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Indice

xiir Allo studente


xrv Prefazione aiia seconda edizione americana

1 Capitolo 1 L'antropologia e lo studio deUa cultura

Perché I'ant ropologia?


Pcrch6 studiarc l'antropologia?
- -
Definizione del concetto di criltun
'I'rasmissiorie di cultura e relarivismo culturale
Litniti del concetto di trasmihsione di ciiltura
Diffiisione
Aspetti rncntali e comportamentali delle culture

I-a diversità dcllc teorie anrropologiche


Riepilogu

19 Capitolo 2 Geni, evoluzione e cultura

Selezione naturale contro ia lotta per la soprawjvcnza


Selezione naturale e comportamento
L'evoluzione dell'apprendimento
Cultiira non umana
Culrure rudinienrali presso i grandi primari
Perché la culturà è così rud.imentale ira i non umani?
A1 principio era il piede
Decollo ciilt iirale
Lingua e decollo culturale
Razziologia scieiiriiica
Sociobiologia
(:reazionisrno scientifico
Iiicpilogo

43 Capitolo 3 Lingua e cultura

4 Produttività
44 Distanziamento
Arbitrarietà
46 Duplicirà di stnitrure
Indice

Sistcirii foncniici
Morfcmi
Gramiiiatica: rcgolc che governano la costruzianr di rnorfemi
Grariiniatica: siritassi
Srriitt urii profonda
~lcq~iisizione del linguaggio
Esistono lingue superiori e inbcriori?
I.irigua: classe sociale, etnicità
Lingua, pcnsiero e causaiirà
Elitarismo C sessismo obbligatori
Mutaniento linguistico
Lingua e coscieiiui
Riepilogo

62 Capitolo 1 Produzione

Evoluzionc della produzione di energia


Modi di produrre il cibo
I .'influenza dell'anibientc
Portata aiiibicntale e lcggc delIa ridiitione delia prduttività
Espansione, intcnsificazione e mutamento tecnologico
Ecologia della caccia-e-raccolta
'l'eoria ottimale di appron'g'
' 1 ionamcnto
Sistemi taglia-e-brucia di produziorie di energia alimentare
Il del cibo animale
Agricoltura i,rrigiia
lincrgia cd e\~oluzionecult~irale
Sistenii encrgetici produttivi di cibo industriale
Riepilogo

Capitolo 5 Riptoduzione

Relazione tra prodrizione e riproduzione


Costi e benefici dcll'allevan~cntodei bambini
I1 modo di riproriuzione industrialc
Pratiche di controIlo <Iemografico
Tra/lanrci~/oAPI filo e d t ~ brlnlbriri
i
T r a ~ t u n r r n ~&?h
n donnr
11~fattamci~to
Fre<irurnzuP progrunrmazione del rapporto sessuale
L'iiiffuenza della iiialattia e di altri fattori naturali
Irifanticidio iiidirrrto nel nord-est del Brasile
Riepilogo

103 Capitolo 6 Organizzazione economica

l 101 Definiziotie del concetto di economia

C
104 Aspetti economici infrasirutturali contro aspetti economici strutturali
105 Scambio
105 Scambi rcciproci
106 I1 problema dello scroccone
107 Reciprocità e commercio

VI
11 commercio Kula
Scambio ridistrihutivo
Reciprocità rvhtro ridistribuzione
La base inhastrutturale della ridistribuzione e della reciprocitii
L'origine dei potlatch distruttivi
Ridistribuzionc srratificata
Scambio a prezzo di niercato: comprare e vendere
T1 danaro
Capitalismo
«Capitalisnio priniitivom? I1 caso dei Kapauku
Proprietà della terra
La divisione del lavoro
A,ldciii di lavoro
Riepilogo

129 Capitolo 7 L'organizzazione della vita domestica

La sfera culturale doniestica


La famiglia nucleare
Alternative alla famiglia nucleare
Poligamia C famiglia nucleare
La famiglia estesa
Gruppi doniescici con un solo genitore
Cos'è il matrimonio?
Legittimità
Funzioni Jel niatrimonio
I1 matrimonio nelle famiglie cstesc
I gruppi domestici e i I rifiuto deU'incesto
17atrraggi sociali e nil!zrruli dcll'r,sognm~u
Matrimoni ~refireriziali
Kiepilogo

I 15 1 Capitolo 8 Parcnrela, residenza e discendenza

Parentela
Discendenza
Regole di discendenza
(;ruppi a discendenza cognatica: varietà bilaceralc
Gruppi a discendenza cognatica: varietà ambilineare
Gruppi a discendenza unilineare
&,Io<-lelli
d i residenza posrniatrimoniale
Cause della discenderiza bilaterale
Elementi deierniinanti dei lignaggi e dei clan cognacici
Elementi determinanti dei lignaggi C dei clan unilincari
Cause della patrilocalità
Cause della rnatrilocalità
Cause dcll'a~unculocalità
Terminologie di parentela
T~rnrik?/o~za Esrhi~nese
Terminologia l-lowaiiona .

Terr?zInolozia 1rocbcs.s~
Riepilogo
171 Capitolo 9 Legge, ordine e guerra nelle societi egualitarie

Legge C ordine in societa di piccoli gruppi e di villaggio


«Cornunisrno primitivo)>
La mobilitazione della pubblica opinione: duelli canori
La mobilitazione dell'opinione pubblica: accuw di strcgoncria
L'autorità del capo
Faide di sangue
Associazioni nnn parentali: sodalizi
La guerra presso cacciatori e raccoglitori
Attività bellira nei villaggi agricoli l

Qual è IO SCOPO della guerra?


Selvaggina e guerra: gli I'anomaruo
Attività bdlica e regolanicniazioiie della crescita demogratìca
Riepilogo

193 Capitolo 10 L'economia politica deiio stato

La figura del «big mari»


I1 «big man» e la guerra
Capi c domini: abitanti delle 'l'robriand e indiani Cherokec
Gli ubitanri ilelle isole 7'robri;lnd
Gli hdiani Cberokep
Limiti al potere ,del capa: i Tikopia
Le origini degli stati
Un re africano: il Bunyoro
Feudalesimo
Un impero inrligeno americano: gli Inca
Lo stato C il controllo ideologico
Controllo ideologico in contesti moderni
Lo stato c la cocrcizione fisica
Il destino dei piccoli gruppi C dei villaggi prc-statuali
Riepilogo

215 Capitolo 11 Gruppi stratificati: classi, caste, minoranze, etnia

Classe e potere
Sesso, età e classc
Etnica. etica e coscieriza di classc
Sfruttanicnt o economico
Classi contadine
Modello di profitto limitato
Classe e stile di vita
Mobilità di classe
La cultura della l~overtà
E adesso, di chi è la colpa?
Minoranze c niaggioranze
Assimilazione contro pluralismo
Lc caste in India
1.a casra rlall'aho vcrso il basso e dal basso vcrso l'alto
Riepilogo

JIII
I 343 Capitolo 12 Religione
Animismo
Xnimntismo e mana
Satiirale e soprannatutale
Sacro C
Magia e religione
L'organizzazione delle crcdenze e delle pratiche religiose
Credcnze e rituali individuali: gli Eschirnesi
Struttura delle credenze e dei rituali individuali
Culti sciamanici
Ciilti comunitari
&ci comunitari di solidarietà: il totcmismo
Riti corniiiiitari: riti di p:issaggio
Culti ecclesiastici
La religione degli h t e c h i
Cannibalismo azrcco
Religione e economia politica: dèi superiori
Rcvivalisnio
iviovinienti revivalisti degli indigeni amrrirani
I culti dcl caiyn
Tabìi, religione ed ecologia
La vacca sacra
Riepilogo

283 Capitolo l 5 Arte

Che cos'è l'arte


r a n e cotne categoria culturale
Arte e in\~enzionc
Ane C strutture cultiirali
Arte e religione
Artc e politica
L'evoluzione dclla musica e della danza
La conipIcssità JeIl'arte primiriva: In retorica dei Campa
Mito e contrasii binari
Riepilogo

301 Capitolo 14 Personalità e sesso

C:ulrura e
I-.ormaziune infantile e personalità
?40(1elli e temi
Personalità di basc e carattere nazionale
Edipo C personalità
Ci~lturfie rnalattia meritale
Definizioni ciilturali di maschio e femmina
U n coiirplesso di supremazia maschile?
PoIirica sessiiale
Religione e politica sessuale
Kuoli sessuali cd ctnografia
Le isole Trobriand rivisitate
320 IMasc-hilismo rivisitato
322 Attivitl bellica e complesso di supremazia maschile
321 Mascolinità, guerra e complc-sso di Edipo
324 Varietà dell'cspericnza sessuale
326 Oniosessua~ita
328 Ruoli sessuali nella società industriale
329 Riepilogo

333 Capitolo 15 Antropologia applicata

Che cos'è l'antropologia applicata?


iùccrca, teoria C azione
Che cosa possono otirirc gli studiosi rti aritropologia applicata?
Individucr:~onrdrlì'ernocrntrrsmo
Un put~todi G'lsfu o!zstico
[Jil 'oftrcadica c i ~ / l ' o r ~ ~ a t ~ i : : a z ~ ~ n ~
Sviluppo dell'agricol[ura
Il progetto Vicos
Il progctto di aErofoxstazione ad I-laiti
La rivolilzione non tanto verde
1.a seconda Rivoluzione \:erdc del hlessico
Marijiiana in Giamaica
hlarijuana in Costa Ioca
Ubriacarsi s Trilk: i nguemicri Jcl u~cekenda
Kuni: il caso della malattia clie ia ridere
Il caso delle associazioni scomparse
Il caso della clinica non iitilizzata
La difcsa d'ufficio come intervento antropologico
liiepilopo

363 Capitolo 16 L'antro~logiadi una società industriale

Sistema produttivo ed economia politica


Socialjsmo di stato
Capitalismo olig~~~olistico
Burocrazia industriale c alienazione
Srratificazionc di cliisse
C'è una classe dumiriante negli Stati Unici?
Concentrazione di ricchezza
Povertà e possibilità di ascesa sociale ncgli Stati Uniti
I perdigiorno, W'ashiiigton. D.C.
Contrasto ira setiaristno razziale ecl etnico da una pane C coscienza di classe ddl'altra
Valori e famiglia matrifocale: i «Flatshb
I Icgami con il criinine
Connessinnc con lo stato assistenziale
Famiglia iperindustriale e riioli scssriali
Fertllrta
Indicz di mmrrlr/m»,iioe d~ drrocio
S!ru!turu finlihare
Nuoor ruoli stssr,gli e rtuoL;eforme di sessual~fd
Una rcorio sui mutamenti ciilturali negli Stati Uniti
Religione
391 La chiesa elelrronica
397 Riepilogo

301 Appendice

L'il~uminismo
Storia delle teorie cultunili
I
L'e\loluziane del secolo
Dawinismo sociale
L'evoluzione niarxista
La reaziotie all'n~uluzionismodel XIX secolo
Diffusionisrno
Fi~nzionalismoinglese e funzionalismo strutturale
Cultura e personalità
Il nuovo a-oluzionismo
Materialismo dialenico
klaterialismo culturale
Strutturalismo

4 15 Bibliografia
433 Indice analitico
Allo studente
Questo libro vuole fornire la chiave per le di rendere facile la lettura. Tuttavia,
comprcndcre, in termini di globalità e la materia dell'antropologia culturalc è
corriparazione, le origini e gli orizzonti vasta c complessa. Quando si fa un serio
del mondo moderno. lavoro di ricerca scientifica non si può
A Icggere le sue pagine se ne saprà rinunciare a un certo grado di concen-
sicuramente di pii1 sili costumi e sulle trazione mentale.
credenze delle persone: sia vivcnti oggi Noli voglio scusarmi. Credo che que-
sia vissute ieri, sia che abitino i grandi sto libro recherà al suo lettore un note-
centri urbani delle superpotenze sia clie volc vantaggio. Non dice soltanto che
vivano a piccoli gruppi nel dcscrto C in cos'è l'antropologia culturalc ma anche
remoti villaggi della giungla. Si avrà mo- qualcosa di ben più importante. Spiega
du di incontrare una singolare varietà di le stcssc usanze e credenze del lettore:
abitudini e credenze. Alcune riusciran- come si sono Eormatc, perché sussisto-
no intriganti-divertenti, altre sconcer- no, perché stanno cambiando. In altre
tanri-sconvolgenti. M a non è questo iI parolc, fornisce un ampio numero di
punto. informazioni su chi è, appunto, questo
L'obiettivo. infatti. è più arnpiamcn- lettore, e perché questo lettore, i suoi
te strategico, e coincidc con il mio in- familiari, i suoi amici, i suoi concittadini
tento di spiegarc - nei limiti delle nozio- la perisaiio e agiscono
- in un certo modo,
ni attualmente disponibili e d e l e ultime e non in un altro.
teorie scientifiche - perché usanze e Owiamcntc, nonostante l'impegno
crcdcnte cambiano da una sotierh ali'al- speso nel rendere accessibile la stesura
tra e perché, nonostante tali differenze, del testo, resta ancora uii largo margine
esistono notevoli punti di contatto ne1 aiia possibilità di migliorarla. Chi abbia
modo di vivere di esseri uriiani che risie- suggerimenti da darmi in proposito mi
dono in luoghi cstrcmamente distanti scriva. Cercherò di tencrtie conto in fu-
l'uno dall'altro sul pianeta Tcrra. ture edizioni.
Mi sono sforzato per quanto possibi- Marvin FIarris
Prefazione alla seconda
edizione americana
b

Questa edizione di Anrmpologia cultu- Teoria ottimale di approvvigionamento: -


rak è costitiiita da un testo interamente parte nuova fondata si gli studi pii1
rivisto. H o cercato di rendcrlo più ag- recenti.
-- ! 1
giornato, coerente e leggibile possibile. Test empirici deIla «leggcn ui ~ e s l i e
Per migliorare ulteriormente la conti- \mite sull'evoluzione: parte nuova.
nuità e l'organizzazione del testo ho ag- Kula rivisitato: parte rivista e fondata
giunto due nuovi capitoli, Produzione sugli studi più recenti.
(Cap. il) e Riproduztone (Cap. 5). l ! del lavc e nuova,
GIi argomenti trattati partono, in ! lavorati ve: partc: nuova, fon-
.. - -.. ---:- -1:-
tnatiiera chiara e logica, dagli elementi aara sugli studi pii1 rcccnti a uisposi-
- - L

fondamentali, sia biologici che euoluti- zioiie.


vi, della cuItura, per giungere agli aspet- Danaro a Rosse1 Island: pane rivista ba-
ti infrasttutturali, strutturali e sovra- sandosi sugli studi più recenti.
strutturali dei sistemi socioculturali. AI- PerchC esiste la guerra?: E)arte nii<>va.
lo studente vengono forniti i morivi per Le origini degli Stati: part e nuova,, fon-
-a-.
cui si procede in questo modo nella pre- data sugli studi più recenci.
sentazione di tali temi e viene mosrra- Cannibalismo azlteco: p&rte rivista in
to come detti argomenti, trattaci nella base agli studi più rcce:riti.
-- . .
parte iniziale del testo, sono in connes- Omosessualità: pane rivista contenente
- -

sione con altri, analizzati in una parte i dati più reo dalla
scgutnte. Nuova Guinea
Per soddisfare le richieste dei reviso- Progetto di rifotestazione ad Haiti: pat-
ri, ho anche aggiunto un capitolo di lin- te nuoiva conctm e n t e i~n'applicazio-
guistica antropologica (Cap. 3 ). Benché ne di a.ntropolc)gia posir:ivamente riu-
alcuni docenti non dispongano del tern- scita.
po necessario per utilizzarlo nella sua J,a seconda rivoluzione verde del hlessi-
totalità, il materiale è messo a disposi- co: parte nuova su di un problema
zione in modo che possa essere operata applicato.
una scelta. Concentrazione di ricchezza: parte rivi-
OItre ai due nuovi capitoli, questa sta, fondata sugli studi più recenti.
edizione presenta un numero di argo- Famiglia iper-industriale e moli sessua-
menti complccamente nuovi o intcra- li: parte nuova, comprendente i dati
niente aggiornati e migliorati. Le tema- più recenti circa il matrimonio, la
tiche nuove o riviste sono: fertilità, il divorzio, la struttura della
fatiiiglia e la sessualità negli Stati
Scimpanzé che insegnano ad altri ani- Uniti.
mali della loro razza a trasmertere Una teoria sui cambiamenti culturali
attraverso il linguaggio gesruale: par- degli Stati Uniti: patte nuova con
te rivista. una versione rivista delle relazioni
Creazionismo scientifico: parte nuova. esistenti tra la femminizzazione della
forza lavoro e lo sviluppo dell'ccono- ~Rjcchezzaalimcncare per alcisni, scar-
mia nei settori dei scwizi e dell'inior- sità per le masse» (citazione tratta da
mazionc. Rillie De \\'alt).
aprodotto nazionale lordo, liegli Stati
Un'altra importante novità è I'iiso di Uniti».
schede che interrompono dei liinghi pa- «Pareri femtninili sulla condizione dclla
ragrafi, forniscono delle definizioni, duniia, USA» (ricerca del «New
Jelle Ictture opzionali o delle citazioni York Tiines»).
importanti e chiarificatrici. Le nuove
Spero che questa cdizionc vada oltre
scl~edecoriiprendono i seguenti atgo-
la prin-ia, nel tentativo di eliminare le
menti:
vestigia di pregiudizi teorici rnaschili
<<Unoschema antropologico» (campi e tiella presentazione di fatti etnografici e
specializzazioni deU'ant ropologia). di ~eorieantropologiche. L'intenzione è
«Le impronte del fiume Paluxyi> (de- di mostrare maggiore sensibilità verso le
sunto dalla rivista delI'Associazione tiecessità di uno specifico problema, co-
Antropologica Americana). me qiiello caratteristico delle classi e
«Ctia spiegazione intuitiva della teoria dellc caste, e verso vari punti di vista,
ottimale di appro\~-igionamento,,. sensibilità maggiore di quella dimostra-
«Immissione di energia nella lavorazio- ta da altri testi introduttivi. Inoltre, nes-
ne e nella confc7ione di cibi indu- sun altro libro di questo tipo riserva una
striali~. uguale attenzione ai problemi della ge-
«Aggressione c guerra» (citazione tratta rarchia e della stratificazione e alla com-
da Brian Fcrguson). prensione di clualc sia lo scopo pritici-
«Due tipi di retroazione~(pusiti~rae nc- pale di una ricerca antropologica. Poi-
gativa). ché la netta e sempre crescente separa-
aLc tre anime dci Jivaro» (adattato da zione tra gli strati sociali e l'indifferenza
Michael Harner I. sempre piìi grandc verso le condizioni
«Come Icanancowi diventò lino sciama- di vita dei membri nieno fortunati deIla
no» (citazione tratta da Charles [Va- nostra specie sono sempre p i ì ~marcate,
gley ). i testi introduttivi sono sempre più tc-
aCura delle malattie attraverso il vomi- nuti a «trattare tale argomento».
ton (citazione tratta da Charles Wa- Infine, vorrei coglierc l'opportu~iità
gicy I. di ringraziare Alan Mc Clarc e Joan
«T1 lombrico stregone Intichiilma» Gregory della Casa editrice Harper &
(classica cerirno~iiaArunta). Row e Susan Joseph per il loro particola-
~Lirconcisione presso gli Ndembun re impegno dimostrato nel rendere tale
(adattatu da Victor Turner). edizione un testo di cui sia l'autore che
«I1 calendario axteco». l'editore possono dirsi orgogliosi. Vor-
«Simbolisino sessuale nel Bangladeshn rei atiche ringraziare David Price per il
(adattato da Shirley Lindenbaum). szio aiuto nell'aggiornamenro dei dati
«Assenza di olismo: un fallimento nelle del niatcriale bibliografico, I'hyllis Du-
Ande» (caso di applicazioiie antro- rell per il materiale srampa, e MadeIine
pologica). Harris per aver svolto tutti i lavori fasti-
« Iiidividuare il demone responsabile diosi che nessun altro avrebbe altrimen-
della deforestazionem (citazione trat- ti fatto.
ta da Gerald A'iiirray). Marvin Ilarris
Capitolo 1

L'ANTROPOLOGIA
E LO STUDIO
DELLA CULTURA
Q uesto capitolo spiega di cosa tratta I'antropoIogia, in che rnodo gli
atitropologi svolgono la loro professione e quali sono gli scopi di questa
disciplina. Fornisce anche una definizione del concetto di cultura ed anrici-
pa certi aspetti generali di quelle che saranno analizzate nel corso di questo
testo per descrivere e spiegare differenze e somiglianze culturali.
l/L'arrrropnlogia r /v turlro della n~//ura

L'antropologia consistc nello studio Anche se questo libro tratta in primo


della razza umana, dei popoli antichi e luogo del lavoro degli antropologi cul-
moderni e dei loro modi di vivere. Poi- turali, le scoperte di quelli degli altri
ché tale materia è ampia e complessa, settori sono essenziali per molti degli
vari settori di questa disciplina concen- argomenti da analizzare.
tratio la loro attenzione su diversi aspet- I- 'archeologia fornisce un apporto
ti o sulla differente portata dell'espe- fondamentale a1 lavoro degli antropoio-
rienza umana. Alcuni antropologi stu- gi culturali. Portando alla luce resti del-
diano in che modo la nostra specie, le civiltà del passato, gli archeologi sono
scientificamei-ite denominata Homo sa- in grado di studiare lunghi periodi di
pien.~,si sia evoluta da specie preesi- evoluzione sociale e culturale in diverse
stenti. Altri analizzanu come 1'Tfomo sa- condizioni naturali e culturali. Il contri-
piens abbia acquisito quella facolti spe- buto degli archeologi alla comprensione
cificamente uniana che 2 il linguaggio, delle odierne carartcristiche dell'esi-
in che rriodo Ic lingue si siano c ~ o l u t ee stenza umana e alla verifica delle teorie
differenziate e coine quelle moderne di causalità storica è indispetisabilc.
soddisfino i bisogni della cornunicazio- La linguistica antropologica considera
ne umana. Altri ancora accentrano il un'altra prospettiva essenziale: lo studio
loro interesse sulle tradizioni acquisite della grande varietà di lingue parlate
del pensiero c del comportamento urna- dagli esseri umani. T linguisti antropolo-
ni, note come rultztre. Studiano in che gi tentano di ricostruire la storia di que-
modo le antiche culture si sono svilup- ste linpiie e di intere famiglie linguisti-
! patc e diversificate e come e perché mu- che. Essi si interessano al modo in cui la
I tano o rimangorio inalterate le niu- lingua influenza altri aspetti della vita
derne. umana cd è inflrienzata da essi, alle rela-
Nei dipartimenti di antropologia del- zioni esistenti tra l'a~uliizionedclle lin-
le maggiori università degli Stati Uniti, i gue e quella dell'Homo Sapiens ed an-
differenti orientamenti antropologici che al legame tra l'evoluzione delle lin-
sono di solito suddivisi in quattro campi gue e quella dellc diverse culture.
di studio (Fig. 1.1):antropologia cultu- L'a~~tropologiu~sica fornisce agli altri
rale (detta, a volte, antropologia socia- campi di ricerca antropologica i concet-
le), archeologia, linguistica antropologi- ti di base dclle nostre origini animali c
ca, antropologia fisica (Fried, 1972; della determinaziune biologica - deiia no-
Goldschinidt, 1979)". stra cultura. Gli antropologi fisici cerca-
I vari settori dei maggiori campi sono rio di ricostruire il corso dell'evoliizione
indicati nella Scheda 1.1. umana studiando i reperti fossili. Essi
AL'antropologla culturale si occupa tentano anche di rintracciare la diffusio-
della descrizione e dell'analisi deUc cul- ne delle variazioni ereditarie nelle attua-
ture - cioè le tradizioni socialmente ac- li popolazioni, oltre che di distingiiere e
quisite - delle epoche passate e presen- valutare i relativi apponi dati alla vita
ti. Comprende una sottodisciplina, I'et- umana dell'ereditarietà, l'ambiente e la
nografrir, chc descrive in modo sistema- cultura.
tico le culture contemporanee. I1 con-
fronto fra di esse fornisce la base per Perché l'antropologia?
ipotesi e teorie circa le cause dei vari
modi di vivere del genere umano. Oltre all'aritropologia, moltc altre disci-
pline si interessano allo studio degli es-
1 * V. p. 415 per una spiegazione del sistema di seri umani. La nostra natura animale è
oggetto di approfondite ricerche da
Fig. 1.1 ANTROPOLOGI
AL LAVORO
(a) L'archeolm Ralph
Sotecki a Nahr Ibrahim. in
Libano, ciove gli scavi
hanno ra!>giunto livelli della
cultura dt?I Paleolitico
Medio. ri:salenti a più di
50 000 arini fa. ( b ) h ,
l~nqu~sta l
con indigeni dalla linaua
-
fino a quc$1 momento-
vicino al
cc- psicologia sociaIe, storia, scienze politi-
monte Hagen. in Nuova
GuineaI. ( C ) L'antropologo che, economia, linguistica, teologia, fi-
fisico FIichard Leakey che losofia, musicologia, arte, Ietteratura ed
esamina un fossile appena
scnperio a Koobi Ford, in
architettura. Ci sono anche molti a p e -
Kenya. (4L'etnografa ciafisti settoriali,, che stutfiano le lingue
Margaret Mead ira gli e i costumi di determinati popoli, nazio-
isolani Manus (arcipelago
Bismarck, Melanesia).
ni e regioni: «I,atino-Aniericanisti~«In-
dianisci» «Sinologi~e via dicendo. E
allora, in cosa si distinguono gli antro-
pologi?
parte di biologi, genetisti e fisioIogi. Nel Il lavoro degli antropologi si diffe-
solo campo mcdico, ccntinaia di altri renzia grazie all'ottica globale C al pun-
specialisti studiano i1 corpo umano; psi- to di vista coml3arativo deli'antropolo-
chiatri e psicologi, in ranghi compatti, altre Jisc:ipline, focalizzate sullo
1,: , ,,,
esplorano l'essenza della mente e dell'a- gstli
i a c fOF OCI tJvtJuli. tendono ad analizza-
nirno umani.Eiolte altre discipline stu- re solo un partic ttore del l'espe-
diano il nostro comportamento cultura- rienza umana, ma part icolare
le, intellettuale ed esretiCa Esse com. ...:l ..-, ,biolo-
epoca o fase del I l u 3 L l " sviilippu
prendono: sociologia. geografia umana, gico o culturale, mentre [e deduzioni
Scheda
- -1.1 Schema-
antropologico
-- --
r I
Di solito gli antropologi si riconoscono Archealogia senoriale. Conduce ricer-
in uno o più settori specializzati dei che archeologiche in merito a situazioni
quattro campi principali. La k t a qui di impatto ambientale e di protezione
ammesse è solo indicativa. dei luoghi storici.

Antropologia culturale Linguistica amoporogrca

Antropologia appiicata. Conduce studi e Linguistica stofica. Ricosrniisce le origi-


fa proposte per risolvere problemi prati-
ci e valutarne i risultati. guistiche.
.
ni di determinate lingue e famiglie lin-

Antropologia medica. Studia fattori cul- t i i s t i c a descrittiva. Srudia la gram-


turali e biologici nel campo della salute matica e la sintassi delle lingue.
oltre che le malattie e il trattamento a cui Sociolinguistica. Studia l'attuale uti-
sotroporre il malato. lizzazione della lingua nel comporta-
Antropologia urbana. Studia la vita negli mento comunicativo della vita quo-
agglomerati urbani. tidiana.
Antropologia dello sviluppo. Studia le
cause del sortosviluppo e dello sviluppo
delle nazioni meno progredite
Antropologia fisica (biologica)

Primatologia. Studia la vita sociale e la


Archeologia biologia deUe scimmie. grandi scimmie
antropomorfe e altri primati.
Archeologia storica. Studia culture del Paleontologia umana. Ricerca e studia
passato recente, cervendosi congiuntamente reperti fossili delle prime specie
di repeni scritti e di scavi archeologici. umane.
Archeologia industriale. Utilizza le tec- Antropologia criminak. Individua le vit-
niche dell'arche~lo~ia storica per studia- time di assassini o incidenti.
re a fondo gli insediamenti e le attrezza- Genetica dei popoli. Studia le differenze
ture industriali. ereditarie nelle popolazioni umane.

antropologiche non sono mai fondate logia è in contrasto con il punto di vista
sullo studio di uti solo popolo, d i un'u- di coloro che vorrebbero considerare se
nica razza, tribù, classc, nazione, epoca stessi, e nessun altro. i rapptesentanti
o zona. Prima di tutto, gli antropologi tlell'\irnaniri. ritti sulla vetta dcl pro-
sostengono che conclusioni basate sul- gresso, o !& eletti da Dio o dalla storia
l'analisi di un solo gruppo umano o di pcr modellare il mondo a loto inirna-
una determinata civiltH possono contra- girie.
stare con testinionianze riscontrate Gli antropologi ritengono che si pos-
presso altri gruppi o civiici. Di conse- sa acquisirc una solida conoscenza del
guenza, le deduzioni antropologiche pcnerc urriano unicaniente attraverso lo
varino al di là delle peculiarità di ogni studio di paesi sia vicini che lontani co-
particolare tribh, razza. nazione o cultu- tne di epoche antiche e modertie. Adot-
ra. Nell'ottica antropologica, ogni po- tanclo questo ampio punto di vista ri-
polo ed ogni cultura sono ugualmente spetto alla globalita delle csperienzc
degni di attenzioiie. Quindi, l'antropo- umane, noi uomini possiatrio, forse,
sbarazzarci dei paraocchi clic i nostri personali ed etniche e in qualità di
stessi stili di vita ci hanno irriposto e esperti di gestione azicndale per ditte
vederci cotiie siamo in realti. multinazionali, oltre che come membri
Grazie alla sua ottica biologica. ar- di équipes di ospedali e fondazioni.
cheologica, linguistica, culturale, com- In riconoscimento della crescente
parariva c iglobale, I'atitropologia forni- importanza di questi impieghi non ac-
sce la cliiave a molte domande tonda- cademici quali fonte di lavoro per gli
rnentali. iLrli antropologi hanno dato im- antropologi, molti dipartimenti iiniver-
I contributi alla comprensione sitari di antropologia hanno iniziato o
ciei stpiiificato dell'credità animale del ampliato prograinmi di antropologta ap-
genere umano e, parteiido da questa ba- plirnta (v. Cap. 15). Questi programmi
se. alla definizione di cosa sia spccifica- integrano i tradizionali studi anrropolo-
inenre iimario nella natura clell'uomo. gici con corsi di statistica, linguaggi di
1,'antropologia è strategica rtrez- computers ed altre specializzazioni atte
zata per valiitare I'imporiranza di ugn i a risolvete problemi pratici nel campo
. .m . .. .
gruppo etnico nell'evoluzionc delle cul- CIclJc relazioni umane in prcscnza di di-
ture e nel modo di vivere dcll'esistenza \rerse con[dizioni iiaturali C ciilturali.
moderna. Essa fornisce anche la chiave xono$;tante l'aumento delle possibi-
. ..
di comprensione delle origini della dise- htà di applicazione in vari campi, lo stu-
guaglianza sociale sotto torma di razzi- dio dell'antropologia rimane prezioso
smo, scssisnio, sfruttamento, povertà e non canto per le occasioni di lavoro che
sottos\-iluppo internazionale. esso offre, quanto per il suo contributo
alla coniprensionc basilare dei muta-
menti e dei rapporti umani. Così come
Perché studiare l'antropologia? Ia maggior parte degli studenti di matc-
matica non diventano dei niatcmatici,
1.a maggior parte degli antropologi allo stesso modo la maggioranza di
esercita la propria professione inse- quelli di antropologia non diventano
gnando nelle univcrsità, negli istituti degli antropologi. Nci vari campi coti-
universitari e in quelii di istriizione se- cernenti i rapporti utnani, quali legge,
condaria superiore, oppure conducen- medicina, assisteriza sanitaria, istruzio-
do ricerche in ambito universitario. ne, amministrazion e govermativa, psico-
Tuttavia, un numero notevoIe c sempre logia, cconomia t: gestionle comrnercia-
crescente di antropoIogi trova lavoro in le, l'antropologia ha un ruolo da svolge-
settori non accademici. T musei, in par- re fondamentale quanto quello della
ticolare di storia naturale, di archeolo- inatematica. Solo scnsibilizzandosi nei
gia, e quelli di arte e folclore, si sono confronti delle dimensioni dell'csisten-
awalsi a lungo deile conoscenze degli ZR umana e imparando a rapportarsi
antropologi. Negli ultimi arini, essi sono con esse, si può sperate di rendere in
stati richiesti in una sempre più vasta modo eftettivamcnte ottimale in ognu-
gamma di impieghi pubblici e privati: no di questi campi.
in uffici governativi che si occupano Come dice Federica de Lagiina
dell'assisrenza sociale, deii'abuso di «L'antropologia P la sola disciplina che
droghe, della salute mentale, del rap- offra uno schema concettuale deiì'inte-
porto con l'ambiente, dell'edilizia, del- ro contesto della esperienza umana [...l
l'istruzione, degli aiuti ai paesi stranieri è come una struttura portante sii cui si
e dello sviluppo agricolo. Nel settore possono adattare tutte le molteplici di-
privato gli antropologi sono richiesti co- scipline di una formazione culturale
me consulenti nel campo delle relazioni urnanistica e, bilanciandone il carico,
1 ECNICHE DI
Fig. 1.2
NUTRIZIONE
L'influenza della
trasmissione di cultura e
estremamente evidente n
diversi modi di mangiare.
Queste bambine cinesi
stanno mangiando riso e
i legumi.

renderla più maneggevole e in grado di mc tncrnbro di una società. La condizione


essere utilizzata» (1968, p. 475). dcUa cultura nelle varie socictà del genere
umano, nella misura in cui può essere inda-
gata suila scotta di principi generali, P un
Definizione del concetto argomento che si presta allo studio delle
di cultura leggi del pensiero e JeU'agire umani (1871,
p. I; trad. it.. p. i ) .

I1 termine nrl~uraindica le tradizioni


socialmente apprese ed acquisite c i mZ-
-Coiilunque. alcurii antropologi circo-
- membri di una societa, scrivono il significato del termine cultii-
di di vivere dei
ivi inclusa l? loro inaniera yrutturata e ra esclusivamente alle regole mentali sc-
reiterata di Densare> :,entire ed agire guite per agire C parlare e condivise dai
(cioè, di comportarsi). Questa definizio- membri di una determinata società.
ne ricalca quella, precedente, formulata Queste regole sono viste come costituti-
da Sir Edward Burnett TyIor, il fonda- ve di un certo tipo di codice comporta-
tore deil'antropologia accademica nei mentale. Quindi, Ic azioni sono consi-
paesi anglofoni e autore del primo trat- derate come fenomeni «sociali» piutto-
tato di antropologia: sto che «culturali,>. È questa la distin-
zione che intendono fare alcuni antro-
La cultura [...l intesa nel suo arnpio sen:io pologi quando scrivono di antropologia
etnografico, è quell'insicme coniplessa ctle sociale, distinguendola dall'antropolo-
include la conoscenza, le credente,-- I ane, la
t 9 - L -
gia culturale (Goodenough, 1970), Non
morale, il diritto, il costume e qualsiasi altra può derivare alcuna confusione dalia
capacità e abitudine acquisita dall'uomo co- definizione, pih estesa, usata in questo
libro, dato che ci si 8 premutati di chia- s ~ s s i o n di
c m l ~ r aSi. trafra Ai iin'pspe-
rire se vengono analizzate le idee e i rienza di apprendhento sia rynscia che
sentimenti culturalmente determinati -
hconscia,razie -- alla s u a i e L g . e n e -
della gente, oppure le attività compor- -
razione più a m k a h d 1 1 r PA ~ ahhliga
tamentali esterne, culturalmente deter- quella pii1 giovane ad adattare forme
minate, delle loro persone fisiche, o en- d i z i o n a l i di pensiero e di comporta-
trambe. mento. Di conseguenza, i bambini cine-
Vi t un altro tipo di distinzione, an- si usano bacchette (Fig. 1.2) invece di
ch'essa piuttosto diffusa, tra <~socialc* e forchette, parlano una lingua tonale e
«culturale». Alcuni sociologi e antropo- detestano il latte perché gli è stata tra-
logi usano il termine «sociaIe» in riferi- smessa cultura in un contesto cinese e
mento aUc relazio.iesistemitta-g~pi
- non in queilo degli Stati Utiiti. La tra-
ail'interno
-- di tà. Per questi smissione di cultura è in primo luogo
scienziati s o d i , la-ciilturacanskenei basata sul controllo che la generazione
modi di vita dei ,membribi una-sodetà, ptu anziana esercita sui mezzi per pre-
a p r e s ~ i n d ~ a d d a a m t t gdia gruppo miare e punire i bambini. Ad ogni gene-
della società! Nell'oricntarnento scgriito razione si insegna non solo a ripetere i
in questo libro, i gruppi sociali e le rela- comportamenti della precedente, ma
zioni di ognuno di essi con ogni altro anche a premiare quelli che si confor-
saranno considerati come aspetti della mano ai modelli della sua personale
cultura. Ad esempio, la famiglia è un esperienza di trasmissione di cultura e a
gruppo sociale che segue e manifesta punire, O se non altro a non premiare, i
una particolare cultura sociale di vita comportamenti che non vi si conforma-
familiare. no (Fig. l .zl\,.
In cosa consiste, allora, la definizione I1 concetto di trasmissione di cultura
di società?pna g c i & è un gruppo di (nonostante i limiti esposti qui di segui-
persone che condividono un habitat co- to) occupa un posto fondamentale nel-
mune e che dipendono l'una dall'altra l'ottica caratteristica della moderna an-
tropo1ogia.G mancanza di compren-
proprio benessere. 3
per la propria so rakvivenza e per il

In base al fatto che molte grandi so-


sione del ruolo della trasmissione di cul-
tura nelI manceriimento dei modelli di
cietà sono composte da classi, gruppi
ctriici, regioni ed altri importanti sotto-
.1. .
compor tamento e di pensiero di ogni
gruppo e iTeiementocentrale del feno-
gruppi, è spesso opportimo far riferi-
mento a delle sottocultrrre e studiarle
meno conosciuto come dnocentrismo.
L'etnocentrismo cotlsistc nella convin-
3
come tali. Ci si può, ad esempio, riferire zione che i propri modelli di comporta-
alla sottocultura dei negri d'America, a mento siano sempre normali, naturali,
quella suburbana o alla sottucultura dei buoni, belli o importanti e che gli stra-
contadini brasiliani. nieri, nella misura in cui vivono in mu-
do diverso, si conducano secondo sche-
mi di comportamento selvaggi, inuma-
Trasmissione di cultura ni, disgustosi o irrazionali. Le persone
e relativismo culturale intolleranti verso le diffe ilturali
ignorano, di solito, il seg tto: se
Sotto molti aspetti, la cultura di una gh fosse stata trasmessa la cultura da un
società tende a rimanere simile da una altro gruppo, quei modi di vivere rite-
generazione ail'altra. In parte, questa nuti selvaggi, inumani, disgustosi o irra-
continuità del modo di vivere è mante- zionali ora sarebbero i loro. Tutti gli
nuca dal processo conosciuto antropologi culturali sono tolleranti e
Fig. l.3 PASSAGGIO W
CULTURA
A Bali (a) un uomo legge ai
suoi nipotr da un
manoscritto redatto su di
una stretta striscia di
bambù. In Afghanistan (b)
padre e figlio leggono il
Corano. A Mosca (C) una
lezione di danza. A Taas ne
Nuovo Messico, (4 il padre
insegna al figlio a danzare.

curiosi verso le differenze culturali. Co- versi tipi di niotieiI[ culturali. Non è ne-
munque, alcuiii si sono spinti oltre ed cessario considerare il cannibalismo, la
hanno adottata un punto di vista noto guerra, i sacrifici umani e la povertà co-
o
3
c o r n e ~ I u ~ i v i r mnrfturdl~ secondo
yiiale ogni modello cultur e--A-.è intrinse-
camcntc degno . --
di rispetto qu-anto-tutti
me iinportaiiti conquiste culturali, per
realizzare uno studio obiettivo di questi
fenomeni. NC c'è nulla Ji sbagliato nel-
gJl'nche
.- se il relativismo cultura- l'iniziare un'analisi di alcuni modclli
le è un modo scientificamente accetta- culturali perché si Jcsidera canibiarli.
lile di cntrare in contatto con differen- L'obictt ività scientiiica non nasce dal-
ze cultiirali, nqn e-iLs~Ioatteesianeiito l'assenza di pregiudizi - tutti ne hanno
scientificamente aniinks&ic. Come - ina dal far sì che queili di ciascuno
chllinque altro, gli antropologi - - formula- non influenzino il risultato del processo
no g-iiihizi etici -sul15importanza dei di- di ricerca (Jorgensen, 197 1).
Fig. 1.4 CULTURA,
GENTE, SOLE
Il rapporto fra la gente e il
'
sole e mediato dalla cultura
I bagno di sole (a) e q
~n'invenzionemoderna.
Culla spiaggia di Villerville.
nel 1908, (b)soltanto cani
idrofobi e glt Inglesi si
esponevano al sole di
meuogrorno- senza un
C -
.a
m-
e%.
-
,g

parasole

Limiti del concetto


di trasmissione di cultura

+NeUe attuali coiiclizioni mondiali, non


ci vuolc un particolare intuito per capi-
- .
re che la t r a m o n e di cultura non
gge ai spicgare una pran p+c-deIrnx~dci
vivere dei gruppi swiali. E evidente che
iu di
la riproduzione di modelli culturali da
. -
in tb) una gencratione
- aii'altra non è miai m

l
una
il
completa. 1 vecrhi modeiii non ssor1 0
aos nel senlprc fedelmente ripetuti nelle gene-
padre razioni successi\:c C--v
izare.
giunti nuovi modelli o innovazioni (in-
venzioni conscie o inconscie chejrite-
ressano manufatti n cuargeftYnenri)
mi tempi il rirmo
ciclle innovazioni ncllc società industria-
li ha raggiunto proporzioni allarmanti
per quegli
. - adulti che erano stiiti educati
a d attendersi una continuità generazio-
le società in cui questi ultirni vivono. In pas-
nalc. Questo fenomeno è stato definito sato, r'erano sempre degli anziani che avc-
divurio generazionrrle?così come t spie- vano più conoscenze di qiialunque bambino,
gato da Margarec Mead: grazie all'esperienza d'csscrsi formati ali'in-
terno di un sistema c~iltiirale.0g.g'i non ce
In nessuna parte del rnoncio, oggi. ci sono n'è nessuno, non solo per il fatto che i gcni-
anziani che sappiano queiio che sanno i tori non svolgono più a liingo la loro funzio-
l~anibini,per quanto isolate o semplici siario ne di guida, ma anclie perché non ci sono
giiidc, che le si cerchi nel' propNrio paese o
all'e stero. No n ci sono anziani cll e sappiaino
ciò (:he sanric coloro Che sono s;tali alle\?:at i
)

nel C-.-UIW
. ucgli
,J-
ultimi, .V.C I-. . . - .. -..- --
I L I a l 1 1 1 1 L I I C ~ I il

mondo in cui i primi erano nati (1980, pp.


77-78).
Ovviamente, la trasmissionc di cultu-
ra non può spiegare il divario genera-
zionale; semmai, bisogna partire dal
presupposto che vi s',ia stato un arresto
della trasniissione di culrura e che un
sernprc maggior nunnero .. di.
;adulti iioii
siano stati efficienti nell'indurre i propri
figli a ripetere i loro modelli di pensiero
e di comportamerito (Fig. 1.5). Quindi,
la trasmissione di cultura spiega solo la
continuità culturale, ma non può spie-
gare I'cvoluzione culturalc. Anche ri-
guardo alla continuità, la trasmissione
di culrura presenta limiti notevoli. Ogni
modcllo riprodotto non è nccessaria- a
rnentc il risultato di una -programmazio-
- I
ne da parte di una generazione sull'al-
tra. Molti modclli riprodotti sono il ri-
sultato della risposta di generazioni siic-
cessivc a simili condizioni di vita so-
ciale.
L,.a progra mmazione riccvu ta può ai1-
che essere ci ivcrsa dai rnodellli effettiv4;
in a Itrc parc)le, si può trasrnlctterc uria
.
culcura pcr cui ci si comporta in iin dato
-

modo, ma si può essere obbligati ad


Fig. 1.5 I LIMITI DEL
agire in maniera diversa da condizioni TRASMlSSlONE DI
che sluggono al controllo. Cui. TURA
I'er cscrnpio, la trasmissione di cul- (2)Non si pub dire che 2
generazione di Michael
tura è responsabile della ripetizione dei Jackson sia stata tracm
modelli di comportamento associati alla cultura musicale da qu
guida di un'aiito. (b) di Frank Sinatra.
Uii altro inodello riprodotto consiste
nel blocco del traffico. Ci sono forse
automobilisti programmati per creare un prossimo capitolo. Molti povcti si
ingorghi stradali? Assolutamente no, ritrovano ad abitare in casc, a nutrirsi, a
anzi, essi sono propramriiati per manre- lavorare e ad allevate la propria famiglia
nersi in movimento ed aggirare gli osta- secondo modclli che riproducono la
coli. Eppure gli ingorghi stradali sono sottociiltiira dei loro genitori, non per-
iin fenomeno culturalc con uii'alta fre- ché questi ultinii \rulessero far loro se-
quenza di ripetizione. guire tali modelli, ma perché essi si tro-
11 fcnot~ienodella povcrtà necessita vano di fronte a condizioni ed
di un'analisi simile, corne vedremo in economiche simili (v. Cap. 1 1 }.
Diffusione culturale fra di esse. Tuttavia, qiicstc
somiglianze non possono essere setnpli-
Menrre la trasmissione di cultura con- ccmente attribuite ad una qiialche auco-
ccrnc il passaggio di caratteristiche ~ 1 1 1 - matica tendenza alla diffusione delle ca-
turali da una pcncrazione all'altra, la tteristichc. Bisogna tener presente clie
/k.rio)7e concerne il passaggio di cara ~cietàche occupano una stessa zona
ristichc cuIturali da u n a cultura e da tendono con ogni probabilità ad inse-
una società all'altra (Fig. 1.6). Questo diarsi iti aiiihienti simili; da qui il fatto
processo è talmente comune da potersi che le loro son~i~lianzc possono essere
affermare che la maggior parte dcllc ca- generate dagli effetti di condizioni am-
ratterjstiche riscoiltraw in ogni società bicntali simili (Harner, 1970). D'altra
hanno avuto origine in un'altra. Si può parte vi sono numerusi casi di società,
dirc, per esempio. che gran parte della in stretto contatto pcr centinaia d'anni,
striittiira governativa, delle religioni, che mantengono modi cli vita radical-
leggi, regimi alinientari e della lingua inente diversi. Per esenipio, gli Inca del
_ .,___r__
degli Stati Uniti è stata «presa in pre~ti- k r i i avevano un governo imperiale,
to» da altre culture o diff usa da c etitre le società della toresta co~itinan-'
Pertanto, le religioni giuda &no prive di qualunque tiEZT&i- -.

vengono dal Medio Orient,. , u L . c I u - u<rship centralizzato.


crazia parlamentare proviene dall'Euro- - s ~ n o qiicllo : dei anidell'T-
pa occicieiicale; i cercali del nostro regi- t-i, cacciatori delin foresta, e dei loro
nic alimentare - riso, grano, mais - vcn- >.ni&&u, agricoltori: quello d e z i n -
gono da anrichc C lontane civilrà e I'in- diatii Pueblos, chc abitano in «condo-
glese deriva dalla fusione di molte e di- minio, e dci loro vicini Apaches, noma-
verse lingue europee. di C saccheggiatori, nel sud-ovest del-
Agii inizi del sccoio (v. p. 405) Ia ]'Anietica. In altre parole, la resistenza
diffusione era considerata da molti an- alla diffiisione è- comune quanto la sua
tropologi come la viu esaurieiite spiega- accettazione. Se non fosse così, non ci
zione deUc: soinigli;anze e differenze so- sarebbe lotta fra cattolici e protestanti
ciocult ural i. Gli efiFetti a lungo termine nella Irlanda del Nord, i tnessicani par-
di questa P L L I ~ I C J J ~sono ancora visibili lerebbero inglese ( o gli americani spa-
nei tentativi correnti di spiegare le so- gnolo) e gli ebrei riconoscerebbero la
miglianze fra le maggiori civiltà come il natura divina di G e s ì ~Cristo. Inoltre,
risultato della derivazione di una dall'al- anche accettando il concetto di diffusio-
tra - quella della Polinesia dal Perù o ne come spiegazione, rimane aperta la
viceversa; q u e h della pianura del Me- questione del perch4 il modello siicces-
soarnerica" dagli altopiani mesoanieri- sivamente diffuso si sia formato nel suo
cani o viceversa; quella della Cina ogo di origine. Infine, la diffusione
l'Europa o viceversa; quella del Nu )n può spiegare i numerosi C notevoli
Mondo (le Amcriche) dal Vecchio e casi in cui popoli, che notoriamente non
sì via. Negli ultitni anni, comunque, la hzinno maiI avuto alcun contatto, hanno
diffusione ha perso terreno in quanto in ventaro I~tcnsilie tecniche simili e svi-
principio esplicativo. vero che, in ge- Iuppatu Ciurme
---e- -
analoghe di matrimonio
nerale, più due società sono vicine l'una e di credenze religiose. In sintesi, la teo-
all'altra, più grande sarà la somiglianza ria della difhsionc non è più esauriente
di quel.la della trasmissione di cultura,
come spiegazione di caratteristiche cul-
turali siniili. Se fossero in disciissjone
soltanto i principi di diffusione e di tra-
smissione di cultura, dovremmo aspet- Iattja, intrattenere un ospite, stabilire
tarci chc tiittc Ic culture fossero le stesse gradi di pateritela, vencrarc Dio e mi-
C rimanesscto tali, mentre, ovviamente, gliaia cii ulteriori attività di tipo comu-
Ic cose non stanno così. ne. Ma tali regole, scherni e valori pos-
Comunque, non si deve concludere sono essere stabiliti o in modo non ordi-
che la diffusione non abbia alcun ruolo nato oppure non cssere conipletamente
ndlJe\701uzione socioculturale. La vici- coscicnti. In terzo luogo, vi sono rcgole
nanza di una C:ultura aIl'altra infliienza di comportamento, criteri di valori,
spesso l'entità 3 l'orieni :amenro del mu- progetti, scopi e aspirazioni ugualrnen~e
. .
tamento, così come plasma specifici numerosi, pienamente (roscientl , esplici-
dettagli culturali, anche se non dctermi- ti c formali, che si pos:cono tra1:tare nel
na i caratteri distintivi generali delle duc corso cli tiorrnali corive rsazioni, scrivere
culture. Per esempio, l'abitudine di fu- in codici giuridici o esporrc in pubbli-
mare tabacco è nata fra la popolazione che assenibiee (cioè, regole per lo smal-
indigena dell'emisfcro occidentale e, timento dci rifiuti, per ottenere un de-
dopo il 1492, si è estesa nelle zone più posito bancario, pcr giocare al calcio,
reniote del globo. Ciò non sarebbe ac- per comminare contravvenzioni, ecc.).
caduto se le Americhe fossero rimaste Infine, passando ad una materia più
isolate dagli altri conrinenti. Tuttavia il complessa, te culture hanno regole non
solo contatto non spiega tutta la que- solo per dctcrrninare certi comporta-
stione, dal niomento che centinaia di menti, ma aiiche per infrangcrc alcunc
altre caratteristiche degli indigeni amc- leggi comportamentali - coine nel caso
ricani, come vivere in I:etide o cacciare in ciii si parcheggia di fronte ad un car-
con arco e frccce, noli siono stare ugual- tello che dice «13archeggio vietato» o
niente imitate dai coloni che vivevano comc quando si rischia non acqiiistando
fjarico a fianco con la popolazione indi- iin biglietro (Fig. 1.7).
gena deI1'America. D'altronde, gli scambi verbali iion
sono l'unica fonte di conoscenza antro-
pologica a proposito della cultura. 01-
Aspetti mentali e tre a fare ciò, gli antropologi osservano,
comportamentali delle culture ono ap-
valutai110, foto;grafatatio e pretid~
punti su ciò Che la gente fa nel corso
Parlando con la gente, gli anttopologi delle sue cici iche attività giornaliere,
scoprono iin vasto ed interiore mondo settimanali o annilali. Osservano il veri-
mentale di pensieri e sentimenti. Que- ficarsi delle nascite, assistono ai fiinera-
sto mondo interiore esiste a vari livelli li, segiiono le battute di caccia, stiidiano
di coscienza. In primo luogo, ci sono ceri~noiiiematriiiioriiali e presetiziano a
modelli profondaniente sepolti in essa. migliaia di altri avvenimenti e attività,
Lc rcgole grammaticali sono un esem- così come essi si manifestano cffcttiva-
pio di queste «strutture profondc~.In rncritc. Questi aweriiinenti ed attività
DIFFUSIONE
vado di ricostruire secondo luogo, vi sono modelli più vici- reali costituiscono l'aspetto comporta-
klla diffusione ni al livello di coscienza, formulati chia- meritale della cultura.
3tt1e delle anivita ramentc nel momento in cui vengono
in queste
1 (a) Un capotribù

n, in Australia,
a gente del suo
posrc le domande appropriate. Di solito
la gente è in grado di stabilire valori,
norme e codici di comportamento per-
Aspetti
-.
-.
bFdedF\
della c f i u r a
1 incnntro con una
atile solare; tinenti ad attività qiiali svezzare lattanti,
loli rnongola; corteggiare un compagno o iina campa- La tlistinzione fra avvenimenti mentali e
qna brasiliano. gna, scegliere un capo, curare una rna- comportamentali non risolve la qiiestio-
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nc cli cosa costiriiisca un'esauricntc de- riel sccondo caso, utilizzano concetti e
scrizione di una cultura nel siio com- distinzioiii significativi ed appropriati in
plesso. I1 problema sta ne1 fatto che sia rapporto agli osservatori. I1 prirno mo-
il pensiero che il comportamento di co- do di srudiare una ciiItilra ì: detto cmicci
loro che la condividono possono essere e il sccondo ctico ( v . p. 48 per la dcriva-
considerati da due differenti punti di zione di questi termini da .h~eet~?ica e
vista: da qiiello degli stessi meiiibri del- /;ltruticd). La vcriiica dell'attendibilitf
la cultura in questione e Ja quello degli dellc descrizioni e delle analisi emichc si
osservatori esterni. In ambedue i casi, basa SUI!:^ loro corrispondenza con utia
sono possibili dediizioni scienticiche ed visione del mondo che gli indigeni rico-
oggettive riguardanti il campo mentale noscorin come reale. significativa o ap-
C comportamcntale. Ncl primo caso, gli propriata. Nel condurre ricerche emi-
osservatori utilizzano concetti e distin- che, gli nntropologi tentano cli acquisire
ziotii significativi ed appropriari in rap- una coriosccnza delle categorie e cielle
porto ai membri della cultura studiata; regole che bisogna sapere per pensare
ed agire come un indigeno. Essi cercano schi tendono a morire più delle femmi-
di imparare. ad esempio, quale regola ci ne, ma attribuiscono questa differenza
sia dietro l'uso del-mine pa- alla specifica «debolezza» dei primi. «I
rcn_talc per .- madre e zia materna tra i niasrhi_~-ma!a~iliiilii~.sso~-- dico-
d-
Batonga, o y u a n d o sia consentito umi- no. Richiesti di spiegare perché questi si
liare
-.
ospiti della casa fra i ~wak&tl, ammalino pii1 frequentemente, alcuni
oppure invitare iin ragazzo o una ragaz- allevatori ipotizzano chc cssi mangino
za ad un appuntamento fra gli adolc- meno delle femminc. Infine, -a
. .
scenti americani. no__--
anche ch4j,jn~s,chi_mangiana meno
Comunque, la verifica dell'attendibi- perché n.mgLiene+.ermcsso- ~ I C -
l i t i delle conclusioni etiche risiede sem- c h i a ~ d a w i ~ ~della _
o l imadre per
plicemente nella loro capacita di pro- d i p & u e a d i . Ma nessuno oserebbe
--. più

durre teorie scientifiche sulle causc del- affermare che, esselidovi scarsa riche-
le differenzc c somiglianze sociocultura- sta di animali da r r n i i i o n e l d , i
li. Piii che utilizzare concetti di farto maschi sono eliminati cJ~f:cmmjrlr,i,n-
reali, sigilificativi e appropriati secondo --vece, vengono &te. L'ernia della
il punto di vista dd'indigcno, gli antro- situazione consiste nel fatto che n p s u -
pologi si servono attualmente di carego- i o abbrevierebbe s t i c m a m ~o di
rie c regole derivate dal linguaggio b%yn grado la vitad-L&. Ghlle-
scientifico. spesso non familiare al nati- &ori continuano a s o s t c a c u ~ & q n u -
. . . .
vo. Le ricerche etiche comprendono n & d i g q ' ; l h ; l & n -
hquenternente la valutazione e la giu- d . U , ma l'etica di que-
;tapposizione di attività ed avvenimenti sta situazione sta nel fattoche i rapporti
che gli informatori indigeni trovano ina- n#dei.havi ni, - - ' a - - m r > - c 4 s -
datti o privi di significato. a,sono s i s t e m a t i c a m d a t t a t - i - b i -
s . i d e k o k a e dell'econornia lo-
30LE PER Emica, etica e rapporti numerici - cali, attraverso un «hwicidio» preva-
!ALTRE
dei bovini secondo il sesso I m t e maschile, Anche se gli indc-
siderati vitelli noli vengono soppressi,
ento culturale
?e L'csempio seguente dimostra quanto molti di cssi sono pii1 o meno affamati a
to dalla sia importante la differenza tra discipli- morte. T n ~ l t r?ami ~ A d h d i a , dove
11 un semplice
jofe.
na emica ed etica negli aspetti non l i i i - prevalnono diverse condizioni ecoloni- - -
guistici deila culturà ~ e distretto
i di &e ed econoiiiiche,I'etbca;;bviciria» è
Trivandrum, dello stato di K e r a l a , . ~ ! praticata più nci confronti deIle femmi-m
-

abbreviat o la vita idi unod_eeiJ~o-anima- che, facendo un rapporto niinierico fra


li X: non ne 2~yrebb.m-n?~-iirciso 60vini adulti secondo il sesso (v. il Cap.
1 ,
unoj6Jo a l : x ~ - ~ e ~ a m atamorue
iht d i 12 per un'analisi piu approfondita del-
fame - riaffermando in ral modo la tra- I'emica e deii'etica dei bovini in India).
I_

dizionale proibizione hindu circa I'iicci-


sione dci bovini. Tuttavia, fra gli alleva-
toti di Kerala l'indice di mortalirà& Modelli universali
vitelli maschi è circa il doppio di~_upllo
delle
.. -
fcrnrnine.
-
Infatti, un vitello da O a Per mcrtcrc a confronto una cultura
I anno è in schiacciante minoranza ri- con un'altra. I'antropologo deve rac-
spetto aile femmine deUo stesso grup- cogliere e riordinare dati ciilturali
po, in un rapporto di 67 a 100. Gli stes- concernenti aspetti o parti ricorrenti,
--
si allevatori sono consapevoli che i-ma- «rransculturali», dell'intero complesso

15
sociale e culturale. Tali aspetti o parti La diversità delle teorie
ricorrenti sono chiamati modelli uni- antropologiche
versali.
La t~iaggiorparte degli antropologi Anchc se turti gli antropologi sottoii-
sarebbe d'accordo sul fatto che il mo- neano l'importanza di un approccio a
deUo iiniversale comprende comporta- più dimensioni, ampio, con-iparativo e
mento e pensic:ro conn essi con il modo globale, cssi sono spesso in disaccordo
di trarre sostentament~ o dau'ambiente, sul n-iodo migliore di spiegarc e com-
avere bambini, organizzare scambi di prendere la condizione umana. Alcuni
merci e di lavoro, vivere in gruppi fami- ritengono che la cultura non possa e
Iiari c in comunità pih ampie ed espln- non debba cssere studiata nello stesso
rare gli aspetti creativi, espressivi, ludi- tnodo con cui gli scienziati analizzano i
ci, estetici, morali c intellettuali della fenomeni naturali; altri, invccc, pensa-
vita umana. Comunquc, non vi è accor- no che l'antropologia possa individuare
d o su quante sottodivisioni di qucstc i processi causali, così come i biologi
categorie dovrebbero essere riconosciu- scoprono le cause dell'evoluzione biolo-
te o su quale priorità si dovrebbe stabi- gica o i rncteorologi individuano quelle
lire nel condurre la ricerca. dei fenomeni atmosferici. Comunquc,
Tn questo I ibro versrà utilizzato un anche fra antropologi convinti che esi-
modello univeirsale, cositituiro da tre di- stano cause ben definite delle istituzioni
1. . r
visioni principair - intrastruttura, strut- c dei modi di vita, c'è disaccordo su
tura e sovrastruttura. quali siano qucstc caiise. I tipi di ricerca
che gli antropologi conducono e le con-
1. Infrastruttura. Consiste nelle at - clusioni che essi evidenziano sono note-
tività etiche e comportamentali con cui \?olmente influenzati dai presupposti
ogni società soddisfa i bisogni minimi di chc cssi formulano circa le cause dell'e-
sussistenza - il modo d i prod~zione- e voliizione culruralc. Detti presupposti,
con Ic quali ogniina regola la crescita formulati da antropologi appartenenti a
dclka popolazione - il modo di riprodu- diversi orientamenti teorici, vengono
zione. definiti s/yutegle di ricerca.
2. Struttura. Consiste nellc attività Non è concepibilc che si possa scri-
economichc, politiche. etichc e com- vere iin manuale in grado di esporre
portamentali con cui ogni società si tutte le attuali strategie di ricerca, privo
organizza in gruppi che ripartiscorin. di pegiudizi verso ognuna di esse e
regolano e scambiano merci e lavoro. ugualmente esauriente nei confronti di
A secorida sc il nucleo dell'organizza- tutte. Nei capitoli seguenti l'autore si è
zionc si basa su gruppi familiari o su coscienteinente impegnato per inserire
relazioni interne ed esterne all'intera so- piinti di vista alternativi su problemi
cietà, si può parlarc di economiufuntilia- controversi. Malgrado ciò, la personale
re O di economia polilica, intcsc come strategia di ricerca dell'autore domina
componenti iiniversali a un livello strut- inevitabilmente l'esposizione. La strate-
turale. gia seguita in questo libro mette l'accen-
to sull'int'rastruttura. vista conie causa
3. Sovrastruttura. Consiste in com- di struttura e sovrastruttura ed è chia-
portamento e pensiero volto ad attiviti mata ntrirenalismo nilt~rrale.Si potrà
artistiche, ludiche, religiose e intcllet- trovare una descrizione dei principi di
tuali, oltre che in tutti gli aspetti mentali base del rnatcrialismo culturale e delle
ed eniici di una struttura cd infrastrut- strategie alternative di ricerca antropo-
tura culturale. logica in Appendice.
Riepilogo puR, da sola, costituire un principio di
spiegaziune.
- ..
Società confinanti possono
L'antropologia è lo studio della razza avere entrambe culture niolto Umili, co-
umana. I suoi quattro maggiori campi rnc anche rnoltci dissimili.
sono: l'antropologia culturale a sociale, L' La crilti~ra,così comc vienc definita
-

l'archeologia, la linguistica antropolo- iii questo testo, è. costituita sia ( l a a w e -


gica e l'antropologia fisica. L'elemento nimenti che si verificano nella mente di
distintivo del suo approccio è inserito un popolo sia da comportanie~itiche si -- -
in un'ottica globale, comparativa e a rcalizzanu intorno ad-.esso. Lyi esseri
più dimensioni. Konostantc che la mag- umani possono descrivcrc i loro pcnsic-
gior parte dcgli antropologi operino in ri e comportanienti J a l proprio punti,
ambienti accademici, un numero sem- di vista. Di conseguenza, nello studio
7
ptc crcscentc si impegna nell'antropa- delle cultiirc umane si deve chiaramente
logia applicata a vari campi del com- indicare sc vicne esposto il punto di vi-
portamento e delle relazioni umane. ~ G ~ p o p o l a z i o indigena
ne facente
1.a stiidio d e l l ' a n t r ~ p o l o ~ i èa prezioso p a r t e t a rLlI2~oO=Lquei lo
per chiiinqw progetti di esercitare una -;Lettivamente, si
professione in un campo interessato tratta di punti di vista emici o etici. I
alIa dimensione cuIturale dell'esistenza termini ernico ed etico sono tratti daIla
umana. tiistirizione linguistica fra fonctica c fo-
Una cultura consiste nel inodi social- iieiiiicà. Sia gli aspetti tnentali che com-
mente acquisiti di pensare, sentire ed portamentali di una cultura possono es-
-

agire dei membri di una particolare so- .sere


- a~vicinatida iin ynta_di_.iUsia.enii-
cietà. Le culturc mantengono la propria co o etico. Lc vcrsiuni, einica e d etica,
continuità attravctso il proccsso di tra- 'ZHTElrcaltà spesso ciiffcriscono considc-
smissione di cultura. Nello studio delle rei>olmetite, benche vi sia di solito un
differenze culturali è importante guar- certo grado di corrispondenza fra cssc.
darsi dall'abito mentale chiainato etno- Oltre agli aspetti emici, etici, nienrali
centrisino, che deriva dall'incap-ncità di c curnportamc.ntali, tutte le culture con-
i-iconosccre gli cffctti di vasta portata Jiviclono un inodcllo iinivcrsalc. Quello
clclla trdsmtssione di cultura sulla vita utilizzato in questo testo è formati, dii
iirriana. Comunque, tale trasmissione di ire componenti principali: infrastruttu-
cultura non è in grado di spiegare coine ra, struttura e sovrastruttura. A loro
e perché cambiano le culture. Inoltre, volta, esse consistono, rispettivamente,
non tutti i ricorsi cultiirali nclle cliversc nci modi di produzione c riproduzione;
gericraziorii sotio frutta della trasinissio- iti economie fan~iliat-ie politiche e in
ne di ciiltura. 11lcunE qono il risultato di aspetti cregtivi, espressivi, estetici e in-
rea~iotiia condizioni o situazioni siniili. tdlettuali della vita urriana. La defini-
hlentre la trasmissione di culrura in- zionc di queste caregorie è essenziale
dica il processo con il qiialc la cultura è per I'organizzazionc dclla ricerca.
trasmessa da una generazione all'altra, Gli antropologi segriorio molti e diver-
la diffilsione indica quello con cui 13 si tipi di strategia di ricerca. Quelksl-
cultura viene trasmessa da una societi g u i t ~in questo libro pone I ' a c c e n ~ o - ~ ~ l -
all'aftra. La ditiusione, come la trasmis- T i ~ n p o f T n GZ G i a-
I c dd-riitturn
sione cii c u l ~ u r a non
, è automatica e non ed è nota come materialismo cultwalc.
Capitolo 2

GENI, EVOLUZIONE
E CULTURA

Q ucsto capitolo tratta del rapporto tra i processi biologici evolutivi e


I'erricrpenza di una cultura come caratteristica esclusiva degli esseri urriani.
Vi si dimostra ch& cultura codificata nel cei-vello c nun nei a
.-'*
ovvero
le unità dell'eredirhiologica. Vengono esanlinate le teorie dci crea zionisti
scientifici e confurate le loro critiche all'evol uzionisrno in biologia ei antro-
pologia.
La capacità iimana di acquisire cultura una piccola percentuale di individui. In
è frutto di processi biologici e~~olutivi, il ogni caso, il risultato del successo ripro-
piìi efficace dei quali t noto come sele- diittivo differenziato di tali individui è
rione natuiakr, che si realizza in quanto che la razza di batteri refrattaria diventa
risultato della capacità di riproduzioiie, immediatamente il genotipo più co-
potenzialmcntc infinita, della vita, del- mune.
I'cffcttiva natura finita dello spazio c
dell'cnergia, da cui dipende la vita sccs
sa. La selezione naturale intenlicnc sullt natura1e conti
unità di informazioni ereditarie, o geni, la lotta per la soprawivenra
dislocate nelle cellule riproduttive di
ogni organismo e agisce in tal senso, Durante il XIX secolo, i Dawinisti So-
aurneritando o tiiminuendo la frequenza ciali;' consideravano la «lotta per la so-
delle varianti genctichc, di cui le muta- pravvivenza» di h1althus come la causa
zioni sono la causa~"principale - cioè gli
-
prima dell1eVoluzione,sia biologica che
«errori» che si verifica no durarite il pro- cult~~rale (v. in Appcindicc, p. 101).Di
a

cesso di tiprcduzione dei gen i. Alcune conseguenza, la selez:ione nat iirale era
di queste vari,anti accrcescono
. .
bI capacità impropriamente rapplresentataI sia come
di ad attamenito (fitness) degli individili la lo1tta dirett a tra sin goli individui per
che 11E posseglgono. altre la riducono. In acca]yrrarsi Idelle riscirse limitate e dei
quest a sede, l'espressione «capacita di panrlers sess~ iali, sia, ;incor più erronea-
adattamento,, sta a indicare unicamente mente, conie la caccia e la distruzione
il numero dì discendenti in cui iina par- reciproche da pane di organismi della
ticolare variante penctica appare ncllc stessa specie.
generazioni successive. I geni portatori Anche se, all'interno di ognuna di
della capacità di adattamento più eleva- cssc, l'iiccisione e la compctizionc svol-
ta sono definiti «adartativi», quelli della gono a volte un ruolo nell'evoluzione
più bassa, <(nonadattativi». biologica, i fattori che promuovono i
La capacità di adattamento ì: associa- successi riproduttivi differenziati sono
ta a molti e diversi tipi di fattori: essa per lo più non connessi alla capacità di
piiò csscre collegata alla capacità del- iin organismo di distruggere altri mem-
l'organismo di resistere alle malattie. di bri dcl siio griippo o ia quella idi ostaco-
concluistarsi o occupare più saldamente larli nel procurarsi so'stcntarnt:nto, spa-
un territorio e di ottcnerc energia in zio e cnmpag:n!.
quantità maggiore o più costante. Può A ttualmen te i biologi ammettono
snche essere connessa all'accresciuta ef- che la sclczionc naturale favorisce la
ficjcnza C affidabilità di qualche aspetto coopcrazionc e l'altruismo, all'interno
dello stesso processo riproduttivo. dellc specie, c:on la stcssa freqiienza con
Attraverso successi riprodiittivi dif- cui stimola la competizione. Spesso,
ferenziati, la selezione naturale può dra- nelle specie sociali, la perpetuazione dei
sticamentc alterare la frequenza dei te- geni di un individuo dipende tanto dal
notipi (cioè, dci tipi di geni) nell'arco di successo riproduttivo dei suoi parenti
pochc ciecinc di generazioni. Un esem- stretti qiianto dalla sua stessa soprawi-
pio della capacità della sclczionc natu-
rale di accrescere la frequenza di uti ge-
ne raro è I'e~~oluzione di razze di batteri
refrattari alla penicillina. I geni portato- * Corrente di pensiero che applica le teorie evo-
ri di questa resistenza sono presenti in luzionisre di Dawin in campo sociale e politico
normali colonie di batteri, ma solo in [:V d. 1'.I.
venza e riproduzione. rld esempio molti ticamente presentara in questo modo:
insetti sociali hanno perfino «caste» stc-
rili, che si garanriscono l'affermazione vecchio genotipo + «errore genetico»
genetica allcvnndo la progcnic dci loro -,deviazione
fratelli fertili. cornportamentnle
+ selezione
-,nuovo genotipo
Selezione naturale e
comportamento

Non solo la selezione naturale niodella L'evoluzione


l'anatomia e la fisiologia degli organismi; dell'apprendimento
essa è anche in grado di plasmare le loro
caratteristiche componamentiili. Per Sebbene sia molta utile per gli organi-
esempiu, peni specitici faranno si che smi essere forniti di un determinato
certe specie di moscerini della frutta vo- programma di risposte comportamenta-
lino verso l'alto o verso il basso in caso li codificate nei geni che è proprio della
di minaccia da parte di un predatore, specie. c'è uti altro tipo di comporta-
determineranno la deposizione delle uova mento che presenta dei vantaggi rispet-
di una vespa in iin particolare tipo di to alla programmazione genetica: si
bruco, i rituali di accoppiarnento dei pc- tratta del comportamerito prograininato
sci, la tessitura della ragnatela dei ragni, in quanto frutto dell'apprendimento.
ii comportamerito specializzato di caste Quest'ultimo fa sì che gli organismi si
di insetti ed innumerevoli altre tenden- adattino e traggano vantaggi più consi-
ze e istinti catartcristici di specie animali. stenti da una gamma di possibilità di
È importante comprendere come si ottenere un successo riproduttivo più
instaiira tale comportamento: gli orga- ampia di quanto sia possibile attraverso
nismi cornrnettono degli «errori» coni- la programmazione genetica. Per esem-
portamentali, che tradiscono la presen- pio, i gabbiani imparano a riconoscere e
za di altrettanti «errori» nei loro geni. a seguire i battelli da pcsca, la disloca-
Ad escrnpio, nelle isole Galapagos vi zione di ristoranti tast-food, deile disca-
sono delle specie di iguana che niiotano riche cittadine di rifiuti e di altri deposi-
e si tuffano fra le onde per procurarsi il ti di imniondizie: in tal rriodo migliora-
cibo. Queste lucertole si sono evolute no grandemente la loro capaciti di
da spccie geneticarnente «programmate>> sdatt amcnto smzu cumhiarc~il loro geno-
per cacciare sulla tcrrafcrma, ma nel tipo, così corne P schcrnatizzato in que-
programma si sono verificati degIi «er- sta scqucnza:
rori», che hanno permesso ad alcuni in-
dividui di spingersi più vicino al mare. I
vecchio gcnotipo -, risposte apprese
geni devianti erano adattativi, probabil-
-;, selezione
mente perché aumcntavano le risorse
+ vecchio genotipo
alimentari di cui potevano iiutrirsi le
iguatie chc si avventuravano in mare.
Essendosi selezionate positivamente nel In effetti, si potrebbe dire che è essen-
corso di molte generazioni, Le iguane ziale, per la capaciri di adattamento dei
che oggi si spiiigorio in mare sono diven- gabbiani, che I'acquisizior testc
tate prograrninate per nuotare e tuffarsi, nuove risposte comportamipiitali no,n sia
più chc per cacciare sulla terraferma. In connessa ad una variazione_ nel- -1 _ _.
genoti-
tal caso, la scqiienza può essere schema- po. Un gabbiano gcneticamente pro-
grammato per rimanere sui litorale noli grandi primati.
sarebbe in gradu di trarre vantaggio T primatoIogj dell'Istituto di Ricerca
dalle possibilità che gli si presentano sui Primati dell'università di Kyoto
scguendo dei battelli da pesca in alto haniit> scoperto iiri'ampia gamma di tra-
mare o aspettando che gli awentori di diziorii presso i locali branchi di scim-
un fast-food spargario le loro patatine iiiie. .\A C3Cll~pio,I miischi di alcuni
-
e-.
.

fritte nell'area di parcheggio. gruppi fanno a turno per sorvegliare i


La capaciti di irnpararc è stata sele- piccoli meiitrc le loro madri si nutrono.
zionata positivamente in rnoltc specie Questa cura dci cuccioli è caratteristica
animali più evolurc, proprio perché unicamente dei branchi di Takasaki-ya-
l'apprendimento è un metodo, più flcs- n-ia C di Takahashi. Si sono rilevate an-
sibile e pii] rapido dell'evoluzione gcne- che altrc differenze culturali: quando le
tica, di rcaljzzarc un successo riprodut- scimmie di Takasaki-vaina matigiano il
tivo. Detto apprendimento fa ssì che un frutto dell'albero muk~i,gettano il duro
gruppo si adatti a nuove possibilità. o nocciolo interno. oppurc lo ingoiano c
tragga vantaggio da esse, in una sola lo csp eliono dcfccando, nientre le scirii-
generazione, senza dover attendere mie Cli Arishi-yania lo rompono con i
-l---:
l'apparizione e la diffusione di miitazio- uciiri e ne mangiano la polpa interna.

ni genetiche. Alcuni branchi si nutrono di molluschi,


altri no. Si sono ariche notate delle dif-
fercnze culturali per quanto riguarda sia
Cultura non umana la distanza caratteristica che le scimmie
mantengono fra loro mentre si nutrono,
La selezione finalizzata all'aumentara sia l'ordine in cui si dispongono maschi,
capacità di apf3rcndirnc:nro ha femmine e giuvatii, in formazione di
condizioni per ché la ci~ l t u r aeririergesse marcia, quando alcuni branchi si spo-
C - .-
.
come un'imporranrt: .
ronte di reperrorr stano nella foresta.
compor!amenf~ ifi appresi (cioè modelli Gli studiosi dell'lst ituto di Kicerche
reiterati di corriportanicmto che possono sui Primati soiio stati i n grado di osser-
t ..
essere attivati iri. .occaslorir
- - . I
aaatce). Que- vare il processo effettivo- con cui le in-
- -

sta capacità ha una base neurologica: novazioni comportamentali si trasmet-


cssa dipendc dall'evoliizione dei cervelli tono da un individuo all'altro e vanno a
più grandi e più complessi e deIle specie far parte della cuItura di un branco, in-
più «intelligenti». dipen clentementc dalla trasmissione ge-
Molte specie non umane lo sono neticaI. Per att,irare le scimmie vicino al-
Il
quanto basta per possedere delle tradi- la riva. aiio scopo di osservarle meglio,
zioni irudimcnitali. Ad esempio, gli uc- .gli studiosi hanno sparso delle patate
celli ciinori harino gorgheggi tradiziona- dolci sulla spiaggia. Un giorno, una gio-
li, che variano da una comunità all'altra vane femmina ha cominciato a ripulirle
all'interno di una data specic, Molti ani- dalla sabbia, immergendole in un picco-
mali percorrono sentieri che conduco- lo ruscello che scorreva attraverso la ri-
no a specchi d'acqua o terreni da pasco- va. Qucsto comportamento si è diffuso
lo abbandonati da generazioni; altri in tutto il gruppo ed ha gradualmente
etiiigrano verso tradizionali luoghi di ni- sostituito la prccedentc abitudine di
difrcazionc. sfrcgarlc. Nove anni dopo, 1'80-90%
Gli esempi più complessi di culture dcgli aniinali lavava le proprie patate,
non umane sono stati riscontrati, come alcuni riel ruscello, altri nel marc (Fig.

