Sei sulla pagina 1di 11

20/10/2020

OBBLIGAZIONI
Diritti relativi: possiamo farli valere solo nei confronti di un determinato soggetto
Posizione giuridica passiva: obbligo → contenuto positivo o negativo

L’obbligazione consiste nel trasferire dal debitore al creditore la prestazione.


Una volta che è avvenuto questo trasferimento, la prestazione cessa di produrre i suoi effetti.

FONTI delle obbligazioni

Come si può acquistare un diritto di credito?

- Contratto
- Fatto illecito
- Altri atti o fatti idonei a produrre obbligazioni in conformità dell’ordinamento

Caratteristiche dell’obbligazione:

• Rapporto tra parte CREDITRICE e DEBITRICE che crea un DIRITTO RELATIVO


→ situazione giuridica soggettiva in cui c’è parte attiva: creditore e parte passiva: debitore;
è un diritto relativo, ovvero è una relazione tra due soggetti che non riguarda anche tutti gli altri

• Questo rapporto ha per oggetto una PRESTAZIONE: qualcosa che il debitore deve dare o fare al
creditore

Caratteristiche della prestazione:

- Suscettibile di valutazione patrimoniale: traducibili in denaro

Non mi soddisfo direttamente → devo essere soddisfatto dal comportamento del debitore.

Se il debitore non fa quel che deve mi verrà data una somma, attraverso la quale ottenere
quella prestazione che non mi ha dato.

Es. Tizio mi deve imbiancare casa, se non lo fa mi darà i soldi che mi servono per farmi
imbiancare casa da qualcun altro

- Deve corrispondere ad un interesse anche non patrimoniale del creditore

Bisogna che il creditore abbia interesse a ricevere questa prestazione → che gli serva

- Contenuto della prestazione deve essere integrato anche con gli obblighi di correttezza e
buona fede

Buona fede in senso oggettivo: un certo tipo di comportamento che è corretto, a prescindere
dalla consapevolezza o meno di ledere un diritto altrui.
Posso essere inconsapevole di ledere un diritto altrui, ma essere scorretto: non tengo quel
comportamento che ci si può legittimamente attendere da me, quindi non mi sto comportando
in buona fede.

- Deve avere l’oggetto determinato o determinabile


Bisogna che sia chiaro che cosa il debitore deve fare.
22/10/2020

ESTINZIONE DELL’OBBLIGAZIONE

L’obbligazione consiste nel trasferire dal debitore al creditore la prestazione. Una volta che è avvenuto
questo trasferimento, la prestazione cessa di produrre i suoi effetti.
→ È centrale capire quando e come il debitore ha fatto quello che doveva.

Modi di estinzione:

- Adempimento: debitore ha fatto quello che doveva → 90% dei casi


- Per cause diverse dall’adempimento

1. ADEMPIMENTO
È il modo fisiologico di estinzione dell’obbligazione.
Consiste nel comportamento del debitore che adempie la prestazione → che esegue correttamente
la prestazione.

Nell’adempiere all’obbligazione possono sorgere una serie di problemi di vario genere.


La legge detta una disciplina per dirimere tutti i conflitti che possono sorgere in relazione a queste
ipotesi.

Disciplina dettagliata per stabilire quando l’adempimento avviene in modo corretto.

QUALITÀ DELL’ADEMPIMENTO

Concetto che più frequentemente dà luogo a contestazioni.


Debitore ha fatto quello che doveva fare, ma l’ha fatto male.

- Obbligazioni di RISULTATO
Sono quelle in cui il debitore si impegna a far raggiungere al creditore un determinato risultato.

Es. Ti devo trasportare dal punto A al punto B. Se sei arrivato al punto B il risultato c’è stato.
Es. Devo costruirti una casa. Se te l’ho costruita il risultato c’è stato.

→ Mi limito a guardare il risultato raggiunto

- Obbligazioni di MEZZI
Debitore non si impegna a raggiungere un risultato, ma si impegna a tenere un certo tipo di
comportamento senza poter garantire che questo comportamento consentirà al creditore di
raggiungere il risultato sperato.

Es. Vado dal medico e gli chiedo di curami: non si impegna a guarirmi, ma mi presterà le
cure adatte.

