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tivi e riconoscendo, come poco spesso accade, che il percorso di

ricerca non è mai lineare e capita, più spesso di quanto appaia,


di mettere a fuoco e di precisare gli obiettivi e le strade per rag-
giungerli man mano che si procede nello studio per costruire
uno «stato dell’arte completo e aggiornato», man mano che dal
confronto con altre discipline si aprono punti di vista e scenari
nuovi o innovati. I punti di arrivo prefissati – le ipotesi di ricer-
ca – o i percorsi per raggiungerli possono in parte cambiare e
definire i limiti e le condizioni di validità dei risultati, richiedere
nuovi orientamenti e approfondimenti, tanto più se si opera in
campi sperimentali e in modalità di continuo confronto fra te-
oria e prassi. Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori (a cura di)
Le sperimentazioni documentate nel volume riguardano l’appli- Storia e progetto. Il completamento di Cremona
cazione di alcuni degli strumenti interpretativi e di parametriz- nell’intervento City Hub
zazione della sostenibilità ambientale e sociale di un territorio Mimesis, Milano, 2015, pp. 240
nell’ottica del Life Cycle, esiti della ricerca sul piano teorico. Gli
ultimi tre capitoli del volume, infatti, sono dedicati alle esempli- Che cos’è l’Architettura? Ancora oggi possiamo affermare, ri-
ficazioni dell’applicazione degli strumenti con riferimento alla prendendo le parole di Le Corbusier, che si tratti della “ricerca
sostenibilità ambientale di insediamenti e servizi di un’area di paziente” di un metodo progettuale, in grado di comprendere
frangia del Parco, alla valutazione della qualità eco-sistemica e al suo interno tutti i mezzi a disposizione dell’architetto, ovvero,
alla valutazione di accessibilità degli spazi pubblici del Parco. della figura professionale a cui è affidata la responsabilità di im-
L’organizzazione chiara del volume e l’impostazione dei contri- maginare i nuovi luoghi della vita individuale e collettiva.
buti che lo compongono, che non dà nulla per scontato ed è sup- Eppure, specialmente oggi, l’architettura non potrebbe donare
portata dai nutriti riferimenti bibliografici, pur nella complessità “utilità e bellezza” all’ambiente costruito se non poggiasse le sue
del tema di ricerca, permettono di cogliere e di approfondire in basi teoriche sulla memoria storica, che impregna i terreni in cui
modo efficace l’originale percorso di studio e di sperimentazione l’architetto getta i semi della propria arte e, se pienamente valo-
affrontato, lasciando spazio per prefigurare nuovi scenari e pro- rizzata, dona ai frutti un’identità riconoscibile dalla collettività.
spettive di ricerca. In questa prospettiva di lavoro si pone con successo il progetto
Daniela Bosia per Cremona presentato in questo volume, che approfondisce
la vicenda della riqualificazione urbana dell’area ex-Annonaria

them more upon their translation into The pre-established arrival points - the vices in a fringe area of the Park, the Emilio Faroldi and Maria Pilar Vet-
the operating field, to apply the assess- research hypotheses - or the routes to assessment of the eco-system quality tori (editors),
ment tools to the protection and de- achieve them may partly change and and the assessment of accessibility of History and project. The completion
velopment of protected areas and the define the limits and conditions of the Park’s public spaces. of Cremona in the City Hub interven-
heritage that they represent». validity of the results, requiring new The clear organisation of the book tion
Recognition should be given to the orientations and investigations, all the and the layout of the contributions of Mimesis, Milano, 2015, pp. 240
rigour of the methodological process more so when working in experimen- which it consists, taking nothing for
and the merit in having dealt with a tal fields and continuously comparing granted and being supported by many What is Architecture? Even today we
complex issue, defining its objectives theory and practice. bibliographical references, despite the can state, using the words of Le Cor-
and recognising, as rarely happens, The experimentations documented complexity of the research topic, allow busier, that it is a “patient search” for a
that the path of research is never lin- in the book concern the application for the original path of study and ex- design method, capable of comprising
ear and it is often the case, more fre- of some of the interpretation and pa- perimentation to be understood and all the means at the disposal of the ar-
quently than one would think, that rameterisation tools of the environ- analysed, leaving room to prefigure chitect, the professional figure to whom
the objectives become more focused mental and social sustainability of a new scenarios and research prospects. the responsibility for imagining new
and specified, along with the routes territory in the Life Cycle perspective, Daniela Bosia places of individual and collective life
to achieve them, gradually as one pro- outcomes of the research on a theo- is assigned.
ceeds in the study to build a «complete retical level. The last three chapters Yet especially today, architecture could
and updated state of the art», gradu- of the book, in fact, are dedicated to not give “beauty and utility” to the build
ally as new and innovative points of examples of application of the tools up the environment if it did not rest its
view and scenarios open up from the with reference to the environmental theoretic bases on historical memories,
comparison with other disciplines. sustainability of settlements and ser- steeped in the soils where architecture

