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Facoltà di Farmacia e Medicina

Azienda Ospedaliera S. Camillo-Forlanini


Corso di Laurea in Fisioterapia
Anno Accademico 2020-2021
Corso di Anatomia Umana Normale
Docente: Dr. Filippo Coia
Apparato
respiratorio
Tutte le cellule viventi devono attingere
OSSIGENO (O2) dal fluido che le circonda e
scaricare in questo ANIDRIDE CARBONICA
(CO2), tutto questo si realizza con la
respirazione
RESPIRAZIONE

ESTERNA: è lo scambio di O2 e CO2 tra


l’interno dell’organismo e l’ambiente esterno

INTERNA : è lo scambio di O2 e CO2 tra le


cellule dei tessuti ed il loro ambiente liquido
FUNZIONI DELL’APPARATO RESPIRATORIO:

1. Fornire un’estesa superficie per gli scambi


respiratori fra aria e sangue circolante
2. Trasportare aria dall’esterno alla superficie
di scambio e viceversa
3. Proteggere la superficie respiratoria dalla
disidratazione, variazioni di temperatura o
altro e difendere se stesso e altri tessuti
dagli agenti patogeni
4. Produrre suoni da utilizzare per il linguaggio,
canto o altro
5. Fornire sensazioni olfattive al SNC tramite i
recettori olfattivi
L’apparato respiratorio è formato da :

. Naso.
. Faringe.
. Laringe.
. Muscoli della laringe.
. Trachea.
. Bronchi.
. Bronchioli.
. Alveoli.
. Polmoni.
. Pleure.
. Muscoli Respiratori.
L'apparato respiratorio è costituito
funzionalmente da due differenti
parti anatomiche:

1. Vie Aeree

2. Polmoni
Le vie aeree sono le cavità in cui le
sostanze, gassose e non, vengono
trasportate da o verso i polmoni. Devono
essere mantenute costantemente libere,
motivo per cui sono sostenute
esternamente da una struttura ossea o
cartilaginea e muscolare.
Vengono suddivise in vie aeree Superiori e
vie aeree Inferiori.
Vie aeree superiori

Vie aeree inferiori


IL PERCORSO DELL’ARIA NELL’INSPIRAZIONE:

1. NASO
2. LARINGE
3. TRACHEA
4. BRONCHI
5. ALVEOLI

NEGLI ALVEOLI L’ARIA VIENE A CONTATTO COL SANGUE,


RILASCIA OSSIGENO E ASSUME CO2, QUINDI L’ARIA VIENE
ESPIRATA SECONDO IL PERCORSO INVERSO:

1. ALVEOLI
2. BRONCHI
3. TRACHEA
4. LARINGE
5. NASO
Le vie aeree superiori sono
costituite da:

• Naso
• Cavità nasale
• Cavità orale
• Faringe
• Laringe
VIE AEREE
SUPERIORI
Le vie aeree superiori comprendono tutte le
strutture anatomiche respiratorie poste al di
sopra della trachea; queste strutture
convogliano l'aria inalata dall'ambiente
esterno agli alveoli polmonari, dove
avvengono gli scambi gassosi.
Quando l'aria attraversa queste strutture,
viene riscaldata, umidificata e tutte le
particelle estranee vengono filtrate.
Da un punto di vista anatomico, per quanto
concerne l'organizzazione e la continuità,
alcune regioni delle alte vie respiratorie sono
in comune con il sistema digerente o sono
strettamente associate ad esso, come è il caso
della faringe, la parte superiore della quale
appartiene al sistema respiratorio
(rinofaringe), mentre l'orofaringe e
l'ipofaringe fanno parte sia delle vie
respiratorie, sia del tratto digerente.
MUCOSA RESPIRATORIA