→ Non posso guardare il risultato ottenuto per capire se la prestazione è stata


correttamente adempiuta.
Bisogna vedere se ciò che è stato fatto è stato fatto in modo corretto o meno.
In che modo si valuta il corretto adempimento per le obbligazioni di mezzi?

→ parametro della DILIGENZA = attenzione, cura

Con quale diligenza deve essere adempiuta una prestazione?

Es. Ognuno di noi studia in modo diverso, alcuni sono preparati bene e altri male.
Quando è sufficiente dire di aver studiato? Quando sei nella media di chi sa quella materia. (dil. Del
buon padre di famiglia)

Soglia della diligenza a livelli diversi → sempre di qualità media

- Per debitori NON professionisti: Diligenza del BUON PADRE DI FAMIGLIA

→ Italiano medio.
È il comportamento che terrebbe una persona mediamente diligente.

- Per debitori professionisti: Diligenza MEDIA DEL PROFESSIONISTA DEL SETTORE

Es. Se vado dal medico mi aspetto una diligenza maggiore rispetto a quella del buon padre di
famiglia

→ Diligenza media del professionista del settore → se non raggiunge la media ho diritto ad un
risarcimento

Problema: nessun professionista sarebbe disponibile ad occuparsi di casi nuovi. Perché se non
riesce a fare quello che farebbe chiunque altro potrebbe sbagliare.

Per questo → Limitazione della responsabilità al dolo e alla colpa grave per le prestazioni che
prevedono la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltà

→ Tutte le volte in cui un professionista si trovi di fronte a prestazioni di particolare difficoltà, potrà
invocare il fatto che la sua responsabilità venga limitata solo a errori grossolani: non aver fatto
neppure quel minimo che la sua scienza professionale gli avrebbe consigliato di fare

ADEMPIMENTO DEL TERZO


Debitore è un certo soggetto e se adempie il debitore problema non ce n’è.
Problema si pone quando: debitore anziché adempiere personalmente faccia adempiere altri al posto suo.
→ È la norma in determinati settori

Es. Contratto con azienda elettricità: azienda manda qualcuno a riparare un guasto.
Tutte le aziende si servono di dipendenti: soggetto diverso da quello con cui abbiamo stipulato il contratto.

Es. Vado dal fotografo famoso e gli chiedo che mi faccia un servizio fotografico → anziché presentarsi lui si
presenta un tizio mandato dal fotografo

Art. 1180
L'obbligazione può essere adempiuta da un terzo, anche contro la volontà del creditore, se questi non ha
interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione.
→ Io debitore, posso far eseguire la prestazione da chiunque, a meno che il creditore non abbia particolare
interesse che io esegua personalmente la prestazione.

Quando può dirsi esistente questo interesse?

Tutte le volte in cui il tipo di scelta del creditore sia dovuta alle caratteristiche personali del debitore.

Es. Sono andato da quel fotografo/avvocato perché mi ispirava particolare fiducia → voglio che sia lui ad
eseguire la prestazione

Es. Sono andato da quell’azienda perché mi faceva prezzi inferiori rispetto ad altre aziende → è indifferente
il soggetto che mi dà la prestazione, basta che sia di quell’azienda.

Tuttavia → il creditore può rifiutare l'adempimento offertogli dal terzo, se il debitore gli ha manifestato la
sua opposizione.

ADEMPIMENTO PARZIALE

Art. 1181

Casi in cui debitore adempie solo parzialmente all’obbligazione.

Es. Mi devi 100 euro. Oggi hai solo 50, mi dai 50 e gli altri me li porti

Es. Ordino le piastrelle per il bagno, mi chiama il negoziante e mi dice che ne sono arrivate solo la metà →
posso rispondere che finché non ci sono tutte non le ritiro

Creditore può rifiutare l’adempimento parziale, salvo che la legge o gli usi dispongano diversamente.

Ci sono casi in cui, normalmente, si accettano prestazioni parziali → Es. Pagamento viene accettato anche
se non è integrale

LUOGO DELL’ADEMPIMENTO

Art. 1182

Questione frequente con il commercio online.

Se il luogo nel quale la prestazione deve essere eseguita non è determinato, si osservano le norme che
seguono.
L'obbligazione di consegnare una cosa certa e determinata deve essere adempiuta nel luogo in cui si
trovava la cosa quando l'obbligazione è sorta.

