illustrato
per l’impianto
l’impianto
elettrico
V edizione
3.1 Introduzione
3.1.0 Consigli utili di installazione
L’utilizzo di questo accorgimento porterà ad alcuni vantaggi evidenti nell’utilizzo dell’impianto elettrico da parte
dell’utente finale:
- Miglioramento dell’estetica, perché il riempimento della placca rende il punto elettrico più equilibrato ed allineato;
- Maggiore fruibilità, in quanto non ci sono più i copriforo che rendono incerta la scelta del comando;
- Maggiore razionalizzazione, poiché agevola lo sfruttamento di tutti gli spazi a disposizione.
2 POSTI
2 comandi.
L’abbinamento di un
tasto principale con uno
secondario garantisce la
facile individuazione del
giusto comando.
4 comandi.
1 comando. Grazie al mezzo modulo è
Con l’elegante tasto a 3 possibile controllare più
moduli ogni attivazione è di tre comandi da un solo
immediata. punto.
4 POSTI
3.1 Introduzione
3.1.1 Appartamento tipo
CALDAIA
BAGNO
AUTONOMA
AUTONOMA
CUCINA
2ª CAMERA
CORRIDOIO INGRESSO
CAMERA MATRIMONIALE
SOGGIORNO
24
26 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO- NORMATIVI
TIVI
L’impianto incassato sotto intonaco richiede un’attenta progettazione della Principali norme
consistenza e della ubicazione dei punti luce e dei punti presa perché, a opere e guide di riferimento
murarie terminate, è modificabile solo con oneri di costo e di disservizio molte È disponibile per i problemi di
consistenza e di ubicazione la
volte proibitivi.
Guida CEI 64-53 che riporta
Quando gli investimenti iniziali non consentono di realizzare in prima proposte suddivise in tre
installazione i servizi offerti dalla domotica, è vivamente raccomandabile tipologie: impianto economico,
almeno la predisposizione delle tubazioni e delle scatole. Per questa impianto comfort e impianto
ragione il fascicolo propone allestimenti di tubazioni e scatole esuberanti lusso. Tale consistenza è
per consistenza e dimensionamento se riferite a ordinari impianti di tipo riportata in questo fascicolo
per i casi più importanti,
impor tanti,
economico. L’installazione si divide in due distinte fasi: posa tubi e scatole a
come alternativa alla dotazione
edificio finito al rustico, infilaggio e collegamenti a pavimento e pareti finite. tipica, riferita a impianti
di ottimo livello.
IL SISTEMA CHORUS
Nel civile, come nel terziario, il Sistema nella realizzazione degli impianti, a partire predisporre l’impianto domestico
Chorus offre soluzioni globali d’impianto da soluzioni base fino a soluzioni evolute, per futuri ampliamenti. È sufficiente
e risponde ai crescenti bisogni nel campo realizzabili e ampliabili anche in fasi prevedere, all’atto della realizzazione
della sicurezza e del comfort e alle esigenze successive alla prima installazione. L’ampio dell’impianto base, canalizzazioni e scatole
sempre più evolute dell’abitazione moderna. programma di placche consente una perfetta supplementari, nonché placche a più posti
Design, estetica e cura dei dettagli sono sintonia con gli elementi d’arredo sia in che consentiranno di accogliere apparecchi
perfettamente integrati con gli aspetti abitazioni nuove sia nelle ristrutturazioni, elettronici complementari e sistemi evoluti,
funzionali ed ergonomici degli apparecchi. grazie anche a colori e forme giovanili che si che permettano di creare soluzioni integrate
La gamma completa e la componibilità del affiancano alla linea classica. per la “casa intelligente”.
sistema permettono una grande flessibilità Con una minima spesa è possibile
25
27 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.1 Introduzione
3.1.2 Impianto elettrico in abitazione tipo
Abitazione
3
4
e
t
n
a
t
n
o
m
a
n
n
o
l
5 6 o
C
Scantinato 8
Locale
contatori
10
11
26
28 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO- NORMATIVI
TIVI
L’impianto tipico d’appartamento ha origine nel locale contatori (1) e, Principali norme
attraverso la colonna montante, raggiunge l’abitazione dove nel centralino e guide di riferimento
(2) è protetto dagli interruttori automatici (3) e si dirama, nelle cassette di CEI 64-8 Impianti elettrici
derivazione principali (4), nei circuiti luce (5) e nei circuiti per elettrodomestici utilizzatori
CEI 64-50 Guida per
(6); l’impianto di terra, che fa capo con il conduttore PE a tutte le masse,
l’integrazione degli impianti
attraverso il montante (7), è collegato al collettore di terra (8); al collettore elettrici utilizzatori e ausiliari
sono collegate le masse estranee (9), i ferri d’armatura del calcestruzzo (10) nell’edilizia
nell’edilizia residenzial
residenziale.
e. Criteri
e il dispersore (11). generali.
Tutte queste parti verranno considerate in questo manuale nelle due fasi di CEI 64-53 Guida per
posa dei tubi e delle scatole e di infilaggio e collegamento dei conduttori. l’integrazione degli impianti
elettrici utilizzatori e ausiliari
nell’edilizia
nell’edilizia residenzial
residenziale.
e. Criteri
particolari per edifici a uso
residenziale
Id
1) Differenziale generale
con riarmo
2) Luce e prese 10A
1 2 3 4 5 3) Prese 16A
4) Cucina 16A
230V 5) Caldaia 16A
SERIE RESTART
DISPOSITIVI DI RIARMO AUTOMATICO
SERVIZIO E COMFORT
In caso di intervento intempestivo, cioè non dovuto a guasto ma ad
una perturbazione elettrica esterna e temporanea (come ad esempio i
fulmini), il differenziale è soggetto a scatti intempestivi, disalimentando
carichi importanti come frigoriferi e impianti di allarme. Per risolvere
definitivamente il problema è necessario installare un interruttore
differenziale con riarmo automatico, Restart di GEWISS.
27
29 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.1 Introduzione
3.1.3 Zone bagno/docce
INDIVIDUAZIONE ZONE
INSTALLAZIONI VIETA
VIETATE
TE
ZONA 0
ZONA 1
ZONA 2
m **Sono
m c
c 5 ammessi
5 2 apparecchi di
2 2
2 illuminazione
di classe I o II,
con interruttore
60 cm lavatrice e apparecchi di differenziale con
60 cm
app. utilizzatori illuminazione** Idn<=30mA
ZONA 3
Tutti gli apparecchi
non protetti
da differenziale
m
m
c
c
5
2
con Idn ≤ 30 mA
5 2
2
2
Vedere
Vedere i riferimenti tecnici
240 cm 240 cm
28
30 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI
TECNICO-NORMATIVI
I bagni e le docce sono considerati Principali norme
INSTALLAZIONI
INSTALLAZIONI PERMESSE
ambienti particolarmente pericolosi; per e guide di riferimento
evitare che le persone immerse in acqua CEI 64-8 /7 Capitolo 701
possano toccare parti pericolose, sono stati CEI 64-50 Guida per
suddivisi nelle zone indicate nella figura a l’integrazione nell’edificio degli
lato, in ognuna delle quali vigono particolari impianti elettrici e ausiliari.
SELV divieti di installazione. Criteri generali.
ZONA 0
12V Nella zona 0, occupata dall’acqua, possono
essere installati solo apparecchi utilizzatori
alimentazione apparecchio fissi, protetti mediante circuiti SELV a 12V
per Zona 0 e destinati specificatamente a tale zona in
accordo alla propria norma di prodotto.
Nella zona 1, sovrastante e sottostante la
vasca, sono consentiti solo componenti
fissi a bassissima tensione di sicurezza,
con la sola eccezione degli scaldacqua e
dell’apparecchiatura per idromassaggio da
installare con particolari criteri, sintetizzati
in figura.
Nella zona 2, immediatamente circostante
la vasca, sono ammessi solo i componenti
strettamente indispensabili.
Nella zona 3 sono ammessi tutti i
componenti elettrici purché protetti da
un interruttore differenziale con Idnnon
superiore a 30mA (che è lo stesso
solitamente installato nel centralino).
29
31 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.1 Introduzione
3.1.4 Esempi quote installazione
m
c m
c
0 0
6
1 4
m 1
c
0
5
1
m
c
0 10 cm
9
10 cm
1. Esempio di quote di installazione per apparecchi di comando, 2. Esempio di quote di installazione per citofono,
prese di corrente, termostato, centralino e cassette di derivazione prese telefoniche e TV
m
c
5 m
6 c
2 m 5
c
6
5 2
2
2
60 cm m
c
0
1
1
m
c
0
1
1 60 cm
m
c
5
,
7
1
3. Esempio di quote di installazione per pulsante a tirante isolante (vasca 4. Esempio di quote di installazione per prese di corrente, prese per aspiratore
e doccia), presa per aspiratore e presa di corrente e consiglio di quota di installazione di prese sopra il piano di lavoro
10 cm
m m
c c m
0 0 c
7 7 0
5
1
÷
0
4
1
25÷30 cm 25÷30 cm
5. Esempio di quote di installazione per prese (25÷30 cm) e comandi luce 6. Esempio di quote di installazione per prese
sopra i comodini (70 cm) e comandi luce (box)
Nota: le prese da incasso a parete non devono essere installate a meno di 17,5 cm dal pavimento
30
32 eBook acquistato da maurizio foti
3.1.5 Provvedimenti per l’abbattimento
delle barriere architettoniche
Esempi di quote di installazione
L’ubicazione degli apparecchi elettrici deve essere tale da renderne agevole
l’azionamento e favorirne il funzionamento e la sicurezza. Solo in pochi casi le Principali norme
norme CEI forniscono indicazioni a tal proposito (altezza delle prese non inferiore e guide di riferimento
a 17,5 cm dal pavimento, altezza dei rivelatori di gas idonea a renderne massima Legge 13 del 9-1-89
l’efficienza). Disposizioni per favorire il
superamento e l’eliminazione
Provvedimenti particolari
delle barriere architettoni
architettoniche
che
Le leggi riguardanti l’abbattimento delle barriere architettoniche prevedono
negli edifici privati
particolari provvedimenti
provvedimenti di ubicazione e di fruizione dei servizi elettrici da parte di
D.M 14-6-89 Prescrizioni
persone su sedie a rotelle. Tali provvedimenti sono obbligatori per gli edifici che, tecniche necessarie a
per legge, devono presentare caratteristiche di accessibilità ai disabili e cioè: garantire l’accessibilità,
• almeno il 5% degli alloggi previsti
previsti negli interventi di edilizia residenziale l’adattabilità
l’adattabil ità e la vivibilità
sovvenzionata con un minimo di 1 alloggio per intervento; degli edifici privati ai
• gli ambienti destinati ad attività sociali quali scuole, strutture sanitarie, fini del superamento e
assistenziali, culturali
culturali e sportive dell’eliminazione
dell’elim inazione delle barriere
• le sedi di aziende o imprese soggette
soggette alla normativa sul collocamento
collocamento architettoniche
obbligatorio. CEI 64-50 Guida per
Gli obblighi fondamentali l’integrazione nell’edificio degli
• nei servizi igienici deve essere previsto un impianto di campanelli per impianti elettrici e ausiliari.
richiesta di soccorso con pulsante ubicato in prossimità della tazza e del bagno Criteri generali
(ovviamente devono essere rispettate le condizioni imposte dalla norma
CEI 64-8 Capitolo 701 (vedere le pagine 28-29);
PRODOTTI CONSIGLIATI
• gli apparecchi di comando, i quadri, i pulsanti, i citofoni devono essere,
per tipo e posizione di installazione, tali da permetterne un agevole uso
da parte di persone su sedia a rotelle; devono inoltre essere facilitate
le manovre mediante tasti di opportuna
oppor tuna forma e dimensione, individuabili
anche in condizioni di scarsa visibilità (in qualche legge regionale, per esempio
la n° 6 del 20-2-89 della Regione Lombardia si parla esplicitamente
di visibilità a illuminazione nulla; ciò comporta l’obbligo di tasti luminosi);
• tutti gli apparecchi elettrici di segnalazione devono essere posizionati in modo
Comandi a tasto largo
tale da consentirne l’immediata percezione visiva e acustica;
• gli apparecchi di comando usuali, compreso le prese di corrente, devono essere
ubicati entro definiti limiti minimi e massimi di altezza, indicati in figura.