• Riveste la porzione di conduzione


dell’apparato respiratorio.
• Membrana di tipo mucoso, consiste di un
epitelio cigliato e di un sottostante strato di
tessuto areolare che poggia a sua volta su una
lamina propria.
• Nell’epitelio sono presenti ghiandole mucose
che riversano muco sulla superfice
• La superficie di scambio è costituita da
epitelio cubico con poche ciglia e cellule
specializzate.
• Plasmacellule producono IgA per la difesa
immunitaria
CELLULE CALICIFORMI E GHIANDOLE
MUCOSE:
• il muco intrappola la polvere dell’aria
inspirata(azione depurante)
CIGLIA:
• Sospingono il pulviscolo, invischiato
nel muco, verso la bocca
GHIANDOLE SIEROSE:
• L’aria per contatto con il secreto
della mucosa che è umida si umidifica
VASI SANGUIGNI:
• L’aria viene riscaldata per contatto
con la calda superficie delle vie
conduttive
SISTEMA DI DIFESA RESPIRATORIO:

• il muco intrappola la polvere dell’aria


sia nella trachea (che le ciglia
spingono verso la bocca) che nel naso
(che le ciglia portano verso la bocca).
Il tutto può essere deglutito e
trasportato nello stomaco oppure
sputato verso l’esterno.

Questo processo si chiama clearance


muco-ciliare o ascensore mucoso.
NASO
CAVITA’ NASALI
SENI PARANASALI
NASO

Il naso è la principale via d’ingresso dell’aria che


entra nell’apparato respiratorio.

Le narici esterne danno accesso alle cavità nasali

Il vestibolo del naso è lo spazio flessibile del


naso

Il setto nasale divide in due la cavità nasale (dx


e sn)
Le ossa mascellari, nasali, frontale, etmoide, e
sfenoide formano le pareti laterali delle cavità
nasali.

Le secrezioni mucose dei seni paranasali coadiuvate


dalle lacrime (dotto naso-lacrimale) mantengono le
superfici del naso pulite e umide
TURBINATI NASALI

I turbinati superiore, medio ed inferiore si


sollevano dalle pareti laterali verso il setto.
L’aria passando dal vestibolo entra nei turbinati
ove l’aria assume un flusso turbolento che serve:

• Trattenere le particelle contenute nell’aria


• Riscaldare l’aria
• Umidificare l’aria
• Trasportano gli stimoli olfattivi ai recettori
PALATO DURO: o osseo è formato dalle ossa
mascellari e palatine
PALATO MOLLE: confine con rinofaringee
faringe
COANE: apertura delle cavità nasali nel
rinofaringe
Palato duro

Palato molle
REGIONE OLFATTIVA

E’ la parte superiore delle cavità nasali ed è


rivestita da epitelio olfattivo. E’ formata da:
1. Superficie inferiore lamina cribrosa
dell’etmoide
2. Parte superiore del setto nasale
3. Turbinato superiore

I recettori presenti nell’epitelio olfattivo


forniscono il senso dell’olfatto.
Ipertrofia dei turbinati
Laser a CO2
Deviazione del setto nasale
FARINGE
La faringe è un organo comune all’apparato
respiratorio e digerente . Si estende dalle coane
all’imbocco della laringe e dell’esofago.
Le strutture curvilinee superiori e posteriori sono
aderenti allo scheletro, le pareti laterali sono
flessibili e muscolari.
Regioni:

1. RINOFARINGE
2. OROFARINGE
3. LARINGOFARINGE
1. RINOFARINGE

porzione posteriore delle


coane, separata dalla cavità
orale dal palato molle. Si
riconoscono:

TONSILLA FARINGEA:
adenoidi

TUBE UDITIVE (di


Eustachio)

Ha un epitelio cilindrico
ciliato, come nelle cavità
nasali, che produce muco.
2. OROFARINGE

si estende fra palato molle e base della lingua


all’altezza dell’osso ioide.

La parte posteriore della cavità orale comunica


direttamente con l’orofaringe.

