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SCUOLA NORMALE SUPERIORE ÉCOLE FRANÇAISE DE ROME

CENTRE J. BÉRARD NAPLES

DELLA

COLONIZZAZIONE GRECA IN ITALIA


E NELLE ISOLE TIRRENICHE

diretta da
† G. NENCI e † G. VALLET

XXI

SITI

TORRE CASTELLUCCIA - ZAMBRONE

PISA - ROMA - NAPOLI


2012
Questo volume è stato curato da

Maria Ida Gulletta (testi)


e Cesare Cassanelli (tavole)

ha collaborato Gianluca Casa

La direzione della BTCGI, dopo la scomparsa di G. Nenci,


è stata assunta da Ugo Fantasia (1999-2000)
e da Carmine Ampolo a partire dal 2001

ISBN 978-88-7642-406-9 (SNS)


978-2-7283-0959-7 (EFR)
978-2-918887-12-6 (CJB)
PREMESSA

Con questo volume si conclude la Bibliograia topograica della coloniz-


zazione greca in Italia e nelle isole tirreniche (BTCGI), a parte naturalmen-
te gli indici con le concordanze dei nomi di luoghi antichi e moderni e
altri complementi, attualmente in preparazione. La grande intrapresa
era stata avviata con coraggio da Giuseppe Nenci e George Vallet negli
anni Settanta del secolo scorso con una accurata preparazione (in parti-
colare incontri e seminari italo-francesi) per sostituire su una scala molto
più ampia la preziosa, e per forza di cose datata, opera di Jean Bérard,
Bibliographie topographique des principales cités grecques de l’Italie meridionale
et de la Sicile dans l’antiquité (Paris 1941). Era questo un agile strumento di
lavoro che accompagnava la prima edizione della fondamentale opera
di J. Bérard, La colonisation grecque de l’Italie méridionale et de la Sicile dans
l’antiquité: l’histoire et la légende (Paris 1941; 19572)1.
Pur avendo in apparenza una impostazione simile, con una prima di-
stinzione tra gli studi a carattere generale e quelli relativi ai singoli siti, vi
è una differenza notevole, non solo per le dimensioni, 116 pagine nella bi-
bliograia di J. Bérard, 21 volumi nel nostro caso , di cui 5 dedicati a studi
generali! Nella grande opera di G. Nenci e G. Vallet sono comprese tutte
le isole del Mar Tirreno e non la sola Sicilia, ma soprattutto è stato inserito
in modo amplissimo l’insieme delle località dell’Italia antica, non solo
quelle che hanno un qualche contatto con il mondo ellenico (ad es. miti
di fondazione, presenza di ceramica greca ecc.). Sulla validità o meno di
tale estensione – non dichiarata nel titolo dell’opera – si possono avere
legittimamente opinioni diverse; questo ampliamento è certo in rapporto
con il grande sviluppo avuto dagli studi sulle popolazioni locali ed i loro
insediamenti. Soprattutto l’estensione dal mondo delle città greche agli
insediamenti locali resta un elemento dinamico, di non semplice delimi-
tazione, ma è una caratteristica positiva per chiunque voglia considerare

1
Su Jean Bérard si veda ora il volume a cura di J.-P. Brun, M. Gras, Avec Jean Bérard,
1908-1957 - La colonisation grecque, l’Italie sous le fascisme, Roma, Collection EFR 440, 2010.
Incredibilmente a lui dedica solo pochissime righe il recentissimo volume di G. Ceserani,
Italy’s Lost Greece: Magna Graecia and the Making of Modern Archaeology, Oxford, Oxford
University Press, 2012, che peraltro sembra ignorare la Bibliograia topograica della colonizza-
zione greca in Italia e nelle isole tirreniche (come del resto l’opera di studiosi come G. Pugliese
Carratelli, E. Lepore e lo stesso G. Nenci).
il fenomeno della colonizzazione greca in Occidente in una prospettiva
ampia, anche in rapporto al popolamento locale (e ad altre componenti
culturali ed etniche) e più in generale al contesto storico-geograico.
Inoltre, ogni voce contiene i riferimenti alle fonti letterarie, epigraiche
e numismatiche disponibili, oltre alla storia della ricerca archeologica; la
vera e propria bibliograia (organizzata secondo l’ordine cronologico)
consente di seguire lo sviluppo delle ricerche, nel caso dei centri mag-
giori sin da età umanistica e rinascimentale. Quali che siano – o possa-
no essere – i limiti e i pregi dell’opera o di singole voci, essa resta uno
strumento prezioso e insostituibile per la ricerca e anche per la tutela del
territorio. L’abbondanza dei lemmi inseriti da questo punto di vista rap-
presenta certamente un elemento positivo. Quando ho assunto la direzio-
ne dell’opera nel 2001, succedendo a Ugo Fantasia (2000, dopo la morte
di G. Nenci nel 1999, preceduta nel 1994 dalla scomparsa di G. Vallet) ho
deciso di continuare la realizzazione dell’opera e di lasciarne immutate le
caratteristiche generali, anche se l’ampiezza dei criteri base rendeva più
complessa e lenta la realizzazione delle parti mancanti. Ho mantenuto
doverosamente i nomi dei due ideatori e direttori originari (le loro foto
sono all’inizio del volume XVI, 2001) e l’École française de Rome ha conti-
nuato a sostenerne generosamente la realizzazione. Solo nel caso della
voce SIRACUSA, per l’importanza storica, archeologica e storiograica della
città, ho scelto di dare un carattere più analitico e articolato alla sezione
(una edizione a sé stante è poi comparsa a cura di C. Ampolo, in forma
aggiornata e con apparato fotograico, con premessa di G. Voza, Pisa,
Edizioni della Normale, 2011). Ulteriori complementi, e altro, potranno
essere successivamente editi in formato elettronico.
Esser riusciti a completare l’opera, in tempi forse troppo lunghi ma cer-
to non facili, è comunque motivo di orgoglio per chi scrive, come anche
per la Scuola Normale Superiore tutta e le Edizioni della Normale, alle
quali va la mia gratitudine. A tale opera è stato sempre strettamente, e
direi organicamente, collegato il Laboratorio (fondato da G. Nenci come
Laboratorio di Topograia Storico-Archeologica del Mondo Antico; poi con la
mia Direzione divenuto Laboratorio di Storia, Archeologia e Topograia del
Mondo Antico, e attualmente Laboratorio di Scienze dell’Antichità, LSA).
Senza la collaborazione non solo dei tanti autori delle voci, ma anche dei
redattori che ne fanno parte (o almeno ne hanno fatto parte in passato)
la realizzazione dell’opera non sarebbe stata possibile: a tutti un sentito
ringraziamento e in particolare a chi ha redatto l’ultimo volume (la cura è
indicata nel colophon di ogni singolo volume). L’amico Michel Gras, diret-
tore della École française de Rome ino al 2011, ci ha sempre incoraggiato e
sostenuto ed a lui, continuatore ed erede ideale di G.Vallet, va un ‘grazie’
speciale.

Pisa, 27 giugno 2012


Carmine Ampolo
ABBREVIAzIONI DELLE OPERE
PIù FREQUENTEMENTE CITATE

ABV J.D. BEAzLEy, Attic Black-igure Vase-painters,


Oxford 1956.
ACETI T. ACETI, In Gabrielis Barrii ... De Antiquitate et situ
Calabriae libros quinque ..., prolegomena, additiones
et notae ..., Romae 1737.
ACT Atti del ... Convegno di Studi sulla Magna
Grecia.
ALBERTI L. ALBERTI, Descrittione di tutta l’Italia, Bologna
1550 (Venetia 1596, I-II).
AMICO V. AMICO, Lexicon topographicum Siculum,
Panormi - Catanae 1757-1760 (trad. it., Palermo
1855-1856, I-II).
ARV1 J.D. BEAzLEy, Attic Red-igure Vase-painters,
Oxford 1942.
ARV2 J.D. BEAzLEy, Attic Red-igure Vase-painters2,
Oxford 1963.
BARRIUS G. BARRIUS, De antiquitate et situ Calabriae libri
quinque, Romae 1571.
BERARD1 J. BÉRARD, La colonisation grecque de l’Italie
méridionale et de la Sicile dans l’antiquité: l’histoire
et la légende, Paris 1941.
BERARD2 J. BÉRARD, La colonisation grecque de l’Italie
méridionale et de la Sicile dans l’antiquité: l’histoire
et la légende2, Paris 1957.
BERARD3 J. BÉRARD, Bibliographie topographique des
principales cités grecques de l’Italie méridionale et de
la Sicile dans l’antiquité, Paris 1941.
BERARD4 J. BÉRARD, L’expansion et la colonisation grecque
jusqu’aux guerres médiques, Paris 1960.
BTCGI G. NENCI - G. VALLET, Bibliograia topograica della
colonizzazione greca in Italia e nelle isole tirreniche,
Pisa - Roma 1977 sgg.
ByVANCK A.V. ByVANCK, De Magnae Graeciae historia
antiquissima, Hagae Com. 1912.
VI

CAH The Cambridge Ancient History.


