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Lezione 1

Il midollo spinale fa parte del sistema nervoso centrale. Si interrompe a livello di D12-L1-L2
Lesione a livello di L3: lesione periferica quindi sintomatologia diversa e approccio riabilitativo diverso
Lesione periferica ha un margine di possibile recupero (anche se non sempre).
Unità spinale si prende il pz dopo incidente fino a riportarlo a casa concludendo il ciclo riabilitativo.

MANUALE: dispense su cui verterà l’esame

Nell’immaginario una lesione spinale non è curabile, invece lo è. Il paziente non torna come prima della

Lesione midollare:
decorre nel canale vertebrale, lesione che si verifica quando nel midollo si interrompe parzialmente o
totalmente la connessione funzionale tra i centri superiori del sistema nervoso centrale ed i nervi periferici.
Cadute, tentativi suicidari, lussazione e schiacciamenti vertebre cervicali.

Unità spinale unipolare: struttura dove viene aiutato ad arrivare alla fine della riabilitazione

Equipe riabilitativa: medico, infermiere, fisioterapista, terapista occupazionale, oss, psicologo, assistenza
sociale

La gravità della lesione cambia in base all’altezza. Più è alta e più è grave, meno è alta e meno lo è.
Una lesione può essere completa o incompleta. Si può trovare sensibilità e mobilità anche a livelli
sottostanti la lesione (lesione incompleta).

Dopo d12-l1-l2 inizia la cauda equina


Fino c8 tetraplegia (C8 perché anche se le vertebre cervicali sono 7 i metameri cervicali sono 8, c1 è
considerato tra occipite e 1° vertebra)

Linee guida: raccomandazioni di comportamento clinico da seguire. Non di tutte le patologie ci sono linee
guida. Le linee guida sono prodotte da società scientifiche. Con il tempo vengono modificate.

Paralisi completa sotto la lesione


Inizialmente flaccida: mancanza completa tono muscolare
Fase di diaschisi, shock che determina il distacco di tutti i circuiti quindi si ha fase flaccida iniziale che dura
anche 6 settimane
Poi inizia la spasticità
(Questo per lesione centrale)

Oltre danno motorio e sensitivo (siccome nel midollo spinale ci passa il S.N. AUTONOMO) si avranno anche
controllo degli sfinteri, danni respiratori (Lesione sopra c3 il pz non respira autonomamente), cardio-
vascolari, gastro-enterici (ulcere massive che causano emorragie interne per forte stress), urologici-sessuali.
COMPLICAZIONI SUCCESSIVE AL TRAUMA
-Piaghe/ulcere da decubito: l’unità spinale non lo deve consentire. Si hanno perché i pz essendo paralizzati
rimangono fermi in una determinata posizione e si formano le piaghe. Inoltre i pz non hanno la sensibilità e
quindi non sentono il dolore. Mantenendo la pressione costante in un punto si crea un’ischemia, la pelle
diventa bianca perché non circola sangue, dopodichè si gonfia e poi si spacca la pelle e poi infezioni.
Bisogna girare paziente non faro stare più di tot. ore in una posizione, girare il pz, controllare la cute.
Si usa chirurgia plastica, si sporta parte della cute del gluteo che è andata in atrofia e si copre la piaga.

Pz seduto 8 ore può iniziare ad avere piaghe da decubito. Zone a rischio: spinose, zona lombare, punta delle
scapole, testa, talloni, trocanteri (se il pz è di fianco).

-Paraosteopatie: calcificazioni, in radiografia non si ha più rima articolare. Questo avviene perché nei pz
spinali, ci sono alterazioni dismetaboliche ossee in più durante le mobilizzazioni passive, possono provocare
danni comunque. Una mobilizzazione troppo veloce oltre il limite, bisogna sentire se l’articolazione ha uno
ostacolo, l’articolazione non scorre, bisogna avvisare medico di reparto perché può essere inizio di una
foan.