Ha un epitelio pavimentoso pluristratificato per


resistere alle abrasioni, insulti chimici e patogeni
Orofaringe
3. LARINGOFARINGE

È la parte inferiore e più stretta, è compresa


fra osso ioide ed ingresso della laringe ed
esofago. Ha un epitelio pavimentoso
pluristratificato per resistere alle abrasioni,
insulti chimici e patogeni
LARINGE
Lunga all'incirca 5 centimetri, la laringe è
una formazione tubulare di diverse
componenti cartilaginee, le quali sono
tenute assieme da una serie
di muscoli, legamenti e membrane fibro-
connettivali.

La laringe si estende in senso verticale


dalla III vertebra cervicale (vertebra C3)
alla VI vertebra cervicale (vertebra C6).
Internamente, è rivestita di epitelio
respiratorio (epitelio pseudostratificato
colonnare ciliato), tranne che nelle corde
vocali, le quali presentano un epitelio
squamoso stratificato.
Secondo le più tradizionali descrizioni
anatomiche la laringe è suddivisibile in 3
sezioni sovrapposte, i cui nomi sono
dall'alto: sopraglottide,  glottide e 
sottoglottide.
laringe
MUSCOLI DELLA LARINGE

• Muscoli del collo Stabilizzano


• Muscoli della faringe laringe
• Muscoli propri laringei

• M. cricoaritenoidei post. e lat.


• M. tireoaritenoidei
• M. tireoepiglottici
• M. ariepiglottici
• M. aritenoidei obliqui e trasv.
CARTILAGINI E LEGAMENTI LARINGEI

vi sono tre grandi cartilagini impari e mediane:

1. TIROIDEA forma a scudo, forma a U incompleta dietro, si


nota nell’uomo la prominenza laringea o pomo di Adamo. In basso
si articola con la cricoide.
2. CRICOIDEA a forma di anello, posteriormente è espansa.
La superficie superiore si articola con le cartilagini aritenoidee
e su queste le corniculate. Le cartilagini tiroidea e cricoide
proteggono la glottide e trachea e sono coinvolte nel
meccanismo di apertura e chiusura della glottide e fonazione.
3. EPIGLOTTIDE cartilagine a forma di foglia e protesa
sopra la glottide con funzione di coperchio. Aperta per
respirazione e chiusa per deglutizione.
Laringoscopia
Indiretta
Con
specchietto
Laringoscopia
diretta
con
laringoscopio
o fibra ottica
All'interno della laringe, si trovano le corde
vocali:

Le False Corde.

Le Corde Vocali Vere delimitano uno spazio


virtuale, chiamato glottide, attraverso cui
avviene il passaggio dell'aria in trachea.
FONAZIONE

L’aria che passa attraverso la glottide mette in


vibrazione le corde vocali, generando onde
sonore. Il tono del suono dipende dal diametro,
lunghezza (laringe) e tensione delle corde vocali
(contrazione dei muscoli volontari).

Quando aumenta la distanza fra le cartilagini


aritenoidi e la cartilagine tiroidea le corde vanno
in tensione ed il tono del suono sale, viceversa
scende.

Un’amplificazione e risonanza avvengono nella faringe, cavità orale e


nasale, seni nasali e paranasali, mascellari, dando a ognuno la sua
voce
AREA DI BROCA:
Lobo frontale sinistro:
•Funzioni del linguaggio
•Controlla muscoli arco
orale, lingua e faringe

AREA DI WERNICKE
Lobo temporale sinistro:
•Centro progettuale del
linguaggio (significati e
discorsi)
•Traduzione suoni e parole
udibili (che Broca trasforma
in in segnali nervosi
CENTRI NERVOSI INTERESSATI

1. Collicolo inferiore, talamo corteccia uditiva


premotoria e motoria primaria: elaborano e
coordinano messaggi uditivi, percettivi e
movimenti muscolari

2. Settore peri-Silviano anteriore e posteriore


(questo in stretta collaborazione con il
cervelletto), nuclei basali sn: strutture
responsabili ritmo e grammatica parlata