La Guida CEI 64-50 fornisce alcune indicazioni riguardanti l’interpretazione
dei limiti di posizionamento degli apparecchi elettrici precisando che devono
comunque essere rispettate le prescrizioni di sicurezza; inoltre i limiti di altezza
delle prese di corrente non sono applicabili a quelle usate come connettore
di apparecchi trasportabili o fissi (per esempio le prese poste dietro la cucina
Relé di chiamata
componibile e in prossimità degli aspiratori fissi).
31
33 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
Cucina Ingresso
Centralino e
prima cassetta di 160 cm
derivazione
Seconda cassetta
di derivazione 30 cm
Bagno
10 cm 10 cm
30 cm
Al monta
montante
nte
3. Posizionamento seconda cassetta di derivazione 4. Posa tubi nell’ingresso
PE
A pavimen
pavimento
to autor
autorinve
invenent
nentee
Ø 20 mm
A parete
parete medio
medio
Ø 20 mm
Bloccaggio
tubi pro
provvis
vvisorio
orio
a
b
32
34 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO- NORMATIVI
TIVI
L’impianto incassato sotto intonaco richiede una lungimirante progettazione Principali norme
della consistenza e dalla ubicazione dei punti luce e dei punti presa perché, a e guide di riferimento
opere murarie terminate, è modificabile solo con oneri di costo e di disservizio il È disponibile per i problemi
più delle volte proibitivi. di consistenza e di
Quando gli investimenti iniziali non consentono di realizzare in prima ubicazione la Guida CEI
installazione i servizi offerti dalla domotica, è vivamente raccomandabile almeno 64-53 che riporta proposte
la predisposizione delle tubazioni e delle scatole. Per questa ragione il fascicolo suddivise in tre tipologie:
propone allestimenti di tubazioni e scatole esuberanti per consistenza e impianto economico,
dimensionamento se riferite a ordinari impianti di tipo economico. L’installazione impianto comfort e impianto
si divide in due distinte fasi: posa tubi e scatole a edificio finito al rustico, lusso. Tale consistenza è
infilaggio e collegamenti a pavimento e pareti finite. riportata in questo fascicolo
per i casi più importanti,
come alternativa alla
dotazione tipica, riferita a
impianti di ottimo livello.
33
35 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
Cucina
160 cm
CAMERA 10 cm
MATRIMONIALE
30 cm
90 cm
1. Individuazione percorso tubi, scatole da incasso e punti luce 2. Esempio di muratura delle cassette di derivazione nell’ingresso
10 cm
90 cm
90 cm
3. Es
Esem
empi
pioo di mur
murat
atur
uraa dell
dellee cass
casset
ette
te di
di deri
deriva
vazi
zion
onee nel
nel corr
corrid
idoi
oioo 3. Es
Esem
empi
pioo di mur
murat
atur
uraa dell
dellee cass
casset
ette
te di
di deri
deriva
vazi
zion
onee nel
nel corr
corrid
idoi
oioo
5. Esempio di posa tubi nelle cassette di derivazione e nelle scatole da incasso nel corridoio ingresso
34
36 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I punti luce si dividono in 3 tipi: Principali norme
Principali
1. a soffitto - predisposti nel punto centrale del soffitto, salvo diverse e guide di riferimento
disposizioni del committente; CEI 64-8 Capitolo 52 Scelta e
2. a parete - necessari nel bagno per illuminare lo specchio, in cucina per installazionee delle condutture
installazion
illuminare il banco di cottura, eventualmente in soggiorno per appliques CEI 23-9 Apparecchi di
destinate a integrare l’illuminazione generale; comando non automatici per
3. per lampade da terra o da tavolo, facenti capo a prese comandate. usi domestici e similari
Eventuali punti luce per faretti o per illuminazione indiretta vanno previsti CEI 20 Norme sui cavi per
energia. Tabelle CEI UNEL
solo su specifica richiesta del cliente.
35024/1
35024 /1 Portate in corrente
Gli interruttori vanno ubicati a fianco porta, dal lato maniglia, generalmente in regime permanente
azionabili dal corridoio. I tubi dei singoli circuiti terminali possono avere la CEI 64-53 Guida per
dimensione minima consentita (diametro interno non inferiore a 10 mm, l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo degli
corrispondente al tubo corrugato da 16 mm). impianti elettrici
Le dimensioni dei tubi in plastica Tracciato dei tubi incassati
1) Tracciati orizzontali o verticali
2 2) Tracciati a soffitto
d D d D
o a pavimento in linea retta
35
37 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
60 cm
50 cm
110 cm
2. Posizionamento
Posizionamento delle scatole per prese luce nelle cucine
60 cm
110 cm
1. Individuazione percorso tubi, scatole da incasso e prese luce 10A 3. Muratura scatola da incasso per prese luce bagno
200 cm
25÷35 cm
36
38 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Le prese da 10A costituiscono la dotazione indispensabile di un impianto Principali norme
Principali
utilizzatore d’appartamento. Ogni parete o frazione di parete separata da una e guide di riferimento
porta o da una finestra dovrebbe avere almeno una presa in modo da poter CEI 64-8 Capitolo 52
alimentare gli utilizzatori con l’eventuale ausilio di brevi raccordi (cavi volanti o Scelta e installazione
posa in canaline). delle condutture
I criteri di ubicazione delle prese luce sono i seguenti: CEI 23-50 Prese a spina
• tener conto delle dimensioni dei mobili standard per usi domestici e similari
(per esempio i letti nelle camere) attrezzando tutte le pareti utili; CEI 64-53 Guida per
l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo degli
• prevedere l’uso di elettroutensili mobili sopra il piano cucina;
impianti elettrici
• vincolare il meno possibile le pareti utili per l’ubicazione dei mobili;
mobili; CEI 20 Tabelle CEI UNEL
a tal fine è consigliabile la posa a 10 cm dagli stipiti di battuta delle porte; 35024/1
35024 /1 Portate in corrente
• predisporre prese vicino a televisori, computer e telefono principale. in regime permanente
Raggi di curvatura e coefficienti di stiramento
Consistenza consigliata
consigliata per le prese 10A
Tipo di
di e e
l
a r
i
impianto o o n
e a
i
o o
i i
l n o m r
s o g r a
r m a e
i o a d
s d t i n e r c
i o
n
e
r i
r
r
s
o
g
g
i
c m t e
r
n
g a
g
n o p
i o u a a t
l a v
a
i c r s c c m a b l
Economico 2 - - 3 3 4 3 2 -
Comfor t 3 - 1 7 5 5 4 1 -
Lusso 3 1 1 4 6 4 1 1 4
DOMOBOX
Per facilitare al massimo l’installazione ed il cablaggio
dell’impianto elettrico si consiglia l’impiego di scatole rettangolari
ad alta capienza per serie componibili e per domotica.
In particolare le scatole GEWISS della Serie 24SC presentano:
INS
NSTTALL
LLAAZI
ZIO
ONE IN
IN BATT
BATTEERI
RIAA INS
NSTTAL
ALLA
LAZI
ZION
ONEE CONT
CONTRA
RAPP
PPOS
OSTTA
Elevata robustezza Permette l’affiancam
l’affiancamento
ento
meccanica di più punti luce,
+ 100% di resistenza allo schiacciamento la suddivisione dei
sui lati lunghi. circuiti di impianto e
la predisposizione per
ampliamenti futuri
Inserto
ad alta resistenza
filettato con nervature:
+ 30% di resistenza a trazione
e compressione.
37
39 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
O
I
L
G
I
T
S
O
P
I
R
1. In
Inddiv
ivid
iduuazi
zion
onee tu
tubi, sca
cato
tole
le da in
inca
cass
ssoo per
per pre
resse 16
16A 2. Ubic
icaazi
zion
onee del
dellle pr
pres
esee com
comaandate so
soppra ilil pia
pianno di
di la
lavo
vorro del
della
la cu
cuci
cinna
110 cm
110 cm
Min. 60 cm
17,5 cm
3. Esempio di posizionamento scatole da incasso per prese 16A con 4. Esempio di posizionamento scatole da incasso per presa 16A di
interruttori nel locale cucina alimentazione della lavatrice vicino alla vasca da bagno
90 cm
10 cm
30 cm
Min. 60 cm
38
40 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Le prese da 16A sono indispensabili soprattutto in bagno e in cucina per Principali norme
Principali
alimentare i grandi elettrodomestici. Negli altri locali si devono prevedere alcune e guide di riferimento
prese P30 perché gli elettrodomestici di classe I, anche se di potenza esigua, CEI 64-8 Capitolo 52 Scelta e
sono dotati sovente di spina di standard europeo. installazionee delle condutture
installazion
Nel bagno gli utilizzatori elettrici vanno ridotti al minimo; la presa per la lavatrice CEI 23-50 Prese a spina per
va ubicata vicino al raccordo idraulico, se predisposto, ma comunque fuori usi domestici e similari
dalla zona 2. Lo scaldacqua elettrico, se previsto in zona 1, non deve essere CEI 64-53 Guida per
collegato mediante presa (vietata in tale zona, rivedere la pagina 24). l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo degli
impianti elettrici
L’elettrificazione della cucina componibile, quando non è prevedibile l’ubicazione
CEI 20 Tabelle CEI UNEL
degli elettrodomestici, si attua con una spina multipla che comunque abbisogna 35024/1
35024 /1 Portate in corrente
almeno di una presa a parete (vedere la figura). in regime permanente
È sempre prevedibile l’ubicazione della lavastoviglie solitamente non lontana dal Consistenza consigliata per le
raccordo idraulico predisposto. prese da 16A
Predisposizione di almeno una presa sulla
parete retrostante la cucina componibile
Consistenza consigliata
consigliata per le prese 16A
Tipo di
di e e
l
a r
impianto i e a
o
i o n m i
r
o o
i l n
r o a e
s o g
i a a
r m c
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e i s g n
i r e n n
r r
r o g c m t r g a
g
n o p
i o u a a l
t a v
a
i c r s c c m a b l
Economico - - - - 1 - - - -
Comfor t 1 - 1 4 1 1 1 -
Lusso 2 1 1 4 6 2 1 1 2
PRESE INTERBLOCCATE
Molte situazioni di pericolo in ambito domestico sono riconducibili
a guasti o perdite d’isolamento negli apparecchi utilizzatori, quelli
portatili in particolare, che si manifestano nel momento in cui
vengonoo alimentati.
vengon alimentati.
Gewiss ha realizzato delle prese interbloccate con interruttore
bipolare, sia magnetotermico che magnetotermico differenziale,
GW 10 321 GW 10 311 adatte per essere installate nelle terminazioni d’impianto per la
GW 12 321 GW 12 311 protezione del carico. Tali prese garantiscono che gli alveoli siano in
GW 14 321 GW 14 311
tensione solo a spina inserita per evitare il formarsi di archi elettrici
all’atto dell’inserimento ed all’estrazione della spina. L’estrazione
Riferimenti normativi: della spina comporta l’immediato sgancio dell’interruttore
CEI 23-50 (IEC 60884-1), EN 60898, EN 61009-1 automatico.
Dati Tecnici
Tensione di alimentazione: 230V ac
39
41 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
110 cm
2. Posizionamento
Posizionamento della scatola fuori porta per pulsante ingresso
225 cm
1. Individuazione percorso tubi, scatole da incasso 3. Esempio di posizionamento tubo e scatola da incasso
per impianto chiamata campanelli per impianto chiamata dal bagno
200 cm
4. Esempio di posizionamento delle scatole da incasso nella 1a camera per impianto chiamata
40
42 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
L’impianto di chiamata dalla porta di ingresso può far parte dell’impianto di Principali norme
Principali
energia se alimentato a 230V e, in tal caso, richiede solo un tubo di raccordo e guide di riferimento
tra il pulsante fuori porta e la scatola principale posta sotto il centralino. CEI 64-8 Capitolo 41 per la
Poiché, anche negli appartamenti più economici, è previsto un impianto protezione SELV e Capitolo 52
citofonico SELV conviene utilizzare le stesse tubazioni e lo stesso livello di per la scelta e l’installazion
l’installazionee
protezione anche per l’impianto di campanelli. delle condutture
Per realizzare la protezione SELV i circuiti dei campanelli devono essere Guida CEI 64-53 Guida per
separati da quelli di potenza mediante uno dei seguenti sistemi: l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo
residenziale degli impianti
• conduttori dei due sistemi posti in distinti tubi e in distinte scatole
elettrici
(oppure in separati settori di una scatola);
• circuiti SELV realizzati mediante cavi con guaina;
• circuiti di potenza realizzati mediante cavi
cavi con guaina
o schermo metallico collegati a terra.
