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DISCIPLINA

DEL MONASTERO
[ORDO MONASTERII]




Testo latino a fronte

1. Ante omnia, fratres carissimi, diligatur 1. Sopra ogni cosa, fratelli carissimi, si ami Dio,
Deus, deinde et proximus, quia ista sunt quindi il prossimo, poiché questi sono i
præcepta principaliter nobis data. precetti che principalmente ci sono dati.

2. Qualiter autem nos oportet orare vel 2. Descriviamo ora in che modo si debba
psallere describimus: id est in matutinis pregare e cantare i salmi. Nel mattutino si
dicantur psalmi tres: sexagesimus dicano tre salmi: il sessantaduesimo, il quinto
secundus, quintus et octogesimus nonus; ad e l’ottantanovesimo. Nell’ora terza, si dica per
tertiam prius psalmus unus ad prima cosa un salmo con responsorio, quindi
respondendum dicatur, deinde antiphonæ due antifone, una lettura, ed una preghiera
duæ, lectio et conpletorium; simili modo conclusiva; in modo simile all’ora sesta e nona;
sexta et nona; ad lucernarium autem all’accensione delle lucerne (Vespro) un salmo
psalmus responsorius unus, antiphonæ responsorio, quattro antifone, di nuovo un
quattuor, item psalmus unus responsorius, salmo responsorio, quindi una lettura e una
lectio et conpletorium. Et tempore oportuno preghiera conclusiva. Al tempo opportuno
post lucernarium, omnibus sedentibus, dopo le preghiere della sera, mentre tutti sono
legantur lectiones; post hæc autem seduti, si leggano le letture; quindi si leggano i
consuetudinarii psalmi ante somnum salmi consueti prima del sonno. Siano le
dicantur. Nocturnæ autem orationes, mense orazioni notturne nel mese di novembre,
novembri, decembri, ianuario et februario, dicembre, gennaio e febbraio, dodici antifone,
antiphonæ duodecim, psalmi sex, lectiones sei salmi, tre letture; in marzo, aprile,
tres; martio, aprili, septembri et octobri, settembre ed ottobre, dieci antifone, cinque
antiphonæ decem, psalmi quinque, salmi, tre letture; in maggio, giugno, luglio e
lectiones tres; maio, iunio, iulio et augusto agosto, otto antifone, quattro salmi, due
antiphonæ octo, psalmi quattuor, lectiones letture.
duæ.

3. Operentur a mane usque ad sextam, et a 3. I fratelli lavorino dal mattino fino all’ora
sexta usque ad nonam vacent lectioni, et ad sesta, e da sesta a nona siano liberi dalle
nonam reddant codices, et, postquam letture; all’ora nona restituiscano i libri, e dopo
refecerint, sive in horto, sive ubicumque la refezione lavorino nell’orto, o dovunque sia
necesse fuerit, faciant opus usque ad horam necessario, fino all’ora delle lucerne.
lucernarii.

4. Nemo sibi aliquid suam vindicet 4. Nessuno rivendichi alcunché come proprio,
proprium, sive in vestimento, sive in sia negli abiti, sia in qualunque altra cosa;
quacumque re; apostolica enim vita desideriamo infatti vivere la vita degli Apostoli.
optamus vivere.

5. Nemo cum murmurio aliquid faciat, ut 5. Nessuno faccia alcunché mormorando,


non simili iudicio murmuratorum pereat. affinché non perisca del giudizio che tocca a chi
mormora.
6. Fideliter obœdiant, patrem suum 6. Obbediscano con fedeltà, onorino il loro
honorent post Deum, præposito suo Padre subito dopo Dio, e onorino il loro
deferant sicut decet sanctos. superiore come è giusto che facciano i santi.

7. Sedentes ad mensam taceant audientes 7. Seduti a tavola tacciano, mentre ascoltano la


lectionem. Si autem aliquid opus fuerit, lettura. Se però c’è bisogno di qualcosa, il loro
præpositus eorum sit sollicitus. Sabbato et superiore se ne occupi subito. Il sabato e la
dominica, sicut constitutum est, qui volunt, domenica, secondo quanto stabilito, quelli che
vinum accipiant. lo desiderano prendano del vino.

8. Si opus fuerit ad aliquam necessitatem 8. Se per qualche necessità del monastero c’è
monasterii mitti, duo eant. Nemo extra bisogno di uscire, vadano in due. Nessuno
monasterium sine præcepto manducet mangi o beva fuori dal monastero se non per
neque bibat, non enim hoc ad disciplinam ordine espresso, poiché questo è in contrasto
pertinet monasterii. Si opera monasterii con la disciplina del monastero. Se per
mittantur fratres vendere, sollicite necessità del monastero dei fratelli saranno
observent ne quid faciant contra incaricati di vendere qualcosa, stiano bene
præceptum, scientes quia Deum exacerbant attenti a non fare nulla contro l’incarico
in servis ipsius; sive aliquid emant ad ricevuto, sapendo che altrimenti offendono Dio
necessitatem monasterii, sollicite et nei suoi servitori; allo stesso modo, se
fideliter, ut servi Dei agant. compreranno qualcosa per le necessità del
monastero, lo facciano con scrupolo e
sollecitudine, da servitori di Dio.

9. Otiosum verbum apud illos non sit. A 9. Non ci sia fra loro parola oziosa. Fin dal
mane ad opera sua sedeant. Post orationes mattino attendano al loro lavoro. Dopo le
tertiæ eant similiter ad opera sua. Non preghiere dell’ora terza tornino al lavoro. Non
stantes fabulas contexant, nisi forte aliquid stiano a far discorsi fra di loro, se non per cosa
sit pro animæ utilitate. Sedentes ad opera che torni utile alla loro anima. Durante il lavoro
taceant, nisi forte necessitas operis exegerit, tacciano, a meno che non intervenga qualche
ut loquatur quis. necessità di parlare per l’opera a cui
attendono.

10. Si quis autem non omni virtute, 10. Se qualcuno non si impegnerà a rispettare
adiuvante misericordia Domini, hæc con tutte le sue forze e con l’aiuto della
conatus fuerit implere, contumaci vero misericordia divina questi comandi, ma al
animo despexerit, semel atque iterum contrario li disprezzerà con animo ribelle, e se,
commonitus, si non emendaverit, sciat se dopo essere stato ammonito una volta ed una
subiacere disciplinæ monasterii sicut seconda, non si emenderà, dovrà essere
oportet. Si autem talis fuerit ætas ipsius, sottoposto alla disciplina del monastero.
etiam vapulet. Qualora l’età lo permetta, sia anche battuto.
11. Hæc autem in nomine Christi fideliter et 11. Osservando tutte queste cose fedelmente e
pie observantes et vos proficietis et nobis piamente in nome di Cristo voi progredirete e
non parva erit lætitia de vestra salute. noi avremo grande gioia per la vostra salvezza.
Amen. Amen.