Sei sulla pagina 1di 30

" ~" ccademia di Musica Antica di Milano

Festival Gesualdo
Milano 2013
Atti del Convegno
Azione teatrale del Processo
a cura di Giovanni Iudica e Cesare Fertonani
Comitato scientifico: Som
Giovanni Iudica (Università Bocconi), Filippo Annunziata (Università Bocconi),
Cesare Fertonani (Università degli Studi di Milano), Emilia Sala (Università degli
Studi di Milano), Davide Daolmi (Università degli Studi di Milano), Giovanni
Acciai (Conservatorio G. Verdi di Milano), Maria Luisa Vanin (G.M.I.).

Gi ovanni

Cesare Fe-

Attu.alità I

G lenn w.--
Ro ano Pe

Dinko F ' :

Piero _ ~o .
pio di :t •

. oosrino Zii
do ne:_'::

Prima edizione: maggio 2015

Proprietà letteraria riservata


© 2015 La Vita Felice - Milano
ISBN 978-88-7799-693-0
www.lavitafelice.it
info@lavitafelice.it
Sommario
:coni) ,
:à degli
oyanni

Giovanni Iudica, Presentazione p. 7

Cesare Fertonani, Introduzione » 11

Attualità di Gesualdo e nuove prospettive di studio

Glenn Watkins, Gesualdo: ieri, oggi e domani » 17

Rossano Pestarino, Tasso e Gesualdo » 21

Dinko Fabris, Gesualdo liutista » 49

Piero Mioli, Musica & nobiltà. Gesualdo principe di rango eprinci- » 63


pio di un discorso dove la storia sjùma nella sociologia della musica

Agostino Ziino, Le edizioni italiane dei madrigali di Carlo Gesual- » 83


do nel XX secolo

Filippo Annunziata, Carlo Gesualdo eJean-Philippe Rameau: due » 111


musicisti, due anniversari (quasi sovrapposti)

Kathy Torna, «Poiché sibbene sono bruttissima ... » Dal vero Diaro » 117
immaginario di Leonora d'Este, principessa di Venosa
Carlo Gesualdo e la sua recezione moderna

Federico Lazzaro, "Mirabile per stranezza". Discorsi storiografici » 133


intorno a Gesualdo dal Settecento a oggi

Davide Verga, Gesualdo e la letteratura: spunti per una critica » 157


musico-letteraria

Maurizio Corbella, Autopsia di un mito? Alcune ipotesi sulla » 203


postmodernità di Gesualdo nella popular culture contemporanea

Bianca De Mario, Sospiri e sguardi indiscreti. Gesualdo soggetto del » 229


teatro musicale contemporaneo

Alessandro Turba, La recezione novecentesca di Carlo Gesualdo tra i » 253


compositori italiani dalla "generazione dell'Ottanta" a Sciarrino Il 2013 è star
di Richard
Marilena Laterza, I Moro, lasso di Luca Francesconi e Salvatore » 285 l'anno di Be
Sciarrino: due riscritture a confronto Arcangelo C
17 13. Ed è 1
sualdo, prin .
Processo a Carlo Gesualdo da Venosa, Principe dei musici » 303 1'8 senem bre
Piccolo Teatro Studio Milano 30 novembre 2013 Quest'ul .
in diverse ci .
Azione scenica dai testi di Giovanni Iudica Fondazione C
Regia di Marco Rampoldi a Gesualdo. il
prendere a
Con Giulia Bongiorno, Franco Buzzi, Eva Cantarella, Giusep- menrata
pe Gennari, Livia Pomodoro, Alfredo Robledo, Salvatore Scuto, Ho riten -(
Armando Torno sta qualcosa-'
E inoltre Clio Cipolletta, Sergio Escobar, Ruggero Ferrante figlio del
Borromeo. l'--
h
Note biografiche degli autori » 321 manzoniana :-
rab ilmen e a ~
delia farniO"'- ~
al ari e i...J_L.1..L..t..i
n ; - - :
~
t:

500
eU'
[ q u'on MAURIZIO CORBELLA
u on ne
ers tant
:ntrer. .. Autopsia di un mito?
::om me Alcune ipotesi sulla postmodernità di Gesualdo nella popular cul-
ture contemporanea l

Come i fantasmi , quel personaggio non


bada alla storia, a ciò che è realmente
accaduto, egli è vero solo per l'intensità
della finzione che lo fa vivere. 2

L'alto tasso di gossi p, sangue, sesso e stregoneria che consente alla vi-
cenda del principe dei musici - così come è stata tramandata dalla let-
teratura popolare - di non sfigurare nel confronto con la più maledetta
delle rock star, non ha garantito al "soggetto Gesualdo" la stessa fortuna
riservata dall'immaginario mass-mediatico contemporaneo ad altre figure
della musica del passato. Farinelli, Mozart e soprattutto Paganini, benché
"ragazzi meno cattivi" del principe (fino a prova contraria non hanno
ammazzato nessuno), continuano a esercitare un richiamo ben diverso
anche e soprattutto grazie alla visione che ne è stata tramandata attra-
verso le forme espressive della popular culture. Paganini in particolare ha
incarnato una vera e propria ossessione, diventaro soggetto cinemato-
grafico fin dagli albori del cinema muto e riproposto con regolarità fino
al 2013,3 mentre parallelamente diventava feticcio di forme di divismo
chitarristico, demoniaco ed erotico nella stagione d'oro dell'hard rock
e del meta1. 4

l La ricerca e lo studio dei materiali audiovisivi discussi in ques to saggio non sarebbero stati

possibili senza la collaborazione di persone e istituzioni che desidero ringraziare: Alessandra Franchina
per avermi messo in contatto con M aurizio Lanzetta dell o Studio Paladino; Mimm o Paladino , per
avermi cortesemente concesso la visione di Labyrinthus; M orga n Martini , per avere reso possibile
la visione d el suo film Gesualdo, la WDR Mediagroup Digitai per avere reso disponibile dal loro
archivio Das Leben des Carlo Gesualdo. D esidero inoltre ringraziare Glenn Watkins per il p rezioso
incoraggiamento da lui ricevuto nel corso della conferenza che è alla base d i questo vo lume.
2 M acchia, Giovanni , Vita avventure e morte di D on Giovanni, Adelph i, Milano 199 1, p. 37.

3 Ricordo , a titolo di esempio, La fine di Paganini (Étienne Arnaud - Lou is Feuill ade, Francia
1910), Paganini (Heinz Goldberg, Germania 1923), Un grande amore di Paganini (Bernard Knowles,
Regno U nito, 1946), Paganini Ho rror (Luigi C ozzi, Italia 1989), Paganini (Kl aus Kinski , Iralia-
Francia 1989), Der Teufelsgeiger (Bernard Rose, Germania 20 13).
; C fr. in particolare il paragrafo "Paganini as Rock Star" in Kawabara, Mai, Paganini The D emonic
Virtuoso, The Boydell Press, W oodbridge 20 13, pp. 71 -7 5.

203
In uno studio ormai classico dedicato al mito di Don Giovanni, Giovan- la prir
ni Macchia descriveva il «decrepito eroe»5 come un fantasma in preda agli grado
umori della storia. Ironia della sorte, Macchia concludeva la sua indagine propri
rintracciando i tratti novecenteschi del noto libertino nel Tom Rakewell italiani
di Stravinskij, proprio il compositore che di lì a pochi anni avrebbe avuto III sen(

un'importanza decisiva nel recupero di un'immagine di Carlo Gesualdo Qu


adatta alle tensioni ideali delle neoavanguardie. 6 Non è un caso che Stra- Hall)"
vinskij segni, per Macchia come per Glenn Watkins,7 lo spartiacque tra il minj
modernità e post-modernità. Ma se per lo studioso di Don Giovanni (che altri co
scrive nel 1991) è difficile pensare alla possibilità di una riesumazione del monoe
mito dongiovannesco (<<Forse mancano nella società di oggi le condizioni deicor
per farlo vivere e prosperare. [... ] La società non è così moralmente rigida da ciale ir:
giustificare un simile fuorilegge. Sarebbe una figura sfocata»),8 il massimo con cu
esperto vivente di Gesualdo apre invece più di uno spiraglio per lo stabilirsi nel cor
di uno scarto postmoderno nella ricezione di questo compositore: Se, I
zione d
Una mattina nel 2003, una telefonata di un giovane studente di Harvard
conten
[... ] mi annunciò che la settimana seguente la radio universitaria avrebbe
Gesuall
trasmesso un programma intitolato "Orgia Gesualdo" - una trasmissione
di dieci ore ininterrotte di musica di Gesualdo. [... ] Era forse possibile che, nella "i,
malgrado il pedigree eurocentrico e la distanza storica, quella musica avesse è "insol
trovato un suo posto nel nuovo dispiegamento di musica globale, etnica e tificazie
popular apparentemente ricercato dalle nuove generazioni?9 he l 'in
,
un estel
In effetti è forse in corso un'appropriazione da parte delle ultime gene- retorici
razioni della figura di Gesualdo su un terreno propriamente popular, m a onica .
ciò non toglie che essa abbia i contorni sfocati e contraddittori paventati
da Macchia, sia che inseguiamo il fantasma di Gesualdo nelle nuvole vir- consiglioiI
tuali della rete, nelle inquadrature elusive di Werner Herzog o nelle trame 201 -1 . Il ·
2. anche
estemporanee del jazz. E le dimensioni del mito non fanno che lievitare L ugio d
nell'attesa di quel film «molto costoso e [... ] girato in inglese, [... ] che dovrà Gesualdo
essere venduto tutto il mondo», lO che Bernardo Bertolucci ha annunciato Xl
'-i aG
) Macchia, op. cit., p. 37. sua _
6 Di questo argomento si occupa ampiamente Federico Lazzaro nel suo saggio presente in questo "... : . "eli S
volume. ::: alcun.i TI

7 Watkins, Glenn, The Gesualdo Hex : Music, Myth, and Memory, Norcon, New York-Londor:
_·mona:e
2010.
8 Macchia, op. cit., pp. 110-11 .