La soluzione più praticabile è quella della separazione in tubi distinti.
Separazione dei circuiti di segnalazione SELV
energia
segnalazione
Consistenza consigliata
per l’impianto campanelli
Tipo di
di impiant
impianto
o e e
l
a r
i e
n m
o a o a
s a r m c o
s n i
e r
e i n
r c m t e
r g
energia
g
n u a a l
t a
i c c m a b
Economico ■ - - -
Comfort ■ - -
segnalazione
separatore energia Lusso ■ ■
Esempi applicativi
41
43 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
T
V
V
T
V
T
4 cm
Zone operative
dell’impianto elettrico
TV
1. Individuazione percorso tubi, scatole da incasso per impianto prese TV 2. Posizionamento cassetta di derivazione per partitore TV
Corridoio
3. Esempio di muratura scatola da incasso per presa TV in una camera 4. Raccordo del partitore d’appartam
d’appartamento
ento con il montante TV
Montante
Partitore
Camera 1
Verso
Verso il soggio
soggiorno
rno
5. Esempio di posa nel corridoio dei tubi che collegano la cassetta di derivazione alle scatole installate nei singoli ambienti
42
44 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
In funzione del tipo di schema di distribuzione e delle bande di frequenza si Principali norme
Principali
distinguono le seguenti prese: e guide di riferimento
• per antenna terrestre in derivazione; sono prive di dispositivi CEI 100-7 Guida per
di disaccoppiamento, perché tali dispositivi sono incorporati nel derivatore; l’applicazione
l’applicazi one delle norme
• per antenne terrestri passanti e terminali, dotate di ingresso e di uscita riguardanti la distribuzione via
per il collegamento in cascata e di dispositivi di disaccoppiamento; cavo dei segnali televisivi e
• per antenne satellitari, come sopra ma adatte a frequenze dell’ordine servizi interattivi
dei GHz (schermatura accurata). CEI 64-53 Guida per
L’installatore è solitamente incaricato di predisporre le tubazioni sia verticali sia l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo degli
orizzontali secondo lo schema progettato dal radiotecnico (solitamente del tipo impianti elettrici e ausiliari
a stella avente come centro il derivatore).
I tubi che contengono i cavi di energia devono essere separati da quelli dei cavi
coassiali TV.
La TV satellitare, in genere, è distribuita mediante montanti a 4 cavi che
richiedono tubi con diametro non inferiore a 38 mm in modo che ogni utente
possa ricevere tutti i canali disponibili sul satellite.
Consistenza consigliata
per le prese TV
Tipo di
di e
l r
e
a e
i
impianto o n m a
o n o d
r
s r a a
r m c a
s o
i a i s
e g n
i e r
r g c m t r
e n
g
n o u a a l
t a
i s c c m a m
Economico - 1 - 1 - -
Comfor t - 1 1 1 1 -
Lusso 1 1 1 1 1 1
GW10371
GW 10 381 - GW 12 381 - GW 14 381
GW10372
GW10373
GW10374
GW10375 Presedirett
GW10376
Presa TV
diretta
Presa TV
diretta Presa
diretta Prese
passanti
SAT
GW10361
GW10362
GW 10 382 - GW 12 382 - GW 14 382
GW10363
GW10364
GW10365
GW10366
43
45 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
T
P
BAGNO CUCINA
a
2 CAMERA
Ingresso
TP
CORRIDOIO INGRESSO
4 cm
SOGGIORNO
a
1 CAMERA
T
P
1. Individuazione tubi, scatole da incasso per impianto telefonico ad anello 2. Esempio di muratura di cassetta di derivazione per arrivo linee telefono
200 cm
30 cm
3. Esempio di posizionamento delle scatole da incasso nella 1a camera 4. Raccordo tra cassetta di arrivo telefono nell’appartamento e box di piano
montante
telefono
5. Esempio di posa dei tubi dalla cassetta di derivazione ai vari ambienti per linea telefonica (tubazioni chiuse ad anello)
44
46 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Per il cablaggio di soli telefoni basta un doppino telefonico contenibile Principali norme
Principali
abbondantemente in un tubo corrugato diametro 16 mm che si diparte, a stella e guide di riferimento
o ad anello, dalla cassetta di ingresso nell’appartamento della rete telefonica. Decreto 17 aprile1998 n° 179, recante
I sistemi avanzati di telefonia integrata con la distribuzione multimediale disposizioni di attuazione della legge
prevedono invece una rete a stella per la connessione delle postazioni 28 marzo 1991, n° 109 del 17 aprile
comprendenti telefoni, computer e TV digitale interattiva. Tale connessione, 1998, riguardante allacciamenti e
per tener conto dei prossimi sviluppi, prevede 2 cavi a 4 coppie simmetriche collaudi degli impianti telefonici interni
Decreto 23 maggio 1992, 314
più 2 cavi coassiali contenibili in 2 tubi con diametro interno non inferiore a
regolamentro recante disposizioni di
18 mm (diametro nominale di 25 mm). In ogni caso, i tubi devono essere
attuazione della legge 28 marzo 1991
completamente separati da quelli che ospitano i cavi di energia. n. 109, in materia di allacciamenti e
collaudi di impianti telefonici interni
CEI 306-2 Guida per il cablaggio per
telecomunicazioni e distribuzione
multimediale negli edifici residenziali
CEI 64-53 Guida per l’integrazione
nell’edificio degli impianti elettrici e
ausiliari
Consistenza consigliata
per le prese telefoniche e dati
Tipo di
di e
l e
impianto a
i
r
e
o n a
i
o n o m r
s r a a e
s o
i a r m c d
n i
e r n
e g i
r g c m t e
r a
g
n o u a a t
l v
a
i s c c m a l
Economico 1 1 - 1 - -
Comfor t 1 1+EDP 1 1 1 -
Lusso 1 1+EDP 1+EDP 1+EDP 1+EDP 1
Collegamento in serie con segreto di conversazione Collegamento in parallelo senza segreto di conversazione
Doppino telefonico Doppino telefonico
I morsetti 3 e 4 sono collegati tramite il contatto interno Ogni presa preleva il segnale dalla linea.
al telefono che è chiuso a ricevitore agganciato. Non esiste segreto di conversazione. L’estrazione di una delle spine determina
Lo sgancio del ricevitore determina l’interruzione della linea a valle lo scollegamento delle prese poste a valle. Per eliminare questo problema è
(polo L1) garantendo il segreto di conversazione. sufficiente inserire una spina, con ponticello tra i morsetti 3-4, nella presa dove
è stato rimosso l’apparecchio telefonico.
45
47 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
150 cm
1. Individuazione
Individuazione zone di posizionament
posizionamentoo delle scatole da incasso e tubi 2. Esempio di muratura
muratura e posa del termostato per locale caldaia fuori
per termostato climatizzazione dall’appartamento
150 cm
110 cm
3. Collegamento
Collegamento del termostato ambiente con locale caldaia esterno
4.Collegamento del termostato ambiente con caldaia autonoma posta in cucina
all’appartamento
5. Predisposizioni per locale caldaia con potenzialità termica superiore a 35 kW non a rischio di esplosione
46
48 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
La maggior parte degli impianti di climatizzazione domestica viene gestita Principali norme
Principali
mediante termostati o cronotermostati ambiente. e guide di riferimento
Il termostato ambiente va installato in un locale termicamente significativo D.M. 12 aprile ’96 Impianti
comunque lontano da finestre o porte soggette a frequenti aperture, da termici a gas
sorgenti di calore (termosifoni, fornelli, caminetti), possibilmente su muri interni. DPR 218 del 1998 Requisiti
L’appartamento, per legge, deve sempre essere un ambiente ordinario sotto essenziali di sicurezza per
l’aspetto del pericolo di esplosione o del rischio di incendio e pertanto per le gli impianti a gas di uso
linee interne non sono necessari particolari accorgimenti. Il collegamento del domestico
Norme UNI CIG 7129
termostato alla caldaia comporta due soli fili (al massimo 4 se è necessario
Progettazione, installazione e
un ritorno per la lampada spia di blocco bruciatore); perciò per l’incasso è manutenzione
manutenzio ne degli impianti a
sufficiente un tubo diametro 16. Le parti di impianto riguardanti il locale caldaia, gas di rete di uso domestico
quando esistente (vedere pagina 65), devono soddisfare condizioni particolari Norma CEI 64-8/7 Capitolo
di protezione contro il rischio di incendio ed eventualmente di esplosione; 751. Luoghi a maggior rischio
quest’ultimo rischio non è considerato in questo manuale. in caso di incendio
Provvedimenti particolari per locali caldaia
47
49 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
1. Individuazione
Individuazione zone di posizionament
posizionamentoo delle scatole da incasso e tubi 2. Esempio di muratura di scatola da incasso per apparecchi di
per impianto luci di emergenza emergenza affiancata
affiancata a scatola per circuito luce
25 ÷ 30 cm
90 ÷ 95 cm 25 ÷ 30 cm
5. Per alimentare le lampade autonome si possono usare gli stessi tubi dorsali dei cicuiti luce
48
50 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Le vigenti normative distinguono l’illuminazione di emergenza in due tipi: Principali norme
Principali
luce di sicurezza e luce di riserva. L’illuminazione di sicurezza, obbligatoria e guide di riferimento
per legge in particolari ambienti, è un provvedimento antinfortunistico Strutture Leggi e norme
da attuare secondo complesse regole atte ad assicurare la necessaria
Vano scale di DM 16-5-87
affidabilità e autonomia. palazzi con altezza
Negli edifici residenziali la luce di sicurezza è prevista solo per i vani scale superiore a 32 m
di palazzi con altezza superiore a 32 m. Locali di pubblico DM 19-8-96
Negli appartamenti l’illuminazione di riserva è utile per orientarsi in caso spettacolo e CM 15-2-91
trattenimento con
di black out e, soprattutto, per richiudere gli interruttori nel centralino in più di 100 posti
caso di intervento serale o notturno. Negli impianti incassati richiede la
Luoghi di lavoro con DPR 547-55
predisposizione di tubi e di scatole nel corridoio e nei locali significativi. più di 500 addetti DM 8-3-85
Albe
Alberg
rghi
hi e sim
simililar
arii DM 9-
9-4-
4-94
94
GW 12 661
La lampada mediante un selettore, posto sul frontale può funzionare in diverse modalità:
- emergenza: si accende automaticamente quando viene a mancare la tensione di rete
- inibizione: lampada sempre spenta
- night: la lampada rimane accesa per circa 30 minuti alimentata
alimentata a batteria dopodiché si spegne e si ricarica automaticamente
49
51 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
Rivelatore GPL
Ripetitore
con segnalatori ottici e acustici
Sirene
Aspirato
Aspiratore
re
Combinatore telefonico
Elettrovalvola gas
1. Individuazione
Individuazione dei tubi e delle scatole da incasso per impianto completo gas metano e monossido di carbonio
15 - 30 cm 15 - 30 cm
150 cm 150 cm
30 - 40 cm
2. Predisposizione dei tubi e delle scatole per impianto di rivelazione 3. Predisposizione dei tubi e delle scatole per impianto di rivelazione gas
gas metano e monossido di carbonio in cucina GPL e monossido di carbonio in cucina
15 - 30 cm
Min. 1,5 m
60 cm
150 cm
150 cm
30 - 40 cm
50
52 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I sensori di fughe di gas garantiscono una buona affidabilità se sono rispettate Principali norme
Principali
le seguenti regole di installazione: e guide di riferimento
• devono essere posizionati come indicato nelle figure a lato; D.M. 26/04/95. Divieto di
• va evitata la posa in spazi chiusi nei quali la diffusione del gas risulterebbe ritardata; vendita di gas detector per usi
• è vietata la posa sopra il lavello, ove esiste pericolo di spruzzi d’acqua,
d’ac qua, domestici non rispondenti alle
e vicino a porte, finestre o aspiratori, ove la ventilazione potrebbe provocare caratteristiche essenziali di
un abbassamento della concentrazione del gas; sicurezza
• non installare vicino a fornelli o bruciatori ove in occasione delle accensioni CEI 216-4 Apparecchi
elettrici per la rivelazione di
si hanno momentanee dispersioni di gas;
gas combustibili in ambienti
• tenere una congrua distanza da zone esposte ai vapori o ai fumi di cottura domestici. Guida alla scelta,
che sporcherebbero il sensore accorciandone la durata e aumentando uso e manutenzione
il rischio di interventi intempestivi. CEI 216-8 Rilevatori da
Si devono sempre seguire scrupolosamente le istruzioni del costruttore indicate incasso di gas conbustibile per
nella documentazione di accompagnamento. ambienti domestici. Metodi
di prova e prescrizioni di
prestazioni.