CIACERI1 E. CIACERI, Culti e miti nella storia dell’antica Sicilia,
Catania 1911.
CIACERI2 E. CIACERI, Storia della Magna Grecia, Milano-
Roma 1924-1932, I-III.
CLUVERIUS1 P. CLUVERIUS, Sicilia antiqua, Leidae 1619.
CLUVERIUS2 P. CLUVERIUS, Italia antiqua, Lugduni Batavorum
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DE Dizionario epigraico di antichità romane, fondato
da E. De Ruggiero, Roma 1895 sgg.
DictAntGrRom Dictionnaire des Antiquités Grecques et Romaines, dir.
C. Daremberg - E. Saglio, Paris 1877 sgg.
DUNBABIN T.J. DUNBABIN, The Western Greeks. The History of
Sicily and South Italy from the Foundation of the
Greek Colonies to 480 B.C., Oxford 1948.
EAA Enciclopedia dell’Arte Antica.
EC Enciclopedia Cattolica.
EI Enciclopedia Italiana.
EUA Enciclopedia Universale dell’Arte.
FAzELLUS T. FAzELLUS, De rebus Siculis decades duae, Panormi
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FREEMAN E.A. FREEMAN, The History of Sicily from the Earliest
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GIANNELLI1 G. GIANNELLI, Culti e miti della Magna Grecia.
Contributo alla storia più antica delle colonie greche
in Occidente, Firenze 1924.
GIANNELLI2 G. GIANNELLI, Culti e miti della Magna Grecia.
Contributo alla storia più antica delle colonie greche
in Occidente2, Firenze 1963.
GIUSTINIANI L. GIUSTINIANI, Dizionario geograico ragionato del
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HEAD1 B.V. HEAD, Historia Numorum, Oxford 1887.
HEAD2 B.V. HEAD, Historia Numorum2, Oxford 1911.
HOLM A. HOLM, Geschichte Siciliens im Alterthum,
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HOUEL J. HOUEL, Voyage pittoresque des îles de Sicile, de
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LENORMANT F. LENORMANT, La Grande-Grèce, Paris 1881-1884, I-III.
LIMC Lexicon Iconographicum Mythologiae Classicae,
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VII

KlPauly Der Kleine Pauly, Stuttgart 1964-1975.


MARAFIOTI1 C. MARAFIOTI, Croniche et antichità di Calabria,
Padova 1596.
MARAFIOTI2 C. MARAFIOTI, Croniche et antichità di Calabria2,
Padova 1601.
MAyER M. MAyER, Apulien vor und während der
Hellenisierung mit besonderer Berücksichtigung der
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MEE Megavlh JEllhnikh; jEgkuklopaivdeia.
NISSEN H. NISSEN, Italische Landeskunde, Berlin 1883-1902,
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OCD1 The Oxford Classical Dictionary, Oxford 1948.
OCD2 The Oxford Classical Dictionary2, Oxford 1970.
PACE B. PACE, Arte e civiltà della Sicilia antica, Milano
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PAIS1 E. PAIS, Storia della Sicilia e della Magna Grecia,
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PAIS2 E. PAIS, Italia antica. Ricerche di storia e di geograia
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PATERNÒ I. PATERNÒ PRINCIPE DI BISCARI, Viaggio per tutte le
antichità della Sicilia, Napoli 1781.
PECS The Princeton Encyclopedia of Classical Sites,
Princeton N.J. 1976.
RE Paulys Real-Encyclopädie der classischen
Altertumswissenschaft, neue Bearb. hrsg. G.
Wissowa, Stuttgart-München 1893 sgg.
RRC M.H. CRAWFORD, Roman Republican Coinage,
Cambridge 1974.
SdC Storia della Calabria, dir. G. Cingari, Roma-Reggio
Calabria 1987 sgg.
SdS Storia della Sicilia, dir. R. Romeo, Napoli 1979-
1980.
SNG Sylloge Nummorum Graecorum.
TSA Testimonia Siciliae Antiqua, ed. E. Manni, Roma
1981 sgg.
SIGLE DELLE RIVISTE UTILIzzATE NEL VOLUME

A&A Art and Archaeology.


A&R Atene e Roma: rassegna trimestrale della Associazione
Italiana di Cultura Classica.
A&S Arte e Storia.
AA Archäologischer Anzeiger.
AAAd Antichità altoadriatiche.
A Acc Bologna Atti della Accademia delle Scienze dell’Istituto di
Bologna. Rendiconti.
AACol Atti e Memorie dell’Accademia Toscana di Scienze e
Lettere ‘La Colombaria’.
AAL Atti della R. Accademia dei Lincei. Classe di Scienze
Fisiche, Matematiche e Naturali.
AANap Atti della Reale Accademia delle Scienze Fisiche e
Matematiche di Napoli.
A Ant Hung Acta Antiqua Academiae Scientiarum Hungaricae.
A Antr Etn Archivio per l’Antropologia e l’Etnologia.
AAP Atti della Accademia Pontaniana.
AAPal Atti della Accademia di Scienze, Lettere e Arti di
Palermo.
AAPat Atti e Memorie della Accademia Patavina di Scienze,
Lettere e Arti. Classe di Scienze Morali, Lettere e Arti.
AAPel Atti della Accademia Peloritana dei Pericolanti. Classe
di Lettere, Filosoia e Belle Arti.
AArch Acta Archaeologica.
AAT Atti della Accademia delle Scienze di Torino. Classe di
Scienze Morali, Storiche e Filologiche.
ABSA Annual of the British School at Athens.
AC L’Antiquité Classique.
ACD Acta Classica Universitatis Scientiarum Debreceniensis.
ActaHyp Acta Hyperborea. Danish Studies in Classical
Archaeology.
AD Antike Denkmäler des deutschen Archaeologischen
Instituts.
AFaina Annali della Fondazione per il Museo ‘Claudio Faina’.
AFLB Annali della Facoltà di Lettere e Filosoia dell’Università
di Bari.
X

AFLC Annali della Facoltà di Lettere e Filosoia dell’Università


di Cagliari.
AFLL Annali della Facoltà di Lettere e Filosoia dell’Università
di Lecce.
AFLN Annali della Facoltà di Lettere e Filosoia dell’Università
di Napoli.
AFLPer Annali della Facoltà di Lettere e Filosoia dell’Università
di Perugia.
AFMB Annali della Facoltà di Magistero dell’Università di
Bari.
AGPh Archiv für Geschichte der Philosophie
Agri Centuriati Agri Centuriati. An International Journal of Landscape
Archaeology
AIIN Annali dell’Istituto Italiano di Numismatica.
AION(archeol) Annali dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli.
Dipartimento di Studi del Mondo Classico e del
Mediterraneo Antico. Sezione di archeologia e storia
antica.
AION (ilol) Annali dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli.
Dipartimento di Studi del Mondo Classico e del
Mediterraneo Antico. Sezione ilologico-letteraria.
AIRF Acta Instituti Romani Finlandiae.
AIRRS Acta Instituti Romani Regni Sueciae.
Aitna Aitna. Quaderni di Topograia antica.
AIV Atti dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti. Classe
di Scienze Morali e Lettere.
AJA American Journal of Archaeology.
AJN American Journal of Numismatics.
AJPh American Journal of Philology.
AJPhAnthr American Journal of Physical Anthropology
AK Antike Kunst, hrsg. von der Vereinigung der Freunde
antiker Kunst in Basel.
Akad Berlin Abhandlungen der Akademie der Wissenschaften zu
Berlin.
AL Archeologia Laziale
AMDSPM Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per
le Marche.
AMDSPPR Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per
le Province di Romagna.
AMIIN Atti e Memorie dell’Istituto Italiano di Numismatica.
Anc Soc Ancient Society.
Ann Citra Annali Storici di Principato Citra.
Ann Acc Etrusca Cortona Annuario dell’Accademia Etrusca di Cortona.
Ann Inst Annali dell’Instituto di CorrispondenzaArcheologica.
Ann Num Annali di Numismatica.
Ann OVes Annali del R. Osservatorio Vesuviano.
XI

AnnPI Annali del Ministero della Pubblica Istruzione.


