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Materiale di preparazione

per il corso

SPUNTI PER UN RINNOVAMENTO


DELLA CORRENTE DI INIZIAZIONE
CRISTIANA

Questo testo riassuntivo è strettamente riservato


ai partecipanti al corso:
“Spunti per un rinnovamento della corrente di Iniziazione Cristiana”.

Base per il nostro lavoro sarà la conoscenza dei contenuti dei precedenti
corsi:
1. Il rinnovamento Cristico degli Eteri e dei Processi Planetari.
2. Le Risonanze tra l’Uomo e i Mondi Spirituali
3. Le Sephiroth cristiche
Abbiamo perciò provveduto a riassumere il contenuto di tali corsi nel
presente testo, riportandone solo le parti essenziali, e preghiamo i corsisti di
prepararsi in quanto, per ragioni di tempo, non sarà possibile ripetere durante
il corso questi contenuti.
Durante il corso verrà consegnato un ulteriore testo relativo al contenuto del
corso stesso.
Essendo il presente testo un riassunto, i numeri dei capitoli e delle foto non
sono consequenziali, in quanto alcune parti sono appunto state rimosse.
I testi integrali sono disponibili presso EUREKA (il testo delle Sephiroth è in
fase di revisione mentre gli altri sono già disponibili).
1. IL RINNOVAMENTO
CRISTICO
DEGLI ETERI
E DEI PROCESSI
PLANETARI

2
Premessa e ringraziamenti

Affrontare il mondo dei nuovi eteri rinnovati Cristici come


minimo presuppone di conoscere adeguatamente gli eteri
"tradizionali": già questo non è facile in un mondo
scientifico-ufficiale che nega perfino la loro esistenza.

Siamo chiamati ad espandere la coscienza alla dimensione


zodiacale, a quella "matrice cosmica" nella quale si intrecciano
le forze e gli impulsi di ben 64 forze eteriche!
Questo lavoro è un tentativo, umano e quindi limitato,
di penetrare coscientemente in questi mondi, nel cuore della
matrice divina per familiarizzarsi con i nuovi strumenti di vita
universale a cui ora il Cristo ci apre la possibilità di accesso.
Il Cristo, Signore della vita fluente e risorgente, con la sua venuta
nel piano eterico ci apre la via per questa nuova casa: a noi
esserne degni ospiti, fruitori, gestori.

NOTA PER IL LETTORE:


Il presente lavoro costituisce un approfondimento avanzato della scienza
degli Eteri. Per una migliore e più completa comprensione consigliamo la
lettura del testo “Le Forze di Vita e Morte che intessono nella Natura”
edito da EUREKA che illustra le basi conoscitive necessarie per la
comprensione di Eteri, Elementi e Forze Fisiche.

3
IL MONDO ETERICO

I due piani eterici: zoe e bios


Quando si parla di “eterico” le persone di mente aperta intendono un “corpo vitale” che
rappresenta il livello più basso dei “corpi sottili” riconducibili all’aura umana. Nel tempo e nelle
varie culture ha ricevuto molti nomi: T’Chi (Cina), Ki (Giappone), Prana (India), Vril (Nord
Europa), Nefesch (Cabala), Soma (S. Paolo).
C’è chi ascrive ad esso la forma del corpo umano, come se il corpo eterico fosse uno “stampo”
che opera nel vivente. Ciò, a nostro avviso, non è del tutto esatto. Lo “stampo” proviene dal
mondo astrale che è legato ai pianeti ed è superiore all’eterico e tramite esso agisce. L’eterico è lo
strumento della vita biologica, dell’esistenza terrestre, cosa ben diversa dalla Vita cosmica da cui
l’etere prende a sua volta forza. I greci, ossia l’ultima cultura che ancora possedeva una coscienza
di esso, chiamava bios l’insieme delle forze vitali legate all’esistenza di un essere e chiamava zoe
le forze di vita universali che, come un mare, alimentano, sostengono e fluiscono in bios.
Quando si indaga la vita ci troviamo quindi di fronte al mare della vita cosmica (zoe) ed
all’esistenza peritura terrestre, ossia a bios.
Questi due “piani” del mondo eterico saranno oggetto del nostro studio.

I tre livelli eterici


Detto questo vi sono altre suddivisioni all’interno di bios, l’esistenza.
Troviamo infatti tre livelli del corpo eterico: il “fissato”, il “tradizionale”, il “rinnovato”.
Il corpo eterico “fissato” è formato dall’insieme di abitudini e forme consolidate nel tempo tanto
da imporre le loro specificità alle altre componenti del vivente. Ad esempio sono le idee assorbite
e non elaborate, le abitudini alimentari o di orario, l’eterico che si “trascina” di generazione in
generazione.
Il corpo eterico “tradizionale” è il corpo eterico “normale” che permea ciò che è vivente e
dialoga e si adatta con l’eterico dell’ambiente (clima). È legato alla creazione, al Padre. Esso
mette in “flusso”, in movimento, la mineralità, il fisico materiale. Questo aspetto dell’eterico si sta
sempre più “spegnendo” data la “vecchiaia” della Terra e l’inquinamento devastante.
Il corpo eterico “rinnovato” è dato dalle nuove forze eteriche portate dal Cristo alla Terra. È la
Parusia del Cristo, il “ritorno sopra le nubi” dei Vangeli dove il termine “nubi” indica il piano
della dimensione eterica.
Questa nuova etericità è illimitata come forze e possibilità ed è legata all’agire morale
dell’uomo che potrà richiamarlo e riversarlo dove occorre. Ciò è possibile perché il Cristo ci dona
la libertà e quindi l’uomo che liberamente si apre ad esso e che ha un rapporto diretto con il
Cristo potrà esserne strumento.
Quest’ultimo aspetto del mondo eterico è il tema della prima parte del nostro lavoro.

4
L’UOMO NUOVO

L’educazione del pensare: “il Padre mi pensa”


Entrare in un livello di coscienza superiore significa almeno due cose: aver “fame e sete” del
nuovo (e quindi studiare e meditare su di esso) ed al contempo essere disposti a lasciare ciò che
delle precedenti conoscenze si è cristallizzato in noi come forme di pensiero, ossia i concetti che
lentamente sono degenerati in pre-concetti per finire con il divenire dei dogmi.
Tutto questo va abbandonato per lasciare spazio al nuovo.
Quando siamo pronti e disposti a questo passo, passo di Fede verso Colui che è Via, Verità e Vita,
oltre alla Fede ci viene richiesta una specifica “qualità dell’anima”: la devozione.
Solamente unendo la forza dell’Io pensante con la forza dell’Anima devota potremo
percorrere la Via che all’inizio solo intuiamo essere Verità e poi Vita.
La necessità di una nuova qualità del pensare è legata al fatto che tutti noi siamo “bombardati” da
pensieri e pensieri che continuamente si affacciano alla nostra mente. Questa esperienza dovrebbe
farci comprendere che noi non siamo padroni della facoltà del pensare ma è Lucifero1 ad
inserirsi, con la sua azione prevaricante nella nostra mente. Per ovviare a ciò servono almeno
due accorgimenti: l’esercizio della concentrazione del pensiero su di un oggetto molto semplice
per alcuni minuti non lasciando entrare nessun altro pensiero che non sia attinente all’oggetto
stesso (un ago, un bottone, un chiodo, un foglio di carta, ecc.), percepire tutti i pensieri da noi
coscientemente richiamati come raggi di luce circondanti l’oggetto e infine togliere l’oggetto
dall’immagine pensata e concentrarci sul mondo di pensieri che lo circonda. Qui, ripetendo e
ripetendo, si farà l’esperienza del “pensiero che pensa sé stesso” e sorgerà “l’Io che si auto
sostiene”.
Il secondo passo consiste nel sapere che ogni mattina, dalle 05 alle 10 il Grande pensare
universale ci pensa. Nel nostro pensare vivono i pensieri universali che si riversano in noi.
Quindi, al di là del frastuono assordante del pensiero luciferico della “mente che mente”, il Padre
mi pensa. Egli “parla” all’Io ordinario tramite gli Angeli (dimensione della Luna). L’arcangelo
Gabriele partecipa a questo fluire di pensieri creatori portando la sua forza della vitalità formativa.
A noi è richiesta la Fede, ossia la forza che sostanzia e rinforza l’anima2.
Il motto rosicruciano recita: “Ex Deo nascimur”, a ricordare che al risveglio ci immergiamo nel
corpo fisico attraverso lo Spirito del Padre e che siamo nati dal seno di Dio. Da ciò nasce
l’autocoscienza terrestre ordinaria di veglia.
È quindi opportuno ogni giorno porsi in risonanza con questo fluire di nuovi pensieri ma per
ottenere un risultato è fondamentale che l’anima attivi, con calore animico, sentimenti di
profonda devozione.

1
Per approfondire la natura di Lucifero, Arimane e Asura vedere “Il riscatto degli Ostacolatori”,
dell’Autore.
2
Rudolf steiner caratterizza l’anima come un “corpo di fede”.

5
La “e” e il “quadrifoglio”
Ad ampliare quanto detto possiamo rappresentarci questa “e”, queste braccia incrociate, come
la parte centrale, la “X” di un enorme “quadrifoglio”.
Il seguirne il percorso pronunciando mentalmente le parole del segno della Croce ci porta molto
avanti nella direzione di una Verità
macrocosmica che sempre più ci si
paleserà come portatrice di Vita (fig. Nel nome del
2). Padre
o Nel nome del Padre: dal
centro-cuore si sale verso
sinistra al capo e si ritorna al
centro-cuore;
o Del Figlio: dal centro-cuore si
scende a sinistra verso i piedi
e si risale al centro; Santo Amen dello Spirito
o Dello Spirito: si continua
verso l’ansa di sinistra e si
ritorna al centro:
o Santo: si percorre l’ansa di
destra e si torna al centro-
cuore;
o Amen: si forma un cerchio del Figlio
attorno al cuore.

Siamo chiamati a lasciare il


“vecchio noi” e sorgere come Fig. 2 Atteggiamento devozionale e segno
“Uomo-Sole”: Uomo quale futura della Croce a “quadrifoglio”
10° Gerarchia spirituale. Tutte le 9
Gerarchie (e oltre) sono pronte per accompagnarci e sostenerci in questo passaggio.
ora è l’Io umano il perno del tutto e all’uomo si apre questa possibilità.

GLI ETERI “TRADIZIONALI” E L’ETERE MORALE


Già da studi precedenti3 avevamo disposto le 4 forze eteriche all’esterno del quadrato che
rappresenta i 4 Elementi della filosofia greca4. All’interno avevamo posto un terzo quadrato:
quello relativo alle 4 Forze Fisiche: le forze di morte.
I quattro elementi non hanno una connotazione attiva, non agiscono sull’ambiente: essi
stessi infatti sono l’ambiente di manifestazione delle altre forze (Fig. 3).
Nel contesto di questo lavoro diventa essenziale caratterizzare quella che gli alchimisti
chiamavano la Quint’essenza.

Ora ci interessa in particolar modo la Quint’essenza dei 4 Eteri. Dalle comunicazioni di


Rudolf Steiner sappiamo che essa ha un “nome”; è la forza eterica che scaturisce
dall’agire morale dell’uomo: l’Etere Morale.

3
Vedere “Le forze di vita e di morte che intessono nella Natura” dell’Autore.
4
Per motivi espositivi ci si riferisce sempre al quadrato ma in realtà la forma di riferimento è il cubo.

6
Et. CHIMISMO ET. VITA

EL. ACQUA EL. TERRA


ACQUA
GRAVITÀ FRANTUM. La quint’essenza
ETERI

ELEMENTI

FORZE FISICHE
TENEBRA CALORE EST.

EL. ARIA EL. FUOCO


ARIA
Et. LUCE FUOC
ET. CALORE

Fig. 3 I tre quadrati di Eteri, Elementi e Forze Fisiche e le quattro triadi.


Notare la forma a lemniscata che racchiude le triadi

“Morale” non significa “moralismo”, ideologia che cambia con le culture, con le mode e
con il tempo e quindi non basata sulla Verità, ma intendiamo tutto ciò che si ispira come
pensiero, come sentimento e come azione al Vero, al Buono e al Giusto5.
L’uomo, con il suo operare morale, genera e libera dei germi eterici che vanno a
sostanziare l’Anello Eterico che circonda la Terra e nel quale ora il Cristo si sta
manifestando. Ci riferiamo alla Parusia del Cristo: il “ritorno sopra le nubi” di cui si
parla nei Vangeli e dove il termine “nube”, nel linguaggio per immagini ebraico, indica il
piano Eterico6.
Questi germi diventano il “nutrimento” che l’Uomo-Cristico offre al Cristo per
questa Sua nuova manifestazione. Molte azioni negative vengono perpetuate per ridurre
le forze dell’Anello Eterico (inquinamento, corsa alla conquista dello spazio, emissioni
radioattive, pensiero materialistico e neo pagano, psicosi e paure, ecc.) e tutti i Maestri e
Iniziati operano per la sua sostanziazione.
Oggi la battaglia è nei cieli e dai cieli si riflette nei conflitti terrestri.

L’educazione del sentire: “il Figlio mi tesse”


Detto questo sorge un ulteriore “problema”: come riuscire a sviluppare un sentire
educato? L’esercizio per il pensare, con la sua risonanza alle 05-10 è stato accennato, ma
anche Arimane ha preso casa nell’uomo e lo ha fatto nella sfera del sentire, nella
sfera della razionalità e dell’affettività.
Vi è quindi una ulteriore cosa da conoscere, ossia che ogni giorno, dalle 11 alle 16 la
forza del Cristo “tesse” nel nostro sentire. Nel nostro sentire normalmente agiscono i
sentimenti ispirati da Lucifero e Arimane (le simpatie luciferiche e le antipatie
arimaniche) ed è il Cristo che intesse nella nostra anima il giusto sentire permettendoci
così di superare le simpatie e le antipatie.

5
Al riguardo si può vedere “Il Vero, il Buono e il Giusto” dell’Autore.
6
Al riguardo si può vedere “Il Popolo Eletto” dell’Autore.

7
Egli agisce nel nostro Io superiore, Egli tesse le forze universali per la costruzione del nostro Io,
stimola la conoscenza di sé, quindi Esso ci tesse (e non più “l’Io sento” arimanico del sentirsi
onnipotenti), agendo nell’Io superiore. Egli ci permette così di scoprire i nostri legami karmici.
Egli opera ciò in unione con la gerarchia delle Virtù (Marte) e alla Sua azione partecipa Raffaele
come terapeuta. La qualità che ci viene richiesta è l’aspirare all’Amore incondizionato.
“In C---o morimur”7 recita il motto rosicruciano, ossia al momento della morte

L’educazione del volere: “lo Spirito Santo agisce in me”


A questo punto siamo dinnanzi ad un ulteriore compito: quello di educare la nostra
volontà.
Dopo il pensare (risonanza delle 05-10) e il sentire (risonanza dalle 11 alle 16), abbiamo
la terza risonanza con il mondo dello Spirito, e ciò dalle 17 alle 22.
In queste ore nel nostro volere agiscono gli Esseri universali. È lo Spirito Santo ad operare in
noi, ad agire in noi, e non più “l’Io voglio” asurico, ossia il prevaricare sulla volontà altrui.
Se noi ci poniamo nella nostra condizione di Io superiore, ossia nello Spirito Santo in noi,
allora il Cristo può prendere in sé il nostro karma “quando due o più sono (nello Spirito Santo)
uniti nel Mio nome..”.
Ciò avviene in unione con gli spiriti dei Troni (Saturno), gli spiriti della volontà sacrificale
operante, e l’arcangelo Uriele partecipa come portatore delle Immagini cosmiche. Ci viene
chiesta la virtù della Speranza, ma non come oggi la parola viene intesa, bensì nel suo profondo
significato: Speranza come certezza della resurrezione del corpo fisico non materiale.
Per Spiritum Santcum reviviscimus recita il motto rosicruciano, ossia per resuscitare nella vita
dello Spirito Santo con coscienza del nostro Sé divino tra una incarnazione e l’altra (e durante la
notte). A ciò seguirà la Resurrezione.

BREVE PROMEMORIA SUGLI ETERI “TRADIZIONALI”


Prima di addentrarci nel nuovo riteniamo utile, come promemoria, riportare lo schema di
azione degli Eteri “tradizionali” con le varie combinazione di azione (fig. 4).
o Etere del Calore: genera e rigenera la Vita;
o Etere di Luce: suscita lo spazio;
o Etere del Chimismo (ossia chimica e alchimia): ordina e separa mantenendo la
relazione tra le parti;
o Etere della Vita: la Vita nella parte e nel tutto.
Ed ora le combinazioni tra di loro, sui lati:
o Etere del Calore unito all’Etere di Luce: si determinano fenomeni di grandezza;
o Etere di Luce unito all’Etere del Chimismo: si formano le membra esterne;
o Etere del Chimismo unito all’Etere di Vita: si determinano il conformarsi degli
organi interni;
o Etere della Vita unito all’Etere del Calore: si determina il manifestarsi della
longevità.
Ed ora le combinazioni tra di loro in diagonale:
o Etere del Calore unito all’Etere del Chimismo: si manifestano forze di
maturazione;
o Etere della Luce unito all’Etere della Vita: si manifestano capacità di
metamorfosi;
o Etere del Chimismo unito all’Etere del Calore: si manifestano forze
ordinative;

7
Nel pronunciare il motto, affinché esso agisca in senso esoterico, è bene non pronunciare il nome
completo del Cristo: questo dagli insegnamenti esoterici di R. Steiner.

8
o Etere della Vita unito all’Etere della Luce: si manifestano forze di variazione.

CHIMISMO organi interni VITA

metamorfosi

membra esterne
La Quint’essenza
maturazione

longevità
variazione ordine

LUCE grandezza CALORE

Fig. 4 Azioni dell’eterico “tradizionale”

Come detto, al centro troviamo la Quint’essenza dove il tutto si compenetra e


armonizza.

Superare il quadrato
Il primo grande cambiamento che siamo chiamati ad operare è superare la forma del quadrato
come forma legata alla manifestazione.
Fintanto che restiamo nella creazione, la forma del quadrato (i 4 Elementi, i 4 Eteri
“tradizionali”, le 4 Forze Fisiche) quale immagine del raggiungimento di una stasi nei processi di
Vita (processi contrattivi-sistole-sal e processi espansivi-diastole-sulfur mediati dal processo
mercuriale dello scambio-mercur) è la forma corretta per esprimere tale realtà, ma quando
saliamo al rinnovamento della Vita, fino alla resurrezione, ossia al superamento della
materia e il ritorno nella Luce, ebbene servono altre forme, o meglio: ci sono altre forme che
sono maggiormente in sintonia con quanto stiamo cercando. La nuova forma è la sfera:
l’immagine archetipica della realtà spirituale.

I nuovi quattro eteri rinnovati non sono quindi disposti a quadrato come i precedenti, ma
possono essere rappresentati in una disposizione tridimensionale e la forma che li racchiude
è la sfera.
L’etere Morale si può rappresentare come la superficie di una sfera all'interno della quale ci
sono quattro sfere più piccole che si compenetrano parzialmente tra di loro (sono “uno
dentro l’altra” – fig. 5). Ogni sfera interna compenetra quindi anche le altre tre sfere. Queste 4
sfere interne rappresentano i nuovi eteri.

9
Sfera et. Calore
Sfera esterna
dell’et. Morale

Sfera Sfera
et. Vita et. Luce

Sfera et. Chimismo

Fig. 5 La sfera dell’etere Morale con all’interno le 4


sfere eteriche rinnovate
(immagine limitativa della realtà)

Se i “vecchi” eteri avevano delle sezioni auree di riferimento in modo da far risuonare la materia
con la loro essenza, ebbene i nuovi eteri NON hanno sezioni auree di riferimento ma si
“ampliano” nell’agire secondo l’intenzione morale di chi li evoca. Ciò perché essi NON
hanno confini, sono infiniti nella loro possibilità.
Per farlo è necessario aver ampliato il proprio Essere e quindi aver raggiunto il grado di Uomo-
Sole, fino a Decima Gerarchia.

Origine degli Eteri rinnovati


Gli Eteri rinnovati prendono forza e sviluppo direttamente dal Cristo, Signore della Vita
fluente e risorgente. Essi sono degli universali, i nuovi universali che si possono applicare in
moltissimi campi. È quindi necessario collegarsi al Cristo e invocare il suo aiuto per le nuove
idee e forze che ci porterà.
I nuovi eteri sorgono dall’etere Morale e sono sempre quattro (Calore, Luce, Chimismo e
Vita) ma ora hanno caratteristiche diverse dai precedenti, nuove qualità, nuove azioni,
nuovi risultati.
I nuovi 4 eteri sono come una pioggia che rinnova la vita di un campo arso dal sole e secco.
Non si tratta di un semplice rinnovamento ma di una nascita a nuovo con altre qualità. Ecco
gli Eteri Rinnovati:

10
o Il nuovo etere del CALORE permette la nascita [come Porta (e quindi
necessario chiedere l'aiuto del Guardiano di tutti Guardiani8)] di tutto ciò
che è nuovo (piante, la Terra e il terreno, animali, vita). Invocarlo
direttamente (quindi senza supporti fisici);
o Il nuovo etere di LUCE nutrirà di luce rinnovata il tutto perché fluirà dal
nostro Corpo Incorruttibile9 rinato nell’etere Morale. Evocarlo e donarlo
in ogni dove;
o Il nuovo etere del CHIMISMO permetterà nuove manifestazioni
"genetiche" per regolare la vita rinnovata nei vari regni. Evocarlo e
donarlo dove serve;
o Il nuovo etere di VITA sarà la resurrezione del tutto in un'apoteosi di
amore e gioia universali. Imparare a donarlo su ogni essere vivente che
ne abbisogna e che è pronto.

Nei nuovi Eteri rinnovati le 4 qualità intermedie


Trasformazione dei
sono (per semplicità rappresentate su quadrato): Et. Chimismo corpi inferiori Et. Vita
o Et. Calore + Luce = crescita spirituale;
o Et. Luce + Chimismo = testimonianza nel

Testimonianza
mondo;

nel mondo

Bios a Zoe
Salire da
o Et. Chimismo + Vita = trasformazione dei
corpi inferiori;
o Et. Vita + Calore = salire da Bios a Zoe.

L’etere rinnovato “libero”


La forma-immagine vista (fig. 5) rappresenta l'eterico Crescita spirituale
Et. Luce Et. Calore
rinnovato “incarnato”, il suo aspetto "libero" ha una
forma-immagine diversa. All'esterno della sfera
dell'etere Morale sono da vedersi altre quattro sfere eteriche immense che si rovesciano
all'interno secondo il principio della "lontananza".
Queste quattro sfere eteriche "libere" sono immense, pulsanti e senza alcun limite
dimensionale. Esse sono tra di loro collegate e connesse come quelle interne, che costituiscono
azioni esterne all'incarnato.
Tutto ciò è al di fuori dallo spazio tridimensionale euclideo.
Possiamo dire che i 4 eteri rinnovati sono all’interno del punto (lo spazio euclideo)
rappresentato dalla sfera dell’etere Morale, le 4 “sorgenti” sono all’esterno di detto punto
(spazio non euclideo), così come in realtà è il Cosmo10 (fig. 6).

8
Ogni piano, ogni dimensione ha un Guardiano che ne protegge la soglia. Questo per impedire l’accesso a
coloro che non possiedono i giusti requisiti interiori ed al contempo per proteggere coloro che, non pronti,
vogliono entrare dalle conseguenze di una eventuale prevaricazione.
Ricordiamo il Guardiano dalla spada roteante e fiammeggiante posto a guardia della porta a est del Paradiso
terrestre.
9
La trattazione del Corpo Incorruttibile esula dal presente lavoro. Sinteticamente possiamo dire che esso
è un Corpo di Luce che ci è stato donato nelle prime fasi della Creazione (sull’antico Sole) dal rapporto che
esisteva tra la Gerarchia dei Cherubini e quelli che ora sono gli Arcangeli. Esso è destinato a diventare il
Corpo di Resurrezione e lo potrà essere quando avrà inglobato in sé le “copie” del corpo eterico, astrale e
dell’Io del Gesù Risorto. Al riguardo vedere il nostro: “Il Popolo Eletto”.
10
Al riguardo vedere: “Astrosofia” dell’Autore.

11
Etere di “Colei che
protegge la Vita nei suoi
Sfera
vari aspetti”
Nuovo et. Chimismo
(immensa)
Libero
(immensa)

Sfera et. Morale


Sfera Sfera
Nuovo et. Luce Nuovo et. Vita
Libero Libero
(immensa) (immensa)
Eteri incarnati

Sfera
Nuovo et. Calore
Libero
(immensa)

Fig. 6 I Nuovi eteri:liberi e incarnati


I liberi sono “opposti” agli incarnati (principio del rovesciamento).
Notare la compenetrazione tra le sfere sia interne che esterne

12
Ampliamento delle sinergie tra gli eteri rinnovati
o Etere di Luce + et. Chimismo: sviluppa i "corni eterici", ciò permette il
collegamento spirituale e la conseguente testimonianza nel mondo;
o Etere di Luce + et. Calore: porta in collegamento con la Via Lattea (era la ex
“grandezza”) = crescita spirituale;
o Etere di Vita + et. Calore: manifesta la nuova eternità, salire da Bios a Zoe;
Etere del Calore + et. Chimismo: sviluppo nuovi processi;
o Etere di Vita + et. Chimismo: rigenera gli organi, trasformazione dei corpi
inferiori.
Una nuova forza eterica: l’Etere di “Colei che sostiene e protegge la Vita nei suoi vari
aspetti”
Se abbiamo seguito le modalità con cui la Vita si manifesta con continui “rovesciamenti”, non ci
sarà difficile almeno ipotizzare l’esistenza di una ulteriore forze eterica: la forza di Colei che
sostiene e protegge la Vita nei suoi vari aspetti.
La sua azione è un “rovesciamento” della forza centrale, ossia dell’etere Morale che tutto
rigenera. Questa forza è quindi periferica ed abbraccia e nutre le nuove manifestazioni eteriche
(cerchio esterno in fig. 6 e 7).

APPROFONDIMENTO SUGLI ETERI


1. I 4 Eteri “tradizionali”11 sono legati alla croce zodiacale dello SPIRITO SANTO e
sono gli eteri della manifestazione che abbiamo ricevuto in "eredità".

7. LEONE-IDROGENO
P/SS- et. Calore-Rosso
della vita

10-TORO-
4-SCORPIONE
AZOTO- U/SS- et. respiro della forma CARBONIO-F/SS –
Vita
et. Chimismo- Blu
respiro

Verde

1-ACQUARIO-
OSSIGENO-SS/SS-
et. Luce-Giallo

Da questo punto di vista Fig. 8siLapossono


Croce dello Spirito
vedere Santo
come luciferici in quanto tramite essi si
manifestano le Immagini Cosmiche per così dire “rubate” da Lucifero alla Madre Cosmica
e portate a manifestazione (tramite Arimane) nella Natura che ci circonda: ecco nascere così
la Maya12, l’illusione che ci circonda e che chiamiamo “realtà”.

11
Per approfondire consigliamo “L’Eterico” di Ernst Marti.
12
Il riconoscere che “tutto ciò che ci circonda è solo un simbolo” (J. W. Goethe) ci può indurre in uno stato
d’animo di rifiuto per la realtà, condizione questa molto diffusa nelle filosofie orientali. Da ciò il pericolo
dell’allontanamento dalla manifestazione terrestre-materiale. Se però riflettiamo sulla cosa non ci è difficile
lo scoprire che questa illusione è, nella sua origine e prima della corruzione, Divina. Compito dell’Uomo
Cristico è di riportare alla sua purezza originaria la Natura, riportare quindi la materia a Luce: farla
risorgere. Quindi non rifiuto o fuga da essa ma lavoro e ancora lavoro, in essa e per essa.

13
Come detto questi eteri sono quelli che maggiormente corrispondono agli eteri
“tradizionali”.
La Croce dello Spirito Santo (o atmosferica o della proteina) è composta da: Toro-Azoto;
Leone-Idrogeno; Scorpione-Carbonio e Acquario – Ossigeno; questi ultimi sono i 4 eteri
“tradizionali” però dopo che si sono rovesciati nei Pianeti esterni (sono collegati alla
Risonanza Uomo-Cosmo del volere delle 23-04):
o Saturno/Calore/Rosso
o Giove/Luce/giallo,
o Marte/Chimismo/Blu,
o Sole/Vita/Verde).

2. A questi si aggiungono 4 eteri derivanti dall’etere Morale, che sono gli eteri della Croce
del FIGLIO e dei quali abbiamo già indagato le caratteristiche. Per il fatto di essere legati al
Figlio possono anche essere visti come legati ad Arimane (ora redento dal lavoro operato
dall’uomo Cristico). Sono gli Eteri “Rinnovati” (fig. 9).
11-GEMELLI-ZOLFO
U/F – LUCIFERO
Et. Luce –
Giallo
respiro della forma

2-PESCI- 8-VERGINE-
ALOGENI-SS/F- ALCALI-
respiro della vita
CRISTO P/F-
et. Chimismo - MIRIAM-
Blu Et. Vita-
Verde

5-SAGITTARIO-
MAGNESIO-F/F-
ARIMANE-
et. Calore-Rosso
Fig. 9 La Croce del Figlio
La Croce del FIGLIO (o
terapeutica o
eterica) è composta dai 4 eteri Rinnovati che già conosciamo: Sagittario – Magnesio - et. Calore;
Pesci – Alogeni - et. Chimismo, Gemelli – Zolfo - et. Luce; Vergine - Alcali-et. di Vita.
Sono relazionati con il Suono (ed alla risonanza Uomo-Cosmo nel sentire delle 17-22).

3. Rimangono ancora 4 eteri che sono legati alla Croce del PADRE, la croce minerale, che
sono da studiare nelle loro caratteristiche. Per questo aspetto essi possono essere visti anche
come anti-Padre, ossia asurici (ora redenti dal lavoro di coscienza dell’uomo).
La Croce del PADRE (o minerale) è composta da: Cancro- Fosforo- Io, Ariete- Silice- corpo
Astrale, Capricorno- Argilla- corpo eterico e Bilancia- Calcare- corpo fisico.

14
12-CANCRO-FOSFORO
U/P - Et. Chimismo
Blu

della vita
3-ARIETE-SILICE 9-BILAN.-
SS/P respiro della forma CALCARE
Et. calore P/P – FISICO-
Rosso et. Luce

respiro
Giallo

6-CAPR.- ARGILLA
F/P - ETERICO
Et. Vita
Verde

Da un Fig. 10 La Croce del Padre primo punto


di vista (che poi
cambieremo perché ancora risente di aspetti “vecchi”) abbiamo:
o Etere del Calore-Ariete (codice 3): impulso ad evolvere al Padre, rinascere in noi
stessi;
o Etere di Luce – Capricorno (codice 6) : risplendere di luce come Uomo Sole, 10ª
gerarchia;
o Eteri Chimismo – Bilancia (codice 9): ricreare "ordine" nella genetica (OGM,
clonazioni, meristemi, ecc.);
o Etere di Vita – Cancro (codice 12): far fluire nuova vita nel vivente e ciò in tutti regni.
Questi eteri sono collegati alla risonanza Uomo-Cosmo nel pensare delle 05-10.

Ancora sui nuovi eteri


Come detto in totale abbiamo tre tipi di eteri: quelli della manifestazione-Spirito Santo (quelli
“tradizionali” e che in parte già conosciamo), quelli del Figlio che derivano dall’etere Morale e
che abbiamo già visto, ed infine quelli appena visti legati al Padre.
Questi tre "blocchi" sono articolati al loro interno come etere del Calore, di Luce, del
Chimismo e di Vita, portando chiaramente aspetti diversi (vedere i 3 ovali e i 3 archi esterni
tratteggiati nel disegno che segue, fig. 11).
Queste 4 Triadi sono disposte una di seguito all’altra nello Zodiaco e possono anche essere viste
come 3 blocchi di 4 costellazioni che indicano e seguono il cammino dell’uomo: dal Paradiso
terrestre, alla Caduta, alla risalita Cristica. Nella figura 11 questi tre blocchi sono rappresentati
dalle 4 parentesi a graffa.

15
Spiegazione del percorso evolutivo di fig. 11:
Dal LEONE allo SCORPIONE: dal Paradiso terrestre, dall’essere creatura del Padre e nel
Padre (Leone13-H), all’unione con la Madre Vergine - (la Sposa- Eva), all’equilibrio armonico
(Bilancia) alla Caduta (Scorpione - Serpente - Carbonio - da diamante a carbonio organico -
nuova realtà).

ARIETE-CANCRO: dalla Nuova Vita, all’essere noi


portatori di Nuovi Impulsi, al Nuovo Ordine e Nuova
Vita che genereremo

UOMO SOLE CRISTICO


(TORO-CANCRO)
GEMELLI CANCRO
Et.. LUCE Et. CHIMISMO
TORO giallo blu

all’unione con la Madre Vergine, all’equilibrio


LEONE

LEONE-SCORPIONE: dal Paradiso Terrestre


Et. VITA U/FIGLIO U/PADRE
verde Et. CALORE
U/S.S.-10 -11 -12 rosso

(LEONE-BILANCIA)
ARIETE P/S.S. 7

PADRE

armonico alla Caduta


Et. CALORE VERGINE
rosso Et. VITA
S.S./PADRE-3 P/FIGLIO 8 verde
PESCI SOLE
(ACQUAR.-ARIETE)

S.S./FIGLIO-2
SPIRITO SANTO

Et. CHIMIS. BILANCIA


P/PADRE 9
blu Et. LUCE
giallo
S.S/S.S.-1 F/S.S.-4
ACQUARIO
F/ F/ SCORPIONE
Et.LUCE
giallo
PADRE FIGLIO Et. CHIMISM.
-6 -5 blu
CAPRICORNO SAGITTARIO
Et. Vita Et. CALORE
verde rosso
FIGLIO
(SCORPIONE-CAPRIC.)
SAGITTARIO-PESCI: dalla Caduta
nel Fisico alla luce luciferica, al Precursore, alla
Nuova Vita

Fig. 11 Lo Zodiaco serafinico e i 12 eteri dal punto di vista della


Creazione, Caduta e Risalita dell’Uomo

o Dal SAGITTARIO ai PESCI: dalla Caduta nel Fisico (Sagittario - Arimane), alla luce
luciferica (Capricorno- argilla - evoluzione luciferica), al Precursore (Acquario - il
Battista - nuovi Battesimi), alla Nuova Vita (la resurrezione Cristica - Pesci).

13
La scelta di iniziare con il Leone nasce da una indicazione data dallo Steiner agli euritmisti nell’occasione
di portare in scena lo zodiaco e i pianeti. Egli disse che lo zodiaco etericamente nasce dal Leone (e nel
presente lavoro privilegiamo l’aspetto eterico della creazione).

16
o Dall’ARIETE al CANCRO: dalla Nuova Vita (Ariete - Essere Agnello sacrificale per il
mondo), all’essere noi portatori di Nuovi Impulsi (Toro - Azoto- Maddalena che
purifica), al Nuovo Ordine (Gemelli – Didimo - Tommaso che instaureremo) e Nuova
Vita che genereremo (Cancro, cassa toracica, Cuore –Polmoni - matrimonio tra Sposo e
Sposa - nuovi Figli).
4. La quarta Triade eterica
Ogni aspetto Padre, Figlio e Spirito Santo è collegato ad una Croce zodiacale, abbiamo cioè 4
costellazioni a croce-etere ripetute tre volte. Se siamo spregiudicati si può trovare anche il
“rovesciamento” di questi aspetti, cioè sequenze di tre costellazioni ripetute per 4 volte.
Da ciò nasce che vi è una quarta triade di costellazioni legata all’Uomo-Sole-Cristico:
composta da Toro, Gemelli e Cancro: queste saranno le costellazioni “dell’Uomo”, le
costellazioni con le quali potremo (un giorno) costruire una nuova Natura (e il futuro
Giove).

I 12 (o 60) ETERI ZODIACALI E I 4 (+1) ETERI PLANETARI


Seguendo quanto esposto in totale si possono individuare 12 gruppi di eteri collegati allo
Zodiaco e ciascuno di essi è articolato in 4 eteri a cui si aggiunge la relativa Quint’Essenza al
centro (fig. 12).
Abbiamo quindi 60 eteri (12x5) con caratteristiche specifiche. Se ad essi aggiungiamo i 4
eteri planetari conosciuti, ossia l’ambito nel quale essi si possono riversare e manifestare, allora
si sale a 64 eteri.
Innumerevoli sono i riferimenti a questo numero così particolare.
64 sono gli ideogrammi dei Mutamenti cinesi, 64 le caselle degli scacchi, 64 le carte dei
Tarocchi (più esattamente le carte sono 62 ma 2 di esse – il Matto e la Carta Senza Nome –
valgono doppio). Per certi studi ebraici 64 è il numero di Dio e 64 Ghz è la frequenza di Dio.
Altrettanto per le 64 vie della Kabbalah (piano metafisico) e nella Kabbalah la parola "profezia"
ha valore numerico 64. Altrettante, si dice, siano le Stelle fisse (piano Universo), 64 le posizioni
del Kamasutra (piano umano), 64 i codoni del DNA (piano genomico). Nel suo sviluppo la
morula embrionale si divide per mitosi ad intervalli di 15 ore e dopo circa 90 ore è costituita da
64 cellule che penetrano nell’utero formando l’embrione e la placenta. Anche i nostri cellulari
sono legati al 64 (o multipli): i 64 gigabyte! Troviamo ancora il numero 64 nei muli che
portavano il carro funebre di Alessandro Magno. Anche il numero 4 portato alla terza
potenza ci porta al 64, dove il 4 rappresenta la manifestazione nel piano sensibile, il suo
quadrato, il 16, rappresenta la materialità della vita terrestre, l’affrontare il potere della materia
(Arimane) con le prove da superare fino al cambiamento finale, e infine il suo cubo, il 64,
l’entrata nella Vita eterna. Come “16” rappresenta anche l’anima, il campo di battaglia
dell’anima che è rappresentata dai suoi 7 aspetti e 1+6 ci dà il 7. Come 64 abbiamo che la sua
somma ci dà il 10 (6+4), numero del completamento (come i 10 Comandamenti e molte altre
cose). Vi sono poi altre identificazione di questo numero: c’è chi afferma che è l’età in cui Maria
è salita in cielo, tale è anche il numero dei Deva e i libri del Tantra. Infine la frequenza di 64
gigahertz viene utilizzata in terapia vibrazionale (soprattutto in Russia).

17
GEMELLI CANCRO

TORO
LEONE

ARIETE VERGINE

SOLE

BILANCIA
PESCI

ACQUARIO
SCORPIO.

CAPRICORNO SAGITTARIO

Fig. 12 Le 12 costellazioni con le rispettive “cinquine” di eteri

Per quanto detto il numero 64 è indicatore dei vari aspetti della Vita.

18
LE 4 TRIADI ETERICHE E LE “COPIE” DEL GESU’ RISORTO
Possiamo fare ancora un passo per cogliere l’insieme del mondo eterico e le forze a noi necessarie
per averne la disponibilità in scienza (dello spirito) e coscienza.

I 15 ETERI DELLO SPIRITO SANTO (codice 1-2-3).


Per poter operare con essi è necessario ricevere la Copia nel proprio Corpo Incorruttibile
del corpo eterico del Gesù Risorto (come s. Agostino e prima di lui s. Paolo).
Sono articolati in eteri collegati a:
o Spirito Santo: codice 1-Acquario (dominante et. Luce, è SS/SS). Sono i 4+1 eteri
Tradizionali che tutti abbiamo ricevuto dalla Vita. Essi trovano corrispondenza
“rovesciata” nei 4 eteri planetari e, tramite la loro Quint’Essenza, si sale di “cinquina in
cinquina” negli eteri.
o Figlio: codice 2-Pesci (dominante et. Chimismo, è SS/F). Sono quelli denominati eteri
Rinnovati Cristici e si sostanziano dal rinnovamento operato dall’etere Morale
Cristico in noi attivato. Sono in risonanza con l’Anello Eterico che circonda la Terra e
con un adeguato lavoro interiore si accede a loro.
o Padre: codice 3-Ariete (dominante et. Calore, è SS/P). Sono gli eteri che l’Uomo crea
con la sua risonanza con il Padre (ore 05-10, Ex deo nascimur). Noi li doniamo-attiviamo
con i 5 gesti specifici e ciò dopo aver attivato il nostro Corpo Incorruttibile. I gesti
“singoli” o il gesto a “X” sono equivalenti.

I 15 ETERI DEL FIGLIO (codice 4-5-6).


Per poter operare con essi è necessario ricevere la Copia nel proprio Corpo Incorruttibile
del corpo astrale del Gesù Risorto (come s. Francesco, Madre Teresa di Calcutta, Beinsa
Duno e Padre Pio).
Sono articolati in eteri collegati a:
o Spirito Santo: codice 4-Scorpione (dominante et. Chimismo, F/SS);
o Figlio: codice 5-Sagittario (dominante et. Calore, F/F);
o Padre: codice 6-Capricorno (dominante et. Vita, F/P).

I 15 ETERI DEL PADRE (codice 7-8-9).


Per poter operare con essi è necessario ricevere la Copia nel proprio Corpo Incorruttibile
dell’Io del Gesù Risorto (come Rudolf Steiner e Teresa Neumann).
Sono articolati in eteri collegati a:
o Spirito Santo: codice 7-Leone (dominante et. Calore, P/SS);
o Figlio: codice 8-Vergine (dominante et. Vita, P/F);
o Padre: codice 9-Bilancia (dominante et. Luce, P/P).

I 15 ETERI DELL’UOMO-SOLE (codice 10-11-12)


Per poter operare con essi è necessario ricevere nel proprio Corpo Incorruttibile la Copia
della Madre di tutte le Madri (probabilmente come Leonardo da Vinci, J. W. Goethe e
Rudolf Steiner nella sua attuale incarnazione).
o Spirito Santo: codice 10-Toro (dominante et. Vita, U/SS);
o Figlio: codice 11-Gemelli (dominante et. Luce, U/F);
o Padre: codice 12-Cancro (dominante et. Chimismo, U/P).

19
LA “MATRICE COSMICA” (o “Imbuto Cosmico”) E GLI ETERI
Come visto gli eteri sono 4+1 e sono planetari, ossia collegati ai pianeti esterni (v. Scienza
Occulta di R. Steiner).
Da “sopra” di essi agiscono le 12 costellazioni zodiacali serafiniche che si “rovesciano” nelle
costellazioni cherubiniche (secondo la legge della polarità, cioè in modo opposto, come nella
lemniscata), e questi impulsi zodiacali li “attraversano” lungo “la Matrice (o “imbuto”)
cosmica” portando la loro specificità. Da ciò sorgono i 64 eteri (fig. 22).