L-N
Griglia di rilevazione Alimentazione
12V ac/dc
1 - Comune
2 - Contatto NC
3 - Contatto NA
Segnalazioni luminose 4 - Contatto NA
L N 1 2 3 4
Pulsante di test
51
53 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
Alimentato
Alimentatore
re
Preamplificatore
Modulo locale
Relè
Diffusore
Micr of
Microfono
Micr
of ono
ono
cerca persone
Microfono
ssorveglianza
orv
rvee anza Televisore
Televisore o Predisposizione
schermo tubi
Lettori DVD,
VCR, Deco
Decoder
der
amplificatori
computer, ecc.
1. Individuazione
Individuazione tubi e scatole da incasso per impianto diffusione sonora 2. Individuazione
Individuazione tubi e scatole da incasso per impianto home theatre
Diffusore
Preamplificatore
Microfono
Diffusore Microfono sorveglianza
cerca persone
70 cm
150 cm
4. Predisposizione dei tubi e delle scatole nella camera dei bambini con
3. Predisposizione dei tubi e delle scatole in cucina
microfono di sorveglianza
L’alimentatore solitamente
è installato nel centralino
al quale si raccordano
i tubi dell’impianto di
diffusione sonora
Per la predisposizione home theatre si deve
presceglieree la posizione dello schermo e
presceglier
l’ubicazione degli spettatori; le casse stereo
devono essere viste dagli spettatori sotto un
angolo più vicino possibile a 180°
52
54 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Gli impianti di diffusione sonora e di home theatre, con la disponibilità di Principali norme
Principali
componenti da incasso, si stanno diffondendo anche nelle abitazioni. Tali e guide di riferimento
impianti, di pertinenza di tecnici elettronici specializzati, coinvolgono anche CEI 64-53
l’elettricista che deve predisporre tubi e scatole. La rete di tubi si diparte in Guida per l’integrazio
l’integrazione
ne
genere dalla centrale di alimentazione amplificazione, più o meno ingombrante nell’edificioo degli impianti
nell’edifici
(per piccoli impianti è contenibile anche nel centralino), e si sviluppa elettrici e ausiliari
parallelamente alle dorsali di energia fino a raggiungere i punti di ubicazione
dei diffusori. Tale tubazione deve essere costituita in dorsale da non meno di
2 tubi diametro 25 e raggiungere i punti di diffusione con un tubo non inferiore
a 16 mm. Trattandosi di circuiti a bassissima tensione SELV si richiede una
separazione totale. Lo schema dei collegamenti si diparte a stella dalla centrale
e raggiunge i punti di diffusione con cavetti twistati; i punti microfonici in genere
sono preamplificati sicché è raro l’impiego di cavetti schermati.
I componenti fondamentali degli impianti di diffusione sonora
Filodiffusione
Preamplificatore Consistenza consigliata
per l’impianto di diffusione sonora
Equalizzatore Impianto e e
l
Radio a r
i
tipo Lusso o
i o n
e a
i
o o
i l n o m r
r a e
s
s o g
i
t o
i a r m a
c o d
e d
i s g n
i e i
r e n n
Unità di potenza r r
r o g c m t r g a
g
n o p
i o u a a t
l a v
a
Microfono i c r s c c m a b l
Centrale ■ - ■ - - - - - -
Diffusori 3 - - 4 2 2 4 - 1
DIFFUSIONE SONORA
Il sistema di diffusione sonora centralizzato di GEWISS permette la realizzazione d’impianti con diverso
livello di complessità, permettendo la diffusione di programmi musicali nei vari locali dell’abitazione.
Il sistema comprende un sintonizzatore FM, con 9 canali memorizzabili, un preamplificatore collegabile
a due sorgenti audio locali con funzione di adattamento del segnale prelevato, selettori locali con
possibilità di selezionare uno dei 9 canali FM memorizzati o la sorgente audio interna, diffusori sonori
due o una via.
È possibile utilizzare un modulo interfono che collegato al selettore locale permette di trasmettere
un messaggio vocale attraverso l’impianto con priorità rispetto ai programmi musicali. Si consiglia la
canalizzazione separata dei conduttori del sistema di diff usione sonora rispetto ai cavi di energia.
La realizzazione di impianto home theatre può essere ottenuta utilizzando delle prese speciali per la
trasmissione dei segnali.
53
55 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
2. Schema di principio dei collegamenti equipotenziali nei bagni 3. Schema di principio dei collegamen
collegamenti
ti equipotenziali nelle cucine
(obbligatori) (non obbligatori)
PE
È sufficiente collegare
al più vicino morsetto di
terra i tubi dell’acqua e
del riscaldamento nel
loro punto di ingresso nel
locale
54
56 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I collegamenti equipotenziali supplementari, designati con la sigla EQS, collegano tra Principali norme
Principali
loro localmente due o più masse estranee oppure una massa estranea al morsetto e guide di riferimento
del PE locale o anche una massa di un utilizzatore a una massa estranea posta nelle CEI 64-8 Capitolo 54
immediate vicinanze. Si chiamano supplementari perché ripetono un collegamento Messa a terra e conduttori
già effettuato al collettore principale di terra per aumentarne la sicurezza. Tali di protezione
doppioni rispondono all’esigenza di assicurare il collegamento a terra anche in CEI 64-12 Guida per
caso di interruzione del contatto elettrico equipotenziale principale nei luoghi l’esecuzione dell’impianto
particolarmente
partico larmente pericolosi. Per esempio, la tubazione dell’acqua, già collegata al di terra negli edifici per uso
collettore di terra in equipotenzialità principale (EQP), potrebbe presentare difetti di residenziale e terziario
discontinuità elettrica nei punti di giunzione per interposizione di una guarnizione in
materiale isolante (stoppa, teflon o anello di gomma); questo rischio non è tollerato
nei locali particolarmente pericolosi quali bagni, docce, piscine, luoghi conduttori
ristretti e stalle. Fino a qualche decennio fa, la norma raccomandava in questi casi di
effettuare ponticelli fra tutte le giunzioni aleatorie delle masse estranee discontinue;
con i collegamenti equipotenziali supplementari si sostituisce questo laborioso e
sovente inattuabile collegamento con i collegamenti equipotenziali supplementari
molto più semplici e sicuri. I collegamenti EQS si possono realizzare sia con
conduttori isolati (che devono essere di colore giallo verde) sia con corde nude in
rame o in ferro zincato contraddistinte da collari giallo verdi o con il simbolo di terra.
Si possono usare anche masse estranee che presentino sufficiente continuità. La
sezione per i conduttori di rame non deve essere inferiore ai seguenti valori:
• quando collega tra loroloro due masse non deve essere inferiore al minore
dei due PE (caso pertinente a protezioni mediante locali isolanti o mediante
conduttore equipotenziale isolato da terra, non utilizzabili negli edifici di uso
residenziale);
• quando collega una massa a una massa estranea non deve essere inferiore
a metà del PE che collega la massa (caso pertinente ai luoghi conduttori
ristretti che possono, talvolta, essere presenti nelle centrali termiche e idriche
condominiali);
• quando collega due masse estranee non riferibili ad alcun PE deve avere le
dimensioni minime prescritte e cioè 2,5 mm2 se protetto meccanicamente
(per esempio in un tubo a vista o incassato), 4 mm2 se non protetto
meccanicamente (per esempio conduttore a vista).
Nelle abitazioni sono previsti EQS solo nei locali da bagno e doccia; si realizzano
generalmente con conduttori unipolari isolati, aventi sezione di 2,5 mm 2, posati
in tubi sotto intonaco. In deroga alla regola generale secondo la quale tutte le
giunzioni elettriche, sia dei conduttori attivi sia di quelli di protezione, devono essere
accessibili, la norma CEI 64-8, al commento dell’articolo 701.413, ammette
l’inaccessibilità dei collegamenti equipotenziali supplementari alle tubazioni dei bagni
incassate sotto intonaco. La connessione al morsetto locale collegato al PE deve
comunque essere agibile e sezionabile per poter effettuare la verifica dell’efficienza
della connessione murata. I collari di connessione a tubazioni metalliche devono, in
ogni caso, avere adeguata resistenza alla corrosione.
55
57 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.1 Controlli prima della finitura dell’appartamento
?
LLaa fase di posa dei tubi
e delle scatole deve
terminare prima che inizino
le opere murarie di finitura
dell’appartamento
dell’appartam ento consistente
nella chiusura delle
scanalature, intonacatura dei
muri, finitura con malta fine
o gesso. Per evitare costose
e gravose riparazioni, prima
di abbandonare il cantiere si
devono compiere le seguenti
operazioni...
1. Verificare
Verificare se tutte le scatole sono state montante, se tutti i tubi sono
stati posati e se tutti i conduttori equipotenziali inseriti nella muratura
sono stati collegati
3. Muratura delle scanalature 4. Tagliare i tubi a filo delle scatole e delle cassette
56
58 eBook acquistato da maurizio foti
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.2 Preparazione al cablaggio
1. Ritorno in cantiere a muri e pavimenti finiti. Controllo generale 2. Approvvigionare il cantiere con cavi, morsetti, apparecchi
dello stato delle scatole e delle cassette e computo del materiale e placche per poter finire il lavoro in unica fase
da approvvigionare
Tensio
Tensione
ne nero blu chiaro
2
1, 5 mm Circuiti luce fino a 10A
2 marrone grigio
2,5 mm Circuiti prese
per elettrodomestici
elettrodomestici fino a 16A
rosso bianco
2
4 mm Grossi utilizzatori
utilizzatori fino a 20A
arancione violaa
viol
Tensio
Tensione
ne nomina
nominale
le Uo /U
300/300
giallo rosa
Circuiti a bassissima tensione
3. Scelta della sezione e della tensione nominale dei cavi 4. I colori disponibili per i cavi unipolari senza guaina
Nero
Volantii a cappuc
Volant cappuccio
cio
Marrone Consigliati per le fasi
C Uso universale per cassette
di derivazione ordinarie
Grigio
Bianco
Consigliati per i ritorni
C Componibili su profilato unificato
Arancion
Arancionee Per quadri e cassette di derivazione principali
57
59 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.3 Circuito luce, prese 10A
1. Circuito elettrico da realizzare per centri luce 2. Circuito elettrico da realizzare per prese luce
Cucina
3. Operazione di infilaggio direttamente dalle matasse scatolate 4. Collegamento prese luce (10A)
5. Esempio di infilaggio cavi e collegamento apparecchi per la realizzazione circuito luci nel corridoio
58
60 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I circuiti luce e prese luce da 10A devono essere cablati con conduttori aventi Principali norme
Principali
sezione minima di 1,5 mm2 per consentire la corretta e agevole connessione e guide di riferimento
ai morsetti delle prese, degli apparecchi di comando e dei lampadari. I morsetti CEI 64-8 Capitolo 52 Scelta e
sono infatti caratterizzati dalla capacità di connessione espressa dalla sezione installazione delle condutture
massima collegabile. La pratica di tagliare alcuni fili elementari dei conduttori CEI 23-50 Prese a spina
flessibili che, per eccesso di sezione, non entrano nel morsetto per usi domestici e similari
è da evitare perché può provocare il surriscaldamento della giunzione favorendo CEI 23-9 Apparecchi di
l’allentamento. I circuiti prese sono ordinariamente realizzati con la tecnica comando per usi domestici
“entra-esci” (repiquage) che deve avvalersi di morsetti doppi o con foro e similari
ovalizzato; in ogni caso tale tecnica deve essere autorizzata dal costruttore per CEI 20 Norme sui cavi per
evitare contatti precari. Lo stesso criterio va adottato per i ponticelli energia. Tabelle CEI UNEL
o le derivazioni sui morsetti degli apparecchi. 35024/1 Portate in corrente
in regime permanente
La spia è posta in Le due spie e l’utilizzatore La spia risulta accesa Le due spie si accendono Nota:
parallelo all’utilizzatore sono poste in parallelo, quando l’interruttore è OFF.
