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10.10.7 Esempi di progetti e verifiche di sezioni inflesse o presso-tensoinflesse rettangolari con il


metodo delle equazioni parametriche
Si riportano, di seguito, vari esempi di progetti e verifiche di sezioni e di elementi strutturali
sottoposti alle sollecitazioni di flessione semplice retta o presso-tensoflessione retta. Verrà
utilizzato il metodo delle equazioni parametriche in forma adimensionale, introdotto nei
paragrafi 10.10.5 e 10.10.6. Si ricorda che il modello utilizzato per le compressioni del
conglomerato è il modello dello “stress block” modificato (vedere figura 10.55); mentre, per
gli acciai delle armature si è mantenuto il modello elastico perfettamente plastico con
plasticità pari a fyd e con allungamento unitario massimo limitato al valore convenzionale
del 10/1000.
Nota. In ogni caso, tutti gli esempi sono accompagnati dalla verifica esatta, tramite
tracciamento del semidominio di rottura, della sezione progettata utilizzando il metodo delle
equazioni parametriche. In particolare, per il tracciamento del dominio di rottura si è seguita
la Normativa Italiana tenendo anche conto di quanto prescritto dal D.M. 09.01.96.

Parametri e formule principali adottate dal metodo parametrico


Si ricorda che il metodo parametrico definisce sezione tensoinflessa con doppia armatura:
 a piccola eccentricità, se:
 m*Sd  0,210
  n Sd  0
 1 
m* > 0,210
 Sd
 a grande eccentricità, se:
 m*Sd  0,210
  n Sd > 0
 1 
m* > 0,210.
 Sd
Definisce, inoltre, sezione tensofinflessa con semplice armatura sempre a grande eccentricità,
a patto che sia possibile l’equilibrio alle rotazioni tra sollecitazioni esterne e reazioni interne
h
(minima eccentricità della forza di trazione pari a: emin =  h con MSd  0 ).
2
Mentre, definisce sezione pressoinflessa con doppia armatura:
 a piccola eccentricità, se:
 m*  0, 210
0, 247 + Sd  nSd  0
 1 
m* > 0,210
 Sd
 a grande eccentricità, se:
 m*  0, 210
0, 247 + Sd  nSd > 0
 1 
m* > 0,210.
 Sd
Definisce, inoltre, sezione pressoinflessa con semplice armatura:
 a piccola eccentricità:
 m*Sd
  nSd  0
 0,85
m*  0,210
 Sd
 a grande eccentricità:
 m*Sd
  nSd > 0
 0,85
m*  0,210.
 Sd

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I parametri adottati dal metodo parametrico, per distinguere le varie sollecitazioni in funzione
anche dell’eccentricità, sono i seguenti:
 trazione pura (con eccentricità nulla: mSd = 0 e n Sd < 0 ): A = 0 e B = 1;
 flessione semplice: A = 0,180 e B = 0,87;
 presso-tensoflessione con elevata eccentricità: A = 0,210 e B = 0,85;
 pressoflessione con modesta eccentricità: A = 0,40 e B = 0,50;
 tensoflessione con modesta eccentricità: A = 0,210 e B = 0,85.
 armatura semplice: C = 0 e m = mSd* ;
 armatura doppia: C = 1 e m = A ;
 pressoflessione: P = 1 e T = 0;
 tensoflessione: P = 0 e T = 1.

È importante tenere presente che il metodo delle equazioni parametriche, assumendo sempre
MSd = M Sd > 0 , individua la posizione delle armature inferiori Ff nella sezione, in funzione del
verso della sollecitazione flettente sulla sezione stessa. Questo significa che le armature inferiori,
qualsiasi sia la sollecitazione (flessione semplice o presso-tensoflessione), si devono considerare
posizionate nella zona della sezione dove il verso effettivo della sollecitazione flettente di progetto
MSd porta le fibre in condizioni di trazione.

In condizioni di presso-tensoflessione, con sollecitazioni ultime di progetto pari a n Sd e


mSd = mSd , la sollecitazione flettente adimensionale equivalente si calcola(1):
mSd* = mSd + nSd  0,5  (1  )  0 ;
ponendo:
•  = h / h nel caso di pressoflessione;
•  = h / h nel caso di tensoflessione.
Le equazioni parametriche (generalizzate) da adottare per il progetto e la verifica di sezioni
rettangolari (in condizioni di presso-tnsoflessione retta) sono (avendo concordato di porre
sempre  = h / h ):
m m*  A
 f =  + C  Sd  P  nSd ;
B 1 
m*  A
 f = C  Sd  T  n Sd .
1 
Le rispettive aree di armatura si calcolano:
f
Ff =  f b  h  cd ;
fyd
fcd
Ff =  f b  h  .
fyd
Il progetto e la verifica si concludono, rispettivamente, disponendo e controllando che:
(F f ) eff  Ff e ( Ff) eff  Ff ; dove per (F f ) eff e ( Ff) eff si intendono, rispettivamente, le aree di
armatura inferiori e superiori effettivamente disposte o presenti nella sezione.

1
Notare che il metodo parametrico adotta solo sollecitazioni flettenti di segno positivo (MSd > 0). Ciò significa che, in una
generica sezione, per armatura inferiore deve intendersi sempre quella tesa dal verso della sollecitazione MSd.

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In condizioni di flessione semplice, con sollecitazioni ultime di progetto pari a n Sd = 0 e


mSd = mSd , le equazioni parametriche da adottare per il progetto e la verifica di sezioni
rettangolari sono (ponendo sempre  = h / h ):
m m A
 f =  + C  Sd ;
B 1 
C mSd  A
 f =  .
 f 1 
In particolare, il parametro f va calcolato utilizzando la seguente relazione (eq. 10.44 con
 = b = 0,2593 e con  = h / h ):
Ef 10 (0,2593   )
f =   con f [0;1] .
fyd 1000 (1 0, 2593)
In alternativa, per valori abbastanza usuali del parametro  = h / h (relativamente alle sole
armature superiori Ff ), è possibile utilizzare direttamente i valori riportati nella tabella 10.1
in funzione appunto del valore  = h / h e in funzione della resistenza di progetto
dell’acciaio scelto per le armature (per gli acciai si sono utilizzati i seguenti valori di fyk : 375
MPa e 430 MPa).
Il progetto e la verifica, di sezioni semplicemente inflesse in condizioni di massima duttilità,
si concludono, rispettivamente, disponendo e controllando che le aree di armatura inferiori e
superiori effettivamente disposte o presenti nella sezione ( ( Ff) eff ; (Ff ) eff ) siano
immediatamente superiori o uguali a quelle calcolate con le equazioni parametriche ( Ff ; Ff ).
In particolare, una sezione sottoposta a flessione semplice retta è verificata a rottura (ma non
in condizioni di massima duttilità) anche quando risultino verificate le seguenti particolari
condizioni:
(Ff ) eff  Ff

( Ff) eff < Ff con  f [0; 1].
In questo modo, la sezione rispetta le due equazioni parametriche di equilibrio, seppur con
una minore duttilità, solo quando risulti ( f ) eff   f con (vedere esempio 16 al paragrafo
10.10.7):
 C m A
f =  Sd  [0; 1].

( f ) eff 1  
Viceversa, quando risulti:
(Ff ) eff  Ff

( Ff) eff < Ff con  f [0; 1],
la sezione deve ritenersi non verificata a rottura, per insufficienza dell’area dell’armatura
superiore. È opportuno evidenziare che, nelle procedure di verifica, quest’ultimo calcolo del
valore del parametro f porta a risultati sufficientemente precisi qualora il rapporto
meccanico effettivo dell’armatura inferiore ( f ) eff risulti uguale o leggermente maggiore del
valore relativo alla massima duttilità  f . Viceversa, quando risulti ( f ) eff   f , il calcolo di
verifica in funzione del valore del parametro f porta i risultati delle verifiche stesse
abbondantemente a favore di sicurezza.