VALUTAZIONE PER PZ SPINALE


TEST ASIA:
TEST MUSCOLARE:
TEST ARTICOLARE:
MISURAZIONE ARTI: misurazione centimetrica, per vedere gonfiore (repere inguine, dito sopra rotula si
uniscono i punti e nel terzo medio del tendine)

L’arto non deve essere roso, caldo. O pallido, rosso in viso, ci potrebbe essere una trombolia in corso e il
trombo potrebbe partire causando un ictus o infarto. Arto gonfio (più gonfio rispetto al giorno precedente),
il pz fatica, rosso in viso, arto caldo. Può accadere dopo un intervento chirurgico.

Lescale di misura in riabilitaizone: libro

D1 in poi paraplegia
Interventi che non faremmo su pazienti sani, vengono fatti
Tetraplegia c5 ultimo muscolo bicipite brachiale, in assenza del tricipite flette e supina.
Lesione c5 midollare: muscoli bicipite brachiale (flette e supina) (muscolo chiave x diagnosi), deltoide,
brachioradiale (flessione gomito), romboide (adduce scapole), extrarotatori della spalla, gran dentato
(parzialmente innervato porta avanti spalla). Supinazione, adduzione abduzione scapole

Test muscolare: sia a destra che a sinistra con le corrispettive date. Test muscolare cadenzato.

Il deltoide e innervato da c4 c5 c6.

Bicipite innervato da c4 c5 c6

Ma se o testiamo ed è valido significa che c è integro non e un biciopite che arriva a forza 5 perche non ha
innervazione c6 che da completezza ora muscolare.

Permette protezione a livello muscolare

E si ha una radice interrotta si hanno le altre radii integre.

Una lesione incompleta può determinare presenza di contrazioni muscolari o aree sensitive integre anche al
di sotto della lesione

Altre lesioni (slide)

Respirazione

Il pz può spingere la carrozzina che può essere manuale o elettrica. Con guanti in materiale che aiutano la
presa

Come fa il pz a spingere senza tricipite. Gli serve prima di tutto un punto fisso

spinta propulsiva tramite extrarotazione e adduzione delle scapole. L importante è avere punto fisso per
extrarotazione adduzione delle scapole. Dopodichè il pz è rilasciare il bicipite dopo la spinta propulsiva (per
gravità), lo flette indietro dove torna con un'altra spinta propulsiva.

Retrazione del bicipite per assenza del muscolo antagonista per Iperutilizzo

Caratteristiche bicipite: muscolo biarticolare, tutti i muscoli biarticolari tendono all’accorciamento.

Il bicipite tende a essere sempre flesso perche il tricipite è fuoriuso.

Per questo il pz si tiene con il bicipite esteso su un cuscino.

Posizione long sitting: gambe distese e appoggio posteriore sugli arti, semiseduti. Senza essere appoggiati
con il tricipite, si puo fare con iperestensione dei gomiti, ci si appoggia sull’articolazione in maniera
completamente passiva. Pure per il ginocchio, se è iperesteso, compensi che servono all’economia del pz.

Questa posizione serve per alzarsi. Superata una certa linea il baricentro tende agli arti inferiori dando
stabilità. Nella fase intermedia il baricentro tende all’indietro e può far cadere.

Come può da supino raggiungere questa posizione? Senza l’utilizzo del tricipite
Pz c6 estensore radiale del carpo (l estensore ulnare è irradiato piu in basso).

Intrarotatori

Movimenti per rotolare nel letto, importante cambiare le posizioni posizione in decubito senno avvengono
arrossamenti e piaghe, bisogna insegnare al pz a ruotare

Il fstrapista aiuta incrociando l’arto inferiore. Il fisioterapista deve fare il meno impossibile per far abituare il
pz a essere l ‘autonomo il più possibile, bisogna essere formatori della autonomia del pz.

Possibilità del pz c6 per rotolare: portare il braccio in alto, incrociare arti. Si sfrutta la rapidità della
successione del movimento. Movimento ondeggiato per arrivare in posizione con upper body supina le
gambe intanto saranno di profilo.

lettini grandi, servono per effettuare rotolamento senza che il pz abbia paura di cadere. Rotolamento
attraverso la testa. Movimento rapido di dondolamento. Il dondolamento serve a dare slancio maggiore al
movimento.