OFF. quando l’utilizzatore non è schemi non
adatti per
ed è accesa quando perciò si accendono Con l’interruttore in alimentato e si spengono il comando
l’interruttore è ON. e si spengono posizione di ON l’utilizzatore quando questo è in stato di lampade
La spia segue l’andamento insieme all’utilizzatore è alimentato e la spia è di ON. compatte
ON/OFF dell’utilizzatore. spenta. a risparmio
energetico
e/o relè.
59
61 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.4 Circuito elettrodomestici 16A
3. Collegamento
Collegamento delle prese 16A 4. Con prese a morsetti doppi è possibile realizzare il cablaggio entra-esci
5. Collegamento
Collegamento degli interruttori bipolari e delle prese per elettrodomestici da cucina
62
60 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
La portata massima del conduttore da 2,5 mm isolato in PVC con fattore di
2
Principali norme
Principali
riduzione 0,8, pertinente a 2 circuiti raggruppati è pari a 16A. Perciò occorre e guide di riferimento
suddividere il carico prese in tanti circuiti con corrente di impiego non superiore CEI 64-8 Capitolo 52 Scelta e
a 16A. Si tenga presente a tal proposito che per potenze impegnate di 3 kW installazionee delle condutture
installazion
anche una sola dorsale ramificata da 2,5 mm2 risulta correttamente protetta dal CEI 23-50 Prese a spina per
limitatore di potenza posto sulla tavoletta portacontatori. usi domestici e similari
Per poter usufruire degli apparecchi di controllo automatico del carico è CEI 64-53 Guida per
necessario suddividere gli elettrodomestici almeno su due circuiti secondo il l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo degli
impianti elettrici
criterio indicato in figura.
CEI 20 Tabelle CEI UNEL
35024/1
35024 /1 Portate in corrente
Le prese standardizzate dalla Norma CEI 23-50 con corrente nominale da 16A in regime permanente
Tipo P17 16A 250V Tipo P17/11 16A 250V Tipo P30 16A 250V
Presa bipolare con terra Presa bipolare con terra bipasso Presa bipolare con terra
10-13,5 10-13,5 39 10,5-16,5
GW 10 208
GW 10 204 - GW 10 463
PROTEZIONE PRESE
Installare prese con un
magnetotermico di protezione per
alimentare gli elettrodomestici fissi
di alto consumo in totale
sicurezza.
63
61 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.5 Circuito chiamata campanelli
225 cm
Ronzatore
Suoneria
h = 225 cm
Ingresso
Scatola centralino
Cassetta
di derivazione
5. Infilaggio cavi dal centralino alla cassetta di derivazione e alla scatola del pulsante per chiamata campanello
campanello esterno
62
64 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I circuiti di chiamata in un appartamento possono essere due: quello fuori porta Principali norme
Principali
e quello di soccorso dal bagno e dalle camere da letto che devono distinguersi e guide di riferimento
per la diversa tonalità del suono. Non esiste nessun obbligo normativo CEI 64-8 Capitolo 41 per la
di alimentare questi circuiti a bassissima tensione di sicurezza ma tale protezione SELV e Capitolo 52
provvedimento può rivelarsi opportuno in due situazioni abbastanza ricorrenti: per la scelta e l’installazion
l’installazionee
1. quando il bagno prevede una vasca per idromassaggio con comandi SELV delle condutture
in zona 1 ai quali si vuole abbinare la chiamata di soccorso;
2. quando nella stessa tubazione del campanello di ingresso si vogliono
installare i circuiti del citofono o del videocitofono che solitamente hanno
alimentatori a 8V in corrente continua per i circuiti fonici e a 12V in corrente
alternata per il comando apriporta con alimentazione SELV.
In questo caso conviene prevedere una tubazione protettiva totalmente
separata da quella che ospita i circuiti di potenza (vedere pagina 41)
Il complesso suonerie - ronzatori - trasformatore SELV può trovare una
conveniente ubicazione nel centralino.
Installazione nel centralino del gruppo suoneria - ronzatore alimentato
a bassissima tensione di sicurezza
230V
Id 1) Differenziale
Differenz iale general
generalee con riarmo
24V 2) Lucee pres
Luc presee 10A
10A
3) Pres
Presee 16
16AA
4) Cuci
Cu cina
na 16
16AA
1 2 3 4 5 5) Cald
Ca ldai
aiaa 16A
16A
6) Suoneria, ronzatore con trasformator
trasformatoree
6
Il relè di chiamata consente di mantenere in allarme la suoneria e la spia fino al reset della chiamata stessa.
RELÈ DI CHIAMAT
CHIAMATA
A
Riferimenti normativi
A l i m e n t a z i o n e EN 60669-1; EN 60669-2-2
12V ac/dc
Pulsante
di reset Pulsante GW 10 726
0 12 AL
di chiamata GW 12 726
(a tirante) GW 14 726
R NCNO
DATI
DATI TECNICI
TE CNICI
Tensione
Tensio ne 12V ac/dc
di alimentazione
Cont
Contat
atto
to di us
usci
cita
ta 1NA/
1NA/NC
NC 12
12VV dc
dc
Schema di collegamento
63
65 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.6 Circuito climatizzazione
Cucina
Ingresso
3. Collegamento
Collegamento del termostato ambiente con locale caldaia esterno 4. Collegamento
Collegamento del termostato ambiente posizionato in ingresso
all’appartamento alla caldaia autonoma posta in cucina
1) illuminazione
2,5 mm 2 2) prese
3) pompa di circolazione 1
4) pompa di circolazione 2
5) bruciatore
6) aspiratore
7) centralina di termoregolaz
termoregolazione
ione
A) contat
contattore
tore pomp
pompaa 1
B) contattore pompa 2
C) contattore bruciatore
D) contattore aspiratore
E) circuiti di comando
2,5 mm2 2,5 mm2 2,5 mm2 2,5 mm2 2,5 mm2 1,5 mm2 1 mm2
230V
64
66 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Gli impianti di riscaldamento delle abitazioni possono essere di 4 tipi: Principali norme
Principali
1. centralizzati senza alcuna possibilità di regolazione dal singolo appartamento; e guide di riferimento
2. centralizzati con pompe o valvole di appartamento nel locale caldaia; D.M. 12 aprile ’96 Impianti
3. autonomi con caldaia di potenzialità superiore a 35 kW termici a gas
che richiede un locale caldaia; DPR 218 del 1998 Requisiti
4. autonomi con caldaia di potenzialità non superiore a 35 kW. essenziali di sicurezza per
Le caldaie con potenzialità superiore a 35kW, in base al D.M. 12 aprile ’96, gli impianti a gas di uso
devono essere installate in apposito locale compartimentato contro il rischio domestico
di incendio e debitamente aerato contro il rischio di esplosione. L’impianto Norme UNI CIG 7129
elettrico, sia di potenza sia di comando, deve essere realizzato con condutture Progettazione, installazione e
non propaganti l’incendio; soddisfano tale requisito le condutture incassate manutenzione
manutenzio ne degli impianti a
sotto intonaco; i cavi a vista o posati in sistemi non chiusi con grado di gas di rete di uso domestico
protezione inferiore a IP4X devono essere conformi alle prescrizioni del capitolo Norma CEI 64-8/7 Capitolo
751 della norma CEI 64-8. Inoltre i motori delle pompe di circolazione devono 751. Luoghi a maggior rischio
essere singolarmente protetti contro il sovraccarico, ed è vietato l’uso del in caso di incendio
PEN (vedere la figura). Nel caso 4, se l’impianto termotecnico è realizzato
conformemente alle vigenti leggi e norme UNI CIG, non è necessario alcun
provvedimento particolare per la realizzazione dell’impianto elettrico di
alimentazione e termoregolazione.
Pulsante “UP”
Pulsante “DOWN”
65
67 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.7 Circuito illuminazione di emergenza
a) Circuito comune con b) Circuito separato da
quello luce quello luce
Interruttore
generale
1. Circuito elettrico da realizzare 2. Realizzando un circuito separato per la sola illuminazione di emergenza
è più agevole verificarne l’efficienza
Cucina
Ingresso
3 Nel caso di circuito separato bisogna infilare una specifica linea 4. Collegamento della lampada di emergenza tra fase e neutro
5. Collegamento delle lampade di emergenza installate nelle scatole da incasso e di quella installata nel centralino
66
68 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
L’illuminazione di emergenza negli appartamenti è realizzata quasi esclusivamente Principali norme
con piccoli apparecchi autonomi componibili in scatole da incasso. Questi e guide di riferimento
apparecchi sono alimentabili direttamente dal circuito luce e prese da 10A. CEI 64-8 Capitoli 35 e 56
Tuttavia è consigliabile prevedere un’alimentazione separata, avente origine nel Impianti elettrici utilizzatori
centralino e sezionata da uno specifico interruttore in modo che risulti agevole, CEI 64-53 Guida per
interrompendo tale circuito, provare l’efficienza di tutti gli apparecchi installati. l’integrazione
l’integrazione nell’edifici
nell’edificioo degli
Con tale sistema autonomo di alimentazione, al quale si riferiscono le figure della impianti elettrici utilizzatori
pagina accanto, è possibile, inoltre, escludere il funzionamento delle lampade
di emergenza durante i lavori di manutenzione lasciando in tensione il circuito di
emergenza; se si vuole usufruire di quest’ultima funzione si devono prevedere
scatole autonome o, perlomeno, munite di separatore, altrimenti si configurerebbe
la situazione di lavoro in prossimità di parti in tensione (rivedere la pagina 6).
VITA PRESU
VITA PRESUNT
NTAA DEGL
DEGLII AC
ACCUM
CUMULA
ULATO
TORI
RI SIG
SIGILL
ILLAT
ATII
USATI NEGLI APPARECCHI
APPARECCHI DI EMERGENZA (ANNI)
Tipo di Temp
Tempera
eratur
tura
a ambie
ambiente
nte
accumulatore
20°C 30°C 40°C 50°C
Al niche
nichel-cad
l-cadmio
mio 6-7 5-6 4,5-5
4,5-5 3,3-4,5
3,3-4,5
Al piomb
piombo
o 4,5-6
4,5-6 2,5-4
2,5-4 1,5-2,5
1,5-2,5 0,6-1,5
0,6-1,5
DATI TECNICI
Tensio
Tensione
ne di alim
alimentaz
entazione:
ione: 230V ac
Batteria: Ni-Mh 3,6V 1100mAh
Autonomia
Autonomia mini
minima:
ma: 1 ora
ora
Temp
Tempo
o di
di rica
ricaric
rica:
a: 36 ore
Lampada: LED ad alta efficienza
Potenza assorbita 2 VA
in stand-by:
CARATTERISTICHE INSTALLA
I NSTALLATIVE
TIVE
Può essere utilizzata in ambienti domestici e del terziario per illuminazione
sussidiaria in caso di black-out.
