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Proprietà meccaniche dei materiali metallici

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Macchina di trazione
Prove di trazione
→ misurata forza Questa macchina applica
! uno sforzo
applicata unidirezionale

Il provino viene
deformato fino a rottura
mediante incremento
graduale del carico.
la
Misura Il carico viene applicato

allungamento
l'

del provino stesso


lungo l asse più lungo del
provino in maniera
uniassiale.
viene monitorata talora mediante la
viene tirato per
quale questo provino
analizzare l'allungamento chesubiràdopo
losforlo
Grandezze fisiche che vengono misurate :

Forza CN )
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lunghezza ( m )
-
Provino di trazione standard Forma -
a A osso di cane

↳ sezione del

provino


Rappresenta la lunghezza iniziale del provino stesso
i la

parte iniziale e finale del provino hanno un raggio più ampio per una migliore
Provini: le dimensioni variano a seconda dei materiali
presa

sottoposti a prova di trazione


provino cilindrico di 0.5 pollici (unificazione americana)
o 10 mm (unificazione Italiana)
provino piatto con spessore del semilavorato esaminato
La deformazione è confinata nella zona centrale del
provino, a sezione ridotta 3
Sforzo nominale
F ( forza media lungo l ' asse) ( N)

=
A0 ( sezione iniziale ) ( ) ma

Unità di misura di è il Pa (1 Pa = 1N/m2)

Deformazione nominale

l l0 l (variazione di lughezza del provino)


= =
l0 l0 (lunghezza iniziale del provino)
( grandezza adimensionale ( No unità di misura )

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Curve sforzo-deformazione per i metalli
Nel tratto elastico
vale la legge di
ladifferenzatrapninaedopoistanelianogeneit
del provino
lpuutodimam.no .at/puntodiueassimo
↳ distinzione Hooke
E=
punto di E = modulo elastico o
fratturato
Intertenuto / modulo di Young

foruiscrasistenza

= E·
"

Fenomeno distrazione

ladeforueariauesi identifica
iuwupuutoben preciso

Nel tratto plastico:


= k· n
n = coefficiente di
incrudimento.
↳ valori compresi traoet
si identificano zone diverse della curva

1) Tratto liueare -

deformazione elastica
nomadi
2) progressivo aumento dello sforzo rispetto alla rimozione →
Punto distinzione
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3) lacurvascendefiuoalpuntodifratturadoveilproviuosispe.ro etereuiualaprova
Deformazione Elastica → Processo reversibile

1. Iniziale 2. Sforzo basso 3. Senza sforzo

legami
allungati
Atomi posizionati nelle
oliatemi rimangono nella loro
Rimosso lo sforzo gli atomi tornano
condizioni di equilibrio nella
posizione di partenza
posizione reticolare mai legami
vengono allungati

F
σ Lineare-
non c mo imen o ela i o degli a omi elastico
c n all ngamen o del legame chimico
è reversibile

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Deformazione Elastica
Meccanismo

Si ha un allungamento del legame


chimico in f n ione dell a men o del
carico applicato.
Gli atomi si allontanano fra di loro nella
direzione di applicazione della forza.
Non c mo imen o rela i o degli a omi.
Deformazione
La deformazione è reversibile poiché gli
elastica
atomi tornano nelle posizioni reticolari
stabili una volta cessata la forza.
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Young Rappresenta la pendenza della retta che
→ che correla lo sforzo con l'allungamento

109Pa
energia di
legame / kJ/mol
Al 324
Fe 406
W 849
si può notare che i metalli
hanno moduli elastici

{ più alti dei polimeri e


più bassi delle ceramiche

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Deformazione Plastica
1. Iniziale 2. Sforzo basso 3. Senza sforzo
legami
allungati piani
e piani ancora
spostati spostati
una volta rimosso lo

sforzo si elimina la deformazione


elastica ma persiste quella
plastica
plasticaquindi↳ Nel materiale vi è

elastica + plastica una deforme .

