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Il verbo in italiano teoria

Lingua Italiana
Università degli Studi di Roma La Sapienza
9 pag.

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Lingua Italiana I Prof.ssa: M. Bucuré

IL VERBO ITALIANO

Terminologia: nomi dei tempi e dei modi in italiano

Il verbo è il centro sintattico della frase, attorno a lui si organizzano i diversi


elementi che la compongono.

Il verbo italiano si compone di:


 4 modi finiti: indicativo, congiuntivo, condizionale e imperativo.
 3 modi indefiniti: infinito, participio e gerundio.

Per quanto riguarda la forma, si distinguono verbi espressi da una sola parola:
forme semplici, e altri espressi da due o più parole (con l’intervento dei verbi
essere e avere): forme composte.
Quadro riassuntivo dei tempi e dei modi in italiano

INDICATIVO
presente imperfetto passato remoto futuro semplice
passato prossimo trapassato trapassato remoto futuro anteriore
prossimo

CONGIUNTIVO
presente passato imperfetto trapassato

CONDIZIONALE IMPERATIVO
presente passato presente

INFINITO PARTICIPIO GERUNDIO


presente passato presente passato presente passato

Morfologia del verbo


La lingua italiana come la lingua spagnola presenta tre coniugazioni:
 1ª coniugazione in –are
 2ª coniugazione in –ere
 3ª coniugazione in –ire

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Modi indefiniti
La formazione regolare dei modi indefiniti è:

1ª CONIUGAZIONE
INFINITO PARTICIPIO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO PRESENTE PASSATO PRESENTE PASSATO
cant-are avere cantante cantato cantando avendo
cantato cantato

2ª CONIUGAZIONE
INFINITO PARTICIPIO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO PRESENTE PASSATO PRESENTE PASSATO
cred-ere avere credente creduto credendo avendo
creduto creduto

3ª CONIUGAZIONE
INFINITO PARTICIPIO GERUNDIO
PRESENTE PASSATO PRESENTE PASSATO PRESENTE PASSATO
sent-ire avere senziente sentito sentendo avendo
sentito sentito

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Presente dell’indicativo
Il presente dell’indicativo esprime contemporaneità rispetto al momento in cui
si parla.

Tabella riassuntiva del presente dell’indicativo dei verbi regolari e di alcuni


verbi irregolari

ARRIVARE PRENDERE PARTIRE CAPIRE


-are -ere -ire -ire

arrivo prendo parto capisco


arrivi prendi parti capisci
arriva prende parte capisce
arriviamo prendiamo partiamo capiamo
arrivate prendete partite capite
arrivano prendono partono capiscono

GIOCARE PAGARE
gioco pago
giochi paghi
-CARE gioca -GARE paga
giochiamo paghiamo
giocate pagate
giocano pagano

FARE ANDARE VENIRE USCIRE

faccio vado vengo esco


fai vai vieni esci
fa va viene esce
facciamo andiamo veniamo usciamo
fate andate venite uscite
fanno vanno vengono escono

DOVERE POTERE VOLERE SAPERE

devo posso voglio so


devi puoi vuoi sai
deve può vuole sa
dobbiamo possiamo vogliamo sappiamo
dovete potete volete sapete
devono possono vogliono sanno

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BERE DIRE STARE SALIRE

bevo dico sto salgo


bevi dici stai sali
beve dice sta sale
beviamo diciamo stiamo saliamo
bevete dite state salite
bevono dicono stanno salgono

Verbi pronominali
I verbi pronominali (i riflessivi, i riflessivi apparenti, i reciproci) si coniugano
nello stesso modo dei verbi attivi premettendo il corrispondente pronome
riflessivo (mi, ti, si, ci, vi, si) alla forma verbale. Come esempio diamo il
presente indicativo di 3 verbi appartenenti alla 1ª, 2ª e 3ª coniugazione

LAVARSI METTERSI VESTIRSI


Io mi lavo Io mi metto Io mi vesto
Tu ti lavi Tu ti metti Tu ti vesti
Lui/lei si lava Lui/lei si mette Lui/lei si veste
Noi ci laviamo Noi ci mettiamo Noi ci vestiamo
Voi vi lavate Voi vi mettete Voi vi vestite
Loro si lavano Loro si mettono Loro si vestono

Forma riflessiva: io mi alzo / Matteo si pettina


Forma riflessiva apparente: Mario si allaccia le scarpe / La bambina si mette i
guanti
Forma reciproca: Marco e Carlo si abbracciano / Francesca e Paola si salutano

Verbi della 1ª coniugazione

 Alcune particolarità foniche


- verbi sdruccioli
Alcuni verbi della 1ª coniugazione hanno forme sdrucciole (o bisdrucciole) nelle
persone 1ª, 2ª, 3ª del singolare e 3ª del plurale nel presente indicativo, nel
congiuntivo e nell’imperativo:
Es.: abito, abiti, abita, abitiamo, abitate, abitano.

