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IL NOME.

1. CARATTERISTICHE DEL SOSTANTIVO.

Il nome è l’elemento linguistico che indica esseri viventi, oggetti, idee,


fatti o sentimenti.
Risale ai grammatici dell’antichità l’opposizione tra il nome o
sostantivo, che indica una “sostanza”e il verbo che indica un processo.
Rispetto all’aggettivo, il nome presenta delle caratteristiche specifiche:

 il tratto “determinato/indeterminato” → il gatto, un gatto.


 il nome regge l’aggettivo e ne determina il genere e il numero.
 l’assenza di grado: da bello, abbiamo bellissimo, ma da bellezza
non abbiamo *bellezzissima.

Numero e genere.

Nelle lingue romanze come l'italiano il nome possiede una flessione


grammaticale che comprende 2 distinzioni:
- Il numero: singolare/plurale.
- Il genere: maschile/femminile. Il neutro è stato eliminato sin dal
latino più tardo.

Tipi di sostantivi.

A seconda del loro significato, i nomi sono suddivisi in varie classi:


 Nomi propri: identificano un particolare individuo di una
specie o categoria:
- un essere umano: Paolo,
- una nazione: Italia,
- una città: Milano,
- un fiume: Tevere.
 Nomi comuni: designano ogni possibile individuo di una
specie o categoria: ragazzo, cane, scrittoio.
ATTENZIONE: Si usa spesso il nome di un artista per far
riferimento alla sua opera in complesso:
- Questo termine si trova in Dante,
- Mi trovo di fronte a un vero Caravaggio.

 Nomi collettivi: designano un gruppo di individui: popolo,


sciame, mobilia.

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Prof.ssa: Miriam Bucuré
 Nomi concreti: designano realtà materiali, percettibili dai sensi:
lavagna, libro, sedia.
 Nomi astratti: designano concetti che la mente può
raffigurare: amore, modestia, pace, libertà.

2. IL GENERE DEL NOME.

Sparito il neutro nella lingua italiana, il nome può essere maschile o


femminile.
- Secondo il significato, sono di genere maschile:
 I nomi degli alberi: il banano, il melo, l’ulivo;
 I nomi dei metalli e degli elementi chimici: l’oro, l’argento,
l’ossigeno;
 I nomi dei mesi e dei giorni della settimana: il freddo dicembre, il
lunedì;
 I punti cardinali: il levante, il nord;
 I mari, i monti, i fiumi, i laghi: il Mediterraneo, il Po, il lago di Garda;
- Secondo la terminazione, sono di genere maschile:
 I nomi con desinenza in –o: l'uomo, il tempo, il banco, lo zaino;
 I nomi terminani in consonante (origine straniera): il bar, lo sport, il
tram.

- Secondo il significato, sono di genere femminile:


 I nomi dei frutti: la ciliegia, la mela, l’arancia. (Però, il mandarino, il
fico, l’ananas, ecc.);
 I nome delle scienze, discipline, nozioni astratte: la matematica, la
filologia, la chimica;
 I nomi dei continenti, stati, regioni, isole, città: la Roma dei Pompei,
la Sicilia, la Campania, l'Asia. (Però, il Lazio, il Piemonte. gli Stati
Uniti, il Cairo, ecc.)
- Secondo la terminazione, sono di genere femminile:
 I nomi con desinenza in –a: la donna, l'ora, la casa, la ragazza;
 I nomi con desinenza in –i (origine greca): la crisi, l'analisi;
 I nomi terminanti in –tà e –tù: la città, l’università, la virtù, la
schiavitù.

ATTENZIONE: I nomi con desinenza in –e, che non rientrino in


classi suffissali (–tore, -zione, -ite) possono essere maschili o
femminili: il dente, la gente, il ventre, il ponte.

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2.1. Formazione del femminile.

La distinzione dei nomi in maschili e femminili ha un significato


concreto solo per quelli che indicano persone o animali: ragazzo/-a, orso/-a.
Per i nomi di cosa, invece, rappresenta una mera convenzione ed ha un
valore esclusivamente grammaticale.

Alcuni di essi presentano una differenza nella terminazione, come se


avessero una forma per il maschile e una forma per il femminile. In questo
caso si tratta di nomi diversi.
 modo → maniera moda → usanza
 baleno → lampo balena → cetaceo
 porto → di mare porta → di casa

Ci sono alcuni nomi di cosa che possono essere maschili o femminile.


Si tratta di parole diverse:
 il fine → scopo la fine → termine
 il radio → elemento chimico la radio → apparecchio
 il capitale → patrimonio la capitale → città princ. di uno stato

Nomi in –o → -a
 figlio → figlia
 amico → amica

Nomi in –a → -essa
 poeta → poestessa
 papa → papessa

Nomi in –e → -a
 padrone → padrona
 cameriere → cameriera

ATTENZIONE: i nomi indicanti professione, titolo nobiliare, carica,


prendono il suffisso –essa
 presidente → presidentessa
 principe → principessa

Nomi in –tore → -trice


 presentatore → presentatrice
 scrittore → scrittrice
ATTENZIONE: però dottore → dottoressa

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Nomi in –sore → -itrice
 possessore → posseditrice
 difensore → difenditrice

Nomi formati su radici diverse


 uomo → donna
 marito → moglie
 frate → suora
 fratello → sorella
 toro → vacca

Nomi di genere comune:


 -e → la/il nipote
 -ante → la/il cantante
 -ista → la/il giornalista
 -cida → la/il suicida
 -a → la/il collega

Nomi di genere unico. In questi casi la distinzione si fa aggiungendo


maschio / femmina:
 la volpe → la volpe maschio – la volpe femmina
 il leopardo → il leopardo maschio – il leopardo femmina

3. IL NUMERO DEL NOME

Rispetto al numero, i nomi hanno due forme: singolare e plurale:

Singolare Plurale
maschile –o / -a / -e → -i
femminile –a → -e
femminile –o → invariabile
femminile -e → -i

ATTENZIONE
 Sostantivi in –tà e –tù → plurale invariabile
- la città → le città – la virtù → le virtù
 Sostantivi abbreviati femminili finiti in –o → plurale invariabile
- la moto → le moto – la foto → le foto
 Alcuni sostantivi in –si → plurale invariabile
- la crisi → le crisi – l’analisi → le analisi
 Sostantivi di origine straniera che finiscono in consonante →
plurale invariabile
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- il bar → i bar – l’autobus → gli autobus
 Sostantivi in –ista → plurale doppio
- dentista → le dentiste/i dentisti – pianista → le pianiste/i pianisti
 Sostantivi in –io → -ii/-i
- io (i tonica) lo zio → gli zii – il leggio → i leggii
- io (i atona) il foglio → i fogli – lo scrittoio → gli scrittoi
 Sostantivi in –ca e -ga → -che - ghe
- amica → amiche – collega → colleghe
 Sostantivi in –co e -go → -chi e –ghi / -ci e -gi
- sostantivi piani: lago → laghi – tedesco → tedeschi
- sostantivi sdruccioli: medico → medici – psicologo → psicologi
 Sostantivi in –cia e –gia → -cie e –gie / -ce e -ge
- se preceduti da vocale: camicia → camicie – ciliegia → ciliegie
- se preceduti da consonante: arancia → arance – goccia → gocce
- se hanno la i tonica: farmacia → farmacie – bugia → bugie

Bibliografia:

DARDANO, MAURIZIO – TRIFONE, PIETRO: La lingua italiana. Zanichelli,


Bologna, 1985

NOCCHI, SUSANNA: Grammatica pratica della lingua italiana. Alma edizioni,


Firenze, 2002.

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