9 «O ne morning in 2003 , for example, a phone cali from a yo ung Harvard student [... ] announ ceè
- !'Ove i ee
that during the coming week the universi ry radio statio n was to broadcast what was to be cali ed a -.......e s raOI

"Gesualdo Orgy" - an uninterrupted ten-h our broadcast of Gesualdo's music. [... ] Was it possi ble ~oh.. .
- _t!...
that despite its Eurocentric pedigree and histo rical distance, this music had found a piace in (h"
new line-up of global, ethnic, and popular music seemingly demanded by the younger generation O •
!l: _r::~?
Watkins, op. cit., pp. 267-268. Dove non segnalato le traduzioni sono mie.
lO Bernardo Bercolucci, citato in Brancati, Rocco, Gesualdo, un musicista "sacro", «Mo ndo Bas ili- !~,::~i'4
cata. Rivista di storia e storie dell'emigrazione".II (2004), pp. 48-51: 48, <www.consiglio.b as ilica[a.i~ ~ :--::Lè':'e...

204
la prima volta ormai quasi vent'anni fa, e che sarebbe potenzialmente in
grado di stabilire una tappa nuova nella ricezione del compositore, a partire
proprio da Stravinskij.ll Che non sia proprio l'annuncio del famoso cineasta
italiano a inibire o quanto meno a scoraggiare eventuali programmi analoghi
in seno a produttori holl~oc5diani?
Quali che siano le ragjonrpratiche del mancato approdo di Gesualdo a
Hollywood, rimane ineludibile il fatto che ai madrigali di Gesualdo manca
il minimo comune denominatore che invece si rintraccia nella musica di
altri compositori rappresentati dal cinema mainstream, vale a dire l'elemento
monodico che trova una corrispondenza nell' estetica individualista - in fin
uo dei conti ancora retaggio romantico - di Hollywood, ed è ugualmente cru-
12 ~ ciale in molta popular music, in special misura se ci riferiamo alle modalità
con cui il circuito mass-mediale ha costruito il culto della personalità pop
nel corso della seconda metà del XX secolo.
Se, come hanno notato in molti, all' atto di cantare corrisponde la crea-
zione di una vocal persona che diventa oggetto di interesse anche al di là del
contenuto musicale,12 diventa più comprensibile la difficoltà di riferirsi a
Gesualdo, la cui musica oppone resistenza a un'identificazione immediata
nella vicenda umana e biografica. Accanto al fatto che la musica di Gesualdo
è "insolita" per l'orecchio contemporaneo, è più complicato operare un'iden-
tificazione immediata tra parola cantata e vocal persona per il semplice fatto
che l'intricato gioco intellettuale delle architetture polifoniche riconduce a
un' estetica e a un sistema di valori molto e forse troppo distanti da quelli
retoricizzati nella popular culture. Insomma, con gli autori di musica poli-
fonica sembra entrare maggiormente in crisi il rapporto musica-biografia

consiglioinforma/files/docs/ 10/3 1128/DOCUMENT_FILE_1 03128. pdf> (ultimo accesso: gennaio


20 14). Il film annunciato da Bertolucci porra il ritolo Heaven and Hell. Sul progetto di Bertolucci,
cfr. anche Watkins, op. cit., pp. 234-235. C'è da aggiungere che il titolo Inferno e paradiso rimanda
al saggio di Huxley che fu scritto subito dopo Le porte della percezione, sul cui passaggio dedicato a
Gesualdo tornerò più avanti.
11 «Bertolucci ha confermato che la vicenda prenderà le mosse proprio dal viaggio di Igor Stra-

\'inskij a Gesualdo e a Venosa [...]. Da questo "incipit" il film racconterà la vita del musicista [... ] e
della sua storia d'amore con Maria D 'Avalos, sua cugina, considerata la più bella donna di Napoli.
: ...) Nel 1996-97 Bertolucci cominciò a pensare seriamente al film sul Principe di Venosa sulla scorra
. alcuni manoscritti [... ] consultati dal critico cinematografico M arcello Garofalo nella Biblioteca
. 'azionale di Napoli. Diede quindi l'incarico a suo cognato, lo sceneggiatore Mark Peploe di comin-
jare a pensare al nuovo soggetto cinematografico incentrato su una storia di passioni e di tradimenti,
2Ì furore e di sangue consumata quattrocento anni fa. A distanza di circa sei an ni si sono fatte avanti
. uove idee che si incrociano. [.. .] In questo momento sono almeno cinque e convergono quasi turte
s lIe straordinarie incursioni della musica gesualdiana nella modernità. "Inferno e paradiso" di
3erto lucci non sarà sicuramente un "polpettone in costume"»; Ibid. , pp. 48 -49 .
12 Sul concerto di vocal persona, si vedano: Frith, Simon, Pelforming Rim: Evaillating Popular
.'.fusic, Oxford Universiry Press, Oxford 1996, pp. 183-225; Moore, A11an F. , SOllg Means: Ana0'sillg
~lld lnterpreting Recorded Popular Song, Ashgate, Farnham 2012 , pp. 179-21 4; Tagg. Philip, Musics
.'.feanings: A Modern Musicology far Non-Musos, The Mass Media M usic Scholars' Press, ew York
s.: H uddersfield 2013 , pp. 343-382.

205
che invece è particolarmente enfatizzato, fino all'esasperazione, nel caso di risc
autori monodici. 13 ria J
Tuttavia (e qui sta il punto) questo stato di cose potrebbe essere in cor- alla
so di cambiamento. Nell'orizzonte frammentato dei nuovi media, in cui qui
anche gli artefatti della popular culture "classica" stanno progressivamente irrel
lasciando il posto a nuove configurazioni, dove l'estetica del do-it-yourself anal
sta portando a risultati sempre meno distinguibili rispetto ai canoni che com
avevano guidato il discorso culturale fino a pochi anni fa, forse c'è anche cUI
posto per la polifonia tardo-rinascimentale. Di sicuro, nelle griglie inter- com
pretative della popular culture, Carlo Gesualdo recita il ruolo vitale che è Olfi

spesso attribuito alI' outsider, con tutto il carico di mitopoiesi che tale istanza
culturale porta con sé. l. Vi
Il mito, per durare, deve non solo ripetersi, ma anche degradarsi, sostiene Adde
Lévi-Strauss: la sua morte avviene non nel tempo, ma nello spazio, per la di Yc
semplice ragione che o si presentano in luoghi differenti le condizioni perché conte
attecchisca, o perché si trasforma. E la cosa è ancora più vera, poiché l'in- a ogr
dustria culturale di massa del Novecento può riproporre il mito dell'amore es ten!
e della morte nelle forme più varie e torcerlo in messaggi multimediali aggic
accattivanti, presentandolo in forme apparentemente nuove del consumo
La
facile e accessibile a tutti. 14
comp
Per chi si occupa di popular culture i "miti degradati" descritti da An- delle r
nibale Cogliano sono pane quotidiano. Comunque la si voglia valutare, la buci d
produzione culturale postmoderna ha creato nuova materia viva sotto forma uarrar
di artefatti complessi e sfaccettati, che in termini semiotici definiremmo enran
"interpretanti" di un discorso culturale che getta le sue radici in un passa- 5tTU1Tlé
to spesso opaco o volutamente offuscato. La sospensione del giudizio sul su un I
presente è pertanto un esercizio opportuno, pur nella consapevolezza del essere !
na Ci
13 È util e in tal senso riferirsi a Johann Sebasri an Bach, la cui vicenda umana (certamente meno

romanzesca di quella di Gesualdo) unita alla sua ricerca musicale polifonica, non ha inconuaro
grande fortuna nel cinema popolare - farra eccezione per le composizioni più famose quali l'a ria Co
"s ulla quarta corda" , l'aria dalla Variazioni Goldberg o l'onnipresente Toccata e foga in re mino" :nediaz
che vantano una storia parallela per molti versi svincolata dalla figura di Bach - laddove invece i
è consacrata in percorsi autoriali quali quelli di Andrej Tarkovskij , Ingmar Bergman o Pier Paolo ::: e esel
Pasolini. Non è forse un caso che ua i pochi film che affrontano la biografia di Bach vi sia prop rio iri in
un esempio di cinema sperimenrale come Chronik der Anna M agdalena Bach di Jean-Marie Sua u~ rr iale
e Danièle Huillet (Ge rmania, 1968). Per un inquadramento del rapporto tra Bach e cinema ~
~razi o
rimanda a varie pubblicazioni recenti di C arl o Ce nci arelli: cfr. Dr. Lecter's Taste for "Goldberu '
or: the Ho rror 01 Bach in the H an nibal Franchise, «Jo urnal of the Royal Musical Associatio n
~. mani
CXXXVIIlI (2012) , pp. 107-134; Bach and Cigarettes: Imagining the Everyday in j armusch's In...
Trailer. Night, «Twentieth-Cenrury Musio), VIII2 (2012) , pp. 219-243; "What Never Was Ho:..
Ended": Bach, Bergman and the Beat/es in Christopl?éì· Munch's The Hours and Times, «Music ;u:;: '. ,
Letters», XCIVIl (2013), pp. 119-137. ;t::=2ce .e
14 Cogliano, Annibale, Carlo Gesualdo omicidia fra sto ria e mito, Edizioni Scienrifiche Ital i an~ Co:
Napoli 2006, p. 159.