GEM CANCRO LEONE


TORO VERG

ARIETE BILANCI

PESCI SCORP
ACQ. CAPRIC SAGIT

Saturno-et. Calore
Il principio della Giove – et. Luce
Quint’Essenza della Marte- et. Chimismo
Quint’Essenza che Sole – et. Vita
attraversa il tutto Venere – el. Fuoco
Mercurio – el. Aria
Luna – el. Acqua
Terra – el. Terra

Fig. 22 Le Costellazioni, la Matrice cosmica, la Quint’Essenza della Quint’Essenza

L’impulso sorge quindi dalle costellazioni Serafiniche, si “rovescia” nelle


Cherubiniche, fluisce nei 4+1 eteri planetari per poi giungere a
manifestazione terrestre.
Lavoro dell’uomo sarà il “risalire” lungo questo percorso e lo farà portando a
espressione l’Uomo-Sole che giace in seme nel suo essere fino a salire a Uomo-
Zodiaco ossia a 10° gerarchia spirituale.

20
I “rovesciamenti” zodiacali da “libero” (Serafinico) a “incarnato”
(Cherubinico)
Il processo avviene a lemniscata dallo Zodiaco Serafinico a quello Cherubinico secondo il
principio della “lontananza” (fig. 23).
Dallo Zodiaco Cherubinico l’impulso fluirà poi negli eteri planetari sempre secondo il principio
della lontananza a lemniscata. Perciò l’impulso finale, debitamente arricchito grazie al processo
attraversato, corrisponde, come etere dominante, all’impulso Serafinico originario (dato il doppio
rovesciamento complessivo).

Ed ora con gli orari di dialogo-risonanza (fig. 24)


Come detto il tempo terrestre è solo un simbolo, un aggancio per la nostra (limitata) coscienza.
Nella realtà eterica tutto è sempre presente nel tutto, solo che si manifesta per “successione”
di eventi: i già visti dialoghi a lemniscata.
Ricordiamo che la logica del piano eterico è “uno dopo l’altro”.
D
22-23 B
VERG, ZOD.
GUADALUPE
08-09
UOMO SOLE CRISTICO “VERGINE”
A (TORO-CANCRO) LUCE
12 R-C.
02-03 24
“GEMELLI.”
01 GEMELLI CANCRO 23 e 08
12 R-C. Et. CHIMISMO
(ESSERNE GEMELLI) Et.. LUCE
giallo blu
TORO LEONE
U/FIGLIO U/PADRE
C 16-17 Et. VITA Et. CALORE
-11 -12

(LEONE-BILANCIA)
verde rosso
ISIDE SOFIA 17 e 02 U/S.S.-10
07
PADRE
P/S.S. 7
ARIETE
VERGINE
Et. CALORE
Et. VITA
rosso S.S./PADRE-3 P/FIGLIO 8 verde
18 SOLE 06
(ACQUAR.-ARIETE)

S.S./FIGLIO-2
SPIRITO SANTO

PESCI P/PADRE 9
Et. CHIMIS. BILANCIA
blu Et. LUCE
S.S/S.S.-1 F/S.S.-4 giallo C
19 F/ F/
ACQUAR. 14 e 05 04-05
Et.LUCE PADRE FIGLIO SCORPIO.
-6 -5 Et. CHIMISM. CATRINA
giallo
SAGITT. blu
CAPRIC. 14-15
Et. Vita Et. CALORE 13 “SAGITT.”
verde rosso
20 e 11 12 CHIMISMO
12 R-C.
20-21 FIGLIO A
(SCORPIO-CAPRIC.)
“PESCI” 10-11
VITA MARIA MADDAL.
B 12 R-C.

D
Fig. 24 Visione completa degli impulsi (notare le quattro “entrate doppie”)
e le relazioni per “opposti” nelle Porte delle Regioni Cosmiche 21
Ed ora le “quattro + una” Quint’Essenze e le 12 Regioni Cosmiche
Se seguiamo il susseguirsi degli orari vediamo che “mancano” alcuni passaggi. Troviamo così
come delle “Porte” attraverso le quali altre forze spirituali possono scendere: sono le
Quint’Essenze. Ne troviamo quindi quattro: dalle 09 alle 10, per quella legata al Padre, dalle 15
alle 16 per il Figlio, dalle 21 alle 22 per lo Spirito Santo e dalle 03 alle 04 per il Cristo (fig. 25).

09-10
“Q.E. PADRE

22-23 08-09
VERG, ZOD. “VERGINE”
UOMO CRISTO SOLE GUADALUPE
(TORO-CANCRO) LUCE
12 R-C.
02-03 24
03-04 CANCRO 23-08
“GEMELLI.” 01 GEMELLI
“Q.E. CRISTO Et. CHIMISMO
12 R-C. Et.. LUCE
(ESSERNE
giallo blu
GEMELLI) TORO LEONE
Et. VITA U/FIGLIO U/PADRE
Et. CALORE
16-17 verde -11 -12

(LEONE-BILANCIA)
rosso
ISIDE SOFIA 17-02 U/S.S.-10
07

PADRE
ARIETE P/S.S. 7
VERGINE
Et. CALORE
Et. VITA
rosso
S.S./PADRE-3 P/FIGLIO 8 verde
18 SOLE 06
(ACQUAR.-ARIETE)

PESCI S.S./FIGLIO-2
SPIRITO SANTO

Et. CHIMIS. P/PADRE 9 BILANCIA


blu Et. LUCE
S.S/S.S.-1 giallo
F/S.S.-4
19 ACQUAR. F/ F/ 14-05 04-05
Et.LUCE PADRE FIGLIO SCORPIO. CATRINA
giallo -6 -5 Et. CHIMISM.
SAGITT. blu
CAPRIC.
Et. Vita Et. CALORE 13 14-15
verde rosso 15-16
20-11 12 “SAGITT.”
“Q.E. FIGLIO
CHIMISMO
FIGLIO 12 R-C.
20-21 (SCORPIO-CAPRIC.)
“PESCI.”
VITA 10-11
12 R-C. MARIA
MADDALENA
21-22
“Q.E. SP.
SANTO

Fig. 25 Visione completa con le Quint’Essenze e delle


Porte per le 12 Regioni Cosmiche

22
L’asse centrale
L’asse centrale verticale che attraversa – come fosse il perno di una ruota – il tutto e passa per il
Sole è la Quint’Essenza delle Quint’Essenze e corrisponde alla Madre di tutte le Madri. Essa
è al di fuori di ogni aspetto spazio-temporale.
Ancora una volta la sua azione, che recita: “con il Suo Mantello di Amore sostiene e protegge
ogni cosa”, dove assume l’aspetto di “nutrizione”, trova corrispondenza nel Mantello che,
da periferia, diventa (è) al contempo Centro. troviamo anche quattro “Porte” per le forze
eteriche discendenti dalle costellazioni delle Regioni Cosmiche (08-09 per l’aspetto Vergine-
Vita, 14-15 per l’aspetto Sagittario-Calore, 21-22 per l’aspetto Pesci-Chimismo e 02-03 per
l’aspetto Gemelli-Luce).

Indicazioni per i Misteri del tempo


Per creare un “filo di Arianna” in questo mondo così sconosciuto, incominciamo ad articolarne i
piani. Pertanto avremo:
o Tempo fisico: è il tempo puntuale, preciso, mortifero;
o Tempo eterico: è il tempo ciclico, dei fenomeni ciclici;
o Tempo astrale è il tempo soggettivo che si espande e si comprime secondo lo stato
d'animo (come il soffietto della fisarmonica);
o Tempo spirituale: è la contemporaneità, quindi il superamento del tempo;
o Tempo delle 12 Regioni Cosmiche: è l'elisir dell'Amore.

Guardiamo ora ai livelli degli orari indicati:


o Pianeti: tempo animico “tradizionale”;
o Zodiaco: tempo eterico “tradizionale”;
o 4 Madri: tempo animico “Rinnovato”;
o 12 Regioni Cosmiche : tempo spirituale “tradizionale”;
o Q. Essenze: tempo spirituale “Rinnovato Trinitario Cristico”;
o Eterizzazione sangue: tempo eterico “Rinnovato Cristico”;
o 4 Motti: tempo spirituale “Immanifesto”;
o Q. Ess. Madre-Centro: tempo spirituale dela “Vita Fluente Rinnovata
Immanifesta”.

Guardiamo ora alla sequenza temporale del percorso in “discesa”:


1. dallo “0” centrale (Q. Ess. Madre-Centro: tempo spirituale della “Vita Fluente
Rinnovata Immanifesta”);
2. i 4 Motti (tempo spirituale “Immanifesto”);
3. le 4 Q. Essenze (tempo spirituale “Rinnovato Trinitario Cristico”);
4. le 12 Regioni Cosmiche (tempo spirItuale “tradizionale”);
5. le 4 Madri (tempo animico “Rinnovato”);
6. l’Eterizzazione del sangue (tempo eterico “Rinnovato Cristico”);
7. Via Lattea e Zodiaco (tempo eterico “tradizionale”);
8. Pianeti (tempo animico “tradizionale”);
9. Terra (tempo puntuale “mortifero”).

23
VISIONE DI INSIEME DAL PUNTO DI VISTA TEMPORALE
DELLE RISONANZE UOMO-SPIRITO
NELLA CROCE TEMPLARE –
VISIONE DI INSIEME
17-22
ESSO AGISCE IN ME
09-10
06-07 “Q.E. PADRE
Corrente del sangue 22-23
(che agisce in me dal polo VERG. ZOD. GUADALUPE
metabolico con orario opposto) (rinnova l’aspetto
animico dello 08-09
UOMO CRISTO SOLE Zod. Serafinico “VERGINE”
(TORO-CANCRO) tradizionale) LUCE
02-03 12 R.-C.
03-04“GEMELLI -LUCE” 24 TERRA
“Q.E. CRISTO 12 R.-C. 23-08
(ESSERNE 01 GEMELLI CANCRO
GEMELLI) Et. LUCE Et. CHIMISMO
blu

ESSO LIBERA ME
ACQUA TORO giallo
16-17 LEONE

Terapia Vergine
Et. VITA U/FIGLIO U/PADRE
Et. CALORE

23-04
ISIDE SOFIA 17-02

(LEONE-BILANCIA)
verde -11 -12 rosso

06-07
(rinnova l’aspetto animico U/S.S.-10
di Giove tradizionale) 07

PADRE
P/S.S. 7
ARIETE
VERGINE
Et. CALORE
Et. VITA
rosso S.S./PADRE-3 P/FIGLIO 8 verde
18 0
SOLE 06
(ACQUAR.-ARIETE)

S.S./FIGLIO-2
SPIRITO SANTO

PESCI P/PADRE 9 BILANCIA


Et. CHIMISMO
Et. LUCE
Terapia Pesci

blu
S.S/S.S.-1 giallo
F/S.S.-4 FUOCO
18-19

F/ F/ 04-05 CATRINA
ESSO MI TESSE

19 ACQUARIO
PADRE FIGLIO (rinnova l’aspetto animico
Et. LUCE SCORPIONE 14-05
11-16

-6 -5 Et. CHIMISM. dello Zodiaco Cherubinico


giallo
blu tradizionale)
CAPRICORNO SAGITTARIO 15-16
Et. Vita Et. CALORE 13 14-15
“SAGITT.” “Q.E. FIGLIO
rosso
20-11 verde 12 CALORE
ARIA 12 R.-C.
FIGLIO
20-21 (SCORPIONE-CAPRICORNO)
“PESCI” 10-11
CHIMISMO MARIA 18-19
12 R.-C. MADDALENA
Corrente del nervo
(rinnova l’aspetto
(che agisce in me dal polo
animico della Luna
21-22 tradizionale
della testa con orario opposto)
“Q.E. SP.
SANTO ESSO MI PENSA
05-10

Fig. 26 La croce Templare e l‘Uomo-Sole quale rappresentazione sintetica del tutto.


I 4 Elementi sono raffigurati “rovesciati” rispetto a quanto indicato nella figura precedente
in quanto ora sono “incarnati” mentre prima erano “liberi”.

24
Sui rovesciamenti
Un altro modo per cogliere le modalità dei rovesciamenti del tempo è l’osservare ad
esempio che ciò che agisce nel lasso di tempo “A1” lo si trova rovesciato e concentrato nel
lasso di tempo “A2” e ciò che opera nel tempo “B1” lo si ritrova concentrato e rovesciato nel
tempo “B2”. Come dire che una azione porta, accoglie nel suo grembo l’azione opposta.

A1
B2

Lo scorrere del
tempo “fisico”
mortifero
A2
B1

25
SCHEMA DELLE RISONANZE SUI VARI PIANI

TEMPO SPIRITUALE
17-22 ESSO IMMANIFESTO
AGISCE IN ME
TEMPO
SPIRIT. INITARIO RINNOVATO
09-10“Q.E.
TEMPO ETERICO RINNOVATO
PADRE
06-07 CORRENTE.
TEMPO SPIRIT. TRADIZIONALE
DEL SANGUE
TEMPO ANIMICO RINNOVATO
TEMPO ETERICO TRADIZIONALE
02-03
03-04“Q.E. (V. L. e ZODIACO

ESSO LIBERA ME 23-04


“GEMELLI -LUCE” 22-23
CRISTO VERG. ZOD.
12 R.-C. TEMPO ANIMICO 08-09
TRADIZIONALE “VERGINE”
(PIANETI) 12 R.C.

16-17
ISIDE SOFIA TERRA

Sede dello Spirito della


Vita Fluente Rinnovata 04-05
Immanifesto CATRINA
(il più alto è nel più basso)
11-16 ESSO MI TESSE

14-15
“SAGITT.” 15-16 “Q.E.
V. L. e Zodiaco CALORE
FIGLIO
12 R.-C.
20-21 10-11 MADRI
“PESCI”
MARIA MADDALENA
CHIMISMO
12 R.-C. 12 Reg. Cosm. 18-19 CORRENTE
DEL NERVO
21-22 “Q.E.
SP. SANTO Eterizzaz. Sangue

4 Q. Essenze
ESSO MI PENSA
05-10
4 Motti cosmici

26
E ORA?
I nuovi eteri sono da vedersi come un turbine che vorticosamente tesse nel cosmo per poi
"rovesciarsi" nel vivente.
Utile è identificare gli aspetti e le caratteristiche specifiche ma mai bisogna prescindere dalla
loro unità complessiva. Il lavoro di analisi è utile ma mai bisogna prescindere dal lavoro di
sintesi.

Con il tempo sarà l'Uomo-Sole (salito a Decima gerarchia) il nuovo direttore


d'orchestra e creerà un'armonia di Vita composta di luce, calore,
ordinamento (Chimismo) negli aspetti vibrazionali, musicali, cromatici. Per
gli Elohim tutto questo è ETERE.

I DIVERSI PIANI DI AZIONE (E LORO ROVESCIAMENTI)


Precisiamo che il piano delle 12 Regioni Cosmiche è superiore a quello delle
Quint’essenze il quale a sua volta è superiore a quello zodiacale il quale a sua volta è
superiore a quello planetario. Da ciò deriva che il fluire degli impulsi scende di piano in
piano attraverso continui rovesciamenti a lemniscata. È fondamentale avere chiaro questa
serie di rapporti dal quale deriva anche la “non razionalità” dei collegamenti temporali
(come da figura 21-22-23).

Regioni Cosmiche

Quinte essenze

Zodiaco serafinico

Zodiaco Cherubinico

Pianeti

Terra/incarnato
I “rovesciamenti” a lemniscata delle forze eteriche tra i vari piani

27
AZIONE DEL CORPO INCORRUTTIBILE
SUGLI ETERI RINNOVATI
Vediamo le principali azioni che il Corpo Incorruttibile può operare in relazione agli
eteri rinnovati. Donare il Corpo Incorruttibile (piedi uniti) verso la testa e:
o Etere di CALORE: donare il Corpo Incorruttibile del CUORE spingendo un po’ in
avanti il petto e dire: “dono il calore del mio cuore per l’evoluzione della Terra a…
(oggetto specifico)”;
o Etere di LUCE: donare il Corpo Incorruttibile dal PALMO delle DUE MANI (come
nel dipinto del Risorto del Gruenenwald) e dire: “dono la Luce che è Vita all’Essere
della Terra e a…..(l’oggetto);
o Etere di CHIMISMO: donare il Corpo Incorruttibile da tutto il corpo. ponendosi in
posizione verticale con le braccia aperte a croce (a “T”, come l’uomo di Leonardo)
e dire: “dono l’equilibrio del Tutto al Tutto che mi circonda (e all’oggetto);
o Etere di VITA: donare il Corpo Incorruttibile e alitare delicatamente con la bocca e
le narici sul soggetto e dire: “esalo il mio Io quale parte dello Spirito Universale su…
(oggetto specifico)”;
o Etere di QUINT’ESSENZA: donare il Corpo Incorruttibile ponendosi a piedi uniti,
alzare il braccio dx in alto e il sn in basso (a formare una colonna verticale, come una
linea), poi girare le mani in orizzontale e fare il gesto della “M” verticale (salire e
scendere 3 volte) fino a che la sn è in alto e la dx in basso, girare le mani in verticale e
rifare la colonna e dire: “dono la forza del dialogo evolutivo tra manifesto e
immanifesto per l’evoluzione del Tutto su … (oggetto specifico)”;
o Etere di COLEI CHE PROTEGGE LA VITA nei suoi vari aspetti (“circonda” i 5
eteri): donare il Corpo Incorruttibile e protendere le mani a donare e far fluire dal
cuore le forze di Amore che attraverso il PALMO delle mani arriveranno al
soggetto. Questo gesto è molto simile a quello di donare l’etere del Calore Rinnovato.
Come differenza – nel donare – evocare il Suo Essere e dire: “dono la forza della
Madre del Tutto al Tutto e… (oggetto specifico)”.

Modalità di applicazione
1. braccia aperte in alto e gambe aperte in basso a formare la “X” di Xristos: attiva
gli eteri rinnovati al 100% (come la serie dei gesti);
2. fare la “X” solo con gli indici: li attiva al 50%. Ripeterlo 3 volte in Via-Verità e
Vita: li attiva al 100%;
3. fare la “X” solo con gli avambracci sul petto: li attiva al 60%. Ripeterlo 3 volte in
Via-Verità e Vita: li attiva al 100%;
4. fare la “X” con gli avambracci sul petto e con le gambe: li attiva al 10%. Ripeterlo
3 volte in Via-Verità e Vita: li attiva sempre al 10%;
5. come 1. (braccia aperte in alto e gambe aperte in basso a formare la “X” di Xristos
più le dita triarticolate (come la Statua del Rappresentante dell’Umanità scolpita da
R. Steiner): attiva gli eteri rinnovati al 110%. Ripetuto 3 volte sale al 200% (oppure
una volta triarticolando le dita seguendo Via-pollice, Verità (indice+medio) e Vita
(anulare + mignolo);
6. sempre 5. Se ora si percepiscono le correnti salire e scendere con il cuore
come centro di una lemniscata e se le posizioni degli arti sono a 90°, allora

28
vi è anche la seconda lemniscata, quella orizzontale, quella della Madre.
Ora si sale al 1000%.

I sei GESTI EURITMICI degli eteri rinnovati corrispondono al momento del Golgotha.
Precisamente avremo:
- etere del calore-cuore-la lancia del centurione romano (Longino) che lo trafigge in diagonale;
- etere di luce-le stimmate procurate dai chiodi sulle mani;
- etere del chimismo-la croce (di legno) completa (corpo in verticale e braccia aperte
orizzontalmente a formare una “T”);
- etere di vita- l'alitare, ossia l'esalare l'ultimo respiro;
- etere di Colei che sostiene, la Madre sotto la croce (con un abbraccio a "O" a cui segue il gesto
dell’irradiare dal palmo delle mani);
- etere Quint’Essenza: (1) la verticale del
Sangue di Gesù (mano dx) che penetra nella
Terra per la nuova vita e Adamo che sale (mano
sn); (2) poi Adamo scende (mano sn) per
trasformare la Terra-Natura e la dx sale; (3) poi
risale Adamo nuovamente eterizzandola unito al
1. 2. 3.
Cristo (fig. 27).
Come frase di accompagnamento dire: “attivo in
me gli eteri rinnovati Cristici e tramite un Fig. 27 Il Gesto della Quint’Essenza
processo di risonanza, li dono a …. affinché degli Eteri Rinnovati
anch’esso risuoni con le forze del Cristo nel
piano eterico”.

29
COME AGIRE PER ATTIVARE I NUOVI ETERI
Per operare in modo ottimale nel piano eterico secondo quanto esposto, è
necessario aver sviluppato (e quindi donare quanto raggiunto di):
o Porsi nella condizione dell’anima di venerazione, gratitudine, devozione,
misericordia e nella condizione di Amore spirituale;
Aver sviluppato (e quindi donare) quanto fino ad ora maturato di:
o la circolazione del Sang-Real14;
o essere saliti a Uomo – Sole - Cristico e poi a 10° gerarchia15;
o aver sufficientemente completato lo sviluppo delle Risonanze giornaliere
Uomo-Cosmo;
o evocare le quattro
Quint’Essenze (del Padre,
Figlio, Spirito Santo,
Cristo) e la quinta, quella 90°
della Madre di tutte le
Madri che tutto unisce,
compenetra, armonizza,
1.
protegge, nutre e sostiene;
o evocare l’azione delle
Gerarchie e Entità multi
ed ultra dimensionali;
o delle Entità Serafiniche e
Cherubiniche; 90°
o l’azione delle Gerarchie
planetarie;
o evocare l’azione degli
Esseri Elementari legati
agli eteri di tutto il Cosmo Fig. 28 Immagine del Gesto a “X”
in ogni dimensionalità. per irradiare gli Eteri Rinnovati Cristici
o Evocare quanto
necessario alla Vita (studio delle vecchie e nuove Sephirot16).
o ringraziare.
A ciò seguirà il come operare per rinnovare i Processi Planetari in senso
Cristico.

14
Ossia aver sufficientemente trasformato il proprio sangue in unione a quello del Gesù Risorto. Questo è
il mistero della “eterizzazione del sangue umano” che ogni mattina (dalle 06 alle 07) si eterizza in noi e
sale verso l’ipofisi. Contemporaneamente il sangue versato dal Gesù alla Terra si eterizza portando nuova
vita. Se l’uomo accorda il suo processo di eterizzazione con quello del Gesù allora sviluppa ciò che viene
denominato il “Cibo del Graal” e la sua ipofisi inizia a risplendere. Dato che l’unione delle due correnti
eteriche avviene nel cuore e sale verso il cervello è fondamentale aver armonizzato il Sentire con il
Pensare: da ciò le indicazioni sulle Risonanze Uomo-Cosmo. Aiuto a questo processo è proprio il dono
degli Eteri Rinnovati unitamente a quello di “Colei che sostiene e protegge ogni forma di vita”.
15
Anche questo processo richiede tempo e costanza nell’operare giornalmente gli esercizi e le meditazioni
adatte.
16
La Cabala ebraica comprende lo studio di 10 Sephirot (o emanazioni divine) e dei 22 collegamenti tra di
esse. Autori “avanzati” ipotizzano anche una undicesima Sephirot (Daa’t) ma l’aspetto “tradizione” è
dominante. A nostro avviso le Sephirot sono molte di più perché alle emanazioni del Padre Creatore ora
sono da aggiungere quelle Cristiche. In futuro questo studio sarà pubblicato.

30
PARTE SECONDA

IL RINNOVAMENTO CRISTICO DEI PROCESSI VITALI


PLANETARI

Dopo aver visto come avviene il processo


di rinnovamento delle forze eteriche
grazie all’azione del Cristo nel piano espansione (sulfur)
eterico, possiamo cercare di cogliere
l’azione di rinnovamento che avviene nei
vari processi vitali presenti nell’uomo (e
nei Regni naturali) operati dal Cristo.
Ricordiamo che un processo presuppone scambio (mercur)
una trasformazione, un cambiamento, un
passaggio tra una condizione e una
seguente. I processi nella loro essenza
sono sempre tre: l’espansione (sulfur), la
contrazione (sal) e lo scambio (mercur).
Come già visto la forma che rappresenta il contrazione (sal)
mondo dei processi è la lemniscata (fig.
29).

Fig. 29 I tre processi nella


Tre “tipi” di processi
Per la caratteristica intrinseca dei lemniscata
processi, ossia la loro triarticolazione,
possiamo trovare processi che si
esprimono nel piano animico, eterico e (sulfur)
fisico. Vediamoli (fig. 31).
o I processi di tipo eterico sono legati Processi eterici
alla luce che i pianeti riflettono (ad Luce
es. la ben nota Luna Piena e Luna
Nuova);
o I processi di tipo animico sono Processi animici
legati ai movimenti dei pianeti, Movimento
quindi i loro ritmi, “incontri” e Scambio-(mercur)
cambiamento di posizione nel cielo;
o I processi di tipo fisico sono legati
alla distanza che i pianeti hanno con
la Terra (come la Luna che certe sere
Processi fisici
è bassa all’orizzonte e in altri periodi
distanza
è alta nel cielo).

La tabella 3. riporta questi collegamenti. (sal)

Fig. 31 I tre processi nella


lemniscata

31
Tab. VITA VITA VITA
ORGANI
3 NELL’ANIMICO NELL’ETERICO NEL FISICO
Movimenti interiori Processi vitali Stadi della vita Strumenti della
manifesti legati ai manifesti nella luce manifesti nella vita manifesti
movimenti dei pianeti dei pianeti distanza da Terra nell’uomo
Movimento verso la
Sat Respirazione Vita dei sensi Milza
stazione eretta
Generazione di
Gio Movimento del pensare Vita dei nervi Fegato
calore
Movimento
Mar Nutrizione Vita del respiro Cistifellea
del parlare
Vita della
Sol Movimento del sangue Individualizzazione Cuore
circolazione
Movimento
Ven Preservazione Vita del ricambio Reni
del respiro
Movimento delle
Mer Crescita Vita del movimento Polmoni
ghiandole
Cervello –
Movimento della Vita della
Lun Riproduzione Organi
riproduzione riproduzione
riproduttivi

32
IL RINNOVAMENTO CRISTICO DEI PROCESSI VITALI
PLANETARI

Per prima cosa, anche se sembrerà strano, dobbiamo cercare la forma, l’immagine, che
rappresenti al meglio il processo di rinnovamento che stiamo cercando.
Questa forma è ancora la “nostra” lemniscata, però, ora, modificata in “Cerchio Mobile
a 7 cerchi”.

Luce

Lucifero Arimane lemniscata

Tenebra

Fig. 36 Immortalità Caduta Esistenza

Nel Paradiso Terrestre vivevamo in un corpo fisico non-materiale e come “immortali”


(fig. 36). È poi subentrata la Caduta luciferica che ha “eroso” parte delle nostre forze di
vita (a sinistra nel disegno). Arimane poi ha completato l’azione (a destra nel disegno).
Conseguenza di ciò è il vivere e il morire nel piano fisico-materiale e l’immagine di ciò è
la lemniscata con i suoi tre processi vitali.
L’azione del Cristo attuale nel piano eterico ci porta l’inizio del rovesciamento del
processo: ora la Luce inizia a splendere nelle tenebre e le tenebre la accolgono.
Al lato pratico l’ansa superiore espansiva-luce della lemniscata si rovescia e porta la luce
in quella inferiore contrattiva-tenebra. Per ragione pratiche nella fig. 37 le due anse sono
rappresentate rotonde.
Figurativamente ciò è rappresentato come segue.

Fig. 37

a) la lemniscata b) immagine a c) la prima entrata d) il completamento


cerchi della Luce Cristica della Luce Cristica
33
Abbiamo così 7 azioni di Luce Cristica all’interno dell’ansa inferiore e la materia-tenebra
inizia a risplendere: la materia inizia a tornare luce e questo attraverso il fenomeno della
radioattività naturale.

Ora possiamo riprendere la nostra tabella e inserire l’azione della Luce Cristica quale
“più uno” dei processi vitali visti (piano animico, eterico e fisico - tab. 4, scritte in bold
e corsivo).

VITA VITA VITA


Tab. 4 ORGANI
NELL’ANIMICO NELL’ETERICO NEL FISICO
Strumenti d.
PIA Movimenti interiori Processi vitali Stadi della vita
vita
NE manifesti nel movimento dei manifesti nella luce manifesti nella
manifesti
TA pianeti dei pianeti distanza da Terra
nell’uomo
rigenerazione del metabolismo del sangue, quindi della base dell’Io (scheletro – osso –
ematopoiesi – milza che distrugge i globuli rossi)
Satur.
Movimento verso la stazione
Respirazione Vita dei sensi Milza
eretta
rigenerazione dell’azione della Madre in noi, anche come nutrimento
Giove Generazione di
Movimento del pensare Vita dei nervi Fegato
calore
rigenerazione delle forze di trasformazione spirituale in noi
Marte
Movimento del parlare Nutrizione Vita del respiro Cistifellea
apertura alle forze di Zoe nell’aspetto Padre Cielo
Sole Individualizza- Vita della
Movimento del sangue Cuore
zione circolazione
accoglimento e assimilazione delle forze di Zoe in Bios
Ven
Movimento del respiro Preservazione Vita del ricambio Reni
“dinamizzazione” delle forze di Zoe ricevute in Bios
Merc
Movimento delle ghiandole Crescita Vita del movimento Polmoni
disinquinamento in noi, eliminazione delle scorie
(la Luna quale “cadavere” della Terra)
Luna Organi
Movimento della Vita della
Riproduzione riproduttivi e
riproduzione riproduzione
cervello
Riunione del Corpo Incorruttibile con le “copie” del Gesù Risorto
Resurrezione
Terra Movimento del Sentire Rinnovamento del Corpo
Salire da Bios a Zoe
nella Fede degli Eteri fisico
materiale

34
L’ATTIVAZIONE DEI NUOVI PROCESSI PLANETARI CRISTICI
Abbiamo visto che il rosone a sette cerchi che noi conosciamo come immagine
dell’Etere Morale, in realtà rappresenta i 7 processi planetari rinnovati in senso Cristico.
Per attivarli e donarli dobbiamo:
1. Porci in atteggiamento di venerazione, gratitudine, devozione,
misericordia e nella condizione di Amore spirituale e attivare il
“quadrifoglio” (nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,
Amen);
2. Attivare l’organizzazione dell’Io in noi (che dalla testa scende fino ai
piedi).
3. Percorrere il cerchio esterno guardando in senso antiorario (vedere
disegni che seguono). Elencare e donare uno o tutti i 7 processi planetari
rinnovati in relazione ai sette pianeti evolutivi (si può seguire con il
pensiero – o con una punta/dito – il percorso planetario prescelto):
o Antico Saturno (attuale Saturno): rigenerazione del metabolismo del
sangue, quindi della base dell’Io (scheletro – osso – ematopoiesi –
milza che distrugge i globuli rossi);
o Antico Sole (attuale Giove): rigenerazione dell’azione della Madre
in noi, anche come nutrimento;
o Antico Luna (attuale Marte): rigenerazione delle forze di
trasformazione spirituale in noi;
o Terra – Sole (attuale Sole): apertura alle forze di Zoe nell’aspetto
Padre Cielo;
o Terra – Venere (attuale Venere): accoglimento e assimilazione delle
forze di Zoe in Bios;
o Terra – Mercurio (attuale Mercurio): “dinamizzazione” delle forze
di Zoe ricevute in Bios;
o Terra – Luna (attuale Luna): disinquinamento in noi, eliminazione
delle scorie (la Luna quale cadavere della Terra);
o Terra – Terra (attuale Terra): cerchio interno: la resurrezione del
Corpo Incorruttibile.
4. Si chiude ripetendo il cerchio esterno.
Ciò determina l’attivazione dei processi citati e il rinnovamento di quelli “tradizionali”. Si
ricorda che è la coscienza unita alla devozione che opera il risultato.

Nota: se l’azione viene effettuata con adeguata consapevolezza e capacità e se la


persona (o altro) che ne fruisce mantiene nella sua vita un atteggiamento consono al
dono ricevuto, allora è sufficiente anche una sola attivazione: come dire che non vi è
“scadenza” dei Processi Planetari Rinnovati.

35
Iniziare con il Cerchio di Saturno Cerchio di Giove Cerchio di Marte Cerchio del Sole
Cerchio esterno

Cerchio di Cerchio di Cerchio iella Cerchio interno Fine con il


Venere Mercurio Luna dell’Etere Cerchio esterno
Morale

Fig. 38 La sequenza di attivazione dei Processi Planetari Cristici


La figura che segue (fig. 39) vuole raffigurare l’insieme del processo per l’attivazione dei 7
Processi Planetari in senso di rinnovamento Cristico.

36
SCHEMA PER L’ATTIVAZIONE DEI PROCESSI PLANETARI CRISTICI
(fig. 39)

Cerchio esterno: attivazione


dell’organizzazione dell’Io

a. SATURNO-
SATURNO

a. SOLE TERRA-
GIOVE LUNA

Resurrezione
del Corpo
Incorruttibile

a. LUNA TERRA-
MARTE MERCURIO

TERRA-SOLE TERRA-
VENERE

Fig. 39 schema per l’attivazione dei Processi Planetari Cristici

37
UN PASSO AVANTI
Al centro dello spazio che risulta dai 7 cerchi troviamo il corpo eterico tradizionale.
Rinnovando i sette processi vitali come detto, al centro troviamo il corpo eterico
rinnovato e se procediamo nella sua attivazione come conosciuto avremo un effetto di
rigenerazione in tutto il sistema immunitario.

SCHEMA PER L’ATTIVAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO


(fig. 40)

Cerchio esterno: attivazione


dell’organizzazione dell’Io

a. SATURNO-
SATURNO

a. SOLE TERRA-
GIOVE LUNA Corpo
Incorruttibile
“attivato” che
rinnova il Corpo
Eterico
(Etere Morale)

a. LUNA TERRA-
MARTE MERCURIO

TERRA-SOLE TERRA-
VENERE

Fig. 40 schema per l’attivazione del Sistema Immunitario

38
ANCORA UN PASSO AVANTI
Così facendo avremo all’interno dei quattro eteri rinnovati che si determina un altro
centro (sfera) di natura eterica rinnovata che, insieme a quanto fino ad ora operato, andrà
a sostanziare tutti i chakras Cristici (i nuovi chakras “sternali” e non più “dorsali”).

SCHEMA PER L’ATTIVAZIONE DEI CHAKRAS CRISTICI

Cerchio esterno: attivazione


dell’organizzazione dell’Io

a. SATURNO-
SATURNO

a. SOLE TERRA-
GIOVE LUNA

Sostanziazione dei
chakras Cristici
(su tutti i piani)

a. LUNA TERRA-
MARTE MERCURIO

TERRA-SOLE TERRA-
VENERE

Fig. 41 schema per l’attivazione dei Chakras Cristici

Eseguendo quindi tutta la sequenza (organizzazione dell’Io unita ai 7 processi planetari


vitali e unita agli eteri rinnovati) i chakras si rinforzano a livello eterico, animico e
spirituale.
Tutto ciò è sufficiente sia fatto una sola volta.
Questo dono si perde quando operiamo (pensieri, sentimenti e azioni) contro il Vero, il
Buono e il Giusto e quindi agiamo in modo grave contro l’evoluzione.
Esempi: produrre OGM (il seminarli è ancora tollerato), programmare intelligenza
artificiale.

39
2. LE RISONANZE
TRA L’UOMO
E I MONDI SPIRITUALI

ESERCIZI E MEDITAZIONI PER


LO SVILUPPO SPIRITUALE
QUOTIDIANO

RIASSUNTO PER PARTECIPANTI AL CORSO


SPUNTI PER IL RINNOVAMENTO
DELLA CORRENTE DI INIZIAZIONE CRISTIANA
12.02.2020

40
PREMESSA

È bene imparare a porsi in risonanza con il Mondo Spirituale ma non solo: grazie a quello di cui
tratteremo apprenderemo a massimizzare gli effetti di questa risonanza.
Questo ci costruirà spiritualmente, perché lo Spirito in noi normalmente dorme, mentre è
desto quando noi dormiamo, quando usciamo dalla gabbia di Spazio e Tempo terrestri
Un’altra cosa importante, che dovremo tenere a mente per tutto il nostro lavoro, è che non
dobbiamo innamorarci degli schemi. Gli schemi che presenteremo sono un utile strumento per
comprendere ma ricordiamo sempre che ogni volta che entriamo in una forma non siamo nella
Verità. Dio non è contenuto in una forma.
Al fine di massimizzare ciò che si riceve non è necessario essere perfetti nella “tecnica” bensì
“vivere” nell’anima ciò che si riceve. Il lavoro che affronteremo non è un lavoro per il nostro
Pensare: è un lavoro per il nostro Sentire, per il nostro cuore.
Ciò che è importante è non iniziare un esercizio ed interromperlo dopo alcuni giorni, prima
che abbiamo “sentito” che non può darci più nulla, che ciò che poteva darci si è esaurito. Se
facciamo questo il Mondo Spirituale si ritira e difficilmente tornerà a portare forze in caso
riprendessimo a fare l’esercizio, perché abbiamo dimostrato poca serietà la prima volta. È più
indicato scegliere un solo esercizio, portarlo avanti e, quando ci sentiamo pronti, aggiungerne un
altro, anziché iniziare subito con molti esercizi e poi abbandonarli.
L’uomo, nella sua complessità, ha molti “corpi”. Normalmente durante il sonno l’anima e l’Io si
distaccano e lasciano il corpo eterico ed il corpo fisico…nel letto. Senza un’adeguata
preparazione l’anima e l’Io non rimangono assieme durante il lavoro notturno ed il loro lavoro è
complementare, come se uno dei due sapesse leggere e l’altro sapesse scrivere. L’anima tende a
soffermarsi nella dimensione dei pianeti, l’Io a salire tra le stelle. Preparandoci adeguatamente
al lavoro notturno noi possiamo mantenerli uniti durante la notte, intesserli l’uno nell’altro, in
questo modo essi potranno lavorare insieme.

Nota importante: si ricorda che gli schemi, disegni, tabelle e forme nate dalla mente umana
non trovano rispondenza nel Mondo dello Spirito ma al più servono solo come orientamento
per noi, che siamo legati al piano fisico.
La molteplicità delle cose e delle essenze nel Mondo dello Spirito è Unità.

41
Capitolo 1

IL CONCETTO DI RISONANZA:
dal ricevere passivo all’agire attivo
Cerca la tua propria luce sul sentiero!
Tu cercherai tuttavia invano,
Se tu non diventi luce.
(Lezioni Esoteriche vol. I pag. 33)

Ogni uomo è nutrito e sostenuto dal mondo dello spirito. Ciò avviene soprattutto di notte quando
non siamo coscienti in quanto il nostro io (inferiore) e la nostra anima sono fuori di noi, nelle
lontananze cosmiche. Solo allora le sante Gerarchie possono avvicinarsi a noi, liberi dall’ego
luciferico per ricostituirci.
Il lavoro che siamo chiamati a fare è di diventare sempre più coscienti di queste risonanze in
modo di ampliare l’opera di sostegno che riceviamo. A noi “accordare” il nostro essere a
queste immagini, armonie, suoni, aiuti cosmici.
Proseguendo in questo cammino arriveremo alla situazione di essere noi a “suonare” pensieri,
sentimenti e azioni morali con lo strumento del nostro Io (superiore) e saranno le Gerarchie
ad “accordarsi” alle nostre azioni, in quanto tali azioni saranno libere e intrise di Amore.
Da creatura a creatori, da devoti al Divino a religione degli Dei.
Le Entità spirituali che entrano in noi durante la notte ci rigenerano.
Rudolf Steiner ci dice che gli Esseri Elementari rigenerano i nostri sensi mentre le Gerarchie
spirituali rigenerano i nostri organi, per esempio, per cui se impariamo a migliorare la risonanza
con questi processi ne otterremo una rigenerazione maggiore. Se noi andiamo a dormire
risuonando con i pensieri del mondo, il nostro processo notturno di risalita giungerà poco lontano
dalla Luna, mentre la nostra potenzialità è di potere salire oltre lo Zodiaco, oltre la Via Lattea,
oltre persino a quelle che chiamiamo le 12 Regioni Cosmiche, ossia tutto il cosmo sino ai suoi
confini manifesti, sino a giungere all’Immanifesto. Le 12 Regioni cosmiche sono il confine
percepibile dell’universo manifesto. Dietro c’è altro che, a poco a poco, si manifesta. La creazione
del Padre è giunta al termine ed ora è il momento per la manifestazione del Figlio. Il Figlio che
verrà affiancato dall’Uomo Cristico. In tutto questo sembra mancare la figura della Madre, ma
scopriremo che la Madre è il centro del tutto, Colei che ci porta sino alle 12 Regioni Cosmiche.
Il lavoro sulle risonanze permette di far confluire i nostri corpi nel grande ritmo cosmico,
per il superamento della personalità, e di sviluppare spirito di sacrificio (inteso come Amore
sacrificale operante, come quello emanato per noi dai Troni sull’antico Saturno17), per unirci al
grande ritmo dell'universo.
La preghiera notturna (e mattutina) è sempre stato un valido tramite per il nostro entrare ed
uscire dai mondi superiori. Purtroppo oggi ci addormentiamo con i pensieri di cosa fare
l’indomani (programmazione della giornata) e al risveglio già ci tuffiamo nell’affannarsi del
mondo.
ESERCIZIO GENERALE DI “PREPARAZIONE”

Al mattino e alla sera fare 3 respiri profondi per staccarci dal mondo, per trovarci in una
dimensione di Pace, e dire (e “vivere” interiormente):
“Spirito Santo (una parte dello Spirito Divino) di Amore Operante (Amore che ricevo e dono
a tutto) Io Sono (nella mia Essenza) (meglio se ripetuto 3 volte).

17
Per approfondire la formazione del nostro sistema evolutivo vedere “La Scienza Occulta nelle sue linee
generali” di R. Steiner.

42
Quando dono Amore Operante con venerazione (Luna-Angeli), gratitudine (Sole-
Potestà),
devozione (Venere-Principati e Marte-Virtù), misericordia (12 Regioni Cosmiche) e
Amore (Zodiaco Serafinico), Io sono, Io sono Spirito Santo, Io sono Figlio, Io sono
Padre, Io sono Madre, Io sono Creatore).
Questa realtà di Io sono la dono a tutto ciò che incontro su tutti i piani secondo
il Disegno evolutivo del Padre. Con umiltà (per Lucifero) sono grato per ciò che
ricevo e non cerco ciò che non mi è destinato (per Arimane).”
Le parole scritte in carattere piccolo tra parentesi servono ad ancorare la nostra coscienza, a
comprendere meglio il significato di quanto stiamo dicendo, una volta compreso però ciò che è
veramente importante è “sentire” ciò che stiamo pronunciando, vivere interiormente i sentimenti
che sono qui citati, perché così ci poniamo in risonanza con le Gerarchie.