AnnSS Annali del Seminario di Studi del Mondo Classico,
Archeologia e Storia Antica.
Annuaire Arch Annuaire de la Societé Française de Numismatique et
d’Archéologie.
ANRW Aufstieg und Niedergang der römischen Welt.
Geschichte und Kultur Roms in Spiegel der neueren
Forschung.
APAA Atti della Pontiicia Accademia Romana di Archeologia.
AR Archaeological Reports.
ARAz Atti e Rendiconti della Accademia degli zelanti.
Arch A Archeologia Aerea. Studi di aerotopograia
archeologica.
Arch Class Archeologia Classica. Rivista della Scuola nazionale
di Archeologia, pubblicata a cura degli Istituti di
Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana e di
Etruscologia e antichità italiche dell’Università di
Roma.
Arch EmRom Archeologia dell’Emilia Romagna.
Arch Mar Med Archaeologia Maritima Mediterranea: an International
Journal on Underwater Archaeology.
Arch Med Archeologia Medievale.
Arch Stor Ital Archivio Storico Italiano.
Arch Stor Sal Archivio Storico della Provincia di Salerno.
Arch Stor Sannio Archivio Storico del Sannio Alifano e Contrade
limitrofe.
Archaeol Archaeologia or miscellaneous tracts relating to
antiquity.
ArcheologiaWarsz Archeologia. Rocznik Instytutu archeologii i etnologii
Polskiej akademii nauk.
ARG Archiv für Religionsgeschichte.
ARID Analecta Romana Instituti Danici.
Arte A&M Arte Antica e Moderna.
AS Archeologia Subacquea. Studi Ricerche e Documenti.
ASAA Annuario della Scuola Archeologica di Atene e delle
Missioni Italiane in Oriente
ASCL Archivio Storico per la Calabria e la Lucania.
ASM Archivio Storico Messinese.
ASMG Atti e Memorie della Società Magna Grecia.
ASNP Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa. Classe
di Lettere e Filosoia.
ASP Archivio Storico Pugliese.
ASPN Archivio Storico per le Province Napoletane.
ASPParmensi Archivio Storico per le Province Parmensi.
ASRSP Archivio della Società Romana di Storia Patria.
ASS Archivio Storico Siciliano.
XII

ASSard Archivio Storico Sardo.


ASSirac Archivio Storico Siracusano.
ASSO Archivio Storico per la Sicilia Orientale.
Ath Athenaeum. Studi periodici di letteratura e storia
dell’antichità.
ATTA Atlante Tematico di Topograia Antica.
Atti Soc Tosc Sc Nat Atti della Società Toscana di Scienze Naturali.
Atti Soc Vel Atti della Società Letteraria Volsca Veliterna
Atti Petrarca Atti e Memorie della Accademia Petrarca di lettere, arti
e scienze.
Atti S. Chiara Atti del Pontiicio Istituto S. Chiara di scienze e Lettere.
Au Ausonia. Rivista della Società italiana di archeologia e
storia dell’arte.
AV Arheološki vestnik.
AW Antike Welt. zeitschrift für Archäologie und
Kulturgeschichte.
BA Bollettino d’Arte del Ministero per i beni Culturali e
Ambientali, già Bollettino d’Arte del Ministero della
Pubblica Istruzione.
BABesch Bulletin Antieke Beschaving.
BAC Bullettino di Archeologia Cristiana.
BB Bollettino della Basilicata.
BCAR Bollettino della Commissione Archeologica Comunale
di Roma.
BCA Sicilia Beni Culturali e Ambientali. Sicilia.
BCFS Bollettino del Centro di Studi di Filologia e Linguistica
Siciliana.
BCH Bulletin de Correspondance Hellénique.
BCN Nap Bollettino del Circolo Numismatico Napoletano.
BCSM Bollettino del Centro di Studi Medmei.
BE Bulletin Épigraphique.
Berl Stud Berliner Studien für Classische Philologie und Archäologie.
BIAA Bollettino dell’Istituto di Archeologia e Storia dell’Arte
del Lazio Meridionale.
BIBR Bulletin de l’Institute Belge de Rome.
BICR Bollettino dell’Istituto Centrale del Restauro.
BICS Bulletin of the Institute of Classical Studies of the
University of London.
BIH Bulletin de l’Institute Historique Belgique.
BIN Bollettino Italiano di Numismatica.
BLM Bollettino del Lazio Meridionale.
BMCR Bollettino del Museo della Civiltà Romana
(Supplemento a BCAR).
BMIR Bullettino del Museo dell’Impero Romano
(Supplemento a BCAR).
BMMP Bollettino dei Monumenti Musei e Gallerie Pontiicie.
XIII

BNum Bollettino di Numismatica.


Boll Arch Bollettino di Archeologia.
Boll Arch Rom Bollettino dell’Associazione Archeologica Romana.
Boll Arch Vel Bollettino della Associazione Archeologica Veliterna.
Boll AS Bollettino di Archeologia Subacquea.
Boll Centumcellae Bollettino di Informazioni dell’Associazione Archeologica
Centumcellae.
Boll Farnes Bollettino del Centro di studi e ricerche sul territorio
farnesiano.
Boll Gioenia Bollettino Accademia Gioenia, Scienze Naturali.
Boll Matera Bollettino della Biblioteca Provinciale di Matera e della
Deputazione di Storia Patria per la Lucania, sezione di
Matera.
Boll SAV Bollettino Storico Archeologico Viterbese.
Boll SSI Bollettino della Società Sismologica Italiana
Boll Stud Med Bollettino dell’Associazione Internazionale di Studi
Mediterranei
Boll Verona Bollettino del Museo Civico di Storia Naturale dì
Verona.
BPI Bollettino di Paletnologia Italiana.
BRGK Bericht der Römisch-Germanischen Kommission des
Deutschen Archäologischen Instituts.
Brundisii Res Annali della Biblioteca Arcivescovile ‘A. De Leo’ di
Brindisi.
BS Biblioteca Sarda.
BSBasilicata Bollettino Storico della Basilicata.
BSC Bollettino Storico Catanese.
BSL Bollettino di Studi Latini.
BSP Bollettino Storico Pisano.
Bull AS Bullettino Archeologico Sardo.
Bull Gaule Bullettin Épigraphique de la Gaule.
Bull Inst Bullettino dell’Instituto di Corrispondenza Archeologica.
Bull Nap Bullettino Archeologico Napoletano.
Bull TextAnc Bulletin du Centre international d’étude des textiles
anciens.
BV Bollettin Volcanologique.
Byzz Byzantinische zeitschrift.
CA La Critica d’Arte.
Cahiers Glotz Cahiers du centre Gustave Glotz. Revue d’histoire
ancienne.
CB The Classical Bulletin.
CCAB Corsi di Cultura sull’Arte Ravennate e Bizantina.
CJ The Canadian Journal of Industry, Science and Art.
ClJ The Classical Journal
Cl Mus The Classical Museum.
CM Clio Medica.
XIV

CPh Classical Philology.