di tipo permanente
I legami non solo si allungano
ma si osserva uno scorrimento
dei

piani
Meccanismo
diagonali
che avviene
σ
F le dislocazioni all' interno del
materiale stesso
per

è permanente
linear linear
c mo imen o ela i o degli a omi elastic elastic
con scorrimento delle dislocazioni
plastica elastica 9
allungamento a rottura
Deformazione Plastica
Meccanismo

c mo imen o ela i o degli a omi


con scorrimento delle dislocazioni Deformazione
Il cambiamento di forma è plastica
irreversibile

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Grandezze ricavabili dalla prova di trazione
o Modulo elastico (modulo di Young)
o Carico di snervamento - •
RESISTENZA

o Carico di rottura
o Allungamento a rottura → Massima deformazione in campo plastico prima della rottura

o Tenacità →
capacità di un materiale di assorbire
energia fino alla rottura

Carico di snervamento: rappresenta il carico al di sopra del quale nei


materiali avvengono significative deformazioni plastiche

Carico di rottura: è il massimo valore di resistenza raggiunto nel


diagramma sforzo-deformazione. Per materiali duttili, superato tale
carico nel provino si manifesta un restringimento della sezione
(strizione)

Tenacità: indica la capacità di un materiale di assorbire energia fino


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alla rottura
Calcolo del carico di snervamento

Curva sforzo deformazione


tipica di acciai a basso C.
Dislocazioni interagiscono con
atomi interstiziali

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la stazione viene indicata sull' asse delle y
come la resistenza del provino

magna strizione la curva , arrivata al


Provino
di ottone
punto di massimo
,

corrisponde al punto in cui il


provino non

si
deforma più in modo omogeneo
ma risulta avere una
deformazione
localizzata in un punto ben definito

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strizione

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La frattura nei metalli
Tipi di frattura:
fragile presenta superficie molto netta
→ una

duttile Avviene seguito


→ a elevata deformazione plastica
di una ,
caratterizzata dal

fenomeno della stri zione che genera una


, frattura coppa -
cono

coppa cono 16
fragile (acciaio)
duttile (Al)
Un materiale con scarsa o inesistente deformazione plastica è definito
fragile. Un materiale fragile è caratterizzato da un bassa tenacità. Un
materiale duttile è caratterizzato da una elevata tenacità
Avviene la rottura appena

Tenacità
iniziato il fenomeno della

ja deformazione plastica

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Frattura DUTTILE Tre stadi
I. formazione di microcricche
↳ aggregazione
II. coalescenza delle
microcricche (90°)
III. incrudimento del materiale e
evento finale di frattura (45°)

le deformazioni
muovendosi nel
regime plastico
possono formare

delle CRICCHE
-

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Superficie di
frattura
duttile 19
Anche questo caso c'è la

Frattura FRAGILE
in

formazione di alcune cricche ma

che tendono a muoversi molto


velocemente

Teoria di Griffith

= sforzo a
c
frattura
E = modulo di
Young
s = energia con l' aumento del parametro a e
" "

superficiale
l' ingrandimento della
quindi con
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cricca la resistenza del materiale
tende a ridursi
Tre stadi
I. concentrazione delle dislocazioni (durante il regime
plastico)
II. formazione di microcricche dove sono concentrate le
dislocazioni
III. propagazione delle microcricche e frattura

Frattura intergranulare Frattura intragranulare


Avanza lungo i bordi di Avanza lungo piani cristallografici
grano caratteristici detti piani di clivaggio
i. all' interno del grano stesso
fcc (111)
bcc(100)
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Superficie di
frattura fragile
intergranulare

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Superficie di
frattura fragile
intergranulare

23
Superficie di
frattura fragile
intragranulare

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Prove di durezza nei materiali
metallici ( ) prove di indentazione

indentatore

↳ dopo aver applicato


una forza l' indentato re lascia
un' impronta che può essere misurata

cambiando l' indentato re e il livello


di carico si ottengono diverse
tipologie di test di durezza

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Metodi di indurimento
(rafforzamento) dei metalli