3. Aree visive, olfattive, corteccia cerebrale


Laringe aperta
Laringe chiusa
Infiammazione
cisti
polipo
Carcinoma
carcinoma
TRACHEA
BRONCHI
La trachea inizia davanti a
C6, collegata alla
cartilagine cricoidea con un
legamento e termina nel
mediastino a livello di T5
dove si divide nei due
bronchi principali di dx e
sx.
C6
La mucosa tracheale
continua quella laringea,
cigliata e mucosa.
Trachea
ANELLI TRACHEALI

La trachea contiene 15-20


cartilagini tracheali che
rinforzano la parete
dell’organo e proteggono la
via aerea. Impediscono il
collasso o eccessiva
dilatazione della trachea al
variare della pressione
nell’albero respiratorio.

Sono a forma di C, chiusa in


anterolaterale, è aperta
posteriormente verso
l’esofago per facilitare la
deglutizione
MUSCOLO TRACHEALE

Le estremità di ciascun anello cartilagine sono connesse da


un legamento elastico e da una sottile banda di muscolo
liscio (m. tracheale). La sua contrazione modifica il diametro
della trachea, variando il flusso dell’aria (SNA simp).
BRONCHI PRINCIPALI

La trachea giunta nel


mediastino si divide nei due
bronchi principali. Un rilievo
interno (carena o carrefour)
segna il confine fra i due
bronchi.

I bronchi principali hanno


anelli cartilaginei a forma di
C come la trachea
BRONCO PRINCIPALE DX
E SN

Ogni bronco principale l’aria


al rispettivo polmone, il
bronco dx ha calibro
maggiore del sn e si stacca
dalla trachea formando un
angolo più ampio del sn che è
più in linea con la trachea.
Per questo i corpi estranei o
tubo endotracheale hanno la
tendenza ad entrare nel
bronco dx.
Prima di dividersi ogni
bronco si porta verso
ILO POLMONARE

Prima di dividersi ogni


bronco si porta verso
Un’infossatura situata sulla
superficie mediale del
proprio polmone, detta ilo
polmonare.
L’ilo è anche la porta di
accesso al polmone di:
Radice del • Arterie polmonari
polmone dx
Radice del
• Vene polmonari
polmone sn • Nervi
• Linfatici
Tutto questo determina la
radice del polmone che si
trova a T5dx e a T6sn
Vascolarizzazione
Le arterie per la trachea provengono dalla tiroidea
inferiore e dalla toracica interna.

Le vene della trachea si versano nelle vene tiroidee


inferiori e nelle esofagee.

I linfatici della trachea, molto numerosi, fanno capo ai


linfonodi cervicali profondi, tracheali e bronchiali.

I nervi della trachea provengono dal nervo ricorrente


e dal plesso polmonare anteriore.
POLMONI
I polmoni sono contenuti nelle rispettive cavità
pleuriche. Il polmone ha una forma di cono
smusso con apice in alto alla base del collo sopra
la I costa e con la base in basso che riposa sul
diaframma
Si trovano ai lati del cuore ed hanno la capacità di espandersi
e rilassarsi seguendo ai movimenti della gabbia toracica e del
diaframma.
Il polmone destro - più pesante (600 g) - è diviso da profonde
scissure in tre lobi (superiore, medio ed inferiore), mentre
quello sinistro - meno voluminoso (500 g)- ne possiede
soltanto due (un lobo superiore ed uno inferiore).
I polmoni sono costituiti da un tessuto spugnoso ed elastico,
che ben si adatta alle variazioni di volume indotte dai
movimenti respiratori.
I due polmoni sono separati dal mediastino ed uniti dalla
trachea.
Il mediastino è quella regione compresa fra lo sterno e le
vertebre toraciche, al cui interno si trovano vari organi
(timo, cuore, trachea, bronchi extrapolmonari, esofago), oltre
a vasi, strutture linfatiche e formazioni nervose
LOBI E SUPERFICI POLMONARI