240 ISSN online: 2239-0243 | © 2016 Firenze University Press | http://www.fupress.com/techne TECHNE 11 2016
DOI: 10.13128/Techne-18431
- Cremona City Hub, promossa attraverso un concorso interna- Un tema attualissimo, tanto allora – nel pieno della ricostruzione
zionale nel 2012, volto alla rilettura della città esistente e dei suoi postbellica – quanto oggi, in una Europa dove la “tendenza di-
margini incompiuti attraverso una logica urbana compatta e so- spersiva” di certi modelli urbani utilizzati negli ultimi decenni,
cialmente sostenibile. ha dato il via a fenomeni del tutto incontrollati di urbanizzazione
Una strategia complessa, capace di generare un’architettura ri- e scarsa integrazione funzionale.
spettosa delle testimonianze del tempo passato e attenta a pre- Le parole pronunciate in quell’occasione da Rogers, alla vigilia
figurare una strategia di trasformazione aperta al confronto con dell'avvio dell’esperienza di “Casabella-continuità”, echeggiano
l’identità e l’immagine del paesaggio italiano. ancora nei “cuori” di molte delle nostre città storiche: «Nel cen-
Ma il libro “STORIA E PROGETTO. Il completamento di Cremo- tro funzionale si esplica la vita di relazione tra gli individui d’una
na nell’intervento City Hub”, curato da Emilio Faroldi e Maria comunità: è per precisare tale significato che abbiamo introdotto
Pilar Vettori, docenti al Politecnico di Milano, accoglie una sfida la parola “cuore” nel linguaggio della tecnica urbanistica. Avrem-
forse ancor più impegnativa: rendere evidenti la validità e la coe- mo anche potuto dire – come qualcuno ha proposto – “noccio-
renza di un progetto, che interpreta l’archetipo urbano della città lo”, che è la parte del frutto la quale contiene le sementi, cioè
compatta, attraverso il “piacere del testo”. le potenziali energie d’un organismo, Ma “cuore” ha più palpi-
Dimostrare, dunque, ciò che già Aldo Rossi aveva compiuto nel to e riassume, oltre che i valori fisiologici e biologici, quelli del
1966 con “L’architettura della città”, ovvero, che un progetto può sentimento. [...] Del resto, soltanto quelle composizioni archi-
svolgersi anche attraverso la forma della scrittura sulle pagine di tettoniche che accolgono e suscitano un vivo scambio di umana
un libro, in cui, accanto alle parole, le immagini espongono sotto simpatia possono ambire ad essere il centro di una comunità: il
altre forme il punto di vista sul futuro. cuore di una città».
Così, in questo caso, ben si inseriscono le fotografie di Filippo Ma quanti “cuori” può avere oggi la città?
Cavalli, un repertorio che cattura suggestivi scorci cremonesi per È con questo interrogativo, chiaro nella mente dei progettisti,
mettersi al servizio dell’analisi del tessuto urbano di un luogo in che nasce il progetto di completamento di Cremona, simbolica-
continuo divenire. E proprio questa successione cronologica do- mente denominato “7 note per Cremona”: una città compatta e
nataci dalle molteplici stratificazioni del tempo, così chiaramente policentrica, che come spiega bene Emilio Faroldi nel suo saggio
leggibili nei centri storici delle città italiane, ci riporta con la me- «massimizza le possibilità dei suoi spazi senza disperdersi sul
moria a quel luglio del 1951, in cui all’ottava edizione dei CIAM territorio, offrendo una molteplicità di servizi complementari
tenuta ad Hoddesdon, in Inghilterra, protagonisti del calibro di e promuovendo una visione sistemica delle infrastrutture e del
Sigfried Giedion, Ernesto Nathan Rogers, Walter Gropius, Le Cor- paesaggio».
busier, Cornelis van Eesteren e Richard Neutra – per citarne solo In questa ricerca di identità dell’architettura e del luogo, che è il
alcuni – sono chiamati ad interrogarsi su “Il Cuore della Città”. motivo propulsore del progetto, emergono la disciplina scientifi-