L
era prevedibile, presso i parenti più 2.1 ). All'inizio, quatido fu sparso il gra-
stretti della nostra specie: le scimmie e i no sulla spiaggia, le scimmie di Koshi-

22
Fig. 2.1 CULTURA
DELLE SCIMMIE
GIAPPONESI
Una scimmia femmina del
branco di Koshima che lava
una patata dolce.

ma incontrarono scric difficoltà nel ri- scoperte è che gli scimpanzé «pescano>>
p u l i r ~i chicchi dalla sahbia. Comun- formiche e termiti (Fig. 2.4). Per «anda-
que, ben presto, la stessa giovane fem- re a caccia di tcrmitih bisogna in primo
mina inventò un per se- luogo strappare uri raiiioscello o iin
pararla dal grano cd anchc qiiesto com- rainpicantc, ripulirla dalle foglie e dai
portamento fu assunto dagli altri. Il iiie- rami laterali e, poi, localizzare iin temi-
todo consisteva nell'immergere il grano taio adatto, chc C duro quanto resisten-
nell'acqua (Fig. 2.2): il primo galJepgia, te ed impenetrabile, tranne clie attra-
la sabbia affonda [Itarni, 1961; Itami e verso alcune gallerie di accesso scarsa-
Nishimura, 1973; 31iyadi. 1967). mente protette. Lo scimpanzé gratta via
la sottile copertura cc1 inserisce il ramo-
scdlo. Le termiti all'interno nc mordo-
Culture rudimentali no la punta. Lo scimpanzc In escrae e
presso i grandi primati lccca le termiti attaccate. Colpisce in
modo parricolare il fatto chc, prima, gli
J a n e Van Lawick-Goodaii e i siioi colla- scimpanzk preparano il rarrioscello, e
boratori hanno studiato per molti anni poi, tenendolo in bocca, vanno da iin
il comportamento di una singola colo- nido all'altrci mentre cercano una gallc-
nia di scimpanzé a110 stato brado nel ria d'acccsso adatta (Van Lawick-Goo-
Parco Nazionale di Gombc in Tanzania cIall. 1968). «L'andare a caccia di formi-
(Fig. 2.3). Una dcUe loro più notevoli che» ? iiri'iiiteressante variazione su
questo tema. Gli scimpanzé di Gombe inseriscono neu'ingresso del fortiiicaio:
«pescilno» u n a razza di aggressive for- centinaia di formiche furiose si arrampi-
michc nomadi, lc quali possono inflig- cano sul ramo pcr respingere l'invasore:
gere iin morso doloroso. Una volta loca-
lixzato il loro temporaneo nido sotterra- Gli scimpanzé n e controllano l'avanzata e,
neo, gli scimpanzé costruiscono un cjuando lc formiche hanno quasi raggiunto
un ramo verde e lo le loro mani, I'utensilc viene ra~idameiitc
Fig. 2.3 JANE VAN
-
LAWICK GOODALL
L'antropologa,mentre fa
amicizia con un giovane
scirnpanze, nel Parco
Naz~onaledi Gombe. in
Tanzania. -4- M-

Gli scimpanzé fabbricano anche


:spugne» per attingere acqua dalla cavi-
t i di un albero. Strappano un pugno di
foglie da 1111 arbusto, le mettono in boc-
ca, masticano per un po', immergono la
manciata d i foglie nd'acqua, le lasciano
inzuppare, le portano aiia bocca e suc-
chiano il liquido. Una spugna- - simile è
HIE
isata per asciugarsi il pclo, per tirar via
H€ ostanze appiccicose e per ripulire l'ano
!IN0 lei piccoli. Gli scirnpanzb di G o m b e
ranco di
,arano il Fig. 2.4 UNO itilizzano anche dei bastoni come leve e
~ia SCIMPANZE A CACCIA DI ttrezzi di scavo per razziare i formicai
iiscuglio in TERMITI fagli alberi e per allargare l'entrata di
immia al Un ramoscello,
iiccuglio accuratamente sfrondato alveari sotterranei.
tra. Le due dalle foglie, e introdotto nel In altri luoghi, si sorio osservati degli
D piano nido. Lo scimpanzé lecca le
termiti che vi si attaccano
scimpanzé, nel loro habitat naturale,
iae il grano
quando viene ritratto. schiacciare o battete frutti dal guscio
duro, semi e iiocciole, con bastoni e pie-
tre. Uno scimpanzé della forcsta di Bu-
dongo, in Uganda, ha usato una foglia
ritratto. In i.ina frazione di seconrlo. l'altra
attaccata ad un ramo per cacciar via le
mano spazza rapidainentc l'atrrczzo per tut-
ta la sua lungliezza [...I ag~uanrando in mosche (Sugiyama, 1969).
--
I'iiucchio l(:forinich e h a il pcdlicc. t. I'ir d i c e .
Risulta che gli scinipanzé si sono
E:ssc vengi no, poi. ficcate ni:Ila ~ C Ci spa- I spinti pii1 in la d i altri primati nell'uso
I;a n c a t a cdI ~ncrgic;irnente n'iasticate iin un di armi e proiettili. Lanciano pietre, feci
solo boccone (Mc(;rew, 1977, p. 278). e bastoni con notevole precisione. Jn
condizioni di parziale controllo, si è 0s- che la caccia alle formiche è una caratte-
senlato che maneggiano lunghe mazze ristica culturale è rafforzata dal fatto
con mira micidiale. Un ricercatore che scimpanzé di altri luoghi non si nu-
(Kortlant, 1967) costruì un leopardo trono delic formiche cacciarrici, anche
impagliato, di cuii testa e :oda potevano se quesra specie è largamente prcsentc
essere inosse meccanicamente, e lo in- in tutta !'Africa. Allo stesso tempo, dif-
stallò in iin tcrrerio allo scoperto abitato ferenti branchi mangiano altre specie di
da scimpanzé. Q pesti compar- formiche C in modi del tutto diversi dal-
vero animò le parti deli'anirnale. Gli la rradizionc di Goinbc. Per esempio,
scimpanzé lo ati 3 con pesanti gli scimpanzé dei monti Mahali, I70
bastoni, lo fecero e trascinarono chilometri a sud,. introducono ramo-
via i resti nella boscagiia. scelli e corteccia nei nidi di formiche
Non risulta che ci sia alcun gene spe- arboricole. che sono ignorate dai prima-
cifico a cui attribuire il fatto che gli ti di Gonibe (Nishida, 1973).
scimpanzé cacciano termiti e formiche,
o gli altri coinp~ ortamcnc[i precedencc-
rnenre rilevati. È vero che, perché essi si Perché la cultura e così
verifichino, dwono essere presenti, nel rudimentale tra i non umani?
giovane scimpanb, capacità genetica-
mente determinate di imparare, di ma- Sviluppare tradizioni re1 a fab-
neggiare oggetti e di iiiangiare inserti, bricazione e ali'iiso di utensui sarebbe
ma queste capacità c predispo- molto importante per ogni specie intel-
sizioni biologiche non possono spiegare ligente. Perché, allora, queste tradizioni
la caccia alle ~crrnitie alle formiche. Se sono rimaste ad uno stadio così rudi-
ci fosscro soltanto gruppi di giovani mentale fra tutte le specie, tranne la no-
scimpanzd, ramoscelli e tcrmitai, la cac- stra e quella dei nostri antichissimi ante-
cia a questi aniinali non avrebbe proba- nati che ci hanno direttamente precedu-
biln~entcluogo. Ldlelemerito mancante ti? La spiegazione si ricollega alla neces-
sarebbe I'informazione su di essa. im- sità Ji unire un'intelligenza avanzata ad
magazzinata nei cervelli degli scimpan- un'appropriata confurmazione di arti,
zé adulti. dita C pollici.
'l'ra gli scimpanzé del fiume Gombe, Beiiché i prii io abbastanza
i giovani non iniziano la caccia alle ter- «intelligenti» da cosrruire ed usare degli
miti fino aIl'ctà di 18-22 rriesi. All'inizio, utensili, la loro anatomia e il loro abi-
il loro cornponatiiento è maldestro e tuale modo di vivere noti li stimolano in
inefficiente ed essi non diventano abili nessun modo a sviliipparc ampie tradi-
fino ai tre ariiii circa. Van Lawick-Goo- zioni neil'uso di attrezzi, I'resso scim-
dal1 ha fornito testimonianze di molti mie e primati la mano non è mai stata
casi di piccoli che osservawanu attenta- molto usata per maricggiare oggetti, dal
mente quando gli adulti andavatio a monicnto che gli arti superiori sono es-
caccia di termiti. Spesso i principianti senziali per camminare e arrampicarsi.
recuperavano hastoni già utilizzati che È questa, probabilmente, la ragione per
erario stati scartati e cercavano di usarli cui il comportamento più diffuso, per
da soli. J.,a caccia alle termiti richiede quanto riguarda l'uso di utensili presso
un apprendimento pii1 lungo, poiché molte e diverse specie di scimmie e pri-
coiilporta il rischio di essere morsi. I1 mati, corisiste ncllo scacciare gli intrusi
pih giovane scinipanzk in possesso di con un tiro di sbarramento di nocciole,
questa capacità aveva circa 4 anni (Mc- pigne, rami, frutta, feci o pietre. Lancia-
Grew, 1977, p. 282). La conclusione re questi oggetti richiede solo una mo-
inentanea perdita dclla capacità di fiig- rninare o correre, l'uso di utensili poté
girc arrampicarsi in caso di pericolo. diffondersi iiiolto di più di quanto non
sia accaduto presso scimmie C primati.
A quel punto, attrcni quali clave, ba-
Al principio era il piede stoni per scavare, martelli C coltelli di
ptctra poterono essere portati iri mario,
La frattura tra la continuità cvolutiva senza compromettere la capacità di
ptristoricil. che ha condotto agli esseri esplorarc. spostarsi e sfiiggirc al perico-
umani, e quella chc ha portato agli at- lo. 1a, fabbrica7ione c l'uso di questi
tuali p n d i primati. si 6 probabilincntc: utcnsili potC quindi avvantaggiarsi delle
vcrillcata fra gli 8 e i 14 niilioni di anni csperien~c,condivise, di molti individui.
fa (Kav. 1981. p. 1501. 3 inilioni di ;inni Qiiatido l'liso di attrezzi acquisì niag-
fa c'crano almeno due tipi di otninidi giorc importmza, la selezione naturale
(trienibi-i della fi~mi~lia um~rial, uno favorì individui p i ì ~intelligenti, che era-
chiamato Australopifhenn, che finì con no più abili nell'elaborare e nel trasmct-
I'cstinguersi! c l'altro Iio~ilohnbilis, che tere tradizioni cumportamentali. A sua
era un antichissimo antenato della no- \lolt:i questo portò ad un maggior iiu-
stra specie. 11 fatto riotevole. in tutti e nrcro di utensili di migliore qualità e a
dile i tipi di primi ominidi, e che essi far senipre pii1 assegnamento sulla tra-
avevano dei cemclli rion pii1 grandi di srniqsionc cli cultura intesa come origine
quello di uno scimpanzE. Si sa che era- di validi coiilportaineriti; di conseguen-
no uminidi, perchc i loro arti e i loro za. tutto ciò produsse varietà di oniiiiidi
corpi crano gia corripletamente adattati ancora più intclligetiti.
alla stnzioiie crctta - ci sono impronte Tn tal modo, per molti milioni di anni
risalenti fino a 3 inilioni di anni fa, che I'e\7oluzione culturale C quella del ccr-
lo provano (Fig. 2.5). Ail'inizio, fra gli vdlu c del corpo umani in unu strumen-
ominidi la sclczione non dipese daiia to di apprendimento semDrc ~ i etfi-
L .
ù
loro intelligenza, ma bcnsì dalla loro ciente costituire unico pr'ocesso
particolare andatura eretta. Il perché evolutivo. Gli a i pietra, grazic
essa, deiinita bipeclfs~~zo, fosse selezio- .,.-."-'..dcj pri-
all'intervenco del lapt>ic>ciiliiiiii +

nata positi\:ameiite t ancora materia di missimi ominidi. dotati di un cervello


discussione, ma C chiaro che, iina volta grande come qiiello di un primate, di-
che le matii non scnrirono pih per cam- \lentarono pii1 coniplessi, furono co-
struiti con maggiore perizia e diveniiero
pih specializzati per usi particolari: taglia-
re, scavare, lanciare, sia quando all'f-lo-
Fig. 2.5 PRIMISSIME
IMPRONTE DI OMINIDI nro hahiiis iFig. 2.6) subentrò l'l-iomo
Scoperia a Laetoli erectzrs, circa 2 miliotii di anni fa, sia nel
ranzania) da Mary Leakey,
una serie di queste
momento in cili a quest'ultjmo successe
impronte dimostra ['l lomo supiens (Fig. 2.71, circa 10 000
l'esistenza di orninidi bipedi anni fa.
più di 3 milioni di anni fa.

Decolla culturale

Con l'apparizione dell'Homo sapiens


(esseri uiiiani rnodcrni), il Icgarne tra
I'cvoluzione biologica e quella culturale
subì un miitarncnto profondo. Nel cor-
Fig. 2.6 HOMO HABILIS Fig. 2.7 L'NaLUZlONE
DEGLI OMINIDI
(Procedendo dall'atto verso
il basso). Australopithecus:
Homo erectus: Neanderthal
classico: Homo sapiens.
so degli ultimi 100 000 anni le dimen- presente o futuro, sia effettivo che pos-
sioni medie del cenlello umano non si sibile, rtalc o immaginario, vicino o lon-
sono accresciute (in effetti si sono un tano.
po' ridotte! ). Tuttavia la complessità e il Per esprimere in altro modo lo stesso
ritmo di mutatnento dei sistcrni socio- concetto, si può dire che 1
culturali umani sono aumentati. di. molti umano è infinitamente p ~ o c l t ~ ~ t ~ v , o ~ ~ d a l
ordini di grandezza. Da ciiò si decluce punto di vist;1_scmamico (Hockctt e
cl~iaramenrcche, per capire gli ultimi Ascher, 1964). Ciò significa chc ad ogni
100 000 anni di ewluziorle cultuirale, messaggio che inviamo, possiamo seni-
bisogna
- attribuire un'impi pre aggiungerne un altro, il .cui .signifi-
damentale ai proce ssi cultuirali piutt~OS~O cato non può essere predeterininato
che biologici. La selezionem..a t.u r a le e dail'inlormazione contenuta in rnessag-
l'evoluzione organi~n
-
-" auiru alla
.
base del- gi vuol dire andie che pos-
la cultura ma, una volta che la capaciti siamo continuare ad ampliare tali rnes-
di acquisirla si fu pienamente s\ iluppa- saggi senza che l'efficacia con cui questa
ta, un gran
- numero di ddfercnze e soni- informazione e codificata ne risenta mi-
glianzc culrurali puterono delinearsi o ~iitnainentc.Una -trattazione
. pih detta-
scomparire in modo del tutto indipen- gliata delle con~ponetitidell'univcr~liià
-. . .

dente <fa mutamenti nei genotipi. semaiitica C presente nel Cap. 3.


Negli ultimi anni una rivoluzionaria
serie di esperimenti ha rivelato che il
Lingua e decollo culturale divario tra le capacità linguistiche uma-
ne C quelle dei primati non è tanto gran-
Strettamente connessa al decollo cultu- de quanto si era precedentemente cre-
rale è la facoltà. unicamente m a , di duto. 'l'utcavia, questi stessi esperimenti
acquisire il lin&=io c gli schemi di
-A_.
hanno dimostrato che fattori innati e
pensiero che ne sono la struttura por- caratteristici dclla specie impediscono
-t a n t e E n t F g-
1 1 aitri pr?maFl usano
complessi sistemi di segnali
- per agevola-
che taIe divario venga colmato. Sono
stati fatti molti vani tentativi per inse-
re la vira sociale, i linguaggi umani dif- gnare agli scimpanzb a parlare come $i
feriscono qualitativamente da tutti_gli -- essere umani ma, dopo sei anni di inten-
altri sistcmi
--.-.~-
di comunicazione aniinal2 so allenamento, lo scimpanzé Viki aveva
Le caratteristiche, in sé uniche, dei-Kn- imparato a dire solo «mamma», «papà»
guaggi uiiiani sono indubbiamente nate e «tazza?>*.Quando si . sc-rì,, ch&Ia2-
da mutamenti gcnctici, connessi alla pararo vocale .- dei primati wn-puà
crescente dipendenza dei primissimi emettere - -. .-i- suoni
-. necessari
- pctJiinflag-
otninidi dnlle'tradizioni di 11s; di utensi- giG
..--- umano, G t e n z i F si cpost6-sul
li e da altre attività sociali, rese pii1 facili tentativo di i n s e g n _ a r e l d m . . u n
dallo scambio_edallarattsre comuiie n&
gG
iajli geSriaal~&qgaee-CC~esc
delle
- informazioni. (Ei.2.8).Washoe, uno scimpanzé fem-
Per riassumere le speciali carattcristi- mina, imparò 160 diversi gesti standard
che del linguaggio umano, si può dire di Ameslan (da American Sign Langua-
chc abbiamo conseguito una aniversa- ge - Linguaggio Americano Gestilale
lità seinantica» (Greenberg, 1968). Uii per Sordomuti). Washoe usava questi
;istema dl coniunicazione che abbia gesti in modo produttivo: imparò pcr
dctt a untvrrsa/tti sern~nrtca, puii tra-
srnetteré informazioni ' riguardanti
aspetti, settori, caratteristiche, luoghi o * Esperimcnro coiidoito negli anni '50,in Ame-
a\~,enimcnti appartenenti al passato, rica. da Catheritic c Keii h Haves [N.d.T.3.

29
primo quello che vuol dire «aperto/a»,
applicato ad una determinata porta e
poi estese spontaneamente il suo uso.
andando al di là dell'iniziale contesto di
addestramento, a tutte lc porrc chiiisc,
poi ai contenituri chiiisi, quali il frigori-
fero, le credenze, i cassetti, le borse, le
scatole e i barattoli. Quando Susan.
un'assistente di ricerca, calpestì, la
bambola di Washoe, questa trovò inolti
modi per esprimerle il suo pensicrc:
«Sii, Susati; sii Susan; mia, per favore
sii; darnmi barnhina; per favore, scarpa;
mia mia; su, per favore: per favore, su;
più SU; bambina giù; scarpa su; bambi-
na sii; per favore, alza» (Gardner e Gard-
ner, 1971, 1975).
Fig. 2.8 NIM CHIM
David Preniack ( 1971, 1976) usò una (letteralmente: Piccoi
serie di pczzettj di plastica per insepna- scirnpanz6 Nim)'CHI
re ad iina scimparizé di nome Sara il TRASMETTE CON Il
LINGUAGGIO GESTU
significato di LUI insieme di 130 simboli aA ME (dammi) IL
con cui cssi potevano comunicare tra CAPPELLO.. A HERk
loro. Prcn~ackpoteva rivolgere a Sa12 -3 TERRACE
domande piuttosto astratte, del tipo <<A l P,"
cosa è uguale una mela?». Sara cra in
grado di rispolidere scegIietido i pezzet-
ti che significavano «rossa». «rotonda»,
«gambo» e aineno buona dcIl'uva».
Premack si impegnò specialmente per
inserire alcune rudimentali regole di
grammatica ncl suo linguaggio umano-
sciinmiesco. Sara era jn gtado di rispon- Fig. 2.9 LANA #Eh'
dere in modo appropriato all'ordine del USA IL LINGUAGGM
YERKISH PER
pezzctto di plastica: &ara, mctti la ba- COMUNICARE CON
nana nel secchi0 c In mela riel ptattoi,. COMPUTER
Comunque. la stessa Sara non faceva a Può leggere e *#sc!ie.
schede (o lessigrarrr
Premack richieste così complesse.
Un altro metodo, usato con una
scimpanzé di 3 anni C mezzo di nome favore. macchina, tai aprire la finestra»,
Lana, utilizzava una tastiera controllata distinguendo correttamente tra frasi
da un computer e un linguaggio scritto che iniziano o meno in modo appro-
(iina scric di lessigramrni), noto come priato e che pcrinettorio o proibiscono
Yerkish (Fig. 2.9)" . Lana era in grado conibinazioni di tcrniini Yerkish in una Il nome attribuii
':

di leggere C scrivere frasi come «Per sequenza a sua voIta permcssa o proihi- ricercatore fI. Tem
ta iRambaugh. 19771. vnlnntaria e schem
.. . .
Sia V1ash%eche Lucy, una scirnpan-
^ Ilal coprioiiie di RoIx:rt Ycrkcs. tino dei più miologo
""l N o a m C'/
''l ''"'l'"

grancli priniarologi americani. prjichc I'eyxri- z t dlcvata da Roger Fouts, impararono


. . -. ,,,,v assertorcj,
niento aveva luogo ncllo Ycrkcs Prirnaie Ceriier a generalizzare il gesto che significa del linpuagg*;
dell'Università della Gcurgia [:V.d.T.1. «sporco» da quello per dire «feci». [x.A.T.I. 1
ri umani, Loulis ha acqiiisito l'uso di 5 5
gesti.
Ancor piii notevole è il fatto chc
'"'ashoe, Loulis c altri sciinpaiizé pa-
soni del linguaggio gestu:~ l lo e ha nno
golarmeirte usato per cornunicare fra
- ~ ~ .
ui loro, anche quando gli esseri- - -
umani
non erano prcscnti. Questc aconversa-
zioni». come registrato su videotape, si
sono verificate da 118 a 649 volte in un
mese (Fours C Fouts, 1985).
E chiaro, comunque, che permane
ancora un notevole divario fra la rcsa
linguistica degli uniani e quella dci pri-
mati. Nonostaiite tutti gli sforzi fatti per
inscpnare loro a comuriicare, nessuno
ha acquisito l'abilità liiiguistica che si da
per scontata rici bambini di tre anni
'ig. 2.10 KOKO Lucy lo usb per indicare Fouts, quaildo (Terrace. 1979). Ciò che tutti questi
(okQmenfrecomunica
alfa lui rifiiitb le sue richicstc C inventì, an- esperimenti hanno dimostrato è che si
;ua insegnante Francine
)atierson 11 gesto che . .
che le cotnbjnazioni .. bruciore.
«pianto, piib considerare, in rnodo del tutto
scgnitca: .,versare-Bere.. cibo» pcr indicare i ravancili c « trut ta plausibilc, la selezione iiaturale corne
candita» per l'anguria. Koko, una goril- fonte dclla capacità uiiiana di acqiiisire
la addestrata da Francine Pattetsoti, de- I'uiiivcrsalitj sernanrica, attravcrso la se-
tiene fino ad oggi il rccord di 300 terini- lcziunc di abiliti inrellettuali già presen-
ni Arneslan (Fig; 2.101. Koko ha dctto, ti, in torma ri~dimentale,tra i nostri an-
con il lingiiaggio gestuale: ubraccialetta tenaci orninidi simili ai primati (Parker,
per dito* pcr indicare un anello; «tigre 1958, p. 622).
bianca» per una zebra; «cappello coli
occhi* per una n~aschera.I Ia anche co-
minciato a parlare dei suoi scntimcnti Razziologia scientifica
intiiiii, esprimendo a gesti klicità! tri-
stezza, paura e vergogna iFIill, 1978, Secondo I'orientainento adottato in
pp. 98-99i. qucsro libro, le cause delle sotnigliaiize
Un risultato notevole di questi studi C ticlle differcnzc socioci~lturalivanno
è l'aver diniostrato che con il linguaggio ricercate principalmente nel1:i ciilcura
gestilale gli scimpanzk possono trasmet- stessa, più che nella biologia. Vedremo
tcrc atl altri scimpanzé che non sanno che si possorio costruire dcllc teorie cul-
farlo, la loro capacità di esprimersi a turali, pIa~.isibilic vcrit'ii-abili, per spie-
gesti senza la mcdiaxione degli esseri gare n-iolti aspetti ricorrenti e mutevoli
umani. Loulis. tino sciiiipanzc di dieci della vita sociale uniana.
mesi, f u dato a \i('ashoe, che adottò il Nel SIS secolo, quasi tiitti gli occi-
e iiriziò subito a comunicare a dentali colti erano convinti sostenitori
itog\i dal gesti con lui. Iri capo a 3 6 iiiesi, I.oiilis delle teorie di ru~ziologiuscient f i c a . Es-
tace, è la
osa para-
usava 28 gesti che aveva imparato da si ritenevario che gli asiatici, gli africani
11010 se- Washoe. Dopo circa 5 anni di apprcn- e i nativi americani potesscro realizzare
;hoinsky, dimento del linguaggio gestuale con una scicietà industriale solo lentamente
dcll'uni- \Vashoc e con altri due scimpanzé che e iti rriodo inadeguato. Gli studiosi del
O iimano si ~sprirnevanoa pesti, ma non con esse- X I S secolo sostenevano di possedere
prove scientifiche della superiorità in- tazioni genetiche della storia e dell'evo-
tellettualc dci bianchi e afferinavario luzione c~~lturale comportano il proble-
chc un invalicabile abisso li separava dal ma di non riuscire a spiegare gli alti C
resto dcll'un-ianità (I IaIler, 1971). Essi bassi di varie aree geografiche e razze,
amniettevano la possibilità di un occa- se non aggiungendo o sottraendo ipote-
sionale indigeno americano, asiatico o tici geni pcr inotivare gli uni e gli altri.
africano «geniale», ma riteilevano fer- 'Tanto per fare un alitro csempio, nel
mamente che le capacità ereditarie me- XIX secolo gli Inglesi c.redevanc) che gli
die dellc razze fossero profondamente Irlandesi fossero una <(Lu~l.n,, ,,iferiorc.
*.,"-,n,. ,C

diverse. Queste teorie razziologichc era- Pcr spiegarc il successo economico di


no basate sul tatto che. ne1 X1X secolo. questi ultimi nel Nuovo Mondo, un raz-
gli Europei, attraverso lotrc, raggiri e zista avrebbe presunto che i loto geni
ncgoziati, v a n o arrivati a povcrnare erano improvvisametite mutati, o che
quasi tutte le razzc umane. I.'apparentc c'era qualcosa di speciale in quelli di
incapaciti degli asiatici, africani e nativi coloro che erano emigrati. Tali spicga-
arncricani di resistere all'usurpaziorie zioni sono scientificamente inacccttabi-
degli cserciti europei. dei commercian- li, perché dipendono daila presenza o
ti, dei missionari C degli ammiiiistratori asscrlza di geni portatori del successo
era interpretata come una prova vivente economico, che nessuno ha mai identi-
delia supcrioritP biologica degli curopci. ficato C che possono benissimo non esi-
La spiegazioile razziale della supre- stere. Le spiegazioni culturali degli alti e
mazia politica europea cra un comodo bassi di divcrse popolazioni umane so-
alibi per il colonialismo. lo sfruttamento no scientificarnentc preferibili a quelle
e l'asse~jmento d i popoli incapaci di razziali. perché le prime dipendono da
ditendersi dagli escrciti europei, tecno- fattori comc la caduta della pioggia, le
Iogicamcntc avanzati. Ai nostri giorni. condizioni igieniche c la derisiti della
pochi scienziati seri oserebbero attri- popolazione, ben p i ì ~concreti c visibili
buire la temporanea siiperiorità tecnu- di ipotetici geni chc predispongono al-
logica europea C nordamericana a fatto- l'abilità tecnologica c al successo econo-
ri genetici, poiché l'Europa non ha sun- mico. La spiegazione per l'affermazione
pre posseduto la tecnologia più avanza- del Giappone, iti quanto grandc poten-
ta. Nclle vdrie fasi dell'evoluzioric cultu- za industriale, cliventcrebbe inu/ilmrtt/e
rale, popoli non europei. in Asia o in complicata C, di conseguenza, scientifi-
Africa, hntii-io temporai-ieamcnte detc- camente ii~accettabilese, oltre a fattori
nuto il potere. Inoltre, a segiiito della culturali ed ecologici, si ipotizzassc
disintegrazione Jci grandi imperi colo- l'improvviso apparirc di geni giapponc-
niali, sarebbe estremamente azzardato, si scleziotiati positivaiilente pcr la co-
da parte delle liazioni industrialmentc striizionc di tr~nsistorse acciajcrie.
avanzate, pensare che la loro eredità gc- La stessa critica può essere rnossa al-
ne tic;^ le proteggerà dal crescente pote- Ic spiegazioni gcrietichc di caratteristi-
re politico cd economico del Terzo che quz~lile gcnealogie matrilineari o
Monclo. patrilineari. i gruppi cr)n sisterna di di-
Attualinente, I'emcrgcre del Giappo- sccridenza bilaterale, le famiglie nuclca-
nc come antagonista economico asiatico ri o poliganie, Ic tcrininologic di paren-
degli Stati Uniti scoraggia chiunque dal tela, la reciprocità, li! riclistribiizione, il
ritcnere che jt conseguimento di tecno- teudalcsiino, il capitalismo e quasi tutte
logic avanzate possa essere attribuito a le :iltrc variazioni culttiraii che saranno
geni più comuni i11 una razza, piuttostu trartatc in questo libro. La sripposizione
che in un'altra (Fig. 2.11). Le intcrprc- chc esisrano geni per ognuna di clueste

L 32
Fig. 2.11 UNA CATENA
DI MONTAGGIO CON
MECCANISMI
ROBOTIZZATI, A L U
NISSAN (indusfia
automobilistica)
Il Giappone ha preso il
m a n d o nel campa
dell'automazione. In questa
catena di montaggio i
robots stanno facendo una
saldatura a punti. Spesso
gli operai danno loro un
nome - di solito, quello di
famose attrici del cinema.

caratteristiche t: contraddcrta dà htti mero di popoli ha ripetutamente dimo-


bcn Jeterrilinati, riguardanti i processi strato la capacità di acquisire ogni con-
di ttasmissionc di ciiltura e diffusione. cepibilc aspetto dell'inventario ciiltura-
Si sa che bambini adottati e allevati in le rnoncliale: nativi americani, alle\*atiin
ciilturc diverse rispetto ai loro genitori Brasile, inscrihcorio complessi ritmi afri-
naturali acquisiscono quella degli adot- cani nelle loro cerimonie religiose; negri
tivi, così come è notu che caratteristiche arncricani che ficqiientano le scuole
forinatesi in una determinata cultura adatte, diventano dei divi dell'opcra li-
possono difforidersi iii tucto il mondo e rica europea; ebrei allevati in Germania
fra tiittc le culture, in modo troppo ra- prctcriscono la cucina tedesca; quelli
pidci perché si possa verificate alcun originari dello Yernen, i piatti del Me-
mutamento senetico. Bambini allevati dio Oriente. Sotto I'infliicnza dei riiis-
separatamcntc dai loro genitori acquisi- sionari cristiani fondamentalisti, i popo-
scono scmprc le cultiire dei popoli pres- li sessualinente disiilibiti della Pvlincsia
so i quali sono stati educati. Figli di corniticiarono a vestire le loro ciunne
americani bianchi di lingua inglcsc, alle- con lunghe gonne e a rispcttarc regole
vari da genitori cinesi, crcscono parlan- di stretta castità prematrimoriiale. Gli
do uti perfctto cincsc. irsano corretta- indigeni australiani allevati a Sydney
mente lc bacchcttc e tioii hanno aicun non mostrano alcuna propensione per
desiderio di mangiare in un f-àst-food la caccia a1 canguro o la mutilazione dei
della catena A~lcDonald.Bambini ci- genitali, ni: provano il bisogno irrefre-
ncsi, allevati in famiglie americane di nabile di cantare degli stregoni-vermi c
razza bianca, parlano Ia lingua inglese dci loro antenati Emu (v. p. 257). Gli
corrente dei loro genitori adottivi. non indiani Mòhawk dello stato di New
sanno usarc le bacchette e non rimpian- York si sono specializzati nell'industria
goiio la zuppa di nidi di rondine o l'ana- edile e hanno collaborato aiia costruzio-
tra alla pechinese. Inoltre, un gran nu- ne delle strutture d'acciaio dei gratta-
cicli. Quarido carnmitiano su strette rra- nie e ilutrendo e pre~idendosicura dei
vi, a 80 piani dal livello stradale, non fratelli e cicllc sorclle fertili. ogni indivi-
soiio minimnn~cnreturbati dall'frnpel- ciiio sterile auirienta la ciia càpacitlì cli
lente hisogrio di costruire tcndc. piutto- itdattanietito complessiva. Ariche altre
sto che palami per uffia. carattcri~richc*altruiste» cii spccie so-
L'evidenza della trasir>issioIiee della c i ~ l possono
i essere spiegite in cluesto
diifusionc di cultura i11 ogni cor~tincntc riludo iBarash, 1977; \S!ilson, 1973).
e presso tuttc le più im ponanti razze e Bcnclié la sociobiologia,aia una strn-
Popolazioni prova chc I'enorn-ic niolc tegi'i di ricerca che sottolinea l'impor-
del repcrtoi-io di rispustc di ogni nuclco tariza basilare dci fattori genetlcl-cwc
u112ati0 puO essere acquisita dà qualuii- elementi dcrci-niinanri - - - - della vita - .sociale
L ---

que alrro, :ittrnvcrso processi di appren- ilii1anri. i suoi sostenitori non accettario
dimento c scnza il minimo scambio 0 necess e le teorie diitL~.cii~sisc-
mutamento di geni. (Si veda l'Appendi- coriclo azze. e ciassr ciiffcriscono
cc per iin'iilteriore trattmione della ra7- iielle
.-. C - ~ ,., L , L
I~itellt.ttuali
IL~ e in-altre-ini-
zlologia scientifica nella storia delle ten- pgrt-ti caratteristiche comportmen-
rie culturali). tali - a- causa .di -gcnotipi cliffcrgnti. I n ef-
ietti, la ~iiagpiorparte dei sociobio~ogi
sc>ttolineal'uiiità del biogrfinzmd umano
- l'eredità gcnctica di base che detcrn~i-

na la n;itur;i umana - e si è mosrrata


Lannulllr>kigicl è una strategia di ricer- sciirsàrnerite iri~crcssàt;~ a110 stiidio del-
ca che ccnde a spiegare alcune differen- I'cvenriialità che ogni rilzza nc abbia
ze e somigliailze socioculturali in termi- iiiio piitticolare. Si c h e fare attenzione.
ni di selezione naturale. Essa si bayd.ìu cpiiidi. a non coiilondere incliscrimina-
una concezione più articolata di que- tamcnrc i sociobiolugi con i razziologi
st'ultinla, nota conie f l j r i n c i io M a scientifici i razzisti politici.
canaciii 6 oiloiiomcrr io ~ , l u ~ D / ~ se-
l
~ i ~ ' o .1primi non iiegano chc I'insicme del-
cqndo il qiiale la sclczionc natiirale fa- le risposte umane sociali sia, per J'ap-
vurisce caratteristiche che diffondono-i punto, socialmente appreso e, quindi,
geni di-un inGi-jn~an*n non dirertarnente sotto controllo gcncti-
. . .. . . . .
solo 11 nurnem-cleisuoi discenderit , ma co. Il sociobiologo E.O. Wilson ( 1977,
- I-
anche quel10 dei suoi parenti stretti, ... -
ad p. 1331 scrivc:
esempio
---.-dei fratelli e delle sorelle, por-
tatori di molti d ~ l stcssr
--L i genb. QiGndi, E ncttarncntc cvi~lcntcche uuasi tutte le
si &@unge i1 controllo dell'e'evoluzione differenze ka cilltiire. iiriche sc non-proprio
biologica sc una caratteristica aumenta tutte, sono basate srz1l'aPprcn~limcnto eel;l
so_C-"~a~jon~. pii1 che sui gcni.
il totàlc complessivo dci gcni di un indi-
viduo nclle generazioni successive e non
Anche il sociohiologo Richard AIe-
u n i c a p i t e il numero dei suoi discen-
sander 11976. p. 6 ) affertila:
denti111 principio dcUa capacità di adat-
t a r n r n ì ~ o i n ~ ~ l e s s èi vstato
a utiliz~ato Che si diniosircrl come I.cnornlc
Per spiega'' alcune carat'e'i"ich' '0- j di C u l r urrli in
prcaiu
ciali tipiclic fra gli iimani C chc tradi- ,1 r,oi,ola7jnni contcin,,orancc. non ;,bbia in
zioiiali interpretazioiii deUa fin ilci roilti niilla a ,-hc spasrirc con le loro
naturale consideravano rliffcrenze geneiichc.
cseinpio, csso spiega
ste sterili presso insetti sociali iludii api -
Pochi sociobjohgi, per non dire nes-
e formiche: nun avendo una sua proge- suiio, si intcrcssano alle variazioni nel
comportamento sociale umano in rcla- Creazionismo scientifico
zione alle irequenze variabili con ciii i
gcni risultano preseriti nelle diverse po- La teoria dell'evc~~iizionismo è attaccata
polazioni. in tlmerica dai fondamentalisti religio-
Bisogna riconosccrc che I'in-se si, chc si autodcfiniscono acreazionisti
dci sociobiolovi - n e I l ' i c 1 e n t i i ~ ; ~scientifici».
f~ Il loro scopo k di costringe-
stanti ~ l c l nacur;~
p. l~ ulilana ~ L I Òportarc rc le sciiole pubbliche a d insegnare c h e
a d una conoscenLd -- cT -ucro>i la Bibbia contiene uti'alternativa, scien-
«invo
esterno,
-. tanto per usare utià nictaa fora tificamente credibile, alle teorie evolu-
suggerita da E.O. \iililson ( I Iarris e W'd- zioniste. I creazionisti scieritifici ccrca-
son. 19/81. all'interrio clel clualc 2 stata no di screditare la teoria dell'evoluzione
fiilo ad ora costretta l'e\-olu7ione cult~r- per il modo cori cui essa spiega quella
ralc. DI f,itro, tutti gli ;intropologi con- dell'universo. dcllc galassie, delle stelle
vengono chc csistc una riatiira uliiana. e dei pianeti, oltre che della Terra, dei
ccirrisporidenre al1'ercditi genetica del- suoi minerali, oceani e contincnti ed ail-
I'Ilurnri . v r q > r i . ~ i ~ma
. 121 inaggior
. .
p a n e di che l'e\wluzione dclla vita, delle piante,
cssi dissente d a i sciciobiulopi per rluan- degli animali, della specie umana e, ulti-
t o rigtiaicia l'attribuzione di alcunc pra- mo ma non meno importante, quella
tichc culrtirali. qusli la guerra o ia sii- della cultiira, ivi incliisc la tecnologia, la
premazia ii-iaschiic. direttamente all'e- lingua, l'organizzazione familiare e poli-
spressione dclla natura umana. Inoltre, tica, la religione e la stessa scienza.
è chiaro che quest'ultima putì spiegare I'oich6 la Costituzione degli Stati
soltai.it« i tratti universali della culcura c Uniti proibisce l'insegiiamento deila
non I'enoriiic g;inirYia tli variazioni in Bibbia (o di qiiali~nquealtro testo sa-
ogni
. -parricolarc monimto storico. cro) come ~ r l i ~ i o nnelle
e scuole puhbli-
Quando
. -. h nosrra specie . conquistò che. i crcazionisti tentano d i aggirarc la
1'ui.iivcrsalitl seniantica e [~arcòla soglia separ2xiot-ic fra stato e chiesi1 rrasfor-
dcTJc-Ttiirale, coinpIZGtia mando i miti, le leggende c le allegorie
p-.

transizione v q r E !!j~li\?ello-di esistenza dcl libro dclla Genesi in quelle che essi
itnunrr;intc q~ia&l. pr-oOcis~soOdlrrea- sostengono essere delle teorie scientifi-
~ h n ~ ì c l materia
la dall'energia,.-o della che: vogliono c h e la Bibbia sia insegna-
- . L'iiomo sdpleizr non ta come scic~nza.Disegni di legge che
vira dalla materia.,
6 solo ui1 altro animale da studiare. co- richiedono o promuovono I'assegnazio-
me le formiche o i castori. Siamo l'unico ne di un iiguale numero di ore di inse-
csserc \'ivente sul12 terra ( e anche ncl gnamento per il crcazioriismo ~scientifi-
raggio di alrncno iina dozzina di anni co» in corsi di scienze, sono stati pre-
luce i-icUo spazini i1 cui fonclamentale seiitati in quasi cutte Ic legislature di
modo di s ~ i l u p p a r cnuovi ~ n e t o d ipcr ogni stato (iilolte sono statc dichiarate
affrontare i problcmi dclla s o p r a \ ~ i v c n - leggi incostituzionali). A prescindere
t a e dclla riprodiiziorie clipcndc, in ma- dal successo che i crcazioiiisti possono
nicra prcdominarite, dalla selezione cul- aver avuti) ncll'ottenere l'approvazione
turale pii1 chc. da qiiclla nitturaIe. La d i queste leggi, la loro pressione politica
cultiiia non t: codificata nei geni, ma ha prodotto un effetto agghiacciante su-
bcnsi rielln mente. Quindi, non si posso- gli editori rli miinuali e siii comitati sco-
no spiegare Ic diffcrcnzc c Ic soiiiiglii~n- lastici, entrambi iilolto sensibili ai grup-
- -

zc culturali con il principio della capaci- pi di pressionc unidirezioiiali.


t$ di adartamento complessiva. I creazionisii scielitifici tendono a
raggiungcrc un preciso scopo: ottenere
uri egual riurncro di ore di lezioni scola-
sticlic, dcfiricndo l'evoluzioiiistiio corne sti affermano anche che 8 000 anni fa
(<una te ori:^ e nori un fatto*. Ora, se tutta la Tcrra in 40 gioriii fu ricoperta
I'evoluzioiiisnio t. una semplice «tco- dalle acque, fino a un'altezza di oltre
ria», perchc aiichc altre non dovrebbe- 5 O00 metri. Dopo iin anno, tutta que-
ro csscl-e insegnate parallelamcntc ad st'actqua fluì riei bacini oceanici, che
essa? Ci6 i. in parte vero: tutti i «fatti». prim ;1 non c:jistwano. Tutte le attuali
- - - --
Ic «teoricn c Ic alcg,gi» scientifici hanno spccic-. aiiiinali
A

tcrrcstri filrono salvate


una validità proi~isoriaC sono soggetti da qtiesto diliivio vennero prcsc
ad essere rivisti iri coriscgiicnza di nuo- a bordo cii iin'imbarcazione di legno,
ve scoperte, quintii non ci piib ncgarc che soprawissc da sola ai venti e alle
che l'c~:oli~zioi~isiiio sia «una teoria e onde apocalittici che spazzarono tutto il
nnri uri iatto!i. 'I'uttavia. le teorie che globo (Godhcy, 1981; McKim, non da-
gli scienziati insegnano sono state sotto- tato; klorris, 1974ii, i974b).
poac a rigorosi controlli c sono soste- T creazionisri non dispongono di irna
nute dal maggior numero di prove. 1.a consistente serie di prove a sostegno di
tcoria creazionista non è accettabile co- ncssuna di qucstc teorie. I'er esempio,
m e scienza, non avendo subito tali ac- l'universo avrebbe solo 10 000 anni?
curate verifiche eJ csscndo conrraddet- Qiiesta è unhatfrrnazione verificabile,
. . .
ta da uii'enorine quantità di tcstirno- nia I creazionisti iion posseggono ncs-
iiianze. A ncssuno stiidente do\~rcbbc SUII IIC~OVCI st runiento, né haiiiio alcun
esscrc proibito studiare tenric scicntifi- nuovo metodu sistematico di ricerca
carncntc inatrcnciibili: ma nessiin do- matematica (3 empirica per calcolare
cente dovrebbe essere obbligato ad in- una simile data. Se tie dispoiiessero, i
scgiiarc tuctc quelle screditate [ci. sono geulcigi, gli asrronoini, i biologi e gli an-
ancora persone che credono chc la Ter- tropolog-i di rutto il moiido se ne servi-
ra sia piatta: foi-sc che il loro punto di rebbero a tempo pieno, invece di impie-
vista dovrebbe essere trattato, per iin gare gli strumenti e i t ~ ~ e r oche
d i di soli-
eguale numero di ore: in un corso di to usano. Questi ultimi fornisco~ioco-
astr-onumia?). stantemente dati cronologici che oscil-
Quali sono le teorie che i creazionisti lano fra milioni e miliardi di anni. Man-
vogliono irnporre agli insegnanti, per- cando di tecniche proprie, i crcaionisti
ché le prc-scntii~ci111 altertiativa all'evo- cercano di gettare dubbi sulle date for-
luzionismo? Priina di tutto, essi affcr- nite da queIlc radiometriche, che si basa-
mnno che I'intcro uiiiverso - cornprese no sulla durata di elementi quali uranio/
tirtte 1c galassie, Ic stelle. i piaiieti. i mi- piombo, potassio/argon, rubidio/stron-
nerali, lc piantc e gli animali - 6 stato zio c carhoii io '"/carbonio 12. Anche se
creato in 6 giorni di 24 ore ciascuno. le taraiure di questi controlli, quotidia-
Questi 6 giorni di creazione, secondo le namentc cscguiti in centinaia di labora-
loro assc~zioni, si collocaiio vcrsn i tori in tutto i1 mondo, ~ V C S S C M un mar-
10 0 M anni fa. Essi atfermano anche gine d'errore 10, l'iiniverso sarebbe an-
che i moderni tipi uiiiani e Lutte le razze cora vecchio di inilioiii Ai anni, e noti cfi
animali csrintc. coinc i dinosauri, un 10 000.
tempo vivevano in.sienic. Inoltre, secon- Uno dcgli argomenti piìl convincenti
do la teoria creazionista, una volta tutte a favore dell'estrcma antichiti dejl'uni-
Ic spccic mangiavano solo piante e pote- verso ì. la sua imniensa estensione. Poi-
vano vivere prr seinlire. Perfino i lupi .e ché la vclocità dclla luce è stata determi-
le tigri dovevano esscrc vegetariani, in nata sperimentalmente e lo spazio fra
qiicllc rci-iiorissime epoche, perche nes- stelle e galassie può essere dedotto dalla
sun animale potesse morire. I creazioni- foriilula che rapporta I'oscurità alla di-
stanza, è chiaro che la Iuce provenjcnte da scdirncnti C fossilizzatc. L.c prime fu-
da oggetti molto lontani deve aver co- rono gli orgariisrrii chc vivevario stil fon-
rniticiato il suo viaggio verso la Terra do del iiiare - niolluschi ed altri inverte-
moIto prima di 10 000 anni fa. Per la brati; poi vennero sepoIti i pesci, quindi
veriti, Ia lucc provcnicntc dai corpi più gli anfibi c i rettili (perché vivevano in
lontani c che attiialmenre raggiunge la «zone pii1 clc\ratc») ed infine, i inamirli-
Terra deve aver iniziato a viaggiare mi- k r i C gli uccelli (<<gr~zic alli1 loro inag-
liardi di anni fa. Pcr ncgarc
- qiiesta real- giare capacità di nioviniento~) . (;li ulci-
t i , i creaziotiisti affermano che la veloci- ini a moiirc furono gli esseri uiiiani - in
t i della luce non è stata misiirata corret- clfet ti. cxi. vcrinero raramente sepolti
tatriente. 'Tuttavia essi non hanno con- clrii sedimenti c giacquero, invccc, sul
dotro, in proprio, nessun esperimento terreno, dove i loro corpi si decomposc-
per coiifutare quelli, numerosi, che i fi- ro prima ancora di fossiliz~arsi: ci8
sici hanno effettuato allo scopo di dc- spiega pcrch6 ci soiio poche ossa urnarie
terminare la vclocità della lice. Altri fossili insicinc il qucIlc di anirnali estinti.
crcazionisti ipotizzano che l'universo sia Inoltre. Ic crc-aturc piìi piccolc c più
stato creato con fotoni, provcnicnti da leggere tnoriroiio clovunqut. per prime e
corpi stellari loritani, già sul posto nel furoiio scpoltc più profondameiite,
loro viaggio. . verso la Terra. Insomma, mentre si riticnc che quelle più forti e
Dio ci avrebbe iiigaiiiiari, facendoci cre- più grandi vennero sepolte iieUc zone di
dere che dei raggi di lucc abbiano viag- scdimcntazione pii1 elcvnre. Di consc-
giato per miliardi di anni, quando, di guenza, il diluvio produsse l'ordine ge-
fatto, la Iiicc non csistcva prima di nerale dei fossili negli strati geologici,
10 000 anni fa. Qucsta ipotcsi sfida tut- da1 semplice 211 complesso e dal piccoio
te le teorie di base della fisica e dell'a- al grande, con gli esseri umani in cima. I
stronomia. Inoltre, di~versamenteda es- creazionisti affermano che t. qiiesta stra-
se, non solo non C vcrificiita. rna noil è titicazione chc il mondo scientifico Iia
neandie vcrificabilc. (Sc si pane dal confuso con una prova deii'evoluzione.
presupposto che iiori c'è alcuna relazio- I1 periodo dcl diluvio termina con le
ne tra luce. spazio e tempo. non si può acque che clefluiscono in bacini oceani-
iisare tiessuna prova clic comporti là ci di nuova /ormaaion~.,dopo di che la
loro misurazione per dimostrare che la Tcri-a è ripopoluta dalle piante, dagli
teoria k sbagliata). animali terrestri e d;illa gente soprawis-
Scccintio 1'Ictitlito per la Ricerca sriti a bordo dell'imbarcazionc di No&
Crcazionista, al momento dclIa creazio- Tutta questa ricostruzione è stata
ne i bacini occanici non esistevano e la inessa insicmc in sprcgio allc lcggi fisi-
Terra cra irirno estesa e ad un li\rello CIIL' e biologiche C sfidando le regole
inferiore rispetto ad oggi. Si siipponc clcmcntari della logica. Non c'è alcuna
chc la riiaggior parte dell'acqua del prova fisica, di alcun tipo, dell'esistenza
bo fosse contcnuca in una «volta cele- della volra celeste di vapore acqueo pre-
ste,>di vapore. iiell'atmosfera superiore, diluvio, ncssirna ragione gcofisica pcr-
C in bacini sotterranei. 1 1diluvio iniziò a ché gli ipotetici bacini sotterranei
causa dell'eruzione viilcanica delle ac- avrebbero dovuto, aIl'improwiso, erut-
que sottcrrancc. che provucarono tiir- tare siriiultaneamente iii rutta la Terra e
bolenza ~icll'ariiiosfcrae iiifransero ala nessun processo geotisico conosciuto
volta celeste contenente l'acqua». Quasi chc possa spiegare l'iinprowisa forina-
tutti gli animali terrestri morirono, le ziotie di liacini oceanici in cui le acqiie
creature iiccise dal dilut.io furori0 poi diluviali sarebbero opportun:tmente
trascinate nelle depressioni, seppeilire cont-luite csattarnentc alla finc di un an-
no. Inoltre, gli strati geologici conten- nisri scicfiritici a sostegno dell'ipotetica
gono riumerose lormazioni che non po- coesistenza dei moderni tipi iiniaiii con
trebbero realisticamente essere state specie da lungo ternpo estinte, qiiali i
prodottc da violente acque diluviali: ad diiiosaiiri? Essi hanno girato dei film e
eseinpio. i deserti di arenaria, con depo- sciirto rlci libri sulIc cosiddette aoriiie
siti salini, forniscono I'indicaziotie coni- iirniirien e «tracce umane» trovate nel
.. -.
plessiva di essere frurco non di diluvi, f lume l' alusy, vicino Glen Rose, nel Tc-
nia dell'evaporazione di antichi laghi; xas ~hlc mis, 1980; Taylor! 1973). Tali
strati successivi di scogliere coralline in- orme C tracce sono i risultati fiintasiosi
..
tatte, ognuna delle quali :ivrebbe irichie-
.. - .
di clir LI uole creclere che le proprie illu-
sto decine di migliaia di anni di limpi- sioni sia no vere (Scheda 2.1). A seguito
de, calme acque -
per
.
formiarsi; intc3rc fo-
. . a .
di indq:irii.. siil C:ainpo, conclottc da un
teste di alberi fossilizzati in p~edi,dritti gruppo di antrapologi (Godfrey c- Cole,
coinc fusi, perché furono sepolti non da 1985 ), il film creazionista Orine ,?ci/a
violcnti diluvi, ina da successivi depositi picrra,. arnpiatnei~tc
.
diffuso, è stato riti-
cii cenere vulcanica, uno strato dopo rato dal la circolazione t'Imaulor,1985) e
l'altro e uno sull'altro. Tuttavia questc si è rico~nosciuroche «alcurie impronte
obiczioi~i iinpallidiscono davanti allo classitic:atc uri tempo come umane prc-
stupefacente tentativo di spiegare in sentano caratteristiche complctamentc
modo esauriente il fatto che strati -
diverse» owero qiiclle delle ormc di
p i ì ~profondi contengono le forrne pii1 clinosauro e non d'uoino (hforris, 1985,
scrnplici di vita. cioè clic, di solito. i p. II).
fossili \lcrtebrati compaiono sopra gli C'1: anche il problema di come gli
irivcrtcbrati, gli atiiihi sui pesci, i rettili esemplari <li tutte le creature terrestri
sugli anfibi, i maminifcri sui rettili e via esistenti :O essere stipati a bordo
dicendo. Perchi. i mammiferi terrestri di iin'in m e di liZgno, nu(triti C
avrebbero dovuto sopraw:iverc ai 40 curati ~ t e r oanno, duriinte il
giorni di pioggia dilu\liatite meglio degli quale vii ni uragani e giganteschi
squali, i cui reperti fossili sono rinvenuti maremo carono inesorabilmente
primi, ben più in profondità di tutto il I : fecero annegare a, co-
quelli clci mammiferi? Lo stcsso vale munque. uccisero ogni altro essere vi-
per i rettili fossili, compresi i dinosauri vente. Ovviainentc, qui non vi può esse-
iicquaticj e i giganteschi coccocirilli e re alcuna spiegazio~icnaturale per la
tartarughe. Con-ic avrebbero potiito so- progettazione, 1: :ione e I e pre-
pra\vi\?crei rnarnrnifcii terrestri, che ar- stazioni dell'imb e di Noè:, visto
rancavano con difficoltà lungo i pendii che la zoologia nista priireride
dclle montagne piìr alte (contro torrenti chc milioni di specie terrestri siano
cli acqua bollente e salniastra che scro- scampate al diluvio, in qualche modo, e
sciava su di loro), inentre gli squali. i siano vissute per ripopolare la Tcrra. È
irano a11negati chiaro C.he, a prescinder e dal successo
tati sepFbelliti? con cui ii creazionisti sonci riusciti a con-
non incontra. ciliare i fossili del diluvio con le e:pochc
1

o\~iariie ntel alcu na difficoltà 3. spiegarc geologiche, ci vorrebbe u n miracolo per


le rispei:tive po!;izioni d i inverte~brati, spiegare la soprarwivenzsI della vita ani-
pesci. rettiii, mannmiferi e,CIesseri i~imani nialc terrestre, ccosi come sarebbero ne-
' I str:ati geologici della '1-erra - o \ ~ c -
iiebl' cessari altri miracoli per motivar1C I'ini-
ro la su ccessionc secoi-irlo la quale si zio del diIuvio e il dellus;so dclle acque
so110 evtjlut i. in bacini oceanici creati Fier I'occ~ isione.
Di qiiali prove dispongono i ci-eazio- Le teorie che dipendono da miracoli
Scheda 2.1 Le orme del fiume-Paluxy
p---p

I 1
Fin dagli anni '30, degli scienziati hanno umane si alternano. O gli esseri umani si
esplorato la regione circostante il fiume sono molto rapidamente evoluti dai di-
Paluxy, presso Glen Rose, nel Texas, nosauri per poi regredire di nuovo, o le
rinvenendo centinaia di tracce di dino- impronte «umane» sono deUe tracce in-
sauri (Fig. 2.12).La geologia e Ia paleon- distinte di dinosauri!
tologia deUa zona sono ben note. T crea- A queste orme di dinosauro mancano
zioiiisti scientifici affermano di aver tro- le caratteristiche anatomiche di quelle
vato impronte umane tra quelle di dino- umane, anche se alcuni creazionisti af-
sauri, il che, se fosse vero, metterebbe in fermano di aver potuto individuare
dubbio Ie interpretazioni degli woluzio- ugrandi dita del piede*, «avarnpiedi» e
nisti. Contrariamente a quanto afferma- «arcate p h n t a r i ~nei fori di erosione sul-
no Ia televisione e i fumetti sugli *uomini la riva del fiume. Comunque, se si osser-
delle caverne*, in cui i dinosauri risulta- va i'intero argine, si può constatare che
no essere loro contemporanei, gli esseri ci sono centinaia di cavità erose e di zone
umani si sono evoluti milioni di anni do- dilavate dall'acqua. Le formazioni irre-
po i'estinzionc di questi animali e repeni golari somigliano a dei test fatti
degli uni e degli altri non sono mai aati con macchie d'inchiostro*: vi si può
rinvenuti insieme. immaginare ogni sorta di figure. Le or-
E allora, che cosa si può dire a propo- me uumaneu, desunte da questi fenome-
sito delle «orme umaneu del fiume Pa- ni di erosione, sono gli esempi più rap-
luxy? In alcune di esse, raffigurate nei presentativi e scelti per meglio descri-
libri creazionisti, si possono vedere va- vere le proiezioni dei desideri e delle
ghe tracce delle dita laterali di un piede. speranze dei creazionisti scientilici di
Qucste impronte suggeriscono i'idea che vedere ciò che essi desiderano che sia
si tratti in effetti di quetle, erose, di un vero.
dinosauro. Esse mostrano segni di anigli
al «calcagno~dell'orma numanan, un'uI- L'autore si riferisce ai test analitici basati
teriore indicazione che si tratta di un'im- sull'interpretazione deiie macchie d'inchio-
pronta di dinosauro erroneamente iden- stro. che furono ideati da Hermann Rors-
tificata. Inoltre, in almeno un'immagine chach (psichiatra svizzero - Zurigo 1884-
dell'orma, le tracce di dinosauro e quelle 1922) [N.d.T.].

Fig. 2.12 LE 3 f - , iion ossono no essere verificate e perciò


*IMPROHTEu DEL FIUME non sono accettabili come teorie scien-
PALUXY
I creazionisti hanno tific.h.he.
cons-deratoa :ungo questa g; Analogamente, secondo i creazioni-
~lmpronta..come una ,-' , .I' sii, ad iin dato momento la gente che
I impronta umana inserita in
prima inreiraparlato la stessa Iil>gua co-
-
f

I quella di un brontosauro.
Nwi si tratta ne dell'una né 1 , minciò impr0mvisamente ad esprimersi
dell'altra. ma soltanto di un e.#--d :L in idiomi rwiprocan,cnte incomprensi-
semplice feriomeno di
erosione naturale. bili. Inoltre, i creazionisti sostengono
che questa ilicomprensibilità fu la causa
dell'emigr:izione dei popoli dalla loro
terra dqòriginc vcrso distanti zone del
pianeta, ma li011 vi k nessuna prova che
testimoni tale awenimcnto; aiizi, esso è
contraddetto da tutto ciò che si conosce le più importanti scoperte archeologi-
sulla storia delle lingue. Come vedrcrno che del XX secolo - cioè il fatto che Ic
(p. 59), la scienza della linguistica stori- socictà-stato precolonibiane del Messi-
ca ha pazientemente ricostruito le for- co e del Pcrù si sono evolute da cornu-
tne più antiche delle maggiori famiglie nità di base di cacciatori e raccoglitori,
linguistiche del globo. Le lingue che os- indipendenteniente da rilevanti influen-
serviamo oggi si sono gradualmente ze del Vecchio Mondo. Gli archeologi
evolutc da queste remote protolinguc, hanno trovato gradualmente prove dci
con un ritmo che richiede molte gencra- nietodi con mi piante cc1 animali origi-
zioni di divergenti mutamenri fonetici e nari dell'Amcrica c ignoti nel Nuovo
di ristrutturazione grammaticale, pro- Mondo, i lama, gli alpaca, i por-
vocati da separazioni geografiche e da cellini d'India, le patate, la maniuca, il
dispersioni. Si tratta di un processo che granturco c l'amaranto, sono stati addo-
ii stato studiato e documentato i t i niodo mesticati ed inseriti nelle culture prei-
approfondito con l'aiuto di materiali storiche indigene americane. Furono
scritti. queste piante e qucsti animali a fornire
I creazionisti sostengono anche che l'cnergia-cibo di base necessaria per I'e-
1 l'Antica Età della Pietra non è durata 2 voluzione dei gruppi in villaggi, dei vil-
milioni di anni (o più), come affermano laggi in doniini, dei dominl in stati e
gli archeologi, ma solo 3 000, a partire degli stati negli imperi de1l'Amcrica
dalla dispersione provocata dalla Torre precolonibiana.
di Babdc fino alla ricomparsa di civiltà Alla fine del secolo scorso, eminenti
avanzate al di fuori del Medio Oriente. filosofi, teologi e scienziati riuscirono a
Non viene fornita nessuna prova a so- stabilire una trcgiia neiia guerra tra
stegno di qiicsta teoria e, anzi, i creazio- scietiza e religione che aucva infuriato
nisti asseriscoiio che se l'Antica Età del- fin da qiiando Giordano Bruno era sta-
la Pietra fosse durata uri inilione di an- to bruciato sul rogo per aver detto, nel
ni, la popolazione mondiale sarebbe Xirl secolo, che la Terra non era il cen-
molto più niimerosa di quanto non sia tro dell'universo. Scienziati e teologi di
oggi. Essi dicono che «i. assoIutamentc varie fedi religiose hanno finito con l'ac-
incredibile clic ci siano state 25 000 ge- cettare l'idea che non c'era alcun moti-
nerazioni di esseri umani, da cui risiilta vo di conflitto tra di loro, fin tanto che
una popolazioile di soli 3 tniliardi c non fossero state presentate come teorie
mezzo», dal inomcnto che la famiglia scientifiche le credenze religiose che la
media «doveva avere alnieno 2.5 figli),. scienza non poteva verificare empirica-
Come vedremo (p. 931, per& una ricca mente. Da allora in poi, persone di pro-
letteratura antropologica dimostra che h n d a convinzione religiosa hanno tro-
le popolazioni preistoriche mantennero vato perfettamente compatibile con la
dei livelli danografici molto bassi, gra- loro fede iti Dio. Cristo, Krishna, Allah
zie alla continenza sessilale, alI'aborto, e con la loro credenza nel paradiso e
all'allattamento prolungato e a forme ncll'itnniorta!ita, l'accettazione di teorie
dirette e indirecte di infanticidio. Di scientifiche di base sulle origini e sull'e-
consegueriza, non c'è motivo perche la voluzione della Terra, deUa vita, dcll'u-
Lmiglia media dovesse avere elmcno manità e della cultura. Inoltre, degli
2,5 figli chc vivevano fino all'ctà della scienziati, alcuni dei quali condividono
riproduzione. la stessa fede, hanno trovato egualmen-
Inoltre, la teoria creazionista, secon- te conipatibile con la loro ricerca evita-
d o la qualc tutte le civiltà possono esse- re del tutto attacchi scientifici all'cssen-
za, non empiricamente verificabile, del-
le odiernc religioni mondiali. Tuttavia, pii1 intelligenti, la cultura è codificata
se i crca~ionistiinsistono nel mettere in ne1 cervello e non nei geni. Un compor-
discussione il nuclcci, evoluzionista della tamento cultiirale come quello di pro-
scienza inodcrna, qiicst'ult ima non ha diirre e di iisarc utensili è presente in
altra scelta che combattere la stessa ani- molte specie non umane, in particolare
ma religiosa del creazionisrno (v. Spuh- fra le scimmie e i grandi primati, eppure
ler, 1983 per iin'esauricntc trattazione pcrsino prcsso questi animali, le tradi-
della contruversia crcazionista). zioni di liso di utensh restano ad uno
stadio rudimentale. Ciò dipende dal fat-
to che sia le une che gli altri usano gli
Riepilogo arti anteriori per arrampicarsi e cammi-
nare e, quindi, non possono trasportare
1,a capacirà umana di acqilisirc culti~ra facilmente utensili. I primi omi~iidi,co-
r? UII della selezione ~iaturale, me I'Homo habilzs e gli a~rstralopitechi
un processo che altera i genotipi atrra- possedtvano un cervello di dirnensio~ii
llcrsn successi riproduttivi differenziati uguali a quello dei primati, ma avevano
e che non si idcntiiica nell,i lotta per la assunto la stazione eretta. Di consc-
soprawi\zcn;.a tra indivrdiii La cspacità gucnza l'e~roliizionedel piede neiia no-
di :tdattarriento può derivare con ilpuale stra specie gccrò le prime basi per un'ul-
frcqucn7a sia cialla cooperazione che teriore evoluzione dcl ccrvello umano e
dall'altruihrnu. Le caratteristiche sia della condizione di dipendenza, unica
anstoniichc chc curnpurtamcntal~pus- nel suo genere, dell'uomo daiia cultura.
sono csscrc formate cialla selezione na- La crescente incelligcnza dell'Homo
turale c in-ipresse nci yc-tii. T1 comporta- errctt4s e delI'Homo sapzens portarono
rncnto vrcnc codificato attraverso la se- ad un legame sempre pii1 stretto con la
qucriza: ciiltura e qucst'ultimo produsse una

-.
vecchio genotipo + crrorc genetico
dcviazinne
comportamen~ale
sempre crescente intelligcrtza. Questo
processo fu drasticamence alterato circa
100 (100 anni fa, quando la cultura ade-

- .
-* selezione

niiovo genotipo
L'apprendimento è un processo di mii-
cullò». sililuw~andoun ~ r a nnumero. di
A 1 O

tradizioni a ritmo acccletatcs, ccnza al-


cun significativo
-
rnensioni del
.

tnutaiiiento nelle di-


cen7eIIo.
t L ~ m c n tcoinportarneritale
o del tutto dif- Un elemcnto fondamentale in questo
ki-cntc d:i quello indotto daii:i ~rlezione decollo fu lo sviluppo della capacità
naturale r permette agli organismi dj umana di acquisire I'universalità sernan-
adatrarsi ;i niiuve situarioni coritingenti tica. Come dimostrato da numerosi
c insolite possibiliti o di trarre vantag- esperirnenti, si può inscgn:rre agli scim-
pio d;z case, indipendenterrirt~tcdai inu- panzé e ai gorilla ad usare parecchie
rament i genetici: centinaia di gesti. Coinunque, se con-
iroritati con bambini di tre anni, i pri-
i!ccchio genotipo + nuovo

- 4
coinportanlcnto
.

sclczrone
+ uccchio pcnotipo
mati posseggono solo capacità rudi-
rncntali di nroduttività e di «distanzia-
mento9 (v. Cap. 3 , Disturtziamen~o).
Nel XIX secolo la posizione di pre-
I,';ipprcndirnento è la base delle t radi- dominio poIitico delle potenze europee
zioiii culturali. Bciiché la capacità di ac- fu vista come la prova della superiorità
quisirle sia formata dalla selezione natu- della razza bianca. Il principale ~ r o b l e -
rale e abbia atteso I'cvoliizionc di spccic ma posto da tali interpretazioni geneti-
che della storia e dell'moluzionc cultu- chiave della selezione natiirale nelle
rale è che esse non possono spiegare la specie sociali.
mutevole dislocazione dei cambiamenti Nel rnondo conosciuto, il dccoIlo cul-
tecnologici e politici, se iion ipotizzan- turale si è verificai:o solo t ra gli esseri
d o l'esistenza di variazioni rielle fre- umarii cd t stato iinportanite quanto la
quenze dei gcni. Tuttavia, 6 puramentc formazione della rr all'encrgia o
ipotetico (.l i ultimi esistano. dclla vita dalla materia. Come afferma-
11 fatto ( miglianzc e le diffe- no aiiche eminenti sociobiologi, la gran-
renze culturali sianc 3 fondamentalmente de quantità di variazioni culturali non
. . ..
indipendenti dalla determiriazionc Re- può csscrs spiegata con iin intctvcnto
nctica è dimostrato dalla capaati di in- della cclczionc naturalc sui gcni umani.
dividui, come di iiitcre popolazioni. di Le teorie dcl creazioriismo scientifico
variare i loro repertori culturali attra- non costituiscono un'alternariva accet-
verso la trasmissiunc e la diffiisioile di tabilc all'cvoIuzionismo o perché esse
cultura in una sola gerierazione. non sono verificabili o perché vengono
La sociobiologia è una strategia di contraddette dalle prove a nostra dispo-
ricerca, basata sul principio dcll'èredi- sizione. Le teorie evoluzioniste sono
tarietà, che si distirigue abbastanza net- state rigorosamente controllate e si è
tamente dalla razziolu~iascietitifica. Es- ris che esse sono compatibili
sa si interessa dell'influenza della natiira con le prove di cui disponiamo. Sc si
umana siilla cultiira c cerca di spiegare Pr1 creazionismo conic uiia cre-
le somiglianze crilturali ed alcuile diffc- denza religiosa non verificahiie, aliora
renzc grazie al principio della fitricss può non esserci alcun colitrasto tra di
complessiva. Questo principio mette in csso e l'evoluzionismo, ma gli scienziati
rilievo la valutazione del succcsso ripro- hanno il dovere di contestarlo se viene
duttivo di individui strettamente impa- contrabbandato cornc una valida teoria
rentati fra di loro inteso come elemento scicntiiica.
Capitolo 3

LINGUA l

E CULTURA

Q i~ttstocapitolo intende csscrc una sintetica introtluzioiie alla linguistica


atitropologica: esso inizia con ciri'analisi delle carnttcristiche delle lingue
utnane che rc-ricIonu possibile I'acquisizione dell'u~-iivcrsalitàseinantica, c
itiolrrc t r a t t a dclla disrinzionc tra unità funetiche C fonciniche. Viene anche
arializzato il Icgan-ie tra lingua C cultura e, infine, I'incitlenza della coscienza
nclle variazioni culturali è evidcnziata attraverso i processi del mutamento

'
W=
GemianicoSen. 1 '-
Greco I
Iranico
\
\' Perscano Kurdo Pashto
/
Halm , /'

/A
Portoghesa -
Francese
italiano
Produttività .,L di cedere un leopardo»; «È su quel-
1'2 iIbcro». Inoltre,queste car;itteristiche.
I n p a n e , lc lingue umane consegu ono in sé uniche, di produttività non sono
I'universaIità seniantica pcrché posseg- circoscritte alla limitata gainina di argo-
gono una caratteristica nota come pro- rneiiri di cui «chiaccliicrano» i gibboni e
durrit~irà(Hockett C Ascher, 1964).L o - altri primati. anzi. noi possiamo produr-
mc si è gi,à detto 1precedentcrnente (p. rc un iiifinito nuinero di messaggi ri-
29), ad ogni rnessaggio che inviamo giiardanti iin illimitato numero d i argo-
possiamo sempre aggiungerne un altro, menti.
il cui significato non può esscrc prede-
terminato dal!'inforinazione contenuta
in messaggi precedenti. Distanziamento
LC linguc non iirnarie hanno solo del-
le limitate capacità di produttività. L'n altro elcmcnto de1l'iiniversalità se-
],'ormai classico studio di C.R. Clarpen- mantica è la caratteristica nota corrie di-
tcr sul linguaggio dei gibboni (1940) s f u ~ ~ z l r l (Mockett
~ ~ ~ t ~ ~e Aschcr,
~ f ~ ) 1964).
mostra i limiti dclla produttiviti nelle I?ri incssaggio t. edistariziato~quando
lingue dei primati rion umani iti ani- sia i,l mittente chc il ciestinarario non
bientc iiatiirale. Carpentcr trovb che i hanno un immediato e diretto contatto
giktioni avevano tiove tipi principali di sensurio con le circostarizc o gli aweiii-
richiamo. Essi trasrncttcvatio informa- mcnti a cui il messaggio si riferisce. Ad
zioni socialmente iitili, quali: «Serio esempio, noi non iricoiitriaino alciina
qriiu; «Sono arrabbiaro»; «Seguimi»; difficoltà ncl parlare l'iin l'altro di a n 7 e -
aQui c'e tici cibo»; «Pericolo! »; «Sono nimenti come le partite di calcio, d o p o
ferito». Poiché ogni richiamo può esse- chc sono state disputate, o di incontri C
re ripetuto n differenti voitimi c avere appuntamenti. prima che abbiano luo-
urla diversa durata. il sistema dei gib- go. I,a lingiia urriaria in g a d o di co-
boni possiede un ridotto indice di pro- rnuriicare iin'infinità di informazioni su
duttività. Per esempio, essi possono di un numero illiniitato di argomenti
dire <(Pericolo?,> con differenti gradi «distanziatin e in ciò cliffcrisce da tutti i
tii enfasi, più o iiieno cquklalenri alla sistemi d i comunicazione non i.iriiatia.
serie: <(Pericolo!o: c<Pcrimlo. Pericolo! »; Per eseinpio, tra i primati solo chi ascol-
«Pericolo. Pericolo. Pericolo», e via di- ta diinostra, di solito, un certo grado di
cendo. 'l'utravin, questa serie dispone di ((distanziainerito>>,cornc nel caso in cui
irna limitata produttività, perché la un n~cusiiggiocli apcricolo» è rcccpito a
quantità di informazioni trasmesse nciri distanza. nia colui che trasrnctce deve
aiimenta in maniera diretramcnte pro- essere iri contatto scnsorio con la funte
porzionale all'accresciura lunghezza del di pericolo per lanciare uii a l a r m e ap-
niessaggio. Da un punto di vista infor- propriato. Un gibbone non dice «Peri-
mativo, uti richiamo di «pericolo» ripc- colo! Potrebbe esserci un leopardo sul-
tuto 20 voltc di seguito non e tnolto l'altro lato di quest;i colliriar>. Invece,
diverso d a uno riperuto 19 voltc. Inve- nella cornunicazionc umana, sia il mir-
ce, la produtrivicà del linguaggio umano tcntc che il ricevente trasmettono spes-
e estrernamcnrc efficace: i nostri mes- so s livello «distanziato». Pnrlianio abi-
saggi non hanno bisogno di diventare tualmente di persone, Iiioghi e cosc vi-
più lunghi per trasmettere informazioni sti. sentiti o conosciuti nel passato o che
semprc più specifiche in un particolare vedren-ro. sentirrrno o conosccreino ncl
campo. I'ossiamo dire: «Sta' attenta, c'e tucuro. di cui ci hanno parlato altri o la
iinir strano movimento lassìia; c<kIisem- cui esistenza C puramente fantastica.
Il «distanziamento» è la caratteristica emette segtiali chimici, la cui interpreta-
a cili pensiamo di solito quando ci riie- zione è geneticamente progranimata in
riamo alla capacità del lingiiaggio uma- tutti i cani maschi scssualrncnte adulti. I
ainfzrmazioni a s t m - rnodelli di richiariio dei primati, come
grandi motivi di \m- quelli dei gibboni di Carpenter, sono un
ro i?GIl'csisrcnza umana - conlprcsc la po' rneno legati a specifici programmi
poesia, la Icttcratiira tt la scicnza - di- genetici e si sa che variano fra gruppi
peridono da questa capacità, come pure locali della stessa specie. 'Tuttavia, il re-
alciitii dci più vergognosi aspetti della pertorio dei segnali fondamentali dei si-
nostra specie - bugie e false promesse. scemi di comunicazione dcj primati S..^.
Coriie dicr San Giacomo: caratteristico della specie stessa. Le
espressioni facciali, il gesticolare delle
Aia iicin piiì), l'uomo. la lingua addonicsti- mani, Ic grida, i larnentj e gli strilli degli
L-ar~:ì' 111-1 diavolo ribcllc. pierirt Ji veleno scimpanzé costituiscono un repertorio
mortale i...] dalla stesse bocca escono hene- gelieticaiiiente controllato, che è condi-
dizioni C i-iialcdizinni r Giacomo. 3 . 6 - 111. viso da tutti.
Lc cose vanno diversainente con le
lingue uinanc: 2 abbastanza vero che la
generale capacità di acquisir:e il linguag-
cciii attirario spesso i predatori lontano gio è anch'cssa caratteristica della spe-
dal nido, fingendo di avere un'ala rotta, cie, ciof che l'abilità di conseguire l'uni-
e molti animali «fanno il morto». Fino a vcrsalità sen-iantica i. geneticamente de-
poco teinpo fa, si pelisava che questo cerrninata, tuttavia gli effettivi elementi
tipo di inganno si verificasse solo tra che costitiiiscono i codici del linguaggio
meiiitri di specie diverse. Invece, ora si limano sorio in pt-dcica liberi da costri-
sa che alcuni uccelli lanciano ndei falsi zioni genetiche (se si escludono caratte-
allarmi» ad altri dcI1a stessa specie per ristiche come la fisiologia dcll'orccchio
averc un albero da frutta tiitto per sé C e dell'apparato vocale). Ne sono un
che gli scimpanzé mascherano le espres- cscmpio il francese e l'inglese: non esi-
sioni facciali per evitare che gli altri, stono tlei gerli che facciaiio dire agli in-
aggressivi, si accorgano della loro paura glesi <ealatrri>(acqua). « d o p (cane) o
(dc W'aal, 1983). «Iioiisc» (casa). Queste parole sono ar-
bitrarie perché: 1 ) non sono presenti
nel comportainento linguistico della
Arbitrarietà niaggiot. partc dcgli esscri umani; 2) lc
popol;izivni liinitrofe della Francia, cori
. -

Un'altra sorprciideiitc carattcristica dcl- ciii c'è un consistente scambio di geni,


le lingile umane 6 il livello, senza prece- iisano acaui,, <ichien» c «maison» per
denti, a cui cssc sono giunte, derivando trasriietterc concetti analoghi; - 3 ) tutti i
da suoni. la cili forma fisica (cioè grafica norniali bambini umani, scelti ;a caso da
c tonetica) c il significato non sono stati ognuno delle due popolazioni, acquisi-
prograniiiiati nci nosrri geni. La mag- ranno qucsti termini, inglesi o francesi,
gior parte dei sistemi di corniinicazione con Px"a~ilith, che dipcnderi dal fatto
infraumana consiste in segnali genetica- di csscre stati, o meno, o g y r / o di Ira.-
mcnte stereotipati, i1 cui significato di- . r r ~ k r h n fculturale (v. p. 7 ) in Inghilter-
pende da un comportamento di dccodi- ra o in Francia.
ficazionc. anch'esso gcneticamente ste- C'e usi altro importatitc senso in cui
reotipato: pcr esempio, nel cornunicarc la lingua uiiiana è arbitraria: gli clemcn-
In siiil disponibilità sessuale. una cagna t i del suo codice mancano di qualunque
rcgolarc legame fisico con gli aweni- data). In tal modo gli elementi di base
menti e le caratteristiche che essi comu- del linguaggio umano posseggono una
nicano, ovvero, noil c'è alcuna insita ra- dilpllnrà di ~trutturr,perché gli stessi
gionc fisica perche il termine <(uvater» suoni contrastivi si combinano e ricorn-
(acqua) indichi l'acqua. Invece, molti binano fra loro per- formar !#i
sistemi di comunicazione animale sono diversi.
basati sii elementi di un codice che so- In linea puramente tcorica, si do-
migliati~o sono analoghi agli oggctti a vrebhe poter ottenere I'universalith sc-
cui si riferiscono, oppure ne fanno par- tnaiitica con un codice di duplicità di
te. Ad esempio, le api rintracciano la strutture fotidato su due soli elementi
dislocaziorie di tonti di nettare fiutando distintivi. CiO avviene, di fatto, con il
i grani di polline che rimangono attac- punto-linea dell'alfabcto Morse e con il
cati alle zampe dei loro compagni di calcolo binario 10/1) dei computers di-
sciame. Gli scimpanzé esptimono mi- gitali, ma una lingua naturaie, che di-
nacce di violenza strappando rami e sponesse di due soli fonemi, richiede-
brandendoli o lanciandoli. Benclié an- rcbbc combinazioni molto più lunghe
che noi umani comunichiamo frequen- (li questl ultimi per ogni messaggio me-
temente per inezzo di analoghi ri~??holi dio, rispetto ad un'altra che ne possiede
ironogrt~ficz- agitando i pugni o addi- parecchi. I1 più ridotto numero di fone-
tando un oggctto dcsidcrato - raramen- mi (131, di cui si abbia conoscenza iii
tc gli elementi nel linguaggio parlato una lingua natiirate, è quello hawaiano.
conteiigono nient'altro che un arbitra- L'inglese nc ha fra 30 e 40 ( a seconda di
rio nesso con il loro significato. Anchc quale fonte sl prenda come ptinto di
parolc come abau-baum o «ssssss» (sibi- riferimento). Nel caso in cui vi siano più
lo del serpente) sono arbitrarie. «Ding- di 10 foiiemi, o giù di h, non è necessa-
dong» può suggerire il siiono di una rio produrre delle combinazioni ecccs-
campana a degli anglofoni, ma non a sivamentc lunghe per ogni messaggio.
dei tedeschi. secontlo i quali le campane Acl eseiiipio. si piiò combinrare un Ire-
fanno «biin-bam*. pertorio di 10 fonemi, in mc,do da fc)r-
rnare 10 000 parole <iiverse,olgnuna dlel-
-
le quali ne contiene quattro. Lsaminia-
Duplicità di strutture mo, ora, più da vicino come si possono
identificare i tonemi e in che modo ven-
Si ortieile l'universalità semantica uina- gono associati per produrre strutture
na grazie sd un nurnero notc\rolmente hrnitc di significato.
ridotto di suoni arbitrari, detti finemi.
. .
Essi vengonc1 perccp iti conie distinti da
coloro che parlano la propria lingua Sistemi fonemici
rnadre - owgero
. -
in icon trastc cori altri
. -
suoni. Presi isolatamicnte, i f onemi sor10 I fonemi consistono in suoni etici (cioè
privi di senso, rna, q~iando so.no coorcli- con valore non soggettivo: cfr. Cap. 1,
nati in deterininare :sequenze:, trasme:t- p. 14 per I'uso di «etico» in riferimento
tono u n significato ben preci so. Di p1er alla cultura), detti foni (suoni vocalici o
~

sé i suoni contrastivi neUa pairola «caiI» consonantici). Perché costituiscano un


