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LA STORIA DELLA PSICOLOGIA

La psicologia ha le sue prime origini nella filosofia dell’Antica Grecia poiché il termine PSICHE in
greco antico significa “ANIMA”.
Col passare del tempo i termini “anima” e “psiche” hanno assunto significati diversi: il primo indica la parte “spirituale”
dell’uomo, il secondo quella “mentale”.
Nel 1879 il tedesco WUNDT ha cominciato ad indagare scientificamente nei laboratori di Lipsia.
E con Wundt si chiude il passato di millenni e inizia la lunga storia della psicologia.
La psicologia è una scienza che studia il comportamento dell’uomo cercando di capire come mai le persone agiscono in
determinati modi e cerca di aiutare a capire se stessi. Comportamento inteso anche come attività mentale come risposta
della vita quotidiana.
Affermando che la psicologia è una scienza s’intende che utilizza gli scopi e i metodi tipici delle scienze.
La regola della ripetibilità è molto importante perché una ricerca è “scientifica” solo se può essere ripetuta ottenendo gli
stessi risultati.
Il comportamento è l’attività dell’uomo in risposta delle condizioni della vita quotidiana.
Come si è capito l’oggetto di studio della psicologia è l’uomo.
Bisogna però chiarire che la psicologia si divide in due branche: la psicologia sperimentale con la quale si compiono
ricerche scientifiche per comprendere i vari tipi di comportamento.
E poi c’è la psicologia applicata con la quale si applicano i risultati delle ricerche sulla vita quotidiana.

I tre temi filosofici della psicologia


I tre temi filosofici maggiormente in rilievo sono:
• LIBERO ARBITRIO O DETERMINISMO?
• PSICHE E SOMA
• NATURA O EDUCAZIONE?
IL DETERMINISMO è la spiegazione scientifica sul fatto che tutto quanto ci circonda ha una
causa o un determinante.
Il LIBERO ARBITRIO, invece, afferma che noi siamo liberi di comportarci come vogliamo e siamo quindi responsabili
del nostro comportamento.
Se sentiamo di essere NOI ad avere il controllo della nostra esistenza, si parla di CONTROLLO INTERNO; se invece
sentiamo che i fatti della vita dipendono da AGENTI ESTERNI si parla di CONTROLLO ESTERNO.

Abbiamo due concezioni di PSICHE e SOMA: la concezione secondo cui mente e corpo sono separati si chiama
DUALISMO. La concezione secondo cui cono un tutt’uno si chiama MONISMO.

Noi siamo causa della NATURA o dell’EDUCZIONE?


Bisogna chiarire che per NATURA s’intende l’azione dei fattori biologici, ereditari e innati, legati al patrimonio
genetico; quest’azione si esercita durante tutta la vita, cominciando dal momento in cui si è concepiti.
Per EDUCAZIONE s’intende l’azione dei fattori legati all’ambiente di vita e delle varie esperienze che vi abbiamo. Si
tratta quindi di un’azione che comincia solo dopo il concepimento.
Per CULTURA s’intende la parte del nostro ambiente che è stata creata dall’uomo stesso.

Gli scopi della psicologia


Per lo psicologo sperimentale gli scopi sono due:
1. DESCRIVERE;
2. SPIEGARE IL COMPORTAMENTO.
Per lo psicologo sperimentale sono tre:
1. prevedere;
2. controllare il comportamento;
3. migliorare la qualità della vita.
DESCRIVERE il comportamento significa riferire con precisione quanto vediamo. La descrizione si basa su quanto è
obiettivamente osservabile.
SPIEGARE IL COMPORTAMENTO significa formulare delle ipotesi in grado di accettare il comportamento; ogni
ipotesi viene sottoposta ad una verifica che consiste in quattro passaggi: +
1. FORMULAZIONE DI UN’ IPOTESI;
2. ORGANIZZAZIONE DI UN ESPERIMENTO;
3. ANALIZZAZIONE DEI DATI;
4. CONFERMA O NO DELL’IPOTESI.
PREVEDERE IL COMPORTAMENTO significa basarsi sul risultato della descrizione e spiegazione; poi
individuare il possibile comportamento che si può attuare in base alla descrizione e alla previsione correttamente
fatte.
CONTROLLARE IL COMPORTAMENTO significa prevenire, cambiare o migliorare i “comportamenti
problematici” dopo aver compreso come questi nascono e si mantengono nel tempo. Infine, MIGLIORARE LA
QUALITA’ DELLA VITA s’intende usare al meglio le ricerche e i risultati scientifici per valorizzare al massimo
la qualità della vita.