67
69 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.8 Collegamento tra cassette di derivazione e centralino
Centralino
1
x
4
+
5
,
1
x
5
+
5
,
5
x
3
+
4
x
3
3 x 2,5 + 5 x 1,5
Cassetta 2 Cassetta 1
1. Collegamento fra cassette di derivazione e centralino 2. Schema di cablaggio. Per i cablaggi complessi è necessario contare
i fili e indicarne numero e sezione con uno schema
Nell’esempio di
figura il tecnico
sta realizzando i
collegamentii dei
collegament
cavi di colore blu,
marrone e giallo/
verdee relati
verd relativi
vi ai
ai
circuiti prese 16A
3. Operazione di infilaggio dalla scatola al centralino 4. Operazione iniziale per effettuare il collegamento
della cassetta di derivazione
5. Esempio di cablaggio ultimato all’interno della cassetta di derivazione principale effettuato con morsetti componibili su guida unificata
68
70
66 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Preliminarmente bisogna effettuare il cablaggio interno del centralino consistente Principali norme
nel cavallottare i morsetti di entrata degli interruttori divisionali e collegare e guide di riferimento
alimentatori e altri apparecchi; questi morsetti vanno serrati a fondo verificando CEI 64-8
che nessun cavallotto risulti sovraccaricato (vedere la figura). Capitoli 41, 43, 46, 52
Suddividere le linee dorsali in più tubi per evitare un eccessivo raggruppamento Impianti elettrici utilizzatori
che comporterebbe notevoli riduzioni di portata (vedere la tabella). Le dorsali in CEI 20 Norme sui cavi per
uscita dal centralino devono fare capo a una o più scatole di derivazio
derivazione
ne principali energia
Tabelle CEI UNEL 35024/1
ubicate in modo da ridurre al minimo possibile la lunghezza dei circuiti terminali. Portate in corrente
È obbligatorio separare dai circuiti di potenza quelli a bassissima tensione (SELV, in regime permanente
telefono, TV, eventuali cavi LAN). Tuttavia, per semplificare la ricerca dei guasti è CEI 20-40 Guida per l’uso dei
consigliabile separare il più possibile i circuiti nelle scatole utilizzando i separatori. cavi a bassa tensione
Riduzione di portata dei cavi unipolari isolati Precauzioni nel cablaggio di grandi centralini
in PVC raggruppati in uno stesso tubo
32A 14A 2A
1 ,5 2,5 4 6 10
1 14 18,5 25 32 43
2 11,2 14,8 20 25,6 34,4
Il cavallotto di parallelo
3 9,8 12,9 17,5 22,4 30,1
non può avere la stessa sezione dei cavi
4 9,1 12 16,2 20,8 27,9 in uscita dall’interruttor
dall’interruttore
e divisionale
5 8,4 11,1 15 19,2 25,8
6 8 10,5 14,2 18,2 24,5
7 7,5 10 13,5 17,2 23,2 10A 8A 6A 6A 2A
69
71
67 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
3.3 Infi
Infilag
laggio
gio e coll
collegam
egament
entii
3.3.9 Tipologie di centralino consigliate
Impianto ad incasso per appartamento piccolo
1 2 4
Id
1 2 3 4
3
Appartamento medio
4-5 locali + servizi - Oltre 70 m 2
Impegno di potenza 3 kW
Riscaldamento autonomo
Impianto di tipo comfort
1 2 3 4 5
Id
1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 6 7 8 9 10
Villa a 2 piani
Molti locali + doppi-trip
doppi-tripli
li servizi
0 1) Protezione differenziale con funzione 7) Luce primo piano
Oltre 120 m2 di richiusura e test automatico 8) Zona notte
Impegno di potenza 6-10 kW 2) Prese 16A, piano terra 9) Biocomfort
Riscaldamento autonomo con locale caldaia 3) Prese 16A, primo piano 10) Suoneria - ronzatore
4) Cucina 0) Protezione del montante
Impianto di tipo lusso 5) Carichi non prioritari nel locale contatori
6) Luce piano terra
70
72
66 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Il centralino di appartamento contiene in genere gli interruttori destinati al Principali norme
sezionamento e alla protezione dei circuiti nonché altri apparecchi modulari e guide di riferimento
quali alimentatori, temporizzatori, strumenti di controllo del carico, ecc. CEI 23-51 Prescrizioni per
Rispetto alla normativa europea applicabile alla generalità dei quadri sono la realizzazione, le verifiche
ammesse in Italia particolari deroghe purché siano rispettate le condizioni e le prove dei quadri di
sintetizzate in figura. La suddivisione dei circuiti è dettata sia dalle esigenze di distribuzionee per uso
distribuzion
proteggere i circuiti ramificati a sezione costante (1,5 mm2 per luce e prese da domestico e similare
10A e 2,5 mm2 per prese da 16A) sia dalle necessità funzionali (per esempio CEI 17-70 Guida
all’applicazione
all’applicazione delle norme
suddividere i carichi privilegiati da quelli facoltativi). Le dimensioni vanno scelte
dei quadri di bassa tensione.
in funzione della capienza in numero di moduli e della capacità di dissipare la Capitolo 6
potenza generata dagli interruttori magnetotermici e dagli alimentatori contenuti.
I centralini devono riportare una targhetta compilata da chi ha eseguito
l’assiemaggio, il cablaggio e le relative prove.
GEWISS ACTIVO
MASSIMO CONTROLLO, IN TOTALE SICUREZZA
1 5 3 1 RESTART CON AUTOTEST
Interruttore differenziale con test settimanale automatico. Dispositivo di riarmo automatico per
il ripristino della corrente in totale sicurezza previa verifica dell’efficienza dell’impianto.
2 ACTIVO
Il centralino elettronico attivo per il controllo e la gestione dell’impianto, che
che scollega gli
apparecchi non prioritari in caso di sovraccarico. Il display segnala il consumo energetico,
aiutandoti a sapere in ogni momento qual è il consumo del tuo impianto.
3 BIOCOMFORT
2 Un biointerruttore che evita la creazione di campi elettromagnetici indesiderati.
4 LAMPADA ANTI BLACK-OUT
Lampada estraibile con batterie incorporate per illuminazione in caso di interruzione
dell’energia elettrica.
5 INTERRUTTORI MAGNETOTERMICI COMPATTI
Gli esclusivi apparecchi modulari compatti con due poli protetti in un solo modulo.
6 SEGNALAZIONE
Apparecchio combinato suoneria
suoneria e ronzatore con trasformatore integrato
integrato in soli due moduli.
moduli.
6 4
71
73
67 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
Ricevitore
Ricevitore
1.Aggiu
iun
nta co
com
mand
ndii lu
luce in lo
local
alii a finit
itu
ura pre
preg
gia
iata
ta 2. Co
Com
mand
ndo
o lu
luce co
con
n se
senso
sore
re di pr
prese
sen
nza a radi
dio
ofre
req
quenza
Cronotermostato
Cronotermostato
Cronotermostato
Cronotermostato
Attuatoree
Attuator
telefonico
5. Controllo della caldaia di riscaldamento con cronotermostato 6. Attivazione via telefono mediante attuatore telefonico
a radiofrequenza
72
74
66 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I collegamenti radio in ambito abitativo (WPAN) riguardano un’operatività Principali norme
semplice con potenza limitata a qualche centinaio di mW. e guide di riferimento
Comprendono sempre almeno un trasmettitore (comando) e un ricevitore D.P.R. 5/10/2
5 /10/2001
001 n.n . 447
(attuatore). Regolamento in materia di
I trasmettitori possono essere alimentati dalla rete (apparecchi componibili licenze e autorizzazioni per i
da incasso), o da pile (comandi autonomi a parete o portatili). servizi di telecomunicazioni a
Per l’azionamento di utilizzatori di potenza (luce, elettrodomestici, uso privato
apparecchi di climatizzazione o sistemi di allarme) la trasmissione CEI 210-64 e 210-65
Caratteristichee di compatibilità
Caratteristich
dei comandi è del tipo impulsivo e garantisce le funzioni fondamentali
elettromagnetica
elettromagne tica tipiche degli
(interruttore, pulsante, commutatore). I sistemi più completi, mediante i ambienti residenziali
quali si possono realizzare servizi domotici, comprendono anche le funzioni CEI 100-119 Apparati
di marcia-arresto, inversione di marcia, termostato, cronotermostato, multimediali senza fili. Guida
sensore di presenza, ecc. all’installazione
all’installazione e all’utilizzo in
ambito domestico
COMANDI A RADIOFREQUENZA
Il nuovo sistema comando e controllo C HORUS è composto da dispositivi di comunicazione a
radiofrequenza che, integrati con l’impianto elettrico tradizionale, consentono di ampliare le
funzionalità senza ricorrere a opere murarie con una portata fino a 100 m in campo libero.
La gamma di prodotti, disponibile nelle versioni Bianco, Nero e verniciato Titanio, consente una
totale integrazione funzionale ed estetica con le placche ONE e LUX.
L’aggiunta di un punto di comando, il controllo della temperatura e la regolazione della luce di
una lampada con telecomando, sono tra le più comuni esigenze in impianti sia residenziali sia
del terziario, alle quali risponde l’innovativo sistema GEWISS.
È inoltre possibile progettare soluzioni esclusive di comfort, attraverso la realizzazione di
scenari (configurazione di luci e tapparelle in funzione di ogni momento della giornata) che
contribuiscono a fornire un valore aggiunto all’impianto elettrico.
73
75
67 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
Rilevatore
a infrarossi
Sirena
IR IR
autoalimentata
IIR IR
Centralina
C C
ct ct
Inseritore
Contatto
Contatto
porta e finestre
Combinatore
Combi
telefonico
IR IR IR IR
Rivelatore
1. Negli appartamenti la protezione finestre è necessaria fino a 4 m perimetrale
da piani accessibili dall’esterno
2 1
N S
M Contatti magnetici
2. Protezione perimetrale di porte e finestre 3. Protezione volumetrica con sensori a raggi infrarossi
Sirena
Sensori perimetrali Sensori perimetrali
Sensori
volumetrici
volumetrici
76
74 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Gli impianti antintrusione conformi alle norme vigenti si classificano in 3 Principali norme
livelli di affidabilità valutati secondo parametri di calcolo basati su punteggi e guide di riferimento
convenzionali di insuperabilità. I tre livelli sono designati rispettivamente con i Norma CEI 79-2 Impianti
numeri 1, 2, 3 per ciascuno dei quali sono richieste prestazioni minime. antintrusione,, antifurto
antintrusione
Per le comuni abitazioni è ritenuto sufficiente il livello 1 che comporta protezioni e antiaggressione.
Norme particolari per le
perimetrali (contatti sulle porte e sulle finestre e sensori antieffrazione con
apparecchiature
coefficienti di insuperabilità 1) e protezioni volumetriche con coefficiente Norma CEI 79-16 Requisiti
di insuperabilità almeno 0,5 realizzate con sensori a raggi infrarossi o a per apparecchiature e sistemi
microonde (valgono i criteri sintetizzati in tabella). I sensori volumetrici devono di allarme antintrusione che
essere opportunamente posizionati sia per non lasciare zone di intrusione utilizzano collegamenti a
radiofrequenza
scoperte sia per evitare interventi intempestivi.
COEFFICIENTI DI INSUPERABILITÀ PER LE BARRIERE DELLE UNITÀ
ABITATIVE
ABITATIVE NON ISO
ISOLA
LATE
TE (APP
(APPART
ARTAME
AMENTI
NTI IN COND
CONDOMI
OMINIO
NIO))
Barriera Situazione Coefficiente di
insuperabilità
1 0,5 0
Accessi all’un
Accessi all’unità
ità Garantito il controllo di tutti gli accessi (porte e ■
abitativa finestre fino a 4 m di altezza)
Mancanza anche di un solo controllo ■
Superfici dei Garantito il controllo contro l’effrazione di tutti i ■
75
77 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
76
78 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I singoli montanti di energia fanno parte dell’impianto utilizzatore Principali norme
d’appartamento anche se sono ubicati in parti condominiali. Ogni montante e guide di riferimento
deve essere costituito da un singolo cavo multipolare con guaina oppure da Norma CEI 64-8 /5 Capitolo
cavi unipolari (fasi e neutro) contenuti in un tubo distinto per ogni utenza. Può 52, commento all’articolo
essere comune il conduttore PE purché le singole derivazioni d’appartamento 520-1
siano realizzate con morsetti di tipo passante che non comportino il taglio del Guida CEI 64-50 Guida per
conduttore montante. Possono essere comuni le scatole rompitratta ma mai l’integrazione
l’integrazione nell’edificio di
quelle che contengono giunzioni o derivazioni attuate su fase e neutro dei singoli impianti utilizzatori e ausiliari.