206
rischio, sempre presente, di derive relativiste. Per questa ragione la traietto-
ria postmoderna che seguirò in questo saggio mette tra parentesi i toni più
allarmati dell' analisi per altri versi ineccepibile di Cogliano. Si preferisce
qui adottare una prospettiva tesa a intercettare micro-tendenze e frammenti
irrelati per farne emergere tratti comuni; anziché rifiutare le esperienze
analizzate per le loro evidenti inaccuratezze e derive eclettiche, le si valuterà
come elementi utili alla decifrazione di alcune dinamiche della cultura in
cui, ci piaccia o meno, siamo immersi. Al termine di questo percorso sarà
compito di chi legge valutare se tale operazione si risolva in una rianimazione
o in una mera autopsia di un mito di nome Gesualdo.

l. Un musicista "obliquo"
Addentrandoci nello spazio gassoso della rete, perlustrando le banche dati
di YouTube, Vimeo, Soundcloud, Amazon, iTunes e simili, si ricavano i
contorni confusi di un'istantanea che tace più di quanto non riveli, ma che
a ogni modo consente di produrre un sintetico campionario di incontri
estensivamente elencati e raggruppati per categorie in appendice a questo
saggio. 15
La rete può essere usata per sondare le produzioni discografiche in cui
compare, a vario titolo, la figura di Gesualdo. In questa sede non do conto
delle molte edizioni della musica del principe. Ugualmente lascio ai contri-
buti di Marilena Laterza e Bianca De Mario presenti in questo volume di
trattare dell'influenza di Gesualdo su compositori riconosciuti come rappre-
sentanti della musica "d'arte" contemporanea (sia nel campo della musica
strumentale che in quello del teatro musicale). Scelgo invece di concentrarmi
su un circuito underground, alternativo, a tratti sperimentale, che mi pare
essere significativamente segnato dall'aura del principe e si configura come
una frangia di confine della popular culture.
***
Cosa succede quando la musica di Gesualdo entra da protagonista nelle
mediazioni nel contesto contemporaneo? Proviamo a rispondere con qual-
che esempio. Beltà, poi che t'assenti può diventare singolo da videoclip, con
esiti interessanti: Gustavo Arteaga, videomaker che si presenta nel suo sito
ufficiale come «autore di film vincitori di premi e di flOp », 16 offre un'inter-
pretazione audiovisiva astratta del madrigale attraverso un raffinato gioco
di manipolazione dell' argilla.

15 D elle opere citate si daranno in nota solo i ri fe rimenti essenziali , rimandando invece all'Ap-
pendi ce le info rmazioni co mplete.
IG "Contriburo r and author of awa rd winning films and fl ops», siro uffici ale di Gustavo Arreaga
« www.gustavoarreaga.com>. ultimo accesso gennaio 2014).

207
Mediato da un' estetica lo-fi come quella che traspare dai lavori di Noel
Ackhoté, chitarrista francese che ha intrapreso una mastodontica integrale
dell' opera di Gesualdo in una trascrizione per cinque chitarre, la musica del
principe subisce una dislocazione spazio-temporale affascinante, immersa
nel rumore di fondo di ambienti rurali e urbani, trasfigurata dal timbto
metallico delle chitarre elettriche. l ?
Alessandro Bosetti, compositore classe 1973 di stanza a Berlino, utilizza
come materiali della propria sperimentazione elettroacustica, esperienze ver-
bali di fraintendimento, interviste e traduzioni. Le sue Gesualdo Translations
(2007, con una seconda versione del 2009) aprono una suggestiva ipotesi
sulla potenzialità del cromatismo di Gesualdo di attivare sfumature latenti ?u
dell' articolazione verbale. Il compositore si aggira per le strade, i mercati, -:0

i caffè e le chiese di Napoli e fa ascoltare ai passanti alcuni madrigali del V


e del VI libro tramite un paio di auricolari, quindi chiede loro di cantarvi
sopra mentre ascoltano. Il lavoro del compositore consiste nel riassemblare
in una fas e successiva le registrazioni raccolte e ricostruire le polifonie ri-
sultanti secondo un procedimento elettroacustico, aggiungendovi le trame -: 1
di un complesso strumentale e la voce di un soprano professionista. La
tensione creata tra le componenti eterogenee di questa elaborazione è alla
base dell'interesse di Bosetti:
Il cromatismo originale della musica si apriva e la proporzione delle frequen-
ze si piegava. Ogni nota "stonata" aveva importanza. O gni omissione, ogni
mormorio confuso era parte di questo dono. Lintero processo di arrangia-
mento che seguì è stato la meditazione e la pratica della "screziatura" così
come della natura erratica dell' altezza musicale sotto l'influenza di stelle,
posti e incontri umani. 18

La canzone Gesualdo da Venosa di Franco Battiato, dal disco L'ombrello - ..:s


e la macchina da cucire del 1995, segna anche la prima collaborazione del - -- l
compositore e cantautore italiano con Manlio Sgalambro. La lirica della
canzone ha la struttura di un' epifania, che procede per visioni successive. Il
17 «The principle here is th at the fìve origin aI voices remain vo ices, bur are played by gui raL

(guirarists voices). lt mea ns also that mo re than factual functio ns as indicated (and left on th=
transcriptions as Tenor, Al to, Soprano, etc), the vo ice is yo u here. Your own sound, playing, bei ::
and presence. [... ] There is one elemenr of experience here (more than experimenrs) and this is abo -
how this music will play you in return », Ackhoté, Nod, Performance and Other Notes to Gesuald
Madri gal s for Five G uirars, 6 settembre 201 3 «www. preparedguirar.blogspor.fr/ 2013 /09/ noo-
akchote.html>, ul timo accesso: marzo 20 14).
18 «The origin aI cromati cisms in the music w idened and frequency proporti ons bended . E,· -

one of th e m any off pitch notes martered. Each omission, each confused murtering was part of
gift. The whole arrangemenr process rhat fo llowed has been med itati on and practice on the "screzli-
tura" as well as on rhe erratic nature of m us ical pitch under th e influence of stars, places and hu=
encounrers", Boseni, Alessa ndro, GesuaLdo Ti'anslatiol1S (afta the madrigals o/Carlo GesuaLdo PrinI":?
di Venosa), pagina esplicativa del siro web «www.melgun .net/pieces/gesualdo-rranslations-afte r-
madrigals-of- carlo-gesualdo-pri ncipe-di-venosa>, ultimo accesso marzo 201 4).

208
punto di vista è quello di un «contemporaneo della fine del mondo», che
vede la verità «farsi lampo» sotto forma di frammenti musicali. Secondo un
procedimento tradizionale nella storia della poesia e ripreso anche da altre
forme espressive, Battiato e Sgalambro costruiscono una mini-parabola di
;:-0 momenti di rivelazione esistenziale segnata da frammenti musicali, nell' or-
dine il Concerto n. 4 in Do minore di Baldassarre Galuppi (<< te, piccolo,
minutissimo / mazzetto di fiori di campo»), la settima frase di Ornithology
di Charlie Parker che anticipa «il noto balzo da uccello, sull'ultima nota»
di Bird, e proprio i madrigali di Gesualdo «principe di Venosa / musicista
Il -. assassino della sposa / cosa importa? / Scocca la sua nota, / dolce come rosa».
Pur nell' ermetismo dell' espressione letteraria e in una sostanza musicale che
2 .. non sembra essere imparentata direttamente con alcuno dei tre compositori
~l .- citati, si segna una distanza tra la "verità" estetica rappresentata da questi
momenti della storia musicale e la contingenza materiale del dato biografico,
pur se segnato dall' assassinio.
Proseguendo nella carrellata ci addentriamo nel circuito più eterogeneo
in cui usare etichette diventa complicato e poco utile: chiamiamolo pop
per intenderci, con tutte le contraddizioni e sfaccettature implicate dalla
nozione. Se a qualcosa è servita questa ricerca è stato per rendersi conto una
volta di più di come parlare di popular music nell' era del digitale significhi
ridefinire radicalmente le logiche della circolazione e della legittimazione
della produzione musicale contemporanea. Le "nuvole" dei social networks,
in cui la musica viene scambiata, condivisa, seguita, commentata e inserita
in playlist personali a loro volta condivise con altri utenti, azzerano letteral-
mente i canoni di popolarità garantiti fino a pochi anni fa dalle etichette
discografiche e dai media di generazione precedente come la radio e la
televisione e fanno perdere il polso delle distinzioni tra musica "famosà' e
musica "emergente". In altre parole, non c'è in sostanza alcuna differenza
nei paradigmi azzerati e costantemente rinegoziati della rete, tra Battiato
e il cantautore Marco Francini, autore della canzone Carlo e Maria in stile
di cantastorie mediterraneo, o Shawn Summers, musicista eclettico che
mescola generi e stili diversi in un graffiante sound lo-fi. Diventa dunque
affascinante osservare il nome di Gesualdo affiorare qua e là nei contesti più
singolari, a cristaliizare e catalizzare immaginari che hanno poco in comune
se non - mi pare di poterlo affermare - il dato dell' alternativa esistenziale
incarnata da un'ideale serpeggiante di rottura delle convenzioni maggiori-
tarie, di eclettismo ai limiti della devianza sociale.
Osserviamo ad esempio la presenza della (sola) prima parte di Caro
amoroso, nell'incisione dei Kassiopeia Quintet, in una curiosa compilation
dell' etichetta belga SubRosa, dedita a musica elettronica concreta e speri-
mentale e intitolata Musik Oblik, dall'eloquente sottotitolo Musics in the
Margin, VoI. 2. In tale disco il principe è attorniato da varie figure della

209
scena underground belga-tedesca contemporanea, come i gruppi Othin
Spake, l'artista poliedrico Baudouin Oosterlynck e, soprattutto, Klaus Beyer,
bizzarro fenomeno post-punk noto soprattutto per le sue improbabili inter-
pretazioni delle hit dei Beatles. Nelle note di copertina del disco, l'inclusione
del principe di Venosa in cotanto parterre è così giustificata:
Considerato un tempo un compositore marginale e privo di equilibrio la
cui musica è gradualmente caduta nell'oblio, Gesualdo è ritenuto oggi un
visionario, il primo compositore a usare cromatismo e dissonanza in modo
significativo trecento anni prima di Wagner e dei post-romantici, e un
precursore dei Moderni nel suo uso estremo di contrasti e insoliti stacchi
ritmici. 19

Sebbene con coloriture diverse, tale descrizione è sostanzialmente ribadita


in un blog "metallaro" austriaco a tinte sataniste,20 che non esita a definire
Gesualdo «probabilmente il compositore più metal di tutti i tempi» (possibiy
the most metai composers of aii time), «che ha composto musica cromatica
che non andò di moda fino al XX secolo. Era quattrocento anni in anticipo
sul suo tempo».21 Questi incontri occasionali sembrerebbero confermare la
premessa che il principe trovi asilo proprio in quei circuiti estetico-ideologici
che si autoproclamano "controculturali". A mo' di ulteriore nota di colore
segnalo il fatto che l'autore del post appena riportato introduce la figura di
Gesualdo facendo leva su due motivi di interesse per i suoi lettori, che si sup-
pongono adepti quanto lui del "culto misterico" del metal: da un lato - c'era
da aspettarselo - si indulge volentieri sui dettagli cruenti della biografica
del principe, dall' altro lo si elogia sorprendentemente come chitarrista. Il
fatto che Gesualdo «sguainò l'ascia è [... ] un dato interessante, perché quello
strumento era considerato di valore minore rispetto a strumenti come per
esempio il violino». 22 Nel colorito gergo metal, l'espressione to shred the axe
(sguainare l'ascia) significa comunemente suonare la chitarra. Ora, il farro
che Gesualdo fosse un suonatore di chitarra e liuto - dato normalissimo per
un musicista nobile dell' epoca - rappresenta un motivo di identificazione
per l'adepto metal, in quanto la chitarra, anacronismi a parte, è nel codice
interno un simbolo eversivo e antagonistico rispetto all' establishment (il

19 "Once seen as a marginai, unbalanced composer whose music was gradually falling imo

oblivion, Gesualdo is hailed by some as a visionary, the fìrst composer, 300 years before Wagner ane
the Post-Romantics, to make signifìcant use of chromatism [sic] and dissonance, and a precursor ai
the Moderns in his use of extreme contrasts and unusual rhyrhmical breaks».
20 Il nome del blog è "Illogical Contraption" . Lautore del post, inserito in data 16 ottobre 20 1G.