Es. Compro oggetto online e questo oggetto deve essere consegnato.

Chi paga le spese di consegna? → Chi compra


Compro oggetto da negoziante tedesco: lui si libera dai suoi obblighi consegnandomi la cosa in Germania,
non a casa mia in Italia → spese di spedizione devono essere sempre supportate da chi compra.

Regola opposta → L'obbligazione avente per oggetto una somma di danaro deve essere adempiuta al
domicilio che il creditore ha al tempo della scadenza.

Quindi:
- Se devo consegnarti un oggetto: devi venirlo a prendere
- Se devo consegnarti dei soldi: te li devo portare → i pagamenti devono arrivare al creditore

TEMPO DELL’ADEMPIMENTO → stabilisce le regole in funzione delle quali bisogna adempiere in un


momento, piuttosto che in un altro

Art. 1183: Se non è determinato il tempo in cui la prestazione deve essere eseguita, il creditore può esigerla
immediatamente.

Le parti possono:

• NON stabilire un termine, quindi:

In assenza di pattuizione tra le parti → regola generale: il creditore può esigere immediatamente
la prestazione

• Stabilire un termine (momento entro il quale la prestazione deve essere eseguita), quindi:

Disciplina del termine di adempimento → stabilire quando la prestazione deve essere eseguita
Termine può essere:

- In favore del debitore


Debitore può adempiere fino a un certo momento.

Es. ho 60 giorni di tempo per pagare: posso pagare subito o al 60o giorno.
Io debitore scelgo il momento in cui mi viene più comodo pagare.

→ Art. 1186 Istituto della decadenza dal termine: debitore pur avendo un termine a suo
favore, può essere costretto a pagare immediatamente → se diventa insolvente o fa
venire meno le garanzie che aveva dato.

- In favore del creditore


Creditore chiede che il debitore non adempia prima di una certa data → richiesta di
posticipare/ritardare la prestazione

Es. ordino un pacco, mi chiama il corriere che vuole portarmelo oggi. Io gli dico che sono
in ferie e che deve portarmelo la settimana prossima.
Io che sono il creditore (perché sono quello che ha il diritto di ricevere il pacchetto =
prestazione), sto chiedendo di posticipare l’adempimento in un momento successivo.

Cosa succede se queste regole vengono violate?

MORA (ritardo)

• Mora del DEBITORE

È il debitore ad essere in ritardo nell’adempiere alle obbligazioni.


È l’ipotesi più frequente.

Es. Tizio deve pagare entro 60 giorni ed entro il 60o giorno non ha ancora pagato.
Non è sufficiente che ci sia un ritardo perché si producano gli effetti giuridici del ritardo, se non in
alcuni casi specifici:

Art. 1219 COSTITUZIONE in mora


Il debitore è costituito in mora mediante intimazione o richiesta fatta per iscritto.

Mora di regola si costituisce con una richiesta fatta per iscritto da parte del creditore nei confronti
del debitore → solo con richiesta scritta il debitore è in ritardo.

Tuttavia, ci sono una serie di casi in cui NON è necessario procedere alla richiesta per iscritto per far
cominciare questo ritardo → Messa in mora automatica:

- Quando il debito deriva da fatto illecito;


- Quando il debitore ha già dichiarato per iscritto di non voler eseguire l’obbligazione;
- Quando è scaduto il termine, se la prestazione deve essere eseguita al domicilio del
creditore.

EFFETTI della mora: sul rischio e sulla responsabilità

- Sul RISCHIO

Uno degli aspetti più importanti delle obbligazioni è il rischio di impossibilità sopravvenuta della
prestazione. Quando sorge un’obbligazione il debitore si impegna a fornire un certo tipo di
prestazione a favore del creditore, può darsi che dopo che è nata questa obbligazione la
prestazione diventi impossibile.

Es. Ho prenotato cena al ristorante per domani sera: norme covid impediscono al ristoratore di
darmi quel tipo di prestazione.

Disciplina sull’impossibilità sopravvenuta delle prestazioni subisce degli adattamenti qualora questa
impossibilità si verifichi durante il periodo di ritardo, perché se la prestazione fosse stata adempiuta
tempestivamente magari la prestazione sarebbe stata ancora possibile. Ma se la prestazione
diventa impossibile a causa del ritardo della persona bisogna vedere se il problema rimane.