È bene praticare questo esercizio mattino e sera.

PENSIERI DI PREPARAZIONE

1. Che cosa hai pensato immediatamente prima di svegliarti? Cosa hai fatto?
2. Io ho la possibilità di attendere pazientemente.
3. Vi ringrazio mondi Divino-spirituali per poter nuovamente ritrovare il tempio del mio
corpo fisico (alla sera: della mia dimensione spirituale).

43
Capitolo 3

IL CORPO INCORRUTTIBILE
Il mondo si illumina per me
Io illumina il mondo
Io sono.
(Lezioni Esoteriche vol. I pag. 73)

Il nostro Corpo Incorruttibile è il Corpo fisico NON materiale ed è il Corpo che la Chiesa chiama
“Corpo di resurrezione” e la scienza dello Spirito “Fantoma”. La sua attivazione ci permette di
entrare in quello che nel Padre Nostro è denominato “Regno”, ossia la realtà del Mondo dello
Spirito. Questo Corpo ci accompagna da sempre e sarà ciò che “entrerà” (assieme all’Io Sono)
nelle dimensioni superiori della Vita Eterna. Nostro compito è “individualizzarlo”, ossia agire
coscientemente su di esso affinché diventi sempre più lo strumento consono al nostro Io Sono18.
Dalla scienza dello Spirito antroposofica apprendiamo che il Corpo Incorruttibile di cui siamo
portatori è un “dono di Luce” operato su di noi in una epoca antichissima (denominata “antico
Sole”) in cui ad attraversare lo stadio di sviluppo “umano” (ossia di salire a esseri portatori di
autoconoscenza) erano le Entità che oggigiorno sono salite al gradino di Arcangeli.
Questi “uomini di allora” sviluppavano la loro coscienza confrontandosi con la Luce (come noi
oggi sperimentiamo la coscienza confrontandoci con la materia).

LEONE
TORO

La sfera dell’antico Sole


con gli “uomini- arcangeli”
e gli “uomini-noi”

ACQUARIO AQUILA-
SCORPIONE
Fig. 9 - La formazione dello Zodiaco da quattro direzioni cosmiche
Questa Luce spirituale veniva irradiata a loro dallo Zodiaco cherubinico e precisamente essa
fluiva da quattro direzioni principali. Queste direzioni erano il Toro, il Leone, l’Aquila e
l’Acquario (che corrispondono anche agli animali dei quattro evangelisti).
Gli “uomini di allora” (gli attuali Arcangeli) assorbivano questa Luce e la re-irradiavano verso il
Primo Adamo (lo Zodiaco) formato a immagine e somiglianza di Dio. Come “operatività” questi

18
Per ulteriori informazioni approfondire nei testi di Rudolf Steiner oppure “Il Popolo Eletto”
dell’autore.

44
“uomini di allora” intessevano di luce gli “uomini-noi” di allora (da precisare che noi all’epoca
eravamo unicamente portatori di etericità e della disposizione alla fisicità – da non confondere
con la materialità). Da ciò il fatto che il nostro corpo fisico non materiale – che da ora possiamo
iniziare a denominare Corpo Incorruttibile in quanto destinato all’immortalità – è un corpo di
Luce.
Ebbene sarà proprio questo Corpo Incorruttibile, adeguatamente plasmato ed
individualizzato dal nostro Io Sono, ad ascendere a Corpo di Resurrezione, a Corpo
Glorioso.

LA SEQUENZA DI “GESTI” PER RINFORZARE IL CORPO


INCORRUTTIBILE
I gesti che applicheremo sono uno sviluppo della “H” e della sequenza “I-A-O”
euritmiche19 e si eseguono con le mani e le dita sempre serrate.

a. IAO “in alto” (facoltà del Pensare)


o Iniziare “centrandosi” nella coscienza dell’Io Sono20 e con le braccia
incrociate sul petto in segno di devozione (come la posizione del faraone
nel sarcofago);
o Eseguire la “H” (aprire lento come fosse una dolce espirazione portando le
due braccia in basso e avanti a “ore 5” rispetto ad un ipotetico quadrante di
orologio (vista di lato);
o Eseguire subito dopo la “I” (braccio destro teso in alto a “ore 01” e braccio
sinistro teso all’indietro a “ore 07”). Le due braccia sono disposte su di una
unica linea.

Devozione Devozione
a. IAO “in alto

o A seguire si esegue la “A” ponendo il braccio sinistro simmetrico al destro


in alto (quindi a “ore 11”).
o A seguire si esegue la “O” creando con le due braccia un cerchio sopra la
testa (come una aureola).
o Riportare le braccia incrociate sul petto in segno di devozione.

19
L’euritmia è un’arte elaborata da Marie Steiner su indicazioni di Rudolf Steiner nella seconda decade del
secolo scorso. Attraverso di essa si rendono visibili attraverso opportuni gesti, gli aspetti “sottili” delle forze
che ci circondano e questo fino al collegamento con le lontananze cosmiche.
20
Con ciò si intende il “riconoscersi” come Figli di Dio ed eredi del Regno.

45
b. IAO “al centro” (facoltà del Sentire)
o Eseguire nuovamente la H (aprire lento come fosse una dolce espirazione);
eseguire gli stessi gesti di I A O però all’altezza del cuore (quindi con le
braccia in orizzontale);
o Riportare le braccia incrociate sul petto in segno di devozione;
o Eseguire nuovamente la H (aprire lento come fosse una dolce espirazione).

b. IAO “al centro”

c. IAO “in basso” (facoltà del Volere)


o Eseguire nuovamente la H (aprire lento come fosse una dolce espirazione);
o Eseguire gli stessi gesti di I A O però in “basso”, davanti a sé. Eseguire
cioè la “I” (braccio destro teso in basso a “ore 05” e braccio sinistro teso
all’indietro a “ore 11”). Le due braccia sono disposte su di una unica linea.
o A seguire si esegue la “A” ponendo il braccio sinistro simmetrico al destro
in basso.
o A seguire si esegue la “O” creando con le due braccia un cerchio in basso
davanti a sé (come portare un cesto).
o Riportare le braccia incrociate sul petto in segno di devozione.

c. IAO “in basso”

46
Con questa sequenza si rinforza il nostro Corpo Incorruttibile.
Basterebbe effettuare la sequenza una volta nella vita (ovviamente in modo “adeguato” ed in
piena coscienza) , dopo di che è sufficiente “centrarsi” nell’Io Sono (ossia nella pienezza dell’Io
nel “qui e ora”) per avere la completa attivazione del Corpo Incorruttibile e poter agire tramite
esso. Dato che però è difficile avere piena coscienza del Corpo Incorruttibile, della sua essenza,
normalmente si suggerisce di praticare l’esercizio per 2-3 mesi fino a che si avverte un
“consolidamento”. Naturalmente non è dannoso ripetere ulteriormente la sequenza, nel caso si
volesse.

47
Capitolo 4

IL CADUCEO DI RAFFAELE - MERCURIO


Il Caduceo è il bastone con cui è rappresentato Mercurio.
La meditazione sul Caduceo rappresenta la prima
meditazione che siamo chiamati ad operare per intraprendere
in sicurezza il cammino nel mondo dello Spirito. Tale
meditazione è da farsi mattino e sera, i verbi riportati tra
parentesi sono per la versione del mattino.
Con L'ADDORMENTARMI penetro (sono
penetrato) nel mondo spirituale, nel volere
cosmico, nelle sfere dell'Armonia (zodiacali) e
nelle sfere Sonore (pianeti) dove le Entità
spirituali ricostruiscono (hanno ricostruito) il
mio corpo astrale (il Serpente Bianco-Sposo).
Sono grato a queste Entità e sperimento (ho
sperimentato) l'Amore verso la Saggezza. Così
potrò (posso) ricostruire la mia pelle astrale (il
Serpente Nero-Sposa) in Amore e Saggezza
come il Serpente del Caduceo la ricostruisce e
donare quanto ricevuto. Ora è mio compito il
portare di giorno la Saggezza e l’Amore ricevuti
nel sentire e nel pensare terrestri.
Fig. 10 - Mercurio

Il BASTONE CENTRALE del Caduceo rappresenta


l’Io Superiore che scende dal Sole Cristico. È bene
immaginarlo come un raggio di luce gialla brillante.
Esso è come il “richiamo” per le Entità che di notte
intervengono per ricostruirci.
Il SERPENTE rappresenta il corpo astrale che ogni
notte muta la sua pelle rigettando quella “usata”
(serpente nero) e rivestendosi di pelle bianca
scintillante (serpente bianco).
Il SERPENTE BIANCO rappresenta la parte
dell’anima già trasformata (lo Sposo). Esso sale verso il
Sole (Io Superiore), ogni volta sempre più, sino a
riuscire, nel tempo, a giungere alla meta, e ne riceve le
forze unitamente alle sante Gerarchie che operano
attorno a lui per rigenerare gli organi, unitamente agli
Esseri Elementari (per rigenerare i 12 sensi) e ad altri
esseri che in questa sede non è necessario approfondire.
Tutto questo nell’aura azzurra che gli Archai (o Fig. 11 – Immagine del Caduceo
Principati, gli Spiriti dei Popoli che emanano la loro
azione dalla sfera del pianeta Venere), gli Arcangeli (sfera di Mercurio) e gli Angeli (sfera
della Luna) generano per proteggerci dai pensieri e sentimenti negativi, aura che lascia
entrare solo le forze costruttrici.

48
Il SERPENTE NERO rappresenta la parte dell’anima su cui stiamo ancora lavorando (la Sposa).
Esso è la pelle vecchia (la Luce interiore luciferica racchiusa nella pelle nera) che salendo di
giorno lo riveste (riveste l’io inferiore) per vivere le esperienze sulla Terra. Il serpente nero-
Sposa è la vecchia pelle “consumata” dal dovere tradurre in concetti le esperienze della giornata
e, alla sera, viene come abbandonata (si ritira in basso). Esso è la dimensione in cui normalmente
“viviamo”, è la nostra anima che percepisce, che pensa, che sente e che vuole. La sera, stanca,
deve necessariamente ritirarsi.

È la parte dell’anima già È la fase di Fase di


inspirazione espirazione
trasformata (lo Sposo, il “cosa”)
Sole
Io SAGGEZZA
superiore Luce 140/160 Sole
Nell’aura azzurra entrano e Dominazioni
agiscono (hanno agito): Giove (a. Sole)
È un “respiro” 100/120
o Archai per l’elevazione Venere
Venere di Saggezza e
dell’Anima (a. Saturno e
160
Mercurio che accoglie

160
Venere) movimento Amore
o Gerarchie (per gli organi) 55/70Mercurio
o Esseri Elementari (per i 12
sensi)
AMORE Ego
o Altre Entità di aiuto 25/35
25 30 Luna

Terra
È la parte dell’anima su cui
stiamo ancora lavorando
(la Sposa, il “come”)

SERA/NOTTE MATTINO/GIORNO
(volere cosmico) sentire e pensare terrestri
Se il solo Caduceo è alto “1”, per la media Se il solo Caduceo è alto “1”, per la media
dell’umanità l’aura azzurra notturna è “30”. dell’umanità l’aura diurna è “2”.
Il “minimo” è “10” Il “minimo” è “0,6”
Fig. 12 – Rappresentazione del movimento giorno-notte dei due serpenti

Alla SERA la luce aurica degli Archai inizia a manifestarsi agendo anche come protezione per le
Entità che ci vogliono disturbare. Il Serpente nero si ritira (perché “consumato, stanco,
“lacerato” delle impressioni della giornata) e subito dopo si innalza il Serpente bianco
(Sposo) – pelle rinnovata che rappresenta la luce esteriore generata dagli Archai (coloro che
hanno passato la fase “uomo” sull’antico Saturno) e che compenetra l’anima, inizia a salire (sale
in alto con moto avvolgente orario per aprirci al Cosmo, verso l’Io superiore.
Il Serpente bianco (Sposo) sale fino al Sole (Io Superiore) e ne riceve le forze unitamente alle
sante Gerarchie che operano attorno a lui nell’aura azzurra degli Archai. Il serpente bianco-
Sposo è come “sgusciato fuori” e viene rigenerato nella volontà dalle Gerarchie in Saggezza e
Amore.

Al MATTINO il Serpente bianco (Sposo) rinnovato in Saggezza e Amore, si ritira e dona le


forze ricevute al Serpente nero (Sposa) per rigenerarlo affinché diventi atto a compiere il lavoro
diurno di sostegno alla percezione e alla coscienza diurna dell’io inferiore. Per il Serpente nero è
come una rinascita. Esso sale con moto antiorario per incarnare l’ego: ora è suo compito il
portare Saggezza e Amore nel mondo.

49
Lo “SCAMBIO” (Sposo-Sposa) tra i due serpenti avviene al risveglio e all’addormentarsi ed è
legato all’apparire di Venere nel cielo.
Quindi alla SERA/NOTTE l’Io e l’astrale “escono” e le Gerarchie “entrano” e ci rigenerano. Al
mattino / di giorno tutto si rovescia: ora tocca a noi (Io e astrale) immergerci nel corpo fisico e
corpo eterico (con la forza del Padre e senza “distruggere” troppo …) e testimoniare quanto
ricevuto al mondo.
È bene meditare sul Caduceo anche di giorno, ossia quando si è "freschi". Cogliere il processo
di salita e discesa dei due serpenti lungo l'asse centrale. Ognuno dei due serpenti si “rovescia”
come direzione: verso l’alto e poi verso il basso.
Il Serpente bianco (Sposo) è molto più esterno al Serpente nero (Sposa) e rappresenta la luce
pura generata dagli Archai. Il nero rappresenta la Luce interiorizzata da Lucifero, da ciò la pelle
nera, “bruciata”, che consuma il corpo fisico e ci porta la malattia e la morte.
(Da Lezioni esoteriche vol. I, pag 380 e ss.).

Il completamento dell’opera di sviluppo della continuità della coscienza tra giorno e notte è
anche rappresentato dall’Uroboro: un serpente che nell'atto di mordersi la coda, formando così
un cerchio e "ricreandosi" continuamente.
Esso rappresenta l'eterno ritorno, la natura ciclica di tutte le cose. Rappresenta anche il simbolo
dello Yin e Yang, che illustra la natura dualistica di tutte le cose e soprattutto gli opposti che si
completano a vicenda.
I due serpenti diventano così “Uno” e l’Uroboro rappresenta questo passaggio.
Esso rappresenta anche lo “zero”, il nulla che è dentro di noi rispetto al tutto che è al di
fuori della linea circolare, della pelle del serpente. Questo “zero-nulla” rappresenta l’io
inferiore ma il bastone verticale del Caduceo trasforma lo zero in “dieci”. L’Io superiore
ha trasformato l’anima in Sé Spirituale (I+o).

Fig. 14 - Alcune immagine dell’Uroboro.


Notare come il “superiore” sia un drago alato (quindi “maschile),
mentre l’inferiore è senza ali (quindi “femminile”). È anche interessante come nella seconda
immagine l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male sia avvolto, quindi racchiuso e
compreso: abbiamo acquisito la conoscenza e possiamo tornare a Casa.

Noi dobbiamo portare il notturno nel diurno e viceversa. Unendo i due mondi: lo scopo è unire i
due mondi. Ogni notte saliremo un po’ di più e ci ritireremo un po’ di meno, ogni giorno il
serpente bianco si ritirerà un po’ di più e il serpente nero si alzerà sempre di più, finché verrà il
momento che i due serpenti saranno uno, l’immagine completa del Caduceo che di solito
vediamo, con entrambi i serpenti presenti. Il passo seguente è l’Uroboro, il serpente che si morde
la coda.
Tutto questo diventa una unità e l’I-O può essere letto anche come numero 10, i dieci
comandamenti che rappresentano il percorso di purificazione dell’anima. Una volta purificato il
nostro serpente bianco smetteremo di rubare non tanto perché avremo paura della punizione bensì
perché non è un atto Vero, Buono e Giusto.

50
I due serpenti, Sposo e Sposa, si sono uniti, per cui costituiscono l’Uroboro, una Sposa a livello
superiore di cui l’Io, il bastone del Caduceo, è lo Sposo. Questo intreccio di Sposo e Sposa a
livelli diversi era già conosciuto nella cultura orientale dove, assieme allo Yin e allo Yang,
conosciamo anche un “piccolo Yin” e un “piccolo Yang”. Con il giusto impegno si può arrivare a
completare questo processo nell’arco di tre-quattro mesi.
Guardandolo da un altro punto di vista notiamo che il simbolo del cerchio tagliato dal bastone
dell’Io rappresenta anche la lettera greca phi (Φ). Questa lettera è utilizzata per indicare il
numero irrazionale 1,618.. che altro non è che il numero d’oro conosciuto fin dall’antichità, la
cosiddetta sezione aurea secondo la quale tutta l’architettura sacra antica e il nostro stesso corpo
sono strutturati e proporzionati. L’anima ha completato il proprio lavoro e diventa un cerchio,
diventa il numero 0.

51
Capitolo 5

NEI PURI RAGGI DELLA LUCE….


MEDITAZIONE PER IL MATTINO E LA SERA
(da” Lezioni esoteriche” vol. II pag. 64 e ss. di R. Steiner)

“LA QUIETE INTERIORE”


Misteri della Luce-Saggezza:
Nei puri raggi della luce (diurna solare e notturna stellare come Saggezza e Vita;
la Luce è Spirito e pensiero; immaginarla che scende e avvolge tutto, anche noi.
All’aurora le due luci si fondono).
Risplende la divinità del mondo (immaginarla e “viverla interiormente” – è lo “Sposo”).
Misteri del Tempo.-Amore:
Nel puro amore per tutti gli esseri (che dal nostro Io irraggia)
Risplende il divino della mia anima (come Luce di Amore verso il tutto – è la “Sposa”).
ORA SAGGEZZA E AMORE SI UNISCONO
Misteri della Vita:
Io riposo nella divinità del mondo (quando amiamo siamo nell’Io superiore, nel Divino,
in perfetto equilibrio tra l’Amore divino quale Sapienza e quello irradiato da noi, e essi si
incontrano e si
scambiano all’esterno della nostra pelle in un processo mercuriale)
Scoprirò che io stesso sono (il nostro vero Essere è in perfetta armonia e pace)
In seno alla divinità del mondo (nella sua completezza di vero uomo terrestre
e vero Uomo Spirituale).
Con ciò si entra in uno stato di serenità e grazia che ci pone
al di sopra degli affanni quotidiani

Con questa meditazione si sperimenta come Saggezza e Amore si uniscono e sempre più luce-
saggezza scende dal cosmo e sempre più uomini donano Amore al tutto. la Terra così si illumina
di Luce-Amore fino a diventare portatrice di Vita, Amore, Saggezza e diviene il nuovo Sole.
Nella meditazione non deve entrare nessun pensiero esterno e noi ci concentriamo a percepire
cosa accade nella nostra anima. Nella meditazione generalmente noi poniamo un contenuto al
centro della nostra attenzione e, dall’esterno, una specie di eco torna verso di noi. Questo eco è il
“come” di cui abbiamo parlato, è la nostra anima. Durante quei minuti di meditazione noi siamo
cittadini di due mondi.
Con il Caduceo, come dicevamo, arrivavamo alla “pelle” per superarla. Grazie a questa
meditazione ci troviamo già al di fuori di essa, iniziamo a vivere fuori di essa e ad essere il ponte
mercuriale tra il “dentro” e il “fuori”. Di giorno dovremo portare al mondo ciò che abbiamo
ricevuto di notte: la volontà morale, la volontà che non stanca, che ci permetterà di realizzare la
tecnica morale21. Questo tipo di uomo potrà farlo.

21
Per tecnica morale si intende uno sviluppo della tecnologia intriso di forze di moralità in modo che le
macchine non siano più “buchi” per il mondo spirituale, alienanti per la coscienza e dannose per i nostri
corpi e l’ambiente in quanto ricettacolo di entità demoniache legate al nostro egoismo. Le nuove macchine

52
Nell’espressione “Nei puri raggi della Luce” possiamo cogliere la presenza di Lucifero, il
portatore della Luce che deve essere superato.

saranno costruite con forme, proporzioni e materiali consoni, il tutto permeato di Saggezza e Amore e
quindi risuonanti con le forze spirituali più alte. Esse funzioneranno grazie alla risonanza dell'Uomo con la
forza di Vita Cristica cui è (o sarà) collegato. Nulla quindi a che vedere con le cosiddette “energie pulite”
che purtroppo arrivano ad essere solo una debole scimmiottatura della vera ecologia, ossia di una ecologia
che opera nel rispetto (e potenziamento in Terra) del piano fisico, eterico, animico e spirituale perché
l'Uomo, e la Natura, sono così articolati.

53
Capitolo 6

Il VITELLO D’ORO
(da “Lezioni esoteriche” vol. II, pag. 261 e ss)
Rudolf Steiner - Berlino, 22 marzo 1912
Più brillante che il sole
Più puro che la neve
Più sottile che l’etere
È il sé.
Lo spirito nel mio cuore
Io stesso lo sono,
Io stesso sono quello.
(Lezioni Esoteriche vol. I pag. 53)

Oggigiorno vi sono delle tecniche di guarigione che sono una riproposizione “laica” del processo
archetipico di guarigione già esposto nella Bibbia nell’episodio del vitello d'oro e Mosè.
Nostra cura sarà collegare questi fatti alla luce del mistero del Golgotha e all'azione del Cristo nel
piano eterico.
Rudolf Steiner nelle sue “Lezioni esoteriche vol. I” riprende l’episodio come soggetto importante
di meditazione.
Sempre in “Lezioni esoteriche”, però nel vol. III, lo Steiner ci dice che “crediamo” di essere gli
attori, con il nostro Io, del nostro pensare, sentire e volere, ma in realtà sono ben altre entità
che pensano, sentono e vogliono in noi.
 Lucifero "pensa" all'80%, ossia noi crediamo di pensare ma in realtà è Lucifero che
all'80% pensa in noi.
 Lucifero e Arimane "sentono" al 95% in noi.
 Lucifero ed Arimane insieme agli Asuras "vogliono" al 98% in noi.
 Infine Lucifero, Arimane, Asuras e Sorat ci distolgono dalla nostra meta evolutiva al
100%.
Il discepolo immaginerà che il suo insegnante o maestro stia in piedi davanti a lui sotto le
spoglie di Mosè - anche se egli ha di questa individualità solo una indistinta rappresentazione - e
che il profeta gli domandi: "Così desideri sapere perché non progredisci sulla via esoterica?
- Sì - Te lo dirò: perché adori il vitello d'oro." Dopo queste parole il discepolo contempla il
vitello d'oro che si trova accanto a Mosè. Mosè quindi fa sorgere dalla terra un fuoco che
comincia a divorare il vitello d'oro, riducendolo in una polvere di cenere. Getta quest'ultima
in un'acqua chiara che si trova a disposizione nei pressi e fa bere il discepolo.
Quando risaliamo indietro con i ricordi giungiamo ad un punto della nostra infanzia in cui
non ci ricordiamo niente; è il punto in cui comincia la coscienza di sé. Ciò che si trova prima
di questo, è ciò che abbiamo fatto di noi nelle nostre precedenti incarnazioni e che abbiamo
portato con noi in questa incarnazione. È il vitello d'oro, che veneriamo senza saperlo, è la
nostra natura di “involucro”.
Nell'immagine, ora il discepolo sostituisce il vitello d'oro con lui stesso bambino, ancora
privo della coscienza di sé. Si compenetra della seguente coscienza: sente che il suo io non è
nient'altro che un effetto luciferico; perché l’ordinaria coscienza di sé poggia sul ricordo, e
questo è una forza luciferica.

54
Può sembrare difficile dover rappresentare sé stessi in questo modo, ma senza questi concetti
rigorosi, non si è in grado di incontrare il guardiano della soglia22.
Il discepolo si rappresenta realmente che il fuoco divora la sua forma infantile, che è la sua
propria; egli è diventato solo un po' più grande ma in realtà è sempre rimasto questa natura
di involucro quale era da bambino, si è solo aggiunta l'illusione dell'io. Vede che la forma
diventa polvere e questo deve dargli la forte coscienza che tutto ciò che, in questo involucro,
è fisico, eterico e astrale gli è indifferente come un mucchio di cenere, come l'argilla per lo
scultore prima di eseguire la sua opera. Con il pensiero bisogna sgomberare, come si fa con un
mucchio di cenere, il corpo fisico che dona la forma esteriore, il corpo eterico con la sua
memoria e anche il corpo astrale con le sue simpatie e antipatie.
Non si può trasporre questo nella vita ordinaria così com’è. Non si tratta di buttare
intempestivamente le braccia al collo di qualcuno che, peraltro, si detesta. Ma se ci si esercita in
questa immaginazione, bisogna poter eliminare l'antipatia.
La cenere è gettata nell'acqua pura della sostanza divina, quale era prima dell'operare della
forza luciferica. È così che deve essere sacrificata l'essenza dell'involucro affinché ritorni
nella sostanza divina. Ma l'esoterista capisce presto che tutto quello che ora è solo un
mucchietto di cenere, è stato formato a partire dallo spirito. La forma del corpo è stata
scolpita dallo spirito, lo spirito ha fatto di lui ciò che ora è in quanto forma. Quindi ora
dobbiamo riprenderci ciò che lo spirito ha fatto dell'involucro. Dobbiamo bere l'acqua nella
quale è stata sciolta la cenere. Così la riassumiamo in noi allo stato puro, dopo che il vitello
d'oro è stato consumato nel fuoco e la sua cenere disciolta. Se lo si fa si sentirà dapprima che
una intera parte di sé si svuota; è il luogo su cui generalmente poggia l’io; lo si sente
svuotarsi. Si può allora diventare buddista e giungere in un luogo che però l'essere umano
non dovrebbe stimare degno di lui: il Nirvana, una sfera extraterrestre. Oppure si può
accedere ad una nuova coscienza dell'impulso cristico e farla colare nella vacuità del
proprio io.
Mai il Cristo avrebbe potuto discendere nel popolo ebraico se Mosè non avesse distrutto il
vitello d'oro, gettato la sua cenere nell'acqua e data da bere ai bambini di Israele.
Non si tratta di esercitare questa immaginazione tutti i giorni, ma ad intervalli regolari, per
esempio da tre a tre, da quattro a quattro o da sei a sei settimane. Questa immaginazione è in
fondo solo un altro modo di mettere in luce la nostra sentenza rosacrociana.
Questa immaginazione fa scattare nella nostra anima. quattro sentimenti connessi a quattro
pensieri23:
Il primo è necessariamente il seguente: dobbiamo ammettere che finora abbiamo adorato il vitello
d’oro, il nostro proprio io inferiore. Abbiamo adorato il nostro proprio sviluppo fisico.
Il secondo sentimento è che tutto ciò che crediamo e che percepiamo esteriormente di noi stessi
non vale più di un mucchietto di cenere.
Tutte le simpatie e le antipatie devono cessare
Come terza cosa, dobbiamo risvegliare in noi il sentimento che tutto, intorno a noi, è solo maya.
Maya o apparenza sono anche i nostri corpi fisico, eterico ed astrale; il solo elemento spirituale è
l'Io superiore che si trova dietro. Solo il nostro Io è spirituale. Il naso, la mano, eccetera sono solo
maya. Soltanto allora avremo il giusto punto di vista,
Da questo riconoscimento della maya deve nascere la convinzione che lo spirito si trova
dappertutto, che tutto ciò che ci conferisce importanza è costruito in noi da personalità (entità)
spirituali molto elevate.
Infine il quarto sentimento è che tutto ciò che abbiamo elaborato nel corso delle passate
incarnazioni deve essere distrutto. Dobbiamo bere l'acqua nella quale è stata sciolta la nostra

22
I Guardiani della Soglia sono due: il primo, il “Piccolo” altro non è che il nostro io superiore solare; il
secondo, il “Grande” è il Cristo stesso davanti alla soglia zodiacale (il Regno dei Cieli di cui al Padre
Nostro).
23
Ndt: Nel testo si trova un neologismo che sarebbe: pensiero/sentimento, dalla parola tedesca composta
Gedankenempfindung.

55
propria personalità ridotta in polvere. Questo vuoto può e deve essere riempito dall’impulso del
Cristo - l'Io superiore - che deve elevarci nuovamente verso i mondi spirituali.

56
Capitolo 7

APPROFONDIMENTO SUGLI OSTACOLATORI


Tratto dal testo “Il riscatto delle forze dell’Ostacolo”
Prima che gli occhi possono vedere,
devono essere incapaci di lacrime.
Prima che l'orecchio posso udire,
esso deve aver perduta la sua sensibilità.
Prima che la voce possa parlare in presenza dei maestri,
deve aver perduto il potere di ferire.
Prima che l'anima possa stare alla presenza dei maestri,
i suoi piedi devono essere lavati nel sangue del cuore.
(Lezioni Esoteriche vol. I pag. 7 citando “La Luce sul Sentiero”)

Riteniamo utile, per chi non avesse familiarità con lo studio dell’Antroposofia elencare
brevemente i nomi e le principali caratteristiche delle forze dell’Ostacolo che saranno oggetto di
trattazione nel nostro lavoro.
Lucifero è l’entità dell’Ostacolo che probabilmente ci è più familiare, esso ha natura astrale ed
agisce in noi stimolando pertanto il nostro corpo astrale inducendo brame, passioni, desideri.
L’azione di Lucifero si esprime con la seduzione, la tentazione, ed è legata ai campi elettrici
artificiali. Lucifero non vuole entrare in contatto con la materia (che l’Uomo dovrebbe invece
trasformare e riportare al Padre) e ce ne distoglie portandoci nel fantasticare e nel sogno,
nell’illusione. La sfera di azione di Lucifero è la sfera lunare.
Arimane (o Satana) nella nostra cultura è spesso confuso con Lucifero ma è un’Entità distinta e
di natura opposta, costituisce infatti il karma stesso di Lucifero. Egli ha natura eterica ed è legato
alla materia. Arimane vuole portare tutto alla materia, vuole convincerci che lo Spirito non sia
reale e che solo la materia esista. La concezione materialistica così imperante è una sua opera. È
legato alla tecnologia, alle macchine. La sua azione si esprime con la violenza e la prevaricazione
ed è legata al magnetismo artificiale. La sfera di azione di Arimane è la sfera di Mercurio.
Asuras (o gli Asuras) è un’Entità che non trova riscontro nella nostra cultura. Terza forza
dell’Ostacolo costituisce il karma di Arimane: mentre Arimane voleva portare tutto alla materia,
Asuras distrugge completamente la materia, crea il Nulla. La sua azione si esprime nella tortura,
nel sadismo, nell’operare il male per il semplice gusto di farlo ed è legata alla radioattività
artificiale. La sfera di azione degli Asuras è la sfera di Venere.
La quarta (o il “+1”) Entità dell’Ostacolo che conosciamo è infine Sorat, il demone Solare citato
nell’Apocalisse di Giovanni. Mentre Asuras nullificava la materia fisica, Sorat annichilisce lo
Spirito, l’Io Umano.
Tutte queste Entità sono presenti in noi e nel Cosmo e quindi siamo profondamente legati ad esse.
Riteniamo però che se la loro presenza è stata permessa da Dio, che è un Dio di Amore, vi sia un
modo per l’Uomo che evolve, per l’Uomo che sceglie liberamente di unirsi all’Amore del Cristo,
di uscire dalla continua logica di lotta ed opposizione (che è la logica che permette la presenza
del Male) e, scostando il velo che abbiamo davanti agli occhi con la forza dell’Iniziazione,
trasformare anziché distruggere, redimere anziché eliminare. Questa è la vera missione. Questa è
la vera vittoria. Questo è il modo per tornare Uno nell’Amore.
Nella pagina seguente riportiamo uno schema di sintesi che pone in relazione le forze
dell’Ostacolo con i quattro Arcangeli stagionali ed anticipa la relazione con le risonanze che
troveremo nel corso della giornata (vedere capitolo 9), in quanto il corso del giorno può essere
posto in relazione con il corso dell’anno.

L’azione “rovesciata” dopo sei mesi


È necessario fare una precisazione riguardo allo schema precedente: come si può vedere accanto
ad ogni Arcangelo stagionale è stata posta la forza dell’Ostacolo redenta che ora collabora alla sua
azione. Per esempio in primavera troviamo Lucifero scritto accanto a Raffaele. Nello schema

57
abbiamo voluto rappresentare a quale Arcangelo, secondo quanto da noi compreso, si
accompagna ciascuna Entità dell’Ostacolo redenta ma la sua azione si manifesta sei mesi dopo
nel corso dell’anno: Lucifero, per esempio, agirà quindi in autunno. Sappiamo24 che anche
Raffaele agisce in autunno, in quanto in primavera egli porta le forze di terapia alla Natura
esteriore ed in autunno Egli agisce dentro l’uomo (rovesciato!) per portargli le forze della
respirazione. In questa sua azione differita nel tempo egli è aiutato da Lucifero, per cui ora in
autunno (periodo dell’anno retto da Michele) noi riceviamo le forze per una respirazione
rinnovata. Più avanti vedremo come, grazie alla respirazione modificata, possiamo porci in unione
col Cristo.
Ritroviamo Michele anche nella parte dello schema relativa a Raffaele, proprio perché anche
l’azione di Michele si manifesta, rovesciata nell’uomo, sei mesi dopo il suo periodo di reggenza,
in questo caso l’Entità redenta di aiuto sarà Sorat.
Lo stesso schema di azione si ripete per gli altri tre Arcangeli.
Questo argomento è stato pienamente sviluppato nel testo “Il riscatto delle Entità dell’Ostacolo”
dell’Autore per cui rimandiamo il lettore che desideri approfondire a tale testo.

24
Si consiglia la lettura del testo di R. Steiner “L’esperienza del corso dell’anno in quattro immaginazioni
cosmiche”.

58
ARCANGELI E OSTACOLATORI

Per una maggiore comprensione dello schema seguente vedere più avanti e fare riferimento ai testi “Il
Riscatto delle Entità dell’Ostacolo” e “Il rinnovamento cristico degli Eteri e dei Processi Planetari”
dell’Autore.
ASURA redento
CORRENTE PORTA (si dona l’opposto)
12 R.C.
NERVO CALORE PESCI
17 URIELE Pesci- 19 Acquario- 20 Pesci - Q. ESS.
Ariete 18Chimismo Luce S.S.
Chimismo 21 22
Calore -SPIRITO SANTO – Tutti
ESSO AGISCE IN ME Misericordia (per la
Misericordia (per la Venerazione Vita Cosmica)
Sapienza Cosmica) S. Lorenzo
MADRE ZODIACALE
Pentecoste
URIELE in ESTATE VERGINE GUADALUPE
MARIA SOFIA
(+ ASURA REDENTO) SOFIA SPIRITUALE
LUCIFERO 16 ANIMICA
TEOSOFIA
redento Q. ESS. FILOSOFIA SOSTANZA CELESTE DIMENSIONE CELESTE-
(si dona SAGGEZZA INDIVIDUALIZZANTE 23
FIGLIO PORTA del CALORE MICHELE
l’opposto) ARIA FUOCO
Tutti Cancro-
15 GABRIELE ESTATE –NUTRIZIONE
12 R.C. Chimismo
SAGITT. 24
MADRE

RAFFAELE in AUTUN RESPIRAZ.


Sagittario

FORZA, LA FORMA CELESTE (la NON-


PROTEGGE
MICAEL PRIMAV. AZIONE.

-Calore
(+LUCIFERO REDENTO)

SOSTANZA VIVIFICANTE

14 SOSTIENE
SVILUPPO

(+ SORAT REDENTO)
PORTA
in PRIMAVERA

AUTOCOSCIENTE

Gemelli-Luce

- UOMO CRISTICO
PORTA di BIOS
RAFFAELE

PORTA di ZOE
01
SAGGEZZA

DI BIOS Q. ESS.

ESSO MI LIBERA
in AUTUNNO
Gratitudine
ESSO MI TESSE
- FIGLIO –

Scorpione-

MICHELE
MADRE

FORMA)
PORTA

Umiltà
Chimismo TERAPIA VITALIZZ. UNI- - VITA E MORTE .
13 DI ZOE
SURIEL GENITO IO della TERRA
Toro-Vita
Q.ESS. MADRE 02
FORMA E POTENZA

NUTRE
CRISTICO della

Sagitt.-Calore 12 R.C.
12 GEMELLI
NURIEL IO

Gemelli-Luce
TERRA

RAFFAELE 03
Capricorno- Q.ESS.
Vita URIELE INVERNO-PENSIERO
IO-CRISTO
11 ACQUA TERRA Tutti SORAT
DIMENSIONE CTONIA- PORTA del FREDDO Morti redento
EREDITARIA MADRE DELLA MORTE 04 (si dona
Candelora GABRIELE
in INVERNO (+ARIMANE Per la NUOVA VITA l’opposto)
MADRE TERRA REDENTO) (CTONIA) CATRINA
SOFIA ETICA FORZA SOFIA CRISTCA
ANTROPOSOFIA FORMA CTONIA CRISTOSOFIA
(CTONIA)
Misericordia (per Misericordia (per
disaggregazione e -PADRE – la Nuova Vita)
indurimento) ESSO MI PENSA
10 09 Devozione
Q.ESS.
12 R.C. 08 06 GABRIELE 05
PADRE 07 ETERIZZ. Bilancia-Luce
VERGINE SANGUE
Vergine-- Tutti
ARIMANE redento PORTA Ver4gine -
Vita FREDDO Vita
(si dona l’opposto) “COLEI CHE NUTRE OGNI FORMA DI
Leone- VITA”
“COLEIFig.
CHE16 – Risonanze, Arcangeli stagionali,
PROTEGGE Ostacolatori e gli aspetti della Madre
Calore (unitamente all’Uomo Cristico-
E SOSTIENE OGNI FORMA DI VITA”
Gli orari indicati sono nella dimensione-piano terrestre. Unigenito)
(cerchio-mantello esterno)
(cerchio interno)

59
Capitolo 8

VISIONE DI INSIEME DAL PUNTO DI VISTA TEMPORALE


DELLE RISONANZE UOMO-SPIRITO
NELLA CROCE TEMPLARE

Un piccolo aiuto per la comprensione dei livelli degli orari indicati


La comprensione del prossimo schema (la visione delle risonanze nella Croce Templare)
presenta degli elementi di difficoltà che richiedono uno sforzo di pensiero-immaginazione
sicuramente impegnativo.
In realtà ciò che viene indicato avviene su vari piani temporali e ciò spiega la difficoltà di
comprensione.
Lo spazio euclideo è tridimensionale e il raffigurarlo in un disegno bidimensionale
richiede già uno sforzo (basti penare che un cerchio e una sfera si disegnano allo stesso
modo). Ora si tratta di raffigurare il tempo, che ben poco ha a che fare con lo spazio, e ciò
tramite una figura spaziale bidimensionale. L’impresa è pressochè impossibile e quindi
solo grazie ad uno sforzo si potrà cogliere la realtà della cosa.
Il fatto che ci siano 24 ore e 12 costellazioni ci porterebbe “razionalmente” a dare una
durata di 2 ore ad ogni costellazione e così il problema sarebbe risolto. Non è però così. Il
tempo si “sposta” di piano in piano “rovesciandosi” da un polo all’atro continuamente. Da
ciò i “salti” temporali esposti nel disegno con “addensamenti” e “rarefazioni” temporali.
In realtà gli “addensamenti” altro non solo che il fluire negli orari di un determinato piano
temporale di realtà agenti da piani superiori.
L’elenco che segue dovrebbe aiutare il lettore in questa comprensione.

Indicazioni per i Misteri del Tempo


Per creare un “filo di Arianna” in questo mondo così sconosciuto, incominciamo ad articolarne i
piani. Pertanto avremo:
o Tempo fisico: è il tempo puntuale, preciso, mortifero;
o Tempo eterico: è il tempo ciclico, dei fenomeni ciclici;
o Tempo astrale è il tempo soggettivo che si espande e si comprime secondo lo stato
d'animo (come il soffietto della fisarmonica);
o Tempo spirituale: è la contemporaneità, quindi il superamento del tempo;
o Tempo delle 12 Regioni cosmiche: è l'elisir dell'Amore.

Guardiamo ora ai livelli degli orari indicati:


o Pianeti: tempo animico “tradizionale”;
o Zodiaco: tempo eterico “tradizionale”;
o 4 Madri: tempo animico Rinnovato;
o 12 Regioni Cosmiche : tempo spirituale “tradizionale”;
o Qunit’Essenze: tempo spirituale Rinnovato Trinitario Cristico;
o Eterizzazione del sangue: tempo eterico Rinnovato Cristico;
o 4 Motti: tempo spirituale Immanifesto;
o Quint’Essenza Madre-Centro: tempo spirituale dela Vita Fluente Rinnovata
Immanifesta.

Guardiamo ora alla sequenza temporale del percorso in “discesa”:

60
10. dallo “0” centrale (Quint’Essenza Madre-Centro: tempo spirituale dela Vita
Fluente Rinnovata Immanifesta);
11. i 4 Motti (tempo spirituale Immanifesto);
12. le 4 Quint’Essenze (tempo spirituale Rinnovato Trinitario Cristico);
13. le 12 Regioni Cosmiche (tempo spirItuale “tradizionale”);
14. le 4 Madri (tempo animico Rinnovato);
15. l’Eterizzazione del sangue (tempo eterico Rinnovato Cristico);
16. Via Lattea e Zodiaco (tempo eterico “tradizionale”);
17. Pianeti (tempo animico “tradizionale”);
18. Terra (tempo puntuale mortifero).

Esempio di interconnessione tra i vari tempi:


Intervallo di 9 ore tra le 02 e le 17. Vi troviamo 02-03 con le 12 Regioni Cosmiche, 03-04
con Q. Ess. Cristica; 04-15 sono sul lato opposto; 16-17 con la Iside Sofia.

17 15

9 ore 9 ore

02 04

Fig. 17 - Di queste 9 ore 3 sono “definite”,


le altre 6 si trovano al polo opposto

Ed ora affrontiamo insieme i prossimi tre schemi: lo schema delle risonanze su vari piani (Fig. 18
a pag. 55) lo schema a Croce templare (Fig. 19), vero fulcro meditativo di questo capitolo, e lo
schema del Tempo e dell’evoluzione (Fig. 20).
Inizieremo pertanto con lo “schema delle risonanze su vari piani”, strutturato ad ovali concentrici:
in esso i tempi vengono evidenziati per facilitare la comprensione dello schema seguente, lo
schema a Croce templare.