- verbi in –iare
I verbi in –iare, in cui la -i- è accentata nella radice verbale, (avvio, invio, scio)
mantengono la –i-, quando è tonica, anche davanti a un’altra -i (invii, scii).
Invece i verbi in –iare con –i- atona nella 1ª persona del singolare dell’indicativo
presente perdono la i del tema davanti alle desinenze che cominciano per i:
(studi, abbracci, affacci).

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 Alcune particolarità grafiche


- verbi in –care, -gare (vedi tabella riassuntiva)
I verbi che terminano con –care, -gare, per mantenere la consonante velare (cioè
/k/ e /g/), hanno bisogno di una -h- fra la radice e le desinenze che cominciano
per e o per i:
Es.: carico, carichi; paghiamo, preghiamo.

- verbi in -ciare, -giare, -sciare


I verbi che terminano con –ciare /-giare / -sciare, quando la desinenza comincia
per -e o per –i perdono la i grafica che non è più necessaria per rappresentare il
suono (cioè /ʧ/, /ʤ/, /ʃ/ ):
Es.: comincio, comincerò, mangio, mangerai; lascio, lasceremo.

Verbi della 2ª coniugazione

 Alcuni verbi della 2ª coniugazione presentano irregolarità al presente


dell’indicativo. Tra questi sono importanti i verbi servili, conosciuti anche
come verbi modali: potere, volere e dovere indicanti una modalità:
possibilità, volontà e necessità e di uso continuo in perifrasi verbali
d’infinito.

- Permesso, posso entrare? / Vuoi venire al cinema stasera? / Devo


telefonare a Mario

 Alcuni verbi hanno un infinito in –arre, -orre e –urre. Questi verbi usano la
radice latina in alcuni tempi verbali tra cui il presente dell’indicativo.
- attrarre (lat.: attraere): Tu attrai la simpatia di tutti / distrarre (lat.
distraere): Come faccio a concentrarmi se lui mi distrae continuamente
con le chiacchiere!
- comporre (lat.: componere): Voi componete il numero telefonico di
Luca / imporre (lat. imponere): Lui impone dure condizioni di lavoro a
tutti.
- condurre (lat.: conducere): Fidatevi di me! Io vi conduco alla vittoria! /
tradurre (lat.: traducere): Carla traduce un articolo scientifico
dall’inglese in italiano.

Verbi della 3ª coniugazione

Molti verbi della terza coniugazione inseriscono fra la radice e la desinenza il


suffisso -isc- in quattro persone: nella 1ª, 2ª, 3ª persona singolare e nella 3ª
plurale del presente indicativo e congiuntivo, e nella 2ª, 3ª del singolare e 3ª
plurale dell’imperativo. Questi verbi sono chiamati incoativi.

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Verbi che seguono questo tipo di coniugazione con -isc-


Abolire Ferire Riferire
Adire Fiorire Rinverdire
Agire Fornire Rinvigorire
Aggredire Garantire Ripartire
Ardire Gradire Riunire
Arricchire Guarire Riverire
Arrossire Impazzire Ruggire
Asserire Impedire Sbalordire
Atterrire Infierire Sbigottire
Attribuire Influire Scandire
Bandire Inibire Scolpire
Capire Interferire Seppellire
Chiarire Intuire Smagrire
Colpire Istituire Sminuire
Compatire Istruire Sortire
Compire Patire Sostituire
Concepire Perire Sparire
Condire Preferire Spartire
Conferire Premonire Spedire
Contribuire Premunire Stabilire
Costituire Prestabilire Starnutire
Costruire Preterire Stordire
Custodire Proferire Stupire
Definire Proibire Subire
Demolire Pulire Suggerire
Differire Punire Svanire
Digerire Rapire Tradire
Diminuire Reagire Trasferire
Distribuire Retribuire Ubbidire
Esaurire Restituire Unire
Favorire Ricostruire Zittire

