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Riassunti Otogizōshi

Shutendōji il Demone Beone


Personaggi: - Minamoto Yorimitsu
- 5 guerrieri amici di Yorimitsu
- Figlia del 2° Consigliere Ikeda Kunitaka
- Shutendōji (uomo di giorno, bestia mostruosa di notte)
Trama: Un demone che vive sul monte Ōe rapisce le fanciulle della
capitale per berne il sangue;
la figlia di Ikeda viene rapita per via di un voto a Kannon che il padre non ha rispettato;
Yorimitsu e gli altri eroi sono inviati ad uccidere il demone;
visitano i templi di Hachiman, Sumiyoshi e Kumano per propiziarsi le divinità;
si travestono da yamabushi e si dirigono verso l’Antro dei Demoni portando con sé il Sake che
avvelena i demoni, esca e pietra focaia;
sul cammino incontrano diverse figure positive e divinità che indicano la strada;
incontrano una delle fanciulle che spiega la struttura del palazzo dei demoni e come sconfiggere
Shutendōji facendogli bere il sake costringendolo ad addormentarsi;
i sei, travestiti da monaci, riescono ad ingannare il demone e a cenare con lui; lui sembra
riconoscerli ma Yorimitsu lo inganna di nuovo con racconti del buddha;
i demoni si addormentano per il sake; i sei trovano la stanza di ferro di Shutendōji e lo fanno a pezzi
grazie all’intervento ex machina delle divinità che l’hanno legato mani e piedi;
i sei guerrieri riportano a casa le fanciulle.
Commento: Uno degli Otogizōshi più popolari e studiati in Giappone; messaggio religioso-didattico
ambientato nell’XI secolo

La monaca tuttofare - Oyō no Ama


Personaggi: - Vecchio monaco che vive in una catapecchia presso il fiume Shirakawa
- Vecchia monaca tuttofare Oyō no Ama che viaggia con un sacco di oggetti in testa
Trama: Il monaco recita tutto il giorno il nenbutsu;
un giorno la monaca si presenta alla sua dimora e racconta di potergli procurare qualsiasi cosa, grazie
ai suoi spostamenti continui e al fatto che entri dovunque scambiando vecchi stracci con beni di
maggior valore(liste su liste); dichiara di essere anche una specie di mezzana tra nobildonne e i loro
amanti, è molto conosciuta nella capitale perché aiuta chi ha bisogno;
il monaco convinto dai discorsi della monaca chiede di incontrare una donna che possa occuparsi dei
suoi bisogni nella vecchiaia;
la monaca torna cinque giorni dopo, dicendo che è difficile trovare la donna per lui ma che conosce
una giovane monaca che vive a Yamazaki figlia di nobile che forse farebbe al caso suo; il monaco
soffre di arroganza; intanto la monaca flirta con il monaco dicendo che la loro differenza di età li
renderebbe una bella coppia e riparte;
cinquanta giorni di tira e molla perché la monaca di Yamazaki vuole essere sicura della costanza del
monaco;
finalmente una sera la monaca “porta” l’altra monaca dal monaco; prima il monaco invita Oyō a bere
con lui, Oyō lo fa ubriacare e gli dice di smorzare le luci per poter fare entrare la monaca di
Yamazaki che è timida; Oyō se ne va ed entra l’altra monaca che passa la notte col monaco;
al mattino il monaco scopre che ha dormito con Oyō;
Oyō spiega che l’ha fatto perché non è riuscita a convincere la monaca di Yamazaki e perché loro due
si erano ormai abituati l’uno all’altra.
Commento: effetto comico per i riferimenti letterari colti usati dai due vecchi nel corteggiamento; biasimo
per il monaco che abbandona l’ascesi; 7 liste
Hachikazuki, la ragazza con la ciotola in testa
Personaggi: - Sanetaka, il padre governatore di Bicchū
- Moglie
- Hachikazuki
- Capitano di terzo rango Yamakage
- Onzōshi Saishō, bellissimo quarto figlio del capitano
- Moglie del Capitano

Trama: Sanetaka e la moglie pregano Kannon di Hase per avere una figlia e vengono accontentati;
Quando la bambina ha tredici anni la madre, sul letto di morte, le mette una pesante scatola sulla testa
con una ciotola sopra che le copre il viso; il padre si risposa, la matrigna la vessa e la costringe a
fuggire di casa;
Hachikazuki si vuole suicidare in un fiume ma la ciotola le impedisce di annegare; finisce in un
villaggio dove vive il Capitano che, incuriosito dalla sua stranezza, la prende a servizio, per
occuparsi del bagno; mentre lei prepara un bagno per Saishō, lui si accorge che lei ha mani e piedi
bellissimi e se ne innamora; i due diventano amanti;
la moglie del Capitano crede che Hachikazuki sia un demone e indice una competizione tra le nuore,
convinta che H. sfigurerà;
poco prima della competizione H. riesce finalmente a togliersi la ciotola dalla testa e scopre i grandi
tesori della scatola; eccelle nella bellezza, nella musica, nella poesia, nella calligrafia e Saishō viene
nominato capofamiglia; nascono molti figli;
intanto la famiglia di origine di H. è diventata povera e il padre si dedica al culto di Kannon; Saishō
entra nelle grazie dell’imperatore e perciò fa un pellegrinaggio al tempio di Kannon con la famiglia e
Hachikazuki si ricongiunge al padre
Commento: si inserisce sulla linea dei mamako mono; probabilmente ambientato in epoca Heian; forse
riferimenti alla Cenerentola europea, importata dai gesuiti (secondo me più Pelle d’Asino…)