CQ Classical Quarterly.
CR Classical Review.
CRAI Comptes rendus / Académie des inscriptions et belles-
lettres.
Cron Arch Cronache di Archeologia e Storia dell’Arte.
CS Critica storica.
CSDIR Atti del Centro di Studi e Documentazione sull’Italia
Romana.
Daidalos Ricerche e studi del Dipartimento di Scienze del Mondo
antico.
DArch Dialoghi di Archeologia.
DHA Dialogues d’Histoire Ancienne.
Doc Alb Documenta Albana.
Doc Ant Documenti di Antichità Italiche e Romane.
DPAA Dissertazioni della Pontiicia Accademia Romana di
Archeologia.
Em Prerom Emilia Preromana
F&S Formazione e società.
FA Fasti Archaeologici. Annual Bulletin of Classical
Archaeology.
FArch Forum Archaeologiae. zeitschrift für klassische
Archäologie.
G&R Greece & Rome.
GA Gazette Archéologique.
GIF Giornale Italiano di Filologia.
Gior Sc Lett Arti Giornale di Scienze, Lettere e Arti per la Sicilia.
Giorn Arc Giornale Arcadico di Scienze, Lettere e Arti.
Gl Glotta. zeitschrift für griechische und lateinische Sprache.
GMusJ The J. Paul Getty Museum Journal.
Gn Gnomon. Kritische zeitschrift für die gesamte
klassische Altertumswissenschaft.
GRBS Greek, Roman and Byzantine studies.
Gymn Gymnasium.
HBA Hamburger Beiträge zur Archäologie.
H&SR Histoire & Sociétés Rurales.
Henna Henna. Bimestrale di informazione e cultura.
HSCPh Harvard Studies in Classical Philology.
IF Indogermanische Forschungen.
IJNA International Journal of Nautical Archaeology.
ILN Illustraded London News.
Informatutti Informatutti. Bollettino d’Informazione del Comune di
Viggiano.
JAChr Jahrbuch für Antike und Christentum.
JAT Journal of Ancient Topography. Rivista di Topograia
Antica.
XV

JDAI Jahrbuch des Deutschen Archäologischen Instituts.


JHS Journal of Hellenic Studies.
JMedA Journal of Mediterranean Archaeology.
JMedS Journal of Mediterranean Studies.
JNES Journal of Near Eastern Studies.
JNG Jahrbuch für Numismatik und Geldgeschichte.
JŒAI Jahreshefte des Österreichischen Archäologischen
Instituts.
JRA Journal of Roman Archaeology.
JRGZ Jahrbuch der Römisch-Germanischen
zentralmuseums Mainz.
JRS Journal of Roman Studies.
JS Journal des savants.
K.A.S.A. Koine, archeologica, sapiente, antichità
LEC Les Études Classiques.
Lettera Lettera. Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica.
MAAR Memoirs of the American Academy in Rome.
MAL Memorie della Classe di Scienze morali e storiche
dell’Accademia dei Lincei.
MAN Memorie della Reale Accademia di Archeologia, Lettere
e Belle Arti (della Società Reale) di Napoli.
MBAB Monats-Berichte der Akademie zu Berlin.
MC Il Mondo Classico.
MDAI(A) Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts
(Athen. Abt.).
MDAI(M) Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts,
(Madrid. Abt.).
MDAI(R) Mitteilungen des Deutschen Archäologischen Instituts
(Röm. Abt.).
Med Ant Mediterraneo Antico.
MedArch Mediterranean Archaeology. Australian and
New zeland Journal for the Archaeology of the
Mediterranean World.
MEFR Mélanges d’Archéologie et d’Histoire de l’École
Française de Rome.
MEFR(A) Mélanges d’Archéologie et d’Histoire de l’École
Française de Rome (Antiquité).
MEFR(M) Mélanges d’Archéologie et d’Histoire de l’École
Française de Rome (Moyen-Age).
MEI Miscellanea Etrusco-Italica.
Mem Archeologia Memorie della Regia Accademia Ercolanese di
Archeologia.
Mem Enc Memorie enciclopediche sulle antichità e belle arti di
Roma per il MDCCCXVII.
Mem Inst Memorie dell’Instituto di Corrispondenza
Archeologica.
XVI

Mem Verona Memorie del Museo Civico di Storia Naturale di


Verona.
MEP Minima Epigraphica et Papyrologica.
MGR Miscellanea Greca e Romana.
MH Museum Helveticum. Revue suisse pour l’étude de
l’Antiquité classique.
Mitt Heidelberg Mitteilungen der Vereinigung der Freunde der
Studentenschaft der Universität Heidelberg.
MIV Memorie dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti.
MNIR Mededelingen van het Nederlands Instituut te Rome.
MonAcireale Monumenti e Rendiconti dell’Accademia di Scienze,
Lettere e Arti di Acireale.
MonAl Monumenti Antichi pubblicati dall’Accademia
Nazionale dei Lincei.
Mon Ann & Bull Inst Monumenti, Annali e Bollettino dell’Instituto di
Corrispondenza Archeologica.
Mon Inst Monumenti dell’Instituto di Corrispondenza
Archeologica.
MPAA Memorie della Pontiicia Accademia Romana di
Archeologia.
MSGI Memorie della Società Geograica Italiana.
MusGallIt Musei e Gallerie d’Italia.
NAC Numismatica e Antichità Classiche. Quaderni Ticinesi.
NBAC Nuovo Bullettino di Archeologia Cristiana.
NC Numismatic Chronicle.
NCirc Numismatic Circular.
New zealand New zealand Numismatic Journal.
NJPh Neue Jahrbücher für Philologie und Pädagogik.
NotAlbani Notizie da Palazzo Albani.
NotMilano Notizie del Chiostro del Monastero Maggiore. Rassegna
di Studi del Civico Museo Archeologico e del Civico
Gabinetto Numismatico di Milano.
Not Sopr Toscana Notiziario della Soprintendenza per i Beni Archeologici
della Toscana.
Not Stor Augusta Notiziario Storico di Augusta.
Not Velletri Notizie di Archeologia, Storia ed Arte pubblicate dalla
Sezione di Velletri della R. Deputazione Romana di
Storia Patria.
Noticias EEHAR Noticias Escuela Española de Historia y Arqueología
en Roma.
NROp Nuova raccolta di opuscoli di autori siciliani.
NSA Notizie degli Scavi di Antichità.
OpArch Opuscula Archaeologica.
Op Sic Opuscoli di Autori Siciliani.
Origini Origini: preistoria e protostoria delle civiltà antiche
ORom Opuscula Romana. Acta Inst. Rom. Regni Sueciae.
XVII

P&R Proposte e Ricerche.


PACT Revue du Groupe européen d’études pour les
techniques physiques, chimiques et mathématiques
appliquées à l’archéologie.
PBF Prähistorische Bronzefunde.
PBSR Papers of the British School at Rome.
Palaeohistoria Palaeohistoria. Acta et communicationes Instituti
archaeologici universitatis Groninganae.
Period Num Periodico di Numismatica e di Sfragistica per la Storia
d’Italia.
Ph Philologus. zeitschrift für klassische Philologie.
Polis Polis. Studi Interdisciplinari sul Mondo Antico.
PP La Parola del Passato.
Prähist z Prähistorische zeitschrift.
Puteoli Puteoli. Studi di Storia Antica.
QAEI Quaderni di Archeologia Etrusco Italica.
QC Quaderni Catanesi di studi antichi e medievali.
Quad Cagliari Quaderni della Soprintendenza Archeologica per le
province di Cagliari e Oristano.
Quad Chieti Quaderni dell’Istituto di Storia e Archeologia
dell’Università di Chieti.
Quad Messina Quaderni dell’Istituto di Archeologia della Facoltà di
Lettere e Filosoia dell’Università di Messina.
QuadMus FrOcc Quaderni del Museo Archeologico del Friuli
Occidentale.
QuadMus Messina Quaderni dell’attività didattica del Museo Regionale di
Messina.
QuadMus Salinas Quaderni del Museo Archeologico Regionale ‘A. Salinas’.
Quad Perugia Nuovi quaderni dell’Istituto di Archeologia
dell’Università di Perugia in onore di F. Magi.
Quad Roma Quaderni di ricerca urbanologica e tecnica della pianiicazione,
Facoltà di Architettura dell’Università di Roma.
Quad SBN Quaderni di Studi Bizantini e Neoellenici.
Quad Top Ant Quaderni dell’Istituto di Topograia Antica
dell’Università di Roma.
Quad Velletri Quaderni della Biblioteca Comunale di Velletri.
Quad Villa Giulia Quaderni di Villa Giulia
Quad Veneto Quaderni di Archeologia del Veneto.
Quad Volt Quaderno del Laboratorio Universitario Volterrano.
QUCC Quaderni Urbinati di Cultura Classica.
RA Revue Archéologique.
RAAN Rendiconti dell’Accademia di Archeologia, lettere e
belle arti di Napoli.
RAC Rivista di Archeologia Cristiana.
RAL Rendiconti della Classe di Scienze morali, storiche e
ilologiche dell’Accademia dei Lincei.
XVIII

RAN Revue archéologique de la Narbonnaise.