sows the seeds of its art and, when fully oldi and Maria Pilar Vettori, professors stratifications of time, so clearly read- ence, still echo in the “hearts” of many
valorised, gives its’ fruits an identity rec- at Milan Polytechnic, takes on perhaps able in the historical centres of Italian of our historic cities: “In the functional
ognisable by society. It is in this working an even greater challenge: it highlights cities, takes our memories back to that centre, relational life between the indi-
perspective that the project for Cremo- the validity and coherence of a project July of 1951, in which, at the eighth edi- viduals of a community is played out:
na presented in this volume is success- which interprets the urban archetype tion of CIAM held in Hoddesdon, in the it is to explain this significance that we
fully framed, analysing the urban re- of the compact city via the “pleasure of UK, celebrities of the calibre of Siegfried have introduced the word “heart” into
qualification of the ex-Annonaria area - text”. Giedion, Ernesto Nathan Rogers, Wal- the urbanistic technical language. We
Cremona City Hub, promoted through Demonstrating what Aldo Rossi ter Gropius, Le Corbusier, Cornelisvan could also have said – as someone sug-
international tender in 2012, aimed at achieved in 1966 with “The architecture Eesteren and Richard Neutra – to men- gested – “core”, as in the centre of an
the reading of the existing city and its of the city”, being that a project can also tion but a few – were called to reflect on apple, where the seeds are stored, the
unfinished margins, via a compact and unfold through writing on the pages “The Heart of the City”. potential energy source of an organism,
socially sustainable urban logic. A com- of a book, in which, alongside words, A very current topic, as much then – but “heart” has a better rhythm and, in
plex strategy, capable of generating an pictures expose the point of view on during full post-war reconstruction – as addition to physiological and biological
architecture which respects the testimo- the future in other forms. In this case now, in a Europe where the “dispersive values, it encapsulates those of senti-
nies of days gone by and pays attention Filippo Cavalli’s photographs are per- tendency” of certain urban models used ment too. [...] Of course, only those ar-
to prefiguring a strategy of transforma- fect, a repertory which captures seduc- in recent decades has triggered totally chitectural compositions that welcome
tion open to comparison with the iden- tive glimpses of Cremona, placing itself uncontrolled phenomena of urbanisa- and arouse a lively exchange of human
tity and image of the Italian landscape. at the service of the analysis of the ur- tion and poor functional integration. pleasantries can aspire to be at the cen-
But the book “STORY AND PROJECT. ban fabric of a place that is constantly The words pronounced on that occa- tre of a community: the heart of a city”.
The completion of Cremona in the City developing. And this chronological sion by Rogers, on the eve of the launch But how many “hearts” can the city have
Hub intervention”, edited by Emilio Far- succession given to us by the numerous of the “Casabella-continuità” experi- today?

