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Conto corrente per redditi bassi: il regolamento in Gazzetta

Il MEF, con il decreto 3 maggio 2018, n. 70 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2018, ha individuato i beneficiari nonché
specificato requisiti, funzionamento e costi del Conto di base, indirizzato alle fasce socialmente svantaggiate e ai soggetti aventi diritto a trattamenti
pensionistici fino all'importo lordo annuo di € 18.000.
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Il c.d. Conto di base è un conto corrente indirizzato a chi (soprattutto consumatori) ha esigenze finanziarie limitate e qg_big
risponde a finalità di inclusione finanziaria e sociale. Tale conto corrente prevede, infatti - a fronte del solo pagamento
di un canone annuale onnicomprensivo e senza addebito di altre spese, oneri o commissioni di alcun tipo e natura -
solo un prestabilito numero di operazioni e alcuni servizi, quali carta di debito, accredito della pensione o dello
stipendio, versamento di contanti o di assegni bancari e circolari, prelievo di contante, domiciliazione delle principali
utenze domestiche.
Il Conto di Base è disciplinato dalla Convenzione tra il Ministero dell’economia e delle finanze, la Banca d’Italia, l’Associazione Bancaria Italiana,
Poste Italiane S.p.A. e l’Associazione Italiana Istituti di pagamento e di moneta elettronica.
Il recente decreto n. 70 del 3 maggio 2018 del Ministero dell'economia e delle finanze, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19
giugno 2018, già in vigore, ha dato definitiva attuazione agli artt. 126-vicies semel, 126-vicies bis e 126-vicies quater del Testo unico
bancario (d.lgs. 385/1993).
In particolare, il suddetto Regolamento attuativo ha definito il numero di operazioni annue del conto di base effettuabili senza addebito di
ulteriori spese, nonché il numero di operazioni sufficienti a coprire l'uso personale da parte del consumatore al quale il conto di base è destinato;
sono state altresì individuate le fasce di clientela socialmente svantaggiate e i titolari di trattamenti pensionistici ai quali il conto di base è offerto
senza spese. Risultano, infine, definite le condizioni e le modalità per l'accesso ai conti di base gratuiti e le loro caratteristiche.
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Beneficiari del Conto di base
Il Conto di base è offerto senza spese ed è esente dall'imposta di bollo per i consumatori il cui ISEE in corso di validità è inferiore ad euro
11.600,00. È fatta comunque salva la possibilità di addebitare le spese per le operazioni aggiuntive o in numero superiore nel rispetto dei criteri di
ragionevolezza. I consumatori che richiedono l'apertura del Conto di base esente da spese sono tenuti a dichiarare per iscritto nella relativa
richiesta di non essere titolari di altro conto di base e devono autocertificare che il proprio ISEE è inferiore all'importo di euro 11.600,00. I titolari
del conto di base esente da spese comunicano alla banca di radicamento del conto, entro il 31 maggio di ogni anno, il proprio ISEE in corso di
validità.
Anche gli aventi diritto a trattamenti pensionistici fino all'importo lordo annuo di € 18.000 possono richiedere l'apertura di un conto di base gratuito
per una predefinita tipologia di servizi e numero di operazioni. I pensionati titolari del conto di base comunicano al prestatore di servizi di
pagamento di radicamento del conto, entro il 31 maggio di ogni anno, l'importo del trattamento pensionistico dell'anno cui hanno diritto.
Operazioni e servizi inclusi nel Conto di base
Il Regolamento attuativo dettaglia le tipologie di servizi e il numero di operazioni inclusi nel canone annuale del Conto di base. Sono
previsti 6 prelievi di contante allo sportello, prelevamenti bancomat illimitati sulla stessa banca, 12 prelievi bancomat su banca diversa, addebiti
diretti Sepa senza limiti, 36 bonifici in arrivo (compresi stipendi e pensione), 12 bonifici ricorrenti, altri 6 bonifici, 12 versamenti contanti e assegni,
illimitati pagamenti con il bancomat e una emissione/rinnovo/sostituzione del bancomat.
Per i lavoratori in pensione con un trattamento pensionistico fino all'importo lordo annuo di € 18.000 sono invece previsti 12 prelievi di contante
allo sportello, prelevamenti bancomat illimitati sulla stessa banca, 6 prelievi bancomat su banca diversa, addebiti diretti Sepa senza limiti, illimitati
bonifici in arrivo (compresa la pensione), 6 bonifici ricorrenti, 6 versamenti contanti e assegni, illimitati pagamenti con il bancomat e una
emissione/rinnovo/sostituzione del bancomat.
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(Altalex, 27 giugno 2018. Nota di Fabio Fiorucci tratta da Il Quotidiano Giuridico Wolters Kluwer)

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