Rass A&M Rassegna di Arte Antica e Moderna.
Rass Arch Rassegna di archeologia. Associazione archeologica
piombinese.
Rass Pugl Rassegna Pugliese.
RBPh Revue Belge de Philologie et d’Histoire.
RBN Revue belge de numismatique et de sigillographie.
RCCC Rivista Critica di Cultura Calabrese.
RCRF Rei Cretariae Romanae Fautorum Acta.
RCCM Rivista di cultura classica e medievale.
REA Revue des Etudes Anciennes.
REE Rivista di Epigraia Etrusca.
REL Revue des Etudes Latines.
REG Revue des Etudes Grecques.
Rend Nap Rendiconti dell’Accademia di Scienze Fisiche e
Matematiche. Società Reale di Napoli.
RFIC Rivista di Filologia e Istruzione Classica.
RGI Rivista Geograica Italiana.
RhM Rheinische Museum für Philologie.
RHR Revue de l’Histoire des Religions.
RIA Rivista dell’istituto Nazionale di Archeologia e Storia
dell’Arte.
Ricerche e Studi Ricerche e Studi. Quaderni del Museo Archeologico
Provinciale «F. Ribezzo» di Brindisi.
RIGI Rivista Indo-Greco-Italica di Filologia.
RIL Rendiconti dell’Istituto Lombardo. Classe di Lettere,
Scienze Morali e Storiche.
RIN Rivista Italiana di Numismatica e scienze afini.
Rinasc Salen Rinascenza Salentina.
Riv Antr Rivista di Antropologia.
Riv Arch Rivista di Archeologia.
Riv Sc Preist Rivista di Scienze Preistoriche.
Riv Stor Salent Rivista Storica Salentina.
Riv Volt Rivista Volterrana.
RM Rassegna Monetaria.
RN Revue Numismatique.
Röm Jahr Hertz Römisches Jahrbuch der Bibliotheca Hertziana.
RPAA Rendiconti della Pontiicia Accademia Romana di
Archeologia.
RPh Revue de philologie, de littérature et d’histoire
anciennes.
RSA Rivista di Storia Antica e Scienze Afini.
RSAntichità Rivista Storica dell’Antichità.
RSBN Rivista di Studi bizantini e neollenici.
RSCalabrese Rivista Storica Calabrese.
RSCS Rassegna Siciliana di Cultura e Storia.
XIX

RSF Rivista di Studi Fenici.


RSI Rivista Storica Italiana.
RSL Rivista di Studi Liguri.
RSS Rassegna Storica Salernitana.
RSSiciliana Rivista Storica Siciliana.
SAI Studi Archeologici Iconograici.
SAL Studi di Antichità dl Dipartimento di Scienze
dell’Università di Lecce.
Salternum Salternum: Semestrale di informazione storica, culturale e
archeologica.
S&C Scrittura e Civiltà.
SAI Studi Archeologici Iconograici.
SBAW Sitzungsberichte der Bayerischen Akademie der
Wissenschaft, München. Philos.-Hist. Klasse.
SCO Studi Classici e Orientali.
SDA Studi e Documenti di Archeologia.
SE Studi Etruschi.
SEIA SEIA. Quaderni dell’Istituto di Storia Antica
dell’Università degli Studi di Palermo.
SicA Sicilia Archeologica.
SicGymn Siculorum Gymnasium. Rassegna semestrale della
facoltà di Lettere dell’Università di Catania.
SIFC Studi Italiani di Filologia Classica.
SLS Studi Linguistici Salentini.
SMAN Studi e Materiali di Archeologia e Numismatica.
SMEA Studi Micenei ed Egeo-Anatolici.
SMGS Calabria Studi e Materiali di Geograia Storica della Calabria.
SMSA Toscana Studi e Materiali. Scienza dell’Antichità in Toscana.
SNR Schweizerische Numismatische Rundschau.
SS Studi Sardi.
Stud Merid Studi Meridionali.
Stud Montef Studi Montefeltrani.
Stud Num Studi di Numismatica.
Stud Oliveriana Studia Oliveriana.
Stud Pic Studia Picena.
Stud Rom Studi Romani.
Stud Romagn Studi Romagnoli.
Stud Sal Studi Salentini.
Stud Sard Studi Sardi.
Stud Stor Studi Storici. Rivista trimestrale dell’Istituto Gramsci.
Stud Tard Studi Tardoantichi.
Stud Urb (B) Studi Urbinati di Storia, Filosoia e Letteratura. Serie B.
TAPhA Transactions and Proceedings of the American
Philological Association.
Trapani Trapani. Rassegna della Provincia.
Univ L’Universo.
XX

Valisu Valisu. Rivista di Cultura Nostrana.


VDI Vestnik Drevnej Istorii (Revue d’Histoire Ancienne).
Verbum Verbum. Revue de linguistique.
Vet Chr Vetera Christianorum.
XAnt Xenia Antiqua.
WorldA World Archaeology.
WS Wiener Studien.
Wz Rostock Wissenschaftliche zeitschrift der Universität Rostock.
zfA zeitschrift für Ägyptische Sprache.
zfE zeitschrift für allgemeine Erdkunde.
zfN zeitschrift für Numismatik.
zfV zeitschrift für Vulkanologie
zON zeitschrift für Ortsnamenforschung.
zPE zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik.
TORRE MORDILLO 66

2010 A. M. BIETTI SESTIERI, L’Italia nell’età del bronzo e del ferro. Dalle palaitte
a Romolo (2200-700 a.C.), Roma 2010, 109.
A. CINQUEPALMI - R. GUGLIELMINO - T. SCARANO, L’insediamento dell’età
del Bronzo degli Scogli di Apani (Brindisi), in AA.VV., Ambra per
Agamennone. Indigeni e Micenei tra Adriatico, Ionio ed Egeo. Catalogo
della Mostra, a cura di F. Radina - G. Recchia, Bari 2010, 221-223.
F. RADINA, Ambiente ed insediamenti in Puglia nel II millennio a.C., in
AA.VV., Ambra per Agamennone ... cit., 53-64, 54, 60.
T. SCARANO, Roca. Le fortiicazioni della media età del Bronzo, in AA.VV.,
Relazioni preliminari degli scavi a Segesta (Calataimi-Segesta, TP; 2007-
08), Entella (Contessa Entellina, PA; 2007-8), Kaulonia (Monasterace,
RC; 2006-8). Ricerche recenti a Roca (Melendugno, LE), in Notizie
degli Scavi di Antichità comunicate dalla Scuola Normale Superiore
di Pisa. Rassegna Archeologica del LSATMA, ASNP, s. 5, 2010, 2/2,
Supplemento., 151-159, 157.
T. SCARANO - C. PAGLIARA - R. GUGLIELMINO, Torre Guaceto - Scogli di
Apani (Prov. Brindisi), Riv Sc Preist, LX, 2010, 387-388 (Notiziario).

[TEODORO SCARANO]

TORRE MORDILLO

Comune di Spezzano Albanese, provincia di Cosenza,


Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria, Reggio
Calabria. IGM 1:25.000, F. 221 II SO.

A. FONTI LETTERARIE, EPIGRAFICHE E NUMISMATICHE

Mancano fonti riferibili al sito.

B. STORIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA

Il sito archeologico si trova su un vasto altopiano, a m 110 s.l.m.,


isolato tutt’intorno da pareti a picco o da pendii molto scoscesi e compreso
tra i corsi d’acqua Esaro e Coscile. La località, che prese il nome da una
torretta medievale, attirò l’attenzione degli studiosi alla ine dell’Ottocento,
quando vi venne individuata da Viola, direttore del Museo di Taranto, una
vasta necropoli della prima Età del Ferro costituita da più di 200 tombe.
Il materiale rinvenuto negli scavi della primavera del 1888 fu illustrato
da Pasqui con una serie di articoli preceduti da una nota introduttiva di
Pigorini. Questi attribuì il sepolcreto agli Italici e lo mise in relazione con
quelli di S. Martino ai Monti, di Suessula e di Piedimonte d’Alife. Tra i
67 TORRE MORDILLO