è identificato dal solo nome di battesimo Peter (www.illogicalcomraption.blogspot.co.at/201011


classical-blog-carlo-gesualdo-possibly.html, ultimo accesso gennaio 2014).
21 «One of the most notable things abour his music is that he composed chromatic music ~
didn't come imo fashion umi! the 20th cemury. He was a good four-hundred years ahead ofhis time
22 «[That Gesualdo] shred [sic] the axe, is son of imeresting to me since that instrumem \\"2:!
considered to be of lesser value then [sic], say, a violin»; lbid.

210
pi Othin violino). In ogni caso il concetto è chiaro: Gesualdo è un chitarrista ribelle
LUS Beyer, e assassino avanti quattrocento anni rispetto ai suoi contemporanei.
bili inter- Quando, tra le indicizzazioni dell'iTunes Store, ci si imbatte in una
nclusione traccia intitolata Cmon Everybody, Do the Gesualdo, classificata nel genere
electronic e attribuita al nome semisconosciuto Banter/3.1, le cose si fanno
interessanti. La traccia di per sé presenta poco più che un ritmo campionato
ibrio la
con il tipico timbro dap e l'uso di cori midi, da cui si deve supporre un
)ggi un
l modo
generico rimando alla musica corale. Non è stato facile risalire al nOme di
:i, e un Justin H. Brierley, celato dietro l'acronimo del progetto. Brierley si presenta
stacchi alla nicchia dei suoi ascoltatori con una descrizione non priva di estro:
Nato nel trentunesimo anniversario del primo trip acido, il synth-rocker
re ribadira coloniale Justin H. Brierley crea musica elettronica organica combinando
, a definire l'antica arte dell'improvvisazione con tecnologia nuova e tirata a lucido. [00']
Il risultato, che ha battezzato Musica Dance Improvvisata per Tappezzerie
i» (possibly
Intellettuali, è un fluire libero di musica elettronica con ritmi jazz talvolta
romarica scivolosi, strutture armoniche reminiscenti di Bach e tessiture influenzate
1Il anticipo
dal pioniere dei sintetizzatori Brian Eno e dal moderno Hip-Hop under-
uermare la ground. 23
f-i deologici
,a di colore Approfondendo le ricerche, vengo a sapere che Brierley affianca alla sua
la figura di vita notturna di Disk Jockey intellettuale le attività di speaker nella web
che si sup- radio della Rhode Island University, in cui presenta un programma chiama-
Iaro - c'era to "Music far Internets", e di ricercatore presso la medesima università in
l biografica
cui ha realizzato un documentario e catalogato l'archivio personale di Tod
ùrarrista. Il Dockstader, un outsider pioniere della musica elettronica statunitense degli
:rché quello anni Sessanta, il cui nome non arriva in Europa se non attraverso l'eclettica
ci come per playlist del Satyricon di Fellini (1969).24
bred the t1X~ La figura di Dockstader ribadisce, seppure indirettamente, il colloca-
J ra il fano mento border-line di Gesualdo. Musicista "obliquo", odd o weird per usare
. imo p - due espressioni colloquiali anglosassoni, il principe sembra godere nell'im-
milicaz.io n'" maginario underground contemporaneo di uno status che lo accomuna a
è nel co . ; nomi particolarmente risonanti sul suolo americano, come Nikola Tesla e
hment u Henry David Thoreau, George Gurdjeff e Charles Manson: figure che non
hanno nulla a che spartire dal punto di vista storico, ma che condividono

23 «Born on the 31st anniversary of the first acid trip, colonial synth-rocker Justin H . Brierley
creates organic electronic music by combining the ancient art of improvisation with shiny new
technology. [oo.]The result, which he has dubbed Improvised Dance Music fo r Intellectual Wall
Flowers, is a free Aowing electronic music with the so metimes slippery rhyrhms of Jazz, harmonic
srructures reminiscent ofBach, and textures inAuenced by synth pioneer Brian Eno as well as modern
underground Hip-Hop ».
24 Cfr. Sala, Emilio, Musica originale e ri-uso nel paesaggio sonoro (a cura di) Nino Rota per il
Fellini-Satyricon, in R. Giuliani - S. Miceli (a cura di) , Bernard Herrmal1J/ & fino Rora, Arri del
;:onvegno internazionale (Conservarorio di Santa Cecilia, Roma 9- 10 serrembre 20 Il ), LIM , Lucca,
in corso di stampa (Quaderni di Musica/Realtà) .

211
un accentuato individualismo in un dialogo mai banale con il sistema di
spettacolarizzazione dei media. Tali personalità incarnano, ognuno a suo
modo, un' alternativa al paradigma di socialità pubblicizzato dal mainstream
mediatico, ma allo stesso tempo si servono degli stessi mezzi di comunicazio-
ne per veicolare messaggi di realizzazione individuale, che non solo non sono
in contrasto ma scavano nella struttura profonda del progetto americano.
Tali discorsi riportano alla mente le parole sul rapporto tra ordine e
disintegrazione pronunciate da un altro americano, Aldous Huxley, in re-
lazione a un madrigale di Gesualdo ascoltato durante la famosa seduta di
somministrazione controllata di mescalina che sarà alle origini del suo saggio
best-seller Le porte della percezione. 25 Dopo avere elaborato la celeberrima
definizione secondo cui alcuni passaggi arditi dei madrigali di Gesualdo
sarebbero potuti essere opera dell'ultimo Schonberg, Huxley prosegue con
queste parole:
«Eppure, » mi sentii costretto a dire, mentre ascoltavo questi strani prodotti
di una psicosi della Controriforma elaborati in un'antica forma di arte
medioevale «eppure non importa che sia tutto a pezzi. Linsieme è disorga-
nizzato, ma ogni frammento individuale è in ordine, è il rappresentante di
un Ordine più Alto. LOrdine più Alto prevale anche nella disintegrazione.
La totalità è presente anche nei pezzi sparsi. Più chiaramente presente, forse,
che in un' opera completamente coerente. Almeno non si è cullati in un
senso di falsa sicurezza da qualche ordine meramente umano, meramente
fabbricato. Si deve contare sulla propria percezione immediata dell' ordine
ultimo. Così in un certo senso la disintegrazione può avere i suoi vantaggi.
Ma senza dubbio è pericoloso, terribilmente pericoloso. Supponiamo di non
poter tornare indietro, fuori dal caos ... ». 26

Come nota (non senza una punta di insofferenza) Watkins, Huxley usa in
questo caso Gesualdo per parlare di sé e del proprio tempo, attribuendo ~
compositore uno squilibrio mentale che è in realtà il proprio. 27 Quell' esor-
tazione enfatica dello scrittore ad affidarsi alla propria capacità di percepir-
1'ordine ultimo, correndo il rischio di una disintegrazione, poteva ben esse e
applicata alla società americana degli anni Cinquanta, in cui il clima p i-
cotico da caccia alle streghe del maccartismo trovava un fertile parallelo ~
quello della Controriforma. Per farsi un'idea concreta della frammentazior: ~
linguistica ed esistenziale elogiata e allo stesso tempo temuta da Huxle '
si può rivolgere alle vicende umane della beat generation e della generazio;:;;:

2; Huxley, Aldous, Le porte della percezione / Paradiso e inferno, trad. it. di Lidia Sautto, MOllc.l-
dori, Milano 2009 (Piccola Biblioteca O scar); ed. or. The Doors 01 Perception, Harper & B roth~
N ew York 1954.
26 Huxley, op. cit., p. 40 (corsivo mi o) .

27 «[In Huxley] The Ges ualdo H ex had mo rphed into a mythic paroxysm and spu n Ol!:
contro),,; Watkins, op. cit. , p. 167.