Nota. Il metodo parametrico ammette soluzioni  f e  f con segno algebrico (in modo da
definire immediatamente le aree di sezione tese e/o compresse, in funzione del tipo di
sollecitazione). Ovviamente, il computo delle aree di armature va effettuato considerando
sempre il valore assoluto dei rapporti meccanici di armatura.

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ESEMPIO 1 (progetto condizionato). Una soletta, schematizzabile come semplicemente


appoggiata alle estremità, ha una luce netta di 2,0 m e uno spessore di 12 cm. Il carico
variabile (caratteristico) di servizio sia 1600 daN/m2 ed il peso del pavimento che poggia sulla
soletta sia di 100 daN/m2. Si progetti l’armatura della sezione in mezzeria supponendo una
distanza dei baricentri delle barre tese di h  = 2, 5 cm dalla superficie dei casseri. Si utilizzi
Rck25 per il conglomerato e fyk = 430 MPa per gli acciai delle armature.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);
acciaio: fyd = 3740daN / cm2 (tab. 9.4).
Calcolo carico di progetto (per metro quadro di superficie):
q u = 1, 5 (1600 daN / m2 ) + 1, 4 [100 daN / m2 + (0, 12 m)  (2500 daN / m 3 )]
 2400 daN / m 2 + 560 daN / m2 = 2960 daN / m2 .
Carico di progetto per metro lineare (per 1 m di larghezza della soletta):
Qu = qu  (1, 0 m) = 2960 daN / m .
Calcolo sollecitazione flettente di progetto (con b = 1,0 m e H = 0,12 m), schema di semplice
appoggio:
1 1
M Sd = Qu  L2eff = Qu  (L + 0,05  L)2 =
8 8
1 1
=  (2960 daN / m)  (2, 0 m + 0, 10 m) 2 =  (2960 daN / m)  (2, 10 m) 2 
8 8
 1631, 7 daNm = 163170 daNcm .
Calcolo sollecitazione adimensionale di progetto:
MSd (163170 daNcm)
mSd = =  0,164 .
b  h  fcd (100 cm)  (12 cm  2,5 cm)2  (110daN / cm2 )
2

Essendo una sollecitazione di semplice flessione, si pone:


 A = 0,180 (masssimo momento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio delle forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  1, 10 > 1
mSd 0,164
è sufficiente un’armatura semplice. Si pone perciò:
C = 0 (assenza contributo armatura superiore)

m = mSd = 0,164 (momento sollecitante agente).
Si calcola, dunque:
 m m 0,164
 f =  = Sd =  0,188
 B 0,87 0,87
  = 0.
 f
L’area di armatura tesa (in condizioni di massima duttilità) risulta:
fcd (110daN / cm2 )
Ff =  f b  h  = 0,188  (100 cm)  (9, 5 cm)  2
 5,28 cm 2 .
fyd ( 3740daN / cm )
Si dispongono 112 / 20 = 512 / m = 5 (1,13 cm2 ) = 5,65 cm2 > 5, 28 cm 2 . La sezione
progettata è riportata nella figura 10.60. Risulta, inoltre:
b  H  0, 003  Ff  b  H  0, 06 ;
3,60 cm 2  Ff  72 cm2 ;

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0,15
Ff >  b  H = 1, 80 cm 2 .
100

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_60.tif
Figura 10.60 – Sezione 100 cm x 12 cm progettata con 112 / 20 .

Si riporta, di seguito, la verifica, tramite costruzione del semidominio di rottura, della sezione
progettata (figura 10.61). Come si può notare, il punto della sollecitazione di progetto è
allineato alla retta di divisione del campo di rottura 2 dal campo di rottura 3. Si è, quindi,
nella condizione di massima duttilità per sezione semplicemente inflessa (    b = 0,2593 ).

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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_61.tif
Figura 10.61 – Semidominio di rottura della sezione progettata.

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Dal tracciamento della frontiera del semidominio di rottura, si può notare che, risultando
4
 > 0, 476  10  fyd , la massima forza di trazione della sezione (generalmente nel campo di
rottura 1, per  < 0 ) si ha già per  = 0 . Pertanto, la retta di massima trazione (  < 0 ) va a
coincidere con la retta “a” di divisione del campo di rottura 1 dal campo di rottura 2 (  = 0 ).

A 0,180
OSSERVAZIONI. La relazione 1 = = > 1 condensa in sé la seguente verifica:
mSd mSd

M Sd M Sd
A = 0,180 > mSd =  h > hmin  ;
b  h 2  fcd 0,18  b  fcd
interpretabile, essenzialmente, come la verifica positiva a non schiacciamento del
conglomerato maggiormente compresso, espressa in funzione dell’altezza utile necessaria alla
sezione resistente.
Mentre, la relazione:
m Ff  f yd MSd MSd
 f = Sd  =  Ff = ,
0,87 b  h  fcd 0,87  b  h  fcd
2
0,87  h  fyd
esprime la formula per il calcolo dell’armatura semplice tesa, una volta verificata l’altezza
utile necessaria alla sezione resistente.
La formulazione parametrica appena descritta è suscettibile di una semplice interpretazione
abbastanza intuitiva e facile da ricordare: “in termini di grandezze adimensionali e in
condizioni di massima dutilità, quando il momento ultimo di progetto (mSd) è minore del
momento resistente ultimo per schiacciamento del conglomerato compresso (A) allora, detto
con 0,87 il braccio delle forze resistenti, l’armatura tesa resistente  f si calcola tramite la
relazione  f = mSd / 0, 87 ”.

ESEMPIO 2 (progetto condizionato). Si progettino le armature di un architrave di


conglomerato armato, larga b = 30 cm e disposta sopra un’apertura avente 3,0 m di luce. Si
assuma un ricoprimento delle armature più esterne di c = 2,5 cm e una staffatura con barre di
diametro 8 mm. Si utilizzi Rck25 per il conglomerato e fyk = 430 MPa per gli acciai delle
armature. Il carico risultante, uniformemente ripartito sull’estradosso dell’architrave, sia un
totale di 16 t.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);
acciaio: fyd = 3740daN / cm2 (tab. 9.4).
Calcolo massima distanza baricentro armature longitudinali dai casseri:
h = h = c +  staffe + long / 2 = (2,5 cm) + (0,8 cm) + (2,0 cm) / 2  4,30 cm ;
avendo supposto di armare la sezione con barre da 20 mm.
Calcolo altezza utile sezione (si fissa un’altezza H = 50 cm):
h = H  h = (50 cm)  (4,30 cm) = 45,7 cm .
Risulta, quindi:
h h  (4, 30 cm)
= = =  0,094 .
h h (45, 7 cm)
Calcolo peso proprio architrave:
p p = (0, 3 m)  (0, 5 m)  (2500 daN / m 3 ) = 375 daN / m .
Supponendo che l’architrave poggi agli estremi su due impronte di 30 cm x 30 cm, la
lunghezza effettiva della stessa risulta:
Leff = 3,0 m + 2  (0,30 m) = 3, 60 m .

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La risultante del peso dell’architrave risulta:


(375 daN / m) ( 3,60 m) = 1350 daN .
Passando ai carichi di progetto, si ha:
Leff  pu = 1, 4 (1350 daN + 16000 daN)  24300 daN .
Adottando il vincolo di semplice appoggio, si ha:
1 1
MSd =  ( pu  Leff )  Leff =  (24300 daN)  (360 cm)  1093500 daNcm .
8 8
Calcolo sollecitazione flettente adimensionale:
MSd (1093500 daNcm)
mSd = =  0,159 .
b  h  fcd (30 cm) ( 45, 7 cm) 2  (110daN / cm 2 )
2

Essendo una sollecitazione di flessione semplice, si pone:


 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  1, 134 > 1
mSd 0,159
risulta sufficiente un’armatura semplice ( Ff = 0 ). Si pone, quindi:
C = 0 (assenza contributo armatura superiore)

m = mSd = 0,159 (momento sollecitante di progetto).
I rapporti meccanici di armatura, in condizioni di massima duttilità (    b = 0,2593 ),
risultano:
 m m 0,159
 f =  = Sd =  0,183
 B B 0,87
  = 0.
 f
Si ha, pertanto:
fcd (110daN / cm 2 )
Ff =  f b  h  = 0,183 ( 30 cm)  (45,7 cm)  2
 7, 35 cm 2 .
fyd (3740 daN / cm )
Tale armatura è realizzabile ponendo:
Ff = 4 16 = 4 (2, 01cm 2 ) = 8, 04cm 2 > 7, 35 cm 2 .
In compressione si dispongono 212 come semplici reggistaffe:
Ff = 212 = 2  (1, 13 cm2 ) = 2,26 cm 2 .
Nella figura 10.62 si riporta la sezione armata da progetto.