Nello schema a Croce templare gli elementi hanno posizione diverse, perché stiamo lavorando
tra la condizione “libera” e quella “incarnata”. Come dicevamo, ogniqualvolta c’è una
incarnazione avviene un rovesciamento ed il rovesciamento avviene per opposizione spazio-
temporale, ossia l’azione si riflette nel punto più lontano possibile. Nello schema che segue le
entità spirituali agiscono “in noi” (da intendersi quindi come azione “incarnata”) mentre nel
precedente schema degli Arcangeli e degli Ostacolatori le Entità erano da considerarsi libere.
Una delle maggiori difficoltà di comprensione è assumere il giusto punto di vista, poiché esso
determina la logica da seguire.

61
Il cerchio più interno, che passa per la zona del collo dell’uomo, rappresenta lo Zodiaco. Nello
schema troviamo le 24 ore della giornata e i 12 segni zodiacali, ma in tutto questo si inseriscono
altre qualità.
Nello schema, inoltre, quando si trova indicato “tradizionale” si intende “relativo alla creazione
del Padre”, quando invece si trova l’indicazione “rinnovato” significa “riferito all’azione del
Cristo”.
Una volta coscientizzato, ossia “fatto nostro” un contenuto spirituale, ci è possibile donare.
Evocare costituisce un livello superiore delle nostre possibilità. Noi possiamo “invocare”,
chiedere una grazia, quando non abbiamo un diritto. Quando invece abbiamo fatto una certa parte
di cammino e acquisito certe facoltà possiamo “evocare”, ossia fare manifestare qualcosa perché
abbiamo il diritto di fare tale richiesta. Ad un livello superiore, quando siamo nella
sovrabbondanza, possiamo donare quanto abbiamo ricevuto. Noi “siamo” le forze stesse e lo
doniamo come atto di creazione.
Nei bracci della Croce templare, alle estremità, troveremo delle rientranze. Tali rientranze sono
segno dell’entrata degli impulsi lì indicati che provengono da dimensioni temporali differenti.
Ne abbiamo un esempio perché il giorno animico inizia alle 18, il giorno eterico alle 15 ed il
giorno spirituale alle 6 del mattino.
Le quattro Madri, o i quattro aspetti della Madre, rappresentano l’animico rinnovato.
L’eterizzazione del sangue è il tempo eterico rinnovato cristico.
Al centro del tutto vi è la Sorgente di Nuova Vita, ma al centro di tutto vi è anche l’Uomo: è
necessario comprendere o scegliere che tipo di uomo vogliamo essere.

Nel settore che va dalle 5 alle 10 troviamo l’ora dalle 18 alle 19, inoltre, ad un livello più interno,
troviamo 12-13-14-11. Ciò ci ricorda gli ingranaggi del calendario dei Maya.
Il problema è che normalmente ci riferiamo al Tempo usando gli aggettivi propri dello Spazio, ma
Spazio e Tempo sono due cose molto diverse. Lo Spazio è figlio del Tempo (lo Spazio è nato
sull’antico Sole, che è la fase successiva all’antico Saturno in cui nacque il Tempo25): nello
Spazio c’è Saggezza, nel Tempo c’è Sacrificio. Nel Tempo la nostra coscienza sale, finché sarà
Dio ad imparare da noi: l’uomo sarà la religione degli Dei.

25
Vedere “La Scienza Occulta nelle sue linee generali” di R. Steiner.

62
SCHEMA DELLE RISONANZE SUI VARI PIANI

TEMPO SPIRITUALE
17-23 ESSO IMMANIFESTO
AGISCE IN ME
TEMPO
SPIRIT. INITARIO RINNOVATO
09-10“Q.E.
TEMPO ETERICO RINNOVATO
PADRE
06-07 CORRENTE.
TEMPO SPIRIT. TRADIZIONALE
DEL SANGUE
TEMPO ANIMICO RINNOVATO
TEMPO ETERICO TRADIZIONALE
02-03
03-04“Q.E. (V. L. e ZODIACO

ESSO LIBERA ME 23-04


“GEMELLI -LUCE” 22-23
CRISTO VERG. ZOD.
12 R.-C. TEMPO ANIMICO 08-09
TRADIZIONALE “VERGINE”
(PIANETI) 12 R.C.

16-17
ISIDE SOFIA TERRA

Sede dello Spirito della


Vita Fluente Rinnovata 04-05
Immanifesto CATRINA
11-16 ESSO MI TESSE

(il più alto è nel più basso)


14-15
“SAGITT.” 15-16 “Q.E.
CALORE
V. L. e Zodiaco FIGLIO
12 R.-C.
20-21
“PESCI” 10-11 MADRI
CHIMISMO MARIA MADDALENA –
MADONNA CANDELORA
12 R.-C. 18-19 CORRENTE
DEL NERVO
12 Reg. Cosm.
21-22 “Q.E.
SP. SANTO
Eterizzaz. Sangue

4 Qunit’Essenze
ESSO MI PENSA
05-10
4 Motti cosmici

Fig. 18 – Schema delle risonanze sui vari piani

63
VISIONE DI INSIEME DAL PUNTO DI VISTA TEMPORALE
DELLE RISONANZE UOMO-SPIRITO
NELLA CROCE TEMPLARE
17-22
ESSO AGISCE IN ME
09-10
06-07 “Q.E. PADRE
Corrente del sangue 22-23
(che agisce in me dal polo VERG. ZOD. GUADALUPE
metabolico con orario opposto) (rinnova l’aspetto
animico dello 08-09
UOMO CRISTO SOLE Zodiaco “VERGINE”
(TORO-CANCRO) Serafinico
TERRA LUCE
02-03 tradizionale) 12 R.-C.
03-04“GEMELLI -LUCE” 24
“Q.E. CRISTO 12 R.-C. 23-08
(ESSERNE 01 GEMELLI CANCRO
GEMELLI) Et.. LUCE Et. CHIMISMO
blu

ESSO LIBERA ME
ACQUA TORO giallo
16-17 LEONE

Terapia Vergine
Et. VITA U/FIGLIO U/PADRE
Et. CALORE

23-04
ISIDE SOFIA 17-02

(LEONE-BILANCIA)
verde -11 -12 rosso

06-07
(rinnova l’aspetto animico U/S.S.-10
di Giove tradizionale) 07

PADRE
P/S.S. 7
ARIETE
VERGINE
Et. CALORE
Et. VITA
rosso S.S./PADRE-3 P/FIGLIO 8 verde
18 0
SOLE 06
(ACQUAR.-ARIETE)

S.S./FIGLIO-2
SPIRITO SANTO

PESCI P/PADRE 9 BILANCIA


Et. CHIMISMO
Et. LUCE
Terapia Pesci

blu
S.S/S.S.-1 giallo
F/S.S.-4 FUOCO
18-19

F/ F/ 04-05 CATRINA
ESSO MI TESSE

19 ACQUARIO
PADRE FIGLIO (rinnova l’aspetto animico
Et. LUCE SCORPIONE 14-05
11-16

-6 -5 Et. CHIMISM. dello Zodiaco Cherubinico


giallo
blu tradizionale)
CAPRICORNO SAGITTARIO 15-16
Et. Vita Et. CALORE 13 14-15
“SAGITT.” “Q.E. FIGLIO
rosso
20-11 verde 12 CALORE
ARIA 12 R.-C.
FIGLIO
20-21 (SCORPIONE-CAPRICORNO)
“PESCI” 10-11
CHIMISMO MARIA 18-19
12 R.-C. MADDALENA
Corrente del nervo
(rinnova l’aspetto
(che agisce in me dal polo
animico della Luna
21-22 tradizionale
della testa con orario opposto)
“Q.E. SP.
SANTO ESSO MI PENSA
05-10

Fig. 19 - La croce Templare e l‘Uomo-Sole quale rappresentazione sintetica del tutto.


I 4 Elementi sono raffigurati “rovesciati” rispetto ad altri schemi in cui sono indicati nel loro aspetto di
“incarnati” mentre prima erano “liberi”.
64
Capitolo 9

LE RISONANZE NEL CORSO DELLA GIORNATA


IO SONO – IO PENSO – IO SENTO – IO VOGLIO
Io mi riconosco in me stesso
Io mi riconosco nell'umanità
Io mi riconosco nella divinità
(Lezioni Esoteriche vol. I pag. 71)
Le considerazioni errate che l'uomo compie abitualmente sono: io penso, io sento, io voglio. Solo
dire "Io Sono" è corretto.
Ampliamo ora "io penso".
Lucifero "pensa" nell'uomo per i 2/3 dei suoi pensieri. Di notte lo “scopriamo” e quindi le
Guide dell'umanità hanno posto un velo (ossia la perdita di coscienza notturna) per proteggerci da
questa realtà che sarebbe sconvolgente.
Senza l'azione di Lucifero, nel sonno noi avremmo sperimentato la vita immaginativa e le
immagini sarebbero rimaste presenti nella coscienza di veglia.
È bene riequilibrare questa condizione con il motto “Esso pensa in me” unito a un sentimento di
profonda devozione.
L’orario opportuno per meditare questo motto e entrare in risonanza con questa azione di aiuto è
dalle 05 alle 10 del mattino.
La seconda sentenza sbagliata: "io sento".
Sono Lucifero e Arimane che sentono in noi (per i 2/3 dei nostri sentimenti). Essi agiscono
tramite la maya del mondo che stimola in noi il sorgere di desideri, passioni e sentimenti. Se non
ci fosse l’azione di Lucifero e Arimane di notte sperimenteremmo le immagini archetipiche delle
piante e degli animali ed anche le forze eteriche che tessono attorno a loro.
Il motto che riequilibra ciò è "Esso tesse in me", unito a un sentimento di profonda gratitudine.
L’orario opportuno per meditare questo motto e entrare in risonanza con questa azione di aiuto è
dalle 11 alle 16.
La terza sentenza errata è "io voglio".
Senza l'azione di Asuras avremmo la coscienza di appartenere al tutto, di non essere separati dalle
forze cosmiche. Il nulla creato da Asuras ci fa sentire pieni, importanti.
Il motto che equilibra questo è: “Esso agisce in me”, unito ad un sentimento di profonda
venerazione.
L’orario opportuno per meditare questo motto e entrare in risonanza con questa azione di aiuto è
dalle 17 alle 23.
Quanto ci viene comunicato da Rudolf Steiner termina qui, ma noi possiamo scegliere di portare
avanti questi pensieri per completare l’arco delle 24 ore.
Possiamo quindi ipotizzare una quarta sentenza errata26, cioè: "io sono autosufficiente".
È l’ego che ci suggerisce questa sentenza che ci fa sentire padroni del mondo e del nostro destino.
Dobbiamo invece guardare alla Madre che, con il suo infinito Amore, ci protegge e sostiene in
ogni momento e frangente della vita. Il motto che equilibra questa sentenza è: “Ella protegge e

26
Questa quarta sentenza non è citata nei testi “Lezioni esoteriche” ma è frutto della libera elaborazione
dell’Autore, alla luce di quanto finora presentato in relazione ai ritmi del corso dell’anno, che trovano di
fatto una risonanza nei ritmi della giornata.

65
sostiene me”, unito ad un sentimento di profonda misericordia. L’orario opportuno per meditare
questo motto è dalle 10 alle 11, dalle 16 alle 17, dalle 22 alle 23 e dalle 04 alle 05.
Per l'uomo l'amore è spesso egoismo: amiamo ciò che ci porta beneficio. Gli Dei hanno dovuto
ricorrere all’egoismo per educarci, passo dopo passo, verso l'Amore superiore che è altruistico.
L'amore come attaccamento viene da Lucifero e Arimane nella loro azione esterna a noi,
mentre l'egoismo viene dagli Dei superiori affinché noi, nobilitandoci, si possa progredire verso
il vero Amore. È quindi l’azione degli Dei superiori che ha permesso che Lucifero e Arimane
entrassero anche nell'uomo, provocando quindi l'azione rovesciata27 che noi chiamiamo egoismo.
(Paragrafo tratto da “Lezioni esoteriche”, Vol. III, pag. 133).
Lucifero si libera con l'amore superiore, con l'amore libero da ogni egoismo (da “Lezioni
esoteriche” Vol. III pag. 154).
Arimane si libera invece con il pensiero puro, ad esempio meditando sul Prologo del Vangelo
di Giovanni.
Riepilogando: durante il giorno possiamo distinguere quattro “blocchi” di tempo della durata di 5
ore ciascuno, in cui sperimentiamo diverse risonanze. Tra l’uno e l’altro c’è un blocco di un’ora
relativo alla forza della Madre.
Di notte, quando dormiamo, noi vediamo la verità. Per questo nella fascia notturna abbiamo
ritenuto di porre il motto: “Esso mi libera”. Poco alla volta riempiremo il nostro vuoto di
coscienza, attendendo pazientemente. Fondamentale è conquistare il “Cosa” ed il “Come”.
Veniamo ora allo schema che sintetizza le nostre risonanze durante l’intera giornata, e che
troveremo tra poche pagine. Ciò che è necessario donare durante queste risonanze è il nostro
calore animico. Non ci riferiamo ai sentimenti, i sentimenti sono legati al mondo dell’anima. La
differenza è sottile ma il Calore crea. Le prime volte possiamo leggere l’intera tabella, per
familiarizzare con i contenuti, dopodiché sarebbe bene leggerla durante il giorno, ogni riga
nella sua ora di risonanza, non leggerla più per intero al mattino. Quando il corpo lo avrà
acquisito, anche se a quell’ora staremo dormendo, il corpo lo farà lo stesso.
Alla luce di questo vediamo anche le virtù che sviluppiamo nelle diverse fasce di risonanza.

Dalle 6 alle 7: devozione.


Devozione al preziosissimo Sangue sceso nella Terra al momento del Golgotha. Da duemila anni
la Terra è divenuta il corpo del Cristo. Dalle 6 alle 7, ogni mattina, il sangue si eterizza, risale
verso il cielo a livello sottile, e alla stessa ora anche parte del nostro sangue si eterizza, e le due
correnti salgono parallelamente. Quella del nostro Io (che è ancorato al nostro Sangue) e quella
dello Spirito del Cristo. All’altezza del cuore può avvenire l’incontro: il nostro cuore viene pesato
e, se in esso vengono trovate le giuste condizioni, sentimenti e forze di moralità, le due correnti si
uniscono e risalgono verso la nostra ipofisi, che rappresenta il Graal in noi, posizionato sotto i
Talami (in latino il talamo è il letto nuziale), nutrendola.
Alla sera, dalle 18 alle 19, la corrente morale che al mattino era risalita torna a scendere, si
condensa come una rugiada sui nostri tre corpi inferiori e li trasforma finché essi saranno pronti a
ricevere una copia dei corpi del Risorto28. Riceveremo il Corpo di Resurrezione.
Dalle 5 alle 10: la Fede.
Da intendersi come una fede cosciente, una fede “che sa”, non più una fede dovuta alla tradizione.
Dalle 10 alle 11: la devozione e la Carità in relazione alla Madre nel suo aspetto di Madonna
Candelora

27
Il processo del “rovesciamento” è caratteristico del Mondo dello Spirito. Una azione esterna a noi,
quando si incarna (“entra in noi”), si “rovescia” assumendo caratteristiche che possono essere polari o
opposte a seconda dei casi.
28
Affronteremo l’argomento nei seguenti capitoli.

66
L’impulso di Gabriele, ossia le forze legate al Freddo e alla forma, legato al precedente settore,
può anche presentare degli eccessi o delle carenze, non è detto che tutto sia sempre in equilibrio.
Un eccesso di forze di forma può portare all’indurimento, mentre una loro carenza può portare
alla disaggregazione.
La forza della Madre protegge da questi squilibri nelle forze di forma e materialità.
Dalle 11 alle 16: l’Amore incondizionato.
Abbiamo ricevuto una grazia (il sacrificio del Golgotha) e di questo ringraziamo. Il dono delle
grazie che riceviamo ci porta lo sviluppo dell’Amore incondizionato, l’amore che si pone al
servizio e si sacrifica, senza condizioni. Nell’ultima colonna la parola “Cristo” non è scritta per
intero in quanto R. Steiner spiega che se la parola viene pronunciata per intero perde la sua
efficacia riducendosi ad un semplice ricordo della Sua azione, mentre se non viene pronunciata, se
il nome viene solo sottinteso, il Cristo può agire spiritualmente in noi. Il Cristo, che
attualmente si sta manifestando nel piano eterico, ci porta l’esperienza del Golgotha.
Dalle 16 alle 17: la Carità in relazione alla Madre nel suo aspetto di Iside Sofia
Anche Sofia è cambiata. Non parliamo più della Pistis Sophia, oggi c’è un tipo di uomo
totalmente diverso rispetto a duemila anni fa, ci sono moltissime forze a disposizione e al
contempo moltissimi ostacoli.
Dalle 18 alle 19: la gratitudine.
I mondi sottili si differenziano in termini qualitativi, non quantitativi. Anche qui nel nostro lavoro
noi parliamo di qualità. Quest’ora, come abbiamo anticipato, è l’ora dell’onda di ritorno
dell’eterizzazione del sangue. La Corrente Morale viene dal Padre e discende in noi. Eravamo
saliti durante la notte ed ora la grande moralità scende in noi.
Dalle 17 alle 22: la Venerazione.
Nel nostro volere non agiscono più Lucifero, Arimane e gli Asuras ma gli Esseri Universali. Il
vero peccato oggi è la prevaricazione, l’imporre la nostra volontà sugli altri, sostituendoci al loro
Io Superiore (lo Spirito Santo in loro).
imporre la propria volontà sugli altri, questo è il vero peccato che non viene perdonato
La virtù della Speranza è legata alla trasformazione del corpo fisico e significa la certezza della
Resurrezione del nostro Corpo Fisico non materiale, il Corpo Incorruttibile. La Fede esprime la
certezza nel Piano divino, la Carità esprime la certezza che tramite l’Amore operante tutto possa
essere trasformato e la Speranza simboleggia la fede acquisita e portata nella pratica, la
resurrezione nello Spirito Santo, come recita il motto rosicruciano.
Al punto numero 6, senza un orario preciso di riferimento ma indicativamente attorno alle 22,
abbiamo il momento della retrospettiva. Il ripercorrere la nostra giornata a ritroso (dal
momento in cui ci troviamo fino al nostro risveglio). In aiuto ci viene la forza di Venere (l’organo
di riferimento sono i reni che sono anche la porta di entrata e di uscita della nostra anima
all’addormentarsi e al risvegliarsi) per poterci aprire alla realtà del Mondo Spirituale. Ciò che è
importante non è tanto fare una cronaca degli eventi della giornata quanto sperimentare a ritroso
i nostri “Come” della giornata, i sentimenti che abbiamo vissuto, chiedendoci se potevamo
vivere quelle situazioni in modo diverso, cosa abbiamo sbagliato e cosa possiamo migliorare.
Questo è il momento in cui il serpente nero passa il testimone al serpente bianco. Il fatto che
questo esercizio venga fatto a ritroso ci aiuta a diventare padroni del Tempo e dello Spazio, così
come è d’aiuto il parlare, scrivere o suonare a ritroso.
Dalle 4 alle 5: la Carità in relazione alla Madre nel suo aspetto di Madre della morte per
una nuova Vita.
Ci prepariamo al risveglio, ad una nuova incarnazione.

Dopo tante premesse riportiamo quindi lo schema delle Risonanze Uomo-Spirito relativo alle ore
della giornata.

67
RISONANZE UOMO-SPIRITO
quando l’Anima RISONANZA SPIRI-TUALE, TRAMITE:
MOTTO
ALLE con Calore animico oltre le 12 R.C. ENTITA’ DI GERARCHIE DI SOSTEGNO
AVVIENE CHE: ROSICRUCIANO
ORE attiva sentimenti RIFERIMENTO
(E EFFETTI)
di: (E NON PIU’ DELL’EGO) E VIRTÙ
Devozione L’unione nel cuore dei 2
Il Cristo zodiacale serafinico
10. (Venere) processi di eterizzazione Questa unione che sale dal mio
Il mio Io superiore (del mattino) unito con la Vergine
(all’Amore Divino del sangue sale all’Epifisi cuore mi compenetra fino Inizia la preparazione interiore
unito zodiacale (della sera)
06-07 espresso nel e dialoga con gli altri 2 all’Epifisi e diventa “nutrimento per il futuro processo di Resurrezione
al Gesù Cristo
Eterizzaz. sacrificio del Centri del capo del Graal” nell’Ipofisi
Volontà morale (che sale in me)
Golgotha)
Ex Deo Nascimur
Angeli (Luna)
Il grande pensare
Devozione ESSO MI PENSA (al risveglio ci immergiamo
universale mi pensa. PADRE
1. (Venere) (partecipa GABRIELE come vitalità nel corpo fisico attraverso lo Spirito
Nel mio pensare vivono i
(e non più“l’Io penso” luciferino formativa) del Padre. Siamo nati dal seno di Dio.
pensieri universali che si (che “parla” all’
05-10 (al Padre Celeste) della mente Nasce l’autocoscienza terrestre
riversano in me e mi Io ordinario)
che mente) Fede (come sostanza e forza attiva e ordinaria di veglia)
sostanziano
sostanziante l’anima)
Pleroma zodiacale Serafinico
Essa protegge e MADRE
Misericordia (come Madonna CANDELORA)
2. sostiene tutto e me L’Anima salita a Sposa
(V.L.) La forza generatrice SOFIA ETERICO-VITALE
Con il suo mantello diventa Madre dell’Unigenito,
del “come” opera in ANTROPOSOFIA
10-11 (e non più la superbia dell’ di Amore tutto sostiene di noi stessi, nello Spirito.
(come qualità ogni dove nel Cosmo Devozione
Nelle ore di “Io basto a me stesso”, ossia e protegge dalle forze di
dell’anima e in me Carità
“transizione” il sentimento dell’anima rivolta disaggregazione-Sulfur (la S.S. Madre di Dio)
purificata) (come Amore che ci protegge
a se stessa e alle cose del mondo) e indurimento-Sal
dalle forze della materialità)
FIGLIO Virtù (Marte) In C---o Morimur
Gratitudine Nel mio sentire tessono le ESSO MI TESSE (nel Cristo la Morte vive)
3. (Sole) forze universali per (che agisce nell’Io (partecipa RAFFAELE (al momento della morte – è l’ora
la costruzione del mio Io, (e non più “l’Io sento” superiore) come terapeuta) del Golgotha - ci immergiamo nello
11-16 (per il sacrificio del stimola la arimanico del sentirsi Scopriamo i nostri spirito del Cristo. Moriamo nel
Golgotha) conoscenza di sé onnipotenti) legami karmici Amore Cristo eterico per lo sviluppo della
(incondizionato) coscienza del post mortem)
12-13 risonanza con la Quint’Essenza della Madre di tutte le Madri “con Colei che NUTRE tutte le forme di Vita”) come punto “O” della Fig. 19
Misericordia Essa protegge e MADRE Pleroma Cosmico della Saggezza29
4. L’Anima salita a Sposa
(V. L.) La forza generatrice sostiene tutto e me Con il suo mantello di (pianeti e Zodiaco)
diventa Madre dell’Unigenito, di noi
del “come” opera (e non più la superbia dell’“Io Amore tutto sostiene e (come ISIDE-SOFIA ANIMICA)
16-17 stessi, nello Spirito.
(come qualità in ogni dove nel basto a me stesso”, ossia il protegge per cogliere la FILOSOFIA
Nelle ore di
dell’anima Cosmo e in me sentimento dell’ anima rivolto a Sapienza Cosmica Carità (come Amore che ci sostiene
“transizione” (la S.S. Madre di Dio)
compartecipativa) se stessa e alle cose del mondo) verso la Sapienza delle 12 R. C.)

29
SAGGEZZA equilibrio comportamentale deriva da ragionevolezza, prudenza e esperienza: è UMANA. SAPIENZA è la pienezza di capacità spirituali, virtù, e dell’Essenza Divina: è la VIRTÙ DIVINA nell’uomo.
68
Gratitudine
Il “vecchio” calcare La corrente morale del Padre La VERGINE zodiacale (Guadalupe)
11. (Sole) Il Cristo è in me (al 15 12 100%)
dell’ipofisi si scioglie e (discendente dal Terzo Centro unita alle forze
la Madre Cosmica Si procede nel processo di Resurrezione
così essa irradia nei miei del capo, tramite l’ipofisi) mi zodiacali dei PESCI
18-19 (per le forze (oltre lo Zodiaco) iniziando con il formare i 3 chakras
corpi per prepararli a nutre
Eterizzaz. interiori che mi I 3 Centri del capo operano per la sternali
ricevere le “copie” del e mi trasforma
vengono donate) trasformazione della materia
Risorto
Troni (Saturno)
Venerazione Per Spiritum Santcum Reviviscimus
ESSO AGISCE IN ME SPIRITO SANTO
(Luna)
Il Cristo prende (partecipa URIELE come portatore
(per resuscitare nella vita
5. (e non più in sé il ns. karma delle Immagini cosmiche)
(per il cammino Nel mio volere agiscono dello Spirito Santo con coscienza
“l’Io voglio” asurico,
che mi viene gli Esseri universali del ns. Sé divino tra una incarnazione e
17-22 ossia il prevaricare sulla “quando due o più sono (nello Speranza
concesso di l’altra e durante la notte.
volontà altrui) Spirito Santo) (come certezza della resurrezione del
intraprendere con A ciò seguirà la Resurrezione).
uniti nel Suo nome…. corpo fisico non materiale:
nuove forze)
il Fantoma)
La forza di Venere Con la mia coscienza Corrente Individuale
Preparo e predispongo (presenza di L’Io sono e l’Anima
6. (come Porta Io sono
il mio corpo astrale Il mio corpo astrale IO SONO) uniti nell’Amore si espandono
dell’Anima alla a ritroso al di fuori
al fluire nell’astrale nell’Astrale Universale nella coscienza cosmica compenetrandosi
Retrospettiva realtà del Mondo di Spazio e Fiducia
universale e lo organizzo e compenetrandosene
dello Spirito) Tempo ordinari (nelle proprie mete evolutive)
Essa protegge e MADRE Pleroma zodiacale Cherubinico
7. Misericordia sostiene tutto e me L’Anima salita a Sposa
La forza generatrice Con il suo mantello di Amore (Vergine cosmica Guadalupe)
(Via Lattea) diventa Madre dell’Unigenito,
del “come” opera in (e non più la superbia dell’ tutto sostiene e protegge per TEOSOFIA
22-23 (come apertura di noi stessi, nello Spirito.
ogni dove nel Cosmo “Io basto a me stesso”, ossia cogliere Carità
Nelle ore di dell’anima al
e in me il sentimento dell’anima rivolto a la Vita Cosmica (come Amore operante in
“transizione” mistero della Vita) (la S.S. Madre di Dio)
se stessa e alle cose del mondo) Luce, Amore, Vita)
Umiltà
Con la forza del Cristo ESSO LIBERA ME
(Cuore Cristico) Cristo zodiacale e Serafini
libero in me le 6 Virtù del CRISTO Il mio Essere liberato nella dimensione
8. (dell’anima che
cuore: (e non più la presunzione di “Io solare sale a
riconosce la (partecipa MICHELE)
Apprezzamento, sono libero” (solo grazie a Lui possiamo diventare
23-04 centralità
Compassione, Perdono, ispirato da Sorat, ossia la falsa sciogliere 10° Gerarchia e la
dell’essere puro Determinazione cosciente
Umiltà, Comprensione, libertà legata all’amore per se i legami karmici) religione degli Dei
strumento verso le mete evolutive
Ardimento + Amore stessi)
dello Spirito)
24-01 Si entra in risonanza con l’aspetto “periferia” della Madre di tutte le Madri, con “Colei che protegge e sostiene tutte le forme di Vita”
Essa protegge e Pleroma cosmico della Via Lattea
9. Misericordia MADRE L’Anima salita a Sposa
La forza generatrice sostiene tutto e me (la “Madre della Morte per la nuova
(V. L.) Con il suo mantello di Amore diventa Madre dell’Unigenito, di noi
del “come” opera in (e non più la superbia dell’ Vita” - CATRINA)
04-05 tutto sostiene e protegge stessi, nello Spirito.
ogni dove nel Cosmo “Io basto a me stesso”, ossia il CRISTOSOFIA
Nelle ore di (per tutto ciò che la per la nuova Vita
e in me sentimento dell’ anima rivolta a Carità (come amore operante per la
“transizione” vita mi porta) (della giornata) (la S.S. Madre di Dio)
se stessa e alle cose del mondo) nuova fase della vita)

69
Capitolo 10

LA MODIFICAZIONE DEL RESPIRO E DEL SANGUE


E LE “COPIE” DEL GESU’ RISORTO

1. LA REGOLAZIONE CRISTICA DELLA RESPIRAZIONE


E LA PRODUZIONE DI OSSIGENO
Avremo così un potenziamento dell’azione semestralmente rovesciata di Raffaele: il respiro. Non
genericamente l’umanità ma l’Uomo Cristico ha invertito (anche fisicamente) la formula della
respirazione. Arriverà il momento, per alcuni prima e per altri dopo, in cui produrremo ossigeno e
saremo creatori di vita pura (la laringe si sta preparando e si sta trasformando per la nuova fecondazione,
si passerà il relativo travaglio e poi essa sarà l’organo fonte di Vita).
Come detto un passo fondamentale per l’evoluzione umana consiste nella regolazione della respirazione
(inspirare per collegarsi al Cosmo a partire dal cuore, trattenere il respiro per collegarci al centro-cuore) al
fine di “prendere in mano” le forze del nostro Io e della circolazione del nostro sangue per prepararci
alle prove future. Ci possiamo preparare all’avvento di Orifiele diventando padroni del nostro sangue e del
nostro cuore grazie alla forza del nostro Io. Il nostro sangue contiene azoto (e l’azoto è il portatore delle
informazioni, delle immagini cosmiche): grazie al nostro lavoro noi lo “prendiamo in mano” e lo portiamo
alle nostre cellule. Ciò significa che se per esempio un organo è malformato noi possiamo acquisire la forza
di guarirlo.
Va precisato che è oltremodo opportuno astenersi dal praticare esercizi di respirazione tratti da antiche
tecniche (tipo il Pranayama) perché esse erano adatte per un tipo di uomo che viveva in una condizione di
“labilità di Io”, mentre oggi il percorso richiede la totale presenza dell’Io sono, ossia dell’Io superiore. Per
questo motivo la respirazione appropriata al nostro personale percorso ci verrà data direttamente dal
Cristo quando saremo pronti.

Esercizio serale (da portare avanti nel lavoro notturno per almeno qualche mese)
o Evocare la regolazione Cristica della respirazione.
o Ringraziare.

3. IL SANG REAL
Abbiamo parlato della trasformazione del nostro sangue, che ora è cambiato. Il nostro sangue, unito a quello
del Cristo, nutre l’ipofisi e torna indietro. Per raggiungere questo è bene applicarsi nel lavoro notturno senza
desistere.
Per favorire il processo di trasformazione del nostro sangue si può ripetere la seguente evocazione nel lavoro
notturno:
Con tutte le mie facoltà migliori e donando gli Eteri Cristici e la forza di “Colei che
protegge e sostiene ogni forma di Vita30”, evoco la completa purificazione e lo sviluppo e
la trasformazione del mio sangue in Sang-Real. Grazie

4. INGLOBARE “COPIA” DEL CORPO ETERICO,


DEL CORPO ASTRALE E DELL’IO DEL GESÙ RISORTO

30
Etericamente questa azione corrisponde alla forza eterica femminile che “avvolge” gli eteri. Come la Quint’essenza si
pone al centro dei 4 eteri, questa azione agisce dall’esterni di essi.
70
Il lavoro procede, l’eterizzazione del sangue migliora in relazione alla respirazione cambiata, al cuore e
al sangue cambiato.
Ciò determina che il processo serale di discesa e “condensazione” del sangue che è salito al mattino in
forma eterica, inizia a nutrire e a trasformare i nostri corpi.

71
Capitolo 12

MEDITAZIONE SULLA LUCE-SAGGEZZA E SUL SOLE-AMORE


(ESERCIZIO DEL PUNTO LUCE)
Consigliamo ora un nuovo esercizio, sempre tratto dai volumi di “Lezioni esoteriche”.

Premessa
Le indicazioni dello Steiner sono “precise” e al contempo “vaghe” in quanto solo la pratica metodica della
meditazione permette di approfondirne i risvolti, i significati, le risonanze.
Quanto segue è un tentativo volto ad alzare il velo dei misteri che essa ci indica e al contempo nasconde.

PRIMA PARTE DELLA MEDITAZIONE


L’eterizzazione del sangue
Come abbiamo già visto nei capitoli precedenti i due processi di eterizzazione del sangue che ora
approfondiremo da un nuovo punto di vista avvengono tra le 06 e le 07 del mattino. La corrente
ascensionale dell’eterizzazione del sangue umano e la corrente ascensionale dell’eterizzazione del Sangue
versato dal Gesù alla Croce si uniscono nel cuore dell’uomo e da lì salgono unite verso il capo,
specificamente verso l’epifisi (detta anche ghiandola Pineale) nutrendola di contenuto morale.
Come precisato dallo Steiner l’unione avviene solo se la corrente del sangue umano è compenetrata di
moralità, ossia se essa è infiammata da valori, impulsi, aneliti morali, quindi ispirati all’evoluzione
spirituale Cristica dell’umanità (e dei Regni naturali).
Alla sera, dalle 18 alle 19, avviene il processo inverso: le forze salite all’epifisi “scendono” ora nei vari
corpi dell’uomo nutrendoli e preparandoli ad accogliere le “Copie” del Risorto31.
La “discesa” di queste forze avviene tramite l’ipofisi (detta anche ghiandola Pituitaria).
Le correnti e i dialoghi di Luce-Saggezza in noi
La meditazione incomincia visualizzando la Luce di Saggezza come un punto-sorgente luminoso posto a
circa 30 cm davanti alla radice del nostro naso. La meditazione prevede di far avvicinare questo punto alla
radice del naso e poi farlo entrare (orizzontalmente) nel capo, fino a raggiungere l’ipofisi.
Giunta all’ipofisi la Luce di Saggezza viene irradiata nel capo e in particolare verso l’epifisi (dove,
ricordiamo, era salita la corrente dell’eterizzazione del sangue). L’ipofisi presiede in modo sottile
all’edificazione organica del corpo astrale a partire dal caos delle sensazioni. Grazie a ciò il corpo astrale
si trasforma in Sé Spirituale ed il corpo eterico (essendo essa una ghiandola e quindi supporto
dell’etericità in noi) si trasforma in Spirito Vitale Amoroso.
Avviene quindi un dialogo, uno scambio (con “sottili fili di Luce color oro”, precisa lo Steiner), tra queste
due ghiandole, tra questi due centri spirituali, come una specie di lemniscata. Precisamente l’ansa della
lemniscata corrispondente all’ipofisi è maggiormente “contrattiva” mente l’ansa dell’epifisi è
maggiormente “espansiva”.

31
Con l’evento della Resurrezione il Gesù ha moltiplicato infinite volte i suoi Corpi di Resurrezione (fisico, eterico,
animico e Io). Nel cammino spirituale ogni uomo è chiamato a ricevere in sé queste “copie” del Risorto e diventare un
“Cristoforo”, il che corrisponde alla frase di San Paolo “Non io ma il Cristo in me”.
72
Così attivate queste due ghiandole si pongono in relazione con il terzo centro spirituale posto al vertice
del capo, donandogli forze sia contrattive che espansive. Questo terzo centro spirituale può così iniziare il
suo dialogo superiore con il mondo dello spirito e principalmente ricevere dal Padre le forze necessarie per
l’agire morale.
Dialogo
Significato dei tre centri spirituali
superiore
Abbiamo così lo sviluppo dei
Azioni sia
seguenti chakras:
contrattive che
o Ipofisi: Terzo Occhio, sesto espansive
chakra, sede del Sé LUCE
Spirituale o Principio contrattiva e
Spirito Santo in noi (il tutto espansiva III CHAKRA
Dialoghi di
inteso come Luce- sostegno e
Saggezza), aspetto nutrimento
Maschile-Sposo;
o Epifisi: ancora Terzo EPIFISI IPOFISI (PINEALE)
Occhio, sesto chakra, sede (PITUITARIA) LUCE
(dalla radice
dello Spirito Vitale
del naso)
Amoroso o Principio Figlio Due azioni Due azioni
in noi (tutto inteso come espansive contrattive
forza eterico-morale del
Sangue), aspetto
Femminile-Sposa;
o Terzo Centro; settimo
chakra, sede dell’Uomo LUCE LUCE
Spirito o principio Padre in espansiva sostanziante
(da salita (da discesa
noi (sempre inteso come
eterizzazione eterizzazione
Luce-Saggezza). del Sangue) del Sangue)

Come praticare la meditazione


Visualizzo il Punto di Luce e
Saggezza pulsante a 30 cm dalla
radice del mio naso.
Lentamente esso si avvicina Fig. 30 - I centri spirituali nella testa
(orizzontalmente) alla radice del naso e penetra nel mio capo fino a giungere all’ipofisi (così facendo esso
scioglie le sottilissime concrezioni calcaree con le quali Arimane ha avvolto l’ipofisi impedendole così di
irraggiare nel capo).
Ora l’ipofisi, come un cristallo perfetto, irradia la Luce-Saggezza nel mio capo. Con sottili fili d’oro
avvolge e nutre anche l’epifisi e il terzo chakra superiore.
Attraverso la “porta” della radice del naso per così dire “esco” dal mio capo e lo osservo irradiante Luce
di saggezza all’intorno.
Tutti e tre i tre chakras superiori vengono così nutriti e possono svilupparsi in me e dialogare in modo
armonico.
Mantengo il processo e l’immagine per alcuni secondi (se la coscienza è ancora scarsa mantenere per un
tempo maggiore). Attendere la “risposta” che sale dall’Anima (questo è un aspetto fondamentale).
Nota: nel tempo il Centro di Luce-Saggezza non sarà più a 30cm all’esterno della radice del naso ma sarà
stabilmente collegato all’ipofisi per cui diventa vano il “cercarlo” fuori di sé.

SECONDA PARTE DELLA MEDITAZIONE


La meditazione
Visualizzo il Punto sorgente di Amore posto a circa 2 metri davanti al mio torace. Esso è triarticolato in
una componente di Sole, una di Fuoco e una dell’impulso della costellazione del Leone. Questi tre tipi di
73
calore penetrano nel mio cuore riscaldandolo e donandogli rispettivamente Vita, Calore e Entusiasmo, e il
cuore, attraverso il sangue, irradia tutto ciò in tutti i miei corpi.
Significato dei tre centri spirituali
o Sole: corrisponde al Sé Spirituale nell’Amore. “Prende casa” nel centro anteriore del cuore;
o Fuoco: corrisponde allo Spirito Vitale Amoroso nell’Amore. “Prende casa” nella cuspide
striata del cuore che ora si attiva;
o Leone: corrisponde all’Uomo Spirito nell’Amore. “Prende casa” nell’atrio sinistro del cuore.
NOTA: anche in questo caso nel tempo il punto sorgente di Amore non sarà più al di fuori di noi ma
prenderà “casa” nel nostro cuore.

TERZA PARTE DELLA MEDITAZIONE


Ora unisco il polo del capo con quello del cuore tramite una lemniscata, ossia unisco i tre chakras della
testa e i tre chakras del cuore. Questa lemniscata ha come centro la laringe, dove si forma una stella
luminosissima a 5 raggi irradiante Saggezza e avente al centro un cuore caldo e fiammeggiante irradiante
Amore. Dono tutto questo liberamente al Tutto quale strumento del Tutto.
I tre chakras del capo si possono vedere come un triangolo equilatero di Luce-Saggezza (e nelle varie
culture e religioni sono pressoché infinite le immagini che rappresentano ciò).
I tre chakras del cuore possono vedersi anch’essi come un triangolo rosso di Amore irradiante.
Il pentagramma che si forma all’altezza della laringe è il luogo dove oggi sta agendo Michele, nel quinto
chakra, il chakra di Marte, il chakra che ci dona la Forza per compiere il lavoro evolutivo spirituale.
Questi due Triangoli hanno dunque come centri il capo e il cuore e il punto mercuriale di scambio lo si ha
in corrispondenza della laringe (come si vede nelle figure riportate alla pagina seguente).

Fig. 31 -Prima fase Fig. 32 - Seconda fase


di dialogo di dialogo

74
Significato dei tre centri spirituali
L’unione dei tre chakras del capo con quelli del cuore è da vedersi come una fecondazione.
Dai chakras del capo si formano i “semi” in Luce e Saggezza dei tre arti superiori dell’uomo, mentre
nel cuore si formano i tre “grembi” di Amore dove il seme potrà sviluppare il Nuovo.
Il Nuovo è rappresentato dallo sviluppo dei tre Nuovi chakras “sternali” (ossia posti nell’osso dello
sterno), da dove “nasceranno” i tre Fanciulli in noi (fig. 4).
“Finché avete la luce, credete alla luce, per essere generati figli (spirituali) di luce” ci preannuncia
Giovanni nel suo Vangelo (Gv 12,36).
Sviluppo del lavoro
Proseguendo mattino e sera in questa meditazione si arriva alla fase dell’unione dei due Triangoli in noi e
ciò corrisponde alla nascita dei tre Fanciulli.

Si consiglia di non interrompere l’esercizio una volta iniziato.