I polmoni sono formati da LOBI separati da


profonde scissure.
• Il dx ha tre lobi: superiore, medio ed
inferiore, separati dalla scissura orizzontale e
obliqua. E’ più grande del sin.
• Il sin solo due: superiore e inferiore separati
dalla scissura obliqua. E’ più piccolo del dx
perché dalla sua parte sono alloggiati cuore e
vasi annessi
Le superfici anteriore e laterale sono lisce e
curve, quelle mediali, comprendenti gli ili,
presentano docce di alloggiamento degli organi
BRONCHI
BRONCHIOLI
I bronchi principali e le loro diramazioni formano
l’albero bronchiale. I bronchi principali dx e sin
sono extrapolmonari, quando le diramazioni
penetrano nel polmone diventano via via sempre
più piccoli, detti complessivamente bronchi
intrapolmonari.

Ciascun bronco principale si divide in bronchi


secondari o lobari (tre lobari a dx e due lobari a
sin).

I secondari si ramificano in terziari o


segmentari, ove ognuno di questi fornisce aria ad
un singolo segmento polmonare (10 a dx e 8-9 a sin)
albero bronchiale intrapolmonare trachea

bronco principale

bronchiolo bronchiolo
intralobulare interlobulare
Con il diminuire della cartilagine la proporzione
di muscolatura liscia nella parete bronchiale
aumenta, per cui il tono muscolare diventa
sempre più importante e ha importanza nel
regolare il flusso dell’aria
BRONCHIOLI

Ciascun bronco terziario si ramifica numerose


volte all’interno del segmento polmonare dando
origine a numerosi bronchioli.

I BRONCHIOLI SONO FUNZIONALMENTE


EQUIPARABILI ALLE ARTERIOLE, OGNI
VARIAZIONE DI DIAMETRO MODIFICA
RESISTENZA AL FLUSSO E DISTRIBUZIONE

E’ sotto il controllo del SNA (simpatico dilata,


parasimpatico costringe)
LOBULI POLMONARI

Il tessuto connettivo presente alla radice del


polmone si estende all’interno del parenchima
sotto forma di trabecole, queste si ramificano e
suddividono i lobi in compartimenti di minor
dimensione formando con i setti interlobulari i
lobuli polmonari ciascuno con la sua arteria e
vena.

Il connettivo dei setti si continua con la pleura


viscerale senza soluzione di continuo.
Seguono i dotti alveolari ed infine gli alveoli.
L’epitelio alveolare ha come componente principale un
epitelio pavimentoso monostratificato. Queste
cellule si chiamano:

• PNEUMOCITI DI I° TIPO, delicate e sottili

Vi sono poi:

• MACROFAGI ALVEOLARI ( cellule spazzine )

• PNEUMOCITI DI II° TIPO producono il


surfattante (sostanza oleosa a base di fosfolipidi
e proteine) surface active agent e riduce la
tensione superficiale del velo liquido che riveste
l’alveolo.
LOBULO POLMONARE con gli alveoli

Bronchioli

Bronchiolo terminale

Bronchiolo respiratorio
Branca arteria
polmonare

Arterie, vene e Muscolo liscio


nervi bronchiali

Branca della Bronchioli


vena polmonare Fibre elastiche Vasi linfatici

Capillari

Alveoli

Lo scambio dei gas respiratori avviene a livello dell’unità alveolo-capillare.


Gli alveoli sono circa 600 milioni e formano una superficie di scambio totale
di circa 140 m2
MEMBRANA RESPIRATORIA

Lo scambio dei gas avviene attraverso la


membrana respiratoria degli alveoli, formata da:

1. Cellule appiattite che rivestono l’alveolo:


pneumociti tipo I
2. Cellule endoteliali che rivestono un capillare
adiacente
3. Le lamine basali fuse delle cellule epiteliali
dell’alveolo e delle cellule endoteliali.
MEMBRANA RESPIRATORIA 2

La distanza totale che separa l’aria alveolare dal


sangue si aggira dai 0,1µm ai 0,5µm.