I metodi della psicologia


Il metodo base della scienza, e quindi della psicologia, è l’OSSERVAZIONE. Osservare significa esaminare in
modo sistematico il comportamento, un evento ecc… per raccogliere informazioni.
La psicologia osserva il comportamento delle persone e l’insieme di loro si chiama INSIEME UNIVERSO da cui si
sceglie un CAMPIONE che può essere casuale e non casuale.
Il COLLOQUIO è un metodo dove avviene una conversazione tra lo psicologo e una persona per raccogliere dati.
Con l’ESPERIMENTO si raccolgono, si analizzano e misurano i dati che possono convalidare un’ipotesi.
Il TEST è un metodo scientifico che analizza e misura uno o più comportamenti dell’individuo.
A loro volta i test si distinguono in due categorie: le CAPACITA’ e la PERSONALITA’.
Le capacità permettono di individuare l’intelligenza e l’abilità mentale. Mentre i test di personalità individuano
preferenze, reazioni ecc… dell’individuo.
A loro volta queste prove sono distinte in: questionari e test proiettivi.
Con i questionari si fa appello alla parte cosciente dell’individuo; mentre i test proiettivi
s’indirizzano alla parte inconscia.

Le scuole della psicologia


Dopo la storia della psicologia, sono nate le varie scuole. La prima è lo STRUTTURALISMO di Wundt.
Lo strutturalismo aiuta a conoscere quali sono gli elementi che strutturano la nostra mente. Usa riferire l’esperienza
diretta, cioè riferire con precisione cosa avviene di fronte ad uno stimolo e quindi si ha l’introspezione.
La seconda scuola è il COMPORTAMENTISMO ideato da Watson, cioè il comportamento osservabile. Qui, al
metodo introspettivo si sostituisce un metodo sperimentale: l’osservazione.
Ogni comportamento è dato dallo STIMOLO. Per cui, il comportamento secondo Watson può essere scomposto in
sequenze: lo STIMOLO che rappresenta l’impatto dell’ambiente sull’individuo; la RISPOSTA cioè la reazione
dell’individuo sull’ambiente.
SKINNER introduce il RINFORZO cioè quell’evento che potenzia una risposta rispetto alle altre.
La PSICOANALISI è stata studiata da FREUD. Essa evidenzia fondamentalmente tre aspetti; l’inconscio come
parte della nostra mente che svolge un ruolo fondamentale nel determinare il comportamento e il determinismo
psichico che afferma che nel comportamento nulla avviene per caso, ma determinato da fatti ed eventi. La mente è
paragonata ad un iceberg con le tre componenti ES, IO e SUPER-IO.
L’ultima scuola è la GESTAL, cioè la psicologia della forma ideata da Wertheimer. Questa psicologia afferma che
la mente non è una tabula rasa, ma una STRUTTURA ORGANIZZATA.
La conoscenza non è dovuta a una combinazione passiva degli elementi, ma è un’organizzazione ATTIVA della
nostra mente. L’insieme delle nostre percezioni non è una riproduzione meccanica della realtà obiettiva, me l’esito
di un’elaborazione mentale delle sensazioni.
Media, moda e mediana
La media, la moda, e la mediana sono dei valori medi per fare delle statistiche.
La MEDIA ARITMETICA è il valore che si ricava addizionando tutti i punteggi e divedendo il risultato per il
numero dei punteggi stessi.
La MODA è il valore che si ripete con maggiore frequenza in un insieme di punteggi. Infine la MEDIANA è un
valore che divide la distribuzione in due metà uguali, contenenti ciascuno il 50% dei dati.