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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_62.tif
Figura 10.62 – Proposta di carpenteria esecutiva della sezione di mezzeria dell’architrave.

Si riporta, di seguito, il semidominio di rottura della sezione progettata. Come si può notare, il
punto della sollecitazione adimensionale di progetto (0,00; 0,16) è prossimo alla “retta 2a-
2b”, nel campo di rottura 2. Ovvero, l’asse neutro adimensionale è leggermente minore del
valore crit 2 . Pertanto, a rottura, le barre in compressione risultano quasi al limite della soglia
plastica; mentre le armature inferiori sono tese in campo plastico con  f = 10 / 1000 . Le
armature effettivamente disposte portano l’asse neutro ad un valore di circa x  8,5 cm con
c sup  2, 3 ‰ .

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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_63.tif
Figura 10.63 – Semidominio di rottura sezione di mezzeria dell’architrave.

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OSSERVAZIONI. Il calcolo delle armature in condizioni di massima duttilità


(    b = 0,2593 ) prevede un’armatura semplice con Ff  7, 35 cm2 . Dovendo però disporre
delle staffe per l’assorbimento delle sollecitazioni taglianti, è necessario prevedere almeno
due barre correnti agli spigoli superiori della sezione. Inoltre, dovendo la sezione essere
verificata all’incastro, ipotizzando per sicurezza una condizione di vincolo ad incastro
perfetto, risulta una sollecitazione flettente ultima pari a:
1 1 1
MSd = ( p u  Leff )  Leff =   ( pu  Leff )  Leff .
12 1, 5 8
Quindi, il quantitativo di armatura prevedibile all’incastro si calcola immediatamente:
1
Ff  (7, 35 cm2 )  5,0 cm 2 .
1,5
Mantenendo, quindi, i 212 correnti reggistaffe, conviene rialzare due barre di diametro 16
mm. In questo modo, all’incastro si ha:
Ff = 212 + 2 16 = 2 (1, 13 cm 2 + 2, 01cm 2 ) = 6, 28 cm 2 > 5,0 cm 2 ;
Ff = 216 = 2  (2,01cm 2 ) = 4, 02 cm2 .
La sollecitazione flettente adimensionale si calcola direttamente:
1 1
(m Sd ) incastro =  (m Sd ) mezzeria =  0,159  0, 106 .
1, 5 1, 5
Risultando:
A 0,180
1 = =  1, 7 > 1
(mSd ) incastro 0,106
si pone:
C = 0 (assenza contributo armatura superiore)

m = (m sd ) incastro = 0,106 (momento sollecitante di progetto).
Essendo:
Ff fyd (6, 28 cm 2 ) ( 3740daN / cm 2 )
f =  =   0,156
b  h fcd (30 cm)  (45, 7 cm) (110 daN / cm 2 )
risulta, trascurando per semplicità e sicurezza l’armatura superiore Ff = 216 , che:
(m Rd ) incastro   f  B = 0,156  0,87  0,135 > (m Sd ) incastro .
Pertanto, anche la sezione all’incastro risulta verificata a rottura.
Nota. Generalizzando, quando risulti:
 A
1 = >1
 (mSd ) mezzeria

 = A
 1 (m ) >1
 Sd incastro

allora si può affermare direttamente che:


1
(F f ) incastro =  (Ff ) mezzeria .
1, 5
Nella figura di seguito proposta, si riporta una proposta di carpenteria esecutiva delle barre
longitudinali dell’architrave.

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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_64.tif
Figura 10.64 – Proposta di carpenteria esecutiva delle barre longitudinali dell’architrave. Le armature
al taglio devono intendersi orientative.

405
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ESEMPIO 3 (progetto condizionato). Una trave di sezione rettangolare 30 x 50 cm è


sottoposta ad un momento flettente dovuto ai carichi permanenti caratteristici pari a
MGk = 8, 0  105 daNcm e un momento flettente dovuto ai carichi variabili caratteristici di
MQk = 6, 0  10 5 daNcm . Progettare le armature della sezione sapendo che il ricoprimento
delle armature più esterne è di 2,0 cm e la staffatura è con barre di diametro 6 mm. I materiali
siano Rck25 per il conglomerato e fyk = 375 MPa per gli acciai. Si ipotizzi che in cantiere
siano disponibili solo barre con diametro di 18 mm.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);
acciai: fyd = 3260daN / cm2 (tab. 9.4).
Calcolo massima distanza baricentro armature longitudinali dai casseri:
h = h = c +  staffe + long / 2 = (2,0 cm) + (0,6 cm) + (1,6 cm) / 2  3, 40 cm .
Calcolo altezza utile della sezione:
h = H  h = (50 cm)  (3, 40 cm) = 46,6 cm .
Risulta, quindi:
h h  ( 3,40 cm)
= = =  0,073 .
h h (46, 6 cm)
Calcolo sollecitazione flettente di progetto:
MSd = 1, 4  (8,0  10 5 daNcm) + 1, 5  (6,0 10 5 daNcm) = 2,02 106 daNcm .
Calcolo sollecitazione flettente adimensionale:
MSd (2, 02 106 daNcm)
mSd = =  0,2819 .
b  h 2  fcd (30 cm) ( 46, 6 cm)2  (110daN / cm2 )
In condizioni di flessione semplice con massima duttilità (   0,2593 ), si pone:
 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risulta:
A A 0,180
1 = = =  0,64 < 1 .
m mSd 0,282
È, pertanto, necessaria un’armatura doppia. Si pone, dunque (con 1  1 ):
C = 1 (contributo armatura superiore)

m = A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso).
I rapporti meccanici di armatura che portano la sezione alla massima duttilità si calcolano:
m m  A 0,180 0,282  0,180
 f =  + C  Sd = + 1  0,317 ;
B 1  0, 87 1  0,073
C mSd  A 1 0,282  0,180
 f =  =   0,110 ;
 f 1  1, 00 1  0,073
avendo letto il valore del parametro f nella tabella 10.1, in funzione del tipo di acciaio
( fyk = 375 MPa ) e in funzione del valore adimensionale  = 0,073  0,112 :
f = 1, 00 .
Le aree di armatura corrispondenti si calcolano, infine:
f (110daN / cm 2 )
Ff =  f b  h  cd = 0, 317  (30 cm)  (46, 6 cm)   14, 94 cm 2 ;
fyd (3260 daN / cm2 )

406
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fcd (110 daN / cm2 )


Ff =  f b  h  = 0,110  (30 cm)  (46 ,6 cm)   5,18 cm2 .
fyd (3260 daN / cm 2 )
Potendo adottare solo barre di diametro di 18 mm, si dispongono:
Ff = 6 18 = 6  (2, 54 cm2 ) = 15, 24 cm 2 > 14, 94 cm2 ;
Ff = 3 18 = 3  (2,54 cm2 ) = 7,62 cm2 > 5,18 cm 2 .
Si riporta nella figura sottostante una proposta di carpenteria esecutiva della sezione
progettata.

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_65.tif
Figura 10.65 – Proposta di carpenteria esecutiva sezione progettata.

Eseguendo la verifica della sezione progettata, tramite costruzione del diagramma di rottura,
si può notare (figura 10.66) che la sollecitazione di progetto (0,00; 0,28) è prossima alla retta
di massima duttilità. In particolare, l’asse neutro a rottura risulta a quota x  10 cm , con
 f = 10 / 1000 e c sup  2, 7 / 1000 (campo di rottura 2).

407
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Doc_a8_(6).doc

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_66.tif
Figura 10.66 – Semidominio di rottura per la sezione progettata.

