Sei sulla pagina 1di 2

STOICISMO

Lo Stoicismo è una scuola filosofica di età ellenistica, fondata da Zenone di Clizio ad Atene nel III
secolo a.C.
Le caratteristiche dello stoicismo sono:

- Raggiungere, attraverso la ragione, una sapienza che ci permetta di vivere una vita moralmente
retta
- La filosofia come esercizio di virtù

Lo stoicismo si fonda su tre pilastri:

- Logica
- Fisica
- Etica

La logica
Con il termine logica gli stoici intendono la dottrina che ha per oggetto i discorsi:

- In quanto scienza dei discorsi continui, la logica è orazione;


- In quanto scienza dei discorsi “divisi”, la logica è dialettica.

Gli stoici si occupano in primo luogo di trovare il criterio della verità. Essi individuano tale criterio nella
rappresentazione catalettica

Gli stoici ritengono che tutta la conoscenza umana derivi dai sensi e paragonano l’anima ad una pagina
bianca su cui vengono a registrarsi le rappresentazioni sensibili. Dall’accumularsi delle rappresentazioni
sensibili si forma il concetto. I concetti possono essere naturali se prodotti dall’accumularsi delle
rappresentazioni, oppure artificiali se prodotti artificialmente, in virtù dell’istruzione e del ragionamento.

I concetti tuttavia non hanno realtà. La realtà è sempre individuale e l’universale esiste solo dentro l’anima.

Tra le varie dottrine della logica stoica, quella che forse ha avuto maggior importanza è la dottrina del
significato: per gli stoici il concetto è un segno che significa le cose.

In ogni segno bisogna distinguere tre cose:

- La cosa significante, cioè la parola;


- Il significato, cioè l’immagine che si forma nella nostra mente quando pronunciamo o ascoltiamo
una parola;
- La cosa significata, cioè l’oggetto reale.

Secondo la teoria del ragionamento, un’altra sezione tipica della logica stoica, gli stoici ritengono che i
ragionamenti siano riducibili a cinque ragionamenti anapodittici, ovvero indimostrati o indimostrabili, che
sono:

1) se è giorno c’è luce, ma è giorno, dunque c’è luce;


2) se è giorno c’è luce, ma non c’è luce, dunque non è giorno;

3) se non è giorno, è notte; ma è giorno, dunque non è notte;

4) o è giorno o è notte, ma è giorno, dunque non è notte;

5) o è giorno o è notte, ma non è notte, dunque è giorno.

Questi tipi di ragionamento sono sempre validi, ma sono veri solo se l’interpretazione che ne diamo è
confermata dai dati di fatto.

La Fisica
Secondo la fisica stoica, le cose del mondo possiedono un ordine (cioè qualcosa di pre-esistente) che è
immutabile, razionale, perfetto, necessario. Quest’ordine s’identifica con la divinità; per questo che si parla
di Panteismo, cioè la divinità è nelle cose (immanente). Il rapporto esistente tra la materia e la divinità è
garantito da due principi:
- Principio attivo: cioè la ragione e quindi la divinità che agisce sulla materia creando esseri singoli;
- Principio passivo: cioè la sostanza non determinata e quindi la materia;
Quindi la “ragione divina” forma la materia; poiché questi due elementi sono inscindibili, non si può
distinguere tra corporeo e incorporeo perché solo il corpo esiste, sostenendo un rigoroso materialismo. Tra
le cose incorporee gli stoici ammettono solo il senso, il significato, il vuoto, il luogo e il tempo ma non il
divino: come ragione e causa di tutto è corpo ma ancor più fuoco, più precisamente un “soffio caldo”e
vitale (pnèuma) che tutto alimenta, sostiene accresce e conserva. Esso è la ragione seminale del mondo,
poiché contiene in sé ciò che il mondo diventerà per poi finire e cominciare di nuovo. Infatti, la vita del
mondo ha un suo ciclo: dopo un lungo periodo chiamato “grande anno” gli astri tornano nella loro
posizione iniziale, e accade la cosiddetta “conflagrazione” cioè la distruzione di tutti gli esseri viventi e si
riformerà di nuovo lo stesso ordine del mondo. Tale è il destino, la legge necessaria che regola tutte le cose.

L’etica
L’etica stoica è forse la più importante pratica della filosofia stoica.
Essa afferma che l’uomo deve vivere secondo natura per poter vivere il meglio possibile e il più a lungo
possibile. Per vivere secondo natura, l’uomo deve vivere secondo ragione evitando le passioni e le
emozioni, che sono degli stravolgimenti innaturali, sono nemici del logos, sono da reprimere in maniera
seria e con mente fredda. Il saggio stoico deve essere quindi apatico, per poter essere felice.
Vivere secondo ragione è per gli uomini un dovere, un vero e proprio compito a cui è necessario
assolutamente assolvere. Perciò esistono comportamenti sempre positivi, cioè quelli razionali, e
comportamenti sempre negativi, cioè quelli legati alle emozioni. La morale stoica, essendo legata ai doveri,
è definita deontologica. Tra i comportamenti sempre positivi e quelli sempre negativi esistono dei
comportamenti che non sono legati né alle emozioni né alla ragione e sono definiti indifferenti. Tra i
comportamenti indifferenti ci sono comunque quelli preferibili o meno. Nello stoicismo invece la politica è
valorizzata. Tantissimi stoici si suicidarono piuttosto che essere obbligati a fare del male a qualcuno e
andare contro ai propri doveri. Alla morte del corpo gli uomini si ricongiungono con il tutto. Nel ciclo
continuo della rinascita, cioè della palingenesi, ogni uomo rinascerà uguale. Anche qui ricompare la dottrina
dell’eterno ritorno. Ci sono però alcune contraddizioni all’interno del pensiero stoicismo perché se il futuro
di ogni uomo è già tutto scritto allora non c’è libertà ed è assurdo giudicare qualcuno se si comporta male
perché comunque tutto ciò è stato voluto da Dio.

Potrebbero piacerti anche