212
;istema di immediatameme successiva, entrambe costellate da atti estremi interpreta-
mo a suo bili come dirette conseguenze di quella disintegrazione a cui fa riferimento
!i1instream l'autore di Il mondo nuovo. 28 Propaggini tragiche che assomigliano davvero
lUnicazio- a quel caos paventato da Huxley sono da un lato l'omicidio di Kennedy
non sono diventato oggetto mediale attraverso il film amatoriale di Zapruder, dall'altro
flericano . le efferatezze e i deliri di Charles Manson, a loro volta entrati a far parte del
. ordine e discorso culturale attraverso documentari e incisioni discografiche.
ley, in re-
seduta di 2. Charles Gesualdo
mo saggIO
leberrima Il parallelo tra Carlo Gesualdo e Charles Manson non è totalmente gratuito
Ges ualdo per gli esiti che ha nella cultura popolare. Oltre a condividere il nome di
battesimo e il fatto di essere assassini e musicisti,29 entrambi fanno parte della
segue con
galleria di ritratti pop dell'artista underground newyorchese Joe Coleman,
personalità bizzarra e molto apprezzata da una frangia di protagonisti della
rodoni cultura contemporanea, come Jim Jarmusch, Leonardo Di Caprio, Johnny
dia rte Depp e Iggy POp.3D In un certo senso sia Manson che Gesualdo diventano
j o rga-
oggetti di culto alla luce di una filosofia dell"'omicidio come opera d'arte"
amedi
che proprio il principale artefice delle narrazioni novecentesche su Gesual-
azione.
do, il libro del 1926 di Cecile Gray e Philip Heseltine,31 ha contribuito a
:, forse,
i in un perpetrare.
unente Come ha rilevato persuasivamente Cogliano, la tesi dell' omicidio come
'ordine momento integrante di un percorso artistico che si salda e sublima grazie
ntaggl. alla genialità musicale, è sviluppata dai due autori inglesi sull' onda della
di non riflessione del dandismo vittoriano, che aveva conosciuto nella poetica di
Oscar Wilde una delle maggiori espressioni e continuerà a influenzare la
cultura anglosassone del dopoguerra.
le'\" usa in
u~ndo al Con i due autori inglesi [Graye Heseltine] siamo di fronte ad una ulte-
uell'esor- riore torsione interna della tradizione storiografìca su Carlo Gesualdo:
ercepire si sposta il rapporto arte-vita, arte-morale a favore del primo termine di
:>en e;-~
comparazione. Ponte è proprio l'omicidio in una sua pretesa fecondità
:lima p j - artistica [... ] Il tentativo si risolve però in una sconcertante quanto con-
fusa sublimazione (prolungata artifìcialmente nell'Inghilterra del primo
trallelo '-
~maz.io-;~
28 Huxley, Aldous, Il mondo nuovo / Ritorno al mondo nuovo, Mo ndadori , Milano (O scar classici
-IlLXle-:. - moderni) , 2000; ed . or. Brave New World, C hatto & W indus, London 1932.
fleraz.io~e 29 Come autore di canzoni Charles Manson fu prima degli omicidi associato per breve tempo
a Dennis Wilson, batterista dei Beach Boys, tramite il quale tentò di sfondare con alcune incisioni
discografi che. In seguito agli omicidi e all'esplosione mediatica del perso naggio, i suoi nastri ve n-
nero messi in commercio e alcuni dei suoi brani sono stati reinterpretati dai Guns ' Roses , White
Zombie e Marilyn Manson .
.lO Coleman, Joe, Tenebrae far Gesualdo, acrilico su pannello, 2004; Porrrair 01 Charles Manson,
acrilico su pannello , 1988 .
.l l G ray, Cecil - H eseltine, Philip, Carlo Gesualdo, prince 01 Venosa, /l1usician and Murderer,
London 1926.

2 13
dopoguerra) delle pulsioni anarchiche ed estetizzanti del dandismo della
moda dell' arte per l'arte, che è inglese, ma anche europea, propria della
crisi della Belle époque. 32

Gli anni degli efferati omicidi della banda di Manson (1%9-1972) coin-
cidono, oltre che con le tensioni e gli scontri politico-razziali e il periodo più
buio della guerra nel Vietnam, con una saldatura tra temi della liberazione
sessuale, della violenza e della critica sociale nel cinema, così come nelle
arti performative in generale;33 si assiste dunque a un brusco scarto nell'im-
maginario in cui, come vedremo, anche Gesualdo si ritaglia una seppur
piccola parte: pochi mesi prima che Sharon Tate, incinta di otto mesi, foss e
brutalmente assassinata dai seguaci di Manson, suo marito Roman Polanski
aveva realizzato Rosemary's Baby (1%8) - per la cui parte, poi interpretata
da Mia Farrow. la Tate era stata in un primo tempo considerata; il primo
lungometraggio di Ken Russell, Women in Lave, basato sul romanzo di D.H .
Lawrence che di quella cultura dandista di epoca vittoriana fu altro sublime
interprete, esce nel 1970 seguito a stretto giro dal suo film più controverso,
The Devils (1971), basato su un romanzo di Huxley34 in cui i temi della
repressione sessuale in connessione con il fondamentalismo religioso sono
trattati in maniera esplicita e scabrosa; in Italia elementi del film politico
si intersecano con i generi dell' erotico, del poliziottesco e dell'horror, nelle
cinematografie di Federico Fellini (Satyricon, 1969), Elio Petri (Un tran-
quillo posto di campagna, 1968), Michelangelo Antoniani (Zabriskie Point,
1970), Bernardo Bertolucci (Ultimo tango a Parigi, 1972), Marco Ferreri
(La grande abbuffata, 1973) , Dario Argento ("La trilogia degli animali") e
Tinto Brass (Nerosubianco, 1969). Pier Paolo Pasolini porta avanti la propria
ricerca che culmina, nel 1975, con Salò o le 120 giornate di Sodoma. Stanle!'
Kubrick realizza Arancia meccanica (1971) in anni segnati, negli Stati Uniti.
oltreché da film generazionali come Easy Rider (1969) e Il laureato (1%7).
da lungometraggi in cui la violenza non è più vista come forza catartica
ma come momento di crudo confronto con una natura umana per molti
versi irredimibile: è il caso di Il mucchio selvaggio (1969) e di una schiera di
titoli di astri nascenti della cosiddetta nuova Hollywood, come Brian De
Palma, Martin Scorsese e Francis Ford Coppola che aggiungono, come mal .
colleghi italiani, uno sguardo ironico, iperrealistico e sovente compiaciuto
sulla violenza.
È in questa temperie culturale che si innesta il documentario sperimen-
tale Das Leben des Carlo Gesualdo, prodotto dall'emittente televisiva tedesC2.
SWF (Siidwestfunk) e coprodotto da varie televisioni nazionali tra cui W D R.
32 C ogliano, op. cit., p. 159-160 (co rsivo del l'aurore).
33 Si pensi, ad esempi o, alle esperienze dell' azion ismo viennese di quegli anni.
34 Huxley, Aldous, I diavoli di Loudon, Cavallo di ferro, Roma 2014. Ringrazio M atteo Giuggio_

del suggerimento.

21 4
o della INA e RAL Realizzato nel 1975, è diretto da Klaus Lindemann, autore come
a della Ken Russell di diversi film per la televisione dedicati a compositori, e ospita
la musica originale e le elaborazioni elettroacustiche di José Luis de Delas. 35
7 _ ) coin- Fin dalle prime scene del film si rende manifesta la volontà di provocare
riodo più un cortocircuito tra la risonanza dei temi toccati dalla vicenda musicale
berazione e biografica di Gesualdo e l'immaginario degli anni Settanta, soprattutto
)me nelle cinematografico. I richiami stilistici del cinema italiano e italo-americano,
o nell' im- dovuti prevalentemente all' ambientazione della vicenda nell'Italia meridio-
la seppur nale -la casata dei Gesualdo viene descritta a tratti come un clan mafioso al
nesi, fosse servizio dei papi (Figura 1)36 - si colorano di tinte esplicitamente surreali. Il
1 Polan ki clash culturale diventa evidente laddove citazioni colte e una voce narrante
terp retata neutra collidono con inquadrature volutamente espressioniste, ai limiti del
: il primo trash e del pornografico, che gettano un'ombra oscena sull'intera vicenda
ndi D .H . del compositore: il cliché di una partita di calcio nell' avellinese è usato come
'o sublime metafora della decapitazione di Gesualdo di Benevento, avo di Carlo, da
nrroverso. parte dell'imperatore di Bisanzio, con il particolare macabro della sua testa
temi dell usata al posto del pallone (Figura 2).
?}OSO sono
m politico
lITO r, nelle
( Un tra71-
iskie PoiJr.
rco Ferre '
mimali") e
i la propri
TUl. tanle. ·
tati m D .
.no (196- .
~ catanica
;tper m olò
a chiera eli
e Brian De
ome m olò
ompiaciuw

) peri me -
jya tedes
ra cui \\D" Figura l: Das Leben des Carlo Gesualdo, fotogramma

35 La musica di DeLis è edita con il nome Concetti, musica pa ra Gesualdo da Venosa da Breiko pf
und Hartel, 1977.
b.r.:eoGi ~ ~ 36 Inutile enfatizzare l'influenza iconica del Padrino di Francis Ford Coppola (I parte, 1972, II

parte , 1974).

215
Figura 2: Das Leben des Carlo Gesualdo, fotogramma

La giovinezza di Gesualdo, il periodo che dal punto di vista narrativo serve


a Lindemann per preparare l'incontro con Maria d'Avalos, è raccontata a parti-
re dall'influenza di Torquato Tasso sul giovane Gesualdo. Una voce declama in
traduzione tedesca alcuni versi tratti dal canto XIV della Gerusalemme liberata
in cui una fanciulla inneggia ai piaceri effimeri della giovinezza tentando di
ammaliare Carlo e Ubaldo nella loro ricerca di Rinaldo tenuto sotto incan-
tesimo da Armida. 37 Tutto questo cozza con quanto mostrato dalla macchina
da presa, che si avventura in sotterranei (forse del Castello di Gesualdo) le
cui pareti sono rivestite di graffiti pesantemente scurrili e pornografici (Figura
3). Nell'inquadratura successiva le stesse tre stanze del poema sono affidate
per esteso a una voce italiana, e Gesualdo è inquadrato mentre cammina da
acrobata su un filo, dando così corpo a uno dei temi visivi ricorrenti nel film :
la figura del compositore che si libbra nell' aria in un continuo rimbalzo privo
di gravità (Figure 4-5). Subito dopo apparirà Maria d'Avalos, trasfigurata nelle

37 «"O giovenetti, mentre aprile e maggio/ v'ammantan di fiorite e verdi spoglie,!di gloria e eli
virtu fallace raggio/ la tenerella mente ah non v' invoglie!/ Solo chi segue ciò che piace è saggio,! e
in sua stagion de gli anni il frutto coglie.! Questo grida natura. Or dunque vo i/ indurarete l'alma;;.
i detti suoi?/ Folli, perché gettate il caro dono ,! che breve è si, di vostra età novella?/ Nome, e senza
soggetto idoli sono/ ciò che pregio e valore il mondo appella.! La fama che invaghisce a un dolce
suono/ voi superbi mortali, e par si bell a,/ è un'ecco , un sogno, anzi del sogno un'ombra,! ch'aè
ogni vento si dilegua e sgombra.! Goda il corpo sicuto, e in lieti oggetti! l'alma tranquilla appaghi
i sensi frali;! oblii le noie andate, e non affrerri! le sue miserie in asperrando i mali.! Nulla curi se _
ciel tuoni o saetti,! minacci egli a sua voglia e infiammi strali.! Questo è saver, questa è felice vita:
si l'insegna natura e si l'addita"», Tasso, Torquato, Gerusalemme liberata, Canto XIV, Stanze 62-6-0.