OSSERVAZIONI. In condizioni di massima duttilità ( x  0,2593 h ), quando la


sollecitazione flettente di progetto MSd risulta maggiore della massima sollecitazione flettente
che il conglomerato può portare in condizioni di armatura semplice MRc1  0,180  fcd b  h 2 ,
risulta evidente la necessità di un’incremento di armature anche in zona compressa. Pertanto,
risultando MSd > M Rc1 , si ha:

408
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Doc_a8_(6).doc

M Rc 1 0,180
F (max) =   (max) =  0,210
f (1) 0,87  h  fyd
f ( 1)
0, 87

M f 2 = M Sd  M Rc1  (mSd  0,180)

M Sd > M Rc 1 Mf 2 (m  0,180)

Ff (2) =   f ( 2) = Sd
(m Sd > A = 0,180) f yd  (h  h) 1 

Ff = Ff (1) + Ff (2 )
(max)
  f =  f (1) +  f (2 )
(max)


Ff ( 2)  f (2 )
Ff =     f = .
f
 f
Dove, Ff(max)
(1) è l’armatura tesa necessaria per una sezione a semplice armatura con il
conglomerato compresso al massimo del suo cimento, prima dello schiacciamento. La
differenza M f 2 = MSd  M Rc 1 rappresenta la quota parte rimanente di sollecitazione flettente
che, non potendo essere assorbita dal solo conglomerato semplicemente compresso e dalla
sola armatura tesa Ff(max)
(1) , deve essere assorbita da una ulteriore armatura anche in zona

compressa Ff = Ff ( 2) /  f . Pertanto, l’armatura in zona tesa deve risultare composta da una
quota Ff(max)
(1) (che fa leva con il solo conglomerato compresso) e da una quota rimanente di
armatura Ff ( 2) (che fa leva con la sola armatura in zona di compressione Ff = Ff ( 2) /  f ).
Come intuibile da quanto descritto al paragrafo 10.10.1, il parametro f [0; 1] viene
introdotto per evitare che, in un calcolo agli stati limite ultimi, l’armatura compressa sia a
priori considerata sempre snervata come quella tesa ( f = 1 ), lavorando alla stessa tensione
(  f = fyd ). Tale ipotesi, infatti, in taluni casi di flessione semplice (soprattutto per travi a
spessore), appare troppo “ottimistica” sulle prestazioni della zona con conglomerato
compresso.

ESEMPIO 4 (progetto condizionato). Progettare le armature della sezione a “T” in


mezzeria di una trave di luce L = 6,0 m, con un carico di servizio (compreso il peso proprio)
di g + q = 5 t/m. Si supponga che il ricoprimento delle armature più esterne sia di c = 2,0 cm
e che la staffatura sia con barre di diametro 6 mm. Per i materiali si ipotizzi Rck25 per il
conglomerato e fyk = 375 MPa per gli acciai delle armature. Lo schema di carico è riportato
nella figura seguente.

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_67.tif
Figura 10.67 – Schema di carico e sezione della trave.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);

409
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Doc_a8_(6).doc

acciai: fyd = 3260daN / cm2 (tab. 9.4).


Calcolo massima distanza baricentro armature longitudinali dai casseri:
h = h = c +  staffe + long / 2 = (2,0 cm) + (0,6 cm) + (2,6 cm) / 2  3,90 cm ;
avendo supposto, per sicurezza, di armare la sezione con barre di diametro di 26 mm.
Calcolo altezza utile sezione:
h = H  h = (60 cm)  (3,90 cm) = 56,10 cm .
Progettando la sezione mediante le equazioni parametriche, si ha per la flessione semplice
   b = 0,2593 . Pertanto, l’asse neutro si troverà a quota:
x  b  h = (0, 2593)  (56, 10 cm)  14, 5 cm < 20 cm .
L’asse neutro, quindi, cade all’interno della soletta; pertanto, il progetto della sezione può
considerarsi su un’equivalente sezione rettangolare di larghezza b = 60 cm.
Risulta, inoltre:
h h  (3, 90 cm)
= = =  0,070 .
h h (56, 10 cm)
Calcolo sollecitazione flettente di progetto (valutato in sicurezza):
1
MSd = 1, 5   (Q + G)  L2 = 1, 5  (5 t / m)  (6,0 m) 2  33,75 tm = 3375000 daNcm .
8
Calcolo sollecitazione adimensionale di progetto:
MSd ( 3375000 daNcm)
mSd = =  0,163 .
b  h  fcd (60 cm)  (56, 10 cm) 2  (110 daN / cm 2 )
2

In condizioni di flessione semplice, si ha:


 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze rezistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  1, 11> 1
mSd 0,163
è sufficiente un’armatura semplice ( Ff = 0 ). Si pone, quindi:
C = 0 (assenza contributo armatura superiore)

m = mSd = 0,163 (momento sollecitante di progetto).
I rapporti meccanici di armatura che portano la sezione alla massima duttilità
(    b = 0,2593 ) risultano:
 m m 0,163
 f =  = Sd =  0,187
 B B 0,87
  = 0.
 f
Si calcola, quindi:
f (110daN / cm 2 )
Ff =  f b  h  cd = 0,187  (60 cm)  (56, 10 cm)   21, 24 cm2 ;
fyd (3260 daN / cm 2 )
Ff = 0 .
Si dispongono Ff = 4 26 = 4  (5,30 cm2 ) = 21, 24 cm 2 . Inoltre, necessariamente, si adottano
opportune barre reggistaffe agli spigoli superiori: Ff = 4 12 = 4 (1,13 cm2 ) = 4, 52 cm2 .
Nella figura 10.68 è riportata una carpenteria esecutiva della sezione progettata.

410
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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_68.tif
Figura 10.68 – Proposta di carpenteria esecutiva della sezione di mezzeria della trave progettata.

Si riporta anche il tracciamento del semidominio di rottura per la verifica della sezione. Come
si può notare (figura 10.69), il punto della sollecitazione di progetto (0,00; 0,16) si trova
prossimo alla retta di massima duttilità, nel campo di rottura 2. In particolare, la sezione
presenta gli acciai inferiori con  f = 10 / 1000 e il conglomerato compresso
c max  2, 5 / 1000 . L’asse neutro risulta posizionato a quota:
x  0,1946 ( 56,10 cm)  11 cm < 20 cm .

411
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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_69.tif
Figura 10.69 – Semidominio di rottura per la sezione progettata in mezzeria della trave.

ESEMPIO 5 (procedura di verifica). Verificare a rottura una sezione rettangolare di altezza


H = 65 cm, larghezza b = 30 cm e considerata armata con un’armatura semplice Ff = 5 22 ,
avendo trascurato per sicurezza le barre superiori reggistaffe. Si assuma un’altezza utile pari a
h = 61 cm. I materiali sono Rck25 per il conglomerato e fyk = 375 MPa per gli acciai. Il
momento flettente di servizio è: Mservizio = 2, 12 10 6 daNcm .

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);

412
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Doc_a8_(6).doc

acciai: fyd = 3260daN / cm2 (tab. 9.4).


