Sei sulla pagina 1di 44

MOSAICO ITALIANO 45

finetan per nranhrz‘

:.
. ..?—.‘ Daniela C stellaz.zo
I'BITIIO
*

letterario
MOSAICO ITALIANO
Racconti per stranieri
7

Daniela Castellazzo
Premio letterario

LIVELLO 4/4

\C( I

ti
I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, diriproduzionee
di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo
(compresi i microfilm e le copie fotostatiche), sono riservati per tutti i paesi.

Foto in copertina di Daniela Castellazzo e Valerio Varrone

Printed in Italy

B o n a c c i editore srl
Via Paolo Mercuri, 8
0 0 1 9 3 ROMA ( I t a l i a )
tei-.(0039)00.68.3 0.00.04
fax:(0039)06.68.80.63.82
e-maii: info@bonacci.it

Bonacci editore, Roma 1998


JSBN 88-7573-353-8
PROLOGO

Avevo sentito il bisogno di vivacizzare le riunioni tra amici che,


pur con piacere, si ripetevano sempre uguali: cena e chiacchere
entrambe gustose e abbondanti, talvolta piccanti. Spedii ai miei amici
questo invito:

PREMIO LETTERARIO
"Scrivi come ti porta il cuore"x
J/on/bwsare di non essere capace. Pensa a JpLzry Shelley che, jktir non az/endo al
esperienza in carneo letterario-, durante una, piovosa atzcanza in, compagnia delm
Peraf Q$.iSAeHaf e di %brd &8pronpartorì yuel ccpolaooro che & " ^ranAenstein
{Popolamento'
'/.
2. Infilala in una busta bianca /óa> 10
5. lunghezza delracconta deve* esse/*e corna àigonna di una donna: corto yuelta
da rivelare parti interessanti, lungoqueltanfo da- tnch/dert' fljburo esse/i zza
4. J(a scelta deltema & tutta tua/burc/ré sia una> storia an/oóioprg/ìca yuasi aer
6. Presentati' a casa.• mia con a/t carciofo, una\ mela & un ra/netto di' alloro
Poni dtua/àglio nelcesta di vimini accanto allaf>orta
?' ^Alséiono di un ca//panellino p/'endi una busta a caso, aorai/ d tenybo di leg
racco/ito in silenzio/boi, a turno conili altri la leggerai ad alta ooce
Ciascuno esprimerà dsuo voto sodcoanda uno del tre oegetali
J}. Premiazione/male'
10. Spe/foire.... caccia all'autore.

Amalia arrivò per ultima, avvolta in una pelliccia di volpe rossa


che mi affrettai a nascondere perché non la vedesse Silvano, mem-
bro attivo della Lega per la protezione degli animali.
Erano tutti ansiosi di cominciare, pescammo3 ciascuno una busta
e in silenzio cominciammo a leggere.

1 Ispirato al titolo del romanzo di successo "Va dove ti porta il cuore" di Susanna
Tamaro.
2 Doppio significato: le informazioni più importanti di una notizia, la parte

posteriore del corpo di una donna.


3 Pescare: prendere a caso.
Ogni tanto li sbirciavo4 di sottecchi, sentivo che, per la soddisfa-
zione, gli occhi mi brillavano quasi come gli orecchini di mia nonna
che avevo messo per l'occasione.
Angela, finalmente con un vestito coloratissimo, mi aveva chiesto
di venire con suo figlio Lucio, un bel ragazzo lungo, lungo e pallido
con due minuscoli orecchini al lobo di un orecchio. Questi, a sua
volta, si era portato la fidanzata del momento, Abeba, una studen-
tessa africana che era un fiore5.
Giovanni, come d'abitudine, si era seduto sul dondolo e la mia
gattina era corsa ad accoccolarsi sulle sue ginocchia. Rosa, il mio
medico e Alice, la mia collega di inglese, assorte nella lettura, sem-
bravano divertite.
Imponemmo a Domenico di staccare il suo cellulare6 perché non
squillasse di continuo e il concorso ebbe inizio.

La padrona di casa

4 Sbirciare: guardare senza farsi accorgere.


5 Era molto bella. Abeba in lingua amarica.significa fiore.
6 Radiotelefono portatile.
AZ 417 IN ROTTA PER MILANO

Non le era mai capitato di essere la prima a salire sulla scaletta


dell'aereo dove le diede il benvenuto il sorriso professionale della
hostess.
Si lasciò accogliere dalla poltrona 20A vicino al finestrino nella fila
a due posti, abbassò le palpebre per potersi osservare con gli occhi
degli altri.
Le guardavano il profilo perfetto del naso rifatto dal chirurgo8, i
morbidi capelli rossi, abile imitazione del colore naturale, il trucco
sobrio acceso dal rosso sulle labbra sorridenti e dallo smalto9 delle
unghie. L'elegante completo azzurro metteva in risalto le forme della
sua figura piccola e armoniosa, la morbida camicetta bianca e azzur-
ra l'accarezzava e le scarpe intonate al colore del rossetto mettevano
in risalto le caviglie sottili. "Anche sotto sono tutta azzurra" si disse
compiaciuta, mentre pensava ai suoi indumenti intimi10. Si toccò il
cerchietto d'oro all'orecchio e il sorriso si accentuò maliziosamente
per un attimo.
Da buon medico, quale era, visitò con cura tutto il suo corpo
senza rilevare il solito dolore alla nuca, brutto ricordo di un inciden-
te d'auto, né denti sensibili, né disturbi allo stomaco. Non sentiva
neppure quella fitta al cuore che le aveva lasciato la ferita di una
cocente delusione d'amore.
Si sentiva perfettamente bene, le disse, inspirando il suo profumo,
la sua voce giovanile. Il fresco sapore di una caramella alla menta
completava il suo benessere.
Appagati i cinque sensi si allungò rilassata, lasciò che il suo corpo
snello si abbandonasse elegantemente nella poltrona. ©
Ad un tratto il suo sesto senso l'avvertì che qualcuno si era sedu-
to nel posto accanto. Continuò a tenere gli occhi chiusi, mise in allar-
me tutti i sensi per cercare di indovinare chi fosse il nuovo arrivato.
La tenue fragranza di un delicato profumo, o di un dopo barba?,
e l'odore di cuoio ben conciato raggiunsero le sue narici. Le sfiorò la

7 Sigla della compagnia aerea italiana Alitalia.


8 Migliorato da una operazione.
9 Vernice colorata.
1 0 Ciò che si indossa sotto agli abiti.
mano la morbidezza di una giacca di ottima lana. Sentì frusciare le
pagine di un libro poi gli scatti della combinazione di una venti-
quattrore11.
Un uomo o una donna d'affari confermò a se stessa, aggiungen-
do gli aggettivi "raffinato" e "colto" all'immagine che si stava
costruendo.
Sentì rovistare nella valigetta, accendere un fiammifero, inspirare,
quindi un gradevolissimo aroma di tabacco diede carne e ossa 12
all'uomo dei suoi desideri.
Le accarezza i capelli sulla nuca, le sospira sul collo, le circonda
la vita e, attirando a sé quel corpo abbandonato, le posa il sapore di
tabacco dei suoi baci dietro l'orecchio.
Sotto tutto l'azzurro si risveglia una sensualità assopita da lungo
tempo.
E la voce. OO
"Benvenuti sul volo AZ 417 in rotta per Milano. I signori pas-
seggeri sono pregati di allacciare le cinture di sicurezza e di non
fumare".
Gli occhi imbarazzati si spalancarono, il corpo si ricompose con
un sussulto.
Il posto accanto a lei era vuoto. Sul sedile era rimasta una rosa
rossa.