216
r
"
rrativo serve
Figura 3: Das Leben des Carlo Gesualdo, fotogramma
ltata a paro-
~declama in
mme liberata
te mando di
ono incan-
lla macchi na
Gesualdo) le
~ci (Figura
ono affidat
cammina da
~enti nel film:
tmbalzo pri\"o
sfìQillata nell~

~Lie, di gloria e .::..


• piace è saggio, =
urarele l'a1Illl .c.
k ~ ome , e
ce a un
I ~'o mbra ,
=qujlla ap,. ' ::
" ~ u1la curi :-
ta è felice \; •
Xn', lan:z.e 6: - Figura 4: Das Leben des Carlo Gesualdo, fotogramma

217
::' 1

Figura 5: Das Leben des CarLo Gesualdo, fotogramma c


vesti di una madonna di un rito devozionale dell'Italia meridionale. Liper-
trofismo di queste soluzioni chiaramente non punta a una resa verosimile,
ma tenta un percorso di sclerotizzazione di istanze della cultura popolare e
sperimentale del tempo, totalmente in linea con le contemporanee esperienze
del nuovo cinema tedesco, da cui proviene anche Werner Herzog.

3. Gesualdo fantasma cinematografico


Nel celebre Tod for funf Stimmen di Herzog, la figura di Gesualdo è la
grande assente. La macchina da presa ci porta a inseguire i fantasmi pano-
riti dalla mente del regista sotto forma di visioni, monologhi volutamenr-
elusivi della realtà storica che ci inducono a non avere più chiaro il con-
fine tra invenzione e documento - grandi temi contemporanei che però
allo stesso tempo sono connaturati ai modi in cui la vicenda di Gesualdc
è stata tramandata fino ai giorni nostri, dai vari manoscritti Corona alle
invenzioni di Anatole France. «Si tratta di vistose falsificazioni », non h.:.
avuto tema di ammettere Herzog, «gran parte delle storie del film sane
inventate e inscenate da cima a fondo , eppure contengono le più profon-
de verità possibili su Gesualdo».38 Come ha notato Holly Rogers, ciò ch~
38 H erzog, Werner, Incontri alla fine del mondo. Conversazioni tra cinema e vita, a cura di Pc.:-
Cronin, ed. italiana a cura di Francesco Cattaneo, Mi nimum Fax, Roma 2009, p. 298.

218
differenzia l'impostazione di Herzog da celebri racconti di vite musicali
al cinema, quali Amadeus di Milos Forman (1987) o Amata immortale di
Bernard Rose (1994), consiste nel fatto che
Gesualdo rimane piuttosto opaco perché Herzog evita di esplorare o spe-
culare attorno alla sua vita interiore nella maniera convenzionale: non ci
viene offerta un'avventura narrativa, ma semmai un'indagine in cui i nessi
sintattici, temporali e causali diventano gradatamente sempre più oscuri. E
tali lacune vengono accolte: agli spettatori vengono offerti scampoli e viene
chiesto loro di costruire secondo la propria logica. 39

A chiosa di questo ragionamento è stato Watkins a segnalare l'acrobazia


che il film di Herzog compie nel trovare un punto d'incontro tanto improba-
bile quanto affascinante tra la follia del compositore e quella del regista: «da
qualche parte nel film di Herzog su Gesualdo, le vite, la pazzia, la creatività
e la compassione dei due artisti si intrecciano».4o
Un altro regista dotato di visionarietà come Luigi Di Gianni, tra i pionie-
ri del film etnografico e sperimentale in Italia negli anni Sessanta, costruisce
il suo più recente Appunti per un film su Carlo Gesualdo (2008) attorno
a un'intricata sovrapposizione di piani del discorso: la draIl1matizzazione
della vicenda storica che ricorre a giovani attori del Centro Sperimentale di
Cinematografia di Roma, il piano narrativo offerto dal racconto Madrigale
fu nebre dello scrittore polacco Gustaw Herling,41 gli interventi musicologici
de. Liper- di Roberto De Simone e naturalmente la performance musicale. Limpossi-
'ero imi1e. bilità di costruire una gerarchia tra i livelli del racconto e dell'interpretazione
JOpolare e mette ancora una volta lo spettatore di fronte a una vicenda aperta, come
esperienze a sancire l'indecifrabilità della storia.
Simile indecifrabilità è evocata fin dal titolo Labyrinthus, il cortome-
traggio dello scultore Mimmo Paladino (2013), commissionato dal Ravello
Festival per le celebrazioni del quadricentenario della morte di Gesualdo.
aldo è 1,,- Interamente girato presso l'Archivio di Stato di Roma, il labirinto in cui le
smi pana- camminate e la recitazione affannata di Alessandro Haber si affastellano, è
uraIl1ent'" il testamento del principe, letto e riletto senza la possibilità di penetrarne il
aro il 0, -
. he pero 39 "Gesualdo remains rather opaque precisely beca use H erzog avo ids explorin - or speculating
about - Gesualdo's inner life in the co nvenrion al way: we are not given a narrative advenrure, bu t
Gesual rather an investigation in which the synractical, temporal and ca usai links become in creasingly
:orona all~ obscure. And these lacunae are embraced: viewers are given snip pets and asked to co nstruct their
~ ,non own logio,; Rogers, Holly, D eath for Five Voices: Gesualdo s "Poetic Truth ", in B. Preger (a cura di), A
film o Companion to Werner Herzog, W iley-Blackwell, Malden (MA) 20 12 (Wiley-Blackwell Compan ions
[Q Film Directors) , pp. 198-99.

40 «Somewhere in H erzog's Gesuald o film, th e lives, the mad ness, the creativiry, and the com pas-
sion of two arrists inrertwine", Watkins, op. cit., p. 234. Loperazione di Herzog ha in questo senso
alcun i tratti in comune co n il trattam ento che Federico Felli ni ri serva al perso naggio di Casanova
:Jel l'omonim o film del 1976.
~I Herling, G ustaw, Don Ildebrando e altri racconti, Feltri nell i, Milano. 1999 (l narra tori).

2 19
Elec
mw
sual,
ProF
delle
fin al
ques
sualc

4. O
Su u
Clner
fiwn
cui B
con il
con i
w u
- (
ml
pl
~

Figura 6: Labyrinthus, fotogramma (con Alessandro Haber) [ ... :


mu
senso: nella burocratica prolissità che ne caratterizza la prosa, il testamento Co
fallisce nel recare tracce decodificabili del suo autore, diventando l'estratto malira
di un archivio di m emoria di cui si è perduto per sempre il dato contestua- es. Iiei
le (Figura 6). Se i casi precedenti di Herzog e Di Gianni ricorrevano alla arso
performance della musica di Gesualdo come unico punto di ancoraggio a
un dato di realtà, Paladino rinuncia anche a questo, affidando alla chitarra
di Franco Mussida trame di un percorso parallelo sganciato da riferimenti
evidenti alla musica del principe. 42
Mentre i documentari e i corti d'autore inscenano un inseguimento
destinato a rimanere irrisolto, le poche produzioni contemporanee che si
concentrano sul dato biografico mettono totalmente in scacco la musica.
Gesualdo di Morgan Martini (2012) è un cortometraggio in forma di m u-
sical che tenta una saldatura tra la vicenda amorosa macchiata di sangue del
principe e il suo affiato creativo. Si rappresentano i tormenti del principe,
assillato dal ricordo di Maria d'Avalos, alla vigilia delle seconde nozze co n
42 I ti roli del film accreditano la co mp osizio ne Musiche per 4 Ricercari tra gli intervalli di Franco

Mussida. Menrre scrivo, il Ravello Fes tival ha reso disponibile pubblicamenre su Vimeo il cortome-
traggio, all 'indirizzo <http://vimeo.com/73 945756> (ultimo accesso febbraio 20 14) .

220
Eleonora d'Este. La scrittura musicale è qui dominata dai paradigmi del
musical webberiano: 43 per nulla relazionata alla musica composta da Ge-
sualdo, la voce principale è quella del personaggio del principe che canta le
proprie pene. Senza bisogno di essere eccessivamente zelanti nei confronti
delle comprensibili ingenuità di un' opera prima (il film rappresenta il saggio
finale di Bachelor of Fine ArtS della giovane filmmaker) è utile segnalare
questo esperimento come primo tentativo di assimilare la vicenda di Ge-
sualdo agli stereotipi hollywoodiani.