Indurimento per:
soluzione solida
affinamento del grano cristallino
deformazione plastica (incrudimento)
precipitazione

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Indurimento per soluzione solida

La presenza di un atomo di soluto con una dimensione


differente rispetto a quella del solvente in una
soluzione solida genera un campo di sforzi locale, che
blocca il moto delle dislocazioni, incrementando la
e i en a e id cendo l all ngamen o a f a a. 27
Leghe Cu-Ni

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Indurimento per affinamento del grano
la presenza di un bordo di
grano
comporta un blocco del moto
delle dislocazioni di conseguenza
e

un incremento della resistenza

Nel movimento di una dislocazione in prossimità di un


bordo di grano, il bordo fa da barriera per lo
scorrimento della dislocazione. Lo scorrimento è
discontinuo e cambia direzione passando attraverso il
bordo. 29
Equazione di Hall - Petch

y = 0 + k(d)-1/2
equazione empirica
y = carico di snervamento
0; k = costanti del materiale
d = dimensione del grano

La resistenza
aumenta al
diminuire della
dimensione dei
influenza della dimensione del grano su grani.
un ottone (Cu70Zn30)
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Effetto della deformazione plastica su σ di snervamento
A fronte di una preventiva deformazione
di tipo plastico il carico di snervamento
tende a crescere


fenomeno di INCRUDIMENTO

aumento del carico di


snervamento dopo
deformazione plastica

Diagramma sforzo
deformazione in cui è
mostrato il fenomeno del
recupero elastico e
dell indurimento per
deformazione plastica
(incrudimento).

lavorazione a freddo
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Indurimento per deformazione plastica (incrudimento)

effetto della deformazione effetto della deformazione


plastica sul carico di snervamento plastica sulla duttilità
↳ siriduce l'allungamento , la
duttilità del materiale 32
Effetto sulla curva sforzo-deformazione di un acciaio a basso C di
deformazione crescente (LF = lavorazione a freddo) 33
Indurimento per precipitazione

La presenza di precipitati genera un campo di sforzi


locale, che blocca il moto delle dislocazioni,
inc emen ando la e i en a e id cendo l all ngamen o
a frattura. Fenomento tipico delle leghe di alluminio. 34
Fatica
È la progressiva deformazione plastica che subisce un
materiale sottoposto a sollecitazioni ripetute nel tempo,
fino al raggiungimento della frattura.
I fenomeni di fatica si originano a seguito di un elevato
numero di cicli di sforzo.
Sono dovuti a:
movimento delle dislocazioni
avanzamento delle cricche
Il materiale sopporta un numero di cicli che tende a
diminuinire all a men a e dello fo o applica o.

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Sforzo di trazione e di compressione in funzione del tempo

sforzo di
trazione

sforzo di
compressione

Curva S-N Numero di cicli a frattura per diversi sforzi


A sforzi alti corrisponde un numero di cicli basso

In questo caso è più 36


il limite
difficile identificare
di fatica
Creep (scorrimento viscoso)
È la progressiva deformazione plastica che subisce un
materiale sottoposto a sollecitazioni costanti ad alta
temperatura
I fenomeni di creep si originano a temperature superiori
a 0.3 - 0.4 Tf (con T misurata in K)

fusione

Sono dovuti a:
movimento delle dislocazioni
scalata

climb di di loca ioni


scorrimento sui bordi di grano
Vi sono tre fasi
scorrimento primario
scorrimento secondario
scorrimento terziario
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I fase: moto delle dislocazioni (velocità di scorrimento decrescente)
II fase: incrudimento che rallenta il moto delle dislocazioni (velocità
costante, si bilancia incrudimento e recovery)
III fase: si formano microcricche al bordo grano a causa del moto delle
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dislocazioni (velocità aumenta fino a rottura)
curve di creep

due parametri importanti:


velocità minima o di creep stazionario (usata per applicazioni a lungo
termine come impianti nucleari)
tempo di vita a rottura (per palette di turbine di aerei militari e
ugelli nei motori di razzi) 39