Sei sulla pagina 1di 11

Relazione Finale del Corso di

ANALISI PER ELEMENTI FINITI:


Modellazione Strutturale e Controllo dei Risultati

Docente:
Ing. Luigi Solazzi

Alievo:
Gianpaolo Botter
Diagramma a blocchi di una generica analisi tramite il metodo degli elementi finiti:

Generazione del
File di input Acquisizione
• geometria del modello Valori
• vincoli Elaborazione • Sforzi
• carichi • Deformazioni
• materiali • Curve di livello
• tipo di analisi

Fasi della progettazione meccanica strutturale:

1) Scelta del materiale


2) Schematizzazione della struttura reale
3) Analisi dei carichi agenti sulla struttura (Statici,Fatica, Termici)
4) Dimensionamento di massima (metodi approssimati)
5) Verifiche delle approssimazioni tramite metodi approfonditi (FEM)

Fasi tipiche di un’analisi ad elementi finiti (FEA)

Per una corretta analisi, c’è una serie di passi che vengono usualmente seguiti:
1. Creazione di una “mesh” (=una griglia di nodi ed elementi) che rappresenta il modello
2. Definizione di un sistema di unità di misura
3. Definizione delle proprietà globali del modello
4. Definizione delle proprietà dell’ elemento della mesh
5. Applicazione dei carichi e delle condizioni di vincolo, che impediscono il movimento del modello
6. assemblaggio della matrice di rigidezza del pezzo
7. Risoluzione del sistema di equazioni algebriche lineari
8. Calcolo dei risultati
9. Visualizzazione dei risultati
10. Presentazione dei risultati

Questi passaggi vengono in genere divisi in:


• Pre-processing: passi 1-5
• Processing: passi 6-8
• Post-processing: passi 9 and 10

Alcuni tipi di elementi per la mesh


Alcune modalità di disposizione dei nodi sugli elementi della mesh in due dimensioni

Alcune modalità di disposizione dei nodi sugli elementi della mesh in tre dimensioni
Disposizione e scelta della mesh sul modello

L’analisi di una struttura tramite l’uso della mesh può risultare falsato dalla errata disposizione degli elementi e
dei nodi e dal loro numero. Vediamo infatti un esempio di studio eseguito su una semplice trave sottoposta a
carico di punta.

Il rapporto tra freccia nominale e freccia teorica nel caso di


una sola sezione è uguale a 0.091.

Incrementando il numero di sezioni, il valore del rapporto


sale a 0,682,

ma scende fino a 0.494 se soltanto dispongo le sezioni in


maniera disordinata.

Vediamo un altro esempio di trave sottoposta ad un carico applicato ad un estremo e incastrata all’estremo
opposto.

La semplice creazione di due elementi, una volta rettangolari e


un’altra volta trapezoidali, mi fornisce due risultati diversi.

Nel caso di elementi rettangolari, il rapporto tra la freccia nominale e


quella teorica risulta di 0.968.
Mentre nel caso di trapezi, il rapporto è di 0.366.

Mantenendo le due aree trapezoidali principali e incrementando il


numero di sezioni cercando di mantenere una certa simmetria riesco
ad ottenere un risultato pari a 0.796 con un totale di 4 elementi,
mentre se incrementi ancora il numero di elementi fino ad averne 8,
il valore del rapporto sarà di 0.801.

Da notare come con 2 soli rettangoli riesco ad ottenere un risultato


più preciso rispetto all’uso di 8 triangoli, questo perché il rettangolo
è più simile alla forma del modello.
Un altro problema riguardante la scelta del numero di elementi da usare su un modello è visibile tramite il
seguente esempio.

FRECCIA
TEORICA: 1.6096

1.20797
Come si può vedere dai valori delle
frecce trovati con le varie analisi,
l’infittimento della mesh comporta
un avvicinamento al risultato
1.50793 effettivo ma l’incremento del
numero di elementi, oltre un certo
valore, non giustifica un
avvicinamento alla misura della
deformazione reale a discapito della
1.58286 velocità di calcolo.
Più elevato è il numero di elementi,
maggiori saranno le equazioni che il
computer dovrà svolgere, maggiore
sarà, quindi, anche il tempo di
1.60147 attesa.