Calcolo distanza adimensionale baricentro armature longitudinali dai casseri (con h  h ):
h H  h (65 cm)  (61 cm)
 = = =  0,066 .
h h (61 cm)
Calcolo sollecitazione flettente di progetto:
MSd  1, 5 Mservizio = 1, 5  (2,12 10 6 daNcm)  3, 18 10 6 daNcm .
Calcolo sollecitazione adimensionale di progetto:
MSd (3, 18 10 6 daNcm)
mSd = =  0,259 .
b  h 2  fcd (30 cm) (61, 0 cm) 2  (110daN / cm 2 )
Condizioni di sollecitazione di flessione semplice:
 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  0,695 < 1
mSd 0,259
è necessaria anche l’armatura superiore affinché la sezione sia verificata a rottura in
condizioni di massima duttilità (    b = 0,2593 ). Essendo presente solo l’armatura inferiore,
si deduce che la sezione non presenterà sicuramente una rottura duttile. Infatti, in presenza di
sole armature inferiori Ff = 5 22 , la massima resistenza del conglomerato compresso si
calcola imponendo:
m Rc1 = mSd = 0,259 .
Esistendo le due equazioni:
m Rc1  b  h 2  fcd = M Rc 1  M Rc1 = 0,8  fcd  b  h 2    (1 0, 5 )
sostituendo i valori numerici ed eliminando MRc1 , si ottiene:
0, 259 (b  h 2  fcd ) = 0, 8 (b  h 2  fcd )   (1 0,5  )  0, 32375 =   (1 0, 5  ) .
La soluzione della precedente equazione (in condizioni di flessione semplice) fornisce infatti:
  0, 406 > b = 0, 2593 con x  0,406  (61, 0 cm)  25 cm . Risulta poi:
Ff fyd 5 ( 3,80 cm 2 )  (3260daN / cm 2 )
f =  =  0, 308 .
b  h fcd (30 cm)  (61, 0 cm)  (110 daN / cm2 )
Essendo, infine:
m Rd   f  B = 0,308  0, 87  0,268 > mSd = 0, 259
la sezione risulta verificata a rottura. Risultando però  > b = 0, 2593 , la sezione presenterà
una rottura con carattere tendente alla fragilità. Tracciando, infatti, il semidominio di rottura
della sezione, si nota che la sollecitazione di progetto (0,00; 0,26) è all’interno del campo di
rottura 3. In particolare, trovandosi nel mezzo del campo di rottura 3, presenterà un
accorciamento ultimo del conglomerato pari al 3,5/1000; mentre, l’acciaio inferiore
presenterà un allungamento unitario mediato tra i due relativi valori estremi del campo 3
(rottura duttile e rottura bilanciata):
10 ‰ + 1, 55 ‰
f   5, 5 ‰ ÷ 6 ‰ ;
2
avendo considerato per gli acciai ( fyk = 375 MPa ):  yd  1, 55 ‰ .

413
Documento #:
Doc_a8_(6).doc

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_70.tif
Figura 10.70 – Semidominio di rottura della sezione verificata.

ESEMPIO 6 (procedura di verifica). Sia data la sezione in figura 10.71. Ipotizzando che la
sollecitazione di progetto sia MSd = 2,5  106 daNcm e che i materiali siano Rck25 per il
conglomerato e fyk = 375 MPa per gli acciai, si verifichi a rottura la sezione.

414
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Doc_a8_(6).doc

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_71.tif
Figura 10.71 – Sezione di verifica della trave inflessa.

Si ipotizzi un ricoprimento delle armature più esterne di c = 3,0 cm.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);
acciai: fyd = 3260daN / cm2 (tab. 9.4).
Calcolo massima distanza baricentro armature longitudinali dai casseri:
h  h = c +  staffe + long / 2 = (3,0 cm) + (0,8 cm) + (2,6 cm) / 2  5,10 cm .
Calcolo altezza utile della sezione:
h = H  h = (60 cm)  (5,10 cm) = 54,90 cm .
Risulta, inoltre:
h h  (5, 10 cm)
= = =  0,093 .
h h (54, 90 cm)
Calcolo sollecitazione di progetto adimensionale:
MSd (2,5  106 daNcm)
mSd = =  0, 251 .
b  h 2  fcd (30 cm) ( 54, 90 cm) 2  (110 daN / cm 2 )
In condizioni di flessione semplice, con massima duttilità (    b = 0,2593 ), risulta:
 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  0,716 < 1
mSd 0,251
è necessaria un’armatura doppia per consentire una rottura duttile: la sezione ha, infatti, una
doppia armatura (vedere figura 10.71). Ponendo, quindi (per 1  1 ):
C = 1 (contributo armatura superiore)

m = A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso).
I rapporti meccanici di armatura effettivamente presenti si calcolano:
Ff fyd 3 ( 5,30 cm 2 ) (3260daN / cm 2 )
( f ) eff =  =   0,2861 ;
b  h fcd (30 cm) (54, 90 cm) (110daN / cm2 )
Ff fyd 4  (1,13 cm2 ) (3260daN / cm 2 )
( f ) eff =  =   0,0813 .
b  h fcd (30 cm) (54, 90 cm) (110daN / cm2 )

415
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Sostituendo, infine, i valori numerici nelle equazioni parametriche, si ottiene (in condizioni di
massima duttilità   0,2593 ):
m m  A 0,180 0,251  0,180
 f =  + C  Sd = + 1  0, 285 ;
B 1  0, 87 1  0,093
C mSd  A 1 0,251  0,180
 f =  =   0,078 ;
 f 1  1, 00 1  0,093
avendo letto il valore di f dalla tabella 10.1, in funzione del tipo di acciaio (FeB38k) e del
valore del parametro adimensionale  .
Risultando, quindi:
( f ) eff = 0,286   f = 0,285 ;
( f ) eff = 0,081   f = 0, 078 ,
si può affermare che la sezione risulta sicuramente verificata a rottura. Inoltre, essendo i
rapporti meccanici delle armature paragonabili a quelli calcolati in condizioni di massima
duttilità (    b = 0,2593 ), si può affermare che le armature presenti consentono alla sezione
la massima duttilità possibile, in condizioni di flessione semplice retta. Si riporta, di seguito,
il semidominio di rottura della sezione verificata.

416
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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_72.tif
Figura 10.72 – Semidominio di rottura della sezione verificata.

Come si può notare, il punto della sollecitazione di progetto (0,00; 0,25) è perfettamente
allineato alla retta di separazione tra il campo di rottura 2 e il campo di rottura 3: la rottura è
con il massimo della duttilità possibile (    b = 0,2593 ).

ESEMPIO 7 (procedura di verifica). Mantenendo le medesime ipotesi e condizioni


dell’esempio precedente, verificare a rottura la sezione in figura 10.73.

417
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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_73.tif
Figura 10.73 – Sezione di verifica della trave inflessa.

SOLUZIONE. Sollecitazione di progetto adimensionale (vedere esempio precedente):


mSd = 0,251 .
Distanza adimensionale baricentro armature longitudinali dai casseri:
h h 
= =  0,093 .
h h
In condizioni di flessione semplice, con massima duttilità (    b = 0,2593 ), si ha:
 A = 0,180 (massimo cimento conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  0,716 < 1
mSd 0,251
ed essendo presente un’armatura doppia, si procede con l’uso delle formule parametriche per
armatura doppia ( 1  1 ):
C = 1 (contributo armatura superiore)

m = A = 0,180 (massimo cimento conglomerato compresso).
I rapporti meccanici di armatura effettivamente presenti sono:
Ff fyd 3 (5, 30 cm2 ) (3260daN / cm 2 )
( f ) eff = ( f ) eff =  =   0,286 .
b  h fcd (30 cm)  (54,9 cm) (110daN / cm2 )
Risultando, in base ai dati calcolati nell’esempio precedente:
( f ) eff = 0,286   f = 0,285 ;
( f ) eff = 0,286   f = 0,078 ,
si può affermare che la sezione è sicuramente verificata a rottura.