La donna serpente e il monaco del Dōjōji - Dōjōji engi


Personaggi: - La nuora dell’intendente di Seiji
- Il monaco
- Anziano monaco

Trama: Un monaco in pellegrinaggio si ferma nella casa della nuora di Seiji; questa si invaghisce di lui;
lui le promette di accontentarla dopo il suo pellegrinaggio, ma in realtà fugge;
lei capisce l’inganno e lo comincia ad inseguire come una forsennata, fino a trasformarsi in un
serpente (per riuscire a guadare un fiume);
il monaco si fa proteggere dai monaci del Dōjōji (luogo sacro dove Kannon appare per la prima
volta), infilandosi sotto una campana;
la donna serpente trova la campana e riversa la sua furia, sputando fuoco per sei ore su essa senza
risultati, quindi se ne va sconfitta; i monaci trovano il monaco carbonizzato;
un anziano monaco sogna due serpenti - uno di loro è il monaco, costretto ad essere lo sposo della
donna serpente perché la sua devozione in vita non è bastata a salvarlo; il giovane monaco chiede
al vecchio monaco di ricopiare il Sutra del Loto e offrirlo a suo nome per poter raggiungere il
paradiso insieme alla donna;
morale le donne sono mostri guidati dal desiderio - commento del narratore eterodiegetico;
Commento: Storia diffusa anche nei setsuwa, nō, kabuki e jōruri; misoginia + intento didattico
Shijira e la conchiglia - Hamaguri no sōshi
Personaggi: - Shijira
- Anziana madre
- Ragazza che esce dalla conchiglia - divinità che serve Kannon
Trama: In India, vive Shijira, poverissimo; carestia; S. decide di diventare pescatore e finalmente riesce a
provvedere alla madre; un giorno non pesca niente tranne una conchiglia che per tre volte getta e
ripesca; la conchiglia si ingrandisce e ne esce una bella fanciulla; lui non la vuole perché ha paura di
trascurarla, lei a lacrime lo convince a portarla a casa sua;
la madre li convince a sposarsi; la gente va a vedere la ragazza che si pensa essere divina e fa offerte
a Shijira che diventa ricco;
per venticinque mesi la ragazza si mette a filare e il filo canta le lodi del Buddha; la ragazza chiede a
S. di costruirle un telaio speciale per cominciare a tessere ed una stanza in più per il telaio in cui
nessuno dovrà entrare per tutto il tempo della tessitura;
lei dice a Shijira di vendere la tela per 3000 pezzi d’oro; riesce a venderla ad un vecchio che lo
conduce nel suo palazzo dove gli concede 7 coppe del sake delle 7 virtù proveniente dalla Terra Pura
di Kannon che lo farà vivere settemila anni - un regalo per la devozione filiale;
la ragazza sale su una nuvola e torna in paradiso; dopo settemila anni Shijira diventa un buddha.
Commento: contenuto didattico; elevazione dei devoti; influenze confusione più messaggio salvifico
buddhista

L’uomo e lo specchio - Kagami Otoko Emaki


Personaggi: - Vecchio di umili origini
- Moglie
- suocera
Trama: Il vecchio si reca per la prima volta alla capitale e compra uno specchio rotondo, anche quello mai
visto, in cui è convinto si trovino merci preziose e belle donne; quando lo porta a casa la moglie è
convinta che il marito abbia portato un’amante dalla capitale (vede se stessa riflessa);
il vecchio decide di fare a pezzi lo specchio per riportare la pace in casa, lo frantuma, vede il suo
riflesso in mille pezzi ed è convinto di aver visto un demone; si dà alla fuga e finisce in una residenza
sacra di sole donne dove riceve un elisir di eterna giovinezza per sé, sua moglie e la suocera; vissero
felici e contenti
Commento: Due storie messe insieme?

Bunshō il salinaio - Bunshō sōshi


Personaggi: - Bunshō/Bunda
- il Gran Sacerdote di Daimyōjin di Kashima della regione di Hitachi
- cinque figli del G.S.
- moglie di Bunshō
- Fiore di Loto, figlia di B.
- Signora del Loto, figlia di B.
- Michishige, che diventa governatore di Hitachi
- Capitano di secondo rango, figlio del Gran Cancelliere
- Imperatore
Trama: Bunda lavora per il G.S. e gli è molto devoto; il G.S. lo sa, ma per metterlo alla prova lo manda via;
Bunda raggiunge le saline di Tsunooka e si mette a servizio di un salinaio; dopo anni il salinaio gli
regala due forni e Bunda si mette in proprio e fa fortuna;
il G.S. consiglia Bunda di pregare le divinità affinché gli concedano dei figli; la moglie però
partorisce solo femmine; Bunshō si adira ma viene convinto che le femmine sono un’ulteriore
opportunità di elevazione sociale;
le ragazze crescono bellissime ed educatissime e i daimyō delle otto regioni le vorrebbero in sposa; le
due non ne vogliono sapere; il Gran Sacerdote propone che sposino i suoi figli e Bunshō è onorato; le
figlie preferiscono farsi monache;
il Governatore le vuole entrambi, rifiutano e lui riparte per la capitale dove ne parla con il Capitano;
dopo un po’ di titubanza il Capitano “innamorato” decide di partire travestendosi da mercante; viene
ospitato da Bunshō e comincia a corteggiare la figlia maggiore di B. inviando preziosi doni; i due
diventano amanti segreti; poi la rivelazione della vera identità del capitano e matrimonio;
l’Imperatore sente parlare della sorella minore dal capitano; lei diventa Seconda Consorte e Bunshō
Gran Cancelliere.
Commento: shusse monogatari che apre la raccolta Otogibunko; letto il primo dell’anno come gesto
propiziatorio in epoca Edo