dei rischi sarebbe stato inutile da un
punto di vista logico e non sostenibile da un punto di vista tecnico, operativo ed
economico. Di seguito vediamo brevemente quali sono state le mappe di rischio integrate
nel sistema. Ciò può rappresentare un buon punto di partenza per altri enti che si
accingano alla redazione di piani multirischio.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Rischio Idrogeologico Con riferimento al rischio
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Rischio Idrogeologico
Con riferimento al rischio idrogeologico, sono state importate nel sistema le mappe di
rischio ufficiali prodotte dall'Autorità di Bacino della Regione Puglia ed allegate al Piano di
Assetto Idrogeologico (PAI aggiornato a Novembre 2007). In particolare sono state
importate dal PAI la mappa delle Aree a Rischio Idrogeologico e la mappa delle Aree a
Pericolosità Idraulica. E' stata inoltre rilevata la presenza di un’importante diga, la
cosiddetta “diga del Cillarese”, localizzata alle porte della città di Brindisi. Con riferimento
alla diga, è stato integrato nel sistema lo studio delle caratteristiche dell’onda di piena
conseguente ad un ipotetico collasso dello sbarramento sul canale Cillarese e
l’individuazione delle aree soggette ad allagamento (studio realizzato dal Consorzio SISRI
– Consorzio per lo Sviluppo Industriale e di Servizi Reali alle Imprese – in Convenzione
con il Politecnico di Bari, Dipartimento di Ingegneria delle Acque, Progetto ASI INF 187).
Rischio Idrogeologico - Simulazione dell'onda di piena conseguente
ad un ipotetico collasso dello sbarramento sul canale Cillarese.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Rischio Sismico Il territorio della Provincia di
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Rischio Sismico
Il territorio della Provincia di Brindisi non è una zona di particolare pericolosità sismica. Ciò
nonostante, sono importate le mappe tematiche prodotte e distribuite dal Servizio Sismico
Nazionale ovvero la mappa di pericolosità sismica, la mappa di esposizione sismica e la
mappa di vulnerabilità sismica. Quest'ultima appare particolarmente significativa anche nel
contesto brindisino, esprimendo la probabilità che una struttura di un certo tipo possa
subire un certo livello di danneggiamento a seguito di un terremoto di una determinata
intensità.
Rischio Sismico - Mappa di vulnerabilità sismica:
percentuale di abitazioni in classe A.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Rischio Incendio Sulla Provincia di Brindisi
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Rischio Incendio
Sulla Provincia di Brindisi insistono numerose aree di grande valore naturalistico. Parliamo
di proposti siti di importanza comunitaria, zone di protezione speciale, riserve regionali e
riserve statali troppo spesso interessate da incendi devastanti. Tra gli ultimi eventi
disastrosi ricordiamo l'incendio che il 21 Agosto 2007 ha devastato la riserva naturale
statale di Torre Guaceto.
Per rappresentare il rischio di incendio, a partire dai dati forniti dal Corpo Forestale dello
Stato sono state costruite le mappe tematiche che illustrano, su base comunale, la
numerosità degli incendi dal 2000 ad oggi. Da queste mappe tematiche si evincono i
comuni maggiormente a rischio. Nel sistema sono state inserite inoltre tutte le schede di
dettaglio fornite dal Corpo Forestale relative alle aree percorse dal fuoco.
Rischio Incendio - Mappa di densità degli incendi boschivi
relativa all'anno 2004.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Infine sono stati mappati i perimetri di pSIC, ZPS,
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Infine sono stati mappati i perimetri di pSIC, ZPS, parchi naturali, boschi per i quali dovrà
essere rappresentato il cosiddetto "rischio interfaccia", attualmente allo studio in un altro
progetto regionale. I perimetri delle aree naturali sono state fornite dall'Ufficio Parchi e
Riserve Naturali dell'Assessorato all'Ecologia della Regione Puglia.
Rischio Industriale
Taranto e Brindisi, per la loro alta densità di impianti industriali, sono le zone del territorio
pugliese maggiormente soggette al rischio industriale nonché agli elevati livelli di
inquinamento che ne derivano (si ricordi a questo proposito che Taranto e Brindisi sono le
zone con la più alta produzione di diossina e di CO2 d'Europa). Anche per questo una tra
le più importanti aree di intervento della Protezione Civile nel territorio brindisino è quella
che riguarda i rischi connessi alle attività industriali, concentrate principalmente presso il
Polo Petrolchimico di Brindisi.
Rischio Industriale - Mappa del rischio:
zona di sicuro impatto, zona di danno, zona di attenzione.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Allo scopo di rappresentare il rischio industriale,
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Allo scopo di rappresentare il rischio industriale, sono state importate nel sistema: a) la
zonizzazione del rischio contenuta nel Piano di emergenza esterna per il Polo
Petrolchimico di Brindisi, redatto dalla Prefettura; b) la mappa dei serbatoi per lo
stoccaggio di sostanze infiammabili ed esplosive che insistono sul petrolchimico; c) i
perimetri delle industrie a rischio di incidente rilevante digitalizzati a partire dalle notifiche
rese alla Provincia dalle stesse industrie ai sensi del D.lgs. 334/99. Sono stati poi mappati
i perimetri, forniti dal Consorzio SISRI , delle quattro zone industriali presenti nel territorio
provinciale (Brindisi, Ostuni, Fasano e Francavilla Fontana).
Rischio inquinamento costiero da idrocarburi
La presenza a Brindisi di un importante porto industriale e turistico ha reso necessaria la
valutazione del rischio di inquinamento connesso. La mappa di rischio prodotta
rappresenta il valore di un indice di rischio, calcolato su base comunale mediante un
modello speditivo dai tecnici dell'Università del Salento.
Rischio inquinamento costiero da idrocarburi.
Comuni costieri a rischio alto, medio e basso.
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La cartografia di supporto al Piano di emergenza

 

I temi della Cartografia di Piano sono stati suddivisi in base alle funzioni di supporto cui afferiscono, identificate tra quelle previste dal metodo Augustus (Galanti, 1997).

