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Rubem Fonseca, nato a Juiz de Fora, Non ho mai pensato che un giorno mi avrebbero chiesto di uccidere una «Otto

una «Otto racconti rapidi e intesi, otto pa-

FONSECA
nello stato di Minas Gerais nel 1925, è persona, ma è successo ieri. Fino a due giorni prima ero in affitto in un rentesi nel vertiginoso viaggio che ci
la più grande firma del noir brasiliano. cubicolo di un vecchio appartamento al centro della città, ma mi hanno affonda ancora una volta impietosa-
Laureatosi in Giurisprudenza all’Uni- sfrattato. Ora sono qui alla stazione degli autobus, seduto su una panchina mente nell’universo urbano brasiliano,
versità Federale di Rio de Janeiro, ha fingendo di aspettare un bus. in quanto ci sia in esso di sordido, vio-
lavorato negli anni ’50 come commissa- lento e perturbante. Un viaggio guidato
rio al 16º distretto di polizia di Rio de Avendo tutto ciò, direte, non potevo che essere un uomo felice. Sarei un da personaggi quasi sempre ai margini:
Janeiro, trovandosi quotidianamente in uomo davvero felice se non dicessero sul mio conto che sono uno stupido. poliziotti e disadattati, scrittori falliti,
contatto con quel sottomondo che ruota Mi difendo affermando che non importa se gli altri dicono che sei una nuovi ricchi frustrati, donne e uomini
intorno alle favelas. Dopo aver lasciato merda, sei davvero una merda solo se tu stesso pensi di essere una merda. disperatamente soli...».
la polizia, si dedica alla letteratura, vi- Ma questa frase, la cui concezione sembra essere ispirata ad uno di quei Otto racconti del miglior Fonseca

Rubem Fonseca • Il buco nella parete


sitando più volte l’Università di New postulati che si trovano sui manuali cretini che insegnano ai creduloni ad compongono questo volume originaria-

Rubem
York. Si è interessato anche di cinema, aumentare la propria autostima e a essere dei vincenti nella vita, è un’altra mente pubblicato in Brasile nel 1995.
divenendo lo sceneggiatore di alcune se- delle mie imposture. Io soffro, ripeto, soffro quando mi dicono alle spalle Se quello che dà il titolo alla raccolta,
rie televisive per la HBO Brazil. stupido. E lo fanno perché sono un nuovo ricco e non sapevo (passato) Il buco nella parete, è proprio quello che
L’opera di Rubem Fonseca ruota usare correttamente le posate, non sapevo (passato) la differenza tra la mu- state pensando, con un epilogo tragico,
tutta intorno ai distretti di polizia e al sica barocca e la musica dodecafonica, non sapevo (passato) la differenza non meno tragica nel circo fonsechiano
rapporto con la figura femminile. Il suo tra Bordeaux, Borgogna e Beaujolais, saperi inutili che danno lustro alla della meschinità umana è la vicenda di
personaggio più celebre, protagonista o vituccia dei vecchi ricchi. Imitazione, io me ne intendo. Sílvia, Regina e Silas, narrata in dialogo
deuteragonista di gran parte dei suoi li- drammaturgico, né è da stupire che il ri-
bri, Mandrake, è un avvocato penalista dicolo protagonista del primo racconto
carioca. Accompagnando la sua azione, corra dietro a una mongolfiera illegale,
tra commissariati di polizia e alcove, il la più grande delle mongolfiere illegali,
lettore si perde in una dimensione del nel dovere non troppo convinto di fer-
tutto originale, che è il marchio di qua- marla.
lità della scrittura di Fonseca. La criti-
ca letteraria lo considera l’iniziatore in
Brasile di un genere letterario autono-

Il buco nella parete


mo: il “brutalismo”.
Rubem Fonseca è stato insignito del
prestigioso Prémio Camões nel 2003,
alla carriera. www.urogallo.eu | € 14,00
ISBN/EAN

9 788897 365532 Urogallo