11 Piccola valigia per viaggi brevi.


12 Dare carne e ossa: trasformare in una persona reale.
QUANTE STORIE PER UNA COLLANA

Si erano attratti reciprocamente con lo sguardo in mezzo alla folla


degli invitati alla mostra di quadri naif13.
Lei era stata colpita dal colore fulvo dei capelli di lui e lui non
aveva potuto fare a meno di notare il largo cappello blu madonna14
spiritoso come il viso cui faceva leggermente ombra.
Con successivi, strategici appostamenti15 davanti a vari quadri si
erano finalmente fermati entrambi di fronte ad un delizioso quadret-
to raffigurante una volpe accoccolata su un cuscino di velluto16 verde
chiaro. Il giudizio di entrambi concordava sul significato metaforico
dell'ambientazione. La travolse con una ridda17 di citazioni letterarie,
artistico-esotiche, scientifico-ambientali che, nonostante le obiezioni
di lei, distrussero il mito di un animale astuto e infido; infine vinse la
partita tirando fuori dalla manica il bigliettino dell'associazione di cui
era il fondatore e la foto della sua volpe adottiva18.
Stordita, intenerita, incuriosita accettò, senza schernirsi19, l'invito a
vedere la sua collezione di volpi.
Aveva studiato a lungo, davanti allo specchio, la giusta inclina-
zione del cappello blu calandolo20 su uno sguardo troppo ingenuo
per essere misterioso. Incespicò21 più volte sulla scalinata che porta-
va all'indirizzo - in fondo si trattava di uno sconosciuto - tuttavia si
sentiva disinvolta e stuzzicata dall'avventura. O
Il battente22 d'ottone della porta era a forma di volpe ed una volpe
di terracotta le diede il benvenuto appena varcata la soglia23. Erano
sparse un po' per tutta la casa: di legno, di cristallo, argento, avorio,

!3 Stile di pittura.
1 4 Colore azzurro intenso.

L'osservare stando nascosti.


1 6 Tessuto con pelo fitto rasato e molto, morbido.
1 7 Movimento agitato di molte cose.
1 8 Chi diventa come un figlio per un atto legale.
l<> Fingere di non volere.
2 0 Calare: (in questo caso) fare scendere lentamente.
2 1 Incespicare: urtare il piede contro un ostacolo.
2 2 Oggetto di pesante metallo sulla porta che serve per bussare.
23 Varcare la soglia: entrare.
stilizzate, incise, stampate, volpe-salvadanaio24, volpe-vassoio, porta-
cenere, candela, fermacarte25; volpi occhieggianti tra i libri, tra le
piante, sparpagliate in mezzo ai cento fogli sulla scrivania. Seguì un
percorso di volpi grandi e piccoli tra tartine26 al salmone, al caviale
e al "pàté de fois" fino ad una volpe di quarzo rosa agghindata di
frutta esotica dove bevve il primo bicchiere di champagne.
Quelli che seguirono segnarono un itinerario di orecchini abban-
donati sul divano, una scarpa sul tappeto, l'altra su una poltrona,
anelli qua e là e le perle di una collana sfilatesi tintinnando sul pavi-
mento di legno pregiato.
Dietro la tenda con le impronte di volpe si sparse un po' tutto il
resto.
Come sentì lo scrosciare della doccia, balzò dal letto e con passi
felpati raccolse le sue cose erotico-ingombranti27 ad una ad una fino
all'ultima perla, si calcò in testa il largo cappello blu e tenendoselo
fermo con la mano se ne andò correndo e ridendo giù per la scali-
nata. "Se non trovano la scusa di qualche collezione gli uomini non
sanno proprio come conquistarti!". OO
La volpe, uscita dal bagno, si guardò intorno nella casa silenzio-
sa, poi si allungò sul divano di velluto verde chiaro. "Quante storie
per una collana!".
Prese il calice ancora pieno di champagne e, soddisfatto, lo sor-
seggiò lentamente.

24 Piccolo recipiente per raccogliere monete da risparmiare.


25 Oggetto pesante che tiene fermi fogli sciolti.
26 Fettina di pane spalmata di burro, maionese o altro e decorata.
27 Termine scherzoso per descrivere l'atmosfera sensuale.
INVECCHEREMO INSIEME

Ciò che da venticinque anni li divideva erano 27 cm di altezza e il


baratro tra la proficua inquietudine di lei e l'equilibrata pigrizia di lui.
Ciò che ancora li teneva uniti erano la tenace determinazione di lei a
metterlo prima o poi in gabbia28 e quella di lui a non farle superare
il limite invalicabile della sua libertà, inoltre l'abilità di lei a mettersi
nei guai e quella di lui a tirarla fuori. Così erano complementari.
Lei era partita per quattro continenti con un sacco a pelo 29 o con
una divisa da hostess o con il passaporto blu, piccolo privilegio elar-
gito assieme ad altri grandi da un Ministero. Nella valigia riponeva ad
ogni partenza il suo presepietto30: dieci ritrattini di gruppi famigliari
più preziosi delle loro cornicette antiche che aveva attaccati e stac-
cati da decine di pareti. Il bagaglio più pesante che si tirava appres-
so era la gabbia sul cuore.
Lui l'aveva seguita in capo al mondo spostando, dalla sua pol-
trona, una bandierina sul grande planisfero31 appeso sulla parete del
suo studio. Quando si sentiva psicologicamente preparato scende-
va a condividere l'entusiasmo di rovistare il mondo o anche solo in
ciò che c'era dietro l'angolo. E poi si riallontanava con il lento, don-
dolante passo di John Wayne mentre scruta calmo e sicuro le mete
infinite delle deserte praterie del West dove lo potrà raggiungere
solo l'eco lontano dei sospiri di un rimpianto che non sarà mai ap-
pagato.
Lei aveva inseguito mille farfalle e alcune le aveva afferrate: aveva
scritto un libro ed un altro libro, ristrutturato una casa, scritto un altro
libro, traslocato una volta, due volte e tre e undici, ristrutturato una
mansarda, restaurato sedie, cornici, una culla. Si era comperata un
solitario. Senza sosta come un ciclone32, con la gabbia sul cuore. Le
avevano regalato passioni e desiderio per i suoi occhi che ridevano
per gli altri. Li socchiudeva per cogliere all'orizzonte il primo appa-

28 Mettere in gabbia: (in questo caso) sposare.


29 Coperta impermeabile e imbottita usata per dormire all'aperto.
3 0 Diminutivo di presepe: rappresentazione della nascita di Gesù.
3 1 Rappresentazione piana della sfera terrestre.
3 2 Violenta perturbazione atmosferica. In questo caso indica una persona estre-

mamente dinamica.
rire di lui che si avvicinava con il lento passo dondolante e lo sguar-
do calmo e sicuro. ©
Infine un ciclone le spense l'anima.
In quell'abisso di grigia trasparenza, senza appigli su cui piantare
unghie di ferro, il buio dentro di lei annullava i suoi lineamenti.
I suoi sogni scritti sulla battigia li aveva dissolti l'onda, le sue illu-
sioni cullate dall'onda si erano infrante sulla roccia, i suoi ideali scol-
piti nella roccia li aveva erosi il vento, i suoi progetti librati nel vento
li aveva risucchiati il cielo, le sue preghiere innalzate al cielo non
avevano eco. ©O
La risvegliò John Wayne con quella sola carezza che sapeva dare:
la portò fuori a prendere il sole, con le mani.
II loro passato era presente nel futuro.
"Inveccheremo insieme" pensò lei, sfiorando il delicato intreccio
della gabbia di nuvole dentro la quale, seduto su una sedia a don-
dolo, John Wayne imperturbabile leggeva, accarezzando il gatto gri-
gio accoccolato sulle sue ginocchia.
IL COLORE INVITANTE DEL CIELO

