Sei sulla pagina 1di 3

Penisola iberica

CLIMA
SPAGNA
Zone interne: clima continentale, con scarse precipitazioni ed elevata escursione termica annuale e
giornaliera.
Zone costiere mediterranee: clima mediterraneo, con precipitazioni moderate e concentrate
soprattutto in autunno e inverno, estati calde e inverni miti.
Zone costiere atlantiche: clima atlantico, con abbondanti precipitazioni in ogni stagione e bassa
escursione termica.
PORTOGALLO
A nord: clima atlantico, fresco e piovoso.
A sud: più caldo e secco.

STORIA

SPAGNA
Anticamente, la penisola iberica fu abitata dagli Iberi (da cui ha preso il nome). In seguito, fu
conquistata dai Cartaginesi e poi appartenne, per sette secoli, ai Romani. Dopo la caduta
dell’Impero romano, fu conquistata dai Vandali, dai Visigoti e poi (inizio dell'VIII secolo d.C.)
dagli Arabi, che la mantennero per quasi otto secoli: la Reconquista terminò proprio nel 1492,
l’anno in cui Colombo, al servizio dei "re cattolici" (Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia,
che nel 1479 unificarono la Spagna in un unico regno), scoprì il continente americano. Alla scoperta
seguì la conquista, che fece della Spagna il più potente Paese europeo, con un impero enorme,
esteso in America centrale e meridionale ma anche in Europa (Italia). Nel Seicento, però, la Spagna
iniziò a decadere. Nel Novecento, la Spagna subì per 36 anni, dal 1939 al 1975, la dittatura di
Francisco Franco. Undici anni dopo il ritorno alla democrazia, nel 1986, la Spagna entrò
nell’Unione europea.
PORTOGALLO
Prima dell’era cristiana, il Portogallo fu abitato dai Lusitani, poi fu una provincia dell’Impero
romano col nome di Lusitania (perciò, ancora oggi i portoghesi sono chiamati anche “lusitani”).
Il Portogallo, come la Spagna, fu una grande potenza marittima coloniale nei secoli XV e XVI ma
in seguito decadde. Nel Novecento, dal 1926 al 1976, anche il Portogallo fu governato da una
dittatura militare. Come la Spagna, il Portogallo entrò nell’UE nel 1986.

ISTITUZIONI E POLITICA

SPAGNA
La Spagna è una monarchia parlamentare: il re ha un ruolo di semplice rappresentanza, come
garante e simbolo dell'unità del Paese; il parlamento (diviso in due Camere: Congresso e Senato) dà
e toglie la fiducia al primo ministro.
La dinastia regnante è quella dei Borbone, che regnano in Spagna da circa 300 anni. L’attuale
sovrano è Filippo VI. Amministrativamente, la Spagna è suddivisa in 17 comunità autonome. I due
principali partiti sono il Partito Socialista (centro-sinistra, attualmente al governo) e il Partito
Popolare (centro-destra, attualmente all’opposizione).
PORTOGALLO
Il Portogallo è una repubblica semipresidenziale.

ECONOMIA

SPAGNA
Il PIL pro capite della Spagna è di circa 30.000 dollari (media UE 34.000, Italia 34.000). Il suo
ISU è 0.904 (25esima al mondo; Italia 0.892, 29esima). Dopo il ritorno alla democrazia la Spagna
vide una rapida crescita economica, che la portò al livello dei Paesi europei più sviluppati, tanto che
gli spagnoli parlarono di “Reconquista económica”. A partire dal 2008, tuttavia, la Spagna fu
colpita duramente dalla crisi economica mondiale: vi furono molti licenziamenti, le persone non
potevano più pagare il mutuo della casa e le banche pignorarono gli immobili. Negli ultimi anni,
però, la situazione è migliorata sensibilmente e l’economia spagnola cresce molto velocemente.
La moneta della Spagna è l’euro.
PRIMARIO
La Spagna è prima al mondo per la coltivazione di ulivo e querce da sughero; tra i primi paesi al
mondo per gli agrumi e la vite. Nell’allevamento prevalgono gli ovini – specialmente le pecore di
razza merinos, che danno una lana particolarmente pregiata – e i suini (soprattutto per la produzione
di prosciutto).
SECONDARIO
Molto sviluppata, naturalmente, l’industria agroalimentare, con la produzione di olio (primo
produttore al mondo, con una produzione sette volte maggiore di quella dell’Italia!), vino, formaggi
e prosciutto (in particolare, il pregiato “jamón serrano”).
Importante anche il settore dell’abbigliamento, con marchi conosciuti internazionalmente come
Zara, Mango, Desigual e Camper, e quello automobilistico, dove si producono automobili per case
francesi e tedesche (ma vi è anche un’azienda spagnola: la SEAT).
Per quanto riguarda la produzione di energia, la Spagna è all’avanguardia nella produzione di
energie rinnovabili (specialmente quella eolica); inoltre vi sono, sul territorio spagnolo, anche 5
centrali nucleari, che generano circa il 20% dell'energia totale prodotta nel, paese.
TERZIARIO
Importantissimo il settore turistico: la Spagna è il terzo Paese più visitato al mondo dopo Francia e
Stati Uniti (l’Italia è quinta). Mete più gettonate: le spiagge (Baleari: Ibiza e Formentera; le Canarie,
la Costa Brava), le città ricche di arte e storia come Madrid (Museo del Prado), Barcellona (Sagrada
Familia e altre opere di Gaudí) e le città dell’Andalusia (Siviglia, Granada, Cordova), ricche di
opere architettoniche arabe. Da segnalare anche una città meta di un consistente turismo religioso:
Santiago de Compostela, in Galizia.