75
Capitolo 18

LA ROSA-CROCE
E IL NUOVO MODELLO AGRICOLO CHE SIA IMMAGINE DELLA
TERRA FUTURA, VIVENTE, CRISTICA
(da “Lezioni esoteriche” vol. I, pag. 384-395)
Se la meditazione sul Caduceo è la prima meditazione da farsi, quella sulla Rosa-Croce costituisce il
completamento finale. Questi sono i due pilastri fondamentali del nostro lavoro.
L’immagine della Croce nera con il sangue che scende dal Salvatore al momento del Golgotha, è il
mezzo più sicuro per resistere a queste tentazioni.
Ogni occultista dovrà fare l’esperienza di essere come “spezzettato”, “squartato” nelle correnti che lo
hanno determinato: questo è il mito di Dioniso.
Penetrando nei mondi superiori si fa l’esperienza del “muori e divieni”, il nostro “piccolo io” deve morire
per salire a una nuova conoscenza nei mondi superiori.
Qui si presenta il Tentatore che ci lusinga dicendoci che tutto questo ci appartiene già e che possiamo agire
come più ci aggrada. Questa è l’esperienza della tentazione di Gesù nel deserto. Ogni discepolo deve
attraversarla, anche se con modalità più modeste.
La Croce nera rappresenta la morte e le rose rosse la rinascita, grazie al sangue versato dal Salvatore sulla
croce. Questa immagine allontana tutte le forze tentatrici e si determina la cosiddetta “pace dell’anima”.
La visione della Croce nera risveglia in noi, nella nostra anima, la nascita del colore complementare, il
bianco, la luce solare del Cristo32. La forza che fa spuntare da questa chiara luce solare il verde della vita
proviene dalle sette Rose rosse (il verde è il complementare del rosso). Lasciando agire su di noi questa
immagine allora prendiamo parte alla nostra forza terrestre, al nostro spirito terrestre, allo spirito del
Cristo. Dal momento del Golgotha, dalla sua unione con la Terra, Egli è diventato la forza attraverso
la quale la vera superficie vegetale sorge dalla Terra.
Il nero della croce rappresenta anche la corporeità indurita e disseccata. Così anche il nostro io inferiore,
che identifichiamo con la corporeità, deve indurirsi e disseccarsi. Solo allora il nostro Io superiore agirà in
noi allo stesso modo in cui il nero della Croce si trasforma nel bianco, in chiari raggi luminosi, e il rosso
delle Rose si trasforma nel verde esteriore della vita operante.
La Croce nera rappresenta la morte delle passioni umane e le Rose rosse rappresentano l’essere umano
purificato dai suoi aspetti inferiori. La trasformazione del nero della Croce in bianco rappresenta, durante la
meditazione, lo sbocciare dello spirito nell’essere umano. Le rose che si trasformano in verde rappresentano
la nostra consacrazione al Divino. Allora il velo cadrà dai nostri occhi e avremo una visione cosciente del
mondo spirituale. (da “Lezioni esoteriche, vol. II, pag. 82).
La Croce nera rappresenta anche la parte inferiore dell’uomo, la parte animalesca che siamo chiamati a
superare con lo schiudersi delle sette Rose rosse. Ora inizia quella ci si può caratterizzare come
“abnegazione dell’Io”. Non siamo ancora saliti all’Io superiore ma siamo già entrati nelle sfere superiori.
Ogni paso ha la sua prova ed ora il Tentatore ci si presenta offrendoci tutto il mondo se lo seguiamo.
Superato ciò si entra nella dimensione superiore dell’Io: si entra in quella che è definita come la pace
dell’anima.
È una pace ancora ricca di combattimenti, che però avvengono tra gli dei (per esempio tra gli spiriti
della leggerezza che ci aiutano ad escarnarci alla sera e quelli della pesantezza che ci fanno incarnare
al mattino, che per loro stessa natura vogliono cose diverse). Tuoni, lampi, maremoti si fronteggiano in
modo devastante. Ancora una volta siamo chiamati alla imperturbabilità: nulla ci deve coinvolgere e
impaurire, noi siamo solo spettatori.

32
Il bianco è il colore del Sole spirituale, il colore che sorge quando il disco giallo è coperto nell’eclissi. Il colore
bianco è segno di un collegamento con le forze solari, questo vale anche per gli animali che hanno un manto bianco,
spesso considerati “sacri”.
76
A seguire riportiamo gli schemi delle azioni che
possono essere praticate come ulteriore sviluppo
della meditazione della Rosa-Croce per donare
forze ed impulsi ai vari Regni.

Fig. 43 – La Rosa-Croce

77
Spunti dallo studio di “Lezioni Esoteriche”, vol. I, di R. Steiner
PRIMA AZIONE:
EVOCARE LE FORZE, IMPULSI E PROCESSI PER:
(seguire le numerazioni)

1
L’UOMO salito a
Decima Gerarchia
4 diviene portatore di 4
Il MINERALE viene così luce evolutiva al Il MINERALE viene così
vegetalizzato grazie Cosmo intero vegetalizzato grazie
alla Volontà di Amore alla Volontà di Amore
dell’Uomo 1. dell’Uomo 1.

4 4
Il MINERALE viene così Il MINERALE viene così
vegetalizzato grazie vegetalizzato grazie
alla Volontà di Amore alla Volontà di Amore
dell’Uomo 1. dell’Uomo 1.

3
Gli ANIMALI possono così seguire la Parola di Amore dell’Uomo 1.

4 4
Il MINERALE viene così Il MINERALE viene così
vegetalizzato grazie vegetalizzato grazie
alla Volontà di Amore alla Volontà di Amore
dell’Uomo 1. dell’Uomo 1.

4 4
Il MINERALE viene così Il MINERALE viene così
2
vegetalizzato grazie vegetalizzato grazie
I VEGETALI risaliti a
alla Volontà di Amore alla Volontà di Amore
Nuove Piante sono
dell’Uomo 1. dell’Uomo 1.
nutriti dalle forze
donate dal Corpo
Incorruttibile
Fig. 44 –dell’Uomo
Prima azione1. della meditazione della Rosa-Croce

78
SECONDA AZIONE:

EVOCARE E DONARE LA STELLA A 5 PUNTE IMMAGINE DEL SEGNO DELLA CROCE E DELL’UOMO
ETERICO

1.
Nel Nome del Padre

3.
e dello Spirito --------------------------------------------------------------------- Santo

4 2.
Amen del Figlio

Fig. 45 – Seconda azione della meditazione della Rosa-Croce

79
TERZA AZIONE:
LA PARTE INFERIORE DELLA STELLA A 5 PUNTE QUALE IMMAGINE DELLA NECESSITA’ KARMICA PER
RISCATTARE L’ELEMENTO ARIMANICO
Evocare e donare il processo per giungere alla Pace interiore superando la resistenza alla necessità
del proprio karma perché esso è la “guarigione” Divina agli errori umani.
(la “Lezioni esoteriche”, vol. I, pag 437 e segg.)

CONTEMPLAZIONE INIZIATIVA
Come forza che entra in noi e dalla quale Forza che ci rimanda al
dobbiamo imparare l’abnegazione totale. mantenimento del nostro Io per
Azione di Grandi Entità dalle forze sviluppare entusiasmo e iniziativa nel
ascendenti; mondo esteriore.
Sentimento di dissolversi nella Divinità e Azione di Grandi Entità dalle forze
della paura discendenti.
Sentimento della chiara coscienza
diurna e della vergogna

PACE INTERIORE
(SUPERAMENTO
DELLA NECESSITA’
KARMICA)

DECONTRAZIONE
Al fine di porre in un cerchio fuori di noi
le gioie e le pene che viviamo.
È la forza motrice del tutto: è la
necessità karmica

Fig. 46 – Terza azione della meditazione della Rosa-Croce 80


SPIEGAZIONE DELL’IMMAGINE DEL PENTAGRAMMA

Ancora in “Lezioni Esoteriche” Rudolf Steiner ci offre una mirabile visione del mito del Parsifal.
Nella saga dei Misteri della Tavola Rotonda33, tra i Cavalieri del Graal si parla del Parsifal34 che dopo
aver purificato il suo essere ed aver sacrificato il suo intelletto, giunge dinnanzi al percepire l’immagine di sé
stesso come un simbolo, così come tutta la Terra lo è. Sopra la Terra vedeva sorgere una grande pianta,
grande come la Terra stessa: un enorme giglio bianco, il simbolo della sua purificazione animica. Ma il
giglio era circondato da un odore pestilenziale, immagine di ciò che era uscito dalla sua anima nel processo
di purificazione.
Ora egli doveva riassorbire questo odore nauseabondo e trasformarlo nel meraviglioso profumo della rosa.
Eseguito ciò appariva il nero legno della Croce contornato da 7 Rose rosse.
Ma il processo non era ancora finito. Parsifal doveva salire egli stesso con il suo io inferiore sulla croce e
lì egli doveva crocifiggerlo al fine di assorbire la vita del Cristo in sé affinché le rose rifiorissero.
Parsifal meditò per un lungo periodo su questa sequenza di simboli finché si sentì al centro del fluire delle
forze del Grande Universale (del Padre).
Egli da una parte si sentiva attraversato da una corrente che lo faceva dissolvere nella divinità (corrente
caratterizzata come “Iniziativa” nel disegno della Terza azione), ma dal lato opposto si manifestava una
forza che voleva condurlo al mantenimento del suo io (caratterizzata come “Contemplazione”). Una terza
forza infine sopraggiungeva, una forza che separava le prime due e al contempo le riuniva in un cerchio
(caratterizzata come “Decontrazione”).
o La prima forza, l’iniziativa ci rimanda al nostro Io, forza che dobbiamo richiamare per sviluppare
l’entusiasmo e l’iniziativa (morale) nel mondo esteriore.
o La seconda forza (la contemplazione) ci porta all’abnegazione totale, come quando ci
concentriamo su un oggetto o su una azione.
o La terza forza è un cerchio ed essa proviene da sotto. Essa ci spinge a porre fuori di noi le gioie e le
nostre pene che compaiono nella nostra esistenza. È una forza stellare cosmica che agisce nelle
stelle e in noi. Scopriamo che tutto ciò che ci avviene è necessario per la nostra evoluzione,
scopriamo la forza motrice del karma.

Raggiunto questo livello Parsifal percepiva l’avvicinarsi di due sostegni sulle sue braccia, come due ali:
calda di entusiasmo a sinistra e fredda e rinfrescante a destra (vedere Quarta azione).
Egli percepiva quindi altre due correnti che scendevano verso la sua laringe. Erano le correnti degli Angeli
della luce che portavano la luce spirituale all’essere umano. Assorbita questa luce Parsifal poteva percepire i
suoni provenienti dalla sfera dell’Armonia che gli rivelavano gli scopi e le finalità del mondo.
Il passo successivo, dopo aver sperimentato nel sentire l’agire di queste tre forze, era il percepire la discesa e
l’espansione in tutto il suo essere della forza del Padre creatore: da ciò deriva il comprendere la sua natura
di creatura.
Con ciò egli sperimentò la natura e le cinque forze del pentagramma che, in modo persistente, lo ricopriva
in tutto il suo essere.

33
Nei suoi scritti lo Steiner ci descrive le altre due nuove correnti spirituali che si incontrano nell’impulso del Cristo: quella dell’Est e quella
dell’Ovest. Quella dell’Est, che scorre verso Ovest, è la corrente del Graal33, quella dell’Ovest è la corrente di Artù. Della corrente dell’Est (corrente
del Graal) fanno parte molte entità che erano presenti al Mistero del Golgotha e che hanno quindi vissuto quell’esperienza in modo diretto. Gli
appartenenti alla corrente dell’Ovest (corrente di Artù) invece colsero quell’evento immaginativamente. Si può anche dire che gli appartenenti alla
corrente dell’Est (Graal) videro il Cristo arrivare in Terra partendo dal Sole, come se guardassero verso il Cosmo dalla Terra, mentre gli appartenenti
alla corrente dell’Ovest (Artù) lo videro partire dal Sole e arrivare sulla Terra, guardando quindi dal cosmo alla Terra. Alla luce di ciò la corrente di
Artù, dell’Ovest, è una corrente di preparazione, mentre quella del Graal è di testimonianza che nulla dell’Evento vada perduto (“che nemmeno una
goccia del Preziosissimo Sangue vada perduta”). La prima quindi prepara l’umanità all’Evento del Golgotha, mentre l’altra lo testimonia. – Tratto dal
testo “Antiche e nuove vie di iniziazione” edito da EUREKA. Per un commento sul mito del Parsifal consigliamo invece “Fiabe e Miti”.
34
Il nome Perce-val può avere il significato di valle, abisso in cui si cade e di cui poi si trova la via d’uscita, oppure può significare “il puro folle”.
81
QUARTA AZIONE:
EVOCARE E DONARE LE SETTE ROSE ROSSE QUALE FORZA REDENTRICE
DEL SANGUE DEL GESU’ AL GOLGOTHA
(da: “Lezioni esoteriche” vol. I, pag 440 e segg.)
1. FORZA DEL PADRE
CHE FLUISCE

2. SUONI i 3 cerchi sono immagine


provenienti dalla sfera della circolazione trinitaria
delle Armonie che ci
rivelano gli scopi e le
finalità dell’Uomo e del
5 ANGELI DI LUCE (che Mondo
5 ANGELI DI LUCE (che
portano la Luce spirituale portano la Luce spirituale
all’Uomo) all’Uomo)

6 GENI DEL VOLERE E 6 GENI DEL VOLERE E


DELLA SAGGEZZA DELLA SAGGEZZA

LARINGE
4. ALA (SFERA) DEL
3. ALA (SFERA) FUOCO SPIRITUALE
DELL’AMORE (sentimento della paura e
(corrente rinfrescante che della vergogna.
ristabilisce l’equilibrio) I sentimenti devono
essere intensi e stabili)

CONTEMPLAZIONE INIZIATIVA
Come forza che entra in noi Forza che ci rimanda al nostro Io
e dalla quale e dalla quale per sviluppare entusiasmo e
dobbiamo imparare iniziativa nel mondo esteriore.
l’abnegazione totale. Azione di Grandi Entità dalle
Azione di Grandi Entità forze discendenti.
dalle forze ascendenti; Sentimento della chiara
Sentimento di perdersi nella coscienza diurna e della VEDERE
Divinità e della paura vergogna “TERZA
PACE INTERIORE AZIONE”
Fig. 47 – Quarta azione (SUPERAMENTO
della meditazione della Rosa-Croce DELLA NECESSITA’
KARMICA)

DECONTRAZIONE
Al fine di porre in un cerchio fuori di noi
le gioie e le pene che viviamo. È la forza
motrice del tutto
82
INTEGRAZIONE ALLA TERZA AZIONE:

RAPPORTI TRA I CORPI DELL’UOMO E LE GERARCHIE


(da: Lezioni esoteriche vol. II pag. 151 e segg.)

LO SPAZIO ESTERNO
Azione verso l’uomo delle Gerarchie superiori (Serafini, 5 SETTORI CIRCOLARI
Cherubini, Troni, Dominazioni, Potestà): ESTERNI
esse non possono penetrare nell’uomo Rappresentano il “confine”
(cerchio tratteggiato) dell’azione del nostro Io
Egli “respinge” le azioni
spirituali esterne

5 SPAZI VERDI
Delimitano le forze
del nostro corpo astrale
che viene compenetrato
dall’azione degli Archai
(o sp. della Personalità)
dell’uomo

5 SPAZI GIALLI
1 SPAZIO BLU Delimita le forze del nostro
Delimita le forze del
corpo eterico.
nostro corpo fisico.
Qui solo gli Angeli
Qui gli Arcangeli possono a
possono agire e gire e compenetrare il corpo
compenetrare il corpo eterico dell’uomo
fisico dell’uomo

Fig. 49 – Integrazione alla Terza azione della meditazione della Rosa-Croce


Le Gerarchie
Fig. 48 – Quinta azione superiori (dal Sole in su) NON possono entrare nell’uomo, ciò è compito della terza
della meditazione della Rosa-Croce gerarchia (Angeli, Arcangeli e Archai).
Solo con la meditazione, o un forte spavento, o con la morte, il corpo eterico può uscire e oltrepassare il
confine circolare ed entrare nella dimensione delle Gerarchie superiori.
Il nostro “uscire” con il corpo eterico portando con noi caratteristiche astrali di menzogna, furberia,
vanità, orgoglio, ecc. trascina anche queste caratteristiche nel mondo spirituale stellare e il corpo
astrale entra in risonanza-unione con gli spiriti relativi che si uniscono a lui e lo compenetrano (il
demone “Legione” citato nei Vangeli).
Ricordiamo che il pentagramma rappresenta il corpo eterico mentre
l’esagramma il corpo astrale.

83
Capitolo 19

AZIONI, EVOCAZIONI E PRATICHE VARIE

1. RISONANZA DOMENICALE CON GLI ESOTERISTI


Affinché ogni esoterista trovi un legame con il Maestro esoterista, Rudolf Steiner ha consigliato di meditare
ogni domenica mattina alle ore 9 sulle seguenti parole:
“Nello spirito dell’umanità mi sento unito a tutti gli esoteristi (vorremmo aggiungere
“Cristici”)”.
(da: Lezioni esoteriche vol. II, p. 281-282)

2. PER I “NEMICI” O PERSONE “AVVERSE”


(SVILUPPO DELLA TECNICA HO’OPONO PONO)

Può accadere di incontrare persone che dal nostro punto di vista ostacolano la nostra evoluzione, o che
semplicemente ci sono “avverse”. Accettare l'idea di avere creato quella persona nella nostra vita. Non si
tratta di aver creato "quella" persona, ma di aver creato il fatto di sperimentare nella nostra vita quella
persona. Ciò ad esempio a seguito del prendere il sentimento che si prova leggendo le cartelle cliniche
relative alla persona (rabbia, frustrazione, indignazione e offrirlo al divino come si offre una preghiera.
Offrire questa supplica al divino:
"Ringrazio e mi dispiace, non so perfettamente cosa in me ha co-creato queste
persone, ma accetto che siano presenti nella mia vita. Ti prego, perdonami per tutto
ciò che ho fatto nella mia vita, nel passato e nel presente. Non sono del tutto
consapevole di ciò che ho fatto, ma ti supplico, perdonami". Grazie, grazie per
ricevere questo perdono, grazie per ripulire tutto questo. Ti amo (rivolto a Dio) (questo
ti amo non è rivolti a se stessi né alla persona a cui pensiamo, ma al divino; con questo
ti amo si esprime la nostra “resa”) e amo queste persone che mi aiutano a crescere,
grazie”.

3. PRIMA DI ADDORMENTARSI
Prima di addormentarci possiamo raccoglierci su questo sentimento:
“Io penetro nel mondo spirituale, un magnifico mondo divino in cui agiscono e operano le Entità
spirituali delle alte gerarchie. Esse mi custodiscono portandomi la loro forza, conducendomi sulle loro
ali, e grazie a loro divento una forza del mondo spirituale. Mi nutrono in quanto anima: “Ex Deo
nascimur”35.

Così quando dormiamo e siamo con il nostro Io e la nostra anima fuori dal corpo fisico e dal corpo eterico, e
se riusciamo a respingere l’urgente desiderio di reimmergerci in essi, allora il Cristo può riempire e
colmare i nostri corpi. Così il Cristo – con tutte le Gerarchie e gli Esseri elementari che operano per la
nostra ricostruzione notturna (organi e sensi) - potrà agire e noi sperimenteremo un frammento del “In
Christo morimur”.
Questo “morimur” rappresenta lo “zero”, il nulla di cui abbiamo parlato. Abbiamo compreso che il nostro
ego è nulla e che il Cristo può riempirci, ma ciò non può avvenire finché non abbiamo svuotato il nostro ego.
Quando i due sentimenti sono nati e raggiunti in noi, il terzo “Per Spiritum Sanctum reviviscimus” segue
“da sé” perché i primi due permettono l’elaborazione del terzo in noi.

35
Ex Deo Nascimur, In Christo Morimur e Per Spiritum Sanctum reviviscimus sono i tre motti rosicruciani.
84
5. RISOLUZIONE DI PROBLEMI KARMICI CON ALTRE PERSONE
NEL LAVORO NOTTURNO

Tra parentesi come sempre riportiamo la versione per il mattino successivo.

Nel Lavoro Notturno e con umiltà, con il mio Io superiore "prendo (ho preso) per mano" e
accompagno (ho accompagnato) al Reggitore del karma, al Cristo nel suo aspetto zodiacale, l’Io
superiore di tutti coloro con cui nel mio passato e presente e in qualsiasi modo ho “acceso” karma
negativo.
Opero (ho operato) ciò con fiducia e devozione donando la Risonanza Cristica sviluppata e tutto si
scioglie (si è sciolto) in me e in loro, grazie.

Notare come anche “noi” ci poniamo in una prospettiva di cambiamento interiore in quanto sia noi che le
persone a cui ci riferiamo ci porremo insieme di fronte al Cristo: e se fossimo proprio noi infatti a dover
cambiare, al fine di sciogliere il nostro problema?
Normalmente, nel caso si dirigesse l’evocazione ad una persona specifica, è sufficiente ripetere
l’evocazione per la stessa persona per due-tre mesi e si potrà avvertire uno “scioglimento” o della
situazione o dei rapporti di tensione con tale persona.

85
3. LE SEPHIROTH
CRISTICHE
UN CAMMINO DI CONOSCENZA
E OPERATIVITÀ

DALLA CABALÀ EBRAICA,


ALLA CABALÀ CRISTIANA,
ALLA CABALÀ DEL CRISTO ETERICO

versione riassunta per partecipazione al corso


Enzo Nastati

86
PARTE PRIMA

“CHI” E “COSA” SONO LE SEPHIROTH

Prima di addentrarci nello studio complesso e articolato delle Sephiroth, portiamo una semplice
metafora.
Immaginiamo un pianista seduto al piano. Noi vediamo le sue 10 dita che trasmettono ai tasti del
pianoforte ciò che la sua mente percepisce come ispirazione superiore e che lo strumento rende
udibile.
Nella metafora la mente del pianista rappresenta ciò che ancora non ha iniziato il percorso di
“discesa” verso la manifestazione terrena. Le sue dita, articolate in mano destra e sinistra (la
sinistra per l’armonia e la destra per la melodia), corrispondono alle due colonne esterne
dell’Albero della Vita delle Sephiroth. Esse devono essere in armonia tra di loro pur agendo in
modo molto diverso. Ciò è compito dell’Io dell’artista che deve coordinare-riunire il tutto e ciò
corrisponde alla colonna centrale del nostro Albero, alla colonna Cristica del Figlio, dell’Io sono –
Io sono. Infine i tasti: le infinite possibilità, che ha la mente ispirata, di manifestarsi nel piano
materiale. Animicamente possiamo anche cogliere il Pensare dell’artista, il suo Sentire con il cuore
l’armonia del tutto, il suo Volere che porta il tutto a manifestazione. Infine la musica che si libera
tutt’attorno: la Natura con i suoi Regni e le sue infinite manifestazioni.
Una seconda metafora, che però tale non è, ci porta al comune gioco delle carte che tutti
conosciamo. Le quaranta carte sono composte da quattro “semi”: bastoni come immagine
dell’elemento Fuoco e dell’Io; spade come immagine della Luce e quindi dell’Aria e del corpo
astrale; coppe ad indicare l’elemento Acqua e il corpo eterico e gli ori (denari) ad indicare la Terra,
la ricchezza della creazione e la “ricchezza” del corpo fisico quale corpo più evoluto tra i quattro
che compongono l’uomo. All’interno di ogni seme troviamo 10 carte (le 10 Sephiroth da 1 a 10)
comprensive delle tre figure (fante, cavallo e re) ad indicare le tre Sephirà superiori.
Nelle carte da Ramino ciò è maggiormente manifesto dato che ci sono dieci carte “numerate” a cui
seguono le tre “figure” (Jack, Donna e Re), ossia i tre stadi di vita precedenti quelli rappresentati
dalle 10 Sephiroth.

87
Le Sephiroth e il gioco della Campana
È interessante cogliere l’essenziale
corrispondenza tra le 10 Sephiroth e
l’antichissimo gioco della Campana (o
Mondo) che ognuno di noi, da bambino,
ha praticato.
Come risaputo il gioco consiste nel
gettare un sassolino su una casella e poi,
saltando con un solo piede, procedere di
casella in casella fino alla fine del
percorso e ritornare indietro senza entrare
nel riquadro contrassegnato. Nei riquadri
con due caselle affiancate orizzontalmente
si devono appoggiare entrambe i piedi.
Una volta giunto in prossimità della
casella che contiene il proprio
contrassegno, il bambino dovrà
raccoglierlo, mantenendo l’equilibrio, e
tornare al punto di partenza. Se viene Le Sephiroth e il gioco della Campana
calpestata una linea o se si perde
l’equilibrio, il turno passa al giocatore successivo.

L’origine delle Sephiroth


Le Sephiroth sono, per così dire, “apparse” nella cultura
europea attorno al 1300 per poi svilupparsi con il
neoplatonismo nel Rinascimento. Questo ci dice la storia.
Una storia “diversa” identifica nelle Sephiroth la Santa
Alleanza tra Dio e l’uomo, Alleanza ricevuta da Mosè sul
monte Sinai tramite le Tavole della Legge “scritte direttamente
per mano di Dio”36. Alla discesa di Mosè dal monte segue
l’episodio del Vitello d’Oro, ossia il ritorno degli ebrei
all’adorazione delle forze e forme “vecchie”, luciferiche. Dopo
l’episodio dell’incenerimento del Vitello e dopo averne
mescolato le ceneri (ossia l’essenza profonda) ad una fonte
purissima (acqua spirituale di nuova Vita), Mosè risale sul
Fig. 1 I Nove Cavalieri Fondatori
monte e “riceve” e “riscrive” le Tavole della Legge37. dei Templari trasportano il carro
È conoscenza comune che i Nove Cavalieri Templari con l’Arca ritrovata
fondatori dell’Ordine cavalleresco, si sono recati a
Gerusalemme ed hanno scavato sotto le rovine del Tempio fino
a trovare l’Arca dell’Alleanza, Arca che conteneva, appunto, le indicazioni della “Alleanza” tra
Dio e l’umanità: le nostre Sephiroth, quale “cuore” della Cabalà. I Templari hanno quindi
trasportato l’Arca in Europa e, poco dopo, “emerge” la conoscenza della Cabalà e delle Sephiroth
(fig. 1). Il resto è storia.

36
Esodo 31:18 Ora, terminati sul monte Sinai tutti questi discorsi, il Signore dette a Mosè due tavole di pietra, con
scrittavi la legge per mano di Dio.
37
34:1 Dopo disse Dio a Mosè: “Tagliati due tavole37 di pietra simili a quelle di prima; vi scriverò sopra le parole che
erano sulle tavole da te spezzate”.
88
Nell’ebraismo le Sephiroth sono viste come le emanazioni della deità nella Creazione e la
parola Sephiroth (singolare Sephirà), significa “enumerare”.
Tali emanazioni furono generate da tre stati
preliminari che si considera abbiano preceduto la Ein (il Nulla)
manifestazione. Essi corrispondono alla Trinità Ein Soph (l’Infinito)
Ein Soph Or (la Luce Illimitata)
cristiana. Il primo è lo stato di nullità completa, noto
come Ein ("il Nulla", il Re degli scacchi); il secondo 1.
KETER
stato, considerato una "concentrazione" di Ein, è Ein
CORONA
Soph ("senza limiti, infinito", la Regina degli scacchi 3. 2.
con i suoi innumerevoli spostamenti); il terzo stato, BINAH CHOCKMAH
prodotto da un "movimento" di Ein Soph, è Ein Soph INTELLIGENZA SAPIENZA
Or ("luce illimitata", l’Alfiere degli scacchi), ed è da
questo splendore iniziale che si origina la prima 5. 4..
emanazione della creazione. Esse sono le dieci GEBURAH CHESED
modalità o gli "strumenti" di Dio (Ein Soph Or FORZA AMORE
6.
"luce illimitata") attraverso cui l'Ein Soph (il "senza TIPHERETH
limiti, l’infinito") si rivela e continuativamente crea BELLEZZA
sia il reame fisico che le dimensioni superiori (Fig. 8. 7.
HOD NETZACH
2). SPLENDORE ETERNITA’
Al riguardo si ricorda che anche la scienza dello 9.
YESOD
spirito antroposofica di Rudolf Steiner considera tre
FONDAMENTO
stadi evolutivi precedenti al processo di
manifestazione della nostra evoluzione. Questi tre
10.
stadi di Luce purissima hanno preceduto la fase
MALKUT
denominata antico Saturno, antico Sole, antica REGNO-TERRA
Luna e Terra. Al riguardo rimandiamo al testo “La
Scienza occulta” di Rudolf Steiner. Fig. 2 Le 10 Sephiroth
Dalla Cabalà ermetica apprendiamo dunque che da “tradizionali” e i tre stadi precedenti
Ain Soph Or38, per così dire, si “cristallizza” Kether,
la prima sephirà dell'Albero della Vita ermetico.
Da Kether ()1) emanano le altre Sephiroth: Chokhmah (2), Binah (3), Chesed (4), Ghe-vurah (5),
Tiphereth (6), Netzach (7), Hod (8), Yesod (9), Malkuth (10).
Le Sephiroth sono anche viste come dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità
disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso e pienezza. Nella
Bibbia, nel Libro “Cronache”, sono così richiamate: «Tua, Signore, è la grandezza (Ghedullah), la
potenza (Ghevurah), la gloria (Chesed), la bellezza (Tiphereth), la vittoria (Netzakh) e la maestà
(Hod), perché tutto (Kol - appellativo di Yesod), nei cieli e sulla terra, è tuo. Signore, tuo è il regno
(Malkut); tu sei colui che ti innalzi come testa (Ro'sh - le tre Sephiroth superiori Keter, Binah e
Chockmah) su ogni cosa. (1Cron. 29,11)»
Attraverso esse il Divino può proiettare la sua azione sul mondo e sugli uomini.

38
Non dovrebbe essere difficile riconoscere in questa Trinità il corrispondente del cristiano Padre, Figlio e Spirito
Santo. Precisamente abbiamo Ain (il Nulla) = il Padre cristiano = Osiride egizia = Brahama induista, ossia la coscienza
che presiede al Tutto. Ain Soph (l’Illimitato) = il Figlio cristiano = Iside egizia = Visnhu induista, ossia la Vita
nell’eternità, Colui che tutto trasforma. Ain Soph Aur (o Or) (la Luce illimitata) = lo Spirito Santo cristiano = Horus
egizio = Shiva induista: la Forma nell’eternità, lo spirito divino “sancito”, manifestato, e presente in ogni cosa e ogni
dove.
89
Le Sephiroth non sono da intendersi letteralmente come i gradi di una scala che va dalla Divinità al
mondo che ne è influenzato, ma sono da intendersi più come i gradi della vita divina, l'essenza
interna di Dio stesso, il quale è Uno, Immutabile e Perfetto. Bisogna poi ricordare che secondo
lo Zohar39 sono correlate alla Parola creatrice, ovvero la sapienza dei Nomi di Dio, soprattutto
con riferimento ai cinque Mondi (di cui vedremo).
Ad ogni Sephirah viene abbinato non solo una serie di attributi ma anche tutta una serie di
corrispondenze che vanno dai colori alle parti del corpo umano ed anche alcuni dei 72 Nomi di Dio.

Sul perché sono dieci


Come visto le Sephiroth sono 10 e 22 sono i collegamenti tra di loro. Su questo aspetto torneremo
più avanti.
Per comprendere il significato reale dei numeri 10 e 22 essi vanno interpretati cabalisticamente. Nel
Libro della Genesi viene detto come Dio abbia creato il mondo mediante dieci Pronunciamenti,
contrassegnati dal numero di volte che Genesi afferma: "Dio disse".
1. Genesi 1:3 "Dio disse: 'Sia la luce!'. E la luce fu." (Keter)
2. Genesi 1:6 "Dio disse: 'Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque".
(Chockmah)
3. Genesi 1:9 "Dio disse: 'Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia
l'asciutto'". E così avvenne." (Binah)
4. Genesi 1:11 "E Dio disse: 'La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che
facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie". E così avvenne." (Chesed)
5. Genesi 1:14-15 "Dio disse: 'Ci siano luci nel firmamento del cielo per distinguere il giorno dalla notte;
servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni e servano da luci nel firmamento del cielo per
illuminare la terra. E così avvenne". (Ghevurah)
6. Genesi 1:20 "Dio disse: 'Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al
firmamento del cielo.'" (Tiphereth)
7. Genesi 1:22 "Dio li benedisse: 'Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si
moltiplichino sulla terra.'" (Netzach)
8. Genesi 1:26 "E Dio disse: 'Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci
del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che
strisciano sulla terra.'" (Hod)
9. Genesi 1:28 "Dio li benedisse e disse loro: 'Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela
e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra.'"
(Yesod)
10. Genesi 1:29-30 "Poi Dio disse: 'Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e
ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. A tutte le bestie selvatiche, a tutti
gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo
ogni erba verde.' E così avvenne." (Malkuth)

Siamo quindi dinnanzi a tre livelli interpretativi:

39
Lo Zohar, o Libro dello Splendore, è la principale fonte d'ispirazione della Cabalà e ci mostra la sublime saggezza
delle caratteristiche metafisiche del creato. È stato scritto circa duemila anni fa da Rav Shimon bar Yochai, quando, per
tredici anni rimase nascosto in una grotta delle montagne della Galilea insieme a suo figlio Elazar. Si nascose dopo che
i Romani lo avevano condannato a morte. Dopo essere stato rivelato ai tempi di Rav Shimon, lo Zohar è stato
occultato per circa 1200 anni. Fu riportato alla luce in Spagna per opera di Rav Moses de Leon oltre 700 anni fa e poi
rivelato dai cabalisti di Safed e dal sistema lurianico oltre 400 anni fa. Più che una materia di studio lo Zohar
rappresentava una guida di vita.

90
1. le Sephiroth tradizionali (di cui alla Cabalà);
2. il rinnovamento legato alla venuta del Cristo in Terra (di cui ai Vangeli);
3. l’attualizzazione del messaggio (legato alla Parusia del Cristo nel piano eterico) di cui il
presente lavoro è un (timido) tentativo di approccio.
A ciò seguirà l’inizio di un percorso esplorativo delle possibilità derivanti dall’applicazione delle
Sephiroth cristianizzate a sostegno dell’evoluzione dei Regni naturali.

Le Sephiroth nella Tradizione e nella scienza dello Spirito


Giunti a questo punto possiamo iniziare a fare una comparazione tra le qualità delle varie Sephirà secondo la
Tradizione ebraica e secondo le indicazioni dateci da Rudolf Steiner40.
Nella Tradizione Nella Scienza dello Spirito
Sephiroth
ebraica antroposofica
(numero e Nome)
(con le relativa qualità) (con le relativa qualità)
I tre stadi precedenti la Creazione del nostro sistema evolutivo (la S.S. Trinità)
Il Nulla La coscienza assoluta del Padre cristiano.
(la prima vita sempre È il primo stato precedente l’antico Saturno.
presente nell’Eternità. Rappresenta l’essenza della coscienza dell’antico
000 Ain
Agisce nella creazione (S. Saturno: del Cosmo della Volontà tramite il quale
Trinità) solo tramite Keter- darà inizio al Tempo.
Corona) Nella Divina Commedia è chiamato Empireo.
La coscienza assoluta del Figlio cristiano.
L’Illimitato
È il secondo stato antecedente l’antico Saturno.
(la seconda vita sempre
Trova risonanza nell’essenza della coscienza
presente nell’Eternità.
00 Ain Soph dell’antico Sole: del Cosmo della Luce tramite il
Agisce nella creazione (S.
quale darà estensione allo Spazio.
Trinità) solo tramite
Nella Divina Commedia anch’esso è chiamato
Cockmah-Saggezza)
Empireo.
La coscienza assoluta dello Spirito Santo
La Luce Illimitata cristiano.
(la terza vita sempre È il terzo stato antecedente l’antico Saturno.
presente nell’Eternità. Trova risonanza nell’essenza della coscienza
0 Ain Soph Aur
Agisce nella creazione (S. dell’antica Luna: del Cosmo della Saggezza
Trinità) solo tramite Binah- tramite il quale immetterà il Movimento nello
l’Intelligenza) Spazio-Tempo. Anch’esso nella Divina
Commedia è chiamato Empireo.

Inizio della nostra evoluzione cosmica (S. Trinità):

Le 4 Sephiroth relative al piano fisico percepite attraverso


la discesa nel corpo astrale dell’iniziando
La percezione attraverso l’anima dei regni
Regno
Malkut naturali per poi passare a tutto ciò che si può
10 (tutto ciò in cui l’Io poteva
(manifestazione) percepire nel proprio corpo astrale in quanto l’Io
reggersi coscientemente)
vede e percepisce attraverso di esso
Yesod Fondamento Aspetto intermedio tra Hod e Netzach della
9 (Sp. Santo dello (il suo aspetto solido) percezione nel proprio corpo astrale.
Sp. Santo) Legata alla Luna e agli Sono i custodi della Natura di cui sono

40
Per questo studio ci appoggeremo alle indicazioni di cui al testo: “Cabalà e antroposofia” di Giorgio Tarditi Spagnoli
(del quale raccomandiamo la lettura).
I testi di riferimento di Rudolf Steiner sono: Conferenza di Berlino dd 26 05 1904 e “Il Vangelo di Matteo, VIII
conferenza”, 1910, O.O. 123.
91
Angeli le intelligenze attive.
La spiritualità (come astralità) che
Hod Solidità - lo Splendore
si palesa verso l’esteriore
8 (Figlio dello Sp. Legata a Mercurio e agli
Agiscono come spirito dei Popoli e del
Santo) Arcangeli
Linguaggio.
Netzach Apparenza-Vittoria La spiritualità (come astralità) che si palesa verso
(nel vederlo in quanto esso è l’esteriore e che presenta un maggior aspetto di
7 (Padre dello Sp.
Maya). È legata a Venere e impenetrabilità.
Santo) ai Principati Portano l’evoluzione nel tempo
Le 3 Sephiroth relative alle percezioni attraverso
la discesa nel corpo eterico dell’iniziando
Bellezza-Amore Il manifestarsi verso l’esteriore riposando in sé
Tiphereth (l’Amore che effondo) stessi, nella propria grandezza spirituale in
(o Tifereth) È la Sephirà centrale posta a bellezza (l’interiorità che si imprime nell’esterno)
metà tra Keter e Malkut e bontà (grazie alla saldezza interiore).
6 e ben 8 percorsi-lettere Conferiscono la Forma agli esseri.
(Sp. Santo del
Figlio) giungono a lei. Suo “suono”è l’IAO.
È legata al Sole e alle Lo Steiner collega ciò alla Bellezza quale
Potestà Armonia della Creazione
Ci dona la percezione di tutto ciò che nel mondo
Gheburah spirituale appare maestoso, grandioso,
Forza-Giustizia
(Figlio del meraviglioso. Ciò grazie alla saldezza interiore
5 (ciò che bilancia le cose)
Figlio) sviluppata. Conferiscono movimento agli esseri.
Legata a Marte e alle Virtù
Lo Steiner la collega alla Forza Vitale,
al potere della Vita.
Grazia Detta anche Gevulah, la Grandezza. Anche se la
(la Grazia che effondo, è parola è molto simile Gheburah, essa indica una
Chesed amore ancora trattenuto) manifestazione verso l’esteriore per difendersi,
4 (Padre del per manifestarsi come entità indipendente, con
Legata a Giove e alle
Figlio) carattere di aggressività. Conferisce la Vita agli
Dominazioni governa
esseri (è il fiume centrale dell’Eden).
l’intera Creazione (ciò che è
stato creato) Lo Steiner la collega alla Libertà
I 3 Principi attivi del piano dello Spirito percepiti attraverso
la discesa nel corpo fisico dell’iniziando
Intelligenza Le Entità della Saggezza meno alta, quella ancora
3 Binah (Pensiero del mondo) meno raffinata. L’intelletto.
Legata a Saturno e ai Troni Infondono il Volere nel mondo
Saggezza
Le Entità della Saggezza più alta e conferiscono
(Mente del mondo)
2 Chockmah armonia al nostro sistema evolutivo.
Legata allo Zodiaco Il “suono” è il TAO
Cherubinico ai Cherubini
È la massima elevatezza e purezza spirituale
sperimentabile.
Corona-l’Altezza
L’esperienza spirituale è l’ “unione con Dio”, la
(è la Sephirà fondamentale)
1 Keter beatitudine Divina. Suo “suono” è l’AUM
Legata allo Il suo nome è “Io sono Io sono”.
Zodiaco Serafinico
Secondo Aristotele è il “motore immoto” del
Creato

NOTA: come si è potuto constatare nei testi di riferimento vi sono delle discrepanze su alcune Sephiroth. Ciò
crea dei problemi per la corretta comprensione dei significati delle Sephiroth stesse e chi scrive non ha le
capacità per districarsi in simile ginepraio di interpretazioni. Alla luce del nostro compito, ossia di rivedere
92
l’insieme delle Sephiroth illuminate dalle nuove forze Cristiche di cui sono ora portatrici, ciò può anche
essere trascurato (e forse c’è un motivo del perché la tradizione non è più univoca al riguardo di esse).

Sulla corona e sulla spada


Non è un caso che i regnanti della terra abbiano cercato di impossessarsi della Sephirà più alta,
Keter-Corona, trasformandola nella corona con cui
adornare il proprio capo. Questo potere, il potere
dell’incoronazione, per completarsi ha bisogno di due altri
poteri, due altre forze che provenivano sempre dal Cielo ma
dalla destra e dalla sinistra: dall’orecchio destro si
percepiva ancora entrare ciò che fu chiamata Chockmah,
la Saggezza (fig. 4 riguardo all’Annunciazione)41, e
dall’altro lato entrava ciò che fu chiamato Binah:
l’Intelligenza. Con ciò l’incoronato ben comprendeva che
l’uomo era parte dell’intero universo.
Come ultimo ricordo di ciò abbiamo che nella cerimonia di
investitura del neo-cavaliere (e la parola Cavaliere deriva Fig. 3 La nomina del Cavaliere
chiaramente da Cabalà), gli viene imposta la spada
(Micheliana) sulle due spalle e sulla testa (fig. 3).
A proposito della spada è da ricordare che il percorso in discesa della Creazione è rappresentato con
una spada fiammeggiate che percorre le 10 Sephiroth (fig. 5).
Le forze del movimento ritmico (anche giornaliero e stagionale), erano viste legate alle Sephiroth
4-5-6 e venivano percepite provenienti dall’ambiente circostante, nella luce solare, nel vento, nel
clima. Esse sono Chesed-Libertà, Geburah-Forza vitale e Tiphereth -Bellezza.
Di tutte le Sephiroth citate gli animali possiedono solamente Geburah, il potere della Vita.
Sempre per gli ebrei la capacità di muoversi è un dono di Tiphereth -il Superamento (della
fissità). Questa forza scendeva quindi in Hod legata alla sessualità. Oggi, dice sempre lo Steiner,
questo principio sarebbe da caratterizzare con la Simpatia, sentimento interiore verso il mondo
esteriore.
Yesod è il Fondamento, è la base su cui realmente risiede l’essere umano, è il suo collegamento
con la Terra, è la forza che lo fa stare in piedi sulla Terra e anche questa forza gli giunge
dall’esterno.
Sono ora le forze della Terra, che giungono a lui dal basso, che lo compenetrano influenzandolo: è
Malkut, il Regno, l’ambiente terrestre in cui egli è immerso. Ciò trova espressione anche nelle ossa
lunghe del corpo, le ossa cave portatrici delle forze terrestri di Malkut e che nella parte superiore
sono sferiche (come il capo umano).
L’uomo era quindi visto immerso in un sistema di 10 forze che convergevano su di lui, forze
cosmiche nel capo, forze mediane nella respirazione e circolazione, forze metaboliche nel
movimento e riproduzione e forze telluriche dalla Terra (fig. 6).

41
Forse è per indicare il rapporto della Vergine con la Saggezza (Iside-Sofia) che alcuni pittori hanno rappresentato la
forza fecondante dello Spirito Santo scendere su Maria come raggio di Luce che penetra nell’orecchio.
93
Il Serpente e
la spada

Fig. 4 L’annunciazione a Maria Fig. 5 L’Albero della Vita con il


Notare il raggio di Luce che entra in Maria in Serpente di Kundalini che lo risale e
corrispondenza del capo-orecchio destro la Spada della creazione che scende

Segue quindi l’immagine completa dell’uomo inserito nell’Albero della Vita sephirotico nel quale
sono state evidenziati il piano spirituale, il piano animico e il piano fisico (più Malkut-Regno) (fig.
6).