Lanciare braccia indietro uno per volta e poi un po per volta spinge i due arti fino ad arrivare nella posizione
con baricentro stabile.

Sfruttamento di caricamenti e alleggerimenti.

C6 può usare presa a gancio dell’ estensore radiale per rotolare e flette gomito. (grazie a punto fisso).

Questa tecnica puo essere utilizzata anche per accavallare una gamba sull’altra (in c7 ciò è ancora più Forte)

Extrarotazione, rilascio del bicipite e poi slancio del braccio indietro.

Il pz c6 può guidare macchina con comandi modificati.

Dura selezione per la patente, guida attraverso un simulatore.

Livello c7: muscoli residui gran dorsale, ticipite (piu importante) pronatore quadrato, estensore ulnare del
carpo, estensore comune delle dita

Movimenti possibili: estensione del gomito, estensiore del polso, flessione del polso, estensione delle dita.

Importante spinta propulsiva (si ha gran pettorale e tricipite), utili per spostamenti da letto a carrozzina

C7 ha spinosa molto prominente. Il pz c7 ha molta autonomia.


Tavolette di trasferimento

A banana, con i bordi sollevati: servono a facilitare il trasferimento. Il pz dal bordo del letto scivola sulla
carrozzina in assoluta protezione. Utilizzato da c5 e c6 prevalentemente, mentre per i c7 serve solo all’inizio

Pz completamente flessa in avanti per consentire alleggerimento del bacino. La testa è dall’ altra parte
della direzione del trasferimento. Questo imprime propulsione facilitante il trasferimento.

Marcia indietro con la carrozzina cosi direzione con le rotelline piccole questo permette l aumento della
distanza traruota grande e piccola, quando si mette la tavoletta sulla carrozzina il peso grava sulla rupta
grande e con l aumento dell distanza tra le ruote, aumenta la stabilità.

Attivare i freni a scomparsa, perche la leva va a finire sotto il cuscino in modo che non dia fastidio o
impedimento durante il trasferimento.

Il pz deve venire in avanti con il bacino, il letto i abbassa e si sfrutta la gravità per mobilizzare il pz tramite
gravità.

Per

Lesione c8

Muscolo chiave flessore delle dit


Analoga a c7 ma completa innervazione muscoli della mano

Posizionamento a tacchetti: lascia zone libere di minor pressione (quelle a riscio piaghe)
Zona del sacro scoperta per cuscinetti sotto trocanteri
Sotto testa sotto tronco
Sotto tibie sotto piede
Cunei che servono a mantenere la testa omerale nelle glene e mantenerle in posizione corretta

Posizionamento di cunei

Campanello a soffio per chiamare infermieri

Letto spinale: antidecubito, si può alzare, abbassare

Letto clinitron: pz immerso completamente in un flusso d’aria, letto a microsfere contenute in continuo
movimento da un flusso d’aria, danno alterazioni della propriocezione

Programma riabilitativo tetraplegico (slide 79)

Valutazione test muscolare articolare


Da c1 a c3 paz completamente dipendente dal ventilatore (per lesione nervo frenico)

Sotto c4 diaframma innervato il respiratore è usato per far riposare il pz xk i muscoli accessori entrano
sempre in azione

Sopra d6 no addominali tosse assistita. (con colpo di tosse si contraggono, contrazione che consente di
espellere corpi estranei

Sotto d12 respirazione normale

Respiratore: pressione positiva in fase inspiratoria risucchia l’aria dai polmoni

Cannula tracheostomica

Controcannula

Cannula cuffiata no pericolo per il pz di ingerire corpi estranei nei polmoni il pz è protetto

Con cannula cuffiata il pz non puo parlare xk corde vocali hanno bisogno passaggio d’aria x vibrare.

Cannule fenestrate cannule che al passaggio dell’aria riescono a far emettere la voce. Quando il pz mangia
va messa una controcannula per evitare che il cibo finisca in trachea nei polmoni.

Tracheostomia