Es. Ho un voucher per una cena che avrei dovuto utilizzare entro domenica sera, chiedo di
utilizzarlo questa settimana quando c’è già il divieto → prestazione diventata impossibile durante il
ritardo.

Art. 1221: Il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della
prestazione derivante da causa a lui non imputabile, se non prova che l'oggetto della prestazione
sarebbe ugualmente perito presso il creditore.

- Sulla RESPONSABILITÀ
Il fatto che il debitore sia in ritardo comporta una responsabilità: bisognerà pagare un risarcimento
per il ritardo con il quale adempio alla prestazione.

Es. Se devo fare pagamento entro 60 giorni e lo faccio dopo 70, per quei 10 gg di ritardo dovrò
pagare gli interessi.
• Mora del CREDITORE

È il creditore ad essere in ritardo → non ha più interesse a ricevere la prestazione perché la ritiene
inutile
Ipotesi non frequente, ma non impossibile.

Es. Avevo chiesto che la consegna avvenisse la settimana prossima, ma la settimana prossima non ci
sono

Es. Ristoranti fino alla settimana scorsa hanno ordinato merci e cibo, oggi sono chiusi e non hanno
più interesse a ricevere questa prestazione.

È meno credibile/frequente che sia il creditore a rifiutare la prestazione, motivo per cui il legislatore
ha previsto dei requisiti di forma più stringenti.

Art. 1209
Non c’è nessun automatismo.
Ipotesi che richiedono l’intervento dell’ufficiale giudiziario (ausiliare del giudice che va in giro a
eseguire gli ordini del giudice).

Per dimostrare che il debitore abbia provato a pagare, ma non ci è riuscito, non è sufficiente che lo
dica o lo scriva → deve fare l’offerta reale: devo dare i soldi che vorrei pagare/merce da
consegnare all’ufficiale giudiziario, il quale si reca presso il domicilio del creditore e prova lui a
consegnare la merce.
Se non riesce dice ha ricevuto tot soldi da X che voleva darli a Y. Li deposita.
Io ho adempiuto alla mia prestazione perché ho dato i soldi all’ufficiale giudiziario.

DESTINATARIO DEL PAGAMENTO

A chi bisogna adempiere?

Regola generale: adempimento fatto a favore del creditore, MA ci sono casi in cui si può adempiere ad un
creditore che è solo apparente.

Art. 1189

• Pagamento al creditore APPARENTE


Il debitore che esegue il pagamento a chi appare legittimato a riceverlo in base a circostanze
univoche, è liberato se prova di essere stato in buona fede.
→ Pago ad un soggetto che non è il reale creditore, ma siccome il pagamento avviene da parte mia
in buona fede e ci sono delle circostanze che potevano far presumere che quello fosse l’effettivo
creditore, io sono liberato.

Es. Vado al supermercato e pago al cassiere che ha la maglia del negozio. Può darsi che la persona a
cui sto pagando sia un ladro che è riuscito a prendere un’uniforme e si sia seduto in cassa.
Io che ho pagato al ladro anziché al supermercato, che succede?

→ Se il ladro appariva legittimato a ricevere il pagamento in base a circostanze univoche, io sono


liberato: ho pagato il bene.
• Pagamento al creditore INCAPACE (incapacità d’agire e incapacità naturale
2 regole diverse:

- Se l’incapace è debitore: l’incapacità non rileva.


Pagamento fatto da incapace è valido → perché l’incapace avrebbe dovuto comunque
pagare, che lo faccia lui o il suo legale rappresentante non cambia, l’importante è che esca un
pagamento.

- Se l’incapace è creditore:
Es. Devo dei soldi a un bambino perché gli ho rotto un braccio. Se li do a lui li può perdere o
spenderli tutti in giochi.

Non devo pagare al bambino/incapace, ma a colui che amministra i suoi soldi (il suo
rappresentante).

Eccezione: Caso in cui pur avendo pagato all’incapace → se riesco a provare che il pagamento
che ho fatto è andato a vantaggio dell’incapace, sono liberato.
Es. so che il bambino li ha dati alla mamma.

IMPUTAZIONE DEL PAGAMENTO

Significa che nel momento in cui faccio un pagamento, bisogna stabilire che cosa sto pagando.