(gatto), sono
-.
aseniantici ma , uniti f ra efficace codice di elemcnri, i foni di una
loro , indica!no un piccolo animale. lingua devono essere nettamente distin-
Conibinari in successione inversa giiibili. Un modo per ottenere un ben
(taclk), cignificano un piccolo chiodo definito gruppo di suoni vocalici o con-
(bulletta) o una manovra marinara (bor- sonantici P mettere, per quanto possibi-
le, ciascuno di essi in contrasto con ogni e poi nuovamente liberato, solo per arti-
altro. Ma quand'è che qucsto avviene? colare i restanti suoni della parola. In
Due foni non contrastano mai anatural- chc modo, allora, essi sono diversi? La
mcntcn fra di loro. Se riusciamo a di- principale differenza articolativa tra [t]
stinguere uii toiiema Jall'altro, ciò è do- e [d] consiste nel modo in cui il flusso
w ~ t osolo al fatto che. parlando la nostra d'aria passa attraverso le corde vocali.
lingua rnadrc, abbiamo imparato ad ac- Ln loro vibrazione produce un effetto
cettare c riconoscere come contrastivi sonoro ncl caso di [ci], ma non per [t].
alciini suoni vocritici e consonantici, Ambedue sono toneticamente definite
-
piuttosto che altri. Ad esempio. -i popoli - co-onsonanll occlusive alveolan, ma [d] è
di lingua inglese- considerano automati- sonora, mentre [ t ] è sorda. L'uso di
caGK
di-aJi -. -.- - - -. -
-- .- .-..-- . ..
consonanti occlusive alviwlari sonore c
«-d&EL>-.(nascondie;lid
. -.> --
come suoni coii- sordc per distinguere l'articolazione di
tiiGivi (un s i i n 7 0 fra parentesi qua- i(ten»-«cleri», «tock» (voce onomatogei-
dre iridica un suoi10 vocalico o conso-
nantico). Tuttavia. questi due suorii
cill-udockn (molo); - &)-ador
(fare); «train» (treno)-«drain» (fogna),
-
lianno, di fatto, moltc caratteristicheJi è una tecnica.- assolutamente. ...arbitraria,
..-a -
-T
)retiche - cioè acustiche - in comune. E caritreristica dell'inglese, ma assente in
la cultura, -natura. a renderli rnolti altri idiomi. Quindi, il sistema fo-
significativaniente diversi. nemico di una determinata lingua con-
Qual è la differenza sostanziale fra siste in una serie di suoni vocalici o con-
[t] e [ d l pcr gli anglotoni? Esaminiamo sonantici arbitrariamente e inconscia-
lc loro cnr~tteristichea r ~ i c o h t j ~-ecioè mente percepiti come contrastativi da
il modo con cui questi due foni (conso- coloro che la parlano.
nantici) vengono emessi dall'apparato ..
La struttura del sisrrma fo~cm2codi
vocale (Fig. 3 . l j. Bisogna tener presente un dato lingriaggio - il suo s d i
che cluando si prodiice ognuno di que- suuni-in c o ~ ~ a s -t ovi.ene i d d w
sti suoni, l'apice della lingua - preme esnrninando variazioni foncUchc,osser-
contro la mrona alueolar~.proprio die- vate d'interno del c o n ~ . t o . A x c q q u e
tro la radice dei denti. Ricordiamo an- d i j a r o l e che hanno-,un-swn&rnile
che che quando ciascun suotio vierie sotto tutti g!&.sp~~ti, tranne uno. La
emesso, il flusso d'aria proveniente dai verifica consiste, in p a r t e x e r e a
poi tnotii è teniporaneamente interrotto coloro che parlano la propria lingua
inadre se individuano un mutarncnto
nel signiiicnto. È qucsto il risultato otte-
nuto nel confronto tra wten» e eden».
Chiedendo alla popolazione localc di
confrontare coppie analoghe di parole,
t \ Palato duro si può individuare la maggior parte dei
Cavità ! ,.T

nasale contrasti fonemici in inglese. Ad esetn-


Corona pio, si 6 individuato un altro caso in cui
dvmiare
la presenza/assenza di sonorità dctcrmi-
w a
na un contrasto fonemico, nei termini
Dent!
Episbnttide «bar,, (randc1Io)-«pat» (colpetto affet-
tuoso, pacca). Anche in questa occasio-
Aree della lingua I 7 !el', , i . Cwdc votai,
ne, i suoni iniziali sono consonanti oc-
A. Apice 1 \ \.* \'.:l
L~... .
0. Parte piana i clusive, ma questa volta sono prodotti
1 Fig.3.1 PARTI DEL
C. Centro
0, D
, Lingua premendo fra di loro le labbra e vengo-
PASSAGGIO ORALE E. Radjce no definiti consonanti occhsive bilabia-
li. Ancora una volta, una di esse, [b], è mente uguali pct quanto concerne l'ar-
sonora, mentre l'altra, [p], è sorda. E ticolazione e l'etfetto acustico. Quindi,
solo il fatto che questi due foni (conso- un dcterrninato fonema indica una strie
nantici) siano contrastivi secondo il o una classe di aiiotoni.
punto di vista di coloro che parlano la Foni che ricorrono regolarmcnre in
propria lingua iiiadre a rendere valida la una lingua possono essere del tutto as-
loro cl;issificazionc coiiie fonemi diflc- senti in rin'altra. Quando lo stesso suo-
renti ed 6 questo fatto ad essere genera- no, uocalico o consonantico, è prescrite
lizzato quancio i termini emzm da Jonc- in due lingue, può essere fòncmico in
n-rico e etico da finetico vengono appli- una lingua e non ~iell'altra.Se dei foni
cati ad altri settori culturali (v. p. 141, sirnili sono fonemici in due lingue, pos-
All'orecchio alleriato del linguista, sono prcsentare una differente seric di
molte diffcrcnze di sutrni, che sfuggono aiiotoni, liberi o condizionati,
all'actenzione di chi parla Ia propria Iin- A41 esempio, in cinese le [t3 non fo-
giia, appariranno come possibili con- nemiche, aspirate e non, dcll'inglese
correnti alla quaIifica di fonemi. Ad «tick» (ticchettio) e «stick>>(bastone)
esempio, la rimozione deU'occlusione sono forieniiche. Inoltre, il cinese usa
labiale nella pronuncia «pat» è accom- diftercnze tonali <cmclodiche»per espri-
pagnata da uri debole soffio d'aria, che mere contrasti toneniici, in modi scono-
non si riscontra d'inizio di abatn. Quc- sciuti all'inglese. D'altra parte, in ingle-
sta caratteristica fonetica è nota come se le differenze di suono iniziale in
aspirazlonr e pu6 facilmente essere indi- <tluck» (tortuna) e «rot» (corruzione)
viduata mcttcndo la mano vicino aiic sono ionemiche, mentre iii cinese no (in
labbra e pronuriciando prima «bar» e posizione iniziale). Ne deriva che l'e-
poi «pat», inolte volte di seguito. Pcr- spressione crots of ruck» (conuzione di
ci8, per urla pii1 prccisa descrizione fo- iiiassai risulta identica a «lots of luckv
nctica di [p l in ccpat», bisogna dire che tuii miicchio di fortiina) per un cinese
si tratta di iina corisonante occfz4sit.d che studia l'inglese.
rzspira~nhilul7iule sondn, il cu i simbolo
I . i P . .
fonetico 2 [p"]. h a /p/ che /s/, rispetti-
vamente aspirara C non aspirata, sono
presenti in inglese. (Un simbolo fra bar-
re indica iin fonema). Quindi, le conso- L,c più piccole unith linguistiche con un
nanti occliisive 13ilabiali in usap» (linfa). significato definito sono chiamate mor-
«flip» (colpetto) e «hip» (anca) non so- /rmi. Come ogni foncma, così cinscun
no aspirate. Da qui nasce il probieiiia se morfcma indica una classe di unità fon-
[p] e [ p h ] costituiscanu o meno fonerni damentali. In questo caso, gli clementi
separati. In inglese non esistano signifi- che la costitiiiscorio sono dctti modi. Di
cative articolazioni fonctichc in cui la cotiseg~icnza,così come i fonemi sono
sostituzione di Ip l cori [p'] alteri il si- una classe di aliofuni, i morfeini lo sono
gnificato di una parola. Piuttosto, [p] e di allot~ar/i.Ad esempio, i prefissi «in,>
LPh] sono ripnrfifemmplemetzfariamen- e <<liil,>,così coine vengono usati nei
le. cior' ricorrono regolarmente in di- termini ainsatien (in-sensato) e «unsa-
versi contest i sonori. Suoni fortemerire (e>>( in-sicuro), sono morf appartenenti
simili, ma noti distintivi, come [p] e ad iin morfema che vuol dire no/tton.
[p"] sono definiti allofuni. I t i un ccrto I niorkmi possono essere costituiti
senso, ogni spcciiico esempio di ciascun da singoli foncmi o da loro seric, in

L
detcsminato foneriia è un allofono, per- molte e differenti combinazioni e varia-
ché riiai diic pronunzie risultano esatta- zioni. Dei morfcmi possono csscre pre-

38

--p
7

~;ramrnolica:sinlussi

- -- p

senti da soli, mentre alcuni possono ai- mente dalle regole del polacco, quelle
stere solo in connessionc con ahri. dell'inglese iion permettono l'associa-
«Hellow (salve), «stop» (alt), «sheep» zione di suoni del tipo «zb». Allo stesso
(perora) sono rnorferni [iberÌ, perche modo, i popoli di lingua inplcse sannh,
costituiscono la totaliti di iin messaggio grazie ad una regola inconscia, che pa-
completo. («Quelle sono capre o peco- role come «btop» e «ndakb, iion posso-
rc?» «Pecore»). Invece, ii suffisso/-cd/ no esistere in inglese, pcrché cornporta-
(aro),che seme per coniugarc il verbo al no associazioni proibite di suoni.
Passzito (Prossimo/Kemoto/Participio)
in «talkcd» [da (ro) taik + ed = parl-
ato (oltre che «parl;ìi»~ 1 O elookedm [da Grammatica: sintassi
(to) look + cd = guard-aco (oltre che
aguarclai»)l e il suffisso / - e d (tordantc) Analoghe regole inconsce governano
+
di «speaker» [da (toj speak er = an- l'associazione di morfcmi in frasi. Que-
1 nu~icia-tore]e di «singer» [da (to) sirig sta sezione della grammatica è chiamata
+ er = caiit-ante] sono morfemi ohhli- ri?ztassi. Coloro che parlano la propria
grili, perché non possono mai Còrmare lingiia madrc soiio in grado di distin-
messaggi compleri da soli. Le lingue guere tra frasi grammaticalmente cor-
hanno uti rapporto molto vario con i rette e non, anche ncl caso in cui non
rnuriemi liberi o obbligati: ad esempio. abbiano mai sentito prima determinate
il cinese dispone di morfemi associazioni di mortemi. Un cscinpio
liberi, mentre il turco ne ha molti obbli- classico C il segucntc:
gati. Le parole sono o morfemi liberi l
a ) lncohri, uerdi idee dont~onofuriosa-
op~mrcconihinazioni di morfemi, che
I possono formare mcssaggi completi (se- nrevrle.
I condo questa definizione. I'animlo de- b) F~iriosamet~le ùorrnono idee verdi in
termiriatiìro inglese «the» [il, lo, la. i, gli.
I le] non t. una parola, ma un morferna La maggior parte degli anglofoni indivi-
I obbligato). ducrrì nella proposizione a una frase
I
grammaticalmente corretta e scarterà la
h perché sgriirnrnaticata, pur essendo
Grammatica: regole che ambcduc ugualmente prive di senso.
governano la costruzione
l di moderni * In :imbcduc 1c frasi la traduzione 6 volutamen-
ic Icrlcralc c rispetta l'ordine drllc parolc iri in-
1 La grammatica consiste in uii itisierne di glc-~c.I'cr un anglofono iiiiarti la seconda frase i
regole inconsce per raggruppa re i fone- ~erdje:
"(.w~~-ff"
mi in morfemi e qlle~tjdtimi in frasi a) inizi;, con un avverbio mc&le, cllcva invece
appropriate Alcuni linguisti considera- sempre psl.iosto al vcrho a ciii si riteriscc;
t ) il s ~ g c t t110n
~ precede il vcrbo, cnmr C

l
no nnc\lc, come facenti parte della
ci'ohhligo in inglese;
grammatica' le rggolc per comprendere ags<li\-i rcpp-,f>n il sclrtrnrivo, di
il significato delle parole C quclle per
esprimersi in modo consono aci iin par-
\'olendo fornirc iin cscnipio abbastanza simile.
ticc,larc colitesto. L'esistenza di rcgolc ywr i , ii:,lirnn, ci $ipii<,
che goilcrnano la formazione di sequen- gu,=nre:
zc pcrmessc di fonemi può esscrc vcrifi-
cata nclla reazione di popoli aiiglofoni
rispetto a nomi come z & g i e u v m n -
,, ,,
a1 Mnnai3mo in piatti rotondi di carta srintillan-
);
b) Sciniillsnie mangiamo di carta in roton<lipiat-
ski, molto cornuiii in Polonia. Diversa- ti (scorretta) 1:V.rl'[-.l.

49

L
Di rado chi parla la propria lingua fisico chc formale, con nessuna di queiìe
madre è in grado di enunciare le regole neUc esperienze di chi
che governano la produzionc di costru- ascolta o, sotto qiiest'aspetto, nella storia
zioni grainmaticalrnente corrette. Perfi- del linguaggio, per quanto ci risiilta (1973,
no la differenza fra nomi singolari e plu- I'. 1181.
rali è difficile da formulare, come regola
a livello conscio. L'aggiunta di y r i a L Struttura profonda
(corrispondente d'idamu&+cambia
la parola «car» (gatto/a) in «cats» (gani/e), Comc è possibile, per noi, produrre co-
«sIap» (schiaffo) in «slaps» (schiaffi), sì tanti messaggi diversi e riuscire co-
<rfat» (grasso) in afatsn (grassi), ma munque a farci capire? Nessuno possie-
le cose cambiano per «house» (casa) - tle una risposta dcl tutto sicura a questa
1 domanda. Una delle teorie più note è
muta
«housesbr (case), «rose» (rosa) - wroses* quella proposta da Chomsky, secondo il
I 1 quale ogni costruzione possiede una
pronunrinia marn prunuli.riria riruuuru ruperfiriule ed una pro,fov/du.
(rose}, «nose» (naso) - «Mises» (nasi)* Quelle superficiali posso1lo apparire di-
1 5 vcrsc, tuttavia le profonde possono es-
rniita pronunciar*
e, ancora, nel caso di «C rag» (pic:co) - sere identiche. Ad esernpio, la frase
2 sangue sono gra.diti ai leoni» è
«crags» (picchi) e «harid» (mano) - , *
«hands» (mani'). superticiaimente AiX,~.-C" da: «I leoni
(Vengono usati tre diversi allomorfi gradiscono carne e sangue*, ma ambedue
/-s/, / - e d e /-z/, secondo una comples- sono modellate su una terza: «I leoni
sa regola chc la maggior parte degli an- gradiscono la carne e i leoni gradiscono
glofoni non è in grado di spiegare a pa- il sangue». Qucst'ulrima rispecchia più
role). da vicino la «struttura profonda», che
L'insieme di regole strutturali incon- può essere trasformata in niolteplici ver-
sioni superficialmentc dissimili.
sce e la loro condivisionc da pari:e dei
Qiial è la struttiira profonda di una
membri di iina comuniità linguiistica
pcrn)ettono agli esseri umaiii ..,i A: ,,
"1 i,iodilr-
frase come: «John knows a ktnder per-
son than Billa? (La traduzione può esse-
re e interpretare un nurn~ ero potenzial-
re «doppia»: a. john conosce una per-
niente infinito di messaggi, nessurio dei
sona più gentile di Bill; b. John cono-
quali ha bisogno di r i p c t c.,.
i ~csar~ainente
?
.-
-.
a"
-

sce una persona più gentile di quelle


qualiinqiie altro messaggio precedente.
chc conaace Rill). Da notare che il senso
Noam Chomsky ha così descritto que- . ..
e ambiguo: John conosce una persona
sto comportamento:
più gentile di quelle conosciute da Bill,
oppure una pii1 gcnrilc dello stesso Biii?
Il iiorinale coinportatnento linguistico [...l
di clii parla, Icggc o ascolta si n~an:~--*- LICJLI,
In questo caso devono esserci due di-
I,ella inagljior parte dci casi, :nei conlccmi di ' rutture profonde, confuse in
r1uovc COI;truzioni. che non presenta!no al- l , ambigiia strrittiira superficia-
....." sia da iin
C u i i i r EviLiiglian~a,
..A*.. -.....-A.
puiito ui vista iL. u a , u ~ a n d oa ritroso, attraverso un
certo numero di interferenze, il lingui-
sta perviene alle due strutture profonde
distintive:
': In matricrn a l b s i s n z : ~srialopa. :tnchc sc uv-
vianlcnic i i o i i idciirica, c per moiiili filol(rgici John conosce una personduna persona è
Jiucrsi, in italiano si ha: «iinrno/iinrnini,, - gentildpiìi di quanto non lo sia Biii. John
T 1,
uh~ic/buni»[N.Q. conoscc una persona/una persona è gentile
Esistono Irrrguc .(uperiiri r inkriorf?

pii1 di un'altra conosciuta da Bill (Karz, mcrsi ascoltando semplicemente gli altri
1971, pp. 79-81)', parlare. Un bambino dotato di normaIi
capacita uditive ed intellettive, ma con
In teoria, una cena conoscenza delle padre C madre sordi che comunicavano
regole di trasformatione dovrebbe por- in Ameslan, guardava ed ascoltava Ia
tare anche all'identificazione delle strut- televisione ogni giorno, per cui i stioi
ture profonde. che si trovano alla base genitori speravano chc imparasse l'in-
di modi apparentemente diversi di dire .glcsc. Esscndo asmatico, lo avevano te-
la alessa cosa. Purtroppo, non si è anco- nuto a casa e intratteneva rapporti uni-
ra dimostrato possibile identificare tut- camente con persone che comunicava-
te le regole di trasformazione presenti no attraverso il linguaggio gestuale. Al-
in una determinata lingua e molti lin- l'età di tre anni, si esprimeva spcdita-
guisti ritengono che vi sia una differen- rnentc in Arneslan, ma non capiva e non
za di significato tra le frasi a strurtura parlava l'inglese. Ciò dimostra che, per
profonda e le loro trasformazioni in imparare una lingua, i bambini devono
struttura superficiale (Silvetstein, 1972, poter verificare all'esterno i loro tentati-
p. 376). vi di conoscenza dei fonemi, dei morfc-
Un aspetto essenziale dciia concezio- mi e della grammatica e migliorarli, in-
ne della graininatica di Chornsky è che teragendo con altre persone. In altre
tutte le lingue untane. ai livelli piì~pro- parole, anche se gli esseri umani posseg-
fondi, condi\ridono una comune strut- gono una capacità di acquisire il liil-
tura innata, caratteristica della specie. È guaggio che si è sviluppa;ra come una
la sira esistenza a far sì che i bambini caratteristica in sé unica dcrlta loro spe-
imparino a parlare in tenera età e che cie, non si inizieri mal automaticamente
sia possibile tradurre ogni lingua umana a parlare, non appena si ascoltano gli
in un'altra. Tuttavia, altri esperti dubi- altri clic lo fanno. Impariamo la nostra
tano dell'esistenza di una grammatica liiigua servendoci di loro, per formulare
innata e attribuiscono al normalc pro- le nostre richieste C pcr rispondere a
cesso di apprendiniento I'acquisizjone quelle altrui (Moscowitz, 1978, p. %h).
delle capacità linguistiche da parte dci
hambirii.
Esistono lingue superiori
e inferiori?
Acquisizione del linguaggio
I linguisti curopei del XIX secolo erano
Conie fanno i bambini ad imparare a convinti che tuire le lingue del mondo
parlare una deterniinata lingua? Studi potessero essere classificate in ordine
recenti iliostrano che l'acquisizionc dcl gerarchico. Essi conferivano inuariabil-
linguaggio procede gradualmente da mentc la palma dell'efficienza, eleganza
qiiclla dei foncmi a morfemi e regole e bellezza al latino: in Occidente, la pa-
gramniaticali semplici, per arrivare poi dronanza della sua grammatica f ~ per i
ad un lessico e a delle regole strutturali lungo tempo un requisito indispensabi-
scmprc più complesse. Si è constatato le per riuscire negli studi.
chc i bambini non imparano ad ecpri- Coiiiunque, quando si iniziò a stu-
diare le lingue degli indiani d'America, i
linguisti antropologi, guidati da Franz
Un'arnbig~iiii airnilc ai ha nella frase italiana
n110 conosciuro la figlia del mio rncclico, che è Boas, dimosrrarono che la convinzione
molto inrclligentc» (La figlia o il medico?) della superiorità dellc grammatiche «ci-
[N d T ] . vilizzate» era insosteiiibile. Si scoprì che
le regole grammaticali coprono l'intera zionarne solo 50- 100. Paradossalriiente,
gamma che va dai sistemi semplici a le popolazioni urbane posseggono, di
quelli complessi, presso popoli con ogni regola, un insiemc di termini generici,
livello di sviluppo tecnologico e poliri- coiiie pianto, albero, arhzrsto e ramptcan-
co. La conclusiunc del grande linguista / P , pii1 complesso di quello dei membri
antropologo Ednrard Sapir ( 192 1, p. di piccoli gruppi e degli abitanti di vil-
2311 rimane incontestata: laggi. per i quali queste pneralizzazioni
sono tli scarba utiliti pratica (\Vitowski
I'er qucl che rigiiarda la fornia linguistica. e Rrown, 1978, pp. 445-146). L'inglese,
Plai.one canimina a \>raccettn col pnrcaro che dispone di termini per molti mezzi
macedone, e Confucio con il selvaggio cac- di trasporro particolari - barroc~io,letti-
ciatore di testc dcll'Assa~n(trad. it.. p. 237'1. p.rlzi/o, slitta, spazzanevr - non ne ha
uno, generico, pcr indicare i veicoli su
Si cirario spesso altre forine di Jiffe- ruote. Tuttavia. questo fatto non impe-
rcnze linguistiche, coine prova del fatto diwe. in caso di bisogno, di riferirsi ad
che un idioma è più «primitivo» di un essi, disringuendoli dalle slitte e dagli
altro. Ad esempio, nelle lingue degli in- clicottcri. Analogamente, l'assenza di
digeni brasiliani l'upi vi sono numerosi termini per cifre più elevate significa, di
tcrinini per indicarc differenti razze di solito, che vi sono poche occasioni in
pappagalli, ma non ne esisrc nessuno cui si rivela utile indicarc con precisione
per la specie iri gctieralr.. Questo fatto è delle grandi quantità. Nel momento in
stato attribuito ad una presunta capaci- cui tali eventiialità diventano piìl fre-
ri linguistica di tipo primitivo. D'altra quenti, ogni lingua è in grado di risolve-
parte, certe lingue sembrano essere pri- re il problema dclla numerazione, ripe-
ve di termini specifici: a d escinpio, ve tendo i numerali più alti o iiiventando-
tie sono alcune che non ne posseggono ne di nuovi.
Fber i num erali oltre il cinque. Le quanti- Si è coristatatu che società di ridottc
t:h superi<)ri a questa cifra sono indicate dimensioni tendono ad :tvere linguaggi
1. .
setnpiicciilente con il tcrrnine <(molti/c». con un nilmero di termini crornatici mi-
Anche qucsta carzitteristici3 è stata attri- nore di quello delle società p i ì ~corn-
buita ad una prcte!sa carcn za linguiistica. plcsse. Alcune lingue posseggono voca-
Queste valutazioni trascurano LI1 fatto boli distinti solo per indicare i contrasti
che il livcllo di specificità o di genericità di colore inarcati, come quelli creati dal
del discorso riflette il bisugno. cultural- bianco c nero. Parallelamente all'evol-
mente defitiito, di essere, per l'appunto, versi di società più complesse, le lingue
generici o specifici, e non la capacità di tendono ad aumentare le distinzioni
una data lingua di trasmettere ~nessaggi cromatiche in una successione regolare:
concernenti fenomeni dell'uno o dell'al- rosso -, verde oppure blu -+ marrone
tro tipo. Un indiano brasiliano non ha 4 rosa. arancio, porpota. L'emergere
un gran bisogno di differenziare, in ge- di questi termini crornatici differenziati
ncrale, i pappagalli dagli altri uccelli; è probabilmente legato al crescente
egli deve essere, piuttosto. in grado di coiitrollo tecnologico sulle materie co-
distinguerne uno dall'altro, dal morncn- loranti e sullc vertiici (Witowski e
to che ogni varietà 2 apprezzata per il Brown, 1978). Analogamente, molte
suo piumaggio. L'individuo medio di linguc dispongono di un unico vocabo-
una società di ridotte dimensioni puO lo per indicarc «mano» e ubraccio~e di
citare C riconoscere da 500 a l 000 spe- uiio solo per «g;iniba» C «piede». Si è
cie di piante diverse, mentre, di solito, il constatato che questa mancanza di dif-
cittadino inoderno medio riesce a men- ferenziazioiie è connessa a Iinguc parla-
te da popoli che risiedono ai tropici, Qurindo la variante dialettalc di un
dovc I'abbiglianiento è ridotto al mini- scttorc cii iina coniunità linguistica più
ino. I'resso coloro che vivono in climi arnpin C classificata come «incolta», si
più rigidi e che indossano indumenti ha a che fare. di solito, coti un fenomc-
particolari (guatiti. stivali, maniche, no politico, più chc linguistico (Her-
pantaloni, ecc.) a seconda deile diverse tzler, 1965; South\vorth, 1969). La rc-
parti del corpo. si tende ad indicare le troccssione dei dialetti ad un livello in-
singole membra con tcrrriini distinriui teriore è comprensibile solo se intesa
t\Ylitou.ski e Brown, 1985 I. come parte di i ~ r processo
i generale con
In ogni caso, queste differenze sono cui le classi dotninanti cercano di man-
esscnzialmentc superficiali, in quanto la tenere la loro posizione di prcdominio
produttifità senlanrica e illimitata in (V.Cap. 2 ) . Da un punto di vista lingui-
tutte lc lingue conosciute. Nel moineri- stico. la tonologia C la grammatica delle
to in cui se nc presenta la necessità spe- classi povere r senza istrcizionc sono cf-
ciale. ogriuria di essc è in grado di svi- ficaci quanto quellc dei ceti ricchi, colti
Ii~pparctermini adatti alla civiltà indu- C potenti.
srrialc. Si può tar ciò o mediante il pre- Questo problema non va confuso
stiro diretto di vocaboli da una Iitigua con quello dcllc differenze del lessico
afl'altra (sputj~ik- «csploratore,i in rus- funzionale. Gruppi sfruttati e dcprivati
so; hlitzkrieg - «guerra lampo» i i i tede- mancano spe5so di parole e concetti
sco; garage - eautorrmessa* in francese) chiave, teciiici e specializzati, a causa
o creando dei neologisnii basati su nuo- della loro limitata esperienza di accultu-
ve combinazioni di gruppi di morfemi razione. Ci8 costituisce un effettivo
già esisrcnti ( radiomerrico, .rfraduferra- svantaggio riella coiicorrenza per iin po-
l a , giort17oli*). Nessuna cultura resta sto di lavoro, m a non ha nulla a che
mai a corto di parole, oivcro. non per vcdcrc con il problema dell'adeguatezza
molto tempo. dei sisterni fonologicj e grammaticali del
proletariato e dci dialetti etnici (Fig.
3.2).
Lingua, classe sociale, etnicith Pedagogisti beli iritenzionaci sosten-
gono spesso che i bambini poveri e dei
Un altro modo in cui si manifesta la glictti sono allcvati in un ambiente alin-
pretesa superiorità <li una lingua sul- guisticamcntr deprivato». In un appro-
l'altra è quello delle variazioni dialet- fondito studio sull'effettivo compona-
tali, caratteristiche delle società stratifi- inento linguistico dei negri dei ghetti
critr ( v . p. 226). Difatti. si sente pariare del nord Jcgli Stati Uniri, William La-
di grammatica o di pronuncia «incolte», bov ( 1972 a e b ) Iia dimostrato che quc-
a proposito di un parricoIare gruppo sta convintionc riflette i pregiudizi et-
etnico o di una data classe sociale: tali nocentrici dcgli inscgtiariti e dei ricerca-
affermazioiii non hanno alcun fonda- tori dclla classe media, piuttosto che
tneiito scientifico in linguistica, a me- una vera e propria lacuna ncDa striittura
no che non si sia disposti ad accettare logica o granirnaticale del dialetto del
tutte Ic lingue contemporanee come ver- ghetto. L'inglese sgramrnaticato del
sioni corrotre e aincolten di quelle più ghetto negro - l'inglese negro dialcttalc
antiche. - concicnc delle strutture inaccettabili
negli ambienti sociali della media bor-
ghesia di razza bianca. Le pii] comuni
* In inglese «nn\~pape:rIsl>> noiizie
(da i<ncwFs», soiio: I'invcrsione della negazione «do-
c «pnperls)»: carta) [S.d l:]. n't nobody know» (nessuno non lo san-
no) invece di «nobodu k n o n w (nessu-
n o lo sa); la concordanza (ovvero ripcti-
zione) negativa «you ain't goin' to no
hcavcn» (tu non andrai n o in paradiso)
invece d i ayori aren't going t o heaven»;
l'uso d i «bc» (cssere) non cot.iiugato
awhen they b e sayin» (quando essi dire)
invece d i aurhen they are savingm; l'uso
improprio di «it» (csso/ciò) invece di
«there» (c-ilvi) «it ain't no heaven [non
(C') k n o paradiso] invece di cthcre isn't
hcsivcn~;l'omissione della copula in «if
you bad), [se tu (sei) cattivo] invece di
«if o u arc bad».+. Tuttavia, l'uso d i
queste formc non impedisce n6 blocca
in nessun modo I'espressjonc di conccr-
ti complessi in strutture concise e logi-
camente coerenti, come risulta da una
conversazione con un adolcsccntc di
colore sul tema della vita d o p o la morte:

Appenzi niuori, la tua anima ti lascia (E do-


ve va?). Mah' dipendc. (Da cosa?). Sai, co-
me dicono alcuni, se sei buono e altre stron-
zatc la tua anima andrà in paradiso ... ehin
se (sei) cauivo, aridrà all'infcrno. che
stronzate! La tua anima aiidrji all'inferno in
ogni caso, buona o cartiva. (Perchi?). Per-
ché? Te lo dico io perclié. 'rchE. vcdi, nes-
suno non c'è a sapere veramente che cosa i.
Dio, sai, 'rché, voglio dire, ho visto Dèi ne-
gri, rosa, bianchi, di rutti i colori e non lo
sanno nessuno cosa c' veramente un Dio. E
quando t i dicoiio se (sei) buono andrai in
paradiso, sono stronzate, 'rché tu non an-
drai mica no in paradiso, 'rchC non ce ne è
paradiso pcr andarci t u (Lahov, I972a,
pp. 214-2 15).

I
Tutti i dialetti inglesi possiedono i mez- My Fair Lady, un
adattamento dellbp
Le caratteristiche grammaticali della zi equivalenti per esprimere lo stesso teatrale di George M
lingua scorretta non sono variazioni ca- contenutci logico: Shaw. Pigmalrone.u1
suali C arbitrarie; piuttosto, esse seguo- Harrison e Julie Ad?
come avori protagm
n o leggi che generano regolari differen- Quali che siano i problenii che i banibini
del I>roletnri:~topossono avere nell'esegiiire
operazioni Iopichc. cssi non vanno biasimati
»tir la struttura dclla loro lingua. Non vi è
.a Alcuni di questi errori grarnrnaiicali non iro-
vario csaua corrispor~denzain italiano, ma equi- nulla, nel dialetto. che interferirà con lo svi-
valgono a frasi corntt a10 gli dico» invece cli <,Io luppo dcl pensiero logico. poiché la logica
le dico», o au'uso massiccio C indiffemnziato del- dcl'inglesc corretto non può essere distinta
la congiunxionc «e# invece di «ma», spoicbéa, da qirella di nessun altro dialctto, pcr quan-
«quindi», ccc. [ N . d . T . ] . te verifiche si possano fare (ihidrm, p. 229).
I.;nx~cu.pensiero .op causrt~ild

Lingua, pensiero e causalità certo coritcnuto o un dato argomento


fanno parte di iin aweniinento, localiz-
Un probleina sul qiialc i linguisti hanno zato in u n tempo d n o sp;tziu definiti.
fatto ricei-chc per molti anni P il segucn- Sia l'uno che l'alrro possono esscrc mi-
te: in che misura le differenti catcgoric stirati e suctdivisi in unità. Tuttavia, nel-
di \~ocabolic Ic diverse regole gramma- le frasi degli indiani d'America Hopi gli
ticali prodilcono, di solito, degli schemi avvenimenti noti sono definiti in rap-
di pensiero inconipatibili tra popoli che porto al tcmpo ma, piuttosto, in relazio-
appartengono a distinte comuiiità lin- ne alla categoria dcll'aessere~,opposta
giiisriclit. (Hymes. 1971; Kay e Kem- ;I qiiclla cicl «cjivenirc» (Fig. 3.3). L'in-
pton. 19541. Al centro di cluesra contro- glese porta a pctisarc al tempo come ad
versia c't. il confrontci fatto dnl Iing~iista iin ncynicnto Jivisihile, che inizia nel
antropolopo Bcnjamin \Y7hori tra Ec lin- passato, att ravcrsa il presente c conti-
gue cicgli indigeni aniericani e quelle nua nel futilro - da qui derivano i tre
rlclla faniiglia linpiiistica jndocuroped, tempi verbali di qiicsta lingua [Passato
i i r i ceppo cornprcndcntr l'inglese. mol- (in tutte Ic sue accezioni: Prossimo, Re-
te lingue deii'Europa, I'hiiidii, il persia- rnoto, Trripcrfctto. l'articipio), Prcscnte
no e altre. Secondo \X'hort; se due sistc- e Futuro]. Invece, la graminatica I-Iopi
mi lingiiistici dispongono di un lessico e distingue uiiicamcntc tutti gli aweni-
cii uria gratrirnatica radicalmente diversi, menti che si sono gih cvidenziati da
le rispettive popolazioni vivono conce- quelli ancora in via di realinazione e
zioni del mondo conipletaniente ciiffc- rion possiede alcuna struttura equiva-
rcriti. Si può dire che perfino categorie lente ai tempi suddetti. Questo signifi-
fonriamentali. qiiali lo spazio t il tempo, ca, forse, che uii indiano Hopi non è in
sono sentite i11 modo diverso, conse- grado di specificare sc irn avvenimento
guentemente agli aschcmim linguistici ha avuto luogo il mese scorso o si sta
chc vincolano il pensiero: veriiicaiicio proprio adesso o se capiterà
La forma rnentslc di un individuo è control- clomani? Ovviamente no, n-ia la teoria di
lata rla catcRorichc lcggi che itinpono cla \Fliorf ii chc il sistema verbalc inglese
modcllo, senza chr la persona stessa ne sia renda pii1 facile misurare i1 tempo ed
cosciente. Tali archrtipi costitiiiscono le si- egli ipotizza l'csisrenza di un qualche
stcniatizzazionj. ina\~crtitc e complesse. legame tra la struttura dei tempi verbali
EE
'MERCI della sua stessa liiigiia - rese evidenti, quan- dcllc lingue indoeuropee e la tendenza
jegna a to hasta, grazie al confronto C alla contrap- dcgli euroamericani a leggere orari fer-
:he modo posizione. ogpetiivi. con altre. lingue C . in roviari, a fare p:igameiiti dilazionati c a
una particolar, con quelle appartenenti ad iina timbrare cartellini di presenza agli oro-
sociale
farnigli;i liiigiiistica Jivcrsa. Il pcrisiero stcs-
ji riferisce a
I
l'opera
I so C insito in una lingua -- in ingicce, in
sanscrito. in cinese - e ognuna di esse forma
logi segnatempo.
Per contro, altri linguisti hanno sot-
le Bernard iin vasto sistcina di inodclli. tiiversi da altri,
tolineato che il sisteiiia verbalc a tre
le, con Rex tempi, che si ritiene renda possibile
Andrews
in c-ui vengono culturalrnentc ordiniitc lc
agonisti. forme e le catcporie per mezzn delle quali la concepire il tempo, in realtà non esiste
pcrsonalii à drll'indiuiduo non so10 coinuni- in inglesc. In primo luogo, non vi t al-
ca, ma analizza anclie la natura, osserva o cuna specifica forma verbale che indichi
ignora differenti tipi di connessioni c fcno- il Ltiiro, in questa lingua: si usano ausi-
iiieiii, iiicanala il proprio raziocinio e co- liari come wrll (lerteralinentc: volere) r
struisce l'edificio della sua consapevolezza shall (letteralmente: clovcre). Inoltre, gli
f 1956. p. 252). anglofoni si servono spesso del presente
Securido \?Vhorf, le frasi inglesi sono e anche del passato, per parlare del fu-
formate in modo da indicarc che un turo cclMangio alle sci, stasera»; «Se te lo
Fig. 3.3
INDIA NO
Un pariicc
tempo?

d i c m i , faresti qualcosa?». CiO vuol dire aspetto ricorrente dellu sviluppo sociaie
che l'uso dei tempi in inplc7ie, è inolto c politico. legato a popoli le cui lingiie
piìi clastico e nrnbigtio di quanto non c~iiicrisconoquanto quelle degli Egizi e
suggeriscano le gramiiiatiche della dei hlaya. In verità, i cinesi hanno coii-
sciiola superiore. Per chi fosse iii cerca tribuito all'invenzionc dci rrioderni oro-
dell'occasioiie di confondersi sul tem- ioni meccariici quanto gli europei. D'al-
po, l'ingjese foriiiscc ostacoli affatto rari tra pàrtc, I'assenza di inttressc a calco-
(Haugeti, 1975). lare il tempo 5 una caratteristica dei pu-
Un'obiczione più importante al piiii- poli prciridustriali in genere, clalla Pata-
t o d i vista d i K h o r f che csso distorce gonia alla Terra di Uaifin (Arncrica sct-
implicitainente il fondamentale rappor- trnti-ionale, di trontc :illa Groenlandia)
t o di causa cd effetto tra lingua c cultu- C (lall;i S u o v a Guinca al Jeserto del Ka-
ra. Ncssiino negherebbe mai clic l'as- lahari (Africa meridioriale, Botswana) -
senza d i calendari, orologi c t;ibeIIe ora- oiveru popoli chc parlano un migliaio
rie deve aver iiidotto ncllc società prein- d i lingue clivcrsc.
dustriali, come quclla FTopi, un arteg- Ciò chc avviene con il computo del
giatneilto, nci cotifronti del tempo. mol- tempo si verifica anche con altri aspcni
to diverso d a quello delle società dell'e- dclla cultura. Gli Aztechi, il cui potente
poca industriale, ma non vi sono prove stato segna il punto più alto deilo svi-
a sostcgno della tcoria seconcio la quale luppo politico fra le popolazioni abori-
I'indiistria1izz;tziune ì iti ogni niodo gene del Nord America, parlavano iina
agevolata o protrc.ocatadall'avcre un tipo lingua strettamente imparentata con
cli grainmatica piuttosto che un'altra. quclla degli Ute, cacciatori e raccoplito-
L'interesse verso r calciidari ed altri ri di cibo. ReIigioni così diverse fra loro,
riicccanisrni per calcolare il rcnipo t un coinc I'induismu. il cristianesimo e il
buddisnio. sono fiorite presso popoli citarlo. Artiialniente, queste forme della
che parlano tutti delle lingue indoeuro- seconda persona singolare, confidenzia-
pee. 11 maleo-polinesiano, il bantii e I'a- li [ad esempio, tu habias, fu parles - in
rabo sono serviti tutti ugualmente bcnc. spagnolo e francese, corrispondenti ap-
come niezzo di diifiisionc dell'islami- prossimai ivamente a utl-iou speakethb *
smo, tnentrc il cinese. il russo e lo spa- (tu parli) in inglese] sono principalmen-
gnolo hanno smlto la stessa funzione te usate con i bambini, gli - animali do-
pcr il rnarsismu. In Giapponc e negli mestici, gli amici molto intimi e le per-
Staci Uniti il capitalisi~ioindustriale prc- sone amare. Sussiste, per8, anche un al-
senta molti aspetti comuni, benché le tro tipo di uso, particolarmente in alcu-
liriguc di qiicsti duc paesi si soniiglina ne zone deU'Atnerica Latina, dove i
pochissiino. proprietari terrieri e i fiinzionari usano
il Izr sia con i servitori, il proletariato e i
contadini che con i bainGni e gli snima-
Elitarisma e sessismo li domestici. Queste forme riflettono
obbligatori chiaramente sia una effettiva coscienza
classista che delle distitizioni di censo e
Lt linpiie si differenziano perché hanno coniportano un significato sociale ben
alcuric categorie obbligatorie. struttiira- lungi daii'essere banale o puramente
ìGI0 tc nelle loto regole grammaticali. In in- convenzionale (Brown e Gilman, 1960;
glc-se bisogna specificare il plurale. Co- Southworth, 1971).
rnso del loro che parlano lingue romanze dmo- Analogainentc, sembra che alcune
no indicare il sesso (gencrc) di tutri i catcgoric obbligiitorie de:Il'inglese cor-
norni (ed aggettivi). Alcurie lingue dcgli retto riflcttano u na massiccia tendenza
indiani anicricani (ad esempio, quejla sociale verso orientarncnti ed attività
dei Kwakiiitli devono speciiicare sc uri con un'ottica prcvaleriteiilente maschi-
oggetto è vicino o lontano rispetto a clii le. &llolti sostanti\ri e pronomi/aggettivi
parla e se è visit~ileo mcno. Con ogni possessivi ritcriti agli esseri umani difet-
probabilità. queste categorie obbligato- tatio di genere- bambino, ~ u ~ t ~ / o f i n u n n ,
i-ic non sono indicative di alcuna marca- C ~ ~ C I J ) I Upt'r.wna,
, cittadino, americano,
ta propensione psicologica verso il nu- rinrano e via dicendo. Gli insegnanti
mero, il genere o la disIocaziorie di per- dcll'iiiglese corretto erano soliti impor-
sone o oppctti. re il maschile, piuttosto che il femmini-
Tuttavia. non si deve .dedurre che le le, nell'iiso di pronorni riferiti a qiieste
con\renzioni gramiiiaricali sono sempre parolc. Di conseguenza, era considerato
futili. Alciine categorie rilorfologiche «corrcttci» dire: «Ognuno deve ricorda-
obbligatorie rispccchiiino con assoluta re di prendere con sé il proprio"* spaz-
fedeltà la vita socialc. Esaminiamo l'uso
dei pronomi personali soggetti e dclle
forme verbali da partc di persone di
pari conciizione sociale iiei confronti dei nticord iri uso nelle preghicre e prcsso i q~iacchc-
subalterni. ncllc lingue rurnanzc. Poichk ri [ S . d .'r 1.
csistc una scconda persona singol;tre. " In inglcsc corrisporidono iiitti n «bis» (suo di
iina forma «confidenziale», nella coniu- lui) c n o l i a c,licr» (sua di Ici). In it;tliano il pro-
gazione lrerbalc ncolatina, coloro che I~lcixianon si pone. pcrchk l'aggettivo ~x~ss<insivn
si ;iccortl;i con I'oggctici posscrlu~c~ C tioii già col
parlano frai-iccsc o spagnolo devono pmsessorc. come in inglese. Un cscnipio arialogo
spesso tener conto del rispettivo livello clclla p r c ~ n d c r a n z adcl rnaschile invccc l'uso
sociale dcIIe persone coinvolte nella di aggcrttivi qual,tticlitivi maschili ~ri~ssiintivih: n1
conversazione e , di cot.iscguenza, espli- ragazzi e le rapaazc crano sranclii» [ N . d . l ' . ] .
zolino da denti», anche se il gruppo a Mutamento linguistico
,-1.
cui ci si riferiva era formato da maschi e
femmine. I cronisti dei quotidiani ave- La lingua, come tutti gli altri aspetti del-
vano l'abitudine di scrivere: «L'ameri- la cult~ira,it. costant emente sottoposta a
cano medio è innainorato della sua au- mutamenti che risu ltano da lievi varia-
to» e le grammatiche deiic scuole supe- zioni fonolcogiche,
-.
rnorfeiniche o gram-
riori insistevano abitualmente che si do- niaticali. All'inizio, sono spesso identifi.-
vesse dire: «Tutti i ragazzi e le ragazzc cribili come differenze «dialettali», del
erano perplessi, ma nessuno intende~ta tipo di quelle che distinguono la parlata
alzare la propria mano» (Robcns, 1964, tiegli americani clcl sud dal niodo di
p. 382). Ovviamente, si può facllrncnte esprimersi degli abitanti del New En-
trovare un'alternativa, gland o di Londra. Se nuclei dei tre
intelligibile e imparziale dal punto di gruppi fossero trasferiti in isole separate
vista del genere, nel pronome/aggettivo e i~itcrrornpesseroqualunque contarto
possessivo pIuraIe loro. In effetti, at- linguistico reciproco e con la propria
tualmente quasi tutti usano loro neUc terra d'origine, i loro idiomi finirebbero
loro [sic)" conversazioni quotidiane col diventare rispettivamente incom-
(Newmeyer, 1978). prensibili. ~ u a n t opiù a lungo tlurasse
Le cotivenzioni a orienramcnto ma- la separazione, miiiori sarebbero le pro-
schile della lingua iiiglesc non possono babilità di somiglianza fra essi.
essere così ariodine e superficiali come Il processo d i foriiiazione dei dialetti
ritengono alcuni antropoIogi maschi e quello dell'isolarnento geografico so-
[Lakeoff, 1973; Philips, 1980, p. 531). no responsabili di molte deiie principali
Ad eseriipio, sembra probabile che l'u- differenziazioni linguistiche. Molte lin-
so dei prononii Lo e Egli per indicare gue odieriie, reciprocamente incom-
Dio ritletta il fatto che per tradizione i prensibili, sono «figlie» che discendono
sacerdoti dell'ebraismo C del cristianesi- <la egenitorin comuni. Ciò è verificabile
mo sono uomini. Franklin Southnlorth tramite le somiglianze regolari che le
lia dimostrato, nel suo studio sui muta- lingue manifestano nelle loro caratteri-
menti nell'uso di forme obbligatorie di stiche fonologiche. Ad esempio, la /t/
approccio in Iiidia (1973). che è facile inglese corrisponde alla h/ tedesca, co-
opctarc puri e semplici mutamenti l i t i - tne risulta dai seguenti vocaboli (secon-
guistici, così facile, in effetti, che a volte do Sturtevarit, 1964, pp. 64-66):
essi fungono da «maschere di potcrc»,
creando una sulxrficiale sensazione di tail Zagel tiri Zinn
democrarizzazione. Bisogna senz'altro (coda1 (stagno)
guardarsi cial tentativo di cambiare il camc zahm to xu
mondo con semplici parole inagiche ma idomestico) (a)
sc un particolare termine o una data tal' Zapfen toe Zehe
regola fcriscono o offen- (rubinetto) (dito del
dono la gcntc, perché continuare ad piede)
usarli? ten zehn tooth Zahn
(dieci) (dente)

Queste corrispondenze derivano dal


fatto che sia l'inglcsc che il tcdcsco sono
. Gioco <i, hnmlmenie, in indeu, figli di una coniune lingua madre, nota
«Ognunousa loro neUa lom(invccrt <li ahisu) come Proto Germanico Occidentale.
cr~nversazionequotidiana» [N.d.T. 1. Nci 2 000 anni trascorsi dalla con-
quista rotliaiia dell'Europa occidentalc, cui. in dclinitiva, esse derivano tutte.
il latino si 6 euo1uto iil tutta una frimigIia Qiiesta lingua è chianiata Prolo Indo
di lingue, Ic cui principali rappresentan- E M Y O ~ P(Fig.
U 3 .-i).
ti sono il francese, l'italiano, il porto- Le lingue possono anche cambiare,
g l i ~ il~ rumeno
~. e lo spagnolo. Se i lin- senza chc si verifichi alcuna separazione
guisti tion sapessero del lafino grazie a geografica di differenti settori di una
dociimenti storici. do\.rebbero ipotiz- comunità lingiiistica. Ad eseiiipio, nel-
zarne l'esistcnza. stilla base delle corri- l'arco di 1 OOO aririi. l'inglese si è cvolu-
spondenze fonetiche aìi'inrerno delle tu dd'antico al moderno a seguito di
lingue romanze. È o ~ ~ che i o tutte Ic niutamenti nella pronuncia e di prestiti
lingiic parlate oggi non sono altro che la di vocaboli provenienti da altre lingue.
versione modificata di un dialctro deri- I! scgucntc passo, tratto dalle Cronache
vante da una Iinpiia pii^ antica e, anche angIosassoni, scritte tiel 1066 dopo Cri-
in iissenza di docutneliti scritti, esse sto, dimostra che il camhiarr~entosi 6
possono essere raggruppate sulla base spinto tilnto lontano da rendere, di far-
della loro «discendenza» da un antcna- to, le due lingue reciprocamente incom-
to comune. Quindi' in un'epoca più an- prcnsibili [si danno qui di seguito i due
tica, il Proto Germanico Occidentale testi, in inglese antico e moderno per
non si distingueva da un gran numero consentire una comparazione, N.d.T.I:
di linp~ic,ivi incluse le versioni arcaiche
del latino, dell'hiiidi, del persiano, del
grcco, del russo e del gaelico - facenti On bissiim eare [..-lbe he cyning nracs, he
l
for ut rnid scrip-hereto canes WiUelme; and
partc dcUa famiglia linguistica indoeu- l
ba hudc con) Tosri corl into Hiimbraii tnid
ropea. Deduzioni, basate sulle corri- 60 scipiim. Eaduvinc cc~rlcom rnid liind-ficr-
l
spondenze ira le lingue indoeiiropee, dc and ciraf hine ut; and bn butse-ciirlas
hanno coridotto i lin~uistia ricostriiirc i liine forsocon, and Iie fnr tn ScotlaiiAe niid
sistemi fonetici delli lingua madre dn 12 snaccum. and hinc cmcttc IIarild sc

Baltico

slavo

-\
Slavo Meiid.
Russo

Bulgaro S*Croato

Gemwntco Cctt.
-
Mavegesc?_-----N
/?manico

/'""
Svedese L Occ.
Danese I ,
:
T
.
/
Olandese Perstano Kurdo Pashto
Tedesco Gaeltco --77+ ,/.'
Ilalico
Gallese /
/.-.
Ponoghese - .. ~anccrit~
''n''
/
-_ Bengalese
Pun~abi
Fio. 3.4 FAMIGLIA Francese
DELLE LINGUE lSingalese
INDOEUROPEE Rumeno
Norrena cyning mid 300 scipiirrI , and Tosii '~gia,per datare Ia separazione di
no[(
him robeag. And man c'od e Harolcde una lingiia daU'aIt. a. Questo metodo si
cyiiing hu hit wacs . .
baer
. .
edon and e\vordc- .. ,n. basia sull'assutito che, a seguito d i pre-
anci he
' com rnid mi(:luni herie Engliscra stiti c mutai terni, circa il 14%
inan na and C:metTe hi nr aet SitaengfordCC dci termini tntali riel Icssico di
brycge and hi~ iie ofslog, and bonci eorl Tosti. una lingua vcrra sostituito ogni 1000
.-Il-,.
:ind ciii~iic L,.- - I .. L - l : - - -l-.
i,r,ric n c r c eririicc ort
anni.
111tl.iisF a r u ,hai hc [I-Iarold] v:ns king, 1hc
I out witli n flcer iigainst \Y!.illiam;
.
U'CIII
m .m ...* .
meanwhllc Larl losti came into thc I-iiirn-
-.arid
m Lingua e coscienza
bcr urith sixty sliips. Earl Edwin cainc with
a 1:ind force nncl drove him 0111; and thcii La lingua e il mutarnerito linguistico il-
thc s:iiInrs forsook him [Tostil. and hc went Iiistrano le cospicue espressioni che
to Scorlaiid with wclve smaI1 boats. and possono emergere nella cultura uinana
FIar:ild. thc Norufcgian king. met hini with senza I'intcnzione coscientc di coloro
thrcc hiindrcd ships, and Tosti siibmirtcd to che vi partecipano. Come sottolinea Al-
him. And rhcv told King Harold urhat had fred Kroebcr:
been donc atid had bcfallen there, and he
cainc uvith a large arniy of Englishnien and I continui processi di rnutamcnto nella liti--
met h i m [tl-ie Korulegiari king] at Sfamhrtl gua sono principalmente inconsci o nascosti
Bridge and s l m ~hini and Earl Tosti. and o. almcno. impliciti. I risult ari del canibia-
couragcously overcainc the \vhoIc arniy. meiito possono esscrc riconosciuti da colo-
In qucst'anno in cui egli [Jiarold] era re. ro che parlano le lingiic soitopcjstc a var ia-
USCI per mare con una florta contro Wil- zionc; nella riiaggior iarte dcllcr situazio ni,
liam; e. frattanto, il Conte 'l'osti arrivò alla la realizzazione gradi^:ilc del miutarliento e,
foce dclllHun?ber [cstim i o dci se in particolare, le sue cause, si v c-ificano
~ seri-
e Trc~ii.,sulla costa ori eiitale cle :r- za che clii parla la linigiia ne s ia cosciente
ral C,011sessanira navi. I1I Cotite E, ne [...l Quando un tamhi:amento h;a iriiziato iid
. -.
coi1 forzc terirestri c Ic scacciò: ed allora i intdtrarsi. può csscre taciramenre
-~
acccttato.
mari iiai lo ak~banclona, rono [Tnsti] ed egli oppure stiidiato e coscienteincntc osteggia-
and<j in Scozia coi1 do(Aici piccolr irnbarca- to pcrché scorretto. volgare o st.raniero, tna
zioni e Ilarola,3 1: x
- -
rc ui idon~egia,gli and6 in- Ic ragioni protonde Jegli oppositori e Ic ino-
contro, con trecento navi e Tosti gli fcce tivszioni degli innovatori sono, con ogni
atto di sortoiiiissione. E fu detto al re Ha- probabilità. iigualmentc sconosciute a loro
rolcl cosa t-ta stato fatto e cosa era accaduto stessi [ 1948. p. 2-13 ).
cd egli vcnne coli un grande escrcito di in-
glesi c lo affrontò Ti1 re di Non:cgia] al pon- Questo aspetto del iiiutamento lin-
re di Sianiford e uccise Iiii e il Conte Tosti e guistico p u ò essere esteso ai cambia-
coraggiosarnciitc sconEissc l'intero esercito. menti in tutti gli altri settori dei sistemi
Come dimostrano questi cambia- sociociilturali. Come ha affermato, mol-
menti, l'inglese moderno p u ò essere to tempo fa, Adam F c r p s s o n , u n gran-
considerato una forma «corrotta» del- d e filosofo scozzese del XVIII secolo, le
l'antico. 111 vcrith, tutte 1c linguc moder- forme di societi, «anche in queiic che
ne sono «corruzioni» di altrc più vcc- vengono definite epoche illuminate, so-
chie, il che non impedisce le formazione n o nsalizzatc con pari cecità nei con-
d i comitati pci- salvare «l'inglese del re» fronti del futuro». I sistemi culturali so-
o per proteggere 1;1 «purezza» del fran- no «in rcaltà, il risultato dell'attività
cese. In ogni caso, la previsione di mu- umana, ma non la realizzazione d i un
tamenti litiguistici è così scontata, che qualsiasi progetto limano».
gli studiosi di questa materia hanno ela- k vero che siamo i soli esseri viventi
borato una tecnica, chiamata glutrocro- in grado di parlare di noi stessi e d i
analizzare coscieiitemente i nostri pro- grafica cori i loro refercnti.
blemi. Solo noi abbiaino iin'autoconsa- Un altro elemento importante, nel
pcvolezza cosciente, che molti conside- conseguimento dell'iiniversalità seman-
rano come la caratteristica pii1 impor- tica, è la driplicità di striitcure si inten-
tante della natura umana. Tuttavia si de, in qucsto caso, l'uso di elementi fa-
tralascia, di solito. qualcosa quando si ccnti partc di un codice arbitrario e riu-
esalra la coscienza come il sommo vanto niti in diverse combinazioni, per pro-
della nostra specie. Ciò che si dimentica durre messaggi differenti. Gli elementi
spesso i: il fatto che la nostra mente è fondamentali deI codicc Jelle lingue
sottoposta s rcstrizioni che non colpi- urnane sono i fonemi, ovvero serie di
scono la vita mentale degli altri organi- toni contrastivi. Un foncma consiste in
smi. Poiclit viviamo grazie alla cultiira, un insieme d i allofoni, contrastivi ri-
il nostro cervello formato e goveniato spetto a quclli di altri fonerni. Le varie
d a essa. Ne deriva che il dono dell'uni- lingue possiedono repertori ampiamen-
versalith semantica comporta rnolri ef- te diversi cii foni, fonerni e allofoni. l
kctri collarerali: la capacità di esprimersi Sessuno cii questi elementi conricne isi
attraverso il linguaggio nori ci procura s2 un significato. I

automaticamente la libertà d i pensiero, La duplicith di strutture è ulterior-


ma anzi ci intrappola spesso in illusioni mente esemplificata dalla comhinazionc l
e miti. Poiclié vic~iamograzie alla cuhu- di fonemi in morfemi, ovvero le più pic- l

ra C la nostra mente ne C modellata. cole unitR di suoiio fornite di un signifi-


siamo tenuti a d essere più corisapevoli cato. Esse sono delle se rie di fonemi e
delle altre creature. Solo noi dobbiamo conte~igonovar ic forme, cliiarnate alio- I
lottare per capire in che modo la cultu-
ra controlla ciò che accade ne1 nostro
morfi. I morfemi possono essere liberi o
obbligati, a seconda se essi sono in gra-
11
cervello. Senza questo ultcriore livello do, o meno, di esistere da soli e formare

'
l
di consapc\lolezza, la rncnte umana non delle costruzioni complete.
può essere definita pienamente co-
scientc.
I n una lingua umana, la capacità di
inviare e ricevere messaggi dipende dal-
la condivisione delle regole per combi-
:l
'l

nare h n c m i e morferni in frasi. Dette


Riepilogo regole fanno parte della grammatica di 111
una lingua e soiio, di solito, assimilate
La lingua umana è la sola a possedere incotisciamcnte. A livello fonemico, es- 1
l'universalità scmantica, ovvero la capa- sc indicano le comtina7ioni di fonenli
cità di produrre uii iiumcro illiniitato di periiiesse o proibite; a quello morfemi-
niiovi iilessaggi senza che I'informnxio- co, specificano Ic sequenze di morfemi 1

ne perda la sua efficacia. Ad esempio, e allornorfi richieste per formare costru-


l
diversamente dai richiami dei gibboni, zioni coinplcte. L'insieme di queste re-
Ia lingua uniana ha una capacita pro- golc è chiamato stntassi. La conoscenza l

dutriva senza litniti. Uno dei principali delle iiorme sintattiche rende possibile
mezzi pcr conseguirla cS I'arbitrarietà la produzione di strutture del tiitto niio-
degli elciiienti che trasmettono I'infor- ve c p u r tuttavia comprerisibili. Una
mazionc. Nonostantc l'incidenza dell'e- teoria esplicativa di questa caratteristica
redirà generica nell'acquisizione del Iin- dclla sintassi è quella della struttura
guaggio, le attuali lingue parlate dipen- prolonda. a cui possono essere ricon-
dono intcrarnente dalla trasiiiissionc di dotte varie costruzioni superficialmente
cultura; inoltre, le parole non hanno, di divcrse. Le nuove frasi sono delle tra-
solito, alcuna somiglianza fisica o icono-
de e possono cssere comprese hcendole tra la lingua c le principali forme di rea- i
risalire ai loro componenti fondamen- lizzazionc dcmografica, tecnologica,
rali. economica, ecologica, famiiiarc, politica
Tutte le ling ue urnarie sono recipro- e religiosa. Ciò non vuol dirc che le ca-
camente t radut.-ibili e rion vi è alcuna tcgoric lingiiistiche obbligatorie, come
prova che alcuine dispo iigano di gram- qucIic concernenti sesso (genere) età e
. . .. .
matiche pii] valide di altre. Categorie e diffcrcrize d i classe, siano aspetti secon-
lessico differiscono ampiamente. ma dari della vita sociociilturale. Qucsre
queste diversità non indicano alcun di- manifestazioni linguistiche devono esse-
fetto insito nella lingua stessa, né una rc pwsc in scria considerazione ed esa-
qualsiasi inferiorità intcllcrtualc da par- minate per i loro possibili effetti nocivi.
te di coloro che la parlano. Serie di cate- Le lingue. come ogni altro aspetto
gorie generiche e specifiche quali nu- della cultura. sono soggette a mutarncn-
incri, classificazioni di piante e termini ti costanti, a scguito di processi sia in-
ciornatici, riflettono la necessità pratica tcrni clie cstcrni. 'I'utte le lingue sono
di fare distinzioni generiche o specifi- c<tomccorrotrcn di altre, loro antiche
che in particolari condizioni culturali e progenitrici. La gl~ttocronolo~ia si basa
naturali. sull'sssunto che non solo tutte le lingue
La t1coria sccondo la quale alcuni dia- mutano. mn che cambiano ad un ritmo
letti di lingue conformi alle norme uffi- prevedibile.
ciali sono csprcssioni lingiiistiche cinfc- 1-0 st~idiodci mutamenti delle liii-
riori» riflette pregiudizi etnici e di clas- pue, così conie quello di altri aspetti
se. Draletri come l'inglese della gente di delia linguistica, dimostra che i fattori
colore non impediscono, in e per se inconsci sono predominanti tiella vita
stessi, la formulazione di un pensiero socioculturale. Benché l'universalità se-
chiaro e logico. mnntica sia una grande dote unicamen-
Non hanriu avuto successo i tentativi te urnana. essa non ci conferisce auto-
di ciiiiicxtrare CI?e le differenze gramma- maticamente la piena consapevolezza C
ticali d eterminaino il modo di pensare e l'autentica libcrtà di pensiero. Per di-
di comportarsi della gente nelle diverse ventare interamente coscienti, dobbia-
c~iltiire.Vi sono pochissime correlazio- ino sfonarci di comprendere in che 1110-
ni, per non dire nessuna, tranne il lessi- d o la ciiltura coiitrolla i nostri pensieri e
co, di cui si può diinostrare l'esistenza, le nostre azioni.
Capitolo 4

PRODUZIONE

Q uesto capito10 descrive Ie principali varietà di sistemi per produrre il


cibo. Senrendosi dell'energia come di un'unità di misura in entrata e in
uscita, si esaminano le interrelazioni tra la tecr xoduttr-ice di cibo e
l'ambiente naturale. Di conseguenza, questo caj inge da introduzione
ad alcuni aspetti fondamentali dell'infrastruttura.
i--

La
e* [ è una conseguenza del- fuoco venne usato per cuocere, per ri-
I'applicazioiie del lavoro e della tecno- scaldarsi, per temperare la punta delle
logia umani alle risorse naturali e d s u o lance e per spingere la selvaggina giù
piìi importante prodotto 2 l'ene*. La dalle rupi o in imboscate e, ove possibi-
vita C la cultura umane non possono le, per perrnettcre la crescita deile spe-
esistere senza che le società si appropri- cie di piante volutc. (10 000 anni fa gli
no deii'energia disponibile nell'ambien- animali iiiiziarm a fornire eiier~ia,sor-
te e la trasformino. La quantità di ener- to forma di forza miiscolare. a-ati
gia prodotta c il metodo di produzione -a legati a slitte e a v c k d i su
dipendono, a loro volta, da un'intera- ruote.
-- Più o meno conternporatieatnen-
zione tra la tecnologia produttrice di te, si utilizzò una grande quantità di le-
energia di cui dispoiie una cultura ad gno e carbone conibustibile per produr-
iin dato punto dclla sila cvoluzionc. c Ic re del vasellaine. Con il sorgere dei pri-
possibilità di sfruttaniento del suo habi- mi stati (v. p. 199),si cominciò ad usare
tat, owero la luce solare, il suolo, le l'energia eolicn per le navi a vela e quel-
foreste, la pioggia oppure le risorse nii- la termica prodotts daUa combustione
nerarie, a cui detta cultura ha accaso. dcl legno per fondere e forgiare i metal-
Dal momento che non si possono cam- li. In Europa, fino al Medioevo, non si
biare rapidarneilte o illiiiiitatainente 112 sfruttò estcnsivamente l'energia idrica
la tecnologia né le caratteristiche am- ed C soltanto negli ultimi 200-300 anni
dientali?0 - m a che i comhusribili fossili - carborie, pe-
-p cscrcita una p o t q t c trolio e gas - hanno iniziato a dominare
forza di costri~ionesujl'intero srile di gli ecosistemi umani.
vita di un o 010. Le nuove forici di energia si sono sus-
T-=-interazione tra tecnologia e am- seguite, una dopo l'altra, in una pro-
biente, durante il processo produttivo gressione logica, in cui il controllo della
di energia, è inoltre fondamentale per forma piiì recente dipendeva da queIIo
compretidere l'ecalopiu ummn (a volte delle precedenti. Ad esempio, sia nel
detta ecologia c u l t u d , ovvero lo stu- Vecchio che nel Nuovo Mo~ido,la suc-
dio di coine le popolazioni umane e le cessione delle invenzioni che hanno
loro attività sono influenzate dalle ca- portato ala metallurgia dipese dalla
ratteristiche organiche ed inorganiche realizzazione, prioritaria, dei forni e
dell'ambiente e di come esse, a loro 1101- delle fornaci a legna ad alta temperatura,
ta, subiscono l'iiiflueiiza detl'uorno e che servivano per la cottura delle cera-
delle sue azioni. miche; lo sviliippo di questa tecnica de-
rivò dalla capacità appresa di controla-
re il fuoco di legna durante la cottura.
Evoluzione della produzione L'esperienza rnctallurgica a basse tem-
di energia perature, con il rame e lo stagno, ha
quasi obbligatorianiente preceduto l'u-
- .
All'epoca dei ,i- tutta so del ferro e deu'acciaio. A sua volta, il
l'energia
- uriiizzaca per la gestione deila controllo di qiiesti metani è stato ncccs-
vita sociale proveniva dal cibo. A g+udi- sariainente antecedente allo sviluppo
care dai frammenti di carbonc scoperti delle macchine estrattive che h a m o re-
tici depositi fossili in Unphcria C in Cina so possibile l'uso di carbone, petrolio e
-
non sembra che l't-lomo erectirs abbia
raggiiinto la padronanza dcl fuoco pri-
gas. Infine, Io sfruttamento di questi
combustibili fossili ha prodotto la Kivo-
ina di una d a t a c i l l a n r e tra i 5 000 000 luzione industrialc, da cui deriva la tcc-
C un tiiilione di anni fa. Inizialtnenrc il nolopia per l'attuale energia nucleare.
Questi progressi tecnologici hanno cacciatori-raccoglitori occupano un'am-
costantemente aumentato la quantità pia estensione dell'ainbiente circostan-
rnedia di cncrgia disponibile pro capite, te. Gli Esquirnesi - cacciatori-raccogli-
a partire dal Puleolirico (definizione ar- tori dell'Artico - hanno owiamente
chcologica che designa il lungo periodo un'ecologia e una cultura alquanto di-
comunemente noto come Antica Età verse da quelle di gruppi che risiedono
clclla Pietra) per piiingerc fino ad oggi. nei deserto. Inoltre, alcuni cacciato-
L'aumento deii'energia non vuole ne- ri-raccoglitori che abitano zone ricche
cessariarncnre dire che la capacità della di piante selvatiche e animali vivono in
spccic timana di controllarc la natura vilaggi stabili, come quelli scoperti fra
sia aiirneritata costanttmcnte, né che le popolazioni della costa nord-occiden-
l'accresciuto uso d'energia per ogni es- tale del Pacifico.
sere umano abbia automaticamente M'incirca tra i I5 000 e i 10 000 an-
portato acl un più alto livello di vita o ad ni fa, la produzione di cibo, basata sulla
una minore quantità di la\>oropro capi- coltivazione di piantc non più selvatiche
te. Inoltre, bisogna distinguete tra la e sull'aiievamento di animali addomc-
quantità totale di energia disponibile e sticati cominciò ad integrare o a sosti-
l'efficacia cori cui essa è prodotta ed tuire la caccia e la raccolta. GIE archeo-
usata. logi chiamano questo periodo di pas-
saggio a modi di produzione basati sulla
coltivazione di piante e suil'allevamcnto
Modi di produrre il cibo di animali, hreolifico (letteralmente
«nuova età della pietra»). Nel caso spe-
Dappcrtiirto, per la maggior parte del- cifico, le popolazioni agricole vivono in
l'umanità prescnte sulla T u r a , la pro- insediamcnti più stabili di quelli dei
duzione di cibo era universalmente ba- cacciatori-raccoglitori ma, anchc qui,
sata sulla caccia e sulla pesca, oltrc che non tutte le società di agricoltori sono
sulla conservazione o Ia raccolta di uguali. Vi sono molti tipi di agricoltura,
piante selvatiche. Gli antropologi defi- ognuna coli le sue implicazioni ccologi-
niscono questo modo di produrre il ci- che e culturali. L'agricoltura ppluviale si
bo cacci> r raccolta. Cacciare C racco- serve di precipitazioni naturali come
gliere erano il solo modo di produrre fonte di umidità; quella d'irrigazione di-
ciho durante il Paleolitico. pende da dighe e canali costruiti artifi-
1 cacciatori-raccoglitori sono orga- cialmelite per portare l'acqua ai campi.
nizzati. in pico, in piccoli grup- Molte varietà di queste due agricolture
pi, detti 1 m p o s t e da 20 a 50 devono inoltrc essere differenziate,
persone. 'Tali bande consistono in sin- ognuna con le sue iiiiplicazioni ccologi-
gole famiglie che si accampano iiisierne che e culturali.
per periodi variabili da pochi giorni a Se si pratica quella pluviale, bisogna
parecchi anni, prit ostarsi verso risolvere il problema di reintegrare gli
altri luoghi di acc nto. La loro elementi nutritivi di cui il suolo 6 stato
vita è del tutto d a quella del privato a causa dei raccolti successivi.
vdaggio, essendo quest'ultima tipica- Una delle soluziotii più antiche, ancora
mente associata con modi di produzio- oggi ampiamente praticata, è quella
ne agricola. Quella delle bande è urla chiamata ~aglia-e-brrrcia.Si taglia un set-
vita essenzialmente migratorin, con rifu- tore della foresta e lo si lascia seccare;
gi temporanei e pochi averi. Tuttavia poi vi si appicca il fuoco e quindi le
bisogna fare attenzione a non generaliz- ceneri, che contengono una ricca scorta
zarc eccessivamente, dal inomento che i di elementi nutritivi, sono sparse suila
zona da piantare (Fig. 4.1). In regioni quasi dappertutto attinta, per mezzo dei
ad alta piouosita, un campo taglia- buoi, da profondi pozzi con le pareti
-e-brucia non può essere riserninato per rivestite di mattoni; da qualche tempo è
più di due o tre stagioni prima che Ie pompata elettricaniente, attraverso tubi
sostanze nutrienti deUe ceneri si csauri- perforati.
scano. Allora. si ripuliscc c si brucia iIn
nuovo settore della forcsta. Di conse-
giieriza, questo mctocio, richiede airipie L'influenza dell'ambiente
estensioni di terreno da lasciare incolto.
in attesa che ricrcsca la vegetazione atta Ogni elemento della tecnologia deve in-
ad essere bruciata. tcragirc con i fattori presenti in un dato
Una soluzione dcf tiitto diversa del ambiente. Tecnologie simili in ambienti
problcrna di inaritctiere la ferrilità del diversi possono portare a differenti rese
siiolo e quella di allevare anima,il-l con- cnergaiche: ad cscmpio, la produttività
tcrnporatlcamcnrc alla coltivazione di dell'agricoltura di irrigazione caiiibia a
raccolti r di usare il letamc (lei pcitni seconda dcll'entità e della regoIarità
coinc: fcrtilinrantc. deII'approvvigionaniento idrico, della
Si tratta, i ln questo caso, di agricol/u- disponibilità di terreno pianeggiante e
fa m ~ t de, un tempo, cssa cra caratreri- della quantità di minerali neii'acqua.
stica delle piccole famiglie di coltivatori Analogamente, la produttività deil'agri-
europei e americani. Con I'acvcnto dcl- coltura taglia-e-brucia C in rapporto al-
l'cpoca industriale, la fertilirà del suolo I'cstcnsione di foresta disponibile da
si è trovata a dipendere principalmente hruciare e alla velocità con cui quest'ul-
dai fertilizzanti chimici, eliminando la tirna i: in grado di rigenerarsi. Di conse-
nccessirà di ailcvare aniinali e coltivare gucnza. non C realmente possibile parla-
raccolti nella stessa fartoria. re astrattaiiiente di tecnologia; piutto-
Nell'agricoltura di irrigazione la fer- no. ci si d w e sempre riferire all'intera-
tilirà della terra è un problema minore, zione tra essa e le condizioni caratteri-
perché l'acqua incanalata contiene spes-
so limo e sostanze niitric-nti che vcngo-
no automaticamente sparsi SI.li campiI. '

Tuttavia, questo tipo di agriccAtura va


ria rnolto i ~ c imodi e ilelle diimcnsionii
. .
(Fig. 1.2). Alcuni sistemi di irrigazione
sono circoscritti a tcrrazzc poste sulle
pareti di valli montane, come ticlle Fi-
lippine. Altre si estendono su pianure
alluvionali di grandi fiumi, cornc il Nilo
e il Fiunie Giallo. Un altro tipo di irri-
gazione comy:botta la C(ostriizione di argi-
*

ni: il farigo è r-accoIt~(da laghi poco pro-


foridi e ailini2issato per formare lince di
displ uvio tra cui vcng~ ono piantaci i rac
colti, COITIC I>ei ben ri 01 i ch1n6rnrpns de
Messico (Fig. 4.3). Ni21 Medio Oriente
1

enorini acque :terranel, detti qd-


nats, portano l'acqua dai torrenti mon-
tani ;I lontane : aree agricole in mezzo al
- - - --
deserto. In India, l'acqua per irrigare è
IAUIONE

SIA
mahuaca
astone cla
re del
bruciatc

Fig. 4.2 AGRICOLTURA


DI IRRIGAZIONE
Esistono parecchi tipi di
questa fonna di agricoltura,
cgnum w n una sua
particolare influenza sulla
vita sociale. (a) Massicce
opere di irrigazione cinesi.
(b)Le terrazze coprono
niolte delle terre coitivate
glavanesi.
stiche di un ambiente naturale specifico. e ambiente rcalizxate nelle miniere, nel-
Nelle società industriali risulta spcs- le fabbriche e neiie fattorie in varic parti
so chc I'intliienxa ambientale è subordi- dcl mondo, dovc si stanno esaurendo
nata a quella esercitata dalla tccnologia, irisostituibili riserve di petrolio, acqua,
Iiia è sbagliato credere clie queste socic- suolo, foreste e minerali metallici. Allo
t i si siano liberate da tale intluenza o stesso modo in tutti i Iiioghi dove la
che, attualmcntc, la nostra specie domi- moderna tecnologia estrae o trasforma
ni o controlli l'ambiente (Clevcland e! le risorsc naturali oppure dovc si mani-
o/., 1984). l? vero che copie dei sobbor- festa iina qualunque forma di produzio-
ghi americani soiio state costruite nei rie o costruzione industriale si pone il
dcserri dell'Ai-abia Saudita e sulle nevi problcma dell'eliminazionc dei rifiuti
dcll'Alaska c che possono esscrc edifi- derivati inquinanti C di altri sottopro-
cate anchc suiia Luna, rna l'eiiergia e i dotti biologicamente rilevanti. Attual-
matcriali spesi in qucstc inipresc pro- nientc, si stanno facendo dcgli sforzi, in
vengono daiie intcrazioni tra tecnologia molte nazioni industriali, per ridurre
Fig. 4.3 CHINAMPAS DI
XOCHIMILCO
Ovviamente gli orli non
galleggiano. come si può
vedere dagli alberi che vi
crescono. Da notare il
grano che spunta nei
campi.