L’ARTICOLAZIONE DELLE SEPHIROTH


Il mondo ebraico articolava le 10 Sephiroth in Sephirà relative al mondo dello Spirito, dell’Anima e del
piano fisico. Vediamole.
Malkut, il Regno. Con ciò si intende il mondo che ci circonda, ciò che vediamo, ascoltiamo, percepiamo
con i nostri sensi esteriori. Per il fatto che l’uomo è incompenetrabile da altri corpi è “fisico”, per il fatto di
sperimentare sensazioni e percezioni è “anima”, per il fatto di pensare è “spirito”.
Ecco che Malkut, il Regno, è triarticolata in tre aspetti, aspetti che corrispondono alle Sephiroth di Yesod,
Hod e Netzach, corrispondenti ai tre pianeti interni fuoriusciti dalla terra in formazione e corrispondenti
anche all’aspetto Spirito Santo della S. Trinità - fig. 6). È da precisare che tutte le Sephiroth superiori
agiscono in Malkut con impulsi, percorsi e modalità specifiche e diverse.

94
Il contenuto del
Malkut-Regno è
1.
espresso nei KETER
Vangeli con il CORONA rosso
Sermone della
PIANO SPIRITUALE
Montagna (le
3. 2.
Beatitudini, Mt ARTICOLATO IN BINAH CHOCKMAH
5,1-12) dove è KETER, CHOCKMAH INTELLIGENZA SAPIENZA
scritto: “Beati i E BINAH
mendicanti in
spirito: perché
degli stessi
(quindi con il 4.
5.
CHESED
loro Io e senza il GEBURAH
PIANO ANIMICO AMORE
tramite dei FORZA
sacerdoti), è il ARTICOLATO IN
Regno dei cieli” 6.
CHESED, GEBURAH
(Mt 5,3).Anche TIPHERETH
E TIPHERETH
BELLEZZA
nell’Apocalisse
Giovanni dice 8. 7.
che “non ha visto HOD NETZACH
templi nella SPLENDORE ETERNITA’
Gerusalemme
Celeste”42 e lo 9.
PIANO FISICO
stesso Cristo, YESOD
FONDA- blu
tramite ARTICOLATO IN
NETZAH, HOD, MENTO
Giovanni, nello
stesso scritto YESOD E MALKUT
dice due volte:
“Ho fatto voi
10.
Regno e MALKUT viola
43
Sacerdoti” . REGNO
A ciò seguono
le Sephiroth Fig. 6 Le 3 articolazioni nelle 10 Sephiroth
relative al e nell’uomo
piano animico,
il piano intermedio di tutte le Sephiroth: esse sono: Chesed, Geburah e Tiphereth (aspetto Figlio
della Santa Trinità).
Seguono quindi le Sephiroth relative al piano spirituale, il piano superiore di tutte le Sephiroth,
esse sono. Keter, Chochmah e Binah (aspetto Padre della Santa Trinità).

LE SEPHIROTH NEL DISEGNO DI RUDOLF STEINER

42
Esattamente il passo dice: “E tempio (esteriore) non vidi in essa, infatti il Signore il Dio, Colui che tutto può, tempio
(esteriore) di essa è, e l’Agnello (lo è)” (Ap 21.22).
43
Ecco i passi: “e creasti loro, al Dio nostro, regno e sacerdoti e regneranno sulla terra” (Ap 5,10); e: “Beato e santo
l’avente parte nella risurrezione la prima; su questi la seconda morte non ha potestà, ma saranno sacerdoti del Dio e del
Cristo, e regneranno con lui mille anni ”(Ap 20,6). Questo aspetto dell’Uomo-Sacerdote è un aspetto della Chiesa di
Giovanni, la Chiesa esoterica che non ha edifici esteriori ma che vive nel cuore degli uomini e che si trasmette da fedele
a fedele avendo come unico riferimento il Cristo.
95
Fig. 7 L’immagine a colori disegnata dallo Steiner relativamente
all’azione delle Sephiroth nei tre piani di manifestazione.
Tratteggiato su di essa è l’esagramma davidico.

96
I 3+1 VELI NEL CAMMINO INIZIATICO
Uno degli aspetti da considerare sono i “veli” che suddividono le Sephiroth.
Essi sono da vedersi come i livelli del cammino di iniziazione e la tradizione ebraica ne indica tre. Avremo
pertanto (fig. 8):
o Primo Velo: uscire dalla concezione materialistica (superamento dal dominio della maya di Malkut);
o Secondo Velo: l’Illuminazione (in relazione al Sole- Tiphereth);
o Terzo Velo: la Piccola Iniziazione (in relazione a DAATH-Saggezza gnostica).
Nella visione Cristica, ossia di un ampliamento delle 10 Sephiroth tradizionali (ed anche del loro agire), si
può ipotizzare l’esistenza di un quarto velo: quello della Grande Iniziazione Cristica.
o Quarto Velo: tra l’Albero delle Sephiroth e Dio, la Grande Iniziazione nella S.S. Trinità: il salire ai
Maestri Ascesi.

S.S.
TRINITA’

QUARTO VELO
TRA L’ALBERO E DIO
(GRANDE INNIZIAZIONE)

DAATH
TERZO VELO:
PICCOLA INIZIAZIONE

SECONDO VELO:
ILLUMINAZIONE

PRIMO VELO:
USCIRE DALLA CONCEZIONE MATERIALISTICA

Fig. 8 I 3+1 Veli

Nella figura compare DAATH, quale undicesima Sephirà di cui parleremo più avanti.

97
I 4 (o 5) MONDI (O “PIANI”)
Altro aspetto da considerare sono i “mondi” in cui la Tradizione suddivide l’Albero delle Sephiroth (fig. 9).
Essi sono da vedersi come i livelli di manifestazione del processo della Creazione (fig. 10).

ADAM
KADMON
0) La S.S. TRINITA’
(centrato su ADAM KADMON)

1) PRIMO MONDO
ATZILUT
LA COSCIENZA DI DIO, il MONDO
DELL’EMANAZIONE
(centrato su KETER)

DAATH 2) SECONDO MONDO


BER’IAH
LE IDEE CREATIVE SI IMPREGNANO DI
SAGGEZZA
(centrato su DAATH)

3) TERZO MONDO
YETZIRAH
IL MONDO DELLA FORMAZIONE,
GESU’ LE IDEE SI INDIVIDUALIZZANO E PRENDONO
SALOMON. FORMA
(centrato su TIPHERETH)

4) QUARTO MONDO
ASSYAH
IL MONDO DELL’AZIONE, IL MONDO
MATERIALE, LA CREAZIONE CONGIUNTA
(centrato su YESOD)

Fig. 9 I 4 (o 5) Mondi

98
I tre Triangoli
Secondo la Tradizione l’Albero inoltre è composto da tre
triangoli (fig. 12):
o Triade Superiore (o Triangolo Divino): il triangolo dello Keter
Spirito (comune a ognuno e all’intero universo), il regno
del transpersonale (è l’unico triangolo con il vertice rivolto
Daat
in alto). Essendo il triangolo “più alto” agirà sul “più
basso”, cioè sul corpo fisico. È il portatore delle forze
dell’antico Saturno. Questo triangolo ha come un suo Tiphereth
“rovesciamento” con il vertice in basso su Daath quale
riflesso di Keter “oltre l’Abisso” della Caduta44;
o Triangolo mediano: il triangolo dell’Anima (la scintilla
Yesod
individuale dello Spirito universale che si è suddiviso per
formare il nucleo di ogni essere vivente). È rivolto verso il
basso ed è la somma degli impulsi dell’antico Sole e agisce Malkut
primariamente sul corpo eterico. Corrisponde agli impulsi
spirituali dell’antica Luna e agisce primariamente sul corpo
astrale;
o Triangolo inferiore: il triangolo della personalità (i
pensieri, i sentimenti e il subconscio).
o Malkut: è al di fuori dei triangoli, è la dimensione più Fig. 12 l’Albero
materiale e agisce sull’Io incarnato. Corrisponde e i 3 triangoli
all’insieme di tutti gli impulsi spirituali che hanno operato
fino all’attuale Terra

Le Madri
Un importante aspetto da
considerare sono le “Madri” che
suddividono le 10 Sephiroth (fig.
13).
PRIMA MADRE
ALEPH
(la VERGINE zodiacale) QUARTA MADRE
DAATH
LA MORTE PER UNA NUOVA
VITA (Catrina)
SECONDA MADRE
MEM C
(la ISIDE-SOFIA)
QUINTA MADRE
TERZA MADRE L’ESSENZA UNITARIA
ŠIN PRIMIGENIA
(La Madonna
CANDELORA)

COLONNA COLONNA
MASCHILE FEMMINILE
SPOSO SPOSA

COLONNA CENTRALE
FIGLIO

Fig. 13 Le 3+2 Madri e le 3 Colonne


44
“Così in alto così in basso” recita la Tavola Smeraldina.
99
Secondo la tradizione ci sono dunque tre “Madri”, indicate con tre lettere (Aleph, Mem e Šin)45 che
rappresentano le linee orizzontali che collegano le Sephiroth all’interno dell’Albero. Le relazioni possono
essere: prima Madre-Aleph: la Vergine Zodiacale, seconda Madre-Mem: la Iside Sofia; terza Madre-
Sin: la Madonna Candelora.
Per come vedremo meglio più avanti le Sephiroth si possono completare con altre due colonne esterne e
quindi con altre due Madri.
La quarta Madre può essere posta in linea con Daath-Uriel. Essa rappresenta la Madre della festività dei
Morti intesa come “la morte per una nuova vita”: la Catrina messicana, la morte iniziatica per la salita ai
mondi spirituali. Essa rappresenta il “ponte” tra la sapienza insita nel nostro sistema evolutivo ed altre
coscienze ad esso superiori.
La quinta Madre la possiamo porre a livello di Tiphereth - Sole e rappresenta l’Essenza Unitaria
Primigenia “proiettata” all’interno del nostro sistema evolutivo.

I Padri (o Colonne)
Le tre Colonne dell’Albero della Vita corrispondono alle tre vie che ogni essere umano ha davanti: l’Amore
(destra), la Forza (sinistra) e la Compassione (centro). Solo la via mediana, chiamata anche “via regale”,
ha in sé la capacità di unificare gli opposti.

La resuscitazione delle Guide del Popolo Eletto da parte del Gesù e le Colonne
Nei Vangeli si parla di tre resuscitati dal Cristo:
o la figlia di Giairo, dove Giairo rappresenta il sacerdote dei misteri del Tempio;
o Il fanciullo della vedova di Nain;
o Lazzaro che diventa Giovanni Evangelista.
Non è difficile collegare questi tre resuscitati alle tre vie spirituali corrispondenti alle tre Colonne delle
Sephiroth. Precisamente abbiamo:
o la figlia di Giairo, la colonna maschile di sinistra;
o Il fanciullo della vedova di Nain, la colonna di destra femminile;
o Lazzaro che diventa Giovanni Evangelista, la colonna centrale.
In senso più ampio questi tre corrispondono anche a Caino46, Abele e Seth, il “figlio della consolazione”.
Ma anche ai tre figli di Noè: Sem, Cam e Jafet.

I dodici "Elementali
I dodici "Elementali" (Hei, Vav, Zayin, Chet, Tet, Yud, Lamed, Nun, Samech, Ayin, Tzaddi e Qof) hanno
una sola pronuncia e rappresentano le linee diagonali. Altre fonti le fanno corrispondere alle dodici
costellazioni zodiacali.

Le 22 lettere
Osservando la figura dell’Albero della Vita, si nota che le dieci Sephiroth sono collegate da ventidue canali,
tre orizzontali (le 3 Madri), sette verticali (escludendo Malkut) e dodici diagonali. Ogni canale corrisponde
ad una delle ventidue lettere dell’alfabeto (Alef Beit) ebraico. Esse iniziano con alfa e terminano con tau.

45
Queste tre lettere rivestono una importanza ed un ruolo estremamente importante all’interno della Cabalà e
dell’alfabeto che ne deriva.
46
È da precisare che Caino corrispondeva alla colonna Maschile di sinistra e poi, con la reincarnazione in Lazzaro e la
sua resuscitazione operata dal Cristo, si “sposta” nella colonna centrale. Ciò non deve sorprendere ein quanto tutto è in
movimento evolutivo: anche nelle Sephiroth!
100
Quindi le 10 Sephiroth rappresentano l’origine dei Numeri e i 22 canali-percorsi l’origine delle Lettere
nella cultura ebraica.

Nasce il 32
Le 22 lettere dei collegamenti sommate alla 10 Sephiroth determinano il nascere del numero 32,
numero che corrisponde ai denti dell’uomo ed anche al numero delle vertebre. Vi sono svariati
studi su queste corrispondenze.

Nella Genesi
Ogni gruppo di lettere ha un significato in Genesi 1:
o Le Madri rappresentano le tre volte che Genesi dichiara “Dio fece";
o Le Doppie rappresentano le sette volte che Genesi dichiara “Dio vide";
o Gli elementali (o singoli) rappresentano il resto delle volte che “Dio” (o Elohim) è citato in Genesi
Cap. 1.
Il Tesseratto
Ed ora una piccola “stranezza” (figg. 17-20).
È interessante cogliere come gli artisti hanno interpretato con una immagine artistica l’azione di Keter-
Metatron nel piano animico, ossia nel piano dove Egli "estrae" il frutto della Vita dalla sua stessa anima
(il “dono di sé” di tutte le Gerarchie). La forma che rappresenta ciò è il Tesseratto, ovvero un cubo in
quattro dimensioni spaziali. In esso si ritrovano tutti i solidi platonici (cubo-Terra, ottaedro-Aria, tetraedro-
Fuoco e icosaedro-Acqua e dodecaedro-Etere).

Fig. 17 Lo sviluppo dal Fig. 18 il Tesseratto a Croce


cubo alla Croce

101
L’UNDICESIMA SEPHIROTH

Le nuove Sephiroth che ci accingiamo a scoprire sono da indagare in un altro modo.


Secondo la Tradizione ebraica vi è infatti una Sephirah che è una “non-Sephirah”. Il suo nome è Daath
(fig. 22).
Essa è l’undicesima Sephirà e corrisponde alla Gnosi, la conoscenza, e nella scienza dello spirito corrisponde
allo sviluppo del pensiero vivente. Essa si trova nell'unione tra la saggezza di Chockmah e la comprensione
di Binah. Queste due Sephirà nella dimensione triarticolata (con Keter), erano la dimensione del Paradiso
Terrestre. Con la Caduta di Adamo e Eva l’umanità ha varcato la porta dell’Abisso, è stata cacciata dal
Paradiso e si sono quindi formate le Sephiroth inferiori.
Daath è una Sephirah “occulta” e risiede nella soglia
dell'Abisso, cioè nel varco che vi è tra il mondo degli
archetipi superiori (dove tutto esiste in potenza) e il
mondo della creazione, giù fino a Malkut-Regno, dove
tutto esiste come atto determinato conseguentemente alla
C caduta di Adamo ed Eva.
comprensione saggezza
Daath è la Sephirà più ambigua di tutto l'Albero della
DAATH ABISSO Vita. Essa compartecipa sia alla manifestazione che
Pensiero
vivente all'Abisso, sia alla forza della forma, sia alla forza della
conoscenza divina che a quella umana.
SURIEL NURIEL Da un lato ha dato origine a Malkut (per un processo che
potremmo definire di "cristallizzazione"), e dall'altro apre
la porta al vuoto dell'Abisso, ossia la dimensione che
nella scienza dello spirito è denominata l’Ottava sfera47.
Una volta che abbiamo conquistato la Gnosi
coscientemente attraverso un percorso immaginativo, essa
rappresenta lo squarcio, la porta del velo della Maya
verso la divina Sofia.
Ad essa corrisponde la prova dell'incontro con il Grande
Guardiano della Soglia. Il Grande Guardiano della
Soglia corrisponde alla visione del Cristo eterico del
mondo astrale e ciò avviene quando l'adepto ha rinunciato
a usare per sé tutto ciò che ha conquistato fino a quel
momento nel cammino spirituale. I legami tra pensare,
8° SFERA
sentire e volere si sciolgono e quindi è l’Io superiore che
(O ALBERO deve autodeterminarsi. Ciò perché sarà solo il Cristo l'unico vero,
DELLA MORTE) Prima dell’evento del Golgotha abbiamo l’arcangelo
Uriel48, portatore della Vita Cosmica-Zoe, la quale diventa
Fig. 22 La 11° Sephirà Daat, la soglia Luce (cosmica) degli uomini (Gv 1,4). Coloro che hanno
dell’Abisso e l’Ottava sfera approfondito il dialogo di vita che intesse tra gli arcangeli

47
L’Ottava sfera è una formazione fisica che sta avvenendo all’interno della nostra Terra ed è “sostanziata” dal
pensiero materialistico degli uomini, soprattutto in relazione alle teorie atomiche e subatomiche (l’elettricità è una delle
cause principali della sua “fisicizzazione”). Nella Cabalà è chiamata Albero della Morte ed è legata alla Luna Nera e
alla Qliphah di Malkut che è Lilith. Essa diventerà un pianeta che a suo tempo uscirà dalla Terra (quando essa si
metamorfoserà in futuro Giove) e su essa prenderanno sede gli uomini di oggi che seguono detta concezione
materialistica. Da questa dimensione essi agiranno come demoni sull’umanità del futuro Giove.
48
Ur in sanscrito è la Luce primordiale. La città di Ur babilonese, patria di Abramo e che è stata la prima città “storica”
sulla Terra. Ur nella lingua caldea significa “fuoco” e nel linguaggio delle rune significa “luce”. Nel tedesco significa
“tempo” (quello segnato dall’orologio), ma significa anche “primigenio” (la “Urpflanze” di Johann Wolfgang von
Goethe, ossia la pianta da cui si possono immaginare derivino tutte le forme vegetali").
102
stagionali, già conoscono il profondo rapporto che si intreccia tra Uriele e l’arcangelo Gabriele49.
Gli uomini però non hanno accolto questa Luce di Vita nella loro tenebra, ossia nell’etere del Calore Cosmico
che, “rovesciato” in loro (da etere “libero” a etere “incarnato”), assume la qualità della tenebra. Questo
rovesciamento è avvenuto ad opera di Lucifero e poi Arimane ha “indurito” il tutto come avvenuto per tutto il
manifesto, Terra (e noi) compresi.
L’arcangelo Uriel si manifesta con un ulteriore duplice aspetto (Nuriel e Suriel); a conferma vi è il fatto che
ogni arcangelo ha un “oppositore” (o “complementare”) che in realtà è il suo “aiutatore occulto” (fig. 25).

DAATH ABISSO DAATH


URIEL
URIEL

SURIEL NURIEL SURIEL NURIEL

MASCHILE-SPOSO

FEMMINILE -
SPOSA

Fig. 24 Le 11 Sephirot Daath, il suo Fig. 25 Il triangolo dei rapporti


collegamento con Uriel e l’Abisso di Uriel con Suriel e Nuriel (verde) e il
triangolo trinitario superiore (rosso)
Suriel è l’arcangelo che sottende all’Io della Terra da prima che la Terra “accogliesse” in sé il
Cristo/Nuriel. Non è un “oppositore”, ma ha come compito la “formazione” della Terra, il “tenerla assieme,
conservarla” e quindi non è suo compito l’agire per “evolverla” in futuro Giove. Corrisponde quindi alla fase
“Marte” della Terra: dalla sua formazione all’evento del Golgotha. L’azione del Cristo lo ha portato a nuova
coscienza e quindi ora, come detto, collabora con il Cristo.
Nuriel è l’arcangelo che governa il “centro” della circolazione arcangelica stagionale (vedi oltre) ed è legato
all’elemento Terra, ossia è il Centro Cristico che si è costituito nella Terra: questo dopo il mistero del
Golgotha, quando è iniziata per la Terra la sotto-fase evolutiva denominata “Mercurio”50. Infatti il suo
nome significa: “Luce ristretta o nascosta di Dio (nella Terra)”.
Egli è legato al Nuovo corpo eterico Cristico della Terra. È collegato, come centro, anche alla meteorologia
(quindi elementi Terra, Acqua, Aria, Fuoco, Eteri, Forze Fisiche, ecc.) ed è lui da evocare per
riarmonizzare la meteorologia (unitamente alle altre Entità a ciò preposte).

49
Idibem e “Il Corso dell’anno in quattro immaginazioni cosmiche” dello Steiner.
50
Vedere sempre “La Scienza Occulta” dello Steiner.
103
L’evoluzione della Terra a futuro Sole si manifesta con l’ausilio delle forze di Nuriel.

Riassumendo:
Uriel: rappresenta la Vita Divina Cosmica che (qui) si manifesta come Luce per gli uomini (vedi Gv 1,4). A
lui risaliamo nella notte di s. Giovanni, quando egli “scruta” e “pesa” i nostri cuori e ci dona le immagini
cosmiche per il nuovo anno (quindi non ancora corrotte da Lucifero). Egli è collegato all’undicesima
Sephirah, quella che anche alcune correnti esoteriche ebraiche ipotizzano esista. Egli forma un triangolo
trinitario con Gevurah e Hesed triangolo verde con il vertice rivolto in alto). Egli, come “centro” si manifesta
in Suriel e Nuriel (triangolo verde). Inoltre Egli è un “Punto
Luce” al centro di un altro triangolo formato con Binah,
Chockmah e Tiphereth (sempre fig. 2 - triangolo rosso con il
vertice rivolto in basso).
Nella tradizione ebraica si considera anche questa Sephirà
(l’11°) che è considerata visibile-invisibile. Essa rappresenta
tutta la conoscenza, la sintesi completa di tutte e 10 le
Sephiroth. DAATH
URIEL
Suriel: conseguentemente all’operato da Lucifero e poi alla
condensazione operata da Arimane, abbiamo che l’Io della
SURIEL NURIEL
Terra (il suo Spirito reggitore), l’aspetto riconducibile a
“Uriel” in quanto essa era vitale e luminosa (eterica), da Uriel
è passato a Suriel, e Uriel si è come “ritirato” nelle altezze di
Giove (spiriti della Saggezza-Sofia). Suriel è ora l’aspetto GESU’
Gevurah delle Sephiroth, la Forza (ed è “maschile-Sposo”).
Nuriel: rappresenta l’aspetto Grazia-misericordia
MASCHILE-SPOSO

FEMMINILE -
(femminile-Sposa) per portare la Terra (la materia) alla Luce,

SPOSA
la Nuova Luce spirituale conseguente al mistero del Golgotha:
il futuro Giove.
LA DODICESIMA SEPHIRAH
Per quanto detto e per quanto fino ad ora sviluppato, si può
ricercare anche una dodicesima Sephirah con le relative
azioni.
Anch’essa corrisponde ad un arcangelo, esattamente al Gesù Fig. 26 La dodicesima Sephirà:
Salomonico, il portatore dell’Io di Zarathustra, il sommo il Gesù
sapiente, il Didaskalos dei Vangeli, quello cui sono giunti i 3
Re Magi portando Oro-Sole-Tiphereth, Incenso-Zodiaco Cherubinico-Chockmah e Mirra-Saturno-Binah e che
sono rappresentati nel triangolo superiore con il vertice rivolto al basso e con al centro l’undicesima Sephirah:
Daath-Uriel (fig. 25).
Essendo situata al centro del quadrato-rombo delle Sephiroth situate nella parte inferiore dell’Albero della
Vita (in blu nella fig. 26), la sua emanazione concerne i processi di manifestazione (quadrato) della Vita
(rombo). Inoltre essa è al centro di una Croce. Da questo punto di vista c’è chi vede in questa Sephirà
un’altra Sephirà occulta e la rapporta direttamente al Cristo.
Dato che, come vedremo, vi è anche una 13° Sephirah che rappresenta “oltre Keter”, quindi la S.S. Trinità,
Sephirà a cui autori vari danno il numero di 12°, la “nostra” dodicesima diventerebbe la 13°, ossia il Cristo
tra i 12 Apostoli (e tutto ciò che concerne il numero 12. Riteniamo però che sia più consono vedere in essa
l’azione del Cristo attraverso il Gesù.
La sua conoscenza sarà fondamentale per “portare a manifestazione” ciò che di “nuovo” evochiamo
come azione-impulso che discende dalla parte superiore (ad es. dal triangolo di Uriel, Nuriel e Suriel).

104
Lo stesso Pitagora aveva sviluppato una visione del mondo articolata nella sua famosa (e ancor valida)
Tetraktis che comprendeva 10 aspetti evolutivi51 (fig. 28).
Anche i colori nel tempo si “aprirono” e il colore relativo alle tre costellazioni della Vergine, Bilancia e
Scorpione, il glauco si “scompose” in azzurro, verde e giallo.
Infine si deve allo Steiner anche il completamento delle 10 categorie aristoteliche52 con le 2 mancanti.
Precisiamo che anche la Cabalà Tradizionale prevede 12 Sephiroth ma l’11° (Daath) e la 12° (l’insieme
dei tre Ain) rimangono segrete perché sono inesprimibili con le parole (e anche su questo dovremo tornare).

ED ORA NELL’ARTE
Ricordiamo che un grande centro di cultura cabalistica ermetica è stata la corte Medicea a Firenze.
Soprattutto Cosimo dei Medici ne fu un grande cultore e quindi amava circondarsi di letterati e artisti che
coltivavano detti interessi.
Certamente abbiamo in Raffaello uno dei massimi esponenti di questo impulso rinascimentale. Ricordiamo
anche che egli era la reincarnazione di Giovanni Battista e prima ancora di Elia.
Forse il quadro che maggiormente esprime la costruzione sephirotica dei suoi lavori è la Trasfigurazione
(fig. 29).
Nel dipinto sono anche ben visibili le ripartizioni tra dimensione di luce spirituale (il Cristo tra Elia e Mosè),
la dimensione animica (gli apostoli “sdraiati” Pietro, Giacomo e Giovanni), ed eterico-materiale (le persone
poste nella parte inferiore del dipinto, sotto la roccia a forma di “sette”). Nel centro di questa parte inferiore
abbiamo il corrispondente del Gesù, la 12° Sephirà.
Con la Trasfigurazione inizia la trasformazione della via iniziatica antica da parte del Gesù. Ricordiamo
come R. Steiner indichi nella Trasfigurazione il proseguimento, da parte del Gesù, dell’operato del Buddha
(illuminato sotto al fico “antico”). La trasformazione del fico, una volta rinnovato, diviene l’olivo (il
Getsemani) “passando” per la vite (la vigna).

51
Per approfondire questo tema vedere “Il pensiero terapeutico” dell’Autore.
52
La prima delle 10 categorie è “essere”, ossia ciò che è in sé e per sé, e che per essere non ha bisogno di esistere
(corrisponde quindi a Keter). Poi abbiamo: qualità, quantità, dove, quando, relazione, agire, subire, avere, giacere.
105
1 - KETER
SERAFINI
ZODIACO
SERAFINICO

3 - BINAH 2 - KOKHOMAH
TRONI CHERUBIN
SATURNO ZOD. CHERUBIN.

11°
DAATH

5-GEVURAH 4 – KHESED
SURIEL NURIEL
VIRTU’ DOMIN.
MARTE GIOVE

6 - TIFERET
POTESTA’ SOLE

.
8 - HOD 12° SEPHIOROT 7 - NETZAH
ARCANGELI GESU’ ARCHAI
MERCURIO SALOMONICO VENERE

(Acqua)
9 - YESOD
ANGELI
LUNA

10 - MALKUT
UOMO
TERRA

Fig. 29 La Trasfigurazione di Raffaello corrisponde perfettamente alle 12 Sephiroth. Sopra la


Luce e sotto le Tenebre. Notare la montagna a forma di Coppa-Graal e di “sette”. Il fanciullo
lunatico corrisponde a Venere-Lucifero planetario.

106
Ed ora Leonardo
L’Ultima cena è sicuramente uno dei quadri più ricco di profondi significati esoterici. È quindi oltremodo
interessante cogliere come Leonardo abbia voluto rappresentare l’evento inserendolo in un “insieme” di più
Sephiroth sia verticali che orizzontali. Così inserito il dipinto acquista un più profondo significato (fig. 30).
Nota: in questo caso come raffigurazione delle Sephiroth abbiamo scelto quella corrispondente al Pattern di
Corrado Malanga (vedi oltre).

Fig. 30 Dalla sovrapposizione emerge che l’Ultima Cena è dipinta secondo


lo schema di più Sephiroth
(versione “Pattern” di C. Malanga

107
PARTE TERZA

SEPHIROTH E CERCHIO NEL GRANO

La mattina del 17 giugno 2017 a Badbury Rings, Dorset (UK) è apparso il Cerchio nel grano che segue (fig.
1).

Fig. 1 Il cerchio nel grano rappresentante le Sephiroth così come apparso


il 17 giugno 2017 a Badbury Rings, Dorset (UK)
108
Le ipotesi interpretative
Collegando il Cerchio nel grano in 13
oggetto ad altri studi effettuati,
soprattutto in relazione alle
Entità Multidimensionali, Ultra
dimensionali e
Infradimensionali, l’ipotesi che
proponiamo prevede di cogliere in
queste Sephiroth dei collegamenti
con queste Entità.
Precisiamo che le Entità 11
Multidimensionali, come quelle
Ultra dimensionali sono
“Uomini” solamente molto, ma
molto più evoluti di noi53. Essi
sono già oltre la materialità, nel
senso che la possono addensare e
rarefare a piacimento. La loro 12
coscienza e intelligenza stanno
alla nostra come la nostra sta a
quella di un bambino (piccolo).
Essi seguono (con molta
apprensione) la nostra
evoluzione e sono molto
preoccupati per la deriva
tecnologico-mortifera che la
nostra scienza (materialistica) ha
intrapreso (inquinamento, Fig. 2 Il cerchio nel grano “integrato” con
radioattività artificiale, strumenti l’evidenziazione delle 4 nuove Sephiroth e con la 11°, 12°
di guerra, ecc.). Loro scopo è e 13° Sephiroth
salvare la Terra in quanto essa è
uno dei pochi “Pianeti Sorgente”,
ossia capaci di generare nuova vita nel Cosmo. Ciò concorda con quanto già sappiamo dalla scienza dello
spirito che ci dice che la Terra diventerà un Nuovo Sole (fase evolutiva del futuro Giove), per poi evolvere
ulteriormente in un Nuovo sistema zodiacale (al cui interno si svilupperà nuova vita e nuova evoluzione; e
tutto ciò lo faremo unitamente al Cristo).
Precisiamo che la nuova Sephirà individuata come “Germe dei Regni naturali” (fig. 6) si pone in
collegamento con le quattro zone “povere di stelle” presenti tra il piano dello Zodiaco e la Via Lattea. In
queste zone per così dire “risiedono” i Germi spirituali del Regno minerale, vegetale, animale e umano.
L’accedere coscientemente a queste zone ci permetterà di operare nella Natura manifesta fino a portare a
manifestazione la Nuova Natura.
Le Entità Infradimensionali appartengono al mondo degli Esseri Elementari (tradizionalmente conosciuti
come Gnomi-Terra, Ondine-Acqua, Silfidi-Aria e Salamandre-Fuoco), ossia ai “costruttori” eterici della
Natura e che sono al servizio delle Gerarchie spirituali che li hanno emanati.
Questi “nuovi” Esseri sono estremamente più elevati e governano ad esempio tutti i movimenti della Terra
(rotazione, rivoluzione, precessione equinoziale), fino ad emanare la Vita in essa. Sono gli “strumenti
operativi” di Madre Terra: tutto ciò ci ricorda la forza di Malkut che sale da sotto per salire fino a
Keter.

53
Per approfondire l’argomento vedere “Il Riscatto delle Entità dell’Ostacolo” dell’Autore.
109
Un altro livello di interpretazione
Le quattro nuove Sephirà possono essere anche viste come un collegamento con le Entità dell’Osta-colo ora
redente. Più precisamente possiamo inserire Asura in alto a sinistra, Sorat in basso a sinistra, Lucifero in
alto a destra e Arimane in basso a destra (fig. 6).
Quando più avanti affronteremo il tema delle anti-Sephiroth, ossia le Sephiroth collegate agli Ostacolatori (le
cosiddette Qelipoth), vedremo che esse formano quattro cerchi concentrici i cui termini derivano
dalla visione di Ezechiele: "Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grossa nube con
un turbinìo di fuoco e uno splendore intorno a essa..." (Ez 1:4-26). Le "Tre Qelipoth impure"
(totalmente impure) si riscontrano nei prime tre termini, la "Qelipoth Splendente" intermedia (Nogah,
"splendore") si riscontra nel quarto termine, mediatrice che ricopre la circostante santità e capace di
sublimazione. Ebbene questi “quattro cerchi” corrispondono ai “nostri” quattro nuovi Cerchi nel Grano: le
Sephiroth relative agli Ostacolatori ora Redenti.
Con l'osservanza religiosa l’ebreo poteva redimere le Qelipoth “intermedie” mentre le Qelipoth “totalmente
impure” potevano essere elevate indirettamente grazie alle proibizioni negative contenute nei 613 precetti
(ed anche nei 10 Comandamenti).

Una “prova”
A sostegno di una visione più ampia dell’Albero della Vita, presentiamo un disegno medioevale su telo dove
l’Albero è rappresentato con delle “nuove” Sephiroth esterne, esattamente come nel Cerchio nel grano (figg.
3, 4 e 5).

SS
TRINITA’

KE

So

MALKUT
Terra

Fig. 3 L’Albero “complesso” rappresentato Fig. 4 Schema dell’Albero del cerchio nel
su telo grano

110
SS
TRINITA’

KETER

Sole

MALKUT

Fig. 5 Sovrapposizione dell’Albero e


dello schema del cerchio nel grano

111
COMPLETAMENTO DELLE LINEE DI COLLEGAMENTO
TRA LE NUOVE SEPHIROTH

SS. TRINITA’

KETER
Zodiaco
Serafinico

BINAH CHOCKMAN
Saturno Animico Zodiaco Cherub.
armonizzato
ENTITA’ UMANE
ENTITA’ SPIRIT.
DAATH Ultra-dimensionali
Extra zodiacali
URIEL (Alieni)
(Germi dei Regni)
LUCIFERO
ASURA
Redento
Redento
GEBURAH MIRIAM CHESED
SURIEL NURIEL
Marte Animico Giove Animico

TIFERET
Sole

HOD GESU’ NETZACH


Luna Salomonico e Luna
Spirituale Natanico Fisica
ESSERI ESSERI
ELEMENTARI ELEMENTARI
Multi-dimensionali YESOD Infra-dimensionali
Cosmici Luna Eterica Terrestri
SORAT ARIMANE Redento
Redento

MALKUT
Terra
Eterica

Fig. 8 I nuovi collegamenti con le nuove Sephiroth


112
PARTE QUARTA

SALIRE FINO AL CRISTO

Ciò detto, con la figura che segue, presentiamo alcune indicazioni riguardo ai nuovi rapporti nell’Albero
della Vita ampliato (fig. 1).
“A”= il “campo” di estensione del nostro Logos;
“B”= la quarta Madre che unisce la Sapienza di Daath-Uriel con quella degli Ultra dimensionali. Essa
corrisponde alla “Madre quale morte per una nuova vita” che si festeggia il 02 Novembre. La Catrina
messicana;
“C”= la quinta Madre rappresenta l’Essenza Unitaria Primigenia, ossia del “cuore” del sistema eterico,
animico e spirituale in cui siamo immersi, “proiettata” nel nostro Sistema evolutivo;
“D”= la Colonna dell’Essenza Unitaria Primigenia,
“E”= la Colonna di “Colei che protegge e sostiene ogni forma di Vita” quale forza di Vita che tutto nutre,
abbraccia e protegge,
o Miriam, ossia la Maria Maddalena al Sepolcro la quale si volta e riceve il nuovo nome di Miriam,
raggiungendo con ciò la pienezza “dell’Essere Miriam”.
“F” = azioni provenienti dalla Miriam Salomonica;
“G” = azioni provenienti dalla Miriam Natanica;

113
IL CERCHIO CON LE SEPHIROTH MULTIDIMENSIONALI

SS. TRINITA’

KETER
Zodiaco
Serafinico

BINAH CHOCKMAH
Saturno Zodiaco Cherub.
“A” Animico armonizz.
ENTITA’ UMANE
ENTITA’ SPIRIT. “B” DAATH Ultra-dimens.
Extra zodiacali URIEL (Alieni)
(Germi dei Regni)

GEBURAH CHESED
SURIEL NURIEL
“D” Marte Animico Giove Animico “E”

“F” “G ”
“ C” TIPHERETH
Sole

HOD NETZACH
Luna GESU’ Luna
Spirituale Salomonico e Fisica
Natanico
Esseri Elementari
Esseri Elementari YESOD Infra-dimens.
Multi-dimens. Luna Terrestri
Cosmici Eterica

Legenda:
“A”= cerchio dell’estensione del nostro “D”= la Colonna esterna sinistra
Logos; dell’Essenza Unitaria Primigenia,
“B”= la quarta Madre che unisce la “E”= Colonna esterna destra di “Colei che
Sapienza di Daath-Uriel con quella degli MALKUT protegge e sostiene ogni forma di Vita”,
Ultra dimensionali. La “morte per una Terra “F” = azioni provenienti dalla Miriam
nuova vita”: la Catrina messicana; Eterica Salomonica;
“C”= la quinta Madre rappresenta “G” = azioni provenienti dalla Miriam
l’Essenza Unitaria Primigenia “proiettata” Natanica;
nel nostro Sistema evolutivo;
Fig. 1 Le Sephiroth ampliate con le Nuove Entità
Se nella figura precedente (fig. 1) il cerchio esterno indicava l’estensione alla dimensione del Logos, ora
possiamo aprire i nostri orizzonti fino alle 12 Regioni Cosmiche, ossia agli infiniti spazi che “stanno dietro”
le nostre 12 costellazioni zodiacali54.Ciò sarà accessibile all’Uomo Cristico, ossia all’Uomo-Sole in cammino
per diventare Decima Gerarchia spirituale.

54
Sicuramente può sembrare un “azzardo” questo ampliarsi a Regioni sempre più vaste quando siamo ancora
avviluppati dalla nostra personalità così piena di Lucifero e di Arimane. Abbiamo però una indicazione che potrebbe
allargare la nostra visuale. Si deve a Rudolf Steiner l’indicazione data ai cultori dell’Arte della Parola (arte da lui
114
SALIRE IN RISONANZA AL CRISTO

Giunti a questo punto possiamo ampliare la nostra visione a livello del Cristo, ossia al Logos di tutti i
Logos che governa l’evoluzione di tutti i sistemi evolutivi del Cosmo (fig. 3).

15.
come
36. operatore di 26.
come trasformazioni come
Forza di armonia
Agnello SS. cosmica
sacrificale TRINITA’
1. Zod. Seraf
35. Toro KETER
come 27.
25. Ariete 16. Gemelli
offerta di sé Come Logos
Tutto x Tutto Vita Fluente
stessi dei Logos
24.Pesci 17. Cancro -ENTITA’
ENTITA’ SPIRIT. C D
UMANE
Extra zodiacali Ultra-dimensionali
(Germi dei Regni) (Alieni)
34.
come 28.
23. A B 18. come
“sorgente Sole
di Vita” del Acquario Leone impulso
Cosmo evolutivo

22. Capricorno 19. Vergine


Esseri Element. Esseri Element.
Multi-dimens. Infra-dimens. 29.
33. Cosmici Terrestri come
come 21. Sagittario 20. Bilancia rinnova-
“linfa di 10.
Dimensione del Scorpione mento di
Vita” del
MALKUT Bios
Cosmo LOGOS
Terra

32. 30.
come come
Dimensione del superamento 31. Dimensione della
mercur dei
CRISTO della mate- come mercur VIA LATTEA come
rialità Spirito della Spirito Santo della
Terra S.S. Trinità

Fig. 2 L’albero delle Sephiroth ampliato alla dimensione zodiacale-


Logos e delle 12 Regioni Cosmiche-Cristiche

sviluppata), secondo la quale le vocali sono collegate ai Pianeti ma le consonanti provengono da “oltre lo Zodiaco”,
quindi dalle Regioni Cosmiche.
Ricordiamo che gli ebrei scrivevano solo le consonanti delle parole sottacendo le vocali (ed era compito degli scribi
“interpretare” il testo inserendo le “giuste” vocali).
115
LE SEPHIROTH DEL LOGOS E I 12 IO SONO DEL CRISTO

Il nostro tentativo di trovare una corrispondenza “Cristica” per le nuove Sephiroth deve trovare una base
anche nel Vangelo.
Cercheremo quindi la relazione tra i 12 “Io Sono” espressi dal Cristo, e citati nel Vangelo di Giovanni, e le
12 costellazioni zodiacali55. Questo lavoro ci sarà di grande aiuto quando andremo alla ricerca delle Nuove
Sephiroth Cristiche.
Incominciamo riportando i 12 Io Sono con una breve caratterizzazione di essi.
1) Io sono il Pane di vita (Gv 6,35) – costellazione Ariete, risuonante con il livello del Sole.
Indicazioni: l’Ariete è la forza sorgente per la manifestazione della vita in Terra. Corrisponde alla
testa, e quindi alla zona della fontanella dove è avvenuta la divisione dell’uomo cosmico-zodiacale
tra Ariete-testa e Pesci-piedi.
2) Io sono la Luce del mondo (Gv 8,12) – costellazione Toro, risuonante con il livello di Giove.
Indicazioni: il Toro corrisponde alla gola dove si sviluppa il discernimento, ossia la luce interiore
per distinguere il Bene dal Male. Il discernimento dell’Io è anche rappresentato con una spada che
esce dalla bocca (v. Apocalisse). Ora siamo chiamati a sviluppare un discernimento superiore: quello
degli spiriti (come ci raccomandava s. Paolo).
3) Io sono la Causa prima (Gv 8,25) – costellazione Gemelli, risuonante con il livello del Logos – Parola.
Indicazioni: viene richiamata la creazione di cui Lucifero (legato ai Gemelli) fu un collaboratore
prima di ribellarsi al Padre. L’esortazione è a “credere”, ossia ad avere non solo Fede nell’anima
(che normalmente è preda di impulsi luciferini), ma all’essere un tutt’uno con il divino, a salire alla
dimensione in cui, per l’appunto, si “crede”. Il Cristo, il principio dell’Io Sono-Io Sono, è la causa
prima della creazione, l’archè di cui al prologo del Vangelo di Giovanni (Gv 1,1) normalmente (ed
erroneamente) tradotto con: “In principio” (era il Logos…).
4) Io sono la Porta delle pecore (Gv 10,7) – costellazione Cancro, risuonante con il livello dello Zodiaco
Cherubinico.
Indicazioni: la pecora è l’animale che rappresenta la fede, la virtù dell’anima purificata, pertanto si
può intendere come “Io sono la porta delle anime”. Nella costellazione del Cancro si trova un
sistema a tre stelle chiamato Greppia da cui gli antichi pensavano discendessero le anime per
incarnarsi sulla Terra. Questa greppia cosmica è un sistema a tre stelle (l’unico nel cosmo) ed è posto
fra altre due stelle (sempre del Cancro) chiamate “Asini” ed una stella inferiore posta fra le corna di
un bue accovacciato (vedere lo Zodiaco di Denderah).
5) Io sono il Pastore il buono (Gv 10,11) – costellazione Leone, risuonante con il livello dello Zodiaco
Serafinico.
Indicazioni: la bontà è una virtù che si sviluppa nel Sentire – cuore e la costellazione del Leone
corrisponde nell’uomo alle forze del cuore. Il pastore conosce le sue pecore ed esse riconoscono lui
al punto di obbedire alla sua voce. E Gesù ci ricorderà che il Regno dei Cieli è di chi ascolta le Sue
Parole e le mette in pratica.