Es. Ho un contratto con la società del gas che tutti i mesi mi manda una bolletta. Per un anno non pago le
bollette e ad un certo punto decido di pagarne una parte. Quali bollette ho voluto pagare?
Se accumulo troppo ritardo rispetto al pagamento di una bolletta mi tagliano l’erogazione, il mio interesse
sarà quello di pagare prima quelle più vecchie, in modo tale da avere poi tempo per pagare quelle più
nuove. Se mi limitassi a versare i soldi senza dire che cosa sto pagando, sorgerebbe il dubbio di cosa ho
inteso pagare.
Allora → regola dell’Art. 1193

Chi ha più debiti della medesima specie verso la stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito
intende soddisfare. (→ Imputazione da parte del debitore – con il limite degli interessi)

In mancanza di tale dichiarazione, il pagamento deve essere imputato al debito scaduto; tra più debiti
scaduti, a quello meno garantito; tra più debiti ugualmente garantiti, al più oneroso per il debitore; tra più
debiti ugualmente onerosi, al più antico. Se tali criteri non soccorrono, l'imputazione è fatta
proporzionalmente ai vari debiti.
(Se il debitore non dice nulla → Imputazione fatta dal creditore con la quietanza: creditore decide di
imputare il pagamento da una parte, piuttosto che dall’altra)

PRESTAZIONE IN LUOGO DI ADEMPIMENTO

Caso in cui il debitore non sia in grado di adempiere, ma sia in grado di offrire una prestazione diversa da
quella originariamente prevista.
Cambiare un oggetto della prestazione con un altro oggetto della prestazione → c.d. datio in solutum

→ Richiede l’accordo di entrambe le parti, a fronte del quale viene adempiuta una prestazione diversa e la
prestazione si estingue comunque.

→ Si estingue subito l’obbligazione

Es. ho ordinato un paio di pantaloni di una certa marca e modello, il venditore dice che li ha finiti e me ne
offre un paio simile di un’altra marca → Se a te va bene cambiamo l’oggetto della prestazione e io adempio
lo stesso

[istituto molto simile: novazione; pag. più avanti]

2. MODI DI ESTINZIONE DIVERSI DALL’ADEMPIMENTO: anomali, perché adempimento è il modo


“normale”

• NOVAZIONE OGGETTIVA: simile al datio in solutum, ma con differenza fondamentale

Ci si mette d’accordo per sostituire un’obbligazione.


Nel momento in cui si raggiunge questo accordo si sostituisce questa prestazione originaria
e ne facciamo nascere un’altra.

Es. Pescatore porta pesce a ristorante, trova ristoratore onesto che lo aspetta, ma gli dice
che non gli serve più. Pescatore dice che questo pesce lo porta al mercato, ma appena
riapre il ristorante gli porterà i 5 kg di pesce che gli aveva portato oggi.
Si estingue l’obbligazione con questo accordo, e ne fanno sorgere un’altra che è quella di
portare nuovo pesce tra qualche mese.

→ Non estinguo oggi l’obbligazione (come datio in solutum), ma sostituisco l’obbligazione


con un’altra che verrà adempiuta più avanti.

→ Obbligazione sarà estinta più avanti

→ Richiede l’accordo di entrambe le parti

• REMISSIONE = rinuncia ai crediti

Si rimettono i debiti tutte le volte in cui non si ha più interesse ad avere un certo debito nei
confronti di un altro soggetto.

Es. Da un punto di vista fiscale capita che avere un credito non sia vantaggioso: allora
diventa utile rinunciare a quel credito.
Sono una società e ho un credito importante nei confronti di un certo soggetto, il quale so
già che non mi pagherà perché non ha i soldi per farlo. Posso rimettere quel debito in modo
tale da non pagarci le tasse sopra.

Istituto che si perfeziona in modo particolare: la rinuncia viene fatta da una parte, l’altra
parte non deve accettare questa rinuncia, è sufficiente che non la rifiuti.
→ Debitore può rifiutare la rinuncia del debito.
• COMPENSAZIONE
Art. 1241
Tutte le volte in cui tra 2 soggetti ci sono debiti e crediti reciproci → ciascuna delle 2 parti è
contemporaneamente creditore e debitore dell'altra.

Si tratta di una contrapposizione

Es. Ti presto 10 euro e tu diventi debitore di 10euro, poi tu spendi 15 per due panini uguali.
Ci paghiamo solo la differenza.

