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Una delle caratteristiche del diritto è essere generale e astratto, questa generalità

comportano la necessità di interpretare il diritto.


1. Attribuire un significato al testo di legge, che viene espressa per iscritto e alla quale
bisogna attribuire un significato (evitare fraintendimenti) ESEMPIO quando per
messaggio si fraintende, chi legge attribuisce un significato diverso da quello che si
voleva scrivere.
2. Scelta di una legge applicabile a un determinato caso
Cose strettamente collegate, do un significato a una frase, mi trovo di fronte a una
situazione che è quella che ritengo sia coerente e applico la legge.
ESEMPIO chi uccide, uccide, la mamma che abortisce, uccide? Chi stacca il respiratore al
vegetale uccide o no? Rientriamo o no nel concetto di uccidere? Dipende dal significato che
attribuiamo alla parola uccidere. --> questione di connotazione.

Come avviene interpretazione?


Art. 12 delle preleggi
La norma esprime una gerarchia di criterio, o meglio, un ordine.
*leggi la legge*
1. Interpretazione letterale --> deve essere il significato letterale delle parole
2. Criterio teleologico --> e il significato letterale non è chiaro e si presta a diverse
interpretazioni, devo seguire quella che si avvicina di più alla intenzione del
legislatore --> devo capire perché il legislatore ha promulgato quella legge, quale è lo
scopo e devo interpretarla in modo che sia coerente con quello scopo. ESEMPIO se
ho una norma con la quale il legislatore vuole maggiore protezione per consumatori e
possa interpretare in modo favorevole o sfavorevole al consumatore, seguo volontà
del legislatore e la interpreto a favore. Criteri difficili perché le norme sono scritte
male e la volontà spesso non è chiara.
3. Il legislatore sa che non esiste una legge per ogni caso ma nell'ambito del diritto
civile non si può permettere l'assenza di lacune, ASPETTO FONDAMENTALE. "è
stato assolto perché il fatto non costituisce reato" --> la legge penale non lo
considera reato, ci sono un po' di cose vietate altrimenti è lecito, non esiste la
possibilità di estendere cosa è vietato per via interpretativa. Per diritto privato la cosa
è completamente diversa. Scopo del privato, appacificare due persone che non
vanno d'accordo --> stato deve risolvere dissidi tra le persone, non si può dire "mi
spiace, non ho una legge da applicare". Naturalmente il diritto civile non copre
qualunque tipo di possibile controversia (ci son dei problemi storici). Codice del 1942,
ma lì ad esempio non hanno disciplinato internet. Il primo caso di litigio online
regolato da un giudice, egli ha dovuto decidere anche davanti alla situazione nuova.
Come si fa a trovare norma applicabile quando non c'è?
4. Se non può essere decisa con precisa disposizione, si va a disposizioni che regolano
casi SIMILI oppure materie ANALOGHE (3. e 4. criterio) --> differenze: a. caso
SIMILE: se stiracchio una norma ci faccio rientrare questo caso, ESEMPIO chi
pubblica un giornale risponde di ciò che c'è scritto sopra, internet è come un giornale
online, la norma è stata estesa. b. materie ANALOGHE, cosa diversa dalla
similitudine. Si basa sui valori, quali sono i valori tutelati in un certo caso e quale è il
modo in cui u valore è prevalso rispetto a un altro.
5. Se il caso è ancora dubbio, si procede secondo i principi generali dell'ordinamento
giuridico dello Stato. Non sono scritti da nessuna parte e si ricavano in via
interpretativa da altre norme. Vediamo se troviamo una serie di norme che ci fanno
capire il principio generale (trasversale, in più settori troviamo lo stesso principio)
Non sono espliciti e si ricavano in via interpretativa.

Più percorriamo la scala, più cambia il rapporto tra legge scritta e interprete, casi in cui
l'interprete è molto vincolato, casi in cui acquista una libertà crescente. Nel nostro
ordinamento l'interpretazione ha un'importanza che molto spesso è superiore alla legge
scritta, è inutile scrivere la legge se poi l'interprete (colui chiamato a applicarla) può decidere
che il caso non rientra in quella norma. Ci sono casi che a fronte di un testo chiarissimo di
legge la GIURISPRUDENZA tende a attribuire alla norma un significato completamente
diverso.

Giurisprudenza: insieme delle decisioni prese dai giudici. Questa è ciò che chiamiamo diritto
vivente, ovvero quello che giorno dopo giorno si plasma dalla realtà.
ESEMPIO se andiamo dall'avvocato con un caso ti dice che norma probabilmente è
applicabile, a conferma di ciò ti faccio vedere un certo numero di decisioni che hanno
applicato la legge, ma il precedente non è vincolante, un giudice è libero di pensarla come
vuole, il fatto che un giudice abbia preso certe decisioni in un caso simile non lo obbliga a
usare le stesse (cosa libera ma problema, ciascun giudice può applicare la legge come
vuole e spesso capita che di fronte a casi identici troviamo soluzioni diverse.
Al mondo esistono 2 modelli di ordinamento giuridico
● Civil law --> legge scritta
● Common law --> non c'è legge scritta --> Rende più prevedibile l'esito della
controversia --> precedente vincolante
Il lavoro dell'avvocato negli USA è diverso da italiano da UK. L'incertezza c'è solo la prima
volta che un caso si presenta davanti a un giudice, dalla seconda in poi ci si conforma al
precedente. Nel nostro non funziona così. --> estrema incertezza --> il significato della legge
viene messo in discussione.
Una delle caratteristiche più negative è l'estrema incertezza del diritto.
Tutte le volte in cui il significato della norma non è chiaro, entra in gioco la variabile
dell'interpretazione, che può assumere importanza decisiva nel modificare l'esito di una
possibile controversia.