Rara era la luce quella mattina, quella non-luce 33 che dà vita a


colori e ombre e fa la fortuna di un fotografo. Il sole ancora basso
proiettava sul muro bianco di un fabbricato le ombre dei veicoli
fermi in fila nel traffico.
Percorse con lo sguardo le due file parallele delle vetture e delle
loro ombre davanti a sé fino a quella possente del suo fuoristrada34
all'interno del quale, stagliato nel finestrino, vide il profilo del suo
mezzobusto35.
Dopo alcuni minuti la fila avanzò per rifermarsi pochi metri più
in là in un clamore di clacson 36 impazienti. Tornò a cercare la sago-
ma della sua automobile sul muro e sobbalzò non scorgendovi più
dentro l'ombra del suo corpo. Guardò dietro di sé e la vide in attesa
alla fermata dell'autobus.
Riawiò il motore spentosi per la sorpresa e si infilò in un flusso
di traffico37 che prendeva tutti i semafori verdi. O
In soli venti minuti giunse in prossimità della sua ditta38 dove ini-
ziò la nervosa ricerca di un posto per parcheggiare. Intrawide uno
spazio. Con un veloce zig-zag39, dopo aver spaventato un passante,
fatto fuggire un cane, sfiorato un paraurti40, inchiodò41 davanti allo
spazio vuoto già occupato dall'ombra della sua macchina. Esitò, poi
la schiacciò con i quattro robusti pneumatici40. Era stato fortunato,
solo pochi passi per arrivare al lavoro. OO
All'improvviso si ricordò di una telefonata urgente. Tirò fuori il
cellulare dal taschino e compose il numero camminando. Sentì qual-
cosa staccarsi da sé, alzò gli occhi, si girò e vide la sua ombra diri-
gersi ad una cabina telefonica. Il numero chiamato rispose subito

33 Luce molto chiara.


Veicolo adatto per strade non asfaltate.
35 Rappresentazione della figura umana dal capo fino a metà busto.
36 Avvisatore acustico dei veicoli.
37 Lunga fila di veicoli.
38 Luogo di lavoro.
39 Movimento che procede a righe spezzate.
4 0 Parti di un veicolo.
4 1 In questo caso: arrestare di colpo.
così non ebbe il tempo di stupirsi troppo, distratto, inoltre, dalla con-
versazione che si protrasse fino a quando arrivò di fronte all'ascen-
sore. Durante la breve attesa per il secondo piano, scorse con la coda
dell'occhio la sua ombra imboccare le scale 42 adiacenti.
Quello strano fenomeno, iniziato quasi un'ora prima, cominciò a
preoccuparlo: erano forse i primi sintomi di un brutto male, stava
per morire o era già morto? Entrando nel suo ufficio, deciso ad
annegare nel lavoro il panico crescente, fu colpito dalla luce prove-
niente dallo schermo del computer che gli suscitò una sensazione
colpevole.
Una luce vivida: il colore invitante del cielo di quella mattina, ora
chiuso fuori dalla, grande vetrata. © O O
Voltò le spalle all'invito. Mentre scorreva il fitto elenco sull'agen-
da, l'ombra della sua mano annullava uno ad uno nomi e ore. Allora
con un colpo secco la schiacciò dentro la prigione degli appunta-
menti.

42 Cominciare a salire.
HA DIMENTICATO IL MIO COMPITO

..., se era tardi! Planò con la moto nel cortile, fece la scalinata in
tre balzi con le sue lunghissime gambe. Meno male! 43 La porta non
era stata ancora sbarrata. Il bidello 44 nella guardiola45, immerso nella
lettura del giornale, non alzò neppure gli occhi.
Davanti alla porta dell'aula si fermò per riprendere fiato, si tolse
finalmente il casco ammaccato e macchiato di rosso, bussò ed entrò
contemporaneamente.
La professoressa di inglese doveva essere estremamente seccata
per il suo ritardo se preferì tenere lo sguardo fisso e rigido verso il
fondo dell'aula, proprio dove c'era il suo banco, invece di rimprove-
rarlo aspramente.
I compagni erano chini sul compito in classe, nessuno alzò la
testa per rivolgergli uno sguardo ammiccante.
Arrivò in punta di piedi fino al suo banco dove era posato un
mazzo di fiori di campo.
"È stata Giulia - scommise tra sé - per il mio onomastico46, cotta 47
com'è". Guardò la nuca bruna della ragazza seduta nel banco davan-
ti al suo che, però, non aveva neppure sollevato il capo né scostato
a destra il foglio come faceva sempre per farlo copiare. O
Prima di dare uno sguardo alla fotocopia che aveva pizzicato dalla
cattedra, tentò di sgombrare la testa ancora intontita dalla sveglia
repentina, dalla corsa precipitosa e anche, dovette ammetterlo, dalla
sbornia 48 e dalla polverina49 prese in discoteca.
"Yeats50? Ma questa poesia non l'abbiamo ancora fatta. Avranno
protestato tutti prima, la prof 51 deve essere stata ben tosta 52 se qua
non vola una mosca."

43 Esclamazione di sollievo.
44 Persona di servizio nelle scuole.
4 5 Piccola stanza vetrata per il custode.
4 6 Giorno in cui si festeggia il santo di cui si porta il nome.
4 7 Innamorata.

Grossa ubriacatura.
4 9 La droga.
5 0 Poeta irlandese.
5 1 Gergo studentesco: professore/professoressa.
5 2 Di carattere deciso, severo.
Per non aggravare la sua situazione si mise a leggere la poesia e
le indicazioni per analizzarla non riuscendo tuttavia a dissolvere la
nebbiolina che gli ottenebrava la mente. Scrisse nome, cognome,
classe e la data, 14 febbraio. In qualche modo riuscì a scrivere poche
frasi e al suono della campanella consegnò il compito come gli altri
compagni.
Restò a guardare inebetito il foglio non raccolto, poi afferratolo
cercò di raggiungere l'insegnante già lontana.
"Ha dimenticato il mio compito, prof!", gridò con una voce senza
suono. OO
Lo sguardo gli cadde sul foglio preso dalla cattedra: era un volan-
tino 53 del comitato degli studenti54.
Vi lesse.

Per ricordare

VALENTINO
che ci ha lasciati un mese fa

CORTEO
CONTRO LA DROGA
E LE STRAGI
DEL SABATO SERA

" —

53 Foglietto contenente un avviso, una comunicazione.


54 Gruppo che rappresenta tutti gli studenti di una scuola.
RIVESTITEVI E TUTTI A CASA

Ero il più innamorato, senza speranza, come capii quando volli


regalarle un cucciolo55. Mentre gli accarezzava il morbido pelo, i suoi
occhi esprimevano un piacere intenso. Il bastardino56, però, me lo
lasciò tra le braccia.
Era la più bella della terza media B, e lo sapeva bene. I suoi capel-
li, castano-dorati, tanti, ondulati e lucidi, che accarezzava in conti-
nuazione, incorniciavano un visino tondo con grandi occhi scuri e
labbra carnóse. "Così bella - diceva sua madre a chi la stava e non la
stava ad ascoltare - che non potrà che fare un matrimonio d'oro57". ©
Non ne fece uno solo, ma tre, non tutti assieme ovviamente.
Il primo marito, ricco di nascita e di rango58 - come sottolineava
la madre - essendo stato esonerato da qualsiasi incarico nelle nume-
rose aziende e attività della famiglia, si occupava essenzialmente di
seguire docilmente sua moglie dal club al circolo, da un negozio
all'altro dove lasciava assegni per abiti, scarpe e gioielli e dal par-
rucchiere dove i capelli castano-dorati aquistavano riflessi sempre
nuovi. In pellicceria si inteneriva vedendola capace di dispensare a
peli lunghi o rasati quelle carezze che a lui negava.
Lei lo seguì una sola volta, quando la carrozza con i cavalli bar-
dati a lutto59 portò al cimitero il giovane corpo di lui con i polsi mar-
toriati60.
Lo stupore di lei per essere stata lasciata così all'improvviso, senza
nemmeno il classico biglietto di commiato, non durò a lungo. Il rim-
pianto invece era visibile: non riusciva a staccarsi dagli oggetti che
lui le aveva pagato. Così in tutte le dita infilava tutti gli anelli, intor-
no al collo tutte le collane, ai polsi tutti i braccialetti. Colmava il
vuoto con fastose feste, sostituiva la dolcezza che lui le aveva dona-
to con leccornie e trovava appagamento amoroso nel calore delle
sue pellicce.