reperti più importanti igura un rasoio semilunato di bronzo del periodo


villanoviano che però nella necropoli calabrese aveva perso la sua primitiva
eleganza, ino a diventare un simbolo quasi irriconoscibile. Gli altri reperti
metallici, prevalentemente in ferro, erano costituiti da lance, ibule, spirali,
anelli, braccialetti, piccole collane ed altri oggetti ornamentali; furono
rinvenute, pure, diverse perle di vetro e soprattutto di ambra. L’unica
spada ritrovata fu messa in relazione con quelle della Grecia piuttosto
che con forme italiche. Pigorini datò la necropoli all’ultimo cinquantennio
che precedette la caduta della vicina Sibari (v. SIBARI-THURII). Per il tipo di
materiale rinvenuto fu attribuita a famiglie non agiate. Il rito funerario
utilizzato prevedeva soprattutto l’inumazione in tombe a fossa orientate
in direzione E/O con defunti supini. In qualche caso è ipotizzabile anche
l’incinerazione (Pasqui C 1888; Pigorini C 1888; Topa C 1927; Trump C 1978).
Alcuni anni dopo Orsi (C 1921) ritenne che la necropoli di T.M. insieme
con quella di Canale-Ianchina (v. CANALE) costituisse uno dei capisaldi per
lo studio della civiltà preellenica della Calabria nella prima Età del Ferro.
Il materiale della necropoli, piuttosto cospicuo, fra il 1911 e il 1912 venne
restaurato e riordinato nel Museo di Cosenza, sotto la direzione di Orsi, da
due restauratori del Museo di Siracusa. In seguito a tale lavoro Orsi si rese
conto che all’analisi dei reperti effettuata nel 1888 era sfuggita una certa
quantità di ceramiche di creta semiigulina, le quali sotto il nuovo lavaggio
rivelarono la decorazione geometrica, e alcuni bronzi di notevole bellezza.
Ad Orsi parve dunque che le conclusioni storico-cronologiche di Pasqui e
di Pigorini dovessero essere sottoposte a revisione (Topa C 1927).
Dopo alcune sue esplorazioni De Franciscis (C 1962), interessandosi
dei rapporti tra Greci ed Indigeni, fece notare che T.M. aveva rivelato i
segni almeno di una necropoli se non proprio di un abitato greco: oltre alle
tombe degli Indigeni sull’altopiano notò un ammasso enorme di cocciame
greco. Questa concomitanza tra insediamento indigeno precedente ai Greci
e stanziamento successivo è spiegabile con una motivazione geograica:
infatti, nei punti in cui vi sono pianure o almeno zone pianeggianti,
l’abitatore precedente ai Greci ha trovato opportuno insediarvisi, così
come pure il greco.
Nel Convegno del 1962 tenutosi a Taranto, e pertinente alle vie
di Magna Grecia si mise l’accento sull’importanza del punto nodale
rappresentato da T.M. nell’ambito della topograia di tutta la piana
di Sibari. In quell’occasione si descrissero due itinerari istmici di
collegamento della costa ionica con la tirrenica, includenti entrambi T.M.
Tali risultati scaturirono da ricerche autoptiche nella zona. I tracciati
molto probabilmente furono utilizzati dai colonizzatori di Sibari sia per la
naturale posizione, sia per ragioni commerciali inerenti alle locali risorse
minerarie disponibili nella zona (Putignani C 1963).
Il rapporto con la colonia achea di Sibari, archeologicamente meno
conosciuta del suo territorio, andava sempre più precisandosi: siti come
T.M., Francavilla (v. FRANCAVILLA MARITTIMA), Amendolara (v. AMENDOLARA)
TORRE MORDILLO 68

erano disposti sulle montagne, che controllavano o circondavano la piana


di Sibari, in modo da formare una specie di arco di cerchio. Per questi centri,
eccetto che per Francavilla, la vita si arrestava verso la ine dell’VIII sec. a.
C. (Vallet C 1968). I Greci al loro arrivo trovarono centri indigeni come
T.M. di una certa consistenza, anche culturale, testimoniata dai prodotti
ceramici e da quelli di bronzo, nonché dalle dimensioni della necropoli
(zancani Montuoro C 1968).
Nel 1966 la Soprintendenza alle Antichità della Calabria, allo scopo
di trovare altri elementi della necropoli protostorica scoperta nel 1888, fece
alcuni saggi nel sito di T.M., dove, invece, un gruppo di studiosi americani
dell’Università della Pennsylvania stava cercando l’abitato di Thurii. Il
soprintendente Foti (C 1968) comunicò che le ricerche avevano messo in
evidenza un insediamento del IV sec. a.C. e successivi, posto sullo stesso sito
del villaggio protostorico dell’VIII sec. a.C. e legato, a distanza di quattro
secoli, alla ripresa di uno stesso tipo di economia agricola (Vallet C 1968).
La de La Genière (C 1968), nel suo lavoro sull’Età del Ferro nell’Italia
meridionale, ha analizzato le più di 200 tombe a fossa venute alla luce
nel sito di T.M., sottolineando, d’altra parte, la dificoltà nella distinzione
del contenuto mobiliare, le cui omogeneità e ripetizione costante delle
stesse associazioni sono indici della breve durata della parte conosciuta
della necropoli. La consistenza di questa, pur non fornendo notevoli
informazioni sulla natura dell’abitato, ha fatto suggerire l’esistenza di
grandi comunità deinite protourbane (Peroni C 1969).
La de La Genière (C 1972) diede notizia che sotto un focolare dell’Età
del Ferro erano venuti fuori, in alcuni scavi effettuati negli anni precedenti,
due vasi protogeometrici iapigi ricollegabili alla spinta verso la Calabria di
genti iapigie interessate allo sfruttamento di aree ricche di pascoli e risorse
minerarie presenti nella zona. Tali reperti documenterebbero la presenza
di una facies anteriore all’inizio dell’Età del Ferro. Inoltre sul sito vennero
costruite grandi mura di cinta che, in base al materiale di scavo, vennero
datate alla seconda metà del IV sec. a.C.
Nel 1974 non era ancora chiarita del tutto la cronologia degli inizi
della necropoli: la maggior parte del materiale rinvenuto venne collocato
tra la seconda metà del IX e l’VIII sec. a.C. (D’Agostino C 1974); già da
alcuni anni si propendeva, comunque, a considerarla più o meno coeva
a quella di Canale, situata nell’immediato retroterra di Locri, in vita dalla
ine dell’VIII sec. a.C. (de La Genière C 1968; v. CANALE, LOCRI).
Gli scavi a T.M., sulla base di un accordo speciico con la Soprintendenza
alle Antichità della Calabria, furono ripresi nel 1963 da parte del Museo
dell’Università della Pennsylvania e della Fondazione Lerici i cui primi
risultati furono pubblicati da Edwards (C 1969) nel 1969 e poi nel 1977.
Nella campagna effettuata a maggio del 1963 lo scavo riportò alla
luce le fondamenta di un muro, ma non si trovarono altri elementi in grado
di fornire indizi per la datazione. Nella stessa circostanza si individuò una
costruzione denominata convenzionalmente «Casa nr. 1», all’interno della
quale fu rinvenuta ceramica databile per lo più fra il IV e il III sec. a.C.; altre
69 TORRE MORDILLO

strutture e sei tombe. L’uso cospicuo della malta utilizzata per la costruzione
di queste ultime indusse a ritenere che esse furono costruite quando le case
erano state già abbandonate. La presenza di alcune grosse pietre, trasportate
verosimilmente da altra area, fece ipotizzare l’esistenza di un ediicio
monumentale. Una grossa costruzione di forma rettangolare assimilabile
ad una casa ubicata ad una certa distanza dai reperti precedentemente
descritti diede forza all’opinione che l’agglomerato doveva essere piuttosto
consistente, prevedendo pure l’utilizzo di un’area destinata ad agora. In
conclusione, dalla campagna del 1963 risultò che parte della ceramica della
«Casa nr. 1» e quella associata con gli altri muri poteva essere datata al IV-III
sec. a.C., ma non erano assenti frammenti di ceramica anteriore; le statuette
rinvenute furono datate alla ine del IV-inizi del III sec. a.C. In molte case
riportate alla luce era stato riutilizzato materiale usato precedentemente e,
considerate le notevoli dimensioni di alcuni blocchi reimpiegati, si ipotizzò
la presenza di un consistente ediico pubblico.
L’ipotesi fu corroborata dal ritrovamento, presso la Masseria Marini,
ubicata poco più a S, di un pezzo di colonna monolitica dorica lunga ca.
m 3, con 20 scanalature. La ine dell’insediamento urbano potrebbe essere
stata determinata da un evento violento, come dimostrerebbero le due
palle di balista ritrovate nella «Casa nr. 1» (Colburn C 1977).
Nell’estate del 1966 il Museo dell’Università di Pennsylvania, sotto la
direzione del dott. F.G. Rainey, con la collaborazione della Soprintendenza
alle Antichità della Calabria, decise di effettuare un piccolo scavo
sull’altopiano di T.M. Lo scopo era quello di precisare i risultati della
trincea di saggio aperta nel 1963 onde ricavarne elementi più sicuri sui vari
periodi di abitazione dell’area. Le anomalie riscontrate dal magnetometro
nelle vicinanze del pilone N della linea elettrica che attraversa l’altopiano
rivelarono nel controllo effettuato nel 1966 la probabile presenza di molti
muri. Lo scavo mise in luce un complesso di ediici con muri intersecantisi
in varie direzioni, ma si optò per l’esplorazione di una singola unità di
questo vasto complesso. Esso fu probabilmente abitato in dal neolitico, in
base al ritrovamento di ceramica grezza (Colburn C 1977), e poi nell’Età
del Bronzo e nella prima Età del Ferro. È stato notato, inoltre, un livello di
distruzione, collegabile all’arrivo dei coloni di Sibari, precedente lo strato
di abitazione del periodo arcaico.
Nel 1967 venne intrapreso un altro scavo in modo da gettare maggiore
luce sulle conoscenze dell’abitato di T.M. A tale scopo vennero aperte altre
8 trincee, dalle quali venne ricavata una sola grande trincea percorrente
l’intera area da SO a NE.