I'iiiquinamei~todell'aria e dcll'acqua e minata tecnologia che la produce. A sua


per irnpedii-c l'esauriiiientu e I'a\vclcna- volta, dcrro limite comporta un numero
t01
ille Filippine) mento ainbieiitali. l costi di questi stor- definito di esscri ilmani in grado di vi-
costruite su zi dimostrano la costante importanza vere ne1I'ambiente in qiiestione e chc è
mi e dell'intcrazionc tra tecnologia e arn- chiariiato portata ambientale.
a delle
neristiche bicnte. Essi continueranno ad aumenta- 3isogn;i essere molto cauti prima di
rc, visto che siaino soltarito agli inizi decidere che una singola cultura può
c1ell'cr;t i~idustrialc.S e i secoli a veiiirc «f:jciliiientc» alzare la produzione au-
gli abitariti di dt'terininatc regioni pa- mentando l'entità dciia sua forza lavoro
phera~inoprobabilmente il prezzo del- o l'ammontare complessivo del tempo
l'indi~stri;~lizzazione in modi attualmen- risenmo ad esso, dal momento che la
rc iion prevedibili. portata è difficile da misurare (Glos-
son., 1978; Strect, 1969).Spesso Ic valii-
tazioni di uii potenziale ambientale non
Portata ambientale e legge sfruttato non sono basate su periodi di
della riduzione della produttività ossemazione abbastanza lunghi. Moltc
diificoltà nella produzione di cibo deri-
Fattori quali l'abbondanza di selvaggina, vano dalla necessità di adattarsi a crisi
la qualità del suolo, l'entità delle piogge ecologiche ricorrenti, hcnchE rare, co-
e I'csteiisione di foreste disponibili per me siccità, inondazioni, gelate, uragani
la produzione di energia, detcrrninano c malattie epi<lemichcdi animali c pian-
il limite iiisssirno della quantità di ta- te, lc quali richiedono lunghi periodi di
lc energia. che pub csserc cstratta da osscrvazionc. Iiioltre, iin principio fon-
uii dato ambiente grazie ad iina detcr- iiaiiientalc dell'analisi ecologica asseri-
sce che #li orgariismi comunitari si adat- sce pescato è rimasta stabdc (L. Brown,
tano alle condizioni minime di soprawi- 19781. Una situazione analoga esiste ri-
vcnza vitale del loro habitat, piuttosto spetto all'agricoftura mondiale e per
che a quellc medie. Una definizione di quanto riguarda la produzione di pctro-
questo principio è nota comc l c a e del lio e di gas (v. oltre).
minimo di Liebi', li1 qualc alfcrina che La gente, tranne quando è sottoposta
la crescita L= limitata dalla disponibilità a forme di pressione politica, cercherà
rninima di un fattore essenziale, piutto- di manceiiere iI rapporto fra energia in
sto che dall'abbondanza di tutti quelli ingresso cc! cnergia in uscita al di sotto
necessari. L'ossei~?azionea breve termi- del punto di riduzione della produttivi-
ne degli ccosistcrni umani porta, con tà, limitando l'espansione dei propri sfor-
ogni probabilità. a notare le condizioni zi produttivi; nessuno è disposto di
rncdic c rion già quellc estreme e quindi buon grado a lavorare di piìl per ottene-
trascura, con uguale probabilità, i fatto- re di meno. Di conseguenza, si può av-
ri liillitanti. vertire la necessità di cambiare i propri
Nonostante ciò, vi sono alciine pro- ritmi e di realizzare innovazioni cultura-
ve che la produzione di cibo presso le li motto prima di raggiungere il Iimitc
popolazioni preinduscriali spesso dà so- della portata ambientale.
lo un terzo di quello che potrcbbc for-
nire se la piena resa della portata am-
bientale fosse sfruttata con i mezzi deHa Espansione, intensificazione e
tecnologia disponibile (Sahlins, 1972). mutamento tecnologico
Pcr capire perché si verifica questa
«sottoproduzionc», bisogna distinguere Se la tecnoIogia si niantienc ad un livel-
tra l'effetto del superamento deiia por- lo costante, In produzio~icpuò essere
tata ambientale e queilo che si verifica accresciuta impiegando pii1 gente o fa-
quando si oltrepassa il punto di riduzio- cendola lavotare più a Iungo o p i ì ~rapi-
ne della prou'nttività (Fig. 4.4 ). Quando damente. Se si verifica questo aiimerito
si supera la prima, la produzione cu- di energia in ingresso senza esteridere
mincia a decrescere, come risiiltato di l'area in cui ha luogo la produzione di
un danno irreversibile apportato all'am- cibo. abbiamo una rtr~enrI/;c~z~onc. Se
bientc: I'impnverimento del suolo è un comunque vi è una crescita proporzio-
esempio dclle conscgucnzc di tale com- nale in turtn l'area intcrcssata, in modo
portamento. Comunque. se si oltrepas- che l'energia in ingresso per ettaro o per
sa il punto in cui la produttività inizia a chilometro quadrato resta invariata, al-
diminiiire, quest'ultima può rimanere lora il sistema è in c~panrzorieo in au-
stabile, e perfino continuare a salire, an- mento. ma non vicnc intensificato.
clie se il prodotto sarà minore in rap- Poiché tutti i rriotli di produzione
porco ad ogni unità di sforzo. in conse- (per la veriti, le attività di ogni tipo)
guenza dell'aumentata scarsità o del-
l'accresciuto impoverimento di uno o
pii1 fattori ambientali. Le attuali condi-
zioni delIc zone di pesca oceanica nel
mondo sono iin cscmpio di ciò che ac-
cade quando si super; il punto di ridu-
F
[ = ~ ~ ~ ~ $ ~ , , ~ u , p u t
Portata ambientale
\

ziotie della produttività. Dal 1970, l'in-


., unità di sforzo im-
dice di resa per ogni Punto
piegata è diminuito quasi della metà,
anche se la quantità complessiva di pe-
I/ I I I
di riduzione
d,ia
I I
nivn.
I ioriata arr
Anni
70
dipendono da risorse finite, l'espansio- confine tra il-- Botswana e l a m i a ,
. .
ne non può continuare per sempre. Pri- nell- - ee, 1979).C&-
ma o poi un ulteriore incremento di
produzione dovrà dipendere dall'inten-
-
me la -.maggior parte dei----.popoli che vi-
vnno di caccla e- raccolta,
.--
--
essi coprono
....._- -_"
gGhT'xst'G
..I_

sificazionle; quest' ultima, più o meno ra- ..... m. .-


da un accampamento
pidamenite, porte'rà al punto di riduzio- all'altro,
*.__-__
in cerca di acqua.. . sEliarzrrina
-..-.. e
C,-
-..
I ..'
ne di proaurrivlra, 1..
provocato dall'esau- piante
. .. selvatiche commcst;6G.-Costrui-
--
.-,-m,

rimento e non rii d i e, scoiio solo ritugi temporanei e posscg-


quindi, a 3 di effic :l'in- gono pochissimi averi. pur essendo ben
tensjficazione si mantiene coscanre, pre- nutriti e vivendo piuttosto a lungo. La
sto o tardi la produzione crollerà e scen- maggior parte degli uomini, *- w . . .
come av-
derà a zero. viene in tutte le comunità di cacciatori-
Corniinque, la condizione essenziale,
in questa situazionc, è che la tecnologia
raccoglitori, si specializ,za nella prima
.-4 --
attività, mentre _ l e - d o n n e - s i - o ~ u p a ~ p
resti costante. Nell'ccologia umana, una della~raccolta~;inche,se~occasir,nalmcn -
reazione coniune alla riduzione Ji pro- te,
-- - esse riporteranno all'accampamcrnto
duttività è il mutamento tecnologico. Di - un piccolo anitnale e i inasclii lc aiiitc-
conseguenza, comc indica Ester Bose- ranno a trasportare un pesante carico di
rup nella. sua..M- ricerca I1965J524,ua{do
- i noci (Fig. 4.5).
--- csaur~sconole
&cciatori e i raccoglitori 1 1 ~m1~ o O C . 1 i j 9 ge-i-gnu
~ s S ~ ~n-acca m -
r ~ s o ~ ~ t eda oltrepassano l i - - il --
pamcnto !Kvpg, varia da-23
-- ----a 40, con
punto?nZ-la produzione inizia a de-
.-.- -
crescere, fm-pd&thente,
-
3 1(20 adulti-----=.e 11 bim6r_
una media di -__.___._--
nii7XEGE un periodo di osservazione
.- --.-

ad adot m o d o- di- produzione


- di quattro settimane, Richard Lee ha
agricolo; quanao le popolazioni che calcolato che 20 adulti impicgano mc-
cliamente 2,4 giorni alla settimana nella
superano-quel_punto,possono- iniziare
- a caccia e nella raccolta. Per ogni singolo
colt&,reramp~erma'-t iLs_ee~-e~dgcigiorno, il numero di persone occupate
d<1 fertilizzante
- -animale*e,- nel momento nelle duc,a~iuitàvaria da O a 16.
=

cui queTTi ~hc~a~~licano~l'a~ricoitura Ci-a -il_60%'deiie.calorieroiisumate


pluvial~coltivando-campi-stabili-avran-da-.~~~accampam+en~~JK~ung sono pro-
no impoverito il loro su(310, potranno curatedalla-raccoltaeffettuata
passare àll'a&ic::altura . d'irrigazione. ,&mc, Esse si spostano notevolrnentc
--
dal; d

t-
L'evoluzione da rorme agricole prein- iti tutto il territorio, percorrendo da 4 a
dustriali a quelie industriali e petrolchi- 20 chilometri al giorno, per un totale di
miche può anche essere vista come una quasi 2 500 chilometri all'anno.
reazione all'esaurimento e alla riduzio- Dopo una marcia media, ogni donna
ne del prodotto in rapporto all'unità di riporta indietro un carico che va da 7 a
sforzo (Harris, 1977). 16 chili circa di noci, bacche, frutta,
' / C 0 CHE ramoscelli ricchi di foglie e radici, le cui
proporzioni variano da una stagione al-
F TRA LA
3IENTALE Ecologia della caccia-e-raccolta l'altra.
HlDUZlONl ln rgedia. gli u ~ ~ ~ ~ - ~ c u a n ( x s o l o
~ITA 2 K u n g San ;' sono un popolo di caccia- .og~iitye_o_quattrci -giorni. e .rat turano
onlinua ad
e dopo chc
tori e raccoglitori che vive nel deserto dellejrede-solt - - -.- -antonper~un-23_0/o,circa,
)unto di del KaIahari, al - d j c p ~ ~ ~ L Ldel . l à .. - tempo -impiegato-in -questa attività.
luttivita. ma Di - c ~ n s e ~ u e n z a , _ * l a ~ c a c c i ~ ~ n o n ~ ~ = ~ u n
e dopo che
limite della " Il purito csclarnacii:~indica un suono inesi- éffkace- fonte di energia per-i-_! Kung.
ale. stente in inglese. chianiaro nschiocco». &f ,ogLcaloria.(in. eccedenza. al meta-
bolismo basale) spesa cacciando, vengo- I1 motivo di tutto questo sta n t l fatto
no prodotte soltanto 3 calorie di carne. chc il loro indice dcmografico C basso in
Sul totale medio di consumo di circa rapporto alle risorse che essi sfruttano.
2 355 giornaliere pro capite, questo ci- Nel loro territorio vi è meno di una per-
bo ne fornisce circa il 19%. I i i t ~ ~ r c q sona - ogni chilometro e mezzo e il Ioro
viene dalle noci - - e daivegetali. C'; in s f o - o ~ p d u t tivo-restsrnolto aldiaotto
p5iTicolarc una noce, ,e,
da sola~~ra,~u.r.a,sic.~:ajl.70.~~0
che, della portata ,ambientale, senza eIcuna
del le calo- intensificazione .apprezzabile (eccetto
r __.
i c - a s ~ o r b i t ~ - ~ d - ~ ~ ~ h e , _parte
~ n a _ ~negli
r a n ~iiitimi anni, a causa del soprag-
JeJejrpteine. piiinpere di popoli vicini che posseggo-
Studi etìettiiati sui ! K 3 e d . a!tri no bestiame).
- -- -
gruppi di cacciatori-raccogl~tori~che~so-
,e--, ,,--

__-
no sopravvissuti fino ;ill:epoqa-moder-
"_*.I-.

tia, hanno m,dfi<ato-iaconyinzione Teoria ottimale


--
__L_-

._ il loro-t i p o - s l t - c s i s ~ c o n d a n n i di approvvigionamento
che
CI

.. .
au~ 0 - 3 a t ~ ~ c a m ~ ~ ~ o re I i , a , v ~ v ~
rniscram+cnt~-~l!i-i_gi~r_n-at_a~q\;i~and~JaSoiiostante il loro basso livello di pro-
&~~er.-inedia-Colo-a .pr- di un ciiizione alimentare, i cacciatori-racco-
.incess.aqt,eesforzo~iumliuo. Circa il glitori non niangiano ogni specie coi11
1OU/o dci !Kurig superario i 60 anni (a mestibile presente nel loro Iiabitat. Essi
differenza del 5% riscontrato in paesi ignorano molte piante cd anirn:ili di cui
agricoli quali il Brasile e l'India) e degli potrehbcro nutrirsi, aiicke quando c i si
esami medici dimostrano che godono di irnhatrono durante la ricerca di cibo
buona salure. Pcr cscmpiu. i ! Kung San-mangiano so-
Tenendo conto deila grandc quanticà lo unaottaniik,di-sp.ecieedi animali,
cli carnc c cEellc altre fonti di proteine ca~6khexowswno ILee, 3 979, p.
presenti nella loro dieta, delle loro buo- 226 ì . Q u c m s l e e z i i ~ - h ~
-
ne condizioni fisiche e deII'abbondante f r a ~ l & c h e ~ t n a l q g r m e n l e a i r a c -
tempo libero di cui disporigono, i c k ~ r i g . s ~ gt 1p ir u q a n i , d e \ ~ u f u ) ~ p -
!K un2 S~p,"ha-~~~~~aIto-t~ngre_di~yita. P I O V ~ I O I I U I I Idiciho (ciiFcercarlG).
4n---- --
Per spiegare questo comportamento no, ma, attraverso tentativi ed errori ri-
selettivo, gli ecologi hanno elaborato un petuti, si rendono conto in modo piut-
insicme di norme noto come feona otri- tosto preciso sc vale la pena o meno di
male di approvvrgior~amento( Scheda catturare una data ipecie (vistio che i
4 . h Cssa sostienc cile caccratori e rac- leoni e i lupi SCI)noin gr;ido di sviiluppare
co litori cacceranno o raccoglieranno questo compoirtatnentu1 selettiw3, lo so-
-F-r- m m.

so o qiic c specie che forniscono il mas- n o scnz'altrcì anche gli csscri umanr).
simo indiccdi_appono-caloricojuela- Per spiegarci meglio, supponiamo
z h-- ~ m p impiegato
C _
- o_ _- per
--- app:o_wi- che 17i siano so10 tre specie animali in

gir>narsi7Ti sarà scmpre alnieno una una data foresta: maiali selvatici, forrrii-
c-s vcrrà presa in considerazione chieri e pipistrelli e immaginiamo anchc
nel momento i11cui ci si imbatte in essa, che, in quattro ore di ricerca, un indivi-
cioè una con l a . . alta percentuale di duo inI caccia r)ossa prevedere Cli incon-
rcsa
-.
in calorie,
.. ..
prÒporzionatarnente<d
S.-..:....- - - ..-- v-..- trare iJn maialle selvatiico e che il suo
ogni ora d i t e m -p-. o «di trattamento» - trattatinctito (ciiccia, uc<:isionc e cottura)
. . . .
VTO
lie ere 1 --
o&ro il timE --.. irngicgatm-~ca(~iare, richieda diie orc, mentre il suo valore in
~ ~ a r caloric
u ~ d d e e ~ L ~ c c q g l i e ~ ~ t , t ~ a s ~pre- e, è pari a 20 000. Se il tempo di
parare e cuocere detta specie, dopo lavorazione di un Eormichiere è anch'cs-
averla trovata. so di due orc, ma il sii(1 apportc3 calori-
Coloro che si occupano dcll'approv- co ammonta a sole 1 O(10 caloric:, il cac-
vigionamento,
---~. .a- prenderaiino una-secon- .-. . ciatnre si ferm,cri a cat turare uin formi-
&, terza o q u g-t a..-spebie,.jn cui si im- chiere, quando si imbatte in esso, oppu-
battono solo se, agendo in questa mo- re insisterà neila ricerca di un maialc
.do, l'inilicc di aPporto calorico-in -rela- selvatico? In quattro ore di caccia, se
'zione al loro sforzo totale aumenterà cattura uiiicarnente e solo un maiale sel-
(Charnov, 1976; Sniith, 1983). Ovvia- vatico, il suo indicc di apporto calorico
mente, essi non misurano effettivanien- sarà di:
re quante calorie spendono o ottengo-
20 000 calorie --- 20 000
4 + 2 ore
p

6
Scheda 4.1 Una spiegazione - 3 333 calorie
intuitiva della teoria ottimale 1 ora
di approwigionamento --
I i Se si fcrma anche a prendcrc un formi-
Imnnaginate 4di essere in una foresta chiere, si arriverà a:
-
dovc -1
airuiir .
....- : alberi hanno biglietti di
banca da un dollaro appesi ai rami 20000+10000ca~oric---
30000
più alti, ed altri banconote da 20. Vi - -
4+2+2orc: 8
arrampichereste su ogni «albero del
danaro» che trovaste per caso, o so10 - 3 750 calorie
&

su quelli da 20 dollari? -La risposta 1 ora


dipende d d a quantità di albai di
questo secondo tipo. Se ce ne sono Egli non trascurerebbe i formichieri,
molti, sarebbe uno sbaglio arrampi- perché 3 757 è superiore a 3 333, ma
carsi su quelli da un doiiaro. D'altra cosa accadrebbe con i pipistrelli? Sup-
pane, per quanto scarsi potessero es-
poniamo che anchc per essi il tempo di
sere gli alberi da 20, vi fermereste
sempre ad arrampicarvici sopra, se vi
trattamento sia di due ore, ma l'apporto
capitasse di trovarne uno. calorico di sole 500 calorie. Si fermerà
per iin pipistrello?
20 000 f 19 000 t 500 calorie in considcrazionc durante Ie spedizioni
di approwigionamento (Hawkes, I-FiII e
O'Connell, 1982). Il live110 medio di ap-
=--30 500 - 3 050 caIorie
10 1 ora porto calorico, dopo essersi imbatturi in
16 fonti di cibo, oscillava fra le 65 000
Se si fermasse per questo animale, inve- caloric all'ora per i pecari dal colletto, e
ce di insistcrc neUa caccia ad un formi- le 936 calorie orarie per una specie di
chiere o ad iin animale selvatico, «spre- friitto di palma. Come già detto, nono-
cherebbe energia*. poiché 3 730 è sci- staiite il fatto che ogni elemento nutriti-
periore a 3 050. vo fosse sempre meno efficiente, se mi-
--.In altrejarole,Va
approwigronarnent~.- .
teoria ottimale
& Z. i.s c--
-- .- di
e che &lo-
surato in termini di calorie orarie dopo
ogni avvistaniento, il suo inserimento
so che vanno in cerca di cibo continui: nella dieta aumentava l'efficacia com-
rayho ad aggiungere èlementi aIIa loro plessiva del sistema di approwigiona-
diet;t--%Io fin quando ogni nl:iovo ali- mento degli Aché. Ad esempio, se aves-
-
sero catturato solo k diie specie in testa
1
mento aumenterà ( o non rrdurrà) I'effi-
. .* .
cacia csrnples: 3 loro ar tività di alla lista - pec ari cial cc~llcttoC cervidi -
?l'Pro wigiona 2uesta v:alutazio- la loro efficitfnza cornplessiva di ap-
1
iie è particolarmente interessante per provvigionamcnto sarebbe stata solo di
quanto concerne il problema di come 1-18 caloric all'ora, dal momento che,
l'abbondanza di un dato elemento nu- nonostante il loro alto apporto calorico,
tritivo - ad cscmpio una specie di insetti qiieste specie scarseggiano e Ic si trova
- pussa influenzarc in maniera positiva raramente. Aggiungendo il terzo ed il
o negativa la sua stessa ~Iassificazionein quarto elemento nutritivo dciia classifi-
un regjnie alimentare ottimale. Elemeri- cazione - paca" e coati (orsetto) - I'ef'fi-
. . 3- - 7

ti ridu~trvi del! inrllcp .. I cicsnza complccsiva di approwigiona-


apporto darica-n-uiiti mento sale a 403 calorie all'ora. Poiché
a h l i s t a , per quanto abbondanti possa- si sono apgiiintc tutte !C rimanenti spe-
no diventare. Solo una gran quantità di cic di minor valore, l'indice complessi-
sostanze a più alta classificazione nutri- vo rncdio di apporto calorico continua
tiva può far sì che l'elenco si allunghi: ad aumentare, ma con incrementi mini-
quaiido una di cssc comincia a scarscg- ini. La lista rcrmina con una spccie di
giare, ne vcngorio aggiunte altre, in pre- fnirto di che produce 946 calorie
celenza considerate troppo poco effi- per ora. Si presume che gli Aché non
cienti per csscre inseritc iiella lista. Ciò iricludano altre specie perché hanno
è motivato dal fatto che, dovendo im- scoperto, dopo tentativi ed errori, che
piegare piìi tempo prima di imbattersi tutte quc2lc disponibili abbasserebbero
in un elemento ad alta classificazione, la loro efficienza totale di approwigio-
l'indice medio di apporto calorico del- namento (rircn 872 calorie d ' o r a per
l'intero elenco si sposta verso il basso, tutti e 16 gli elementi nutritivi).
in modo da evitare un più lungo spreco Perciò, la teoria ottimale di approv-
di energia fermandosi per prcndcre ele- vigionamento prcscnta una spiegazione
nietiti tiutritivi che hariiio un basso li- per che, alrritnenti, dovrebbe es-
vello di apporto calorico. sere considerata una immotivata indif-
In uno studio sugli effettivi indici di ferenza da parte di rnolre socictà verso
resa calorica degli indiani Aché del Pa- migliaia di specie animali e vegetali
ragiiav orientale i Fig. 4.6) Kristen Ham-
kes e i suoi collaboratori hanno sco-
perto che solo 16 specie erano prese A~lammiferoroditore nottunio [N.d.T.1.
Fig. 4.6 CACCIATORI
ACHE
(a)Tiro con l'arco; (b)di
ritmo dalla caccia con I
pecari ucciso.

conimestibili, nel Ioro hebitat, e forni- spreco di energie fermarsi e raccogliere


sce anche una prevedibilc struttura per risorse - coiliprese alcune specie di in-
possibili cambiamenti. passati e futuri, setti - che essi ora disdegnano.
nella lista di prodotri consumati da co- La-teoria.ottimalc-dii-approwigiona-
loro clx si procacciano il cibo, cambia- mento contribuisce a spiegare perché
menti basati su fluttiiazioni qilantitative popoli con diete alimentari insufficienti
dcllc più efficaci fonti di cibo. Se, ad possano com -ascurare ti
esempio, i pecari dal colletto e i cenidi come gli inst ermi di terra -.ch. e
dovesscro diventare semprc piU abbon- abbondano ne'loro habitat.\Non è l'ab-
danti, gli Aché scoprirebbero subito boridanza -o la - scarsezza*diln-dato-ali:
che è tino spreco di energia raccogliere i mento a detcrminare,~o~mcno,il~suo
frutti di palina; in conclusione, essi inserimento nella dieta, ma piuttosto-il
smetterebbero di mangiare le lame della suo_contributo
. _ - . . .ali'efficacia
_ _ C _ _ coin_plessivad
I _

palma e, se la frequenza di ritrovamento della produzione--di-c i b d A questo pun-


di pecari dal coiletto e di cenridi au- to è necessaria, tuttavia, una ccrta pru-
mentasse al punto che fermarsi a cattu- denza: nqnci deve_conciudereche 1n ;-i
rare qualcos'altro ridurrebbe l'indice co fattore -determinante- del-regime-ali-
complessivo di apporto calorico, essi mcntare dei cacciatori-raccoglitori urna--,
prenderebbero soltanto questi animali. ni sia l'efficacia cnergctic$ Anche molti
Per contro, sc pccari C ccnlidi divcntas- altri, coine le proteine, il grasso, i mine-
sero semprc pii1 scarsi, gli Aché non rali e la composizione vitaminica dei ci-
smetterebbero certo di catturarli ogni bi, possono determinare le specie prefe-
volta chc si imbattcsscro in uno di loro, rite. Tuttavia, l'efficacia energetica resta-
ma non considererebbero più come uno sempre un elcmcnto importante e costi-
tuisce il tattorc che, fin qui, è stato valu-
tato con più succcsso dagli antropologi.

Sistemi taglia-e-brucia
di produzione di energia
alimentare

RoyAapp+a-port ( 1968, 1984 i ha cscgiii-


to un accurato stiidio sui sisreiiii di pro-
diizione di eiiergia ,ilinlentare dei
Tscnibziga Maring, u n gruppo che vive
i r i villaggi sumipermaneriti ~ u l l e
pendici
settentrionali dcllc montagne centrali
dclla Nuova Gilrnea. Circa i11 204, essi
coIrivano raro, tgname (pianta rampi-
cante con radici commestibili), patate
dolci, manioca, canna cia zucchero e
inolti altri raccolti in piccoli orti ripuhi
e fertilizzati con i1 mctodo del taglia-e-
brucia (Fig. 4.7 ). -Si_tratta-di un modo
più efficiente di procurarsi Ic calorie ne-
cessarie piuttosto che cacciare, poiché La produttività ottimale è raggiunta
ne proJuce 18 in uscita per ognuna in quando gli orti sono ripuliti da iina
entrata. Di consegiicnza, i -'I'sembapa tevole crescita secondaria di grandi al-
riescono a soddisfare le loro necessità beri. Se si proccde al disboscamento dci
caloriche con un investimento notevol- campi qiiando la crcscita secoiidaria
mente ridotto di tempo lavorativo - so- non ha ancora raggiiinto la maturità,
lo 380 ore aii'anno per ogni - -produttore
--
I'inccndio prodiirrà solo uiia piccola
di cibo, impiegate
. - nella coltivazione dei quantità di cenerc di legno tertilizzanre.
raccolti. Contemporaneamente, essi so- D'altra parte, se gli alberi raggiungono
tio in grado di nutrire un numero di il punto massimo di sviliippo della fore-
persone quasi dicci volte superiore a sta. sarà molto difficile ragliarli. In alcu-
qiicllo dci IKuiig e pussono vivere in ni luoghi la rigenerazione ottimale può
casc semipermanenti (tranne qiiando vi richiedere dai 10 ai 20 anni e più, a
sono disordini provocati daUa guerra). seconda dcI suolo e dei clima locali.
Tuttavia, i modi di produzione tropi- Quindi, a lungo termine, gli ecosiste-
cali del taglia-e-brucia soiio limitati da ini esauriscono iina considerevole quan-
problemi ambientali. In primo luogo, C'? tirà di foresta pro capite nia, ogni anno,
quello dclla rigenerazione della foresta. si può mettere etfettivamcntc a coltiva-
A causa del dilavameiito del terreno, aionc solo il 5°/0 del territorio comples-
provocato da copiose piogge, e dell'in- sivo (Roserup, 1965, p. 31). Ad esem-
vasionc di insetti ed erbacce, la produt- .
pio. i 'I'scmbaga pianrano soltanto 42
tjvit à dei campi t aglia-e-brucia decresce acri (circa 17 ettari) all'nnino e noino-
rapidamente. dopo due C) tre anni di stante ciii ne sono stati coItivati circa
uso, e bisogna ripulire dcll'altro terre- 864 (350 ettari circa) del loro terricoi
no, pcr evitarc una brusca riduzione Questa è all'incirca, l'estensione di fa
nell'efficienza lavorativa e nell'energia sta di cui essi avrebbero bisogno se
in uscita (Clarke. 1976; Janzcn, 1973). loro popolazione si mantenesse appros-
simativamente sulle 200 persone e se mnfrtinto, per esempio, alle pratcric e
bruciassero i luoghi di coltiva-~ioiica agli ecosisterni marini (Richards, 1973).
crescita secondaria ogni 20 anni. Rap- Gli animali che abitano le foreste tropi-
paport ritiene chc i Tscmbaga abbiano cali tendono ad esscre piccoli, furtivi e
a loro disposizioiic uti'cstcnsionc imc- arboricoli. Qualido la densità deila po-
stale in grado di sostenere altre 84 per- polazione umana aumenta, cssi comin-
soric, senza danni permanenti alle capa- ciarlo rapidaincntc a scarseggiare ed è
cità rigenera,rive dell:a foresta . Comun- ditticile trovarli. La bioinassa animale
.
q LIC il nucleoi dclla loro rcrra si cstcnde
.
al di sopra o al di sotto dei li\-clIi di
cornplcssit?;~- il pcso di tutti i ragni,
insetti, vermi, serpenti, mammiferj e via
altitiidine ottimali per - le loro coltirrc dicendo - in iin ettaro dcUa forcsta tro-
principali e. di cotisegiieiiza. perdereb- picale dell't2mazzonia centrale è di 45
be notevolinente in efficienza se fosse chili, in confronto ai 304 delle foreste di
sfruttata. Tuttj i popoli chc praticano boscaglia spinosa dell'aiida Africa
l'agricoltura taglia-e-brricia sono sem- orientale. Nelle priiteric della savana di
RA prc di fronte allo spettro di ((mangiarci questii parte dell'Africa si sono riscon-
la foresta» (Condotnina~~ 19571. abbre- trati 627 chili di grandi erbivori per et-
viando il periodo in cui il terreno viene taro e tutti superano ampiamente, in
la fase
I ciclo lasciato incolto fino al punto in cui erbe pcm, gli animali, grandi e piccoli, di
C erbacce rirripiazzano- alberi. hlrne- ~ i n ' a n a l o ~ aestensione in Amazzonia
no, qucsto t qiicllo chc C accadiito ad I Fitrkaii c Klinge, 1973, p. 8). Anche se
altri popoli della Kiiova Guinca non il cibo vegetale può fornire un regime
canro lontani dai Tsembaga (Sorcnson, alimentare adeguato-dal punto di vista
1972; Sorenson e Kenmorc. 1974). No- -nutritivo, sc assunto in.tejmiii'-q.ua~tati-
nostante ciU, vi sono situazioni, come vamente -e_qiiantitativarncnte a n ~ p i , , j a
nella giiingla amazzonica, dove rirnan- carne è, rispecto ai vcgctali c a parith di
gono vaste risei17c arboree non sfrutta- __-(un- --chilo), una fonte piìi efficace
te e in cui la densità demografica è così di sostanze nutrienti essenzlali. Da qui
bassa che la rigenerazioiie di alberi si è dcdotto chc u n o dei più i mportanti
conibiistibili non può costituire il fatto- fattori limitativi nell' cspansio'ne dei si-
..
stcrni di produzione di encrgi a taglia-e-
re limitativo della portata ambientaIe o (

determinare il punto di ridiizione di brucia sia la disponib ilità di cibo anima-


produttività. lc tGross, 1975, 19t31; Harr
. . is, 1984).
Q u a le che p< re la ragione- etica,
ecolc3gica e 9 a k di tutto -ciò,
11 problema del cibo animale non vi è alcc o che i Tsembaga
coiiie in pratica ogni altro gruppo uma-
Un altro problema connesso con i modi no, apprezzano notevolmente .il cibo
di pi-oduziu~iedell'agricoltiirn taglia-C- animale, in particolare sotto forma di
brucia tropicale, è qiicllo dcll'csaiiri- carne grassa ( i vegetariani, che non ne
nientci delle specie aiiimali ed è partico- mangiano, gradiscono di solito il grasso
lariiicnte acuco laddovc i prodotti di ba- animale nel latte o ~iello yogurc). I
sc piìi importariti sono dei raccolti di Tscmhaga, la cui densità demografica è
radici cleficitari di proteine come le pa- G 1 K 6 7 persone ogni-T3 k m ' , c o l o
tatc dolci, la piantagginc, l'igname, la meno di una ogni 1,5 km3, presso i
inanioca e il raro. Le foreste naturali IKung San, hanno esaurito gli animali
tropicali forniscuno una gran quantità seh~aticidel loro territorio. 'l'ra di loro
di biotnassa ~:egetalcper ettaro, ma pro- la quantità giornaliera di cariic mangia-
ducono una ridotta bioiiiassa arrznzalr in ta oscilla, neUa maggior parte dei casi,
fra O C 30 grammi scarsi. Frutta e vege- si sono distinti pcr migliaia di anni.
tali costituiscono, appross~mat~amen- Un accurato studio sull'immissionc
te, il 99% del totale del ione di forza lavoro e sii1 risiiltato, in peso,
quotidiana abituale di cibo. vuesre ci- della produzione agricola in epoca pre-
f r.e non Comprenc sporadichc e comunista è stato condotto dagli antro-
otcvoli c Che i Tseiii- pologi t:ei FTsiao-t'iing e Chang chih-I
baga consuinano in occasioni di speciali (1917) nel villaggio di Luts'iin della
fesrivitl (Rappaport, 1984, p. -1481. F di ì'unrian. Per ogni caloria
Que~s~oc~cQrnpens~to_ la C pesa nei campi se ne otteneva-
-_scarsità_._---.-
di cacciagione rifotncndo
I- - la zo- no piu ai 50. I raccolti principali consi-
na cii animali addomesticati - i maiali. stcvano i n riso (che rappresentava il
-
~ u e l l idei ~iernba~a-sijr6cGranoda I '5% del totale), soia, grano, nianioca e
-v___--

. r-
soli dellcradici -durante.il giorno ma parare. c~razic all'alta produttività della
r j e ~ r a D o ~ ~ u e r ~ e u i w ~ a s t o - d i loro
- ~ * cagricoltura.
e i 700 abitanti di Lu-
- ..dolci e-avanzi-di-cibo.-Unmaiale.medio ts'un prnduce~~ano cibo in quantità cin-
_ pesa_._quanto
- . un-Tsembaga medio e Rap:.= que volte superiore al proprio consu-
paport ritiene che ognuno di essi consu- ino. Dove finiva I'rccedrn za? Era star-
m- i- Un&uan~tà~~IyYr~d&t<didii~Kn~ito nata dal villaggio alle cit tadine C alle
I ' .
paria_quFl!a consumata da .- un-essere grandi città; veniva scamniata tramite
,umano. Q ~ a n d o i l l ~ T o ~ G nragliin-
co, vendita e denaro contante, con prodotti
ge 11 numero niassiino di aniniali, biso- e sen7izi non agricoli, veniva pesante-
gna spendere, per dar-Toro da mangiare, mente tassata dai governi centrali, pro-
tempo ed cncrgiejari-a quelle necessa- vinciali e Incali, data i i i pagameritoI, co-
geJernutrire-iJ3embaga stessi. Comc me affitto, per l'utilizzo d e1 terrcn o ed
in molte cultiire della Suova Guinea, era usata per allcvarc un gran niimcro
questi ultimi laga'i.cuumam&l-nu- di bambini e far fronte àli'elevato iridice
mero dei-loro - --maial,p.eralcuni-an-ni, di incremento Liemografico.
-_
macell_doli
_. ..-. _solo in occasio~e-di-ceri-
_ ___.-_ .I L'alra densità della popolazione in
- monie (Wacson. 1977). Quando - l'impe- alcune zone della Cina e iri altre società
gno necessario per accudire gli animali chc praticano l'agricoltura di irrigazio-
diventa cccessivo viene organizzato un iie è un risultato del tatto che, se si ac-
LZ-iheijo à base'& carni- di maiale, che cresce la quantitài di acq ua fornita ai
provoca una rapida tliminuziorie~det-10- campi. si pnssnn o invesr ire crescenti
ro numero (Fig. 4.8). Questa festa puii quarititi di forza lavoro neila produzio-
esskre collegata con il ,ciclo dr riforesta- ne, senza subire sostanziali nel
zione degli orti dei Tsembaga c può di- rapporto ingresso-uscita. Di conseguen-
pendere daii'altcrnarsi di periodi di pa- za, invece di usare I'eccederite potenzia-
C(:e guer!ra tra q~lesto-popolo e i suoi le di capacità lavorativa della loro tec-
v1icini (Mcm e n , 19183,p. 173). nologia per lavorare di meno, i coltiva-
tori che usano l'irrigazione optano per
l'intensiiicazionc dei loro sforzi c per
Agricoltura irrigua I'au~iientodell'energia in uscita (il per-
ché si vcriiichi ciò si vctlrà nel Cap. 5).
In condizioni favorevoli, l'agricoltura ir-
rigiia ha un prodotto calorico, per ogni
caloria di sforzo, siipcriorc a qualunque Energia e pastorizia nomade
altro modo di produzione alimentare
preindustriale. I cereali tms(ormano circa lo 0,4% del-
Fra i coltivatori di questo tipo, i cinesi la luce solare ~otosinteticamentcattiva
Fig. 4.8 UCCISIONE DI
UN MAIALE
I maiali hanno una notevole
immrtanza rituale in tutta la
Nuova Guinea e la
Melanesia Gli indrgeni della
fotografia sono dei Maring
Fun~ai.vicini del Maring
Tsembaga

in cibo corrirnestibile per gli esseri uma- maggiori v a l i tlu\fiali. Essendo spccia-
ni. Sc con questi cereali si nutrono gli lizzati nell'attività zootecnica, i pastori
aniriiali, invece della gcntc. - c poi se ne nomadi possono spostare le loro greggi
mangia l;.\ carne. si perde! in media, il su lunghi percorsi e trarrc vantaggio dai
90% dell'cnergia prcscntc nei suddetti pascoli migliori.
cercali (Niitioiial Research Council. Comunqiic, _i-, popoli-dediti-aiia .pa:
1974). La pcrdica di efficacia. unita aUa storizia devono procurarsi i cereali inte-
trasforinazione clel cibo vcgctale attra- -grativi_della.loro dieta di latte, formag-
verso l'iiitcstino degli iiriiriiali domcsti- gio, sangue C carne (qucst'ultima rap-
ci, spiega
- .
la relativa scarsità di culture il presenta sempre una parte relativanieii-
cui modo Ji produziorie alimentare è te piccola Jclla dieta quotidiana), poi-
chiamato paslorizla nomade (Fig. 4.9 1. I ché l'allevamento di bestiame non basta
C
popoli
,- -' -. --: -
ché la praticano
,.. ---- pienamente so- . .
da solo a sostenere una folta popolazio-
no quelli
--- - chc ailcvano ---a n i ~ a l ~ d o r n e s t ~ i Di solito, si ottengono i cereali attra-
ne.
_- -
e che - non dipc&no dalla caccia, la verso commerci con vicini agricoltori
-
-
raccolta c 121 ccoltis;iziu;e de-l
i-c.c-c------- - -
una grossa Darte del loro reeinic alirncn- i.riaprrio.
chc ~IcsiJcranoprocurarsi pelame, fur-
. lattc C altri prodotti animali di
r
C , L .T
--m-
----L.

tare. nornadi pastori-risiedono,


- - =---P_ gem- difficile approvvigionamerito in qualun-
--
-
__-A--

-r---~--
-i;iGnic, iii nriclc. pr:iterie e steppe
C p r e c l ~ ~ ~ t eriche-sono m o s
- . do- quc sistema agricolo preindustriale che
mailtenga iina popolazione elevata. I
troppo- rade .o irregolayxersos~enere pastori cercano spesso di migliorare la
~ n ' a ~ r i c o l t u rplii\liale,
a e in zone che propria iorza di contrattazione razziari-
- - -
.I- _> _*a.i. _
D "
neri- ,possono ccscrc irrigare perché do i villaggi stabili c portando via le
troppo clcvatc o troppo lontane dalle scorte di cercali senza pagarle. Spesso
agiscono iinp~inemcnte.poiché il fatto
di possedere aniniali conic cammelli e
cavalli confcriscc loro una notcvole mo-
bilità C li reiide militarmente efficienti.
I1 loro continuo successo nelle razzie
può portare le popolazioni agricole alla
convinzioric che qiiele dedite alla pa-
storizia siano i loro signori. Ripetiita-
inente, ncila storia del Vccchio iLIonrl- UIJ,
5
ippi rcla tivameiit C piccoli di non1adi
pa:;tori - d i cui mongoli c arabi sonio i
d u t c a u i i p i t i l L. .i 1L,,-..4 1 1 1-~ sono
n
.-'
~ i riusciti a" Au
ottcnerc il controllo di grandi civ iltà '.
fondate su1lYagricoltura di irrigazio ne.
La conseguenza inevitabiic di quexc
conquiste fu coriiunque che i vincitori
vennero assorbiti dal sistema agricolo
quando provarono ;I ntitrirc Ic immense
popolazioni cacIutc rotto il loro control-
lo (Kl~azanov.1981; Lattirnore. 1962;
Lecs e Rates, 1974; Salzmari. 197 1 ).

Energia ed evoluzione culturale

Secondo Leslic IYJhite una legge fonda-


mentale governa l'c\~olrizioneculturale:

Rimancncio costanti altri fattori. la cultura si


evolve call'aurnentarc della rluantità di cncr-
gia cattiir;ita c sfrutrata prn capire per anno.
o coil'aumentarc dell'cfficienza dei mezzi
strumentali adibiti ~ll'inipiego dcll'cncrgia
(1939. pp. 368-369: tra({. it , p. 333 i.
Come ha dimostrato 'Simothv Ba-
Sembra che la prima parte Ji questa yliss-Srriirh ( 1 3 T T i iri un suo tentativo di
legge sia comprovata dall'enrrgia in usci- vcrificarc la lcggc (li \X%ite.le coniunità
ta pro capitc dell'agricolt~iraAi irriga- dei mari del Suti /Oceano Pacifico mc-
zione cinese e da quella dei !Kung c dei ridionale) che partecipano ad alcuiii
Tsembaga, coiilc risulta dalla Tab. 4.1. aspetti dei moderni nietodi di produzio-
LAseconda partc della legge di \!%i- nc iridustrialc, producono molta più
te nun C alcrcttan~ocliiara. E vero che. cnergia alimentare pro capite ma la loro
se si considera soltanto I'irnmissione dj efficacia rion mostra alcuria chiara ten-
h r z a lavoro umana, il rapporto fra denza ad aumcncare. Intatti. SC' si consi-
cnergia in ingresso ed in uscita sale a l I rlcra il totale di encrgia in ingresso r in
per i ! Kung, a 18 per i Tsernbaga c a 54 uscita della produzione alimentare nelle
per Luts'un IHariis, 197 1, p. 204 e ss.), società completaniente industrializzate,
ma queste cifre non comprendorio l'ener- la tendenza, nell'efficacia con cui detta
gia «sprecata» dai Tscmbaga per rra- encrgia vicne utilizzatà nel lavoro, va
sformare il 'cibo vegetale in carne di contro I'nffcrtnazionc di White.
Tabella 4.1 Energia pro capite-prodotta
-
. . daii'agricoltura
- -- - - -

r 1
Tota
~nlorieimmesse J11C
t""1 capite
(in nlipiiaiaJ (in t nigliaia)
--.- - - - - --

.... ..h 73 iim h70


Tsemha
Luts'iin

Sistemi energetici produttivi tano raccolti geneticainente perfeziona-


di cibo industriale ti, e di dosaggi piìi clcvati di fertilizzanti
C pcsticidi chimici, il prodotto per ogni
E difficile valutare il rapporto fra l'cnsr- singolo acro è migliorato regolarmente
pia in ingresso e quella in uscita nell'a- (N. Tenscn, 1978). " 'a questo mi-
gricoltura industriale, poiché là quanti- 8:lioramen to è stai )ossibile solo
tà di lavoro indiretto speso nella produ- g'razie al Costante iiurnento
.. .* defla quanti-
zionc alimentare supera quella del lavo- tà di energia combustibile investita, per
ro diretto (Fig. 4.10). Ad esempio, un ogni caloria di cncrgia alilnentare pro-
dotta. Negli Stati Uniti si SIono inipilega-
i
coltivatore di grano dello Towa svolge L)
ore di lavoro per acro, con un prodotto
, ..
ti 15 tonnellate di niacchinari, nz litri di
A-

di 81 stai (circa tre tonnellate) di grano, benzina, 92 tonnellate di fertilizzante e


che equivalgono, in energia. a 8 164 8 0 un chilo di insetticidi c pcsticidi, chimi-
calorie (Pimentel e/ ~ l,l 1973). Ne risul- ci, pcr acro, ogni anno. Questo è il co-
ra un rapporto
.. nominale di 3 O00 calo- sto annuale di 2 890 000 calorie di ener-
ric in uscita per una in entrata! Tuttavia gia noi] alimentare per acro (Pimentel
si tratta di una cifra ingaiiricvole. In pri- er al., 1975), iin costo che C andato
ino luogo, i tre quarti di tutti i campi regcslarnieiite auiiientsndo fin dall'iiii-
coltivati degli Stati Uniti sono riscnrati zio del secolo. Prinia del 1910 si ottenc-
alla produzione di mangimi animali, \.aiio, dall'aaricoitura, più caloric di
con una conscgucnte ridiizione del quante non sc ne investissero. Nel 1.970
Tuareg con
prezioso. C)OO' del consuino calorico per gIi esseri
- -
si spendevano 8 caloric sotto forma di
umani. Per la verità. il btxtiarnc ameri- combustibili fossili per produrre una
cano assorbe, in cibo, abbastanza calo- caloria di cibo. Attualmente, grandi
rie da nutrire 1,3 miliardi di persone quantità di cncrgia sono usatc unica-
(Cloud. 1973). In secondo luogo. ingen- rnentc per lavorare e corifezionare gli
ti quantità di lavoro uniano sono spese alimenti (Scheda 1.2). Se la popolazione
iiella di trattori, autocarri, indiana \lolesse cmularc il sistema di
niictitrebbiatrici. petrolio e gas. pestici- produzione aliiiientare americano, il
di, erbicidi e fertilizzanti utilizzati dal suo intero biIancio energetico dovrebbe
coltivatore di grano dello lowa. essere destinato unicamente e solo all'a-
L'n aspetto dei sistemi di produzione gricolt~ira(Stcitihart C Stcinhart, 1974).
di cncrgia alimentare industriale la cui Sccondo Hoalard Odum (1970, p. 15):
valutazione è errata 6 la d i f f e ~ n z atra il
prodotro massimo per acro e il rapporto L'na intera generazione di cittadini pensava
fra l'energia in ingresso e quella in usci- che 1s porcata aml~ientaledella terra fosse
ta. In conscsicnza dei rnodi di produ- proporzionsle alla qiiantità tli terreno rnes-
zione sempre più intensivi. che cornpor- so a coltura e clic si snrcbhe nrrivati ad una
Fig. 4.10 AGRICOLTURA
INDUSTRIALE
Mietitrebbia per fagioli
mentre raccoglie fagiolini di
Lima nello stato di
Washington. Gli uomin:
della fotografia vi sernbwna
dei coltivatori?

più elevata efficacia riell'uso dcll'cncrgia so- con u n determinato ambiente e qualco-
lare. B i~n'amarabcffa, p i c h é I'uonio indu- sa di identificabile con una etccnolo-
striale non mangia pii1 patate prodotte d;i gia» in astratto, che sia in grado di do-
questa cnergia; attoalmcntc si nutre di qiel- niinare o di controtiare questo arnbien-
le fatte crescere dal petrolio. te. Anchc negli ecosistemi industriali
più avanzati, I'impcrverirnento e I'inqui-
Riepilogo iiamento dcgli habitat aggiungono costi
inevitabili alla produzione e al consu-
L'analisi comparativa dei sistemi pro- n10 energctico. La tecnologia, intera-
duttivi coniporta la i7aliitazionc degli gendo con I'aiiibiente, ne definiscc la
aspetti quantitativi e qualitativi deiia portata, ovvero il limite massimo di pro-
produzione Ji energia e delle conncs- duzione e, quindi, quello della densità
sioni ecologiche. La maggior partc del- demoprafica umaiia consentita, senza
l'energia che fluisce attraverso i sistemi impoverimenti e danneggiamenti per-
preindustriali è di tipo alimentare. La manenti.
tecnologia della produzione di energia Quando si supera la portata ambien-
non pii6 essere alterata a caso. Essa si è talc, la produzione decresce con estre-
evoluta attraverso stadi succcssi\.i di ma rapidità. I1 farto clic un sistema pro-
competenza tecnica, in cui Ia padronati- duttivo di cnergia alimentare operi al di
za di un insieme cii attrezzi e macchine sotto dei due terzi deila portata ambicn-
stata costruita su quella dei prccedcnti. talc tioii significa clie non vi siano liniiti
Attravcrso progressi tecnologici. è sta- ecologici. T sistemi c<energetici»tendo-
bilmerite aumentata l'entrgia disponibi- no ad arrestare la loro crescita prima di
le pro capite. Comuriquc, 1s tecnologia raggiungere il punto di riduzione della
non esiste mai in astratto, ma solo in produtti~~iti, o \ ~ ~ c ilt opunto in cui il
specifiche situazioni in ciii interagisce rapporto ira energia in uscita e quella in
Scheda 4.2 Energia investita nella confezione e nella lavorazione
alimentare
-, ,
industriale
.- ---. . -

Energia richiesta per produrre Energia spesa per lavorare vari


varie confezioni alimentari ~rodotti
-- -P- ...-- -
-

( Conteione kcal Prodotto kcavag

Cestino di fragole in legno Caffè istantaneo


Vassoio di polistirolo espanso Cioccolato
(per 6)
Vassoio di carta pressata (per 6) Cereah per la prima colazione
Sacchetto di polietilcne (455 gf Zucchero di barbabietola
(presunto 17% in barbabietole)
Scatoletta d'acciaio, coperchio Cibi disidratati (liofilizzati)
d'alluminio (220 g)
Scatolena di rana per confezione Zucchero di canna (presunto
20% di zucchero di canna)
Scatoletra d'acciaio, coperchio Frutta e verdura (congelati)
d'alluminio (455 g)
Barattolo di vetro (455 g) Pesce (congelato)
Bottiglia di Coca-Cola a perdere Prodotti cotti
(455 g)
Contenitore di alluminio Carne
per cibi precotti
, Scatoletta d'alluminio con 1 643 Gelat~
apertura a strappo (220 g)
Contenitore di latte in plasrica, 2 159 Frutta e verdura (in scatola) 575
a perdere (ca. due litri)
Bottigiia di Coca-Cola a rendere 2 45 1 Farina (comprendente miscela 484
[ca. mczzo litro) dì farina)
Bottiglia di polietilene 2 494 Latte -.
354
( u n quarto)
Bottiglia di polipropilene 2 75;

I) Contenitore di latte in vetro.


. --
. litri)
a rendcrr ( ~ adue
4 451

L
r<,..r .~ .. adattato
h . da Pinientel e I>imclitcl. 1965, pp. 3h'-39.

entrata comincia a diminuire, pur rima- portata ambientale dell'habitat. Bisogna


nendo costante la tecnologia. Bisogna valutare tutti i fattori inertmti alla pro-
anche distitiguers tra gli effetti dclla duzione secondo l'orientamento della
crescita e quelli dell'intensificazione. La legge di 1.iebig. la quale afferma che
prima può cotitinuare a lungo. senza sono i valori estremi, e non quelli medi,
portare ad una riduzione del rapporto a definire la portata ambientale.
fra ingresso c uscita. Comunque, l'in- Una comune reazione culturale uma-
tensi ficazione, che viene definita come na al decrescere dcll'efficacia provocato
una aumentata immissiune di energia in dall'intensific azione è quella di alterare
una zona determinata. pub comportare la tecnologia c quindi di adottare niiovi
impoverimenti critici, riduzione dclla sistemi di p r o. .ul .....u ~:---
iui~c.
produttività e danni irreversibili alla La caccia e la raccoIta furono l'unico
modo di procurarsi il cibo durante tutro zione, la popoIazione di Luts'un produ-
il Paleolitico, che costituisce più del cc una considcrevoIe eccedenza. Presso
90% dell'esistenza dell'umanità. Come di loro il rapporto fra l'energia in cntra-
risulta nel caso dci !Kurig San, mentre ta e quella in uscita, confrontato alla
l'efficacia dcl rapporto ingresso/uscita fatica uniana, è tre volte superiore a
dci cacciatori-raccoglitori è ridotta, in quello dei Tscmbaga.
particolare nell'attività venatoria a ca- Lapastorizia, un altro modo di pro-
rattcre esclusivamente mascliile, essi drixione ali'nientare prcindustriale, $
possono godere di un alto livello di vita praticata solo in zone inadattc aii'agri-
poiché mantengono bassa la densità coltura, poiché nutrire gli animali do-
della popolaziorie ed evitano l'intensifi- mestici con il cibo vegetale, piuttosto
cazionc. L'efficacia energetic? svolge un chc consumare direttamente i raccolti,
ruolo importailte nella selezione delle comporta una riduzione del: 90% del-
specie di cui si cibano i cacciatori-rac- I'efficacia di conversione della luce sola-
coglitori. Secotido Ia ceoria di approtvi- re in cibo per gli esseri umani.
gio ) ottimale, coloro che si pro- Come previsto da Leslic White, c'è
CUI :ibo si fermaiio a catturare stato uno stabile aumento delta quantità
solo queilc specie il cui trattamento au- di energia sfruttata pro capite quando le
rncnta, o alnieno non riduce, l'efficacia culture si sono evolute. Anche l'effica-
complessiva del loro sforzo di approwi- cia cnergetica è aumentata, come si ì.
gionamen to. desunto dal profitto risultante dall'im-
I coltivatori cl~c, coine i Maring missione di forza lavoro umana ma, se si
Tsembaga, praticano il metodo dcl ta- includono fonti di energia diverse daUe
glia-C-brucia,soddisfano Ic proprie ne- calorie umane neiia valutazione de1l'ct'-
cessità di calorie in modo molto pih ef- ficienza della produzione alimentare, si
ficace dei !Kung San, ma hanno esauri- dimostra che i progressi tecnoIogici
to la selvaggina del loro habicat c devo- hanno dato luogo ad una riduzione di
no contare su costosi maiali domestici tale efficienza, conie tcstimonia l'immis-
per prociirarsi le proteine e i grassi ani- sione di enormi quantità rIi energia che
mali. Praticando l'agricoltura di irriga- caratterizza i sistemi agricoli.
Capitolo 5

RIPRODUZIONE

~
I

Q
EGO
uesto capitolo completa l'introduzione allo studio dell'infrastruttura.
essrnina le connessioni tra produzione e riproduzione per quanto
curicernc costi e benefici dell'allevari~entodei bambini. Sono anche trattate
Ic pratiche, culturalmente determinate, che prodiicono un aunicnto o urla
diminuzione ~iell'indiccdi crescita dcmografica in assctiza di nioderni mcto-
di contraccetrivi.
Relazione tra produzione Jiittivo, condannafido quindi iina gran
e riproduzione arte dd'urnanità alla miseria, alla fa-
ie c alla povertà perpetue. Comunque,
La riproduzione è una forrna di produ- dalle testimonianze secondo Ie quali
zione il cili «risultaito» sonc1 riuovi esseri molte socierà preindustriali mantengo-
un~ani.In condizicmi ottim ali, una don- no il loro livcllo produttivo ben al di
..
na può avc:re, dura nte i suoli anni di fer- sotto della portatii ambienitale (v. Cap.
tilità (che vanno, aipprossir nativamente. -11, risulta chiaro C:he Maltlhus sbagliava
dai 15 ai 15), tra 20 e 25 ifigli nati \rivi in almeno un punt o fondannentaIe. lnol-
-. . . .
ma, di tiiedia, in tiuttc le scicietà umane tre, è possibile rovesciare la sua teoria c
le donne ne haiinio molti di meno. 11 considerare [a quantità di cibo prodotto
record - S,97 bambini plcr donna - come determinata dal livello di incre-
spetta agIi Hutteriti, una comunità reli- mento dernografico. Secondo questa
giosa che risiede nel Canada occidenta- prospcniva, sostenuta con molta con-
le (Lang e G h l e n , 1985).Se ogni hain- vinzione da Ester Boserup (v. p. 71), la
bino vivesse fino all'cti della riprodu- produzione alimentare tcndc a raggiun-
zione, ci sarebbe un potenziale incre- gere iI livello richiesto dalla crescita del-
mento di popolazione a partire dal ier- la popolazione. Quando qiiest'ultima
zo figlio di ogni dc)nna (ferrno resta ndo aiumenta, si intensifica la prima e si svi-
l'indice di rnorcalit,àì. Ancliie bassi ir!rdici 1~ippano inuovi metodi produttivi per
di aumento demografico possono produr - scjddisfare A
. .
l'accresciuta domanda di cibo.
re enormi popolazioni nell'arco di poche Aiia luce delle moderne ricerche an-
generazioni. Pcr esenipio, i !Kung han- tropologiche. l'orientamento che risulta
no un ritnio di crcscira dello 0,5% al- più corretto è quello secondo il quale
l'a inno e, s;e il mondo si fosse forniato produzionc C riproduzione sono iigual-
1C) 000 aririi fa, partendo da una coppia, mente importanti nel modellare l'anda- Fig. 5.1
e la popol azione fosse aumentata dello mento dell'cvoluzione socioculturale e PELO L
0,5% all'al :]la riioncliale sare.bbe ognuiia detie due è causa dell'altra con Interpre
una del1
ora di 604 1 000 o00 OOOOO 000 pari intensità. La ripr-oduzione provoca selvagg
persone. C ;pansiont:demog rafi- la pressione dernogro/rcu (ower; costi dimens
ca non si e verificata perch i, aitravierso psicologici _e_fisiologici quali rnalnutri- in €ufo
ultima !
varie comlinazion,i di fattc~ r inatur:a l i e zione e malattie), che porta aii'intensi-
.. -. - di produttività
ciilturali, la riprodi~ z i o n eè stata ma nte- ficazione, alla riduzione A .-

n[ita entro i limiti imposti dai sistemi di e all'impo\~efimento-irreversme -del-


P1.oduzione. l'ambiente, Inoltre, tali pressioni posso-
Vi sono molti pareri contrastanti cir- no essere presenti anche quando la po-
ca la natura delle relazioni esistenti tra polazione non è in aurnentc), se il tenore
produzionc C riproduzione. I sostenitori di vita t basso c i mezzi ,utilizzati per
della teoria di Thomas Malthus. il h n - conteiiere la popc>!azione a un livello
datore della scienza demografica (o!(ve- ridotto sono di per sé gravosi (ad esem-
ro lo studio dei fenomeni < con pio, infanticidio e aborto - v. oltre). Di
la popolazione) hanno sostcnuro a lun- conseguenza, mentre la produzione sta-
go che il livello demogafic rmi- bilisce i limiti della crescita demografi-
nato dalla quantità di cib)o prodcbtto. ca, la pressione demografica costituisce
- ..--I.-:
Secondo i Malthusiani la popoiazlone il motivo per superadi.
crescerebbe sempre fino al limite: di La p r euione dcrmografi,ca introduce
produzione; in effetti, essa tendercbbc U In elemen to di precarietà irI tutte le cul-
a riprodursi ancora più velocemente - -.
di t~ re urnan e. Spessc3 essa in[:eragisce con
I qualunque concepibilc aumento pro- cause naturali di instabilità (chiamate
~penurbazionin),come i mutamenti delle binato cii una «decirnazione» e di muta-
correnti oceaniclie e gli avanzamenti ed menti climatici, molte varietà di selvag-
arretramenti di ghiacciai continentali, gina di grosse dimensioni si estinsero
fino a determinare cambiamenti su lar- nel Vecchio e Nuovo Mondo (Martiri.
- scala nei modi di produzinnr
ga 1984). Qiiesti impoverimenti
. . . 'Ci* . . - e-queste
. .
Ad esempio, è proprio questa combi- estinzioni gettarono le basi per I'adozio-
nazione-di prèssioni naturali-e culturali neT&0~;nio;i;rG6dtizionC>.i
. A. - y "ali
chepuò spiegare .il passaggio dai meto- comportavano la co c di piante
di produttivi del Paleolitico a quelli del e ~ ~ I I e ~ a r n e n;Fi
t i i.i ' { ~ a c kCo-
Neolitico. Durante il tardo Paleolitico, i hcn, 1975, 1977). Come vearemo (Cap.
cacciatori-raccoglitori avevano finito 9), la pressione demografica ha svolto
col dipendere dalla cattura di selvaggi- .-
anche un ruolo importante nello svilup-
na di grosse dimensioni, quale il cavallo, po d e l l ' a n i ~ i t à + . b . e 4 i c ~ l l ~ v ~ l @ ~ e
la renna, il-mammm, il biconte e i bovi- degli-stati (Cap. 10) e nella comparsa
ni selvatici (Fig. 5.1). Circa 12 000 anni
faimponenti mutament&li-matici se-
-- . --m...-- -
delle società industBdi,-----

gnarono la fine deii'ultima glaciazione


~6~inEZjale.~erisuIt0~&T
--- - .- ... le 'foreste Costi e benefici dell'allevamento
cominciarono a sostituire le pianure er- dei bambini
bose, nelle quali pascolavano questi ani-
mali. Quande-i loro-branchisi-diradaro- «La pressione demografica», implica
- - i - cacciatori
no, ..
umani rcagiro-.--alla che le coppie siano sensibili ai costi e ai
pressiont'-~~d(3cmogG~ica '.-'h
tenii ficaiido benefici che il proccsso di riproduzione
to com -
-
Y%i~iCkà~na€oijà;..Sot
W---
.- 6 I'effet comporta. I costi tiell'allevamento dei

Fig. 5.1 MAMMUr A


PELO LUNGO
Interpretazione dell'artista di
una delle specie di
selvaggina di grandi
dimensioni che si estirisero
in Europa alta fine della
ultima glaciazione.
figli comprendono il cibo extra consu- averne per niente.
mato durante la gravidanza, l'astensione Molte testimonianne recenti indicano
dal lavcbro della madre incinta, le spese che il numero dii banibinii avuti dai rispet-
effettua tc per fcm i r e il latte materno e tivi genitori è ampiaiiieinte detetminato
. ..
altro nutrrnirriro durante l'infanzia e la dalla misura in cui averne uno in
- - ~ ~

piu
fanciullezza, il peso di portare i neonati costituisce un guadagno netto, per ogni

I e i bambini da un luogo all'altro e, nelle


società più complesse, il danaro impie-
gato in abiti, alloggio, cure iiiediche e
coppia media, ncl rapporto costohene-
fici (Cald\veII, 1982; Iiarris e Ross, 1986;
Nardi, 1983). P'er escm1,io, nelle comu-
istruzione. Inoltre, il parto è in sé peri- nità di cacciatori-raccop:litori il numero
. . I
coloso e spesso mette a repentaglio la di bambini è limirato aal peso che i pic-
vita della madre. coli rappresentano per le madri, obbli-
I vantaggi della riproduzione inclu- gate a trasportarli per molte migliaia di
dono il contributo che ogni figlio dà alla chilometri aU'anno durante le spedizio-
produzione di cibo, al reddito familiare ni di approvvigionamento. Secondo Ri-
in generale, alla cura e alla sicurezza chard L e , le madri !Kung San cercano
economica dei suoi genitori.
- I bambini di evitare nascite rawiciiiate per rispar-
sono anche molto apprezzati per il ruo- miarsi il carico di due bambini contem-
lo che svolgono negli scatnbi rnatrirno- poraneamente. Tra i cacciatori-raccogli-
niali e nelle allcanze fra gruppi (v. pp. tori, il vantaggio di avere altri figli è
142/133 C 147) - owcro, in molte culru- ulteriormcntc ridotto dd a facilità con
re i gruppi si scambiano i figli e le figlie cui le specie selvatiche, tanto 1~egetali
Il
pcr procurarsi mariti e mogli. Questi quanto animali, sono esposte au'esauri-
scambi servono per stringere alleanzc mento. Quando le diinensioni del grup-
contro gli aggressori. Di conseguenza, po aumentano, la produpione alimenta-
laddove esiste uno stato cronico di bcl- re pro capite tcnde a decrescere, poiché
1
ligeranza, i gruppi pii1 grandi sono più i membri del clan non dispongono di
protetti di quelli più piccoli. Owiamen- nessun modo efficace per creare un
i te, tutto ciò non toglie che la gente ab- concornitante aumento nella popolazio-
bia figli anche per ragioni affettive. ne animale e vegetale selvatica da essi
Gli esseri umani mostrano una ten- usata come cibo. Infine, i bambini dei
denza, geneticamentc controllata e con- cacciatori-raccoglitori non producono
divisa con gli alt ri primat:i, a considerare più del loro consumo fino ad un'età re-
i banibini emoi:ivanient~ C attraenti e a lativamente avanzata deUa loro infanzia.
. .
trarre una g,ratificazione dall'occuparse- Per queste ragioni, la densità demogta-
ne, dal coccolarli, guardarli C aiutarli a
-
fica tra questi popoli auimenta ra ramen-
giocare e imparare. Quando i bambini te al di sopra di una pt.srsona p1cr ogni
. .
crescono, anche il loro rispetto e amore km' e mezzo. Se gli odierni cacciarori-
verso i genitori può acquisire un note- raccoglitori possono es:Tere conisiderati
vole va:lore, ma è evidente che questa in tutto e per tutto rapli resentat ivi del-
valutazione positiva di neonati e bam- I'epca preinorica, 1'Homo saprms deve
bini, pur cssen d o inna ta, può essere essere stato molto raro durante il Palco-
così profondanlente rnedificata dalla lirico. A quei tempi, c'erano forse solo 5
cultura da far sì che inolte persone ab- milioni di persone in tutto il mondo
biano meno figli di quanti non potreb- (IIassan, 1978, p. 78; Dumond, 1975) e
bero generarne da un punto di vista di sicuro non più di 15 milioni (Mark
biologico e da indurne altre, come mo- Cohen, 1977, p. 54), in confronto ai 4
naci, prcti, suore e perfino alcuni mo- miliardi odierni. Che ci si riferisca alla
derni cryuppies» contciiiporanei, a non stima più alta o alla più bassa, non c'è.
alcun dubbio che, per decine di migliaia Benjamin Wliitc (1976) ha dimostrato
di anni, l'indice di crescita della popola- che i ragazzi di 12-14 anni di un vil-
zione iimana fii molto lento (v. Tab. 5.1). Iaggio giavanese contribriiscono con 33
Con l'avvento dell'agricoltura e degli ore settimanali di lavoro economica-
animali domestici, I'ago della bilancia mente valutabile e le ragazze di 9-11
dei vantaggi e degli oneri deUa riprodu- con circa 38. Tutto considerato, i barn-
zione si spostò a favore di una più eleva- bini danno un apporto lavorativo di cir-
ta natalità. I bambini non dovevano piii ca metà del totale prodotto dai membri
essere portati in giro in braccio per lun- della famiglia (Fig. 5.2). Gran parte del
ghi percorsi, potevano eseguire molti lavoro familiare comprende il possesso
iitili lavoretti, economicamente produr- di abilità manuali, la partecipazione a 1
tivi, in tenera ctà e, poiché il ritmo ri- piccole attiviti commerciali e la lavora-
produttivo di piante coltivate ed anima- zione di vari cibi da vendere. Questi
li domestici poteva essere controllato, si dati si riferiscono al NepaI (Nag e/ al., I
l
poté realizzare un'intensificazione di 1978).
considerevole portata C quindi una con- Gli oneri sono molto più difficili da
comitante crescita dcmografica senza valutare, ma LVhite dimostra che i bam-
una riduzione pro capite dell'energia in bini giavanesi fanno loro stessi la mag-
uscita. In molte società agricole i bam- gior parte del lavoro necessario per alle-
bini, dopo lo svezzamento, iniziano ra- vare e mantenere i loro fratclli, renden- 1

pidamente a «guadagnarsi da vivere», d o libere le madri di dedicarsi al compi-


cuntribuendo aUa produzione del loro to di produrre reddito familiare. Iii ogni
stcsso cibo, degli abiti e dell'alloggio e, caso, famiglie più grandi, nclla Giava
in condizioni favorevoli, possono co- rurale, rappresentano unità più efficien-
minciare a produrre eccedenze che su- ti nel prodiirre introiti, poiché richiedo-
perano le loro necessità di sostentamen- no, per rnantencrsi, un totale di tempo
to a soli sei anni. Qucsto passaggio è lavorativo proporzionalmente più ridot-
accelerato da nascite successive, poiché Lo. Date queste condizioni, M i t e
i fratelli maggiori C gli altri bambini dei ( 1982, p. 605) rileva che le donne han-
vono farsi carico di gran parte degli no circa cinque parti e quattro figli vi-
oneri nel g m r n a r e i minori e prendersi venti «il che sembra ccistituirc una ri-
cura di loro. sposta del tutto appropriata». (Ciono-
Sono stati fatti numerosi tentativi per nostante, è una risposta che comporta
niisurare il valore economico dei bam- un allarmante aumcrito del 2% anriuale
bini neile odierne comunità contadine. del!a popolazione di Giava).

Tabella 5.1 Indice di crescita della popolazion~


- - -- --.
- .. - -. - -- -

Percentuale
Popoiazione mondiale dell'indice annuo
Peric
aUa fine del periodo di crescita
durante il periodo

Paleolir ico 5 O00 000 0,OO 15


Mesolitico 8 500 000 0,0330
Nenl it ico 75 000 000 0,1000
Antichi imperi 225 O00 000 0,5000

FOKTE::
I Iassan, 1978. 197 1; Spcngler, 1974.

89
Meade Cain 1977, p. 225) ha quan-
tificato sia i benefici che i costi dell'ave-
re figli maschi in un viiiaggio rurale dei
Bangladesh (Fig. 5.3). Cain descrive Ic
sue conclusioni:
I bambini maschi diventano prdtittori ef-
fettivi all'ctà di 12 anni al più tardi. Inoltre,
entro i 15 lavorano per iin sufficiente nu-
mero di ore C con un indicc di produtti\~ith
abbastatiza alto da compensare ciò che han-
no consumato durante il foro ptimissimo
periodo di dipendenza. Perciò, in generale
I...] e madrc [...l realizzano con i
maschi usi netto griadagrio economico, ri-
spetto al durante il y a l e questi so-
no stati membri subordinati del nucleo fa-
rniliarc dci genitori.

Di conseguenza, contrariamente alla


convinzione comune, secondo la quale i
popoli dei paesi meno sviluppati hanno
un gran numero di figli sempficemeiire
perché non sanno come evitarne il con-
cepiinetiro, vi sono parecchie prove che
un gran niimero di bambini e nuclei
familiari piir grandi significano, a breve
termine, un livello di vita più alto, e non
già più basso. Per chiarire perché non
volevano associarsi ad alcun prograrn-
ma di pianificazione familiare, gli abi-
tanti di un villaggio del Punjab (India)
spiegavano: «Perché pagare 2 500 rupie Fig. 5.2 LAVORATORE
per delle braccia estranee? Perché non BAMBINO
Un ragazzo giavanese ch
avere un tiglio? (Mamdani, 1973, p. 77). si guadagna il pane.
Con l'aumento delle occasioni di ta-
voro urbano, industriale, tecnico e im-
piegatizio, il guadagno netto derivante pararsi a lavori qualitativarnente migIio-
dall'allevamento dei bambini può essere ri a Xuova Dehli. Nello Sri Lanka, in
aumentato, investendo in una proIe me- una situazione analoga (Tilakaratne,
no numerosa ma meglio istruita. Nel 1978)' i Jatori di lavoro salariato hanno
villaggro di Rampur, vicino alla capitale iniziato a preferire i maschi adulti ai
indiana di Nuova Dehli, il numero di bambini, perché questi ultimi sono in
figli per ogni madre è diminuito quando grado di lavorare solo a tempo parziale
sono aumentate le occasioni di lavoro in conseguenza del fatto che devono
salariato al di fuori del viIIaggio (Das frequentare la scuola. Stanno diventan-
Gupta, 19781. Trattori, pozzi tulolari do disponibili sempre più lavori impie-
automatici e pornpc hanno ridono la gatizi per i quali i bambini sono inadat-
do'manda Cli lavoro infantile e, inoltre, i ti, da1 moinento che non hanno conse-
&T nitori desideravano che i figli riceves- guito i richiesti livelli di alfabetizzazione
.- . . - .
seru una maggiore istruzione, per pre- e di conoscenza deìia matematica. An-
Corti e brnrhci delliilleuamento &i bambmi