Diversi tipi di compensazione:

→ LEGALE: automatica

I crediti devono avere 3 caratteristiche:

- Beni fungibili
- Crediti liquidi: credito ha già ad oggetto una somma di denaro, già stato
tradotto in denaro l’equivalente.
- Crediti esigibili: deve essere già possibile esigere il credito.
Creditore non può esigere i crediti quando c’è un termine a favore del debitore.
Credito può essere preteso subito, non ci sono regole nel tempo
dell’adempimento che ci impediscano di incassare.

→ GIUDIZIALE: opera dopo un intervento da parte del giudice.


Credito non è ancora liquido, ma può essere liquidato rapidamente dal giudice.

→ VOLONTARIA: avviene per volontà delle parti (quando i crediti non presentano i requisiti
di fungibilità, liquidità, esigibilità)

• CONFUSIONE
Si verifica quando debitore e creditore vengono a concentrarsi in capo allo stesso soggetto.
Es. Dovevo dei soldi a una certa persona, ma quel creditore poi divento io

Tipicamente → Successione mortis causa: mio padre mi presta dei soldi, lui muore e io sono
erede del debito che lui aveva nei miei confronti. Divento debitore e creditore di me stesso.

Es. Io fornisco materiale a un’azienda mia cliente (è mia debitrice), che è in difficolta e me la
compro.

• IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA PER CAUSE NON IMPUTABILI AL DEBITORE


Art. 1221 - Art. 1256

Obbligazione si estingue quando per una causa non imputabile al debitore, la prestazione
diventa impossibile.

Art. 1221: Il debitore che è in mora non è liberato per la sopravvenuta impossibilità della
prestazione derivante da causa a lui non imputabile, se non prova che l'oggetto della
prestazione sarebbe ugualmente perito presso il creditore.

Forma di giustificazione: nessuno può essere obbligato a fare cose impossibili.


Vantaggio per il debitore, perché non deve più fare quello che avrebbe dovuto fare.

MA se la prestazione è diventata impossibile per il tuo ritardo → non ti liberi

Es. 1
Ti devo consegnare un prezioso vaso cinese entro domenica sera, domenica sera non te lo
consegno. Domenica notte vengono i ladri a casa mia e rubano il vaso cinese. Non posso più
consegnartelo.
Io sono liberato? NO, perché se l’avessi consegnato quando l’avrei dovuto fare, non me
l’avrebbero rubato.

Prestazione divenuta impossibile dopo che eri in ritardo, quindi sei responsabile perché non
hai adempiuto correttamente.

Es. 2
Ti devo consegnare un cavallo domenica sera, domenica sera non te lo consegno. Domenica
notte il cavallo si sente male e muore.
Io sono liberato? SI, perché il cavallo si sarebbe sentito male anche se io avessi adempiuto
subito (se fosse stato da te)

Impossibilità temporanea

Art. 1256

Se l’impossibilità è solo temporanea, il debitore, finche' essa perdura, non è responsabile del
ritardo nell'adempimento.
Tuttavia, l'obbligazione si estingue se l’impossibilità perdura fino a quando, in relazione al
titolo dell'obbligazione o alla natura dell'oggetto, il debitore non può più essere ritenuto
obbligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla.

→ Oggi non è possibile farlo, ma sarà possibile farlo in futuro.

Es. Durante il lockdown molte attività non possono essere svolte. Una persona si è obbligata
ad organizzare un matrimonio: ha una impossibilità temporanea, lo organizzerà non appena
sarà possibile farlo.

Impossibilità parziale

(disciplina delle obbligazioni parziali: creditore di regola può rifiutare l’adempimento)

Art. 1258

Se la prestazione è divenuta impossibile solo in parte, il debitore si libera dall'obbligazione


eseguendo la prestazione per la parte che è rimasta possibile.

→ Regola diversa da quella dell’adempimento

La stessa disposizione si applica quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa ha
subito un deterioramento, o quando residua alcunché' dal perimento totale della cosa.

→ Se devo consegnare una cosa che si è rovinata, sarà impossibile adempiere la prestazione
nei termini che ci eravamo detti inizialmente, ma devo adempiere consegnando ciò che è
rimasto.

Potrebbero piacerti anche