[ROSA SMURRA]

Nel 1987 la Soprintendenza Archeologica della Calabria, in


collaborazione con la Soprintendenza Speciale al Museo Pigorini di
Roma, riprese le indagini nell’area per motivi di tutela, a distanza di circa
TORRE MORDILLO 70

vent’anni dalle campagne degli americani. Fu scoperta una complessa


sequenza protostorica, relativa al Bronzo recente e inale, con resti di
strutture abitative e buche di palo, con materiali ceramici micenei o
d’ispirazione micenea IIIB e IIIC, con qualche frammento di provenienza o
ispirazione cretese del IIIB. Inoltre, negli scavi degli anni Sessanta, oltre ad
indagare l’area dell’abitato ellenistico, erano stati individuati due tratti di
mura di cinta: per la fase ellenistica questa nuova fase d’indagine ripartiva
proprio con l’esplorazione di questi tratti di mura. Quello a N, posto lungo
il ciglio della collina per una lunghezza complessiva di ca. m 30, risultava
composto da una doppia cortina con poderoso emplecton e andamento a
cremagliera, interrotto da una postierla, databile al III sec. a.C. Il tratto
ubicato sull’estremità orientale della collina era anch’esso costituito da una
fondazione a doppia cortina a secco, con emplecton in ciottoli di iume. La
lunghezza totale era di m 36,60, mentre la larghezza oscillava tra i m 2,80
ed i m 3,20 (Lattanzi C 1988; C 19891-2).
Nella campagna del 1988, l’équipe del Museo Pigorini di Roma scavò
un asse stradale della città ellenistica, con orientamento N/S, databile, in
base ai materiali ad esso associati, fra la ine del IV e gli inizi del III sec.
a.C. (ma parzialmente rifatto nel III sec. a.C., a seguito di un imprecisabile
evento distruttivo, documentato da numerose palle da balista incastrate
nel battuto più antico). Al di sotto emersero livelli del Bronzo inale, privi
di strutture, ed ancora, ad un livello inferiore, furono individuati i resti
di una struttura abitativa. Dal deposito soprastante provenivano materiali
del Bronzo recente e inale e una sepoltura infantile entro olletta, coperta
da una tazza con due scodelle. Tra i materiali dei livelli protostorici era
presente anche ceramica micenea, d’importazione e d’imitazione locale,
ceramica grigia, dolii a fasce e a cordoni.
Nella stessa area si rinvenivano labili tracce di uno strato di epoca
arcaica, con anfore à la brosse e ceramica protocorinzia. La Soprintendenza
Archeologica della Calabria contemporaneamente proseguì l’esplorazione
del muro N, databile ad una fase avanzata del III sec. a.C., con
l’individuazione di una probabile postierla. Tali strutture risultavano
coeve a quelle poste lungo l’estremità NE del pianoro, dove si scoprì
anche una torre quadrangolare, costituita da un alto zoccolo in blocchi di
conglomerato, ciottoli e tegole, su cui poggiavano mattoni crudi e frammenti
della copertura in coppi e laterizi piani. La torre era afiancata ad E dal
basamento di una scala per il camminamento di ronda, con due bastioni
laterali allungati per la postazione di artiglieria (Lattanzi C 19891-2).
Con la campagna del 1989 i ricercatori del Museo Pigorini
individuarono un aggere artiiciale, costituito da terreno di riporto, posto
al limite del terrazzo. Furono identiicati, inoltre, apprestamenti lignei
difensivi collegati a materiali del Bronzo medio e recente, mentre in una
seconda trincea emersero livelli abitativi e di abbandono del Bronzo
recente e inale, da cui proveniva anche un pettine in osso decorato a
cerchielli. Nella zona occidentale ed orientale del pianoro, ad opera della
Soprintendenza Archeologica della Calabria, si continuò ad indagare
71 TORRE MORDILLO

l’asse viario N/S per una lunghezza di m 23 ed una larghezza di m 4,60,


costituito da battuto in argilla, ghiaia e frammenti ittili. La fortiicazione
E, alle spalle del bastione N, rivelò la presenza di un basamento pertinente
ad una torre con pianta ad U ed elevato in mattoni crudi. Sul lato interno
della torre era la fondazione di una scala, mentre lungo il ciglio E della
collina si scavò un tratto della fortiicazione posto ad una quota inferiore
rispetto alla cinta orientale (Lattanzi C 19892; C 19901).
Nel 1990 si svolse la quarta campagna di scavi. Le indagini afidate
all’équipe di studiosi preistorici del Museo Pigorini si concentrarono sulla
parte alta della sella, ai margini del pianoro, dove venne approfondita
una delle trincee aperte nell’anno precedente, quella relativa all’aggere
risalente al Bronzo recente, conservato per un’altezza di ca. m 1 e per una
lunghezza di più di m 6. Il terrapieno fu realizzato spianando un’area a
precedente destinazione abitativa ed utilizzando terreno asportato a valle,
dove furono riconosciute le tracce del fossato relativo. Lo scavo negli strati
inferiori mise in luce i resti di una struttura circolare, con muretto in grossi
ciottoli e tracce di pareti in legno ed argilla: l’abbandono della stessa, sulla
base del rinvenimento di manici a nastro forato con apici ad orecchiette e
pareti con decorazione di tipo appenninico, venne datato al XIV sec. a.C.
L’ampliamento dello scavo verso l’interno del sito permise il rinvenimento
di strati databili tra IX e VIII sec. a.C. Inoltre, sotto gli strati che sigillavano
il dislivello creato dall’argine di terra, si rinvenne una struttura abitativa
distrutta da un incendio, conservata parzialmente anche in elevato,
intonacato e costituito da opera mista in pietrame, pali di legno e canne.
La struttura, sulla base del materiale rinvenuto in strato, venne datata alla
piena Età del Bronzo inale (XI sec. a.C.), forse costruita in un momento
in cui l’aggere era solo parzialmente interrato. Nello stesso anno la
Soprintendenza calabrese continuò il lavoro lungo il settore orientale della
fortiicazione di epoca ellenistica, individuando, lungo il margine SO del
pianoro, per ca. m 17, un tratto a doppia cortina con rinforzi trasversali ed
il solito andamento a cremagliera, orientato EO. Nel paramento in blocchi
squadrati di conglomerato si apriva anche una postierla di ca. m 1, a cm 50
dalla risega di fondazione (Lattanzi C 19902; C 1991).
A partire dal 1991 la collaborazione con la Soprintendenza Speciale
al Museo Pigorini di Roma si interruppe e nel biennio 1991-1992 la
Soprintendenza Archeologica della Calabria effettuò due campagne
attraverso le quali si acquisirono nuovi elementi sulla fortiicazione
nell’estremità NE del pianoro, con l’individuazione del braccio N, che
costeggiava il ciglio della scarpata per ca. m 33, conservandosi in elevato
in alcuni punti sino a m 1,48. L’estremità orientale chiudeva l’area del
bastione N, delimitando un pavimento in battuto e resti di crollo, forse
una postazione di artiglieria. Anche nel settore NO vennero portati alla
luce due ulteriori tratti, con andamento a cremagliera e doppia cortina di
grossi ciottoli e mattoni crudi. La fortiicazione, in uso nel corso del III sec.
a.C., venne abbandonata alla ine dello stesso (Lattanzi C 19923; C 19931-2).
TORRE MORDILLO 72