Fig. 5.3 LAVORATORI


BAMBINI NEL
BANGLADESH

che nuclei faiiiiliari il cui capofamiglia è dell'isrruzione sono state introdotte o


un lavoratore manuale desiderano avere ampliate aii'interno dei villaggi (Cal-
bambitii che siano assunti in lavori im- daell PI al., 1983). Analogamente, nel
piegatizi ad elevato livcllo sociale e villaggio di Manupur, nel Punjab, Nag e
quindi forniscono loro una maggiore Kak (1984) hanno riscontrato un bru-
istruzione scolastica. TI matrimonio sco aumento nel numero di coppie che
ideale 5 diventato quello con un uomo o praticano la contraccezione e una rapi-
una donna istruiti e con un buon impie- da riduzione in quello dei figli maschi
go C ci8 pu8 essere ottenuto soltanto considcrati desiderabili (Fig. 5.4). Quc-
ritardando Ic nozze cosa che. a sua vol- sti cambiamenti sono il risultato di mu-
ta, riduce il tiumero di figli per ogni tamenti nei sistemi di produzione che
donna. hanno abbassato la domanda di lavoro
Nei \?iriagsi indiani situati vicino alla infantile. Ad esempio, l'abbreviazione o
città di BangaFore, tre sono i fattori che l'eliminazione del periodo durante il
hanno motivato la ~endenxacontraria al quale un terreno viene lasciato incolto
la\loru itifantilc: ( l i i poderi sono diveti- ha portato alla sparizione dei terreni da
tati frammentati e troppo piccoli per pascolo all'interno del villaggio, in mo-
assorbire il lavoro agricolo di ulteriori do che i ragazzi non possono più rcn-
bambini; (2) sono stare offerte n ~ ~ o v edersi utili tiell'accudire del bestiame. La
opportunità di impiego iion agricolo mancanza di quest'riltimo e l'accrcsciu-
che richiedono la capacità di leggere e ta dipendenza dai combustibili e ferti-
far di conto; ( 3 ) Iacilitazioni nel campo lizzanti chimici ha anche abolito la man-
sione infantile di raccogliere sterco di sorio presenti anche a monte dclla
vacca da iisare per questi due scopi (v. «transizione demografica» che ebbe
p. 276); con l'introduzione degli erbici- Iiiogu in Europa, negli Stati Uniti c in
di industriali, non è più necessario che i Giappone durante il XIX secolo. Que-
bambini strappino le erbacce. Inoltre, sto cambiamento comportb un calo sia
c'è stato un sostanziale aumento nella nell'indice di ~iatalitàche di rnorralità e
percentuale di lavoratori di Manupur un rallentamento del ritmo di crescita
impiegati in settori industriali, comrner- della popolazione (la Scheda 2.1 defi-
ciali C governativi. Nel frattempo, la nisce alcuni impottanti termini derno-
meccanizzazione delle attività agricole, grafici).
l'uso esteso del crcdito e la necessità di Coi1 l'indunrializzazione, i costi del-
tenere libri contabili hanno reso i geni- l'allevamento dei bambini crebbero ra-
tori di Manupur consapevolmente desi- pidarnl-nte, in special modo dopo I'in-
derosi di allargare gli orizzonti scolastici troduzionc della legge sul lavoro mino-
dei loro figli. L'iscrizione alla scuola se- rile e di quelle sull'istruzionc. obbligato-
condaria è aumentata dal 63 a11'81% fra ria. Le competenze richieste per guada-
i ragazzi e dal 29 al 63% tra le ragazze. gnarsi da vivere comportarono un ap-
Attualmente, i genitori vogliono che al- prcndimento più lungo e, quindi, i geni-
meno un figlio niaschio abbia un lavoro tori dovettero aspettare di piu, prima di
itnpiegatizio, in modo che la famiglia ricevcre un vantaggio economico dai
non dipenderà interamente dall'agricol- propri figli. Contemporaneamente, cam-
tura; molti genitori desiderano che sia i biò interamente la maniera in cui ci si
maschi che le fernminc frequentino la era guadagnati da vivere fino ad allora:
scuola superiore. il lavoro smise di essere qualcosa fatto
dai membri della famiglia, nella fattoria
o nel negozio farrrili~ri;la gente guada-
Il modo di riproduzione gnava, piuttosto, dei salari in modo in-
industriale dividuale, lavorando in fabbriche e uffi-
ci. La sola vera attività collettiva della
Mutamenti analoghi nei costi e benefici famiglia era quella di consumare e il suo
derivanti dall'allevamento dei bambini unico prodotto erano i figli. I benefici
Scheda 5.1 Alcuni fondamentali bambino, o nessuno e, con ogni proba-
concetti
. demografici - bilità, vi saranno sempre più singoli in-
diuidui'che considcreranno troppo gra-
Indice di natalità assoluto. I1 numero vose Ic tradizionali forme di aggregazio-
di nascite, ogni mille persone, in un ne familiare, sessuale ed emotiva. Ri-
anno. prenderemo l'analisi del mutamento nei
Indice di mortaliti assoluto. I1 nume- ruoli sessuali e nell'organizzazione fami-
ro di decessi, ogni mille persone. in liare negli Stati Uniti al Cap. 16.
un anno.
Indice di fertilità. Il numero di nati
vivi, ogni mille donne comprese fra i
15 e i 44 anni, in un anno. Pratiche di controllo
Indice complessivo di €e&&. I1 nu- demografico
mero medio di bambini nati da don-
ne che hanno concluso il loro ciclo Come si è visto, in opposizione alla teo-
riproduttivo. ria di Illnithus, vi sono molte prove a
Fecondicà. La capacità fisiologica di sostegno ciella conclusione che le cultu-
partorire un bambino vivo. re preindustiiali regolavano le dimen-
Mortalità. I1 decesso inteso quale fat- sioni dclla famiglia per ridurre al miiii-
tore di stabilità o mutamento derno- mo gli oneri c pcr clevare al massinio i
grafici. ~rantaggidella riproduzione. In un'epo-
ca priva di profilattici, diaframmi, con-
traccettivi. spermicidi,c c h e non cono-
che si ottcncvano in iin secondo tempo sceva il ciclo ovulatorio uiiianu, come
dall'allcvare banibini finirolio col di- poteva realizzarsi questa regolarrienta-
pendere semprc più cialla loro disponi- zione? Ci si 2 basati su quanto categorie
bilità a darc una mano nel caso di pro- <li pratiche, il cui effetto è quello di re-
blcmi niedici o ecotioinici. quei proble- golare la crescita demografica: ( i ) ciira
rrii che angustiario gli anziarii, ma'l'ac- e trattamento del fecu, dei neonati c dei
cresciuta durata della vita c le spese me- bambirii; ( 2 ) cura e trattamento (li ra-
dichc in inarrestabilc aiiiiiento rendono gazze e donne (e, il un livello minore, di
sei-ripre più utopistica l'aspettativa, d a ragazzi c uomini); (3) interisiti e durata
parte dei genitori, di ricevcrc uii tale dell'allattnrneriro (ci02 il periodo in cui
aiuto dai figli. Di conseguenza, le 11azio- il bambino nutrito al seno); (4) varia-
ni indusrrializaate si sono viste obbliga- zioni nella frequenza ciei rapporti ses-
te a sostituire il sistcnia preindustriale. siiaIi.
nel q i ~ a l ela prolc si prendeva cura dei
genitori anziani. cori assicurazioni con-
Trattamento del feto e dei bambini
tro Ic ~iialattiee ricoveri per la terza età.
In molte di qnrste nazioni. l'indice di I1 trattarriento inadeguato del feto, dei
iertilità i: attualmente ben al d i sotto dei lattanti e dci banibini molto piccoli è un
2,l barnbiiii pcr ogni donna, necessario t n a z o diffiiso per ridurre gli oiieri della
per ricostituire la generazione prece- riproduzione. Esisrc una sottile divisio-
dente, i t i conseguenza del fatto che oc- ne pcr gradi, che va dai tentativi attivi di
corrono d u e stipendi in ogni famiglia evitare la morte fetale (aborto), post-na-
per mantenere dei livelli di vita mcdi. tale e infantile a quclli, ugualmcntc atti-
Quanto più a lungo cwntiiiuerà questa vi, per ottenerle. Per sostentarc in nio-
situazione, semprc più numerosi saran- do soddisfacente il feto, bisogna inclu-
n o gli uoniini e le donne che probabil- dere sostaiize supplementari nel regirne
tnente decideranno di avere solo un alimentare della donna incinta C ridurre
il suo carico di lavoro (MacCormak, non considerano i Sambini come csseri
1982, p. 8). Si cc I praticare l'a- iirnani tino alla celebrazione di alcune
borto indiretto quanao vengono impo- cerimonie, cumc l'attrihuzionc del no-
::ti alla dcmna incinta gravrosi coml3iti di irie o il taglio dei capelli. Difficilmente
Ilavoro c un regi'me alimcrntare irisiiffi- l'infanticidio e la morte provocata di
. ..
cienLe. 1
aborto airemo
1' .. l
si veriGca a bambini piccoli si verificano dopo tali
seguito di diete da fame imposte alla ceri.rnonie (h,lintiirn e Stashak, 1982).
donna in attesa di un figlio e spesso Di conseguenza, sotto un profilo emico,
comporta dei traumi, causati compri- quesce morti sono raramente considera-
Imendo l' addome della madre con stret- re degli ornicidi.
1:C bendeI, saltandole sul ventre o fa-
l l
cencioie ingerire sostanze tossiche. In Trattamento delle donne
uno studio condotto su 350 società
preindustriali George Devereux ( 1967, I1 trattamento delle donne può alzarr o
p. 98) ha constatato che l'aborto di- abbassare sia l'età in cui queste comin-
retto era «un fenomeno assolutamente ciano ad essere i11 grado di generare
universale». bambini sia quella in cui non possono
Alcune forme di infanticidio sono piìi concepirne. Esso può anche incide-
ampiamente praticate come aborto. An- re sul numero tutale di gravidanze che
che qui vi è una sottile divisione per le donne riescono ad iniziare. Le maInii-
gradi, che va dai metodi indiretti a quel- trite non sono fertili quanto qucllc con
li diretti. Per sostentarc in modo soddi- un regime alimentare adeguato, anche
sfacente un neonato bisogna che egli sia se vi è una notwolc disparità di pareri
nutrito in modo da guadagnare peso su quanto debbano essetc pesanti le
rapidamente e che venga protetto dai privazioni prima che si verifichi iina ri-
rigori della temperatura e da cadute, levante diminuzione deUa fertilità. Si sa
ustioni e altri incidcnti. L'infant icidio che la dcnutrizione ad un livcllo di gra-
indiretto comincia coli un nutrimento ve carestia riduce la capacità di concc-
inadeguato e con un trattamento privo pirc del 50% (Bongaarts, 1980, p. 568).
di premure e indiffcrcnte, in particolar Comunqiie, Rose Frisch (1984, p. 183)
modo quando il bambino si ammala. sostiene che un IO-15% di perdita di
L'infanticidio dirctto comprende un'i- peso è sufficierite a ritardare il menarca
nedia più o meno rapida, disidratazio- e ad interrompere il ciclo tnestruale. Bi-
ne, esposizione alle intcinperic, soffoca- sognerebbe tener presente che questa
zione o colpi alla testa (S. Scrimshaur, controversia riguarda gli effetti della
1983).Spesso noti vi è una netta distin- malnutrizione sulla fertilità. Queiii dello
. <ione tr:a aborto e infanticidio. Ad stress nutrizionale su macire. feto e neo-
t:sempio, gli Yanomami (v. p. 187) co- nato sono ben definiti. Una madre de-
strrtigono la donna a lavorare durante il nutrita corre piìi rischi di partorire pte-
sesto O settimo mese di gravidanza e maturamente e dei bambini sottopeso:
uccidono il feto se dà scgrii di vita dopo questi due fattori aumentano Ia mortali-
essere stato esp~,,,.
tii1c.nL
A~nalogamente, tà fetale e posi-natale; inoltre, la denu-
spesso non C'& una chiara differenza tra trizione della madre diminuisce la
l'infanticidio e l'eliminazione diretta o quantità, se non la qualità, deiIvaUatca-
indiretta di bambini indesiderati di 2 o mento al seno, riducendo quindi, anco-
3 anni, tramite un'inedia più o meno ra di piìi le possibilità di soprawivenza
rapida e la mancanza di cure durante del neonato (Hamilton er al., 1983, p.
una malattia. A questo proposito, si do- 388). A sua volta, anche la donna che
vrebbe sottolineare che molte culture resta incinta e produce ripctutarnente
latte materno da un corpo impoverito determinata dall'ctà in cui il !attantc co-
dal punto di vista nutrizionale è sogget- mincia ad essere nutrito con leggeri cibi
ta ad elevati indici di niortalità (Fedrick aggiuntivi e dalla frequenza degli ailat-
e Adelstein, 1973; Jelliffe e JeIliFfe, tamenti. Mentre è ancora in discussione
1978; I'russell e Pebly, 1984). Questi l'importanza relativa di questj fattori
effetti della niitrizione varieranno di (Rongaarts, 1980, 1982; Frisch, 1984) è
niolto, interagendo con i1 Iiveiio di ten- chiaro che, in condizioni favorevoli, un
siunc psicologica e fisica imposta alla allattamento prolungato può dar lirogo
donna incinta e che allatta. La durata a nascite intervallate di tre o più anni,
presunta deiia vita femminile può essere con un grado di affidabiliti paragonabi-
ulteriormente compromessa da cecni- le a quello dei moderni contracccttivi
che abortive tossiche e fisicamente trau- meccanici e chimici (Short, 1984, p.
matizzanti: anche qui in interazione con 36). Tuttavia, bisogna guardarsi dalla
il livello generale di alimentazione. convitizionc che ogni gruppo sociale sia
Una marcata malnutrizionc e tensio- libero di modificare il suo indice di fer-
ni fisiche e mentali possono anchc inci- tiliti, verso l'alto o il basso, semplice-
dere siilla feconclità maschile (v. Scheda mente inrcnsificando e prolungando
5.1) riducendo la libido (desiderio ses- l'allatcamento (Fig. 5.5). Esso non può
sualc) e i1 numero di spermatozoi. Tut- realizzarsi a lungo senza deiie madri
tavia, sc confrontiatno l'abbondanza di convcnienternente nutrite. Inoltre, poi-
spermatozoi cori gli oviili e la fisiologia ché il latte umano manca di ferro, il suo
femminile interessata dal parto e dall'al- uso come sola fonte di nutrimento mol-
lattamento, ne risulta che il trattamento to oltre i sei mesi ptocurerà anemia al
delle donne è di gran lunga più impor- lattante.
tante di quello degli uomini per regola-
re la riproduzione. Alti indici di malat- Frequenza e programmazione
tia e monalirà fra i maschi sono facil- del rapporto sessuale
mente conrrobflaiiciati con la pratica,
ampiamente diffusa, della poliginia (v. I.'astinenza sessuale può essere mante-
p. 133) e grazie al fatto che un solo ma- tiuca abbastanza a lungo da ridurre le
schio può rendere gravide dozzine di gravidaiize C dei ritardi nell'inizio del-
donne. l'attività sessuale sono in grado di ab-
breviare la durata della capacità ripro-
Al lattamento duttiva della donna (Nag, 1983). Gli
effetti della arnenorrea da allattamento
L'amettorrea (interruzione del ciclo me- possorio essere rafforzati dall'astinenza
struale) è un tipico effetto collaterale sessuale mentre la madre continua a nu-
dell'allatramento al seno. Esso è asso- trire il figlio e varie forme di sesso non
ciato aiia produzione di prolarrha, un riproduttivo possono influenzare gli in-
ormone che rcgola l'attività mammaria dici di fertdità. L'omosessuaIità, la ma-
e che, a sua volta. inibisce la produzione sturbazione, il coitus inrerruprtcs e tecni-
degli ormoni che governano il ciclo che eteroscssuali clic escludono i1 coito
o\:iilatorio OLo e \X1i!liam, 1985).Sem- nel conseguimento Jell'orgasmo posso-
bra chc parecchi fartori bioculturali de- no tutti avere un ruolo nella regolamen-
terminino la durata dell'atnenorrea da razione della fertilità. L'età in cui ci si
allattamento. In primo luogo, lo stato di sposa è un altro elemento variabile im-
salute dclla madre e il suo regime ali- portante per il controllo demogr:ifico,
mentare. UItcriori elementi variabili iiia il siio peso dipende dall'esistenza di
comprendono l'intensità della poppata, un tabù circa i rapporti prematrimoniali
Fig. 5.5 ALlArnMEM
AL SENO DI BAMBINIfl
GRANDI
Le donne San allattzris
ognuno dei loro piuxi1.P
4 o 5 anni.
e le madri nubili. C o ~ n evedremo (pp. lattie, come la dissenteria, il rnorbdio, la
112/143), molte società non considera- tubercolosi, la pertosse, la scarlattina e
no sposate le coppie chc non hanno il comune raffreddore erano probabil-
avuto figli. In questi casi l'età del matri- tnente mcno incisive presso i cacciatori-
monio notì può incidere sul numero di raccoglitori e i primi colrivarnri (Arme-
bambini che una donna avrà (\Yrilmsen, lagos e McArdle, 1975; Black, 1975;
1982, p. 3). Cnckburn, 1971; Wood, 1975). La ca-
Anche il tipo di matrimonio ha il suo pacità di guarire da qucstc infezioni è
peso, in merito alla fertiliti. Ad esempio strettamente connessa al tono generale
la poligitiia (un marito e molte mogli) di salute dell'organismo, che 6 a sua vol-
garantisce che quasi rutte le donne pra- ta notevolmente influenzato dal regime
ticheranno un'atrivita sessuale di ripro- alimentare, in special modo dai livelli di
duzione (in assenza di contraccezione), proteine bilanciati N . Scrimshaw,
ina essa comporta anche il risultato di 1977). I1 ruolo delJa malattia, come re-
prolutigarc l'astinenza sessuale e, ad golatore demografico umano a lungo
uno scadio più avanzato. quello di raf- termine, è quindi, in una certa misura,
forzare l'effetto dcll'amenorrca da allat- iina conseguenza del successo o del fal-
tamento. Inoltrc, la poliginia provoca, limento di altri meccanismi di controllo
con ogni probabilità, un basso indice di della popolazione. Solo se queste alter-
rapporti scssuali per cigni donna quan- native si mostrano inefficaci, la densità
d o il marito invecchia (Bongaarts ef al., demografica aumenta, l'efficienza pro-
1984, pp. 521-522) duttiva decresce e il regime alimentare
Da questa breve rassegna si capiscc si i~ilpoverisce,alcune malattie svolge-
chiaramente che le coppie, nelle società ranno un'importante funzione di con-
preindustridi, non sono mai state prive trollo sulla crcscita della popolazione
di mezzi per rcgolare i loro indici ripro- (Post, 1985).
duttivi, in risposta ai limiti e alle possi- Vi sono alcune testimonianze secon-
bilità dei loro modi di produzione. d o le quali i cacciatori-raccoglitori del
Palrolitico erano in migliori condizioni
e agricoltori dcl Neolitico
di salute c l ~ gli
L'influenza delta malattia e i coltivatori contadini delle socie-
e di altri fattori naturali tà-stato preindustriali. Al centro di mol-
te ricerche ancora in atto vi è il tentativo
Molte delle grandi e mortali malattie di determinare esattamente quando e
cpideniichc - vaiolo, fcbbre tifoide, in- dove si verificò un detctioramento (Co-
fluenza, peste bubbonica e colera - so- hen c Armelagos, 1984; Cohen, 1986).
no principalmente presenti in popola- Sembra probabile che, almeno per gran
zioni ad alta densità più chc tra i caccia- pane del Paleolitico Superiore, i con-
tori-raccoglitori, sparpagliati su vaste trolli demogratici «artificiali», e non le
aree o nelle piccole culture di villaggio. malattie, costituissero i principali fattori
Anche malattic come la malaria e la tcb- di regolamentaziotie degli indici di cre-
bre gialla dovevano essere probabil- scita della popolazione (Handwerker,
mente meno imponenti presso popola- 1983, p. 20).
zioni a bassa densità, in g a d o di evitare Ovviamente, non si può negare che
le zone che producevano zanzare di pa- una componente, negIi indici di natalità
lude. (La consapevolezza del legame tra e mortalità umani, riflctta la presenza di
paludi e malattia è tnolto antica, anche cause «naturali*, sulle quali le pratiche
se non si sapeva che le zanzare erano culturaIi hanno una scarsa influenza. In
portatrici del morbo). Anche altre ma- aggiunta a malattie mortali, le catastrofi
naturali, le siccità, le alluvioni e i terre- mortalità fra i primogeniti è il fatto che
inoti possono aumentare la mortalità e essi erano stati concepiti da madri anco-
ridurre la natalità in modo da lasciare ra in età adolescenziale e quindi in fase
poco spazio agli interventi culturali. Vi di sviluppo, cosa che aulmenta le proba-
sono, ovviameilte, deile limitazioni bio- bilità che i loro piccoli n ascessercJ sotto-
logiche al numero di figli che una fem- peso e vulnerabili alle m alattie - Frisan-
mina uinana può avere, così come esi- cho, hlatos e Flegel, 1983 ). Alcuti e don-
stono limiti naturali alla durata della 17i- ne mostravano di non ar:er volut(o i loro
ta umana. Tuttavia, ad un livello inso- ultiinogeniti cd affermavano che «era
spettato anche quando si è di fronte a una benedizione che Dio avesse deciso
gravi crisi e deprivazioni, le pratiche di prenderli durance la primissima in-
culturali si basano sul lasciar morire al- fanzia~(Schepcr-Hughes, 1984, p. 539).
cuni e vivere altri, come vedremo nel Un elemento pi8 importante dell'or-
paragrafo seguente. dine cronologico delle nascite nel dcter-
minare la teiidetiza matcrtia a trascurare
completamente un particolare neonato
Infanticidio indiretto era, da parte delle donne, d'intuizione
nel nord-est del Brasile della costituzione e del carattere innati
del bambino» - secotido le loro stesse
11 nord-est del Brasile è una regione parole - verso «la prcdisposizionc o
molto estesa, con siccità periodiche. adattabilità a viverea. T,e madri inostra-
malnutrizione cronica e povertà molto vano la loro preterenxa per <<bambini
diffusa. vispi, acuti. attivi, precoci nel parlare e
L'indice di mortalità infantile è di nello sviluppo» (ibzdem).i2i piccoli con
circa 200 decessi ogni mille nascite, nel caratteristiche opposre non veniva for-
primo anno di vita (in confronto ai 10 nita assistenza medica quando si amma-
scarsi nei paesi ad alto tenore di vita). lavano e non erano nutriti quanto i fra-
Uno studio condotto da Nancy Sche- telli e le sorclle. Le madri parlavano di
per-Hughes (1984) in questa regione, bainbini «"che volevano morire", la cui
rivela che almeno alcuni dei decessi volontà e propensione a vivere non era-
post-natali e infantili riportati da un iio sutficieiitcinente determinate o svi-
campiorie di 72 donne sono da definire, luppate- (ibidem).Questi figli indcside-
più opportunamente, come forme di in- rati rendono a morire durante una crisi
fanticidio indiretto. Su un totale di 686 infantile: infezioni del cordone ombeli-
gravidanze (in media 9,5 pcr donna!), cale, diarrea posr-natale o dentizione.
85 si erano conclusc con aborti volonta- Le donne considerano alcune inalattie
ri o spontanei c ve ne erano 16 in cui il infantili conle incurabili, ma i loro sin-
bambino era nato morto. Su 388 nati torni diagtiostici sono così manifestamen-
vivi, 251 erano morti tra O e 5 anni di te dilhsi che ogni disturbo infantile può
età, ovvero una media di decessi post- essere interpretato come un segno che il
iiatali C infantili del 3.5 per donna. Que- biirnbino è destinato a morirc: attacchi
stc morti erano concentrate all'inizio e convulsi\~i,letargia e passività, ritardi
alla fine del periodo di fertilità femniini- nell'attivita verbale o motoria, un'aria
le, uno scheina che Sclieper-Tiughes at- cspettralem o «aniinalesca,\ (Fig. 5.6).
tribuisce all'inespcrienza delle madri Scrive Scheper-Hiighcs (jbideni,p. 341):
con i primi nati e d'incapacità econo-
mica, fisica e fisiologica di far fronte ai Noii so csaltamentc cosa induca ad urla dia-
bisogni dellluItimo figlio. (Una spiega- gnosi popolare di qilesto tipo, ma sospetto
zione più verosirnile della maggiore che la sua elasriciti consenta alle madri i111
ln/aniictdtc~it7d:rrt:ri nc.: n/>rA-:a$!del Ura.rile

at~ipiomargine nel decidere y a l i dei loro


iigli non siano anornialnicnte» predisposti
alli1 sopravvivenza.

Qilando un bambino segnato da una


di queste rnalattic fatali muore, le madri
non mostrano dolore. Dicono che non
c'era nulla da fare, che, anche se si cura
la malattia, il piccolo <(nonsarà mai co-
me si deve», che «e meglio lasciarlo mo-
rire» e che nessiino vuole prendersi cu-
ra di iin bambino così. Come fa notare
Schcper-Hiighes, i si.ntorni popolari
lemici, d d l e malattie infantili mortali
nel nord-est del Brasile corrispondono
a quelli etici «di malnutriziotie e infe-
zioni parassitarie connesse ad uno stato
di abbandono fisico e psicologico». I1
livcllo a cui le madri praticano l'infanti-
cidio diretto ( o indiretto) attraverso
l'abbandono? il frutto di iina reazione a
condizioni di vita letali, che non Jipen-
dono dalla loro volontà: penuria di ci-
bo, approvvigionamento di acqua con-
taminata, malattie irifettivc incontrolla-
te, mancanza di cure giortialiere per i
figli delle tiiadri lavoratrici, impossibili-
tà di permettersi iin'assistenza medica e
altre piaghe c miserie dell'estrema po-
vertà. Pur riconoscetido clie le madri
affrettano la morte dei figli non voluti
limitando le cure nei confronti di neo-
nati e bambini, non bisogna cadere nel-
l'errore di «condannare la vittima*.
Queste donne non hanno accesso a nio-
Fig. 5.6 BAMBINI derrie formc di contraccezionc o all'a-
CONDANNATI, NORD-EST borco sotto controllo medico ed esse
DEL BRASILE
{a) La madre dice che il suo
stesse sono troppo denutrite per cunte-
~iccolodi 16 mesi ha una nere le gravidanze prolungando I'allat-
"airvenione>> per la vita e tanientu. Iiioltre, è difficile per loro pra-
chi? non vivrà molto a
lungo. Il cotore dei capelli e
ticare l'astinenza sessuale, a causa del
la mancanza di denti, nel bisogno di ottenere un appoggio ma-
rnbino, mostrano che schile e un conipagno. Secondo quarito
ffredi un avanzato stato afterma Schepcr-I-Iughes,in conscguen-
malnutrizione proteico-
lorico. (b}La bambina 6 za delle umiliazioni C delle condizioni
emica. apatica e inumane di vita che veiigono loro impo-
ainutnta. La madre dite
e e per volonta di Dio
ste, queste donne devono a volte «fare
e la piccola diventerà ben delle scelte e prendere delle decisioni di
ecfo un angelo. cui nessuna donna e inadre dovrebbe
essere costretta a farsi cai:ico» (1984. indici di riproduzione. A Giatra, i bam-
p. 531). bini contribuiscano a circa meth di tut-
to il lavoro svolto dai menibri del nu-
d e o familiare. Nc! Bangladesh, i ma-
Riepilogo schi di 12 anni producono più di quan-
to non consumino e. in trc anni, ripaga-
La produzionc stabilisce i limiti della no tutte le spese pirecedentemente so-
riproduzione. Jti contrasto con la teoria stenutc per il loro niantcn~mento.Inol-
sostenuta da Thomas Mdthus, le popo- tre, con tra ti di^^^^,^^ iiUa convinzione po-
lazioni non aumentano, iiorrnalmente, PO'are sccoid o la qiiale i niic:lei familia-
fino al limite niassimo di produzione. ri Contadini più poveri hann,o più bam-
ti6 sono, Ji solito, limitate dalla inortc .
binl, ,. =,lesso un ncssu p ~ s i t i vtra
. S.
.3 -.-n -..A-
~ un
per fanic o da altre catastrofi. Al contra- gran numero di figli C famiglie più Le-
rio, esse si maritengorio, di regola, bcn ncstanti.
al tii sotto della portato ambientale. L a Con I'aurilento di attività urbane, in-
riproduzione conduce alla pressione de:. dustriali, tecniche e impiegatizie, i vari-
niografica, la quale porta all'intcnsifica- taggi dcll'alletlare meno figli, ma epiìi
zione. all'in~puverinicritodell'ambiente costosi». superano quelli che derivano
C a mutamenti nei sistemi di ptoduzio- dall'alievarne in nuinero m2iggiore ina
ne. Tutto ciò è constatabile in varie fasi «più economici,>. In India e nello !Sri
__ I
cronologiche che vanno dalla caccia alla Lanka. l'indice di bambini per uonna è
- - A

selvaggin:r di grandi dimensioni, nel Pa- diminuito, poichf essi non svolgono piu
leolitico, all'agricoltura del Neolitico. un importante ruolo riell'agricoltura e i
Non si possono spiegare le variaziotii figli dci contadini ottengotio iin miglio-
negli indici di riproduzione con il desi- ramento sociale attraverso posti di im-
dcrio universale di avere figli ma, piut- piegati e opportunità di lavoro che ri-
tosto, detti indici riflettono i benefici e chiedono elevati Iivelli di scolarizzazio-
costi, scrnpre variabili, dell'allevare ne. Questi rnutamcnti negli oneri del-
1)arnbini nell'ambito di differenti siste- I'allcvàmerito Ori figli, connessi n nuovi
mi di produzione. 'I ritmi riproduttivi sistemi di produzione. sono simili a
dei cacciatori-raccoglitori sono influen- qiielii causati dalla «transizione derno-
zati sia dalla necessità, per le donne, di gratica,,. che si verificò in Europa C ne-
evitare il carico di pii1 di un bambino da gli Stati Uniti ne1 X I S secolo.
trasportare contemporaneamente per Di coriseguenza, sempre in contrasto
liirighi percorsi, che dalla limitata possi- con la teoria di A:l:lalthus, le cultiire
bilità di intensificazione dei modi di preindustriali controlIa\rario le dimen-
prc~duzionedi questi popoli. L,e comu- sioni delfe loro laniiglie, in da
nità agricole sedentarie allevano più fi- ridurre gli oneri ed elevare a'I massim o i
gli perchC questo permette di intciisifi-
. I
vantaggi della riprodiizione. Anche non
care l'agricoltura. i l pcso del trasporto disponendo di moderne tecniche con-
di lattanti e piccoli chc muovono i primi traccettivc e abortive, esse non marica-
passi viene ridotto, i bambini «si guada- rono comunque mai di mezzi pcr con-
gnano da vivere» più presto e i figli trollare gli indici t i i nataliti e mortalità.
maggiori si prendono cura dei fratelli Venivano usate quattro principali cate-
minori. goric di pratiche: cura C trattamenro dcl
Dati provenienti da società contadi- feto, dei lattanti e dei bambini; cura e
nc contemporanee forniscono un soste- trattamento delle ragazze C delle donne;
gno al metodo di ricerca basato sul rap- intensità c durata dcll'allattarneiito e va-
porto costi-benefici neiio srudio degli riazioni nella frequenza dei rapporti
sessuali. Esiste una sottile divisione per malattia negli indici di mortalità di pic-
gradi tra aborto, infanticidio e mortalità coli gruppi e di società di villaggio. An-
infantile indotta. Mlentrc è ancora molto che quando si è di fronte a epidemie,
controversa la teoria secondo la quale siccith, carestie ed altre catastrofi natu-
un'alimcntazione insufiicieiltc riducc la rali, le pratiche ciilturali si basano, ad
capacità fcmrninile di concepirc, non vi un livello sorprcndcnte, sul lasciar vive-
è alcun dubbio che cssa mctta iti perico- re alcuni e tnorire degli altri. Un signifi-
lo la vita della madre. del feto e del cativo esempio di questo modo di agire
bambino. L'amenorrca, connessa con è riscontrabile nel nord-est del Brasile,
I'ailattarnctito, è una forma molto meno dove madri indigenti e senza la possibi-
cruenta di controllo della fertilitd, am- liti di usufruire di moderni metodi con-
piamente praticata da popolazioni traccettivi o d i aborto sotto controllo
preiridiistriali. Infinc, varie forme di medico contribuiscono agli elevatissimi
sesso non riproduttivo e d i astinenza indici di mortalità post-natale e infantile
sessi~alepossono incidere sull'indice di attraverso un atteggiamento di abban-
riprodiizione o riciurlo. dono sclettivo C l'infanticidio indiretto
Pur essendoci una componente m a - della loro prole indesiderata. Bisogna
turale» negli indici di riiortalita umana, fare attenzione a non «condannare la
l'influenza di clementi variabili naturalj vittima»: essendo sprowiste dei mezzi
è scmpre condizionata, ad uri certo li- per allevare i propri figli, queste madri
vello, dallc pratiche culturali. Inoltre, non hanno nessun modo di evitare una
non bisogna sopravvalutare il peso deUa scelta tragica.
Capitolo 6

ORGANIZZAZIONE
ECONOMICA

In questo capitolo la nosrra attenzione si sposta dall'infrastruttura aiia


struttura. Iniziando con una definizione del termine economia, inteso sotto
l'aspezro organizzativo della produzione, si procede ad identificare i vari tipi
di struttura economica, attraverso i loro caratteristici modi di controllo della
produzione e deiio scambio. Di quest 'ultimo, vengono indicati i generi
principali ed è analizzato il suo legame con k condizioni infrastrutturaIi. Si
passa, poi, alla definizione del danaro e viene sottolineata la distinzione fra
economie basate su un prezzo di mercato o meno. I1 capitolo termina esami-
nando, da una parte, il nesso tra i mutamenti nella divisione deI lavoro e
nella quantità di tempo ad esso riservato e, dall'altra, l'evolversi dei modi di
produzione e riproduzione.
Definizione del concetto Aspetti economici infrastrutturali
di economia contro aspetti economici
strutturali
In senso stretto, il termine economia si
riferisce alla ripartizione di mezzi Iimita- Riguardo alla definizione più ampia di
ti per scopi concorrctiziali. La tnaggior cconottzza, è opportuno mantenere una
parte degli ecotiomisti professionisti so- distinzione fra quegli aspetti esaminati
stiene che, in generale, gli esseri umani come modi di produzione (Cap. 4) e,
tendono a «economizzare» - cioè a ri- quindi, coriie Facenti parte dell'infra-
partire risorse limirate, in l nodo da otte- stnittura. e quelli che possiamo piii cor-
nere il tnassimo nella realizzazione di rettamente analizzare come elementi
determinati scopi con il minimo sforzo. del livello strutcilralc dei sistemi socio-
Comunque, in setiso più ampio, un'eco- culturali. Cornc si è già visto, i metodi di
nomia consiste in attività da cui deriva produzione! sono ciirattcrizzati dal mo-
l--

beni C servizi:
-
l ' j . j p p r ~ i ' ~ i ~ ~ e n t o O d i isocietà
u n a in
d o in cui una aata tecnologia viene ap-
plicata a un deterniinato ambiente per
-- --
produrre l'energia da cui dipende la vi-
G e c o n o m i a è un insicrne di aiivirii istiru- ta sociale. Le caratteristiche economi-
J zionslirrutr che fondono risone naturali. che che esamineremo in questa sede so-
lavoro Liinano c recnologia. per acquisire, no di natura organizzativa. Definite, a
produrre e distribuire beni materiali e scnli- volte, relazioni prodzrttive, esse com-
zi specializzati, in inodo strutturato e ripeti- prendono elementi quali lo scambio e il
tivci (Dalton, 1969, p. 97). -. consumo di prodotti e scnrizi, la pro-
prieti e il controllo differenziato del la-
Qucsre duc rfefinizioni dell'ecoi70- voro e I'acccsso alla tecnologia, Ic risot-
mia non sono neccssariame:nte inco~ni- se naturali e la divisione del lavoro
patibili. Gli antropologi sotruiiiicacio
*-l:-.."-, il
StCSSO.
_____-
fatto che potivazi,wi spccifiche Cosa g i ~ distinzione tra eco-
.produrreA&
-..--- C c.~nsumare-beni
nomia infr; ale c strutturale? La
e servizi-vengono .madellaceda-t-? i-o:
--.r-- .- - risposta è la segueiirc: agendo in tal mo-
culturali,- Le diverse culture rendo- do. gli antropoIogi studiano il grado di
_ n1. -_--.
no in considerazionc beni C servizi dif- prevedibilità dell'evoluzione delle ca-
ferenti e favoriscono o inibiscono di- rarteristichc organizzative dell'econo-
stinti tipi di rapporto fra coloro che li mia, partendo dalla conoscenza dei mo-
producoiio, scambiano e consumano. di di produzione e riproduzione. Molti
Per esempio, come vedremo fra breve, aspetti del livello strurturale dci sistemi
alcune culture favoriscono I'acquisizio- socioculturali, comprese le organizza-
ne e la spartizione comune della ric- zioni economiche, si sono evoluti in ri-
chezza, mentre altre privilegiano l'ap- sposta alle possibilità e limitazioni costi-
propriazione e l'accaparramento com- tuire da elementi fondamentali della
petitivi. Determinate società sottolinea- produzione e della riproduzione, sulla
no la proprietà comune. altre attribui- base di tecnologie e ambienti di tipo
scono grande importanza a quella pri- specifico. È vero che produzione e ri-
vata. È ovvio, quindi, che «economizza- produzione non possono essere portate
re» comporta premesse e conseguenze a termine senza le componenti organiz-
a
diverse seconda dei differenti contesti mtivc dcll'economia ed è altresì vero
sociali. che queste ultime impongono, a loro
volta, dei limiti produttivi e riprodutti-
vi. Tuttavia, come vedrcmo, le maggiori
trasformazioni nell'organizzazione eco- Richard Lee ha scritto una concisa
-,
nomica della vita sociale non si verrfica- descrizione di corri-skea-
no per caso, ma solo in risposta a condi- lkzi presso i !Kung. A1 mattino, 16 dei
zioni infrastriitturali precedenti, carac- 20 adulti, dovunque essi si trovino, Ia-
teriscichc di particolari modi di produ- sciano J'accampamento per. trascorrere
zioric e riprodiizionc. la, giomata~raccogliendo~o~~~acciando.
Ritornano la sera, con ogni - tipo di cibo
che sono riu~citi~atrovare. Ogni-cosa
Scambio riportata all'accampamento è condivisa
equam - e -s e- , - iridiyende~tem&te-dal-bt-
-
La maggior parte di quanto viene pro- to --- che i destinatari-abbiano irnpi.egato-la
dutro dai lavoro umano C distribuita at- .giornata-~olmendo-o-caccian<lo
.- (Fig.
traverso lo scambio. (Le eccezioni sono 6. l ) .
costituitc da casi di consumo diretto da
p2rte degli stessi produttori). I1 termine Non soltanto i gruppi familiari mettono in
scnmhio sottintende il mudcllo di com- coniuiie la produzione giorna I'ICT:~,ma tutto
portamento, diffuso in tutta l'umanità, j'accanipamcnto - residenti e visitatori in
del dare e del ricevere oggetti o servizi egiial rnisiira - condivide eqiiamente I'intc-
di un ceno valore. Il sostenranicnto ra quantità di cibo disponibie. 11pasto sera-
congiunto dei bambini, da parte di uo- le..d ~ _ o g n i ~ f a m i & a ~ ~ ~ ~.-_
- .... ~~tit~it~&
mini c donnc adulti. i. una forma di da- cibo~roveni-ti da-ognunqdcglj altri nu:
CLi jarniliari. residenti. I generi aiiinentari
re e avcre significativa per la definizione veng~nodistribuiti crudi o preparati da co-
di cosa voglia dire essere degli umani. Ioro chc li hanno raccolti e poi ripartiti. C'è
S o n potremmo soy>rat~ivcrr.all'infan- (in costiinte scambio cli noci, bacche, radici
zia senza ricevere oggetti C senyizi di un C ineloni da un fuoco familiare all'altro, fin-
ccrto iralorc da parte dei nusrri genitori. clié ugni resideritc ha ricevuto un'cqua por-
Comunque. i modelli di scambio diffe- zione. I1 giorno seguente, un diverso grup-
l - Ji approwigioni~toriparte dall'accampa-
riscono c o n s i d c r e v o i t i i e n t e ~ d ~ u ~ upo
tura all'altra. Ricliianiaridosi allo studio mento e a1 suo ritorno, verso la fine della
dcnèconomista FCarfSohvi, gli antro- gioriiata. si ripete la distribuzione degli ali-
pologi hanno finito per discinpucre-tre menti (Lce. 1969, p. 58).
. .
~ odii modelli princigali:_re~1pro~~~~~-
&--L --
-sfr~brrfivue Q> menrìfo. Alla fine, p t t i p P U t iavrannorac-
,
- ---C- -i----

P
- -
colto o cacciato-edatq_o_ricevut?-la
uantità di cibo, ma si possono
Scambi reciproci + -
: -e-. Z 2 k ~ ~ . n .~.i i a r c ~ g ~ i i ~ . ~ :
+

dare e l'avere ,per lunghi periodi, senza


Una delle cararteristiche più singolari che qucsto fatto diventi oggetto di par-
-& >- Y

della>&a economEEdci cacciatori-rac) ticolari discussioni o azioni.


. .
1 1 c dciit. socicra agricole di ri- Delle (orme di scambio reciproco
c - -- _ -.- d imensir)ni-è-laap~evdenza di hanno luogo in---
I_ v-.-lOI-t.. A i u. ,t ~ ~ l k ~ , ~ & ~ c o -
-sciirnbi-condcitri secondo il,_prhupjo ,larrncnteJri~jy~ntj-e-ami~~. Per csem-
coiiosciuto cur$-t. 111 essi, il pio, neRIi Stati Uniti c nel Canada, ma-
-&Tuo ricevere prociotri e servizi non è riti e mogli, amici, fratelii, soreile-e altri
soggetto ad una precisa contropartita. parenti governano e adattano i loro li-
Lekarti inter~ssatealloscmbio pren- veli nici, ad iIn livello più ridot-
I

L
dono secondoipropri bisogni c r e n d o to, operand o trarisazioni di dare-
--.A-.-,
1._- l! - --
no scnza unitormarsi ad un insiemc,di -e-prenaere informali c non basate sul
~ego~e.basate,s.dtemp~~Osul~a-quantità~ calcolo. Gli adolcsccnti non pagano in
Fig. 6.1 RECIPROCITÀ
SAN
Gli uomini aspettano che
sia distribuita la carne di ur
piccolo facocero.

niorieIa contante per i pasti in casa iic col godere delln rcpiitazione di bravi
affittaiio l'auto dei genituri. Le niogli raccoglitori e valenti cacciatori, mentre
noti presentano il conto ai loro mariti altri acquisteràiino quella di scansafati-
per aver criciriato il cibo. Gli amici si che e lavativi. Non esiste nessun rnecca-
fanno reciprocainente dei doni e dei re- nismo specifico per obbligare i debitori
gali di Natale o coinpleanno. Comun- A pareggiare il conto, tuttavia si applica-
que, tali scambi costituiscono presso i no sottili sanzioni a chi sta diventando
riorc.latriericani solo una piccola parte uno scroccone inveterato: il suo compor-
del totale, dal momento che la tnaggio- tamento genera una sotterranea ma net-
ranza di quelli effettuati neiie culture ta corrente di disapprovazione e i paras-
moderne comporta contropartitc rigi- siti vcngono, alla finc, sottoposti ad una
damente stabilite, che devono essere re- piinizione collettiva. Possono anche su-
se a epoche prefissate. birc delle violenze perché sospettati di
essere stregati o di strcgarc gli altri per
mezzu Ji iticantesitni (v. pp. 176/177}.
!I problema dello scroccone Perciò l'elemento distinrivo dello
scariibio reciproco non è il fatto che
Comc ci risulta dall'esperienza di pren- prodotti e senizi vengono semplice-
dere dai genitori o di offrire un regalo mente dati via, senza alcuiia aspettativa
di compleanno o per una fcstivjtà, senza o presunzione di contropartita, ma,
ricevere nulla in cambio. il fatto che piuctosto. che ( 1 ) non c'è iina restituzio-
qiialcuno non lo renda in qualche modo ne immediata, (2)non si calcola siste-
porterà, alla finc, R degli screzi anche maticamente il vaIore dei servizi e dei
tra parenti stretti, amici, mariti c mogli. prodotti scambiati e ( 3 ) ci si astiene
Nessuno ama gti «scrocconi». NclJc apertamente dal valutare un saldo o dal
cconomic governate dalla reciprocità. farlo risultare.
uno scambio fortemente sbilanciato Allora non vi sono scnmbi che corri-
non passa inosset~lato.Alciini finiranno spondano a quejli, che Bronislaw Mali-
~imvskichiamava «un semplice clonou? me il sale, l e pietre focaie, l'ossidiana,
Cerchiamo sempre motivazioni nasco- l%cra rossa, le frecce c il micTiCF;e"'ien-
__C -- --
stc, cgoistiche c materiali quando i pro- gono procGtc o controllate ila gruppi
dotti iiel lavoro passano da un indivi- con cui essi noti hari~iolegami di paren-
diio o gruppo all?altro? Nienre di tutto tela. Tra i piccoli gruppi e la gente dei
ciò. Il fare regali senza alcuna rcciproci- villaggi, le trattative economiche -fra
tà tangibile, per quanto riguarda servizi non parentesi% t~asanogull'assunto,che
o prodotti, è un fenomeno unilversale.
-T- -
ogniirio cercherà di- uarre. il maggior
I

Tuttavia, non c'è solo il problema pro ii.t t o dallo-s~amblo, attraverso-itn-


C-

chc alcuni esseri umani in ogni popola- brogli e rubcric Di conseguenza, le


zione, tendono a diventare degli scroc- sP;d;GZKDGinerciali sono facilmente
coni, se glieiie si offre l'opportunità. tnolto rischiose e possono rassomigliare
Xnchc se ogni modo di produzione può a degli scontri bellici.
toller;3re un Cetto numero di parassiti, Un -interessante meccanismo per fa-
-
bisog Ina pur f ssarc un limite. Di consc- c i l i ~ ~ s c a m b i f r a ~ p p & t a n t ~ è
gueriza, nessuna cultura può basarsi c~urllo-Chuma t o , c o t n ~ w . i ~ d e n ~ ~ O s o ~
esclusivarnente su seni iuramen- Gli oggctti cIa scambiare vengono am-
te altriiistici per ottent )duzione massati in una radura disboscata, e il
e distribiiziolie di beni e scnrizi. Ciò che primo gruppci si nascondc alla vista. I1
accade, in special modo a livello di pic- secondo esce dal SLIO nascondiglio, esa-
coli gruppi e società di villaggi pre-sta- mina le merci e depone per terra ci&che
tuali, k che beni e seniizi sono prodotti considera un equo scambio dei propri - -
e reciprocamente scambiati in modo da prodotti. Il primo gruppo ritorna e, se
avere cognizione di concetti quali il sal- soddisfatto. prende gli oggetti commcr-
d o materiale, il debito o l'obbligo. in ciati. Se non lo è, lascia le merci intatte
una posizione subordinata da un piinto per indicare che il saldo non è ancora
di vista emico. pari. E in questo modo che i Mbuti del-
Ciì, si realizza esprimendo Ia necessi- la foresta Ituri scambiano carne contro
tà di scambi reciproci. intesi come ob- banane coi1 gli agricoltori Bantu, e i
i
blighi parentali. Essi (v. Cap. i )stabili- \'edda dello Sri Lanka rnicle contro fer-
scono aspettative reciproche rispetto al ro con i Singalesi.
cibo, al vestiario, all'alloggio e ad altri Tra i viliaggi agricoli si stabiliscono
bcni economici. relazioni commerciali più sviluppate.
Lc transazioni strutturate su base pa- Sembra che in Melanesia vi siano state
rentale costituiscorio solo una piccola condizioni particolarmcntc favorevoli
parte dei moderni sistemi di scatnbio, per lo sviluppo di mercati commerciali.
mentre tra cacciatori-raccoglitori e A Malaita, nelle isole Salomune,Mon-
gruppi agrico1.i di ridotte diinensioni --_--ne scarnbiai.io,reeplarmem~scecon-
-
quasi tutti gli scambi hanno luogo tra tro maiali e vegetali, sotto--la-protezione
parenti o, almeno, compagni strctti, per armata dei loro uomini (Fk.6.2). - &.
i quali dare, prendere e usare dei beni 1i Nuova Guinea occiden-
lia iin significato sentimentale e perso- n~occiaenta7e;~nesia)
nale.
van O L O C
. e- perline-(v. p. 1118), pare
Reciprocità e commercia
ro_conchiplie
. ..
che $&o esistiti prima che si imponesse
il controllo europeo (Fig. 6.3). Cotniln-
Comunque, anche i c a c c ~ r a ~ e o g l ique,
- parlando in generale, l'attività di
-
tori desiderag-
-- -
-. --=- 2tio>e,co- mercato c il danaro usati come regolare
Fig. 6.2 MERCATO IN
NUOVA GUINE4
L'uomo a siiiistra da
ignarne in cambio di pesce
(a destra).

inodo di commcrciare sono associati al- Fig. B


Ques
l'evoluz~onedello staco (v. p. l IL)) e al usate
consolidan~e~-ito dell'ordine per inczzo Trobn
di polizia e soldati. lungh~
Forse la soluzione più comune al
problema di commerciare al di fiiori dei
legami parentali o dei mercati controlla-
t i dallo stato è quella di stabilire una
speciale arsonazione commerciale. In
questo caso, i componenti di diversi
griijipi o villaggi si considerano, rispet-
rivamcrite, come se fossero parenti. I
mcinbri di spedizioni ccsmrnerciali fan-
no affari esclusivamenre con i Inro asso-
ciati, che li accoIgono come «fratelli» e
danno loro cibo e ricovero. I n~embridi
queste associa~ionitendono a fare reci- Fig. 6.3 KAPAUKU
procamente affari seguendo il principio DELLA NUOVA GUINEA
OCCIDENTALE
della rcci~rocita,rifiiitando ogni intc- Gli uomini (con astuccio
rcs:;e a trar rc il maggior profitto dalla penico) stanno contando le
COI>itrattaxin ne e offrendo le loro merci conchiglie-morieta.
conic st: C-,. o (Hcider. 1969)
i ~ ~ a s e rdoni

co ucciderifak. Gli argonauti in qucstio-


Il commercio Kula
-
ne sono gli abitanti deiie isole Tro-
briand, che -ciano COL-~@EG vi-
L'esempio classico di associazione com- cine rramirc:rischio:;i viaggi in canoa in
.
merciale 2 descritto ncl libro di Broni- mare aperto- 1r:-
irig. 6.4).
slaw Malinourski Gfiargoriau~idelPuc~i-FZlpcw associato con
P
Fig. 6.4 CANOE KULA
Queste grandi canoe sono
usate dagli abiianti delle
Trobriand per viaggi su
lunghe distanze.

$ conosciuto &p& Sccondo gli storia, più preziosi diventano agli occhi
uomini che compiono questi rischiosi degli abitanti dcUc T r 0 b r i a n d . b
viaggi, o! s c o ~ od d d i casi dimezzidi scambio%otari,&.
n ~ ~ ~ l l naltri
-menti
SC' di conchialic con_.i

vcngotio dare come regalo matrimoniale


p d a . Nel comniercio con i c come ricompensa ai costl_unori-dba-
&che vivono a sud-est, i_primi d a m o noe (Scoditti, 1983). Nella maggior par-
bracciali P r i r ~ i ~ ~collane. no In qucllo te dei casi, gli ornamenti sono semplicc-
con le popolazioni risiedenti a sud- mente usati per ottenere altri bracciali e
. .
o17cst,danno coiianc e ricevono braccia- collane. b r rrlrruaerriare i Y ~ V P N ' Uogni
.. .
1i.f rliir r i i . > r n , , , , , , , n tson,o.commer-
. . . . . .
i i i o ~ costituisce
i~ delle mutue a w i a -
- s t a l a. .. aioni viù o r n e n-o D , .
. . , .
- 1 1 r ~ i i i t i n r r r r o r ~d'o-
~o disrantil Di solito, Qs-o-
r d rii~ntoo n ~ o s t a a u d o verso
il qualc e r a n o s t a t i -
no trasmesse da iin parente nll'altro e i
giovani vengono iniziati h n r n e r u o
-
t&. KuIa ereditando o ricevendo iin brac-
..
Partecipare allo scambio Kula ciale o una collatia da (in af-
.. .- . .
p111?randl- -&innr I na Quando la spedizione sbarca siilla
. .\
passione- v& . . T spiagpia,\ioci in c o m e r c i u si salutano
vuygu'a sono stati pacaeon~tia ci~nelidi r - r o c a r i i e n t e P -rs c-
fa~iii~liao ai gi0icll.i della cnroila. Più b a r i . Poi, ?li i s b Trn1.i~- I-
-. . .
vecchi sono e più complessa 1: la loro .x<.anann i , -ti, rnti di-
s o r s i rituali e pesti formali. intesi a sta- kono-di -solito &rapi-moIto-abili, pro-
bilire il carattere onoreyolc e donativo vetti navigatori C. nei tempi passati, ar-
dello scambio. Come avviene nel caso ).
cii transaziotii reciproche au'interno Ciò spiega il fatto che il Kula sia soprav-
della famiglia, il socio commerciale può vissuto in e ~ o c amoderna. anche se la
non essere immediatamente in grado di quantità di articoli di uso pratico com-
fornire una conchiglia i1 cui valore sia merciata è diminuita.
equivalente a quella appena ricawta. E per finire, perché-l~circolauc)ne
Anche se il viaggiatore può far ritorno dclle conchiglie ha luogo- sia in-senso
a casa a mani viiote, tranne che per orario che antiorario? Questa-cgrateri-
quanto riguarda alcuni regali prelimina- stica concorda con !&a che il Kiila
---sia
ri, egli non se ne lamenta perché si un'istituzione per stabilire pacifiche re-
aspctta che il suo socio in commercio lazioni tra Ic isole e facilitare il commer-
lavori duramente per compensare il ri-
tardo, dona[idogli dclle conchiglic an-
-cio. Impedendo ai pattners commerciali
di scambiare braccialetti con braccialet-
cora più prcziose al loro prossimo in- ti e coliane con collane, -a
contro. i'coinvolgimento di un gran numero di
Perche si fa tutra questa fatica aUo l a commerciale. (È possibi-
& o l ~ - ~ e lrete
scopo di ottenere pochi gingilli di valo- le fare solo un limitato nurnero di viaggi
re sentimentale o estetico?- anriq- iri canoa su lunghe distanze).
. .
ne spesso, gli aswetti etici del -er-
cio Kula differiscono da quelli emici. Le
. . . .
*
imbarcazioni che oartcciuano alle sne- Scambio ridistributivo
dizioni Kula c~ommerciano an~colidi
graridc valore ~ r a t i c onella vita && -. va- Come vedremo nel Cap. 10, l'cvoluzio-
. . .. . . . . .
ne dei sistemi economici e politici..è . in
larga misura una conseguenza del10 svi-
.
accarezzano e ammirano -1 luppò. - . ai - forrne
. .-.coerc
.- . scambio,
c n z a pretzoai membri della smdiziong che integran o O SU! 20 quasi
commerciano in articoli pratici: noci di complctamenLc
L-

-- cluriio
11-
rccipruco. Dettc
cocco, farina della palma sagu, pesce, forme coercitive non si sono manit'esta-
kname, panieri, stuoie, spade e bastoni te improvvisamente, in netta opposizio-
di legno, pietra verde (diorite) per fab- ne a quelle reciproche. Piuttosto, si so-
bricare utensili, conchiglic di iiiitili per no prohabilmcnte molute, all'iriizio, at-
fare coltelli, ratiipicanti e liane per le traL7crsoquella che sembrava esscre una
. .
hni. er--rra semplice estensione di fortne di scam-
. - -o-n bio reciproco a livello familiare.
lani Trobriand lo &no, i uavpu'u sono V! siste~aJigcam bio conosciuto.m-
preziosi non u e r la lorocararteristi- I-d~~fribzf;~orzr - n i 1 . . o
- -. . .
ca di cirneli. .- i,con~pre~zcumeunaforma~di y l e esten-
..mabilc- u r n d a l c Nelh s ~ a m b i ~ d i s c r i b u t i ~ ,
(Invin, 1983, p. 71 e ss.; Scorlitti. 1983. prodotti del lavoro di d i e dive&
p. 265). od-vindii
...
Si c in rendc anche meglio 1 com- centralizzato. su-i per o ~ n ~ rrr)n-
i,
mercio@?- d-
era parte del tati e poi distribuiti in modo wuale ai
a - iso1;iniTrobriand c dei loro
s ~ t ~ - i i l ec: produttori e ai non produttori. È neces-
&i per raggiungcrc o consolidare p9- sario un notevole sforzo organizzativo,
Quelli
. .
ch-
..
se bisogna portare grandi quantità- di
es0- beni nello stesso luogo contemporanea-
mente.- e d i---.s t r j b u-i r l i i n ~ a r t iesatte Di tie dei festcggiamenti ridistributivi è
.=-T -74
=o sono dei singoli individui, che l'attegniamento uana~loriosoe competi-
I .
fgwnn da +ltnr$ a realizzare &o dei ridistribuwi e Api I n r a t i
questa organizzazione. In modo tipico, nei confronti di altri individui o PW
- :

essi tendono consciamente ad aumenta- che hanno già dato delle feste\ Ciò è in
re ed iritensificareJa produzione, . - con la netto contrasto con lo scambio rccipro-
qual cosa guadagnano prcstirigio aglioc- co. Diamo iin'occhiata più cia vicitio a
chi dei loro compagni. questa differenza.
Bisogna distinguere tra le forme
pualitarie e &e-di
- ridisrribuzio-
-ne. In un sistema cerialiturio di scambio, Reciprocità contro
erra è condotta e - ad ridistribuzione
lavorato più duramente di chiunque
altro per produrre gli articoli che devo- ipiacimcnto e riconoscimento
..
$0 esseredistribuiti, che ~ r w a r t ccicilo 6r;iierosità sono incompatibili con
p i ~ ~ p i c c ooppure
la nulla e che -e, il cerimoniale di base degli scambi reci-
non possiede piu~icchezzemateriali di proci. Tra i Srrnai della Galesia centrale
Quindi, in questa forma noti si dice ncanchc «grazie» f l Z l T Z r -
ridistribiizione risulta es- ne ricevuta da un altro cacciatore (Fig. =-

sere semplicemente un'estremizzazione 6.5). Dopo aver lottato tutto il giorno -


della reciprocità; ii generoso fornitore per trascinare a casa la carcassa di iin
distribuisce ogni cosa e, per il momen- maiale nella giungla soffocante, il cac-
to, non riceve nulla in cambio, tranne ciatore permette che la sila preda sia
l'ammirazione di coloro che beneficia- tagliata in parti uguali, che vcngorio di-
no della transazione. stribuire all'intero gruppo. Come spiega

proprio lavoro dal proces! Q&,


.- Rabert Dcntan, esprimere gratitudine
per la porzione ricevuta vuol dire chcf i
1il tipo di persona egoista che calcola
l'
P m- 3x01 r ) SI nrt'nclc:
possedere ~ i uricchezza di
I I I X I ~ . ~ I ~ ~ O

d i o ridistrib~thr~)come
quello reciproco, di solito è inserito in
. .
so L I ~ S I P ~rL
P q a -
Dirc grazie in questo contesto è molto scor-
tese! perché sottintende, in primo luogo,
che si è valut;ita I'enrirn del regalo e, in se-
, le non ci s;i aspettavla che il donaro-
l
. . osì gcner,oso ( 1368I, p. 49). l'
~ e n t a i ei r m & & e posso!
..-il significato etico del coo -t
Spcsso la ridistribiizione
li una Ccsta tenuta per
celebrare qualche evento importaiite,
Richiamare l'attenzione sulla genero-
sità di qualcuno vuol dire che #li altri
sono in debito e che ci si aspetta che Io
;I
I

l
comc un raccolto, la fine di un tabù ripaghino\ Ai popoli cmalitari ripugna
rituale, la costruzione di una casa, una perfino suggerire l'idea d i essere stati
tnorte, una nascita o un matrimonio. trattati coli d. Richard Lec
[Una caratteristica diffusa nelle feste cti spiega C<)me è ve:nuto a ( z a di
~ridistribuzionein Melanesia è che gli questo a spetto Clella reci attra-
.. .
Cespiti si rimpinzano di cibo, si aiionta- verso un awenirnento riveiarore.1'>Pr
. ..
Lnano barcoUando tra i cespugli, si infila-
. . . - !.~ u r i presso
compisccrfi d i c i . u. ~ -
[no le dita in gola, wmitano e woi rira- deva, decise di comprare u n graride bue
no a rnaWrt= con rinnovato cm
) U~i'aItracaratteristica comu- iorni di ricerca
presso i-vicini villaggi Uantu di agricol--
tori. Der trovare il bue piìl grande e nih
grasso della rcgione3 lntirie, ne comprò
uno che serribrava un cseinplarc pcriet-
to, ma tutti i !Kunp, uno dopo l'altro, lo
presero da partc c gli assicurarono rkc
era stato ingarinato, perché aveva corn-
p r a t o ,un animalc a s s o l u i a m e ~ v o
di valore. «Owiarnente lo inar-igercrrion
dissero «ma non ci sazierà, lo manpere-
mo e torneremo a casa a dormire con lo
stomaco che brontola». Tiitravia. uiian-

coperto d a uno spesso strato di grasso.


Alla fine, L,cc riuscì a convincere i suoi >

informatori a sr~ieraraliperchk avevano


afferma10 che si ti-attava -di i i i i dono
senza vidore, pur sapendo sicurainenrc Non è dpl
verso I'um
~iiegliodi lui cosri c'era sotto ia Gllc -Economia
grandi wpl,
questo paa
Fig. 6.5 CACCIATORE bianco pub
Sì, quando un giovanc uccide molta selvag- SEMAI informazion
gina comincia a credersi u n capo O un grati- Tra i Semai prevale la
d'uoriio e pensa che tutti noi. gli altri, siamo reciprocità.
i suoi seivitori o degli inferiori. Qiicsto non
possiamt> accettarlo, r i f i u r i a i n n u h - 4
.. - .- ...
n 1 h r n t'I siio orgoglio lo
9
- k
porterà ad i~ccideret i i l h o . Quindi, noi americani che risiedono sulla Costa nord-
parliamo sempre della sua nreda come di occidentdc degli Stati L'niri c dei Cana-
u p a ~ e i a - y d i x e .In tal modo egli raf-
ircdda il siio cuore C diventa moderato -
da (Fig. 6.6). S'cilc dcicrizioni rcsc fa-
mosc cla Kurli Bcnedict (I'at/enn ofCul-
(1960, p. 62).
fure - ivodelli di cultura) .l'indiano
n! flagrante violazione di queste p r e w K
~-a della ridistribu-
zrorie risalta coine un nieealomane vero
scrizioni di modesria applicate nepE
scambi reciproci! - - d
. . . 3 proprio. Ecco cosa doveva~indire di
se srccsi i capi di q u a q m p & n >
n
-1931,
io
l
vc, c o m ~ o r t aD&.U&SnrnrlanA n i
p. 190; trad. it., 1960. p. 193):
- hc n' 3 r!;ona eeni=a e
un grande rifornitore. T1 f: irto di vaintarsi è
..
caratteristiche più salienti dei Io sono il gr;.iiirii_"capo che fa vergognare cii
sC la gentc.
ai uiiali p a r t e ~ i y a n oi nati\-i
Io sono il grande capo clic fa vergognare di
sC la geiitc.
Il nostro capo richiarna la vergogna su tutte
Ic hcce.
T io lingua\kwaKiu%i~ termine indica grandi.
Il nostro capo richinnia l'invidiri si1 tuttc le
smso enormi fesrr cicliche, cerimotiiali e ridi- faccc.
. . Il nostro capo fa sì che la gente si copra la
&ve che coinvolrono. okni volta, numerubi
--
, villaeai. oEnuno dci quali e, a turno, ospitante C faccia davanti alle irnpresc che egli va
~spttiiro.Nr1l'insiesc coll<iquiaic.gr.iri testa con continuamente compiendo nel mondo,
doni [h' J.T.]. Dando fcste su fcstc a tutte ic tribìl.
~ i g6.6
. KWAKIUR DEL
NORD-OVEST, 1900
CIRCA
I simboli sulle porte
vogliono dire: 4aBoston. E il,
Grande Capo di Arweele. E
un vero indiano. Onesto.
Non è colpevole di danni
verso l'uomo bianco* e
~Economico.E uno dei
grandi capi delle tribu di
questo paese. L'uomo
bianco puo ottenere
informazioni-.

lo sono il solo grandc albero. io, il capo! La base infrastrutturale della


IO sono il solo grandc albero. io, il capo! ridistribuzionee della reciprocità
Voi siete i mici suriditi. tribù.
-
Voi sedctc nella pane posteriore della casa. Perchkl i ! Kun&engono in gran conto
tribù.
c«loro che non a t t irario mai I'attenzipne
Io sono il primo nel distribuirvi beni, tribù.
lo sono 1s vostra Aquila, tribù. suiia .pr.opria pcnerosirà, mentrc i Kwa-
kiutl
.
ed
-
altri popoli che praticano
.* . la
portate conta la ricchezia, ridist ribuxione stimano quelli che~pps-
possa tcntarc. invano, di contare sono vantarsi di quanto- hanno d i s t r i ~
la ricchezza che il grai~deiahhricatore di _biiirn? Urla teoria a riguardo sostietie
ranic, il capo, deve dar via. che la-reciprocità riflette un adattainen-
-- .
to a modi di produziorie ia-cui'R'Km&-
D-- C
u r a ~ e J potlatckhli ospiti con& -%ione P m m e n t e al
. . \

- nuano a comportarsi in niodo abbastan- punto di r i d u z i o ~ q u x u h u v i t aP


za ssmije ai !,Kung di Lee. Brontolano e all'irnpoveriinen to amlicntale.
SI lamentano e stanno attenti a non di- I cacciatori e i raccoglitori raramene
mostrare mai soddisfazione o stupore. hakno la possibiliti di inrensificare la
Malgrado ciò, vi t stam un produzione scnza raggiungere rapisa-
conteggio pubblico di tutti i doni espo- mente 11 sudcietto punto] L'intensifica-
.gi ' i -s- t ~' (3.7). Sia gli ospitan- zione rappresenta una grave minaccia
ti 3he gli ospitati riten~onoche il s o b l -per questi popoli, sotto ior-ma di deci-
-
b n d o per far fronte all'obblig .contrar-) mazione del1a taunq Incoraggiare il
I a c c e t t a n d o. . i j , kacciatore !Kune a vantarsi v i m d d i ~ e
err w n t r n - , 4-i mettere in pericolo la soprawivcnza del
& cavciv<~lti?~ ruppy Iricilt re, la reciprocità com[ls>r-
Fig. 6.7 POTLATCH
Un portavoce fa un
discorsa per conto del cp
Kwakiutl, vicino alle coperi!
da distribuire.

ta dei vantaggiper la maggior parte dei mi di salmoni e pesci-candela.i. Usando


cacciatori-raccoglitori, poiché c'è un ?e loro tradizioriali reti a lancio i Kwa-
largo margine di \rariazioZpossibili nel kiutl ed i loro vicini possono non inci-
successo di famiglie e individui da un bere sul'Iammontare complessivo di ri-
. .
giorno all'altro. -. -Di conse-
produzione di queste specie.
=ha ossenlato Richard Goiild guenza, essi fanno aflidatriento su di un
(1982, p. 76). «Più C elevato il grado di sistema di pruduzione altament:e inten-
rischio, più grande è l'entità della spar- .,. ..--...
sificahile. Jnohre, nientre vi soriu ia-
tiazionei>. zioni nelle dimensioni e
In gericralc i villaggi agricoli hanno
mapgiore libertà d'azione .nell'incte- l'altro (Langdon, 19791. . , vi sono pochi
mcntare la produzione, poiché possono rischi nell'esistenza qutxidiana. Di con-
investire p i ì ~forza lavoroj Sono in grado seguenza, era ecologic amente lfattibile,
. . . -- ui
di elevare i loro liveili A I consumo se per i Kurakiutl, tentait: -1: - 1
cievare al
lavorano più duramente, senza pero iiiassimo la produzione ipensare
amciirc a repentaglio con il prestigio e il priv ilegio di vantarsi
enercretica coli- l'impoveri- coloro che svolgevano u.-~ ruoloi 1 - nel con-
mento dei loro habitat. Inoltre l'agricol- vincere tutti a lavorare più attivamente.
tura è, di solito, un modo di produrre
piìi- affidabile e ' .meno rischioso della
Caccia e della raccolta.
" Tboicichrhp Pacificu.t: pesce di ninre, carnrnc-
L n/-o'n - .
s-ricoliori e stibile. dciia costa serientrionale del Pacifico, tal-
traggono la oattedel Inrn W - inente oleoso da poter csserc utilizzato come
stentamento dalI'arinuale risalita dei fiu- candela dopo essere stato seccato [,\'d. T.].
L 'origine dei p ~ l o t c bJictr~trfivi

L'origine dei potlatch villagbi lontani comporta degli ulteriori


distruttivi e importanti vantaggi ecologici ed eco-
nomici. Si è ipotizzato che la rivalità di
I,a consuetudine del potlatch t .stata queste feste fra gruppi aumenti la pro-
sottoposta ad un'analisi scientifica mol- duttività in tutta la regione più che se
t o tempo dopo che i popoli della costa ogni viUaggio organizzasse dci barichetti
nord-occidentale del Pacificc) erano c n - con i suoi soli prodotti. In secondo luo-
trsti in commcrcio e avwanto stabili to go, corne asseriscono Wayne Suttlcs
relazioni di lavoro salariato CUI: t ">si. ( 1960) e Stuart Piddocke ( 1945),a pro-
gli inglesi. i canadesi e i cittaidirli ameri - posito della della costa nord-oc-
cani. I,a riduzione ddla pop~olazionce cidentale, le ~uzioniriivali fra viI-
un improvviso afflusso Ji riccirL&/a .,L,-.", ,
iit- laggi possoilv n i i i s r i-l;,,,- ,,l
i - a I r ; -mali effetti di
tentiero l'eff 'etto con giunto di rcnderc ine prod uttive ci, 2 e natur al-
porlatch sernpre piùI competitii~ie p nte indotxe. La m della riscili-
..
distruttivi ul1: ~-..-l!:
U C M dell'e~oca in CUI Ln dei salincliii 11, L i t : i , a l L i c u i a i L l:...
,-.n. .n ..q .l"-,. I I U ~ ~

Frariz Roas alTcvacoininciato a studiar-li, potrcbbe minacciar J r a w iver178


aiia fine del secoli3 scorsaI (Rohnizr, tli alcuni villaggi, me ro vicini, su
1969).A quel tempo, l'I;,*,,, *-:L:. L,.
i i i r c l d LIIL,U 113ic- di un altro torrente. c"t:Llll"dl,u n ~ a r t u -
....n A A,..<

deva presso Fort R~ipcrt,la stazione rare la quaritità solit:a. In tali circostan- I

conimerciale della Cornpagnia della ze, gli ahit anti dei villaggi impoveriti
Baia del13Hudsone la tendenza, da par- desidereranlILJ rdlLecipare al maggior 1
tc di coloro che offrivano i potlatch, a nurnero di potiatch possibili e portarsi
superare gli altri era diventata una pas- via quanti p iù approwigionarnenti vitali
da 'L,, 1.....-.
- .
sione totalmente divorante. Coperte, bi- -.-a
luaciranno a convincere il loro
dorii di olio di pesce e altre merci di ospite a separars;L, CRMITientandogli
vaiorc venivano deliberatamente di- quanto siano stati girandiosi i loro stessi
strutte col fuoco o gettate in mare. In potlatch negIi anni p,,,Ai-, c ~ ~ u c ~.È i t DOSS~-
-..L
i. -

una data oc descritta da Ruth bile, quindi, che qut:ste feste tra viilai
Beriedict in o/ Culture, un'inte- siano state un modlo per soprawivere?
--.-.... . .* - -1. .-----
ra casa L-. orucici. i-i .
- -- i.
i.r-) alle fondamenta, in cui il prestigio acuuisi~u uulaiiic un
quaindo verme vcrs;ato troppo olio di proprio banchetto f:a m a da controp$r-
Pesce sul fu1 ktlatch che terrnina- tita. Qi~est'ultima veniva pareggiata I
... - .. -1:
vano in qucsro moao erano considerati quando gli ospitati uivrri~avano ospi-
come grandi vittorie pcr coloro che li tanti. Se il viUaggio non fosse srato in
a\:evano offerti. grado, per anni, di offrire il proprio po-
Sembra probabile che, prima dell'ar- tlatch, avrebbe perso il suo prestigio.
rivo degli europei, le feste potlatch dei Quando un gruppo impoverito e
Kurakiutl fossero meno distruttive e pii1 senza autorità non poreva più organiz-
simili a queUe-melanesiane (v. p. 193). zare le sue feste, la gentc abbandonava
~ n c h e- -l a rivalità Cli queste feste coin- il proprio capo-rid istributore fallito e
portava un-(lispendic1, l'incre mento nc
1 '
"- andava a risiedere p~ressopa rcnti in vil-
to della prouuzione complessiva era in laggi più produttivi. Quindi, vantarsi,
grado ch superare la perdita dovuta al distribuire-e esporre ricchezza portava
fatto di ingozzarsi-e..sciupare dei beni. al reclutamento di un ulteriore potere
Inoltre, dopo che i visitatori avevano lavorativo f o r a .lavoro raccolta
mangiato a sazierà, rimaneva ancora intorno ad un ridistributorqxu.ticobr-
molto cibo che queisti ultimi potevano mente. efficiente. Ciò serve a spiegare
portarsi a casa. perché i popoli della costa nord-occi-
I1 fatto che gli ospiti proveiigano da dentale profondevano cosi tanti sforzi
riell;i produzione dei loro pali totemici. dipendeva ormai la vittoria in guerra.
famosi in tiitto il mondo. Essi rappre- Non c'è quindi da meravigliarsi se,
sentavano le #insegne>, del capo-ridi- quando la popolazione diminuì, i capi
srributore, raffigurare come miriche fi- che offrivanci uii pot latch fossero dispo-
gure scolpite; il rnotto dclle insegne era sti a buttar via o distruggere ricchezze.
formulato sulla base dei noteroli potla- di nessuna importanza bellica per atti-
tch realizzati. Qiianto piu grancie cra il rare potenziale umano da usare in guer-
palo e maggiore il potere conferito dal ra e nel commercio delle pellicce.
potlatch, più nurnerosi sarebbero stati i
meinbri di vilJaggi poveri indotti a canì-
biarc residenza e a raccogliersi intorno Ridistribuzione stratificata
ad ilsi altro capo.
&n l'arrivo degli europei, tuttavia, C'è una sottile linea di separazione fra
ci fu un t%entainento verso forme più le foririe cgualitaric di distribuzione c
distnittivc di rirlisttihuzime. L'irnparto quelle stratiticate. Selle prime, il contri-
con Ie malattie europee aveva ridotto la buto al fondo cornune e volontario e
popolazionc dci K\vakiutl da circa coloro che hanno lavorato si fanno re-
10 000 nel 1863 a circa 2 000 alla fine stituire tutto o la maggior pane di ciò
dello stesso sccolo. Contemporanea- che hanno messo in comune, oppure
mente, compagnie cornrnerciali, conscr- ricevono articoli di pari valore. Nella
vicre, segherie C accarnpanienti per I'e- forma suatiiicata, coloro che lavorano
strazione dell'oro introdussero un'inso- devono contribuire al fondo comune o
lita quantità di ricchezza nell'econo- subire una punizione e non possono
tnia degli aborigeni. T,a percentuale di farsi ridare nulla.
persone interessate a richiedere le irise- Altra differenza: neiia forma eguali-
giie di realizzazione (dei potlatch) creb- taria, il ridistribiitore non p o s s i e d ~ i l
be, mentre quella di coloro che erano potere di i m ~ o r r eagii altri un'iritensifi-
disponibili a celebrare la gloria di chi cazionie della p roduziorle e deve: dipen-
offriva le feste diminuì. Molti villaggi dere clalla Iort3 buona volontàI. Nella
vcnnero abtiandonati e quindi si inten- forma scratiticata, colui o colei che ridi-
sificò la rivalità per assicurarsi la lealtà stribuiscc ha questo potere e cliiclli che
dei sopravvissuti. lavorano devono dipendere dalla sua di-
Un ultimo e forse più importante fat- spoiiibilità. Analizzeremo nel Cap. 10 il
tore nell'evoluzione dei potlatch di- processo responsabile dell'evoIuzione
struttivi t'ii il muramenro nella temoio- da una fortna cli ridistribuzione all'altra.
gia e I'intensificazione della guerra. Co- Qui sottolinceremo soltanto il fatto che
me sostiene Rrian Fergusori (1984), i le forme completamente sviluppate -di
primissimi contatti,-nel tardo XVTII se- ridistribuzione stratificata comportano
colo, tra europei enativi americani d& l'esistenza di una classe domina nte con
costa nord-occidentale del Pacifico,ri- il potere di obbligare gli altri a uibbidire
guardavano il commercio deIIe pellicce. ai loro ordini. La manifc'stazione di qut-
In cambio di pelli di lontra marina gli sto potcre. nel campo della produzione
europei davano armi da fuoco ai Kwa- e dcgli scambi. dà come risultato una
kiu8 e ai loro nemici tradizionali. Ciò siihordiiiaziont econo~iiicadclle forze
ebbe un duplicc eEfetto: da una parte, L lavoratrici e l'assenza parziale o tocalc,
guerra diventò più mortale e, dall'alaa. da partc loro, del contrailo sull'accesso
portò i gruppi locali a combattere tra alle risorse naturali, sulla tecnologia, sul
loro per il controllo del commercio,aiio luogo, sul tempo e sulla durata del
scopo di procurarsi le munizioni da cui lavoro.
Scambio a prezzo di mercato: ad iin prezzo di mcrcato finiscono col-
comprare e vendere l'imporsi su ogni altra forma. In uno
scarribio di questo tipo, il prezzo dei
1 luoghi di mercato si organinano in beni e dei sen'izi coinmerciatj è deter-
fortna nidjnientalc dovunque gruppi minato da compratori in competizione
non imparentati fra loro e stranieri si con altri compratori c da venditori in
. .
1r~unlscor io e commerciano un articolo gara con altri vcntlitori. In pratica, ogni
tcon un alItro. Tra i cacciatori-raccoglito- cosa prodotta o consiimata finisce con
Iri c i senlplici agricoltori, i luoghi di l'averc un prezzo c coniprare e vendere
transazione cotiiiilerciale comportano. diventa la principale preoccupazione
di solito. il baratto di u11 prctioso ani- ciilturale, se non proprio un'ossessione
colo di consumo con un altro: pesce (Fig. 6.8).
(contro i;-gname, noci di cocco coritro E possibile panecipare ad uno scam-
asce e v ia dicerido. In questo tipo di bio reciproco servendosi del danaro,
Iinercato? prirna dello sviluppo del dana-
ro poliva-Icnte (v. p;~rapràfosiiccessivo 1.
si scambiia solo i i il a limitata serie di bciii
conie nel caso in cui un amico fa un
prestito e non specifica quando deve
essere reso. 1.0 scambio ridistributivo
~
c set-vizi. La magigior patte delle transa- può essere effettuato usando danaro,
zioni effettuate tr ainhio ha Iiio- come nella riscossionc delle tasse C nel-
pi fuori del niert ntinua a min- l'esborso di spcse di guerra. Comunque,
varie f reciprociti . e- comprare e vcndere a prezzo di mercato l
C.

ridistribi ,on l'apparizion E del è uii tipo particolare d i scambio, poiché


danaro F te. tuttavia, gli sc:arnbi comporta l'indicazione del momento,

Fig. 6.8 CACCIA E


RACCOLTA NEGLI STA TI
UNITI
della quantità e del tipo esatti di paga- 1. Trasporiabiìitò. È di dimensioni e di
mento. Inoltre, diversamente sia dalla fortna adatte ad esscre spostate da
rcciprocità chc dalla ridistribuzione. una transazione all'altra.
una volta effettuato il saldo in danaro. 2. Diri~ibilità.Le SLIC diverse forme e i
non esiste nessuna ulteriore obbligazio- suoi differenti valori sono multipli
ne o responsabilità tra venditore e corn- nctti l'uno dell'altro.
pratore che possono separarsi e non in- 3. Cònce~lihclitd.Una transazione ope-
contrarsi più. Perciò, gli scambi a un rata usando un'unità di valore ele-
prezzo di mercato sono caratteristici vata può essere ugualmente effet-
pcr I'anonimità e l'impersonalità del tuata con multip li di valore piu
processo di transazione e si poiigono in basso.
contrasto con quelli personali e pareii- I. Generalità. 1 1 1 pdiica, tutti i beni e i
tali delle economie reciproche e ridistri- servizi hanno un valore monetario.
Gutive. Ora, esaniiriiamo più a fondo la 5. Anoninlikà. Per la inaggior pane de-
natura di questa strana entità chianiatri gli acquisti, chiunque può conclude-
danaro. re una transazione ad un prezzo di
mercato.
6. Legalità. La natura C la quantità del
Il danaro danaro in circolazione sono control-
late da un governo,
L'idea c la pratica di attribuire ad un
oggetto rnateriale la capaciti di misura- Renché nierci di valore, destinate a
re il valore socialc di altri oggetti mare- scopi speciali, possano avere alcune di
riali, ariiiilali, persone e lavoro ricorro- queste caratteristiche, soltanto il danaro
no quasi univcrsalmcnte. Questi <<mate- poli~~alente le possiede tutte. Laddove:
r i a l i ~cile stabiliscono il livello di valore la reciprocità, la ridistribuzionc eguali-
sono ariipiamente scambiati con beni e taria e Ie relazioni fra associati cornmer-
servlzt. ciali costrtuisccono il modo di scambio
In gran pane dell'Africa, ad esem- doniinante, il danaro inteso nel senso
--:- --.l
pio, un giovane dà del bestiame a suo banca tu tiioclerno non esiste e non può
suocero e riceve una moglie in cambio esistere.
(V.p. 142). In molte zone della Melane- Ad esempio, il bestiame scambiato
sia, si sci~rnbianoconchiglie con utensili con una moglie non è quel tipo di valuta
di pietra, vasellame C altri manufatti di che si vorrebbe avere con sé :aUa cass:I
valore. Altrove vengono scambiati perli- di controllo del supermercato , non es
rie, piume, denti di pescecane e di cane --
-'2 né molto trasportabjle ne racil-
C . .:I

o zanne di maiale con altri articoli pre. C dirisibile. Così come viene usato
ziosi o vengono dati in risarcimento pel r e u o deliu sposa (v. p. 142), esso è
decessi e ferite e in compenso per semi- spessio non convertibilc, nel senso che
zi personali resi da stregoni, costruttor:I u n t o ro grand C, bello e grasso e con iina
di canoe e altri specialisti. Salvo rare buon a reputa zione locale, non può fa-
_ I l _ - - ..--
eccezioni, questi «materiali monetari» ciimenre -~
venire rimpiazzato da due ani-
mancano di a Icune detue princ:ipali ca- inali piccoli e di poco valore. Inoltre, il
ratteristiche rle1 cianaro riscointrate in bestiame non può essere generalizzato,
..
economic basacc -
su un prezzo di merca- perché può semire solo ad «acquistare»
to. In queste ultime, il danaro 2 un elc- mogli e manc:a di a nonimità, ~ dal mo-
mcnto commerciale oI di iner cato, un mento che a nessuno straniei-o che si
mezzo polivalente di scamixo, 1 .
con le
N

presenti con la gtusra quantita .


L.
di bovini
seguenti caratteristiche: verrà permesso di prendere semplice-
niente ia e lasciare il bestiame. corichiglie di a Ito valore di un agrande
Esso E merce di scambio per ottenerc uomo». Di coniseguenz:3 «la struttura di
__l ---:-l.
delle d o ~ i n. csoio fra gruppi imparentati, differenziazioric- sociaie è un fattore do-
interessati a stabilire o a rafforzare pree- minan te nella :>ne dello scam-
sistenti relaziotii sociali. Infinc, il bestia- bio. E 1 una stima che
me viene inesso in circolazione da ogni 1,ivellere~nctutte ic cacegorie cli conchi-
singolc gruppc! familiare iri conseguen- glie, rendendo le misuriibili secc)rido un
za del1o sforzo produttivo, non regola- criterio di valc ine e un iforme»
mentntoI cia un'autorità centrale.
-
(Lick, 1983, p. > I J ) .
ilrri casi, del niat,eriale m(~netario
ito a scc3pi spec:i& rnostra una
1
maggiore somiglianza con quello
-~
poli- Capitafisrno
valente. Ad esempio, gli abitanti di Ros-
se1 Island, oltrc la costa orientale della Lo sca sato sii1 prczzo di merca-
---
Nuova Guinea, usano come danaro un LV raggliingc 11 suo tnaggiore sviluppo
tipo di conchiglie che. a volte, sono sta- quando è inserito nella forma di econo-
tc confuse con il danaro polivalente. mia politica nota come capitalisnio.
Esse cono rrasponabili c sono suddi- Nellc societi capitaliste, la compraven-
vise in circa quaranta uriità stabilite, che dita per tnezzo di danaro polivalente si
vantio da un basso valore ad LIPO alto, esrende aUa terra, alle risorse e alla casa.
attraverso uno medio. Le conchiglie di Il lavoro ha un prezzo, chiamato salario,
poco pregio possono essere usatc per così conic lo stesso da naro: I'interessc.
comperare cibo, vasellame, iirensili c al- Owiarncnte, iiion esistc:qualcosa di si-
tri beni di tipo corrente, ma non p s s o - mile ad un niercatu complctarnente li-
no venire utili)z a t t per scambi impor- bero, in cui il prezzo è interasiiente sta-
tanti, come ncl caso dclla ridistribuzio- hilito dal rapporto
- .
domanda-ofierta e
1
'
ne di un maiale, ai matrimoni e di fiinc- nel quale ogni cosa può esserc venduta.
rali. Perchb questi scambi abbiano luo- Comunque, nel confrotito con altre fot-
go, il cpagamentob devc esserc effctrua- inc di economia politica, il capitalismo è
to con conchiglie di valore elevato. Le appropriataniente dcfinito come una di
più preziose sono posse dute C ccxnmcr- quclle iti cui il danaro può comprare
ciate da «granili uomin i» (hfg nveri) (v. yiialunque cosa. Stando cosi Ic cose,
p. 194). Quelle poco pregiate, per nu- ogniino cerca di acquisire quanto più
merose che pc r>n per- danaro possibile C lo stesso scopo della
mettono in ncs , di com perarne produzione non i. più il scriiplice fatto
una di grande vaiorc. Inoltre. ~ L L ~ , . -
,PC?P 111- di fornire bcrii e servizi ma, piuttosto,
time non vcngi se iii circolazio- quello di aunientarc la qiianrita di dana-
ne, anzi, i loro 1 iri le riprendono ro pos seduto - owero, ricavare un pro-
dopo i banchetti di carne di maiale, ma- fitto e accumillarc capitale (FA,. irr ...,,.
A 91
trimoni o funerali, sostitiieiidole con L'indice della produzione capitalista di-
una data quantiti di conchiglie di poco pende dal livello dei profitti ottenuti;
pregio, il cui valore è approssimativa- questi ultimi, a sua volta, dipendono
mente corrispo ndcnte a qucllo d[elle piu dalla frequenza cori cu i la gentlc acqui-
. .
prezio:;e. Mcntirc ognuna di queistc è di-
visibile, nel scnso che ha un valore che
sta, usa, consuma e dist rugge beni e ser-
i .
vizi. Quindi, si fanno storzi enormi per
pub es;sere esprcsso in termini di con- tiecarii irtù e i t lei pro-
.
chiglie poco prlegiate, nccssiina cii queste
ultime c acccttabife per scambi itnpor-
.
dotti, 1 da con8 consu-
matoriI a tare ulteriori acqiiisti. Non si
tanti, senza l'arrallo a la convalida delle attribuisce prestigio aila person;
Fig. 6.9 SCAMi
CAPITAL)AZ10fi
TOKIO
La pubblica com,. ,.,,,J
di azioni di compagnie e
società è una caratieristim
fondamentale delle
economie capitaliste.