Piccolo di cane.
Diminutivo di bastardo: non di razza.
Sposare una persona ricca.
Di alta condizione sociale.
59 Carrozza per i funerali.
6 0 Con le vene tagliate.
Queste e i suoi gioielli attirarono un secondo marito, i tanti soldi
che questo quarantenne maneggiava61 con troppa disinvoltura con-
quistarono lei. Che fosse senza scrupoli a lei importò solamente
quando costui tentò di mettere le mani 62 sul suo denaro ereditato dal
caro estinto63. Allora caricò sulla lussuosa macchina pellicce, gioielli,
documenti, i suoi venti chili in più e se ne andò.
Riapparve in società con una nuova fede nuziale e al suo fianco
un famoso e attempato64 importatore di pellicce pregiate che gliela
aveva infilata all'anulare. Aveva trovato l'uomo che la poteva avvol-
gere nell'abbraccio più caldo e sempre più ampio man mano che i
chili della soddisfazione le si accumulavano addosso 65 . OO
Vidi la sua foto sul giornale locale e lessi la descrizione che la cro-
nista 66 faceva della sua ultima pelliccia composta da cento pelli. La
centunesima riscaldava il corpo rasato dell'adorato barboncino67.
Scese dalla macchina scura, la pellicciona con dentro la donna e si
avviò verso la villa ondeggiando sul breve vialetto illuminato a gior-
no. Dietro di lei trotterellava il cagnetto, innervosito da una perce-
zione che solo gli animali sanno avvertire. O O O
Dalla notte circostante, improvvisamente, un ordine secco bucò il
silenzio: "Rivestitevi e tutti a casa".
Dal buio corsero a frotte68 cento e uno esserini 69 nudi che si ripre-
sero le loro pellicce e, lasciato nella piena luce un corpo coperto da
rotoli di ciccia 70 , scomparvero nella notte.

61 Maneggiare: usare abilmente, in modo poco onesto.


62 Impossessarsi.
ó3 II marito morto.
6 4 Piuttosto vecchio.
65 Era molto ingrassata.
6 6 Giornalista che si occupa di fatti quotidiani.
6 7 Razza di cane.
6 8 In gruppi.
69 Piccoli individui.
7 0 Deformato dal grasso.
MA LEI CHI É?

Non riusciva a togliersi di dosso 71 la sgradevole sensazione della


sera prima suscitata da lacrime irrefrenabili che gli avevano procura-
to solo fastidio e la voglia di andarsene subito.
Uscì dal garage in retromarcia72 senza prestare attenzione all'utili-
taria73, parcheggiata diligentemente all'interno delle striscie blu 74 , che
lasciò con il muso 75 ammaccato incurante del testimone: un giovane
altissimo che, immobile sul marciapiede, rimpiccioliva velocemente
nello specchietto retrovisore.
"Non mi sembra uno che si impiccia76 dei fatti degli altri, disse tra
sé, comunque so dove tirare fuori uno che dirà che quella carretta77
mi ha tamponato78. Mi farò pagare anche i danni fisici". ©
La luce rossa del semaforo lo riportò al pensiero del risveglio e il
fulgore di un rubino all'orecchio di un giovane altissimo, snello che
attraversava la strada gli suggerì che una pietra preziosa avrebbe
asciugato le lacrime dell'amante abbandonata.
Il giovane uomo con l'orecchino piantò un sorriso cosi sfrontato
negli occhi che lo fissavano da costringerli a spostarsi sulla luce del
semaforo. Partì ancor prima che il verde scattasse. L'idea di cavarse-
la 79 con un regalo gli aveva fatto ritornare l'usuale sicurezza di sé e
10 guidò da un lussuoso.gioielliere della città.
Sollevò gli orecchini per controllarne in controluce l'effetto ma i
suoi occhi misero a fuoco, in secondo piano, un giovane altissimo,
snello, vestito di nero che si infilava nel lobo dell'orecchio, accanto
ad un piccolo rubino, un minuscolo orecchino con una pietra gialla.
11 colore era caldo come l'occhiata di approvazione che fu rivolta
verso lo sguardo curioso.

71 Dimenticare.
72 L'andare all'indietro (di veicoli).
Automobile di.piccola cilindrata.
7 4 Indicazione per le zone di parcheggio a pagamento.
7 5 In questo caso: parte frontale dell'automobile.
7 6 Impicciarsi: interessarsi senza esserne richiesto.
7 7 Automobile in cattive condizioni.

Tamponare: urtare il veicolo che precede.


7 9 Superare con facilità una situazione difficile.
"Devo prendere qualche cosa anche per mia moglie". Non era la
cattiva coscienza di marito fedifrago che lo spingeva ad un altro
acquisto quanto la necessità di ingraziarsi attraverso la consorte,
ormai indifferente ma sempre complice, r'onorevole" 80 , l'amante di
lei.
"Sistemate due in un colpo 81 !", si compiacque, ma quanti altri ne
avrebbe dovuti sistemare82 quel giorno.
Nella sala vociante della Borsa 83 si diresse verso il lato dove veni-
vano attuate le speculazioni più azzardate e spietate. Era in corso pro-
prio una di quelle. Si trattava di vendere, vendere e svendere ie azioni
del cacao per farne crollare il prezzo e favorire quello dei succedanei84.
L'operazione avrebbe messo in ginocchio85 alcuni paesi africani pro-
duttori, mentre alcune ditte europee produttrici di cioccolato ne avreb-
bero tratto ampi profitti.
Le contrattazioni erano guidate da una persona che lui aveva già
visto in precedenza seppure non ricordasse bene dove. I neri capel-
li impomatati accentuavano il profilo angoloso del viso bianchissimo
e impassibile che in quel momento si girò verso di lui. Lo sguardo
magnetico di quegli occhi gialli gli dava fiducia così si lanciò, senza
scrupoli, nella speculazione.
Ad un tratto il giovane uomo, che sovrastava tutti con la sua altis-
sima figura, lasciò il campo sfiorandolo con il suo ampio cappotto
nero e abbagliandolo con il fulgore penetrante di due orecchini.
Allora lo riconobbe, che coincidenza86 averlo incontrato così tante
volte.
Lo vide ancora al bar della Borsa mentre consegnava una busta
rigonfia ad un tale che, in cambio, gli mise un garofano rosso 87 all'oc-
chiello.
La prima firma che mise, appena giunto in ufficio, fu quella su un
assegno per un alto funzionario. Ne scrisse altre sulle lettere di licen-

80 Titolo usato per i membri del Parlamento.


81 Trovata una soluzione per le due donne.
8 2 In questo caso: licenziare.

Luogo dove si fanno operazioni finanziarie.


8 4 Sostanza che può sostituirne un'altra in un alimento.
85 Mettere in ginocchio: piegare, sconfiggere.
8 6 Che caso strano!
8 7 Simbolo di un partito coinvolto in corruzioni politiche.
ziamento per il quale non aveva accettato alcun patteggiamento con
i sindacati88. "Ci siamo liberati di questi terroni!89" I nuovi pochi
assunti avrebbero avuto contratti più rigidi. Prendere o lasciare90.
Suonò per fare entrare il primo aspirante. OO
"Ma lei chi è?" urlò al giovane che, chiusa la porta dietro di sé, si
avvicinava con passo sicuro alla scrivania. Indossava un ampio cap-
potto nero con un garofano all'occhiello. Era altissimo, snello, i
capelli impomatati accentuavano i lineamenti angolosi del viso bian-
chissimo su cui spiccavano magnetici occhi gialli. Due bagliori, uno
rosso e uno giallo partivano dal lobo dell'orecchio.
"Sono il suo diavolo custode".

88 Contrattazione con l'istituzione che difende i lavoratori.


89 Soprannome dispregiativo dato dagli italiani del Nord a quelli del Sud.
90 Accettare o rinunciare.
CHI ERA?

Mentre stavo per pagare, un'ombra ha coperto la pila di giornali


e riviste economiche e finanziarie che compro ogni giorno. Ho alza-
to la testa e sono rimasta abbagliata dai sette vivaci colori dell'arco-
baleno dipinti su un grande aquilone91. Sono scesa con lo sguardo
incantato giù lungo il filo fino alla manina di un bambino. Mi stava
guardando con un sorriso dolcissimo e tranquillo. Poi si è tirato die-
tro il suo gioco colorato, il mio sguardo e il mio pensiero. ©

A che cosa ha pensato?