1.60365

1.60631
1° Esercitazione:

Analisi tramite il metodo degli elementi finiti di una piastra con foro

Dati del Problema:


Dimensioni piastra: 80x10x120
Dimensione foro: φ 20
Piastra sottoposta a n°9 forze con intensità 1000 N

Il problema presenta due assi di simmetria quindi è possibile analizzare solo


1 della piastra.
4

Applicando le forze bisogna comunque ricordarsi del fatto che stiamo analizzando
solo un 1 della piastra e quindi bisogna comportarsi di conseguenza.
4

Le tensioni all’interno della piastra si distribuiranno nel modo descritto qui a


lato con un picco nella zona adiacente al foro, che è causa di uno, spesso
dannoso, effetto d’intaglio.
Una disposizione ideale degli elementi per la mesh e dei vincoli può essere come
quella rappresentata qui a fianco.
Si nota l’infittimento della mesh nella zone circostante il foro, dove sarà presente
anche una variazione rilevante della struttura.
In alto si notano le forza applicate alla piastra, mentre sui lati sinistro e inferiore,
coincidenti con gli assi di simmetria, sono presenti i vincoli che vietano la
traslazione dei vari punti della piastra nelle direzioni diverse da quella di
applicazione del carico.

Comandi per la generazione, elaborazione ed analisi della mesh di 28 elementi

Definizione unita di misura


Settings Æ Unit System Æ Specify Defaults Æ Metric mks Æ Length = millimeter

Generazione della geometria del modello


Add Æ Line (X=10 Y=0 Z=0 Æ X=40 Y=0 Z=0 Æ X=40 Y=60 Z=0 Æ X=0 Y=60 Z=0 Æ X=0 Y=10 Z=0)
View Æ Enclose
Add Æ Arc Æ Center and Endpoints Æ (0.0.0 Æ 10.0.0 Æ 0.10.0)
Select Æ Point (selezionare la linea i cui estremi sono : 10.0.0 - 40.0.0)
Construct Æ Divide Æ Number=3 Æ Divide
(ripetere la precedente sequenza di istruzioni per le seguenti geometrie i cui estremi e il numero di divisioni e
sotto indicato :
Linee:
40.0.0 Æ 40.60.0 Number = 6
40.60.0 Æ 0.60.0 Number = 4
0.60.0 Æ 0.10.0 Number = 5
Arco:
10.0.0 Æ 0.10.0 Number = 4

Add Æ Line Æ Single Æ (0.50.0 Æ 40.50.0)


Add Æ Line Æ Single Æ (0.40.0 Æ 40.40.0)
Add Æ Line Æ Single Æ (0.30.0 Æ 40.30.0)
Add Æ Line Æ Single Æ (0.20.0 Æ 40.20.0) (dividere queste ultime linee per 4)

Select Æ Point
Construct Æ Divide Æ Number=4 Æ Divide
(disegnare un linea PER OGNI singolo tratto 10x10 (è utile utilizzare il tasto destro del mouse))
Add Æ Line Æ Single
Add Æ Une Æ Single Æ (30.0.0 Æ 30.20.0)
Add Æ Line Æ Single Æ (20.0.0 Æ 20.20.0)
(dividere queste ultime linee per 2)

Select Æ Point
Construct Æ Divide Æ Number=2 Æ Divide

Add Æ Line Æ Single Æ (20.10.0 Æ 30.10.0)


Add Æ Line Æ Single Æ (30.10.0 Æ 40.10.0)

(generazione di 3 linee disposte a raggiera che collegano ogni singolo tratto di arco con
il resto della struttura) Add Æ Line Æ Single
(dividere tutte le linee che collegano i segmenti di arco con la struttura in 2)
Select Æ Point
Construct Æ Divide Æ Number=2 Æ Divide
(unire ogni segmento tramite linee (totale 4 linee))
Add Æ Line Æ Single