17013 più duramente o chc distribi~isct.la pcdire che i poveri strappino ai ricchi la
maggior parte della propria ricchezza ricchezza e i privilegi. Tut twi,~.alcuni
ma, piuttosto. a quella chc possiede di antropologi riscontrano niimcrose ca-
pii1 e d.ie consuma a ritmo più elevato. ratteristiche capitaliste in società prive
In teoria le economie politiche socia- di leggi aiilministratc dallo stato e che
liste t. comiiniste sono tenutc a sostitui- non ha~iiiomezzi di coiitrollo polizie-
re il consumistno ri prezzo di mercato e sco-militari. Passiamo, perc18, ad esami-
l'ossessione capit;~listapcr il danaro con nare il problemri del livello a cui il capi-
forme egualitarie (li ridistribuzione e di talismo si prefigrira nei piccoli gruppi e
scambi reciproci. In realtà, tutte le so- nelle società dt villaggio.
cietà socialiste contemporanee operano
secoiicio ecoriomic monetarie basate su
di 1111 prezzo di mcrcato c moltc di loro (Capitalismo primitiva>)?
sono orieiltate verso il possesso, come Ic Il caso dei K a ~ a u k u
socictà capitaliste. È anche contl-ovcrso
se qualcuna di essc abbia consegiiito Non vi è alcun dubbio che. in gene-
l'abolizione delle classi sociali. che e la rale, piccoli gruppi c socict9 di vil-
mndrtlo rine yuu noi2 per reaIizzare \.ere laggio manchino delle caratteristiche
e proprie fortiie cg~inlitariedi ridisrribu- essenziali del ~apiralismopoiché, come
zione (v. Cap. 1 1 ). abbiamo visto, i loro sistemi di scam-
---- - -
Il capitalismo porta incvicabilmentc bio si basano su di un &porto
. -- -. &>e-
a marcate diseguaglianze nella distribu- ci~rocitàe-& - Uttosto
b

zione della riccl~ezza,fondate su ditfe- che-su tino fondato sul prezzo-di-mG-


renzc di proprieti o su uii diverso ac- cato.. Cciriiu~ique,in alcuni casi, i si-
cesso allc risorse e all'infrastruttura stemi cgualitari, reciproci c ridistributi-
produttiva. Cotne nelfc economie strati- vi possono prcscntarc alcune caratteri-
ficate, il conrrollo ir tieccsgario per iin- stichc chc ricordano fortemente il

120
capitalismo contemporaneo. aspcttantiosi che il favore venga pronta-
I Papua Kapaiiku dell'Irian merite ricambiato. (4) Ogni sottolignag-
- - -occiden-
gio--
-_+
talc (Nuoqa Guinea rndonesiana), sono è controllato dall'autorità di un
un caso deI genere (v. Fig. 6.3). Secoii- capo (v. Cap. 9): il cui potere dipen-
do Leopolc1 Pospisi 1 ( 1963 1, essi posseg- Je-dalla sua gcncrosità, in particolar
Pno un'ec onon~ia4che è descritta il n-ie- modo verso i membri del suo stesso
glio possib ilc come <'capitalisiiio primi- Puppo. UIn capo ricco nctn rifiuta di
tivOD.Si sa che turt;a la terra coItivata di Prestarc ai suoi pai:enti qua lunque cosa
q11est0 p01,010 C p1osserluta ind~vidual- di CUI CSSI :abbiano bisogrio per ottenere
mente; i pagamenti in danaro costitui- l'accesso a Il'ambier ?te, poic;h6 «un indi-
stono il mezzo regolare di- scambio; viduo cgoiisea? che accurnu113 danaro e
qucsto danaro, sotto forma di-conchi- manca di generosi tà, iion vedrà rnai il
glie c perline di vetro,.può.essere usato moiiiento in cui le sue npinioni saranno
-
per comprare .cibo,. animali domestici, prese in consiclerazione c il suo parere e
raccolti e terra; inoltre., lo si può utili;.- le sue decisioni rispettate, per quanto
zare p e r g a g a o i l - l a v ~ r o Si sa anche ricco possa divcntarc* (Dospisil, 1963,
che sono praticati il pagamento di un p. 49).
canone per l'affitto deiia terra e quello Di conseguenza, è ben chiaro che la
degli ititeresci per cun prestitc1 (i?. p. 122). ricchc~zaCle1 capo non conferisce il po-
TuttaviaI , un esa tccurato del tere che è associat(> alla proprietà capi-
---__I
rrtodo di posseoerc ia rcrra rivela diffe- talista. In 13rasile o in india, gli affittiiari
renze fondamentali tra l'ecorioriiia poli- e i mezzadri ~ o s s o t i ovedersi sbarrare
tica dei Kapauku e lc società contadine
cnpitalistc (v. p. 222). Tanto per comin-
--
l'accesso aUa terra e d'acqua senza che
questo p r c g i l ; J ; c .- T ; ; A f a T F ~ i i ' t ~ n ~-.& i
ciare, non c'è una classe di proprietari Ibro_Iatifondisti. Negli -Stati-Uniti,sc-
terrieri. In realtà, ! h u s w A l a r e r r i i è cond9 Ic. leggi. capkalisre .del possesso
controIIato-da gnippi-imparentat j f r a della- V --
terra,agli-sceriffi-e-adiiiageliti_di
---
loro, noti coiiie<oflo!i2naa~ (v. Cap. 8). polizia chc no i col non
Non esistono individui che non siano znte che 1a banca !
menibri di uno di questi gruppi, i quali ' l. 1-C. .... . . cne
~ u s p k i arrernia 1
- 1
ic aiseguaglian-
controllano settori comuni di terra che ze neila di5 ne della ricchezza so-
Poqyisil definisce «territori)b. no connesse a sorprendenti differenze
. 1.1
È solo all?ntcrno aJl' queste
- -
zone nel consumo «ci - .
cibo e che i bambini
appartenenti a sottolignaggi che si I3uò Kiipauku provenienti da famiglie pove-
parlare di proprietà privata e il suo pc- re sono scjttoalimemati, metitre i loro
so ccononiico è minimo sotto divPrFI -.... t.r .:ini
tl sono ben nutriti. Comunque,
asl~ e t t i .il ! 11 prezzo della terra è così questi ultimi non sotio inembri dello
hassri che t urti gli appezzamcnti inessi a stesso soctolignaggio. - -- Come rileva Po-
1 l
coitur;l i-ianilo un valore di mercato in spisil. i parenti che ne fanno parte «ma-
m( nchiplie inferiore a qucllo di nifestano ,affetto reciproco e uii forte
di, e. (2111 divieto di scorifiiia- scnso di al,partene nza e di unità* C <<o-
ineilto non viene applicato ad un pa- gni ripo di rensionc all'interno del grup-
rente riieni bro del sottoligtiaggio. ( 3 ) po considcriita deplorevole» ( 1963, p.
Rcnché il pagamento della terra sia ri- 39). ~ ~ e ~ o ~ h ~sottolignaggi l c u n i so-
chiesto anche tra tratelli, il credito è --
no-p_lù~overi di altri. Malattie e disgra-
liberamente cstcso a tutti i membri dcl zie di
--- --- - - .va& tGCportano s~ iesso a d ise-
sottolignagpio. La forma più ditfusa di -guaglianze nello-stato di be:nessere fisi-
credito. i t i rapporto alla terra, consiste co---. tra unitijarentali, ma queste sventii-

seinplicernentc nel darla in prestito, r--- e non conducono alla creazione di una
possono usarc produttivamente I'intero del l u ~ o r oAd
. eserripio, qual~inquefor-
ricavato del loro lavoro per ridurre Ic ma di economia distribuisce vari tipi di
spese deIl'alIcvamento dci bambini o lavoro tra bambini c adulti c tra maschi
pcr eIerare il proprio tcinorc cii vita. See femmine. Nclla maggior parte delle
cedono il loro prodotto, di solito è per- econoniic bnsnic sulla caccia o unica-
ché inancano del potere di trattenerlo. mente siill'agricoltura, gli uomini catru-
In qiicsto senso ogni affirco rappresenta rano grandi animali o pesce, racculgono
un aspetto politico, poiché senza il po- niiele e bruciano e dissodano foreste.
tcrc di difendere i titoli di proprietà, Le donne c i bambini ccrcano conchi-
raramente la locazione vcrrebbe pagata. glie, piantc, piccoli anirnali, sarchiano,
Di conscgiicnza, c'c? una stretta somi- mietono e lavorano cereali e tuberi. Gli
glianza fra canone e tassazione, dal mo- uomini eseguono lavori artigiariali con
mento che ambedue dipendono dall'e- materiali duri, quali pictra, legrio e me-
sistetiza di un potcrc cocrcitiuo, sotto talli, le donne filano fibre, tessono vesti-
forma di polizia c armi, di cui pu6 esse- ti e fanno vasellitmc e panieri. In molte
re richiccto l'intervento se il tassaco o economie avatizatc di solito gli uomini
l'affittuario si rifiutano di pagare. arano e allevano grandi animali e in
In alcune società altamente ceritraliz-quasi tutte le socrieth le donnc si occupa-
zate, cotne lo era l'antico impero Inca no in massima parte della cottura di cibi
(V. p. 203), non c'è alcuna distinzione vcgctali, del trasporto dcll'acqila, della
ira affitto c tasse, poiché non esiste una pulizia e di altri lavori dorriestici, oltre a
prendersi cura di lattanti e bambini pic-
classe di proprietari terrieri. Piuttosto, è
la burocrazia governativa ad avere il coli. In generale, nellc società preindu-
nionopolio dei mczzi di esazione sulla stridi. gli uomini svolgono le attività
ricchezza dei cittadini produttori di ci- che richiedono iin maggiore sforzo mu-
bo. Anche stari e imperi cscrcitano un scolare e una più grande libertà di rno-
r?imento.
controllo diretto siilla pro(iu./iioiie, sta-
bilendo quote regionali o comunitarie Appare probabile che la divisione di
per particolari raccolti e arruolando compiti fra maschi e femmine nelle eco-
eserciti di cittadini perch; lavorino alla nomie basate sulla caccia e raccolta e iri
realizzazione di determinati progetti. La qiiclle fondate unicamente sull'agricoI-
coscrizione al lavoro obbligatorio, nota tura aumenti l'efficienza della produzio-
come c o r v k ~ t, sempliccmcntc un altro ne alimentare. A causa dclla loro niu-
tipo di tassazione. Come vedremo nel scolatura piìi wiliippata, gli uomini pos-
Cap. 10, tiitte qiicstc forme coercitive sono tendere archi più duri, scagliare
di esazione della ricchezza nci confronti più lontano le lance e brandire bastoni
di coloro che producono cibo si sono più grossi (V. p. 322). 11 fatto che gli
evulute, probabilmente. da forme egua- uomini si allcnino più dclle donne nel-
Iitaric di ridistribuzione, in conseguen- l'uso di qucstc arriii comporta un altro
za dell'intensificazionc dclla pressione vantaggio: poiché le aririi della gucrra
dcnioprafica. sono essenzialmente ilueile della caccia,
I'allenamcnto degli uomini in questa at-
tività li piep;ira aiitomaticamente ad cs-
La divisione del lavoro sere dci giicrrieri. Raramente, per non
dirc mai, le donne vengono addestrate a
Una delle caratteristiche organizzative combattere. Percib, è coerente con quc-
p i ì ~importanti di ogni economia 2 i'as- sto modcllo il tatto che gli iiomitii siano
segnazione di compiri diversi a persone anchc specializzati nella produzione ar-
differenti. Essa viene definita divi-<ione tigianale riguardante pietra, metallo e
Iegno, poichi. sono questi i materiali dai che più massiccia nelle società industriali.
quali vengono foggjate Ic armi per la L.'Ufficio di StatiY;ica. del Lavoro degli
guerra e per la caccia. Solo iina piccola Stari Uniti, ad esempio, documenta l'e-
parte di cjuesta spiegazione si adatta aUa sistenza di 80 000 diversi tipi di iinpie-
divisione del lavoro secc~ndoil sesso go. È ch iaro che il processo <li specializ-
ticllc società industriali, i11 cui l'uso di I.nl.i\iiiL dipeiidc dagli alti livelli j~rodiir-

macchine alinulla la maggior parte della rivi c riprodiitti\,i. ( h ~ i a t n e n t cla spc-


suprerriazia inuscolare degli uomini sul- cializzazionc in sS aumenta l'eificiepza
le donnc (v. p. 328). della produzione, ma solo se il ~ n r i d odi
Una dellc tendenze più evidenti nel- base dclla produzione dicll'encrg ia t in
I'~voluxioi-icculturale it la quantità sem- p a d o di csserc ititensific;1to. Solo forme
pre crpsccilte di spccii~Iizzazionccon- di agricoltura aviinzara b u ~ > c i i i soste-
o
ncssa all'espansione de1I:i produzionc e ncrc un'ccurioriiia orpnnizzata suii'esi-
alla crescita cJernogr:ifica. Nelle società stenz:i di specialisti ;I tempo picno.
di cacciatori-raccoglituri C in quelle di
ridotte dirnei-isioi-ii.ogni adrilro maschio
svolge, di fatto, lo stesso tipo di lavoro, Modelli di lavoro
così comc ogiii femmina adulta. Qiian-
d o la prodiizionc pro capite aumenta, Liaspciro gradevoIc dell';assenza li spc-
un numero sempre maggiorc di adulti si cializziizione nelle socict: i di cacc iatori-
specializza in una determinata abilità. raccoglitori Q basatc ~inicamenrc
. - ~. -
sull'a-
prima a tempo parziale e poi a tempo gricoltura chr. ogni :iclulto svolge varie
pieno. Tn coilconiitanza con la nascita c diffcretlti mansioni di1 iin giorno àll'al-
dello stato, un riotevole liiiincro di per- tro. diversarrientc dalle routiries fisse
sone smette di lavorare dircttamcnte :il- della iaLbrica c degli impiegati d'uffi-
la prodiizione dei cibo e si dedica a cio. Jnoltic, la decisione di passare da
tempo pieno ad attività anigianali coinc un coii-ipito all'altro - per esempio, dal
la ceramica, la tessitura, la metalliirgia. piazzarc trappolc al costruire archi o
la costruzione di canoe e il coiiirriercio. raccogliere rriiclc - è largamente volon-
Altri diventano scrivani, preti, gover- taria c viene presa da ognuno indivi-
nanti, guerricri e servi. 1.a tendenza al- dualrnentc o col corisenso dcl gruppo.
l'aumcrito della ~ ~ e c i a l i z z a z i n nèe an- Quindi. s:irebbe probabilmcnre corret-

Tabella 6.1 Ore di lavoro giornaliero .-- .

Machigueng. Yali Loro


Uomiini Donne
-.

Uomini Donnc
- P-

Uomin~
-
. .
.

Dorine
-.

-- -- -- -- - . .. p .-
.

ione e prrparazioni
2-1 LIL
UCI -:l,O ),O9 1,80 1,60 4,20 j,49 1.70
Lavori manuali l 0.73 1,40 2.10 0.50 2,32
Commercio/Iavon)(alaiato 0,00 O,O 0,OO 0,OO 1.88 1,88
-
I-..avori
- I>
l----
ciornesrico/cura
dei ba mhini 2.20 '3,20 0,o 07
--. .. - - -

Totale 6.36 5,73 6.0 97


difficoltà a catturare la preda, ma corre-
rebbero il rischio di decimare 13 popola-
zione animale al di sotto del putito di
recupero. In un certo senso, i !Kung
beneficiano del fatto di essere alla mer-
cé di indici naturali di crescita delle
piantc c degli animali nel loro habitat ; il
loro tipo di prodcrziotie li obbliga a la-
vorare meno degli agricoltori intensivi o
degli operai di una fabbrica moderna.
Fig. 6.10 UN Nella 'l'ab. 6.1 la quantità di tempo che
MACHIGUENGA AL
LAVORO i IKung dedicano al lavoro è coniparata
Come nella maggior parte con quella di altre due società - i Ma-
delle economie basate chiguenga, agricoltori ritaglia-e-brucia»
suil'ayricoltura taglia-e-
brucia, gli uomini delle Andc orientali dcl Pcrù (Fig. 6.10)
Machiguenga fanno il lava c i Kali Loro, un viIInggjo giavan ese di
pesante di abbattere gli contadini che coltivaiio il riso rneidiante
alberi e di disboscare la ..-- --
foresta per nuove irrigazione. I1 tcmpo lavora~ivo mcdio c'
piantagioni. molto più elevato, per ambedue i sessi,
fra i Kali Loro, la società che possiede la
tecnologia più avanzata, per il inotivo
to affcrrnare che i membri di società fondamentale che, come si osservato
prestatuali, di ridotte dimensioni, non prima, l'agricoltura di irrigazione è alta-
vivevano il la\loro come un aspctto mente intensificabile (p. 78). Inoltre, i
rioioso dell'csistcnza. Pcr la vcrità, re- Kali Loro fanno panc di una società
centi riforme sperimentaIi nei modelli srratificata, in cui vi sono controlli eco-
di lavoro in fabbrica si sono proposte nomici e politici, quali tasse, affitto e
di iissegriare agli operai vari compiti in- prezzi di mercato, che obbligano o in-
vccc di uino solo (2 di inserirli in «gruppi ducono la gente a lavorare più ore di
di quali.,,-.
t
;
, .,: prendono decisioni
,-hg quanto non sarebbe necessario se potes-
SU come eseguire le diverse mansioni. sero tenc:re per sé tutti i beni e i seivjzi
IQucsti e:sperinienti rappresenrano dci che proclucono.
. .
tciitatit7i di recuperare alcune delle I1 lavoro occupa una parte sempre
invicliabiIi carattc~riscichedel lavoro in più grande della vita quotidiana tra i
economi e non sp~ccializzatce di ridotte lavoratori salariati industriali. Alle otto
dirncnsicmi. ore di base giornaliere, bisogna aggiiin-
LJna notevole quantità di prove indi- geme una pcr il pendolarismo, mezz'o-
ca, inoltre, d i e nelle società con infra- ra pcr gli acquisti di alimentari e altri
strutture basate sulla caccia e raccolta o articoli (incluso il trasporto), mezz'ora
sull'agricoltiira tradizion ale, la gente per cucinare, mezz'ora per i lavori do-
non dedica al lavoro Io stesso t empo mestici e di manutcnzionc e mezz'ora
delle società ad agricoltura intensiva. per prendersi cura dei ligli (incluso il
Ad esemipio, j IKung San spendono in trasporto di bambini e baby-sitters)". I1
. 110 20 ore alla settiniana nella
media s<:
caccia. La ragione fondamentale di tiit-
Qucsi:i C la stima piìl bassa: per molti arnerica-
to ciò è chc il loro modo di produzione +

rii di oggi, il itnipo spcso in ogni attiviti dovreb-


non è ititetisificabile. Se lavorassero piu be csscrc raddoppiato (v. Gross, 1984, per
ore ogni settimana non solo incontrc- un'ampia analisi sugli studi deUa ripartizione del
rebbero progressivamente sempre più tempo).
totale - 11 ore - e pari al terripo lavora- entità non vengono speci6-e. Qurxo
tivo della contadina giavanesc. (Per la tipo di scambio può & e r e vado solo
verità questo prospetto riguarda solo i se ha luogo neii'ambito di relazioni pa-
giorni lavorativi, ma nei fine-settimana rentali o strettamente personsli. Laai-%
il teinpo riservato a tutte lc altre fonne stribuzione @ornaliera di cibo p r c . . i
di lavoro aumenta notevolmente c mol- !Kunp San e un esemp6 di-scambio
te persone hanno anche una seconda ec&roco. In esso si ottiene il controllo
-
attività). Quando i dirigenti sindacali si siilla contropattita per mezzo deUa
vantatro dei grandi progressi fatti con la pressione collettiva contro scrocconi c
conquista del tcrnpo libero per la classe lavativi. La reciprocità permane ancora
operaia, pensano ai metri stabiliti nel in società che praticano prezzi di mcr-
XIX secolo in Europa, quando gli ope- cato, all'inrerno di gruppi parentali ed è
rai passavano dodici ore al giorno e più coniune a molti di noi, sotto forma di
in fal~brica,piurtosto chc ai valori dci doni fatti a parenti c arnici.
Machigiicnga e dei !Kung (Fig. 6.11). In assenza di iin prezzo di r n e l ~ a ~ u
di una sonqlianza poliziesco-militare,
il commercio rappresenta un problema
particolare per coloro che sono abituati
Riepilogo allo scambio re(:iproco. Il baratto sdcn-
zioso è una soluzione e tin'altra è quella
Ogni cultura possiede la sua economia, di creare dei paliiicls Lommerciali che
.H----

iin insieme di istitutiotii che fondono si trattino reciprocamente come paren-


tecnologia, lavoro C risorse naturali per tk Il commercio Kula è un classico
produrre e distribuire beni C senlizi. Per cisemso J l ? o m r il b m o di generi
analizzare il nesso fra infrastruttura e necessari sia condotto con il pretesto di
struttura, bisogna distinguere gli aspetti effettuare scambi reciproci
organizzativi dell'economia da quelli in- Gli mmbi di tipo @ & b s J
d csempiol i modi di comportano la -raccolta di beni in -un
>no differenti livelli di luogo centralizzato e la loro erogazione
inrensiricarxuia c di crescita demografica. ai produttori da parte di un tidistribil-
I..o scambio è parte integrante di tore, Nel passaggio dalle forme di d i -
ogni econoiriia. ina ci sono molti e di- stribuzione egualitarie a queiie stratifi-
versi rnoiii di organizzare il flusso di cate, la produzione e Io scambio oltre-
merci e servizi dal produttori al consu- passano il confine tra comportamenti
matore.
il concetto odierno di prezzo di mer-
Fig. 6.1 1
cato c ia compravendita tion sono carat- rici prodiit- VHE FA C
teristiche universali. L'idea che il dana- VELZI Mb
ro possa coinprarc qualunqiit cosa (o a) la pnn
lontaggio
quasi) è statA estranea alla maggior par- del ridistributore. lighland F
te degli esseri umani esistenti fino aci La i ridistribwione è caratterizzata lichigan, I
oggi suUa Saccia dcila Terra. Due altri lontaggio
dal conteggio di quanto stato dato co-
faceva risp
tipi di scambio, reciprocità e ridisrribu- me contributo e di quanto viene eroga- per unita e
zionc, hat~noavuto un tenipo 1111 ruolo to. Diversamente dalla reci rocità, essa della pro&
economico più importante di quello Ce,
porta aii'autoglorificazione c a apena (1 913). ma
I V O ~ Oera
defe transazioni basate sul prezzo cIi competizione per la prestigiosa condi- \ai.
mercato. zione di grande elargitore. I1 potlatcb. ,) Solo la
la data 41 dei Kurakiutl è un esempio classirn A*{- ivertiment
di televisor
e la sua - la relazione esistente tra ridistrib
Rg, 6.1l UN UVORO
CHE FA RISPARMIARE
PUZI MA NON FATICA
la) La prima catena di
'L-
mwitaggio. Alla Ford di
Highland Park, nel
Vichigan, la catena di
morlaggio delle puntihe
laceva risparmiare 15 minuti
per unità e dava il via all'era
deila produzione di massa
H9131. ma per gli operai il
lavoro era più faticoso che
mal.
ibj Sola lavoro e niente
divwlimento in una fabbrica
C televisori r-a.
e c o m ~ e n t p ~ o sLaopre- . possono esistere se:ma tali controlb
GléGza della ridistrihazione in c o h n - La relazione tr:ì h r m e di
to alla reciprocità è connessa all'intensi- controllo, modi di proauzionc e scambi 1 .

-ficabdità dei vari sistemi di produzione. si accentra. in m01re socict à, sulla que-
Quando quest'ultima può esscre inten- stioiic della proprici t i terrie ra. L'affitto,
1 .
sificata senza provocare impoverimcn- la corvCe di lavoro e ia tassazione ritlet-
lo, le ridistriluziulii comperitive posso- tono tutti l'accesso differenziato aHe ri-
no svolgere iitia funzione ecologica rie- sorse i-iatiirali C tccnologiclic. Si capisce,
quilibratricc, come qiiella di produrre quindi. perchi. Ici studio c~)niparativo
un margine extra di sicurezza durante delle cconomic deve comprendere quel-
gli anni magri e di perequare la produ- lo delle istituzioni in cui la struttura
zione regionale. L'cvoliizione dei potta- economica i. inserita.
tch distruttivi presso i Kurakiutl pu& es- La divisione del lavoro è una cara=-
scrc stata provocata da fattori derivanti ristica deiia vita sociale uman- Ovun-
dal contatto cori gli europei, quali l'in- que si usa assegnare dittèrcnti compiti
rc~isificazionedeUa guerra, il commercio economici n seconda del sesso c dell'e-
di armi e munizioni e lo spolmlaniento. ta. Nelle società preindustriali gli u m i -
Lo scambio basato su di uii prczm di ni svolgono atrMrà che richiedono mag-
niercato dipende dailo sviliippo del da- giore forza. Il loro monopolio delle ar-
naro poIivaIcntc, secondo criteri definiti mi usate per la caccia è prob;ibiImcnte
di crasportabilità, di visibilità, converti- connesso al loro niolo di comhartenti in
bilità, geiicralità, a o e Iegzilità. guerra. In tali società, le donne si speck-
Benché alciine di C rattcristiche limano in compiti accentrati sulla rac-
siano presenti in unrta di valore usare colta del cibo e I'accudirnento dei bam
per scopi limitati. come nel caso delle bini. Cornunquc Ic hasi inf iastrutturaIi
i

conchiglie-moneta di Rosscl Island, i1 di questa diffiisissiina divisiionc dei la-


danaro polivalente e il prezzo di mcrca- voro a seconda dei sessi non sussistono
t o comportano l'esistenza di forme di piii nelle società industriali
controllo statale. i\;lutaiilenti infrastrutturaili - maggjo-
-,
11massimo livello di sviluppo del ri- re produzione di energia e popoiazioni
po cli scambio basato sul prczm di mer- pii1 nutncrose - sono tiriclie rcsponsabiti
cato t connesso all'economia politica delle variazioni nel numero di specialisti
capitalista in cui, di fatto, tutti i beni e i a tempo pieno nelle economie agricole , .
servizi possono esscrc comprati e ven- avanzate ed industriali, r i sletto ~ ai Icac-
diiti. Poiché la produzione capitalista ciatori-raccoglitori e agli agricoltori tm-
a*.

dipende dal consumismo, guadagnano dizionali. Parallelamente ali'aumento


prestigio coloro che posseggono o C :]la specializzazione, il la\Toro divtm a
sumano la maggiorc quantità di bei eno volo'ntario, rrieno spojntanco e più
seivizi. Gli scariibi fondati su Ji .*'--*'....-
.. i..-. n"-
i r i c i r i v w e ripetitivu. ,J*,,*l,
I diauuasaiiiien-

Pt' sono inscriti in una te. notiosrantc lc grandi cluatitità di


ec< li controllo resa ne- energia utilizzata p ro capir(3 ogni anrio,
Cebaniia U I L I L uiJpdrità di accesso alle gli agricoltori pii1 piuFiruiti....r.,---..l C coloro
risorse e dal conflit wcrtà e ric- che Ia\.oranu iti hbbrica e ncgli uffici
chezza. L'esempio del ~ a p a u k uiuustra* spendono pii1 ore, nella lor i la-
le ragioni per cui le istituzioni basate sul" vorativa, che popoli come I . l l u l l g o i
prezzo di mercato e il capi talismo I-ion Machiguenga.
Capitolo 7

L'ORGANIZZAZIONE
DELLA
VITA DOMESTICA
I n questo capitolo prosegue lo studio comparativo, a livello strutturale, dei
sistemi sociocuIturaIi e si esaminano i principali tipi di organizzaxiotie do-
mestica..Si cercherà di capirc se tutti i gruppi di questo tipo sono costituiti
da una singola struttura familiare e se esiste una base genctica per gli scambi
di persone che legano fra Ioro tali gruppi. Questo capitolo è essenzialrncnte
descrittivo, ma vi si espongono, in inodo preliminare, alcune spiegazioni
teoriche pii] ampiamente elaborate nei capitoli seguenti. Bisogna conoscere
il grado di variazioni nell'oi-ganizzazione dotnestica prima di poter affronta-
re il problema di spiegare perchb alcune di esse sono presetiti in una cultura
e non in un'altra.
(!el/(;L'I~LI ~ ~ I ; » ? ~ L ~ ~ ! I C O
i/L'~r,gnnic:o:ion~

La sfera culturale domestica noli ospitare bambini residcnti, laddove


vivono degf aciulti soli. senza figli, o
Tutte le cultiire hanno attività e pensieri quando questi sono mandati a scuola.
che possono correttamente essere coni- La varietà delle combinazioni delle atti-
presi nell'ambito ddla vita domcstica, il vità caratteristiche della vita domestica
cui centro è un liiogo di residenza. un iirnana sono così numerose che è diffici-
rifugio, una ditnora o un domicilio dove le trovare un unico comutie denomina-
hanno Iiiogo alcune attività universal- tore di base per tutte. (Si potrebbe insi-
nlente ricorrenti. Non è possibile for- stere che la sfera domestica deve com-
nirne una serriplict: lista i h e le elenchi prcnf lere mad ri e bambini molto picco-
tutte, ma, in molte cultiirc, esse com- li. mii come lla mettiamo con i nuclei
prcndono ia preparazione e la corisu- famdiari senza figli?). Tuttavia questo è,
niazionc del cibo, pulire, rigovernare c in sé. un fatto importante, dal momento
educare i figli, dormire e avere rapporti che non vi è nessuna altra specie che
sessuali per quanto concerne gli adulti. prcscnti utia così estesa gamma di com-
Co~nunquc,non c'è nessuna cultura in portamenti diversi, associati a modelli
cili t ali ;itt i v i t ~siano espletate esclusiva- concernenti il cibo, l'aIloggio, il sonno,
mente nell'ambito domcsrico. Ad escm- il sesso e I'allevamcnto di bambini e fi-
pio, i rapporti sessuali nei piccoli grup- gli.
pi e fra gli abitanti dci villaggi si verifi-
cano spcsso tra i cespugli o nella fore-
sta, piuttosto che nella casa dove si dor- La famiglia nucleare
n-ie. In altre situazioni, la stessa azione
di dormire ha essenziaImente luogo lon- Si può riscontrare l'esistenza di un par-
tano dall'arnbiente in cui si nlangia e. in ticolare gruppo in tiicti gli ambienti do-
altri casi ancora, le abitazioni possono mestici? hmlolti antropologi ritengono

Fig. 7.1 FAMIGLIA


NUCLEARE GIAPPONESE
In Giappone
l'industrializzazioneha
causato la convergenza
verso un modello di vita
familiare nucleare uguale a
quello degli Stati Uniti.
chc esso esista e vi si riferiscono come ~iniversalc,o quasi, sostiene l'orienta-
fdrn~glionucleare: marito, moglie e figli mento secondo il quale le --
.. .
(Fig. 7.1 ). Secondo Ralph Linron, padre, stic hr-. n~nuclearisono infe-
madre e figlio costituiscono lc fonda- riori, patologiche o contrarie alla natura
rnenta di ogni altra struttura familiare *. Tiirravia nessuno con-
cd egli prevedeva che «l'ultimo uomo tatto, i limiti entro i quali le organizza-
impiegherà Ic sue ultime ore andando in zioni domestiche unlane debbano csse-
cerca dclla moglie c del figlio» (1959, p. re circoscritte pe:r soddisfare la natura
52). George Peter hllurdock ha riscon- uinana e realizzairc cfficac:emente tutte,
... 1-11
trato l'esistenza della famiglia nucleare alcilne o ncssuria,
- -
oeiie quattro funzioni
in ognuna delle 250 società studiate e elencatt precedenten~ente.
ha concluso che essa era universale. Se-
condo la sua opinione (1949), questo
tipo di famiglia svolge dellc runzioni vi- Alternative alla famiglia
tali che non possono essere espletare nucleare
con uguale efficacia da altri gruppi.
Qiielle individuate da hiurdock sono le Anche st iglie nuc ssono
seguenti: ( l )sesso, (21 riprc~iuzione,(3) essere ri! i in schi,accian te rnag-
.
educazione e (4) sussistenza: gioranza rra le cultiirc umane, e1 chiaro
da tcmpc) che ogr I possicd e (or-
LJ?~( famiglia nucleare soddisfa i hiso-
me alteriiativc di :azione Clotile-
gni sessuali e riduce la forza distrut- . . - ~ .. .. .
stica e che esse sono spcsso
-
piu mpor-
-~ ~

tiva della loro competizione.


tanti - coinvolgono cioè, una pcrccn-
@ La famiglia nucleare garantisce la
tuale più alta della popolazione - deiia
protezione della fcrnmina durante la
famiglia nudeare. Inoltre, le quattro
sua lunga gravidanza e i mesi o anni
fuiizioni clencate precedentemente, co-
(3 di allattamento.
..
La famiglia nucleare i. esseiiziale per
la trasii~issioncdi cui tuira. Solo l'uo-
me si C già affcr.mato, possono essere
facilmente svolte 1.
nell'ambito <li istitu-
zioni altcirnative, anche del tutto estcr-
mo e la donna adulti e conviventi
." ~ ~ , ~ ~ ~ c
ne alla sf era dom estica.
posseggono un3adeguatn r-,....*C,
-enza
Per quanto riguarda la famiglia nu-
per trasmettere cultura ai figli di arn-
cleare nellc moderne culture industriali.
bcdue i sessi.
ciò è evidente nel caso della trasmissio-
Date le caratteristiche comporta-
uale a nc di cultura C ncll'istruzione. Nela vira
mentali imposte alla femmina umana
li. odierna, ambcduix o n o se,rnpre piì~rea-
dal suo ruolo riproduttivo e le diffe-
lizzate in panicol ari locali non dotnesti-
renze anatomiche e fisiologiche tra 4
ci - le scuole - sotto ia supervisione di
uomo e donna, la divisione del lavo-
specialisti non parenti - gli insegnanti.
ro secondo i sessi rende più efficace
Molte socictà costituite da piccoli
l'attività di sussistenza.
gruppi o villaggi separano perfino i
Di conseguenza, secondo questo punto bambini C gli adolescenti dalla famiglia
di vista, la farniglia tiucleare rende pos- nucleare e dall'intcro ambiente domc-
sibile l'artività eterosessualc, la riprodu- stico per insegnare loro le tradizioni e i
zione, la trasniissionc di cultura e forni- riti degli antenati, i rapporti sessuali e la
sce un sostegno econoinico più efficace pratica delle arti militari. Presso i Nya-
di qualunque altra istituzione. kyiisa clcIla ?'anzania meridionale, ad
E importantc controllare in modo esempio, i maschi di 6-7 anni iniziano a
esauriente la validità di tali affermazio- costruire rifugi di csnnc o case-giocat-
ni. L'idea che la famiglia nuclcare sia t010 ai margini del villaggio. Essc ven-
gono gradualmcntc migliorntc e amplia- In molte socjeti. pii uomini sposati
te? iii modo da portarc, alla fine, al la trascorrono iina gran parte cicl tcmpo in
costruzione di uri villaggio in.teramen'te cpcciali mse cieli tmmirìi. Il cibo viene
nuovo. 'Tra i Nyakyusa i maschi di 5-1 1 loro portato dalle mogli e dai bambini.
P
anni dormono nclla casa dci loro geni-
1 ai q ~ i b i t ol'ir Uli uomini
tori ma, ncll'adoIcsc hcnza, k loro per- lauc <lorrnon~ i r i qiiesti
. l
mcsx) visitarli soltanto ciurantc le ore «circo11 n~aschili»,bencne. occasiona!-
diurne. A quell'ctà, d rmnono nel nuovo niente, possa accadere che dormano
villaggio, bcnchk sia ancora 1a madre a con le nlopli c i figli.
far d a mangiare. La fondazione d i un Presso i Fur dcl Sudan, d i solito i
iiuovo villaggio complcta quando .iti doririorio divisi diille in
giovani prcndonu moglie, la quale cuc proprie e pranzano ad I sa
na per loro e comincia a partorire una csciusiuamentc maschile. Uno aci casi
nuova gcncrazionc (M. Wilson, 1963 1. pii1 interessanti (li sepiirazioric t r a cot-
Si è risconrrat;i un'alrra nota variatitc tura dci cibi C consiimazionr= dei pasti si
di questo modclln prcsso i Mas:ii del- velifica prcsso gli Ashanti dcll'Africa
l'Africa orientale. (love i celibi dclla occidentale. Cili uomini tnàngiano con
stcssa chsse d'dà, o generazione ritual- sorcllc, inadri C nipoti. niaschi c femmi-
tilente definita, fondano spcciali villaggi ne. di disccndcriz;~matrilincarc e non
n accainpamenti dai quali partono iri con i figli c Ic mogli scbbcnc siano que-
spedizioni bcllicl~ee in razzie di bestia- ste ultime à cucinare. Ogni sera. nella
inc. Sono le rnadri C le sorelle d i questi tcrrn degli Ashanti, c'è un regolare an-
iioniini .che cucinano per loro c si occu- diri\licni di bambini chc portano il pa-
parlo della casa (Fig. 7.2). sto cucinato dalla madre alla casa della
Bisognerebbe anche sottolincarc che, zia paterna (v, Rarnes, 1960; Rcntier,
comunemente, le classi sociali elevate 1967 j .
inglesi iisavano inandare i figli, d ' e t à di Per finire. un iiltiiiio caso ben noto -
6 anni e d oltre. in collegio poiché, come cludlo dei Snyar dcl Kerala - r l d ~ t ~ c
i Masai, l'ari! ;tocrazia inglese riliutava d i amarito* e «tnoglie» non v iai
affidare alle capacita educative deUa fa- insieme. Molte donne Nayar «si sposa-
I
miglia niicleare ii compito di trasmcrte- Lrarioi con niariti rituali e poi riinaneva-
rc il patrimonio sociale. n o con i fratelli e le sorelle. I loro com-

Fig. 7.2 MASAI DELLA


STE;SSR CLASSE DIETA
G ~ ~poPdiI guerrieri più
giovani.
p a p i crano uomini che ...- I c- visicavano
durai-itc In iiorte. I tik:li nati Cla questi
-
fusa.-
d e f i n i t a r i J .(Fig. 7.41 più
.
mariti hanno una sola moglie in comune
iioniini veiiivano nllev;iti in nu<:lei fami- (percht: si verificano la poliginia e h
. .- - - ..-.
liari capeggiati dallo zio inarcrno e noil polirindria è rriateria del Cap. S ) . Esistc
conos nai il -
proprio
.
padre. Esa- una famiglia ilucleare ncl caso di pii1
~niriereniodi niiovo e pii1 accuraramen- inariti o nioltc mogli? G.P. Miirdòck
te i Nayar in utio dei paragrati seguenti. sosteneva che essa è presente in tali si-
tiiazioni. in quanto I'iioriio o la donna
appxrengono scniplicemente a più di
Poligamia e famiglia nu~leare u n a famiglia iiucleare contemporanea-
inentcc.. Tiitta vi3 questa affermazione
Ora, dobbiamo valiitare se C-ombina- trasci ira il fatro che i matrimoni plurimi
ziunc padre-iiladre-bambino ha lo stcs- creano. siruazioni
. ~

domestiche molto di-


so valore funzionaIc quando ogni geni- verse. da un piinro di vista comporta-
tore è sposato c vivc con più di un/a mentale c mentale. da qucllc dei matri-
consorte allo stesso tempo. Si trarta di rnoiii monogamici (un marito, urla ilio-
una clucstiorie importaiite, p e r c h é , h a - gliel.
trimonio plurimo fioiipamiu) è pre- Le soluzioni sessuali poligame sono
sente. in una ccrta niisurii. .Tn almeno il owiamente ~iu-0 cliverse da auelle
90% dellc culrurc. caratteristi& ctl-i marr;mnnimnnnoa-
Iri una sua torma, detta polieiniu mici. iinclic il tnodo di riprodursi E dif-

-
(Fig. 7.3 ) diverse mogli condivid-n
solo marito; ncll'altra, molto meno dif-
ferente, i r i particolare nella poliginia,
dal moinento che ti piìi facile controlla-

Fig. 7.3 POLIGIN24


(a) Senegal. famiglia
poliginica. La legge
cornnica permelte a
ouest'uomo di prendere
ancora una moglie per
raggiungere la sua quota di
quanro, a patto che sia in
grado di aver cura di lei.
Fig. 7.3 (segue)
- (b)Toro Seduto. Il famt
c a m Sioux e ripreso ct

a presso.~epopolazioni
* aborigene americane. L
foto fu scattata nel 188
Fort Randall. nel Sud
Dakota

'3 Fig. 7.4 POLIANDRfA


Questa donna tibetana
(velata) e sposata con i
uomini a sinistra, che sc

. .-
re la frequcn~ z adelle nascite qiiando è il mento del bambino vi sono particolari
marito ad avere mo Itc mogli. Inoltre, elf'ctti psicologici associati ad un padre
possono req l i z. z .a r i I a h - chc divide il suo tempo fra più mogli e
n-iento e cura dei neonati più differen- chc ha rapporti con i ligli attraverso una
ziati quando la madre J n r m d a a L p,gerarchia femminile. La famiglia nu-
con i figli, mentre il padre ha o ~ n norie
i clearc nionogamica degli Stati Uniti o
una rnoglie diversa come compagna (v. del Canada accentra l'attenzione degli
p. 303). Dal punto di vista clell'alleva- adulti su di iin piccolo gruppo di fratel-
li, figli di ambcdrie i genitori. &n- ci si sposa una seconda volta è quella di
- . .
cIeo famili- una dozzina e suddividere il carico di lavoro e di au-
. .
p i i i l l ~ r c l'af-
i mentare la produzione di energia nel-
fctto dello stesso uomo( Inoltrc, la pre- l'ambito domestico. Appare inesatto,
senza di altre mog1.i o altri mariti modi- quiiidi, eqiiiparare i nuclei familiari mo-
fica il peso dell'allevamento dei bambi- nogarnici con le unità marito-mogli-
ni a cui deve sottomettcrsi un singolo bambino in famiglie poligamiclie.
genitore,
- Ad esempio, padri C inadri
americaiii e canadesi sono preoccupati
dal problema di cosa fare dei figli quan- La famiglia estesa
do ambediie vanno sl lavoro o sono in
visita da aniici. Invcce,\le famiglie poli- In un rilevante numero di società stu-
giniche hanno in s6 una soluzione al diate d a d i antropologi, la vita domesti-
probleina deUa son7egIianza
. .
dei banibi- ca è dominata da gruppi piii ampi di
m-!. una sernplice famiglia nucleare o poliga-
Passando, infine, alle funzioni eco- mica. È presumibile che la maggioranza
nomiche,[ l'unita econoinica poligamica delle cultiirc esistenti conduca ancora
neu'intera ~ r o d u - ritini dornest ici nell'am bito di una qiial-
zione di tiitto il gruppo convivente e che forina di fominfia este.$a - owero,
non in uuella di o ~ ncoppia
i uomo-don- un gruppo domestico formato da fratel-
.. .. .
iia resa se~aratamcnte.,Ad escmpio, li e sorelle, i loro consorti, tigli e/o
nella poliginia i compiti domestici - al- genitori c prole sposata (Fig. 7.5). Le
lattare. rigovernare, piilire, andare a famiglie estese possorio anche essere
prendere l'acqua, r~icinareeccetera - poliginiche. Ad esernpio, ce n'? un tipo
spesso non possono essere eseguiti in diffuso in Africa, che consiste in due o
modo soddisfacente da una singola rno- più fratelli, ognuno con due o tre mogli,
glic. Neiie società che praticano la poli- e i loro figli maschi adulti, conviventi
ginia, una delle ragioni principali per cui ciascurio con iina o due mogli. Presso i

Fig. 7.5 FAMIGLIA


ESTESA NEGLI STATI
UNITI
La richiesta di forza lavwo
era elevata in questa
fattoria del Minnesota
(l895).
a
i due
sono
Batonga del Mozambico meridionale, la re nei campi di famiglia (Myroii Cohen,
vita domestica si svolgeva sotto il con- 1976). 11livello a cui la famiglia nuclen-
trollo dei rnaschi più anziani della genc- re è sumrncrsa e cancellata da qiieste
razione più v e c d ~ i adella fainiglia allar- soluzioni è evidcnziato da iin'usatiza ri-
grita poliginica. Questi uomini ricchi di sconrrara in passato in alcunc iamiglic
prestigio e di potere loriilavnno, in ef- cli Taiwan e riassiirriibile ncl detto:
fetti, u n corisiglio djrertivu di uiia cor- «Adotta una tiiglia, sposa una sorelliin.
porazione di tipo familiare. Erano re- Allo scopo di ottenere iI picno controllo
sponsabili per Ie decisioni da prendere s~illanuora, la coppia più anziana adot-
sui beni del gruppo domestico, pcr ta una figlia. La ragazza è portata in
quanto riguardava la terra, il bestiame c casa in tcrierissimà età e abituata a lavo-
gli immobili.- 0
. .
' vxtin ~ i y ; t !'ài rare pesantemente e ad ubbidire. TI^ se-
sussistenza della -oifr guito, la coppia obbliga il tiglio a sposa-
re la scircllastra iriipeciendo, in tal mo-
+.
te in particolare quella dcllc donnc c
.. .
d e i bambiiii. assevgando campi. racco.1- do, la t'orn-iazionc di una famiglia iiu-
. .
-it ssra_qinnscli. Cercavano di cleare econotnicamciite indipcnciente
aiirncntare le dimensiorii deiie loro rnan- all'intc rno di quella d'oripinc C rispet-
drie tli bovini e i rifornimenti di cibo e tando' contcmporancnmente, la proibi-
hirra, di orteiierc pih mogli e di accrc- zione, socialmente imprsta, dell''incesto
scere I'cntità e la forza dell'intera unità. ([\T1olf,
'i. 1968).
Nelle farniglie cstcsc Batonga i fratelli Presso i Rajputs dell'l india sct tentrio-
più gio~ vani, i figli rnaschi c i nipoti po- nalc. Ic iiimiglie estese applicano iiiisure
tevatio divenire adiilti, sposarsi, costrui- drastiche simili per mantenere lo stato
re una iapanria, svolgcrc compiti di sus- di dipendenza delle coppie sposate, Ad
sistenza C avere figli solo in quanto un giovane e .sua rnoglie ti perfino proi-
membri di un gruppo p i ì ~vasto. sotto- hito parlare ira loro in prcscnza di per-
posto alle regole di condotta C aIle prio- sone anziane. il che vuol dire, in effetti,
rità stabilite dai maschi più anziaiii. Al- che «possono conversare soltanto clan-
l'interno dei nuclei famdiari estesi Ba- destinamente di notte» (hlintiirn e I Ii-
tonga, non c'era un'unità realmcntc tchcock, 1963,p. 21 1). In qiiesto conte-
equivalente alla famiglia nucleare e ci6 è sto nori ci si aspetta che il marito mostri
vero anche per farniglie allargate in mol- iin manitesto interesse per la salute del-
te altre culture, sia nionogaiiiiche chc la moglie; se quest'ultima si ammala, è
poligamiche. compito del suocero o della suocera
Sellc tradizionaii famiglie cstcsc ci- prendersi cura di lei: «La ~ n a d r eprepa-
nesi, ad esenipio, il matrimonio è di so- ra i pasti per il figlio anche dopo il rna-
lito monognmico (Fig. 7.6).Una coppia trimonio I ...l governa la famiglia fin
più anziana dirige la forza lavoro dome- quando desidera assumersene la re-
stica e cotiibina i matrimoni. Le donnc sponsabilità».
portate all'inicnio del nucleo familiare Come ultimo, b r e ~ pio di
in qualità di rnopli per i figli della cop- quanto le famiglie estesc :hino lc
pia più tizia ai la sono sotto il controllo relazioni di quella nucleare, cccr) il scc-
dirctto della suocera, che verifica le pu- c o commento di hlax Gluckman ( 1955,
lizie, 1:i cucina e l'allevamento dei bam- p. 601sui Barotsc dello Zambia: «Se uti
bini. Caddovc ci sono divcrsc nuore, le uomo diventa troppo devoto alla mo-
ni in cucina sono spesso eseguitc glie, lo si sospetta di essere vittima di un
oilc, in n-rodo che ogni giorno uii incantesin~oo.
coriringentc massiiiio di forza lavoro
- - - -- - -
I'erché così tanre societb hanno delle
cloinestica può essere mandato a lauora- fainiglic estese? Probabilmetite perche
nin un solo g ~ n i f o r r
(;ruppi clut~~cs~ic~

Fig. 7.6 MATRIMONIO A


TAI WAN
La famiglia estesa dello
sposo riunita per la
cerimonia nuziale.

nucleari mancano spesso di un I a serie di uomini come


sufficiente potenziale umano, maschile co,myragni, UI solito uno alla volta ma, in
C lile. per mfolgere sia compiti qualche caso, pr,atica anc &n-
cloniestic i che di sussistenza in modo dria. L'iiomo e lia donna normalrnente
.
T,-.
,,A; m e negli
et.ticicnte. Lc famiglie estese forniscono coabit;ino per brcrvi perib,..,
I <iore quantitii di lavoro collct- : servi l i i r :rvalli
t ivo e reailizzaiio una varietà più graiide madre nc com-
4. . ..
di attitrita simultanee (Pastemak, E m k r pagno convivente.
t: Ernber, 111 un caso eslrr m o , ovvero di donne
o molto I-icchc o Imolto povere, madre c 1
figlio possono
L. . vivere da soli; all'estremo
,pposto, possonc1 coabita re con lc zie e
t domes;tici l a nonna materne e costit uire un'z irnpia
t solo genitore :A-;,.l;" ,.C.c.Pn ..
I a i i i i K i i n L.xLsn
7
111
. . ,L
; .
L L I ~ I lllL13C111 adulti
,.S.. a i
Milioni di bambini i11 tutto il mondo s solo ruoli temporanei di visita-
vengorio allevati in gruppi domcsrici in 1 mti.
cui è presente solo un genitore, il che ~"noscenza delle famiglie matri-
può esserc causato da cli\~orzioo rnone 1bcali è stata approfondita dagii studi
di uno dci due. Tuttavia, ciò può ainche (~ondottinelle Indie occidcntali (Blake,
derivare dallVincay>acitào dall'iiid isno- 1961; M.G. Smith. 1966; R.'I'. Smith,
nibilità a sposarsi . La forriia piìi CIornu- 19731, nell'Amc rica Lar:ina (Adams,
nc di sol[~ z i o n edc3rncstica non nuc:Ieare :1966; Lewis, 196 l , 1964) e fra le popo-
con u n svii,-1- .-Il-
g~iiiiorcC qhcua :- .
I J I i:ui la 1azioiii di colorc: inurba te americane
madre t presente ed il Flacire ass;ente. ( Furstenl a/., 1975; Gonzalez,
Queste famiglie \-engono chiarnatcZ ma- 1970; St< 4; N. Tanrier, 1974).
~ I . o meno tapiciairiciiite.. la
-:A--..-,
I ~ I ~ O C L ~Più 'riittavia, l l l ~ ~ d npresenza
tc a livello
mondiale della matrifocalità è stata pri- resa tanto ampia quanto confusa. Tra i
va1ta della s;ua importanza d alla tenden- ml :egnosi tentativi di definire il
za a consiclerare qileste uniità domcsti- m, o come un rapporto univer-
chc- conir aorrranrl
-.L
o- 1-
pa~uiogiche (MO- SRLIIICIIIC presente, la formula proposta
ynihaii, 1965). Ncl descrivere i gruppi da Kathlccn Gough, che ha studiato i
domestici, spesso gli studiosi di scienze Nayar, merita un'atterizione speciale,
sociali concentrano il loro interesse su ma bisogna leggerla ~ r
i di
ù una volta!
for.me idea; ln punto di
vista emico c trascu -ealtà etiche 11 matrimonio è un Ir:game sta bilico tra una
- . ..- .l! donna e una O pfii -.
. pei a r ~ i i c ~onscntcche a
.
e comportamcnrari.
- -- L

1 jiruppi domestici
,-*m--

formati da madre-bambino spesso sono un bambinc), nato daiìa donna in circostiin-


il risultato della povlertà e quindi vengo- zc non proilbile dallc Icggi che governario il
1 :
- -- S-..I-~-I-H I-.
ra1>pt>rt<l. - - -.
11~0nosciuri i pieni diritri
no coiinesse. a . mari sociali C considerati
della sua coi1dizione di nascita, comuni ai
poco auspicabili, iiia non c'è alcuna
normali mcmbn dclla società o del livello
prova che queste soluzioni domestiche socialc del plccofo [o della piccolo] ( 1968,
siano, di per sé, più patologiche, insta- .1, 68).
bili o contr arie aila «natura umana» del-
la famiglia nucleare (V. p. 229) in senso Secondo Gough, per molte società se
assoliito. non per tutte, questa definizione identi-
1 gruppi bmiliari estcsi e matrifocali fica un leg,ame «chle la gen te stcssa di-
s f ~ ~ m a nimperccitibil~ncnte
o in matrilo- stingue tla tutti gli aItris. 'Iuttavia, zssa
cali (v. Tab. 8.1). Ad esempio tra i Na- setiibr~estremamente in contrasto con
yar, matrilocali, i coinpagni della n ~ a d r c il lessico inglese e con la nozione occi-
non abitavano mai con qucst'ultima e i dentale di matrimonio, prima di tutto
banibini. Inoltre, divcrsamcnte dalle fa- perché non fa alcun riferimento ai dirit-
miglie matrifocali, quelle Xayar cotn- ti C ai Joveri connessi d'accesso ai rap-
prcndcvano parecchie generazioni di poni sessuali o alla loro realizzazione e,
maschi imparentati tramite le donne. inoltre, p c h é non include ilecessaria-
Era uno dei maschi anziani - cioè iin mente tin legame tra uomini e donne
fratello dclla madrc - a svolgere fiinaio- dal morneiito che si riferisce semplicc-
ni di capofamiglia, e non la nonna, co- mentc ad una compagna e «una o più»
me ncl caso delle famiglie estese marri- persone, il cui sesso non vicne specifi-
focali. cato.
Goiigh non cita i diritti e i doveri
sessuali perché si rilerisce al caso dei
Cos'i?il matrimonio? Nayar: per generare figli in modo so-
cialmentc acccttabilc. Ic raga7xe pubcri
Unio dei prc~ b l e m posti
i dall'affcrmazio- Jowevario isottoporsi ad un a cerimcmia
tie secondo la quale la famiglia nucleare di quattro giorni, Iche le letgava ad un
. 7

è l'elemento fondamentale dclla costitu- <marito rituale)). L'adempimento di


zione di tutti i gruppi doinestici, t il 9 Uiesto rito era una condizione sine qua
fatto che detta affermazione si basa sul- no'n pcr l' inizio dcll'attività sessuale e
a .
l'assunto che forme notevolmcntc di- riproduttiva di una donna Nayar. Per il
verse di iinione possono essere definite suo popolo, la solu;zione iderale era ado-
«matrimonio». Tuttavia, aUo scopo di perarsi pcr trovare iin marir o ritiiale tra
inc'.ludcre l'a straordinaria molteplicità gli uomini della ele,vata cdst:a brahrnina
di compormmenri presenti in dette dei Namboodri. I inaschi d i questa ca-
un ioni C ca ratteristici della specie uma- sta desideravano av'ere rapporti sessuali
. . P.

na, la dctitiizione dcl niatrimoiiio è stata


. .
con donne Nayar, ma si rifiutavano di
considerare i loro figli come propri. Di di rappresentare adeguarnente tali casi
conse/yenza, Iopo il n io ritiia- (Dillingham c Isaac, 1975). Tuttavia è
le, le donne Irimanc~va ino a ca sa loro, diventato sempre pii1 difficiIe capire le
_.
presso 1ie sorcllc --.lI.
e i frarei~i, .
ed erano numerose c differenti forme di organiz-
frey ue:ntatc sisI dai bra lambm- zazione dotnestica, dal momento in cui
dri chle da uonlini Nay;ar. Goug,h consi- tutti qiicsti diversi tipi di unione vengo-
.. . . ,
nn --nr-coinunati nd singolo concetto di
dera l esistenza dei mariti
7 ' L . -
rituali come - - W

una prova della univei-salità dc:I inatri- matriinoiiio. P'arte del problcnia risiede
monio (anche se noi1 dlella fam iglia nir- nel faiL ~ che,
O yuando rieUa cultura occi-
. t' 'P 1.
c-leare),poiché solo i figli 1'
nati. - aa
1 I
aonne - 1
aentale ci"si ririuta ai definire amatri-
ritualmente sposate eitano coiisiderati monic)P i vari legami, si manifesta una
«legittimi», anche se i-imaneva incerta ingius.ta rendem a a considerarli come
I'identificazioi.ic dcl pa,.[Irr-. relazioni meno rispettabili o autentiche.
'Tuttavia, perché definire il rnatrirno- Di conscgiienza, gli antropologi sono
nio coriie un legame tra una donna e riluttanti a stigmatizzare le unioni fra
«delle persone», piuttosto che tra udon- donnc, iiomini, quelle dei Nayar o solu-
ne e uomini,>?Vi sono molti casi, presso zioni rnatrifocali con presenza sporadi-
popoli africani - il Dahomey è i1 pih ca cfel compagno, affermando che non
noto - in cui le donne «si sposano» con si tratta di matrimoni. Tuttavia, in qual-
altre donnc. Ciò vieniz fatto E~razical siasi modo li 'si dcfini! iaro che
pagamento, da parte di una don na che è essi includonc) una gatnina esitesissima
1.
già stata lei stessa sposata tradizional- di aspetti comportainentaii e mentali.
mente uomo, dei prezzo della Non vi ?t alcuna prov,a scicntiifica che
sposa, in modlo Ja ottcncrne una. La nessuno di loro sia mc:no auspicabile o
t
donna ciic paga diventa un «marito umano, a patto chc non comportirio
temmi na» e toi?da una sua propria fami- coercizione, a buco e struttamento di
glia piErmertendo che sua «moglie,> ri- uno dei comp agni (un:a limitazione che
. .
manga incinta attraverso contatti con si applica, owiamente, anche alla mo-
iiomini prescelti. La prole di queste nogamia occidentale uomo-donna).
unioni f posta sorto l'autorità dcl «pa- Poiché il tcrmine rnotritnonio è trop-
dre femmina», piuttosto che dei genito- po utile per accantonarlo completamen-
n hiolo,qicz (v. p. 152). te, sembra adatta una definizione più
Per quanto ampia, la definizione di accurata: Matrimonio significa l'insieme
Gough ignora alcune unioni che hanno di sentimenti, comportamenti e regole
luogo fra maschi. Ad esempio, fra i riguardanti unioni di convivenza etero-
Kwakiutl, un uomo che voglia acquisire scssuale e la riproduzione in ambiti do-
j privilegi associati ad un particolare ca- tncstic;-1.

po, può «sposarne» l'erede maschio. Se Pei evitare ogni offesa nel1'uso del
il capo non ne ha, può «sposarea il suo termi~ ie matr iiiioi-iio unicame,nte per
.. 4.

lato destro o sinistro. una gamba o un compagnl conviventi etcrosessual~nello


braccio. stesso contesto domestico, si dispone di
Nella cultura euroamericana., si parla
anche spesso di inatrirnonio nei caso di
.-
un scmplice espediente: definire questi
altri legami come ainatrimoni fra non-
duraturi Icgami tra conviventi omoscs- conviventi)), «matrimoni uomo-uomo»,
suali uomini o donne. Di conseguenza, «matrimoni donna-donna» o con altra
si è afferinaco che ogni riferimento al terminologia specifica adatta. E chiaro
sesso delle persone interessate in questc che queste unioni comportano differen-
relazioni dovrebbe essere omesso nella t i implicazioni ecologiche, dcmografi-
definizione del matrimonio. allo scopo che, economiche e ideologiche; di con-
cegiienza, non C'? nulla da guadagnare quest'ultirno. Inoltre, le foriiisce l'ulte-
ad argomeiitare se esse sono, o meno, riore sicurezi!a di sa[)ere che egli non
marrinioni «reali». piiò abbandonarla e ccDntrarre un matri-
. .l:.!. .I.
monio civile e. religioso altrove. La solu-
zioni uspicabile è il matrimonio
Legittimità consi pcrché la donna non può
avanzare alcun diritto di proprietà nei
L'essenza dclla relazione coniiigale, se- confronti del consortc n6 impedirgli fa-
condo alcuiii antropologi. è contenuta cilmente di abbandonarla. Tuttavia, i
in quella parrc della definizione di figli di un accordo consensuale possono
Goiigh che tratta del conferirnerito dei reclamare la loro parte di proprietà sia
«diritti della condizione di nascita>, ai sui beni paterni che materni e non subi-
figli. Queiìi nati da una donna sposata
-
scono alcuna limitazione dei diritti di
«in circostanze non proibite dalle leggi nascita, sotto forma di svantaggi legali o
che governano la relazione,> (ad esem- Ji disapprovazione sociale, purché il ge-
pio, l'adulterio 1, sono legali o legittinii. nitore ne riconosca la paternità.
Quelli nari da donne nubili sono invece Presso le popolazioni del Dahomey,
illcait.timi. Come puntiializza Rronisla\v Herskovits (19381 ha siscontrato 13 di-
Maliilowski: «Il matriii-ioilio k la legitti- versi tipi di matrimonio, largamente de-
niiizionc dclla patcrriit%/ni;~tcrnitii>>. terminati dagli accordi sul prezzo-della-
Tuttavia, molte società noti distiti- sposa. I figli godevano di differenti di-
guono tra l'allm~aiiientodi figli legali e ritti di nascita, dipendenti da1 tipo di
legittiiili o meno. È vicro chc lc donnc iinione. In alcune di qiiestc, il figlio ri-
sono universalmetite scoragg;iate dal cadeva sotto l'autorità del gruppo do-
cercare di allevare i loro neonati o deci- mestico paterno; in altre. sorto quella di
dertie il desti~ do il proprio cri-
- -
uno capcggiairo da un:J «padre» femmi-
cerio, ma molte società hanno parecchi na (v. paragr: ,dente). I1 proble-
C diversi complessi di regole, che defini- ma non è la iegittimitii o meno del Ei-
scono modi ainmissibili di concepire e glio, ma piiit tosto sc \?isono determinat i
allevare i figli. Alcune di queste alterna- tipi di diritti, obblighi e raggru
tive soiio tenute in maggiore considera- ti chc s i costituiscono sulla base di gene-
zione di altre, rna quelle mcno apprcz- ri diversi di relazio~iiscssuali c riprodiit-
zatc non pongono aucomaricamente i tive. Nel mondo, alla maggior parte del-
bambini in una condizione analoga a Ic pcrsone, non interessa il problema
degli illegittimi occidenrali della lepittitiiirà o illegittimità del bam-
(Schcfflcr, 1973, pp. 734-755j . Per bino. nia que110 di chi avrh il diritto di
. ..
cseiripio, fra i Brasiliatii residenti in pic- stabilire 11suo destino. Di conseguenza,
cole città ci sono quattro tipi di legame anche se non s i segue il modo social-
fra uoino c donna C rutti riconuscono ai rnence dominante per il conccpimcnto c
figli i ~ i e ndiritti
i di nascita: matrimonio I'allevamerito del f i d o , ciò raramente
in ch iesa, nia,trin-ionio civile, inatrimo- comporta una sua deprivazione econo-
iiio allo stesso teiiipo religioso e civile e mica o iin ostracismo sociale. A questo
matriiiIulJ~u Ldnsens~~ale. l'er u,~ aL
l, ,,.";
ulnai- riguardo, la società occidentale ha rap-
liana, il modo di avere figli che gode presentato un'eccezione.
della maggiore considerazione è il nia-
~ ~
i'engono ;ipplicate punizioni di gra-
trimonio contemporaneamente civile e clo diverso e csercitste differenti forme
religioso, che le conferisce legaln-iente il tli disapprovazione vcrso la dconna cht
titolo di proprietà di una parte del pa- inanca di conforniarsi alle cc>iidiziotiI
trimonio del iriarito in caso di morte di preferite per la maternità. CoIIILlllqLL~,
anche a questo riguardo, è sbagliato 0 Funzioni del matrimonio
P' che le niadri si: ino sottchpo-
st( que a una qualc'he formia di Ogni società dispone di regole clie defi-
- -.
- - - .- C!-"-
Coriuaiiiia, qualora si allonraiiriiu -iscoiio lc condizioni in cui possono
maniera piìi difhsa di allevare i f rer luogr: ioni scssiiali, la gravi-
Tutto dipende dal più ampio conti anza, la riascita e l1aUevamentodei figli
: l : .- .- .-
domestico e sociale in cui la donna rcwa e che stabiiiscono A

e doveri con-
incinta, Nessuna societi Ic concede una nt estc con dizioni. Inoltrc, ogni
completa «libertà di concepimento», sc Issiede p roprie cc~rnbina.zinni,
-: .
ma le restrizioni circa la maternità e le a \loire uniche. di Ticggi c di regole per
occasioni di punizione e di disapprova- infrangere tali leggi in questo campo.
zione variano iniinensaniente. Sarebbe inutile definirc il matrimonio
Laddove l'ambito domestico è domi- senrendosi di uno degli eleincnti di que-
nato cia grandi famiglie estese, in cui ste regole - come la legittimazione dei
non vigono pesanti restrizioni per i rap- figli - anc:he nel C.aso in cui si potesse
v f
porti sessuali prematrimoniali, la gravi- dimostrare cnc tale elemento è univer-
cianza d i una giovane donna nubile è sale. Qucsco punto può essere illustrato
rarainentc oggetto di grande interesse. enumerando alcurie delle funzioni va-
I n alciirie circosranze. una <(madrenoli rial)iIi di rc.golameritazione associate al-
sposatas pu8 persino essere lodata piut- le istituziorii comunemente identificate
tosto che condannata. Presso i Kadar coine matriinonio. La lista seguente
dclla Nigeria settentrionale, come rile- conticrie le considerazioni fatte da
vato d a M.(';. Smith (1968),la maggior Edmund Lcach (1968).A volte il matri-
parte dei niatrinioni sono il risultato di inoriio:
fidanzamenti infantili. Qucstc unioni
sono combinate dai padri della sposa e 1. Detern-iina i1 padre legale dei figli
dello sposo quando la ragazza ha dai 3 di una donna.
ai 6 anni. Dieci anni o più possono tra- 2. Dctcrniina la madre legale dei figli
scorrere prima chc la sposa vada a vive- cli un uoino.
rc con iI suo fidanzaro e, durante questo 3. Dà a1 marito o alla sua famiglia
pcriodo, non 2 improbabile che una ra- estesa il controllo sulle prestazioni
gazza Kadar resti incinta. Ci6 non di- ili della rrioglie.
sturberà nessuno, anche se il padrc bio- la moglie o aUa sua faniiglia
logico è un uomo diverso dal suo futuro esresa il controllo sulle prestazioni
marito: sessuali del marito.
5. Dà al marito o alla sua famiglia
J Kadar non attribuiscono riessiin valor-C ai- -' cstcsa il controllo sulla capaciti la-
la castità pr cmatrimolniale. E abbastanz:1 CO- \*orativa delia moglie.
m'Line. pcr le ragazzi:: nubili. r,esrarc in<:inre t
5. DA alli1 moglie o alla sua famiglia
1 : _ . ... .. . >: ..:---.-: 1:.
o parrorire L:
-~
rigu per opera ai giovani ui'zcrsi
-
.
estesa il controllo sulla capacità la-
dal loro fidanzato. La prole di q~iestcgravi-
danze preniatiimoniali entra a tar parte <le]-
varativa del niarito.
la discendenza ~>atrilincare [..,] Jcl fidanza- 7. D i al niarito o alla sua famiglia
to dclla ragazza ed è benvenuta come prova cstcsa il controllo sui beni dclla mo-
dclla fcrtilità della sposa 1968. p. 113). glie.
8. Dà alla moglie o alla sua famiglia
Situazioni analoghe sono piuttosto estesa il controllo sui beni dcl ina-
diffuse in altre società, i cui gruppi do- rito.
mestici valutario i bambini inolto p i ì ~ C). Determina uno sranziamento con-
.della castità. giunto di beni per i Cigli.
10. Dererinina un legarne socialmente
significativo tra i gruppi domesrici
dei marito C dclla moglie.
Come nota T.cach. qucsta lista potrebbe
essere Iiirganicnte ampliata, iila iI punto
è chc «in nessuna singola scicietà il ma-
trimonio può servire a determinare tiitti
qiicsri tipi di diritti allo stesso tempo, né
C'; qualcuno di essi che sia invariabil-
mente stabiliito dal IT io in ogni
socictà cono sciutaa 76).

Il matrimonio nelle famiglie


estese

Ncllc farniglic estcsc, il iiiatrimonio de-


Fig. 7.7 PREZZO-DELLA-
ve esser visto cssenzialrnentc nel conte- SPOSA
sto dcgli inre:ressi del gruppo. Gli indi- Presso i Kapauku, i l prezzo-
vidui si unii( i quclli dcIIa fami- della-sposa consiste in
conchiglie-moneta.
glia cstcsa: un nucleo domestico più
ampio non trascura inai i propri interes-
si in merito alle fiinzioni produttive, ri-
Prcsso molti popoli, in tutta il mon-
produttive e sessuali dei coniugi e dei
do, gli interessi corporntivi si esprimo-
figli, né vi ritiiinzia mai totalnientc. In
no attraverso un'istituzione conosciuta
tali circostanze, il matrimonio è appro-
come prezzo-ri~Ihz-.~po.ro(bridc-price)
19riatarnentc descritto come una «al-
(Fig. 7.7). Colui chc riceve una moglie
leanza* fra gruppi. che influenza Ic
i h ~in cambio articoli di valore a colui
unioni presenti e future, coinvolgendo
che gliela concede. C
altri membri di anibeduc i nuclei. 1
prezzo non equivale a quello dctla corn-
In inolte società la natura corporati- pravcndita di automobili o frigoriferi
va" del matrimonio è rivelata dallo
nelle moderne socictà industriali, che
scambio di persunc o di beni di valore
praticarlo uri prezzo di mercato. Coloro
tra i rispettivi gruppi domestici, in cui
che riccvciiic) una m. oglie no, IS-

-
sono nati lo sposo .e la sposa. La forma
scggonoB in senso tistale: de er
pii1 semplice di queste transazioni è dc- 1 . '
ciira di lei. airrirncnti i suo1 rrareiii C
finiti3 scambio rl; sort?I!P e comporta la
«pacdri» (cioi suo pac!re e gli ;cii paterrti)
recikwoca «a ittribuzic)ne» del le sorelle
. chic~1cra11110che gli sia resa. L'amrnc~l n-
prezzo dcll;i sposa non e. [isso:
del16 .,e-JpvJu, per compcllanlcla perdita 1 1 i---
tarc uei
di donne in ogni gruppo. varia da un1 matrimionio al1'altro. (1in
Africa la mi!cura tradlizionale del aval,o-
re-della-sposan era 111 bestiame, 1~ c n 1c n é
'' Si dicono «gruppi c<)rptiratiili»tingi. (orporole si yotcsscro usare an che altri oggetti di
grou/).v] qucllc unità sociali, solitamente fondare \lalorc-. qual i utensil i in fcrr,o. A t t uil-
~
sul criterio dclla disccndcnxii, Ic quali possiedo- ..
mcntc, i pagamenti in moneta conrantc
n o un'iiiiità «morale» o giurirlic~C I'appartc-
nenaa alle quali confcriscc il dirirto di acccdcre a sono la regola). Pre:;so i Rat.onga, una
dcierminati mezzi produttivi su basi. iii vis t ~ v r i - famiglia con molte fil$C-sorel le si trova-
~.
ca,rgualiisric [ N . L . ~1.' . va in posizione di vantaggto. Scambian-
Jo donnc con bestiame, poteva poi ope- condurre la sposa a vivere e lavorare
rare lo scambio opposto. Piìi bestiame presso cii Iui e la siia famiglia estesa. Il
posscdcva. più mano le madri-mogli; servizio-per-la-sposa può essere svolto in
più Iiuiilerose queste ultinie. più grande circosta nzc neiie quali tende a verificar-
la forza lavoro riproduttiva e produtti- si una nrsidenza matrilocale, come vedre-
va, e quindi maggiore In quantità di be- Cap. 8: se i l pretendente la tira
nesserc materiale cnlkrtivo e di influen- pcr le hinghc- o I~ o riporta
n mai la sposa
za dclla fan~igliaestcsa. a casa 1~ropria,pu8 partecipare ad un
12 v0 Ire, il passaggio di ricchezza da mutamt:rito..ctict.1, passando da una resi-
... .
i.in gruy po nll'alt.ro è effettuato in diver- dcnzo patrilocale ad una matrilocale.
se fasi: Iin cot per l'accordo iniziale, una I1 prezzo-della-sposa e il servizio-del-
seconda quota quando la donna tlà a
l pretendente tendono ad essere applicati
vivere con il niarito c un'altra. tli solito larldove la produzione è in aiimento, la
filiale, quando ha il prinio figlio. Spesso terra abbonda e il lavebio di u Iteriori
!'assenza di prole invalida il matrimo- donne e figli è considera to insuffIcietite
nio: In donna
. ti~ r n aalla casa dei suoi e risulta funzionale agli interessi forida-
fratcl.li e: padri C alla farriiglia del marito mentali del gruppo corporativo (Goody,
vicnc re stiti~itoi 1 prczzo-della-sposa. 1976). Se quest'ultimo non è interessato
Un'alternativ;~ diffusa di qiiesto pa- ad estendere la produzione e ad aumen-
gamerito è il s~~ri.:k~o-per-la-spoca (bridp- tare il niimero dei suoi membri, o non
scrvice, detto a volte sen:aio-clel-prcten- ne è capace, le mogli possono essere
Jrritc). I1 fidaiizato o il marito compcn- considerate un peso. Invece di pagare
sii i parenti acquisiti lavorando per loro un prezzo della sposa alla famiglia di
tliiranrc parecchi mcsi o anni prima di quesr'ultima, quella dello sposo può
chiederc un pagamento inverso, chia-
mato dole (Fig. 7.8). Quando il paga-
nientu è effettuato in danaro o in beni
Fig. 7.8 w i e
Questa sposa arab mobili, invece di terra, è di solito asso-
la sua ricchezza. ciato con uno stato di inferiorità o di
oppressione delle donne.
L'opposto del prczzo-della-sposa
non è la dote, rna il prezzo-dello-sporo: è
lui cIic va a lavorare per la famiglia della
fidanzata, la qiiale ricompensa quella
dell'uomo per la perdita delle sue capa-
cità produttive e riproduttive. Questa
forrna di compensazione matrimoniale
C molto rara - se ne conosce un solo
caso ben documentato (Nash, 1974) -
probabilmente per motivi inerenti alIa
prevalenza di istituzioni in cui il ma-
schio prevale.

I gruppi domestici (
il rifiuto dell'incesto

Tiitti questi scambi mostrano l'esistenza


di un profondo paradosso nel modo iti
I 7 ~ L ' o r ~ a ~ 1 i :{ìcllo
z ~ ~ zxtd
i o ~Z:~ O~~~? ~ C S / Y C J

cui gli esseri umani cercano il proprio di adulteri e ad un più elevato indice di
compagno. I1 matrimonio tra niernt)ri divorzi? rispetto ai legami in cui uomo
dello stesso griippo domestico è ampia- C donna riniangono in farnigIic diverse
mente proibito. Marito e moglie devono fino alla prima notte di rnatriinonio
provenire da nuclei distinti. I meinbri (\Srolf C Haung. 1980).
dello stesso nriclco fi~niiljarc cle\yono Questi casi sono srari considerati co-
«sposarsi all'esterno» - cioè, esqyamicrl- nit prova iiell'esistenza di , ;nii a
mente; non possono c<sposarsiall'inter- b asc gencitica, che causan ;ione
no» - ovvero' et7dogrir~1icclr~1~~~zic. st:ssualc f'ra coloro che C ~ C Y C O I I Oinsie-

Alcune forme di endogamia sono ine. Si t. attribuita la ragione di tale ri-


univercalmentc proibite: ncssiina culru- fiuto alla selezione naturale e si è dcdot-
ra tollera iiiatriinoni h a padre c figlia o to che individui privi di questa avversio-
fra rnadrc c figlio. Anchc quelli tra ha- nc c iiniti in rapporti incestuosi tendes-
te110 e sorella sono ampiamente vietati, sero atl avere i i n a f i r ~ ~ridotta
ss (Rixler,
ma cssi si sono verificati, specialmente 198 1. 1982: E. \S7ilstin, 1978, pp. 38-39).
f;fi frntellastri, iielle classi doinitian t i Contro questa scuola di pensiero vi
delle societ2 altaineiitc stratificare. co- sono i segueriti argomenti: il rnatrimo-
me quelle Inca c ddl'Antico Egitto (Bi- nio fra meinbri di un kibbiitz ha luogo
xler, 1982). Ncll'emica dclle societi oc- dopo un 1ungo periodo di scrnvizio mili-
cidcnt;ili Ic relazioni sessuali e i marri- t; tre obhli garorio, durante il qiialt i gio-
.-: I: .-
moiii tra sorella c fratello, padre (I figlia vani i11 ambo i scssi vengono in contatto

C inadre e figlio :;ono delt i i c . con una pih arnpia gamma di poccnziali
Perché tali legami sessuali e marrimo- partiiers sessuali. Tnoltrc, una volta
iiiali suno così diffiisamcntc proibiti? rientrati dal serilizio niilitare, i membri
Le spicgiazioni della proibizione del- del kibtiu~zvengono inviati lontano, se-
l'incesto nella famiglia nuclearc rientra- paratainente, per colonizzare nuovi in-
I
no in due categorie principali: ( 1 j quel- scdiamenti (l'. Cuhen, 1978; Kalfman,
Ic che sottoliileano la componente istin- 1977; Livingstone, 1981). Conie risulta
tuale e (2) quelle che pongono l'accento dai dati cli \Y1olf c Haurig, gli abitanti di
sui vantaggi ciilturali e sociali dell'eso- Taisaii ammettono apertamente che il
gamia. matrimonio del tipo adotta-una-fi-
glia-sposa-una-soreua è una forma di le-
Istinto garnc inferiore. Quella preferita, che
comporta la dote ,iù ricca e scambi ba-
Vi sono alcune prove chc bambini non sati sul ~ r e z z o - dUa-sposae , e quindi il
.- - .... ..
imparentati fra loro e di sesso opposto più alto grado di appoggio da parte di
alIe\vari insieme durante l'intanzia per- ambeduc IC Iaiiiiglie allarga.re dei fidan-
dono ogiii inleresse reciproco come m i , qiiclla in cui marito C ntoplie ri-
sessciali. Ragazzi C ragazze 31- mangono separati fin0 alla prima notte
levati insieme in «case per han~hinionei di matrin ruindi, prescindendo
kibbutzin~israeliani o in fattorie comu- totaliiienf :rsioni istintuali, biso-
(Fig. 7.9) raramente lianno rapporti gna aspettarsi cne i matrimoni fra bam-
sessuali e si sposano fra di loro (She- bini cresc tmc non sararino così
pher, 1971; Spiro, 1954). Si è anclic ri- riusciti ,meqiielli pii1 cornuni realizza-
11 ... - - - --
scontrato che i rnntrimoni di Tnj\!ran del ti fra persone aiievate separaiaincntc.
-A

tipo «ad»tta-utia-fiRlia-sposa-una-sorel- Sorgono ulteriori difficoltà con la


la» (v. p. 136), in cui il tnarito e la mo- teoria istintiiale quando si esaminano le
crescono insieme, portano ad iiri mi- prore degli effetti dannosi di unioni fra
nor numero di nascite, ad uno maggiore consanguinei in popolazioni ridotte.

144
Fig. 7.9 R A G A t n E
RQGAZZE IN UN K I B B m
La familiarità durante
l'infanzia porta
all'indifferenza sessmle
reciproca?

vero che presso inolte popolazioni ilu- ri li unioni fra pare.nti srrett
A .. i di-
in erose del giorno d'oggi, ainche se non pende dalla Ireqiien7a originaria di geni
i 11tutte, I' incesto 1?erta ad un alto nu- nocivi. In teoria, varie famiglie nucleari
in ero di n;.{ti morti e di bannbini coiqge- in successione potrebbero praticare I'u-
niraicicii~c malati O meno~niati, nia è n;lone fra consanguinei pler parec*chic
'

piuttosto dubbio se la sressa regola sia g(incrazioi.ii senza cffcttj nt:gativi. C:leo-
applicabile a popollazioni pcJCO numero- P:atra (Fig. 7.10)) regina d' Egitto,
. . -.
c ra il
se, organi; in società di prodotto di undici gcnerazio~iidi con-
villaggio. (Come h; neato Frank cepimeiiti fra parenti stretti, fratellastri
Livingsconie (1969) fra consan- i sorellastre, all'inrerno della dinastia
..
61 iinei por .ta Ala graduale eliminazione ToIeniaica (Bislcr, 1982; V'an den Rer-
dc:i geni n!ucivi. Se un piccolo gnippo ghe e hlesker, 1980).Quesr'o cornpcm a -
in crociato in qiicsto senso ricscc a scipe- iiiento non dovrebbe esser e raccori! ~ a n -
u r e il più eIevato indice iniziale di pre- d: - mici e p arenti, d al momcmto
senza di tali geni, raggiungerà alla fine €1.ic (in mc~ltepopo Iazicini) iEi csiti n egii-
iin eqiiifibrio genetico con una perccn- t i 7 . risult:
,li
-~
ino iiiolto pii] inurnerosi di
tuale molto più bassa di geni negativi. TI quelli positivi (Adams e Neil, 1967;
Stern, 1973, p. 497).
I popoli di oggi sono portatori di un
p i ì ~grosso «carico» di geni negativi, ri-
spetto ai villaggi c ai piccoli gruppi de-
mograiicaii-iente stabili. Secondo Living-
stone, le possibilità di risiiltati genetica-
mente carastrofici, in gruppi già forte-
mente incrociati fra coi-isanguinc:i, sono
minori di quelle presso Ic popcdazioni
--
d'oggi, le quali si riproducono arrraver-
L&- - - -

so utiicmi con eleiiienti esterni. I piccoli


di villaggio, dove il conccpimen-
- rircoscritto ai parcnti stretti, coiiie i
rri t-
L-.