4. (Jazz)ualdo
Su una simile lunghezza d'onda, ma declinata secondo un immaginario
cinematografico totalmente differente, ci conduce l'OriginaI Soundtrack
ftom "Charles and Mari' (20 lO), colonna sonora di un noir immaginario in
cui Bruno Tommaso disegna traiettorie libere che denunciano più parentele
con il jazz cinematografico italiano degli anni Cinquanta e Sessanta che non
con i madrigali polifonici del principe. Bruno Tommaso è del resto esplicito
sui suoi propositi fin dalle note di copertina del disco:
Non sapevo esattamente cosa fare, ma sapevo cosa non fare: jazzificare la
musica di Gesualdo, o comunque rivisitarla o semplicemente prenderne
spunto, anche perché lo aveva già fatto con monumentale risultato Igor
Stravinskij, o, per rimanere nel nostro ambiente, l'ottimo Corrado Guarino.
[... ] Ho accuratamente evitato di ascoltare o leggere anche poche note della
rIaber) musica di Gesualdo. 44

sa il testamento Come interpretare altrimenti, se non nei termini di una generica sen-
ilrando 1'estratto sualità morbosa, anche l'associazione tra Gesualdo e il tango che troviamo
, dato contestua- esplicitata nel titolo Gesualdo's Tango firmato da Jack Walrath per Bobby
ricorrevano alla Watson & The Jazz Tribe?
I di ancoraggio a Se gli esempi jazzistici appena introdotti configurano una continuità tra
LOdo alla chitarra immaginario narrativo e convenzioni musicali contemporanee, è pur vero
.to da riferimenti che il jazz rappresenta, insieme alla musica "d'arte", il linguaggio musicale
che più profondamente ha tentato di farsi compenetrare dalla ricerca com-
lillinseguimento positiva del principe. Due dischi come Gesualdo del saxofonista livornese
emporanee che si Tino Tracanna e del pianista e arrangiatore Corrado Guarino (1998) e il più
cacco la musica. recen te Gesualdo Variations del chitarrista francese David Chevallier (20 l O)
) in forma di mu-
1:1 Segnalo che il teatro musicale popuLar è un genere che ha vista proprio in anni rece nti attec-
lÌara di sangue del hire il soggetto gesualdiano: si vedano il musical "da camera" Death for Five Voices, ponata in scena
lenti del principe, nel marzo 2013 a New York dalla Prospect Theater Company, il progetto di graphic opera promosso
'econde nozze con al l'Opera Parallèle di San Francisco inti tolato Gesualdo Prince 01 Madness e Gesualdo in Heaven,
spettacolo musicale per pupi in uscita nel 2014, per la drammatu rgia e musica di Peter Gaffney
Ti< gli intervalli di Franco fr. Appe ndice).
me su Vimeo il corro me- 41 Tommaso, Bruno, Original Soundtrack from C harles and Ma ry, note di copenina, 20 l O (cfr.

raio 2014). :\p pe ndice) .

221
si richiamano tra loro anche perché permettono di osservare come gli stessi
titoli gesualdiani stimolino percorsi improvvisativi e compositivi lontani.
Un confronto sulle modalità con cui i due progetti si rapportano a ltene, o
miei sospiri può essere rivelatore.
Se Tracanna e Guarino affidano le linee vocali del terzo madrigale del V
Libro gesualdiano a una voce trasformista e abituata alle contaminazioni di
genere come quella di Teresa De Sio - peraltro connotata dalle sue origini Ese
partenopee - Chevallier apparentemente salvaguarda l'integrità della polifo-
nia tardo-rinascimentale affidandola all' ensemble A sei voci. Il madrigale in
oggetto è caratterizzato da un'alternanza tra sezioni omoritmiche e sezioni
imitative.
ltene di Tracanna e Guarino privilegia senz' altro le prime, traendo dall'in-
tonazione del primo verso il materiale melodico per una ballad delicata uan
che si sviluppa su un chorus ripetuto per i primi quattro minuti e mezzo,
sopra cui si alternano le improvvisazioni dei solisti; si apre quindi (4:34)
una sezione liberamente imitativa che sfocia in un groove sostenuto, base G ioco i
celio, \;
per assoli, finché non ritorna la delicata atmosfera iniziale (7:34). Come
basato _
illustra il titolo del disco di Chevallier, il chitarrista francese è interessato Precipi:.
piuttosto a sviluppare il concetto di variazione come terreno d'incontro tra
jazz, post-avanguardia, barocco e musica rinascimentale. lmproy
La sua ltene trova una sorprendente coerenza stilistica lasciando appa-
rentemente integre le componenti originarie, ma in realtà operando una
rielaborazione rigorosa: il madrigale è inteso come progetto polifonico da
I
di rune
chi[a.!Td

fin e.r
riaprire per reinventarne il dato performativo. Il brano è diviso in due
sezioni speculari più una coda (cfr. Tabella 1). Nella prima sezione (A) un
quartetto di strumenti (chitarra, viola, violoncello, sax contralto) imbastisce
una tessitura fugata ma con un fraseggio cromatico in linea con le tendenze
del jazz contemporaneo.
La scrittura jazzistica è qui fortemente contrappuntistica, le parti sono
scritte con poca libertà per l'improvvisazione, ma allo stesso tempo non si
avvertono briglie inibitorie dal punto di vista della pulsione cinetica com-
plessiva, del groove. Nella seconda sezione (B) entra in scena il complesso
vocale che intona il madrigale di Gesualdo quasi nella sua interezza. Quando
si giunge all'intonazione del verso «Precipitate il volo» (e), che Gesualdo
rende con il procedere imitativo delle voci basato su un soggetto melodi-
co dal profilo concavo (Es. l), si chiarisce il fatto che la sezione jazzistica
iniziale (a) era stata in realtà basata sullo stesso materiale melodico. Prova
ne sia che gli strumenti si intrecciano con le voci ripetendo ampie sezioni
della parte iniziale.

222
StesSl
mam .
iene, o
Pre - ci - pi - la - te'] vo lo
del V
ani di
)rigini Esempio l: Carlo Gesualdo, ltene, o miei sospiri (Libro V, n. 3), soprano.
)olifo-
gale in
ie7.io ni Tabella l

lall' in - ltene (David C h evallier, Gesualdo Variations, 2010)


leli cara Quarretto jazz Ensemble vocale
mezzo A (0:00-3:39)
(4:34) a (0 :00)
O. base Gioco imitativo fugato (chitarra,
cello, viola, sax), il cui "soggetto" è
Come -
basato sulla melodia del soprano su
:r aro Precipitate 'l volo del madrigale (e).
1rro u a b{1:37)
Improwisazione contrappuntistica
) appa- di tutte le parti con saxofono e -
chitarra in evidenza nell' ordine.
o una ----- ----- ---- --- ------- -------- --._ ---- -- -------- - ------ ------------. __ .---._---------------------------------- ---------------------
c (2: 52) [cesura]
o a
Si intertompe la trama polifonica:
in du su rremolo di cello e viola, chitarra
-
• .-\.) un e sax eseguono rema scritto
I asTI all'unisono.
:nde nz~ B (3:39-6:39)
d (3:39)
nI ono Armonizzazione del quartetto l tene, o miei sospiri: polifonia omoritmica di Gesualdo.
o non 51 e (4:00)
Si aggiunge il fugato del quartetto Precipitate'l volo: polifonia imitativa di Gesualdo
che riprende a. inttodotta da soprano solo (parte aggiunta) .
((4:43)
Prima il sax, poi la viola A lei che m'è cagion d 'aspri martiri: polifonia omoritmica
si muovono liberamente di Gesualdo.
im ptowisando.
ic.zzis . ~ Prima la viola poi il cello Ditele per pietà: poli fonia di Gesualdo.
:0. P o ~ riprendo no liberamente frammenti
di a.
m o::-
Sax improwisa da solo. D el mio gran duolo / Ch'ormai ella mi sia: polifonia di
Gesualdo.
I .R" (6:07)

223
Gli archi costruiscono un piede
Come bella: polifonia imitativa di Gesualdo.
So
ritmico. ricon(
CODA (6:39-7:47) contn
h (6 :39) l' espel
Il piede ritmico diventa un vamp fugia.
di archi e chitarra su cui il sax -
improvvisa. e n el ~
Intern
e richi
5. Elementi per una conclusione menra
ua rea
In una nota al suo studio, Cogliano si concede una confessione di scora- comp r
mento verso le sorti che il mito di Gesualdo ha avuto e sembra continuare anche
ad avere a dispetto del lavoro degli storici e dei filologi. Vale la pena di ri- zlOne (
portare per intero queste righe perché credo che per molti versi denuncino
uno scollamento sostanziale tra i metodi della ricerca storica e il modo di 6.App
procedere del discorso culturale contemporaneo:
Film (e
Mi sia permesso di far riferimento ad una mia esperienza personale al riguar-
do. A seguito di una modesta, ma signincativa pubblicizzazione della raccol- Film su
ta di enorme quantità di materiale documentario [... ] sono stato ripetuta-
mente contattato (solo per limitarmi ad alcuni: da una scrittrice australiana, Das Leb
uno psichiatra americano, un antropologo polacco, un giudice italiano, un D urata:
artista tedesco, musicologi e tesisti vari, ecc.) per dare informazioni e do- zioni
cumenti sulla ngura di Carlo. Ciò che conta però rilevare è la particolarità Itali2
delle richieste: ciascuno voleva supporto documentario a vari aspetti del Belgi
mito: Carlo Gesualdo impotente, omosessuale o bisessuale; Carlo sano di
mente o pazzo e schizofrenico; Maria d'Avalos bella e tragica perché spenta Tod fil r)
nell' amore e nella sua gioia di vivere; notizie dei fratelli Corona; Alfonso o Durata:
Giulio Gesualdo incestuosi, Leonora d'Este, tanto laida quanto incestuosa
con il fratello; il prevetariello come colto e pruriginoso buffone di corte; Carlo Ce
ecc. Nessuno però voleva o sapeva cosa farsene di proposte di documenti Jurata:
che il mito contraddicevano o, per lo meno, ridimensionavano. Ciascuno
doveva semplicemente collocare Carlo Gesualdo nel suo mosaico di ricer- Gesualdo
che, tutte dettate dalle domande culturali di moda nel paese di riferimento. J urata: )
Superfluo dire che in quasi tutti era cocentemente frustrante la solo idea di Kurdi
abbandonare il mito verso il quale si erano posti in cammino da centinaia o
migliaia di chilometri. Confesso che tale era la sofferenza comunicata, che ~bJrin ~ .
qualche volta ho pensato seriamente di essere io fuori posto: può essere il Jura[a:
mito smontato, senza che muoia anche l'interesse per il soggetto che presta .\lessa
la sua realtà al mito? O forse Carlo Gesualdo storico è una mia creatura che
non solo non può, ma non ha realtà alcuna? Non mi restava altro, in questo Gr!o~­
ultimo caso, che ascoltare la sua musica per non smarrirmi del tutto e per Dc: a ta: ?
non bruciare le stesse pagine che il lettore ha ora sotto gli occhi. 45 Tearro
non re?
45 Cogliano, op. cit. , pp. 158n-15911 .