Che non me ne importava niente delle riviste. Tanto non avrei


avuto tempo per leggerle, nel pomeriggio avrei ottenuto una pro-
mozione che mi avrebbe impegnato in un lavoro ancora più inten-
so... io volevo far carriera92. Insomma li ho lasciati lì. Prima di anda-
re in ufficio sono andata per comperarmi qualche cosa di nuovo da
mettermi per la grande occasione. Ho provato giacche, gonne, abiti-
ni, blu, marrone, grigi chiari e scuri, di taglio classico ma femminili
tutti adatti al mio nuovo ruolo, ma non ero mai soddisfatta. Infine ho
chiesto alla commessa se aveva qualcosa color indaco 93 . Non sapeva
nemmeno che era un colore dell'arcobaleno; neanche abiti gialli,
diceva che non erano di moda.

Quale vestito ha comperato alla fine?

Nessuno. Ho detto alla commessa che sarei ritornata quando la


moda fosse diventata gialla. Era sbalordita nel vedermi uscire a mani
vuote per la prima volta. Arrivo in ufficio e mi chiama lui. Da quan-
to aspettavo la sua telefonata. Voleva che ci vedessimo quella sera.
Gli ho detto di no.

Che cosa l'ha convinta a rispondere così?

91 Gioco fatto di carta leggera legato ad un lungo filo che i bambini fanno vola-
re nel vento.
9 2 Avanzare di grado in una professione.
9 3 Colore tra l'azzurro e il violetto.
Mentre mi parlava con quella sua voce a cui non sono mai riu-
scita a dire di no, mi chiedevo se aveva mai fatto un aquilone per il
suo bambino.

Glielo ha chiesto?

No, gli ho detto che non sarei uscita né quella sera né mai più
perché non avevo niente da mettermi94. Poi arriva il momento tanto
atteso. Quanto ci avevo lavorato. Tutti gli occhi su di me 95 . Io guar-
davo verso il presidente al lato opposto del lungo tavolo. Alle sue
spalle, oltre la vetrata, si stagliava uno dei più nitidi arcobaleni che
avessi mai visto. Non sentivo più quello che il presidente diceva, mi
accorgevo per la prima volta che le scrivanie importanti hanno sem-
pre una bellissima vista... alle spalle. Li ho ringraziati della stima che
mi avevano dimostrato e della fiducia che riponevano in me, ma...

Ma?

...preferivo sacrificare la carriera ad una vita più libera e non la


mia libertà alla carriera. Mi domandavano se mi sposavo, se ero
incinta96, se avevo ricevuto un'eredità o un'offerta migliore da altri.
Mi sono alzata e sono uscita... leggera come un aquilone.

Lei, ora, non avrà più bisogno di me. OO

Sono ritornata nel mio ufficio, ho girato la scrivania e la poltrona


verso la finestra e mi sono accorta per la prima volta da quando lavo-
ravo lì, che dava su 97 un giardino. C'era un bambino con l'aquilone
che guardava in su verso di me con un sorriso dolcissimo e tran-
quillo. L'ho riconosciuto.

Chi era?

Il mio angelo custode.

94 Da indossare.
95 Tutti mi guardavano.
96 Donna in attesa di un bambino.
97 Dare su: avere la vista su un luogo.
UNA LETTERA CON BOLLO AFRICANO

Riconobbe subito dall'indirizzo la grafia del nipote.


Batte cassa 98 di nuovo - pensò, abituato come era a ricevere
richieste di soldi dall'unico erede che aveva - per lettera addirittura
questa volta.
Dentro la busta una foto con due giovani centauri99 a cavallo di
due potenti motociclette, sul retro due righe: "Non vorrai che tuo
nipote abbia una moto meno potente, vero? La differenza sono quat-
tro milioni". Nemmeno la firma.
Divoratore100, disse tra sé pensando a tutti gli studi che il rampol-
lo 101 aveva interrotto, alle scuole a cui era stato iscritto, alle lezioni
private, alle facoltà universitarie cambiate, alle imprese avviate, con
i soldi del nonno, e tutte fallite. Aveva rinunciato a diventare prima-
rio perché sì era reso conto che prima doveva studiare da medico. Si
era scoperto stilista, cos'è 'sto 102 stilista?, un sarto in fin dei conti, ed
ora si era messo in testa di coprire la famiglia con gli allori delle
corse motociclistiche. Sanguisuga103! In che mani sarebbe finito il
patrimonio fatto con le sue mani grosse e il cervello fino 104 di cui
andava tanto fiero!
Per perdonarsi di aver divorato tutta la fatica dei suoi operai, il
lavoro che aveva sottopagato, i materiali alleggeriti, le bustarelle
allungate105, mise mano ad un assegno. O
Prima di compilarlo, diede un'occhiata al resto della pósta: pub-
blicità, la banca, un conto corrente 106 allegato alla foto di un villag-
gio africano, pubblicità. Aprì tutte le buste nervosamente senza leg-
gere perché non riusciva a trovare gli occhiali. Scrisse ugualmente la
cifra a sei zeri, firmò e lasciò tutto sulla scrivania.
Il vecchio padrone era ormai solo quello che firmava assegni, l'a-

Battere cassa: chiedere soldi.


99 Centauro: (in questo caso) motociclista.
In questo caso: chi chiede sempre soldi.
1 0 1 Si dice scherzosamente di un figlio o nipote.
1 0 2 Che cosa è questo.

In questo caso: chi vive facendosi mantenere.


Detto riferito a un lavoratore manuale poco istruito ma molto abile.
Denaro che viene dato per corrompere,
ìoó Foglio da compilare per operazioni bancarie o postali.
zienda era in mano al figlio, o meglio alla nuora, imprenditrice,
donna in carriera, cosa vogliono dire 'ste parole poi, la nuova padro-
na, insomma, pensò rabbiosamente.
Ritornato nello studio con gli occhiali ritrovati si accorse di aver
scritto quattromilioni e la sua firma sul conto corrente per l'Africa.
Lo strappò irritato poi, senza affetto, firmò un assegno vero per il
nipote.
Quando uscì sbattendo la porta un refolo d'aria sollevò i pezzetti
del conto corrente che sfarfallarono in aria per un po' prima di veni-
re risucchiati dalla finestra aperta. Ondeggiarono dapprima incerti,
poi decisi si ricomposero, si allontanarono scomparendo, infine,
verso Sud.
Un mese dopo tra la posta una lettera con bollo africano. OO

Gentile Signore,
ringraziandola per la somma che ci ha donato, desideriamo metterla al
corrente107 di come la abbiamo spesa.
- 3.000.000 costruzione di un'aula di mattoni cotti completa di lavagna,
cattedra e banchi per i 60 bambini della scuola materna del
nostro villaggio
- 45.000 60 quaderni di 32 pagine
60.000 5 risme di carta
- 360.000 30 scatole da 12 matite colorate e temperamatite
- 210.000 30 forbicine con punte arrotondate
- 24.000 10 tubetti di colla
- 165.000 6 yarde di stoffa per 60 grembiulini
- 90.000 fattura grembiulini
36.000 stipendio di un anno per il maestro

990.000 totale

Ciò che avanza purtroppo non ci permette di assumere un secondo mae-


stro, la somma, infatti, basta solo per 1000 merendine108.
La ringraziamo ancora della sua generosità e speriamo che possa venire
a visitare la nuova scuola di mattoni.
Il villaggio di BAM

107 Mettere al corrente: informare.


108 Piccolo pasto a metà mattina o nel pomeriggio.
VOGLIO UNA PATENTE

Da quando aveva accartocciato la sua macchina contro un TIR 109


era passato parecchio tempo ed ancora non era riuscita ad affronta-
re la guida.
Quella tiepida, fulgente mattina la invitò ad andare a raccogliere
tutti i colori dell'autunno per farne dei mazzetti augurali. Indossò un
paio di pantaloni a coste 110 sfondati, una giacca di panno con le
toppe 111 , scarpe da ginnastica e gli orecchini di brillanti della nonna
perché, in fondo, era una signora chic. Posò il libro con la trama
avvincente ed un cesto di vimini sul sedile posteriore, su quello del
passeggero la gabbietta con la gattina Eroina 112 , cosi chiamata perché
fuggiva a zampe levate davanti a cani e gatti e poi perché, a dire la
verità, l'aveva drogata di tenerezza.
La vecchia macchina sportiva blu che era stata di suo padre rispo-
se subito con un rombo allegro. Imboccò l'autostrada per arrivare più
in fretta a quell'angolino di natura che conosceva bene, facendosi
coraggio con un pezzo di Mozart, allegro con brio, che usciva dal
registratore un po' gracchiarne.
Guidava con prudenza sulla corsia per veicoli lenti quando vide
un poliziotto alzare una paletta rossa. Ripassò velocemente tutto ciò
che poteva essere causa di infrazione: la cintura? allacciata; il bollo?
pagato; i freni? revisionati; la velocità? 80 all'ora. E la gatta era nella
sua gabbietta.
"Favorisca113 la patente". Vedeva il riflesso del suo viso nelle lenti
a specchio che celavano gli occhi di un viso grintoso. In una il suo
sguardo era stupito, nell'altra irritato.
"L'ho capito subito che non aveva la patente in regola per guida-
re sull'autostrada. Qui hanno accesso solo quelli in possesso della
patente rossa, capito?, rossa come il sangue di quelli che si sfracella-
no contro i TIR, quelli che tengono una media di 180, che saltano le
corsie e non tengono la distanza di sicurezza".