Kaingang d d Brasilc centrale, prcsenta-


no unzI frequenza notevolmcntc bassa
cii geni recessivi nocivi. La maggior par-
1'

te dei piccoli gruppi c dei villaggi rnani-


fcstano scarsa tollerariza per neonati e
figli con malforinazioni congenite C me-
noinati. Questi iiltin-ii diventano, con
ogni probabilità, vittime di infariticidio
o di abbandono sistematico ed è poco
plausibile che trasinettano i loro peni
nocivi.
La teoria secondo la quale esiste
un'awctsionc sessuale istintuale nel-
Fig. 7.10 CLEOPATRA
l'ambito della famiglia nucleare è con-
Il prodotto di iindici
traddetta anche daii'esistcnza di una i generazimi di matnmuni tra
forte attrazione sessuale tra padre e fi- fratello e sorella
glia C madre e figlio. Gli psicoanalisti
freudiani sottolineano che figli e genito-
ri di sesso opposto provano un forte
desiderio inconscio di avere rapporti
sessuali reciproci. Per la verità, alnieno rncmbri di tamiglie estese - . esogamiche
. . .
nel caso di una relazione padre-figlia. sono spesso cciinv<h in mmuuum , -
questi desideri sono messi in atto p i ì ~ tnoliiali che li- . o ad unirsi
spesso di quanto non si creda comunc- con iin tipo di cii:1&1 primo t<:@izv
mente. Gli operatori sociali ritengono i/rcrociufoi . ma non con un altro (cugiho
ad esenipio, chc annualnicnte si rcrifi- lo, v. p. 156). La diffcreoza -a
cl-iino decine di migliaia di casi di ince- queste due fo:orn~r. di uniune ira consnn-
sto tiegli Stati Uniti c chc per la maggior ~ u i n cnon
i niiò essere snicnata iri modo
parte essi appartengono al tipo padre-
figlia (Armstrong, 1978; Finkelhor.
-
soddictncente coi1 la selezione nat cirale
(ma si veda Al "csander, , lY//).Inoltre,
' "--'

1979).Infine, la teoria del rifiuto istinti- usissima nza per alciine


vo dcll'incesto 1. difficile da conciliare
con la d , j - pone alla conclusione che I'esogamia
che cndogame clie venEono condotte sia l'esprcssion C di iin istinto tormato
p a r a l l e l a m c n t e _ a q u c l l c P r ao- dai nocivi etferri deii'l~nionefra COII
stegno di questc ultiinc. Ad esenipio, i sanguinei.
Vantaggi sociali e culturali mente ininaccioso di adulterio in socie-
dell'ecogamia tà con istituzioni di marcata supremazia
maschile. Xon è solo la moglic ad essere
11 rifiuto dell'inccsto nella famiglia nu- «disonesta» nei corifronti del marito,
cleare e altre torine di esogamia presen- ma anche il figlio verso il padre. Ciò
ti in gruppi domestici possono esscrc potrebbe spiegare perchc la forma di
spiegati rriolto efficacemente in termini incesto meno diffusa c piii teiiiuta e
di vantaggi dcmografici, economici cd aborrita da un piinto di vista emico sia
ecologici che non s(>tionecessariameiite quella tra ~ n a d r ee figlio. Ne consegue
gli stessi in ogni società. Si sa, ad esem- che qitella ira padre c figlia sarà in iin
pio, chc piccoli gruppi sociali contano certo qual modo più diffusa, poiche il
sugli scarribi matrimoniali per stabilire marito gode molto più spesso deila mo-
connessioni patcntali a lunga distanza. glie della doppia morale riel comporta-
rl piccoli gruppi cnsticuitj d a unità che mento scssuale, ed è meno esposto alla
si riproclilcono unicarncnte fra stretti punizione per adulterio. Infine, la stessa
corisanguinei verrebbero interdette la valutazionc suggerisce una spiegazione
mobilita c la flessibilità terricorinli, es- per la frequenza relativamente alta di
scnziali per la loro strategia di sussisten- uiiioiii tra fratello e sorella e pcr la loro
za. Costretti in un territorio liniirato, i legittimazione in matrimoni nelle classi
piccoli gruppi endogami da 20 a 30 per- sirperiori - dal rriornento che non entra-
sone correrebbero anche l'alto rischio no in conflitto con le leggi sull'adultcrio
di estinguersi, in conseguenza di una ira padre e madre.
disparità nuinerica h a i sessi, dovuta ad Dopo la nascita dei10 stato, le allean-
una sfortunata serie di riascite maschili ze esogamiche tra gruppi domestici conti-
e di decessi di donnc aciulte, che accol- niiaronti a provocare importanti consc-
lerebbcro l'onere della riproduzione del guenze infrastrutturali. Presso i cotita-
A
gruppo su una o cfue doiinc destinace dini. l'esogamia aumenta anche la capa-
ni tra ad invecchiare. Quindi. I'csogamia è es- cità produttiva e riproduttiva coraIe dei
senziale per l'efficace utilizzazione del gruppi tra cui si verificano i matrimoni:
Potenziale produttivo e riproduttivo di permette lo sfruttamento delle risorse
una popolazione ridotta. Una volta che su di un'arca piii estesa di che te
un piccolo gruppo coiniiicia ad ottenere famiglie nucleari o allargate possono
compagni (la altri, la preponderanza di controllare su base individuale, facilita
relazioni economiche reciproche porta il coniniercio cd eleva il limite massimo
ail'aspcttariva che coloro che hanrio ri- di cscensione dei gruppi da formare per
cevuto tali compagni ricambieranno. 11 espletare attività stagionali (ad csempio,
tabù del matrimonio madrc-figlio, pa- spedizioni comuni di caccia, raccolti e
dre-figlia, fratello-sorella può quindi m- via dicendo), che richiedono una consi-
serc interpretato come una difesa di stente immissiotie di energia lavorativa.
queste reciproche relazioni di scambio Inoltre, laddove la guerra fra gruppi
contro l'onniprcscnte renrazione, per i rappresenta una minaccia alla loro so-
genitori, di tenere per se i.propri figli o. prawivenza, la capacità di mobilitare
per Làtelii isotellc, di trartenere per-sé un gran numero di guerrieri 4 decisiva.
o gli-- altri.-
Ic iine - Di conseguenza, in cuItrirc di villaggio
In questo contesto, si è spesso tra- militarisse e fortemente cciitrate sui ma-
scurato il fatm che i rapporti sessuali fra schi, Ic sorelle e le figlie sono spesso
padre e figlia C madre e figlio rappre- usate come pcgno per stringere alleanze
sentano una forma di adulterio. L'ince- che non clitniiiano sicuramente la guer-
sto madrc-figlio è un tipo particolar- ra tra gruppi sposati fra loro, ma che la
rendono nieno diffiisa, come ci si po- Matrimoni preferenziali
trebbe aspettare dalla presenza c!i sorel-
le e figlie tra le fila nemiche (Kang, L i presenza diffusissima d e l l ' e s ~ ~ a m i a
.. -
1979; Podolcfsky, 1983i Teffr, 1975). corriporta
i l -al
. . .
Nelle classi elevate e nellc caste, interessi c n r y r a r i v ~API ,orq>!~irlnme-
spesso I'endogamia si unisce all'csoga- stici con &i che srabiliscono chi deve
mia con famiglie estese per consenlarc spoqarql P C ~ I os- .
ricchezze e porere nella classe dominan- una donna .in m a t k n i o , la maggior
te (V. p. 227) rna, come si è già constara- partc dei gruppi si aspetta in cambio
to, anche la fainiglia nucleare può di- ricchezza mater~a1.eeo.a1credonne. Pren*
ventare endogamica se in essa vi è una diamo d u e gruppi dornestici,lA e BA
estrema concentrazione di potere politi- ognuno con un nucleo di fratelli resi-
(:o, econrjmico e militare. Con i'evolver- Se A dà una .. donna a B, quest'ul-
C;i di forrne di scambio basate SII prczzi tlmo può mimediatamente ricambiare,
i.i mermito, la fainiglia allargata retide d d o n e una ad A. Tale
ad essere sostituita da unità domestiche spcsso è realizzata con uno scambio di-
nucleari. l,e alleanze familiari perdoiio erro della sorella dello sposo, nia- - può
partc della loro preccdcnte importanza d j ~ e t i i r ine forma p i ì ~indiretta: B
adattativa c bisogna reinterpretare la m dare a-sua,volta una figlia dell'tinio-
tradizionale funzione di rifiuto dell'in- ne - - fra l ' u d & -e. In questo
cesto. Esso 6 stato decriminalizzato in tru-nonid la ~ ~ o sarà s a la figlia deUa
Svezia, e si sta facendo uno sforzo in sorella del nadte del marito e lo sposo,
questo senso negli Stati Uniti ( Y . Co- n 1-1~1frstelln Ael
hen, 1978; De ~Mott, 1980). Tuttavia, trebbe ottenere IQ-%.:SO risul~atocon
. .
data la (mnsapeLrolezza scientifica del un marrimonk rra u m e 12 fielia
rischio r:cppresen tato dall'incesto nella del fratello di sua madre, C oi-
famiglia nucleartr per le popolazioni m ~ n o. Di ) conseguenza, gli sposi-sa-
portatricii di un ait~ipioriutncro di geni rarino reciprocarnentc cuainj iocrociati
nocivi rec:essivi, 1:i riinozione delle legge (v. p. 156). Se 12 e B ubbidiscono ad
ami.-incaito appaire improbabile e az- una legge per la quale questi matrimoni
zardata.
La po:ssibilità che il rifiuro deil 'mce- possibilc. allora tali unioni vanno defi-
(

sto sia ge- neticamemte pro6[rammatc3 ncl- n itc nlalritnonio orefcrenziakc tra nl vini
I'Homo sapzens ha ricevuto qualche so- ~noacitrri.C__I

stegtio da studi sul canipo del compor- In alcuni casi, la reciprocità matri-
tamento di sciinrnie e primati. Come moniale si realizza attraverso numerosi
presso gli esseri umani, Ic unioni padre- matrimoni fra gruppi domestici, che si
figlia, madre-figlio, fratcllo-sotclla sono scambiano le donnc ciclicamente. Que-

Comunque, ad un certo livello il ri- coluri. Ad es&,


fiuto del sesso in qucstc coppie può es- oppure A -t B e C -,D in una genera-
-
rarc tra i nostri più stretri parenti animali. ste unioni sono definite conntrbi--
11
C--

R -3 (' + A,

sere spiegato in termini di prcdominan- zione A -,D e B -, C nella seguente e


za maschilc c rivalità sessuale. Non esi- quindi di iiuovo A -,B e C -+ D. Que-
C;tc alcun.a prova sperimentale che atte- sti scambi sono rafforzati dal matrinio-
.!
sci un awersionc per l'incesto in se stes- nio preferenziale con determinati tipi di
e nei priimari. Inoltre, c . . .
Cio nelle 5 u w e altri parenti.
iinchc se esistesse! a livellr3 istintui le, il Un'alt a manifestazione di im-
...- .. ... .. 1 1 . - .. . ~.
SUO peso suiia natura unlana rimarrebbe teressi domesrici-corporai - nel matri=
. .
dubbio (v. Demarest, 1977). monio 2 la p r w n r
chesiano m o r v - zior~ialternativc, domcctiche e non do-
-te. Per mantenere la reciprocità o per mestiche. Ncllc famiglie poligame ed
ottemperare al contratto di matrimonio estese, il sottonucleo padre-madre-figIio
per 11 auale C st2 to u m può, in pratica, non siissisterc in inanic-
-della s ~ o s a il, frat na donn, ra cffettiva, separaGmente dalI'insiemE
ceduta puii -- cr ie il V& degli altri parenti e dei molteplici co-

-soosi con una o ~ i sorelle


morta. Questa- -
u della moglie r
C i
csistono rnolti C asi di gruppi
I

che noi1 hanno un padrc-rna-


ralo. Strettamente connessa alla prece- r i t o cuiivivente. Anchc sc i figli hanno
dente la pratica del matrimonio prefe- t)isogiio Cii csserc allevati e protetti, non
r e n z d e detta-, in cili le prcsra- s,i conosc ono i limiti entro i quali deb-
. .- . - ..
zioni delle -vedove di u n uomo sono bano esxrc circoscrirte le forme di or-
mantenute all'intcrno dell'unità domc- ganizzazione dor:nestica illo scopo di
stica -af crnn &o- socldiskire la natiIra timaila. Uno degli
.mi. Sr le , .
stc aspetti principali ai J? --
queste organizm-
prestazioni possono csscrc ad un livello zioni è chc non esiste un siingolo model-
minimo e, in tal caso. il l e v i r a t a a lo da poter indic:ire comt: p i ì ~matura-
garantire la sicurezza delle v e r l c w h c Ic» di un altro.
altrimenti non ipotrebbcro risposmi. Anchc i modelli umani di iinio~ie
Quindi, l'organizzazione della vita Fxescntatio infiniti gradi di variazione.
domestica riflettc oviinque il fatto che, h.eln t r e in tutto il mondo si verifica
A '

di solito, mariti e mogli sono originari qualcosa di simile a ciì, che viene defini-
di gruppi
- ..
domestici diversi, i quali con- to matrimonio, è- diffide- specificare
tinuano a consenzarcun interesse prati- &e~z_a_m~ntale__ecomportamentale
Co C sentiment alc verso i cugini e i figli. della-relazione marrimonialc. Unioni
6 uomo-uomo. Xonni-dori~ia, f i i i d i e
-con padre. femmina q senza figh rendo-
Riepilogo no difficile una definizione minimale
del matrirnonio che non ferisca i senti-
I ~ o U o s t s u t t u r a l e r l e l s i s ~ e ~ i ~ s o cmenti
i 0 ~ ~di1 qualcuno.
~~ Anche la convivenza
turali è in parte costituito da gruppi do- può non essere una caratteristica essen-
m~~st~Tcorrél~ri~rfial6f~chC,"di~~fil<- ziale, coine dimostrano il caso dei Na-
~ 0 n ésseieiaen~ifica~wie.alla.lo-
0 yàr e di altre famiglie con un solo geni-
ri i i n a z i o n ~ i s i e d Lun,de-
~e tore. Inoltre, se si limita la definizione
'terrninaro spazio o alloppio,_in_cui-Iianl di matrimonio alle unioni di convivenza
noLluogoattività quali nuu-irsi, dormire, eterosessuale, il cui risultato è la ripro-
;"ere rapporti sessuali -con il coniuge, duziorie, si Iia a che farc con una im-
allevare e governare i giovani. Comun- pressionante varietà di diritti e doveri
qite, non esiste nessun archetipo di atti- connessi alle funzioni produttive, ses-
viti domestiche, né singolo né minimo. suali e riproduttive deile due parti con-
Parimenti, la fatnialia2udqaEnon può traenti il marrimonio e della loro prole.
esscrc considerata come il minimo co- Per comprendere cos'è il marrimo-
mune denominatore di ogni gruppo do- nio eterosessuaIe, gresidenziale e ri-
mestico. Anche se le famiglie nucleari pradunivo nelle famiglie estese, bisogna
-
sono prcscnti in quasi tutte le società, considerarlo- .- come un legame sia _fra
non rappresentano senlpre il gruppo _gruppi corporativi che fra i due compa-
domestico dominante e le loro funzioni -gni coabitanti. Gli interessi .divergenti
sessuali, riproduttive e produttive pos- di-questi gruppi si conciliano per mcz-
sono essere faciliiicnte svolte da istitu- zo di scambi reciproci, sotto forma di
scambidi.sorelle, prenzo-della-sposa, schio di geni nocivi. Tuttavia, gli studi
scrvkio-del-pretendente,dote e prezzo- a
condotti Taiwan e in Israele possono
dello-sposo. I1 principio fondamentale' esserc diversamente interpretati. Si piiò
comune di questi scambi, tranne nel ca- costruire una teoria unicamente cultu-
so della dote, è che, concedendo un uo- rale del rifiuto dcll'inccsto, basandosi
mo o una donna ad un'altra famiglia sulla necessità, per risxretti gruppi do-
estesa, la corporazione domestica non mestici, di difendcrc la loro capaciti di
rinuncia ai suoi interessi sulla discen- impegnarsi in reciproci scambi matri-
denza dclla coppia e si aspetta una com- moniali, impedendo ai genitori di tene-
pensazione per la perdita di un lavora- re i figli pcr s6. Ncllc epoche seguenti,
tore prezioso. 1s pcrpetuaziune
- - dcl tabù dell'incesto
La maggior partc dei gruppi dome- potrebbe essere connessa soltanto al
st ici sono esogamici, il chc può essere crescente pericolo genctico associato
CC~nsiderat o come il risultato di una pro- con ripetute unioni fra consanguinei in
grammazione istintuale o di un adatta- popolazioni portatrici di un gran nume-
mento culturale e sociale. L'analisi del- ro di geni nocivi.
l'esogamia si accentra inevitabilmente L'esogarnia
- e iil rifiuto deil'incesto
N

sulla proibizione dell'incesto all'interno costiruiscono solo irna piccola parte


clella famiglia nucleare. Matrimoni C ac- della gamma di matriinoni preferiti e
coppiamen t i padre- figlia, frarcllo-sorel- proibiti, che riflettono il prevalere degli
la C madre-figlio sono quasi universal- interessi corporativi dei gruppi dome-
m ente prc~ i b i t i . L'eccezione più fre- stici. La preferenza per alcuni tipi di
41 uella tra fratello e sorella nel- scambi matrimoniali crea connubi cir-
le ciassi dominanti di molte società alta- colari, in cili la reciprocità fra gruppi
mente stratificate. La rcoria del rifiuto domestici può essere diretta o indiretta.
istintivo deii'incesto si basa su testimo- 'I:ale-preferenza può.rnanifestarsi sotto
nianze riscontrate in Taiwan e Israele, forma di una regola che esige.il matri-
se : quali t ) ambini aiucvati irisie- rrionio coin un particolare tipo di cugi-
m pano uri'awersic,ne sessuale n. :leggi niatrirnoniali preferen-
reciproca. zj(ali, come il sororato e il levirato, esem-
Essa è considerata conne genei:ica- plificano I a natura corpora
. . .,
ente dct,crininata.,poiché riduce i 1 ri- rric tnatrirnoniale.
Capitolo 8

PARENTELA,
RESIDENZA
E DISCENDENZA
Q uesto capitolo prosegue lo studio deii'organizzazione domestica ed
esamina le principali componenti, mentali ed erniche dei gruppi domestici,
vale a dire i1 significato d~a~~nte~aasq~isita-t~r~mit.e-il-matr~~ni~.e.~a
----...-
discendenza, ricollegando questi-ultimi.agli aspetti-ctici.e comportamentali
,- --.t .
di a. l i a i p p i . Questo capitolo illustra anche alcune delle teorie che
associano i mutamenti mentali e comportamentali nell'organizzazione do-
mestica aiie condizioni infrastrutturali.
l
. i k n z l i e dt'sc~~~ndc~;zi~
X / P ~ r e r ~ t r l nrci

Parentela distinguono fra il madre» culturairnen-


te defini to e il gt iologzco. CTn'a-
Lo studiio della vita dornestica 1 naloga
- d listinzior ~ssarianel caso
. -..
centinaia di culture in ~ U .- :f
C u
--m
~ IUI I U I I U " I I a della « i i iIa u i r r r .. u1 r i i c i i r colei che viene
portato gli antropologi a concludere culturalinente dc le sia di solito
Che son&dysdi2 principi men- queiia b iologica, sissima pratica
-:
dell1adoi1"i1c L- L i c n r u anche qui note-
tali .contenuti-ovu~iquc . .nell'oreanizza- ,.->

zione di uucsto tiuo di v ~--f!!&rimo l voli discrepanzc fra mate,rnità emica ed


qucuo di uffizità -(o allt~uitzg),ovvero i I etica.
relazioni stabilite tramitc matrimonio. I1 . .-.
T ,
tc"1
-..ri- -:--..1..
allllit ~ ~ ~ ~ ~ u u ue zI'eredi- ione
secondo è quello di (liscende~~za o s i tarietà variano da una cultura all'altra,
y e . I R . ~ e r s o n ein relazione fra loro ma apcr quanto ne sappiamo, nessuna
attraverso la discendenza o la combina- società umana ne t riva» (Scheffler, ~ - t

e di l e ~ m i - d affinità
j c di nasci- 1973, p. 749). In pratica, la discendenza
ta, sono congiunti o parenti (kin).L,'kT consiste nella coi e che determi-
sieme di concetti formati d d e convin- nate persone abltariu uii ruolo impor-
zioni e lane aspettative icondivists reci- tante ne1 concepimenro, nella nascita e
procame:nte da t,ali congiunti è dc:finito nell'aiiaramento di determinati barnbi-
2rrt-4.
. 7
-
Di conseguenza, il suo stu- ni. Come ha sostenuto Daniel Craig
dio deve iniziare dafl'analisi delle com- ( 1979). la discendenza comporta la pre-
ponenti mentali ed emiche della vita senvazione di alcuni aspetti dcll'essenza
doniestic o anima delle persone neIle generazioni
future ed è quindi una forma simbolica
di irninortalith. E forse q1lesto il motivo
--
per cui universalmcnrc: A A

si. crede sia nella


srirpe chc nella (discendenxa (Fig. 8.1).
Le relaziom arenati- spesso vengono Nelle tradizio:ni popoliari occidentali,
.
~ c ~ i - i j i %
.A
.. e il ,
L. le coppie sposare -
sono legate ai figli
- - -- -

Significato emico della discendenza non siilla bas;e della C'onvinzione chc iiorno e
t
coincide con auello W , Cc,me si donna f(~rnisccini3 contributi ugualmen-
te imporranrr nella procreazione del
-

'è già detto preccdcntcmcnte, i'rnatri-


A -

mo~nig,puòstabilire nettamenteun rap- bambino. Lo sperma è considerato co-


porto di «genitura>,nei confrontidi figli me un seme e l'utero rappresenta il
che non sono biologicamente imparen- campo in cui esso viene piantato. Si
tati=con queiio che viene culturalmente ritiene d ~ eil sangue, l'elemento ~ i ù
definito il loro «padre». Anchc laddove importante nel permettere e cletermina-
una cultura insistc sul fatto che !a-d- re la vita, vari secondo la stirpe. Si
scenddenzadcve cssere hasata-sdleffet- pcnsa che ogni banibino sia nutrito dal
tivajatqnit àbiologica&le varie soluzio- sangue riccvuto dalla madre e dal pa-
ni domestiche possono rendere difticile dre. Come conseguenza di questa meta-
l'identificazione del .padr~biologicg.'È fora, ai parenti di sangue>, vengono
per questo motivo che gli antropologi distinti da quelli divenuti tali solo per
marrimoiiio .(affini). Ciò condusse gli
antropologi del ervirsi
dei termine etn( pheo
': Gli antropologi sociali inglesi rcsiringom il (dello stesso sangue) per indicare i rap-
termineJ%demzzi legami che si estendono
oltre due gcricr.izioni cd usano 1 ' 9 s p ~ s i o n e porti di discendenza.
filiazi~e.per indicare&-relazione,pxcnt'ale al- .Ldliscendenza non dipende dal
I'interno della famiglia nucleare (Fortes, 1969). concerto di eredita di sanpue ne c o m
Fig. 8.1 RADICI
Nel notissimo romanzo
televisivo a puntate Radici,
l'autore Alex Haley ha
cercato di ricostruire la sua
genealogia partendo dai
suoi antenati afrccani, umr
dei quali, Kunta Kinte, è
raffigurato qui. poco dopo il
SUO arrivo in America. come
schiavo. Come indica In
parola -radici,., spesso
discendenza vuol dire sla
legami con i luoghi che con
le persone.

porta necessariamente i'idea di un


.
egm-
.
Gli Eschimesi ritengono che la gravi-
danza sia provocata dallo spirito di
genitori: un bimbo >hc si arrampica lungo le
m s l i a n t i credono chc il sangue sia stringhe degli stivali di una donna ed
fornito solo dalla madre e che deter- è nutrito dai seme dell'uomo.
mini unicamente le caratteristiche fi- Gli isolani delle Trobriand credono in
siche del bambino, mentrc il caratte- ,un dogma molto noto, che toglie
re cd il temperamento derivano dal ogni fiinzione procreativa al seme.
seme paterno. Per loro, una donna resta incinta
Gli Aloresi dell'lndonesia credono che qiiando lo spirito di un bambino le si
il bambino sia il risultato di una arrampica ncUa vagina. L'unica fun-
mescolaiiza di fluidi seminali e me- zione fisica svolta dal maschio è quel-
struali, accumulatisi per due mesi
prinia di iniziare a solidificarsi. ìvlol- Nonostante cib, il *padre» Iro-
..
la cii allargare il passaggio nel ventre.

te altrc culture condividono questa briand svolge - iin riiolo sociale esscn-
teoria di una lenta crescita del feto in ziale, poiché nessuno spirito di bam-
seguito a ripetiiti apporti di scme bino che si rispetti si arrampichereb-
durante la gravidanza. be ali'interno di una ragazza nubile.
I Tarnil della cosca del Malabar, in Ug~iaIenegazione del ruolo Drocrea-
L.

India, i quali praricano la poliandria, tivb del maschio è prcscnte i11 tutta
pensano che il seme di p i ì ~uomini l'A& ad esempio, presso i Miirn-
diversi contribuisca alla crescita del- gin si ritiene che degli Spiriti bambini
lo stesso fcto. vivano in profondità, al di sotto della
suI~crticiedi ckterininati specchi d'ac- Maschm
qiiir sacri. Pcrchb il coricepiincnto abbia O Femmina
luogo. Lino di qiic-sti spiriti npparc in
$091l0 211 f l i t iiro padre, si presenta c gli
- Sposato con

chicd c di inilicare la doriria clie diventc- I Discendente da

rii tia ~iiadri :. In u n sccotido monicnto.


Fig. 8.2 COME LEGGERE
quancio qucsr'tiltiiiia passa accanto allo I DIAGRAMMI DI
Egu la cui ganealogia
specchio d';icqi.ia sacro, lo spirito barn- e mostrala PARENTELA
hino nuota Si~ori?i i i korinii < l i pescc. cd
cntra ncl suo ventrc.
Noriostaritc i inolIti e divt~rsitipi di
tcorie circa la natu.ra dei iruoli ncllii
~>rocrcaziunevi la consapevo1ezz.a.
dilt'usiì in tutto il iiirindo. chc alcune
sl>cci;ili lizioni ~oj1e~anc.r sin il tnaritci
chc In moglie al proccsso di riproduzio-
ne. aiiclic sc inar~toc: rnoglic I-icissono
cssen~ic.r>ni~cssiin iiiodo Jisugui~lee
con ;ispctt;it ire a~npiamciitt:differenti
per q u a n t o conccrne diritti c obblighi.

Regole di discendenza

Per valiitarc le relazioni di disccriticiiza.


ad opiii intlividuo vcrigono ;issegiiati
diffcrcnti cloveri t. attribuiti cIi\*crsi di- Fig. 8.3 DISCENDENZA
BILA TERALE
ritii C l~ri\~ilegi, sia rivi conironti dcgli Ego ricostruisce la
iiltri che in rapporto a nicilti c distinti discenderira sia attraverso !
aspetti c1cll:i vita sociale. 11 nome di un9 maschi che le femmine. ma
in modo disuguale e non
-ma, C-farn&lia. la residenza, il stmultaneaniente.
ranrro, la propricta e lo status c-e
nazionale fondanientali possono dipen-
-
clcrc, rutti, da tali cisrrizionr derivanti
' d a m ~ 3 C n-, ; t ,C ciie non sono trut-
to cli alcuna rrcsuisizion~,ma unicamen-
. .
1 - onne.
sIarr. al mondci. (Stariis ascritti c stariis =tfusa di claificazioi
acq~~isiti sono prctsenti in tiitte Ic cultu- ne parentale c quella ciella dl,~crtci~nzu
re 1. ~ i i ~ , 111 determinazione del-
h r i ~ r t ~ , ,o\17crn
Gli antropologi d i s t i n e d e tipi la parentela, in modo uguale c simme-
-
urincipali cIi rcgolc di discendenza: trico, lungo i rami generazionali di
quclla L-o nalfca e quc- e. ascendenza c discenrlcnza materni c.
IB,
N e l l a & ~ o ~ . . ~ & ~ ~ a c ~ ~ zci~sit ~ pcaot e r n i . attraverso $11 iiidividui di am-
scmxia della stirpe paterna che.mater- bcdue i scssi ~J:ig. 8.3).
-per dctcr~iiinarcalcuni dei sunirnen- La sccoiida torina imuortante Ai &s-
-zionat i doveri,-zdiritxi--e. grivikgi. In sifi>;izioric pnrentalc & definita discen-
denza ~ m b t l t r l r o r(Fig.
~ 8.4).In questo
caso, Ic linee petlealogiche che partono
Ji rczioni, C'iiie nella discendenza bi la-
terale, ego traccia la uropria d i s c c n h -
za attraverso maschi e krnnjnc, r n d e
linee si spostano avanti e inclietro, com- -
-do ~ a r e c c h iantenati o disccn-
c h i di sesso femminile e maschile, riia
d d e n d o n e altri. sempre di ambedue
-
i sessi. In altre parole. ego non prende
in considerazione allo stesso tempo- e-- in -
u i e a n - --A-- z a z a m 1t %ma-
L

g. 8.4 DISCENDENZA
MBILINEARE
dri, padri e nonni.
ol diagramma. ognuno ha Vi sonoanch~d~,e~ggr?nd~~~arietà~di.
- - T
=
3game di parentela con discendenza--unilineare: q u e C patrili
nearr e quella mofrzlrnearc. Quancio si
h n ~ I i 3 % c M " c G T rimo G tipo, ego
scgue le Iincr genealoviche ascendenti c
discendenti solo attraverso i maschi
iFig g.>). Q a - ~ n e r ~ ~ e s e ~ n t e _ciò chc
non significa che eli individiii--imuaren-
C. L, .L .-
iati-nella disccndcn;[a siano solo uomi-
ni; in ogni generazivnc vi sono- parenti .
di ; cssi. Tuttavia, ne1 passaggio
ha-1 altra hai?no va10 re soltanto
le linee maschiIi: i figli delle donne
veiigono cscliisi dalla geilealogia.
Quando la discendenza ì. n-iàtriliriea-
re, %o-segue i rami ascendenti c ci&'-
dcnti solo attraverso lc donne (Fig. 8.6).
Anche qui bisognerebbe tener prescnte
che i maschi, come le f e r n m i n e . P ~ ~ ~ ~ ~ ~ ~
essere imparentati n~atrilinearmenre; è -
Fig. 8.5 WSCENDENZA I solo nel passaggio da una generazione
PATRILINEARE I
-p- - dei maschi-v~ngo-no
all'altra che i figli
' - Cdiscendenza è riccrctruita
La
unic:arnente attraverso i canelato -
esclusi dalla geneaIogia.
-
maschi. patriluwamte Una delle conseguenze logiche più
rilevanti della discendenza ujiljneare e
che essa confina i figli di frate111 d i m o
Gpposto in categorre distinte. Ciò è
particolarmente importante nel caso dei
da efo * non rcngono in alcun conto il ciigirti. Sihcnga pr~s~?te-dt
scsso dei leaarni parentali, ma re linee scendenza patrilineare i1 figlio e la hglia
-.
. .- .-.a--* C L---. C IIP

non si estendono ugualmente in tutte le d e b u ~ e l l adcl,p x k . A w n - pos-


s i e ~ ~ ~ ~
~uestJul~im~, 11 L g h u A d g l i a
. i- In caso di discen-
* C i i l antropologi usano 11 tcrmcne q n per indi-
care fil'individuos ( = Ioj dal cui punto di vista
denza matrilitieare, si verifica lo stesso
sono considcratc Ic rclazinni di pawntels. A tipo di distinzionc nei confronti dci
volte è necessario specificare se il rckrcntc 2. un «cilgini» di ego pcr parte di rnadreJ
ego maschilc o temminile. figli di un fratello e di una sorella sono
6 Fig. 8.6 DISCENDENLA
M A TRIUNEARE
La discendenza e ncostniita
~ a r a l f c / (Fig.
r 8.7). unicamente attraverso le
Gli antropologi distinguono un ulte- femmine.
riore iipo di- regola di cìisceiidei~m,
chiamata &i-cendenza domio (o h z l ~ ~ ~ c a -
-rc), -W-
mente alla disccndcnza matrilineare at-
traverso la madre C a qciclla patrilirieare
attraverso il padre. Essa dilierisce dalla
unilineare, chc prcndc in considerazio-
ne soltanto i maschi o Ic feniininc, ma
non ambediic contemporaneamcnre.
Esistono atiche nioltc altre combina-
zioni di queste regole di discendenza.
Ad esetnpio, in tutte .e vi t un
ccrto grado di discendenza bilaterale
n. . .
nella valutazione dei diritti e degli ob-
blighi. Se una società applica
ncarità nel concentrare le p(
gruppi domestici di proprietari tcrrien,
ciò tion vuol dire che ego e la-figlia del
fratello dcila madre non si considerino
rcciprocamcntc tenuti a usutriiire di
sj,eciali diritti c a rispettare articolari
obblighi. La nioderna ciiltura euroame-
ricana C fortemen~c bilaterale nella
composizione di gruppi parentali e per
quanto concerne l'eredità di beni e
propriet a. Tuttavia.-il cognome t; un
-ico - ovvero senile la h c a di

disccndeiiza patrilineare. I1 fatto C che,


all'interno di iina data società, si posso-
O
11 n x x
l $4
X-Cugini incrociati
~ g o x x 11 11
Fig. 8.7 CUGINI
INCROCIATI E PARALLELI

ll-Cugini paralleli
n o averci diverse varietii di discendcnza
aUo stesso tempo, sc le classificazioni a
riguarclo sono pettitienti a diverse sfere necessariamente essere dei gruppi do-
di pelisiero C di conip ito. mestici. Si passa, ora, alla descriziotie
Ognuna delle sud6 nle di di- delle principali varietà di gruppi di
scendcnza fornisce la base inglca perché parentela.
la gente si inquadri mentalmente in
griippi unici di congiunti. Questi grup-
pi esercitano una grande irifluenza siil Gruppi a discendenza
modo di pensare e di comportarsi delle cognatica: varietà bilaterale
persone, in situazioni sia domestiche
che extradomestiche. Un concetto. im- La discendenza bilaterale, applicata ad
l
portante da tener wrescnte a ~ r o ~ o s i t ouna serie indefinitamente ampia di pa-

1 dci gruppi di parentcla è che essi non renti e ad un numero indeterminato di


hanno bisogno di essere formati da gcnerazioni, porta al concerto di un tipo
parenti conviventi - d i m ~ P V U I ~ Q di gruppo definito come ~ a r e n i ~ d o
fig.
I figli
diver
l geni1
l
156
(Kindred) (Fig. 8.8). Quando gli ameri- impossibile, per dei gruppi doinest ici
cani e gli europei d'oggi usano il termi- coresidenti, csscre costituiti ia parenita-
. .
ne /amipliu volendoi - di e che 6 rriolto difficile per qucsti
- . .
-

& i d i auellzI nuciear.e, si riferi-


l uItiiini man tenere iinteressi corporat ivi
sco,no aI loro parent ui principa- Per: yuanto riguard a la terr a e le pc:r-
. - .... .
_le cararreristica
- - -~ A

6 cric-i-esrcnsione e la sorle.
profondità della valutazione d'i paren- te-
bilatcrale.è.elast~ca.I parenti comp re-
-- -- - - -
si nel parentado di ego possono essere Gruppi a discendenza
considerati «uiciniis o «lontani» a secon- cognatica: varietà ambilineare
da tlel numero di legami genealogici che
li separano o li uniscono, ma non esiste I1 carattere «aperto» ed cgo-centrato
nlc un princ ipio definito o costante I~ e r del parcntado bilatcrale pub essere su-
formulare t ali valutazioni o per dcliimi- perato s~ecificandouno o piì~antenati
tarc 1I . estensione della cerchia parerirale. da cui deriva la discendenza attraverso
Un'itiiportante conscguetiza di questa ,maschi d o lemmine. I1 gru]ppo che ne
caratteristica, comc risulta dalla Fig. risulta condivide logicarnente la ste.ssa
. I
8.8, 6 chc gli ego e i l ~ r fratelli
o e sorelle appartenenza, indipcndeiitemente dal-
io assimilati ad un patente la ctii l'individuo che ego prende in conside-
3artenenza al erupoo non è simile a razione nel computo dei parenti. In
illa. di ncssun aItro .(traime nel caso questo caso si ha un lianawio c o g d c o
dei ,ctrfi~i cloppi di cgo - quelli i cui (si usano anche i termini rurrzagr e srpl)
periirori sono due fratelli chr si (Fig. 8.91.
scambiate le sorcllc).Ciò vuol dire che t I1 lignaggio cognatico si basa sull'as-
suntoche tutti i _ n ~ e n i ~ d e i g m p di
po
Parentado
discendenza sono in grado di indicare i
di Ego precisi leqami gcnealogici chcJioll.ega-
AI fondatore del lignaggio. Una dif-
fusa alterriativa, coriie nel caso dei
«clan» scozzesi ambilineari, è che la
disl iente diil capostipite
sia ,sto che dimostratu.
Ciò puo esser tatto abbastanza facil-
inente se il nome del primo antenato è
stato trasmesso in forma anibifineare
per precchie generazioni. Dopo un
certo tempo, molti di coloro che porta-
no il suo nome apparterranno al gruppo
semplicemente in virtù del nome stesso
piuttosto che per il fatto di essere in
grado di ricostruire il loro legame ge-
nealogici, attraverso tutte le generazioni
prcccdenti fino al capostipite. Una defi-
nizione appropriata per questi gruppi è
clan cozna~ico(in epoche recenti, alcuni
iiiembri di clan scozzesi hanno cognomi
Fig. 8.8 PARENTADO diversi, risultanti da patronimici, C de-
I I figli hanno parenladi
1 d:versi da quelli di ogni
vono dimostrare la propria discenden-
/ genitore. za. [Neviiie, 19791).
Gruppi a discendenza
unilineare

Quariciu la drscerdenza iitirlineare t. sì-


srcinaticamentc provata i11 rapporro ad
i i i l particolare' a n t e w . il gruppo di
pai-cnti chc nc risiilta i. definito aaatrrlr-
giuggzo ( Fig 8.1 0) matrrl~g-afi/ci.
Aiiibcduc coilteilgono lo ~tcssoitisieiric
di pcrsone, indipcndcntcmcntc dalla
ptoapct~iva gcncalogica d n cui sono
considerati. Ciò li rende iclealmente
adatti a formarc w
i -
---doincscici con-
viv-enti e a gestii-c cungirintaniente inrg-
rcss i rigc1~r_ddmrdc.pt=1s.auc
. c l à p r o p ric-
tà. 'I'iirtiivia, :r C R U S R dell'eso~alilia,
- ain-
bcdue i scssi n(311 posso nuare a
co.nvivcre oltr(: la gio: 11lcuni Fig. 8.9 LIGNAGGIO
ligriaggi cotnpreridorio tutte le penerà- COGNA TIC0
zioiii c i disccildcnci collatcrali del capo- La discendenza e ncoctruita
b a partire da un antenato
stipite sono ricfiniti lignaggi niassiini
Quciii che nc cornpreiidqiio so10 tre
A I Membri del
Iignaggio inirrale attraverso maschi
e10 femmine.
vi'_nggno chiarnat&naggi minimi (v.
Fig, 8.10).
Q i i a n d hM=a unilineare
-
rlcrivantc'.'da iirI dctcrm inatu antenato è
convcriutii piut tostu ch c ciirnostri~ta. il
gruppo che ric > cictinitu clrrn /
J

-.
Lignaggio massimo
'p--
(si usano an-
patnlznearc o tnzr~r~razeare
che i tci-rriini ~rllric.lr~n C t71utrtcli1i1oi)i>ti- 1
/
:
* 1
\

',
rc parnsih e mii/~i\ib).Cornunquc. ci
sotio riiolti casi liinire iri cui è dilficilc
decidere sc si h a a che Lre con un
lignaggio u i i n clan. Cosi come i1 primo
p u ò coliteiiere altri liprràppi. il sccoiiJo
prib comprciidere altri dan, cl-iiamati cii %g. 8.10 PATRILI-
solito sottoclan. Infine, bisogna tener GNAGGI
Nel diagramma. ognuno
presente che questi ultimi pussono ;in- appartiene allo stesso
che incliidere dei lignappi. lignaggio massimo

Modelli di residenza clorncztica. Gli ari~ropolo~i corivcnpolio


Ipostniatrimc -ampiamente sul htto che uii imporrante
-cleinento determinantc__dcllcrcgojcdi
I'er tal)ire i 1x1 \punsabili delle c&endenza sia I! mudello di residenza
diversc varietà di gruppi doiiiestici C O
-cs iI rnatrunonio. I principali
delle differenti ideologie conncssc alla tipi di residenza po,strriatrin~onralssorio
discendenza, dobbiarriu ;inalizrarc un descritti nclla Schecla 8.1.
ulteriore aspetto drll'orpniz7azione Le forme di resicigga postmatrimo-
iiialc influenzano le regole dclla discen- to, questi rari tipi riflettono a loro voita
denza. poich6 stabiliscano chi enrr~rHa \in alto grado di mobiliti e flessibilità
far parte di un gruppo domcstico, c b i + o nella fctiniglia nirclcarc. Coine abbiamo
abbatidoncrà <chi vi rimarri (klur- già visto (Cap. 4), esse sono necessarie
dock. 1949; Naroll. 19.73 I. Qucste di- pcr i cacciatori e raccoglituri e riippre-
vcrsc forine costi~iiisconoquiridi. nei sentano una caratteristica intrinseca
gruppi cloiilc.stici, dei distinti nuclei di dcll'organizzazione dei piccoli gruppi.
L>arc-nci,che corrispondono agli apporti Ad csctnpio, i !Kung San hanno legami
C= alle sottrazioni di rricmbri caiisate dj parentela fondamcntalmenie bilatc-
dagli spostamcnri delle coppic sposate. r& cosa rhc ;i siia v o l t a u ~un~ .
Qucsti stessi spostatnenti sono influcn- ,moclcllo predotninante di r&dcig~~pfi-
zati dalle circostanze deniopratiche. tec- ~t~atritiioniale alternata. Gli accampa-
nologiche, economiche ed ecologiche in metiti di questo popolo coiitengono un
cui la gente si trova a vivere. Di conse- nucleo di Irarelli e sorelle, oltre ai co-
guenza! in inolcc società le rcgole della niugi e ai figli c a un certo numero di
discendenza ed altri principi su cui si parenti pii1 lontani, bilaterali e affini.
fonda la parentela possono cssere consi- Ogtii anrio, oltre a periodi di visita
derati come elemeriri orpiiriizzativi cc1 molto brevi, circa i.1 13% dclla popola-
esplicativi delle strutti.ire del gruppo zionc caiiibia più o incnu permancnce-
doiii~stico. in rclazioiie a particolari niente residenza da uti accampamento
condizioni infrastrutturali. all'altro e circa il 35'10 spartisce equa-
ntc il proprio tempo in due o tre
crsi accaiiipamentj (Lee, 1979, p.
Cause de Qiiesta tlcssibilità e mobilità sono
1.
..
bilaterale ir;iggiose per chi deve basarsi per il
p i o sostentarne]nto sulla caccia e la
La disccndenz:i bilaterale è associ: colta.
- - .. .-
1

con varie combinazioni di residerlza Negli Stati Uniti e in Canada la


ncolacale, ambilocale e biloc ale. Di sc,]i- bilatcralità ì: ;issociata con iiguali flessi-

Scheda---8.1. Principali
.. p
. . di.
tipi . -postconiugale
residenza
..
P - p

I 7
ModeUi
di residenza
Luogo di residenza della coppria sposat

Neolocale Separata sia dai parenti del marito che da quelli della rno
Bdocale Cambio alternativo di residenza, daj,paren~idel

Arnbilocal~
rno~lie.
W

Alcune coppie risiedono con i parenti---.del marito, altre con quelli


della moglie. .\V
'A
i[
Patrilocale Presso il p ad re JcLmaritq.
hlatrilocalc Prcsso Ia madrc della moglie.
Avunculocak Presso il fratello ciella madre
Arriitale P p a ) .
Uxordocale

Virijocale
Presso i parenti deUa moglie (molte delle alternative precedenti pos-
sono combinarsi con I'insediaiiicnto uxorilocalel
Presso i parenti del marito (molte delle alternative! prccedcr
I
no . . con l'insediamento virilocale).
bilita e mobilità delle famiglie niiclean. unilineare, un punto sii1 quale ritarne-
In questo caso, calc bilateralità riflette remo fra breve.
un modello rieolocale Ji residenza che Ahbiamo già analizzato un esempio
si dimostra vantaggioso per cogliere le di'coine fiinzionano cali lignaggi cogna-
occasioni di lavoro rctribuito e per far tici. Essi erano presenti presso i popoli
fronte alla sostituzione di forme di della costa iiord-occidentale del Pacifi-
scambio mediate attraverso i parenti co che organizzavano potlatch (v. Cap.
con altre basate su di un'economia fon- 6). 1 capi Kwakiutl di queste feste iidi-
data sul prezzo di mercato. Mentre i stributive rituali si adoperavano per at-
!Kung San vivono sempre con i loro tirare e mantenere intorno a sé la mag-
parctiti e dipendono dai congiunti e giore forza lavoro possibile. (Più numc-
dalle farniglic allargate pct la loro sussi- rosa è Ia gente che un villaggio t in
stenza, lc famiglie nucleari degli Stati grado di mettere a1 lavoro diirante la
Uniti e del Canada ristedono spesso risalita dei salmoni, maggiore sarà la
loncani da qualunque parente ed hantm quantità di pesce catturato).
contatti con loro essenzialmenre duran- I1 ilucleo di ogni villaggio consisteva
te le vacanze c in occasione di matrimo- in un capo tribù e nei suoi seguaci, di
ni C funerali. solito inipiirentati con lui in modo ve=
rificabile, attraverso una discendenza
ambilineare, che formava una gcncalo-
Elementi determinanti dei gia parentale nota miiie numaym. Il
Iignaggi e dei clan cognatici capo tribù rivcndica\la privilegi eredita-
ri e irna nobiltà di rango sulla base di
I fignaggi c i clan cognatici sono asso- iina petiealogia arnbilineare derivante
ciati con l'omh~loralili,owero una for- dai suoi nobili prngenitori. La ratifica di
ma di residenza postmatrimc>niale in cui questo starus dipendeva dalla sua abilità
la mppia sposata sceglie di rimanere in di raccogliere e mantenere intorno a sé
mudo relativamente permanente con il un adeguato numero di seguaci in com-
pruppo domestico della moglie o del petkione con i capi tribii vicini, che
marito. Qucsto tipo di rcsidcnza differi- perseguivano Io stesso fine. L'irnportan-
sce dalla resicienza ricolocalc presente za attribuita alla scelta individuale e
nelle [arniglie americane e canadesi, l'insicurezza che circonda le . proprietà
.

poiché tale resideliza viene stabdita corporativc del gruppo sono tipiche
presso iin dctcrminatc, gruppo di pareli- anche dei Iigiiaggi cognatici di altre
ti. Inoltre, si distingue dalla bilocalità culture.
caratteristica delle società di cacciatori e
raccoglitori per il farto che il passaggio
da un gruppo domestico ail'altro si Elementi determinanti dei
verifica meno frcqueiiteniente. Ciò lignaggi e dei clan unilineari
comporta una forma relati\~amentcpiù
sedentaria di vita di vdaggio e anche RcnchS iioii vi sia ragione di riesiimare
una capacità potenisialc alquanto mag- le nozioni ottocentesche relative alle fasi
giore tli sviluppare interessi esclusivi e universali dell'cvoliizione della parente-
i<corporativi»nei confronti delle perso- la ( v . p. -102) esistono comunque alciine
ne c della proprietà. D'altronde, t u t t i i tendenzc cvolutive generali ben prova-
gruppi di discendenza cognatici, bilate- te. Le socictà di cacciatori C raccoglitori
rali e ambilineari, sono costituiti da SUIlo porta te a for mare gruppi di di-
unità con un potenziale corporativo mi- sce:ndenza cognatica e/o a praricare Ia
'l I
nore di queilo dei gruppi a discendenza rcsiaenza toiiocaic
' 1
perchi. il loto adatta-
quelli matrilincari cori ia matrilocalità.
netia zona IJ ~ U Inolt re, csistt retta cor relaziont
:l- matrilinc
':lrl~a e avuncul ocalità "
OjA 134
7 gruppa avi~nculacate tra
N d a discendenza patrilineare, padrt,
..

I 1 l a o fqli (mascho lasciar fratelli e figli maschi Formano il niicleo


Fig. 8.11 RESIDENZA 676; gnrppoavunculocitee sc
miiiuiti dai figli deila corelia.
del gruppo
. .
:o, che iti quella
AVUNCULOCALE matrilincare, e costituito da madri. so-
relIe e figlie. Le correlazioni tra questi
tipi di residenza e lc regole di discen-
mento ecologico fondamentale richiede deriza dovrcbbcro csscre evidenti, an-
che i gruppi locali rimangano aperti, che se il motivo del nesso tra avunculo-
flessibili C non circoscritti territorial- calità e matrilincarità E più complesso.
meiltc. Con lo sviluppo dell'orticultura Con l'avunculocalità, i fratelli della ma-
e di una più sedentaria vira di villaggio, dre c i figli iriaschi della soreIla formano
l'identificazione fra gruppi domest~cio il nucleo dell'unitti domestica. Il figlio
villaggi c determinati territori crebbe e della sorclla nasce riella faiiiiglia del
divenne pii1 esclusiva. La densità demo- fratello della madre c!e1 rnarito di qiie-
grafica aumentò e la guerra si intensifi- st'ulrima ma, urla vo Ita diventato fan-
~ tra tteremo (Cap. 91,
cò, per m o t r I~che ciullo, u al massimo adulto, abbandona
accrescendo la neccs siti di I.afiorzare il suo tiucleo familiare e va a risiedere
l'unità e la solidita cxc,Iiisiva df:l gruppo presso quello dcl fratello di sua madre
-
(Ember, Ernbcr c Pasitcrnak. 1974). In (zio marerno) (Fig. 8,11). I1 modo in cui
tali condizioni, i griirbpi a distcendenza si artua la residenza avuiiculocale (pres-
unilincare. con nucle i di mcrnbti bcn so .gli 7ii materni del marito) c il motivo
dcfiriiti e localizzati. un elevacci seiiso d I pcr C ui essa associatia alla ma trilineari
-
solidarietà c iin'idc(olopia (li dirirt I t i sairannu biii cvidc:riti nei paragraf I
esclusi\~isulle risorse c le per,sone, di scgucm i , qua ndo- . ..
esarnineremc3 le causl e
- .
venncro In forma predominante di infrasirur~uralidella ti lità e del-
gruppi parentali. Senvendosi di un cam- la patrilocalità.
pione di 797 società agricolc. LIichael
I-lariier ( 1970) ha dimostrato che esisrc
uno strerto rapporto statistico tra ur a patrilocalità
accrcsci~ito affidamento sull'agricoltu
ra, iri contrasto con le attività di caccia c La schiacciaritc rnagg[ioranza dellc so-
raccolta. e la sostituzione dei gruppi a cictà conosciiute pos sicdc modelli di
Jiscendcn7a cognatica con quelli a di- discendenza iC forme di residenza cen-
.- .- -
scendenm uriiliiieare. Ne1 catripione ci L trati sulla figura rnaschilc. TI 71% delle
Ilarncr le societh di villaggi(3, basatt 1113 società ciassificate da Georgc
sull'orticiiltura cr organizzatc tinilinear Murdock ( 1967) possiedono un model-
mentie, superano que,!le parentali peir lo di residcnz a patrilocale o virilocale e,
380 a 311. In(3lrre. quiasi tutte le socierit nello stesso Campione, composte
unilirieari mo!jtrRnO Segni di ac.cresciut:I da giruppi pa rencali patrilineari supcra-
pressione demugrafic:a, com~ e risultiI no le società I :ari per 558 a 164.
dall'impoveriinento dc:ile piant e selvari. I,a patrilocali atrilineairità sono,
che e dellc ri:iorsc slirncntari. statisticameni ,do «noramale» di
i gruppi a discen denza LIitiilinearc
qono strettamente ass(xiati coi.i l'uno o
l'altro tipo di rcsidcnz:a uniloca le - ciot,
quelli patrilineari con la patrilocalità e (7i0 materno) TN.d 7- l.
Dal Iaiino ~~ufirinrlus

161
organizzare la vita domestica. Esse sono re diviene meno iniportante, come nelIe
predominanti non solo, come si pensava società basate s~ll'orticiiltura~ i gruppi
L I I ~tempo, nelie società che si servono domestici tenderebbero a strutturarsi
di animali d a tiro c per arare o in quelle inrorno ad un nucleo fctnrniilile. Tutta-
che praticano la pasrorizia nomade, iiia via. bisogna rifiutare questo orienta-
ariche in qiielle fondate siilla orticultura merito perché non vi t= iina maggiore
elementare e sull'agricoltiira taglia-e- connessione ira orticultiira e rnatriloca-
brucia (Divale, 1974) . liti di quantn non vi sia tra la prima e la
È difficile evitare la conclusjonc che patrilocalità (L)iv;ile. 1974; Enibcr e
la ragione di fondo della prevalenza Eniber, 197 l i. Inoltre, è difficile capire
della patrilocalità nelle socictà di villag- perché il lavoro dei campi richiedereb-
gio è quclla per cui In cooperazione fra be un livcllo di cooperazione così eleva-
iiiaschi è in un certo qual rnodo più to d a poter essere svolto cfficientemen-
iiilportarite di quella fra donne. Ad tc soltanto dalle donne dello stesso
escmpio, gli uomini sono più efficienti gruppo domestico e perché sia necessa-
nel combatsiiriento corpo a corpo e le rio che tutri i fratelli c i figli maschi
donne hanno minore mobilità. rispetto rensano allontanaci dal niicleo familiare
ai maschi, durante la gravidanza e l'al- originario (t.. Burton e/ al.. 1977; San-
lattamento. D i conseguenza qiicsti iilti- da?. 1973; U'hitc e/ a i , 19771.
mi, di solito, sono i soli ad usare le armi La domanda che dobbiamo porci a
per la giicrra e la caccia. il che porta al proposito dell'origine della matrilocali-
coiitrollo maschile degli scambi e della tà è la seguente: quali modiiicazioni
politica La consuetiidine di violente: nelle particolari abilità maschili in guer-
. .
gutrrc
-
ra, nella caccia e nel coniriiercio rrarrcb-
su scala ridotta tra villaggi vicini
piiò essere un fattore cruciale nel favori- bcro u n beneficio d a un orientarnerito
rc un C~iffusissimocomplesso di istitu- verso la rrtatrilocalità? La risposta più
, .
ziotii accentrate sulla figura maschile e plausibile C che ¶uando guerra, caccia e
dominate da qi~est'ultirna (17. Cap. 9).commercio sniertono di esserie delle
l

La patrilocalità , struttu rando j grirppi scorrerie rapide e su b r evi dista:nze per


domestici intorno a a1 un niicleo di pa- trasformarsi in spedizioni vcrso località
dri, fratelli e figli inaschi, facilita la remote e che durano parecchi mesi, la
cooperazione militare fra uomini che matrilocalità è più vantaggiosa della pa-
sono cresciuti insicmc ed evita anche: d i trilocalita. Quando i maschi di societi
schierarli su fronti opposti qiiando un in possesso di questo secondo tipo di
villaggio ne attacca un altro (Ditmale e residenza partono da un villaggro per
I Iarris, 1976). periodi prolungati, lasciano soltanto le
loro mogli a sonvegliarc gli interessi
corporatici del gruppo parentale patrili-
Cause della matrilocalità neare. sia per quanto riguarda le pro-
prietà chc le persone. 'l'uttavia. la lealtà
È opinione generale e concorde che i delle mogli è diretta vcrso iin altro
gruppi a discendenza matriliiieare non gruppo parentale e patrilineare. Lc
si formeranno in modo itidipendencc - donne di un'unità che p ratica la patrilo-
cioè, in mancanza di vicini mattilineari calità provengono d a 11uclei di cc~ n g i u n -
I
- a meno che Ia inatrilocalità non sia ti diversi e quindi sono dotate di uno
una ccmsuetud line po: ~onialc. scarso spirito di coopi:razione fra d i

Secondo una tc,....,


Pnra.3 "i
.
Ma, pe rché si rcrifica I:3 matrilc..jcalità? loto, nel momento in cili non .
.
+arido i1 ruolo sottoposte al controllo dei maschi che
sc)no piif

della donna nella produzione alimenta- governano l'unità corporativa domesti-


visto, p tesso di loro l'unica dimora degli vunculocalirà. cioè /a residenza umitule
uomini era l'unita domestica natale; essi (da ami!'tu = zi a) o ~ v c r ola residenza
erano indifferenti circa la sorte dei figli presso la zia p atcrna della moglie, è
- che erano difficilmente in grado di c x l c i i i a i r i c i i r r ~ d r a Essa
-.-.-A-"
. si verifica se le
identificare - e non avevano alcuna figlic cfel fratello (nipoti) e le sorelle del
1

difficoltà a prendere sotto la propria padre (zie) formiano il ni~icleoresidente


autorità fraterni-i C CI1
*- -': zii ~naceriii le di un'unità doillrarlc* ~--.....-" patrilineare ".
sorelle e i nipoti di ambc1 i sessi.
t Comunque, Ic donne raramente sono
Turta via, il rnodo pi ù diffuso per state in grado di controllare gnippi
":"-I.-".--
Lisuivcir: le tensi~~iii
n-.
111i #li interessi ma-
.-m
parentali parrilincari allo stesso 11ioLioin
schili e la inatrilinear; i C que,110 di cui gli uomini st)no riiist::iti a governare
sviluppare modelli di resiideiiza a\ runcu- quelli matrilinea ri. Di colnseguenzn, so-
locale, cioè presso lo ziu iiialcrno del no i niaschi e no11 - f-hc L---
icliitnine a dotniria-
inarito. È irnportarite il fatto che \:i re. di fatto, sia i lparriiincari che
siano pii1 gruppi a discendenza ~natrili- la maggior paroe di que:]li rnatrilineari
-..--J
ricarc con questo tipo -': --- idenza conosciuti, anchc quz~riuo
A

le donne non
anincuIocale che non gr liscen- cambiano residenza al inomcnto del
denza matrilincarc con un modello resi- matrimonio.
denziale di tipo niatrilocale (v. Tab. Esiste una linea tli separazione piut-
8.1). tosto sotcilc fra la residenza n~unculoca-
Iti sosranza, risiedendo presso il fra- le e quella parrilocalc. Se il gnrppu di
tello della propria madre, il maschio va fratelli coresidenti decide di permettere
a vivere con gli zii materni nella loro ad uno o più dei tigli maschi di rimane-
~lnitàdomestica matrilineare, c sarà sua re presso di loro dopo il matrimonio, il
moglie a raggiungerlo. Arrivato alla ma- nucleo residente comincerà a sorniglia-
turità, il figlio di un ego maschile andrà re ad un gruppo domestico a residenza
a far parte, a sua volta, dell'unità dome- ambilocale. Se, fra coloro che rimango-
stica del fratello della moglie di cgo no, i figli maschi sono più numerosi dei
, la figIia di quest'ultimo pub nipoti maschi (figli di fratelli), si deli-
n casa se si sposa con il figlio neerà un insediarnento di base funzio-
ueiia sorclla di siio padre, ci02 suo nale ad una riaffermazione della discen-
cugino). Iti questo inodo, il nucleo ma- denza p atrilineaire.
scliile dell'unità domestica chc risiede Dopc che un:a società ha adottato la
. ..L
presso Io zio marcrno del marito viene residenza 1iocaie cd ha svirupparo
1
grup-
ad essere formato da un gruppo di pi a disc.endenza matrilineare, dei miita-
fratclli e dai figli maschi delle loto menti nielle condizioni originarie posso-
sorelle (i loro nipoti). Senibra chc il no condurre alla restaurazione del mo-
motivo (f i questa soluzione sia quello di dello patrilineare e patrilocalc. E proba-
mantcnctre una confraternita maschile bile che rriolte società si trovino, ad un
con interessi comiini nel nucleo resi-
dcntc del gruppo di ciiscetidenza marri-
..lineare.
" Se dei gruppi a discendenza patrilineare, C con
È probabile che l'a\runculocalità si residenza le. praticanr) il matrimonio
piitrilt~a'
verifichi ~ e r c h éi maschi seguitano a con cugini uicroci:iti p r n e di ma dre essi
-.
governare gli affari dei gruppi rnatrili- comprcn(deranno le zie pare" \C Ji ego onascliilc.
u L 3 t ~ donne non costituiranno 11 nuclcw
,...m
9
neari quando la guerr:a continiua ad recidente Ocll'uoità domcstica. poiché sono loro.
essere presente. Questa interp rei e non i loro mariti, a lasciare il domicilio natio
concorda picnanientc CCIn un alt I:o fatto p e r cisicdrie con il proprio coniuge (contra
significativo: il logico contrario dell'a- Uitcnheimcr. 1984).
Tabel!a 8.1
---Connessione tra
-
residenza e discendenza
. .-...
nell'atlante etnografico
---p-

Residenza postmatrimoniale
-- -- P .-

I e Patrilocale
Gr o
di ~ B I C I I I C I O ~ A ~ J I J I U L ~ I ~ AvunculocaIe virilocale Altri Totale
-

Pai
Ma

Foui-i : Murdock. 1967: Divale e Harris. 1976.

detcrrninato rnoniento, in una lase di ~nilii,insieme allc regole che ne defini-


transizioiie da una forma di residenza scono l'uso, costituiscono il sis~emater-
ail'altra e da un tipo di ideologia paren- rnino/ogica di parentela di una cultura.
tale aii'altra. Poiché i carnbiamcnti, per Le\vis Henry Morgan è stato il primo
quanto riguarda la residenza e la discen- antropologo a rendersi conto che, no-
denza, possono non verilicarsi in perfet- nostante lc migliaia di lingue differenti
ta successione ad uii preciso momcnto - in tutto il globo e l'enorme quantità dei
ovvero i mutamenti nella discendenza loro diversi tcrminj parentali, esiste solo
possono essere posteriori a quelii nella un piccolo niiInero di tipi fondamentali
residenza - ci si può aspcrtarc di trovare di questi sistemi terminologici. Essi
co~iil.iinazionidi residenza con regole di possono csscrc mcglio definiti secondo
discendenza c<sbagliaten. Ad esempio, il modo in cui i termini sono applicati
poche società che possiedono un mo- ad una griglia genealogica seinplificata
dello di residenza particolare c un noce- formata da due generazioni, compren-
vole numero di quelle a residenza [irilo- dente i fratelli e le sorelle di ego e i suoi
cale hanno disccndenza matrilineare e cugini paralleli e incrociati. In questa
una o due a residenza uxorilocale han- sede esamineremo soltanto tre dei più
no discendenza patrilineare (Tab. 8.1). noti sistemi. allo scopo di spiegare la
E però provata una fortc tcndenza verso natura delle relazioni causali e funxio-
la concordanza nel parallelismo tra nali che collegano terminologie di pa-
gruppi domestici, i loro adattamenti rentela alternative agli altri aspetti del-
ecologici, militari ed economici e le loro l'organizzazione domestica. tÈ da sotto-
ideologie di discendenza. lineare che si tratta di tipi terminologici
fondanientali. Nei casi concreti variano,
spesso, nei dettagli).
Terminologie di parentela

Un altro aspetto dell'ideologia domesti- Terminologia Eschimese


ca che condivide la stessa tendenza
verso utia concordanza funzionale it la Il tipo di sistetna tertiiinologico di pa-
termiiiologia di parentela. Ogni cultura rcntela che risulta familiare alla meggior
ha uno speciale insieme di cctmini (co- parte Je& eiiropei e dci nordamericani
me «padre>>,amacire>>,«cugiiio») per è noto come Eschimese (Fig. 8.12).Due
indicare dei tipi di parenti. Questi ter- sono le sue caratteristiche importanti:
Fig. 8.12 fERMINOLOG1A
ESCHIMESE

iii primu luogo, nessuno dei termini per il scrnplice motivo che ognuno dei
usati pcr i parenti niiclenri Ai cgo - 1, 2, fattori che isolano la lamiglia nucleare
6 , 5, - t: impicpato al 'di fuori tiella aurnenra la probabilità chc unia termi-
famiglia nucleare; in secondo Iiiogo, nologia del genere venga usata. Come si
non c'è alcuna distinzione fra Iato ma- è visto. presso i griippi di caccia - - - -.- C-.
terno e paterno. Cib vuoi dire che non raccolta i fattori dctcrniinanti sono la
vengono differenziati né i cugini ni- lc bassa dcnsirit della popolazione e la
zic C -gli zii paralleli C incrociati. Queste iiccessità di usufruire della massima
cnratteristichc rl&!ono il fatto che le inobilirà geografica in relazione alle
società
-- -.- in ciii
----
è in iiqn lam .
la tluttuazioni dclla disponibilità di selvag-
&sc -inancaiio solitamente, di gina e di altre risorse. In Europa. negli
'-
gruppi di discc~dcnzacorporativi. In Stati Uniti e nel Canada lo stc~SSOmo-
loro assenza. la farni+-!lydy;ire teiide dello tertninologico riflette I'int roduzio=
a- -
distinguc.rsi colne un:i~niti a p r o d ~ t ~ i v anc di istituziorii basate su di un prezzo
e riproduttiva, s e p ~ q t ac fiinzronalmen- di mercato nella routinc dornestica C
te cloniinaritc. Per qiiesto motivo. i suoi dell'altci livello di mobilità sociale e
---
inetnbri posseggono una determinata geografica. indotta dalle possibilità di
identità terminologica separata da quel- lavoro salariato.
la di rutti gli altri tipi di parenti. D'altra

-
parte, i l f a g ~ che h u c m e A - u . t t i i Terminologia Hawaiiana
cugini sia riunito sotto un sinplotermi-
n& ( 7 ) &,la il pcso della discenderiza Un altro diffuso sisteriia terminologico
--
bilaterale in opposizione a qiiella unlli- di parentela t. quello Hawaiiano, oivcro
._-__C--

~ ' i n f l u c a &prima si riflette il pii1 tacile da rapprcsentarc, poiche


ariche nella mancanza di distjnzionr conticnc il più ridotto numero di tcrmi-
terminologica tra zii e zie per parte ni ( Fig. 8.13ì. In alciine versioni di essa
materna in rapporto a quelli paterni. Lc i.csclusa anche la distinzione ira i sessi e
valuiazioni teoriche rigurirdanti la ter- ci si limita ad un solo termine per i
minologia eschimcsc sono state netta- mernbri della generazione di egu e ad
tnent c confermate dalle classificazioni uri altro per qiielli dclla generazione dei
deI.l'Atlrrn/e Ernogr~~~cri di Murdock suoi genitori. 1-a caratteristica piìt signi-
( 1967). SLI7 1 socierà che si sen70no di ficativa di questo sistema, in confronto
a , 4 hanno grati- a qucllo Eschirnesc. è l'uso di termini
questa t ~ r n i i n o l o ~ isolo
di famiglic cstcsc e solo 13 coritario ugudi pcr indicare persone ali'interrio e
gruppi di discetidcriza unilincare. In 51 all'csterno dclla faiiiiglia nucleare. Di
di esse i griippi di disceridcnza sono del corisegucnza. esso C coiiipatibile con
tutto assenti o sono rappresentati unica- situazioni in cui quest'uItima è ingIoba-
mente da «parentadi». ta in un contesto domestico Jotninato
Colne indica il nome stesso, Ia termi- cla faniiglie cstese e altri gruppi corpo-
nologia Eschln~csct riscontrata frequcn- rativi di disccndcnza. Nell'A~kunfc E[-
temcnte presso cacciatori e raccoglitori, nogr~~fzrodi Murdock, il 21% delle
Fig. 8.1 3 TERMINCìLOGlA
HA WAIIANA

Fig. 8.14 TERMINOLOGIA


IROCHESE 8 7 5 6 5 ~ 0 65 6 8 7

società che usano la tertninologia Ha- inodeilo 2 ampiatnen te as~.oc.i~tq-,con


waijana hanno, in efletti, delle pandi una dis-oga-nella prima+-
l
l-.-
famiglie allargate. Inoltre. ben più del nerazione ri&cntc, per cui i fratelli
50'% di esse conrenpono un qualche di1 sono disunr'
tipo di gruppo di disccndetiza corpora- m a d r e b r e U P d . a d x e .d a quel1
tivo diverso da tali famiglie. della madr
Si ha .
une~crminolopia 1rocheL laJ- 1
I n teoria, la iiiaggior parte di questi I
gruppi dovrebbe essere cognatica piilr- dove - oltre a queste distinzioni fra I
tosto che unilineare. il motivo di questa cugini, zii e zie incrociati e paralleli -la
valutazione è che la fusione dei parenti sorella della madre è terminologicamen-
iiiaterni con quelli patcrni indica un'in- te identificata con la madw, il fratello
differenza ~iciconironti clell'unilineari- del padrecon quest'ultimo e i cugini
tà, indifferenza che è logicamente coc- paralleli con i fratelli e le soreile di e p
rcritc con la disccndcnza ambilineare o [Fig, 8.14).
bilaterate. Qiiesto modello di fusione termino- l

I dati provenienti dal campione etno- logica si manifesta, in gran parte, come
grafico di Murduck sostengono solo in risiiltato della condivisa appartenenza
partc questa valutazione: in realtà, vi di fratelli e sorelle a puppi corporatioi
sono rnolte più società. a tcrminologin di discendenza unilineare e in conse-
guenza di iilleanze matrimoniali basata
l
I Iawaiiana, basate su discendenze co-
gnatiche, oppostc a quellc unilineari. su unioni fra cugini incrociati appargc-
I'uttavia, vi sono nunierose eccezioni nemi a tali gruppi'rNe1 campione etno-
per le quali, fino ad ora, non C stata di Miirciock ci sono 166 società
trovata una spiegazione generalmente che bi scrvono della terminologia Iro-
;lccettata. chese. Di queste, 119 hanno un qualchc
tipo di gruppo a discendenza unilineare
Terminologia Irochese (70%).
Abbiamo solo sfiorato la superficie
Nel caso di p , r i r p p i ~ ~ / c s i s una
tc di iina piccola parte di molti affascinan-
.-za, ciiltusa in tutto i1 nond do, a ti e importariti problemi concernenti la
clistingucrc i cugini paralleli da C@ tcrrninologia di parentela (Fig. 8.15).
incrociati comc si è già notato. Qiicsto (;omunqtic, 6 stato forse detto abba- i
staiiza per stabilire almeno iin puiito: i [nello s t a o i r e l p ~ a m iattraverso il rnatri-
si.stcrni di tcrminologia di parentela monio e Ia discendenza. Qucst'uItima
posseggono una notevole coerenza logi- c e ? - n e l l à conv~nzioncchc alcune
ca. Tuttavia, come amlierie pcr molti .. -
persone svoloono un ruolo speciale ne! -
altri aspetti culturali. cssi non .sono inai concepimento, ncll* nascita. o-nchl!e-
il risiiltato pianificato di uii'iin~cnzionc vniiiento cli determinati bambini. Vi
gciiiale. La maggior partc dcllc persone sono molte e di\rerse tcorie «cuiturali»
t. perfino iiicorisapevole della loro csi- sulla discciidcn; ina delle quali
stenza. Chiararneiltc, Ic loru priiicipali corrisponde esattamciitc alle moderne
caratteristiclie rappresentano ricorrenti ccipnizioni scientiìiche sulla procreazio-
adattamcriti iiiconsci in rapporto allc ne e riproduzione.
condizioni prcdoininanti della vita Jo- /Le~rincinalivarietà delIa -.
discenden- - . ..
mestica. Vi sono ancora molti aspetti z a 2 o g x c q s o n o 1. L?!- iratera3e . I&' -
i c parentela. come di
delle t e r r n i n ~ l o ~di lineare. associare, rispcrtivamente, a pa-
altri feiiorncni conccrncnti questo cani- rentadi (la una parte c a Iig,n?ggi-e&n
po, fin qui il012 interamente conipresi. coparici dall'altra.jI
-. principali tipi d i
' discendenza unilincare sono la m a t Z -
nearita c ia patriiinearità, a loro vo>a
Riepilogo r i s p e t r i v a m e n t e ~ n n e s s e con p ~ t r i I i -
gnaggi e m3trilign.aggi o pat~iclan..e
Lo studio del concetto di parentela
coiisiste ricll'analisi dcllc idcologic che
--- rnatriclan.
-
C n irnl~ortaiitc elcmcnro di com.
giustificano e normalizzano la struttura prensionc dei a l ~ c n ~ a t i vd& i
corporariva clci gruppi domestici. !l*
s c e n d e n z a . r d i p n i z z a z i o n c domesti-
I fondamento deHa pare - bnsiste P
r c a - ~$..m_crdello-di-r&dcnza_postconiu-
4 e . l L a discendenza biIaterale e i grup- sorelle e figlie residenti, owero svilup-
pi che "i si iiiiiformano sono associati pnndo una struttura rnairilinenr
alta località, aiia residenza bilocale e a
q._.-Pe- l l a ambilocale. In senso più specifi-
&-
ta siilla residenza matrilocale. oiché i&

co, le forme di organizzazione flcssibili


c inobili dei piccoli gruppi vengono
facilitare . - dalla
... residenza bilocale. mcn-
tre il n~apgior:rado di isolamento delle
famigliic nuclea ri nellc economie fonda-
.- - --
te su di- .uri ~ J - C L Z di
O mercato incremen-
ta la neolocalità. D'altra pane, i l i g n a y i iega perchE le società matrilincari
e ,i clan - -si realizzano
\corlnaricd e . -. funzio-
..- uali vigc la residenza awnculocale
nalmcnte i11 presenza delia residenza sono rante quante sono quelle fondate
ambilocF----'- sulla residenza matrilocale.
I gruppi a discendcnza q-) Di
praticano modelli di residenza univoi,
chc cornporrano, a loro volta, l'esistenza
di nuclei di appartenenza
potigoiio l'accento sui loro
~/:&i confronti di persone e risorse.
Vi t una tortc currclaziotie fra la patrili-
ncarità e la residenza patrilocale da una (efficienti e militarmente sicurd PerchC
parte, e la n ~ arilinearit
t sidenza esse funzionino efficacerncnte e in mo-
macrilocale e 1:Iresiden
- :ulocale do affidabile, devono condividere iina
daflqa1traAlgruppi parriiineari cne ideologia organizzativa che interpreti e
convddi la struttura CM gruppo e ii
'cario la gcsidenza patrilocale s

(-cali, per il semplice motivo che la gu


(Ya, la caccia c 1c attività commerc
L$
di quelli tnatrilineari o avunculo- comportamento dei siioi niembri._Quc-
---i n t e ~ a z i o n cdelle regole di - pa-
sta
rentela può anche essere applicata ai
m n c l l c s o c i e t d d i niono maggiori
-- -- tipi di sistemi terrriin~i-~gbci.
I'-lizzate dai n l a s U r 3 loro volta, queste Essi tetidono a classificare i congiunti -- in
attiLrirà vengono consolidate favorcnclo cCntormiti aiie principali caratteristi&.-.
la convivenza di padri, fratelli e figli dcll'oroaniz~azione
:b domesu-a, delle
maschi e la formazione di confraternite prnticlic concernenti la residenza e de-
con interessi comuni. I n caso di aumen- r e g ~ d i d i s c e n c i e n a . Ad esempio, la
.- della densità e -
to -della pressione dem_o- terminologia Eschimese &associata fun-
grafiche rispci to alle riso=, i gruppi zionalmente alle organizzazioni dome-
stiche in cui la famiglia nucleare tende
adattariva i m ~ e a n ~ ins isvediziuni ad cssere mobile-e isolata. La termino-
b&xhe. venawric e commerciali su l o g i a a w a i i a n a è funzionalmente con-
Iiingl-ie distanze. Esse vengono facilitate nessa con i lipaggi e i clan cognarici e
-;.
t razinnancfo le confraternitc con intc- quella Zrochese, che sottolinea la distin-
ressi comuni e strutturan<io la vita do- zione fra cugini paraIleli e incrociati,
inesrica intorno a un nucleo di madri, con i gruppi a discendenza unilineare.
Capitolo 9

LEGGE, ORDINE
E GUERRA
NELLE SOCIETA
EGUALITARIE
I n qnesro capitolo cotirinuiamo lo studio del livello strutturale dei sistemi
sociocult~irali.I1 tema centrale si sposta, ora, daila struttura dei gruppi
domestici alla regolamentazione di relazioni interpersonali e a1 mantenitnen-
to deila coesione politica, della legge e dcll'ordine sia all'interno di società di
piccoli gruppi (banda) e di villaggio, sia fra di essi. Si dimostrerà che la
soluzione di conflitti per mezzo deila gucrra è presente in entrambe e si
esporranno teorie sul perché ciò si verifica.
Y/I-cflc, ordine r lirerra nrlfr ro<it,~ò
t.jiitali/nr:r

Legge e ordine in società di bioni dcllc società di piccoli gruppi e di


piccoli gruppi e di villagg villaggio, ( 2 )l'importanza fondarnentalc
dei griippi domestici e dclla parcntcla
In ogni società si hanno interessi con- nella loro organizzazione sociale e (3)
flittuali (Fig. 9.1), perfino in quelle a l'assenza di sigriificati\lc incguaglianze
livello di piccoli gruppi, in cui giovani e nt.ll'acccsso alla tecnologia c alle risor-
vccchi, sani C malari, uomini e donne se. Le cliiiiensioni ridotte comportano la
non desiderano la stessa cosa aiio stesso conoscenza reciproca e personale di
momento. Inoltre, in ogni socictà qud- tutti i membri: di conseguenza gli indi-
cuno vuole qualcosa pc da qual- vidui gretti. aggressivi C nocivi possono
cun altro ed ti restic a ccdccrla. Di esscre identificati dal gruppo c sottopo-
...- J - - -
conseguenza, ogni cultura aeve prende- sti alla pressione dell'opinione pubbli-
rc dei provvediinenti struttiirali per n- ca. Dato il ruolo fondamentale del
solvere i conflitti di interesse in modo gruppo dornesrico e dei rapporti di
urdinato e pcr impedire clie essi si preritela, la reciprocith viene a coctitui-
csasperino, sfc~ciandoin situazioni di- re il principale modo di scambio e gli
strutti~ve. Tuttimia, vi sono nette diffc- iiiteresci collettivi dell'unità dnmcstica
.l:---
..
renzc, qiiaiirari\re e quantitatire, fra il possono essere individuati da tutti i suoi
tipo di conflitt i riscont rati in società di membri. Infine, le eguali possibilità di
piccoli griippi ed elem entari società di accesso alla tecnologia e alle risorse
- .. ..
villaggio da una parte, e quelli deflc naturali evitano clic il cibo e le altrc
culturi: più C(jmplesse daIl'aItra, cosi forme Ai ricchezza possano esscrc mo-
come ctsistono sensibili diversità nei rne- nopolizzati da pochi mentre gli altri
. I ? utilizzati per impcdirc scontri di-
rout - - ~

patiscono stenti e privazioni.


strutti1J I .
Società di cacciatoiri e raccoglitori
. . (~Cornunismoprimitivo.
come gli Eschimesi, 1 !Kung San del
- ~~

Kalahai-i e gli aborigeni australiani go-


dono di un clevato livello di siciirezza Presso le socicta a livello di piccoli
personale, senza avere regole o leggi. né gruppi' di solito tutti gli adulti hanno
persone appositamente preposcc al libero accesso ai fiumi, ai laghi, alle
mantetiiiilenro del l'ordine. Essi non spiagge r agli oceani, a tutte le piante c
hanrio re, regine, dittatori, presidenti, a t w i gli animali, al suolo C al sottosuo-
governatori, sindaci né, tantometno, for- lo. Essciido rutto ciù fondamentale per
zc di polizia, soldati, m arinai o Inarincs, procurarsi lc matcrie e l'energia sosten-
la CIA, I'FBI, agetiti delleIl .
rassc o sceriffi
-
tatrici. esso costituisce una aproprietàm
federali. h'on possiedono neanche cadi- Colli une.
ci di leggi scritte c tribunali, a\~yocati, Gli ;intropologi hanno attestato I'esi-
magistrati inqiiirenti, giudici, procura- stcnza deiia famiglia nucIcarc c anche il
tori distrcttuali.,giurie (3 canccll ieri. So- possesso individuale di territori di cac-
no inoltre spi-owisti di macchine di cia e raccolta ncl Canada, presso socicta
l '
pattuglia, furC:uni ce11uiari. carceri o cli ahorigeni americani coscituitc in pic-
penitenziari. Come si puO tirare avanti coli g,rirppi, iria questi rnodclli di pro-
senza questi specialisti e quest i servizi prietà erario a:jsociati C:on il COInmercio
1 .. -11:
..-A .. -
preposti all'imposizione della legge e delle pcuicct: e non es~sre\~ano
-- -
origina-
perchi. le moderne socicta dipenduno riarncntc IKnight, 1974; Leacock, 1973;
tanto da essi? Speck, 1915). In altri casi, resoconti
Le ragioni basilari di tali differenze sull'rsistenza <li territori appartcnuti a
sono Ic seguenti: (1) le ridotte dimen- singole famiglie non contengono iina
,g. a.
BArrL
POF>olazioniegualitarie
non mancano di ~robiemi
fl1Ol IIU alla legge e
---.A-

all'c)rdine.

distinzione tra rivenciicazione formale e «appartengono)>eniicainenre al nucleo


componnrnento effettivo. TI fatto che rcsiclcnte di determinati gruppi. Poiché,
una famiglia nucleare consideri una tuttavia, quelli vicini sono formati da
particolare aria come <<sua»deve essere numerosi individui Iegrati da vi:ncolj ma-
valiitato tenendo presente le condizioni trimoniali, l'accesso ;ille riso1:cc viene
in basc alle quali gli altri possono servir- largamente condiviso in con seguenza
sene e alle c:vcntuali consegilenze. irI delle visite reciproche. Raramcnte dei
caso di viola2ione del1la propri età. Se i 1 vicini che chiedono il permesso di acce-
- (... -. - - -
permesso di srrurrare- --
una cerra zona d e r ~alle risorse di u n particolare ac-
viene liberamente concesso e se campamento uttarle sii vedono
il suaI USO seniza periiiesso provoca sol- rifiutare I'aucc ne. Persiino cnlo-
-1 _ - -- .- . distantj e
-).
tanto qiiaicne mugugno o deiie ingiiiric, ro che provenguriv ua gruppi
sarebbe sbagliato seniirsi del concetto che non sono strettanlente imparentati
di «proprietà1b nellPac( rezionc moderna. con gli ospita nci ottengono, di solito, i1
Presso i IKung san. gli specchi d'ac- .- - - -- specialmente per
permesso di rirnaricrc,
qua e i territori di caccia e raccolta brevi periodi, poiché è sottinteso che
coloro che li ospitano renderanno la ste richieste è facilmente soddisfatta,
visita una volta o l'altra (Lee, 1979, p. dal momento che la rcciprocith è il
337). modo prevalente di scambio. Infine,
Tuttavia, il preva:lere della proprietà bisognerebbe sottol'incarc ci->C,diversa-
tcrriera cornunc nc>n significa che i inenrc da1l'esperit.n)a: dei mc~dernirapi-
gruppi di C:acciator i-raccoglitori man- natori di banche, s pesso ccxonata dal
chino dcl tutto di proprietà privata. Ciò successo, nessuno Fbui, proc:acciarsi- da
i. di scarso conforto alla tesi di ut.i vivere rubando arcli i e frec:ce o orila-
«comunismo primitivo» secondo la menti di piiime dal mornenito che n on
quale è esistito universalmente un pe- esistc un regolare mercato al quale
riodo, nell'evoluzionc culturale, carattc- scambiare questi articoli con del cibo
rimato dalla completa assenza di pro- (v. Cap. 6).
prietà privata (v. Epstein, 1968). ;Molti
oggetti materiali, nellc società a livello
di piccoli gruppi, sono di fatto conttol- La mobilitazione della pubblica
1at1(apussccluti*) da determinati indivi- opinione: duelli canori
dui, in pariticolare nel caso di articoli Fig
che sono p rodotti da chi se ne senlc. L'elcmetito pih irnportantc (le1 control- CA
I .C
Pertho i riieriibri clclle società più cgua- lo dei conflitti nelle società di piccoli
litarie ritengono di solito che armi, ve- gruppi S il temporaneo isolamento dei
in.<
G rc
stiario, conrenirori, oriiarnenti. iitcnsili coiitenrlenii dall'appoggio corporativo
-.
ed altri eeffctti personali» non debbano dei loro rispettivi p~arcnti.1-in quando
essere presi o usati setiza il permesso del essi sentiranno di aivere il :costegno di
aproprictario,,. Tuttavia, t fortemente questi iiltiini, conti1iuerannc) nciie loro
improbabile: chc il f urto o l'appropria- reiterate pr utestc e rivendicazioni. Co-
zione indebita di tal i oggetti possa por- munque, i rnembri (dei gruppi parentali
tare ad un s;eri0 con flitto. non reagisccDno mai meccanicamente, in
I:n primoI luogo, l'accumulo di beni qiianto non dcsideirano assolutaniente
mat:eriali è iArasticatnente limitato dalia porsi in una situazione diI contrasto
ricc,rrente necessità di togliere I'accam- rispetto alla maggio1ranza. In altre paro-
pamrnto C di viaggiare a piedi per le, l'opinione pubblica influenza il so-
Iirnghe distanze. Iiioltre, gli articoli più stegno chc Ic diie parti contendenti
utili possono essere presi in presriro possono aspettarsi dai propri parenti.
scnza difficolth ncl momento in cui il La cosa fondamentale non è tatito stabi-
proprietario noti se lie serve. Se non ve lire chi abbia moralmente ragione o
ne sono abbastanza in circoIazione (ar- torto, o chi nienta o dica la verità, ma
chi. punte di ami o frecce, reti, pellatne piiittosto mobilitare I'opinione pubbIi-
o zucche vuote che lungono da reci- ca, in un senso o nell'altro, in modo
pieilti), il facile accesso ai materiali abbastansza decisivo da impedire lo
grezzi e la padronanza dell'abilità ne- scoppio di una Caida su larga scala.
ceswria permettono a coloro che non Un esempio classico di come si possa
ne dispongono di farseli da sé. Inoltre, ottenere questa niobilitazione indipen-
l're sso socic*tà che non superano le po- dentementc da astratti principi di giu-
chc centina ca di iiidividui i ladri non stizia è la contesa canora che ha luogo
po' ;sono rinnanere anoni~iii.Ce i1 furto presso gli Esdiirnesi centrali e orientali
diventa abituale, finirà con l'entrare in (Fig. 9.2). Accade spesso che un uomo
azione una coaliziolie delle parti lese. Se ne accusi un altro di avergli rubato la
si desidcra qualcosa, è meglio chiederla moglie. La controquerela sostiene che la
apcrtamentc. La maggior parte di que- donna non è stata porcata via ma che se
Fig. 9.2 DU
CANORO
I ncontendenti- eschimt
in .tribunale- nella
Groenlandia orientale.
(

rie i andata volontariamentc perché suo E remò via con szto fiqlio.
marito «n[)n era a t,bastanz:t uomo» Ay-ay, t u f f ivoi che ~~-col/a~c;
Prrndersi cura.. ,di lei. La controve Cosa pensate d i lui,
. l -
viene risolta di tronte ad un nurnelvav Possenfe nella sua colleru
pubblico :riuto che potrebbe Ma privo d i ~ o c u ,
essere par, ad un tribunale, ma A halbeltare debolmente?
non viene prodotta alcuna testimonian- Ha avtrfo quello che merilaucl
za R sostegno di una delle due versioiii Poichi è stafo lui che, con protrwiu,
sui motivi dell'abbandono del marito da Iia dato inizio a questd dispzrto con
parte deUa moglie. Piurtosto, le «due .rtfipid~'
paro1e
parti» si scambianlo! a turr10, insuli:i in (Adatta asmussen, 1929, pp.
inusica, sotto form a di canzoni. Il 1xtri- 23 1-23;
-.;, =>ibizionecon
biinalc» reagisce aclI ve;lil 0"
Gli Eschimesi non hanno nessun ti-
risate più o meno fragorose. Alla l ine, p!> di specialisti poliziesco-militari che
occupino di iinporrc il uverdetto*.
uno dei due cantanti viene sopraflatto e
. - .
le urla e le grida lanciate contro di lui
-si1 uttavia, è possibile che lo sconfitto nel
diventano gencrali - perfino i suoi pa- diueiio canoro lasci perdere , poiché non
tenti fanno fatica a tion ridcrc: P'uò più fare affidamento sul sostegno
Si tiu st~sslrrr~ndo
qz~a/c~~a di nessuno se deilur; -;Afi ui
?l: .
esasperare il
.Su di rrnuomo e SIU rlnoglie jnflitto. D'altra partc, il perdente può
Che non riz4~civclno ad itf~endersi ichc decidere di continuare da solo.
Di cl,c si fratraun. I H sosrcinzd A volte il furto della moglie condiice
Di zrna rnogi~e ~ f o m e n f ei t ~ alI'assassinio. Quando questo si verifica,
collera, l'uomo che ha perso l'appoggio della
Xfrapp?C! ~ c / / ~ccuLr r WLUrif0 collettività può sopravvivere grazie aUe
Prese la loro itnharcnrzone sue capacita combattivc e alla sua astu-
3/Lc,uc. rirdtrrt 1. guirrii nclk socictò e,gurll~t~rre

zia. Coiniinque, Z: probabile che debba


uccidere di nuovc e ad ogni trasgressio-
ne la coal izione ccintro di Iiii si estende e
si rafforza, finchb egli cade vittima di
un'imhosca~a.