Alcuni verbi che si coniugano come partire


Acconsentire Fuggire Rivestire
Assentire Invertire Seguire
Avvertire Investire Servire
Bollire Nutrire Sfuggire
Conseguire Partire Sovvertire
Consentire Pentirsi Susseguire
Convertire Pervertire Svestire
Dissentire Proseguire Travestire
Divertire Rinvestire
Dormire Vestire
Ripartire
Eseguire Risentire

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Verbi che ammettono ambedue le forme (con e senza suffisso)


Aborrire Comparire Riapparire
Apparire Inghiottire Ricomparire
Applaudire Mentire Scomparire
Assorbire Nutrire Tossire

Passato prossimo

Il passato prossimo esprime anteriorità rispetto al momento in cui si parla che


ha, però, una qualche relazione con il presente.
Si tratta di un tempo composto perché formato da una voce del verbo essere o
avere e dal participio passato di un verbo.

AUSILIARE (verbo "avere" o "essere") AL PRESENTE INDICATIVO +


PARTICIPIO PASSATO

Formazione del participio passato

Forme regolari:
-are → -ato cantare → cantato
parlare → parlato
-ere → -uto vendere → venduto
avere → avuto
-ire → -ito dormire → dormito
sentire → sentito

- Il bambino ha finito il gelato. / Abbiamo studiato tutto il giorno!


- I ragazzi sono restati a casa. / Il treno è partito 3 ore fa.

Come il resto dei tempi composti in italiano, il passato prossimo presenta il


problema della scelta dell’ausiliare. Quando si usa avere e quando essere?

 Avere è l’ausiliare caratteristico per i tempi composti di tutti i verbi transitivi


attivi e di alcuni verbi intransitivi.
- ho incontrato Carla (uso transitivo) / ho parlato (uso intransitivo).

 Essere è l’ausiliare caratteristico per i tempi composti dei verbi pronominali


(riflessivi, reciproci, ecc.), dei verbi impersonali e di tanti verbi intransitivi,
inoltre viene anche usato per tutti i tempi della coniugazione passiva.
- Stamattina mi sono alzato/a alle 10 (uso riflessivo)
- Si è lavorato tanto ieri! (impersonale)
- Gianni e Lucia sono partiti per laFrancia (intransitivo)
- Marcello è stato bocciato (passivo)

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Tabella riassuntiva sull’uso degli ausiliari

Si usa essere: Si usa avere:


 con il verbo essere: sono stata/o,  con il verbo avere: ho avuto,
siete state/i... abbiamo avuto...
 con i verbi pronominali: alzarsi,  con i verbi transitivi: leggere,
lavarsi, incontrarsi, sentirsi... comprare, dare, mangiare, vedere,
 con i verbi di moto (movimento): ascoltare, regalare...
andare, venire, uscire, entrare,  con alcuni verbi di movimento:
partire... viaggiare, nuotare, cavalcare,
 con i verbi che indicano stato in ballare, camminare...
luogo: stare, restare, rimanere...
 con verbi che indicano un
cambiamento del soggetto:
nascere, crescere, ingrassare,
invecchiare, morire, diventare...

L’accordo del participio passato

 Quando il verbo è coniugato in un tempo composto e l’ausiliare è essere, il


participio concorda in genere e numero con il soggetto:

- Le ragazze sono andate a Roma / Marina è appena tornata dall’Inghilterra /


- L’infermiere si è lavato le mani / I bambini sono ingrassati di 1 chilo

 Quando l’ausiliare è il verbo avere, il participio è di solito al maschile


singolare, indipendentemente dal genere e dal numero del soggetto:

- ho parlato / Lucia ha preso una pizza / abbiamo fatto una gita

Attenzione! In realtà ci sono casi nei quali il participio passato di un verbo


accompagnato dall’ausiliare avere può variare. Ma tali casi si studieranno nei
livelli successivi.

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BIBLIOGRAFIA

- Altieri Biagi, Mª Luisa. La grammatica dal testo. Mursia, ed. Milano, 1994.
- Dardano, M; Trifone, P. La lingua italiana. Zanichelli ed. Bologna, 1985.
- Nocchi, Susanna. Nuova grammatica pratica della lingua italiana. Esercizi-
test-giochi. Alma Edizioni. Firenze, 2011.
- Treccani, La cultura italiana. “Concordanza”, en La grammatica italiana 2012:
http://www.treccani.it/enciclopedia/concordanza_%28La-grammatica-
italiana%29/

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