6) Io sono il Figlio del Dio (Gv 10,36) – costellazione Vergine, risuonante con il livello della S.S. Trinità.
Indicazioni: la presenza di un Figlio presuppone una Madre, la Vergine. La costellazione della
Vergine è da vedersi come il punto (precisamente la stella Spica), dove le forze divine extra
zodiacali, ossia le forze di amore della santissima Trinità, sono penetrate “nutrendolo” nel nostro
sistema che si stava formando.

55
Per approfondire questo tema vedere “I 7 Miracoli e i 12 Io Sono” dell’Autore.
116
7) Io sono la Vita e la resurrezione (Gv 11,25) – costellazione Bilancia, l’anima si prepara.
Indicazioni: nella Bilancia troviamo l’equilibrio del tutto, anche tra la vita e la morte e, nelle ossa
delle anche, tra la nostra parte superiore cosciente ed inferiore incosciente. Queste due parti
corrispondono anche allo Zodiaco Luminoso ed Oscuro in noi.

8) Io sono la Via (Gv 14,6) – costellazione Scorpione, ora ci vengono offerte le forze di aiuto per la
nascita dello Spirito Santo in noi.
Indicazioni: lo Scorpione rappresenta le forze della morte, della nostra Caduta luciferina e
dell’essere noi soggetti alla morte. In noi è legato alla riproduzione-sessualità. Superate le forze
luciferiche in noi possiamo distinguere la Via (luce dello Spirito Santo) che ci conduce al Padre.
Inoltre le forze dello Scorpione che si purificano e si trasformano in quelle della costellazione
dell’Aquila corrispondono al passaggio di coscienza tra Giuda e Giovanni.

9) Io sono la Verità (Gv 14,6) – costellazione Sagittario, ora ci vengono donate le forze di aiuto per la
nascita del Figlio in noi.
Indicazioni: il Sagittario è porta delle forze arimaniche nel nostro sistema e la Verità è l’unico modo
per sconfiggere Arimane, il principe della menzogna. Solo la Verità ci renderà liberi (ci esorta il
Cristo) e solo l’azione libera, ossia eseguita senza alcun interesse e tornaconto personale ci
permetterà di sviluppare le forze dell’Amore operante: la Carità.

10) Io sono la Vita (Gv 14,6) – costellazione Capricorno, ora ci poniamo di fronte al principio Padre in
noi.
Indicazioni: il Capricorno è la costellazione “inferiore” dello Zodiaco, è il centro dello Zodiaco
Oscuro. Per questi motivi il Capricorno è la porta d’entrata delle forze del Male nel corso dell’anno,
e solo entrando nella vera Vita, la Vita spirituale eterna che il Padre ci dona, si è protetti da esse e le
si può trasformare-liberare in forze puramente evolutive (come in realtà già sono). Ricordiamo che
nel suo Corso di Agricoltura (Koberwitz 1924), lo Steiner accenna al fatto che in futuro saranno
istituite delle festività specifiche per contrastare i parassiti e ciò avverrà durante il periodo del Sole
in Capricorno, quindi in concomitanza della Madonna Candelora.

11) Io sono nel Padre mio, e voi in me ed Io in voi (Gv 14,20) – costellazione Acquario, ora ci viene
donato lo strumento per risalire al Padre: il Battesimo di Fuoco.
Indicazioni: l’Acquario è la costellazione da cui prendeva le forze il Battista, forze per operare il
Battesimo di Purificazione (e preparazione) tramite l’acqua.
L’Acquario prepara quindi la via per raggiungere i Pesci-Cristo che ci donerà, se ne avremo
sufficiente Fede cosciente, il Battesimo di Fuoco, il Battesimo di cui oggi è portatrice la Chiesa
esoterica di Giovanni mentre quello di acqua è rimasto come prerogativa della Chiesa essoterica di
Pietro. Il Battesimo è quindi strumento di comunicazione, relazione, per porsi, uno nell’altro, come
quando i liquidi si fondono, così è nello Spirito dove tutto è Uno pur mantenendo la propria
individualità.

12) Io sono la vite, la veritiera (Gv 15,1) – costellazione Pesci, ora abbiamo l’annuncio del Battesimo di
Spirito.
Indicazioni: come già detto, i Pesci sono legati ai piedi, al nostro metterci in cammino verso un
nuovo inizio (l’Ariete). I piedi ci collegano alla Terra, a Madre Terra, alle sue forze di vita
rappresentate dalla sua circolazione idrica. La pianta della vite ben rappresenta tutto ciò: con le sue
radici si collega alla Terra traendone succhi che trasforma in linfa e in zuccheri, ossia in forze
spirituali di sacrificio. E come la vite trasformerà l’acqua della Terra in vino, così il Gesù, “vera
vite”, dopo aver trasformato l’acqua in vino alle Nozze di Cana (il primo dei 7 Miracoli) lo diventa.
117
13) Io sono (Gv 18,4-6). A ben vedere i 12 Io Sono hanno un completamento al Getsemani quando i
Sacerdoti vanno per catturarlo. Se leggiamo il passo (Gv 18.4-6) troviamo che il Cristo quando dice “Io
sono” senza altri elementi qualificativi, ossia quando pronuncia, ed “è” la purissima essenza dell’Io sono, i
soldati cadono a terra in quanto non possono sostenere la forza dell’Io sono. Quando invece il Cristo dice
“…se cercate me”, allora i soldati possono prenderlo.
Ora il Cristo non specifica più Io Sono la Porta, la Via, ecc…: ora l’Io Sono si è manifestato nella
sua completezza e purezza, è totalmente presente nell’Uomo-Gesù, e anche noi, dopo averlo
guardato e vissuto da 12 punti di vista diversi, possiamo comprenderlo nella sua interezza. Ora è
l’Uomo Gesù ad essere il portatore dell’Io Sono. Egli è la 13° costellazione: il Sole spirituale, la
sede dell’Io Sono. L’Uomo è il nuovo portatore dell’Io Sono. Questo corrisponde alla 13° Sephirà
individuata tra Hod e Netzah, ossia al centro delle Sephiroth legate al piano fisico in quanto il Cristo
si è unito alla Terra “fine alla fine dei tempi”.
Vediamo il passo56:

AL GETSEMANI (Gv 18,4-6)


Gesù dunque, sapendo tutte le cose che stavano venendo sopra di lui, essendo uscito disse loro: “Chi
cercate?”
Gli risposero: “Gesù il Nazareno”. Dice loro Gesù: “Io sono”. Ma stava (fisso, in piedi) con loro anche
Giuda, colui che lo consegnava. Come dunque disse loro: “Io sono”, andarono verso l’indietro e caddero per
terra.
Di nuovo dunque chiese (al loro essere superiore) loro: “Chi cercate?” E quelli dissero: “Gesù il Nazareno”.
Rispose Gesù: “Vi dissi che Io sono; se quindi cercate me, lasciate procedere costoro”.

La sintesi
Possiamo ora unire in unico schema l’azione e i dialoghi tra le Sephiroth legate alla dimensione del nostro
Logos (quindi corrispondenti alla dimensione della Santa Trinità), e i 12 Io Sono pronunciati dal Cristo e
riportati nel Vangelo di Giovanni (fig. 4).

56
Per approfondire questo tema vedere “I 7 Miracoli e i 12 Io sono del Vangelo di Giovanni” dell’Autore.
118
NORD
ZONA DEI
GERMI
ANIMALI VIA
(Aria) LATTEA

ZONA DEI
GERMI UOMO

Sistema solare
ZODIACO (Fuoco)
Terra
ZONA DEI
GERMI
VEGETALI
(Acqua)

ZONA DEI
GERMI
MINERALI
(Terra)
Fig. 1 Le quattro zone dei Germi relative ai quattro Regni naturali terrestri
(relazionate anche al quadrato degli Elementi)

AZIONE PER
MINERALI, METALLI, TERRENO
(ANCHE DISINQUINANTE)

Ricordiamo che tutti gli Io di Gruppo del Regno minerale hanno avuto origine durante la fase
evolutiva denominata antico Saturno, ed essi pertanto trovano riferimento nell’attuale pianeta
Saturno ed un coordinamento generale sul Sole. Inoltre Saturno è collegato alla Sephirà di
BINAH-Saturno dove la Forza e la Forma si uniscono e, per così dire, “dietro” BINAH-Saturno
agisce la sephirà “esterna 25-Ariete del piano del Logos e il dialogo avviene attraverso l’aspetto del
Cristo Io sono il Pane di Vita. A sua volta 25-Ariete ha, come risonanza ancora più esterna nelle 12
Regioni Cosmiche, la sephirà “36” caratterizzata come “La forza dell’agnello Sacrificale”.
Premesso ciò vediamo come procedere (fig. 3).

Per questa sacra azione di risanamento evolutivo degli Io di Gruppo del Regno Minerale, mi rivolgo
anche all’Essenza Unitaria Primigenia, a Colei che protegge e sostiene ogni forma di Vita, alle
quattro Madri che svolgono l’azione “mercuriale” tra i 4 Arcangeli stagionali (con i rispettivi
Nuovi Aiutatori), ai Nuovi Processi Planetari Cristici, agli Eteri rinnovati Cristici, a tutte le
Risonanze Uomo Spirito sviluppate. Evoco anche l’aiuto delle Entità e degli Esseri
Multidimensionali, Ultra dimensionali e Infra dimensionali.
Evoco che quanto segue avvenga nel rispetto della Santa volontà del Padre.

EVOCAZIONE
Nell’intenzione di rinnovare, in senso evolutivo, il collegamento tra il Regno Minerale e i vari e
relativi Io di Gruppo e Anime di Gruppo, collegamento che si è troppo spesso impoverito causa
l’agire sconsiderato dell’uomo (mescolamento di minerali e metalli, inquinamento e snaturamento),
mi rivolgo a Tutte le forze della Creazione rappresentate dalle Sephiroth ampliate e in particolare
mi rivolgo alle forze e impulsi della sephirà delle 12 Regioni Cosmiche 36- “La forza dell’agnello

119
Sacrificale”, a cui segue l’azione della sephirà 25-Ariete57 affinché essa agisca sulla Sephirà 3-
Binah-Saturno, legata alla gerarchia dei Troni- spiriti del Calore e sacrificio, e che questo
collegamento avvenga attraverso l’aspetto del Cristo dell’“Io sono il pane di Vita58”.
Queste forze evocate saranno le più alte forze e qualità interiori emanate attraverso la Sephirà
Binah-Saturno-Troni sul Regno minerale.

Da Binah-Saturno-Troni l’impulso evocato ora “scende” a Tiphereth-Sole


attraverso il percorso-lettera “17 Zayin-gli Amanti”59 (o l’Innamorato, il
giovane centrale) dei Tarocchi. Questo percorso si basa sulla parola Zay,
che significa Spada: spada affinché l’Io possa discernere le azioni di
Lucifero e Arimane (la regina e la popolana) nel mondo e ciò superando le
azioni del Doppio in noi (vedere anche il “Vitello d’oro”).
Ricordiamo che Binah, essendo legata a Saturno, è collegata alla
materialità, al Volere cosmico. Conseguente allo spostamento di 2 segni
zodiacali la virtù richiesta è quella della lettera “15-Ariete”: la devozione,
ossia la consapevolezza cosciente della presenza del Mondo dello Spirito.
Essa, al suo culmine, diventa il “Potere del Sacrificio”: la volontà dell’Ariete di
aprire nuove vie allo Spirito affinché il mondo possa “farsi sacro”.
In questo percorso si unisce l’azione di 24 Pesci, Entità spirituali extra zodiacali collegate ai Germi
dei Regni naturali ed a Asura redento. Ciò scenderà a Geburah attraverso la
forza dell’Io Sono la Vite, la veritiera, per poi confluire in Tiphereth.

Evoco che tutti gli 8 sentieri-percorsi che convergono su Tiphereth-Sole si


attivino portando i loro impulsi, azioni, forze e processi in modo che
l’Uomo-Sole, l’Io sono, potrà riversarli nell’uomo individuale sito in
Malkuth.
Tiphereth-Sole è quindi il centro di tutto il sistema delle Sephiroth
ponendosi anche esattamente a metà strada tra 1-Keter e 10-Malkut.

Da Tiphereth -Sole l’impulso evocato scende alla 12° Sephirà: il Gesù di


Nazareth (il Salomonico unito al Natanico), ossia al vero Uomo che è diventato il portatore del
vero Dio in modo che le forze vivificanti del Sole-Bios possono irradiare fino nel piano fisico-
eterico di Malkut attraverso la 12° Sephirà del Gesù in unione all’azione di due nuovi percorsi-
lettera: la Miriam Salomonica portatrice di Saggezza agente da Geburah-Suriel-Marte e la
Miriam Natanica portatrice di Amore agente da Chesed-Nuriel-Giove.

L’impulso da Tiphereth -Sole scende alla 12° Sephirà-Gesù attraverso il percorso-lettera 25.
Samekh. Samekh è la Bellezza-Tiphereth del Fondamento-Yesod, cioè il Sole-Tiphereth che agisce

57
Come già detto rispetto al testo “Cabalà e antroposofia” di Tarditi Spagnoli è necessario operare dei cambiamenti.
Nel testo 17-Zayin è collegata ai Gemelli ma ora non è più così. Essa mantiene le sue caratteristiche ma i collegamenti
(come i colori e altro) sono quelli di due costellazioni precedenti, nel nostro caso dell’Ariete.
58
PRIMO “IO SONO”: Il Pane della Vita spirituale (Gv 6,35; 6,48 - dopo la moltiplicazione dei pani e pesci). Gv 6,35:
Disse a loro il Gesù: “Io sono il pane della vita spirituale, chi viene a me non avrà fame, e chi crede in me, non avrà mai
più sete.
Suo significato: il Cristo è il nutrimento per l’Io Sono. Nel cammino di crescita spirituale siamo saliti al livello del Sole.
Indicazioni: costellazione Ariete, livello del Sole. L’Ariete è la forza sorgente per la manifestazione della vita in Terra.
Corrisponde alla testa, e quindi alla zona della fontanella dove è avvenuta la divisione dell’uomo cosmico-zodiacale tra
Ariete-testa e Pesci-piedi. Inoltre l’Ariete è la costellazione di riferimento dei cereali.
59
Per tutte le informazioni riguardanti i “sentieri-percorsi” si fa riferimento al testo “Cabalà e antroposofia “ di Giorgio
Tarditi Spagnoli.
120
sulla Luna–Yesod attraverso la regione della Bilancia (ex Sagittario). Le forze dei pianeti vengono
concentrate sul Sole e da lì si riflettono (tutti) sulla Luna, vero specchio del Cosmo.
Il Sole (Spirito) estrae l’essenza e la Luna (Anima) la declina e la moltiplica.
Samekh significa “puntello” ed il puntello dell’Io è l’Angelo Custode che ci parla con la voce
della coscienza (la Temperanza).
Sotto le sue ali gli opposti si uniscono e la vita può fluire (gli Angeli sono gli spiriti messaggeri
della Vita). L’Uroboro è il suo simbolo. Samekh rappresenta la Temperanza e lo Splendore. Il
salmo 144 recita: “il Signore sostiene tutti coloro che cadono”.
In “discesa” Samekh è rappresentato dal Diavolo, dato che la materia-Terra è una sua
manifestazione. In “salita” si trasforma nell’Angelo Custode che ci sostiene nel cammino.

In Yesod confluisce anche l’azione di Netzach, impulso legato a Venere


ed anche alla Luna “fisica”. Essa è portatrice degli impulsi della Vergine
zodiacale attraverso l’Io sono il Figlio di Dio. Essa governa il corpo
astrale della Terra, ossia l’insieme delle leggi naturali, i ritmi e gli Esseri
elementari della Terra.
La sua azione scende a Yesod attraverso la lettera-sentiero 28-Tzaddi-La
Stella, la forza di Venere–Principati come Vittoria della Forza
Fondamentale che agisce sulla Luna-Angeli affinchè il tutto venga inserito
nella corrente del tempo evolutivo attuale.
Tzaddi significa “Amo da Pesca, La Provvidenza che “pesca” le anime per
riportarle sulla corretta Via evolutiva. La Stella è colei che governa la
Ruota della Fortuna in quanto superiore al fato.

L’impulso evocato giunge così a Yesod-Luna-Fondamento, per poi proseguire attraverso il


percorso-lettera 32.Tau-Croce a Malkut-Regno, affinché il Regno dei Cieli possa sorgere “in
mezzo a noi”.
32-Tau è il Sole dei Tarocchi. Collega Yesod-Luna a Malkut-Terra. È il
Fondamento degli Elementi del mondo materiale. Le forze vitali governate
dalla Luna-Yesod, formano la matrice degli Elementi terrestri tramite l’azione
formatrice del Calore di Saturno. Gli Angeli Custodi lunari avviluppano
proteggendolo l’Io fino a che esso non è pronto per incarnarsi in Malkut.
Tau significa “croce”. Per Platone “l’Anima del mondo è crocifissa sulla croce
della Terra”. Ossia i 4 Regni, 4 Elementi, 4 corpi, sono “crocifissi” nella attuale
Terra, quarta fase metamorfica dell’evoluzione planetaria (ricordiamo che le
lettere INRI, in aramaico, sono le iniziali dei 4 elementi Jabeschah-Terra, Nour-
Fuoco, Rauch-Aria, Jam-Acqua).

Ciò prosegue fino a Malkut-Regno terrestre degli Elementi e degli Eteri dove tutto si manifesta.

Evoco e dono tutto ciò a tutti i prodotti, dispositivi e attività di ogni genere, in qualunque
formulazione allestiti e ovunque essi siano attuati sia riguardo al passato, al presente e al
futuro, compreso tutto il nuovo che si aggiungerà.

121
NUOVO COLLEGAMENTO PER GLI IO DI GRUPPO DEI MINERALI
(RICORDARE CHE TUTTO AGISCE NEL TUTTO – TUTTE LE SEPHIROTH AGISCONO)

13
SS. TRINITÀ

estensione del
nostro Logos
12 R.C.
Prima Madre:
36-l’Agnello
1.TORO la Vergine zodiacale
sacrificale
KETER
25. 16.
ARIETE GEMELLI
Luce del
Seconda Madre: Il Pane di Vita La Causa Quarta Madre: unione
Mondo della Sapienza di Daath +
Iside-Sofia 3. BINAH Prima
2. CHOCKMAH Ultra dimensionali.
Saturno Cherub. La “Morte per una nuova
armonizz. Vita”. Catrina
24. PESCI 17. CANCRO
11. DAATH ENTITA’ UMANE
ENTITA’ SPIRIT.
URIEL Ultra-dimensionali
Extra zodiacali
(Germi dei Regni) La Porta delle (Alieni)
17 pecore
5. GEBURAH 4. CHESED
“Colei che
SURIEL NURIEL
Marte Animico Giove Animico protegge e
sostiene ogni
Miriam Miriam forma di Vita”
IO SONO
23. UNO nel Salomonica 6. Sole Natanica Il Buon 18.
ACQUARIO Padre, in Lui e TIPHERETH Pastore LEONE
in noi
Quinta Madre: è
8. HOD l’Essenza Unitaria
l’Essenza 12. GESU’ 7. NETZACH Primigenia “proiettata”
Luna Luna
Salomonico nel nostro Sistema
Unitaria Spirituale
La VITA e Natanico Fisica evolutivo
Primigenia 28 Il Figlio di Dio
25 19.VERGINE
22. 9. YESOD
CAPRICORNO Esseri Elementari
Luna Infra-dimension.
Esseri Elementari Eterica Terrestri
Multi-dimension.
32 La VITA e la
Cosmici La VERITA’
La VIA RESURREZIONE
Terza Madre: 21. 20.
la Candelora SAGITT. BILANCIA
10.
SCORPIONE
MALKUT
Terra

Fig. 3 -Legenda:
“A”= cerchio dell’estensione del nostro Logos; “E”= Colonna esterna dx di “Colei che protegge e
“B”= la quarta Madre che unisce la Sapienza di Daath- sostiene ogni forma di Vita”,
Uriel con quella degli Ultra dimensionali. La “morte per “F” = impulsi di Sapienza provenienti dalla Miriam
una nuova vita”: la Catrina messicana; Salomonica;
“C”= la quinta Madre rappresenta l’Essenza Unitaria “G” = impulsi di Amore provenienti dalla Miriam
Natanica.
Primigenia “proiettata” nel nostro Sistema evolutivo;
“D”= Colonna esterna sx: l’Essenza Unitaria Primigenia,

122
AZIONE PER I VEGETALI
(ANCHE DISINQUINANTE)

Ricordiamo che tutti gli Io di Gruppo del Regno Vegetale hanno avuto origine durante la fase evolutiva
denominata antico Sole, ed esso trova riferimento sull’attuale pianeta Giove ed un coordinamento
generale sul Sole. Inoltre Giove è legato alla Sephirà di CHESED-Nuriel-Giove, legata alla gerarchia
delle Dominazioni-spiriti della Saggezza e, per così dire, dietro CHESED-Giove agisce la sephirà “esterna”
17-Cancro del piano del Logos e il dialogo avviene attraverso l’aspetto del Cristo “Io sono la Porta delle
Pecore60”. A sua volta 17-Cancro ha come risonanza ancora più esterna, nelle 12 Regioni Cosmiche, la
Sephirà “27” caratterizzata come “Il Logos di tutti i Logos”.
Premesso ciò vediamo come operare (fig. 4).

EVOCAZIONE
Per questa sacra azione di risanamento evolutivo degli Io di Gruppo del Regno Vegetale, mi rivolgo anche
all’Essenza Unitaria Primigenia, a Colei che protegge e sostiene ogni forma di Vita, alle quattro Madri
che svolgono l’azione “mercuriale” tra i 4 Arcangeli stagionali (con i rispettivi Nuovi Aiutatori), ai Nuovi
Processi Planetari Cristici, agli Eteri rinnovati Cristici, a tutte le Risonanze Uomo Spirito sviluppate.
Evoco anche l’aiuto delle Entità e Esseri Multidimensionali, Ultra dimensionali e Infra dimensionali.
Evoco che quanto segue avvenga nel rispetto della Santa volontà del Padre.
Nell’intenzione di rinnovare senso evolutivo il collegamento tra il Regno Vegetale e i vari e relativi Io di
Gruppo e Anime di Gruppo, collegamento che si è troppo spesso impoverito causa l’agire sconsiderato
dell’uomo (mescolamento di razze, tipi, geni, inquinamento e snaturamento), mi rivolgo a Tutte le forze
della Creazione rappresentate dalle Sephiroth ampliate e in particolare mi rivolgo alle forze e impulsi della
Sephirà delle 12 Regioni Cosmiche “27- Il Logos di tutti i Logos” a cui segue l’azione della Sephirà 17-
Cancro (da dove agiscono le Entità Ultradimensionali) affinché essa agisca sulla sephirà 4-Chesed-Nuriel-
Giove legata alla gerarchia delle Dominazioni-spiriti di Saggezza e che questo collegamento avvenga
attraverso l’aspetto del cristo “Io sono la Porta delle Pecore61”.
Queste forze evocate saranno le più alte forze e qualità interiori emanate dalla Sephirà 4-Chesed-Nuriel-
Giove

60
Quarto Io sono: Io sono la Porta delle pecore (Gv 10,7-9) – costellazione Cancro, livello di Zodiaco Cherubinico.
Suo significato: Egli è il Grande Guardiano della soglia per entrare nel Regno. Siamo saliti al livello dello Zodiaco
cherubinico.
“Proferì dunque nuovamente il Gesù: “Amen, Amen, dico a voi che Io Sono la porta delle pecore. Tutti quelli che
vennero prima di me sono assassini e ladri, e le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta. Se qualcuno entrerà per
me, sarà salvo, ed entrerà, ed uscirà, e troverà pascolo. L’assassino non entra se non per rubare, ed uccidere, e
distruggere60. Io sono venuto perché abbiano vita spirituale, e l’abbiano in sovrabbondanza”.
Indicazioni: la pecora è l’animale che rappresenta la fede, la virtù dell’anima purificata, pertanto si può intendere: “Io
sono la porta delle anime”. Nella costellazione del Cancro si trova un sistema a tre stelle chiamato Greppia da cui gli
antichi pensavano discendessero le anime per incarnarsi sulla Terra. Questa greppia cosmica è un sistema a tre stelle
(l’unico nel cosmo) ed è posto fra altre due stelle (sempre del Cancro) chiamate “Asini” ed una stella inferiore posta fra
le corna di un bue accovacciato (vedere ad es. lo Zodiaco di Denderah).

123
Da Chesed-Nuriel-Giove l’impulso evocato poi “scende”, attraverso il percorso-lettera “20 Yod-l’Eremita”,
a Tiphereth-Sole.
Il collegamento – lettera “20 Yod-l’Eremita” dei Tarocchi, è la Grazia della Bellezza,
ossia il Re-Sacerdote di Giove, e che opera attraverso la mediazione del Cancro sul
cuore delle cose custodite nel Sole. La saggezza delle Dominazioni che esprime la Vita,
viene infusa nei 7 Elohim solari. Così dal Sole si espande l’etere Cosmico in tutte le
direzioni.
Yod significa “pugno”, ossia la mano dell’Eremita che regge la lampada della
Saggezza. Le 5+5 dita della mano (i 4 Elementi più la Quint’essenza), ossia le 10
Sephiroth.
Yod è il seme infuocato Paterno in Chockmah che feconda la Madre-Binah dando
origine al Figlio. Yod è “l’intelligenza volenterosa”.
In questo percorso si unisce l’azione di 24 Pesci, Entità spirituali extra zodiacali collegate ai Germi dei
Regni naturali ed a Asura redento. Ciò scenderà a Geburah attraverso la forza dell’Io Sono la Vite, la
veritiera, per poi confluire in Tiphereth.
Evoco che tutti gli 8 i sentieri-percorsi che convergono su Tiphereth-Sole si attivino portando i loro
impulsi, azioni, forze e processi in modo che l’Uomo-Sole, l’Io sono potrà riversarli nell’uomo
individuale sito in Malkuth.
Tiphereth-Sole è quindi il centro di tutto il sistema delle Sephiroth ponendosi anche esattamente a
metà strada tra 1-Keter e 10-Malkut.

Da Tiphereth-Sole l’impulso scende alla 12° Sephirà: il Gesù di Nazareth (il Salomonico unito al
Natanico), ossia al vero Uomo che è diventato il portatore del vero Dio in modo che le forze vivificanti del
Sole-Bios possono irradiare fino nel piano fisico-eterico di Malkut attraverso la 12° sephirà del Gesù in
unione all’azione di due nuovi percorsi-lettera: la Miriam Salomonica portatrice di Saggezza agente da
Geburah-Suriel-Marte e la Miriam Natanica portatrice di Amore agente da Chesed-Nuriel-Giove.

L’impulso da Tiphereth-Sole scende alla 12° Sephirà-Gesù attraverso il


percorso-lettera 25. Samekh. Samekh è la Bellezza-Tiphereth del Fondamento-
Yesod, cioè il Sole-Tiphereth che agisce sulla Luna–Yesod attraverso la regione della
Bilancia (ex Sagittario). Le forze dei pianeti vengono concentrate sul Sole e da lì si
riflettono (tutti) sulla Luna, vero specchio del Cosmo. Il Sole (Spirito) estrae
l’essenza e la Luna (Anima) la declina e la moltiplica.
Samekh significa “puntello” ed il puntello dell’Io è l’Angelo Custode che ci parla
con la voce della coscienza (la Temperanza). Sotto le sue ali gli opposti si uniscono e
la vita può fluire (gli Angeli sono gli spiriti messaggeri della Vita). L’Uroboro è il
suo simbolo. Samekh rappresenta la Temperanza e lo Splendore. Il salmo 144
recita: “il Signore sostiene tutti coloro che cadono”.
In “discesa” Samekh è rappresentato dal Diavolo, dato che la materia-Terra è una sua
manifestazione. In “salita” si trasforma nell’Angelo Custode che ci sostiene nel
cammino.
In Yesod confluisce anche l’azione di Netzach, impulso legato a Venere ed anche
alla Luna “fisica”. Essa è portatrice degli impulsi della Vergine zodiacale attraverso
l’Io sono il Figlio di Dio. Essa governa il corpo astrale della Terra, ossia l’insieme
delle leggi naturali, i ritmi e gli Esseri elementari della Terra.
La sua azione scende a Yesod attraverso la lettera-sentiero 28-Tzaddi-La Stella, la
forza di Venere–Principati come Vittoria della Forza Fondamentale che agisce sulla
Luna-Angeli affinchè il tutto venga inserito nella corrente del tempo evolutivo attuale.
Tzaddi significa “Amo da Pesca, La Provvidenza che “pesca” le anime per riportarle
sulla corretta Via evolutiva. La Stella è colei che governa la Ruota della Fortuna in
quanto superiore al fato.

124
L’impulso evocato giunge così a Yesod-Luna-Fondamento, per poi proseguire attraverso il percorso-
lettera 32.Tau-Croce a Malkut-Regno, affinché il Regno dei Cieli possa sorgere “in mezzo a noi”.
32-Tau è il Sole dei Tarocchi. Collega Yesod-Luna a Malkut-Terra. È il
Fondamento degli Elementi del mondo materiale. Le forze vitali governate dalla
Luna-Yesod, formano la matrice degli Elementi terrestri tramite l’azione formatrice
del Calore di Saturno. Gli Angeli Custodi lunari avviluppano proteggendolo l’Io
fino a che esso non è pronto per incarnarsi in Malkut.
Tau significa “croce”. Per Platone “l’Anima del mondo è crocifissa sulla croce
della Terra”. Ossia i 4 Regni, 4 Elementi, 4 corpi, sono “crocifissi” nella attuale
Terra, quarta fase metamorfica dell’evoluzione planetaria (ricordiamo che le lettere
INRI, in aramaico, sono le iniziali dei 4 elementi Jabeschah-Terra, Nour-Fuoco,
Rauch-Aria, Jam-Acqua).
Ciò prosegue fino a Malkut-Regno terrestre degli Elementi e degli Eteri dove tutto
si manifesta.

Evoco e dono tutto ciò a tutti i prodotti, dispositivi e attività di ogni genere, in qualunque formulazione
allestiti e ovunque essi siano attuati sia riguardo al passato, al presente e al futuro, compreso tutto il
nuovo che si aggiungerà.

125
NUOVO COLLEGAMENTO PER GLI IO DI GRUPPO DEI VEGETALI
(RICORDARE CHE TUTTO AGISCE NEL TUTTO – TUTTE LE SEPHIROTH AGISCONO)

13
SS. TRINITA’

Quarta Madre: unione estensione del


della Sapienza di Daath + nostro Logos
Ultra dimensionali.
La “Morte per una nuova Prima Madre:la
Vita”. Catrina 1.TORO Vergine zodiacale
KETER
25. 16.
ARIETE GEMELLI
Seconda Madre: Il Pane di Vita Luce del
Mondo La Causa 12 R.C.
Iside-Sofia 3. BINAH Prima
2. CHOCKMAH 27 Il Logos di tutti i
Saturno
Logos
24. PESCI 17. CANCRO
11. DAATH ENTITA’ UMANE
ENTITA’ SPIRIT.
URIEL Ultra-
Extra zodiacali
La Porta delledimensionali
(Germi dei Regni) 17 pecore
5. GEBURAH 4. CHESED
NURIEL “Colei che
SURIEL
Giove protegge e
Marte Animico
sostiene ogni
Miriam Miriam
IO SONO forma di Vita”
23. UNO nel Salomonica 6. Sole Natanica Il Buon 18.
ACQUARIO Padre, in Lui e TIPHERETH Pastore LEONE
Quinta Madre: è
l’Essenza 8. HOD l’Essenza Unitaria
12. 7. NETZACH Primigenia “proiettata”
Unitaria Luna Luna
GESU’ nel nostro Sistema
Primigenia Spirituale Fisica
La VITA evolutivo
25 28 Il Figlio
22. di Dio 19.VERGINE
9. YESOD Esseri Elementari
CAPRICOR.
Luna Infra-dimensionali
Esseri Elementari
Eterica Terrestri
Multi-dimensionali
Cosmici 32 La VITA e la
La VERITA’
Resurrezione
Terza Madre: La VIA
21. 20.
la Candelora SAGITTARIO BILANCIA
10.
SCORPIONE
MALKUT
Terra Eterica

Fig. 4 - Legenda:
“A”= cerchio dell’estensione del nostro Logos; “D”= Colonna esterna sx: l’Essenza Unitaria
“B”= la quarta Madre che unisce la Sapienza di Primigenia,
Daath-Uriel con quella degli Ultra dimensionali. La “E”= Colonna esterna dx di “Colei che protegge
“morte per una nuova vita”: la Catrina messicana; e sostiene ogni forma di Vita”,
“C”= la quinta Madre rappresenta l’Essenza “F” = impulsi di Sapienza provenienti dalla
Unitaria Primigenia “proiettata” nel nostro Miriam Salomonica;
Sistema evolutivo; “G” = impulsi di Amore provenienti dalla Miriam
Natanica.

126
AZIONE PER GLI ANIMALI
(ANCHE DISINQUINANTE)

Ricordiamo che tutti gli Io di Gruppo del Regno Animale hanno avuto origine durante la fase evolutiva
denominata antica Luna, ed essi pertanto trovano riferimento nell’attuale pianeta Marte ed un
coordinamento generale sul Sole. Inoltre Marte è collegato alla Sephirà di Geburah e, per così dire,
“dietro” Marte-Geburah agisce la sephirà “esterna”collegata al Logos “25-Ariete” e il dialogo avviene
attraverso l’aspetto del Cristo dell’Io sono Il Pane di Vita. A sua volta 25-Ariete ha come risonanza ancora
più esterna, nelle 12 Regioni Cosmiche, la sephirà “35” caratterizzata come “l’Offerta di sé stessi”.
Premesso ciò vediamo come operare (fig. 5).

EVOCAZIONE
Per questa sacra azione di risanamento evolutivo degli Io di Gruppo del Regno Animale, mi rivolgo anche
all’Essenza Unitaria Primigenia, a Colei che protegge e sostiene ogni forma di Vita, alle quattro Madri
che svolgono l’azione “mercuriale” tra i 4 Arcangeli stagionali (con i rispettivi Nuovi Aiutatori), ai Nuovi
Processi Planetari Cristici, agli Eteri rinnovati Cristici, a tutte le Risonanze Uomo Spirito sviluppate.
Evoco anche l’aiuto delle Entità e Esseri Multidimensionali, Ultra dimensionali e Infra dimensionali.
Evoco che quanto segue avvenga nel rispetto della Santa volontà del Padre.
Nell’intenzione di rinnovare, in senso evolutivo, il collegamento tra il Regno Animale e i vari e relativi Io di
Gruppo e Anime di Gruppo, collegamento che si è troppo spesso impoverito causa l’agire sconsiderato
dell’uomo (mescolamento di razze, tipi, geni, inquinamento e snaturamento), mi rivolgo a Tutte le forze
della Creazione rappresentate dalle Sephiroth ampliate e in particolare mi rivolgo alle forze e impulsi della
sephirà delle 12 Regioni Cosmiche “35-l’Offerta di sé stessi”, a cui segue l’azione della sephirà 24-Pesci
affinché essa agisca sulla Sephirà 5-GEBURAH-Suriel-Marte, legata alla gerarchia delle Virtù - spiriti
del Movimento e che questo collegamento avvenga attraverso l’aspetto del Cristo dell’ “Io sono la Vite,
la Veritiera62”.
Queste saranno le più alte forze e qualità interiori emanate attraverso la Sephirà Geburah-Suriel-Marte sul
Regno animale.

Da Geburah-Suriel-Marte l’impulso evocato poi “scende” attraverso il percorso-


lettera “22 Lamed-la Giustizia” dei Tarocchi alla sephirà Tiphereth-Sole.
Lamed significa “pungolo”, ossia lo sprone che ci permette di migliorare, esso è
anche il punto di equilibrio della Bilancia (il suo gnomone) che oscilla tra
Lucifero (ciò che normalmente riteniamo “bene”) e Arimane (ciò che
normalmente giudichiamo “male”).
Il titolo di Lamed è “l’intelligenza fedele”.
Ricordiamo che Lamed è legata a Marte ed esso porta in sé il principio del
karma.
La sua virtù è quella che era del Cancro: la Cortesia come tatto del cuore.

Evoco che tutti gli 8 sentieri-percorsi che convergono su Tiphereth-Sole si attivino portando i loro
impulsi, azioni, forze e processi in modo che l’Uomo-Sole, l’Io sono, potrà riversarli nell’uomo
individuale sito in Malkuth.

62
Dodicesimo Io sono: “Io sono la vite, la veritiera” (Gv 15,1) – costellazione Pesci, ora abbiamo l’annuncio del
Battesimo di Spirito.
Indicazioni: come già detto, i Pesci sono legati ai piedi, al nostro metterci in cammino verso un nuovo inizio (l’Ariete). I
piedi ci collegano alla Terra, a Madre Terra, alle sue forze di vita rappresentata dalla sua circolazione idrica. La vite ben
rappresenta tutto ciò: con le sue radici si collega alla Terra traendone succhi che trasforma in linfa e in zuccheri, ossia in
forze spirituali di sacrificio. E come la vite trasforma l’acqua della Terra in vino, così il Gesù, “vera vite”, dopo aver
trasformato l’acqua in vino alle Nozze di Cana (il primo dei 7 Miracoli) lo diventa: il cerchio tra i Miracoli e gli Io Sono
si chiude. Ora è giunto il momento di entrare nella Vita.

127
Tiphereth-Sole è quindi il centro di tutto il sistema delle Sephiroth ponendosi anche esattamente a
metà strada tra 1-Keter e 10-Malkut.

Da Tiphereth-Sole l’impulso evocato scende alla 12° sephirà: il Gesù di Nazareth (il Salomonico unito al
Natanico),ossia al vero Uomo che è diventato il portatore del vero Dio in modo che le forze vivificanti del
Sole-Bios possono irradiare fino nel piano fisico-eterico di Malkut attraverso la 12° sephirà del Gesù in
unione all’azione di due nuovi percorsi-lettera: la Miriam Salomonica portatrice di Saggezza agente da
Geburah-Suriel-Marte e la Miriam Natanica portatrice di Amore agente da Chesed-Nuriel-Giove.
L’impulso da Tiphereth-Sole scende alla 12° sephirà-Gesù attraverso il percorso-lettera 25. Samekh.
Samekh è la Bellezza-Tiphereth del Fondamento-Yesod, cioè il Sole-Tiphereth che agisce sulla Luna–
Yesod attraverso la regione della Bilancia (ex Sagittario). Le forze dei pianeti vengono concentrate sul Sole
e da lì si riflettono (tutte) sulla Luna, vero specchio del Cosmo. Il Sole (Spirito) estrae l’essenza e la Luna
(Anima) la declina e la moltiplica.
Samekh significa “puntello” ed il puntello dell’Io è l’Angelo Custode che
ci parla con la voce della coscienza ( la Temperanza). Sotto le sue ali gli opposti si
uniscono
e la vita può fluire (gli Angeli sono gli spiriti messaggeri della Vita). L’Uroboro è
il suo simbolo. Samekh rappresenta la Temperanza e lo Splendore. Il salmo 144
recita: “il Signore sostiene tutti coloro che cadono”.
In “discesa” Samekh è rappresentato dal Diavolo, dato che la materia-Terra è una
sua manifestazione. In “salita” si trasforma nell’Angelo Custode che ci sostiene
nel cammino.

In Yesod confluisce anche l’azione di Netzach, impulso legato a Venere ed anche


alla Luna “fisica”. Essa è portatrice degli impulsi della Vergine zodiacale attraverso l’Io sono il Figlio di
Dio. Essa governa il corpo astrale della Terra, ossia l’insieme delle leggi naturali, i ritmi e gli Esseri
elementari della Terra.

La sua azione scende a Yesod attraverso la lettera-sentiero 28-Tzaddi-La Stella, la


forza di Venere–Principati come Vittoria della Forza Fondamentale che agisce sulla
Luna-Angeli affinchè il tutto venga inserito nella corrente del tempo evolutivo
attuale.
Tzaddi significa “amo da pesca, la Provvidenza che “pesca” le anime per riportarle
sulla corretta Via evolutiva. La Stella è colei che governa la Ruota della Fortuna in
quanto superiore al fato.

L’impulso evocato giunge così a Yesod-Luna-Fondamento, per poi proseguire


attraverso il percorso-lettera 32.Tau-Croce, a Malkut-Regno, affinché il Regno dei
Cieli possa sorgere “in mezzo a noi”.
32-Tau è il Sole dei Tarocchi. Collega Yesod-Luna a Malkut-Terra. È il
Fondamento degli Elementi del mondo materiale. Le forze vitali governate dalla
Luna-Yesod, formano la matrice degli Elementi terrestri tramite l’azione formatrice del
Calore di Saturno. Gli Angeli Custodi lunari avviluppano, proteggendolo, l’Io fino a
che esso non è pronto per incarnarsi in Malkut.
Tau significa “croce”. Per Platone “l’Anima del mondo è crocifissa sulla croce della
Terra”. Ossia i 4 Regni, 4 Elementi, 4 corpi, sono “crocifissi” nella attuale Terra,
quarta fase metamorfica dell’evoluzione planetaria (ricordiamo che le lettere INRI, in
aramaico, sono le iniziali dei 4 elementi Jabeschah-Terra, Nour-Fuoco, Rauch-Aria,
Jam-Acqua).
Ciò prosegue fino a Malkut-Regno terrestre degli Elementi e degli Eteri dove tutto si
manifesta.