224
Sono parole in cui credo tutti coloro che si occupano di storia possano
riconoscersi. Tuttavia, piuttosto che trasformarle in un appello alla militanza
contro la popular culture, spero di avere dimostrato l'utilità di ribaltarle:
l'esperienza della musica di Gesualdo, in cui Cogliano legittimamente si ri-
fugia, è per molti versi l'appiglio più stabile che si perpetua nelle generazioni
e nei secoli e che produce a sua volta nuova immaginazione e mitopoiesi.
Interrogarsi su come tale immaginazione funzioni ha almeno lo stesso valore
e richiede lo stesso rigore critico dell' accertamento dell' accuratezza docu-
mentale dei dati storici. È proprio nella vidimazione dello scarto continuo
tra realtà e immaginario che si possono compiere passi importanti per la
le di scora- comprensione delle dinamiche di transfert culturale tra epoche storiche
continuare anche lontane, in cui gli artefatti musicali svolgono l'importantissima fun-
pena di ri- zione di collanti e catalizzatori di esperienza.
denuncino
il modo di 6. Appendice
Film (ordine cronologico)
al riguar-
Ua raccol- Film su Gesualdo
ripetuta-
IStraliana, Das Leben des Carlo Gesualdo (Ger, 1975)
wano, un Durata: 83'; regia: Klaus Lindemann; musica originale: José Luis De Delas; produ-
ioni e do- zione: Siidwestfunk; coproduttori: Westdeutscher Rundfunk, Radiotelevisione
rricolarità Italiana, Institut National de l'Audiovisuel, Sveriges Radio, Radio Télévision
LSpetti del Belge, Sweizerische Radio und Fernsehgesellschaft.
lo sano di
:hé spenta Tod fur funfStimmen (Ger, 1995)
Alfonso o Durata: 60'; regia: Werner Herzog; produzione: Lucki Stipetié.
incestuosa
~ di corte; Carlo Gesualdo da Venosa (J 566-1613). Appunti per un film (lta, 2008)
iocumenti Durata: 52'; regia: Luigi Di Gianni; produzione: Luigi Di Gianni.
, Ciascuno
:0 di ricer- Gesualdo (USA, 2013)
ferimento. Durata: 13'; regia: Morgan Martini; musica originale: Liam Farmer, Colin Harden,
.010 idea di Kurdice Neal; produzione: Martini Shot Production .
centinaia o
nicata, che Labyrinthus (Ita, 2013)
uò essere il Durata: 12'; regia: Mimmo Paladino; musica originale: Franco Mussida; con:
) che presta Alessandro Haber; produzione: Ananas.
rea.tura che
) in questo Carlo Gesualdo, genio e follia (lta, 2013)*
tu etO e per Durata: ??; regia: F. Antonio di Martino; produzione: Accademia dei Dogliosi,
i.4 ) Teatro dell'Osso.
x non reperito

225
Film con musica di Gesualdo

Una noche (Arg, 2002)*


Durata: 27'; regia: Rafael Filippelli; musica di Carlo Gesualdo e Olivier Messiaen;
produzione: ?
* non reperito

Beltapoi (UK, 2010)


Durata: 3'30; regia e animazione: Gustavo Arteaga; produzione: Gustavo Arteaga.

Jazz
Tracce (ordine cronologico)

Gesualdo Movement, in TRE PlLAFIAN PROJECT, Meltdown (Summit Records, USA,


G
1998)
Musica e interpreti: Scott Zimmer, Sam Pilafìan, John O'Reilly.

Gesualdo's Tango, in MANTILLA, Everlasting (Red Records, USA, 2009)


Musica: Jack Walrath; interpreti: Bobby Watson, Ray Mantilla & The Jazz Tribe.

Dischi (ordine alfabetico per autore)

CREVALLIER, Gesualdo Variations (Zig Zag Territoires, Fra, 2010)


Sottotitolo: Les madrigaux imaginaires du prince assassini musica: Carlo Gesual-
do, David Chevallier; interpreti: Christophe Monniot, Guillaume Roy, Alain
Grange; Dominique Pifarély; David Chevallier; Ensemble A sei voci.
TRACKLIST: Mille volte; Itene; lo pur respiro; lo parto; Moro lasso; Languisce.

TOMMASO, Original Soundtrack from Charles and Mary (Onyx Jazz Club, Ita, 20 l O)
Musica e conduzione: Bruno Tommaso; interpreti: Bruno Tommaso Jazz Wor-
kshop.
TRACKLIST: Wedding March (versione 1); La chiave; La pulce nell'orecchio; Falsa
battuta di caccia; Messaggera d'amore; Killing Lovers; Fuga al Castello (versione
con quartetto d'archi); Rosso cardinale; Fuga dal Castello (versione con quartetto (
d'archi); Fredde accoglienti mura; Wedding March (versione 2); Il blues dei 31
servi; Funebre.
;::1-_ .
TRACANNA - GUARINO, Gesualdo (Splasc[h] Records, Ira, 1999)
Musica: Carlo Gesualdo, Corrado Guarino, Tino Tracanna; arrangiamenti e con-
duzione: Corrado Guarino; interpreti: Tino Tracanna, Maria Pia De Viro .
Claudio Pontiggia, Modern Ensemble, Paolino Dalla Porta, Francesco Petreni.
Fulvio Maras.
TRACKLIST: Se vi duol il mio duolo (V Libto di madrigali); Sì (Guarino); Sì gioioso
mi fonni i dolor miei (I Libro di madrigali); Oh, dolce mio tesoro (VI Libro .
G -.

226
madrigali); Ancide sol la morte (VI Libro di madrigali); Sol (Guarino); ltene
(Tracanna); Chi (Guarino); Moro lasso al mio duolo (VI Libro di madrigali)

· M essiaen; Canzoni (ordine alfabetico per autore)


BATTIATO - SGALAMBRO, Carlo Gesualdo da Venosa, in L'ombrello e la macchina da
cucire (Emi, Ita, 1995)
Testo: Manlio Sgalambro; Musica: Franco Battiato; interpreti: Franco Battiato
(voce) , Hiroko Saito (soprano).
,'0 Arteaga.
FRANCINI, Carlo e Maria (?)
Inrerprete: Marco Francini; non reperite altre informazioni.

Le chitarre di Gesualdo
cords, USA, Composizioni originali (ordine alfabetico per autore)

DOMENICONI, Gesualdo op. 50, (Editions Margaux, Berlin 1991)


Per chitarra sola; incisione: Carlo DOMENICONI, To Play or Not to Play: Domeniconi
l) Plays Domeniconi (Kreuzberg Records, Ger, 2012) .
.e Jazz Tribe.
SCANLON, Etude in Emaj Gesualdo, op. 33
Per chitarra sola; incisione: Justin Niall SCANLON, Fabolous! Simply Fabolous! Vol.
2,2008.

:arlo Gesual- SCANLON, Etude Mi Gesualdo, op. 63


le Roy, Alai n Per chitarra sola; incisione: Justin Niall SCANLON, Fabolous! Simply Fabolous! Vol.
'-OCI. 2,2008.
guisce.
Interpretazioni creative di musica di Gesualdo (ordine alfabetico per interprete)
ub, Ira, 20 l O)
o Jazz Wor- ACKHOTÉ, Carlo Gesualdo: Madrigal flr Five Guitars, Mp3 album (Believe Digitai,
Fra, 2011)
,recchio; Falsa Reinterpretazione per 5 chitarre elettriche; Interpreti: Adam Levy (soprano 1),
_ eLLo (versione Doug Wamble (soprano 2), Ackhoté (direzione musicale, contralto), David
~ con quartetto Grubbs (tenore), Julien Desprez (basso).
, blues dei 31-+
DANIELE, Ahi, disperata vita, in Medina (Bmg, Ita, 2001)
Reinterpretazione del madrigale con sovraincisioni vocali di Pino D aniele.

~ame nrie con- SINGER PUR & G o GUITARS, Languisce al fin , in Electric Seraphim (K&K, Ger,
lPia D e Vi ro . 2005)
ocesco Petreni. Reinterpretazione per ensemble di chitarre elettriche (Go Guitars) e ensemble
vocale (Singer Pur).
rino); Sì gioio:
ro (\ Libro - Gesualdo "underground" (ordine alfabetico per autore)
BANTER/3.I, Cmon Everybody, Do the Gesualdo, in 14 New Songs, Mp3 album
(Banter/3.1 , Us, 2007)
Musica di Justin H. Brierley.

BOSETTI, Gesualdo Translations (after the madrigals oJ Carlo Gesualdo Principe di


Venosa) (DRK, Ger, 2008)
Musica: Alessandro Bosetti; data composizione: 2007 (seconda versione: 2009,
The Chicago Version, con registrazioni di student del School of the Art Institute
di Chicago); produzione Deutschland Radio; interpreti: Audrey Chen (sopra-
no), Simon Zalevski (clavicembalo), Andrew Arceci (viola da gamba, violone),
Alessandro Bosetti (pianoforte, harmonium, organo regale, chitarre, ud, banjo,
registrazioni sul campo.

BOWSE, Gesualdo, Elegy for a Cuckold (2013?)


Musica: Justin Bowse.

POLYPHONICS, Overnight (Gesualdo Remix), in Sinewave, Mp3 album (Sinewave


Project, At, 20l3)
Non reperite altre informazioni. ;-.Ja\~
imb;
SUMMERS, Gesualdo, in Bronko (Punkmunk, Us, 2008) anor
Madrigale di Gesualdo manipolato con riverberi da Shawn Summers. bianl
Bald
Progetti di teatro musicaLe (ordine cronologico) he I

Death for Five Voices (2013) donr


Musical da camera di Peter Mills; Produzione: Prospect Theater Company (New lo, m
York) IanI
Premiere: New York, 6 marzo 2013 poi . !
per li
Gesualdo, Prince oJMadness (2013) è e
Graphic opera, musica di Dante da Silva; Produzione: Opèra Parallèle (San Fran- ome
cisco)
madr
Concept design: Brian Staufenbiel; illustrazioni: Mark Simmons; animazion i:
Sony Green.
brea
Premiere: San Francisco, 7 giugno 2013 a
:6 -0,
Gesualdo in Heaven (2014)
Drammaturgia musicale per pupi.
Drammaturgia: Peter Gaffney; regia: John Clancy; coreografie: Jordi Wallen; mu-
sica: Peter Gaffney e Ben Diamond.
Premiere: annunciata per il 2014

228

Potrebbero piacerti anche