Criteri generali
appartamenti. La sezione del PE comune deve essere almeno uguale a quella
Guida CEI 64-53 Guida per
del montante di fase più grande. l’integrazione
l’integrazione nell’edificio di
I montanti TV devono avere lo schermo collegato al collettore principale di terra. impianti utilizzatori e ausiliari.
Dimensionamento dei montanti monofase Criteri particolari. Appendice H.
secondo l’appendice H della Guida CEI 64-53 (stralcio)
64-53 (stralcio) Esempio di dimensionamen
dimensionamento to
dei montanti
Potenza
Potenza contrattuale (kW) 3 6 10
Esubero tollerato (kW) 3,3 6,6 11
Corrente nominale utenza (A) 16 32 53
2
Sezione cavo montante (mm ) 6 10 16
Portata cavo con fattore di riduzione 0,7 28 39 53
Caduta di tensione % sul montante 2 2 2
Lunghezza
Lunghezza massima (m) 34 35 36
Inoltre, grazie alle viti piombabili, le L’elevata specializzazione del prodotto consente
cassette 48CM si possono installare nelle di disporre di forchette di accoppiamento per
parti comuni delle palazzine. realizzare sistemi in batteria.
Vi è inoltre
inoltre una comple
completa
ta serie
serie di etich
etichette
ette
autoadesive per identificazione circuiti.
77
79 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
CT CT DA
DN
rame acciaio
1) To
Tondino ma
massiccio di
diametro es
est. 15 mm
mm 20 mm
mm
> 5 L = 7,25 m
2) Tubo diametro est. 30 mm 40 mm
spessore 3 mm 2 mm
3) Profilo a croce larghezza 50 mm 50 mm
spessore 5 mm 5 mm
4) Profilo a T altezza 50 mm 50 mm
1 2 3 4
Pozzetto
Grasso di
vaselina
vaselina
78
80 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
L’impianto di terra di protezione deve essere unico per l’intero edificio e far capo Principali norme
a uno o più collettori di terra che rendano possibile il sezionamento delle varie e guide di riferimento
parti per le prove e le misure. CEI 64-8 Capitoli 41 e 54
Tutte le masse devono essere collegate al conduttore di protezione, Protezione contro i contatti
obbligatoriamente di colore giallo verde. Al collettore principale di terra, oltre al indiretti mediante interruzione
PE, devono far capo i conduttori equipotenziali principali (EQP) che collegano: della alimentazione
- i tubi dei servizi comuni di edificio (acqua, gas, riscaldamento centralizzato); CEI 64-12 Guida per
- le eventuali parti strutturali metalliche (canalizzazioni di ventilazione del l’esecuzionee dell’impian
l’esecuzion dell’impianto
to
di terra negli edifici a uso
condizionamento d’aria centralizzato e similari);
residenziale
- ove possibile i ferri d’armatura delle strutture in cemento armato.
Il conduttore di terra (CT) collega il dispersore al collettore principale di terra.
Per il dimensionamento dei collegamenti equipotenziali supplementari si veda la
pagina 55.
Il dispersore può essere realizzato mediante elementi interrati verticalmente
(picchetti) oppure orizzontalmente (corde). Il dispersore a picchetti sfrutta gli
strati profondi del suolo ed è perciò adatto a terreni con elevata resistività
superficiale (terreni di riporto o ghiaiosi); il dispersore a corda sfrutta gli
strati superficiali del suolo ed è perciò adatto a terreni con bassa resistività
superficiale (strati di humus o argilla). La disposizione più conveniente è quella
a corda disposta ad anello perimetrale attorno all’edificio con collegamenti ai
ferri d’armatura delle fondamenta e rinforzo con picchetti. Il dimensionamento
del dispersore si effettua in sede di progetto con calcoli piuttosto complessi
e aleatori. Per i dispersori a picchetti ci si può avvalere del metodo indicato in
tabella, basato su picchetti distanziati almeno 4÷5 L, dove L è la lunghezza
utile (cioè della parte interrata). Prima di porre in esercizio l’impianto occorre
verificare, mediante misura con lo specifico strumento a sonde, che la
resistenza del dispersore non sia inferiore a quella di progetto.
79
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MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
2 IMPIANTO ESTERNO
5
1. Prima di iniziare consultare il 2. Tracciare sulla parete il percorso del tubo 3. Fissare cassette e clips
Manuale Pratico Gewiss con l’uso del battispago
70cm
4. Piegare il tubo inserendo una molla a spirale 5. Posare i tubi 6. Esempio di calata dei tubi dalla canalina
che consente di ottenere la curvatura a 90° (o passerella) alle cassette di derivazione
80
82 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
I box e i garage condominiali con capienza superiore a 9 macchine e corsia Principali norme
di accesso non a cielo aperto sono soggetti al D.M. 1° febbraio ’86 e al e guide di riferimento
certificato di prevenzione incendi. La variante CEI 31-35V1 del 2002 stabilisce CEI 64-8/ 5 Capitolo 52
che, se sono rispettate le condizioni imposte dal suddetto D.M., non sono da con particolare riferimento
considerare, ai fini della scelta del materiale elettrico, luoghi con pericolo di alle tabelle 52A, 52B e 52C
incendio. Occorre che i componenti installati a vista siano sottratti al pericolo CEI 23-39 Sistemi di tubi
d’urto mediante posa a non meno di 1,15 m dal piano di movimentazione e accessori per installazioni
dell’autoveicolo. elettriche
CEI 23-80 Sistemi di tubi
I cavi installati a vista devono rispettare le condizioni di posa indicate in tabella.
e accessori per installazioni
Se le cantine o i seminterrati sono molto umidi (pericolo di stillicidio da elettriche.
condensa) si devono impiegare componenti con grado di protezione non Parte 1: Prescrizioni generali
inferiore a IP22 e cavi con isolamento idoneo ai luoghi umidi. CEI 20-40 Guida per l’uso
Dimensioni di posa dei cavi rigidi dei cavi a bassa tensione
SERIE 44CE
La gamma più completa di cassette di derivazione a parete,
anche con coperchi a vite ad ¼ di giro.
• Marchio IMQ e RINA
• 3 differenti tipologie di materiali
m ateriali autoestinguenti
di cui 2 Halogen Free
• 11 taglie in 2 versioni: pareti lisce o con passacavi
• 6 tipologie di coperchi:
c operchi: a pressione/a vite,
ciechi/trasparenti, alti/bassi
• 3 gradi di protezione: IP44, IP55, IP56
SERIE 44 CE A ¼ DI GIRO
Riduzione dei tempi di
installazione
installazione grazie alle viti
a 1/4 di giro.
Chiusura garantita dal blocco
in posizione “chiuso”.
27 COMBI
Sistema di contenitori modulari da parete per la serie SYSTEM.
• Contenitori protetti IP40 fino a 16 posti e stagni IP55 fino a 12 posti
• Versioni IP40 integrabili con minicanali e canali RAL 9010
• Ampio spazio utile interno per il cablaggio
• Possibilità di suddivisione interna dei vani con appositi separatori funzionali
81
83 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
2 IMPIANTO ESTERNO
5
3. Es
Esem
empi
pio
o di
di imp
impia
iant
nto
o sot
sotto
to pa
pavi
vime
ment
nto
o con
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tubi
bi ri
rigi
gidi
di pe
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uffici
cio
o 4. Es
Esem
empi
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o con
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uffici
cio
o
5. Esempio di impianto a parete per un punto vendita 6. Esempio di impianto industriale utilizzando passerelle a filo
82
84 eBook acquistato da maurizio foti
RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Nel settore terziario le condutture a incasso sono sovente sostituite da Principali norme
tipologie meno vincolate alle opere murarie. Non esistono specifiche norme e guide di riferimento
di installazione che trattino distintamente le diverse tipologie; si devono solo CEI 64-8/5 Capitolo 52
ricordare le seguenti particolarità: con particolare riferimento alle
• la posa di cavi, di tubi e di canali in vista richiede adeguati mezzi di fissaggio tabelle 52A, 52B e 52C
per evitare cadute o danneggiamenti; CEI 23-39 Sistemi di tubi
• non sono ammesse condutture in cavi senza guaina posati in cunicoli o in e accessori per installazioni
intercapedini sottopavimento o in controsoffitto; elettriche
CEI 23-80 Sistemi di tubi
• tutte le giunzioni devono essere accessibili;
e accessori per installazioni
• le condutture devono essere scelte e messe in opera in modo che nessun elettriche.
danno possa essere causato dall’ingresso d’acqua; Parte 1: Prescrizioni generali
• si deve tener conto nella determinazione della portata delle condizioni di CEI 23-58 Sistemi di canali
raggruppamento e di raffreddamento dei conduttori, in particolare per la posa e condotti per installazioni
in tubi e canali chiusi. elettriche
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MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
2 DISTRIBUZIONE ENERGIA
6
6.1 Terziario/industriale
84
86 eBook acquistato da maurizio foti
L’OFFERT
’OFFERTA
A PER LA DISTRIBUZIONE ENERGIA
Un’offerta ampia ed articolata di prese interbloccate certificate secondo la
normativa internazionale IEC60309-1-2. Principali norme
Laddove sono richieste dimensioni estremamente ridotte e gli spazi di installazione
e guide di riferimento
sono esigui, trovano facile collocazione le prese serie Combibloc 16-32A.
IP56 IP55
per impieghi con fusibili
gravosi
IP66
per impieghi
gravosi
24V con
trasformatore
un sistema a
IP55
per impieghi
gravosi
360°
IP44-66
IP55
Combibloc
16-125A
IP44 Combibloc
85
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MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
2 DISTRIBUZIONE ENERGIA
6
6.2 Cantiere
86
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RIFERIMENTI TECNICO-NORMA
TECNICO-NORMATIVI
TIVI
Nei cantieri l’allacciamento degli utilizzatori si può realizzare con cavi di tipo Principali norme
flessibile, direttamente stesi sul terreno, con adeguate caratteristiche di tenuta e guide di riferimento
all’acqua e guaina di tipo pesante (vedere gli esempi in tabella). CEI 64-8/7 Capitolo 704
La distribuzione elettrica deve fare capo a specifici quadri di tipo ASC, costruiti CEI 64-17 Guida
conformemente alla norma CEI 60439-4, prodotti da costruttori specializzati che alla esecuzione degli impianti
hanno l’obbligo di sottoporli totalmente a prove di tipo. elettrici nei cantieri
In tali quadri si deve poter attuare il sezionamento, la protezione dei conduttori CEI 17-13/4
contro le sovracorrenti e la protezione contro la scossa mediante interruttori Quadri di cantiere ASC
differenziali da 30 mA.
Le prese a spina sono ammesse solo se:
• inserite sul quadro ASC;
• incorporate in avvolgicavo;
• di tipo mobile conformi alla norma CEI 23-12.
Schema di un quadro di prese a spine
TIPI DI
DI CAVI
CAVI AMME
AMMESSI
SSI
PER LA DISTRIBUZIONE NEI CANTIERI
Flessibile H07 RN-F; FROR 450/750V;
N1VV-K; FG7OR 0,7/1kV e
similari
Rigido* H07V-R; RG7OR e similari
* Ammesso solo per il primo tratto a monte del primo quadro
(distribuzione principale)
Quadri di entrata
e misura serie 40
CDK fino a 125A
Quadri di
distribuzione
principale 68 Q-box
fino a 100A
Quadri di
distribuzione
secondaria 68 Q-din,
66 Combibloc
e 68 Q-mc 16t fino
a 63A
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MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
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MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
90
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cambiamenti in uno o più circuiti dì uscita elettrici, di esercizio. Sovratensione transitoria in un dato punto di un
quando si verificano certe condizioni nei circuiti
Corrente di terra sistema dovuta a una scarica atmosferica.
elettrici di ingresso che comandano il dispositivo.