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ca e l'invenzione poetica, ma è la pratica del costruire, con il suo Un’attenta analisi storico-progettuale dell’isolato urbano, la sua
bagaglio di sperimentazioni, che assume un ruolo di primo pia- densità, l’integrazione per parti della città contemporanea, la
no: nel momento stesso in cui tutte queste componenti trovano continuità dei tracciati urbani e della permanenza tipologica,
un proprio metodo di comunicazione, capace di farle interagire sino agli strumenti attuativi di concorso e di intervento, sono
senza mai sovrapporre le une alle altre, la memoria storica, fatta solo alcuni degli argomenti che gli autori (Massimo Venturi Fer-
di codici, libri e architetture costruite, giunge a compimento. riolo, Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori, Pietro Chierici, Ales-
Progetto urbano, progetto architettonico e progetto storico per- sandro Volpati, Dario Cea, Francesca Pesci, Laura Piazza e Pier
seguono qui un fine unico: quello di una figura architettonica Luigi Paolillo) affrontano nelle pagine di questo libro.
in grado di essere riconosciuta dai cittadini in una continuità Un gruppo di lavoro eterogeneo, espressione di competenze
unitaria e fedele alla logica della città preesistente, ma che allo scientifiche distanti tra loro e assemblate con perizia come in una
stesso tempo si dimostri in grado di contenere le spinte dell'in- grande orchestra filarmonica.
novazione. Architettura, urbanistica, ingegneria, economia, paesaggio, arti
Un campo di studio ben definito – il caso del completamento di visive, energetica ed idraulica qui compongono una sinfonia
Cremona – capace di proseguire una narrazione che dal dopo- che rende possibile un’ultima riflessione, relativa tanto al libro
guerra ad oggi non ha mai smesso di suscitare vivo interesse tra quanto al progetto di architettura che prende vita tra le sue pagi-
architetti, urbanisti e amministratori. I contributi all’interno del ne: le piccole realtà italiane, impregnate di beni culturali spesso
volume, numerosi e sempre di alto profilo, creano un utile stru- abbandonati, possono tornare a far vivere la propria storia solo
mento di indagine che può essere apprezzato tanto dall’architetto in presenza di una fiducia reciproca tra le parti – amministrato-
progettista quanto dallo studioso dei “fatti urbani”, confermando ri, progettisti, costruttori – capaci di lavorare simultaneamente
la natura ambivalente dell’opera e la validità del progetto presen- “verso l’architettura”, verso i molteplici “cuori” della città con-
tato: le strategie, i metodi e gli strumenti urbanistici di questo temporanea, per cogliere quel “senso della storia” senza il quale
approccio culturale alla città sono presentati con ammirevole sprofondiamo nella malinconia.
chiarezza e precisione puntuale. Federico Bucci

It is with this question, clear in the them interact without ever overlapping much by the architectural designer as by work team, the expression of scientific
minds of the designers, that the project with one another, the historical memo- the scholar of “urban facts”, confirming skills that are distant from one another
for the completion of Cremona was cre- ry, made up of codes, books and built- the ambivalent nature of the work and and carefully assembled, like in a big
ated, and symbolically named “7 notes up architectures reaches its completion. the validity of the project presented: the philharmonic orchestra. Architecture,
for Cremona”: a compact and polycen- Urban project, architectural project and strategies, methods and town planning town planning, engineering, economy,
tric city which, as Emilio Faroldi ex- historical project pursue a single aim instruments of this cultural approach landscape, visual arts, energy and hy-
plains perfectly in his essay «maximises here: that of an architectural figure ca- to the city are presented with admirable draulics make up a symphony that
the possibilities of its spaces without be- pable of being recognised by citizens in clarity and detailed precision. A meticu- makes a last reflection possible, as rela-
coming dispersed on the territory, offer- a unitary continuity faithful to the logic lous historical-project analysis of the tive to the book as it is to the architec-
ing a multitude of complementary ser- of the pre-existing city, but at the same urban block, its density, the integration tural project that comes to life between
vices and promoting a systemic vision time capable of containing the thrusts of of the contemporary city in parts, the its pages: small Italian towns, full of
of infrastructures and the landscape». In innovation. A well-defined field of study continuity of the urban itineraries and often abandoned cultural heritage, can
this search for the identity of the archi- – the case of the completion of Cremona the typological permanence, through come back to relive their history only
tecture and the place, which is the pro- – capable of pursuing a narration which to the tools for implementing tenders in the presence of mutual trust between
peller of the project, scientific discipline has never stopped arousing lively inter- and interventions, are just some of the the parties – administrators, designers,
and poetic invention emerge, but it is est among architects, town planners and subjects that the authors (Massimo Ven- builders – capable of working together
the practice of building, with its wealth administrators since after the Second turi Ferriolo, Emilio Faroldi, Maria Pilar “towards architecture”, towards the mul-
of experimentations, that takes on a World War. The contributions within Vettori, Pietro Chierici, Alessandro Vol- tiple “hearts” of the contemporary city.
leading role: at the very same time that the volume, numerous and always high pati, Dario Cea, Francesca Pesci, Laura To grasp that “sense of history” without
all these components find their own way profile, create a useful investigating in- Piazza and Pier Luigi Paolillo) look at on which we lose ourselves in melancholy.
of communicating, capable of making strument which can be appreciated as the pages of this book. A heterogeneous Federico Bucci

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