OSSERVAZIONI. Si può notare che il rapporto meccanico effettivo dell’armatura superiore


risulta maggiore di quello corrispondente al caso di rottura con la massima duttilità
(  f = 0,078 ). Pertanto, ponendo:
 f = ( f ) eff = 0, 2861 ,

418
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si può tentare di stimare un valore approssimato dell’effettivo valore del parametro f in
condizioni di  f = 0,2861 . Infatti, dall’equazione parametrica per il calcolo del rapporto di
armatura superiore in condizioni di massima duttilità, sostituendo il reale valore di
 f = 0,2861 , si ottiene:
C mSd  A 1 0, 251 0,180
( f ) eff = 0,2861 =  =  .
 f 1   f 1  0,093
Risolvendo, si ottiene un valore (minimo) di riferimento:
0,078
( f ) min   0, 3 con ( f ) min [0; 1] ;
0, 286
avendo direttamente arrotondato alla prima cifra decimale, essendo la procedura
approssimata. Si deduce, quindi, che l’acciaio superiore a rottura lavora effettivamente in
campo elastico, essendo:
 f = f  fyd = (0, 3) (3260 daN / cm2 )  978 daN / cm 2 .
Infatti, per valori di  f maggiori di quello calcolato in condizioni di massima duttilità, l’asse
neutro tende a spostarsi dalla situazione di massima duttilità (    b = 0,2593 ) verso il
baricentro delle armature superiori. In questo modo, a rottura, la massima contrazione unitaria
del conglomerato compresso si sposta dal valore di 3,5/1000 a valori sicuramente minori;
mentre, l’acciaio inferiore rimane con un allungamento unitario del 10/1000.
Volendo, quindi, valutare l’ordine di grandezza dell’accorciamento unitario ultimo del
conglomerato compresso, si può utilizzare la relazione valida per  >  sup (eq. 10.13), con
c < 3, 5 / 1000 e  f = 10 / 1000 :
E 10    sup E f 10   
 f = f   =   .
fyd 1000 1   fyd 1000 1  
Sostituendo, infatti, i valori numerici (con ( f ) min  0, 3 ), si scrive:
( 2,1 10 6 daN / cm2 ) 10   0, 093
0, 3    .
(3260daN / cm2 ) 1000 1 
Risolvendo nell’incognita  , si ottiene il valore (minimo) di riferimento:
min  0,14 < b = 0, 2593 .
Pertanto, si ha:
xmin  min  h = (0,14)  ( 54, 90 cm)  8 cm circa.
Infine, il lembo maggiormente compresso di conglomerato presenta un accorciamento
unitario (minimo) stimabile tramite l’eq. 10.42 (con  = min  0,14 ):
10  10 0,14
c =     1,6 / 1000 circa.
1000 1   1000 1  0, 14
Si riporta, di seguito, la verifica della sezione tramite tracciamento del semidominio di rottura
della sezione.

419
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Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_74.tif
Figura 10.74 – Semidominio di rottura della sezione verificata.

Come si può notare dal grafico, la sollecitazione di progetto (0,00; 0,25) si trova all’interno
del campo di rottura 2, in prossimità della “retta 2a-2b”, corrispondente ad un valore dell’asse
neutro adimensionale relativo all’entrata in campo plastico degli acciai superiori (  f =  yd ).
Trovandosi la sollecitazione di progetto a sinistra della suddetta “retta 2a-2b”, si ha la
conferma che gli acciai superiori si trovano a lavorare in campo elastico. Calcolando, infatti,
con procedimenti rigorosi la sezione, si ha che l’asse neutro è posizionato a quota x  9 cm ,
con c  2,0 / 1000 e  f = 10 / 1000 .

420
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ESEMPIO 8 (progetto condizionato). Progettare le armature di una trave a sbalzo di luce L


= 3,0 m di una pensilina in calcestruzzo armato. Le travi portanti siano poste ad interasse i =
5,50 m e soggette ad una stesa di carico uniformemente distribuito. La sezione della trave
all’incastro sia 25 cm x 75 cm e il ricoprimento esterno delle armature trasversali sia di c =
3,0 cm. Si supponga che le staffe abbiano diametro di 8 mm e che i materiali usati siano Rck25
per il conglomerato e fyk = 375 MPa per gli acciai.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);
acciaio: fyd = 3260daN / cm2 (tab. 9.4).
Analisi dei carichi caratteristici:
battuto di cemento (4 cm): 100 daN/m2;
impermeabilizzazione: 20 daN/m2;
malta di spianamento: 30 daN/m2;
sottofondo pomice (s = 9 cm): 100 daN/m2;
soletta (2 cm): 50 daN/m2;
solaio misto (16 cm): 160 daN/m2;
intonaco (1,5 cm): 30 daN/m2;

Totale permanenti: 490 daN/m2;


variabili per manutenzione: 100 daN/m2;
variabili per neve: 60 daN/m2.

Peso proprio trave (altezza supposta, per semplicità e per sicurezza, costante):
(0, 25 m)  (0,75 m)  (2500 daN / m 3 ) = 469 daN / m .

Calcolo carichi lineari di progetto su singola trave:


Gu = 1, 4 [(469 daN / m) + (490 daN / m) ( 5,50 m)]  4430 daN / m ;
Qu = 1, 5  [(100 daN / m) + (60 daN / m)  (5, 50 m)] 1320 daN / m .
p u = Gu + Qu = 4430 daN / m + 1320 daN / m = 5750 daN / m.
Calcolo sollecitazione flettente di progetto (schema statico di mensola):
1
MSd =  pu  L2 = 0,5  (5750 daN / m)  (3, 0 m) 2  25875 daNm = 2587500 daNcm .
2
Calcolo distanza baricentro armature longitudinali dai casseri:
h  h = c +  staffe + long / 2 = (3,0 cm) + (0,8 cm) + (2,2 cm) / 2  4,90 cm ;
avendo supposto di armare la sezione con barre del diametro di 22 mm.
Calcolo altezza utile sezione:
h = H  h = (75 cm)  (4,90 cm) = 70,10 cm .
Risulta:
h h  (4,90 cm)
= = =  0, 070 .
h h (70,10 cm)
Calcolo sollecitazione flettente adimensionale:
MSd (2587500 daNcm)
mSd = =  0,192 .
b  h  fcd (25 cm)  (70,10 cm) 2 (110 daN / cm 2 )
2

In condizioni di flessione semplice, con massima duttilità (    b = 0,2593 ), si ha:


 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:

421
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A 0,180
1 = =  0,938 < 1
mSd 0,192
è necessaria anche un’armatura in zona superiore (compressa):
C = 1 (contributo armatura superiore)

m = A = 0,180 (sollecitazione flettente di calcolo).
I rapporti meccanici di armatura che portano la sezione alla massima duttilità si calcolano:
m m  A 0,180 0,192  0,180
 f =  + C  Sd = + 1  0, 219 ;
B 1  0, 87 1 0,070
C mSd  A 1 0,192  0,180
 f =  =   0,012 ;
 f 1  1, 00 1 0,070
avendo letto il valore del parametro f = 1, 00 nella tabella 10.1, in funzione del valore
  0,070  0,112 e del particolare acciaio ( fyk = 375 MPa ) utilizzato per le barre.
Passando al calcolo delle aree di armatura, si ha:
f (110daN / cm2 )
Ff =  f b  h  cd = 0,219  (25 cm)  (70, 1 cm)   12, 96 cm2 ;
fyd (3260daN / cm2 )
fcd (110 daN / cm2 )
Ff =  f b  h  = 0,012  (25 cm) (70, 1cm)   0, 73 cm2 .
fyd (3260 daN / cm 2 )
Si dispongono:
Ff = 2 20 + 2 22 = 2  (3,14cm 2 + 3, 80 cm 2 ) = 13,88 cm 2 > 12, 96 cm 2 ;
Ff = 212 = 2  (1, 13 cm2 ) = 2,26 cm 2 come reggistaffe.
Nella figura 10.75 si riporta una proposta di carpenteria esecutiva della trave progettata.

422
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Doc_a8_(6).doc

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_75.tif
Figura 10.75 – Proposta di carpenteria esecutiva di trave portante di una pensilina in conglomerato
armato.

Si riporta, per verifica e completezza, il tracciamento del semidominio di rottura della sezione
della trave a sbalzo all’incastro. Come si può notare, il punto della sollecitazione di progetto
(0,00; 0,19) è allineato alla retta di massima duttilità (retta di separazione tra i campi di
rottura 2 e 3) e all’interno del dominio di rottura: sezione verificata.

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_76.tif
Figura 10.76 – Semidominio di rottura della sezione di incastro delle travi portanti della pensilina.