PORTOGALLO
Il PIL pro capite del Portogallo è di circa 25.000 dollari (media UE 34.000, Italia 34.000). Il suo
ISU è 0.864 (38esima al mondo; Italia 0.892, 29esima).
Il Portogallo è sempre stato tra le economie più deboli d’Europa; negli ultimi anni l’economia
portoghese è cresciuta molto e continua a crescere a ritmi molto alti, ma oggi il suo PIL è comunque
decisamente al di sotto della media dei Paesi dell’UE.
La moneta del Portogallo è l’euro.

PRIMARIO
In agricoltura, le principali coltivazioni sono le querce da sughero, l’ulivo e la vite. Molto
sviluppata la pesca (tonni, sardine, acciughe, merluzzi).
SECONDARIO
L’industria non è particolarmente sviluppata, a parte gli stabilimenti dove si producono automobili
per case automobilistiche straniere, la produzione di sughero e l’industria alimentare (olio, vini
famosi come il porto e il madeira, lavorazione e conservazione del pesce). Per quanto riguarda
l’artigianato, è importante la produzione degli azulejos, le tradizionali piastrelle in ceramica
decorata dipinte di azzurro.
TERZIARIO
Molto sviluppato il turismo: le spiagge del sud e degli arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, la
città di Lisbona, la località di Fatima, meta di turismo religioso.

POPOLAZIONE E SOCIETÀ

SPAGNA
La Spagna ha 47 milioni di abitanti su un territorio di circa 500.000 km 2 (Italia 300.000), con una
densità abitativa di 93 ab/km2 (meno della metà dell’Italia, che ha 200 ab/km2).
Dal punto di vista etnico e linguistico, le regioni centrali (Castiglia e Aragona) rappresentano il
nucleo della Spagna, mentre quelle periferiche hanno importanti elementi di diversità. Tre delle 17
regioni (Catalogna, Province Basche e Galizia) godono di autonomia speciale e hanno una loro
lingua diversa da quella ufficiale, cioè lo spagnolo o castigliano: il catalano in Catalogna, il basco (o
euskera) nel Paese Basco, il gallego o galiziano in Galizia. Mentre il gallego e il catalano sono
lingue neolatine, il basco è una lingua di origine sconosciuta, non indoeuropea.
In Catalogna e nel Paese Basco vi è sempre stato un forte movimento indipendentista, che chiede la
separazione dallo Stato spagnolo. Oggi sono soprattutto i catalani a chiedere insistentemente
l’indipendenza, anche attraverso un referendum, svoltosi nel 2017 e considerato illegale dalla
Spagna, dopo il quale il presidente della Comunità catalana ha proclamato l'indipendenza della
Catalogna. In seguito, i principali politici catalani sono stati condannati e messi in prigione, oppure
sono fuggiti all'estero per sfuggire al carcere.
In Andalusia, nonostante non vi sia una lingua diversa dal castigliano, vi sono diversità culturali
legate anche all’eredità araba.
Per quanto riguarda la religione, la Spagna è sempre stata uno dei Paesi europei più cattolici. Da
molti anni, tuttavia, si osserva una marcata secolarizzazione della società. Oggi i cattolici sono circa
il 70% della popolazione, mentre i non religiosi sono circa il 25%.
In aumento, a causa dell’immigrazione, il numero di buddisti, induisti e musulmani.
Una curiosità: i discendenti degli ebrei espulsi nel 1492 dai “re cattolici” Ferdinando e Isabella
possono, se ne fanno richiesta, ottenere la cittadinanza spagnola.

PORTOGALLO
Il Portogallo ha poco più di 10 milioni di abitanti su un territorio di circa 92.000 km 2 (Italia
300.000), con una densità abitativa di 112 ab/km2 (poco più di metà dell’Italia, che ha 200 ab/km2)
Il Portogallo, a differenza della Spagna, è uniforme dal punto di vista etnico e linguistico: non ci
sono minoranze rilevanti e si parla una sola lingua, il portoghese.
Una particolarità della società portoghese è l’aumento, negli ultimi anni, di pensionati stranieri che
decidono di andare a vivere in Portogallo, attratti dalle basse tasse sulle pensioni.

Potrebbero piacerti anche