128
Evoco e dono tutto ciò a tutti i prodotti, dispositivi e attività di ogni genere, in qualunque formulazione
allestiti e ovunque essi siano attuati sia riguardo al passato, al presente e al futuro, compreso tutto il
nuovo che si aggiungerà.

129
NUOVO COLLEGAMENTO PER GLI IO DI GRUPPO DEGLI ANIMALI
(RICORDARE CHE TUTTO AGISCE NEL TUTTO – TUTTE LE SEPHIROTH)

13
SS. TRINITA’

estensione del
nostro Logos

Prima Madre: Quarta Madre: unione


1.TORO
la Vergine zodiacale KETER della Sapienza di Daath +
Ultra dimensionali.
25. 16. La “Morte per una nuova Vita”.
ARIETE GEMELLI
Luce del Catrina
Seconda Madre: Il Pane di Vita La Causa
12 R.C. Mondo
Iside-Sofia 3. BINAH Prima
2. CHOCKMAH
35-OFFERTA
Saturno Cherub.
di sé stessi
armonizz.
24. PESCI 17. CANCRO
ENTITA’ SPIRIT. 11. DAATH ENTITA’ UMANE
Extra zodiacali URIEL Ultra-dimensionali
La Vite, La Porta delle (Alieni)
(Germi dei Regni)
la Veritiera pecore
4. CHESED
5. GEBURAH “Colei che
NURIEL
SURIEL
Giove Animico protegge e
Marte Animico
22 sostiene ogni
Miriam Miriam forma di Vita”
IO SONO
23. UNO nel Salomonica 6. TIPHERETH Natanica Il Buon 18.
ACQUARIO Padre, in Lui e Sole Pastore LEONE
in noi Quinta Madre: è
8. HOD 12. GESU’ l’Essenza Unitaria
l’Essenza 7. NETZACH Primigenia “proiettata”
Luna Salomonico
Luna nel nostro Sistema
Unitaria Spirituale e Natanico
La VITA Fisica evolutivo
Primigenia 25 Il Figlio di Dio
22. 19.VERGINE
CAPRICOR. 9. YESOD Esseri Element
Esseri Element. Luna Infra-dimension.
Multi-dimension. Eterica Terrestri
Cosmici 32 La VITA e la
La VERITA’
La VIA RESURREZIONE
Terza Madre: 21. SAGITTAR. 20.
la Candelora BILANCIA
10.
SCORPIONE
MALKUT
Terra

Fig. 5 - Legenda: “D”= Colonna esterna sn l’Essenza Unitaria Primigenia,


“A”= cerchio dell’estensione del nostro Logos; “E”= Colonna esterna dx di “Colei che protegge e
“B”= la quarta Madre che unisce la Sapienza di Daath-Uriel sostiene ogni forma di Vita”,
con quella degli Ultra dimensionali. La “morte per una “F” = impulsi di Sapienza provenienti dalla Miriam
nuova vita”: la Catrina messicana; Salomonica;
“C”= la quinta Madre rappresenta l’Essenza Unitaria “G” = impulsi di Amore provenienti dalla Miriam
Primigenia “proiettata” nel nostro Sistema evolutivo; Natanica;

130
AZIONE PER GLI UMANI
(ANCHE DISINQUINANTE)

Ricordiamo che tutti gli Io di Gruppo del Regno umano hanno sede e riferimento sul Sole e si incarnano
sulla Terra (siamo i primi Io individualizzati e quindi gli “ultimi arrivati”).
Il Sole è collegato alla sephirà 6-Tiphereth-Sole dove gli Esseri ricevono le forze individualizzanti della
Colonna centrale e “sopra” Tiphereth-Sole agisce la sephirà 1-Keter-Toro, costellazione collegata al piano
del Logos e che è portatrice delle azioni degli “spiriti dell’Amore dello Zodiaco serafinico”. Il dialogo
avviene attraverso l’aspetto del Cisto “Io sono la Luce del Mondo”
A sua volta 1-Keter-Toro ha come risonanza ancora più esterna nelle 12 Regioni Cosmiche la sephirà
“15” caratterizzata come “Operatore di Trasformazioni”.
Premesso ciò si opera come segue (fig. 6).

EVOCAZIONE
Per questa sacra azione di risanamento evolutivo degli Io di Gruppo del Regno Umano, mi rivolgo anche
all’Essenza Unitaria Primigenia, a Colei che protegge e sostiene ogni forma di Vita, alle quattro Madri
che svolgono l’azione “mercuriale” tra i 4 Arcangeli stagionali (con i rispettivi Nuovi Aiutatori), ai Nuovi
Processi Planetari Cristici, agli Eteri rinnovati Cristici, a tutte le Risonanze Uomo Spirito sviluppate.
Evoco anche l’aiuto delle Entità e Esseri Multidimensionali, Ultra dimensionali e Infra dimensionali.
Evoco che quanto segue avvenga nel rispetto della Santa volontà del Padre.
Nell’intenzione di rinnovare in senso evolutivo il collegamento tra il Regno Umano e i vari e relativi Io
Individualizzati, collegamento che si è troppo spesso impoverito causa l’agire sconsiderato dell’uomo
(concezione materialistica, egoismo, sete di potere e averi, magia nera, misticismo, inquinamento e
snaturamento), mi rivolgo a Tutte le forze della Creazione rappresentate dalle Sephiroth ampliate e in
particolare mi rivolgo alle forze e impulsi della sephirà delle 12 Regioni Cosmiche “15” caratterizzata
come “Operatore di Trasformazioni” a cui segue l’azione della sephirà 1-Keter-Toro, costellazione
collegata al piano del Logos che è portatrice delle azioni degli “spiriti dell’Amore dello Zodiaco
serafinico, e affinché essa agisca sulla Sephirà 11-Daath-Uriel-la Gnosi. Questo collegamento avviene
attraverso l’aspetto del Cristo dell’Io sono la Luce del Mondo63”. Solo affidandoci completamente al
Cristo come Maestro e Guida, solo così l’Abisso di Daath potrà essere superato.
Il percorso-sentiero che evoco prevede di scendere attraverso 13-Gimel-la
Papessa fino a Daath e poi fino a Tiphereth.
Gimel è la Somma Sacerdotessa, è la Corona della bellezza che crea il sentiero
della Colonna mediana. Essa è la mediatrice della Gnosi. L’amore dei serafini
che mantiene in vita l’universo, viene così infuso nei 7 Elohim che agiscono dalla
sfera solare e così il Sole diventa il centro di coscienza per l’intero Cosmo.
Gimel significa “Cammello” e il cammello è l’animale che più sa adattarsi, sa
superare il deserto, immagine terrestre dell’Abisso-Daath. Come il cammello
deve seguire le stelle nel suo percorrere, così l’uomo deve seguire Chockmah, la
Saggezza dei cherubini di cui Sophia è la Signora (è la Donna dell’Apocalisse
con la corona di 12 stelle). I piedi della Papessa sono posti sulla falce lunare-
Yesod e sul suo petto vi è la Croce Cristica. Nelle sue mani vi è il libro della conoscenza (la Torah ebraica).
Ella ci mostra la via per la reintegrazione nel Paradiso perduto che ora diventa la Gerusalemme Celeste.
La sua virtù è la Speranza, ossia la certezza della trasformazione del corpo fisico in Uomo Spirito. Ella
media tra l’uomo e le Gerarchie.

63
Secondo Io sono: “Io sono la Luce del mondo” (Gv 8,12) – costellazione Toro, livello di Giove.
Indicazioni: il Toro corrisponde alla gola dove si sviluppa il discernimento, ossia la luce interiore per distinguere il Bene
dal Male (o il vero Bene dal vero Male). Il discernimento è anche rappresentato con una spada che esce dalla bocca (v.
Apocalisse). Ora siamo chiamati a sviluppare un discernimento superiore: quello degli spiriti.

131
Evoco che tutti gli 8 sentieri-percorsi che convergono su Tiphereth-Sole si attivino portando i loro
impulsi, azioni, forze e processi in modo che l’Uomo-Sole, l’Io sono, potrà riversarli nell’uomo
individuale sito in Malkuth.
Tiphereth-Sole è quindi il centro di tutto il sistema delle Sephiroth ponendosi anche esattamente a
metà strada tra 1-Keter e 10-Malkut.
Da Tiphereth-Sole l’impulso evocato scende alla 12° Sephirà: il Gesù Salomonico unito al Gesù
Natanico, ossia al vero Uomo che è diventato il portatore del vero Dio in modo che le forze vivificanti del
Sole-Bios possono irradiare fino nel piano fisico-eterico di Malkut attraverso la 12° sephirà del Gesù in
unione all’azione di due nuovi percorsi-lettera: la Miriam Salomonica portatrice di Saggezza agente da
Geburah-Suriel-Marte e la Miriam Natanica portatrice di Amore agente da
Chesed-Nuriel-Giove.
L’impulso da Tiphereth-Sole scende alla 12° sephirà-Gesù attraverso il
percorso-lettera 25. Samekh. Samekh è la Bellezza-Tiphereth del Fondamento-
Yesod, cioè il Sole-Tiphereth che agisce sulla Luna–Yesod attraverso la regione
della Bilancia (ex Sagittario). Le forze dei pianeti vengono concentrate sul Sole e
da lì si riflettono (tutte) sulla Luna, vero specchio del Cosmo. Il Sole (Spirito)
estrae l’essenza e la Luna (Anima) la declina e la moltiplica.
Samekh significa “puntello” ed il puntello dell’Io è l’Angelo Custode che ci parla
con la voce della coscienza (la Temperanza). Sotto le sue ali gli opposti si uniscono
e la vita può fluire (gli Angeli sono gli spiriti messaggeri della Vita). L’Uroboro è
il suo simbolo. Samekh rappresenta la Temperanza e lo Splendore. Il salmo 144
recita: “il Signore sostiene tutti coloro che cadono”.
In “discesa” Samekh è rappresentato dal Diavolo, dato che la materia-Terra è una sua
manifestazione. In “salita” si trasforma nell’Angelo Custode che ci sostiene nel
cammino.
In Yesod confluisce anche l’azione di Netzach, impulso legato a Venere ed anche
alla Luna “fisica”. Essa è portatrice degli impulsi della Vergine zodiacale attraverso
l’Io sono il Figlio di Dio. Essa governa il corpo astrale della Terra, ossia l’insieme
delle leggi naturali, i ritmi e gli Esseri elementari della Terra.
La sua azione scende a Yesod attraverso la lettera-sentiero 28-Tzaddi-La Stella, la
forza di Venere–Principati come Vittoria della Forza Fondamentale che agisce sulla
Luna-Angeli affinchè il tutto venga inserito nella corrente del tempo evolutivo
attuale.
Tzaddi significa “Amo da Pesca, La Provvidenza che “pesca” le anime per riportarle sulla corretta Via
evolutiva. La Stella è colei che governa la Ruota della Fortuna in quanto superiore al fato.
L’impulso evocato giunge così a Yesod-Luna-Fondamento, per poi proseguire attraverso il percorso-
lettera 32.Tau-Croce a Malkut-Regno, affinché il Regno dei Cieli possa sorgere “in
mezzo a noi”.32-Tau è il Sole dei Tarocchi. Collega Yesod-Luna a Malkut-Terra. È
il Fondamento degli Elementi del mondo materiale. Le forze vitali governate dalla
Luna-Yesod, formano la matrice degli Elementi terrestri tramite l’azione formatrice
del Calore di Saturno. Gli Angeli Custodi lunari avviluppano, proteggendolo, l’Io fino
a che esso non è pronto per incarnarsi in Malkut.
Tau significa “croce”. Per Platone “l’Anima del mondo è crocifissa sulla croce della
Terra”. Ossia i 4 Regni, 4 Elementi, 4 corpi, sono “crocifissi” nella attuale Terra,
quarta fase metamorfica dell’evoluzione planetaria (ricordiamo che le lettere INRI, in
aramaico, sono le iniziali dei 4 elementi Jabeschah-Terra, Nour-Fuoco, Rauch-Aria,
Jam-Acqua).
Ciò prosegue fino a Malkut-Regno terrestre degli Elementi e degli Eteri dove tutto si manifesta.
Evoco e dono tutto ciò a tutti gli Io che lo richiedono.

132
NUOVO COLLEGAMENTO PER GLI IO INDIVIDUALIZZATI DEGLI UOMINI
(RICORDARE CHE TUTTO AGISCE NEL TUTTO – TUTTE LE SEPHIROTH AGISCONO)

12 R.C.
15. Operatore di
Trasformazioni

13.
SS. TRINITA’
Quarta Madre: unione estensione del nostro
della Sapienza di Daath + Logos
Ultra dimensionali.
La “Morte per una nuova Prima Madre:la
Vita”. Catrina Vergine zodiacale
1.TORO
KETER
25. 16.
ARIETE Luce del GEMELLI
Seconda Madre: Il Pane di Vita La Causa Prima
Mondo
Iside-Sofia 3. BINAH 2. CHOCKMAH
Saturno 13 Cherub.
armonizz.
24. PESCI 11. DAATH 17. CANCRO
ENTITA’ SPIRIT. URIEL ENTITA’ UMANE
Extra zodiacali Ultra-dimensionali
(Germi dei Regni) La Porta delle
(Alieni)
pecore
5. GEBURAH 4. CHESED
NURIEL “Colei che
SURIEL
13 Giove Animico protegge e
Marte Animico
sostiene ogni
Miriam Miriam forma di Vita”
IO SONO
23. UNO nel Padre, Salomonica 6. TIPHERETH Natanica Il Buon 18.
ACQUARIO in Lui e in noi Sole Pastore LEONE
25 Quinta Madre: è
l’Essenza Unitaria
l’Essenza 8. HOD
12. GESU’ 7. NETZACH Primigenia “proiettata”
Luna
Unitaria Salomonico Luna nel nostro Sistema
Spirituale evolutivo
Primigenia La VITA e Natanico Fisica
28 Il Figlio di Dio
22. 25 19.VERGINE
CAPRICORNO 9. YESOD Esseri Elementari
Esseri Elementari Luna Infra-dimensionali
Multi-dimension. Eterica Terrestri
Cosmici 32 La VITA e la
La VERITA’
La VIA Resurrezione
Terza Madre: 21. 20.
la Candelora SAGITTARIO BILANCIA
10.
SCORPIONE
MALKUT
Terra

133
Fig. 6 Il risanamento del Regno Umano
PARTE SESTA

LE QELIPOTH: OSSIA GLI OSTACOLATORI

Per completare il nostro lavoro possiamo ora entrare, per quel che ci è dato, nel mondo degli Ostacolatori,
ossia di quelle Entità spirituali che “accompagnano” le Gerarchie (le Sephiroth) al fine di destare adeguata
coscienza nell’uomo e quindi possa intraprendere con intima e libera decisione il cammino evolutivo per cui
è stato creato: diventare un portatore delle Libertà nell’Amore in tutto il Cosmo64.
La tradizione ebraica chiama Qelipot (o Qliphoth o Qlippoth o anche Kelipot) queste Entità. In questo lavoro
utilizzeremo il termine Qelipoth65.
Il termine letteralmente significa "bucce", "gusci" o "involucri", e sono le rappresentazioni del male o
delle forze spirituali impure del misticismo ebraico. Nei testi della Cabalà questa dimensione viene anche
definita col termine aramaico di "Sitra Achra", l’"Altra Parte", ossia l'opposto della santità.
Nella cosmologia cabalistica, le Qelipoth sono "involucri" metaforici che circondano la santità, ossia le
Gerarchie rappresentate dalle Sephiroth. Sono ostacoli spirituali che ricevono la loro esistenza da
Dio in una maniera “esterna”, piuttosto che “interna”. Queste Entità-involucri esterni, nascondono la
santità, come le bucce nascondono il frutto interno. Sono quindi sinonimi di idolatria e sono la radice del
falso dualismo attribuito dall’uomo al Divino: un Dio del bene e un Dio del male.
Sono determinate dal volere Divino ed emergono nella Catena dell'Essere, o Evoluzione discendente,
attraverso la contrazione del già visto Ohr divino, come parte del fine della creazione. In questo hanno
anche proprietà benefiche, come la buccia protegge il frutto, trattenendo il flusso divino dal dissiparsi.
Nel mondo delle Qelipoth, la Cabalà distingue tra due reami: il totalmente impuro e l'intermedio.
Le Qelipoth formano quattro cerchi concentrici i cui termini derivano dalla visione di Ezechiele: "Io
guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grossa nube con un turbinìo di fuoco e
uno splendore intorno a essa..." (Ez 1:4-2666). Le "Tre Qelipoth impure" (totalmente impure) si riscontrano

64
Al riguardo vedere “Il riscatto delle Entità dell’Ostacolo” dell’Autore.
65
Per tutte le informazioni riguardanti le Qelipoth si fa principalmente riferimento al testo “Cabalà e Antroposofia “ di
Giorgio Tarditi Spagnoli.
66
1:1 Il trentesimo anno, il quinto giorno del quarto mese, mentre mi trovavo presso il fiume Chebar, fra i deportati, i cieli si aprirono, e io ebbi delle
visioni divine.
1:2 Il quinto giorno del mese (era il quinto anno della deportazione del re Ioiachin),
1:3 la parola del SIGNORE fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzi, nel paese dei Caldei, presso il fiume Chebar; in quel luogo la mano del
SIGNORE fu sopra di lui.
1:4 Io guardai, ed ecco venire dal settentrione un vento tempestoso, una grossa nuvola con un fuoco folgorante e uno splendore intorno a essa; nel
centro vi era come un bagliore di metallo in mezzo al fuoco.
1:5 Nel centro appariva la forma di quattro esseri viventi; e questo era l'aspetto loro: avevano aspetto umano.
1:6 Ognuno di essi aveva quattro facce e quattro ali.
1:7 I loro piedi erano diritti, e la pianta dei loro piedi era come la pianta del piede di un vitello; e brillavano come il bagliore del rame lucente.
1:8 Avevano mani d'uomo sotto le ali, ai loro quattro lati; tutti e quattro avevano le loro facce e le loro ali.
1:9 Le loro ali si univano l'una all'altra; camminando, non si voltavano; ognuno camminava diritto davanti a sé.
1:10 Quanto all'aspetto delle loro facce, essi avevano tutti una faccia d'uomo, tutti e quattro una faccia di leone a destra, tutti e quattro una faccia
di bue a sinistra, e tutti e quattro una faccia d'aquila.
1:11 Le loro facce e le loro ali erano separate nella parte superiore; ognuno aveva due ali che s'univano a quelle dell'altro, e due che coprivano loro
il corpo.
1:12 Camminavano ognuno diritto davanti a sé; andavano dove lo Spirito li faceva andare, e, camminando, non si voltavano.
1:13 L'aspetto di quegli esseri viventi era come di carboni incandescenti, come di fiaccole; quel fuoco circolava in mezzo agli esseri viventi, era un
fuoco scintillante, e dal fuoco uscivano dei lampi.
1:14 Le creature viventi correvano in tutte le direzioni, simili al fulmine.
1:15 Mentre guardavo gli esseri viventi, ecco una ruota in terra, presso ciascuno di essi, verso le loro quattro facce.
1:16 L'aspetto delle ruote era come il bagliore del crisolito; tutte e quattro si somigliavano; il loro aspetto e la loro struttura erano come se una
ruota fosse in mezzo a un'altra ruota.
1:17 Quando si movevano, andavano tutte e quattro dal proprio lato, e, andando, non si voltavano.
1:18 I loro cerchi erano alti e imponenti; i cerchi di tutte e quattro erano pieni d'occhi tutt'intorno.
1:19 Quando gli esseri viventi camminavano, le ruote si movevano accanto a loro; quando gli esseri viventi si alzavano su da terra, si alzavano anche
le ruote.
1:20 Dovunque lo Spirito voleva andare, andavano anch'esse; le ruote si alzavano accanto a quelli, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle
ruote.
1:21 Quando quelli camminavano, anche le ruote si movevano; quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; e quando quelli si alzavano
su dalla terra, anche queste si alzavano accanto a essi, perché lo spirito degli esseri viventi era nelle ruote.
134
nei primi tre aspetti (corrispondenti a Sorat-spirito antievolutivo-anti Cristo, Asuras-il Nulla-anti Padre,
Arimane-il prevaricatore-anti Figlio, ricopre la circostante santità e capace di sublimazione (Lucifero-il
seduttore-anti Spirito Santo).
Con l'osservanza religiosa l’ebreo poteva redimere le Qelipoth “intermedie” (quarto aspetto) mentre le
Qelipoth “totalmente impure” (primi tre aspetti) potevano essere elevate indirettamente grazie
alle proibizioni negative contenute nei 613 precetti (ed anche nei 10 Comandamenti).

Sephiroth e relative Qelipoth


Segue una breve descrizione (ricavata da Internet) delle
varie Sephiroth e la natura del loro Qelipoth
equivalente. Ciò ci aiuterà a comprendere come le forze
divine e demoniache siano legate le une alle altre. A noi
coscientizzare l’essenza delle varie Sephiroth per poi
riunirle (riconoscere, ringraziare, e liberare perché
hanno assolto il compito al quale sono state destinate), con
il corrispettivo demoniaco.
Prima di riportare l’articolazione delle Qelipoth
ricordiamo come nei Cerchi del grano dove esse sono
state come “indicate”, appaiono i “percorsi” che le
identificano ma non appaiono i relativi Cerchi (fig. 1).
Ciò a rappresentare che esse esistono ma non sono delle
“vere Sephiroth”, sono infatti delle “anti-Sephiroth”. Il
lavoro di riscatto operato dall’Uomo-Sole le
reintegrerà nella loro giusta azione.
Vediamo ora le principali caratteristiche di queste
Qelipoth.

Fig. 1 Il cerchio nel grano rappresen-tante


PARTE SETTIMA
le quattro “anti-Sephiroth”

UNA NUOVA VISIONE PER LA FAUNA PROBLEMATICA


E L’ALBERO DELLA MORTE

Come già esposto la fauna problematica spesso è così aggressiva e “sorda” alle nostre azioni eco-sostenibili
di risanamento (che non prevedono l’uccisione di nessun essere vivente) causa una modificazione nel
rapporto di tali animali con l’Io di gruppo o Principio Individuale di Specie.
Per operare nel senso della Vita siamo quindi chiamati a rapportarci anche con l’Albero della Morte, ossia
all’anti-Albero della Vita.
Portiamo ora alcuni esempi di questo agire.

1:22 Sopra le teste degli esseri viventi c'era come una volta d'un bagliore come di cristallo di ammirevole splendore, e si estendeva su in alto, sopra
le loro teste.
1:23 Sotto la volta le loro ali erano diritte, l'una verso l'altra; ciascuno ne aveva due che coprivano il corpo.
1:24 Quando camminavano, io sentivo il rumore delle loro ali, come il rumore delle grandi acque, come la voce dell'Onnipotente: un rumore di gran
tumulto, come il rumore di un accampamento; quando si fermavano, abbassavano le loro ali;
1:25 si udiva un rumore che veniva dall'alto, dalla volta che era sopra le loro teste.
1:26 Al di sopra della volta che era sopra le loro teste, c'era come una pietra di zaffiro, che pareva un trono; e su questa specie di trono appariva
come la figura di un uomo, che vi stava seduto sopra, su in alto.
1:27 Vidi pure come un bagliore di metallo, come del fuoco, che lo circondava tutto intorno dalla sembianza dei suoi fianchi in su; e dalla sembianza
dei suoi fianchi in giù vidi come del fuoco, come uno splendore tutto attorno a lui.
1:28 Qual è l'aspetto dell'arco che è nella nuvola in un giorno di pioggia, tal era l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Era un'apparizione
dell'immagine della gloria del Signore. A quella vista caddi sulla mia faccia, e udii la voce di uno che parlava.

135
Il toporagno
Per trovare un nuovo equilibrio con il popolo del toporagno bisogna collegarsi all'Albero della Morte
nella sua dimensione “-2” (anti-Yesod). Siamo chiamati a studiare le caratteristiche di questa dimensione e
poi "collegare" il suo campo alla seconda dimensione superiore delle Sephiroth. Per farlo è necessario fare
dono di quanto in noi sviluppato in questa dimensione superiore per riscattare la inferiore (la -2), solo dopo
di ciò si può portare tutto questo dono al toporagno.
Il toporagno corrisponde quindi alla regione anti Sephiroth -2, ossia la “Terra fluida” (Albero della
Morte).
La dimensione -2 dell’Albero della Morte nel cammino di iniziazione Cristica, corrisponde alla flagellazione
ed agli spiriti luciferici: entità Gamaliel.
Siamo quindi nell’anti-pilastro mediano, quello della “condanna”, a cui corrisponde la gemella “malvagia” di
Yesod. È identificato come la Luna Nera.
Qui gli Elementi sono nello stato di flusso vischioso. Sono il “fossile” degli Angeli dell'antica Luna. Il colore
è il viola cupo, come quello degli ematomi. Sono chiamati gli “Osceni” e qui le forme di Yesod vengono
deformate a morte. Sono i figli della bruttezza.
Questa dimensione è quella dell'abortire le creature e la creazione. Qui le forme vengono soppresse.
E anche la sede della brama sessuale posta in atto per se stessa. Immagini di vita vengono pervertite e rivolte
esclusivamente alla brama.
Il suo arcidiavolo è Lilith, ossia la Regina della notte, vampiro e succube.
È la nemica dei neonati e favorisce gli aborti. Agisce contro l’etere di vita anche nel pensiero.
Vi sono due aspetti di Lilith da sviluppare.
Lilith giovane: è la sposa del demone Asmodeo che corrisponde al sesto strato dell’Albero della Morte. È il
"Signore della Morte" (Marte negativo) e questo è la condizione del topo ragno.
Lilith vecchia: è la sposa di Samael (terzo grado negativo) il "Veleno di Dio". E questa è la situazione della
nutria.
La Regina della Notte è la somma di superstizione, ignoranza e fanatismo. È la "Madre dei Demoni". Il suo
vizio è l'accidia, ossia la mancanza di volontà ad agire sia nel piano materiale che spirituale. Come detto si
contrappone a Yesod che è la speranza.
Le sue legioni sono i Tentatori e gli Spioni, sono Angeli decaduti.
I Tentatori sono anti-Angelo Custode e ci mantengono nella situazione attuale, non ci fanno evolvere.
La sua immagine è rappresentata da uomini con la testa di toro, ossia il metabolismo che sale nella testa
impedendo il pensiero che diventa di tipo animalesco.
Altra immagine è il "Drago cieco", ossia l'impulso sessuale brutale.
Lilith è la decadenza dell’Anima.
Qui originano le tempeste di acqua come tsunami, maremoti, alluvioni.

Vediamo adesso il secondo grado di iniziazione positiva.


Essa corrisponde a Yesod, l’entrare nella sopra natura, ossia lo sviluppo della coscienza
immaginativa. Come anticipato corrisponde alla flagellazione, ossia il dolore che si sperimenta nella
dissoluzione delle forme pensiero prive di fondamento spirituale e di cui siamo portatori.
Yesod è il mondo eterico quindi si tratta di donare gli Eteri Rinnovati Cristici al topo ragno.

AZIONE:
Con sacralità, rispetto, venerazione e Amore porsi nell’Io sono (ossia nel Sole-Tiphereth), attivare il
Corpo Incorruttibile e donare di Eteri Cristici rinnovati.
L’arcangelo di riferimento è Gabriele e quindi donare anche la stimmata eterica della Flagellazione.

NUTRIA
Agito come sopra donando la stimmata eterica dell’Incoronazione di Spine.

136
AZIONI “SOTTILI” PER LA PIOGGIA CHE PURIFICA
Considerando tutti gli schemi precedenti, abbiamo:
1. la Vergine Zodiacale è collegata a tutta la linea orizzontale che abbraccia Binah-Intelligenza fino a
Cockmah-Saggezza e corrisponde alla Prima Madre (da cui la lettera “Aleph”). Questo è anche il piano di
azione dei Bodhisattva. Tutta la triade spirituale superiore può così “agire” nelle triadi inferiori.
Evocare ciò con sentimento di devozione (Venere);
2. la Vergine Zodiacale agisce verso Chockmah, la Saggezza collegata ai Cherubini armonizzati affinché
una nuova armonia possa manifestarsi nella meteorologia.
Evocare ciò con sentimento di dolcezza (Giove);
3. Ora tutto scende nella colonna-dimensione dei Cherubini disarmonici per riportarli in armonia di Vita. Da
Daath, la Conoscenza-Uriel (e Asura Redento nel piano spirituale) - giunge loro il dono della ciclicità
per il nuovo processo della pioggia.
Daath-Uriel si amplia all’Essenza Unitaria Primigenia (colonna esterna sinistra) ed a Colei che sostiene
ogni forma di Vita (colonna esterna destra).
Evocare l’azione di tutta questa Triade con sentimento di Amore (Zodiaco serafinico);
4. l’impulso, unito a questa nuova armonia ciclica, fluisce ora a Chesed-l’Amore-Misericordia legato a
Nuriel, dimensione di Giove Animico. Per far ciò oltrepassa l’azione di Giove spirituale, la linea orizzontale
che rappresenta gli Asteroidi e l’azione di Mallona spirituale. Giunto in Chesed-Nuriel riceve forza dalla
dimensione dell’Essere Miriam.
Le Entità Umane Ultra-dimensionali (gli Alieni) collegati alla Sephirà 17 Cancro, intervengono a
sostegno del processo tramite l’azione Cristica dell’Io sono la Porta delle pecore;
Evocare ciò con sentimento di abnegazione (Marte);
5. Grazie a Chesed-Nuriel, l’Arcangelo dell’Io della Terra Cristica, tutto prende cura per l’attuazione del
processo.
L’impulso passa così la dimensione della linea orizzontale della Sapienza e scende a Netzach-Vittoria-
Venere animica. Qui la forza del Gesù Salomonico e del Gesù Natanico uniti (e sostenuti dalle azioni di
Maria Salomonica e di Maria Natanica), determina la manifestazione del processo.
Anche gli Esseri Elementari Infra-dimensionali Terrestri, specificatamente quelli di livello “-6”, (Sephirà
19 collegata alla Vergine e tramite l’azione Cristica dell’Io sono il Figlio di Dio, ora operano per il
manifestarsi della pioggia.
Evocare ciò con chiarezza di intento (Terra - Io sono);
6. Grazie all’azione di Netzach-Venere animica (il “come”) che regola il processo, l’impulso giunge a
Malkut-Regno-Terra Eterica la quale, unitamente alle forze-Spiriti della Pesantezza (e Sorat Redento nel
piano spirituale), riceve l’acqua della Vita regolata anche da Yesod/Fondamentio (Luna eterica).
Con sacralità, rispetto, venerazione e Amore evocare tutto ciò.
Ringraziamo tutti gli Esseri e Entità (anche se non nominati) che permettono che ciò si realizzi (fig. 1).

137
LE SEPHIROTH COINVOLTE NELLA PIOGGIA CHE PURIFICA

SS. TRINITA’ OPERATIVITA’


Seguire il percorso 15
Coscientizzare le Entità di aiuto e le
partecipanti al processo della pioggia.
Ringraziare

KETER
Serafini Animici

2. CHOCKMAH
BINAH 1.VERGINE SAGGEZZA
Saturno Animico ZODIACALE Cherubini
armonizzati
25. ARIETE DAATH Dona 3.CHERUB. 17. CANCRO
ENTITA’ SPIRIT. CONOSCENZA
ciclicità al DISARMON. ENTITA’ UMANE
Extra zodiacali URIEL processo Ultra-dimensionali
(Germi dei Regni) Sostengono (Alieni)

Colei che protegge s sostiene ogni forma di Vita


4. CHESED il processo
GEBURAH Regolazione dei i venti. AMORE
SURIEL l’Essere Mariano NURIEL
Essenza Unitaria Primigenia

Marte Animico Giove Animico


Dona gli eteri
necessari
TIPHERETh L’Arcangelo dell’Io
BELLEZZA Terra cura
Sole l’attuazione del
processo

HOD 5. NETZACH
Luna GESU’ Determina la VITTORIA
Spirituale Salomonico manifestaz.Venere anim.
e Natanico
Regolazione
Eterica del 19 VERGINE
22 CAPRICORNO Esseri Elementari
YESOD processo
Esseri Elementari FONDAMENTO Infra-dimensionali
Multi-dimensionali Luna Eterica Terrestri
Cosmici
Venere animica
(il come) regola il
processo

6. MALKUT Fig. 1 Le Sephiroth ampliate e il


REGNO processo della Pioggia
Terra Eterica che purifica
Con l’azione degli Sp. della Pesantezza,
riceve l’acqua della Vita

138
AZIONI PER LA PIOGGIA CHE “PORTA VITA” (PER ARIDO)
PREMESSA
Quanto segue NON è il “normale” processo per richiamare la pioggia che viene presentato più avanti.
Qui si tratta di evocare/creare una Nuova Pioggia che non era destinata a cadere nella zona desiderata in
quanto arida e quindi “abitata” da Esseri e Entità del Secco, dell’Arido e del Nulla.
Per questo motivo il nostro processo inizia dal Tutto del Tutto, ossia dall’Immanifesto. A ciò si uniranno
altre Entità ed Esseri del nostro e di altri sistemi.
Solo individui che hanno almeno raggiunto il grado di Uomo-Sole possono operare quanto sopra.
Meglio se “due o più uniti nel Suo Nome”.
Gli schemi che seguono portano le prime indicazioni per questo nuovo operare dell’Uomo nella Vita
(fig. 2).

AZIONI “SOTTILI” PER LA PIOGGIA CHE PORTA VITA


(PER ARIDO)

Con sacralità, rispetto, venerazione e Amore evocare quanto segue.

Figura A.
A1) L’impulso per far piovere inizia da 25., il Tutto Del Tutto, che corrisponde “anche” all’Ariete. Da lì
origina la forza-impulso che scenderà con la forza Cristica dell’Io sono il Pane di Vita, fino a B1-18
passando per GD1. Questa forza si può rappresentare con una linea retta o con una lemniscata che ruota
su sé stessa. L’ansa in A1 sarà l’espansiva-irradiante e quella in B1 sarà la contrattiva-concentrante;
A2) da 16., Vita Fluente/Gemelli-come Acqua, con la forza Cristica dell’Io sono la Causa prima, scende
l’impulso “femminile” che completa A1.
L’incontro armonizzante avviene nella Colonna Centrale in A3 dove opera un aspetto della Vergine
zodiacale. Ricordiamo che tra 3.-Binah e 2.-Chockmah vi è il piano di azione dei 12 Bodhisattva.
B1) Tutto il piano collegato alla Vergine zodiacale agisce da Binah verso Chockmah, la Saggezza
collegata ai Cherubini armonizzati affinché una nuova Armonia possa manifestarsi nella meteorologia.
Da B2 Chockmah scende anche un impulso ordinatore verso 4. Chesed che riporta armonia nei Cherubini
disarmonici.
Evocare tutto ciò con sentimento di dolcezza (Giove).

139
26.

13. SS.
TRINITA’
AMPLIAMENTO ALLA
DIMENSIONE CRISTICA

A1. 1.KETER A2.


25. ARIETE 16. GEMELLI

Figura A. 3.BINAH
A3
B2 2
Saturno CHOCKMAH 17. ENTITA’
24. ENTITA’ Animico Cherub. UMANE
SPIRIT. A3 GD1. armonizz.
11.DAATH Ultra-
Extra URIEL dimensionali
zodiacali (Alieni)
(Germi dei 4. CHESED
5.GEBURAH
SURIEL NURIEL
Marte Animico Giove
D.6. “G ” Animico
14. 15. B1.18.
“ TIPHERETH 27.
29. C.23 C Sole
“Colei che
8. HOD D.12. 7. NETZACH protegge e
l’Essenza GESU’
Luna Spir. Luna Fisica sostiene ogni
Unitaria Salomonico e 19. Esseri forma di Vita”
22. Esseri Element.
Primigenia Natanico Element. Infra-
Multi-dimension. F.9. YESOD dimension.
Cosmici Luna Terrestri
Eterica
DIMENSIONE
DEL LOGOS
21.
G. 10. 20.
MALKUT
Terra
Eterica

28.

Fig. A Prima fase del processo per richiamare


le forze legate alla pioggia

140
Figura B.
Con sacralità, rispetto, venerazione e Amore evocare quanto segue.
B2) poi da 17. Entità Umane Ultra dimensionali corrispondenti al Cancro irradia, tramite la forza
Cristica dell’Io sono la Porta delle Pecore, un impulso a “ventaglio” che copre a 90° e agisce sull’ansa
inferiore-contrattiva già vista determinando una sua trasformazione in una ansa espansiva di una seconda
Lemniscata. Questo impulso irradia attraverso la seconda Lemniscata portando un aspetto contrattivo
nell’ansa opposta fino a 23. corrispondente all’Acquario. Ricordiamo che il tratto verticale 17.-19.
corrisponde a “Colei che sostiene e protegge ogni forma di Vita” ed ora irradia nel processo (da B3 a
15.).
B4. quindi conseguentemente agli impulsi di B2 e B3, l’ansa inferiore contrattiva, si trasforma in
espansiva (sempre “femminile”) e irradia in una nuova lemniscata orizzontalmente fino a 23. Acquario.
Questa nuova lemniscata (anch’essa ruotante), corrisponde alla Quinta Madre, ossia all’Essenza
Unitaria Primigenia per così dire “proiettata” nel sistema “interno”. Quindi la seconda lemniscata è
organizzata ed è portatrice di queste forze spirituali (oltre alle forze già viste).
Il Centro è in Tiphereth/Sole/Guardiano 2.
Chesed-Nuriel 4. nutre questo processo mentre Daath/Uriel “scruta” nel nostro cuore se siamo all’altezza
per evocare il processo. Binah/Saturno fa sì che il tutto avvenga con Volontà sacrificale e con
Intelligenza.
La lemniscata è quindi espansiva-femminile a destra e contrattiva a sinistra, verso le forze “maschili”. Il
punto-sephirà 14. corrisponde a “Il non detto che si apre agli occhi”. Il punto-sephirà 15. corrisponde
a “La forza intrinseca della Parola”. Dal 18.- Leone nasce l’Idrogeno, dal 23.-Acquario nasce
l’Ossigeno: il portatore dell’Acqua: il Respiro della Vita archetipica nel Cosmo.

141
26.

13. SS.
TRINITA’
AMPLIAMENTO ALLA
DIMENSIONE CRISTICA

1. KETER
A1. 25. A2
16.
Figura B.
3.BINAH B1 2
Saturno CHOCKMAH
B2. 17. GEMELLI
24. ARIETE ENTITA’ UMANE
ENTITA’ SPIRIT. 11.DAATH GD1.
Ultra-dimens.
Extra zodiacali URIEL (Alieni)
(Germi dei Regni)

5.GEBURAH 4. CEHESED
SURIEL NURIEL
Marte Animico Giove
GD2
14 Il non 6. TIPHERETH “ 15. La forza
.23. 27.
29 detto che si“ V MADRE
Sole G intrinseca
della Parola
B3. B1.18
ACQUARIO apre agli C LEONE.
occhi

8. HOD .12. GESU’ 7. NETZAHH


Luna Spir. Salomonico e Luna Fisica
Natanico
22. CAPRICOR. 19.VERGINE Esseri
Esseri Elemen. .9. YESOD Elemen.
Multi-dimension. Luna Infra-dimens.
Cosmici Eterica Terrestri
DIMENSIONE
DEL LOGOS
21.
G. 10 20.
MALKUT
Terra
Eterica

28.

Fig. B Seconda fase del processo per richiamare


le forze legate alla pioggia

142
Figura C.
Con sacralità, rispetto, venerazione e Amore evocare quanto segue.
C1. l’impulso poi scende per il centro mercuriale, per il Guardiano 2. da 6. Tiphereth-Sole fino a 12. Gesù
Salomonico unito al Natanico unitamente alle forze della Miriam Salomonica e Natanica. Riceve così
l’impulso alla manifestazione passando per la Madonna Candelora e irradiando verso il basso forze di
Bios;
C2. poi scende in Luna Animica e poi passa per 9. Yesod-Luna eterica, ossia per Madre Terra;
C3. ora intervengono gli Esseri Elementari Infra dimensionali -6 della sephirà 19. collegata alla
Vergine, e gli Esseri Elementari Multidimensionali della sephirà 22. collegata al Capricorno.
C4. poi, con il sostegno di Gabriele e Arimane redento nel piano eterico scende a 10. Malkut-Scorpione
e piove.

143
26.

13. SS.
TRINITA’
AMPLIAMENTO ALLA
DIMENSIONE CRISTICA

1.KETER
A1. 25. A2
16.

Figura C. 3.BINAH B1 2 CHOCKMAH


Saturno Cherub. armonizz.

24. ENTITA’ B2.17.


11.DAATH ENTITA’
SPIRIT. GD1.
URIEL UMANE
Extra zodiacali
(Germi dei Ultra-
5.GEBURAH 4. CEHESED dimens.
Regni)
SURIEL NURIEL (Alieni)

14 Il non “C”
GD2
“ 15. La forza
detto che si 6. TIPHERETH G intrinseca B1.18. 27.
.23. apre agli
V MADRE
Sole della Parola
29 occhi B3.

8. HOD .12. GESU’ 7.


Luna Spir. Salomonico e NETZACH
Natanico
C3. 22. Esseri C3. 19. Esseri
Elemen .9. YESOD Elemen.Infra -
Multi-dimens. Luna dimens. Terrestri
Cosmici Eterica
DIMENSIONE
DEL LOGOS
21.
G. 10. 20.
MALKUT
Terra

28.

Fig. C Terza fase del processo per richiamare


le forze legate alla pioggia

144
CONCLUSIONE

Giunti a questo punto possiamo trarre un primo conclusivo. Molto c’è ancora da approfondire riguardo alle
sephiroth in quanto esse sono la chiave della santa Alleanza tra il Creatore e el Creatura con il devoto studio
si potrà risalire alla sorgente della Vita e operare per il suo rinnovato fluire secondo l’evoluzione Cristica del
Cosmo.

Per l’uomo che è giunto a questo livello risuona la seguente declamazione:


Mio Figlio è salito alla soglia del Creatore;
Mio Figlio è pronto per essere strumento di Vita;
Mio Figlio è risorto nel piano della materia;
Mio Figlio è Germe di nuova Vita;
Mio Figlio è pronto per accogliere lo svelamento della creazione;
Mio Figlio è pronto per riconoscere la Mia forza ;
Mio Figlio è pronto per donare il Mio impulso;
Mio Figlio è pronto per congiungere il Cielo alla Terra;
Mio Figlio è pronto per accogliere il nuovo dono di Vita, Amore e nuovo Calore;
Mio Figlio porta il Germe della rinascita;
Mio Figlio è rientrato nel Suo Regno.

Grazie

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