423
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Doc_a8_(6).doc

ESEMPIO 9 (progetto condizionato). Progettare le armature di una scala rampante a soletta


piena dello spessore H = 16 cm, poggiante su due setti di spessore 25 cm. Si utilizzi Rck30 per
il conglomerato e fyk = 430 MPa per gli acciai delle armature. Supporre un ricoprimento
delle barre longitudinali di c = 2,0 cm. Sia, inoltre, la luce orizzontale della rampa, assieme ai
due pianerottoli, pari a L = 5,40 m. Sia, infine, la larghezza della rampa pari a b = 1,2 m.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 132daN / cm2 (tab. 9.2);
acciai: fyd = 3740daN / cm2 (tab. 9.4).
Analisi dei carichi caratteristici:
peso proprio soletta rampante:
(1, 20 m)  (0, 16 m)  (2500 daN / m 3 ) = 480 daN / m .
Peso proprio gradini (rustico: pedata 30 cm e alzata 16 cm):
 1 
[0,5  (0,30 m)  (0,16 m)]  (1,10 m)  (2500 daN / m3 )  gradini / m   240 daN / m .
 0, 30 
Peso proprio rivestimento gradini in lastra di marmo:
 1 
[(0,32 m)  (0, 03 m) + (0, 16 m)  (0, 02 m)] (1, 20 m)  (2700 daN / m 3 )   gradini / m  139 daN / m.
 0, 30 
Corrimano: 120 daN/m.

Carico variabile esercizio (folla compatta):


(400 daN / m2 )  (1, 20 m) = 480 daN / m .
Analisi dei carichi ultimi:
Carico ultimo permanente:
Gu = 1, 4 (480 daN / m + 240 daN / m + 139 daN / m + 120 daN / m) 
 1, 4 (979 daN / m)  1371 daN / m .
Carico ultimo variabile esercizio:
Qu = 1, 5  (480 daN / m) = 720 daN / m .
Carico ultimo di progetto:
p u = Gu + Qu = (1371 daN / m) + (720 daN / m) = 2091 daN / m .
Calcolo sollecitazione flettente di progetto (nella mezzeria della trave):
1 1
MSd =  pu  L2 =  (2091 daN / m)  (5, 40 m) 2  7622 daNm = 762200 daNcm .
8 8
Calcolo distanza baricentro armature longitudinali dai casseri:
h  h = c + long / 2 = (2,0 cm) + (1,8 cm) / 2  3,0 cm ;
avendo supposto di armare la sezione con barre di diametro massimo di 18 mm e avendo
ignorato l’ingombro dei ferri ripartitori perché si suppongono interni rispetto alle barre
longitudinali.
Calcolo altezza utile sezione resistente:
h = H  h = (16 cm)  (3,0 cm) = 13,0 cm ;
risulta pertanto:
h h  ( 3,0 cm)
= = =  0,231 .
h h (13, 0 cm)
Calcolo sollecitazione adimensionale di progetto:
MSd (762200 daNcm)
mSd = =  0, 285 .
b  h  fcd (120)  (13, 0 cm) 2  (132daN / cm2 )
2

In condizioni di flessione semplice con la massima duttilità (    b = 0,2593 ), si ha:

424
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 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)



 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  0,632 < 1
mSd 0,285
è necessaria anche un’armatura in zona superiore (compressa):
C = 1 (contributo armatura superiore)

m = A = 0,180 (sollecitazione flettente di calcolo).
Notare innanzitutto che in tabella 10.1 non è presente il valore   0,231 , arrivando i valori
di  fino a 0,20. Pertanto, volendo un calcolo abbastanza preciso, basta risolvere la relazione
10.13 con  = b = 0,2593 :
E 10    sup (2,110 4 daN / cm 2 ) 0,2593  
 f = f   =   0,222 .
fyd 1000 1   (3740 daN / cm 2 ) 1  0,2593
Noto f nel campo di rottura 2 per  = 0,2593 , si possono calcolare i rapporti meccanici di
armatura che portano la sezione alla massima duttilità:
m m  A 0,180 0,285  0,180
 f =  + C  Sd = + 1  0,343 ;
B 1  0, 87 1  0, 231
C mSd  A 1 0, 285  0, 180
 f =  =   0,613 .
 f 1  0,222 1 0,231
Come si può notare, se si vuole la massima duttilità per la sezione, è necessario in questo caso
armare maggiormente la zona compressa rispetto a quella tesa (  f >  f ). Volendo, pertanto,
rinunciare alla massima duttilità in favore anche di una più semplice carpenteria esecutiva, si
decide di portare il rapporto meccanico di armatura superiore pari al valore dell’armatura
inferiore  f =  f = 0, 343 . Pertanto, sostituendo il valore imposto nell’equazione parametrica
si ottiene:
C m A 1
 f = 0,343 =  Sd   0,137 ;
( f ) min 1  ( f ) min
da cui si ricava il valore minimo di riferimento per f :
0,137
( f ) min   0,4 con ( f ) min [0; 1]
0, 343
che soddisfa l’equazione parametrica di resistenza della sezione.
In questo modo, la sezione simmetrica  f =  f risulta verificata ugualmente a rottura, seppur
con una minore duttilità. Avendo diminuito l’armatura superiore dalla condizione di massima
duttilità ( c max = 3, 5 / 1000 con  f = 10 / 1000 ), l’asse neutro deve spostarsi verso il
baricentro dell’armatura inferiore. Pertanto, l’allungamento dell’acciaio sarà sicuramente
minore del 10/1000. Per saggiare, infatti, il grado di duttilità della sezione a spessore così
progettata (  f =  f con f  0, 4 ) basta calcolare il valore dell’asse neutro adimensionale
dalle equazioni sulla linearità delle deformazioni (con c max = 3, 5 / 1000 e  f < 10 / 1000 ):
 f 3,5 ‰ 3,5    sup Ef 3,5    sup
=   f =    f =   .
   sup  1000  fyd 1000 
Sostituendo i valori numerici nell’ultima relazione, si ottiene (con  sup =  = 0,231 ):
(2, 1 106 daN / cm 2 ) 3, 5   0, 231
f  0, 4 =   .
( 3740daN / cm 2 ) 1000 
Risolvendo in  , si ottiene il valore:
  0,29 > b = 0, 2593 .

425
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Doc_a8_(6).doc

L’asse neutro cade a quota:


x =   h  0, 29 (13,0 cm)  3,8 cm circa.
Si riporta, nella figura 10.77, una proposta di carpenteria esecutiva con barre longitudinali
portanti tutte del medesimo diametro di 18 mm. In particolare, ogni sezione della soletta
risulta armata con (b = 120 cm):
(F f ) eff = ( Ff) eff = 1 18 / 15 = 818 = 8  (2,54 cm 2 ) = 20, 36 cm 2 .
Infatti, risultando:
fcd (132daN / cm 2 )
Ff = Ff =  f  b  h  = 0, 343  (120 cm)  (13,0 cm)  2
 18, 89 cm2 ,
fyd (3740 daN / cm )
le armature effettivamente disposte coprono le armature di calcolo.

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_77.tif
Figura 10.77 – Proposta di carpenteria esecutiva di una scala a soletta piena rampante.

Per completezza e per verifica, si riporta nella figura 10.78 la costruzione del semidominio di
rottura della sezione progettata.

426
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Doc_a8_(6).doc

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_78.tif
Figura 10.78 – Semidominio di rottura di una generica sezione della soletta rampante.

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Come si può notare, il punto della sollecitazione di progetto (0,00; 0,28) è posizionato
all’interno del campo di rottura 3 e prossimo alla “retta 2a-2b”, coincidente in questo caso con
la retta di massima duttilità. Pertanto, l’acciaio inferiore si troverà a lavorare con un
allungamento unitario minore del 10/1000; mentre il conglomerato compresso si troverà al
valore del 3,5/1000.
Volendo, infine, valutare anche l’allungamento effettivo dell’acciaio inferiore, basta sfruttare
la linearità delle deformazioni. Ad esempio, nel campo 3 (eq. 10.50), per   0,29 :
3, 5 1   3, 5 1 0,29
f =  =   8,6 / 1000 .
1000  1000 0, 29
La sezione, quindi, può ritenersi adeguata sia nei confronti della duttilità (nei limiti) sia in
termini di semplicità di carpenteria esecutiva.