Generazione dei vincoli

FEA Stress and Vibration Analysis Æ Boundary conditions


Æ Text Attributes Æ Height =2
(definizione dei vincoli lungo asse x)
Change Values Æ (solo ty e tz devono avere 1'asterisco)
(selezionare tutti i nodi lungo asse x)
(definizione dei vincoli lungo asse y)
Change Values Æ (solo tx e tz devono avere l’asterisco)
(selezionare tutti i nodi lungo asse y) Æ [Esc]

Generazione dei carichi


FEA Stress and Vibration Analysis
Æ Nodal Forces
Æ Text Attributes Æ Height =2
Æ Vector Æ Ydir Vector Æ Lenght=5
Æ Magnitude=1000
Æ Box apply (selezionare nel riquadro tutti i nodi aventi y=60 (5))

Files Æ Save oppure Save as

Model Data
Æ Element Æ Plate
Æ Data Æ Thickness= 10
Æ Material=Aluminum (6061-T6)
Æ Global Æ Pressure= 1.0
Æ Check (verifica modello Fem)
Æ Superview(confronto visivo della correttezza del modello) Æ done
Æ Analysis Æ Analyze Æ Done

Acquisizione dei risultati


Æ Results

(analisi sforzo)
Æ Stress-di Æ Post Æ S tensor Æ S22 (Von Mises) (visualizzazione dell'andamento del tensore S22 oppure
sforzo di Von Mises)
Æ Aux post Æ Get val Æ (selezionando col mouse il nodo prescelto questa funzione fornisce : n° nodo
e relative coordinate e lo sforzo)
Esercitazione n° 7 - ANALISI MODALE di una CAMPANA

Il metodo degli Elementi finiti, oltre che per studiare il


comportamento di un componente in condizioni di
lavoro, viene usato anche per analizzare la
deformazione e la frequenza naturale del metallo delle
campane, per ottenere il suono voluto.

Materiale: Bronzo

Dopo aver disegnato la sezione della campana (Add Æ Line; Construct Æ Parallel; Construct
Æ Fillet), diviso la sezione in blocchi più piccoli (Construct Æ Divide), generato la campana
tramite una rivoluzione (Modify Æ Copy Æ Quick RMS , Rotate Last), vincolato saldamente
tutta la base della campana (Fea Add ÆStress and Vibration Analysis Æ Boundary
Conditions), si può passare all’analisi, che per questo esercizio deve essere del tipo: Linear
Mode Shapes and Natural Frequencies.
Eseguiti i settaggi nella finestra Model Data Control:
− Analysis Type: Linear Mode Shapes and Natural
Frequencies
− Element : Brick
− Material: Cast Iron (nel caso non ci fosse il bronzo)
− Global Data: Number of Frequencies: 5;
si deve dare inizio all’analisi e poi visualizzare il Risultato.

Il SuperView ci darà questa sequenza di immagini, descriventi appunto le deformazioni


massime della campana in base alla frequenza.

Frequenza: 9036.9297 rad/sec


1438.2720 cicli/sec

Deformazione Max: 52.591 mm


Frequenza: 9036.9297 rad/sec
1438.2720 cicli/sec

Deformazione Max: 52.591 mm

Frequenza: 10345.4023 rad/sec


1646.5219 cicli/sec

Deformazione Max: 72.011 mm

Frequenza: 10345.4482 rad/sec


1646.5292 cicli/sec

Deformazione Max: 69.193 mm

Frequenza: 17178.0664 rad/sec


2733.9742 cicli/sec

Deformazione Max: 48.169 mm


8° Esercitazione

Biella sottoposta a trazione

Questa esercitazione serve a vedere la


deformazione di una biella sottoposta a trazione.

Spessore = 10 mm
Materiale = Alluminio
Forza = 30000 N applicata ad una delle due estremità