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NELLA MIA ORA DI LIBERTÀ


F. De André | N. Piovani | F. De André | G. Bentivoglio
© 1973 Universal Music Publishing Ricordi S.r.l.

Di respirare la stessa aria Certo bisogna farne di strada


d’un secondino non mi va da una ginnastica d’obbedienza
perciò ho deciso di rinunciare fino ad un gesto molto più umano
alla mia ora di libertà che ti dia il senso della violenza
se c’è qualcosa da spartire però bisogna farne altrettanta
tra un prigioniero e il suo piantone per diventare così coglioni
che non sia l’aria di quel cortile da non riuscire più a capire
voglio soltanto che sia prigione che non ci sono poteri buoni,
che non sia l’aria di quel cortile da non riuscire più a capire
voglio soltanto che sia prigione. che non ci sono poteri buoni.

È cominciata un’ora prima E adesso imparo un sacco di cose


e un’ora dopo era già finita in mezzo agli altri vestiti uguali
ho visto gente venire sola tranne qual è il crimine giusto
e poi insieme verso l’uscita per non passare da criminali.
non mi aspettavo un vostro errore C’hanno insegnato la meraviglia
uomini e donne di tribunale verso la gente che ruba il pane
se fossi stato al vostro posto... ora sappiamo che è un delitto
ma al vostro posto non ci so stare, il non rubare quando si ha fame,
se fossi stato al vostro posto... ora sappiamo che è un delitto
ma al vostro posto non ci sono stare. il non rubare quando si ha fame.

Fuori dell’aula sulla strada Di respirare la stessa aria


ma in mezzo al fuori anche fuori di là dei secondini non ci va
ho chiesto al meglio della mia faccia e abbiam deciso di imprigionarli
una polemica di dignità durante l’ora di libertà
tante le grinte, le ghigne, i musi, venite adesso alla prigione
vagli a spiegare che è primavera state a sentire sulla porta
e poi lo sanno ma preferiscono la nostra ultima canzone
vederla togliere a chi va in galera che vi ripete un’altra volta
e poi lo sanno ma preferiscono per quanto voi vi crediate assolti
vederla togliere a chi va in galera. siete per sempre coinvolti.
Per quanto voi vi crediate assolti
Tante le grinte, le ghigne, i musi, siete per sempre coinvolti.
poche le facce, tra loro lei,
si sta chiedendo tutto in un giorno
si suggerisce, ci giurerei
quel che dirà di me alla gente
quel che dirà ve lo dico io
da un po’ di tempo era un po’ cambiato
ma non nel dirmi amore mio,
da un po’ di tempo era un po’ cambiato
ma non nel dirmi amore mio.

Gentile concessione: Universal Music Publishing Ricordi S.r.l.


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