OSSERVAZIONI. È possibile dimostrare che, una volta fissate le armature che portano la
sezione inflessa alla massima duttilità nel campo di rottura 2 ( c max = 3, 5 / 1000 e
 f = 10 / 1000 ), diminuendo il quantitativo di armatura inferiore (o aumentando il
quantitativo di armatura superiore), l’asse neutro si avvicina al baricentro delle armature
superiori, rimanendo nel campo di rottura 2:
c < 3, 5 / 1000 ;
 f = 10 / 1000 .
Viceversa, aumentando il quantitativo di armatura inferiore (o diminuendo il quantitativo di
armatura superiore) rispetto al valore calcolato in condizione di massima duttilità, l’asse
neutro si avvicina al baricentro delle armature inferiori, rimanendo nel campo di rottura 3:
c max = 3, 5 / 1000 ;
 f < 10 / 1000 .
In base a queste osservazioni, è suggestiva la seguente definizione:

“il ferro delle armature è come se fosse magnetico: quanto maggiore è il magnete tanto più si
approssima ad esso l’asse neutro”.

ESEMPIO 10 (progetto condizionato). Progettare le armature a flessione di una trave


portante di una scala a ginocchio avente una sezione di 30 cm x 50 cm. Si ipotizzi che la luce
orizzontale della trave sia L = 5,40 m. Per il calcolo delle sole armature longitudinali si
imponga un valore del ricoprimento esterno delle staffe di c = 2,5 cm e un diametro delle
stesse di 10 mm. Si ipotizzi – solo per il calcolo delle armature a flessione – di utilizzare un
conglomerato Rck25 e fyk = 375 MPa per gli acciai delle armature. La larghezza complessiva
della rampa sia di 120 cm.

Nota. Il presente esempio vuole focalizzare l’attenzione sul solo dimensionamento delle
armature longitudinali della trave a ginocchio. Per ragioni di ordine e di spazio, non
vengono qui eseguite le necessarie verifiche di non schiacciamento delle bielle convenzionali
di conglomerato per sollecitazioni torcenti e taglianti e i relativi dimensionamenti delle
armature. Pertanto, la proposta di carpenteria esecutiva, presentata più avanti, deve
intendersi come orientativa, almeno per le barre trasversali.

SOLUZIONE. Calcolo resistenze di progetto materiali:


conglomerato: fcd = 110 daN / cm2 (tab. 9.2);
acciai: fyd = 3260daN / cm2 (tab. 9.4).
Distanza del baricentro delle armature longitudinali dai casseri:

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h  h = c +  staffe + long / 2 = (2,5 cm) + (1,0 cm) + (1,8 cm) / 2  4, 40 cm ;


avendo supposto di armare la sezione con barre longitudinali di diametro massimo di 18 mm.
Calcolo altezza utile sezione resistente:
h = H  h = (50 cm)  (4, 40 cm) = 45,60 cm .
Analisi dei carichi caratteristici (si suppone una rampa libera da murature di tompagno):
peso proprio gradini (rustico: pedata 30 cm e alzata 16 cm):
 1 
0, 5  (0,3 m)  (0, 16 m)  (2500 daN / m 3 )  (1, 20 m)   gradini / m  240 daN / m .
 0, 30 
Peso proprio soletta inferiore gradini rampa (6 cm):
(0, 06 m)  (1, 20 m)  (2500 daN / m3 )  180 daN / m .
Peso proprio rivestimento in lastre di marmo:
 1 
[(0,32 m)  (0, 03 m) + (0, 16 m)  (0, 02 m)] (1, 20 m)  (2700 daN / m 3 )   gradini / m   139 daN / m.
 0, 30 
Corrimano: 120 daN/m.
Peso proprio trave portante:
(0, 50 m)  (0, 30 m) (2500 daN / m 3 )  375 daN / m .
Sovraccarico variabile esercizio (folla compatta):
(400 daN / m2 )  (1, 20 m)  480 daN / m .
Totale permanenti di progetto:
G = 1, 4 (240 + 180 + 139 + 120 + 375) daN / m  1476 daN / m .
Totale variabili di progetto:
Q = 1, 5 ( 480 daN / m)  720 daN / m .
Calcolo sollecitazione flettente di progetto (in mezzeria con schema di trave appoggiata):
1 1
MSd =  (G + Q)  L2 =  [(1476 daN / m) + (720 daN / m)] (5, 40 m) 2  8005 daNm = 800500 daNcm.
8 8
Calcolo sollecitazione flettente adimensionale:
MSd (800500 daNcm)
mSd = =  0,117 .
b  h  fcd (30 cm) ( 45, 60 cm) 2  (110daN / cm2 )
2

Calcolo distanza adimensionale baricentro armature longitudinali dai casseri:


h h  (4,40 cm)
= = =  0,096 .
h h (45, 60 cm)
In condizioni di flessione semplice con massima duttilità, si ha:
 A = 0,180 (massimo cimento del conglomerato compresso)

 B = 0, 87 (braccio forze resistenti).
Risultando:
A 0,180
1 = =  1, 54 > 1
mSd 0,117
è sufficiente un’armatura semplice ( Ff = 0 ). Si pone, quindi:
C = 0 (assenza contributo armatura superiore)

m = mSd = 0,117 (momento sollecitante di calcolo).
I rapporti meccanici di armatura risultano (in condizioni di massima duttilità):
 m m 0,117
 f =  = Sd =  0,134
 B B 0, 87
  = 0.
 f
L’area di armatura risulta:

429
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 f (110 daN / cm 2 )
 Ff =  f  b  h  cd = 0,134 ( 30 cm)  (45,60 cm)   6, 19 cm2
 f yd ( 3260daN / cm 2 )

 Ff = 0.
Tali armature sono realizzabili disponendo in mezzeria solo:
Ff = 3 14+ 212 = 3  (1, 54 cm2 ) + 2  (1, 13cm 2 ) = 6, 88 cm2 > 6, 19 cm 2 .
Dovendo verificare la sezione anche agli incastri, risulta:
1 1 1 (800500 daNcm)
MSd(incastro) =  (G + Q)  L2 =   (G + Q)  L2 = .
12 1, 5 8 1, 5
Essendo sicuramente:
A A
1 = ( incasto ) > ( mezzeria ) > 1
mSd mSd
l’armatura inferiore necessaria all’incastro sarà:
(6, 19 cm 2 )
Ff =  4,13 cm2 ;
1, 5
realizzabile disponendo dei correnti pari a 314 = 3  (1, 54 cm2 ) = 4,62 cm2 > 4,13 cm2 .
In particolare, la trave in mezzeria sarà armata almeno (prescindendo da eventuali ferri
longitudinali per la torsione) da:
Ff = 3 14 (correnti necessari all’incastro);
Ff = 3 14+ 212 (tesi).
Analogamente, agli incastri la trave sarà armata almeno con i medesimi diametri e numero di
barre presenti in mezzeria:
Ff = 3 14 (tesi);
Ff = 3 14+ 212 (correnti necessari in mezzeria).
In entrambi i casi, per ragioni di semplicità di carpenteria esecutiva, c’è un quantitativo di
armatura superiore maggiore del quantitativo calcolato per raggiungere la massima duttilità
( Ff = 0 ). Pertanto, l’asse neutro risulterà spostato dalla posizione di massima duttilità
(   0,2593 ) verso il baricentro delle rispettive armature superiori. Risulterà quindi sia per le
sezioni all’incastro che per quelle in mezzeria:  f = 10 / 1000 e c < 3, 5 / 1000 . In ogni caso,
la sezione rimane all’interno del campo di rottura 2 e risulterà verificata a rottura in virtù del
maggiore quantitativo di armatura disposto rispetto al caso di massima duttilità.
Si riporta nella figura 10.79 una proposta di carpenteria esecutiva della trave progettata,
integrata con armature per il taglio e la torsione (quest’ultime da intendersi orientative).

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Doc_a8_(6).doc

Inserire figura:
ILLUSTRAZIONI\ARTS Tiff(cap 10)\Figura 10_79.tif
Figura 10.79 – Proposta di carpenteria esecutiva della trave a ginocchio progettata. (Le armature al
taglio e torsione sono da intendersi orientative).

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