La mobilitazione dell'opinione
pubblica: accuse di
stregoneria .- ... Fig. 9.3 SCIAMANO
KUIKURU
Lo sciamano lascia il
Presso i piccoli gruppi e le società villaggio con i suoi
elt:rrienta ri di villaggio, degli specialisti assistenti, diretto verso un f
lago vicino per recuperare
a Itempo parziale di iriagia C relip:ione. l'anima perduta da un
noti Come scia~naiti,sv~lgonospesiSO un paziente che giace infermo
tilolo importante nella mobilitazione nella casa visibile sullo
sfondo. Lo sciarnano
dell'opinione pul~blica e nd'elimina- i intende tuffarsi in profondità '
'
zionc di fonti di conflitto persistenti. La nel lago e strappare l'anima
' al malvagio spirito che l'ha
maggior partc deUc culture rifiuta l'idea
rubata al malato, per poi
che le disgrazie siano provocate da cau- reintrodurla nel corpo del
sc naturali. Se irnprovvisameiite gli aili- . C- Y paziente.
mali cominciano a scarscggiare o molte
persone si ammalano, si prcsunie che
qualcui10 stia facendo della stregoneria.
compito dello sciaiilano identificare il natosi dal villaggio molti anni prima pcr
1

co]pe=ole. I3)j solito, ciò avviene atrra- non fanti pii1 ritorno C che aveva un SOIO
verso la pratica dclla cìivjnc~zioi~c o chia- parente maschio. anche lui non più
rovepgenza. Cadetido trance con rcsidcrite nel villaggio. Prima della par-
I'ailsilio droghe, fumo di tabacco n tenza dal villaggio, l'accusato di strcgo-
monotot>i rullii di tamburi, egli scopre il n c r i ~si era fidantato con una ragazza,
nome del resporisahilc. La gente chiede rna il hatcllo dello sciama i per-

veiiJctts c il reo vieiie attirato in un'irn- siiaa, la rnadre di quest'iil ~mpe-


boscata e ucciso. rc il fidanzamento c a pernier~er~li di
È molto probabile che la vittima non sposarla:
abbia iriai cercato di praticare alcuiia
stregoneria! In altrc parole, Ic streghe Durantc riitra la cerimonia divinatorin. lo
sono con ogni del tutto scian~modi;ilopù cvn vari membri intercs-
<tinnoccllti,, riguardo criinine di cui "ti della coiiiunitl. Cliiando infinc svelò
l'iclrntiti del colpevoIe. crcò una tiotevolc
sono state accusate. Nonostante ci&. Ic
tensione. IJno dopo l'al1 ro, molti individui
accuse di stregoneri:~dcllo sciailiano di
si isnlaror ,>iazzoceritralc c tennero
solito consolidano il senso di iinitb del lunghi !hi L...]. C!uando l'eccita-
gruppo invccc tli distruggerlo. zicilw ragglull.. il frstello dcUo
CUIlIIIkIC,

Prcndianio il caso riportato da Gcr- scian,iai.io ,,;,,.,j COn alcuni l i per


triide Dolc (1966) siii Kuikuru - rin uccidcrc. l'uonio s,ospcttato ~ncria
gnippu cgualitario di villaggio di india- ! 1966. p. 761.
ni brasiliani (Ilig. 9.3). Uri iulniirie ave-
I
va appiccato il fuoco a due case. Lo L'ctno~rafa fa notare che presso i
scianiano cntrò iii trance e scoprì chc Kiii.kuru iin cambio di residenza da un
crn stato inandnto da un uurno allonta- \.iIlagpio all'alrro v~ioldire, di solito, che
c'ì: della discordia e che, in effetti. E &iaro , qiiindi
' " , che 1'"astenersi dal
l'individuo è stato cspiilso. (Essi sospet- praticare incantesimi non basta a pro-
tavano che Dole e suo marito, antropo- reggersi tIall'accus;a. E allora, come: WI-
.
1,~ g o ros:
',. ;ero stati «buttati fuori* dalla tarc di csserc ingiustamente incolpati?
t

14Dro socic~ t 1.à Di conseguenza, l'uomo ( andosi in modo amabile, aper-


a CCUSPtO di stregoneria non era una t o c generoso, evitando le dispute e
I

figura scelta a caso ma qualciino che facendo quanto possibile per iion per-
soddisfaceva alcuni criteri bcn definiti: dere l'appoggio cici propri parenti. In-
(1) Una storia di litigi e contese all'in- somma, l'occasionale uccisione di iin
tcrtio del villaggio, ( 2 ) un motivo per presupposto stregone rappresenta qual-
continuare a nuocere (il fidanzamento cosa di n~oltopiù importante della sem-
rotto) e (3 l un debole sostegno paren- plicc climinazione di pochi individui
1
t aie. effettivamente o potenzialmente antiso-
Di cor a, l'accusa dello scia- cinli.
nnano noiI cra nasata su di una decisio- Qucsti Incicleniti violent:i convincono
n.
nc presa d'impulso: c'cta stato un lungo t.-*+; JJl'irnportanza
C'.,, UL1 di non essere
periodo di irici~bazione,durantc il quale s cambiati malfattori. Ne risulta,
egIi. sia durante la trance che al di tiiori C uikiiru, che la gente
di essa. aveva sondato i siioi compaesani diventa molto -m-'+le, cordiale,
circa il lo ro attegg nei confronti g e dispon ollaborare:
delI'accu5; N O . C:Q )me sottolineo Dole,
I
l'autorità soprannatiiraic dcllo sciama- La icgulir che pre.cil~,c "1 esserc gentili
no #li periiiettc (di lancia re pubbliche trattienc gli individui dall'acc:usarsi re(:pro-
accuse. nia egli nc:)n t onriipotente', co- camcnte di delitti C quindi, i i-Iassenza di un
ì- 4 reale controllo o politico o a3 a- parrc di un - L

me neuc vcrsioiii cinematogratichc del-


gruppo di parcnti, lc relazioni interpersona-
l'ultimo film della notte. iri cui i1 nialua- li sono diventate iina spccic di gara in cui
gio uoino-mediciria aizza t;li aindigeni» hrsc l'unica regola restrittiva è quclla di
contro gli arnichevoii espioratori curo- ~ i o imostrare
i ostilità reciproca pcr paiira di
pei. Si piuO anzi dirc chc #li sciatnani csserc sospettnti di strcgoneria (Dole, 1906,
.
sono 1argamente 1sincolati dall'opinione
I
pubh!ica. Anche se la capacità diviiiato-
p. 71).

r ra inettere lo sciamano nella Questo metodlo non è «a prova di


F di un giudice pi le, di bomba,>. Sono ooti molti rasi di sistemi
tatto egli <<dediicc,fortnula ed esprime fondati sulla stregoneria che sono croI-
la volontà della pente» (Dole, 1966. p. 1,ari, trasciinando unità in una
76). Egli abusa dei suoi doni sopranna- seric dist rirttiva dl.i accuse c omicidi di
. . 1.
tiirali se accusa persone benvolute e che ritorsione. Tuttavia tali casi (special-
godono dell'appoiggin di un forte grup- incnte in mi di forte contatto
po piircntale. Se ~persistc 5 ncll'errore, coloniale, T Africa e in melan ne-
può esserc lui stcssu espulso e infinc sia) devono cqsere correttamentc messi
ucciso. in relazione con le condizioni di base
Ciì) che piii colpisce nclla strcgoneria della vita collettiva. In generale, la frc-
intcsa come un mezzo di controflo so- qiienza delle accuse di stregoneria- varia
ciale è C hc colo,ro che la pratic:ano, ai second# a dell'inlrensità de1 disserLSO e
ammesso cfie esis,tano, rairamcntc pos- C{ella friustrazionic dellaI collet tività
. ,. .
4 . r. rrr v .T n
sono essere 1ndnIduati. Lon ogni pro- (Mair, 1 9 6 ~l;~ a d e i 1952).
, uiiancio una
babilirà, i I numcrr3 delle persone ingiu- C :ultur;t tr adizionale è scon volta dal con-
stamei.rte iiccusate di stregoncria supera t atto cori nuove malattie, t:la una accre-
di gran lunga q u d o dei veri colpevoli. sciura cornpetitività per accaparrarsi la
terra e dall'assunzione di persone per il ogni gruppo ha i suoi «capi» ricono-
lavoro salariato, bisogna aspettarsi un sciuti, per la maggior parte maschi. Essi
periodo di più marcati dissensi e fru- possono apertamente esprimere il loro
strazioni. Esso sarà anche caratterizzato parere più degli altri e vengono ascoltati
da una frenetica attività da parte di con un po' più di deferenza del solito,
col(Dro che : :rado di individuare ma unon hanno alcuna autorità forma-
J
e renaerc
..-a

manircsti i malvagi effetti Icn e «possono solranto convincere, ma


delle streghe, come nel caso della fram- mai sottomettere gli altri al proprio
mentazionc della società feudale in Eu- volere* (Lee, 1979, pp. 333-334).
rapa e della grande ossessioiie per la Quando Kichard Lee chicsc ai !Kung
stregoneria dal XV al XVII secolo. San sc avessero dei «capi» nel senso di
uomini dotari di un potere, gli risposc-
--- -.. che ne abbiamo! In pratica
ro: «CPrrn
L'autorità del capo siairno tutti dei capi [...l ognuno lo è di
se stesso* ( ibidern, p. 348).
TI- - . l .
Nella misura in cui si può affermare che u n [aie modello di aucorità è stato
esiste dawero un'au ~liticane lla riscontrato presso i Semai deHa Malesia.
società di piccoli 6 : in que Ue Nonostante: recenti tentativi, da parte di
3-
clemcntari di villaggio, essa e esercitata eIementi estcrni, ai
A - -

sostenere il potere
- :

da un capo (o, molto meno frequen te- di capi Semai, il capo è semplicemente
mei
4- .
una donna). Di1versarner)te
-
che nei caso di figure speciaii, yuaii re,
la figura più prestigiosa in un gruppo di
suoi pari. Per dirla con le parole cli
presidenti C ri, si traitta-di u na Robert Dentan, che ha condotto ricer-
figura relati
incapace di imporre l'obbedienza in
..
priva Lli potere. e che sul campo prcsso questa società
egualitatia che sta trasformandosi in
quanto priva della forza sufficiente per agricola:
farlo. Quando da un ordine noii è niai
certo di essere in grado di punire fisica- [TI capo] mantiene la pace grazie ad un'ope-
ra di conciliazione piuttosto che tnedianrc la
mente coloro che non obbediscono (Di
coercizione. Deve essere personalmente ri-
conseguenza, se vuoIe rimanere «in ser- spettato. [...l Altrimenti la gente si allonta-
vizio», dcve dare pochi ordini diretti). 11 neri mali mano da luii o smett era gradual-
potere politico dei veri governanti, in- mente di prestargli attenzionie. Inoltre, i
vece, dipende dalla loro capacità di Semai riconoscono solo due o Itre occasioni
scacciare o sterminare ogni agglomera- ncllc qi~aliegli può atfermare la propria
zione facilnierite individuabiie di perso- autorità: quando agis;ce in rar)presentanza
ne e gruppi ribelli. Coloro chc governa- del suo popolo nei confronti di altri, non
Scmai: quando cornpuiic.,.-,. ......
uiia disputa, su
no realinente controllano l'acccsso alle
risorse fondamentali e l'uso di utensili richiesta delle pani, ma norI altrimenti;
cd armi per ferire o uccidere. infine I...] qiiando suddivide C distribuisce
r--i-..-
la terra da coltivare. iriuirn-, -
nella maggior
Presso gli Eschirnesi, l'idea di suptr- parte dei casi. u n buon capo controlla le
mazia è particolarm<:nte cfiffirsa in stret- proprie opinioni generali a proposito di una
ta connessione col siiccesso liiella caccia. controversia c basa le sue decisioni unica-
Un gruppo seguirà un cacciatore ecce- mente su di essa, in modo da csscre pii1 iin
zionale e si rimctterà alla sua opinione ponavoce della pubblica opiiiionc chc non
pcr quanto concerne Ia scelta di zone di qualcuno che la influenza ( 1968, p. 68).
caccia, ma in tiitte le altre questioni
l'opinione dcl «capc)» non hia più peso Il tcrrnine ctzpo è spesso usato, in
di quella di chiunquie altro. modo piuttosto confuso, per indicare il
Allo stesso modo, presso J !Kung San tipo di autoriti contenuto nel concerto
Fig. 9.4 LA FUNZIONE C
COMANDO DEL CAPO
PRESSO I MEHINACU
Di fronte alla casa degli
uomini. il capo sta
ridistribuendo i regali
ricevuti dall'etnografo.

Alcuni capi indigeni sono talrneilte ahili zara non significa che Ie faide di sangue
nell'artc dclla per: da piangere sin- non possano essere tenute sotto con-
ccrc lacri irie che iii quasi sc-mprc la trollo.
rcsistenzri del rioc ~spisil. 1968, p. I meccanismi per impedire che I'o-
221). micidio dia luo: jrolun-
gata comprcndt 'nto di
Ci si domanda se il capo Kapauku ingenti quantiti ai oeni prezlosi dal
versa la crinie più per la frustrazione
l
gruppo dei parenti dcll'ascassino a quel-
autenticia che non in conseguenza di un lu dclla vit~ima.Questa pratica è pani-
atteggiatnento studiato. colarmente d i f h s a ed efficace prcsso i
popoli di pasto!'1, l CUI iininiali rappre-
sentano una foi-ma conc:entrata di ric-
Faide di sangue ~Iiezzamatcrialc e per i quali il prezzo-
della-sp os:i costituisce uri clcmenito nor-
L'onniprescnte pericolo, incombente riiaIc cic Ilo scamlbio csog;amico frzi gnip-
sulle socicta che malicano di governanti pi di psrenti.
veri e propri, t che i gnippi di parentela Un caso siginificativo è quello dei
(
teridario a rcagirc c o n ~ cunità dinanzi ad Nuer, u n popolc1 di pastori e coltivatori
aggressioni vere o presunte nei confron- chc vivoho ai centro dcUc praterie ac-
ti dci loro membri. In tal' rno,do le quitrincrse dell') J , in Sudon. È
controvcm i e chc coinvolg;uno sing;oli in- SCOll1af:i l'asseni goverlio politi-
dividui ~possono cstendeirsi. I1 pe!ricolo co centralizzato in tutta la loro terra:
più gravc proviene da contrasti che
portano all'ornicidio. I mcnibri di tali La rnancilnza. tra i Nusr. di organi govcrna-
società ritengono clic l'unica risposta tivi. l'assenza ili istituzioni legali, di leader-
corretta all'assassinio sia l'uccisione del- ship sviliLippata e, i n gencrt:, di vita Ipolitica
l'omicida o di (in mcml>ro adatto dcl organizzata. i. no: cvolc. [....l L'anarc:hia or-
suo gruppo di parentela. Tuttavia, I'as- dinata n('Ila cssi vivorio si accoircia coii
.. . .-.. .
senza di un'autorità politica centralizza- il loro carattere. k impossibile vivcrc tra i
I Nuer risulvono Ie loro faidc (o,
atrneno, ne riducono l'estensione) rra-
sfercndo 30 o più capi di bestiame ai
parenti C agli affini della vittima. Se ì.
stato ucciso un iiomo, questi animali
sen~irannoa <ccoIriprarc» una moglie, i
cui figli maschi colmerat.itio il vuoto
lasciato dalla !siia morl[e. 1 parenti pii1
stretti del dcfrinto sono tenuti a rifiurare
l'offerta di bestiame, chiedendo, itwece,
una vita contro un'a Itra. 'I'uttavia, i
parenti pii1 lontani ianino dcl I oro me-
, . I
glio per convincere gli altri ati accettare
il risarcimento. In quc Z« sono
i~ititatida alcuni speci; irbitrag-
gio i quali sono corisiderati uomirii se-
rnisacri. Quesri ultiiiii, noti come capi
dalla pclle di leopardo (Fig. 9.5 1I sono di
snIito degli uoniini i ciii gruppi parenta-
li non sono Localmerite rappresentati e,
quindi, possono agire più facilmente
come incerniediari neutrali.
I1 capo dalla pelle di leopardo è il
solo che possa piirificare ritualmente uti
assassi no. Se s i verifica un omicidio, il
resporisabile f~igge subito tiella casa di
rliicstoI capo, u n santuario rispettato da
Fig. 9.5 CAPO DALLA ..
PELLE DI LEOPARDO t u t t i i Nuer. I\llonostantc ciò, l'uomo
d;illa pelle di leopardo manca perfino
dei rudimenti del potcrc politico; la sua
maggiore forma di intervento, nei con-
r immagiiiiarc dei t i chc li
fronti degli oscili membri del gruppo
ino. [...l Il
Nuer dot1o di
parentale-dell'ucciso, si limita a delle
- ......- . I - ..
un euucazlonc. oura e rgalitnria. profonda-
- --

riicntc ciemocratico c facilrriente porraro :illa


iniiiacce, sotto fornia di varie tnalcdizio-
violeiiza. I1 suo spirito turholcnto t ro\'a ogni iii sopranriariirili. Tuttavia, la volontà
rcstriziorie irritante. Nessuno riconoscr: l'e- di impedire iina faida C così forte che i
sictcnza di un supcriotc. La ricchezan nun fa parenti otfcsi finiscono con l'accettare il
diticicnza. Un iiorno che ha inolto bestiame bestiame i i i risarcimento (Verdon,
viene iti\:icliato, ma non trattato diiferente- 1982).
mcntc da clii nc possiede poco. La nascitii
non fa differciiza. [...l Nella loro socirth
non ci sono n6 padroni rik scrvi. nia solo
usuali. chc si considerano come le creaturc Associazioni non parentali:
d i di Diz). [...l Nei rapporti rccip ro- sodalizi
,lososprt tr, tli ricc:vere un ordine c'
>I.:"..:*--:>.
causa ci I J I [...l. 11-
I L ~ L I ~ ~ ~ b i i
.*I\,\uc-i" --- ".
iiuii >i
Benché le parentclc per affinith e per
cttcrà m;ai ad alc disceiidenza d ominino la vita politica
;ti con i simi inrerc delle bande e dlellc papiolazioni Iorganiz-
uooiigaro a.>a onbcdirc
..LI
a( zacc in villagk Ino snclie delle
- Pritchard, 1940, pp. 181- lfi21. forme 11mitatc di organizzazione politi-
Y/Lcggc ardine e ~rcewarre/lr srmctj .egrruli/an~

ca non parentale chianiate sodalizi. Un brarc Ic gcsta militari e di tenere atti


tipo diffuso di st è l'associazione l'onore e il prestigio della «tribù». Co-
o «club» csclusi )mini o donne. munque, in occasione di una lunga
Di solito, essi c~~~~~~c l J d o n ~membri, marcia verso un nuovo territorio o di
i o fcniminili, prove~iienti da cacce collettive su largai scala, i circoli
ti gruppi domestici e che agi- militari si davano il turnio per controlla-
3LUIIU Longiuntamente in rituali segreti re e sonlegliare la I.. rurt,Ia~i~nenel suo
*--m,.

o in prc:stazioni di vario tipo. Analizze- complesso. Ad esempio., impediivano ai


remo qrleste organizzazioni nel capitolo cacciatori troppo zelant i di far filggire
~ i i \ c i v a ~ iallo
) studio dei ruoli sessuali disordiriatatnente le rnarluiic ..-l-:,
..
-l:
ui 1
oufali e
(Cap. 14). Un' altra dif 'fusa forma di reprimt:ivano i ccDrnporta'menti turbolen-
sodalizio sono l(:associazioni per classi t i duraintc le cerimoniie niultando o
di età, già citatt piuposito degli ac-
3
. A --.-.m -,l- :...l:.
espellerluu .*;-I.-: >Liilmanati.Tutta-
IIlUIVI"LI1
.
.
*
a

cainpamenti di guerrieri Masai (p. 132). via! queste erano unicamicntc dcllIC man-
Presso i Samburu, un altro gruppo del- sioni stagioliaIi, poiché solo dur,ante la
l'Africa orientale dedito alla pastorizia, primavera e l'estate un ~,.- M I I ~ -..-~ l n e dir o
tutti gli uoniini iiiiziati all'ctà virile in un persone iion imparentate fra loro potc-
arco di tempo compreso fra i 12 c i 14 vano riunirsi nello stesso accampa-
anni formavano una classe d'età, i cili mento.
nierribri provavano uno speciale senti-
mento di solidarietà, chc si affermava la guerra presso cacciatori e
scavalcando i jignaggi e i gruppi dome- raccoglitori
stici. I membri di una classe d'età passa-
vano compatti dalla condizione di gio- L'iene definito guerra tino scontro arma-
vani a quella di anziani. Se1 primo to tra gruppi di persone chc costitiiisco-
stato, etrano responsabili dell'attività no gruppi e cornunith politiche territo-
bellica ct, nel secondo, dell'iniziazione e rialmcnte separati (Ottcrbein, 1973).
A-11'-AA
u n i ~uuesrrarnento delle successive Alcuni antropologi riteneono che l'atti-
0 - -

classi d'età (P. Spencer, 1965; v. Ken- vità bellica sia stata univ,ersalmenitc pra-
zcr, 1978). ticata, periino presso i C:acciatorii C rac-
Un caso classico di sodalizio è quello coglirori del Paleolitico ii. il . :-...
- - -
I
1 ~ " ~ 1979.
m
. ' v.
1

delle associazioni militari indigcne dei 131). A Itri coste hc essa rion era
Nord An-icrica, che si svilupparono nel- diffusa liti0 all'a lelle socicrtà-sta-
-cc--- .-- ---
l'area delle Grandi Pianure dopo l'in- 10. Si c aiiciiiiaro cric l 1-
a guerra era
trodizzione del cavallo. Presso i Croui e assente presso i seguenti gruppi di cac-
gli Cheyenne queste assocjazjoni cerca- ciatori-raccoglitori: gli abitanti delle
vano di superarsi reciprocamente in atti isole Andamanc (Golfo del BengaIa, di
di corajjgio durante scontri e razzie di fronte alle coste drUa Birmania, oggi
cavalli. l3enché i membri di ogni gruppo politicamente appartenenti all'lndia),
.. - --
iioii co~nbattesseracoine rin'unità com- gli Shoshoni (indiani americani), gli
patta, si incontravano neile loro rispetti- Yahgari (Terra dcl Fuoco), gli indiani
ve tende per rievocare e cantare le loro Xlission deiia California e i Tasariay
gesta e indossavano insegne ed abiti delle Fjlippine ( Lesser, 1968; Mac-
distintivi. Gretel e Pentie Pelto (1976, Leish. 1972). l'utcavia, è probabile che
p. 324) li hanno appropriatamente pa- anche questi gruppi abbiano praticato
ragonati ad organizzazioni quali i Vete- attività belliche in una certa epoca deI
rani delle Guerre Straniere e l'Associa- passato. D'altra parte, IVilliam Divale
zione dei Combattenti e Reduci, poiché ha elencato 37 socictà di cacciatori-rac-
la loro funzione principale era di cele- coglitori in cui è certo che Ia guerra è
diii niangiati. non erano neccssariamen-
te dei nemici. Mangiare il cervello dei
parenti deceduti ì: una forma di rito
mortuario (v. p. 3 5 5 ) . La più antica
prova archcologica inoppugnabile del-
l'esistenza della glierra è stata trovata
nello strato neolitico delIit città di Geri-
co (a 23 km da Geriisalcmme), sotto
forma Ji rnura, torri e trincee difensive
(Bigelou~,1975; Ropcr, 1969, 1975).
Dopo la costituzione di villaggi per-
manenti con grandi investimenti in rac-
colti, aininiali e prowistc alimentari,
L

l'attività bellica cambiò aspetto. Fra i


cacciatori c raccogjitori, comiinità non
sedtititar-ie! essa comportava un alto li-
Fig. 9.6 GUERRIERO vello di combattiimenti individuali, fina-
#

-1.. . l
71W1 lizzati o ai rcgoiameiito di torti persona-
Un Tiwi abbigliato con le
tradizionali pitture di danza
li? reilli C ti, o di awenute spolia-
sul corpo e le piume. zioni. A i gruppi combattenti
~.
potcvnno ; I V C ~ C avuto una base territo-
..-A>--

riale terriporanea , l'organizzazione della


battagliaI e Ie coriscgiienze della vittoria
. l-..
stata pr:aticata. illcuni sntropologi ini- ci della sconrirra riflettevitno il debole
putano la rcspoiisabilità di questo feno- legame t.ra gcntc e territorio. I vincitori
meno all'impatto con sistemi statuali di non con quistavano tcrrc sbaragliando i
1 - -
governo a livello coloniale. Ptobabil- loro ncmici. Tuttavia, la giicrra fra vil-
melire i cacciatori-raccoglitori del Pa- laggi di coltivatori stanziafi comporta
leolirico facevano la guerra. ma su scala spcsso iin impegno collettivo totale in
ridotta C sporadicamcntc. presumihi- cui deterinii-iati territori vengono so-
lc che essa si sta intensificata durante il praffatti e la sconfitta può provocare la
Kwlitico, tra le culture agricole orga- cacciata di un'intcra comunità dai pro-
nizzate in villaggi. pri cainpi aliitiiali e l'allontanamento
Le pt.ovc a r c h c ~ l o ~ i c hdeil'esisren-
e dalle risone naturali.
za della guerra durante il Paleolitico L'iricerta differenziazione tra guerra
non soncJ determinanri. Dei crani niuti- C punizione individuale presso i caccia-
Iati, ritrovati nelle caverne di qiie1 pe- tori-raccoglitori t ben ~Icscrittanell'e-
riodo, sono a volte stati conciderati scmpio concernente il conflitto armato
come una tesriinoniaiiza dcll'e<i:jtenza prcsso i Tiwi di Batliurst e delle isole
di preistorici cacciatori di teste e di hlelville, nelI'Australia settentrionale
rannihalisrno, ma nessuno sa realmentc (Fig. 9.6).Comc riportarlo C.W. Hart e
coinc morissero le persone '. Anche se Arnold Pilling ( 1960), un certo numero
si praticava il cannibalismo. gli indivi- di uomini appartenenti alle bandc dei
Tiklauila C dci Ranglvuila avevano svi-
luppaco risentiirienti personali contro
altri membri residenti con il piccolo
a pii] arrcrdibile di un primitivo canni-
costituita dalle ossa umane macellate.
gruppo hlandiimbula. Le parti lese, i t i -
iriui iiclIa Cavcrna di Fonrbrcgova. neiis sicme ai loro parenti, si erano dipinte
Francia siid-oricntalc (Villa rl d.1986 i. con il colore bianco di guerra, si erano
armate ed avviate, in numero di 30 può essere notevole. Bisogna ricordare
circa, a dar battaglia ai Mandiimbula: che, in media, i gruppi !Kung San sono
fonnati solo da 30 persone circa . Se uno
-1- .l-...
All'arrivo nel luoprr dove era stato raccolto di essi entra in guerra anche soiu uuc
l'ultimo di loro, debiramcnrc awcrrito del- volte per gcnerazionc C si ha, ogni volta,
l'awicinamcnto, il gruppo belligerante an- la perdita di u n solo adulto maschlo, gIi
nunciò la sua presenza. Allora. ambedue le incicicnti in battaglia sarebbcro rcspon-
parti si scambia rono alcuini insulti e si ac- sabili di piu del 10% dei dcccssi fra gli
cordarc)no pcr incont rar!;i foriiialrnente i i i uomini adulti. Si tratta di una cifra
.~... .. ~.-*.
i ~ i a
..*
.u i i anpci r a .
---:..-m
. multo s, p a ~ i o a ai 1960, p.
I

estreiiiamenre elevata sc si considera


84).
che gli incidenti verificaitisi sul C,ampo di
battaglia sono stati la causa Cli meno
Durante la notte individui apparte- . .._1L11
dell'l% della morralità mascnric, fra gli
neiiti ai due gruppi si fccero visita
adulti, in Europa c ncgli Stati Uniti
reciprocainente, rinnovando i loro lega-
durante il SS sccolo. Per contro, Lloyd
mi. Al mattino, i due eserciti si aiiinea-
W'amer ha valutato che il 28% degli
rono sui lati opposti del carnpo di batta-
uomini adulti morti presso i Murngiri,
glia. Le ostilità ebbero inizio quando gli
utia società di cacciatori-raccoglitori
anziani con-iinciarolio a lanciare insulti C
dell'hi~straliascrtcnrrionalc, era dovuto
accuse a determinaci individui nelle fila
a inforruni diirantc gli scontri armati
«nemiche». Renchi. alcuni dei più vec-
ILivingstoli. 1968).
chi preniessero perchi fossc sferrato un
attacccI genera1 I accuse risiilta-
vano d irette no ,pMaticrliimbu-
AttivitCi bellica nei villaggi
la nel siio complesso ma a d uno o, ai
agricoli
massirr10, due o trc pc rsonc: Quindi,
I

quandc:, si coiriinciaron ;liare le


Benché gli abitanti dei villaggi non sia-
lance, t%se erano tirate da singoli indivi-
no stati i prinii in assoluto a praticare Ia
dui per morivi fondati su controversie
guerra, essi estesero le azioni militari sul
person aliu (Ha:rt e I'iUii ig, 1960. p. 84).
piano delle dimensioni e della ferocia.
La mira era imprecisa pcrclié erano pcr
lo più i vecchi a scagliare le laticc:
Le abitazioni deii'agglomerato, l'attrez-
zatiirri pcr la lavorazione del cibo, i
raccolti .nei campi, gli animali dornesti-
Abbasranm spesso la persona colpita cra un ci, la secorida crescita delle foreste (do-
innocente non belligerante o una delle an- po il taglia-c-brucia) e le migliori tetre
ziaiie donnc urlanti che si insinuavano tra i messe a coltivazione costituiscono inve-
combattenti gridando osceriitii a tutti, e i cui stirncnti fondanicntali, strettaincntc
titlessi. nello sdiivare le laiice non erano connessi con il faticoso lavoro svolto da
rapidi quanto qucHi degli uomini I...]. Non
determinati gruppi o individui. La loro
appena
.. qualcuno veniva ferito [...l la batta-
glia era immedi;alamente sosprsa finch; 1,r ditesa costituiscc il fcindarnetito dello
consegilenze di"'"c'U~ nu'3.o incidc:nrc noi7 ssyilrippo di identità territoriali esclusive
erano statc vduitatc da aim b o Ic p ani fibr e stabili. Spesso i rdlaggi si schierano
l'lino contro l'altro, comc nemici tradi-
zionali. attaccandosi e saccheggiandosi
Benché i cacciatori e raccoglitori cer- ripeturamcnte c spcsso appropriandosi
chino raramente di disrnrggersi l'un dci rispettivi territori. Da uii punta di
l'altro e spcsso si ritirino dal campo di vista archeologico, l'inizio della territo-
battaglia dopo che uno o due individui rialità è attc-stato dalla pratica di scppcl-
sono stati feriti, I'cifctto cumulativo lire: abitatiti del villaggio defunti
sotto le case che cssi abitavano in vita che il 29% degli uomini e il 3% deile
(Flannery, 1972).Etnologica(mente p ar- donne deceduti siano una conseguenza
lando, l'identificazione dell' identità lo- cli ferite infertc in combattimento, es-
cale è confermata dailo swiuppo di senzialmetite durante razzie e imbosca-
sistemi unilineari di computo deUa di- te. Presso gli Yanomamo (Fig. 9.7) del
sccndcnza. I1 consolidamento dcl rap- Brasile e del Venezuela. ritenuti una
porto tra discendenza ed eredità, come delle culturc più «feroci» e bellicose del
dimostrato da Michael Harner (1970), è mcmdo, razzie a tradimento e imboscate
stretramentc connesso con il livello di sorio la cauisa del 33% dei decessi fra gli
m .
indipendenza delle popolazioni agricole adtiiti maschi e del 7% fra Ic donnc, in
dalla caccia e dalla raccolta tidl'approv- rapporto a tutte le aItre cause di morte
vigioiiamento alimentare. (Chagnon, 1974, pp. 160-161).
L'attivitàI 'beiiica Ilei uiuaggi agicoli è
"'

prevedibiln-iente più onerosa, in termini


di incidenti in batta glia, di quanto non Qual e la scopo della guerra?
lo sia tra i cacciatori e raccoy;litori scmi-
nomadi. Presso i f)ani dell 'Irian occi- Poiché la densità dernografica delle so-
dentale, in Nuova (h i n e a , lla guerra si cietà di piccoli gruppi e di villaggio è
svolge in C#ampo s~>ClLU, C--Un una i: se Cerieralmente moItc -bassa, può spesso
rituale (che sorniglia agli scoi~ t rdcsci
i rit- sc nnbrorc Chc non vi siano basi infra-
ti a prnposii:odei Ti1&liJ,in cuii il nume:ro strtmurali I>er la guerra pre:sso tali CUI-
.
dei feriti è ridorto ma ci si ~ a---
.. -

i i c~.he tur~e. L'app arente as;senza di motivazio-


- - n

attacchi a t ixdirncnt o, con u n centiniiio ni materiali pcr I'at tività belIlica C stata
di morti al1a volta e: la disrruzione e la di conforto alle teo rie cornimi che im-
cacciata di interi gruppi dal villaggio. PUi i società a strutti~ r a
Karl G. Iieider ( 1972) ritiene che i Dani prc ia innatiI tender iza
perdano. ogni anno, circa il 5% della del;li
. .
esseri verso I',aggressivi t à
loro popoIazione a causa della guerra e (Scheda 9. l ) . Una variazione sul tema è

Fig. 9.7 GUERRIERI


YANOMAMO
La preparazione alla
battaglia comprende la
pittura del corpo e
~~l'allineamento~~.
Scheda 9.1 Aggressione e guerra
--
-- .
-
-

La no:;tra natur-a biologica ed il nostro


I
possono spiegare questa diversità. Tutta-
retroterra evoiutivo possono aiutarci a via, I'immagine dell'umanità segnata dai-
comprendere alcuni aspetti deila guerra. la bramosia di sangue, inarrestabilmente
E indiscutibile che, come specie, noi in marcia per uccidere, è un mito di
siamo in grado di effettuare aggmsioni grande potere e un sostegno importante
ad un livello senza pari, ma questa capa- del miiitarismo neUa nostra società. No-
cita di sviluppare una forma di violenza nostante esso manchi di credibilità scien-
collettiva non spiega il fenomeno deila tifica, ci saranno sempre dei cocciuti
guerra: infarti, anche se l'aggressione è «realisti* che continueranno a crederci,
una caratteristica universalmente &- complimentandosi con se stessi per Ia
sa, non awiene lo stesso per I'artivìtà lom «capacità di far fronte aIi'amara
bellica. Le società che la praticano com- verità~,caparbiamcntc dimentichi del
battono solo saltuariamente e in molte mito che s t a alle spalle del1a loro inter-
culture la guerra è del tutto a$;sente. pretazione deìia realta.
Sono le circostanze della vita sociaiIe
- che

la teoria sccondo Ia quale i piccoli tc a ciior teggcro in un conibattimento, i


p-iippi t. Ie comunità di villaggio fanrio guerrieri haiiiio bisogno $i galvani7zarbi
la guerra non per ottenere vantaggi con danze e canti rituali e spesso parto-
materiali ma pcrchk gli uoinini la consi- no solo clopo s w r frenato lc loro paure
derano uno sport piacevole. Tali teorie con l'assuiiziom di droghe pstcotrope.
sono insoddisfacenti. Anche se gli esseri Benche alcuni sport come il pugilato e
1 lossono avere dcllc tcndcnze Ic corse aiitornobilist ichc siano anch'cs-
i e, nori C'? alcuna ragione per- si mo4to pericolosi, non comportano lo
cne esse non possano essere represse, stesso livello di rischio mortale a cui si
conrrollatc o cspresse i inodi diversi espongono É conibattenti armatl. intrl-
dalla lotta armata. La guerra 2 iina tre. non 51 sa con ~ v r t t ~ 7sea questi
particolare forma di attivith organizzata sport pericolosi sarebbero praticati se
chc si ? sviluppi~radurantc l'cvoluzionc non vi fossero i sostanziosi premi mate-
ci~ltwralcallo Stesso modo di altre carat- riali chc spettano al vincitore.
trristiche srrutr~irali,quali lo scai ' v Come si è visto nel Cap. 5, sono i
la Jivisionc dcl Iavorn e i gruppi C pesanti oncri deLi'aIIevamento dei figlt
stici. Così comc rion esistc2 alcun i' che purtatio ad una bassa densiti demo-
per nessuna di tali1 cararreristiche, auo
'
grafica e a indici contenuti nella crescita
stesso inndo nor è uno jerla del12 popoIazioiie presso le società di
t

guerra. Essa vien irtuta sol tanto piccoli gruppi e quelle di vdlaggio. Per-
nella misiira in cui C vanraggiosa pcr ciò, 11 fatto che tale densità sia ridotta
alcuni dci conibzittcnti. non significa chc qucsti due tipi di
1,a teoria secondo la quale si entra in società non srano minacciati dall'irnpo-
conflitto perché si tratta di uno sporr verrrnento delle risorse vitali o dalla
piacevole i. contraddetta dal [atto che il riciurronc roduttivita 111esse, la
rnutivo più frcqucnte, citato dai guerrie- guerra ct quaai sempre lo scopo
ri delle società di hancla e di villaggio di salvaguaraare o migliorare un tenore
per la giicrra, ? la vcndctta di morti di vita minacciato, procurandosi I'ac-
provocara da scontri precedenti o da cesso a rracirse essenziali, ad un habitat
nemici stregoni. Ci si impegna raramen- pii1 salutare o a vie commerciali [Balee,
1984; Biolsi, 1984;J. Ross, 1984). Quin- creare le colrivazioni, ma quesrc piante
di, si può comprendere meglio la giicrra sono peretini tIqiliridi 1Forniscono ingen-
se la si coiisidera una mortale forma di t i raccolti per molti aimi di seguito, in
competizione tra gruppi autonomi per
. ..
rapporto ad ognl unita lavorativa impic-
accaparrarsi risorse limitate (R. Cohen, pata. Poiché gli Yanomamo vivono al
1984). centro dclla più graride foresta tropicale
JJ *~iondo, i loro circoscritti incendi
non C,osrituiscono un {rossope:ricolo di
Selvaggina e guerra: « irian giarsi gli alberi» . Un loro villaggio
. . .-n
gli Yanomamo t .
tipico ha meno di 1UL) persone, owero
una popolazione che può facilmcntc- far
Gli Yanomamo forniscono un'impor- crescere abbastanza banani in aree col-
tante verifica dclla teoria secondo la tivate molto vicine, senza mai doversi
quale la guerra ha del1le basi irifrastrut- spostare (Fig. 9.8). Tuictavin, questi vil-
1;igpi si fr~zionanocostanremcntc in sot-
.. .
turali anche presso griippi scrriinomadi
o stanziali con iina de~isitadeinografica togruppi, chc si trasferiscorio in nuovi
molto bassa. Con men o di iina persona territori.
,
per ogni 1,5 km2,essi traggonc la inag- Nonostante l'apparente abbondanza
gior parte del loro sostcntamento. con di risorse, l'elevata attiviti bellica degli
rninitiio sforzo, dai frutti di alcune va- Yanoirnamo i probabilmente causataI
rietà di banani che crescono nei loro
orti nella foresta. Come i Tsembaga
. ,.
dall'ir npoverirnento di queste ultime e
daila pressione demografica. La risorsa
Maritig (Cap. -1) essi la bruciano per in quiistione è la carne. (;li Ya nomaino

1 Rg. 9.8 YRLAGGIO


YANOMAMO
Questa scena e quella che
meglio rappresenl:a la vita
quotidkina degli Yainornarno.
nonostimie la loro,
reputaz~onedi popolo
bellicoso. Dalle travi
pendono i frutti della Musa
paradisiaca. la varietà di
banana che costituisce il
loro cibo principale.
mancano di animali domestici dai quali I'assiinzione plob: le di pro-
prociirarsela e devono procacciarsi il teine pro capite era di 75 grammi per
cibo aniinalc con la caccia c la raccolta, ogni aduIto, ovvero molto di più del
Inoltre, diversamente da molte altre minimo di 35 grammi raccomandato
popolazioni iiel Bacino delle Amazzoni, dall'Organitmzionc per I'Alimcntazio-
essi rioti haiino, per tradizione, accesso tic e l'Agricoltura ( F A 0 Nazioiii Unite).
ai grandi pesci di fiume L' ad altri Essi hanno anche dimostrar0 che i vil-
animali ucquatici che, a l t r o ~ ~fornisco-
e, laggi I'iinomamo con un basso livcllo di
no cihu ariiniale di alta qiialità, suffi- ;issunziutit: proteica (36 grammi) sem-
ciente ad apprnwigionare villaggi con brano cntrarc in guerra con la stessa
pih di 1 000 persone. frequenza di queIli con un alto livello
È pussibile, per gli esseri umani, protcicu 173 grammi) per ogni adiilto.
mantenersi in buona salute con regimi Infine, gli antropologi sottolineano che
alinientari privi di cibo animale: tiitta- altri gruppi ainazzonici, cnnie gli
via, carne, pesce e altri prodotti animnii Achuara. arrivano fino a 107 grammi
- di
contengono granuli cotnpa~tidi protei- proteine animali pro capite c continua-
ne c gassi coli minerali e vitaniine che li [io a g~ierreggiarefreqileiittrrriente (Cha-
rcndono delle fonti di nutrimento estre- gnon C Hames, 1979; Lizot, 1977,
[narriente preziose ed efficaci. lL)79J. Comiinque Kenneth Good
La tcoria chc ricollcga l'attività belli- (E9821 ha dimostrato che procurarsi
ca alla carne, presso gli Yanoi~iamo,è la ~in'adeguata fornitura di carne è la
seguetite: qiiando u n villaggio si ingran- preoccupazione costante degli Yano-
l disce la caccia si intensifica ridiicendo la mamo c che in cffccti questo cibo è
dispunibilità di selvaggina negli inime- consumato, in media, soltanto iina o
diati dintorni. La cariie dei grandi ani- due volte alla settimana. Good sottoli-
mali scarseggia e la gente mangia piU nea anche che l'efficacia della caccia
frequentemente quclli piccoli, insetti e diminriiscc ncldc zone limitrofe ai villag-
larve - la ben nota risposta ad anipio gi,
- creando 1;) necessiti di frequenti
spettro (v. p. 74), finché si raggiunge iI spedizioni venaroric a lunga distanza:
punto di riduzione della produttivira. alcune di esse coinvolgono I'intero vil-
Le accentuate tensiorii all'ititerno dei laggio in proliingare migrazioni. Se non
villaggi e fra di essi porta alla loro tosse per .queste lunghe permanenze
scissiotie, piilila che l'impuverimenta lontano dall'aggloiiiemro, la selvaggina
delle risorse animali diventi pcrrnanen- nei suoi dintorni verrcbbe annientata
te. Le suddcttc i conducotio an- tutta e subito (Good, 1986).
che all'iriaspriir lerito delIIe razzie, le qiia- Inoltre, Eric Ross (1979) ha notato
l1 .I, .
li disperdono i vriiaggl degli Yanomamo che il consumo medio di
su di un ampio territorio, proteggendo. poteiiie animali è un dato fuorviante. A
con ciò, anchc le risorse vitali, tramite la causa dcllc fluttuazioni nel niirncro e
creazione di tcrre di nessuno chc fungo- nelle dimensioni degli animali catturati
I no da riserve di caccia (Harris. 1984). vi sono, i11 effetti, inolti giorni duranre i
Alcuni antropologi in possesso di quali \.i 6 pochissima carne disponibile
una conoscenza diretta dcgli Yanoina- o anclie nicntc del tutto. Qiiando si
ino hanno rifiutato questa teoria. Essi cattura un grande anirnale, ad esempio
sottolineano il fatto clie non vi sono un tapiro, l'indicc di consumo può arri-
scgrii clinici di deticitnze proteichc vare a 250 grammi e pii] per adiilto, ma
presso questo popolo ed hatino anche p c r diverse sertirnaiie di seguito esso
dimostrato elle, almeno i r i un villaggio non supera i 30 grammi giornalieri.
con una popolazione di 35 pcrsonc, L'assenza di segiii cliirici di deGcien-
I
ne protciche noli è un argomento valido a lungo verso distanti zone di caccia c
contro la teoria preccdcntemeiite enun- pesca» e che ale risorsc animali sono
ciata, ma scmmai una prova deUa gene- limitatamcnte disponibili ed incoraggia-
rale convinzione che le bande C i mcm- no I'esistcnza di piccoli gruppi mobili
bri di societci di \illaggio godono di ( 1982, pp. 12-13).
buona salute finché controllano la cre-
scita demografica i ~P.. 106) e che 13 (;li uomini rifornano spcao a a mani
guerra ProtegCe di Yanomamo dalla 0 iulic con lame,
riduzione di produttivirà e dalle conse- kiilto sclvarim, ,ioci di palma o m;inuhtti.
guenzc dell'impuverimento anlbientale. Un;, spedizione dclla durata di uri giorno o
I1 fatto clie tutti i villaggi, indipendeilte- di una nottc c consitlerata positiva potrebbe
meiite dall'assunzione prorcica, alta o hutrarc una piccola scinirnia n qualche
. ..-
bassa che sia abbianc) lo stesso livello di ~iccclloI...]. Si ir riusciti ad ottenere citi
belligeranza non è n canche una prova tapiro C sei pccari [...l in capo a 17 mcsi
della teoria :;econdo la quale la guerra rrhtrtcfn, p. 13).
. . ..
schiera inevitabilmente l'uno contro
l'altro i villaggi in differenti momenti Michael Paolisso e Ross Sackctt
della loro espansione. Quitidi. dei grup- (1982, p. 1 ) parlano di «estrema scarsità
. .
pi cii Yanom amo con ridotte inirastruì- di proteine di buona qualità» presso gli
ture fondamicntali diirctte per condurre iriikpa (popolazione non amaxzonica)
una giietTa piossono Iqon a\-cre scclta e, del Venezucla occiciencale. Nonostante
. .
di consegucnza. Impegnarsi i ri razzie - di il fatto che essi si servano di fiicili per
rappresaglia cotitro grandi g ruppi CCIC cacciare ( o forse proprio pcr questo) il
stanno dcpaiiperando le loro riservc (li consumo di proteine animali
. . .
selvaggina e razziand o i -loro vicini me- è sceso dn una cifra approssiniativarnen-
no numerosi per est. e d e r e il proprio tc più elevata alla modesta quantità di
territorio di caccia. La teoria in oggetto 4,8- 1 1,3 grammi giornalieri pro capite,
sottolinea che la guei-ra è un tcnornenio come risulta da differenti metodi di valii-
regionale, che compcirta solu;?ioni par i- tazione alimentari e di consunio (comiini-
menti regionali in matcria di l>opolazicI - cazionc persollale, Michae3 Paolisso).
ne e risorse. Analogamente, Wdharn Vickers ( 1980,
UIn gran nuniero di tcstimoniaiize p. 17) riferisce che quando la popoja-
sostiene chia,ranlente la convinzione che ziune di iin villaggio Siona-Sicoya del-
la fiiuiiu aiiiazzonica sia ur
....m- A-

;a 1'Ecuador nord-orientale passò da 132


lirnitata, iinpmrita, con consc d individui nel 1973 a 160 nel 1979, il
awersi oneri e vantaggi d o i i n 1- bottino di ogni caccia scese del 44%, il
zionc del consumo pro capite di carne. tempo impiegato nell'attività venatoria
Ad cscrnpio, Micliael Baksh ( 1982) ha aumenth del 12% e l'efficjcnza calorica
documentato qiiantitativanieiite gli ct- diminuì del 50%. Questi effetti negativi
fetti della niicleazion
- e dei gruppi agri- furoiio particolarmente evidenti nei
coli Machiguienga dispersi (V. p. 125) in confronti degli animali più grandi, che
un villaggio di 250 persone dcl Peru crano l'obiettivo preferito.
orientale. Egli concIude che le risorse Qucsro fatto indica che si può corn-
animali nelle prossimità del villngpio «si prendere meglio l'attività bellica degli
sono andate nettamente ridiicendo per Yanomnrno se la si considera tanto uii
quanto riguarda la clisponil.>ilità»,che mezzo pcr mantenere bassi gli indici di
anel tentativo di rnaiitenere i preccdcnti crescita demografica quanto una condi-
livelli alimeiirari gli uomini lavorano più zione esscnzialc per assicurarsi la cattu-
duramente,,, che «bisogna viaggiare più ra e il consumo di selvaggina di buona
clualità. Ma per una soddisfacente ve- durante il decennio 1960-1970.
rifica di questa teoria sono necessari più Presso i piccoli gruppi e gli abitanti
dati circa le conseguenze zonali dell'at- dei villaggi è tuttavia possibile che I'atti-
tività bcIlica sulla crcscita demografica e viti bellica raggiunga la niassima cffi-
sull'irnpoverimento delle risorsc. cicnza nel regolamentare la crescita dcl-
la popolazione attraverso iina conse-
guenm indiretta. \Y1illiain Divale ha di-
Attività betlica e mostrato che r'&una forte correlazione
regolarnentazione Ira la pratica dciia guerra t alti indici di
della crescita demografica mortalità femminile nella fascia d'età
comprcsn fra O e 14 anni (DivaIe e
Potrebbe sembrare ovvio che, poiché la I-Iarris, 1976; v. Divalc rt al., 1968;
gcnte si ammazza in guerra, quest'ulti- Hirsctifeld et al., 1978). Ciò è ditriostra-
ma lirniti la crescita dcrnografica. La to dal rapporto fra maschi e femmine
questione per8 non è così semplice. I della sudtletta fascia d'età nei piccoli
popoli bellicosi comc gli Yanomarno e i gruppi e nelle società di villaggio attiva-
T s e m b q a Mariiig iioii sono in grado cii niciitc impegnati in attività belliche,
controllare la crescita della loro popola- qiianclo sono stati censiti per la prima
zione seiiiplicemenre ammazzandosi volta (V. Tab. 9.1).
l'un l'altro secondo i titmi riportati nei iJieiie comunemente riconosciuto
paragrafi precedenti. I1 problema è che che nascuno uri po' più uomini che
gli individui uccisi in battaglia sono, per donne. su scala mondiale. e che il rap-
lo più, maschi. La mortalità maschile porto mcdio fra i due scssi al momento
dovura alla belligeranza non ha, tra gli della nascita sia di circa 105 maschi per
Yanomamo, effetti di lunga ponata sul- 100 fcrnrnine. Tuttavia, questa spere-
l(:dimens ioni ciella popolazione poiché, quaziotie è molto più ridorta di quriia
..
Come nel:la iiiaggior parte delle socictà
pre-inciustriali bellicose, gli Yanomamo
riscontrata nelle sucieti belligeranti. La
discrepanza potrebbe essere spiegata
praticano la poligjnia. Ogni donna il cui con un più alto indice di mortalità
marito vienc ucciso è immediatatnente femminile post-natale, infantile e giova-
risposata ad un altro uomo. Gli indici di nile rispcrto ai maschi C che riflette
mortalità feiiiminile risultanti da inci- probabilmente la pratica dell'abbando-
denti awenuti in combattimento si no C deI1'int'anticidio diretti e indiretti,
Inantctigono quasi ovunque al di sotto più frequenti nci confronti d c k donnc
del 10% (v. Polgar, 1972, p. 206), cioè che degli uomini. C'P una forte correla-
non abbastanza pcr provocare, da soli, zione fra le società che riconoscono di
una coiisistente riduzione della crescita praticare l'infanticidio e q u d c che crn-
demografica. 'l'ali conclusioni sulla inef- no attivamente impegnate in attività
ficienza della morte in battaglia comc belliche qiiando sono state censite per
..
n.iezzo di controllo demografico sono la prima volta; almerio in esse è chiaro
s tate desuinte analizzando l'attività belli- che I'infanticidio femminile era pii] dif-
Ca in cont esti industriali. Catastrofi qua- fuso di quciio maschile.
li la seconda guerra mondiaIe «non Forse il motivo dell'uccisione e del-
hanno alcun effetto sulla crescita o sullc l'abbandono delle figlie sta nel fatto che
dimensioni della popolazione» (Living- la vittoria, nelie guerre pre-industriali,
stonc, 1968, p. 5 1. Ci6 può essere netta- dipende dalle dimensioni delle squadre
mense coristatato nel caso del Victnam, maschili <li combattimento. Quando le
dotv la crescita demografica continuò armi sono dci bastoiii, dclle lancc, archi
all'eccezionaIe ritnio deI 3% all'anno e frecce che richiedono un considetevo-
Tabella 9.1 Rapporto numer:-- industriali per mantenere ia popolazio-
fra i sessi e guerra
--p
ne al di sotto del punto di riduzione
della produttività lo crano in egual mi-
wani sura, se non maggiore - aborto, rnalnu-
schi trizione e malattia. Si awertc il lettore
ogni che questa teoria è notevolniente con-
'IIIIIIUIC rrovec- -
ito di ~ u r
. .
I D~CC'SSL tra I 3 / 1 3 ann
pri ma del cc:nsirnentc
Deressi oltrc:i 25 ann
pri ma del ccznsimentc Rapporti ord inati tra singoli e nuclei
dorncstici vengono mantenuti nelle so-
I-'(->X-IE Harris. 1 con cieti di banda e i11 quelle di villaggio
I'aiitrm nfliricana di
dvH' ASSW-i senza I'ausiiio di forme di rroverno e di
C1
afilla pubblicazione nmrrrcan An-
~Iniropoioeia.
rbropo 1976. p. 527. specialisti che impongono lc lcggi. Ciò t.
possibije -. grazie alle diniensiot i i ridottt
di queste società, alla predorniinanm de
..
legami di parentela, della reciprocita c
le siorzo mustcolare, lai vittoria coccher2i all'accesso egualitariv alle risorse virali.
a1 grutppo forinato dai maschi 1~ i gross
ù i In tali società l'opinione pubblica è la
.. 1.1 1 : t.
e aggressivi. Poiché vi sono aci
~ - - --
urniri fonte principale d e ~ ale.&e e dell'or-
ecologici al niumero li persone che si dine.
possono alleclare nei piccoli gruppi e Presso le bande di cacciatori e racco-
nelle società di villag Ili iinpe-
' g,litori e le cumutiità di viHaggio non vi è
gnati in guerr e tendor :vare più alcuna forma di proprietà terriera, nc
maschi che feimrnine. I cnza ver- individuale né all'inrcrno delja famiglia
so i primi piuttosto cne ie seconde niiclearc. Comunque, perliiio nelle so-
riduce l'indice di crcscita demografica cietà più egualitarie esiste la proprietà
regioilale e, intenzionale o meno che privata di alcuni oggetti. La prepondc-
sia, può sen*ire a spiegare perché la ranza dello scambio su basi di reciproci
guerra è così ampiamente praticata dai t i e l'assenza di quello fondato su di ur
popoli pre-indusrriali. Secondo questa anonimo prezzo di mercato rendono i
teoria, il rallentarncnto dclla crescita furto inutile e poco p .
della popolazi one regicmale iion potreb- La principale miniiccia all;i legge e
.- J - - l -
be a s c r e ottenuto seniza la guerra, poi- all'orditie presso le baliue e le società di
1 .
ché, iti assenza del motivi da cssa indotti villaggio proviene dalla tvndcnza di
- -

per preferire i figli alle figlie, ogni grup- gruppi domestici e parentali ad inaspri-
po tenderebbe ad allcvatc tutte le fem- re le contese, in difesa di uiio dei loro
inine C ad espandere la popolazione a membri. oggetto di offese reali o p r e
spese dei propri vicini. La giierra tende sunte. Tale sostcgno non dipende d2
a livellare questi oneri o, almeno, a principi astratti, basaci s u ciò che Z
distribuirli in tiitti i piccoli gruppi e giusto o sbagliato, ma piuttosto dalle
villaggi dclla zona sotto forma di alti presumibili consegiienze di iina deter-
indici di mortalità sia feniminilc, causa- minata coticiotta nei confronti deil'opi-
ta dall'infanticidio C dall'abbandono, nione pubblica. I1 duello canoro degli
sia maschile, provocaita dai C Eschimcsi è un'illustrazione di come
rnmti, Bench é questi sistemi cssa possa essere saggiata e
. . .
cnideli e distruttrvi, le alternative pre-
)

per porre fine ai conflitti fra singole


i
pcrsonc appartenenti a diversi gruppi costituiscono ~l'elenientocii coesione,>
doinestici e parentali. delle bande C delle società di villaggio.
Lc accuse di stregoneria sono iin Rcnché i cacciatori-raccoglitori e i
altro mezzo per fornire all'opinjone coltivatori stanziali facciano la guerra,
~iiibbIicauna possibilità di idcntiiicare e c'è ragione di credere chc cssa fosse
punire coloro che persistono ncl violare molto meno diffusa nel Paleolitiì-o che
Ic norme di reciprocità ed altri individui non nel Neolitico e che i contadini dei
turbolenti. Gli sciarnani fungono da villaggi tendano molto più facilrnentc a
portavoce della comunità, ma la loro scacciarsi l'un l'altro dal territorio.
posizione è precaria ed essi stessi ven- Non si può rnoti\~arela guerra come
'I gono spesso considerati causi\ di svcn- un a risposc:a ad un'aggressione o coine
turc e conflitti. La paura di essere accu- un o sport piacevole. Essa rappresenta
sari di strcgoncria, così conie avviene uiia particolare forma di attività orga-
presso i Kuikuni. spinge la gente ad niiczata ed è solo uno dei molti rnocli di
1

csscrc cordiale e generosa. Tuttavia, in cu i disponi!uno lc culture per effettuare


coildizioni di particolare tensione, le un aggressione. Le cause della guerra,
accuse di stregoneria possono assumcre presso i piccoli g n i ~ p it: le società di
dimensioni epidemiche e diventare iiria villaggio, sono radicatc in problemi
iniiiaccia per il mantenimento della lep- mnnessi con Ia prodiizionc c la ripro-
gc e dell'ordine. duzionc, c comportano quasi sempre il
l
I1 concerto di autorità nella persona tentativo di migliorare o di preservare il
del capo riflette 13 diffusa natiira epuali- rapporto costi/profitti e un prcesistcnte
taria delle istituzioni di legge e ordine tenore di vita. Pcrfino Iaddove la densi-
nelle socictl di banda' e in quelle di tà demqrafica 2 molto bassa, come
villaggio. T1 capii non può fare molto di presso gli Yanomamo, possono esistere
più che arringare e perorare nei con- problemi <li impo\lerimenro delle risor-
fronti della gcntc al fine di ottenerne se e di riduzione dell'efficicnza. Non si
l'appoggio. Egli rnanca di mezzi fisici o pu2, dire che q u a t o popolo soffra di
niaterialj per imporre le proprie deci- carenze proteichc, tiittavia è provato
sioni C la sua affermazione si basa siill'a- che quando i suoi villaggi si ingrandi-
bilità di intuire I'orientarr ietito dt ' rlla scono, la quantità e la qualità dcllc
pubblica opinione. Così cc)me risuilta rislorse aninnali si tic aumentano
. .- - - .
dall'csernpio dei Nuer, può esscrc pii1
facilc evitare una Iaida di sangue p a g a -
.
gli oneri p'er procii
-
mentare di buon liveiio.
regime ali-

do un indennizzo c ricorrtmdo a dei Scmbra anche probabile che Ia guer-


capi rituali, che soino privii di pucctc ra in alcuni contesti prc-indiistriali ab-
politico cd economico. nitri tipi di or-
I ,

bia contribuito a contenere la crescita de-


ganizzazioni politicht non k rlla rnografica cvitando così I'impoverimen-
parentela prexidono li( forinaI di assoc:ia- to delle risorse. La guerra potrebbe
.. 4
zioni voloritaric o sodalizi, quali ie asso- conseguire qucsto effetto attraverso
ciazioni niaschili e femminili, le società l'incoraggiamento dcll'inianticidio e
scgrctc e le classi d'età. Coinunquc, dell'abbandono delle femmine. Una
queste forme associative politiclie non prova di questa interpretazione ecologi-
fondate sulla parentela rimangono a<! ca della gu[erra conisiste in studi trans-
I un livello piuttosto rudiiiiciitale e veil- culturali cf:ie metto1io iri rclaziotic i casi
gono mcsse in ornhra daile cliffiisissime di rapporti niimcrici sbilanciati fra i
rcti di allcanzc pairentali, f si11 sessi con un'intensa actività bellica. Si
matrimonio o sulla discend
l :he tratta tuttavia di una teoria controversa.
Capitolo IO

L'ECONOMIA
POLITICA
DELLO STATO
In questo capitolo si confrontano le forme egualitarie della v i l q o l j %
p--

caratteristiche delle società di piccoli gruppi e di quelle


P -
. -
di villaggio,
_ - con la
vita politica dei domini e degli stati. ~ G a t n i r i e r àuna teoria verosimile per
spiegare cornc abbia avuto Iiiogo 1& tracfnrma7iaap r i ~guppkdai.
i
villa&$a.damini.e-apiista~. ~ n o l t r csi analizzerà il ruolo deila coercizione
fkica e di più sottili forme di controllo ideologico nel mantcnirnento
dell'ineguaplianza e dello status quo t a n t o negli stati antichi quanto in quelli
moderni.
La figura del etbig man» trattenuti e n u t ~ t i .N momento della
inawurazione-delkcolo i tiene *$l-
Come si ?i già visto (p. 179) spesso tra festa e, se anche anche questa riesce,
f~ingoiioda _ promutori di una il numero di pers oste a Iac~ o r a r e
- . .. -
p ~ d u ~ i o nda-~i&tributori.
c . Essi in- per lui aumenta mente e si-co-
ducono i loro parenti a lavorare più mincerà a parlaLL ui I P<\.-..P
cvliiL di-n
ire, raccolgono e quindi ridi- ' succedersi di feste sempre più
ono la produzione in eccesso. iniponeriti sigtiifica chc le richieste di
rnni e #...#.<.*'..l*
u r i i m ~ai cuoi sostenitori diventa-
no più gravose. Anche se essi si lagnano
--
ecoluqiche favoriscono .- l'intensificazio- della mole di lavoro clie hanno (la
- ne, può
-- svilupparsi
--..m--.----
una notevole-rivalità svoIgere, gli rimangono fedeli finché
rra capitribù-residenti
. ---. -nello .-stesso vil- egli continiia a mantenei accre-
-- ~ o n o _ i n _ c a W I P P ~ o&ci-
IaGio. ne, scere la ci- iiua&gra itribu-
_ -- n e l l ~ a f i i z _ ~ a ~ ~ I ~ f e sson-
proca t e - ~ itorca.
ù-
tu-e-uel-lidistrib.Y~e, la-maggiore Intine, viene il momento, per il nuo-
quantità di beni di valorc. Spesso, colui vo mumi,di sfidare gli altri che si sono
che eccelle sii tutti in quest'ultima atti- affermati prima di lui. .in
vità si guadagna la repiitazione di brg una festra mminai, dove vengono con-
man (g.rnndeuoqgir). fati .mi i m d i . le torte & noci di
L'antropologo Douglas Oliver ( 1955) cvccu, 1. budini di mandorle deUa palma-
--a--

ha conci<)tto uno studio c'lassico su eco- sapu dist ribuiti dal mumi 0:;pitantt:c dai
me si di\renta bb!Il>>, suoi sost enitori a l .nlunzi t3spite e :l i suoi
I
1

Se l'ospita"
..- ,--,
..- i i u i i i;. 111 g , iido di
ricerche sui carnpo scguaci. -A- >

sola di Bougain~~iIle, ricambiare. nel-l'arto di circa iin anno,


- .1 Mclan.r.i(j1 nome dcll'i- con una lesta che sia almeno sontuosa
sola ? qucUo del navigatore francese quanto quella dei suoi sfidanti, patisce
Loiiis Aiitoinc de Bougainvillc che la una grave umiliazione sociaIe e decade
scoprì nel 1768). Presso questo popolo, immcdiaramcnte dalla conditicitie di
un «big manv v k c h z g a l f ~ ~ m y m i , è imzrmi. i Nd decidere chi sfidare, un m*
. .
è- m~ deve fare muli one: e& c e ~
la p i ù g m n e t a n d e w @ a n e di scegl iere un la ciii irovina
(Fig. 10.1). Quest'ultimo dà prova di . rafforzi la sua ..-a
repura~iiiirt-.
- .~--
rria deve
essere in grado di diventare un mumi evitare quello la cui capaci t à di reiizions,
lavorando duramente e limitando accu- superi Ia sua,.
ratamente il suo consumo di carnc e Alla tine di una festa L u i ri~iscita,il
noci di (LOCCO. Spessa 4fad p o su - grande più .
dei mrtmi deve comunque
sua m qiie, i. fili c i parenti prossimP far fronte ad un gravoso impegno per-
con ia serietà delle sueintenzioni,ed essi sonale, pcr la durata di tutta la sua vita,
si impeg nano solennemente ad aiutarlo e dipcnderc dagli stati d'animo e dalle
nella preparazion e della sua prima festa. preferenze dei suoi sostenitori&-
Se questa ria successo, la cerchio ,-i,-; d i z i - C ~ u mcon
1- -1-1 t conferisce il pote-
suoi sostenitori si allarga ed egli si mette re di costring&e gli .altri ad ubbidire
all'opera, organizzando una dim ostra- a&. ordini di chicchcss eva ii
zione di generosità ancora inag,.,,,. mnrn livello di vita del capo ai ui sopra di
Egkende.-.- immq
- -"
e ~ cosm- quello di chiunque altro. Iii effetti, poi-
~ t aUa
- zione di una casa riservata- _agli . -uomini,
*_
ché l'essenza della condizione di mumi
in CUI i suoi Sostenitori maschi possono consiste nel distribuire ciò che si possic-
riposais; q dove gli ospiti vengono h- de, è possibile chc i grandi tiltlmi consu-
Fig. 10.1 CAPI DELLE
ISOLE SALOMONE
Preferiscono essere
chiamati capi. piutiosto che
mumi. come un tempo.

iiiino perfino meno carne ed altri cibi case di riunione erano delimitate dai teschi
pregiati di un comune e normale Siuai. di coluro chc avevano ucciso (Olivcr, 1955,
Presso i Kaoka, un altro gruppo deil'ar- P. 411)-
cipclago delle Salor cui ha Iavo-
rato H. Tan Hogbin 1. 66), c'è un
Nel can8tare le lodi dei Ioro mami, la
detto: aColiii che b l l 1 ~ prende W' nerazion c di Siiiai ormai pacificati li
le ossa c l e torte 5ktantie; la carne c il chiania «guerrieri» e «uccisori di uomi-
gr;3SSO tOCC:ano agli altrir. M una ni e maialin (ibidem, p. 399).
..
de C,,+, ,n .
ICJlll, 111~~lb~ennero
-
1
. .
..*
a-
1 100 perso-
ne; il nzumi ospite, che si chiamava Signore del tuono, tu s ~ ~ d olal i ferro,
Soni, distribuì 32 maiali oltre ad una OJrz molte Je-rte,
grande quantità dj budini di mandorle Qrranclo ru cz lascerai il gong non risuo-
sagu. Nonostante ciò, Soni e i suoi più ttercj pirì
stretti collabonroti rimasero con la fa- in nessrtw luogo!
me. «Mangeremo la reputazione di So- Guerriero, Splendido fiore,
ni» dissero questi ultimi. L'cciso~edz uomirli c maiali,
C Chi potrà raccogliere la tua fama
Quando lu CI Iusceroi?
II anu
--- e I;a guen
-
-, -.-
Le fonti di informazione di Olivcr gli
ur1 Lriilyu, i-mzrmi I l v c l aia V C la
~ avevano detto che i mumi nodevanodi
loro apacità di inidurre glli uomini a rnsiggiore I al temp o in cuiI la
combattere per lorct che per l'abilità nel W. erra era praticata I . AlcuniI di
--
convincerli a lavorai c a --.
t>tvpiiu varrrag-
-..*A .
.A-
.
,
essl, in quanto capi SULI lILLl,L a L L u ) dva-
...I.-.,....-"

gio. La guerra era 'stata soppressa daUe no anche luc prigionieri, che
autorità coloniali molto tempo prima erano tratt:ati come schiavi e costretti a
che Oliver conducesse la sua ricerca, lavorare ne,,, ;*-..t .- fatnigIia e la gente
.*l; ,,,, Ji
ma il ricordo dei capi guerrieri mumi non poteva parlare «ad alta voce e
era ancora forte tra i Siiiai. Come dissc caliinniosamente contro i propri mur7zi
senza temere un castigo». Ciò compor-
ta, in teoria, delle aspettative, poiché la
Nei tempi passati vi erano mumi più m d i capaciti di ridistribuire carne ed altri
di oggi. Allora erano dei capi feroci a beni preziosi v* di pari passo con queiia
inesorabili. Devastavano il pacsc e le loro di amrme un s q r i t o di guerrieri, equi-
paggiarli per la battaglia C ricompensarli villaggi e i piccoli gruppi da un Iato c i
con il bottino di guerra. Sembra che la domini
-. - .-
dall'altro cotisistc nel fatto che
rivalità tra i capi guerrieri mtimi di ,--. .Ultirn; -s c i i 6- formati da numerose
questi --

BougaitiviIlc abbia portato ad un'orga- comunità o insediamenti. I mpi hanno


nizzazione politica, diffusa in tutta I'iso- più potere di coloro che guidano gruppi
la, all'epoca in cui arrivarono i primi o villaggi, ma nel caso di questi ultim-(è
viaggiatori curopci. Secondo Oliver -difficile distingiere uno di loro che
(ihidem, p. 420): «Per alcuni periodi abbia fama di grande ridistrihutore da
molti villaggi vicini combattcrono insic- coloro che governano dei piccoli domi-
mc in modo così accanito da costituire ni. Mentre
--
coloro che guidano gruppi&
un modello di attività btllica a seconda villaggi
-- devono conquistare e costante-
.- . .
dcllr regioni, ognuna pih o meno in men