109 Grande veicolo per trasporti internazionali.


110 Lavorazione particolare del velluto.
1 1 1 Pezzo di stoffa o pelle con cui si ripara uno strappo in un abito.
1 1 2 Doppio significato: donna molto coraggiosa, droga.

Richiesta formale.
"Ma il limite non è 130?" disse con stupore il suo riflesso stupito.
"Non mi faccia ridere, non sa che quando una legge non viene
rispettata non si è più puniti quando la si infrange?"
"Io sto viaggiando sulla corsia di destra" replicò con irritazione il
suo riflesso irritato.
"Proprio per questo, lei fa rallentare i furbi che superano a destra
per non stare in coda. I tipi come lei con gatti, libri e musica, classi-
ca per giunta, devono avere la patente gialla e percorrere le strade
con i cartelli gialli. Esca immediatamente e non si azzardi mai più a
venire ad intralciare l'alta velocità del nostro traffico con la sua mac-
china d'epoca 114 ".
Spostò il guardrail, si toccò il casco con la paletta rossa grondan-
te e, bontà sua, la lasciò andare. ©
Per farsi passare l'irritazione aveva messo su una cassetta di can-
zoni americane anni '60 ma ben presto fu distratta dalle continue
indicazioni gialle che segnalavano punti di interesse storico: un'ab-
bazia, un campo di battaglia, un castello, ruderi. Anche i manifesti di
mostre e conferenze l'attiravano molto perché, tutto sommato, era
un'intellettuale. Rallentava per leggere i nomi dei vari luoghi ma si
fermò solo quando si vide sbarrare la strada da una paletta gialla.
"Favorisca la patente. - disse con la erre moscia 115 il poliziotto
altezzoso con gli occhiali cerchiati di tartaruga, la pipa tra i denti e
una cravatta a farfalla - Ci è stato segnalato che lei non si è mai fer-
mata in nessuno dei luoghi di interesse artistico-culturale. Non sa che
la cultura è un dovere per ogni cittadino?"
Sorridendo lei rispose che si riprometteva di visitare quei luoghi
al ritorno dalla sua gita, verso sera.
"Verso sera? Qui si chiude alle due del pomeriggio per permette-
re l'accesso solo a pochi privilegiati. Se tenessimo aperto fino a sera
ci faremmo invadere dalle torme di quelli che lavorano otto ore al
giorno. Se ne stiano a casa a guardare la televisione, quelli. Lei non
è degna di proseguire su questa strada, e poi un'intellettuale non si
veste più con abiti finto-trascurati. Musica americana, poi, nella patria
del melodramma! Quel sentiero selvaggio fa per lei 116 ". O©

114 Auto storica.


115 Pronuncia alla francese del suono erre.
116 È adatto a lei.
Un viottolo tra i campi. La gitante fermò la macchina, aprì la gab-
bia della gatta che si mise a correre dietro una farfalla e scese in un
tripudio di colori caldi. Tagliò un rametto di piracanta117 carico di
bacche arancioni, uno di pungitopo 117 con le palline rosse, foglie
rosso scure da un faggio, gialle da un platano, più in là i frutti verdi
dell'edera quelli violacei del ginepro e i baccelli grigi, vellutati di un
glicine, raccolse qualche fiore selvatico ancora azzurro, bianco, rosa.
Come una mannaia si abbattè sul suo mazzo multicolore una
paletta verde. Si ritrovò in mano una multa salatissima118 per turbati-
va della natura e sevizie sugli animali: lei aveva calpestato i prati,
mutilato piante e cespugli, la sua gatta aveva tramortito un pettiros-
so. O O O
La sua risata fu così sonora che le rispose l'eco di un tuono, prese
in braccio la sua tenera gattina e avviandosi verso la vettura blu scris-
se nel vento la sua prima poesia.

Voglio una patente


per guidare le mie idee
nel traffico senza meta,
fuori dall'odore del freddo,
lontano dal balenìo delle zanne,
lungo il cammino del pensiero,
presso la fonte delle illusioni,
verso una pista di terra rossa
ombreggiata da acace spinose 119 .

117 Piante selvatiche.


118 Molto cara.
119 Pianta tipica.
CONCLUSIONE

7/ concorso è finito

Tutti si affollarono intorno a me con ansia e mi chiedevano:

"Allora chi ha vinto?"

Per poter rispondere a questa domanda dovetti riflettere a lungo.


Perciò me ne stetti seduta per molto tempo e tenevo il dito premuto
sulla fronte, nell'atteggiamento in cui di solito vediamo ritratto
Shakespeare. Intanto tutti gli altri aspettavano in silenzio. Alla fine
alzai il capo e dissi:

"Tutti hanno vinto e tutti meritano un premio"

P.S. Ogni riferimento ad "Alice nel Paese delle Meraviglie" n o n è


puramente casuale.
ATTIVITÀ
PROLOGO
Scrivi a fianco del nome dei partecipanti al concorso gli elementi usati per
caratterizzarli.
1. Abeba:
2. Alice:
3. Amalia:
4. Angela:
5. Domenico:
6. Giovanni:
7. Lucio:
8. Padrona di casa:
9. Rosa:
10. Silvano:

AZ 417 IN ROTTA PER MILANO

A. Leggi fino al primo asterisco O.


1. Raccogli tutte le parole che ti danno informazioni sul personaggio.
1. Professione:
2. Descrizione fisica:
3. Abbigliamento:
4. Condizioni fisiche e psicologiche:

2. Completa la tabella con le parole del testo che si riferiscono ai cinque


sensi.
Vista Udito Odorato Gusto Tatto
3. Abbina queste parole del racconto ai loro significati.
1. intonato a) semplice
2. sobrio b) molto doloroso
3. maliziosa.^v.xx^ c) che ha lo stesso colore
4. cocente d) con furberia

B. Leggi fino al secondo asterisco O Q


1. Che cosa pensi sia il "sesto senso"?
Un sentimento profondo • Una sensazione violenta •
Una sensibilità acuta •
2. Trova nel racconto le parole e le espressioni che corrispondono a quel-
le elencate qui sotto.
1. Odore delicato
2. Trattato con speciali sostanze
3. Parti del naso
4. Toccò leggermente
5. Fare un leggero rumore
6. Valigetta
7. Cercare
8. Addormentata leggermente

3. Ora sottolinea le parole che indicano la reazione della donna.

Fai le tue ipotesi


Prima di leggere l'ultima parte del racconto cerca di immaginare che cosa
avverrà tra i due.

la tua opinione

- Pensi che la donna abbia realmente percepito profumi e rumori?