Negli anni successivi (1993-1994), sempre ad opera della


Soprintendenza Archeologica della Calabria, nella persona di Luppino, le
ricerche a T.M. si incentrarono ancora sulle fortiicazioni ellenistiche nel
settore NO, dove si individuava un grande ediicio a pianta rettangolare,
in origine a ridosso della cinta muraria e al di sopra dei livelli protostorici:
all’interno dell’ediicio, in ciottoli luviali, si rinveniva abbondante
ceramica da mensa a igure rosse e a vernice nera, statuette ittili, che
permettevano di datare l’ediicio all’ultimo quarto del IV sec. a.C. Negli
stessi anni, mediante prospezioni geoisiche, a m 115 dalla fortiicazione
NO si individuò un ulteriore tratto di m 29 di fortiicazione a doppia cortina
e a cremagliera, con orientamento SO/NE (Lattanzi C 1994; C 1995).
Le ricerche si chiudevano con la campagna di scavi del 1995, con
l’esplorazione della cinta settentrionale, a doppia cortina e con andamento
a cremagliera. Sul crollo della cortina interna, in mattoni crudi, negli
ultimi decenni del III sec. a.C. fu eretto un ediicio di cui si ipotizzava una
destinazione cultuale sulla base delle statuette ittili rinvenute negli unici
due vani scavati (Lattanzi C 19961-2).
Sulle scorta delle ricerche archeologiche effettuate sinora,
l’insediamento di T.M. risulta essere occupato senza soluzione di continuità
a partire dagli inizi del Bronzo medio (XVI sec. a.C.) ino all’VIII sec. a.C.,
oltre a tracce più antiche, riferibili al Neolitico inferiore e medio. Ad una
fase avanzata del Bronzo recente si riferisce una struttura ad aggere,
individuata in lunghezza per m 50, che proteggeva, lungo il margine SO, il
pianoro; i livelli di distruzione, causati con ogni probabilità da un incendio,
contengono materiali ceramici micenei sia d’importazione, sia d’imitazione
prodotti nella stessa Sibaritide, che documentano forme di contatto con
l’ambito egeo. Le scoperte protostoriche più rilevanti riguardano l’orizzonte
del Bronzo inale, di cui sono stati indagati i resti di due abitazioni (una dalla
Missione Americana negli anni Sessanta, con pavimento e forno a campana,
ed una dalla Missione del Museo Pigorini negli anni 1987-1990), costituite
da incannucciate, assi di legno e pareti in argilla. Per l’epoca successiva, vale
a dire l’Età del Ferro, possediamo la cospicua documentazione proveniente
dalla necropoli indagata da Viola alla ine dell’Ottocento, ma mancano le
strutture abitative, sebbene sul pianoro esista documentazione ceramica
che giunge sino all’VIII sec. a.C. (AA.VV. C 1993; C 2001).
Tracce di vita successiva ricompaiono a partire dalla prima metà
del VII sec. a.C., con la presenza di ceramica protocorinzia, indice di una
frequentazione che dovette persistere per tutto il VI sec. a.C., documentata
da una serie di statuette ittili femminili e di terrecotte architettoniche
riferibile ad un luogo di culto (Osanna C 1992).
Dopo uno iato piuttosto lungo, tra la seconda metà del IV ed il III sec.
a.C. sulla sommità della collina s’impianta un nucleo abitato, munito di un
poderoso sistema difensivo, con l’obliterazione delle strutture precedenti
grazie ad un’opera di livellamento.
Un vasto abitato sembra organizzato su un sistema di assi viari tra
loro ortogonali orientati E/O e N/S; tutt’intorno, le fortiicazioni (indagate
73 TORRE MORDILLO

dalla Soprintendenza Archeologica della Calabria tra il 1987 ed il 1995),


costituite da mura a doppia cortina con andamento a cremagliera: esse
presentano bastioni difensivi e numerosi interventi di rinforzo, databili ad
un momento avanzato del III sec. a.C.
La ine dell’insediamento sembra connessa con un assedio databile
alla ine del III sec. a.C., attestato dal ritrovamento di numerose palle
da balista e di punte di giavellotto sulla strada o nei pressi delle mura
(Osanna C 1992; Russo Tagliente C 1992; Luppino C 1993). La vicinanza a
Thurii non chiarisce se T.M. fosse l’estremo avamposto brettio nella piana,
oppure un elemento del sistema territoriale difensivo thurino.
Di recente (2009) è stato completato l’allestimento del Museo
dei Brettii e degli Enotri nel complesso monumentale di S. Agostino a
Cosenza: all’interno, in alcune sale, sono esposti alcuni dei numerosi
corredi relativi alla necropoli di T.M., databili nelle fasi 2a e 2b dell’Età
del Ferro (AA.VV. C 2009). La maggior parte dei corredi, complessa anche
se ripetitiva, afferisce alla fase 2a. Il bronzo rappresenta il metallo più
diffuso tra gli ornamenti, il ferro risulta essere il metallo usato per le lance.
Prevale la ceramica non dipinta (tra cui il singolare askòs a due bocche), il
90% del totale delle attestazioni ceramiche, oltre a qualche forma in argilla
depurata e dipinta, come ad esempio l’orcio a collo della tomba 24, in stile
a tenda. Soprattutto per la fase 2b molti oggetti delle tombe hanno perso
i dati di provenienza, considerato che la collezione ha subito numerosi
spostamenti tra la Calabria e Roma e viceversa. Per questo alcuni reperti
sono esposti raggruppati in base alla loro funzione, al ine di illustrare il
repertorio di oggetti inseriti nelle tombe: è il caso dei vasi a bombarda, ad
impasto, con bugne e cordoni plastici, usati a ini commemorativi o come
segnacoli accanto alle tombe. Abbiamo un uso generalizzato di armi e di
utensili in ferro; si diffondono anche le ibule, a drago oppure con l’arco
rivestito in ambra. Nella ceramica dipinta e depurata si diffondono nuovi
stili decorativi, come le frange.
Tra i corredi integri sono particolarmente signiicative le tombe 97, 96
e 78. La prima, maschile, presenta anche una caratteristica spada nel fodero
in lamina di bronzo, la lancia, un rasoio ed un pettorale, tutto in bronzo;
la tomba 96, riferibile ad un individuo di sesso femminile, presenta due
bracciali a spirale, un ferma trecce e numerosi ornamenti in bronzo. L’altra
donna, la 78, presenta un ricco corredo ceramico e soprattutto metallico,
con ibule, numerosi bracciali, pendagli a xilofono e falere in bronzo, oltre
ad un pendaglio a coppia umana abbracciata in bronzo.

[FABRIzIO MOLLO]

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[FABRIzIO MOLLO]

TORRE NAVE v. TORTORA

TORRE OVO

Comune di Maruggio, provincia di Taranto, Soprintendenza


per i Beni Archeologici della Puglia, Taranto. IGM 1:25.000, F.
213 IV NO.

A. FONTI LETTERARIE, EPIGRAFICHE E NUMISMATICHE

FONTI LETTERARIE ED EPIGRAFICHE

Mancano fonti letterarie ed epigraiche riferibili al sito. Per la scoperta


di blocchi con lettere greche cfr. B.

FONTI NUMISMATICHE

Per il rinvenimento di un tesoretto di monete magnogreche cfr. B


(IGCH C 1973).

B. STORIA DELLA RICERCA ARCHEOLOGICA

L’insediamento di T.O. (v. MARUGGIO) è ubicato sulla costa ionica


salentina, sulla penisoletta occidentale delle due che delimitano
un’insenatura portuale naturale, al centro della quale sorge la torre da cui
trae nome la località. Si tratta molto probabilmente di un insediamento
greco del IV sec. a.C. (Mero Tripaldi C 1974), posto sul conine meridionale
della chora tarantina. Il piccolo centro era munito di imponenti strutture
portuali a blocchi, ora in gran parte sommerse; alcune di queste sono state
identiicate come relative a cinque pontili e ad un molo (lungo m 43) che in
TORRE MORDILLO (221 II SO)

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