Corrente che fluisce verso terra tramite Tensi
T ensione
one nomi
nominal nalee
Temporiz
Tempo rizzat
zatore
ore l’impedenza di terra. Tensi
Tensione
one per cui
cui un
un impian
impianto to o una sua parte è
Apparecchio provvisto di un dispositivo a tempo progettato. Per i sistemi trifase è in generale la
ritardato che serve a mantenerlo
mantenerlo chiuso per un Corrente di breve durata ammissibile
Corrente che un circuito o un apparecchio di tensione fra le fasi. Qualora la tensione nominale
certo tempo (tempo di ritardo)
ritardo) e che è comandato verso terra sia superiore alla tensione nominale
manualmente e/o a distanza
distanza per mezzo di impulsi. manovra in posizione di chiuso può portare
durante uno specificato
specificato breve periodo di tempo in fra le fasi si considera la tensione nominale verso
prescritte condizioni di uso e di comportamento
comportamento.. terra. La tensione effettiva può variare rispetto alla
d) Dispositivi di protezione nominale entro le abituali tolleranze (±10%).
Correnti nominali di impiego o potenze
contro il cortocircuito (DPCC) Tensi
T ensione
one di conta
contatto tto
nominali di impiego Tensi
Tensione
one che si stabi
stabilisc
liscee fra parti
Interruttore automatico Corrente dichiarata dal costruttore che tiene
limitatore di corrente simultaneamente accessibili, in caso di guasto
conto della tensione nominale di impiego, della dell’isolamento.
Interruttore automatico con un tempo dì frequenza nominale, del servizio nominale,
interruzione sufficientemente breve per impedire della categoria di utilizzazione. Nel caso di Tensi
T ensione
one tota
totalele di
di terra
terra
che la corrente di cortocircuito raggiunga il valore apparecchi per la manovra diretta di singoli motori Tensi
Tensione
one che si stabi
stabilisc
lisce,
e, a seguit
seguitoo di un
di picco che altrimenti raggiungerebbe. l’indicazione della corrente nominale di impiego cedimento dell’isolamento, fra masse e un punto
Interruttore differenziale può essere sostituita o completata dall’indicazione sufficientemente
sufficientemen te lontano dal terreno.
Dispositivo meccanico progettato per della massima potenza nominale. T ensione
ensione di tenuta a impulso
stabilire, portare e interrompere le correnti in Corrente pulsante unidirezionale Il più alto valore di picco di una tensione a
condizioni di servizio ordinario e per aprire Corrente a forma d’onda pulsante che assume, impulso, di prescritta forma e polarità, che non
automaticamente il circuito, quando la periodicamente, il valore 0 o un valore non causa scarica-disruptiva in condizioni di prova
corrente che si disperde nel ter reno o in altri superiore a 6mA. specificate.
elementi raggiunge un valore predeterminato in Tensi
T ensione
one nomi
nominal nalee di impi
impieg egoo
Corrente differenziale dì intervento di
condizioni specificate. Tensi
Tensione
one asse
assegnat
gnataa dal
dal costru
costruttore
ttore per la qual
qualee
un interruttore differenziale
Interruttore Valore di corrente differenziale che provoca il l’apparecchio è progettato e alla quale gli altri
Dispositivo meccanico di manovra, in grado funzionamento
funziona mento dell’interruttore differenziale in valori caratteristici corrispondono. A uno stesso
di stabilire, portare e interrompere correnti in condizioni specificate. apparecchio possono corrispondere più tensioni di
condizioni ordinarie del circuito che possono impiego ciascuna riferita a specifiche condizioni.
includere specificate condizioni dì sovraccarico Corrente d’intervento istantaneo di un
e anche di portare, per un tempo brevissimo interruttore automatico Tensi
T ensione
one nomi
nominal nalee di isol
isolamen
amento to
specificato, correnti anormali come quelle che si Minimo valore di corrente che provoca l’apertura La tensione nominale di isolamento di un
verificano nel caso di cortocircuito. automatica dell’interruttore senza ritardo apparecchio è il valore di tensione al quale sono
intenzionale. riferite la tensione delle prove dielettriche e le
Fusibile distanze di isolamento.
Dispositivo che mediante la fusione di uno o più Integrale di Joule (energia specifica) In nessun caso il massimo valore di tensione
dei suoi componenti, specificatamente progettati Integrale del quadrato della corrente esteso a un nominale di impiego può essere superiore al
e tarati per tale scopo, apre il circuito nel quale è dato intervallo di tempo. valore della tensione nominale di isolamento.
inserito interrompendo la corrente. Portata (in regime permanente
Sezionatore di una conduttura)
Dispositivo meccanico di manovra che, in Massimo valore della corrente che può fluire in
posizione di aperto, risponde ai requisiti specificati una conduttura, in regime permanente, senza che
per la funzione di sezionamento. la temperatura dei conduttori superi un valore
specificato.
e) Grandezze elettriche Sovracorrente
Corrente di dispersione verso terra Ogni corrente che supera il valore nominale.
Corrente che, in assenza di guasto, fluisce verso Per le condutture, il valore nominale è la portata
terra o verso le masse. in regime.
Corrente differenziale Resistività del terreno
Somma algebrica dei valori istantanei delle Resistenza elettrica specifica del terreno.
correnti che percorrono tutti i conduttori attivi di Resistenza di terra
un circuito in un punto dell’impianto termicamente Resistenza tra il dispersore e un punto del terreno
equivalente. a potenziale nullo.
Corrente di sovraccarico Potere di interruzione in cortocircuito
(di un circuito) Potere di interruzione per il quale le condizioni
Sovracorrente
Sovraco rrente che si verifica in un circuito prestabilite prevedono un cortocircuito ai terminali
elettricamente sano. del dispositivo di manovra.
Corrente Sovratensione transitoria
di cortocircuito (franco) Le sovratensioni transitorie con durata dell’ordine
Sovracorrente che si verifica in seguito a un dei ms.
guasto di impedenza trascurabile fra due punti Sovratensioni di origine atmosferica
fra i quali esiste tensione in condizioni ordinarie
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MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
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92 eBook acquistato da maurizio foti
7.3.2 Protezione contro le sovracorrenti
Le sovracorrenti si dividono in due distinte tipologie caratterizzate da differenti La seconda condizione va applicata quando il dispositivo di protezione ha
modalità di protezione: il sovraccarico e il cortocircuito. corrente convenzionale di funzionamento superiore a 1,45 I z come nel caso
Si definisce “sovraccarico” ogni corrente che supera il valore di portata della dei fusibili.
conduttura e che si verifica in un circuito elettricamente sano: è caratterizzato Si definisce “cortocircuito” una sovracorrente che si verifica in seguito a un
da sovracorrenti non molto superiori ai valori di progetto (in genere fino a 4-5 guasto di impedenza trascurabile tra due punti fra i quali esiste tensione. In
volte la corrente di ordinario impiego IB). questo fascicolo si considerano gli ordinari cortocircuiti che si verificano negli
La condizione di protezione di una conduttura avente corrente di impiego I B e impianti alimentati dalla rete pubblica, caratterizzati da sovracorrenti di valore
portata IZ è indicata dalla norma CEI 64-8/4 dalle seguenti relazioni: molto superiore alle correnti di impiego (almeno 5-10 volte maggiori).
Il cortocircuito comporta un riscaldamento talmente rapido che se i dispositivi
1) IB ≤ IN ≤ IZ di protezione non intervengono in tempi brevissimi (tempi di prearco dell’ordine
2) If ≤ 1,45 Iz di 1 ms) il conduttore fonde.
La prima relazione esprime la condizione che la corrente nominale I n del La tabella riporta i valori dell’energ
dell’energia
ia specifica sopportabile dai tipi più comuni
dispositivo di protezione sia compresa tra la corrente di impiego I B e la di cavi senza danneggiarsi.
portata del conduttore IZ; la seconda relazione fa riferimento alla corrente di
funzionamento If che rappresenta il sovraccarico capace di far intervenire
il dispositivo entro il tempo convenzionale (1h fino a 63A, 2 ore oltre 63A, Valori
Va lori mas
massimi
simi ammi
ammissib
ssibili
ili in k(A
k(A2s) dell’integrale di Joule
ecc.). Sezione Cavi in rame Cavi in rame
Isolamento Isolamento
Cavi in rame
Isolamento in
Per gli interruttori automatici
automatici rispondenti alle vigenti
vigenti norme If non supera mai il in mm2
valore 1,45 In e perciò basta soddisfare la prima relazione per soddisfare anche in PVC in gomma polietilene reticolato
la seconda (vedere la figura). 1 13,2 18,2 20,4
1,5 29,7 41 46
2,5 82,6 113 127,8
4 211,6 291 327,1
6 476,1 656 735,1
10 1322,5 1822 2044,9
16 3385,6 4665 5234,9
25 8265,6 11390 12780
35 16200,6 22325 25050
Le condizioni di idoneità alla protezione contro il cortocircuito di un dispositivo
a sovracorrente sono 2:
1. il potere di interr
interruzione
uzione dell’apparecchio di protezione (chiamato anche
corrente nominale di cortocircuito) non deve essere inferiore alla corrente
presunta di cortocir
cortocircuito
cuito nel punto di installazione;
2. la sollecitazione termica specifica di cortocircuito, ricavabile da un
diagramma fornito dal costruttore dell’apparecchio di protezione, non deve
essere superiore a quella pertinente al cavo da proteggere (vedere la tabella).
Negli ambienti per usi domestici e similari attualmente si utilizzano interruttori
automatici modulari affiancabili su profilato unificato.
7.3.3 I gradi IP
Il grado di chiusura di un involucro destinato a contenere elementi elettrici
è definito dalla norma CEI 70-1 in relazione a due fattori che considerano
rispettivamente la protezione contro l’ingresso di corpi solidi e la protezione
contro la penetrazione di acqua. Tale grado è designato da una sigla il cui 1
prefisso IP è seguito da 2 cifre: la prima, da 0 a 6, designa la tenuta ai corpi
solidi mentre la seconda, da 0 a 8, indica l’impermeabilità all’acqua. 2 4 5
3
Per le installazioni all’interno di edifici destinati all’uso residenziale interessano
i gradi di protezione IP 20 (minimo indispensabile pertinente alle prese), IP
30 (ordinario per gli apparecchi di comando) e IP 40 (ottimale e necessario
per apparecchi installati su superfici orizzontali a portata di mano).
Condizione di prova dei gradi IP
6
pertinenti agli impianti in edifici di uso residenziale
8 7
IP20 IP30
10N
3N Durante l’operazione manuale di chiusura si carica la molla 5
e si aggancia la leva 6; in caso di sovraccarico si inflette
9 il bimetallo 8 svincolando la leva e provocando lo sgancio
automatico; in caso di cortocircuito il percussore dello
dito di prova filo
IP40 sganciatore elettromagnetico 7 percuote la leva di aggancio 6
12mm 2,5mm che si svincola dal dente 4 provocando lo scatto.
Nei tipi limitatori il dente di aggancio è sostituito da 2 leve
a ginocchiera che richiedono una energia di svincolo
sensibilmente minore.
1N
filo
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95 eBook acquistato da maurizio foti
MANUALE ILLUSTRATO PER L’IMPIANTO ELETTRICO
AVVERTENZE IMPORTANTI
Il presente Manuale realizzato esclusivamente
esclusivamente per facilitare l’installazione
di alcuni prodotti GEWISS (in base alla vigente normativa italiana
e comunitaria) è riservato ad usi professionali da parte di tecnici abilitati
(installatori e/o progettisti). Il Manuale, inoltre, contiene semplici indicazioni
di base che non sostituiscono le conoscenze tecniche necessarie
per realizzare l’impianto a regola d’arte.
GEWISS non si assume pertanto alcuna responsabilità per l’uso del Manuale da
parte di soggetti che non abbiano le caratteristiche professionali sopra indicate
né per gli eventuali errori tecnico/installativi nella realizzazione degli impianti.
Oltre a quanto precisato alle pagine 88-89, i prodotti presenti in questo Manuale
salvo ulteriori prescrizioni sono conformi alla legge n. 186 dell’1.03.1968,
legge n. 791 del 18.10.1967 (recepimento direttiva 73/23/CEE), Dlgs 626 del
25.11.1996 (recepimento direttiva 93/68/CEE) e direttiva 2004/108/CE.
Essi sono costruiti a regola d’arte in materia di sicurezza e, se installati
correttamente da personale esperto in conformità alla loro destinazione e
sottoposti, ove necessario, a manutenzione in modo non difettoso, salvaguardano
la sicurezza delle persone, degli animali domestici e dei beni.
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Tutt diritti
tti son
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Nessun
suna
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riprodot
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ta
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