- Credi che l'uomo l'abbia veramente accarezzata?
- Ritieni che qualcuno si sia veramente seduto accanto alla donna?
- Secondo te, la rosa era vera o frutto della fantasia della donna?
QUANTE STORIE PER UNA COLLANA
A. Leggi fino al primo asterisco ©
1. Sottolinea la parte della frase che ti sembra giusta.
71 si piacciono
1. L'uomo e la donna si vedono da lontano e
si riconoscono
71 di corsa
2. Si avvicinano l'uno all'altra
^É poco a poco
PI sono
3. L'uomo e la donna d'accordo sul significato della
volpe sul cuscino
non sono
71 moltissime
4. Lui le dà informazioni sulle volpi
poche
71 protegge le volpi
5. Lui ha fondato una associazione che
dà la caccia alle volpi
71 sicuro
6. Lei sale le scale con passo
incerto
71 le interessano le volpi
7. Lei accetta l'invito perché
le interessa l'uomo.

2. Abbina queste parole del racconto ai loro significati:


1. fulvo a. eccitata
2. spiritoso b. fingere di non volere
3. astuto c. inesperto
4. infido d. furbo
5. stordita e. che non ispira fiducia
6. ingenuo f. rosso
7. schernirsi g. ricco di umorismo
8. stuzzicata h. ornata
9. agghindata i. confusa
1. ... 2. ... 3. ... 4. ... 5. ... 6. . .. 7. ... 8. ... 9. ...
B. Leggi fino al secondo asterisco O O
1. Raccogli tutte le informazioni sulle volpi.
1. Materiali di cui sono fatte:
2. Oggetti a forma di volpe:

2. Rispondi.
1. Che cosa fa un suono delicato e breve?
2. Chi salta su dal letto?
3. Che cosa non produce rumore?
4. Che cosa viene premuto con forza sulla testa?

Fai le tue Ipotesi

Prima di finire di leggere il racconto cerca di immaginare che cosa succederà


tra i due dopo questo incontro.

U tua opinion*

- Quale pensi fosse lo scopo dell'invito dell'uomo?


- Chi dei due ritieni sia stato più divertito dall'avventura?
- Secondo te chi si è comportato più astutamente?
- Perché credi che per la volpe si sia usato l'aggettivo maschile "soddisfatto"?

INVECCHEREMO INSIEME

A. Leggi fino al primo asterisco O.


1. Indica la risposta giusta. Chi dei due?
Lei Lui
È più alto
Vuole sposarsi
Viaggia di più
È sentimentale
Ha fatto molte esperienze
È pieno di idee ed iniziative
Assomiglia ad un famoso attore
2. Abbina queste parole delracconto alla loro spiegazione.
1. Baratro a. Ricordo doloroso
2. Pigrizia b. Osserva attentamente
3. Invalicabile c. Spostato residenza e mobili
4. Elargito d. Apertura profonda nel terreno
5. Scruta e. Poca voglia di fare
6. Rimpianto f. Dato con generosità
7. Traslocato g. Che non si può superare
1. ... 2. ... 3. ... 4. ... 5. ... 6. ... 7. ...

3. Rispondi.
1. Di che cosa è simbolo la gabbia sul cuore?
• mancanza di libertà • angoscia • by-pass
2. Qual è il significato di ciclone in questo caso?
• violenta perturbazione atmosferica • gravissimo problema
• eccessivo dinamismo

B. Leggi fino al secondo asterisco.


1. Qual è il significato di ciclone in questo caso?
• malattia psicologica • violenta perturbazione atmosferica
• forte paura

2. Sottolinea le parole ed espressioni che indicano una condizione psico-


logica di depressione.

3. Fai un cerchietto intorno alle parole che indicano elementi della natura.

Fai le tue ipotesi


Prima di finire di leggere il racconto cerca di immaginare che cosa avverrà
tra i due.

La tua opinione

- Credi che i due siano stati sempre profondamente innamorati?


- Che cosa pensi abbia causato il crollo psicologico di lei?
- Secondo te, lei è riuscita davvero a "metterlo in gabbia"?
IL COLORE INVITANTE DEL CIELO
A. Leggi fino al primo asterisco O.
1. Sottolinea tutte le parole ed espressioni che si riferiscono al traffico cit-
tadino.
2. Completa come nell'esempio.
Quel tipo di luce era poco frequente
rendeva visibile sul muro
correvano alla stessa distanza
era grande e grossa
risaltava nel finestrino

3. Qual è il fatto che più sorprende il protagonista?


• La particolare luce della mattina
• L'ombra ferma alla fermata dell'autobus • I semafori tutti verdi

B. Leggi fino al secondo asterisco O O .


1. Completa la frase come ritieni più opportuno.
• è crudele
Il protagonista • ha fretta
• è impassibile
• guida velocemente

2. Sottolinea le parole ed espressioni che indicano il nervosismo del pro-


tagonista.
3. Qual è il fatto che più sorprende il protagonista?
• Arrivare vicino al suo posto di lavoro in soli venti minuti
• Trovare facilmente da parcheggiare
• Trovare il parcheggio occupato dall'ombra della sua macchina

C. Leggi fino al terzo asterisco O O O .


1. Trova nel testo parole ed espressioni con questi significati.
1. non ammette ritardi 2. andare in una certa direzione
3. durò 4. l'angolo estremo 5. brillante

2. Cerca tre parole che indicano lo stato d'animo del protagonista.


Fai le tue ipotesi

Prima di leggere le ultime due righe cerca di immaginare quale sarà la rea-
zione del protagonista.

La tua opinione

- Secondo te qual è il significato simbolico dell'ombra?


- Perchè il protagonista prova una sensazione colpevole?
- Pensi che sia facile / giusto / possibile rinunciare agli "inviti" di una società
tecnologica?
- Quali di questi comportamenti tieni abitualmente?
Sì No
Vai sempre al lavoro in macchina
Usi spesso i mezzi pubblici
Telèfoni camminando
Usi i telefoni pubblici
Prendi l'ascensore per i piani più alti
Sali sempre le scale a piedi

HA DIMENTICATO IL MIO COMPITO


A. Leggi fino al primo asterisco G.
1. Dove si svolge la storia?
2. Controlla se le seguenti frasi sono vere o false.
Vero Falso
1. Arrivò a piedi a gran velocità
2. Il bidello non si accorse di lui
3. Il suo casco era in buone condizioni
4. La professoressa non sembrava irritata
5. Giulia non gli badò
B. Leggi fino al secondo asterisco O O .
1. Unisci con una freccia come nell'esempio.
1. Valentino prende a) si era ubriacato e drogato
2. La sua mente b) pur non essendo preparato
3. In discoteca c) un foglio dalla cattedra
4. Nella classe d) che la professoressa non
abbia preso il suo compito
5. Riesce a svolgere il compito e) non è perfettamente lucida
6. È fortemente sorpreso 0 c'e un perfetto silenzio

2.Trova le parole e le espressioni che corrispondono a quelle elencate qui


sotto.
Liberare
Che accade all'improvviso
Molto veloce
Sciogliere
Oscurare

3. Completa come ritieni più probabile.


71 è molto stanco
La voce di Valentino è senza suono perché + è raffreddato

Fai le tue Ipotesi

Prima di leggere le ultime righe del racconto cerca di immaginare che cosa
succederà.

La tua opinione

-Te l'aspettavi?
- Secondo te quali sono gli elementi che nel corso del racconto possono
mettere in sospetto circa la reale identità di Valentino?
RIVESTITEVI E TUTTI A CASA
A. Leggi fino al primo asterisco Q, poi completa con l'aggettivo che ti sem-
bra più appropriato.
(Ambizioso/a - vanitoso/a - deluso/a - dignitoso/a - affettuoso/a -
peloso/a - generoso/a)
Lui è
Lei è
La madre di lei è
Il cucciolo è

B. Leggi fino al secondo asterisco O O


1. Annota nella tabella le informazioni che riguardano i tre mariti.
Mariti Età Occupazione Come finisce il matrimonio
Primo
Secondo
Terzo

2. Abbina le parole del racconto alla loro spiegazione.


1. Dispensare a) cibi molto buoni
2. Commiato b) soddisfazione
3. Colmava c) il quarto dito della mano
4. Leccornie d) distribuire
5. Appagamento e) riempiva
6. Anulare 0 saluto prima di una partenza
1. ... 2. ... 3. ... 5. ... 6. ...