Sebbene le funzioni di supporto previste dal metodo per le Province siano 14, esse non saranno istituite necessariamente tutte, ma dovranno essere istituite a ragion veduta, in maniera flessibile, per far fronte ad immediate esigenze operative dei Comuni prima di un evento calamitoso o durante.

Con riferimento alle diverse funzioni di supporto, per il momento sono state inserite nel sistema le seguenti informazioni:

Funzione F2 - Sanità, assistenza sociale e veterinaria

 

ASL e Ospedali, Guardia Medica, Pronto Soccorso

Funzione F4- Volontariato

 

Associazioni di volontariato

Funzione F5 – Materiali e mezzi

 

Depositi Materiali e mezzi

Funzione F6 - Trasporti , Circolazione e Viabilità

 

Grafo Stradale, Grafo Ferroviario, Grafo Marittimo

Stazioni, Porti, Aeroporti

Tratti stradali critici

Funzione F8 – Servizi essenziali

 

Rete Elettrica, Rete Acquedottistica, Oleodotto

Discariche

Scuole

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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Funzione F10 – Strutture operative S.a.R. Comandi
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Funzione F10 – Strutture operative S.a.R.
Comandi VV.F, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri
Funzione F11 - Enti locali
Edifici Pubblici
Funzione F14 - Coordinamento Centri Operativi
Centri Operativi Misti (COM)
I dati sono stati in parti rilevati da siti istituzionali (es. sito http://www.sanita.puglia.it) ed in
parte fornite dai diversi Comuni (es. Depositi di materiali e mezzi).
Funzione di supporto F2: Sanità e assistenza sociale.
Mappa degli stabilimenti ospedalieri.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Funzione di supporto F14. Centri Operativi Misti.
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Funzione di supporto F14.
Centri Operativi Misti.
Cartografia Interattiva
Allo scopo di consentire la più ampia fruizione dell'enorme mole di dati raccolta è stato
realizzato un web-GIS, accessibile dal portale istituzionale (raggiungibile all’indirizzo
http://protezionecivile.provincia.brindisi.it/), che rende disponibile un set di mappe statiche
in formato PDF ed una cartografia dinamica in cui è possibile consultare, in maniera
interattiva, tutti gli strati ed i temi informativi identificati nel modello dati già descritto.
Interrogando il GIS è possibile accedere a tutte le informazioni di dettaglio degli enti e
strutture operative di interesse per gli scopi della protezione civile (es. ospedali, stazioni
dei carabinieri, stazioni dei vigili del fuoco, ecc.).
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network Il web-GIS è stato realizzato completamente con
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Il web-GIS è stato realizzato completamente con tecnologia Open Source ed è basato su
UMN MapServer e su PostgreSQL/PostGIS.
Per la costruzione dell'interfaccia applicativa è stato utilizzato il dbox application
framework (http://maps.dnr.state.mn.us/tools/dbox/) il quale rende disponibile una serie di
librerie DHTML che consentono di potenziare notevolmente l'usabilità del sistema. La
gestione delle stampe è stata implementata mediante le librerie fpdf (http://www.fpdf.org).
Conclusioni e prospettive
Risultato del lavoro è stato un strumento di conoscenza utile alla previsione e prevenzione
degli eventi disastrosi, ma anche uno strumento di supporto al coordinamento delle
operazioni di emergenza ed alla reperibilità degli uomini e dei mezzi adatti ad un
intervento.
Tuttavia, il sistema realizzato ha la necessità di un aggiornamento costante senza il quale,
evidentemente, perderebbe di efficacia. Per questo il sistema dovrà essere integrato con
un modulo gestionale, web-based, che consenta al personale della Provincia ed a quello
dei Comuni di effettuare da remoto l'inserimento, la ricerca, l'aggiornamento e la
cancellazione delle informazioni che alimentano il Web GIS.
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GEOforUSGEOforUSGEOforUSGEOforUS Geography & Technology Network AAAA UUUU TTTT OOOO RRRR IIII Marco Palazzo, Marco
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AAAA UUUU TTTT OOOO RRRR IIII
Marco Palazzo, Marco Milanese, Silvia Macchitella, Domenico Laforgia
Università degli Studi del Salento
Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione
Via Monteroni s.n. – 73100 Lecce
Annamaria Attolini
Provincia di Brindisi
Settore Protezione Civile
Via Nicola Brandi, 16 - Brindisi
RRRR IIII FFFF EEEE RRRR IIII MMMM EEEE NNNN TTTT IIII
BBBB IIII BBBB LLLL IIII OOOO GGGG RRRR AAAA FFFF IIII CCCC IIII
Galanti E. (1997), “ Il metodo Augustus”, DPC Informa, N.4 Maggio-Giugno 1997.
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