La diffusione dei gas attraverso la membrana


avviene molto rapidamente sia per la minima
distanza sia per la liposolubilità dell’O2 e CO2.
VASCOLARIZZAZIONE
DEL POLMONE
Esistono due circuiti:

1. Irrorazione della porzione respiratoria dei


polmoni con le arterie e vene polmonari

2. Irrorazione della porzione di conduzione con


le arterie e vene bronchiali

Le cellule endoteliali dei capillari alveolari sono la


principale fonte di enzima convertente
l’angiotensina (ACE) che trasforma
l’angiotensina 1 in 2 (per la regolazione del volume e
pressione del sangue)
Le arterie bronchiali deputate alla nutrizione dei polmoni,
presentano variazioni in numero e origine; solitamente se ne
presentano una per il polmone destro e due per il polmone di
sinistra.
A. Arteria bronchiale di destra: non origina direttamente
dall’aorta toracica ma può nascere o dalla terza arteria
intercostale posteriore o dalla bronchiale superiore di
sinistra. Decorrendo posteriormente al bronco ne segue il
tragitto, suddividendosi assieme ad esso nelle diramazioni
bronchiali. Vascolarizza l'albero bronchiale, il connettivo
interstiziale del polmone, la pleura viscerale, la parete dei
vasi polmonari, i linfonodi bronchiali e distribuisce qualche
ramo anche all’esofago e al pericardio.
B. Arterie bronchiali di sinistra: si dividono in una superiore e in
una inferiore e prendono origine direttamente dall'aorta
toracica a livello della quarta vertebra toracica.
Si dirigono subito dietro il bronco di sinistra e hanno
distribuzione analoga all'arteria di destra.
linfatici
PLEURA
E
CAVITA’ PLEURICA
La cavità toracica ha la forma di un tronco di
cono dove la base è il diaframma e le pareti la
gabbia toracica.

Le cavità pleuriche sono due e sono separate dal


mediastino. Sono spazi virtuali.
dx sn

Sezione della cavità toracica


Ciascun polmone è rivestito dalla pleura (doppio foglietto) viscerale e
parietale. Entrambi i foglietti secernono una piccola quantità di liquido
(trasudato) detto pleurico. Forma un rivestimento umido e scivoloso
Polmonite interstiziale usuale 
Polmonite interstiziale
DIAFRAMMA
E’ un ampio muscolo piatto che separa la cavità
toracica da quella addominale e che ha origine
nelle ossa lombari, nelle coste, nello sterno. Si
fonde superiormente con la pleura e
inferiormente col peritoneo, ha una forma a
cupola con la sommità nella cavità toracica ed è
attraversato dai vasi principali e dall’esofago.

Con i suoi movimenti contribuisce alla


respirazione
GABBIA TORACICA
MECCANISMO
DELLA
RESPIRAZIONE
Muscoli respiratori
COMPLIANCE (distensibilità)

È un indice della espansibilità polmonare (di come


si espandono e contraggono).

Fattori:

•Componente connettivale del polmone


•Produzione di surfactante (tensioattivo)
•Mobilità della gabbia toracica
CONTROLLO
NERVOSO
DEI
MOVIMENTI
RESPIRATORI
Il Simpatico provvede a funzioni quali:

. Broncodilatazione.
. Vasocostrizione.
. Tachicardia, aumento della pressione arteriosa.
. Costrizione degli sfinteri.
. Contrazione della muscolatura delle vie spermatiche
(quindi contribuisce all'eiaculazione).
•Il Parasimpatico ha attività opposta al simpatico:

. Broncocostrizione, diminuzione della frequenza


respiratoria.
. Vasodilatazione.
. Bradicardia, diminuzione della pressione arteriosa.
. Aumento della peristalsi della muscolatura
gastroenterica, ( diarrea )
. Eccito-secrezione di ghiandole salivari, lacrimali
.Ipersecrezione ghiandole extramurarie annesse al tubo
digerente (pancreas e fegato)