3. Scegli la spiegazione giusta.


71 era un incapace
1. Il primo marito non lavorava doveva occuparsi della moglie
nelle aziende di famiglia perché era troppo ricco
71 alla bellezza di lei
2. Il secondo era più interessato ^ ai soldi ereditati
al suo lavoro
71 la sa abbracciare
3. Il terzo la soddisfa le può fornire tante pellicce
completamente perché la fa ingrassare
C. Leggi fino al terzo asterisco ©OO.
Che cosa ha di particolare questa ultima pelliccia?

Fai le tue ipotesi

Prima di leggere la fine del racconto cerca di immaginare che cosa succe-
derà.

La tua opinione

- Pensi che il narratore sia sempre rimasto innamorato?


- Quale credi sia il sentimento che si è portato dietro per tanti anni?
- Sei d'accordo con l'amore delle donne per le pellicce?

MA LEI CHI E?

A. Leggi fino al primo asterisco ©.


1. Rispondi.
1. Che tipo di persona ti sembra il protagonista?
• insensibile • paziente • educato • senza scrupoli

2. Chi ha pianto disperatamente la sera prima?


• la sua bambina • una donna • il personaggio di un film

2. Inserisci nelle prime tre colonne i dati che riguardano il secondo per-
sonaggio e nella quarta le azioni del protagonista.
Luogo Descrizione fisica Comportamento Che cosa fa?

3. Trova nel testo i contrari di queste parole ed espressioni:


piacevole
controllabili
piacere
negligentemente
preoccupato
si disinteressa

B. Leggi fino al secondo asterisco OG.


1. Aggiungi nella tabella al punto A.2. ulteriori informazioni sul giovane
uomo e sul protagonista.
2. Rispondi.
1. Che cosa ha una luce molto viva?

2. Chi sorride senza timidezza?

3. Che cosa è di dimensioni molto piccole?

4. Chi è infedele?

5. Chi cerca di ottenere il favore di qualcuno?

6. Chi è a conoscenza delle azioni poco oneste del protagonista?

7. Quali sono operazioni a rischio e senza scrupoli?

8. Che cosa è lucidato con una pomata?

9. Che cosa non ha espressione?

10. Che cosa attira con forza?

11. Che cosa è molto piena?

3. Sottolinea le frasi che indicano che il protagonista


1. vuole corrompere qualcuno
2. non ha alcuna intenzione di trattare
Prima di leggere le ultime righe del racconto cerca di indovinare chi è entra-
to nell'ufficio.

- Credi che i comportamenti del protagonista siano


• frequenti, • rari, • tipici nella società moderna?
- Pensi ci sia davvero un diavolo dietro certe azioni scorrette?
- Secondo te che cosa spinge l'uomo a comportarsi così?

CHI ERA?
A. Leggi fino al primo asterisco ©.
1. Decidi quale tipo di lavoro svolge la protagonista
• medico • impiegata • operaia • psicanalista • manager
• casalinga

71 l'arcobaleno
2. Che cosa è il gioco colorato? l'aquilone
il sorriso

B. Leggi fino al secondo asterisco OO


1. Completa come nell'esempio.
1. È colpita dai colori dell'aquilone a)
2. Cerca un abito di colore vivace b)
3 c) Non vuole più rivedere
l'amante
4 d)
5. Gira la scrivania verso la finestra e)
2. Sottolinea nel testo tutte le parole ed espressioni che si riferiscono alla
promozione.

Fai

Prima di finire di leggere il racconto cerca di immaginare che cosa le succederà.


La tua opinione

- Credi che la protagonista sia una persona serena ed equilibrata?


- Secondo te chi è la persona con cui la protagonista sta parlando?
- Perchè pensi che non abbia più bisogno di questa persona?
- Che cosa o chi ritieni sia l'angelo custode?

UNA LETTERA CON BOLLO AFRICANO


A. Leggi fino al primo asterisco ©.
1. Controlla se le seguenti frasi sono vere o false.
Vero Falso
1. Il nonno riconosce la scrittura sulla lettera
2. La foto rappresenta il nipote con un amico
3. La moto del nipote è più costosa
4. Il nipote è stato un bravo studente
5. II nipote non ha mai lavorato seriamente
6. Il nonno non gli ha mai negato i soldi
7. Il nonno è diventato ricco in modo onesto

2. Sottolinea le parole ed espressioni che hanno questi significati:


1. Medico che dirige un reparto ospedaliero
2. Progetta le linee delle collezioni di moda
3. Aveva l'idea fissa
4. Avere successo
5. Prese

B. Leggi fino al secondo asterisco O O .


1. Completa in modo corretto.
71 sei milioni
1. La cifra a sei zeri corrisponde a lire ^ quattro milioni
seicentomila

TP dal nònno
2. L'impresa è guidata dal figlio
dalla moglie del figlio
7! perché gli vuole bene
3. Il nonno dà i soldi al nipote per abitudine
per aiutarlo

2. Metti un cerchietto intorno alle parole ed espressioni che indicano lo


stato d'animo del nonno.
3. Unisci con una freccia come nell'esempio.
1. L'azienda ^ a) fuori dalla finestra
2. La nuora è una donna che ha b) è diretta dalla moglie del figlio
3- Una leggera aria fa volare
i pezzetti di carta c) il conto corrente intero
4. Questi ridiventarono d) come obbiettivo il successo
nel lavoro

Fai le tue ipotesi

Prima di finire di leggere il racconto cerca di immaginare che cosa succe-


derà.

La tua opinione

- Pensi sia giusto accontentare sempre i giovani?


- Che cosa pensi del consumismo del mondo occidentale?
- Che immagine hai dell'Africa?

VOGLIO UNA PATENTE


A. Leggi fino al primo asterisco ©.
1. Controlla se le seguenti frasi sono vere 0 false.
Vero Falso
1. La protagonista è vestita elegantemente
2. La sua macchina è vecchia
3. Le sue passioni sono la natura, l'ascoltare
la musica e il leggere
4. Ha fretta di arrivare a destinazione
5. Viene multata per l'alta velocità
2. Rispondi.
1. Che cosa è andato distrutto?
2. Che cosa è molto luminoso?
3. Che cosa è molto interessante?
4. Chi scappa a gran velocità?
5. Che cosa fa un rumore vivace?
6. Che cosa fa un rumore sgradevole?
7. Che cosa è stato controllato?
8. Chi ha un aspetto aggressivo?
9. Chi non attende dietro ad altri veicoli?

B. Leggi fino al secondo asterisco O O .


1. Unisci con una freccia come nell'esempio.
1. Aveva inserito nel registratore a) non possono visitare
i luoghi di cultura

\
b) sono solo apparentemente
non curati
c) era una donna di cultura
4. ou aoiu aena protagonista d) della musica americana
2. Quale
Fai le tue figura
ipotesiti ricorda il poliziotto con la paletta gialla?

Prima di leggere l'ultima parte del racconto cerca di riordinare gli avveni-
menti che possono seguire.
La protagonista viene multata perché non ha rispettato piante e
animali Le viene voglia di andarsene da questa società Arriva
al suo luogo solitario pieno di colori Tutte le proibizioni che ha
incontrato nella sua gita le sembrano ridicole e assurde Fa un bel
mazzo di rami e fiori.

La tua opinione

- Quali aspetti della nostra società ti sembra siano stati toccati nel racconto?
- Pensi che certe proibizioni conducano
• alla libertà, • al rispetto, • alla costrizione?
- Credi che da qualche parte ci sia un'isola felice?
INDICE

Hai riconosciuto chi sono gli autori dei vari raccontini?


1. Scrivili a fianco dei titoli.
2. Che cosa te l'ha suggerito?

pagina

PROLOGO 3

AZ 417 IN ROTTA PER MILANO 5

QUANTE STORIE PER UNA COLLANA 7

INVECCHEREMO INSIEME 9

IL COLORE INVITANTE DEL CIELO 11

HA DIMENTICATO IL MIO COMPITO 13

RIVESTITEVI E TUTTI A CASA 15

MA LEI CHI È? 17

CHI ERA? 20

UNA LETTERA CON BOLLO AFRICANO 22

VOGLIO UNA PATENTE 24

CONCLUSIONE 27

ATTIVITÀ 28